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CONVERSIONE

CONVERSIONE 

QUANDO E COME ARRIVA LA CHIAMATA

paolo - la_conversione_di_san_paoloQuali modi ha usato Dio per chiamare a sé gli uomini? Dai santi di ieri ai piccoli peccatori di oggi. Eccovi alcuni esempi di come ha operato nei secoli la potente mano di Dio sul cuore umano.

La conversione è da intendersi come un cambiamento drastico del proprio stile di vita. Nel momento in cui si viene toccati dalla grazia e si accoglie la chiamata ad una vita più sobria e soddisfacente, ci si rende conto di come le precedenti abitudini non soddisfino più i nostri sensi, si ha spesso una pessima visione del proprio passato o comunque se ne comprendono gli errori e nasce un forte desiderio di emendarsi e di affidarsi a valori che diano un maggior senso ad ogni azione e pensiero.

S. MONICAI veggenti e molti santi del passato hanno avuto la grazia di sentire la voce del Signore o della Madonna, con le proprie orecchie o con il proprio cuore, e questo è stato sufficiente per innestare il processo di cambiamento: Marie-Claire Mukangango, una delle veggenti di Kibeho è una di queste. Altri vi sono arrivati grazie a grandi guide spirituali e probabilmente alle preghiere di tante anime belle e pie, come quelle delle madri che a forza di lacrime riescono a far breccia nel cuore di Dio:  vedi S. Monica e S.Agostino, aiutati dal I° Vescovo di Milano S.Ambrogio.

S. TERESA BENEDETTA della CROCE5Ma ciò che realmente conta è che le conversioni avvengono anche oggi. Sono passati più di 2000 anni dalla venuta di Cristo eppure sante come Edith Stein ci dimostrano come solo la grazia unita all’abbandono può aprirci le porte a Cristo. Ella dall’ebraismo passa all’ateismo, per non sentir parlare di Dio, ma attraverso gli scritti di S. Teresa d’Avila, letti in una notte, fu toccata dalla grazia. Alla fine del libro, disse a se stessa: «Questa è la verità!». Si fece battezzare, pur sapendo il dispiacere che dava alla madre ebrea e divenne una profonda pensatrice e una mistica.

Vediamo ora nel dettaglio altri esempi di conversione:

San Paolo

(At 22, 3-16 – Dagli Atti degli Apostoli ) In quei giorni, Paolo disse al popolo:

«Io sono un Giudeo, nato a Tarso in Cilìcia, ma educato in questa città, formato alla scuola di Gamalièle nell’osservanza scrupolosa della Legge dei padri, pieno di zelo per Dio, come oggi siete tutti voi. Io perseguitai a morte questa Via, incatenando e mettendo in carcere uomini e donne, come può darmi testimonianza anche il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani. Da loro avevo anche ricevuto lettere per i fratelli e mi recai a Damasco per condurre prigionieri a Gerusalemme anche quelli che stanno là, perché fossero puniti.

Paolo conversione2Mentre ero in viaggio e mi stavo avvicinando a Damasco, verso mezzogiorno, all’improvviso una grande luce dal cielo sfolgorò attorno a me; caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: “Saulo, Saulo, perché mi perséguiti?”. Io risposi: “Chi sei, o Signore?”. Mi disse: “Io sono Gesù il Nazareno, che tu perséguiti”. Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono la voce di colui che mi parlava. Io dissi allora:Che devo fare, Signore?”. E il Signore mi disse: “Àlzati e prosegui verso Damasco; là ti verrà detto tutto quello che è stabilito che tu faccia”. E poiché non ci vedevo più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni giunsi a Damasco.
Un certo Ananìa, devoto osservante della Legge e stimato da tutti i Giudei là residenti, venne da me, mi si accostò e disse: “Saulo, fratello, torna a vedere!”. E in quell’istante lo vidi. Egli soggiunse: “Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca, perché gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai visto e udito. E ora, perché aspetti? Àlzati, fatti battezzare e purificare dai tuoi peccati, invocando il suo nome”».

