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Beato Alano della Rupe

Beato Alano della Rupe

Domenicano (1428-1475) 8 settembre

Beato Alano della Rupe2Legato alla figura di San Domenico e alla diffusione della pratica del rosario. In una visione la Vergine lo dissetò dal suo seno, gli pose nel dito l’anello, fatto coi suoi capelli, lo incaricò di predicare il suo Salterio e di predicare la sua confraternita, minacciandolo, da parte di Cristo, d’una morte terribile, qualora non avesse compiuto la missione così affidatagli.

Alano della Rupe (Alanus de Rupe, Alain de la Roche, Alain Van der Rutze, o in fiammingo Alain Van der Clip), nasce nel 1428 circa in Bretagna. Entra ancora giovane nell’ordine domenicano a Dinan, nella diocesi di Saint-Malo, dove emette la professione religiosa, e in seguito si trasferisce a Lilla. In seguito studia filosofia e teologia a San Giacomo di Parigi dove, nella Pentecoste del 1459 il Capitolo Generale gli affida l’incarico di insegnare agli studenti del corso inferiore, per l’anno scolastico 1460-61, le “Sentenze del II anno” di Pietro Lombardo.

Durante l’insegnamento a Parigi ha come discepolo fra Michele di Francesco di Lilla, il quale, più tardi, avrebbe esaltato la pietà mariana del maestro, il suo zelo per la diffusione del Salterio della Vergine e dell’omonima Confraternita. “…lo esimio maestro in teologia beato Alano, amatore precipuo di questo psalterio…..del quale qualche volta meritai di essere discepolo, fu ferventissimo nello amore della gloriosa Vergine, et andando, parlando, predicando ebbe nella sua bocca la salutazione angelica, et indusse più di mille persone a dire questo psalterio, del quale senza dubio da essa gloriosa vergine riceve già la mercede in paradiso”,

B. Alano centro di LillaNell’autunno 1461 Alano torna nel convento di Lilla, al quale è stato affiliato il 2 aprile 1462, e ivi dimora come lettore e predicatore, fino al 1464 quando poi verrà nominato lettore del convento di Douai. (1464-1468)

In questo periodo sono datate le Rivelazioni della Vergine Maria, la quale gli impone la propagazione del suo Salterio e della sua Confraternita. Nel raccontere questa rivelazione, Alano confessa di aver sofferto per sette anni aridità spirituali e tentazioni carnali. Perciò l’inizio di tale crisi morale data dal 1457, quando egli era ancora nella Bretagna…

La visione del 1464 sembra che sia una specie di ricompensa celeste, per la sua fedeltà a recitare ogni giorno il Salterio mariano, durante la crisi morale del 145-1464. Almeno tale è il pensiero di Alano…Alano, poi, espone come la Vergine lo dissetò dal suo seno, gli pose nel dito l’anello, fatto coi suoi capelli, lo incaricò di predicare il suo Salterio e di predicare la sua confraternita, minacciandolo, da parte di Cristo, d’una morte terribile, qualora non avesse compiuto la missione così affidatagli. Beato Alano della Rupe1Alano s’atterrà sempre a questa rivelazione, senza, peraltro, esigere che gli altri siano obbligati a crederlo.

Alano trasferito per l’insegnamento a Rostock, Alano commenta i primi libri delle Sentenze, poi il 4 settembre 1471, come baccelliere “formato”, pronuncia la sua prolusione (Principium) al terzo libro, giunta fino a noi, nella quale tratta della dignità della Salutazione Angelica, che occupa la parte IV del libro. L’opuscolo, d’importanza capitale per la biografia di Alano, ci fa conoscere la sua profonda pietà mariana.

