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Archive for GRANELLA DI CIELO

Letture di sabato 19 ottobre 2019

LETTURE DI SABATO

19 ottobre 2019

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; …”

VERGINE DEL CAMMINOvergine del cammino4

Valverde – 19 ottobre 1930 – Qui la Madonna appare dando un messaggio di predilezione molto chiaro per questa terra ad un pastore lanciando un sasso con la sua fionda. In un santuario tappa nel cammino di Compostela troviamo dunque la Madonna Addolorata e quella del Riposo.

Ven. Placido Baccher

Santi Giovanni de Brèbeuf e coss. GIOVANNI DE BRÉBEUF e co.

martiri (1642-1649) 19 ottobre – Tra il settembre 1642 e il dicembre 1649 otto missionari gesuiti  furono brutalmente torturati e assassinati nel Nord America, principalmente da indiani irochesi e mohawk. Erano tutti pronti ad affrontare tortura e morte se fosse stato loro chiesto dagli accadimenti, per ricambiare un poco l’amore di Gesù che, per dirla con le parole di Brébeuf, «è stato così misericordioso da morire per me». 

Se consideri le nostre colpe, Signore, chi potrà resistere? Ma presso di te è il perdono, o Dio di Israele.

PREGHIERA DEL MATTINO

Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, Signore, perché, sorretti dal tuo paterno aiuto, non ci stanchiamo mai di operare il bene. Per Cristo Nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Rm 4, 13.16-18 – Dalla lettera di san Paolo ai Romani.

abramo (2)Fratelli, non in virtù della Legge fu data ad Abramo, o alla sua discendenza, la promessa di diventare erede del mondo, ma in virtù della giustizia che viene dalla fede. Eredi dunque si diventa in virtù della fede, perché sia secondo la grazia, e in tal modo la promessa sia sicura per tutta la discendenza: non soltanto per quella che deriva dalla Legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale è padre di tutti noi – come sta scritto: «Ti ho costituito padre di molti popoli» – davanti al Dio nel quale credette, che dà vita ai morti e chiama all’esistenza le cose che non esistono. Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 104

O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!RIT: Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza.

Voi, stirpe di Abramo, suo servo, figli di Giacobbe, suo eletto. È lui il Signore, nostro Dio: su tutta la terra i suoi giudizi. RIT

Si è sempre ricordato della sua alleanza, parola data per mille generazioni, dell’alleanza stabilita con Abramo e del suo giuramento a Isacco. RIT

Così si è ricordato della sua parola santa, data ad Abramo suo servo. Ha fatto uscire il suo popolo con esultanza, i suoi eletti con canti di gioia. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Lo Spirito della verità darà testimonianza di me, dice il Signore, e anche voi date testimonianza.

Alleluia.

VANGELO

Lc 12, 8-12 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Io vi dico: chiunque mi spirito santo e angeliriconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.
Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Chi mi riconoscerà, anch’io lo riconoscerò…

Nel vangelo di oggi spicca il tema della testimonianza dei cristiani. Gesù si rivolge ad una comunità che subirà persecuzioni di ogni sorta e vuol infondere coraggio e fiducia nei cuori che potrebbero vacillare di fronte alle difficoltà che essa dovrà affrontare. La vita delle prime comunità cristiane ci riporta numerosi esempi di testimonianze vere e coraggiose, il più delle volte pagate con il prezzo della propria vita offerta con gioia.Potremo essere portati a credere che il martirio sia per pochi e la vera via allamani-rosariosantità è privilegio per anime ben temprate. A noi non rimane che vivere in una quotidianità sempre uguale a se stessa, nella quale possiamo solo sperare nella misericordia di Dio. La fede in Dio misericordioso è l’anima della vera speranza cristiana che guarda in Cristo la salvezza incarnata e realizzata nel Mistero Pasquale. In questa realtà dovremo porre la nostra vita, nelle difficoltà quotidiane, per trovare una via di riscatto che ci faccia avanzare verso l’amore di Cristo. Scopriamo che la via alla santità non è per una piccola schiera di eletti ma per tutti noi, scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al cospetto di Dio nella carità. E’ nell’amore e nella carità che possiamo dare la vera testimonianza di essere figli di Dio. Lo stesso Gesù ha detto ai discepoli che essi si dovranno distinguere in modo assoluto da come ci si ama a vicenda. Gesù è la fonte del nostro amore e l’unico vero modello. La vera testimonianza di Gesù è nella nostra vita; così come rinneghiamo Gesù quando non lo poniamo al centro della nostra esistenza. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

O Dio,Tu solo basti: nella Tua misteriosa benevolenza, hai voluto creare il cuore umano capace del divino. Desiderosi di ricevere la vita che viene da Te, anche noi ci mettiamo alla scuola di Gesù, nostro maestro e salvatore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di venerdì 18 ottobre 2019

LETTURE DI VENERDÌ

18 ottobre 2019

SAN LUCA

“… «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! …”

reimsCATTEDRALE DI REIMS

Francia – 18 ottobre – Questa chiesa da sempre dedicata alla Madonna,viene chiamata anche “Cattedrale degli Angeli a causa delle meravigliose statue di angeli, e qui per secoli vennero incoronati i re di Francia.

San Paolo della Crocesan paolo della croce

Sacerdote (1694-1775) 18-19 ottobre – (18 ottobre a Roma, anniversario della morte di san Paolo della Croce, la cui memoria si celebra il 19). Ecco uno che rema contro corrente per tutta la vita. Fondando l’ordine dei Passionisti diventa un predicatore agguerrito: invece dei Turchi, attaccherà insieme ai compagni, l’ignoranza, l’irreligiosità, l’abbandono del Vangelo. La storia e la video-storia.

Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annunzia la pace, che reca la buona novella, che proclama la salvezza.

PREGHIERA DEL MATTINO

Signore Dio nostro, che hai scelto san Luca per rivelare al mondo con la predicazione e con gli scritti il mistero della Tua predilezione per i poveri, fà che i cristiani formino un cuor solo e un’anima sola, e tutti i popoli vedano la Tua salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

2 Tm 4, 10-17 – Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo.

paolo in prigione

Figlio mio, Dema mi ha abbandonato, avendo preferito le cose di questo mondo, ed è partito per Tessalònica; Crescente è andato in Galazia, Tito in Dalmazia. Solo Luca è con me.
Prendi con te Marco e portalo, perché mi sarà utile per il ministero. Ho inviato Tìchico a Èfeso. Venendo, portami il mantello che ho lasciato a Tròade in casa di Carpo, e i libri, soprattutto le pergamene.
Alessandro, il fabbro, mi ha procurato molti danni: il Signore gli renderà secondo le sue opere. Anche tu guàrdati da lui, perché si è accanito contro la nostra predicazione.
Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Nei loro confronti, non se ne tenga conto. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 144

RIT: I tuoi santi, Signore, dicano la gloria del tuo regno.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza. RIT

Per far conoscere agli uomini le tue imprese e la splendida gloria del tuo regno. Il tuo regno è un regno eterno, il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. RIT

Giusto è il Signore in tutte le sue vie e buono in tutte le sue opere. Il Signore è vicino a chiunque lo invoca, a quanti lo invocano con sincerità. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io ho scelto voi, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga.

Alleluia.

VANGELO

Lc 10, 1-9 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Designati e mandati.

San Luca nel suo Vangelo ci racconta oggi la sua chiamata. Anch’egli, chiamato dal Signore, è entrato nel gruppo dei settantadue discepoli, che seguono e aiutano Gesù e gli Apostoli nella loro missione. È loro compito di preparare la strada al Signore nei luoghi dove egli poi sopraggiungerà per dare il suo annuncio di salvezza. Gesù innanzitutto li sollecita alla preghiera perché: “La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!”. Apparentemente pare che il Signore li invii come poveri pellegrini, carichi di un gravissimo compito e spogli di ogni umana sicurezza: “Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali”. Hanno il compito di guarire i malati, (Luca, che è medico, sente particolarmente l’importanza di questo compito), annunciare la pace e l’avvento del Regno di Dio a coloro che li accolgono, ma senza avere la garanzia che quei doni siano poi accolti da tutti. Dovranno radunarsi nelle piazze e scuotere la polvere dai loro calzari contro coloro che non avranno voluto riceverli e avranno rifiutato il loro annuncio. Gesù aveva già detto: “Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”. Questa, con il dono dello Spirito Santo, è l’unica garanzia di cui possono godere. Così è accaduto nel corso dei secoli e così ancora accade. La missione è sempre la medesima, le modalità sono rimaste essenzialmente identiche. Cambiano solo i protagonisti, i seguaci di Luca e degli Apostoli, i missionari e i testimoni di oggi.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

La pace è un Tuo dono o Signore, come eucaresta9l’intimità con il Tuo figlio Gesù Cristo, che mai ci abbandona, e diviene per noi garanzia di serenità e gioia nelle tribolazioni. Fa o Signore che continuiamo a ricevere questa Tua pace in noi. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Signore, Tu ci chiami alla mensa eucaristica perchè, nutriti dell’unico pane, diventiamo un cuor solo e un’anima sola. Ti ringraziamo per la Tua immensa bontà associandoci alla lode celeste, che perenne sale al Figlio e allo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Letture di giovedì 17 ottobre 2019

LETTURE DI GIOVEDÌ

17 ottobre 2019

SANT’IGNAZIO di ANTIOCHIA

“…la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, […] Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto…”

REGINA POLONIAREGINA DELLA POLONIA ADDOLORATA

Lipsia (GERMANIA) 16 e 19 ottobre 1813 – Qui la Vergine appare piangente ad un soldato polacco sul campo di battaglia e tenendo sul petto, in segno di protezione, l’aquila polacca gli predice la guarigione e il ritorno in patria.

Sant’Osea ProfetaProfeta_Osea

17 ottobre – Israele, VIII sec. A.C. – Il profeta Osea, non solo con le parole, ma anche con la vita, mostrò all’infedele popolo di Israele il Signore come Sposo sempre fedele e mosso da infinita misericordia attraverso il racconto della sua storia d’amore. Con una catechesi di Don Leonardo Maria Pompei.

Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me; io vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, che nel sacrificio dei martiri edifichi la Tua Chiesa, mistico corpo del Cristo, fà che la gloriosa passione che meritò a sant’Ignazio una corona immortale, ci renda sempre forti nella fede. Amen

PRIMA LETTURA

Rm 3, 21-30 – Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, ora, indipendentemente dalla Legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla Legge e dai Profeti: giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. Infatti non c’è differenza, perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, per mezzo della redenzione che è in Cristo Gesù.
È lui che Dio ha stabilito apertamente come strumento di espiazione, per mezzo della fede, nel suo sangue, a manifestazione della sua giustizia per la remissione dei peccati passati mediante la clemenza di Dio, al fine di manifestare la sua giustizia nel tempo presente, così da risultare lui giusto e rendere giusto colui che si basa sulla fede in Gesù.
Dove dunque sta il vanto? È stato escluso! Da quale legge? Da quella delle opere? No, ma dalla legge della fede. Noi riteniamo infatti che l’uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge.
Forse Dio è Dio soltanto dei Giudei? Non lo è anche delle genti? Certo, anche delle genti! Poiché unico è Dio.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.129

RITCon il Signore è la misericordia e grande è con lui la redenzione.

Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia supplica. RIT

Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi ti può resistere? Ma con te è il perdono: così avremo il tuo timore. RIT

Io spero, Signore. Spera l’anima mia, attendo la sua parola. L’anima mia è rivolta al Signore più che le sentinelle all’aurora. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Alleluia.

VANGELO

Lc 11, 47-54 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite.
Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.
Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito».
Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

 I sepolcri dei perseguitati.

