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Letture di domenica 18 novembre 2018

LETTURE DI DOMENICA

18 novembre 2018

XXXIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno b)

“… vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria….”

LA FERIA DE LA CHINITA

Madonna_del_Popolo_MarinoMADONNA DEL POPOLO DI MARINO

Nella notte tra venerdì 17 novembre e sabato 18 novembre 1911 l’immagine fu soggetta ad un furto sacrilego: i ladri entrarono nella Basilica da una porticina laterale nel coro e portarono via buona parte degli ornamenti più preziosi e degli ex voto…

SANT’ODDONE DI CLUNY3Sant’Oddone di Cluny

Abate (880-942) 18 novembre – Preferì alla carriera militare quella religiosa. Amante della musica, chiamato da Dio a risolvere il problema della rilassatezza negli ambienti religiosi del tempo, e dagli uomini a risolvere le controversie. La storia e la video-storia.

Dice il Signore: «Io ho progetti di pace e non di sventura; voi mi invocherete e io vi esaudirò, e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi».

PREGHIERA DEL MATTINO

Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel Tuo servizio, perché solo nella dedizione a Te, fonte di ogni bene, possiamo avere la felicità piena e duratura. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Dn 12, 1-3 – Dal libro del profeta Daniele.
arcangelo s michele e mariaIn quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo.
Sarà un tempo di angoscia, come non c’era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.
Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna.
I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.15

abbraccioRIT: Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare. RIT

Per questo gioisce il mio cuore ed esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita negli inferi, né lascerai che il tuo fedele veda la fossa. RIT

Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. RIT

SECONDA LETTURA

Eb 10, 11-14. 18 – Dalla lettera agli Ebrei.
Rubens-TrinitàOgni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati.
Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio, aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi. Infatti, con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è più offerta per il peccato.C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vegliate e state pronti, perché non sapete in quale giorno verrà il Signore.

Alleluia.

VANGELO

Mc 13, 24-32 – Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
apocalisse RITORNO DI GESù«In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Verso un approdo finale.

Siamo pellegrini in questo mondo. Aneliamo nella fede e nella speranza ai beni futuri. Crediamo nella risurrezione e siamo convinti di essere stati dotati d’immortalità. La nostra vera patria non è la terra, ma il cielo. Tutto ciò che circonda, ci affascina, ci preoccupa, è destinato a finire. «Panta rei», tutto passa, dicevano i filosofiapocalisse santi greci. La stessa terra che ci ospita avrà un termine. San Pietro parla nella sua lettera di cieli nuovi e terra nuova. È in questa prospettiva che dobbiamo leggere la Scrittura di questa domenica. L’anno liturgico volge ormai al termine e questa tappa importante per noi credenti in Cristo ci serve da una parte per riflettere sulla fugacità e sull’importanza del tempo, da vivere come dono di Dio, e dall’altra sul nostro destino eterno. È significativo che in coincidenza degli sconvolgimenti terrestri e astrali ci sia annunciata la seconda venuta del Signore Gesù che radunerà le genti da ogni parte. Ciò ci deve convincere che i progetti e le opere di Dio hanno sempre e soltanto una finalità di salvezza per le sue creature. Egli non vuole spaventarci preannunciandoci catastrofi e sconvolgimenti naturali; vuole piuttosto renderci attenti e vigilanti. Siamo ignari del futuro, ma fiduciosi in Dio che è Padre, in Cristo che ci ha resi perfetti con il suo unico e perfetto sacrificio. Nella nostra Chiesa quindi non possono trovare spazio i profeti di sciagure, ma soltanto gli annunciatori della speranza e coloro che credono nell’amore misericordioso di Dio. La nostra religiosità non può e non deve cercare motivazioni da paure e fobìe, ma solo dalla fede e dall’amore. Diversamente daremmo credito a coloro che affermano che la religione è l’oppio dei popoli, noi invece affermiamo che è la via della salvezza, il nostro quotidiano specchiarci in Dio per conoscerlo, per conoscerci, per comprendere il valore della vita presente e ancor più quello della vita futura, che non finirà mai più. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

eucarestia5La parola parola o Padre è luce sul nostro cammino, fondamento della nostra fede e alimento di comunione fraterna. Ti affidiamo o Signore, tutta la nostra vita, in un’incondizionato atto di amore per la salvezza di tutte le anime, in particolar modo di quelle a noi più care. O Dio, eterna luce e giorno senza tramonto, assisti il Tuo popolo e conducilo alla meta del suo pellegrinaggio terreno, Cristo nostro Signore, che vive e regna con Te per i secoli dei secoli. Amen.

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