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PIERINA GILLI

PIERINA GILLI

Mistica (Montichiari, 3 agosto 1911-12 gennaio 1991)

_pierina_ROSA_misticaProtagonista delle apparizioni di “Maria Rosa Mistica” Pierina Gilli condusse una vita umile, povera e non priva di sofferenza, che la Madonna le chiese di offrire per le anime dei consacrati.

Pierina Gilli nacque il 3 agosto 1911 a Montichiari (Brescia), in località S. Giorgio e morì quasi ottantenne il 12 gennaio 1991 ancora a Montichiari in località Boschetti. Il padre, Gilli Pancrazio, era contadino. La madre, Bartoli Rosa (morirà nel 1962) allevò nella povertà e nel timor di Dio nove figli avuti da un primo (tre figli) e da un secondo matrimonio dopo la morte del primo marito nel 1918 in conseguenza della prima guerra mondiale.

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Scrive Pierina nel suo diario: “Io fui la prima di nove figli, io la prima a godere la gioia, la felicità, le carezze dei miei genitori. Il giorno 3 agosto 1911 fu l’alba della mia venuta terrena, e battezzata il 5, festa della Madonna della Neve; in detto giorno la mamma mi consacrò alla vera Mamma del Cielo, affinché la sua materna protezione mi conservasse bianca e pura come la neve. Quante volte la mia cara mamma me lo ripeteva, per spronarmi ad essere buona e a non fare capricci, che io ero stata consacrata alla Madonna e perciò dovevo amarla tanto“.

pierina gilli.2Il padre stremato dalla prigionia alla fine della prima grande guerra muore poco dopo il suo ritorno a casa e Pierina verrà mandata dal 1918 al 1922 nell’Orfanotrofio delle Ancelle della Carità. A undici anni, pur continuando a frequentare la quarta elementare, rientra in famiglia per aiutare la madre, che nel frattempo si è risposata, per badare ai fratellini. A causa però delle difficoltà economiche sono costretti a traslocare in un cascinale in coabitazione con un’altra famiglia.

Il padre dell’altra famiglia però, quando trovava sola la ragazza ormai dodicenne, le usava attenzioni troppo particolari che ben presto si ritrovò costretta a rivelare alla madre, la quale ignara, più volte a causa del suo strano comportamento, l’aveva ingiustamente picchiata e rimproverata di essere disubbidiente ed ostinata. Fu in quell’occasione che a Pierina per la prima volta nacque il proposito di farsi suora.

Verso i 17 anni però, inizia a farsi dominare dalla vanità. Fin quando grazie ai consigli di un severo confessore trasforma una tanto amata collana in rosario, un oggetto che poi le ricorderà sempre l’impegno preso con il Signore. A diciotto anni impiegata presso l’Asilo Comunale riceve una proposta di matrimonio. Ma capisce ben presto che è il Signore a volerla tutta per se.

A vent’anni Pierina colpita da pleurite, non riesce ancora a coronare il suo desiderio di vita consacrata. Finita la malattia trova un lavoro adatto alle sue forze a Carpenedolo come domestica del sacerdote, Don Giuseppe Brochini che aveva la mamma ottantenne e cieca. Rimane al suo servizio fino all’età di 26 anni (dal 1931 al 1937). Furono per lei anni sereni, unita al sacerdote e all’anziana madre nella preghiera, nella meditazione, nella lettura spirituale. Alla morte della madre del sacerdote, prova di nuovo a seguire la sua vocazione, ma la salute glielo impedisce nuovamente. pierina gilli1

Per due anni lavora come inserviente a Brescia nella Casa di Cura “Villa Bianca” con le Suore della Carità di S. Antida Thouret. A 29 anni, non sentendosi adatta al servizio nel reparto degli uomini, si licenzia ed ottiene di essere assunta all’Ospedale Civile di Desenzano del Garda, dove prestano servizio le Ancelle della Carità. Vi passa quattro anni, gli anni della guerra, in relativa serenità.

Pierina tenne un diario delle sue esperienze mistiche, in particolare visioni e messaggi: da queste pagine apprendiamo che l’incontro con Maria Rosa Mistica fu anticipato e preparato dalle visioni di suor Maria Crocifissa Di Rosa, fondatrice della congregazione delle Ancelle della Carità, beatificata nel 1940 da papa Pio XII e da lui canonizzata nel 1954.