I «guai» del Vangelo si contrappongono alle beatitudini. Sono l’inizio di severe condanne che Gesù proclama contro i falsi e gli ipocriti del suo tempo e di ogni tempo. L’ipocrisia ha svariate sfaccettature e spesso è subdola, si maschera di zelo e si ammanta di religiosità. Il Signore vede e denuncia tali comportamenti. È segno di falsità costruire belle tombe per i profeti, che sono stati perseguitati e ancora rifiutati. Si stanno comportando allo stesso modo nei confronti del Cristo. Anche per lui, giorno dopo giorno, stanno costruendo una tomba dopo aver tramato tante volte contro di Lui e dopo un’assurda e riprovevole condanna. È davvero triste la sorte del popolo prediletto: Dio lo ha scelto, si è posto personalmente alla sua guida, ha mandato i suoi messaggeri di verità, ha infine inviato lo stesso suo Figlio, ma ancora lo ha trovato pronto al rifiuto, alla persecuzione, alla condanna. Di tutto però bisogna alla fine rendere conto a Dio. È grave per l’essere umano rifiutare il suo amore, non accogliere i suoi inviati, tradire la sua verità. I falsi profeti di ogni tempo hanno una colpa più grave perché usano la maschera per camuffarsi come inviati di Dio. Pretendono di essere i depositari e gli interpreti unici della verità, mentre invece essi non sono in grado di scoprirla e impediscono agli altri di entrarvi nella vera luce. Lo stesso Cristo ci mette in guardia da loro: «Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete». (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

Eucarestia (4)

PREGHIERA DELLA SERA

Ci uniamo al sacrificio di amore e di obbedienza di Cristo o Padre, Ti chiediamo di rinsaldarci nella fede. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio che doni la vita, Ti ringraziamo perchè ci sei venuto incontro nella persona di Cristo Gesù, liberatore da ogni paura e vincitore della morte. Nutrendoci di Lui, pane vivo, veniamo confidenti verso di Te, che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di mercoledì 16 ottobre 2019

LETTURE DI MERCOLEDÌ

16 ottobre 2019

XXVIII Settembre del Tempo Ordinario – Anno I

“…Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». …”

MADONNA DELLE ROSE DI SAN DAMIANOMADONNA DELLE ROSE1

San Damino (PC) 16 ottobre 1964 – San Damiano è sita nella pianura padana, ai piedi delle prime colline dell’Appennino vicinissima ad un aeroporto militare, qui Mamma Rosa, con l’aiuto di Padre Pio sarà visitata dalla Vergine in carne ed ossa e riceverà messaggi per salvare tutti gli uomini, soprattutto prepararli alla grande tribolazione donando un acqua miracolosa... In “articoli vari” La storia e la video-storia di Mamma Rosa, delle apparizioni e i messaggi.

Santa Margherita Maria Alacoques. margherita maria alacoque2

Monaca visitandina (1647-1690) 16 ottobre – Figura di spicco per la diffusione alla devozione al Sacro Cuore di Gesù non mancò di attrazione verso la preghiera, il ritiro e il silenzio, nonostante la sua indole vivacissima, e il suo amore verso l’Eucarestia, il suo interessamento per i poveri e sofferenti, furono probabilmente la strada per giungere alle nozze mistiche con l’Agnello. In “Briciole di luce” La storia la video-storia e un video-racconto. Il Purgatorio visto da Margherita Maria Alacoque: Ne’ “millefoglie di santità”alcune esperienze che raccontò nei suoi scritti.

Se consideri le nostre colpe, Signore, chi potrà resistere? Ma presso di te è il perdono, o Dio di Israele.

PREGHIERA DEL MATTINO

Ci preceda e ci accompagni sempre la Tua grazia, Signore, perché, sorretti dal Tuo paterno aiuto, non ci stanchiamo mai di operare il bene. Amen

PRIMA LETTURA

Rm 2, 1-11 – Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Chiunque tu sia, o uomo che giudichi, non hai alcun motivo di scusa perché, mentre giudichi l’altro, condanni te stesso; tu che giudichi, infatti, fai le medesime cose. Eppure noi sappiamo che il giudizio di Dio contro quelli che commettono tali coseGIUDICAREè secondo verità.
Tu che giudichi quelli che commettono tali azioni e intanto le fai tu stesso, pensi forse di sfuggire al giudizio di Dio? O disprezzi la ricchezza della sua bontà, della sua clemenza e della sua magnanimità, senza riconoscere che la bontà di Dio ti spinge alla conversione?
Tu, però, con il tuo cuore duro e ostinato, accumuli collera su di te per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio, che renderà a ciascuno secondo le sue opere: la vita eterna a coloro che, perseverando nelle opere di bene, cercano gloria, onore, incorruttibilità; ira e sdegno contro coloro che, per ribellione, disobbediscono alla verità e obbediscono all’ingiustizia.
Tribolazione e angoscia su ogni uomo che opera il male, sul Giudeo, prima, come sul Greco; gloria invece, onore e pace per chi opera il bene, per il Giudeo, prima, come per il Greco: Dio infatti non fa preferenza di persone.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.61

RIT: Secondo le sue opere, Signore, tu ripaghi ogni uomo.

lode6Solo in Dio riposa l’anima mia: da lui la mia salvezza. Lui solo è mia
roccia e mia salvezza, mia difesa: mai potrò vacillare. RIT

Solo in Dio riposa l’anima mia: da lui la mia speranza. In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; il mio riparo sicuro, il mio rifugio è in Dio. RIT

Confida in lui, o popolo, in ogni tempo; davanti a lui aprite il vostro cuore: nostro rifugio è Dio. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono.

Alleluia.

VANGELO

Lc 11, 42-46 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La «decima» da dare a Dio.

Gesù ritorna ancora sugli adempimenti esteriori che vengono visti come esaustivi della nostra fede e come espressione unica della nostra adesione a Dio. Essere ligi alle leggi decretate dagli uomini è certamente espressione di giustizia, ma non possiamo limitare a tali adempimenti il nostro rapporto con il Signore. La giustizia e i-dieci-comandamentil’amore di Dio debbono avere il primato assoluto nella nostra vita perché hanno una dimensione e una profondità diversa; non si fermano alle apparenze, ma ci coinvolgono nella sincerità della vita. È ancor peggio poi trarre un futile vanto da un’appartenenza solo esteriore traendo in inganno il nostro prossimo. Non sono certo i titoli e le onorificenze che veramente ci qualificano agli occhi di Dio. Potremmo anche occupare i primi posti, strappare una certa stima dalla gente, che intimorita, ci saluta e ci onora, ma poi l’ipocrisia emerge e la menzogna, prima o dopo, riemerge e allora gli stessi che prima ci tributavano saluti e onori, ci «passano sopra», ci calpestano e ci allontanano. La prèdica senza la pratica è una menzogna conclamata, che genera scandalo e rende non credibile quanto proclamiamo solo con la voce. Sono ancora numerosi coloro che in nome di Dio tuonano sentenze e condanne dai pulpiti delle nostre chiese, mentre essi stessi si auto assolvono da ogni iniquità. È così che anche noi carichiamo di pesi insopportabili gli altri mentre noi ci dispensiamo dal toccarli. La «dècima» da dare a Dio deve essere sempre adorna di sincerità e turgida di amore. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

I frutti del Tuo Santo Spirito sono amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé. Ti chiediamo o Signore di camminare sempre alla Tua luce, per questo Ti supplichiamo di mandare su di noi il Tuo Santo Spirito. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio che vedi nel segreto dei cuori, aiutaci ad essere unicamente preoccupati della Tua maggior gloria e di vivere sempre con lo sguardo rivolto a Te. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di martedì 15 ottobre 2019

LETTURE DI MARTEDÌ

15 ottobre 2019

SANTA TERESA D’AVILA

La storia e la video-storia. IL CASTELLO INTERIORE – Una selezioni di brani scritti da Santa Teresa d’Avila

“…pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria …”

SANTUARIO DI DOMANIEWICESANTUARIO DI DOMANIEWICE

Polonia 1620 – Una cappella nata per via di un voto fatto da due commercianti per la perdita del loro cavallo preferito, sono l’inizio della storia di un santuario tra i più noti della Polonia e di un’immagine miracolosa dedicata alla Madre del Bell’Amore.

Santa Maddalena da Nagasaki

Martire (1611 – 1634) 15 ottobre Figlia di nobili cristiani martirizzati si consacrò a Dio. Nel 1629 fu costretta a nasconderti sulle montagne, aiutando i cristiani perseguitati dove visitava i malati, battezzava i bambini, confortava le persone maltrattate. Neppure le promesse di un vantaggioso matrimonio e le torture piegarono la sua fede. Venne così condannata al tormento della fossa dove sopravvisse per 13 giorni.

Come il cervo anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio: l’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, che per mezzo del tuo Spirito hai suscitato nella Chiesa santa Teresa di Gesù per indicare una via nuova nella ricerca della perfezione, concedi a noi, tuoi fedeli, di nutrirci spiritualmente della sua dottrina e di essere infiammati da un vivo desiderio di santità. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Rm 1, 16-25 – Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

VANGELOFratelli, io non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco. In esso infatti si rivela la giustizia di Dio, da fede a fede, come sta scritto: «Il giusto per fede vivrà».
Infatti l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro. Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute.
Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno scambiato la gloria del Dio incorruttibile con un’immagine e una figura di uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.
Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, tanto da disonorare fra loro i propri corpi, perché hanno scambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno adorato e servito le creature anziché il Creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.18

cielo (5)RIT: I cieli narrano la gloria di Dio.

I cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla notte ne trasmette notizia. RIT

Senza linguaggio, senza parole, senza che si oda la loro voce, per tutta la terra si diffonde il loro annuncio e ai confini del mondo il loro messaggio. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

La parola di Dio è viva, efficace; discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.

Alleluia.

VANGELO

Lc 11, 37-41 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Dalla coppa al cuore dell’uomo.

Non tutti i farisei erano nemici del Signore, alcuni di loro non potevano fare ameno di nutrire per il Maestro una segreta simpatia. Ricordiamo Nicodemo che di notte si recava da Gesù per ascoltarlo. Uno di loro invita Gesù a mensa. Occhi scrutatori si puntano su Lui per osservarlo e giudicarlo e subito rilevano una irregolarità a cui loro tanto tenevano: il Maestro non ha fatto le abluzioni rituali prima di prendere cibo. Gesù, che scruta i cuori e legge i loro pensieri, prende lo spunto per impartire una bella lezione sulla vera purezza, che non riguarda mani, coppe o stoviglie, ma primariamente il cuore e la mente. Egli dice che ci potrebbe capitare di veder tutto brillare all’esterno, perfino la nostra persona, ma poi avere la putredine nel cuore, essere incapaci di amare e di donare il bene sapientemente coltivato nel nostro spirito. Tante volte Gesù ha condannato duramente l’ipocrisia, ha richiamato alla vera autenticità delle espressioni religiose che sgorgano da un cuore puro e sincero. Corriamo tutti il rischio di accontentarci delle espressioni esteriori riducendo la nostra religiosità a fatue manifestazioni teatrali ed ipocrite. San Paolo a sua volta ci ricorda che le ragioni umane, la buona intelligenza, l’osservazione delle bellezze del creato, se non viste con l’occhio della fede, che a Dio ci conduce, non sono sufficienti per alimentare la nostra comunione con Dio. Il salmista ci ripete che soltanto con la Luce di Dio possiamo giungere alla Luce, soltanto con l’effusione dello Spirito il nostro cuore potrà ottenere quella purificazione vera che ci consente poi di sentire Dio in noi. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

santa teresa d'avila

Santa Teresa d’Avila Tu hai sperimentato le profondità di Dio contemplando Gesù Cristo, l’Amore crocifisso, additaci il cammino di perfezione, affinchè anche noi possiamo giungere con ardore e con serena pazienza, fino alle soglie del Paradiso e oltre. Accogli Signore la nostra preghiera, in cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, Tu solo basti: nella Tua misteriosa benevolenza, hai voluto creare il cuore umano capace del divino. Desiderosi di ricevere la vita che viene da Te, come Teresa d’Avila anche noi ci mettiamo alla scuola di Gesù, nostro maestro e salvatore. Egli vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Letture di lunedì 14 ottobre 2019

LETTURE DI LUNEDÌ

14 ottobre 2019

XXVIII Settembre del Tempo Ordinario – Anno “… come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. …”

MADONNA DI AOKPE3MADONNA DI AOKPE 

Nigeria – ottobre 1992 – La Madonna apparve la prima volta nell’ottobre 1992 ad una ragazza di dodici anni di nome Christiana Agbo nel piccolo villaggio di Aokpe situato in una sperduta zona della Nigeria. La storia delle apparizioni con i messaggi e un video in inglese con la testimonianza della veggente e del vescovo.

