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Suor Boniszewska Wanda

Suor Boniszewska Wanda 

Suora e Mistica (1907 – 2003) 2 Marzo

Boniszewska Wanda 3Mistica perseguitata dagli agenti sovietici e inviata insieme ad altre 20 sorelle nei campi di lavoro in siberia. Ha sempre cercato di nascondere i fenomeni straordinari che ne rivelavano la grande unione con Dio, al quale offrì tutte le sue sofferenze per i religiosi e per la sua patria.

Boniszewska Wanda è nata il 2 giugno 1907 a New Gres, distretto e provincia di Nowogródek. Sua madre Helena proveniva da Vilnius. La famiglia Boniszewskich, cattolica, aveva undici figli, alcuni però morirono in tenera età. Wanda era la quinta figlia. Già dal giorno della sua prima Comunione il 31 maggio 1918 nella chiesa parrocchiale di S. Michael in Nowogródek vide il sacerdote prendere la forma di Gesù e lo sentì parlare con la sua vera voce. I fenomeni straordinari che caratterizzarono questa mistica si ebbero sin dalla primissima infanzia, una volta confidò alla sorella che aveva giocato con una bella ragazza la quale le aveva detto:  “Sai, Wandzia, sono un angelo e sempre veglio su di voi, è il mio dovere.

wanda1I dialoghi con Dio divennero sempre più frequenti e il suo destino sempre più chiaro. “La tua vita sarà sulla croce…” Wanda fu attratta dunque dalla vita religiosa e in modo particolare da Cristo Eucarestia, che ella amava definire “ Il Prigioniero dell’Amore”.

“[…]quando ho guardato l’immagine del Sacro Cuore, sentii una voce calma e sommessa: “Voglio che tu mi offri questo sacrificio, in cambio ti darò la grazia della perseveranza […]”.

Aveva il dono di poter prendere su di se i dolori degli altri, ma anche quello di leggere nei cuori. Le apparivano le anime dei defunti per chiedere suffragi e così pure la Madonna e i santi per darle conforto.

Nei momenti di buio dell’anima, o di paura, la Madonna era (…) la mia gioia, splendore, stella, Mediatrice, avvocata  (…) “(28 dicembre 1967).

Ancora bambina capitò che il padre non riuscisse a lavorare per un problema al collo e lei si fece carico del suo dolore, ma lo stesso fece per un altro padre di famiglia malato, che riuscì così a mantenere la famiglia. Quando poi capitò che il sacerdote si sentì impossibilitato a dir Messa per il forte mal di gola, subito si offrì come vittima stupendo anche il fortunato religioso. Wanda prese su di sé tali sofferenze per alleviare gli altri. A causa di questi fenomeni fu visitata più volte e sottoposta a situazioni umilianti e imbarazzanti. Boniszewska Wanda

Non sono mancati gli attacchi del demonio, che la perseguitava comparendole con aspetti ogni volta differenti, in forma di angelo o di vero e proprio diavolo, insinuandole dubbi, inganni e a volte utilizzando anche la forza. “Il messaggero (cioè il diavolo) è diventato brutto mi diede una pacca sulla guancia, mi tirò per i capelli attraverso la porta, […] Benedetto [Dio] mi ha salvata…” In questo caso il demonio voleva vendicarsi su di lei poiché grazie ai suoi sacrifici un sacerdote si era salvato.

“[…]Per ordine dello Spirito Santo, capisco che devo pagare per i sacerdoti e gli ordini religiosi in Polonia, e la maggior parte della nostra diocesi, ma a volte anche da altri paesi, come l’Italia, la Grecia, la Jugoslavia.[…]

Entra a far parte delle “Suore degli Angeli” e prenderà i voti perpetui il 2 agosto del 1933, ma già nel 1927 ricevette da Dio il dono delle stigmate, estasi e una sempre maggior conoscenza di Dio e degli eventi futuri. Oltre a soffrire di febbri ricorrenti, le vennero diagnosticate diverse malattie tra le quali: bronchite, tubercolosi, ghiandole ingrossate che opprimevano il cuore e un’infinità di altre ancora, ma ella riferirà che la sofferenza più grande per lei, era spirituale. Il consiglio dei medici fu quello di assumere una buona alimentazione e di passare più tempo all’aria aperta. Pertanto, a partire dalla primavera del 1933 venne trasferita in una casa della congregazione a Pryciunach vicino a Vilnius.

