Crea sito

DORMIZIONE DI MARIA SANTISSIMA

DORMIZIONE DI MARIA SANTISSIMA

nel calendario ortodosso – 28 agosto

dormizione di mariaNel calendario ortodosso si celebra oggi la “dormizione” di Maria Santissima.  La tradizione non parla della morte della Madonna ma della sua “dormizione”, ella non è morta, bensì dopo essere caduta in un sonno profondo, è  stata assunta in cielo; per pienezza di vita, si consumò di vita.

In realtà l’idea che Dormizione e Assunzione siano la stessa cosa non è corretta. Dal punto di vista temporale invece le due ricorrenze liturgiche coincidono. Infatti, la Dormizione di Maria si festeggia il 15 agosto con tale denominazione nella Chiesa ortodossa e tradizionalmente nella Chiesa cattolica di rito bizantino, mentre, secondo il calendario liturgico cattolico di rito romano in quel giorno si celebra l’Assunzione.

dormizione di maria1Secondo una tradizione, la dormizione sarebbe avvenuta a Gerusalemme circa un anno dopo la morte di Gesù (quindi probabilmente nel 31 o 34); gli apostoli avrebbero quindi sepolto Maria, ma avrebbero poi trovato il sepolcro vuoto. A ricordo di questi fatti sorgono oggi a Gerusalemme due chiese: quella della Dormizione, sul monte Sion, sul luogo dove sarebbe avvenuto il trapasso, e quella della Tomba di Maria, nella valle del Cedron a pochi passi dalla Basilica francescana dell’Agonia del Getsemani e nello stesso complesso della grotta del tradimento, dove sarebbe avvenuta la sepoltura.

Un’altra tradizione sostiene invece che Maria sarebbe vissuta ancora per molti anni dopo la morte di Gesù, e che la dormizione sarebbe avvenuta ad Efeso, dove ella si era trasferita seguendo l’apostolo Giovanni (al quale Gesù morente l’aveva affidata).

dormizionecodicevaticanoIl primo scritto che parla della morte e dell’assunzione di Maria in cielo, è un testo apocrifo del II secolo, il Transito di Maria, che ambienta l’avvenimento sul Monte Sion: l’anima di Maria, dopo la morte, sarebbe stata portata direttamente in cielo da Gesù, mentre il suo corpo veniva sepolto; ma dopo qualche tempo, su insistenza degli apostoli, Gesù ritornò e fece aprire dagli angeli la tomba di sua madre, che ne uscì viva e venne assunta in cielo. Questo è il racconto tradizionale.

Solo in epoca crociata però fu eretta una grande basilica che racchiudeva in un unico edificio il luogo tradizionale del transito di Maria (il Somnium Mariae) ed il cenacolo, situato nei pressi dell’attuale basilica. L’imponente edificio crociato non resistette alla fine del regno latino di Gerusalemme ed al ritorno dei musulmani: cadde in rovina e la preoccupazione maggiore continuò ad essere rivolta più al cenacolo che al luogo mariano.

Araceli_-_Dormitio_Mariae_1040315Nel 1898 il sultano ottomano Abdul Hamid II donò il luogo della dormizione di Maria all’imperatore tedesco Guglielmo II che, agli inizi del XX secolo, fece costruire la chiesa dall’architetto Heinrich Renard; essa fu consacrata nel 1910 e dal 1957 ha il titolo di basilica minore. Essa fu progettata e costruita sul modello della cattedrale carolingia di Aquisgrana, ed è di proprietà dei benedettini, il cui monastero è annesso alla chiesa. Nella cripta circolare della chiesa è conservata una scultura in legno ed avorio raffigurante la Vergine Maria dormiente.