Finalmente, il 14 aprile 1944 viene accolta come postulante fra le Ancelle della Carità, ma nel dicembre dello stesso anno viene colpita da meningite: dopo alcuni giorni in stato comatoso, mentre si temeva per la sua vita, il 17 dicembre le appare Santa Maria Crocifissa Di Rosa, preannunciandole la guarigione ma anche future prove. Il 17 dicembre era la ricorrenza liturgica della beata, spostata al 15 dicembre dopo la canonizzazione.

Nella notte tra il 23 e il 24 novembre le appare nuovamente Santa Maria Crocifissa Di Rosa e la Madonna, così descritta nel diario: “Allora io vidi una bellissima Signora come trasparente, vestita di viola e con un velo bianco che dalla testa scendeva ai piedi; teneva le braccia aperte e vedevo tre spade confitte nel cuore”. Nel maggio 1947 Pierina subisce vessazioni diaboliche e una visione dell’Inferno.

rosa mistica10Il 12 marzo 1947, dopo un collasso cardiaco conseguente a coliche renali, ha una nuova apparizione di Santa Maria Crocifissa, ma guarisce dopo aver offerto le sofferenze per le persone consacrate.

Il 13 luglio Maria appare insieme a Santa Maria Crocifissa Di Rosa. Scrive sul suo diario queste parole della Vergine: ” – Io sono la Madre di Gesù e la Madre di tutti voi; – le spade sono sul pavimento e, sul petto della Vergine, ci sono tre rose, una bianca, una rossa e una d’oro.” La Madonna esorta anche ad una nuova devozione, a “Maria Rosa Mistica“, in favore di tutti gli istituti religiosi e dei sacerdoti. Inoltre chiede di onorare come giornata mariana il 13 di ogni mese, e in particolare il 13 luglio, per espiare le offese fatte dalle anime consacrate. .

Il 22 ottobre, durante una riunione di preghiera, secondo alcune testimonianze si anima la statua di suor Maria Crocifissa e, dal Crocifisso tra le sue mani, sarebbero scese gocce di sangue, che Pierina asciuga con il purificatoio dell’altare.

Le apparizioni successive avvengono nel Duomo di Montichiari: nella prima, del 16 novembre 1947, la Madonna chiese a Pierina di segnare con la lingua una Croce su quattro mattonelle del pavimento, punto nel quale Maria Vergine si posa invitando alla preghiera e alla penitenza in riparazione delle offese degli uomini al Signore.

pierina gilliIl 7 novembre  accompagnata da Francesco e Giacinta, i due pastorelli di Fatima, Pierina scrive nel suo diario queste parole della Madonna: “Essi ti saranno compagni in ogni tua tribolazione. Hanno sofferto anch’essi, benché più piccoli di te.”.

Nell’apparizione del 22 novembre, la Vergine preannuncia una sua visita a mezzogiorno dell’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione.

L’8 dicembre avviene l’apparizione preannunciata: “Io sono l’Immacolata Concezione, Io sono Maria di Grazia, Madre del Divino Figlio Gesù Cristo. Per la mia venuta a Montichiari desidero essere chiamata Rosa Mistica“.” Aggiungendo il desiderio di veder istituita l’Ora di Grazia Universale, da celebrarsi l’8 dicembre di ogni anno alle 12.00 a.m.,  (LA PREGHIERA) per ottenere grazie e conversioni; e chiede la costruzione di un cancelletto per custodire le quattro mattonelle citate, insieme ad una statua che la raffiguri come “Rosa Mistica“. Subito dopo Pierina vede, sul petto della Madonna, in una luce sfolgorante, il suo Cuore Immacolato, e contemporaneamente nel Duomo avvengono due guarigioni miracolose, riguardanti un bambino paralitico e una donna muta.

Dopo questi episodi, nel 1948 Pierina viene interrogata dalle autorità ecclesiastiche,  e si ritira in un convento francescano di Brescia, sotto la guida spirituale di padre Giustino Carpin, ma senza entrare a far parte dell’Ordine.

Come preannunciato il 27 febbraio 1966, la Madonna riappare a Pierina il 17 aprile 1966, domenica in albis, presso una sorgente d’acqua ubicata a Fontanelle, piccola località distante circa tre chilometri da Montichiari, in direzione di Carpenedolo (dove ora c’è il santuario di Rosa Mistica,) dicendo a Pierina le seguenti parole:

Rosa MísticaIl mio Divino Figlio Gesù è tutto amore. Mi ha inviata a rendere miracolosa questa sorgente. In segno di penitenza e di purificazione dai un bacio sul gradino, poi scendi qualche gradino, fermati, dai ancora un bacio e scendi. Per la terza volta dai ancora un bacio al gradino e qui sia messo un Crocifisso. Gli ammalati e tutti i miei figli, prima di prendere o bere l’acqua, chiedano perdono al mio Divino Figlio…Ora qui è la tua missione, in mezzo agli ammalati e bisognosi“.