S. CALLISTOSan Callisto

papa e martire (222) 14 ottobre – Schiavo cristiano più volte arrestato e liberato non tanto per volontà di causa, ma per una serie di sfortunate circostanze, sembra però che ciò non gli fu di impedimento per diventare papa. Le  tombe di Callisto sulla via Appia dove lavorò portano ancora il suo nome. La storia del santo e il video delle catacombe che portano il suo nome.

Se consideri le nostre colpe, Signore, chi potrà resistere? Ma presso di te è il perdono, o Dio di Israele.

PREGHIERA DEL MATTINO

Ci preceda e ci accompagni sempre la Tua grazia, Signore, perché, sorretti dal Tuo paterno aiuto, non ci stanchiamo mai di operare il bene. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Rm 1, 1-7 – Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

paolo Guercino51-242x300Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.97

RIT: Il Signore si è ricordato del suo amore.

cuore in cieloCantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. RIT

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d’Israele. RIT

Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Oggi non indurite il vostro cuore, ma ascoltate la voce del Signore.

Alleluia.

VANGELO

Lc 11, 29-32 – Dal Vangelo secondo Luca

croce27In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

A questa generazione non sarà dato che il segno di Giona

La mancanza di fede induce a cercare segni e prodigi straordinari. Vorrebbe un Dio che dà spettacolo di potenza e di onnipotenza secondo i criteri umani. Egli nella rivelazione ci ha fatto conoscere tutto quanto ci occorre per essere illuminati dalla verità e ben alimentati nella fede. Inoltre le folle che si accalcavano intorno Gesù avevano il privilegio di appartenere al popolo eletto, al primo depositario della parola rivelata. La storia di quel popolo, purtroppo è però cosparsa di tradimenti e di infedeltà. Anche l’ultima e la più grande ed evidente manifestazione, Gesù, Verbo incarnato, il segno per eccellenza della manifestazione del Padre, viene accolto con la contestazione, la diffidenza, l’aperta avversione. Neanche il segno di Giona, sarà sufficiente ad indurre alla conversione e alla fede.

Gesù dirà: “Ecco ben più di Giona c’è qui!”. Dobbiamo implorarlo ed alimentarlo continuamente il dono della fede. L’arroganza conduce alla malvagità: c’è una ricorrente tentazione per l’uomo, quella di pretendere di scrutare e giudicare i pensieri di Dio. Egli già ci ha ammonito solennemente: “I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri”. Quindi non sono i segni su nostra richiesta che possono convincerci dell’esistenza di Dio e delle sue spontanee teofanie, ma l’umile accoglienza della parola di Dio e del Vangelo di Gesù Cristo è la fonte sufficiente da cui possiamo e dobbiamo attingere tutte le verità che ci occorrono per la nostra salvezza. (Omelia dei Monaci Benedettini Silvestrini su lachiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

O Signore Gesù, Tu sei dal libro della sapienzal’inviato di Dio solo se ascolteremo la Tua parola, saremo veramente liberi. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Padre che prolunghi nel mondo, attraverso l’opera santificante della Chiesa, l’azione redentrice di Cristo, rendici partecipi della Tua opera salvifica come testimoni del Tuo amore senza limiti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di domenica 13 ottobre 2019

LETTURE DI DOMENICA 

13 ottobre 2019

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario – Anno c

“…Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero …”

La Signora di Tutti i PopoliLA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

Amsterdam – 13 ottobre 1917 – La prima apparizione avvenne il 13 ottobre 1997, lo stesso giorno dell’ultima apparizione di Fatima in cui si verificò il Miracolo del Sole, ma la veggente dodicenne Ida Peerdeman, questo, non poteva ancora saperlo. In “articoli vari” la storia delle apparizioni e i messaggi

Beata Maddalena Panatieri
Serva di Dio Madeleine DelbrelAlexandrina_Maria_da_Costa_4

Beata Alexandrina Maria da Costa 

Mistica (Balasar – Portogallo) 13 ottobre 1955 – Per sfuggire ad un tentativo di stupro rimarrà paralizzata per oltre trent’anni fino alla morte. Verrà poi scelta da Gesù come vittima la con­sacrazione del mondo alla Madonna. In “Briciole di luce”La storia e i video con le promesse di Gesù.

Se consideri le nostre colpe, Signore, chi potrà resistere? Ma presso di te è il perdono, o Dio di Israele.

PREGHIERA DEL MATTINO

Ci preceda e ci accompagni sempre la Tua grazia, Signore, perché, sorretti dal Tuo paterno aiuto, non ci stanchiamo mai di operare il bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

2 Re 5, 14-17 – Dal secondo libro dei Re.

In quei giorni, Naamàn, [ il comandante dell’esercito del re di Aram,] scese e si immerse nel Giordano sette volte, secondo la parola di Elisèo, uomo di Dio, e il suo corpo naamanridivenne come il corpo di un ragazzo; egli era purificato [dalla sua lebbra].
Tornò con tutto il seguito da [Elisèo,] l’uomo di Dio; entrò e stette davanti a lui dicendo: «Ecco, ora so che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele. Adesso accetta un dono dal tuo servo». Quello disse: «Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò». L’altro insisteva perché accettasse, ma egli rifiutò.
Allora Naamàn disse: «Se è no, sia permesso almeno al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne porta una coppia di muli, perché il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dèi, ma solo al Signore».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 97

RIT: Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.

lode8Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. RIT

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d’Israele. RIT

Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! RIT

SECONDA LETTURA

2 Tm 2, 8-13

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo.

Figlio mio, ricòrdati di Gesù Cristo, risorto dai morti, discendente di Davide, come io Paolo2annuncio nel mio vangelo, per il quale soffro fino a portare le catene come un malfattore.
Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna.
Questa parola è degna di fede: Se moriamo con lui, con lui anche vivremo; se perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà; se siamo infedeli, lui rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

In ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.

Alleluia.

VANGELO

Lc 17, 11-19
Dal Vangelo secondo Luca

Lungo il cammino verso miracolo lebbroso1Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

La salvezza del Signore è per tutti i popoli.

Non si è trovato chi tornasse a rendere gloria a Dio all’infuori di questo straniero. Gesù è diretto a Gerusalemme e attraversa la Samarìa. Entrato nel territorio giudaico si presentano a lui dieci lebbrosi. Essi si tengono a distanza, come prescriveva la legge di allora, data la virulenza del contagio di una malattia ancora oggi così terribile ma anche perché la malattia veniva sempre vista come conseguenza di peccato. miracolo cieco2Nonostante queste limitazioni, i dieci lebbrosi riescono ad avvicinare Gesù, con la loro invocazione di aiuto. Egli li sana tutti e dieci, invitandoli a presentarsi ai sacerdoti. Questo invito di Gesù, all’immediata prossimità della sua Passione, ha due significati ben precisi. Da un lato è il riconoscimento del sacerdozio allora in vigore e dall’altro è il donare ai dieci lebbrosi una nuova vita civile-religiosa. I dieci uomini ormai guariti sono soddisfatti di quanto operato da Gesù ma quasi tutti non sentono neanche la necessità di ritornare per ringraziare chi li ha guariti. Uno solo di loro, un samaritano – appartenente ad un territorio considerato nemico – torna a lodare Dio in Gesù.

Nel ringraziare il Signore, questo samaritano mostra una vera fede; una fede sincera. Gli altri nove, anche se di religione giudaica invece non mostrano la stessa fede. L’atto di fede del samaritano è lodato dallo stesso Gesù; il samaritano torna, proprio per questo suo atto di fede, non solo sanato nel corpo – come gli altri nove ma anche salvato nell’anima. L’episodio della liturgia di oggi è fonte di alcune riflessioni importanti per la nostra vita. Vi è un primo invito a liberare il nostro cuore da qualsiasi pregiudizio. Gli atti più belli e più puri possono venire da persone che noi giudichiamo inferiori. Già eucarestia6questo porterebbe un motivo sufficiente per alimentare la nostra preghiera personale. Possiamo però chiederci nelle nostre preghiere cosa chiediamo a Gesù? Siamo interessati alla nostra conversione con la salvezza o pensiamo soltanto al nostro corpo? La sollecitudine di Gesù ad esaudire i dieci lebbrosi dimostra quanto sia importante la guarigione fisica, soprattutto se con questa si ridona una dignità civile. Quanto più importante, però è la salvezza dell’anima, quella che ci fa rinascere ad una vera vita nuova? Anche questo interrogativo ci interpella nel profondo del cuore nell’invito a riconoscere le vere priorità della nostra vita. Ancora però possiamo chiederci quante volte “torniamo” a ringraziare Gesù per i suoi doni? Quante volte riconosciamo il suo intervento nella nostra vita? O Piuttosto crediamo che tutto ci debba essere come dovuto di diritto?(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

O Padre, Tu intervieni liberamente nella nostra storia, scegliendo a volte testimoni inaspettati. Tu ci hai insegnato che chi opera il bene e confessa il nome di Gesù è già nella verità. Per questo fiduciosi Ti chiediamo di ascoltare nel Suo Santo nome la nostra preghiera. In cambio Ti affidiamo,  le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. La Tua grazia, Signore, porti a compimento il bene presente in ogni uomo, perché con il Cristo Tuo Figlio, principio e sintesi di ogni cosa, l’umanità tutta canti all’infinita Tua grandezza per i secoli eterni. Amen.

Letture di sabato 12 ottobre 2019

LETTURE DI SABATO

12 ottobre 2019

XXVII Settimana  del Tempo Ordinario – Anno I

“… «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!» …”

ROSA MISTICA DEL BRASILE

Nostra Signora del PilarNOSTRA SIGNORA DEL PILAR

12 ottobre – Il più antico santuario di Spagna e probabilmente di tutta la cristianità è il santuario di Nostra Signora del Pilar a Saragozza, in quanto nel 40 d.C. ancora vivente la Madre di Cristo pose il suo piede sulla famosa colonna. Famoso il miracolo che rese la gamba amputata ad un giovane più di 5 anni prima. In “articoli vari” la storia e la video-storia.

S. EDWINSan Edwin

Re martire (584-633) 12 ottobre – Edwin fu un re giusto e capacegiunto alla fede cristiana solo dopo una lunga riflessione, e totalmente impegnato, per quello che era in suo potere, senza mai ricorrere alla forza per convertire i suoi sudditi.

Tutte le cose sono in tuo potere, Signore, e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l’universo.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Gl 4, 12-21 – Dal libro del profeta Gioèle

eccomi padre

Così dice il Signore: Si affrettino e salgano le nazioni alla valle di Giòsafat, poiché lì sederò per giudicare tutte le nazioni dei dintorni. Date mano alla falce, perché la messe è matura; venite, pigiate, perché il torchio è pieno e i tini traboccano, poiché grande è la loro malvagità! Folle immense nella valle della Decisione, poiché il giorno del Signore è vicino nella valle della Decisione. Il sole e la luna si oscurano e le stelle cessano di brillare. Il Signore ruggirà da Sion, e da Gerusalemme farà udire la sua voce; tremeranno i cieli e la terra. Ma il Signore è un rifugio per il suo popolo, una fortezza per gli Israeliti. Allora voi saprete che io sono il Signore, vostro Dio, che abito in Sion, mio monte santo, e luogo santo sarà Gerusalemme; per essa non passeranno più gli stranieri. In quel giorno le montagne stilleranno vino nuovo e latte scorrerà per le colline; in tutti i ruscelli di Giuda scorreranno le acque. Una fonte zampillerà dalla casa del Signore e irrigherà la valle di Sittìm. L’Egitto diventerà una desolazione ed Edom un arido deserto, per la violenza contro i figli di Giuda, per il sangue innocente sparso nel loro paese, mentre Giuda sarà sempre abitata e Gerusalemme di generazione in generazione. Non lascerò impunito il loro sangue, e il Signore dimorerà in Sion.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.96

RIT: Gioite, giusti, nel Signore.

gioiaIl Signore regna: esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sostengono il suo trono. RIT

I monti fondono come cera davanti al Signore, davanti al Signore di tutta la terra.  Annunciano i cieli la sua giustizia, e tutti i popoli vedono la sua gloria. RIT

Una luce è spuntata per il giusto, una gioia per i retti di cuore. Gioite, giusti, nel Signore, della sua santità celebrate il ricordo. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano.

