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Beata Vergine Maria del Rosario

 BEATA VERGINE MARIA del ROSARIO

07 OTTOBRE 

Tra i membri delle confraternite del Rosario, fondate nel XV secolo, era abitudineMadonna-del-Rosario celebrare una festa in onore della Beata Vergine Maria del Rosario, e questa pratica era comune anche tra i membri dell’Ordine domenicano….

Il giorno solitamente indicato per queste celebrazioni era la prima domenica di ottobre, per cui, quando le armate cristiane sconfissero i turchi nella decisiva battaglia navale che ebbe luogo a Lepanto il 7 ottobre 1571, prima domenica del mese, la vittoria fu ovviamente attribuita alla Madonna del Rosario (oltretutto, mentre infuriava la battaglia, le confraternite romane avevano recitato il Rosario in processione nelle strade).

L’anno seguente papa S. Pio V (30 apr.) concesse a una confraternita spagnola il diritto di celebrare la festa di Nostra Signora della Vittoria la prima domenica di ottobre e nel 1573 Gregorio XIII ne cambiò il nome, intitolandola alla Beata Vergine Maria del Rosario, e permise la celebrazione della festa ad ogni chiesa che avesse una confraternita del Rosario. Nel 1716 la memoria fu estesa alla Chiesa universale come segno di ringraziamento per un’altra vittoria cristiana sui turchi e infine la data fu fissata al 7 ottobre.

Madonna_del_Rosario[1]Secondo un’antica e salda tradizione domenicana,l’attuale corona dei Rosarioideata da S. Domenico (8 ago.) in seguito a una rivelazione ricevuta dalla Madonna stessa, fu da lui utilizzata diffusamente nell’opera missionaria tra gli eretici albigesi. Questa tradizione è stata oggetto di un intenso e acceso dibattito negli ultimi duecentocinquanta anni, da quando, cioè, i bollandisti per primi ne hanno messo in discussione l’autenticità.

Sicuramente l’uso di grani per la preghiera risale a un tempo anteriore a quello in cui visse S. Domenico, e la stessa abitudine di recitare una serie di Padre Nostro o di Ave Maria, tenendone il conto con i grani, risale almeno al XII secolo(quando sostituì nell’uso popolare la recita mnemonica dei centocinquanta Salmi). La celebre Lady Godiva di Coventry, che morì intorno al 1075, lasciò in eredità «il giro di pietre preziose che aveva infilato in una corda in modo che, toccandole con le dita una dopo l’altra, poteva contare esattamente le proprie preghiere» (Guglielmo di Malmesbury).

VIDEO  E CANTO DELLA MADONNA DEL ROSARIO

Tali cordoni di grani inizialmente furono utilizzati per la recita continua del Padre Nostro, mentre l’inserzione di un certo numero di Ave Maria potrebbe avere avuto origine nel XIV secolo in qualche certosa; d’altra parte già uno scrittore domenicano vissuto nel XIII secolo, parlando di un «Salterio di Maria», indicava l’uso originario del Rosario, che era utilizzato in alcune comunità monastiche da fratelli laici privi di erudizione in sostituzione dell’Ufficio divino. Pare che tale preghiera si sia sviluppata principalmente in Europa centrale, nell’area del Reno, dove ricevette il nome di “Rosario” per assimilazione a una ghirlanda di rose.

Qualunque sia l’origine di questa preghiera, è comunque certo che la sua Madonna_CIGNANIdiffusione nella forma attuale, iniziata già dal XV secolo, è dovuta in gran parte ai domenicani e alle confraternite laiche che essi istituirono: le preghiere previste per i loro membri furono progressivamente sostituite dal Rosario; legate a tale pratica vi erano inoltre particolari indulgenze, che i frati domenicani erano autorizzati a concedere dovunque operassero. I misteri, temi destinati alla meditazione durante la recita del Rosario, non furono invece fissati subito, benché alla fine del XV secolo l’attuale suddivisione in Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi fosse già la più comune e diffusa.

