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Archive for GRANELLA DI CIELO

Letture di giovedì 16 agosto 2018

LETTURE DI GIOVEDÌ

16 agosto 2018

XIX Settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

“…il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. …”

Madonna di Torcoroma - Ocana2MADONNA DELLE GRAZIE DI TORCOROMA

26 agosto – In questo giorno negli altopiani del nord-est della Colombia, la gente di Ocaña celebra la Madonna delle Grazie, la cui immagine è apparsa più di 300 anni fa, sotto la corteccia di un albero. La storia e i video.

Santo Stefano di Ungheria

S. Rocco da Montpellier

Bernardo_Strozzi_-SAN ROCCOPellegrino e taumaturgo francese (secolo XIV) 16 agosto – In tutti i posti dove San Rocco passava, con un segno di croce guariva dalla peste e grazie anche al ritrovamento della tavoletta che porta incisa la frase “Chi invocherà il mio servo sarà guarito“, in molte città italiane ed europee vennero costruite chiese proprio in ringraziamento per la sua potente intercessione. In briciole di luce la storia, la video-storia e le feste patronali.

“Sii fedele, Signore, alla tua alleanza, non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri. Sorgi, Signore, difendi la tua casa, non dimenticare le suppliche di coloro che ti invocano.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Ez 12, 1-12 – Dal libro del profeta Ezechiele.

Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, tu abiti in mezzo a una ezechiele profeta 1genìa di ribelli, che hanno occhi per vedere e non vedono, hanno orecchi per udire e non odono, perché sono una genìa di ribelli.
Tu, figlio dell’uomo, fatti un bagaglio da esule e di giorno, davanti ai loro occhi, prepàrati a emigrare; davanti ai loro occhi emigrerai dal luogo dove stai verso un altro luogo. Forse comprenderanno che sono una genìa di ribelli. Davanti ai loro occhi prepara di giorno il tuo bagaglio, come fosse il bagaglio di un esule. Davanti a loro uscirai però al tramonto, come partono gli esiliati. Fa’ alla loro presenza un’apertura nel muro ed esci di lì. Alla loro presenza mettiti il bagaglio sulle spalle ed esci nell’oscurità. Ti coprirai la faccia, in modo da non vedere il paese, perché io ho fatto di te un simbolo per gli Israeliti».
Io feci come mi era stato comandato: preparai di giorno il mio bagaglio come quello di un esule e, sul tramonto, feci un foro nel muro con le mani. Uscii nell’oscurità e sotto i loro occhi mi misi il bagaglio sulle spalle.
Al mattino mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, non ti ha chiesto la casa d’Israele, quella genìa di ribelli, che cosa stai facendo? Rispondi loro: Così dice il Signore Dio: Questo messaggio è per il principe di Gerusalemme e per tutta la casa d’Israele che vi abita.
Tu dirai: Io sono un simbolo per voi. Quello che ho fatto io, sarà fatto a loro; saranno deportati e andranno in schiavitù. Il principe che è in mezzo a loro si caricherà il bagaglio sulle spalle, nell’oscurità, e uscirà per la breccia che verrà fatta nel muro per farlo partire; si coprirà il viso, per non vedere con gli occhi il paese».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 77

RIT: Proclameremo le tue opere, Signore.

lode11Si ribellarono a Dio, l’Altissimo, e non osservarono i suoi insegnamenti. Deviarono e tradirono come i loro padri, fallirono come un arco allentato. RIT

Lo provocarono con le loro alture sacre e con i loro idoli lo resero geloso. Dio udì e s’infiammò, e respinse duramente Israele. RIT

Ridusse in schiavitù la sua forza,il suo splendore in potere del nemico.  Diede il suo popolo in preda alla spada e s’infiammò contro la sua eredità. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo e insegnami i tuoi decreti.

Alleluia.

VANGELO

Mt 18, 21 – 19, 1 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?».
E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.il-regno-dei-cieli-è-simile-a-un-re
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».
Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Un perdono senza limiti.

«Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette». La proposta che Pietro fa a Gesù sembrerebbe già ottima; «quel sette volte» vuole significare tante e tante volte, fino agli estremi limiti della sopportazione, ma non sempre. Gesù deve PERDONAREcorreggere Pietro e tutti noi. Egli afferma che il perdono non può e non deve essere mai negato ad alcuno. La parabola che segue è illuminante per noi. Suscita sdegno e riprovazione il comportamento di quel servo. Gli viene condonato un debito enorme e poi egli infierisce contro un suo conservo che gli deve soltanto pochi spiccioli. Che ingrato! Ci viene da dire con rabbia. Solo ad una attenta riflessione possiamo giungere alla conclusione che noi stessi assumiamo lo stesso comportamento quando otteniamo gratuitamente e con infinita misericordia il perdono dei nostri grandi debiti contratti con il buon Dio e poi osiamo negare il perdono al nostro prossimo per offese vere o presunte, ma sicuramente sempre di gran lunga inferiori a quelle nostre. Quando si nega l’amore si crea l’inferno già in questo mondo. Senza la legge del perdono allontaniamo Dio dal nostro mondo e facciamo spazio al prìncipe del male, che vuole instaurare il suo regno di odio, di divisioni e di violenze. Diventiamo indegni dell’altare e sacrileghi con Cristo se prima di accedere al sacrificio non premettiamo la piena riconciliazione. Dobbiamo giungere con la forza dell’esperienza e della grazia a gustare la gioia del perdono, a vivere le nostre feste come riconciliazione con Dio e con i fratelli per stabilire tra noi stabilmente la civiltà dell’amore. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Dio ricco di grazia e misericordia, concedici la grazia del perdono per gli altri, ma anche per noi stessi. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di mercoledì 15 agosto 2018

LETTURE DI MERCOLEDÌ

15 agosto 2018

ASSUNZIONE DELLA B.V.M.

“… «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,…”

MADONNA DEI BAGNI
SANTA MARIA DEL PONTE 
MADONNA DELL’ORDINE DEI SERVITI

Nascita dell’ordine dei servi di Maria – 15 agosto 1233 – Il 15 agosto 1233 la Vergine apparve a sette nobili fiorentini: «Come già amicizia li univa e avevano gioia l’uno dell’altro nelle cose di Dio e nelle cose umane, così furono ispirati ad abbandonare tutto per fare vita insieme … ed aver ancor più gioia nell’aiutarsi l’un l’altro con buoni gesti e parole». …Tratto dalla più antica storia dell’Ordine.

Beato Claudio (Riccardo) Granzotto
Santo_Stanislao_Kostka_HSan Stanislao Kostka

gesuita polacco (1550-1568) 15 Agosto – Entra nella Compagnia di Gesù appena maggiorenne. Considerato fin da giovane “strano per la sua stessa famigliaa causa del suo rigore, spende tutte le sue energie nel progetto gesuita. La storia e un video sul miracolo della buona morte di San Stanislao.In briciole di luce la storia e un video sul miracolo della buona morte di San Stanislao.

Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna ammantata di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, che hai innalzato alla gloria del cielo in corpo e anima l’immacolata Vergine Maria, madre di Cristo Tuo Figlio, fà che viviamo in questo mondo costantemente rivolti ai beni eterni, per condividere la sua stessa gloria.  Amen

PRIMA LETTURA

Ap 11,19;12,1-6.10 – Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza. Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i la donna vestita di solesuoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio. Allora udii una voce potente nel cielo che diceva: «Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

L'incoronazione della Vergine 1641Sal 44

RIT: Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.

Figlie di re fra le tue predilette; alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir. RIT

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio: dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre. RIT

Il re è invaghito della tua bellezza. È lui il tuo signore: rendigli omaggio. RIT

Dietro a lei le vergini, sue compagne, condotte in gioia ed esultanza, sono presentate nel palazzo del re. RIT

SECONDA LETTURA

1Cor 15, 20-26 – Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anpaolo-di-tarsoche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Maria è assunta in cielo; esultano le schiere degli angeli.

Alleluia.

VANGELO

Lc 1, 39-56 – Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e elisabetta (2)benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre». Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

C: Parola del Signore
A: Lode a Te o Cristo

COMMENTO

Ave!, “Piena di grazia”…

L’angelo la saluta “piena di grazia”, irrorata e fecondata dallo Spirito Santo, è lei la prescelta da Dio per diventare la Madre del Salvatore. Diventa lei l’altare e il talamo dove nasce il Figlio di Dio. È lei la perfetta discepola che adempie fino ai piedi della croce la sua solenne promessa di fedeltà: “si compia in me secondo la tua parola”. Lei diventa Madre e resta sempre Vergine. Già santa ed immacolata, preservata dal peccato originale in vista della sua particolarissima missione, viene ulteriormente adornata di luce e di grazia dalla presenza viva del suo unigenito, il Signore Gesù. Sul Calvario assume, per volere dello stesso suo Figlio, il compito di essere la madre di tutti i credenti, la madre della Chiesa, un compito universale che la innesta indissolubilmente alla redenzione. Tutto questo è l’opera mirabile di Dio su Maria che trova l’apice, il culmine, la logica conclusione nella sua Assunzione al cielo in anima e corpo. Lo stesso amore che l’ha resa madre, ora l’attrae verso il Cielo. Ora ci appare come la donna vestita di sole, come colei che in modo speciale partecipa alla gloria della risurrezione. È accolta ed innestata nella trinità divina, Lei ci sollecita a pensare ad una Chiesa splendente come Lei, a vedere la nostra meta, meno lontana a pregustare la gloria riservata agli eletti di Dio. La onoriamo come Madre e regina del cielo e della terra nella gloria dei santi. La ammiriamo come modello eccelso di santità, la desideriamo come Madre, la invochiamo come nostra avvocata e madre di misericordia. Come Gesù anche lei, la madre ci ripete per alimentare la nostra fiducia, vado a prepararvi un posto perché anche voi siete chiamati alla mia stessa meta, siete destinati alla vittoria. Ecco il nostro desiderio, la nostra preghiera. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Maria, Madre del Signore, splendi sempre sul nostro cammino, attraverso di Te il Padre ci dona Cristo parola e pane di vita assunzione4eterna. Santa Maria, intercedi per noi presso il tuo Figlio, in cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, di questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi. Accogli, o Padre, le preghiere del Tuo popolo e fà che contemplando il mistero di Maria, associata in corpo e anima al trionfo del Tuo Figlio, e fa che riconosciamo in ogni persona umana il segno della Tua immagine e il riflesso della Tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di martedì 14 agosto 2018

LETTURE DI MARTEDÌ

14 agosto 2018

San Massimiliano Maria Kolbe

“… se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.  …”

LA ROTONDA DELLA MADONNA DEL MONTE

MADONNA DI STRUGNANO1

MADONNA DELLA CONSOLAZIONE
MADONNA DELLA CAVA

MADONNA DI STRUGNANO

Istria – Slovenia – Notte tra il 14 ed il 15 Agosto 1512 – A Strugnano Maria Vergine espresse il suo dispiacere per l’abbandono di una chiesa e lasciò in un cespuglio le sue preziose lacrime. Difficile trovare in natura delle gocce tanto splendenti..In articoli vari la storia della visione della Madonna di Strugnano.

Beata Elisabetta Renzi

Vergine e Fondatrice (1786-1859) 14 agosto – Educata dalle Clarisse non entra in convento poichè Napoleone sopprime il Monastero, ma dopo una caduta da cavallo la sua corsa riprende e arriverà a fondare la congregazione delle Maestre Pie dell’Addolorata. La storia e la preghiera.

“Venite, benedetti del Padre mio”, dice il Signore, “ero malato e mi avete visitato. In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno dei miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai dato alla Chiesa e al mondo san Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire, ardente di amore per la Vergine Immacolata, interamente dedito alla missione apostolica e al servizio eroico del prossimo, per sua intercessione concedi a noi, a gloria del tuo nome, di impegnarci senza riserva al bene dell’umanità per imitare, in vita e in morte, il Cristo tuo Figlio. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Ez 2,8 -3,4 – Dal libro del profeta Ezechièle

ezechiele rotoloCosì dice il Signore: «Figlio dell’uomo, ascolta ciò che ti dico e non essere ribelle come questa genìa di ribelli: apri la bocca e mangia ciò che io ti do». Io guardai, ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spiegò davanti a me; era scritto da una parte e dall’altra e conteneva lamenti, pianti e guai.
Mi disse: «Figlio dell’uomo, mangia ciò che ti sta davanti, mangia questo rotolo, poi va’ e parla alla casa d’Israele». Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo, dicendomi: «Figlio dell’uomo, nutri il tuo ventre e riempi le tue viscere con questo rotolo che ti porgo». Io lo mangiai: fu per la mia bocca dolce come il miele. Poi egli mi disse: «Figlio dell’uomo, va’, rècati alla casa d’Israele e riferisci loro le mie parole».C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 118

RIT: Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, Signore.

libro5Nella via dei tuoi insegnamenti è la mia gioia, più che in tutte le ricchezze. I tuoi insegnamenti sono la mia delizia: sono essi i miei consiglieri. RIT

Bene per me è la legge della tua bocca, più di mille pezzi d’oro e d’argento. Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, più del miele per la mia bocca. RIT

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, perché sono essi la gioia del mio cuore. Apro anelante la mia bocca, perché ho sete dei tuoi comandi. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore, e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.

