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Letture di mercoledì 28 marzo 2018

LETTURE DI MERCOLEDÌ

28 marzo 2018

Mercoledì della Settimana Santa

“…guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!» …”

MADONNA DELLA BOCCIOLAmadonna della bocciola

Vacciago (NO) Italia – 28 marzo 1543 –  Secondo la tradizione il 28 marzo la Madonna apparve e parlò ad una pastorella che pregava davanti ad una cappelletta. Il nome deriva dal bocciòlo, il prugno selvatico nel dialetto locale, cioè l’albero presente sul luogo del miracolo. Le affidò un messaggio riguardante il sabato pomeriggio. La storia dell’apparizione, la nascita del santuario e il video.

Sant’Esichio di Gerusalemmeb- giovanna

Beata Giovanna de Maillé

Terziaria francescana [ 1332 – 1414] 28 marzoUn matrimonio casto, un marito salvato grazie alle sue preghiere quando era bambina, una vita di sofferenze e disprezzi, ma ricca di carità e amore. Chi la considerava una santa, chi la credeva una pazza o addirittura una strega, ma molte conversioni e miracoli sono legati alla sua intercessione.

Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi in cielo, in terra e sottoterra, perché Gesù si è fatto obbediente fino alla morte, alla morte di croce: per questo Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

PREGHIERA DEL MATTINO

Padre misericordioso, tu hai voluto che il Cristo Tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico; donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore Gesù Cristo. Amen

PRIMA LETTURA

Is 50, 4-9 – Dal libro del profeta Isaìa

passione di_Cristo.1jpgIl Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo, perché io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli. Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto svergognato,per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso. È vicino chi mi rende giustizia: chi oserà venire a contesa con me? Chi mi accusa? Si avvicini a me. Affrontiamoci. Ecco, il Signore Dio mi assiste: chi mi dichiarerà colpevole?

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.68

RIT: O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi.deserto1

 

Per te io sopporto l’insulto e la vergogna mi copre la faccia; sono diventato un estraneo ai miei fratelli, uno straniero per i figli di mia madre. Perché mi divora lo zelo per la tua casa, gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me. RIT

Mi sento venir meno. Mi aspettavo compassione, ma invano, consolatori, ma non ne ho trovati. Mi hanno messo veleno nel cibo e quando avevo sete mi hanno dato aceto. RIT

Loderò il nome di Dio con un canto, lo magnificherò con un ringraziamento, Vedano i poveri e si rallegrino; voi che cercate Dio, fatevi coraggio, perché il Signore ascolta i miseri e non disprezza i suoi che sono prigionieri. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode e onore a te, Signore Gesù

Salve, nostro Re, obbediente al Padre: sei stato condotto alla croce, come agnello mansueto al macello.

Lode e onore a te, Signore Gesù

VANGELO

Mt 26, 14-25 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava cena (3)l’occasione propizia per consegnare Gesù.
Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Gesù, vedendo che la sua ora si avvicina, fa preparare la Pasqua. Durante la cena, annuncia il tradimento di Giuda. Il salmista aveva già previsto il tradimento dell’amico (Sal 041,10). Il popolo di Giuda condanna Gesù e lo consegna ai pagani. I lavoratori della vigna, dopo aver ucciso i servitori, uccidono anche il figlio del padrone. “Popolo mio, che cosa ti ho fatto? In che cosa ti ho stancato? Rispondimi” (Mi 6,3). Giuda vende Gesù per trenta monete d’argento. Il valore di un servo era di trenta sicli d’argento (Es 21,32). Si valutò con lo stesso valore il profeta che era decaduto (Zc 11,12s). Ed è ancora questa somma che il sinedrio dà per Gesù. Quando ciò che era stato annunciato si realizza, le Scritture terminano. Tutto, da sempre, era presente agli occhi di Dio. L’azione dell’uomo era prevista, ma non predeterminata. Ed è per questo che Gesù non toglie la responsabilità a colui che lo consegna, poiché egli ha utilizzato male la sua libertà. Anche noi possiamo tradire Cristo, vendendolo per qualche moneta. La parola del Signore ci insegna, e il Signore stesso apre le nostre orecchie, affinché possiamo fare parte dei convitati di Gesù, che celebrano con lui la Pasqua, come membra vive della sua Chiesa.(Tratto da LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERAGesù, nella sofferenza ci hai insegnato la vera sapienza: quella che viene dall’alto e che viene donata a colui che confida nell’aiuto del Signore. Perciò Ti chiediamo di assisterci nella prova. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questi giorni di penitenza e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Padre misericordioso, accogli la supplica che sale a Te. Te lo chiediamo con fede rinnovata in prossimità della Pasqua, giorno d’amore e di salvezza, in cui Gesù ha versato il Suo sangue perchè fossimo purificati dalla colpa e avessimo parte nella Tua gloria.  Lui è Dio e vive e regna con Te per tutti i secoli dei secoli. Amen

 

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