Dal 1470 al 1475, Alano inizia a raccogliere i primi frutti delle sue fatiche: la Congregazione riformata dei domenicani di Olanda concesse alla Confraternita mariana di Douai per la recita quotidiana del Salterio mariano, la partecipazione ai beni spirituali della stessa congregazione. Il Capitolo del 1473 impose ai fratelli conversi “unum psalterium beatae Mariae virginis” (un Salterio della Beata Vergine Maria) come preghiera di suffragio da recitarsi per i vivi e per i defunti: per la prima volta questa preghiera viene prescritta nell’Ordine domenicano.

Comporre poi alcuni scritti decisivi per la storia del Salterio-Rosario, e porterà a termine l’Apologia del Salterio di Maria. Alla fine di giugno del 1475, dopo aver consegnato al Vescovo Ferrico la sua Opera, visita i suoi amici certosini di Hérines e specialmente il loro priore Lorenzo Musschesele e, prima che iniziasse il nuovo anno scolastico a Rostok, si b. Alano - In questa chiesa, oggi sconsacrata, è la tomba del Beato Alano della Rupeferma qualche tempo a Gand proseguendo poi fino a Zwolle; qui Alano si ammala il 15 agosto, festa dell’Assunzione di Maria SS, e muore all’età di 47 anni, la sera del 8 settembre 1475, vigilia della festa della Natività della Beata Vergine Maria.

Fu sepolto nella Chiesa dei Domenicani a Zwolle. La Chiesa fu bruciata pochi anni dopo e riedificata poi imponente e maestosa nel 1511; tuttora esistente, ma purtroppo venduta a privati, sconsacrata, e adibita oggi a mostre mercato. A tutt’oggi nell’ex-Chiesa, sembra ci sia ancora, sotto il pavimento, la tomba del Beato Alano, ma non si sa di preciso in quale punto della Chiesa egli fu sepolto. Vicino, è visibile il vecchio convento (in esso oggi c’è un ristorante), dove si consumò l’agonia e la dipartita del Cantore più alto della Madonna del Rosario.

Il culto del Beato Alano sebbene si sia subito sviluppato, tuttavia con altrettanta rapidità è caduto nell’oblio. Rimangono di lui diversi ritratti in pale d’altare che lo ritraggono sempre tra i santi domenicani vicini alla Madonna del Rosario. La sua festa è l’8 settembre, benché non risulta che ci sia qualche Chiesa intitolata a suo nome.

Le 15 Promesse della Madonna a San Domenico e al Beato Alano

Beato Alano della Rupe1) A tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario, io prometto la mia protezione speciale e grandissime grazie.

2) Colui che persevererà nella recitazione del mio Rosario riceverà qualche grazia insigne.

3) Il Rosario sarà una difesa potentissima contro l’inferno; distruggerà i vizi, libererà dal peccato, dissiperà le eresie. 

4) Il Rosario farà fiorire le virtù e le buone opere e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie divine; sostituirà nei cuori l’amore di Dio all’amore del mondo, elevandoli al desiderio dei beni celesti ed eterni. Quante anime si santificheranno con questo mezzo!

5) Colui che si affida a me con il Rosario, non perirà.

6) Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia. Peccatore, si convertirà; giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna.

7) I veri devoti del mio Rosario non moriranno senza i Sacramenti della Chiesa.

8) Coloro che recitano il mio Rosario troveranno durante la loro vita e alla loro morte la luce di Dio, la pienezza delle sue grazie e parteciperanno dei meriti dei beati.

9) Libererò molto prontamente dal purgatorio le anime devote del mio Rosario.

10) I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gloria in cielo.

11) Quello che chiederete con il mio Rosario, lo otterrete.

12) Coloro che diffonderanno il mio Rosario saranno soccorsi da me in tutte le loro necessità.

13) Io ho ottenuto da mio Figlio che tutti i membri della Confraternita del Rosario abbiano per fratelli durante la vita e nell’ora della morte i santi del cielo.

14) Coloro che recitano fedelmente il mio Rosario sono tutti miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo.

15) La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione.

Fonte: http://www.beatoalano.it/

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