Alleluia.

VANGELO

Mt 18,1-5.10.12-14 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».bambini8
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:
«In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

L’ignominia della croce.

La settimana scorsa abbiamo trovato nel medesimo vangelo questa espressione: “Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i BAMBINI1
bambini
” (Mt 14, 21). Questo era senz’altro un segno della scarsa considerazione in cui venivano messe non solo le donne, ma anche i bambini nell’antichità. Erano categorie senza diritti e senza dignità, tanto da non doverli contare nemmeno quando si mangia. Nel brano di oggi, c’è quasi un’inversione di tendenza, almeno così sembrerebbe: Gesù mette al centro del Regno dei cieli proprio un bambino. Ma, non è un cambio di rotta, siamo sulla medesima scia! Infatti, non si vuole esaltare i bambini per la loro ingenuità o perché sono ammantati da un’aura di purezza. Il motivo del porre in evidenza tale figura è un altro: chi vuole entrare nel Regno dei cieli, deve affrontare il disprezzo e mettersi all’ultimo posto. Ritorna, quindi, prepotentemente la logica della croce, che si staglia sì come simbolo di ignominia, ma altresì come rotta obbligata per arrivare alla piena realizzazione dell’essere cristiano maturo e consapevole della scelta di fede fatta. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

bambini7Con fiducia filiale terminiamo la nostra giornata rivolgendo a te o Padre la nostra preghiera, Tu che ascolti la voce dei piccoli e ami l’umiltà del cuore donaci un cuore semplice. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Padre, che hai mandato il Tuo Figlio a condividere la povertà e l’umiltà della nostra condizione, accogli le preghiere che Ti rivolgiamo e aiutaci a diventare semplici come bambini. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di lunedì 13 agosto 2018

LETTURE DI LUNEDÌ

13 agosto 2018

XIX Settimana del Tempo Ordinario (anno II)

“… «Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà»[…] prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento....”

MADONNA DELLE GRAZIEMogliano

Mogliano Veneto – Treviso (Italia) Agosto 1479 – La storia di questo Santuario non è legata ad un solo miracolo ma a più segni miracolosi. Nell’agosto del 1479 la Vergine apparve ad una sordomuta donandole la guarigione, poi una statua miracolosa appare durante gli scavi fin quando un altro miracolato completerà l’opera. In articoli vari la storia storia della costruzione del santuario e dei suoi miracoli.

San Giovanni Berchmans

Santa RadegondaSanta Radegonda

Regina di Francia (518-587) 13 agosto – Rapita all’età di dodici anni, obbligata a sposarsi a diciotto, diventa una  regina in fuga da un marito violento e bigamo. Non mancano miracoli e colpi di scena. Gli spunti per un romanzo ci sono tutti, eppure è una storia vera. In briciole di luce la storia di una regina di Francia.

Sii fedele, Signore, alla tua alleanza, non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri. Sorgi, Signore, difendi la tua casa, non dimenticare le suppliche di coloro che ti invocano.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

PRIMA LETTURA

Ez 1,2-5.24-28 – Dal libro del profeta Ezechièle

Era l’anno quinto della deportazione del re Ioiachìn, il cinque del mese: la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechièle, figlio di Buzì, nel paese dei Caldèi, lungo il fiume Chebar. Qui fu sopra di lui la mano del Signore. Io guardavo, ed ecco un vento tempestoso avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinìo di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di metallo ezechiele profeta visione nubeincandescente. Al centro, una figura composta di quattro esseri animati, di sembianza umana. Quando essi si muovevano, io udivo il rombo delle ali, simile al rumore di grandi acque, come il tuono dell’Onnipotente, come il fragore della tempesta, come il tumulto d’un accampamento. Quando poi si fermavano, ripiegavano le ali. Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste. Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve qualcosa come una pietra di zaffìro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. Da ciò che sembravano i suoi fianchi in su, mi apparve splendido come metallo incandescente e, dai suoi fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore simile a quello dell’arcobaleno fra le nubi in un giorno di pioggia. Così percepii in visione la gloria del Signore. Quando la vidi, caddi con la faccia a terra.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 148

RIT: I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.

cielo (5)Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nell’alto dei cieli. Lodatelo, voi tutti, suoi angeli, lodatelo, voi tutte, sue schiere. RIT

I re della terra e i popoli tutti, i governanti e i giudici della terra, i giovani e le ragazze, i vecchi insieme ai bambini lodino il nome del Signore. RIT

Perché solo il suo nome è sublime: la sua maestà sovrasta la terra e i cieli. Ha accresciuto la potenza del suo popolo. Egli è la lode per tutti i suoi fedeli, per i figli d’Israele, popolo a lui vicino. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.

Alleluia.

VANGELO

Mt 17, 22-27 – Dal Vangelo secondo Matteo

pietro-pesceIn quel tempo, mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati. Quando furono giunti a Cafàrnao, quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa?». Rispose: «Sì». Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei?». Rispose: «Dagli estranei». E Gesù replicò: «Quindi i figli sono liberi. Ma, per evitare di scandalizzarli, va’ al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento. Prendila e consegnala loro per me e per te».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Quando la fede non chiede privilegi!

moneta1La prima parte di questo vangelo la si comprende bene, è il secondo dei tre annunzi della passione, e sappiamo la profondità teologica che questi hanno nei sinottici. Ma la seconda parte, quella del tributo e della moneta nella bocca del pesce ci è difficile afferrarla, stentiamo ad immaginarci una storia che sembra uscita da un libro di fiabe. I commenti che si trovano su tale pericope sono tutti improntati a rapporti cristiano e stato, chiesa e società, pagare o meno le tasse non provocando scandalo, all’essere, insomma, buoni cristiani e bravi cittadini. Cose queste che hanno una loro bontà e che pur giuste, non mettono tuttavia in evidenza il fatto che Gesù qui sta nuovamente proclamando la sua divinità. Le applicazioni pratiche non dovrebbero mai far perdere di vista che i vangeli sono stati scritti non come una istruzione morale ma come un’opera catechetica atta a far comprendere il fondamento della fede, il quale risiede nella proclamazione del Cristo vero Figlio di Dio, uguale al Padre nella sostanza, e che è morto ed è risorto. Tale realtà, al tempo in cui l’evangelista scrive il testo, aveva trovato il suo compimento e la sua, pur breve tradizione cercava di metterla in risalto. Allora, ciò che deve spiccare è il breve discorso di Gesù e non certo la conclusione, che pur avendo un suo valore didattico, non ha certamente la portata delle parole di Cristo, che si proclama Figlio di Dio e uguale al Padre. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Signore Gesù Tu sei il principio della creazione nuova; in Te ogni uomo si apre alla fiducia e alla speranza. Con questo spirito rivolgiamo al Padre le nostre preghiere. Ti affidiamo, o Signore le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Ascolta, o Padre, la nostra preghiera e custodisci in noi i doni del Tuo Spirito; fà che ogni uomo conosca Te, unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo Tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di domenica 12 agosto 2018

LETTURE DI DOMENICA

12 agosto 2018 

XIX Domenica del Tempo Ordinario (anno b)

“… Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze con ogni sorta di malignità. […]
Fatevi dunque imitatori di Dio,…”

MADONNA DI MACERETOMADONNA DI MACERETO

12 agosto 1359 – Ancora una volta sono gli animali a farsi tramite nei desideri del cielo. In questo caso dei muli che trasportavano una statua della Madonna inginocchiatisi non vollero più ripartire nonostante i maltrattamenti loro inflitti

S. Giovanna Francesca de Chantal

B. Innocenzo XIcultura

Papa (1611-1689) 12 agosto – Uomo di abitudini semplici e di natura generosa, fermo e sicuro nel combattere contro l’eresia e contro lo sfarzo e gli abusi del clero. Gli abitanti di Roma, pur avendolo prima osteggiato, avevano iniziato a venerarlo già subito dopo la morte… In briciole di luce la storia e un video d’epoca.

Sii fedele, Signore, alla tua alleanza, non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri. Sorgi, Signore, difendi la tua casa, non dimenticare le suppliche di coloro che ti invocano.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

1 Re 19, 4-8 – Dal primo libro dei Re.

l'Angelo e il profeta EliaIn quei giorni, Elia s’inoltrò nel deserto una giornata di cammino e andò a sedersi sotto una ginestra. Desideroso di morire, disse: «Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri». Si coricò e si addormentò sotto la ginestra.
Ma ecco che un angelo lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia!». Egli guardò e vide vicino alla sua testa una focaccia, cotta su pietre roventi, e un orcio d’acqua. Mangiò e bevve, quindi di nuovo si coricò.
Tornò per la seconda volta l’angelo del Signore, lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia, perché è troppo lungo per te il cammino». Si alzò, mangiò e bevve.
Con la forza di quel cibo camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l’Oreb.C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.33

RIT: Gustate e vedete com’è buono il Signore.

lode a DioBenedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino. RIT

Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato. RIT.

Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce. RIT.

L’angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono, e li libera. Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. RIT.

SECONDA LETTURA

Ef 4, 30 – 5, 2 – Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini.

pace cuore coppiaFratelli, non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione.
Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore, se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.

Alleluia.

VANGELO

Gv 6, 41-51 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».eucarestia13
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Mangia perché è troppo lungo per te il cammino.

La fame è diventata avidità in noi e ci ha indotto al peccato sin dal principio. Un cibo proibito e venèfico ci ha procurato la morte. Quella bramosìa insaziata rode ancora nel cuore dell’uomo; si esprime nelle voglie incontenibili e nei desideri smodati. Sperimentiamo, come il profeta Elia, con il peccato e la morte, la corruzione della carne, la debolezza e tutte le umane fragilità. Abbiamo bisogno di rinascere eucarestiaed essere rinvigoriti con un cibo buono e salutare, urge rinverdire tutto il nostro essere e restituirgli l’originario divino splendore. Ecco allora il capolavoro di Dio: incarna il suo Figlio unigenito Gesù Cristo con la carne purissima e incorrotta della Vergine Immacolata; ora quella stessa carne, consacrata sugli altari del mondo, ci viene offerta come pane di vita. È il pane vivo disceso dal cielo. Ci viene dato gratuitamente per essere rigenerati a vita nuova, perché la nostra carne perda la debolezza della corruzione e torni ad essere candida come Dio l’aveva creata. È carne di comunione che così rinsalda i nostri vincoli con il nostro Creatore e con i nostri fratelli. È carne traboccante di energia divina che ci consente di superare tutti gli ostacoli e le prove della vita e di raggiungere l’obiettivo finale della nostra esistenza. Per noi, partecipi del banchetto celeste, il cammino non è troppo lungo perché l’energia abbonda. In virtù di quel cibo ci è concesso di orientare al bene tutta la nostra vita. Ecco perché san Paolo, sapendo del pane di cui possiamo nutrirci, proprio oggi così ci esorta: “Fratelli, non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, col quale foste segnati per il giorno della redenzione. Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore”. Chi si nutre di Dio è pervaso dal suo Spirito; è interiormente rinnovato e purificato da quel soffio divino. Possiamo davvero diventare imitatori e figli di Dio. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

eucarestiaSignore Gesù Tu sei il principio della creazione nuova e in te ogni uomo si apre alla fiducia e alla speranza. Ti affidiamo, o Signore, tutta la nostra vita, in un’incondizionato atto di amore per la salvezza di tutte le anime, in particolar modo di quelle a noi più care. Ascolta, o Padre, la nostra preghiera e custodisci in noi i doni del Tuo Spirito; fà che ogni uomo conosca Te, unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo Tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di sabato 11 agosto 2018

LETTURE DI SABATO

11 agosto 2018 

SANTA CHIARA D’ASSISI

La storia, la video-storia, la preghiera e il film completo.

“… «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli rispose loro: «Per la vostra poca fede.  …”

REGINA DEL MONTE SANTO DI LUSSARIREGINA DEL MONTE SANTO DI LUSSARI2

11 agosto – Le pecore sono le prime adoratrici di questa Madonnina con in braccio Gesù Bambino, trovata nel bel mezzo di un cespuglio. In una zona di incomparabile bellezza unisce il popolo slavo, italiano e tedesco.

