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Letture di sabato 10 febbraio 2018

LETTURE DI SABATO

10 Febbraio 2018

SANTA SCOLASTICA

“…«Sento compassione per la folla; […] Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero …”

MADRE DI DIO DI TEODORO

Sumorim Totma10 febbraio – Ivan il Terribile rispondendo alla richiesta del popolo autorizzò la costruzione di un nuovo monastero dedicato a Lei e al Santo che prima di una guarigione appariva al malato con l’icona in mano. La storia della Vergine degli Zar.

jlsanchezBeato José Sanchez Del Rio

Martire (1913 – 1928) 10 febbraio – Il quattordicenne messicano José Sanchez Del Rio, visitando la tomba del beato martire Anacleto González Flores, chiese a Dio di poter morire in difesa della fede. Fu ucciso il 10 febbraio 1928, gridando: “Viva Cristo Re! Viva la Vergine di Guadalupe!”. La commovente storia del giovane Beato José Sanchez Del Rio con video racconti. 

Questa è la vergine saggia, una delle vergini prudenti che andò incontro a Cristo con la lampada accesa.

PREGHIERA DEL MATTINO

Santifica la tua famiglia, Signore, per l’intercessione e l’esempio di santa Scolastica, e concedi a noi di amarti e servirti con purità di cuore, per sperimentare la gioia della tua amicizia. Per Cristo Nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

1 Re 12,26-32; 13,33-34 – Dal primo libro dei Re.

In quei giorni, Geroboàmo, [re d’Israele], pensò: «In questa situazione il regno potrà tornare alla casa di Davide. Se questo popolo continuerà a salire a Gerusalemme per Geroboamo sacrificio al vitello d'orocompiervi sacrifici nel tempio del Signore, il cuore di questo popolo si rivolgerà verso il suo signore, verso Roboàmo, re di Giuda; mi uccideranno e ritorneranno da Roboàmo, re di Giuda». Consigliatosi, il re preparò due vitelli d’oro e disse al popolo: «Siete già saliti troppe volte a Gerusalemme! Ecco, Israele, i tuoi dèi che ti hanno fatto salire dalla terra d’Egitto». Ne collocò uno a Betel e l’altro lo mise a Dan. Questo fatto portò al peccato; il popolo, infatti, andava sino a Dan per prostrarsi davanti a uno di quelli. Egli edificò templi sulle alture e costituì sacerdoti, presi da tutto il popolo, i quali non erano discendenti di Levi. Geroboàmo istituì una festa nell’ottavo mese, il quindici del mese, simile alla festa che si celebrava in Giuda. Egli stesso salì all’altare; così fece a Betel per sacrificare ai vitelli che aveva eretto, e a Betel stabilì sacerdoti dei templi da lui eretti sulle alture. Geroboàmo non abbandonò la sua via cattiva. Egli continuò a prendere da tutto il popolo i sacerdoti delle alture e a chiunque lo desiderava conferiva l’incarico e quegli diveniva sacerdote delle alture. Tale condotta costituì, per la casa di Geroboàmo, il peccato che ne provocò la distruzione e lo sterminio dalla faccia della terra.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 105

RIT: Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.

popoli2

Abbiamo peccato con i nostri padri, delitti e malvagità abbiamo commesso.I nostri padri, in Egitto, non compresero le tue meraviglie. RIT

Si fabbricarono un vitello sull’Oreb, si prostrarono a una statua di metallo; scambiarono la loro gloria con la figura di un toro che mangia erba. RIT

Dimenticarono Dio che li aveva salvati, che aveva operato in Egitto cose grandi, meraviglie nella terra di Cam, cose terribili presso il Mar Rosso. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Alleluia.

VANGELO

Mc 8, 1-10 – Dal Vangelo secondo Marco

In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù miracolo pani2chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano». Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette». Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli. Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò. Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Sento compassione per questa folla…

miracolo moltiplicazione

Un sentimento nobile di Gesù, pieno di umanità che significa prontezza al servizio ed alla donazione; intende una volontà a guardare l’altro come se stesso e rinunciare alla sua superiorità. È un sentimento umano perché rende Gesù uomo come noi; lo rende partecipe dei nostri dolori e delle nostre sofferenze. È umano, nel senso più nobile e concreto del termine, nel riconoscere l’altro che mi sta di fronte come soggetto dell’amore e non come oggetto da sfruttare. È umano perché è la volontà di unire gli uomini in un nuovo legame di solidarietà. È il nobilitare l’uomo come presenza che il valore di un dono alla vita. È, anche, un sentimento divino, perché proviene da Dio. È divino Gesù Cristo poi rende grazie sui sette pani e sui pochi pesciolini. È divino perché Gesù opera il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. È divino perché ci induce a contemplare con maggior profondità il Mistero di Cristo. È la compassione divina che è il preannuncio della sua Passione. Dio sente le nostre passioni, e ci dona la sua Passione. La sua compassione ha questo doppio movimento. Da Dio all’uomo per assumere tutte le passioni umane e dall’uomo a Dio per partecipare alla Sua Passione. È qui, nella compassione umano-divina che troviamo il valore delle nostre celebrazioni eucaristiche che è l’incontro tra Dio e l’uomo; un incontro di amore, di salvezza e di redenzione. Poniamo sull’altare la nostra vita perché possa essere benedetta da Gesù e inserita nel suo progetto di Amore.
(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAeucarestia16

Padre misericordioso, che con il corpo e sangue di Cristo continui a sfamare una moltitudine di persone, allarga il nostro cuore alle necessità dei fratelli perché, attraverso la nostra solidarietà, conoscano Te, unico vero Dio, e il Signore nostro Gesù Cristo, e vi rendano lode per i secoli eterni. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno.Amen.

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