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BUON COMPLEANNO BENEDETTO

BUON COMPLEANNO BENEDETTO

 16 aprile 1927

benedettoIl nostro papa emerito Benedetto XVI è ormai giunto ai 90 anni, nonostante le minacce che gli erano state mosse dagli attivisti islamici di Al Qaeda. Ma anche papa Francesco è continuamente minacciato, oltre che dai terroristi islamici anche dall’andrangheta.

BREVE BIOGRAFIA DI PAPA BENEDETTO XVI

Il Cardinale Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI, è nato a Marktl am Inn, diocesi di Passau (Germania), il 16 aprile del 1927 (Sabato Santo), e battezzato lo stesso giorno. Il padre, Commissario di polizia, proveniva da un’antica famiglia di agricoltori della Bassa Baviera, di condizioni economiche piuttosto modeste. La madre era figlia di artigiani di Rimsting, sul lago Chiem, e prima di sposarsi aveva lavorato come cuoca in vari hotels.Trascorse l’infanzia e l’adolescenza in Traunstein, piccola località vicina alla frontiera con l’Austria, a 30 km. da Salisburgo. In questo contesto, che egli stesso ha definito “mozartiano”, ricevette  la sua formazione cristiana, umana e culturale. Non fu facile il periodo della sua giovinezza.

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Nel suo libro “Il Sale della Terra“, una raccolta di riflessioni religiose e autobiografiche del 1996, basato su interviste con il giornalista tedesco Peter Seewald, l’allora cardinale Joseph Ratzinger ha detto di essere stato automaticamente arruolato nella gioventù di Hitler: “All’inizio non lo eravamo, ma poi quando nel 1941 l’ingresso nella gioventù di Hitler è diventato obbligatorio, mio fratello è stato obbligato ad arruolarsi. Io ero ancora troppo giovane, ma più avanti, quando ero in seminario, sono stato registrato nella gioventù di Hitler. Appena finito il seminario, ne sono uscito”.

La fede e l’educazione della famiglia lo prepararono ad affrontare la dura esperienza di quei tempi, in cui il regime nazista manteneva un clima di forte ostilità contro la Chiesa cattolica. Il giovane Joseph vide come i nazisti colpivano il parroco prima della celebrazione della Santa Messa.  Proprio in tale complessa situazione, egli ebbe a scoprire la bellezza e la verità della fede in Cristo; un ruolo fondamentale per questo svolse l’attitudine della sua famiglia, che sempre dette chiara testimonianza di bontà e di speranza, radicata nella consapevole appartenenza alla Chiesa. Negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale fu arruolato nei servizi ausiliari antiaerei. Dal 1946 al 1951 studiò filosofia e teologia nella Scuola superiore di filosofia e di teologia di Frisinga e nell’università di Monaco di Baviera. Fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1951. Un anno dopo intraprese l’insegnamento nella Scuola superiore di Frisinga.

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Nel 1953 divenne dottore in teologia con la tesi “Popolo e casa di Dio nella dottrina della Chiesa di Sant’Agostino”. Quattro anni dopo, sotto la direzione del noto professore di teologia fondamentale Gottlieb Söhngen, ottenne l’abilitazione all’insegnamento con una dissertazione su: “La teologia della storia di San Bonaventura”. Dopo aver insegnato teologia dogmatica e fondamentale nella Scuola superiore di filosofia e teologia di Frisinga, proseguì la sua attività di docenza a Bonn, dal 1959 al 1963; a Münster, dal 1963 al 1966; e a Tubinga, dal 1966 al 1969. In quest’ultimo anno divenne cattedratico di dogmatica e storia del dogma all’Università di Ratisbona, dove ricoprì al tempo stesso l’incarico di vicepresidente dell’Università.

La foto originale che alcuni, tagliando un braccio, hanno spacciato sul web per un saluto fascista del Papa, quando in realtà si trattava di una benedizione 

Dal 1962 al 1965 dette un notevole contributo al Concilio Vaticano II come“esperto”; assistette come consultore teologico del Cardinale Joseph Frings, Arcivescovo di Colonia. Un’intensa attività scientifica lo condusse a svolgere importanti incarichi al servizio della Conferenza Episcopale Tedesca e nella Commissione Teologica Internazionale. Nel 1972, insieme ad Hans Urs von Balthasar, Henri de Lubac ed altri grandi teologi, dette inizio alla rivista di teologia “Communio”.