Santa Susanna di Romasusanna1

martire (IV sec.) 11 agosto – Figlia del presbitero Gabinio, fratello del vescovo Gaio e cugino dell’imperatore Diocleziano, fu chiesta per sposa del figlio dell’imperatore, Massimiano ma essendosi rifiutata, fu condannata a morte e decapitata nella sua stessa casa.

Vieni, sposa di Cristo, ricevi la corona, che il Signore ti ha preparato per la vita eterna.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio misericordioso, che hai ispirato a santa Chiara un ardente amore per la povertà evangelica, per sua intercessione concedi anche a noi di seguire Cristo povero e umile, per godere della Tua visione nella perfetta letizia del Tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Ab 1,12-2,4 – Dal libro del profeta Abacuc

Non sei tu fin da principio, Signore, il mio Dio, il mio Santo? Noi non moriremo! Signore, tu lo hai scelto per far giustizia, l’hai reso forte, o Roccia, per punire. Tu dagli occhi così puri che non puoi vedere il male e non puoi guardare l’oppressione, perché, vedendo i perfidi, taci, mentre il malvagio ingoia chi è più giusto di lui? Tu tratti gli uomini come pesci del mare, come animali che strisciano e non hanno padrone. Egli li prende tutti all’amo, li pesca a strascico,  li raccoglie nella rete, e contento ne gode. Perciò offre sacrifici alle sue sciàbiche e brucia incenso alle sue reti, perché, grazie a loro, la sua parte è abbondante e il suo cibo succulento. Continuerà dunque a sguainare la spada e a massacrare le nazioni senza pietà? Mi metterò di sentinella, in piedi sulla fortezza, a spiare, per vedere che cosa mi dirà, che cosa risponderà ai miei lamenti. Il Signore rispose e mi disse: «Scrivi la visione e incidila bene sulle tavolette, perché la si legga speditamente. È una visione che attesta un termine, parla di una scadenza e non mentisce; se indugia, attendila, perché certo verrà e non tarderà. Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.9

RITTu non abbandoni chi ti cerca, Signore.

Il Signore siede in eterno, stabilisce il suo trono per il giudizio: governerà il mondo con giustizia, giudicherà i popoli con rettitudine. Rit

Il Signore sarà un rifugio per l’oppresso, un rifugio nei momenti di angoscia.Confidino in te quanti conoscono il tuo nome, perché tu non abbandoni chi ti cerca, Signore. Rit

Cantate inni al Signore, che abita in Sion, narrate le sue imprese tra i popoli, perché egli chiede conto del sangue versato, se ne ricorda, non dimentica il grido dei poveri. Rit 

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Mt 17,14-20 + Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo che gli si gettò in ginocchio e disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio! È epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e sovente nell’acqua. L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo». E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo qui da me». Gesù lo minacciò e il demonio uscì da lui, e da quel momento il ragazzo fu guarito. Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, in disparte, e gli chiesero: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli rispose loro: «Per la vostra poca fede. In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: “Spòstati da qui a là”, ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Sansone e il leone

Per fede, Raab, la prostituta, non perì con gli increduli, perché aveva accolto con benevolenza gli esploratori. E che dirò ancora? Mi mancherebbe il tempo se volessi narrare di Gedeone, di Barak, di Sansone, di Iefte, di Davide, di Samuele e dei profeti; per fede, essi conquistarono regni, esercitarono la giustizia, ottennero ciò che era stato promesso, chiusero le fauci dei leoni, spensero la violenza del fuoco, sfuggirono alla lama della spada, trassero vigore dalla loro debolezza, divennero forti in guerra, respinsero invasioni di stranieri. Alcune donne riebbero, per risurrezione, i loro morti. Altri, poi, furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione. Altri, infine, subirono insulti e flagelli, catene e prigionia. Furono lapidati, torturati, tagliati in due, furono uccisi di spada, andarono in giro coperti di pelli di pecora e di capra, bisognosi, tribolati, maltrattati – di loro il mondo non era degno! -, vaganti per i deserti, sui monti, tra le caverne e le spelonche della terra. Tutti costoro, pur essendo stati approvati a causa della loro fede, non ottennero ciò che era stato loro promesso: Dio infatti per noi aveva predisposto qualcosa di meglio, affinché essi non ottenessero la perfezione senza di noi (Eb 11,31-40). Allora è giusto chiedersi: cosa è la fede? Fede è la consegna della nostra vita ad una Parola puntuale che il Signore ha detto a noi personalmente, come puntuale è stata la Parola che Dio ha detto a Noè, Abramo, Mosè, Giosuè, i Giudici, i Profeti e ogni altro uomo al quale il Signore ha parlato.

Si ascolta la Parola, si vive per essa, per dare vita ad essa, sapendo che è nella Parola il nostro presente e il nostro futuro, anche se questa Parola oggi passa attraverso la via della croce e della morte. Perché agli Apostoli Gesù dice che lo spirito immondo da essi non è stato tolto per la loro poca fede? In che cosa essi non hanno creduto o hanno creduto poco? Gesù ha conferito loro il potere di scacciare i demòni. Questo potere agisce sempre nel nome di Gesù. Gli apostoli ancora hanno poca fede in Gesù. Non credono ancora nella pienezza della sua verità. Ancora non si fidano della sua Parola. Quali sono i frutti: l’inefficacia della loro opera. Mai nel proprio nome scacceranno un demonio. Sempre lo potranno fare nel nome del loro Dio e Signore. Ma ancora il nome di Cristo non è la loro verità e di conseguenza neanche la loro fede. Gli Apostoli sono ancora crudi di Cristo Gesù. Il discepolo diviene vero uomo di fede e sempre può agire nel nome di Cristo Gesù nella misura in cui diviene verità della sua verità, Parola della sua Parola, vita della sua vita, anima della sua anima, spirito del suo spirito. […](FonteLaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

SANTA CHIARA.1Dio ricco di grazia e misericordia, che sull’esempio di Francesco hai ispirato a santa Chiara una vita di totale amore per Te, concedi anche a noi, per sua intercessione, di ricercare il solo necessario. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

 

 

Letture di venerdì 10 agosto 2018

LETTURE DI VENERDÌ

10 agosto 2018 

SAN LORENZO

“… se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. …”

Nostra Signora di La Peña

Madonna delle RoccheNOSTRA SIGNORA DELLE ROCCE

Molare (Alessandria – Italia) 10 agosto – Una dolce e bella signora che chiede un pezzo di pane palesandosi poi come la Vergine Maria. Uno storpio che con fede vuole crede all’apparizione per riacquistare la sanità e proprio in virtù di questa l’acquisterà dando a tutto il paese un bellissimo santuario…In articoli vari la storia dell’apparizione.

Beato Francesco DrzewieckiBEATO FRANCESCO DRZEWIECKI

Sacerdote orionino, martire (1908 – 1942) 10 agosto – Adolescente nel seminario di Zdunska Wola nella Piccola Opera della Divina Provvidenza di san Luigi Orione e sacerdote quando l’occupazione nazista in Polonia divenne persecuzione religiosa fu portato a Dachau. Dopo due anni di stenti, privazioni, lavori forzati e nobile presenza umana e religiosa, fu eliminato perché «invalido a lavorare». La storia, il martirio e la preghiera.

“Questi è il diacono San Lorenzo, che diede la sua vita per la Chiesa: egli meritò la corona del martirio, per raggiungere in letizia il Signore Gesù Cristo.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai comunicato l’ardore della Tua carità al diacono san Lorenzo e lo hai reso fedele nel ministero e glorioso nel martirio, fà che il Tuo popolo segua i suoi insegnamenti e lo imiti nell’amore di Cristo e dei fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

2 Cor 9, 6-10 – Dalla seconda lettera di San Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, tenete presente questo: chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. Ciascuno diail-seminatore secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia. Del resto, Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perché, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene. Sta scritto infatti: «Ha largheggiato, ha dato ai poveri, la sua giustizia dura in eterno». Colui che dà il seme al seminatore e il pane per il nutrimento, darà e moltiplicherà anche la vostra semente e farà crescere i frutti della vostra giustizia.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 111

Beato l'uomo che teme il SignoreRIT: Beato l’uomo che teme il Signore.

Beato l’uomo che teme il Signore e nei suoi precetti trova grande gioia. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza degli uomini retti sarà benedetta. RIT

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito, amministra i suoi beni con giustizia. Egli non vacillerà in eterno: eterno sarà il ricordo del giusto. RIT

Egli dona largamente ai poveri, la sua giustizia rimane per sempre, la sua fronte s’innalza nella gloria. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita, dice il Signore.

Alleluia.

VANGELO

Gv 12, 24-26 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto pianta,-germoglio-193186in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Se il chicco di grano caduto in terra non muore…

La figura di un martire così lontano da noi crea non pochi problemi. Alle già scarse notizie si aggiunga che il suo ricordo si è sedimentato in tradizioni che ne offuscano la veridicità storica. È come se celebrassimo un personaggio mitologico che poco o niente ha a che fare con la fede. È solo la Parola di Dio che può dare spessore a questi santi, ormai messi nel dimenticatoio se non fosse per i vari onomastici che vi si celebrano. Il servizio e il martirio sono due componenti basilari del dinamismo cristiano, attraverso di essi la fede trova la sua pienezzaIL CHICCO NELLA TERRA e la sua ragiòn d’essere. Sarebbe interessante sapere quale risonanza aveva nella vita di questi santi la parola che abbiamo letta e come percepivano il “dare testimonianza”, qual era la loro relazione con la morte che essi affrontavano coerentemente con la loro scelta di servizio. Ma ciò che si chiede ad un tempo così lontano, non si può fare a meno di vederlo intorno a noi in molte persone che vivono il loro cristianesimo con slancio e semplicità. Il celebrare i martiri ha senso in quanto in essi celebriamo tutti quei cristiani che nella vita testimoniano Cristo attraverso i piccoli ma altrettanto dolorosi martirii quotidiani. Insieme a san Lorenzo ricordiamo i genitori che soffrono per i loro figli senza perdere la speranza in Dio, coloro che sono oppressi dalla malattia e sanno fare del loro dolore una fonte positiva di bene, tutti coloro che pur vivendo situazioni disagiate economiche, fisiche e morali sanno mantenere viva la loro fede. Non è forse anche questo martirio? E se vissuto in unione alle sofferenze di Cristo non diventa servizio a favore di tutti i fratelli? “Se il chicco di grano caduto in terra non muore rimane solo, se muore porta molto frutto…”.

(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

preghiera (3)Padre santo, che hai dato al diacono Lorenzo la forza di proclamarti unico Dio e Signore, accogli le nostre preghiere, perchè anche noi confermiamo con la vita, la fede che professiamo con la bocca. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di giovedì 9 agosto 2018

LETTURE DI GIOVEDÌ

9 agosto 2018 

S. TERESA BENEDETTA DELLA CROCE

“… «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. …”

Madonna di NagasakiMADONNA DI NAGASAKI

La Madonna Bombardata – 9 agosto 1945 – Si tratta del capo della Vergine, ritrovato sotto le macerie della cattedrale di Urakami a Nagasaki, o meglio, quanto è rimasto del bellissimo simulacro della Madonna Immacolata, dopo l’esplosione della bomba atomica lanciata il 9 agosto 1945. Si dice che fosse stata donata alla Cattedrale di Urakami, da S. Massimiliano Kolbe nel 1930, durante la sua missione in Giappone.

Beato Francesco Jagerstatter

Laico, martire (1907 – 1943) 9 agosto – C’è un beato che deve la sua felice collocazione in Paradiso, oltre che alla grazia di Dio, anche alla propria moglie. E non, si badi bene, in virtù del luogo comune secondo cui tutte le donne fanno guadagnare il paradiso ai rispettivi mariti, ma perchè “quella” donna è riuscita a trasformare il “suo” uomo da un cristiano qualsiasi (e neppure tanto fervente) in un martire. La storia del contadino che disse no a Hitler.

Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio dei nostri padri, donaci la scienza della Croce, di cui hai mirabilmente arricchito santa Teresa Benedetta della Croce nell’ora del martirio, e fa’ che per sua intercessione cerchiamo sempre Te, somma Verità, fedeli fino alla morte all’eterna alleanza di amore, sigillata nel sangue del Tuo Figlio per la salvezza del mondo. Amen

PRIMA LETTURA

Os 2,16.17.21-22 – Dal libro del profeta Osèa

Così dice il Signore: «Ecco, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore.
Là mi risponderà come nei giorni della sua giovinezza, come quando uscì dal paese d’Egitto. Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nell’amore e nella benevolenza, ti farò mia sposa nella fedeltà e tu conoscerai il Signore».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 44

RIT: Ecco lo sposo: andate incontro a Cristo Signore.

AgarNelDesertoAscolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio: dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre; il re è invaghito della tua bellezza. È lui il tuo signore: rendigli omaggio. RIT

Entra la figlia del re: è tutta splendore, tessuto d’oro è il suo vestito. È condotta al re in broccati preziosi; dietro a lei le vergini, sue compagne, a te sono presentate. RIT

Condotte in gioia ed esultanza, sono presentate nel palazzo del re. Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli; li farai prìncipi di tutta la terra. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vieni, sposa di Cristo, ricevi la corona, che il Signore ti ha preparato per la vita eterna.

Alleluia.

VANGELO

Mt 25,1-13 – Dal Vangelo secondo Matteo

vergini2In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Un cuore vigile e una lampada accesa.

Le letture bibliche per le feste dei santi hanno lo scopo di farci comprendere come questi amici di Dio hanno vissuto e incarnato eroicamente la Parola di Dio con perfetta coerenza. Santa Teresa Benedetta della Croce, Edith Stein, Vergine e martire, è rimasta affascinata da una voce misteriosa che l’ha convinta e avvinta con profondi e inscindibili legami di amore allo Sposo divino. È questa in sintesi la storia della sua vergini_savie_e_stolteconversione e della sua piena adesione a Cristo. «Ecco, la condurrò nel deserto». Sì, proprio da un dialogo e da una proposta divina di intimità sgorga la convinta risposta di un totale dono di sé al Signore. «Parlerò al suo cuore. Mi risponderà come nei giorni della sua giovinezza». È un vero atto sponsale con cui in antico Dio solennemente legava a se il suo popolo con una alleanza perenne: «Io sono il tuo Dio, tu sei il mio popolo». Era una promessa di reciproca fedeltà sempre mantenuta da Dio, molte volte tradita e disattesa dal popolo eletto. Ora alle anime predilette e pronte a rispondere, il Signore dice amorevolmente: «Ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nell’amore e nella benevolenza, ti farò mia sposa nella fedeltà e tu conoscerai il Signore». La sposa che “conosce”, ama e si sente amata è vigilante e trepidante quando è in attesa dello sposo, come le vergini sagge del brano evangelico. Poiché la sposa è ignara dell’ora dell’arrivo dell’amato, ha con se ardente la lampada dell’amore e un buon rifornimento di olio, che significa la perseveranza, la vigilanza e la prontezza nell’ascolto. Sono le condizioni per entrare a far parte del gioioso corteo nuziale degli eletti e poi per essere ammessi con l’abito nuziale al festoso banchetto. «Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Dinanzi a Dio non sono mai ammessi colpevoli ritardi: Dobbiamo affermare sempre il suo primato nella nostra vita. «Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora». (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

vergini sagge e stoltePREGHIERA DELLA SERA

Signore, che hai promesso di essere presente in mezzo a coloro che sono riuniti nel Tuo nome, ascolta le preghiere che ti innalziamo e concedi quanto la nostra debolezza non osa sperare. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di mercoledì 8 agosto 2018

LETTURE DI MERCOLEDÌ

8 agosto 2018 

SAN DOMENICO

“…grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». …”

Madonna della Querce

messina santa Maria dall'AltoLa Dama Bianca di Messina

Sicilia (Italia) – 1282, 1294, 1301 – Nel corso degli anni la città di Messina fu protetta più volte da una valorosa combattente: “La Dama Bianca”; altri non era che la Madonna in persona con un esercito di angeli. E’ stata vista più volte soprattutto dai nemici i quali scappavano a gambe levate. In articoli vari la storia e il video.

Santa Maria della Crocemary-mackillop-photos

(Mary Helen MacKillop) – fondatrice (1842-1909) 8 Agosto – Prima santa originaria dell’Australia. Alcune persone oggi vedono Maria come una pioniera del femminismo per la coraggiosa giuda dell’istituto e la grande perseveranza nell’affrontare i torti subiti dalla gerarchia locale. La storia e i video in briciole di luce.

Questi sono i santi che hanno ottenuto benedizione dal Signore e misericordia da Dio loro salvezza; è questa la generazione che cerca il Signore.

PREGHIERA DEL MATTINO

Guida e proteggi, Signore, la tua Chiesa per i meriti e gli insegnamenti di san Domenico: egli, che fu insigne predicatore della tua verità, interceda come nostro patrono davanti a te. Per Cristo nostro Signore. Amen

Prima Lettura

Ger 31, 1-7 – Dal libro del profeta Geremìa

«In quel tempo – oracolo del Signore – io sarò Dio per tutte le famiglie d’Israele ed esse saranno il mio popolo. Così dice il Signore: Ha trovato grazia nel deserto un popolo scampato alla geremia (2)spada; Israele si avvia a una dimora di pace». Da lontano mi è apparso il Signore: «Ti ho amato di amore eterno, per questo continuo a esserti fedele. Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, vergine d’Israele. Di nuovo prenderai i tuoi tamburelli e avanzerai danzando tra gente in festa. Di nuovo pianterai vigne sulle colline di Samarìa; dopo aver piantato, i piantatori raccoglieranno. Verrà il giorno in cui le sentinelle grideranno sulla montagna di Èfraim: “Su, saliamo a Sion,  andiamo dal Signore, nostro Dio”. Poiché dice il Signore: Innalzate canti di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni, fate udire la vostra lode e dite: “Il Signore ha salvato il suo popolo,il resto d’Israele”».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal da Ger 31

RIT: Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge.

pastore (3)Ascoltate, genti, la parola del Signore, annunciatela alle isole più lontane e dite: «Chi ha disperso Israele lo raduna e lo custodisce come un pastore il suo gregge». RIT

Perché il Signore ha riscattato Giacobbe, lo ha liberato dalle mani di uno più forte di lui. Verranno e canteranno inni sull’altura di Sion, andranno insieme verso i beni del Signore. RIT

La vergine allora gioirà danzando e insieme i giovani e i vecchi. «Cambierò il loro lutto in gioia, li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni». RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Un grande profeta è sorto tra noi, e Dio ha visitato il suo popolo.

Alleluia.

VANGELO

Mt 15, 21-28 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quella Cristo-e-la-cananea_Drouaisregione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore, – disse la donna – eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Fede e umiltà…

Anche un rifiuto può diventare occasione per far crescere la fede. Gesù si è portato in una zona pagana, dalle parti di Tiro e di Sidone. Gli viene incontro una donna Cananèa con una intensa preghiera: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è cananea_Preticrudelmente tormentata da un demonio». L’evangelista aggiunge: «Ma egli non le rivolse neppure una parola». Tacere dinanzi all’accorata invocazione di soccorso pronunciata da una madre affranta, potrebbe sembrare crudele, ma il proseguo della storia cambia completamente il nostro parere. Intervengono anche gli astanti a favore della donna, il Signore però insiste quasi a voler far splendere dal buio tutta l’intensità della luce della fede di quella “pagana”. Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita. C’è un felice abbinamento che dovrebbe sempre accompagnare la nostra preghiera, fede ed umiltà. Solo le virtù che aprono il cuore di Dio alla misericordia e anche al miracolo, quando occorre. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

abbraccio di mariaPadre degli orfani e avvocato degli umili, ascolta le nostre preghiere: le presentiamo a Te, attraverso le mani della nostra cara Mamma, perché sei la nostra salvezza nel presente e la nostra speranza per il futuro. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di martedì 7 agosto 2018

LETTURE DI MARTEDÌ

7 agosto 2018 

XVIII Settimana del tempo ordinario – Anno pari

“…«Coraggio, sono io, non abbiate paura!». …”

MADONNA DI VALVERDEmadonnadivalverde

 Catania (Italia) Agosto 1038 –In quest’apparizione la Madonna riesce a convertire un feroce brigante e questo è solo il primo miracolo che compie in un periodo di grande violenza, perché proprio in una notte d’agosto lascerà ai catanesi un’immagine assolutamente unica di se. La storia dell’apparizione e della misteriosa immagine.

San Gaetano Thiene

BB. AGATANGELO E CASSIANOB. Agatangelo e Cassiano

Frati missionari martiri (1638)  Sarebbero probabilmente rimasti nell’ombra quasi dell’oblio i due missionari cappuccini, se il servo di Dio Guglielmo Massaja, che lavorò per 35 anni nell’Alta Etiopia, non avesse raccolto le tradizioni orali tramandate dai cristiani cattolici locali e non avesse scoperto dopo opportune verifiche la loro tomba. La storia e il martirio di questi frati missionari.

“O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto, in mio aiuto.Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore e guida; rinnova l’opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Ger 30,1-2.12-15.18-22 – Dal libro del profeta Geremia.

Parola rivolta a Geremìa da parte del Signore:
«Così dice il Signore, Dio d’Israele: Scriviti in un libro tutte le cose che ti ho detto.
Così dice il Signore: La tua ferita è incurabile, la tua piaga è molto grave. Nessuno ti fa giustizia; per un’ulcera vi sono rimedi, ma non c’è guarigione per te. Ti hannolettera dimenticato tutti i tuoi amanti, non ti cercano più; poiché ti ho colpito come colpisce un nemico, con un castigo spietato, per la tua grande iniquità, perché sono cresciuti i tuoi peccati. Perché gridi per la tua ferita? Incurabile è la tua piaga. Ti ho trattato così per la tua grande iniquità, perché sono cresciuti i tuoi peccati. Così dice il Signore: Ecco, cambierò la sorte delle tende di Giacobbe e avrò compassione delle sue dimore. Sulle sue rovine sarà ricostruita la città e il palazzo sorgerà al suo giusto posto. Vi risuoneranno inni di lode, voci di gente in festa. Li farò crescere e non diminuiranno, li onorerò e non saranno disprezzati; i loro figli saranno come un tempo, la loro assemblea sarà stabile dinanzi a me, mentre punirò tutti i loro oppressori. Avranno come capo uno di loro, un sovrano uscito dal loro popolo; io lo farò avvicinare a me ed egli si accosterà. Altrimenti chi rischierebbe la vita per avvicinarsi a me? Oracolo del Signore. Voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 101

RIT: Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore.

Gesù e il tempio di GerusalemmeLe genti temeranno il nome del Signore e tutti i re della terra la tua gloria, quando il Signore avrà ricostruito Sion e sarà apparso in tutto il suo splendore. Egli si volge alla preghiera dei derelitti, non disprezza la loro preghiera. RIT

Questo si scriva per la generazione futura e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore: «Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario, dal cielo ha guardato la terra, per ascoltare il sospiro del prigioniero, per liberare i condannati a morte. RIT

I figli dei tuoi servi avranno una dimora, la loro stirpe vivrà sicura alla tua presenza. Perché si proclami in Sion il nome del Signore e la sua lode in Gerusalemme, quando si raduneranno insieme i popoli e i regni per servire il Signore. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!

Alleluia.

VANGELO

Mt 14, 22-33 – Dal Vangelo secondo Matteo

acqua pietro2[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Signore, salvami.

Gesù è solo sul monte a pregare. Bisogna ogni tanto cercare solitudine e silenzio per entrare in comunione vera con Dio e sperimentare la profondità della preghiera. Quando poi Egli scende dai suoi non soffre più i condizionamenti della natura: cammina sulle acqua pietroacque e non è un fantasma. Pietro invece che è ancora legato alla pesantezza della sua umanità ed è forse appesantito anche da una dose di presunzione, al soffiare del vento, rischia di affondare nelle acque del mare. Anch’egli allora deve pregare, deve lanciare il suo grido di aiuto: “Signore, salvami”. È confortante il gesto immediato di Gesù in risposta alla preghiera di Pietro: “E subito Gesù tese la mano…”. Questa mano tesa verso di noi è ormai il segno visibile della sua redenzione, della sua misericordia, del suo aiuto continuo. Occorre la luce speciale della fede, quella di cui Pietro fa difetto, per comprendere che la mano di Gesù è infinitamente più forte del vento che àgita le onde, di tutte le difficoltà o tentazioni che possono affliggerci. La stessa fede che può convincerci che Dio non è nel vento impetuoso, non è nel terremoto, ma nel mormorìo di un vento leggero: Egli si rivela essenzialmente nella pace profonda del suo amore infinito. Lo stesso amore che spinge l’apostolo Paolo a desiderare le pene peggiori pur di essere di giovamento per il suo popolo. Ancora una volta è la fede che interviene ed opera sapientemente nell’apostolo: “Passa la scena di questo mondo”. Resta l’inestimabile dono della divina adozione a figli come caparra di vittoria e di risurrezione finale. Quanto è urgente per tutti noi riscoprire l’inestimabile valore della preghiera, alimento indispensabile alla nostra fede, luce e lampada ai nostri passi verso la meta finale, capacità di discernere i valori per i quali dobbiamo spendere le energie migliori!(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

acqua camminarePREGHIERA DELLA SERA

Signore Gesù Tu sei il principio della creazione nuova; in Te ogni uomo si apre alla fiducia e alla speranza. Con questo spirito rivolgiamo al Padre le nostre preghiere. Ti affidiamo, o Signore le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Ascolta, o Padre, la nostra preghiera e custodisci in noi i doni del Tuo Spirito; fà che ogni uomo conosca Te, unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo Tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di lunedì 6 agosto 2018

LETTURE DI LUNEDÌ

6 agosto 2018 

TRASFIGURAZIONE (ANNO B)

“…«Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». …”

Markopoulo serpenti4

MADONNA DEI SERPENTI

Markopoulo (Cefalonia) 6-15 agosto – Un fenomeno straordinario è quello che si verifica ogni anno su di un isola greca: per una quindicina di giorni circa (dalla trasfigurazione alla dormizione di Maria SSnumerosi serpenti velenosi cominciano  a strisciare ovunque nella Chiesa, e in particolare intorno ad un’icona della Vergine Maria.

