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SAN DOMENICO SAVIO

SAN DOMENICO SAVIO

(1842-1857) 9 marzo

La data di culto per la Chiesa universale è il 9 Marzo, mentre la Famiglia Salesiana lo celebra il 6 maggio

2s. domenico savioLa Chiesa ha fatto santi numerosi martiri bambini, ma il caso di Domenico Savio, che morì di cause naturali all’età di soli quindici anni, sembra unico. Poco prima di morire disse: “Vedo delle cose meravigliose

Domenico Savio, figlio di un fabbro ferraio, nacque a Riva di Chieri (Torino) nel 1842 e crebbe con il desiderio di diventare prete. Quando S. Giovanni Bosco (31 gen.) iniziò a formare dei giovani sacerdoti perché lo aiutassero nella sua opera con i ragazzi abbandonati a Torino, il parroco di Domenico lo raccomandò a don Bosco, il quale parlò con il giovane, rimanendo molto colpito:

Vidi che il bambino era veramente ricolmo di Spirito Santo e mi stupii dell’opera della grazia divina in un ragazzo così piccolo

Domenico Savio ebbe la fortuna di venire affidato alle cure di un uomo equilibrato come era S. Giovanni Bosco, sfuggendo il pericolo di diventare un giovane fanatico. Don Bosco insisteva molto sul fatto che la preghiera e la penitenza dovevano essere accompagnate da sentimenti di allegria e da un’attenta esecuzione dei doveri quotidiani, non permettendo a Domenico di isolarsi dai giochi. Lo guidò con fermezza 2sdomenicosavioverso una comprensione della realtà umana all’interno della quale la grazia deve agire, tanto che Domenico potè affermare in seguito:

non sono in grado di fare grandi cose, ma voglio che tutto ciò che faccio, anche la cosa più piccola, sia per la maggior gloria di Dio”.

Don Bosco era solito dire: “La fede deve essere per noi come l’aria che respiriamo, ma non dobbiamo caricare i ragazzi con troppe regole di devozione e osservanza

Fedele a questo spirito, impedì a Domenico di compiere atti di mortificazione corporale senza un permesso esplicito, spiegando:

La penitenza che Dio desidera è l’obbedienza. Vi sono tantissime cose da sopportare con gioia (caldo, freddo, malattia, persone irritanti). Le sole mortificazioni della vita scolastica sono già sufficienti per un ragazzo”.

Tuttavia una gelida notte d’inverno trovò Domenico tremante nel letto, coperto solo da un sottile lenzuolo.

Non essere sciocco” gli disse “ti prenderai una polmonite.” “E perché dovrei?” gli rispose Domenico “Nostro Signore non ha preso la polmonite nella stalla di Betlemme!

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Don Bosco aveva raccolto dalle strade ragazzi abbandonati, che vivevano di espedienti, che conoscevano il lato più sordido della vita e che soprattutto erano senza istruzione e pratica religiosa. L’oratorio non era assolutamente un ritrovo di santi, sebbene don Bosco desiderasse che potesse diventarlo attraverso il potere dell’esempio e dell’amore. Domenico, che aveva una percezione chiara della vita spirituale e delle sue richieste morali, dei modi e dei mezzi per promuovere la vita di grazia, non fu risparmiato dal confronto con il peccato. Era molto deciso e pieno di forza nelle sue reazioni, non solo nel proteggere se stesso ma anche nel tentativo di proteggere gli altri dal male.

Era scrupolosissimo nell’osservare le regole della casa, e ad alcuni dei ragazzi più indisciplinati non piaceva il fatto che egli si aspettasse il medesimo comportamento da loro. Lo chiamavano “vipera” e gli dicevano di “correre a fare la spia a don Bosco”, mostrando quanto poco conoscessero don Bosco, che non avrebbe mai tollerato gli 2s. domenico savio.1spioni. Domenico ci rideva sopra: era infatti sempre pronto a farsi una bella risata, e a volte questo fatto gli procurò dei problemi con i superiori. Ma oltre a non essere uno spione era anche molto bravo a raccontare storie, e questo lo rendeva gradito ai suoi compagni, specialmente ai più giovani.

Per distogliere l’attenzione di Domenico da se stesso o da una forma di spiritualità che avrebbe potuto risultargli dannosa, don Bosco si preoccupò di istillargli un vero spirito apostolico, e Domenico fu infatti ricordato all’oratorio soprattutto per il gruppo che vi fondò, la compagnia dell’Immacolata Concezione e, oltre al suo scopo devozionale, aiutava don Bosco nel suo lavoro compiendo per lui alcuni incarichi necessari, dallo scopare i pavimenti al prendersi cura particolarmente dei ragazzi che per qualche ragione non si erano integrati. Quando nel 1859 don Bosco dovette scegliere il nucleo della sua congregazione salesiana, ormai diffusa in tutto il mondo, tra i ventidue prescelti tutti erano stati in origine membri della compagnia dell’ Immacolata Concezione (tutti eccetto, naturalmente, Domenico che era già morto).

UNA PARTE DEL FILM

in italianohttp://www.youtube.com/watch?v=WEcqv9PCw2Y

in spagnolohttp://www.youtube.com/watch?v=TUXl_KaKgfI

In un’altra occasione Domenico evitò un brutale litigio tra due ragazzi che avevano iniziato a insultarsi ed erano decisi a venire alle mani: riuscì a strappare a entrambi la promessa che non avrebbero combattuto senza di lui, promettendo da parte sua che non avrebbe detto nulla della loro lite. La sua azione nel momento cruciale fu diretta: tenendo 2San Domenico Savioalto un crocifisso tra i due, disse:

Prima di iniziare a combattere, guardate qui entrambi e dite: “Gesù Cristo era senza peccato,e morì perdonando i suoi esecutori; sono peccatore, e sto per oltraggiarlo compiendo deliberatamente un atto di vendetta”. Poi potrete iniziare tirando contro di me la prima pietra!”.