Oggi il Rosario consiste di centocinquanta Ave Maria suddivise in “decine”, ciascuna delle quali comincia con un Padre Nostro e termina con la dossologia “Gloria al Padre”. Un terzo di esso, la parte che si recita abitualmente, comprende cinque decine dedicate alla meditazione di un gruppo di misteri: quello dei Gaudiosi riguarda la nascita e l’infanzia di Gesù; quello dei Dolorosi tratta la sua passione e morte; quello dei Gloriosi medita la sua Resurrezione e ascensione, l’invio dello Spirito Santo, l’assunzione e l’incoronazione di Maria in cielo. È abitudine collegare i misteri ai giorni della settimana ed esistono molti manuali di preghiera che contengono introduzioni specifiche a ogni mistero, per favorire la concentrazione mentale necessaria a una corretta recita del Rosario, senza, cioè, che si svilisca in un’operazione meccanica.

Madonna-del-Rosario-(Palazzo Pitti)_MURILLO

Questa preghiera ricevette nuovo vigore nel XIX secolo grazie alle apparizioni di Lourdes (in cui la Vergine teneva nelle mani una corona del Rosario),all’istituzione della Associazione del Rosario Perenne e agli scritti di papa Leone XIII, che pubblicò sull’argomento numerose encicliche, venendo talvolta soprannominato ” il papa del Rosario“.

A testimonianza della durevole popolarità di cui gode questa preghiera, il XX secolo ha conosciuto in tutto il mondo una crociata prò Rosario e l’introduzione del mese a esso dedicato. Il Santo Padre Giovanni Paolo II, il 16 ottobre 2003, all’inizio del XXV anniversario del suo pontificato, ha scritto una Lettera Apostolica per rilanciare il Rosario ed ha indetto un “Anno del Rosario” dall’ottobre del 2002 all’ottobre del 2003. Il Papa propose, dunque, di aggiungere cinque Misteri, legati alla vita pubblica di Gesù “la luce del mondo” (Gv 8,12), che chiamò i Misteri della Luce con il Battesimo al Giordano, l’auto-rivelazione alle nozze di Cana, l’annuncio del Regno di Dio con l’invito alla conversione, la Trasfigurazione e l’istituzione dell’Eucaristia. Con queste cinque decine in più, vennero modificati i giorni della settimana in cui si meditavano.

Tuttora i domenicani continuano a diffondere tale pratica, considerandola parte fondamentale del loro apostolato, ma dopo la riforma liturgica del Concilio Vaticano II la sua recita in forme pubbliche paraliturgiche tende a lasciare il posto alla forma privata o a piccoli gruppi. Gli ultimi papi hanno continuato a sottolinearne il valore: Paolo VI, nella sua Esortazione Apostolica sul culto di Maria, dedica al Rosario dieci pagine, definendolo «la sintesi dell’intero Vangelo»; egli ribadisce la distinzione fatta dal rosario -madonna-del-rosarioConcilio tra queste pratiche di devozione e la liturgia sacra, vietando la recita del Rosario durante la Messa, ma ne sottolinea con energia il valore come preghiera famigliare: il Rosario, contenendo i tre elementi essenziali della lode, della contemplazione e dell’adorazione, è la preghiera «più eccelsa ed efficace »; secondo il papa, inoltre, il coinvolgimento della mente nella contemplazione dei misteri è di grandissima importanza, in quanto riduce il rischio che il Rosario si trasformi in una semplice e meccanica ripetizione di parole: per sua natura infatti esso richiede «calma e pensosa lentezza», così da permettere a chi prega di entrare nella contemplazione dei misteri della vita di Nostro Signore e delle loro ricchezze.

Fonti: Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler /http://www.gaglianocastelferrato.com/chiese/s_maria_grazie/anno_rosario.htm

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One comment

  1. Mario ha detto:

    Madre di Gesù, aiutaci a salvarci dal fuoco dell’inferno. Regina della Pace, trionfa presto nei nostri cuori. Sia lodato Gesù Cristo.