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Letture di martedì 11 aprile 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

10 Aprile 2017

Martedì della Settimana Santa

“«In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà»… non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte».

VERGINE DEL PERPETUO SOCCORSO

Hallaar – Belgio – 11 aprile 1502

In questa data nella parrocchia di Santa Croce ad Hallaar fu annullata una processione annuale a causa del maltempo. Il giorno successivo però il prete e sacrestano trovarono impronte di fango dentro e fuori la chiesa, non solo, ma anche l’abito bianco della Madonna aveva tracce di fango. Il messaggio sembrò essere: “Voi non avete voluto fare la processione, allora l’ho fatta da sola Io per voi ” . In seguito a questo inspiegabile evento ogni anno si ricorda questo miracolo della Madonna e la parrocchia ha preso il nome di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso. I festeggiamenti durano 3 giorni ed iniziano il primo fine settimana di aprile, con la processione la Domenica.

S. Stanislao

B. Elena Guerra

Gemma_colorS. GEMMA GALGANI

Mistica (1878-1903) Giovane mistica dagli occhi di cielo che decise di nascondere sotto una falda di cappello. Desiderava la vita claustrale che non gli fu concessa, nonostante il suo più grande interlocutore fosse lo stesso Cristo Crocifisso che sgorgante sangue le diceva: “Il soffrire insegna ad amare.” La storia, i video e la preghiera da lei composta. L’ANGELO DI SANTA GEMMA GALGANI – IL DIARIO DI UNA GEMMA DI DIO

“Non consegnarmi in potere dei miei nemici; contro di me sono insorti falsi testimoni, gente che spira violenza.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Concedi a questa Tua famiglia, o Padre, di celebrare con fede i misteri della passione del Tuo Figlio, per gustare la dolcezza del Tuo perdono. Per il nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

PRIMA LETTURA

Is 49, 1-6 – Dal libro del profeta Isaìa

Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi Alba_Donatiha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome.
Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all’ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua farètra.
Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria». Io ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio».
Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele – poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza –,  e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d’Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.70

RIT: La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.

gesto_preghieraIn te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso. Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami. RIT

Sii tu la mia roccia, una dimora sempre accessibile;hai deciso di darmi salvezza: davvero mia rupe e mia fortezza tu sei! Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio. RIT

Sei tu, mio Signore, la mia speranza, la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza. Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno. RIT

La mia bocca racconterà la tua giustizia, ogni giorno la tua salvezza, che io non so misurare. Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito e oggi ancora proclamo le tue meraviglie. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode e onore a te, Signore Gesù

Salve, nostro Re, obbediente al Padre: sei stato condotto alla croce, come agnello mansueto al macello.

Lode e onore a te, Signore Gesù

VANGELO

Gv 13, 21-33. 36-38 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi discepoli pietro2fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariòta. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui.
Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare, fallo presto». Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte. Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire». Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Dopo le accese polemiche con i suoi indomabili nemici, ci saremmo aspettato il tradimento da uno di loro: da tempo erano nell’aria minacce di morte, avevano tentato ripetutamente di trarlo in inganno, di coglierlo in fallo. Avviene però che il traditore è a mensa con Lui, è lì tra i suoi a condividere una intimità già dissacrata con i cupi pensieri, a fingere una fedeltà già tradita nel cuore. C’è tanta GIUDA FUGGEamarezza in ogni tradimento perché è l’offesa peggiore all’amore, all’amicizia, alla fedeltà. Aveva ragione il salmistra a dire con profonda delusione: «Se mi avesse insultato un nemico, l’avrei sopportato; se fosse insorto contro di me un avversario, da lui mi sarei nascosto. Ma sei tu, mio compagno, mio amico e confidente; ci legava una dolce amicizia, verso la casa di Dio camminavamo in festa». Comprendiamo la profonda commozione del Signore: uno dei suoi, un commensale, uno a cui aveva riservato stima e fiducia particolari, ora è in preda a satana. Ingoia un boccone e poi s’immerge nel buio della notte. […] Uno dei discepoli esce e si distacca da Gesù, ma un altro in atteggiamento di amore e di tenerezza posa il capo sul petto di Gesù. Alla trama di morte, già in atto, fa riscontro l’annuncio della glorificazione del Padre e del Figlio. Il piano divino di salvezza sta per compiersi, la redenzione è già in atto, la vittoria sul male e sul peccato troverà il suo sigillo nella ascensione al cielo. Il tutto suono come un addio, ma poi lo stesso Gesù dirà «vado a prepararvi un posto». L’impazienza di Pietro è frenata dalla dichiarazione della sua fragilità e sui suoi rinnegamenti: non può essere la presunzione umana a far cambiare i progetti al buon Dio. Le promesse di fedeltà devono essere prima irrorate dallo Spirito per poter trovare l’attuazione nel momento della prova. E proprio nella prova che avremo la forza di quello Spirito che “parlerà per noi”… (Fonte:Silvestrini)

PREGHIERA DELLA SERA

giudaO Padre, Tu hai un progetto di felicità per ciascuno di noi e niente può impedire la Tua volontà di salvezza. Dinanzi alle nostre sconfitte, confidiamo in Te e Ti preghiamo di salvarci o Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questi giorni di penitenza e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Padre santo, non guardare alle nostre colpe ma alla Tua bontà. Te lo chiediamo per Cristo, che per amore nostro è sceso nelle profondità del dolore e della morte, e ora siede con Te nella gloria, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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