Joseph-RatzingerIl 25 marzo del 1977 il Papa Paolo VI lo nominò Arcivescovo di Monaco e Frisinga e ricevette l’Ordinazione episcopale il 28 maggio. Fu il primo sacerdote diocesano, dopo 80 anni, ad assumere il governo pastorale della grande Arcidiocesi bavarese. Come motto episcopale scelse “collaboratore della verità”, ed egli stesso ne dette la spiegazione: “per un verso, mi sembrava che era questo il rapporto esistente tra il mio precedente compito di professore e la nuova missione. Anche se in modi diversi, quel che era e continuava a restare in gioco era seguire la verità, stare al suo servizio. E, d’altra parte, ho scelto questo motto perché nel mondo di oggi il tema della verità viene quasi totalmente sottaciuto; appare infatti come qualcosa di troppo grande per l’uomo, nonostante che tutto si sgretoli se manca la verità”. Paolo VI lo creò Cardinale, con il titolo presbiterale di “Santa Maria Consolatrice al Tiburtino”, nel Concistoro del 27 giugno del medesimo anno.

Nel 1978, il Cardinale Ratzinger prese parte al Conclave, svoltosi dal 25 al 26 agosto, che elesse Giovanni Paolo I, il quale lo nominò suo Inviato Speciale al III Congresso mariologico internazionale celebratosi a Guayaquil, in Ecuador, dal 16 al 24 settembre. Nel mese di ottobre dello stesso anno prese parte al Conclave che elesse Giovanni Paolo II. Fu relatore nella V Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi del 1980 sul tema: “Missione della famiglia cristiana nel mondo contemporaneo”, e Presidente delegato della VI Assemblea Generale Ordinaria del 1983 su “La riconciliazione e la penitenza nella missione della Chiesa”.

pope-ratzingerGiovanni Paolo II, il 25 novembre del 1981, lo nominò Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale. Il 15
febbraio del 1982 rinunciò al governo pastorale dell’Arcidiocesi di  Monaco e Frisinga;  il 5 aprile del 1993 venne elevato dal Pontefice all’Ordine dei Vescovi, e gli fu assegnata la sede suburbicaria di Velletri – Segni. E’ stato Presidente della Commissione per la preparazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, che, dopo sei anni di lavoro (1986–1992), ha presentato al  Santo Padre  il nuovo Catechismo. Giovanni Paolo II, il 6 novembre del 1998, approvò la sua elezione a Vice Decano del Collegio cardinalizio da parte dei Cardinali dell’Ordine dei Vescovi, e, il 30 novembre del 2002,  quella a Decano con la contestuale assegnazione della sede suburbicaria di Ostia. Fu Inviato Speciale del Papa alle celebrazioni per il XII centenario dell’erezione della Diocesi di Paderborn, in Germania, che ebbero luogo il 3 gennaio 1999.

Dal 13 novembre del 2000 era Accademico onorario della Pontificia Accademia delle Scienze. Nella Curia Romana è stato membro del Consiglio della Segreteria di Stato per i Rapporti con gli Stati; delle Congregazioni per le Chiese Orientali, per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, per i Vescovi, per l’Evangelizzazione dei Popoli, per l’Educazione Cattolica, per il Clero e delle Cause dei Santi; dei Consigli Pontifici per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e della Cultura; del Tribunale Supremo della Segnatura Apostolica; e delle Commissioni Pontificie perRATZINGER 4 l’America Latina, dell’“Ecclesia Dei”, per l’Interpretazione autentica del Codice di Diritto Canonico e per la Revisione del Codice di Diritto Canonico Orientale.

Tra le sue numerose pubblicazioni, occupa un posto particolare il libro: “Introduzione al Cristianesimo”, silloge di lezioni universitarie pubblicate nel 1968 sulla professione della fede apostolica; “Dogma e predicazione” (1973), antologia di saggi, omelie e riflessioni dedicate alla pastorale. Ebbe grande eco il discorso che tenne davanti all’Accademia bavarese sul tema “Perché sono ancora nella Chiesa” nel quale, con la solita sua chiarezza, affermò: “Solo nella Chiesa è possibile essere cristiano e non ai margini della Chiesa”.

Continuò ad essere abbondante la serie delle sue pubblicazioni nel corso degli anni, costituendo un punto di riferimento per tante persone, specialmente per  quanti volevano approfondire lo studio della teologia. Nel 1985 pubblicò il libro-intervista: “Rapporto sulla fede” e, nel 1996, “Il sale della terra”. Ugualmente, in occasione del suo 70° genetliaco, venne edito il libro: “Alla scuola della verità”, in cui vari autori illustrano diversi aspetti della sua personalità e della sua opera.

RATZINGERNumerosi sono i dottorati “honoris causa” che egli ha ricevuto: dal College of St. Thomas in St. Paul (Minnesota, USA) nel 1984; dall’Università cattolica di Lima nel 1986; dall’Università cattolica di Eichstätt nel 1987; dall’Università cattolica di Lublino nel 1988; dall’Università di Navarra (Pamplona, Spagna) nel 1998; dalla Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA) nel 1999; dalla Facoltà di teologia dell’Università di Breslavia (Polonia) nel 2000.

