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Madonna di Boulogne

MADONNA DI BOULOGNE

Francia, 10 luglio

La Nostra Signora di Boulogne apparve su una barca a vela nel settimo secolo chiedendo a S. Ide la costruzione di una chiesa. Nel XIII secolo era un luogo di pellegrinaggio delle dimensioni della Lourdes di oggi.

Boulogne-sur-Mer si trova nel Passo di Calais, diocesi di Arras. Questo santuario è una delle tre cattedrali della diocesi, insieme a quella di Arras e di St Omer, la sua storia è stata attraverso i secoli una testimonianza di fede, conversione, riconciliazione, pace.

Alcuni manoscritti del tardo Medioevo narrano la storia di questa Vergine seppure con alcune varianti:

Una signora molto bella arriva in barca dal mare in una piccola barca senza vele. A coloro che la vedono e le chiedono il nome, Essa risponde che è il “sostegno dei peccatori, una fonte di grazia e fonte di misericordia.” Dopo di che aggiunge: “Voglio che una luce divina scenda su di voi e sulla vostra città…. Amici, costruite una chiesa a mio nome

Un’altro racconto narra che intorno all’anno 636, al tempo del re Dagoberto e San Omer era vescovo di questa regione, in un tardo pomeriggio gli abitanti erano riuniti in una cappella coperta di canne e rami, situati nella parte superiore della città, quando la Madre di Dio apparve invitandoli ad andare verso la riva del mare, dove avrebbero trovato una barca. Essi andarono e ne trovarono una senza vela, senza remi senza alberi che trasportava una Vergine di legno, circa tre metri di altezza con Gesù che teneva teneramente nel braccio sinistro. Entrambi con un’impressione straordinaria di calma, pace e felicità. (Fonte: sito della cattedrale) Entro il 1100, la contessa di Boulogne Ide, che più tardi divenne S. Ide, costruì una chiesa romana. Il lavoro è durato 200 anni. Il coro gotico chiude l’inizio del Quattrocento.

Nei secoli successivi Boulogne diventò una tappa nel cammino Santiago de Compostela, in particolar modo per i pellegrini provenienti dall’Inghilterra o dal Belgio, dalla Spagna o dall’Italia.

La cattedrale della Madonna di Boulogne dopo varie vicissitudini venne completamente distrutta durante la Rivoluzione Francese quando le chiese e i conventi furono dichiarati proprietà statale. I mobili furono venduti e distrutti. La statua fu bruciata nel 1793. La cattedrale divenne un arsenale, un deposito, per poi essere venduta a commercianti stranieri della città, che la demolirono pezzo per pezzo.

La mano destra della statua, però, essendo caduta precedentemente, rimane l’unico pezzo originale della statua, che viene a tutt’oggi conservato in un reliquiario sotto la cupola. 

Nel 1820 un abate benedettino (Abbot Haffreingue) sentì come una chiamata interiore a ricostruire quelle antiche mura. Dedicò così tutta la sua vita alla ricostruzione del santuario, per portarlo così all’antico splendore, ma si può dire che ciò avvenne solo tra il 1943 e il 1948, quando 4 immagini della Madonna pellegrina di Boulogne attraversarono tutta la Francia, fermandosi in 16.000 parrocchie.

Con i soldi donati dalla sua famiglia, acquistò la terra e le macerie della cattedrale e per cominciare costruì una piccola cappella. Un generoso donatore donò una somma di 48.000 franchi e dopo questa ne arrivarono altre da tutta la Francia e persino l’Inghilterra. Ricominciarono così i pellegrinaggi e le donazioni aumentarono ancora. Ma l’abate Haffreingue era molto modesto e fece scrivere all’esterno della cattedrale, sotto il portale centrale “A domino factum est”: questo è il lavoro del Signore.

Dal 1943 al 1948 quattro riproduzioni della Vergine di Bologna, chiamate anche “Madonna del Grande Ritorno”, ciascuna montata su un’auto, hanno percorso 120.000 km. In tutta la Francia visitarono 16.000 parrocchie risvegliando la fede, la preghiera e la conversione di molti.

La statua della Vergine fu portata in un pellegrinaggio marittimo con una barca durante la seconda guerra mondiale per chiedere la fine del conflitto.

Fonte: http://forosdelavirgen.org/162/nuestra-senora-de-boulogne-francia-10-de-julio/

 

 

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