S. Antonio Abate 

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(250-356) un giorno entrò in chiesa proprio mentre si leggeva il vangelosentì che il Signore aveva detto a quel ricco: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri, vieni e seguimi e avrai un tesoro nei cieli» (Mt. 19,21). Allora Antonio, accolta la chiamata di Dio, diede in dono agli abitanti del paese le proprietà, che aveva ereditato dalla sua famiglia, seguì il Signore e divenne il padre del Monachesimo. (Dalla «Vita di Sant’Antonio», scritta da S. Atanasio Vesc. capp. 2-4, p. 26, 842- 846).

S. Francesco d’Assisi 

francesco(1182-1226) un giorno visitando la chiesetta campestre di S. Damiano (autunno 1205) sentì per tre volte dal Crocifisso queste parole:
«Francesco, va’ e ripara la mia Chiesa che, come vedi. va tutta in rovina». (Il Cel. 10; Fon. 11,1). Francesco, abbandonata ogni cosa terrena, diede inizio alla sua totale conversione e alla sua perfetta adesione a Gesù Cristo, divenendo il Santo della povertà e il fondatore dei tre Ordini.

S. Margherita da Cortona 

margherita da cortona2(1247-1297) Conduceva una vita mondana e un giorno il Signore le fece udire la sua voceUn assassino aveva ucciso il suo amante ed ella, guidata dal suo cane, si recò in un bosco dove, fra i rami secchi e le foglie, ne scoprì il cadavere orribilmente seviziato. Fu così colpita da quella orribile scena, che decise di convertirsi e si fece santa. (Cfr. «Leggenda intorno alla vita e ai miracoli di S. Margherita da Cortona», trad. di Ludovico da Pelago, Cortona 1959).

S. Gabriele dell’Addolorata

gabriele21Al secolo, Francesco Possenti (1838-1862), nella solennità dell’ Assunzione al cielo di Maria SS. del 1856, mentre si trovava a Spoleto, partecipò alla processione della conclusione della festa; e ad un certo momento, trovandosi vicino all’arcivescovo, che portava la «Santa Icone», regalata dall’Imperatore Federico Barbarossa alla Chiesa Cattedrale, vide con stupore che gli occhi penetranti della Vergine si fissavano su di lui mentre una voce misteriosa gli diceva dolcemente: «Francesco, il mondo non è per te. Ti aspetta la religione». Il giovane fu così scosso da questo fatto, che decise di cambiar vita: si fece religioso passionista e dopo pochi anni raggiunse le alte vette della Santità. (cfr. E.S. GIBERT, Sulle vette del Gran Sasso S. Gabriele dell’Addolorata, Edizioni Stauròs, Pescara 1983). 

Georg Mayr Melnhof

Georg Mayr MelnhofNato a Salisburgo, 27 anni, di nobile famiglia, rinuncia a un’eredità miliardaria. La vocazione è nata a Medjugorje “…sono stato colpito da un passo della Bibbia: Nessuno potrà mai essere mio discepolo se non rinuncerà a tutti i suoi beni (Lc 14,33). E nella Messa ascoltata subito dopo in lingua tedesca, una voce intensissima mi diceva di seguire quella chiamata. […] Tornato a casa, comunicai a mia madre il desiderio di diventare sacerdote ed ella mi disse:”Preghiamo un anno per questa questa tua decisione”; e così la mia vocazione venne trascurata e vissi per sei anni ancora la mia vecchia vita.” Finchè Georg capirà con chiarezza che a Medjugorje nell’89 era stato veramente chiamato, come lui stesso afferma e la sua vocazione era nata da Maria. (La testimonianza completa su http://medjugorje.altervista.org/doc/testimonianze//003-conv_austriaco.php )

Erika Provinzano

Erika Provinzano“…Ho vissuto schiava dell’ansia, della depressione e delle paure più varie fino ai 23 anni quando, in seguito alla perdita del nostro primo figlio all’inizio della gravidanza, la mia vita si è completamente sgretolata. […] Ho meditato il suicidio, praticato l’auto-lesionismo e desiderato ardentemente che la mia vita non fosse mai iniziata. […]La mia conversione avvenne in seguito ad un episodio che con tutta la mia razionalità non ero in grado di spiegare: Il 29 Ottobre 2004 durante il convegno annuale per gli animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo, il Signore Gesù guarì dalla sordità una collega di mia madre.”