***

Giunsero gravissime minacce contro Benedetto XVI e contro il Vaticano il 15 settembre 2006, quando il gruppo armato Jaiech al-Moudjahidine, cellula irachena di Al Qaeda, con un comunicato su Internet, minacciò di attaccare Roma e il Vaticano a causa delle parole di Benedetto XVI sull’Islam e sulla guerra santa.

Vatican Benedict

Giuriamo di distruggere le croci nel cuore di Roma – hanno scritto i terroristi – Non avremo pace finché i vostri troni e le vostre croci non saranno distrutte”.

Ci faremo vivi con fatti, non con parole” si leggeva ancora nel comunicato.

Altre minacce: “Sappi che i soldati di Maometto verranno presto o tardi a scuotere il tuo trono dalle fondamenta del tuo stato” si leggeva in un messaggio del gruppo armato iracheno Asaeb al Iraq al Jihadiya (Lega degli jihadisti in Iraq) rivolto all’allora Papa Benedetto XVI.

Purtroppo i terroristi islamici non si sono fermati alle minacce con l’arrivo di Papa Francesco, anzi, arruolando non solo arabi, ma canadesi, americani, francesi, britannici e anche italiani rendono assai più dura la loro identificazione.

La chiamata alle armi da parte dei tagliagole è rivolta infatti alle “persone libere d’Europa che amano la tecnologia e le armi. Questi potranno allearsi con i mujaheddin per aiutarli nella loro lotta tecnologica contro Israele e l’Occidente. Condivideranno le loro competenze e suggerimenti perché i loro cuori saranno uniti nella fede“.

Il Vaticano però continua a tranquillizzare i fedeli, pur tenendo pronta la Guardia Svizzera. Anche il Gran Mufti Mehmet Gormez, la principale autorità religiosa islamica sunnita turca, si è allineata sul governo di Ankara criticando a sua volta il Papa per le dichiarazioni sul genocidio armeno.20131003-papa-francesco-pacem-in-terris_2

La data dell’8 dicembre 2015 doveva essere decisiva secondo comunicati via web per una probabile se non quasi certa invasione di Roma. “Tra sette mesi arriverà l’Anticristo, preparatevi al saccheggio di Roma” e ancora sottolineavano solidarietà pari ad alleanza che già avvertivano tra cristiani ed ebrei”…un asse da abbattere tra cristianesimo e ebraismo“. E dopo la conquista… la spartizione del bottino… forse è proprio la parte più allettante.

I musulmani saranno in grado di cancellare, tutte quelle false informazioni che molti europei hanno dell’Islam. Quindi, i fratelli che vivono in questi Paesi hanno poco tempo per preparasi, perché entro 7 mesi arriverà l’Anticristo“.

Se consideriamo però che dal 2013 le parole di rimprovero di Papa Francesco suscitarono non poche tensioni  anche all’interno di una delle organizzazioni italiane più pericolose: L’andrangheta… la situazione non sembra delle migliori per il successore di Pietro. «I boss sono da sempre molto devoti », – ha affermato un magistrato «Non trovo covo dove manchi un’immagine della Madonna o di San Michele Arcangelo, ma le cose stanno cambiando». Che tradotto significa che non a tutti piace la pulizia che Jorge Mario Bergoglio sta facendo in Vaticano.

Cosa rischia il papa? «Se i boss potessero fargli uno sgambetto non esiterebbero». Poi Gratteri ha aggiunto: «Non so se la criminalità organizzata sia nella condizione di fare qualcosa, ma di certo ci sta riflettendo. Può essere pericoloso».[…] «Il mafioso che investe, che ricicla denaro, che dunque ha il potere vero», ha continuato in un’intervista su “IL FATTO QUOTIDIANO” diretto da Antonio Padellaro, «è proprio quello che per anni si è nutrito delle connivenze con la Chiesa. Sono questi i soggetti che si stanno innervosendo».

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Dobbiamo credere che tutto questo abbia a che vedere con le profezie dei vari veggenti e santi della storia? ( vedi anche le profezie della beata Anna Caterina Emmerich) Senza dimenticare che ancora attendiamo il compiersi dei misteriosi segreti rivelati dalla Regina della Pace di Medjugorje. Il messaggio che i veggenti mandano all’umanità da parte della Madonna è comunque positivo, come quello del Vangelo: “Le porte degli inferi non prevarranno!L’unica nostra preoccupazione deve essere quella di piacere a Dio mettendolo al primo posto e cercando di seguire i Suoi comandamenti, perchè Dio non ha mai abbandonato chi in Lui si rifugia e confida.

Dunque BUON COMPLEANNO BENEDETTO e che Dio benedica sempre attraverso di te e il tuo successore Papa Francesco, la Chiesa intera.

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Fontihttp://www.vatican.va/ ; http://www.lultimopapa.it/http://www.lettera43.it/cronaca/la-mafia-e-una-minaccia-per-papa-francesco_43675113433.htm

 

 

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