B. Taddeo (Tadeusz) DulnyBEATO TADDEO (Tadeusz) DULNY

Seminarista martire (1914-1942) 6 agosto – Durante l’occupazione militare della Polonia, fu deportato per la fede in Cristo nel campo di detenzione di Dachau e, dopo crudeli supplizi, passò alla gloria del cielo.

Nel segno di una nube luminosa apparve lo Spirito Santo e si udì la voce del Padre: “Questi è il mio Figlio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto: ascoltatelo”.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione del Cristo Signore, hai confermato i misteri della fede con la testimonianza della legge e dei profeti e hai mirabilmente preannunziato la nostra definitiva adozione a tuoi figli, fa’ che ascoltiamo la parola del tuo amatissimo Figlio per diventare coeredi della sua vita immortale. Egli è Dio, e vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

PRIMA LETTURA

Dn 7,9-10.13-14 – Dal libro di Daniele.

Io continuavo a guardare, quand’ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le giovanni visioniruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scendeva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco apparire, sulle nubi del cielo, uno, simile ad un figlio di uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui, che gli diede potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano; il suo potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio

SALMO RESPONSORIALE

Sal. 96

RIT: Il Signore regna, il Dio di tutta la terra.

Dio1Il Signore regna: esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sostengono il suo trono. RIT

I monti fondono come cera davanti al Signore, davanti al Signore di tutta la terra. Annunciano i cieli la sua giustizia, e tutti i popoli vedono la sua gloria. RIT

Perché tu, Signore, sei l’Altissimo su tutta la terra, eccelso su tutti gli dèi. RIT

SECONDA LETTURA

2Pt 1,16-19 – Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo

trasfigurazione 2Carissimi, vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza. Egli infatti ricevette onore e gloria da Dio Padre, quando giunse a lui questa voce dalla maestosa gloria: «Questi è il Figlio mio, l’amato, nel quale ho posto il mio compiacimento». Questa voce noi l’abbiamo udita discendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte. E abbiamo anche, solidissima, la parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del mattino.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo.

Alleluia.

VANGELO

Mc 9,2-10 (anno B) – Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, trasfigurazionebianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro  Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Tre testimoni della gloria del Cristo.

Non è facile superare ciò che San Paolo chiama «lo scandalo della croce». Gesù aveva mostrato non solo la sua divina sapienza, ma anche la sua onnipotenza, operando segni e miracoli. Aveva dimostrato di essere signore della vita, capace quindi di far risorgere i morti. Nonostante ciò ogni volta che egli parla della sua passione, della sua morte crudelissima, della sua fine sulla croce, nasce lo scompiglio tra i suoi e conosciamo anche la reazione di Pietro che, dopo essere stato trasfigurazione.1investito del primato, viene chiamato satana! Oggi lo stesso Gesù chiama a sé tre qualificati testimoni e li conduce sul Tàbor. Assisteranno stupìti e pieni di meraviglia alla trasfigurazione di Gesù. Le poche note esplicative del Vangelo ci fanno capire che Egli si mostra trasfigurato nella sua gloria, la cima di quel monte si trasforma in un lembo di cielo e Mosè ed Elia fanno corona al Signore. Quella visione contiene un monito di sostanziale importanza: quel Gesù che parla di passione, di morte e di risurrezione, è lo stesso che oggi rifulge di gloria e splendore divino. Ed ecco sùbito Pietro che si rivolge a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Ancora una volta Pietro non ha capito. Deve ascoltare la voce che viene dal cielo: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete». Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo».(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

preghiera bimbaPREGHIERA DELLA SERA

Dio, nostro Padre, ascolta la nostra preghiera che con fiducia Ti rivolgiamo, fa che già da oggi, anche su di noi risplenda la luce del Cristo Tuo Figlio e nostro Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di domenica 5 agosto 2018

LETTURE DI DOMENICA

5 agosto 2018 

XVIII Domenica del tempo ordinario – Anno b

“…«Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».[…] il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». …”

FESTA DI DIO PADRE

1° domenica  o il 7 di agosto – Il mese di agosto è tutto dedicato a Dio Padre, ma secondo quanto rivelò  a Madre Eugenia Elisabetta Ravasio, anch’Egli desiderava avere un giorno tutto per Lui in cui essere festeggiato. Il messaggio dato a madre Eugenia è stato riconosciuto valido dalla chiesa, vi sono state richieste dirette di Dio Padre al papa e alle autorità ecclesiastiche, tra queste la richiesta di un’immagine. Le origini della devozione, i messaggi di Dio Padre, la preghiera e la novena a Lui dedicate da Madre Eugenia E. Ravasio – IL ROSARIO A DIO PADRE

VERGINE MORENA DI CAPOCABANA

madonna-della-neve-schnee-snow-scultura-sculpture-wood-stuflesser-legnoMADONNA DELLA NEVE

Basilica di S. Maria Maggiore (Roma) 5 agosto – Il culto della Madonna della Neve è legato alla nascita della più grande chiesa romana dedicata alla Vergine, Santa Maria Maggiore e all’evento portentoso di una nevicata fuori stagione. In articoli vari la leggenda e la nascita della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, la video-storia e la diffusione del suo culto.

S. OSVALDOSan Osvaldo

martire(642) 5 agosto – Per secoli Osvaldo è rimasto un personaggio meraviglioso e affascinante. Monarca devoto e generoso, la figura adatta per divenire il tipico eroe inglese, e tale è rimasto per secoli. In briciole di luce la storia.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto, in mio aiuto. Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare.

PREGHIERA DEL MATTINO

Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore e guida; rinnova l’opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo. Amen

PRIMA LETTURA

Es 16, 2-4. 12-15 – Dal libro dell’Esodo.

In quei giorni, nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mosè e contro Aronne.
Gathering Manna Exodus 16:14-31Gli Israeliti dissero loro: «Fossimo morti per mano del Signore nella terra d’Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatto uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine».
Allora il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina o no secondo la mia legge. Ho inteso la mormorazione degli Israeliti. Parla loro così: “Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore, vostro Dio”».
La sera le quaglie salirono e coprirono l’accampamento; al mattino c’era uno strato di rugiada intorno all’accampamento. Quando lo strato di rugiada svanì, ecco, sulla superficie del deserto c’era una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. Gli Israeliti la videro e si dissero l’un l’altro: «Che cos’è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «È il pane che il Signore vi ha dato in cibo».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.77

RIT: Donaci, Signore, il pane del cielo.

SEUCARISTIA-2 pane di vitaCiò che abbiamo udito e conosciuto e i nostri padri ci hanno raccontato non lo terremo nascosto ai nostri figli, raccontando alla generazione futura le azioni gloriose e potenti del Signore e le meraviglie che egli ha compiuto. RIT

Diede ordine alle nubi dall’alto e aprì le porte del cielo; fece piovere su di loro la manna per cibo e diede loro pane del cielo. RIT

L’uomo mangiò il pane dei forti; diede loro cibo in abbondanza. Li fece entrare nei confini del suo santuario,questo monte che la sua destra si è acquistato. RIT

SECONDA LETTURA

Ef 4, 17. 20-24 – Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

paolo predicazione.1Fratelli, vi dico e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani con i loro vani pensieri.
Voi non così avete imparato a conoscere il Cristo, se davvero gli avete dato ascolto e se in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l’uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra mente e a rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità.C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Alleluia.

VANGELO

Gv 6, 24-35 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli eucarestia (6)dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Voi mi cercate… perché… !!!

Continua il discorso eucaristico del capitolo sesto del Vangelo di San Giovanni. Il Maestro introduce i suoi discepoli nel mistero eucaristico a tappe. Ha iniziato questa sezione con il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Ora esorta i discepoli a leggere in profondità questo evento e non fermarsi solo sul risultato immediato dello sfamare migliaia di persone. Inizia quindi il suo insegnamento a partire dall’Antico Testamento e leggerlo alla luce della Verità che Egli stesso proclama. La Liturgia della Parola inizia con una lettura biblica tratta dall’Antico testamento. E’ laeucarestia consapevolezza che senza di esso anche per noi è difficile comprendere in pieno il messaggio di salvezza portato da Cristo. Noi, che accogliamo la completezza della Rivelazione di Dio, nell’Antico e Nuovo Testamento, possiamo comprendere appieno i misteri che Cristo ci rivela. L’esortazione di oggi è, nel considerare l’episodio della manna dell’Esodo una prefigurazione del mistero Eucaristico e quindi nella necessità del sostentamento. Gesù parla del sostentamento e del cibo ma di altra natura. Lui è il nostro cibo, lui dobbiamo mangiare. La sua parola, il suo corpo e il suo sangue devono essere il nostro pane quotidiano. Anche il Santo Padre ci esortava domenica scorsa di leggere più la Bibbia, di meditare la Parola di Dio, di adorare il Santissimo Sacramento dell’altare, di accostarci alla confessione e alla comunione eucaristica… Quanto tempo dedico alla lettura della Bibbia…?? O forse, ahimè, quando, l’ultima volta, ho avuto la Bibbia in mano??? Eppure questo è il nostro cibo spirituale, senza il quale la nostra anima non può vivere… (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

eucarestia3Aiutaci o Signore, ad amare, ad apprezzare e ad avvicinarci più spesso a quello che è il Tuo Corpo e il Tuo Sangue nella SS Eucarestia. In cambio Ti affidiamo tutta la nostra vita, in un’incondizionato atto di amore per la salvezza di tutte le anime, in particolar modo di quelle a noi più care. Concedi, a noi il dono della Tua sapienza, o Padre, e fà che la Tua Chiesa diventi segno concreto dell’umanità nuova, fondata nella libertà e nella comunione fraterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di sabato 4 agosto 2018

LETTURE DI SABATO

4 agosto 2018 

SAN M. GIOVANNI VIANNEY

“…gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». …”

Natalino3MADONNA DELL’APPARIZIONE

Pallestrina (Venezia) – 4 agosto 1716 – Una volta sola si fece vedere ad un ragazzo, parlando nel suo dialetto e chiedendo messe per i defunti, ma la cosa strana è che apparve come una donna piuttosto anziana… Dopo di che gli occhi del quadro della Madonna del Carmine presero vita

BEATO RICCARDO GIL BARCELONB. Riccardo Gil Barcelon

Sacerdote martire (1873 – 1936) 4 agosto – Papa Benedetto XVI ha riconosciuto il martirio di questo sacerdote orionino spagnolo in data 20 dicembre 2012. E’ stato beatificato sotto il pontificato di Papa Francesco il 13 ottobre 2013. Morì per aver gridato “Viva Cristo Re invece di gridare “Viva la F.A.I.” (Federazione Anarchica Iberica). La storia, il martirio e la preghiera.

Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, mi ha mandato per annunziare ai poveri il lieto messaggio, e a risanare chi ha il cuore affranto.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente e misericordioso, che in san Giovanni Maria Vianney ci hai offerto un mirabile pastore, pienamente consacrato al servizio del tuo popolo, per la sua intercessione e il suo esempio fa’ che dedichiamo la nostra vita per guadagnare a Cristo i fratelli e godere insieme con loro la gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di Te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la Tua misericordia perché, da Te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Amen

PRIMA LETTURA

Ger 26, 11-16.24 – Dal libro del profeta Geremia.