Alleluia.

VANGELO

Lc 11, 27-28 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Beato tu… felici voi…

Beato il grembo che ti ha portato! Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio. Luca, che ci ha rivelato tratti sconosciuti del volto della Madre di Cristo, ci lascia oggi intuire il mistero della sua beatitudine. Ancora una volta la beatitudine, secondo il vangelo, è identificata da Gesù non in un privilegio che separa, ma nella accoglienza del dono di Dio, dono unico eppure personale per ciascuno. E la beatitudine di Maria è proporzionata alla singolarità del dono e alla integralità della sua apertura alla Parola di Dio. Così esclusiva è stata la sua disponibilità alla Parola, che esigentissima la interpellava, che in lei il Verbo di Dio ha potuto prendere carne e farsi principio di beatitudine comunicata universalmente a tutti. L’esempio di Maria ci illumini e ci aiuti a mettere in pratica la parola di Dio e nell’ascoltarla. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

gesù (2)PREGHIERA DELLA SERA

Signore Gesù Tu esalti Maria Tua madre, perché ha ascoltato e osservato la parola di Dio, prestando ad essa l’obbedienza della fede. Ci uniamo alla Vergine nel chiederti che si compia su di noi la Tua volontà Signore, secondo la Tua parola. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, che Ti sei rivelato al mondo illuminando con la Tua presenza e trasformandolo con la morte e risurrezione del Tuo Figlio, fà che riconosciamo in Cristo la Tua parola incarnata e lo accogliamo con gioia nella nostra vita. Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

Letture di venerdì 11 ottobre 2019

LETTURE DI VENERDÌ

11 ottobre 2019

XXVII Settimana  del Tempo Ordinario – Anno I

“…Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde. …”

maternità di maria.1DIVINA MATERNITÀ DI MARIA SS

11 Ottobre – Sant’Efrem pensava giustamente che credere e affermare che la Santissima Vergine Maria è Madre di Dio è dare una Prova Sicura della nostra Fede. La Chiesa quindi non Celebra alcuna Festa della Vergine Maria senza Lodarla per questo Privilegio. E così Saluta la Beata Madre di Dio, nell’Immacolato Concepimento, nella Natività, nell’Assunzionee noi nella Recita Frequentissima dell’Ave Maria facciamo altrettanto.

Santo Padre Giovanni XXIII

(GIOVANNI XXIII)

ANGELO GIUSEPPE RONCALLI – papa (1881-1963) 11 ottobre (3 giugno) – Padre e maestro non di una generazione soltanto né soltanto entro il campo visibile della Chiesa cattolica. La sua memoria è stata sposta all’11 ottobre, data di apertura del Concilio Vaticano II da lui indetto. Il suo corpo trovato incorrotto è stato esposto alla devozione in San Pietro. In “Briciole di luce” la storia, la video-storia,  il Film, il suo rapporto con il rosario e un miracolo.

Tutte le cose sono in tuo potere, Signore, e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l’universo.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le nostre preghiere al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la Tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Amen

PRIMA LETTURA

Gl 1,13-15; 2,1-2 – Dal libro del profeta Gioèle

Cingete il cilicio e piangete, o sacerdoti, urlate, ministri dell’altare, venite, vegliate vestiti di sacco, ministri del mio Dio, perché priva d’offerta e libagione è la casa del vostro Dio. Proclamate un solenne digiuno, convocate una riunione sacra, radunate gli anziani e tutti gli abitanti della regione nella casa del Signore, vostro Dio, e gridate al Signore: «Ahimè, quel giorno! È infatti vicino il giorno del Signore e viene come una devastazione dall’Onnipotente». Suonate il corno in Sion e date l’allarme sul mio santo monte! Tremino tutti gli abitanti della regione perché viene il giorno del Signore, perché è vicino, giorno di tenebra e di oscurità, giorno di nube e di caligine. Come l’aurora, un popolo grande e forte si spande sui monti: come questo non ce n’è stato mai e non ce ne sarà dopo, per gli anni futuri, di età in età.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.9

RIT: Il Signore governerà il mondo con giustizia.

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore, annuncerò tutte le tue meraviglie. Gioirò ed esulterò in te, canterò inni al tuo nome, o Altissimo. RIT

Hai minacciato le nazioni, hai sterminato il malvagio, il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre. Sono sprofondate le genti nella fossa che hanno scavato, nella rete che hanno nascosto si è impigliato il loro piede. RIT

Ma il Signore siede in eterno, stabilisce il suo trono per il giudizio: governerà il mondo con giustizia, giudicherà i popoli con rettitudine. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me.

Alleluia.

VANGELO

Lc 11, 15-26 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde. Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Se il male è sconfitto è giunto a noi il Regno di Dio.

Gesù è l’unico salvatore del mondo; lo ha dimostrato durante la sua vita terrena mettendosi al servizio dell’uomo con la potenza del suo amore e accettando l’umiliazione della morte per la sua salvezza. Liberarci dal male, da ogni forma di male è la sua missione. Per questo compie miracoli e segni a favore dei malati nel corpo e nello spirito. Scaccia da loro i demoni perché non vuole che i suoi fratelli siano invasi dal malignoCi conferma così non solo del male che noi deliberatamente possiamo compiere, ma anche del male che viene dalle seduzioni diaboliche, dalle tentazioni che il malignotrama contro di noi per cercare di vanificare l’opera redentrice del Cristo. Prima di satana sono però i suoi avversari che cercano di rovesciare il significato dei segni che egli pone a favore dell’uomo per suscitare una fede autentica sulla sua persona e sul significato e sulle finalità della sua missione. Gesù evidenzia la stridente contraddizione in cui incappano i suoi nemici e dichiara che egli scaccia i demoni con il dito di Dio, su mandato di Dio. La conseguenza che deriva da tale azione salvifica è che il Regno mette le sue radici nel mondo e nel cuore degli uomini, il male è sconfitto, scacciato, strappato dal cuore dell’uomo e la redenzione è già in atto. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Con parole e opere o Signore, Tu ci annunci il regno di Dio ove abitano soltanto la giustizia, la pace e l’amore. Venga presto il Tuo regno, Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, che in Abramo ci hai scelti a vivere secondo la fede, e in Cristo ci hai liberati dalla schiavitù della legge, mantienici sempre fedeli alla Tua alleanza, e non permettere che le forze del male prevalgano su di noi. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di giovedì 10 ottobre 2019

LETTURE DI GIOVEDÌ

10 ottobre 2019

XXVII Settimana  del Tempo Ordinario – Anno I

“…chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.

5_GallivaggioMADONNA DI GALLIVAGGIO

Italia – 10 ottobre 1492 –  Mentre Cristoforo Colombo sta per toccare le sponde del nuovo mondo, in un periodo di lotte fratricide ed estrema povertà la Madonna appare in un bosco di Castagni dicendo a due ragazzine:Io vado in ogni luogo dove vi sono peccatori da convertire…” In “articoli vari” la storia dell’apparizione e del santuario.

San Daniele Comboni

San Francesco Borgia

San Francesco Borgia

sacerdote (1510-1572) 10 ottobre – Grande esempio di uomo che, pur avendo enormi ricchezze e godendo di una posizione elevatissima, diventa santo rinunciando a tutto per amore di Cristo e il coinvolgimento nelle cose pubbliche, sia politiche che religiose, non gli impedirono di maturare una vita interiore di preghiera e mortificazione. 

Tutte le cose sono in tuo potere, Signore, e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l’universo.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del Tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la Tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Ml 3, 13-20 – Dal libro del profeta Malachìa

Duri sono i vostri discorsi contro di me – dice il Signore – e voi andate dicendo: «Che cosa abbiamo detto contro di te?». Avete affermato: «È inutile servire Dio: che vantaggio abbiamo ricevuto dall’aver osservato i suoi comandamenti o dall’aver camminato in lutto davanti al Signore degli eserciti? Dobbiamo invece proclamare beati i superbi che, pur facendo il male, si moltiplicano e, pur provocando Dio, restano impuniti».
Allora parlarono tra loro i timorati di Dio. Il Signore porse l’orecchio e li ascoltò: un libro di memorie fu scritto davanti a lui per coloro che lo temono e che onorano il suo nome. Essi diverranno – dice il Signore degli eserciti – la mia proprietà particolare nel giorno che io preparo. Avrò cura di loro come il padre ha cura del figlio che lo serve. Voi allora di nuovo vedrete la differenza fra il giusto e il malvagio, fra chi serve Dio e chi non lo serve.
Ecco infatti: sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio. Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.1

RIT: Beato l’uomo che confida nel Signore.

Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi, non resta nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli arroganti, ma nella legge del Signore trova la sua gioia, la sua legge medita giorno e notte. RIT

È come albero piantato lungo corsi d’acqua, che dà frutto a suo tempo: le sue foglie non appassiscono e tutto quello che fa, riesce bene. RIT

Non così, non così i malvagi, ma come pula che il vento disperde; poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti, mentre la via dei malvagi va in rovina. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Apri, Signore, il nostro cuore e accoglieremo le parole del Figlio tuo.

Alleluia.

VANGELO

Lc 11, 5-13 – Dal Vangelo secondo Luca

bussa e ti sarà aperto

In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:
«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo

COMMENTO

L’insistenza della preghiera.

Il vangelo della liturgia odierna ha un tema particolare:  l’importanza dell’insistenza della preghiera. La parabola di Gesù ci mostra come la preghiera insistente sia importante. Per progredire nella nostra vita, anche nel campo della carità, non possiamo prescindere dalla preghiera. L’amico inopportuno rappresenta un po’ tutti noi. Chiediamo, allora, con fede e fiducia al Padre, rivolgiamo a Lui le nostre preghiere di lode e di intercessione. Mostriamo, nella preghiera la fede in un Padre che ci vuole bene e vuole il nostro bene; dimostriamo di avere fiducia proprio perché il Padre che ci vuole bene sa accogliere le nostre richieste. Ci dovremmo chiedere allora, specie quando sembra che il Signore non ci ascolti, con quanta fede proponiamo la nostra preghiera. L’atteggiamento di fede per rivolgerci al Signore è quello di considerare la preghiera come già ottenuta. La richiesta con fede dà per scontato che sia esaudita! Non possiamo, però, lasciarci confondere. Gesù nell’invitarci alla preghiera insistente non ci fa perdere di vista le vere priorità nella vita cristiana. La preghiera è anche aderire alla pedagogia di Dio e scoprire, nell’ascolto vero di Dio, la nostra vocazione autentica. Solo nell’ascolto vero della Parola e nella docilità allo Spirito, possiamo allora scoprire il vero valore della preghiera e di tutte le preghiere. L’invocazione allo Spirito, che Gesù ci raccomanda, è il fondamento della vera preghiera; preghiera che diventa trinitaria perché effettuata al Padre, nel nome del Figlio e per lo Spirito Santo. Scopriamo, allora in questo ascolto vero di Dio la forza della preghiera con la quale iniziamo tutte le preghiere: il segno della Croce. Non è un atto magico ma significa predisporsi, nella preghiera, all’ascolto vero, perché impariamo a riconoscere la volontà di Dio nella nostra vita. Scopriamo che nell’autenticità della preghiera cristiana non obblighiamo Dio ai nostri voleri ma siamo noi che cambiamo per aderire alla sua volontà. In questo senso la preghiera nella fede è sempre esaudita. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

O Signore Tu ci incoraggi ad essere fiduciosi. Ti Chiediamo dunque con insistenza ciò che ci serve, disponibili sempre a fare la Tua volontà. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Padre, che hai inviato nella Chiesa il Tuo Spirito per completare l’opera della redenzione, riempici di Te e rendici testimoni credibili e trasparenti dell’amore di Cristo, che è Dio e vive e regna con Te per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Letture di mercoledì 9 ottobre 2019

LETTURE DI MERCOLEDÌ

9 ottobre 2019

XXVII Settimana  del Tempo Ordinario – Anno I

“…«Signore, insegnaci a pregare, …”

Madonna della GambaMadonna della Gamba

Desenzano di Albino (Bergamo – Italia) 9 ottobre 1440 – A Desenzano nella notte tra l’8 e il 9 ottobre del 1440 la Madonna apparve ad una contadinella con cure amorose le salvò la gamba dall’amputazione divenendo così la benefattrice di tanti che soffrivano di dolori articolari. In “articoli vari” la storia del miracolo, la nascita del santuario e le testimonianze.

