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San Secondo

San Secondo

martire (? 119) 31 marzo

S. SecondoIniziato al Cristianesimo da Calogero (che era detenuto nelle carceri astigiane), partì poi con Saprizio per un viaggio verso Tortona e proprio durante il tragitto accaddero prodigi eccezionali. 

Gli Atti di San Secondo lo ritraggono come un uomo profondamente religioso e molto famoso ad Asti, ma lo associano a figure di dubbia storicità. Essi narrano che un giovane di nome Secondo, di nobile famiglia, che godeva delle simpatie dell’Imperatore Adriano, cominciò ad incuriosirsi sui martiri cristiani che con tanto valore affrontavano la morte. Non capiva come ciò potesse avvenire e ne interrogò, un giorno, un santo cristiano, di nome Calogero di Bresciache nelle carceri di Asti aspettava il martirio. Costui gli spiegò che la Santa Comunione di cui i martiri si cibavano prima di andare al martirio era tutta la loro forza, e accendeva in essi la voglia di dare la vita per chi prima l’aveva data per loro: Calogero catechizzò così il giovane nei misteri della fede e nell’amore di Gesù Cristo. Da quel giorno Secondo restò infiammato dal desiderio di rendersi cristiano, ricevere il santo Battesimo, unirsi con Gesù nella Santa Comunione e ricevere la corona del martirio.

Secondo quanto riporta la nuova edizione del proprio piemontese del Messale Romano il tragico eccidio avvenne il 29 marzo del 119/120 ed infatti il Martyrologium Romanum pone la commemorazione di San Secondo al 30 marzo. Nella diocesi e nella città di Asti, che lo venerano quale loro patrono e ne custodiscono le reliquie, è però festeggiato solennemente il primo martedì di maggio.

SAN SECONDOUdendo che il prefetto Sapricio, che l’imperatore Adriano aveva mandato al posto di Antiochio, era arrivato ad Asti, Secondo si recò da lui e gli chiese per quale motivo Calogero si trovasse in prigione, Sapricio gli spiegò che era stato arrestato perché insegnava alla gente a disprezzare i beni materiali, aggiungendo che aveva saputo che a Tortona vi era un cristiano di nome Marciano e che desiderava andare da lui. Secondo gli chiese di poterlo accompagnare e il prefetto accettò. Quando Calogero lo seppe, predisse che Secondo avrebbe ricevuto il battesimo a Tortona e che, una volta fatto ritorno ad Asti, sarebbe morto martire. Anche il vescovo di Tortona, Martiniano, gli predisse le stesse cose.

Da Tortona Secondo andò a Milano, dove incontrò i Santi Faustino e Giovita. Faustino lo battezzò e lo comunicò, dandogli anche un’ostia da portare a Marciano e Calogero come segno del suo avvenuto battesimo.Tornato a Tortona, Secondo andò da Marciano in prigione e gli diede la comunione, chiedendogli poi di pregare per lui. Il giorno seguente Marciano fu chiamato a comparire davanti a Sapricio: il prefetto gli ordinò di offrire sacrifici agli dèi, ma egli rifiutò e fu decapitato fuori dalla città. Quando Sapricio venne a sapere, con grande sorpresa, che Secondo aveva seppellito il corpo di S. Secondo2Marciano, lo mandò a chiamare ma egli non si presentò, dicendo che il prefetto era colpevole di sangue innocente. Per tre volte lo convocò e per tre volte Secondo si rifiutò di andare. Alla fine venne arrestato e obbligato a comparire davanti all’autorità: egli ammise risolutamente di essere un cristiano, venne torturato e rimandato in cella.

Da questo momento in poi il racconto accoglie molti elementi fantastici, dicendo che il giorno seguente la cella fu trovata chiusa ma che non vi era traccia di Secondo. Sapricio, ancora infuriato, diede ordine di tornare ad Asti per vendicarsi su Calogero, ma quando i suoi servitori arrivarono alla prigione dove questi era rinchiuso, furonostupefatti nello scoprire che Secondo si trovava con lui. Entrambi rifiutarono di offrire sacrifici agli idoli: Calogero fu rimandato in cella e solo in un secondo momento trovò il martirio presso Albenga sulla riviera ligure di ponente, mentre Secondo fu subito condotto fuori della città e decapitato. Correva l’anno 119 circa.

San_Secondo_di_Asti_ASecondo quanto riporta la nuova edizione del proprio piemontese del Messale Romano il tragico eccidio avvenne il 29 marzo del 119/120 ed infatti il Martyrologium Romanum pone la commemorazione di San Secondo al 30 marzo. Nella diocesi e nella città di Asti, che lo venerano quale loro patrono e ne custodiscono le reliquie, è però festeggiato solennemente il primo martedì di maggio.

PREGHIERA 

O Dio, ascolta le nostre suppliche, perché speriamo nella tua misericordia: per l’intercessione del santo martire Secondo, donaci il tuo paterno aiuto. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Fonte: Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler /http://www.istitutosanclemente.it /santiebeati.it

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