Il 13 maggio 1966, anniversario della Madonna di Fatima, Maria chiede a Pierina che la sorgente sia chiamata:Fonte della Grazia“, invitando l’umanità alla preghiera, al sacrificio e alla penitenza per salvarsi dalla rovina.

La terza apparizione si ha il 9 giugno 1966, solennità del Corpus Domini: la Vergine chiede che una parte del grano dei campi vicini sia trasformato in “Pane Eucaristico” e portato a Fatima il 13 ottobre e che la gente di Montichiari si consacri al suo Cuore Immacolato.

PELLEGRINI NEL 2011

(Alle Fontanelle per il 45° delle apparizioni)

fonte Rosa Mistica

Fonte della Grazia in località Fontanelle

Nella quarta e ultima apparizione di Fontanelle, il 6 agosto 1966, festa della Trasfigurazione di Gesù, la Madonna chiede l’istituzione dell’ “Unione Mondiale della Comunione riparatrice“, da tenersi il 13 ottobre aggiungendo: “Ho scelto questo luogo di Montichiari perché nei figli che lavorano la terra c’è ancora umiltà come in una povera Betlemme.”

Pierina conduce in seguito una vita molto ritirata, mentre le apparizioni e i messaggi continuano. La richiesta di un santuario a cinque cupole da parte della Madonna e di una medaglia a Pierina, avvenne il 24 marzo 1983, dandole precise istruzioni. La devozione a Maria Rosa Mistica si è sparsa in tutto il mondo con le sole testimonianze dei fedeli fino a giungere alla costruzione di santuari, dalla Cina alla Nuova Guinea, dall’Australia al Venezuela, dalla Bolivia all’Ucraina, ovunque Maria Rosa Mistica è pregata e invocata, ovunque i fedeli cercano di mettere in pratica i suoi insegnamenti con tanta fede e la Santa Madre per tutta risposta continua a spargere le sue grazie.

Nonostante la Chiesa non si sia ancora pronunciata esplicitamente in merito a queste apparizioni le conversioni, le liberazioni da possessioni, le guarigioni fisiche e i numerosi segni nel cielo come: particolarissimi arcobaleni, il più famoso fenomeno del sole”, croci luminose in cielo… continuano a manifestarsi. Nel 2008 però è stato pubblicato un libro di monsignor Enrico Rodolfo Galbiati, dal titolo: Maria Rosa Mistica Madre della Chiesa, con il sottotitolo: Le apparizioni della Madonna a Fontanelle Montichiari. L’autore, biblista e teologo scomparso nel 2004, parlando del diario di Pierina scrive:

pierina gilli4L’autenticità è fuori dubbio, la grafia è sempre la medesima, gli errori di grammatica e di sintassi si ripetono dall’inizio alla fine“.

Dopo aver analizzato la personalità della mistica, soffermandosi in particolare sulla sua semplicità, riservatezza ed umiltà, e dopo aver esaminato anche l’aspetto simbolico delle presunte apparizioni, cioè le tre spade nel petto della Madonna, simbolo delle tre categorie di religiosi infedeli, e poi le tre rose al posto delle spade (bianca, rossa e giallo-oro), che simboleggiano la preghiera, il sacrificio e la penitenza necessarie a riparare le infedeltà e le defezioni religiose, mons. Galbiati riscontra passaggi teologici cheUna donna semplice non avrebbe potuto scrivere: per esempio il fatto che Maria si presenti nel 1948 come Madre della Chiesa (titolo approvato da Paolo VI nel 1964); o che Gesù le comunichi nello stesso anno in «forma chiara e completa» il dogma dell’Assunzione, proclamato nel 1950 da Pio XII

Fonti: http://www.entraevedi.org/Notizie%20sulla%20vita%20di%20P.Gilli.htm; http://it.wikipedia.org/wiki/Pierina_Gilli; http://blog.libero.it/Solamenteperamor/9888243.html

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2 comments

  1. marta ha detto:

    la Madonna appare sempre alle persone semplici perchè dobbiamo farci “piccoli” e umili per amare Gesu’ che ci dona sempre un grande amore.

  2. luigi ha detto:

    ho regato a fontanelle vi ho trovato molta pace e raccoglimento