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Letture di giovedì 8 novembre 2018

LETTURE DI GIOVEDÌ

8 novembre 2018

XXXI Settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

“…vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

s-maria-della-vittoriaS. MARIA DELLA VITTORIA

Roma – 8 novembre 1620 – L’8 novembre 1620, gli eserciti cattolici attribuirono la vittoria contro i protestanti per il controllo di Boemia ad un piccolo quadro della Vergine e pastori adoranti il neonato Gesù, salvato dalla violenza iconoclasta che gli aveva forato gli occhi di tutti tranne del bambino. Il dipinto originale fu bruciato e ora ne è rimasta una copia. La storia del miracolo, un video e la nascita della chiesa con la famosa transverberazione di Santa Teresa d’Avila.

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B. Giovanni Duns Scoto

Dottore della chiesa (ca. 1265-1308) 8 novembre – Poichè grande sostenitore del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria, gli fu dato il titolo aggiuntivo di “doctor marianus. Fu un vero francescano in quanto, attraverso lo studio e le parole, espresse il fondamento teologico dell’amore e della gioia della creazione di S. Francesco In “Briciole di luce” la storia e la video-storia.

Non abbandonarmi, Signore mio Dio, da me non star lontano; vieni presto in mio aiuto, Signore, mia salvezza. 

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente e misericordioso, Tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che camminiamo senza ostacoli verso i beni da Te promessi. Amen

PRIMA LETTURA

Fil 3, 3-8 – Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

paolo1-300x220Fratelli, i veri circoncisi siamo noi, che celebriamo il culto mossi dallo Spirito di Dio e ci vantiamo in Cristo Gesù senza porre fiducia nella carne, sebbene anche in essa io possa confidare. Se qualcuno ritiene di poter avere fiducia nella carne, io più di lui: circonciso all’età di otto giorni, della stirpe d’Israele, della tribù di Beniamino, Ebreo figlio di Ebrei; quanto alla Legge, fariseo; quanto allo zelo, persecutore della Chiesa; quanto alla giustizia che deriva dall’osservanza della Legge, irreprensibile.
Ma queste cose, che per me erano guadagni, io le ho considerate una perdita a motivo di Cristo. Anzi, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 104 RIT: Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

gioiaCantate al Signore, a lui inneggiate, meditate tutte le sue meraviglie. Gloriatevi del suo santo nome: gioisca il cuore di chi cerca il Signore. RIT

Cercate il Signore e la sua potenza, ricercate sempre il suo volto. Ricordate le meraviglie che ha compiuto, i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca. RIT

Voi, stirpe di Abramo, suo servo, figli di Giacobbe, suo eletto. È lui il Signore, nostro Dio: su tutta la terra i suoi giudizi. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro, dice il Signore.

Alleluia.

VANGELO

Lc 15, 1-10 – Dal Vangelo secondo Luca

parabola pecora smarritaIn quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione. Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

parabola moneta smarrita1

La gioia del perdono.

Nella tradizione giudaica era ferma convinzione che bisognasse tenersi a debita distanza dai peccatori e da tutti coloro che, con giudizio inappellabile, erano ritenuti immondi. Il pretesto era originato da rischio del contagio e dal pericolo di contrarre la stessa impurità, circostanza questa che impediva l’accesso al tempio e la partecipazione ai diversi riti sacri. […] Lui per primo si è posto alla ricerca di tutti noi, smarriti nei meandri del peccato. Già durante la sua vita terrena ha cercato i lontani per ricondurli a sé, all’ovile dell’amore. Si è chinato su tutte le miserie umane, si è paragonato ad un medico che guarisce le nostre malattie, ha dimostrato una preferenza per i piccoli e i poveri, si è lasciato toccare dai lebbrosi, si è caricato letteralmente di tutti i nostri peccati, si è assiso alla loro mensa, affinché essi fossero partecipi della sua, entrassero nel banchetto divino. Questi sono i motivi della gioia di Dio perché signìficano il ritorno dei suoi figli: “Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione”. Davvero siamo tutti figli della redenzione perché eravamo figli della perdizione. Per questo ogni ritorno è una festa. La festa del perdono. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

parabola moneta smarritaTu conosci, Padre, ciò di cui abbiamo bisogno prima ancora che apriamo la bocca. Alle nostre preghiere, aggiungi Tu ciò che sai essere buono e utile per ciascuno di noi. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

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