Dalla guarigione di questa persona sorda da più di 50 anni, Erika Provinzano decide di affidare a Dio la sua preghiera in una sorta di sfida e il sogno di quella notte le cambiò la vita: “…sognai Gesù, che dopo aver accettato di discutere “animatamente” con me in merito alle cose che non funzionavano nella mia vita, davanti alla mia ostinazione nell’affermare che fosse tutto sbagliato, si girò verso una colomba bianca alla nostra sinistra; era crocifissa su una tavoletta di legno sospesa a circa 2.5 mt di altezza. Mise la Sua mano nel petto della colomba come fosse fatto di energia, tirò fuori il suo cuore, e cambiò il suo cuore con il mio. Potevo vedere questo piccolo cuore nella mano di Gesù come una pietra rosa… una sorta di ibrido tra un cuore e una pietra. Nell’osservarlo, vennero alla mia mente le parole del profeta Ezechiele:Toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.” testimonianza, Posted in Blog

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Altre testimonianze di conversioni avvenute grazie a Medjguorje pubblicate su biscobreak alla pagina DOLCE-AMARO

 

Fonti:  http://medjugorje.altervista.org/ ; http://erikaprovinzano.com/; varie

 

One comment

  1. Maddalena B ha detto:

    Bellissime ed emozionanti le testimonianze dei Santi: QUANTO SAREBBE BELLO…… X Quanto riguarda la testimonianza della chiamata di George Mayr Melnhof mi colpisce in particolar modo perché mi ci rispecchio tantissimo e mi vengono i brividi solo al pensarci. Il mio cuore è stato rapito quando avevo 16 anni ma all’età di 62 anni l’ho lasciato tra le colline di Medjugorje! Evidentemente la Madonnina mi stava aspettando a Medjugorje x trasformarmelo in un cuore pieno di sola gioia e tanto amore! Mai mi sarei immaginata di mettermi a nudo di tutto ciò che possedeva e che facevo!Non sono mai stata cattiva ma avevo degli impulsi assai quasi antipatici x come mi comportavo. Avevo il vizio di giocare ai giochi d’azzardo ( lotto,superenalotto,gratta e vinci,discoteche, spinelli, fissa ogni sabato in discoteca etc etc . Queste cose mi avevano segnato la vita impedendo mi di vivere una sana quotidianità, ma mi piaceva perché ero entrata in quel circolo vizioso e non potevo farne a meno !Ero sempre in prima linea per fare guerra alle cose che non mi andavano bene ,oppure trascurando anche i miei figli. Ma arrivato il giorno della chiamata a Medjugorje sembrava che il Signore avesse voluto mettermi ” UN FRENO DA una parte per fermarmi e le briglie dall’altra parte per guidarti a d’una nuova vita! Sono rinata senza dover cercare tutto ciò che che facevo prima. Ho abbandonato tutto il negativo e nell’arco di un anno mi sono trovata avvolta in un caldo e immenso amore che solo Gesù e Maria mi potevano dare! Non avrei mai pensato che la conversione mi facesse rinascere a vita nuova, cambiata e spogliata di tutto ciò che avevo perché ho percepito che anche gli oggetti di valore etc etc non mi servivano più…. e devo dire che tutto ciò che avevo fatto con vizi e stravizi non mi sono mai più tornati nella mente perché ciò che ho ricevuto ora con la conversione , mi sento come una piuma che vola in cerca di posarsi sopra gli altri cuori e sussurargli la mia grande gioia per ciò che sto vivendo!!! Ben vengano sempre le conversioni Grazie per la vostra attenzione . DIO VE NE RENDA MERITO