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Letture di venerdì 18 ottobre 2019

LETTURE DI VENERDÌ

18 ottobre 2019

SAN LUCA

“… «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! …”

reimsCATTEDRALE DI REIMS

Francia – 18 ottobre – Questa chiesa da sempre dedicata alla Madonna,viene chiamata anche “Cattedrale degli Angeli a causa delle meravigliose statue di angeli, e qui per secoli vennero incoronati i re di Francia.

San Paolo della Crocesan paolo della croce

Sacerdote (1694-1775) 18-19 ottobre – (18 ottobre a Roma, anniversario della morte di san Paolo della Croce, la cui memoria si celebra il 19). Ecco uno che rema contro corrente per tutta la vita. Fondando l’ordine dei Passionisti diventa un predicatore agguerrito: invece dei Turchi, attaccherà insieme ai compagni, l’ignoranza, l’irreligiosità, l’abbandono del Vangelo. La storia e la video-storia.

Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annunzia la pace, che reca la buona novella, che proclama la salvezza.

PREGHIERA DEL MATTINO

Signore Dio nostro, che hai scelto san Luca per rivelare al mondo con la predicazione e con gli scritti il mistero della Tua predilezione per i poveri, fà che i cristiani formino un cuor solo e un’anima sola, e tutti i popoli vedano la Tua salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

2 Tm 4, 10-17 – Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo.

paolo in prigione

Figlio mio, Dema mi ha abbandonato, avendo preferito le cose di questo mondo, ed è partito per Tessalònica; Crescente è andato in Galazia, Tito in Dalmazia. Solo Luca è con me.
Prendi con te Marco e portalo, perché mi sarà utile per il ministero. Ho inviato Tìchico a Èfeso. Venendo, portami il mantello che ho lasciato a Tròade in casa di Carpo, e i libri, soprattutto le pergamene.
Alessandro, il fabbro, mi ha procurato molti danni: il Signore gli renderà secondo le sue opere. Anche tu guàrdati da lui, perché si è accanito contro la nostra predicazione.
Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Nei loro confronti, non se ne tenga conto. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 144

RIT: I tuoi santi, Signore, dicano la gloria del tuo regno.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza. RIT

Per far conoscere agli uomini le tue imprese e la splendida gloria del tuo regno. Il tuo regno è un regno eterno, il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. RIT

Giusto è il Signore in tutte le sue vie e buono in tutte le sue opere. Il Signore è vicino a chiunque lo invoca, a quanti lo invocano con sincerità. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io ho scelto voi, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga.

Alleluia.

VANGELO

Lc 10, 1-9 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Designati e mandati.

San Luca nel suo Vangelo ci racconta oggi la sua chiamata. Anch’egli, chiamato dal Signore, è entrato nel gruppo dei settantadue discepoli, che seguono e aiutano Gesù e gli Apostoli nella loro missione. È loro compito di preparare la strada al Signore nei luoghi dove egli poi sopraggiungerà per dare il suo annuncio di salvezza. Gesù innanzitutto li sollecita alla preghiera perché: “La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!”. Apparentemente pare che il Signore li invii come poveri pellegrini, carichi di un gravissimo compito e spogli di ogni umana sicurezza: “Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali”. Hanno il compito di guarire i malati, (Luca, che è medico, sente particolarmente l’importanza di questo compito), annunciare la pace e l’avvento del Regno di Dio a coloro che li accolgono, ma senza avere la garanzia che quei doni siano poi accolti da tutti. Dovranno radunarsi nelle piazze e scuotere la polvere dai loro calzari contro coloro che non avranno voluto riceverli e avranno rifiutato il loro annuncio. Gesù aveva già detto: “Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”. Questa, con il dono dello Spirito Santo, è l’unica garanzia di cui possono godere. Così è accaduto nel corso dei secoli e così ancora accade. La missione è sempre la medesima, le modalità sono rimaste essenzialmente identiche. Cambiano solo i protagonisti, i seguaci di Luca e degli Apostoli, i missionari e i testimoni di oggi.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

La pace è un Tuo dono o Signore, come eucaresta9l’intimità con il Tuo figlio Gesù Cristo, che mai ci abbandona, e diviene per noi garanzia di serenità e gioia nelle tribolazioni. Fa o Signore che continuiamo a ricevere questa Tua pace in noi. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Signore, Tu ci chiami alla mensa eucaristica perchè, nutriti dell’unico pane, diventiamo un cuor solo e un’anima sola. Ti ringraziamo per la Tua immensa bontà associandoci alla lode celeste, che perenne sale al Figlio e allo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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