In quei giorni, i sacerdoti e i profeti dissero ai capi e a tutto il popolo: «Una condanna a morte merita quest’uomo, perché ha profetizzato contro questa città, come avete geremia profetaudito con i vostri orecchi!». Ma Geremìa rispose a tutti i capi e a tutto il popolo: «Il Signore mi ha mandato a profetizzare contro questo tempio e contro questa città le cose che avete ascoltato. Migliorate dunque la vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la voce del Signore, vostro Dio, e il Signore si pentirà del male che ha annunciato contro di voi. Quanto a me, eccomi in mano vostra, fate di me come vi sembra bene e giusto; ma sappiate bene che, se voi mi ucciderete, sarete responsabili del sangue innocente, voi e tutti gli abitanti di questa città, perché il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parole». I capi e tutto il popolo dissero ai sacerdoti e ai profeti: «Non ci deve essere condanna a morte per quest’uomo, perché ci ha parlato nel nome del Signore, nostro Dio». La mano di Achikàm, figlio di Safan, fu a favore di Geremìa, perché non lo consegnassero al popolo per metterlo a morte.

C: Parola di Dio.

A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 68

manipreghieraRITNel tempo della benevolenza, rispondimi Signore.

Liberami dal fango, perché io non affondi, che io sia liberato dai miei nemici e dalle acque profonde. Non mi travolga la corrente, l’abisso non mi sommerga, la fossa non chiuda su di me la sua bocca. RIT

Io sono povero e sofferente: la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro. Loderò il nome di Dio con un canto, lo magnificherò con un ringraziamento. RIT

Vedano i poveri e si rallegrino; voi che cercate Dio, fatevi coraggio, perché il Signore ascolta i miseri e non disprezza i suoi che sono prigionieri. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

Alleluia.

VANGELO

Mt 14, 1-12 Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi battista la testacortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!». Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta. Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre. I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.

C: Parola del Signore.

A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Profezia e persecuzione.

Nei vangeli della diciassettesima settimana del tempo ordinario un Martirio_di_San_Giovanni_Battista_BQtema ricorrente è sembrato essere quello del profetismo: non riconosciuto nella perìcope di ieri, perché semplice figlio del carpentiere e perseguitato nel passo propostoci oggi. Ogni testimonianza per Dio ha come sua logica conclusione la persecuzione, che per alcuni avviene nell’oscurità della vita e in una sorta di martirio che si consuma, attraverso l’incomprensione e il disprezzo, e per altri può compiersi in forma più cruenta, come lo è stato per Giovanni Battista. Il profeta mette in discussione delle geometrie consolidate, dà fastidio ai potenti, scardina vizi che sono ormai stabiliti. I potenti, coloro contro cui gli ammonimenti del profeta si rivolgono, sono naturalmente infastiditi da una voce che li richiama al dovere, ai princìpi a cui ogni essere umano dovrebbe attenersi e si rivolgono contro questa voce la cui unica colpa è proprio quella di seguire la volontà di Dio. La prepotenza, in qualunque forma si presenta, subdola o manifesta, non può essere un atteggiamento che il cristiano può sostenere, anche a costo della propria vita.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

bambino prega rosarioO Signore, nostro sostegno e nostra guida, concedici di servirti fedelmente, superando le incertezze della vita presente con la speranza nel Tuo regno futuro. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

 

Letture di venerdì 3 agosto 2018

LETTURE DI VENERDÌ

3 agosto 2018 

XVII Settimana del tempo ordinario – Anno II

“…«Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua».…”

scala-noto

MADONNA DI OROPA

MADONNA DELLA SCALA

Noto – 3 agosto – “Il Verbo discese dal cielo e s’incarnò”. Qui la visione della Madonna si incarna nella simbologia della scala. Riferimento agli antichi versi di Giacobbe (Genesi 28,12). Quindi la Vergine intesa come mistica ascesa verso le altezze dell’incontro con Dio. La storia della Madonna della Scala di Noto e il video della festa.

SAN ASPRENO DI NAPOLISAN ASPRENO DI NAPOLI1

1° vescovo di Napoli (I sec) 3 agosto – Vari antichi documenti, tra i quali il Calendario marmoreo di Napoli, fissano la durata del suo episcopato in 23 anni. Secondo   una leggenda si sarebbe convertito dopo essere stato guarito da san Pietro, che lo consacrò poi vescovo. La

Dio sta nella sua santa dimora; ai derelitti fa abitare una casa, e dà forza e vigore al suo popolo.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di Te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la Tua misericordia perché, da Te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Amen

PRIMA LETTURA

Ger 26, 1-9 – Dal libro del profeta Geremia.

All’inizio del regno di Ioiakìm, figlio di Giosìa, re di Giuda, fu rivolta a Geremìa questa parola da parte del Signore: «Così dice il Signore: Va’ nell’atrio del tempio del Signore e riferisci a tutte le città di Giuda che vengono per adorare nel tempio del Signore tutte le parole che ti ho comandato di annunciare loro; non tralasciare neppure una parola. geremia (2)Forse ti ascolteranno e ciascuno abbandonerà la propria condotta perversa; in tal caso mi pentirò di tutto il male che pensavo di fare loro per la malvagità delle loro azioni. Tu dunque dirai loro: Dice il Signore: Se non mi ascolterete, se non camminerete secondo la legge che ho posto davanti a voi e se non ascolterete le parole dei profeti, miei servi, che ho inviato a voi con assidua premura, ma che voi non avete ascoltato, io ridurrò questo tempio come quello di Silo e farò di questa città una maledizione per tutti i popoli della terra». I sacerdoti, i profeti e tutto il popolo udirono Geremìa che diceva queste parole nel tempio del Signore. Ora, quando Geremìa finì di riferire quanto il Signore gli aveva comandato di dire a tutto il popolo, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo lo arrestarono dicendo: «Devi morire! Perché hai predetto nel nome del Signore: “Questo tempio diventerà come Silo e questa città sarà devastata, disabitata”?». Tutto il popolo si radunò contro Geremìa nel tempio del Signore.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 68

Preghiera Di SamueleRIT: Nella tua grande bontà, rispondimi, o Dio.

Sono più numerosi dei capelli del mio capo quelli che mi odiano senza ragione. Sono potenti quelli che mi vogliono distruggere, i miei nemici bugiardi: quanto non ho rubato, dovrei forse restituirlo? RIT

Per te io sopporto l’insulto e la vergogna mi copre la faccia; sono diventato un estraneo ai miei fratelli, uno straniero per i figli di mia madre. Perché mi divora lo zelo per la tua casa, gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me. RIT

Ma io rivolgo a te la mia preghiera, Signore, nel tempo della benevolenza. O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi, nella fedeltà della tua salvezza. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

La parola del Signore rimane in eterno: e questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato.

Alleluia.

VANGELO

Mt 13, 54-58 – Dal Vangelo secondo MatteoGesù al tempio

In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Figlio di Dio o del carpentiere?

Quando manca la fede perché oscurata dal male o soffocata dall’orgoglio, le cose di Dio vengono banalizzate e ridotte a categorie umane. Ciò accade perché
anche la migliore intelligenza umana non riuscirà mai a scrutare i segreti divini. Capita così agli avversari del Signore nel Vangelo di oggi. Molti suoi ascoltatori, invece di aprire il cuore e la mente alle parole di Gesù, mettono in moto sentimenti di invidia, di odio e di vendetta. Viene poi di conseguenza che non vedano e non possano vedere nella persona del Cristo il Figlio di Dio, ma solo il Figlio di Giuseppe, il carpentiere del discepoli7paese, a loro ben conosciuto. Non possono trattenere una certa meraviglia e un grande stupore nel dover costatare che da quell’umile operaio, proveniente da una bottega di falegname, uscisse tanta sapienza e tanta potenza: «Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?». È vero che lo stupore è l’anticàmera della fede, ma senza quella divina virtù si viene soltanto sfiorati dalla verità e non pervasi e convinti. Le vittime privilegiate di questi errori sono persone dotate di buona cultura, con una discreta carriera che li pone in posti di prestigio e che non amano confondersi con gli umili, che credono, perché illuminati dalla fede. Qualcuno ha scritto che il contenitore della fede è un vaso di terracotta e non di prezioso cristallo. Dobbiamo perciò dedurre che l’incredulità ha sempre in se una evidente colpevolezza. Spesso si tratta di orgoglio. 
(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERApreghiera2

O Signore, riempi del Tuo amore e della Tua grazia il cuore di ogni uomo, perché possa cercare e amare solo Te, servendo con gioia i propri fratelli. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen-

storia e la video-storia.

Letture di giovedì 2 agosto 2018

LETTURE DI GIOVEDÌ

2 agosto 2018

XVII Settimana del tempo ordinario – Anno II

“…il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare …”

APPARIZIONI MARIANE DEL 2 LUGLIO

Le apparizioni mariane in questa particolare data in Italia sono tante eccovene alcune… Ma sorge spontaneo un dubbio… perchè una così alta concentrazione  proprio  in questo giorno? E’ possibile che vi sia un filo conduttore o una ripetitività di qualche genere? A voi la risposta.In articoli vari la storia delle apparizioni, i video e una preghiera.

Ven. Don Nicola Mazza

BERNARDINOSan Bernardino Realino

Sacerdote gesuita (1530-1616) 2 luglio – Era consultato da persone di ogni livello sociale su questioni secolari e religiose, e si guadagnò il soprannome di “padre della città” per la sollecitudine che dimostrava verso chiunque si trovasse in difficoltà o fosse malato; diversi miracoli furono attribuiti alla sua intercessione. In briciole di luce la storia  e la video-storia.

Dio sta nella sua santa dimora; ai derelitti fa abitare una casa, e dà forza e vigore al suo popolo.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di Te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la Tua misericordia perché, da Te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Ger 18, 1-6 – Dal libro del profeta Geremìa

vasaioQuesta parola fu rivolta dal Signore a Geremìa: «Àlzati e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò udire la mia parola».
Scesi nella bottega del vasaio, ed ecco, egli stava lavorando al tornio. Ora, se si guastava il vaso che stava modellando, come capita con la creta in mano al vasaio, egli riprovava di nuovo e ne faceva un altro, come ai suoi occhi pareva giusto.
Allora mi fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Forse non potrei agire con voi, casa d’Israele, come questo vasaio? Oracolo del Signore. Ecco, come l’argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani, casa d’Israele».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 145

RIT: Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe.

lode8Loda il Signore, anima mia: loderò il Signore finché ho vita, canterò inni al mio Dio finché esisto. RIT

Non confidate nei potenti, in un uomo che non può salvare. Esala lo spirito e ritorna alla terra: in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni. RIT

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe: la sua speranza è nel Signore suo Dio, che ha fatto il cielo e la terra, il mare e quanto contiene, che rimane fedele per sempre. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Apri, Signore, il nostro cuore e comprenderemo le parole del Figlio tuo.

Alleluia.

VANGELO

Mt 13, 47-53 – Dal Vangelo secondo Matteo

manoIn quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La selezione…

Leggiamo ancora una parabola del Regno e della fine del mondo. Affluiscono pesci buoni e pesci cattivi nella rete gettata dal Signore nel mare del mondo. Come cresce la zizzania insieme al grano nel campo del Signore. Noi, specie se ci annoveriamo retenell’ambito dei buoni, siamo impazienti di vedere la selezione finale. Procura un enorme fastidio vedere pesci cattivi appesantire inutilmente la rete con il rischio di farla strappare, come irrita vedere che la zizzania invade il campo o addirittura sembra prevalere sul grano buono, che appare come mortificato da quell’erbaccia. Il Signore sa che il male ci infastidisce, sa del nostro zelo e della nostra impazienza, mentre noi non siamo in grado di comprendere né il suo amore, né la sua giustizia, né la sua pazienza. I tempi di Dio sono molto diversi dai nostri: Egli vede in chiave di eternità, noi siamo impauriti dal tempo che ci sfugge, per condurci alla fine. Il nostro senso di giustizia e molto approssimativo e sommario. Egli, il Signore, solo Lui sa coniugare perfettamente amore e giustizia, misericordia ed equità, presente e futuro… Dobbiamo saper attendere quell’ultimo giorno e imparare sin da ora che l’argomento dell’esame sarà l’amore sentito e manifestato concretamente nella carità operosa. Allora vedremo anche la sorte dei pesci cattivi e della zizzania. Vedremo ardere anche i fastelli dei tralci secchi, ma soprattutto comprenderemo che i primi a beneficiare dell’attesa e della pazienza di Dio siamo stati proprio noi. Allora la nostra perplessità o incomprensione di oggi si cambierà in canto di lode e di benedizione in eterno.  (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

CHIAMATA6La Tua chiamata o Signore segna l’inizio di una vita nuova, in cui sono necessari sacrificio e saggezza. Per intercessione di sant’Ignazio, vogliamo abbandonarci alla Tua volontà. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Padre, che sovrintendi alla costruzione della città terrena come di quella celeste, accogli le nostre invocazioni, perchè possiamo preparare un futuro migliore e sempre più vicino al Tuo regno. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di mercoledì 1 agosto 2018

LETTURE DI MERCOLEDÌ

1 agosto 2018 

SANT’ALFONSO MARIA DE LIGUORI

“…«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto …”

Beati-i-misericordiosiNOSTRA SIGNORA DELLA MERCEDE

Barcellona – Catalogna (Spagna) 1° agosto 1218 – Nella notte del 1° agosto 1218 la Vergine apparve a san Pietro Nolasco, per aiutarlo a fondare  un’organizzazione capace di riscattare i cristiani prigionieri dei mussulmani. Per questo il santo, assieme a Raimondo de Penafort, e con l’appoggio del vescovo di Barcellona e del re d’Aragona Giacomo I°, fondò l’Ordine dei Mercedari.