San Innocenzo Canoura Arnau

S. Demetrio di AlessandriaSan Demetrio di Alessandria

vescovo (231) 9 ottobre – Ritenuto l’undicesimo successore di S. Marco, possedeva il dono di leggere i pensieri del cuore e conoscere i peccati nascosti.

Tutte le cose sono in tuo potere, Signore, e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l’universo.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo
al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia: perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per Cristo Nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Gio 4, 1-11 – Dal libro del profeta Giona

Giona provò grande dispiacere e fu sdegnato. Pregò il Signore: «Signore, non era forse questo che dicevo quand’ero nel mio paese? Per questo motivo mi affrettai a fuggire a Tarsis; perché so che tu sei un Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore e che ti ravvedi riguardo al male minacciatoOr dunque, Signore, toglimi la vita, perché meglio è per me morire che vivere!». Ma il Signore glirispose: «Ti sembra giusto essere sdegnato così?». Giona allora uscì dalla città e sostò a oriente di essa. Si fece lì una capanna e vi si sedette dentro, all’ombra, in attesa di vedere ciò che sarebbe avvenuto nella città. Allora il Signore Dio fece crescere una pianta di ricino al di sopra di Giona, per fare ombra sulla sua testa e liberarlo dal suo male. Giona provò una grande gioia per quel ricino. Ma il giorno dopo, allo spuntare dell’alba, Dio mandò un verme a rodere la pianta e questa si seccò. Quando il sole si fu alzato, Dio fece soffiare un vento d’oriente, afoso. Il sole colpì la testa di Giona, che si sentì venire meno e chiese di morire, dicendo: «Meglio per me morire che vivere».

Dio disse a Giona: «Ti sembra giusto essere così sdegnato per questa pianta di ricino?». Egli rispose: «Sì, è giusto; ne sono sdegnato da morire!». Ma il Signore gli rispose: «Tu hai pietà per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita! E io non dovrei avere pietà di Nìnive, quella grande città, nella quale vi sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali?».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.85

RITSignore, tu sei misericordioso e pietoso.

Pietà di me, Signore, a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, perché a te, Signore, rivolgo l’anima mia. RIT

Tu sei buono, Signore, e perdoni, sei pieno di misericordia con chi t’invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera e sii attento alla voce delle mie suppliche. RIT

Tutte le genti che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, Signore, per dare gloria al tuo nome. Grande tu sei e compi meraviglie: tu solo sei Dio.RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo:«Abbà! Padre!».

Alleluia.

VANGELO

Lc 11, 1-4 – Dal Vangelo secondo Luca

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Signore, insegnaci a pregare

Ieri il Vangelo, esaltando l’atteggiamento di Maria, sorella di Marta, ci ha ben ricordato la saggezza del saper stare con Dio. Oggi lo stesso Vangelo ci insegna come dobbiamo pregare. Un giorno, narra Luca, Gesù si trovava in un luogo a pregare, e quand’ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: “Signore, insegnaci a pregare”. 
Abbiamo in questo modo la preghiera del Signore
, giunta a noi in duplice forma: l’una, più breve, tramandata da Luca, l’altra, più lunga, tramandata da Matteo e fatta propria dalla Chiesa. “Padre, sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno e dacci oggi il nostro pane quotidiano”.

E’ una preghiera che si rivolge a un Dio, che in primo luogo lo incontriamo come Padre. Questa è la Parola che ci genera nella nostra verità di figli. Gesù è venuto a insegnarcela.Accogliamola con l’atteggiamento di Maria, seduta ai suoi piedi. Dopo di averci svelato il suo mistero di Figlio e di fratello, con questa preghiera ci fa entrare nella paternità di Dio: in essa desideriamo quanto ci occorre per vivere. E’ quanto lui stesso ci dona nell’Eucaristia, in cui offre se stesso come nostro cibo. Questa preghiera è un dialogo diretto tra un tu, che è il Padre e un tu, noi, che è il vero io, in quanto in comunione con il Figlio e con i fratelli. Ciò che chiediamo nel “Padre nostro” è già tutto realizzato e donato a noi nel Figlio: la santificazione del Nome, l’avvento del Regno, il dono del Pane, del perdono e della filiale fiducia. Chiedendo, apriamo la mano per ricevere. La preghiera del Signore è la sintesi di ogni preghiera. La rivolgiamo al Padre sempre in comunione con tutti e per tutti. “Quando pregate, dite…”. La preghiera cristiana è dire, in obbedienza a Gesù, ciò che lui ci insegna. Invochiamo il dono di conoscere e accettare la paternità e la conseguente fraternità. Chiedendo quei doni che il padre vuole fare a tutti nel Figlio(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire).

PREGHIERA DELLA SERA

O Dio onnipotente, ci hai dato in Gesù Cristo un modello e un maestro di preghiera, e in Maria una madre attenta e premurosa che ci insegna a seguire la Sua parola e il Suo esempio. Attraverso Lei anche noi possiamo entrare in un dialogo filiale con Te che sei la sorgente e il fine della nostra vita. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di martedì 8 ottobre 2019

LETTURE DI MARTEDÌ

8 ottobre 2019

XXVII Settimana  del Tempo Ordinario – Anno I

“…«Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta» . …”

Madonna della Manna Cortona

SANTUARIO MADONNA DELLA MANNA

Incoronazione 8 ottobre 1741 – Il Santuario Madonna della Manna non è altro che il Duomo di Cortona. Venne edificato sui resti di un antico tempio pagano.

Santa Teide

S. Pelagia Penitentepelagia penitente

8 ottobre – Ballerina dalla bellezza straordinaria si pente della sua vita, indossa abiti maschili e si ritira sul Monte degli Ulivi. Solo alla sua morte scopriranno che si trattava di una donna… In “Briciole di luce” la storia, la video-storia e la preghiera.

Tutte le cose sono in tuo potere, Signore, e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l’universo. 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Gio 3, 1-10 – Dal libro del profeta Giona.

In quel tempo, fu rivolta a Giona la parola del Signore: «Alzati, và a Ninive la grande città e annunzia loro quanto ti dirò».  Giona si alzò e andò a Ninive secondo la parola del Signore. Ninive era una città molto grande, di tre giornate di cammino. giona predica a niniveGiona cominciò a percorrere la città, per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta».
I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al più piccolo. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. Poi fu proclamato in Ninive questo decreto, per ordine del re e dei suoi grandi: «Uomini e animali, grandi e piccoli, non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. Uomini e bestie si coprano di sacco e si invochi Dio con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. Chi sa che Dio non cambi, si impietosisca, deponga il suo ardente sdegno sì che noi non moriamo?». Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si impietosì riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.129

RIT: Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere?

Dal profondo a te grido, o Signore;  Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. RIT

Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono: e avremo il tuo timore. RIT

Io spero nel Signore, l’anima mia spera nella sua parola. L’anima mia attende il Signore più che le sentinelle l’aurora. RIT

Presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la custodiscono con amore.

Alleluia.

VANGELO

Lc 10, 38-42 – Dal Vangelo secondo Luca

marta e maria2

In quel tempo, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi.  Pertanto, fattasi avanti, disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta» .

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Qualcuno ti lascia solo a servire.

Marta e Maria, le due sorelle, in modi diversi, ma sicuramente con amore, accolgono Gesù nella loro casa. Marta è tutta intenta a prestare i servizi per rendere onore all’ospite divino. Maria siede ai suoi piedi affascinata dall’ascolto della sua Parola. Atteggiamenti diversi, che mirano però all’unico intento di prestare la marta e maria 1migliore  accoglienza al Signore. Il lamento di Marta, che si sente sola a servire il Signore è l’eco della storia di tanti filantropi e operatori di bene che stentano a capire che nella casa del Padre ci sono molte mansioni e diversi sono i doni e i carismi che ci vengono dati per operare nella sua messe. Non tutti, ancora oggi sono in grado di valutare il ruolo di tante anime, che, come Maria, sono ai piedi di Gesù, in una continua preghiera: ancora è frequente il lamento di molti affaccendati del mondo, che in modo più o meno palese, si lamentano e contestano i consacrati e le consacrate, che nel silenzio dei loro monasteri o conventi, spendono tutta la loro vita, intenti in modo esclusivo, alla contemplazione e alla preghiera. Gesù ancora una volta direbbe che costoro si sono scelti “la parte migliore”, affermando concretamente il primato della preghiera. Molti motori dello spirito si muovono di fatto per quella divina energia che sgorga, per la preghiera di tante Marie, dal cuore stesso di Dio ed è la forza più potente ed efficace che smuove il mondo nella giusta direzione. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

mano bimboO Dio che hai inviato nel mondo il Tuo Figlio per illuminarlo con la Sua parola e la Sua opera, fà che possiamo gustare fin d’ora la gioia della Sua amicizia, per poterla vivere in pienezza nel regno che non ha fine. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di lunedì 7 ottobre 2019

LETTURE DI LUNEDÌ

7 ottobre 2019

BEATA VERGINE MARIA del ROSARIO

“…Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così». …”

MADONNA DI POMPEI

05-Madonna_di_PompeiBartolo Longo, nel suo intento di propagandare la pratica del Rosario tra i Pompeiani, si recò a Napoli per comprare un dipinto della Madonna del Rosario. L’idea era quella di acquistarne uno già visto in un negozio, ma le cose non andarono così.

Serva di Dio Madre Maria degli Angeli

Santa Giustina

s. giustinamartire (data sconosciuta) 7 ottobre – Santa Giustina discendente da una distinta famiglia padovana, fu una martire cristiana che visse a Trieste al tempo dei romani. Le leggende sulla sua storia sono molteplici e tutte assai curiose. In “Briciole di luce” La storia e il video che rievoca il suo martirio.

Ave, Maria, piena di grazia: il Signore è con te; tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno.

PREGHIERA DEL MATTINO

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; tu, che nell’annunzio dell’angelo ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce, con l’intercessione della beata Vergine Maria, guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Gio 1, 1 – 2, 1. 11 – Dal libro del profeta Giona

giona cappella sistinaIn quei giorni, fu rivolta a Giona, figlio di Amittài, questa parola del Signore: «Àlzati,va’ a Nìnive, la grande città, e in essa proclama che la loro malvagità è salita fino a me».Giona invece si mise in cammino per fuggire a Tarsis, lontano dal Signore. Scese a Giaffa, dove trovò una nave diretta a Tarsis. Pagato il prezzo del trasporto, s’imbarcò con loro per Tarsis, lontano dal Signore.
Ma il Signore scatenò sul mare un forte vento e vi fu in mare una tempesta così grande che la nave stava per sfasciarsi. I marinai, impauriti, invocarono ciascuno il proprio dio e gettarono in mare quanto avevano sulla nave per alleggerirla. Intanto Giona, sceso nel luogo più in basso della nave, si era coricato e dormiva profondamente. Gli si avvicinò il capo dell’equipaggio e gli disse: «Che cosa fai così addormentato? Àlzati, invoca il tuo Dio! Forse Dio si darà pensiero di noi e non periremo».Quindi dissero fra di loro: «Venite, tiriamo a sorte per sapere chi ci abbia causato questa sciagura». Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona. Gli domandarono: «Spiegaci dunque chi sia la causa di questa sciagura. Qual è il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual è il tuo paese? A quale popolo appartieni?». Egli rispose: «Sono Ebreo e venero il Signore, Dio del cielo, che ha fatto il mare e la terra». Quegli uomini furono presi da grande timore e gli domandarono: «Che cosa hai fatto?». Infatti erano venuti a sapere che egli fuggiva lontano dal Signore, perché lo aveva loro raccontato.

giona

Essi gli dissero: «Che cosa dobbiamo fare di te perché si calmi il mare, che è contro di noi?». Infatti il mare infuriava sempre più. Egli disse loro: «Prendetemi egettatemi in mare e si calmerà il mare che ora è contro di voi, perché io so che questa grande tempesta vi ha colto per causa mia».
Quegli uomini cercavano a forza di remi di raggiungere la spiaggia, ma non ci riuscivano, perché il mare andava sempre più infuriandosi contro di loro.Allora implorarono il Signore e dissero: «Signore, fa’ che noi non periamo a causa della vita di quest’uomo e non imputarci il sangue innocente, poiché tu, Signore, agisci secondo il tuo volere». Presero Giona e lo gettarono in mare e il mare placò la sua furia. Quegli uomini ebbero un grande timore del Signore, offrirono sacrifici al Signore e gli fecero promesse. Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona; Giona restò nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. E il Signore parlò al pesce ed esso rigettò Giona sulla spiaggia.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Gio 2

eccomiRITSignore, hai fatto risalire dalla fossa la mia vita.

