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Festa della dedicazione della Basilica Lateranense

FESTA della DEDICAZIONE della BASILICA LATERANENSE 

9 Novembre

san-giovanniNota come San Giovanni in Laterano, è la Cattedrale della diocesi di Roma, sita sul colle del Celio, e la sede ecclesiastica ufficiale del Papa ed è dedicata al SS Salvatore. E’ la madre di tutte le chiese, il simbolo della fede dei cristiani nei primi secoli, che sentivano la necessità di riunirsi in un luogo comune e consacrato per celebrare la Parola di Dio e i Sacri Misteri. La festa odierna, come ben evidenzia la liturgia, è la festa di tutte le chiese del mondo.

Indulgenza plenaria al fedele che IL 9 NOVEMBRE visita la basilica e recita un Padre nostro e il Credo.

La basilica sorse nel IV secolo nella zona allora nota come Horti Laterani, antichi possedimenti della famiglia dei Lateraniconfiscati ed entrati a far parte delle proprietà imperiali al tempo di NeroneRestituiti ai Laterani da Settimio Severo, che vi aveva eretto nei pressi i Castra Nova equitum singularium, il terreno ed il palazzo che vi sorgeva pervennero all’imperatore Costantino quando questi sposò nel 307 la sua seconda moglie, Fausta, figlia dell’ex-imperatore Massimiano e sorella dell’usurpatore Massenzio. La residenza era dunque nota, a quell’epoca, con il nome di Domus Faustae e Costantino ne disponeva come proprietà personale quando vinse Massenzio alla battaglia di Ponte Milvio, nel 312.

La tradizione cristiana aulica fa risalire la vittoria ad una visione premonitrice che nel motto in hoc signo vinces avrebbe spinto l’Imperatore a dipingere il simbolo cristiano della croce sugli scudi dei propri soldati. Vittorioso, Costantino avrebbe donato, in segno di gratitudine a Cristo, gli antichi terreni e la residenza dei Laterani al vescovo di Roma, in una data incerta, dedicazione della basilica1ma associabile al papato di Milziade (310-314). Sul luogo venne edificata dunque la primitiva basilica, consacrata da Milziade al Redentore, all’indomani dell’editto di Milano dell’anno 313 che legalizzava il Cristianesimo. Nella domus, divenuta sede papale, si tenne in quello stesso anno il concilio con cui venne dichiarato eresia il donatismo.

La Chiesa, in quanto gruppo di persone, ha avuto bisogno di alcuni luoghi in cui riunirsi a pregare, proclamando la Parola di Dio e rinnovando il sacrificio di morte e risurrezione di Cristo. Inizialmente queste riunioni venivano fatte nelle case private, anche perchè la Chiesa non godeva ancora di alcun riconoscimento. Ma questo dovette venire abbastanza presto: c’è un singolare episodio all’inizio del secolo III, quando Alessandro Severo diede ragione alla comunità cristiana in un processo contro degli osti, che reclamavano contro la trasformazione di un’osteria in luogo di culto cristiano.

La dedicazione ufficiale della basilica al Santissimo Salvatore fu compiuta però da papa Silvestro I nel 324, che dichiarò la chiesa e l’annesso Palazzo del Laterano Domus Dei (“casa di Dio”). Distrutta e ricostruita molte volte. Vennero celebrati in essa o nell’attiguo Palazzo Lateranense (ora sede del Vicariato di Roma) ben cinque concili.

“Ma il tempio vivo e vero di Dio dobbiamo esserlo noi“, dice S. Cesario di Arles. 

Fontihttp://www.santiebeati.it/dettaglio/21950 /http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Giovanni_in_Laterano 

 

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