Oltre al culto dell’Assunzione di Maria, anche il suo sonno è oggetto di devozione. Questo punto della dottrina cristiana viene celebrato in più luoghi in Italia: nel Duomo di Squillace fino al XX secolo il 15 agosto veniva esposta la statua della Vergine dormiente. Oggi il simulacro è esposto in una nicchia nella navata sinistra della chiesa. Nel sud Italia, Madonna__Vestita_Dormientespecialmente in Sicilia, le Madonne Dormienti sono molto diffuse. A Modica (Rg) nella chiesa di Santa Maria di Betlem si celebra ancora ogni anno la cerimonia della “Dormitio Mariae” con la tradizionale traslazione del simulacro della Vergine.

Durante i lavori di restauro del Castello di Acaya, una cittadina fortificata, frazione di Vernole in Provincia di Lecce, è stato ritrovato un affresco all’interno di una intercapedine. Si tratta della Dormitio Virginis databile alla seconda metà del Trecento, estesa circa quattro metri per tre. La raffigurazione, perfettamente conservata, rappresenta gli Apostoli che assistono la morte della Vergine e Gesù che ne raccoglie l’Anima e la presenta al Padre, secondo la tradizione iconografica che fa riferimento ai Vangeli apocrifi. Qualche altro esempio in provincia di Caltanissetta e a Palermo

Madonna Assunta "degli Zingari"

Madonna Assunta “degli Zingari”

(Madonna Assunta “degli Zingari”, Madonna Assunta del quartiere “Guadagna”, Madonna Assunta “dei Cappuccini”), a Corleone in provincia di Palermo e nei paesi di Milazzo, San Fratello e Acquedolci in provincia di Messina. In questi luoghi il 15 agosto si festeggia la Madonna Dormiente di tradizione teologica ortodossa e non la Madonna Assunta di tradizione teologica latina. Il suo culto è ancora più vivo in tutta la Sardegna, specie a Sassari. A Siena si corre il 16 agosto di ogni anno il Palio dell’Assunta, il secondo dell’anno dopo quello della Madonna di Provenzano, il 2 luglio.

Nelle icone rappresentanti la dormizione di  Maria, la vediamo distesa su un grandissimo letto, circondata dai discepoli. Questo letto troppo grande per non essere un simbolo, ricorda l’arca dell’alleanza. Maria sembra che dorma (la morte non è più un evento drammatico, come ci dice anche la II lettura della messa della vigilia: dov’è morte la tua vittoria? Dov’è morte il tuo pungiglione?). Sopra di lei vi è una mandorla. La mandorla è il simbolo della nuova vita, come un grembo di una donna, come un uovo, è il simbolo della madonna dormienterisurrezione. In questa mandorla vi è Gesù che tiene in braccio, in segno di esposizione (si sono invertiti i ruoli), una cosa bianca e piccola: quella sarebbe l’anima di Maria, appena nata alla nuova vita. E’ Maria questa volta ad essere bambina (se non diventerete come bambini…), ed è avvolta ora lei nelle bende-sudario (come lo è Gesù nell’icona di Natale) ed è ora lei Figlia. Si tratta quindi della sua nascita al cielo.

Ovviamente questa icona è da vedere in contrasto con le altre icone della Madonna, quelle in cui è lei che porta in braccio il Figlio. Questo è il paradosso del cristianesimo, per dirla con Dante: Vergine Madre, figlia del tuo figlio … tu se’ colei che l’umana natura/nobilitasti sì che’l suo Creatore/non disdegnò farsi sua creatura.

Fonti: http://liturgia.silvestrini.org/commento/2014-08-15.html; http://it.wikipedia.org/wiki/Dormizione_di_Mariahttp://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_della_Dormizione_di_Maria

 

 

 

Be Sociable, Share!

2 comments

  1. Sisto Russo ha detto:

    Bisognerebbe aggiunGere all’elenco anche l’Assunta dei cappuccini di Palermo, infatti questa festa che ancora oggi so svolge, se pur un tono minore era la principale festa dell’Assunta del capoluogo siciliano.

  2. biscobreak ha detto:

    grazie del suggerimento! Vedremo di aggiungerla ciao!