Nella mia angoscia ho invocato il Signore ed egli mi ha risposto; dal profondo degli inferi ho gridato e tu hai ascoltato la mia voce. Rit.

Mi hai gettato nell’abisso, nel cuore del mare, e le correnti mi hanno circondato; tutti i tuoi flutti e le tue onde sopra di me sono passati. Rit.

Io dicevo: «Sono scacciato lontano dai tuoi occhi; eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio». Rit.

Quando in me sentivo venir meno la vita, ho ricordato il Signore. La mia preghiera è giunta fino a te, fino al tuo santo tempio. Rit.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore: come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.

Alleluia.

VANGELO

Lc 10, 25-37 – Dal Vangelo secondo Luca

Buon_SamaritanoIn quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso».Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Chi è il mio prossimo?

buon samaritano2

L’amore del prossimo è alla base della predicazione di Gesù in tutti e quattro i Vangeli. Certo, Gesù dovette parlarne spesso, se questa sua parola rimase tanto impressa nel cuore della comunità primitiva. Qui Gesù cambia la prospettiva della domanda dello scriba.Non: «cosa debbo fare?», ma: «chi ha bisogno di me?». Io debbo essere «prossimo», e allora saprò chi mi sta vicino e che cosa debbo fare. L’estensione del comandamento è lasciata alla capacità personale di «inventiva»: il mio prossimo è quello che il mio amore, sempre aperto, sa farmi scoprire come tale. Compagni di viaggio del Dio-straniero, dell’unico buon samaritano, da tutti giudicato irreligioso, anche noi siamo stati incontrati da lui e trattati come «prossimi». La stessa eucaristia che celebriamo è un incontro di questo tipo. Mandati da questo ostello, sulla via risanati, abbiamo accolto come nostro l’occhio nuovo, che sa accorgersi dell’altro? (Omelia dei Monaci Benedettini Silvestrini su lachiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

O Trinità santissima, aiutaci a superare i nostri egoismi e a vivere per Colui che è morto per noi e ci chiama a riconoscerlo e amarlo soprattutto nei poveri, Te lo chiediamo per intercessione di Maria, madre Tua e nostra. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di domenica 6 ottobre 2019

LETTURE DI DOMENICA

6 ottobre 2019

XXVII Domenica  del Tempo Ordinario – Anno C

“… quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

Santuario Madonna della Consolazione

NOSTRA SIGNORA DELL’APPARIZIONE

cascavelCascavel, Paraná, Brazil – La statua della Vergine posta nel santuario fu pescata nel fiume Paraíba, vicino alla costa, nel 1717. La parrocchia venne fondata in seguito ad un apparizione della Madonna nel 1952, ed in seguito è diventata  patrona del Brasile. Nel 1966, fu iniziata una nuova chiesa, a forma di mantello e corona della Madonna. Il 6 ottobre 1974 è stata consacrata con il nome di Cattedrale di Cascavel e la statua della Madonna venne spostata dalla prima chiesa alla Cattedrale.

SAN BRUNO

S. Maria Francesca delle cinque Piaghe di Gesù Cristo 

santa maria francesca.3religiosa stigmatizzata (1715 – 1791) 6 ottobre – La Santa dei quartieri Spagnoli è Compatrona della città di Napoli dal 1901. Unica donna napoletana e dell’Italia meridionale elevata alla Santità. A sedici anni si consacrò al Signore con la regola del terz’Ordine Francescano. Ricordata dalla gente come la ” Santa Vergine delle stimmate”è invocata particolarmente dalle donne sterili e dalle future mamme. La storia, la venerazione e la preghiera.

SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI
Tutte le cose sono in tuo potere, Signore, e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l’universo.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del Tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la Tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Ab 1,2-3; 2, 2-4 – Dal libro del profeta Abacuc.

abacuc

Fino a quando, Signore, implorerò aiuto e non ascolti, a te alzerò il grido: «Violenza!» e non salvi? Perché mi fai vedere l’iniquità e resti spettatore dell’oppressione? Ho davanti a me rapina e violenza e ci sono liti e si muovono contese. Il Signore rispose e mi disse: «Scrivi la visione e incidila bene sulle tavolette, perché la si legga speditamente. È una visione che attesta un termine, parla di una scadenza e non mentisce; se indugia, attendila, perché certo verrà e non tarderà. Ecco, soccombe colui che non ha l’animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 94

LIBRO E CROCERIT: Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore, acclamiamo la roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia. RIT

Entrate: prostràti, adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti. È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce. RIT

Se ascoltaste oggi la sua voce! «Non indurite il cuore come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere». RIT

SECONDA LETTURA

2 Tm 1,6-8.13-14 – Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo.

Paolo2Figlio mio, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza.
Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo.
Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l’amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

La parola del Signore rimane in eterno: e questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato.

Alleluia.

VANGELO

Lc 17, 5-10 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
seme-di-senape-Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo su 

http://www.sacrocuore-bologna.it/it/audio.php  (DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Se aveste fede!

Il brano evangelico di questa liturgia domenicale pone al centro della nostra attenzione la fede. La vicinanza dei discepoli con Gesù, durante la sua missione terrena, fa scoprire loro che in Gesù vi è un qualcosa di insondabile alla mente umana. Si rendono conto che sfugge loro qualcosa proprio nella comprensione di Gesù. Il suo messaggio ed il suo insegnamento sembrano essere molto difficoltosi per la loro applicazione. Il messaggio di Gesù comporta, allora, una nuova appartenenza, che sembra non essere aperta a tutti. Leggiamo nel brano del vangelo di Luca che precede il brano odierno e scopriamo che Gesù parla del reciproco perdono, da attuare sempre ed in ogni angelo custode.1circostanza. La legge che Dio aveva affidato a Mosè è una legge di giustizia, anche sociale, ma in essa non compare il perdono; oltretutto il perdono stesso è una prerogativa di Dio. I discepoli sono sconcertati ma non vogliono avvilirsi di fronte a queste difficoltà; si rivolgono con fiducia a Gesù. La loro esperienza vera e concreta di vita con Gesù, fa comprendere loro l’inadeguatezza umana a compiere la volontà di Dio. Nasce allora in modo quasi spontaneo la domanda di accrescere la propria fede. La domanda dei discepoli non è la richiesta di spiegazioni intellettuali a verità non umanamente accessibili; vogliono andare oltre a quello che vedono con i loro occhi. I discepoli pongono nella fede la loro reale e concreta possibilità di cambiare la vita. La loro richiesta, già in sé, contiene un esplicito atto di fede rivolto al Maestro, al quale rivolgersi per le preghiere. Gesù risponde in modo adeguato a questa esortazione e comprende che la loro richiesta si riferisce in modo preciso ed specifico al loro mandato nel discepolato. La richiesta di fede dei discepoli, diventa la preghiera universale della chiesa; diventa la nostra preghiera. Si scopre allora che essere discepoli di Cristo non deriva dai meriti umani. Il dono pasquale di Cristo è proprio nel sentirsi appartenenti ad un nuovo discepolato ed ad una nuova realtà. Noi possiamo meglio comprendere questa fede nel Mistero di Cristo.

PREGHIERA DELLA SERA

Signore, Dio onnipotente, che con la Tua provvidenza orienti tutto il creato alla gloria eterna, custodiscici nel nostro cammino perchè, assieme agli angeli, giungiamo davanti a Te per godere in eterno la Tua beatitudine. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

 

Letture di sabato 5 ottobre 2019

LETTURE DI SABATO

4 ottobre 2019

XXVI Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…«Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. …”

1. Madonna_della_quercia_bettolaMADONNA DELLA QUERCIA

Bettola (PC – Italia) 5 ottobre – Bettola fu definita da alcuni storici la “figlia della Madonna”comparsa ad una pastorella intorno al 1400 sul Colle dei Frati. Il vecchio santuario venne distrutto e la prima pietra dell’attuale Santuariodella Beata Vergine della Quercia fu posta dal Vescovo di Piacenza, Beato Gianbattista Scalabriniil 5 ottobre 1879. In “articoli vari” la leggenda, un video e la storia del santuario.

Beato Alberto Marvelli

S. MARIA FAUSTINA KOWALSKASANTA MARIA FAUSTINA KOWALSKA

Religiosa (1905-1938) 5 ottobre – Attraverso lei il Signore manda al mondo il grande messaggio della misericordia Divina e mostra un esempio di perfezione cristiana basata sulla fiducia in Dio e sull’ atteggiamento misericordioso verso il prossimo. La storia, la video-storia, il film e il filmato di VadeRetro sulla visione dell’inferno.

Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi l’hai fatto con retto giudizio; abbiamo peccato contro di te, non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti; ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi secondo la grandezza della tua misericordia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che riveli la Tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono, continua a effondere su di noi la Tua grazia, perché, camminando verso i beni da Te promessi, diventiamo partecipi della felicità eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Bar 4,5-12.27-29 – Dal libro del profeta Baruc

Coraggio, popolo mio, tu, memoria d’Israele! Siete stati venduti alle nazioni non per essere annientati, ma perché avete fatto adirare Dio siete stati consegnati ai nemici. Avete irritato il vostro creatore, sacrificando a dèmoni e non a Dio. Avete dimenticato chi vi ha allevati, il Dio eterno, avete afflitto anche colei che vi ha nutriti, Gerusalemme.
Essa ha visto piombare su di voi l’ira divina e ha esclamato: «Ascoltate, città vicine di Sion, Dio mi ha mandato un grande dolore. Ho visto, infatti, la schiavitù in cui l’Eterno ha condotto i miei figli e le mie figlie.
Io li avevo nutriti con gioia e li ho lasciati andare con pianto e dolore.
Nessuno goda di me nel vedermi vedova e abbandonata da molti; sono stata lasciata sola per i peccati dei miei figli, perché hanno deviato dalla legge di Dio». Coraggio, figli, gridate a Dio, poiché si ricorderà di voi colui che vi ha afflitti. Però, come pensaste di allontanarvi da Dio, così, ritornando, decuplicate lo zelo per ricercarlo; perché chi vi ha afflitto con tanti mali vi darà anche, con la vostra salvezza, una gioia perenne.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.68

RIT: Il Signore ascolta i miseri

preghiera 1Vedano i poveri e si rallegrino; voi che cercate Dio, fatevi coraggio, perché il Signore ascolta i miseri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri. A lui cantino lode i cieli e la terra, i mari e quanto brulica in essi. RIT

Perché Dio salverà Sion, ricostruirà le città di Giuda:
vi abiteranno e ne riavranno il possesso. La stirpe dei suoi servi ne sarà erede e chi ama il suo nome vi porrà dimora. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.

