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Venerabile Antonietta Meo

Venerabile Antonietta Meo

(1930-1937) 3 luglio

Nennolina per amici e familiari, una bimba di 7 07.-Nennolina-sedutaanni  che potrebbe diventare la più giovane santa non martire della Chiesa. Ma il suo martirio lo subì con estremo amore comunque a causa di un male che la consumava pur senza toglierle mai l’amore per Gesù e la sua dolcissima Mamma.

I capelli neri tagliati a caschetto, gli occhi vispi e fondi che danno luce a un viso pensoso e bello. La bambina che occhieggia dalla fotografia è Antonietta Meo, “Nennolina” per i familiari e per i suoi numerosi amici sparsi nel mondo, i quali attendono che la Santa Sede – al termine del complesso iter introdotto vari anni fa presso il Vicariato di Roma – si pronunci favorevolmente sulla santità di questa giovanissima serva di Dio elevandola alla gloria degli altari. Nennolina diventerebbe in questo modo la più giovane santa, non martire, della storia della Chiesa. Quasi a suggellare, per così dire, la profezia formulata un giorno da san Pio X:Io vi dico che vi saranno dei santi fra i bambini!”. 

VIDEO-STORIA

Antonietta Meo ha lasciato un diario e più di cento letterine rivolte a Gesù, Maria e Dio Padre che rivelano una vita di unione mistica davvero straordinaria. Il “sistema” teologico che traspare dai suoi scritti, vergati con mano infantile e nella grafia semplice e spesso incerta dei bambini, è di una bellezza sorprendente, tanto da essere attualmente al vaglio degli studiosi. Qualcuno vorrebbe addirittura che venisse proclamata Dottore della Chiesa.
Ma chi era Antonietta Meo? E qual è la sua storia?

07 antoniettaAntonietta Meo viene alla luce a Roma il 15 dicembre 1930, in una famiglia di solidi principi morali e religiosi. In casa si recitava ogni giorno il rosario, la frequenza alla Messa era quotidiana. I suoi genitori erano molto devoti alla Madonna, avevano persino fatto il viaggio di nozze al Santuario di Pompei.
Prima ancora di apprendere a leggere e scrivere, Antonietta Meo impara dalla madre a scrivere, in stampatello, i nomi di Gesù e Maria. Per il resto è una bambina come tutte le altre, vivace e birichina, dalla risposta sempre pronta, un vero “peperino”.
Nennolina era una bambina vivace, sempre allegra, con una gran voglia di saltare. Amava molto cantare, tanto che ancora oggi mi sembra di sentire la sua voce aleggiare da una stanza all’altra di casa…”, ricorda la sorella Margherita, oggi quasi ottantenne.
Era finita un giorno lunga in terra sbattendo il ginocchio su un sasso, nel giardino dell’asilo. Ma il dolore non si decideva a passare. I medici dapprima non comprendono il suo male, poi sarà troppo tardi: la diagnosi è “osteosarcoma”. Si deve amputare la gamba, tutti sono sconvolti, tranne lei. È la primavera del 1936. Nennolina, dopo l’intervento, mette una pesante protesi ortopedica e continua la sua solita vita di bimba.

Ogni sera prende l’abitudine di scrivere una lettera che poi ripone sotto il crocefisso con ai piedi Gesù Bambino. “Cara Madonnina, tu sei tanto buona, prendi il mio cuore e portalo a Gesù”. Le sue letterine a Maria traboccano di emozione e di affetto. La Madonna è per lei la mammina di Gesù, a cui egli da piccolo obbediva ed anche lei vuole imitarlo.
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A Maria si rivolge con confidenza filiale assoluta. Pur con i suoi pochi anni, comprende che Ella ha sofferto con Gesù e per Gesù e scrive: “Caro Gesù…Tu che hai sofferto tanto sulla croce, io voglio fare tanti fioretti e voglio restare sempre sul Calvario vicino vicino a Te e alla Tua Mammina”(28 gennaio 1937).
Durante i suoi frequenti ricoveri ospedalieri, Antonietta Meo si fa condurre ogni giorno davanti all’edicola della Madonna. “Non rientravamo mai dalle nostre passeggiate – ricorda la madre -, se prima non ritornavamo a salutare la Madonna e a deporre ai piedi della sua statua il nostro omaggio floreale. Erano fiori campestri che io raccoglievo negli argini dei viali e fra gli erbaggi dell’orto dietro indicazioni di Nennolina che, con i suoi occhi di lince dalla sua sedia a ruote, scopriva da lontano, e accoglieva poi, allegra nelle sue braccia. Dopo l’offerta dei fiori, congiunte le mani, recitava le preghierine. Infine, mandando un bacio, salutava graziosamente, con la manina, al suo solito modo: Ciao, Madonnina cara!”.
A sei anni domanda di poter ricevere la prima Comunione. Il male intanto si fa sempre più violento, ma lei non si lamenta mai. Nell’ultima letterina, del 2 giugno, dettata alla madre accanto al suo letto, scriveva: “Caro Gesù, di’ alla Madonnina che l’amo tanto e voglio starle vicina…”.

07. antoniettaDopo lunghe ed atroci sofferenze, Antonietta Meo si spegne a sette anni non ancora compiuti il 3 luglio 1937. Era un sabato. Maria l’aveva esaudita.
E’ stata dichiarata “Venerabile” da Papa Benedetto XVI in data 17 dicembre 2007.

LA PREGHIERA

O Dio, Padre degli umili, noi ti ringraziamo perché in Antonietta Meo ci hai donato un’immagine viva del tuo Amore e della tua Sapienza, rivelata ai piccoli. Tu, che ci hai dato la grazia di essere unita lla croce del Signore Gesù e di soffrire con fortezza e con gioia, rendila gloriosa anche ora sulla terra, perché sia per tutti un esempio luminoso di fedeltà al Vangelo, concedi a noi il suo amore semplice e ardente all’Eucarestia e alla Chiesa; viene incontro alla nostra povertà e, per la sua intercessione, secondo la tua Santa Volontà, donaci la grazia che, con fiducia, Ti chiediamo.  Amen

(Padre nostro, Ave Maria, Gloria)

Sito uff. http://www.nennolina.it/bio_index.htm

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Fonti: http://www.santiebeati.it/

2 comments

  1. Maddalena B ha detto:

    Grazie piccolo angelo di Dio; La tua forza di intercessione mi ha dato ragione in questa Santa giornata! Grazie piccola Antonietta che riesci a risollevare le cadute di chi vacilla e di chi tante volte qualcuno/a è incredulo/a alle intercessioni presso il signore ! Tu sei viva e presente nel mio cuore! Oggi mi hai aperto la porta del tuo cuore facendomi capire che la fede porta all’infinito e immenso amore, quell’amore che quando nasce per amore di Gesù, non muore mai!!! Serena notte piccola stella del paradiso –

  2. Maddalena B ha detto:

    Grazie Nennolina per l’aiuto che mi hai dato! Continua ad aiutarmi; io continuerò ad essere più perseverante nella preghiera, devozione e gioia che non mi manca mai nel farlo….. Piccolo Angelo, confido in Te! Grazie Gesù per farmela sentire accanto –