San Pietro Favrepietro favre

Sacerdote gesuita (1506 – 1547) 1 agosto – Primo dei membri della Compagnia di Gesù, affrontò onerosi compiti in diverse parti d’Europa e morì a Roma mentre partiva per il Concilio di Trento. La storia del primo gesuita e il video dell’omelia di Papa Francesco per la sua canonizzazione.

IL PERDONO DI ASSISI
I saggi rifulgeranno come lo splendore del firmamento; coloro che insegneranno a molti la giustizia brilleranno come stelle per sempre.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che proponi alla tua Chiesa modelli sempre nuovi di vita cristiana, fà che imitiamo l’ardore apostolico del santo vescovo Alfonso Maria dè Liguori nel servizio dei fratelli, per ricevere con lui il premio riservato ai tuoi servi fedeli. Amen

PRIMA LETTURA

Ger 15,10.16-21 – Dal libro del profeta Geremia.

Me infelice, madre mia! Mi hai partorito uomo di litigio e di contesa per tutto il paese! Non ho ricevuto prestiti, non ne ho fatti a nessuno, eppure tutti mi maledicono.
Quando le tue parole mi vennero incontro, e divorai con avidità; la tua parola fu la mano1gioia e la letizia del mio cuore, perché il tuo nome è invocato su di me, Signore, Dio degli eserciti. Non mi sono seduto per divertirmi nelle compagnie di gente scherzosa, ma spinto dalla tua mano sedevo solitario, poiché mi avevi riempito di sdegno. Perché il mio dolore è senza fine e la mia piaga incurabile non vuole guarire? Tu sei diventato per me un torrente ìnfido, dalle acque incostanti. Allora il Signore mi rispose: «Se ritornerai, io ti farò ritornare e starai alla mia presenza; se saprai distinguere ciò che è prezioso da ciò che è vile, sarai come la mia bocca. Essi devono tornare a te, non tu a loro, e di fronte a questo popolo io ti renderò come un muro durissimo di bronzo; combatteranno contro di te, ma non potranno prevalere, perché io sarò con te per salvarti e per liberarti. Oracolo del Signore. Ti libererò dalla mano dei malvagi e ti salverò dal pugno dei violenti».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 58

RIT: O Dio, tu sei il mio rifugio nel giorno della mia angoscia.

cuore feritoLiberami dai nemici, mio Dio, difendimi dai miei aggressori. Liberami da chi fa il male,
salvami da chi sparge sangue. RIT

Ecco, insidiano la mia vita, contro di me congiurano i potenti. Non c’è delitto in me, non c’è peccato, Signore; senza mia colpa accorrono e si schierano. RIT

Io veglio per te, mia forza, perché Dio è la mia difesa. Il mio Dio mi preceda con il suo amore; Dio mi farà guardare dall’alto i miei nemici. RIT

Ma io canterò la tua forza, esalterò la tua fedeltà al mattino, perché sei stato mia difesa, mio rifugio nel giorno della mia angoscia. RIT

O mia forza, a te voglio cantare, poiché tu sei, o Dio, la mia difesa, Dio della mia fedeltà. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vi ho chiamato amici, dice il Signore, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.

Alleluia.

VANGELO

Mt 13, 44-46 – Dal Vangelo secondo Matteo

perlaIn quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il Regno dei cieli…

Regno dei cieli e Regno di Dio sono espressioni che, con ogni probabilità, per noi non hanno una valenza significativa come lo avevano nei tempi di Gesù, nella cultura ebraica. Possono, anzi, sembrare obsolete e frutto di elucubrazioni “monarchiche” dell’autore del vangelo. Bisogna quindi cercare di riscoprire questi termini per sottolineare il carattere eversivo che dovrebbero avere nella nostra esistenza. Le due parabole, infatti, ci dicono che questo regno è tanto prezioso da convincere chiunque a tesorostravolgere la propria vita. In ognuno di noi c’è un sogno e Dio offre ad ogni persona la possibilità di realizzarlo. Il sogno che alberga dentro di noi si chiama libertà, avventura, mettersi in gioco, rischiare continuamente: e cioè vincere la paura che ci attanaglia per lanciarci verso nuove mete, per fare un salto verso l’Infinito. È questa l’ideale che il vangelo continuamente ci propone, il quale purtroppo spesso è offuscato da tante sovrastrutture che il tempo e i cristiani stessi hanno contribuito a mettere in piedi. Regno dei cieli, dunque, non ha niente a che fare con le istituzioni che, per associazione di idee, ci vengono in mente, ma è linguaggio umano per indicare una realtà che ci sovrasta; è metafora per indicare la pienezza di vita che si può trovare solo mettendosi sotto la signorìa di Dio. Ecco perché anche quel “regnare” di Dio non è concetto del regnare dei re terreni ma di quell’amore divino che esprime il regnare dell’Eden, del paradiso terrestre, dove Dio si passeggiava tra il creato ed era Signore-Creatore del “regno”. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

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PREGHIERA DELLA SERA

Dio, che ci hai dato il grande dono della fede e ci inviti a riscoprirlo ogni giorno. Ti supplichiamo perché ci aiuti a crescere e fruttificare ciò che hai seminato nel nostro cuore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

 

 

Letture di martedì 31 luglio 2018

LETTURE DI MARTEDÌ

31 luglio 2018 

SANT’IGNAZIO DI LOYOLA

“…la parabola della zizzania […] così avverrà alla fine del mondo. …”

NOSTRA SIGNORA DI VERDELAISNOSTRA SIGNORA DI VERDELAIS

31 Luglio – Una Madonna che appare e scompare, ma che non perde il suo potere di donare grazie. Tutto ebbe inizio per il voto di un crociato che con fede e un pugno di uomini, grazie all’aiuto della Madre di Dio, ebbe la meglio.

Giovanni Colombini

B. Giovanni Colombini

fondatore dei gesuati (1305-1367) 31 luglio – Mercante di successo, con il solo interesse di guadagnare e prosperare finanziariamente, è sempre di corsa, eppure grazie ad un acquisto singolare della moglie si converte… anche troppo per lei, che finirà per lamentarsi più di prima. E’ proprio vero allora, che non siamo mai contente…

Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi in cielo, in terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù è il Signore a gloria di Dio Padre

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che a gloria del tuo nome hai suscitato nella Chiesa sant’Ignazio di Loyola, concedi anche a noi, con il suo aiuto e il suo esempio, di combattere la buona battaglia del Vangelo, per ricevere in cielo la corona dei santi. Per Cristo nostro Signore. Amen

Prima Lettura

Ger 14, 17-22 Dal libro del profeta Geremia.

geremia profetaIl Signore ha detto: «I miei occhi grondano lacrime notte e giorno, senza cessare, perché da grande calamità è stata colpita la vergine, figlia del mio popolo, da una ferita mortale. Se esco in aperta campagna, ecco le vittime della spada; se entro nella città, ecco chi muore di fame. Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per la regione senza comprendere». Hai forse rigettato completamente Giuda, oppure ti sei disgustato di Sion? Perché ci hai colpiti, senza più rimedio per noi? Aspettavamo la pace, ma non c’è alcun bene, il tempo della guarigione, ed ecco il terrore! Riconosciamo, Signore, la nostra infedeltà, la colpa dei nostri padri: abbiamo peccato contro di te. Ma per il tuo nome non respingerci, non disonorare il trono della tua gloria. Ricòrdati! Non rompere la tua alleanza con noi. Fra gli idoli vani delle nazioni c’è qualcuno che può far piovere? Forse che i cieli da sé mandano rovesci?
Non sei piuttosto tu, Signore, nostro Dio? In te noi speriamo,
perché tu hai fatto tutto questo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 78

RIT: Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.

preghiera in ginoccioNon imputare a noi le colpe dei nostri antenati: presto ci venga incontro la tua misericordia, perché siamo così poveri! RIT

Aiutaci, o Dio, nostra salvezza, per la gloria del tuo nome; liberaci e perdona i nostri peccati a motivo del tuo nome. RIT

Giunga fino a te il gemito dei prigionieri; con la grandezza del tuo braccio salva i condannati a morte. RIT

E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo, ti renderemo grazie per sempre; di generazione in generazione narreremo la tua lode. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il seme è la parola di Dio, il seminatore è Cristo: chiunque trova lui, ha la vita eterna.

Alleluia.

VANGELO

Mt 13, 36-43 – Dal Vangelo secondo Matteo

parabola zizzaniaIn quel tempo, Gesù congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».
Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

“Facciamo l’elogio degli uomini illustri” dice il Siracide, ma sappiamo ben poco dei genitori di Maria: anche per loro si verifica la legge del segreto, del silenzio, del nascondimento che Dio ha applicato alla vita di Maria e alla maggior parte della vita storica di Gesù. I Vangeli santi gioacchino ed anna1apocrifi parlano delle loro difficoltà ed è logico pensare che certamente Dio li ha chiamati a partecipare al mistero di Gesù, di cui hanno preparato l’avvento; però ora rimane loro solo la gioia e la gloria di essere stati genitori della Madonna. E un incoraggiamento alla nostra fiducia: Dio è buono e nella storia dell’umanità, storia di peccato e di misericordia, ciò che resta alla fine è la gioia, è il positivo che egli ha costruito in noi. Gioacchino e Anna sono stati prescelti in un popolo eletto sì, ma di dura cervice, perché in questo popolo fiorisse Maria, meraviglioso fiore di santità, e da lei Gesù. È la più grande manifestazione dell’amore misericordioso di Dio. Diciamo al Signore la nostra riconoscenza e la nostra gioia: noi siamo coloro che hanno la beatitudine di vedere “quello che molti profeti e giusti hanno desiderato vedere”. La parola definitiva di Dio è stata pronunciata in Cristo e noi possiamo contemplare il suo mistero, ancora nella fede, ma già compiuto in lui. (Tratto da LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

santi gioacchino ed anna.3Padre Santo, da Te discende ogni maternità e paternità, poichè in Te è la sorgente perenne della vita. Sostieni la nostra speranza, Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Padre celeste, come la Vergine Maria, rendici creature umili, obbedienti e dal limpido sguardo, per riconoscere Te, nostro unico bene. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di lunedì 30 luglio 2018

LETTURE DI LUNEDÌ

30 luglio 2018 

XVII Settimana del tempo ordinario – Anno II

“…«Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo» …”

MADONNA DELL’OLMO 11-Thiene_Madonna_Olmo-

Thiene – Provincia di Vicenza e Diocesi di Padova (I) 1530 – Un’antica tradizione vuole che, nel 1530, la B. Vergine sia apparsa a tre pastorelle tra i rami di un olmo in un luogo solitario alla periferia di Thiene. Sul luogo dell’apparizione venne eretta una cappellina con l’immagine della “Madonna dell’Olmo”, che divenne subito oggetto di venerazione popolare. La storia e la video-storia dell’apparizione e del santuario.

SAN PIETRO CRISOLOGO

vescovo e dottore della Chiesa (ca. 380 – ca. 450) 30 luglio

San Leopoldo Mandić

San-Leopoldo-Mandicfrate cappuccino (1866-1942) 30 luglio – La vita di s. Leopoldo trascorse in massima parte nell’ amministrazione del sacramento della riconciliazione. Le sue erano confessioni semplici. La molla segreta della sua vita apostolica fu la consacrazione con voto di tutto se stesso per l’unità tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa. La storia e la video storia.