I due replicarono che non avevano litigato con lui, e la loro rabbia svanì. 

La fonte più importante per i dettagli sulla breve vita di Domenico è il racconto scritto da don Bosco stesso: egli prestò molta attenzione nel non scrivere nulla di cui non fosse certo, e fu cauto nel parlare dei privilegi spirituali concessi al ragazzo, specialmente la sua straordinaria conoscenza (dei bisognosi, del loro stato spirituale, del futuro). Citò l’occasione nella quel Domenico scomparve tutto il giorno, dal mattino fino a dopo cena; alla fine lo trovò nel coro della chiesa, rannicchiato dietro la cattedra, rapito in preghiera. Era rimasto là per circa sei ore, credendo che la Messa del mattino non fosse ancora terminata. Domenico chiamava quegli episodi di intensa preghiera “le sue distrazioni”. Esse a volte lo sopraffacevano mentre stava giocando: “E’ come se i Cieli siano aperti proprio sopra di me. Ho paura di dire o fare qualcosa per cui gli altri ragazzi mi possano prendere in giro”.

2San_Domenico_Savio_BEQuando la madre, che aspettava un’altra creatura, si trovò in punto di morte, Domenico ebbe una visione nella quale la Madonna gli diceva di volere guarirla e, avuto il permesso, andò a trovarla; egli abbracciò con semplicità la madre, le mise al collo una medaglietta della Vergine e tornò indietro: dopo quell’incontro la mamma migliorò subito e partorì felicemente una bambina.

La devozione a Maria era una delle caratteristiche più evidenti della vita di Domenico. Don Bosco fece un sogno poco dopo la sua morte nel quale chiedeva Domenico che cosa lo avesse confortato maggiormente al momento della morte, ed egli rispose: “L’aiuto della potente e misericordiosa Madre di Dio”, raccomandando alla congregazione dei continuare a pregare incessantemente Maria per avere il suo aiuto.

Domenico iniziò ad avere problemi di salute nel 1857, e in febbraio fu deciso che sarebbe tornato a casa per cambiare aria. Gli fu diagnosticata un’infiammazione ai polmoni e, secondo l’uso dell’epoca, fu sottoposto a numerosi salassi, tanto che si crede che il rimedio ne abbia accelerato la morte. Ricevette l’estrema unzione e la sera del 9 marzo chiese al padre di leggere le preghiere per i moribondi. Verso la fine della preghiera tentò di mettersi a sedere.

2San_Domenico_Savio-1bAddio, padre” mormorò “il prete mi ha detto qualcosa […] ma non riesco a ricordare che cosa” Poi il suo viso si illuminò di un sorriso di gioia intensa, ed esclamò: “Vedo delle cose meravigliose”. La causa della beatificazione di Domenico Savio iniziò a Roma nel 1914. Incontrò pareri contrari, a causa della sua giovane età, ma Pio X la considerava invece un elemento a suo favore. La posizione del papa prevalse, ma Domenico non venne beatificato fino al 1954, vent’anni dopo la canonizzazione di don Bosco. 

PREGHIERA A SAN DOMENICO SAVIO

Angelico Domenico Savio
che alla scuola di San Giovanni Bosco
imparasti a percorrere le vie della santità giovanile,
aiutaci ad imitare il tuo amore a Gesù,
la tua devozione a Maria, il tuo zelo per le anime;
e fa’ che proponendo anche noi di voler morire piuttosto che peccare,
otteniamo la nostra eterna salvezza. Amen.

PREGHIERA PER I GIOVANI
abitino di domenico savio

Abitino di Domenico Savio

San Domenico Savio, sono anch’io giovane come te,
e come te cerco molto di amare Gesù.
Tu sei stato formidabile nell’amicizia con i tuoi compagni,
nella fiducia verso i tuoi genitori e i tuoi educatori.
Io ti affido tutti i miei amici e tutte le persone care
con cui condivido le mie giornate.
Tu non avresti mai commesso un peccato un peccato che deturpa il cuore.
Aiutami a trovare le parole, i gesti e gli sguardi che sono giusti e veri,
per manifestare, come te, la bontà e la verità.
Fa’ che mi senta sempre amato da Dio
e che sappia sempre scegliere il bene.
Ti ringrazio perché mi hai indicato la via della santità
E sono certo che mi aiuterai a seguirla ogni giorno. Amen.

E’ INVOCATO: come protettore di cantori e cantanti, dei Pueri cantores, dei bambini che si accostano alla prima comunione, delle culle e delle partorienti

Fonte: il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler/ Santiebeati.it 

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2 comments

  1. Martina Cultrera ha detto:

    Che bella storia quella di San Domenico Savio. è una bellissima lettura e storia affascinante che un bambino bellissimo possa diventare SANTO. Un bacione ciao :)<3

  2. biscobreak ha detto:

    Hai ragione Martina,
    le storie dei santi bambini sono davvero splendide.
    In un modo come il nostro poi, dove si vuole togliere ogni innocenza e purezza anche in queste anime candide, sembrano davvero incredibili.
    Speriamo davvero che aiutino i nostri figli e nipoti a proteggersi dalle tentazioni e dalla malvagità che li circonda!
    Buon fine settimana e a risentirci presto, ciao!
    😉