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Servo di Dio Luigi Giussani

SERVO DI DIO LUIGI GIUSSANI

Mons. Luigi Giovanni Giussani

Fondatore (1922 – 2005) 22 febbraio

Fondatore del movimento di Comunione e Liberazione. Ecco cosa disse l’allora Cardinale Joseph Ratzinger alle sue esequie  “… Lo Spirito Santo ha suscitato nella Chiesa, attraverso di lui, un Movimento, … che testimoniasse la bellezza di essere cristiani in un’epoca in cui andava diffondendosi l’opinione che il cristianesimo fosse qualcosa di faticoso e di opprimente da vivere. …” 

Luigi Giussani nacque e trascorse la sua infanzia nella cittadina di Desio, in Brianza, a pochi chilometri da Milano. Maggiore di cinque fratelli, ricevette la prima introduzione alla fede cattolica dalla madre Angelina Gelosa, operaia tessile; il padre Beniamino, disegnatore e intagliatore, era un socialista.

Il 2 ottobre 1933 entrò nel seminario diocesano San Pietro Martire di Seveso dove frequentò i primi quattro anni di ginnasio. Nel 1937 si trasferì a Venegono Inferiore, nella sede principale del seminario dove frequentò l’ultimo anno di ginnasio, i tre anni del liceo e dove svolse i successivi studi di teologia.

Ebbe come docenti, fra gli altri, Giovanni Colombo (poi cardinale e arcivescovo di Milano), i teologi Gaetano Corti, Carlo Colombo (in seguito vescovo ausiliare di Milano) e Carlo Figini. In quella sede conobbe i compagni di studio Enrico Manfredini e Giacomo Biffi che divennero in seguito entrambi arcivescovi di Bologna. In questi anni si interessò di Giacomo Leopardi e delle chiese ortodosse.

Il 26 maggio 1945 Giussani, ventitreenne, ricevette l’ordinazione sacerdotale dal cardinale Ildefonso Schuster.

Dopo l’ordinazione, rimase nel seminario di Venegono come insegnante e si specializzò nello studio della teologia orientale (specie sugli slavofili), della teologia protestante statunitense e della motivazione razionale dell’adesione alla Chiesa.

Nel 1954, trentaduenne, lasciò l’insegnamento in seminario per quello nelle scuole superiori. Iniziò l’insegnamento della religione nelle scuole superiori, presso il liceo Berchet di Milano, dove rimase per dieci anni, fino al 1964. Le prime riunioni di suoi studenti si tennero con il nome di Gioventù Studentesca (GS), che fondò insieme a don Francesco Ricci e che fino agli anni settanta fece parte dell’Azione Cattolica.

Iniziò anche un’attività pubblicistica volta a porre attenzione sulla questione educativa. Redasse la voce “Educazione” per l’Enciclopedia Cattolica.

Sotto al cardinale Colombo continuò gli studi di teologia protestante americana per i quali soggiornò per cinque mesi negli Stati Uniti. Nel 1964, ottenne la cattedra di Introduzione alla Teologia presso l’Università Cattolica di Milano, che mantenne fino al 1990.

« Lo Spirito Santo ha suscitato nella Chiesa, attraverso di lui, un Movimento, il vostro, che testimoniasse la bellezza di essere cristiani in un’epoca in cui andava diffondendosi l’opinione che il cristianesimo fosse qualcosa di faticoso e di opprimente da vivere. Don Giussani s’impegnò allora a ridestare nei giovani l’amore verso Cristo “Via, Verità e Vita”, ripetendo che solo Lui è la strada verso la realizzazione dei desideri più profondi del cuore dell’uomo, e che Cristo non ci salva a dispetto della nostra umanità, ma attraverso di essa. » (Cardinale Joseph Ratzinger durante l’omelia per le esequie di Don Giussani, Duomo di Milano, 24 febbraio 2005.)

Negli anni 1969-1970 il movimento da lui creato prese il nome di Comunione e Liberazione; Don Giussani ne assunse la guida presiedendone il consiglio generale. L’11 febbraio 1982 il Pontificio Consiglio per i Laici riconobbe la Fraternità di Comunione e Liberazione e don Giussani ne guidò la Diaconia Centrale.

Fu creato Monsignore da Giovanni Paolo II nel 1983 con il titolo di Prelato d’onore di Sua Santità. Sei anni dopo, nel 1989, contribuì alla costituzione del Banco Alimentare. Nel 1987 fu nominato consultore del Pontificio Consiglio per i Laici. Nel 1988 tale organismo riconobbe ufficialmente l’associazione laicale Memores Domini. Nel 1994 fu nominato consultore della Congregazione per il Clero. L’11 dicembre 1997 il suo testo, Il senso religioso, fu presentato nell’edizione inglese al Palazzo dell’ONU di New York.

La maggior parte delle opere di Luigi Giussani, soprattutto a partire dagli anni ottanta, deriva dalla trascrizione di dialoghi, conversazioni e lezioni svolte in pubblico durante raduni, convegni, esercizi spirituali. Nelle sue numerose opere propone la concezione della fede e dell’esperienza cristiana come incontro con Cristo attraverso la Chiesa cattolica. Per don Giussani la fede è un «riconoscere una Presenza» ed occupa ogni singolo spazio della vita individuale (i rapporti umani, l’esperienza lavorativa, la vita sociale e politica). Da ciò nasce anche una critica alla ragione illuminista. L’idea della ragione come principale strumento offerto all’uomo nel rapporto con la realtà e della fede come metodo di conoscenza sono, secondo don Giussani, le premesse metodologiche per un’analisi dell’esperienza religiosa.

Don Giussani morì a Milano il 22 febbraio del 2005. Molti gli resero omaggio nei giorni successivi nella camera ardente, allestita nella cappella dell’Istituto Sacro Cuore, scuola voluta dallo stesso don Giussani. Il suo funerale fu celebrato giovedì 24 febbraio 2005 dall’inviato di Giovanni Paolo II, l’allora cardinale Joseph Ratzinger, che a distanza di poche settimane sarebbe stato scelto come suo successore, e concelebrato dall’Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, dall’allora Patriarca di Venezia Angelo Scola, dal successore alla guida del movimento di Comunione e Liberazione, don Julián Carrón, e da altri sacerdoti. Il funerale fu trasmesso in diretta da Rai Uno.

Luigi Giussani fu sepolto nel Famedio del Cimitero monumentale di Milano. Nella notte dell’8 giugno 2006 la tomba di don Giussani al Famedio fu profanata e vennero trafugati due ex voto da parte di ignoti. In seguito la salma fu traslata in una cappella dedicata all’interno del Cimitero monumentale.

Il 17 gennaio del 2006 venne riconosciuto dalla Santa Sede fondatore delle Suore di Carità dell’Assunzione insieme a padre Stefano Pernet.

In occasione del settimo anniversario della morte, il 22 febbraio 2012 è stato dato l’annuncio della richiesta di Nihil obstat alla Santa Sede per dare inizio alla fase diocesana del processo per la causa di beatificazione e canonizzazione di don Luigi Giussani. Dopo l’ottenimento del Nihil obstat, dal 13 aprile 2012 Luigi Giussani è considerato Servo di Dio.

Fontehttps://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Giussani

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