Dio sta nella sua santa dimora; ai derelitti fa abitare una casa, e dà forza e vigore al suo popolo.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Ger 13,1-11 – Dal libro del profeta Geremìa

Il Signore mi disse così: «Va’ a comprarti una cintura di lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell’acqua». Io comprai la cintura, secondo il comando del Signore, e me la misi ai fianchi.
Dio1Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta: «Prendi la cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e va’ subito all’Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra». Io andai e la nascosi presso l’Eufrate, come mi aveva comandato il Signore.
Dopo molto tempo il Signore mi disse: «Àlzati, va’ all’Eufrate e prendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi». Io andai all’Eufrate, cercai e presi la cintura dal luogo in cui l’avevo nascosta; ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla.
Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: «Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume l’orgoglio di Giuda e il grande orgoglio di Gerusalemme. Questo popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie parole, che si comporta secondo la caparbietà del suo cuore e segue altri dèi per servirli e per adorarli, diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla. Poiché, come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così io volli che aderisse a me tutta la casa d’Israele e tutta la casa di Giuda – oracolo del Signore –, perché fossero mio popolo, mia fama, mia lode e mia gloria, ma non mi ascoltarono».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal da Dt 32

RIT: Hai dimenticato Dio che ti ha generato.

dioLa Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato; hai dimenticato il Dio che ti ha procreato! Ma il Signore ha visto e ha disdegnato con ira i suoi figli e le sue figlie. RIT

Ha detto: «Io nasconderò loro il mio volto; vedrò quale sarà la loro fine. Sono una generazione perfida, sono figli infedeli. RIT

Mi resero geloso con ciò che non è Dio, mi irritarono con i loro idoli vani; io li renderò gelosi con uno che non è popolo, li irriterò con una nazione stolta». RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Per sua volontà il Padre ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature.

Alleluia.

VANGELO

Mt 13, 31-35 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il granello di senapa ed il lievito 

seme-di-senape-Nel brano evangelico di oggi, Gesù parla in parabole ed usa immagini della vita comune palestinese: il granello di senapa ed il lievito. Egli non ama un linguaggio colto. Il suo insegnamento passa attraverso immagini semplici e comprensibili per chi lo ascolta. Ma
questa apparente semplicità non ci deve ingannare. Gesù è attento infatti, alle cose più piccole ed insignificanti ma da esse trae degli insegnamenti profondi. E’ importante per noi considerare ciò; il nostro atteggiamento molte volte è opposto quando cerchiamo di esaltare troppo l’apparenza più che la sostanza. Anche nella vita possiamo essere attratti da molte cose che in realtà sotto il loro aspetto gradevole ed allettante si dimostrano superflue. Vi è un duplice rischio in questo atteggiamento legato all’apparenza. Da una parte si rischia di non soddisfare le vere esigenze del nostro corpo e dello spirito e dall’altro vi è il rischio di diventare noi stessi succubi di oggetti, macchinari e quanto altro riempie artificiosamente la nostra vita. La libertà dell’uomo e la sua dignità, così spesso proclamata, si potrebbe perdere in una schiavitù che alla fine potrebbe banalizzare la vita stessa. (Omelia dei Monaci Benedettini Silvestrini su lachiesa.it)

preghiera (3)PREGHIERA DELLA SERA

O Signore Tu conosci i desideri del nostro cuore e le cose di cui abbiamo bisogno,per questo eleviamo a Te le nostre preghiere. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Signore, la Tua grazia venga in soccorso alla nostra debolezza e la Tua luce rischiari il nostro cammino, perché con Te e in Te possiamo giungere alla gloria del Tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di sabato 28 luglio 2018

LETTURE DI SABATO

28 luglio 2018 

XVI Settimana del Tempo Ordinario – Anno pari

“… Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura …”

Madonna di Port-au-PrinceMadonna di Port-au-Prince

(Haiti) 28 luglio – Maria Madre di Dio appare a Port-au-Prince ad una suora salesiana piuttosto energica che tutti chiamano sister Altagracia o Altagrâce. Ella riceve i messaggi durante le apparizioni, altre volte si tratta di locuzioni interiori.

SAN VITTORE I

S. Alfonsa Muttathupadathualfonsa3

Clarissa [1910-1946] Arriva a bruciarsi i  piedi a 13 anni pur di non essere costretta a sposarsi. La sua vita diventerà anche dopo il convento una vera e propria tortura ma con fede e con amore risponderà: «Sento che il Signore mi ha destinato a essere un’oblazione, un sacrificio di sofferenza […]. Il giorno in cui non ho sofferto è un giorno perduto per me». La storia e il film.

Ecco, Dio viene in mio aiuto, il Signore sostiene l’anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono.

PREGHIERA DEL MATTINO

Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Ger 7, 1-11 Dal libro del profeta Geremia.

Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremìa:
«Férmati alla porta del tempio del Signore e là pronuncia questo discorso: Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che varcate queste porte per prostrarvi al Dio - guido_reni12554-170Signore. Così dice il Signore degli eserciti, Dio d’Israele: Rendete buone la vostra condotta e le vostre azioni, e io vi farò abitare in questo luogo. Non confidate in parole menzognere ripetendo: “Questo è il tempio del Signore, il tempio del Signore, il tempio del Signore!”.
Se davvero renderete buone la vostra condotta e le vostre azioni, se praticherete la giustizia gli uni verso gli altri, se non opprimerete lo straniero, l’orfano e la vedova, se non spargerete sangue innocente in questo luogo e se non seguirete per vostra disgrazia dèi stranieri, io vi farò abitare in questo luogo, nella terra che diedi ai vostri padri da sempre e per sempre.
Ma voi confidate in parole false, che non giovano: rubare, uccidere, commettere adulterio, giurare il falso, bruciare incenso a Baal, seguire altri dèi che non conoscevate. Poi venite e vi presentate davanti a me in questo tempio, sul quale è invocato il mio nome, e dite: “Siamo salvi!”, e poi continuate a compiere tutti questi abomini. Forse per voi è un covo di ladri questo tempio sul quale è invocato il mio nome? Anch’io però vedo tutto questo! Oracolo del Signore».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 83

RIT: Quanto sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti!

nido rondiniL’anima mia anela e desidera gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Anche il passero trova una casa e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.

Beato chi abita nella tua casa: senza fine canta le tue lodi. Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio, cresce lungo il cammino il suo vigore.

Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri che mille nella mia casa; stare sulla soglia della casa del mio Dio è meglio che abitare nelle tende dei malvagi.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza.

Alleluia.

VANGELO

Mt 13, 24-30 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo:
«Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania.
Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”.
E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio”».C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Dio è più grande del nostro cuore!

parabola zizzania[…] Gesù, attraverso questi insegnamenti, ci dice che nessuno, non solo non deve disperare della salvezza, ma nemmeno deve affliggersi per l’ingiustizia che scopre intorno a lui e dentro di lui. “Dio è più grande del nostro cuore”, diceva san Giovani nella sua prima Lettera, è questo un insegnamento fondamentale della Parola di Dio, esso risulta essere punto di partenza per ogni rapporto equilibrato con il Signore ed è anche una vera palestra di riconoscimento tranquillo e sereno dei propri limiti e dei propri difetti, nella consapevolezza che tutto avrà compimento e risoluzione in Lui e attraverso di Lui. In tal modo, la “mietitura” non sarà più uno spaventapasseri, ma costituirà il termine di confronto per tutta la vita di fede, maturazione di una concezione religiosa che esce dall’infantilismo per divenire pienezza di una relazione con un “Tu” che dispiega tutte le potenzialità del nostro essere.  (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

occhio cuorePadre Santo, da Te discende ogni maternità e paternità, poichè in Te è la sorgente perenne della vita. Sostieni la nostra speranza, Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Padre celeste, come la Vergine Maria, rendici creature umili, obbedienti e dal limpido sguardo, per riconoscere Te, nostro unico bene. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di venerdì 27 luglio 2018

LETTURE DI VENERDÌ

27 luglio 2018 

XVI Settimana del Tempo Ordinario – Anno pari

“… Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».…”

madonna della neve di castelluccioMADONNA DELLA NEVE DI CASTELLUCCIO

27 luglio – Questa Madonna si è scelta come sistemazione i margini del Parco Nazionale del Pollino in località Castelluccio inferiore, e proprio qui sorge nella valle del Mercure sul luogo dove fu rasa al suolo l’antica Tebe Lucana la chiesetta omonima.

Ven. Maggiorino Vigolungo

San Raimondo PalmerioS. Raimondo Palmerio

Calzolaio (1140-1200) 27 luglio – Uomo particolarmente provato dal dolore della morte del padre, della madre, dei cinque figli e infine della moglie, non si lascia abbattere, ma si fa servo per amore di Dio divenendo il difensore dei poveri e degli oppressi, creando ospizi e rifugi per uomini, donne e bambini, difendendo la causa dei miserabili in tribunale e per le strade della sua città.

“Ecco, Dio viene in mio aiuto, il Signore sostiene l’anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono.” 

PREGHIERA DEL MATTINO

Sii proprizio a noi Tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della Tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai Tuoi comandamenti. Per Cristo nostro Signore, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

PRIMA LETTURA

Ger 3,14-17 – Dal libro del profeta Geremìa

Ritornate, figli traviati – oracolo del Signore – perché io sono il vostro padrone. Vi prenderò uno da ogni città e due da ciascuna famiglia e vi condurrò a Sion. Vi darò pastori secondo il mio cuore, che vi guideranno con scienza e intelligenza.
Quando poi vi sarete moltiplicati e sarete stati fecondi nel paese, in quei giorni – oracolo del Signore – non si parlerà più dell’arca dell’alleanza del Signore: non verrà più in mente a nessuno e nessuno se ne ricorderà, non sarà rimpianta né rifatta.
In quel tempo chiameranno Gerusalemme “Trono del Signore”, e a Gerusalemme tutte le genti si raduneranno nel nome del Signore e non seguiranno più caparbiamente il loro cuore malvagio.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Ger 31,10-13

RIT: Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge.

Ascoltate, genti, la parola del Signore, annunciatela alle isole più lontane e dite: «Chi ha disperso Israele lo raduna e lo custodisce come un pastore il suo gregge». RIT

Perché il Signore ha riscattato Giacobbe, lo ha liberato dalle mani di uno più forte di lui.Verranno e canteranno inni sull’altura di Sion, andranno insieme verso i beni del Signore. RIT

La vergine allora gioirà danzando e insieme i giovani e i vecchi. «Cambierò il loro lutto in gioia, li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni». RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Beati coloro che custodiscono la parola di Dio con cuore integro e buono e producono frutto con perseveranza.

Alleluia.

VANGELO

Mt 13,18-23 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

[…] Tutti devono ascoltare la stessa Parola e tutti la stessa spiegazione. È quanto avviene al tempo di Neemia. È dall’unica Parola di Dio, dall’unica sua verità, dall’unica comprensione di essa che il popolo risorge, diviene vero popolo del Signore. […]Gesù insegna ai suoi discepoli che senza spiegazione la Parola seminata neanche attecchisce. Subito viene il diavolo e la porta via. Non entra nel cuore. Oggi si legge l’unica Parola, senza però l’unica sua verità e l’unica sua spiegazione. Ognuno legge e dalla parola trae ciò che desidera, vuole, pensa, immagina. Con quali risultati? La confusione in tutto il popolo di Dio e ogni caos sia spirituale che morale. Un tempo almeno sulle grandi questioni – unità e trinità di Dio, incarnazione, passione, morte, risurrezione di Gesù – vi è era almeno una specie di unità. Oggi neanche il mistero della Trinità è salvo. Figuriamoci a pensare di poter salvare il mistero dell’incarnazione. Il Dio unico sta fagocitando ogni verità del mistero, tutto da questa diabolica invenzione è posto in un sarcofago per la putrefazione di ogni verità della nostra santa fede. Se la Parola non viene spiegata secondo Dio, ma ognuno la comprende a modo suo, non si può sperare di raccogliere qualche frutto. Neanche sul terreno buono essa maturerà. Il caos veritativo è così grande da non far regnare nei cuori nessuna verità. Ognuno cammina con le sue verità, le sue comprensioni, le sue interpretazioni.
Quando si dona il cuore alla Parola, è necessario che anche tutto il corpo sia di essa. Dare il corpo alla Parola è darlo alla persecuzione e ad ogni tribolazione che vengono dalla fede nella Parola. Anche lo spirito va dato alla Parola. Esso ormai deve pensare solo secondo il Vangelo, abbandonando tutti i pensieri della mente rivolti verso la terra, perché ormai vi è un solo pensiero da coltivare: come portare tutta la nostra persona nel più alto della gloria del cielo. Se corpo e spirito non sono dati alla Parola, nessun frutto sarà raccolto. Basta una tribolazione e si torna indietro. È sufficiente un pensiero di avarizia, superbia, vanagloria, lussuria, concupiscienza per le cose del mondo e subito ci si abbandona al mondo e alle sue leggi di vizio e di peccato.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli Santi, fateci interamente della Parola. (FonteLaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

lode1O Signore, Tu hai stabilito la Tua alleanza, hai mandato la Tua parola, perché l’esperienza dell’incontro con Te sia il centro della nostra vita. Apri il nostro cuore attraverso lo Spirito Santo affinchè abbracciamo il Tuo disegno su di noi. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Ci hai chiamati alla Tua presenza, Signore, e ci hai fatto dono del Tuo Figlio, Gesù. Concedici di lodarti, cantare a Te con l’animo di salvati e redenti, e di comunicare ai fratelli la gioia del Tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.