Boniszewska Wanda 2I primi testimoni delle esperienze mistiche di Wanda furono i suoi confessori, prima p. Tadeusz Makarewicz, poi p. Czeslaw Barwicki. In diverse occasioni, mentre si trovava a Pryciunach, venne visitata anche dall’arcivescovo Romuald Jalbrzykowsk, che la seguiva con particolare attenzione, tanto che la cosa fu risaputa anche dai giornali non solo locali ma nazionali. Wanda non desiderava che queste sue manifestazioni fossero di ordine pubblico e chiese a Dio di essere esentata da tali segni esteriori, tanto che questo suo desiderio alla fine fu esaudito, ma solo dopo diversi anni.

Il 9 Apr 1950 il primo giorno di Pasqua, durante la dittatura di Stalin fu arrestata insieme ad altre 20 sorelle e portata in un campo di lavori forzati in Siberia. Condannata a 10 anni di carcere, fu un grande esempio per tutti, non solo per i costretti ai lavori forzati, ma anche per le guardie, molte delle quali si convertirono proprio grazie al suo esempio.

“[…]Siberia non fa paura a noi, perché anche qui c’è Dio, e siamo certi che Egli non ci abbandonerà, quindi di cosa ci dobbiamo preoccupare? […] – per noi, Egli è stato, è e sarà sempre Padre “.Boniszewska Wanda 1

Ma Wanda non convertiva solo a parole, riusciva a fare atti di carità gratuita anche dentro i campi, donando il suo cibo, o facendo qualunque cosa le fosse possibile come un atto di amore gratuito e in un campo di lavoro questo risultava essere qualcosa di “impossibile” agli occhi non solo dei prigionieri, ma anche dei suoi aguzzini.

Studi investigativi furono completati il ​​19 settembre 1950, classificata come non abile al lavoro. Venne trasferita nel carcere di Uralsk, dove passò molto tempo nell’ospedale della prigione in isolamento. Per mesi non si alimentò, ma quando si trovava sola nella sua cella arrivavano gli uccelli dal cielo ad alimentarla e a conferma di questo si trovavano anche diverse briciole sul pavimento. Il carceriere incuriosito e incredulo, si nascose e vide questo fenomeno, fu presente anche ad una delle sue estasi e particolarmente colpito entrò nella cella chiedendo perdono:  Boniszewska Wanda 4

Mia madre è credente, ora voglio anch’io essere un credente come te.

Venne trasferito e successivamente espulso dal partito e messo a casa dal lavoro perché aveva illegalmente affermato che Dio esiste. Eppure, nulla sembrava far perdere a Wanda la fede, la speranza e la carità. I suoi aguzzini continuavano a definire le stigmate come vene varicose che si rompevano e quindi sanguinavano, ma era evidente che si trattava di altro.

Il  26 agosto 1956, venne rilasciata dal carcere e prosciolta da ogni accusa. Rimpatriata a Byków nei pressi di Mosca. Successivamente visse in Chylice, a Bialystok fino al 2 settembre 1964 quando venne trasferita a Lutkówce nei pressi di Varsavia, e infine dal 13 dicembre 1966, a Czestochowa.  Il 29 aprile 1988, viene mandata a Chylice (Konstancin-Jeziorna) e da qui è nata al cielo il 2 marzo 2003.

FONTI: http://adonai.pl/ludzie/?id=143 / http://www.siostryodaniolow.pl/?q=wanda_boniszewska /http://gosc.pl/doc/1024765.20-ziaren / http://www.piotrskarga.pl/co-bog-zlaczyl–czlowiek-niech-nie-rozdziela-,2985,4042,p.html

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