VANGELO

Lc 10,17-24 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

[…]I misteri del Rosario sono una sola unità, ed è importante sapere che in ogni mistero gaudioso ci sono in radice tutti i misteri gloriosi e anche i dolorosi, come via per giungere alla gloria. Chiediamo alla Madonna di aiutarci a capire profondamente l’unità del mistero di Cristo, perché esso si possa attuare nei suoi diversi aspetti in tutti gli eventi della nostra vita. Mi piace riportare, a proposito della preghiera del Rosario, un piccolo testo che trovai anni fa in una rivista benedettina: “Dì il tuo Rosario dice Dio e non fermarti ad ascoltare gli sciocchi che dicono che è una devozione sorpassata e destinata a morire. Io so che cos’è la pietà, nessuno può dire che non me ne intendo, e ti dico che il Rosario mi piace, quando è recitato bene. I Padre Nostro, le Avemarie, i misteri di mio Figlio che meditate, sono Io che ve li ho dati. Questa preghiera te lo dico io è come un raggio di Vangelo, nessuno me la cambierà. Il Rosario mi piace dice Dio semplice e umile, come furono mio Figlio e sua Madre...”. Rinnoviamo, se è necessario, la nostra stima per il Rosario. Certo, bisogna pregarlo con rispetto, ed è meglio dirne due decine senza fretta che cinque di corsa. Ma detto con tranquillità è un modo di essere in compagnia di Maria alla presenza di Gesù. (Fonte: LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERAMaria Maestra di Preghiera

O Dio onnipotente, ci hai dato in Gesù Cristo un modello e un maestro di preghiera, e in Maria una madre attenta e premurosa che ci insegna a seguire la Sua parola e il Suo esempio. Attraverso Lei anche noi possiamo entrare in un dialogo filiale con Te che sei la sorgente e il fine della nostra vita. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di giovedì 3 ottobre 2019

LETTURE DI GIOVEDÌ

3 ottobre 2019

XXVI Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. …”

madonna-della-ghianda-250x173MADONNA DELLA GHIANDA

Somma Lombardo (Va – Italia) Il 3 ottobre 1936 Il Cardinal Schuster concesse duecento giorni di indulgenza, ma la festa del santuario è stata posta anche al 25 marzo. In “articoli vari” La storia dell’apparizione, del santuario, le festività e la preghiera.

Beato Columba Marmion

Monaco (1858-1923) Columba Marmion èB. Columba Marmion stato un maestro di vita spirituale. Riportando i cattolici alle fonti bibliche e liturgiche della loro fede, li ha resi coscienti realmente della loro vita di figli di Dio, animati dallo Spirito, umili e semplici nel ricorrere alla misericordia e all’amore del Padre.

Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi l’hai fatto con retto giudizio; abbiamo peccato contro di te, non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti: ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi secondo la grandezza della tua misericordia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono, continua a effondere su di noi la tua grazia, perché, camminando verso i beni da te promessi, diventiamo partecipi della felicità eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Ne 8,1-4.5-6.7-12 – Dal libro di Neemìa

sacerdote Esdra

In quei giorni, tutto il popolo si radunò come un solo uomo sulla piazza davanti alla porta delle Acque e disse allo scriba Esdra di portare il libro della legge di Mosè, che il Signore aveva dato a Israele. Il primo giorno del settimo mese, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all’assemblea degli uomini, delle donne e di quanti erano capaci di intendere. Lesse il libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo spuntare della luce fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini, delle donne e di quelli che erano capaci d’intendere; tutto il popolo tendeva l’orecchio al libro della legge. Lo scriba Esdra stava sopra una tribuna di legno, che avevano costruito per l’occorrenza.
Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché stava più in alto di tutti; come ebbe aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse il Signore, Dio grande, e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; si inginocchiarono e si prostrarono con la faccia a terra dinanzi al Signore. I leviti spiegavano la legge al popolo e il popolo stava in piedi. Essi leggevano il libro della legge di Dio a brani distinti e spiegavano il senso, e così facevano comprendere la lettura. Neemia, che era il governatore, Esdra, sacerdote e scriba, e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato al Signore, vostro Dio; non fate lutto e non piangete!». Infatti tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge. Poi Neemia disse loro: «Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza». I leviti calmavano tutto il popolo dicendo: «Tacete, perché questo giorno è santo; non vi rattristate!». Tutto il popolo andò a mangiare, a bere, a mandare porzioni e a esultare con grande gioia, perché avevano compreso le parole che erano state loro proclamate.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.18

RIT: I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore.

gioia1

La legge del Signore è perfetta, rinfranca l’anima; la testimonianza del Signore è stabile, rende saggio il semplice. RIT

I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore; il comando del Signore è limpido, illumina gli occhi. RIT

Il timore del Signore è puro, rimane per sempre; i giudizi del Signore sono fedeli, sono tutti giusti. RIT

Più preziosi dell’oro, di molto oro fino, più dolci del miele e di un favo stillante.RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Lc 10, 1-12 – Dal Vangelo secondo Luca

primi cristiani

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Inviati come agnelli in mezzo ai lupi.

ViMandoComeAgnelliInMezzoAiLupi

Gesù allarga la schiera dei suoi seguaci. È ancora Lui a chiamarli. Affida loro il compito, già svolto dal Battista, di preparargli la strada nei luoghi dove intendeva recarsi a dare il suo annuncio di salvezza. Il mondo da evangelizzare è una messe abbondante, ma gli operai sono pochi. Il loro primo compito è quello di pregare il padrone della messe, il buon Dio, affinché mandi operai in numero adeguato alla vastità della messe. Gesù invita a chiedere il dono della chiamata, della vocazione speciale a consacrare in modo elusivo, la propria vita all’evangelizzazione. È un’intenzione di preghiera, suggerita dallo stesso Cristo, perciò è un sacrosanto dovere di tutta la Chiesa, di ogni fedele, impetrare questo dono per tanti giovani. Il fatto che Gesù invii i suoi come pecore in mezzo ai lupi potrebbe sembrare temerario e crudele. Noi sappiamo però, tutta la storia lo conferma, che sorretti dallo Spirito Santo, i suoi testimoni saranno sempre vincitori. Non hanno infatti verità proprie da annunciare o ideologie umane da sostenere e difendere. Essi portano un annuncio di liberazione e di amore e di pace universale, il messaggio stesso di Cristo, che ha potuto loro garantire, che insieme e persecuzioni, avranno un premio eterno. Alla sua Chiesa poi ha dato una garanzia di vittoria: «E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa». Le norme che poi Gesù detta ai suoi «missionari» riguardano, oltre quello primario di annunciare il Regno di Dio, la loro fiducia da riporre soltanto nella provvidenza divina, l’interiore libertà da umane preoccupazioni, l’umiltà nell’accettare eventuali rifiuti senza sgomentarsi per questo e la convinzione che l’avvento dell’umana ed universale liberazione è ormai imminente. Sarà il frutto della Croce e della risurrezione, ma si espanderà ancora per l’opera si tanti inviati, che sulla scia dei dodici e dei primi settantadue discepoli, andranno, sparsi per il mondo, che Dio ha liberato il suo popolo. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

popolo 1Accogli, Signore, la nostra preghiera, perché la Tua parola arrivi ai confini del mondo e si estenda ovunque il regno del Tuo amore. Te lo chiediamo con fiducia. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. E ti preghiamo o Signore di renderci consapevoli e degni della Tua chiamata, nel rispetto dei sacerdoti da Te consacrati per educarci e guidarci nel nostro cammino di fede. Amen

Letture di mercoledì 2 ottobre 2019

LETTURE DI MERCOLEDÌ

2 ottobre 2019

SANTI ANGELI CUSTODI

“… Darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie. 

LA MADRE DI DIO DI CRACOVIA

MADONNA DELL'ISOLA Manorville, Long Island, New York, USA .MADONNA DELL’ISOLA

Manorville, Long Island, New York, USA – Il Santuario della Madonna dell’Isola è stato istituito con i Missionari della Compagnia di Maria, al fine di essere un centro di autentica spiritualità mariana e devozione, e per rinnovare la vita cattolica nella diocesi di Rockville Center attraverso la liturgia, la predicazione e pellegrinaggi.

B. ANTONIO CHEVRIERBeato Antonio Chevrier

Sacerdote fondatore [ 1826-1879]  2 ottobre – La sua idea del sacerdozio era prettamente incentrata  sull’apostolato, la formazione e la crescita spirituale del pastore e del suo gregge. Fondò l’opera “La Provvidenza del Prado” dalla quale nacque la “Società dei Preti del Prado“. In “Briciole di luce” La storia e la video-storia.

Angeli del Signore, benedite il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nella Tua misteriosa provvidenza mandi dal cielo i Tuoi Angeli a nostra custodia e protezione, fà che nel cammino della vita siamo sempre sorretti dal loro aiuto per essere uniti con loro nella gioia eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

angelo custode1Es 23,20-23a – Dal libro dell’Esodo

Così dice il Signore: «Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato.
Abbi rispetto della sua presenza, da’ ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. Se tu dai ascolto alla sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l’avversario dei tuoi avversari. Il mio angelo camminerà alla tua testa».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.90

RIT: Darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie.

Chi abita al riparo dell’Altissimo passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente. Io dico al Signore:  Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui confido». RIT

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge. Ti coprirà con le sue penne, sotto le sue ali troverai rifugio; la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. RIT

Non temerai il terrore della notte né la freccia che vola di giorno, la peste che vaga nelle tenebre, lo sterminio che devasta a  mezzogiorno. RIT

Non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda. Egli per te darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Benedite il Signore voi tutte sue schiere, suoi ministri, che eseguite la sua volontà.

Alleluia, alleluia.

bambino2

VANGELO

Mt 18,1-5.10 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

I loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli

Oggi la Chiesa celebra la festa degli angeli custodi, preziose anime create direttamente da Dio cui siamo affidati, amici sinceri che vogliono il nostro bene. È pieno di angeli il mondo della Bibbia. Non quelli bizzarri della nostra contemporaneità che nega con arroganza l’esistenza di Dio e crede negli angeli e negli oroscopi. Né quelli derisi da chi, in nome di un presunto approccio scientifico, nega la possibilità che esista ciò che non è misurabile, negandosi così l’esperienza del resto della realtà. Esistono gli angeli perché il mondo è immensamente più ampio di quanto lo conosciamo e di quanto ne facciamo esperienza. Esistono e agiscono per condurre i nostri passi verso la pienezza della conoscenza di Dio, esistono, creati da Dio come puri spiriti e a ciascuno è affidato un amico interiore che, nel pieno rispetto della nostra libertà, ci consiglia e ci incoraggia. Come già sperimenta il popolo d Israele, ad ognuno di noi è chiesto: abbi rispetto della sua presenza, dà ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui. Il problema è che, spesso, nemmeno sappiamo della loro esistenza e li lasciamo inattivi a girarsi i pollici. O, peggio, li utilizziamo con superstizione, come se fossero degli amuleti. Lasciamoli lavorare, piuttosto, lasciamoci condurre(Tratto da LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

angeli2Signore, Dio onnipotente, che con la Tua provvidenza orienti tutto il creato alla gloria eterna, custodiscici nel nostro cammino perchè, assieme agli angeli, giungiamo davanti a Te per godere in eterno la Tua beatitudine. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di martedì 1 ottobre 2019

LETTURE DI MARTEDÌ

1 ottobre 2019

Santa Teresa di Gesù Bambino

La storia, la video-storia e il video-documentario con alcune sue frasi.

“…«Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò.…”

Madonna-ValverdeSeconda apparizione a Valverde

Valverde di Rezzato (BS – Italia) 1° Ottobre del 1711 – La prima apparizione avvenne nella tarda primavera del 1399 – con la conversione di un feroce brigante, ma la predilezione di Maria per Valverde fu tanto grande che non esitò a mostrarsi una seconda volta… In “articoli vari” La storia.

Beato Luigi MontiBeato Luigi Monti3

Laico consacrato (1825-1900) 1 ottobre – Da giovane animò la vita cristiana del suo paese con un gruppo di coetanei. Ingiustamente calunniati, furono incarcerati per 72 giorni. A 21 anni si consacrò in perpetuo al Signore. Trascorse poi sei anni tra i Figli di Maria. Fu infermiere volontario durante un’epidemia di colera. Aprì a Saronno (Varese) la prima Casa di accoglienza per orfani.

Il Signore la protesse e ne ebbe cura, la tenne cara come la pupilla dei suoi occhi; come un’aquila la prese e la portò sulle sue ali: solo il Signore fu la sua guida.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, nostro Padre, che apri le porte del tuo regno agli umili e ai piccoli, fa’ che seguiamo con serena fiducia la via tracciata da santa Teresa di Gesù Bambino, perché anche a noi si riveli la gloria del tuo volto. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Amen

PRIMA LETTURA

Zc 8, 20-23 – Dal libro del profeta Zaccarìa

popoli2

Così dice il Signore degli eserciti: Anche popoli e abitanti di numerose città si raduneranno e si diranno l’un l’altro: “Su, andiamo a supplicare il Signore, a trovare il Signore degli eserciti. Anch’io voglio venire”. Così popoli numerosi e nazioni potenti verranno a Gerusalemme a cercare il Signore degli eserciti e a supplicare il Signore. Così dice il Signore degli eserciti: In quei giorni, dieci uomini di tutte le lingue delle nazioni afferreranno un  Giudeo per il lembo del mantello e gli diranno: “Vogliamo venire con voi, perché abbiamo udito che Dio è con voi”.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.86

popoli della terraRIT: Il Signore è con noi.

Sui monti santi egli l’ha fondata; il Signore ama le porte di Sion più di tutte le dimore di Giacobbe. Di te si dicono cose gloriose, città di Dio! RIT

Iscriverò Raab e Babilonia fra quelli che mi riconoscono; ecco Filistea, Tiro ed Etiopia: là costui è nato. Si dirà di Sion: «L’uno e l’altro in essa sono nati e lui, l’Altissimo, la mantiene salda». RIT

Il Signore registrerà nel libro dei popoli: «Là costui è nato». E danzando canteranno: «Sono in te tutte le mie sorgenti». RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il Figlio dell’uomo è venuto per servire e dare la propria vita in riscatto per molti.

Alleluia.

VANGELO

Lc 9, 51-56 – Dal Vangelo secondo Luca

DiscepoliDIEmmausRestaConNoiSignoreMentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?»Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?

Nonostante il cordiale disprezzo reciproco tra gli abitanti della Samarìa e quelli di Gerusalemme e della Giudea, Luca ci fa capire che l’ammonimento del vangelo è la mitezza, la pazienza, che non si sostituisce a Dio giudicando e condannando. Invocare il fuoco e la consumazione è spontaneo, ma non è secondo lo Spirito di Cristo. Del resto, siamo tutti quanti oggetto dell’infinita bontà di Dio. Ai nostri giorni sono frequenti le occasioni che ci vorrebbero indurre al disprezzo e alla condanna di tante persone che non la pensano come noi, offendono la nostra sensibilità umana e religiosa, ci appaiono o sono realmente contrari a noi e a Cristo. Lo stesso Signore ci invita ad accogliere tutti e a tutti offrire la testimonianza della fede e delle opere nella carità e non nel furore o nel falso zelo. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Padre misericordioso, che Ti compiaci della gioia dei Tuoi figli, dalla Tua bontà osiamo sperare tutto ciò che è bene per noi, perché, pieni del Tuo amore, sappiamo vivere da veri discepoli del Tuo figlio Gesù. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

 

 

Letture di lunedì 30 settembre 2019

LETTURE DI LUNEDÌ

30 settembre 2019

San Girolamo

“… il più piccolo fra tutti voi, questi è grande» ….”

MADONNA DEL MIRACOLO DI BITTIMADONNA DEL MIRACOLO DI BITTI

Bitti (NU) Sardegna – 30 settembre – Già dal 29 settembre decine di cavalieri di Pattada partono per recarsi ad Osidda, riposare una notte e poi ripartire tutti insieme il 30 alla volta di Bitti, in un vero e proprio pellegrinaggio d’altri tempi, per raggiungere la Madonna del Miracolo e ricordare così la riappacificazione ottenuta grazie alla sua intercessione. La storia e il video della processione in costume.

Santa Sofiasofia2

Vedova e martire  30 settembre – Vedova, martire a Roma sotto Diocleziano subì il martirio insieme alle figlie Fede, Speranza e Carità. Patrona di Santa Sofia di Marecchia, nel comune di Badia Tedalda, in Abruzzo e Compatrona di Santa Sofia d’Epiro (Cs) dove si festeggia la terza domenica di settembre. La storia della martire Sofia e delle sue tre figlie.

Non si allontani dalla tua bocca il libro della legge; meditalo giorno e notte per osservare esattamente quanto vi è prescritto: così porterai a buon fine le tue imprese.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai dato al sacerdote san Girolamo una conoscenza viva e penetrante della Sacra Scrittura, fa’ che il tuo popolo si nutra sempre più largamente della tua parola, e trovi in essa una sorgente di vita. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Zc 8, 1-8 – Dal libro del profeta Zaccarìa

La parola del Signore degli eserciti fu rivolta in questi termini: «Così dice il Signore degli eserciti: Sono molto geloso di Sion, un grande ardore m’infiamma per lei. Così dice il Signore: Tornerò a Sion e dio4dimorerò a Gerusalemme.  Gerusalemme sarà chiamata “Città fedele” e il monte del Signore degli eserciti “Monte santo”. Così dice il Signore degli eserciti: Vecchi e vecchie siederanno ancora nelle piazze di Gerusalemme, ognuno con il bastone in mano per la loro longevità. Le piazze della città formicoleranno di fanciulli e di fanciulle, che giocheranno sulle sue piazze. Così dice il Signore degli eserciti: Se questo sembra impossibile agli occhi del resto di questo popolo in quei giorni, sarà forse impossibile anche ai miei occhi? Oracolo del Signore degli eserciti. Così dice il Signore degli eserciti: Ecco, io salvo il mio popolo dall’Oriente e dall’Occidente: li ricondurrò ad abitare a Gerusalemme; saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio, nella fedeltà e nella giustizia.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.101

RIT: Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso nel suo splendore.

Le genti temeranno il nome del Signore e tutti i re della terra la tua gloria, quando il Signore avrà ricostruito Sion e sarà apparso in tutto il suo Gerusalemmesplendore. Egli si volge alla preghiera dei derelitti, non disprezza la loro preghiera. RIT

Questo si scriva per la generazione futura e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore: Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario, dal cielo ha guardato la terra, per ascoltare il sospiro del prigioniero, per liberare i condannati a morte. RIT

I figli dei tuoi servi avranno una dimora, la loro stirpe vivrà sicura alla tua presenza, perché si proclami in Sion il nome del Signore e la sua lode in Gerusalemme, quando si raduneranno insieme i popoli e i regni per servire il Signore. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il Figlio dell’uomo è venuto per servire e dare la propria vita in riscatto per molti.

Alleluia.

VANGELO

Lc 9, 46-50 – Dal Vangelo secondo Luca

BAMBINO (4)In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande.Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande». Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Come bambini per entrare nel Regno.

BAMBINO1

[…]La risposta di Gesù è disarmante e sconvolgente rispetto alla mentalità corrente ed istintiva dell’uomo. Egli afferma che per diventare grandi davvero e capaci di entrare ne suo Regno, occorre ritornare, in una autentica ed interiore conversione, allo spirito puro e semplice dei bambini. Essere piccoli significa godere della beatitudine che lo stesso Gesù proclama: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli“. E’ evidente che un simile atteggiamento dell’animo umano non è spontaneo o frutto solo di un buon carattere, ma sgorga solo dalla fede e dall’umiltà del cuore; è propria di chi si fida di Dio e a Lui si abbandona “come un bimbo svezzato in braccia a sua madre”, come dice il salmista. L’esempio di Cristo dovrebbe avvincerci: Egli anche nello stremo della morte si affida al Padre: “Padre nelle tue mani affido il mio spirito”. Tendere a questa virtù cristiana significa garantirsi una speciale protezione divina poiché Egli “esalta gli umili ed abbassa i superbi”. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

bambino5Padre buono, Tu che ascolti la voce del povero e sai compiere prodigi d’amore, accogli le suppliche che Ti presentiamo, fiduciosi della mediazione di Cristo Salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli.  In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

 

Letture di domenica 29 settembre 2019

LETTURE DI DOMENICA

29 settembre 2019

XXVI Domenica del Tempo Ordinario (Anno c)

“…Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”». …”

4 anguera

MADONNA DI TIRANO

MADONNA DI ANGUERA

prima apparizione – 29 settembre 1987 – Da 25 anni, la Madonna appare ad Anguera (Bahia – Brasile) a Pedro Régis, dettandogli messaggi per tutta l’umanità. I messaggi vengono trasmessi 3 volte a settimana: ogni martedì e sabato, più un altro giorno variabile. La storia con alcuni messaggi e video.

B. Riccardo Rolle di Hampole3Beato Riccardo Rolle di Hampole

(ca. 1300-1349) 29 settembre – Importante figura della tradizione mistica inglese, anche se di lui non si hanno informazioni di esperienze fisiche particolari, non lo si può definire monaco e nemmeno eremita, ma sembra che con il suo amore per Dio riuscisse a coinvolgere e convertire molti cuori.

Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi l’hai fatto con retto giudizio; abbiamo peccato contro di te, non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti; ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi secondo la grandezza della tua misericordia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono, continua a effondere su di noi la tua grazia, perché, camminando verso i beni da te promessi, diventiamo partecipi della felicità eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Am 6, 1.4-7 – Amos profetaDal libro del profeta Amos.

Guai agli spensierati di Sion e a quelli che si considerano sicuri sulla montagna di Samaria! Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani mangiano gli agnelli del gregge e i vitelli cresciuti nella stalla. Canterellano al suono dell’arpa, come Davide improvvisano su strumenti musicali; bevono il vino in larghe coppe e si ungono con gli unguenti più raffinati, ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano. Perciò ora andranno in esilio in testa ai deportati e cesserà l’orgia dei dissoluti.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 145

RIT: Loda il Signore, anima mia.

affidoIl Signore rimane fedele per sempre rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati. Il Signore libera i prigionieri. RIT

Il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri. RIT

Egli sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge le vie dei malvagi. Il Signore regna per sempre, il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. RIT

SECONDA LETTURA

1 Tm 6, 11-16 – Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timoteo.
paolo Guercino51-242x300Tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.
Davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo,
che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio, il beato e unico Sovrano, il Re dei re e Signore dei signori, il solo che possiede l’immortalità e abita una luce inaccessibile:
nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo. A lui onore e potenza per sempre. Amen.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.

Alleluia.

VANGELO

Lc 16, 19-31 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto diriccoepulone piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Il povero ed il ricco.

Gesù ci pone sempre davanti a due realtà, a due atteggiamenti, a due proposte di vita tra le quali poter scegliere. Nella parabola sono presentati due personaggi uno povero e mendicante e un ricco. La differenza che sottolinea Gesù, non è nella loro posizione sociale ma nel diverso approccio verso la vita. Per prima vi è il ricco che ricco epulone e povero lazzaropensa a trascorrere le giornate solo a banchettare ed a soddisfare i propri desideri. Non si cura degli altri che gli stanno intorno e neanche pensa alle loro necessità e ai loro bisogni. Egli pensa solo a se stesso. Poi arriva il mendicante che è uno escluso dal consenso sociale: è trattato peggio dei cagnolini; è un emarginato non ha di che sostenersi. A questi due atteggiamenti poi corrispondono due realtà che tra loro sono incomunicabili: il paradiso e l’inferno. Sono la rappresentazione della nostra scelta di vita: quanto interviene Dio nella nostra vita? Come lo dimostriamo, nella carità nella nostra fede? La risposta a queste domande non è il castigo di un Dio giudice e senza misericordia ma è la conseguenza della nostra scelta di vita, attuata in piena libertà e che Dio poi rispetta. Dio ci offre continuamente la possibilità di salvezza e la stessa parabola ne parla. È Dio che «aveva già parlato nei tempi antichi molte volte ed in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti» come dice l’autore della Lettera agli Ebrei; ed ha anche mandato il suo Figlio, è l’accenno finale della parabola si riferisce proprio alla redenzione che si compie attraverso la morte e resurrezione di Gesù Cristo. Noi non abbiamo scusanti per la nostra negligenza e abbiamo il dovere di annunciare questo messaggio di salvezza a chi non lo ha ancora recepito perché Gesù ci dice: «quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti».(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

ricco epuloneConsapevoli che saremo giudicati da Te o Signore secondo quanto saremo stati in grado di mettere in pratica del Vangelo, Ti chiediamo di renderci Tuoi validi testimoni. In cambio Ti affidiamo tutta la nostra vita, in un’incondizionato atto di amore per la salvezza di tutte le anime, in particolar modo di quelle a noi più care. Dio della salvezza, aiutaci a portare apertamente e fieramente il nostro nome cristiano, perché Gesù Tuo Figlio ci possa un giorno riconoscere davanti a Te che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.