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VERGINE DI CUAPA

VERGINE DI CUAPA

Nicaragua – 15 aprile 1980

Nei primi giorni di maggio 1980 – scrive Bernardo – mi sentivo triste: avevo problemi economici, problemi di lavoro, e ancora di più problemi spirituali. E mi sentivo annoiato. Avevo persino detto al mattino che volevo morire“. Queste le parole e lo stato d’animo del veggente di Cuapa prima delle apparizioni.

Cuapa è un paese di un centinaio di case, abitato prevalentemente da contadini, nel dipartimento nicaraguense di Chontales, ad est della capitale Managua. Le apparizioni della Madonna a Cuapa ebbero luogo nel 1980, quando il Nicaragua era amministrato da un governo comunista che aveva fatto di tutto per distruggere la fede cattolica nel paese. Si voleva stabilire una “chiesa popolare” separata da Roma. Inoltre il paese era lacerato dalla guerra civile, il sangue scorreva mentre la miseria e l’odio si diffondevano dappertutto.

Nel 1972 il paese era stato colpito da un’altra tragedia, un terremoto catastrofico che aveva semi-distrutto la capitale causando oltre 6.000 vittime e circa 100.000 senza tetto. Con i suoi quattro milioni di abitanti, il Nicaragua oggi è uno dei paesi più poveri dell’America Latina, la guerra che ha sconvolto il paese tra il 1982 e il 1990 e le molte calamità naturali sono le cause principali della sua miseria.

IL VEGGENTE

Bernardo Martínez nacque proprio a Cuapa nel 1931. Sua nonna lo allevò ed educò cristianamente. Era un contadino semplice e umile, pio e servizievole, che nel tempo libero aiutava nella chiesa come sacrestano. Fin da piccolo Bernardo era desideroso di diventare sacerdote, ma in gioventù non poté realizzare questo suo desiderio. Il 20 agosto del 1995, a distanza di 15 anni dalla fine delle apparizioni e quando aveva ormai 64 anni, venne ordinato sacerdote nella Cattedrale di León, in Nicaragua. Morì il 30 ottobre del 2000, poco tempo dopo aver appreso dai medici dell’Ospedale Germano-Nicaraguense di Managua che non gli restava molto da vivere a causa dell’aggravarsi dei suoi problemi di salute. Dopo il funerale, la salma venne trasferita nella sua città natale, dove il 1 novembre venne tumulata nella Cappella delle apparizioni di Cuapa.

PRIMI FENOMENI

Una notte di marzo del 1980, Bernardo Martínez, entrando nella cappella di cui era sacrestano, notò una luce insolita che proveniva dalla statua del Vergine. La cosa gli sembrò strana, ma pensò che l’aiutante del parroco avesse lasciato le luci accese. Lo stesso fenomeno accadde di nuovo all’inizio del mese di aprile, questa volta l’uomo pensò che fosse colpa di un’altra signora che aiutava nella chiesa. Il giorno 15 di aprile il fenomeno si ripeté una terza volta, ma Bernardo questa volta si accorse che la luce proveniva dalla statua.

L’uomo parlò di questo fatto singolare con alcune persone del gruppo con cui si riuniva abitualmente per pregare il Rosario, chiedendogli di non rivelarlo a nessuno. Ma la voce ben presto si sparse per tutta Cuapa e Bernardo ebbe molti problemi e sofferenze a causa di questo, perché molti si burlavano di lui.

PRIMA APPARIZIONE

All’inizio di maggio, Bernardo si sentiva triste. Aveva problemi finanziari e spirituali, ed era disoccupato. Anche la sua famiglia lo accusava di non fare progressi dal punto di vista finanziario, per il fatto di essersi fatto coinvolgere nel lavoro in sacrestia, un incarico che lui considerava come un servizio a Dio, senza pensare a riceverne benefici economici. A causa di tutti questi problemi in certi momenti aveva persino desiderato di morire.

La notte del 7 maggio, Bernardo non riusciva quasi a dormire. Quella mattina si alzò molto presto per andare al fiume a pescare. Si sentiva felice, immerso com’era in un atmosfera di pace e di tranquillità, nonostante la pioggia che lo costrinse a cercare riparo sotto un albero. Verso le tre del pomeriggio, dopo aver pescato, raccolti alcuni frutti e recitato il Rosario, vide dei lampi e una nube luminosa che scendeva dall’alto per posarsi su un cumulo di pietre, vicino a un cedro. Su di essa c’era una bella Signora a piedi scalzi; il suo vestito era lungo e bianco, con maniche lunghe e aveva un cordone celeste che le cingeva la vita. Un velo color crema, molto chiaro e con i bordi dorati, le copriva la testa. Le sue mani erano giunte sul petto. Bernardo non ebbe paura, ma pensò che qualcuno avesse portato la statua dalla chiesa per fargli uno scherzo o che stesse sognando. Ma non c’era nessuno nei paraggi e lui era ben sveglio.

Si accorse che la statua muoveva gli occhi e che pareva essere viva. Si rese anche conto che lui non riusciva più né a muoversi, né a parlare. La Signora stese le mani verso il basso e da esse si emanarono dei raggi più luminosi del sole. Quando poi diresse i raggi verso il petto di Bernardo, egli riuscì a parlare di nuovo e così le chiese come si chiamava. Lei, con la voce più dolce che Bernardo avesse mai sentito, rispose: “Mi chiamo Maria“. Bernardo le chiese da dove veniva, “Vengo dal Cielo. Sono la Madre di Gesù” – disse la Signora. E quando le domandò cosa volesse, lei rispose: “Voglio che recitiate il Rosario tutti i giorni…non solo a maggio. Voglio che lo recitiate permanentemente, in famiglia…compresi i bambini che hanno l’uso della ragione…ad un’ora fissa, quando non ci sono problemi con le faccende di casa“. Gli spiegò che al Signore non piacciono le preghiere recitate superficialmente o meccanicamente. Per questo gli raccomandò di pregare il Rosario con la lettura dei passi biblici, mettendo in pratica la Parola di Dio.

Continuò dicendo: “Amatevi gli uni gli altri. Adempite al vostri doveri. Fate pace. Non chiedete la pace al Signore perché se non siete voi a farla, non avrete pace“. Poi gli disse: “Rinnova i Cinque Primi Sabati. Quando l’avete fatto avete ricevuto molte grazie“.

E infine disse: “Il Nicaragua ha sofferto molto dopo il terremoto. Su di esso grava la minaccia di altre sofferenze. Continuerete a soffrire se non cambiate – e dopo una breve pausa aggiunse – Figlio mio, recita il Rosario per tutto il mondo. Di’ a credenti e non credenti che gravi pericoli minacciano il mondo. Chiedo al Signore che plachi la Sua giustizia, ma se voi non cambiate abbrevierete la venuta della Terza Guerra Mondiale“.

Bernardo, avendo capito che a lui sarebbe spettato il compito di comunicare quei messaggi alla gente, disse alla Madonna che non voleva problemi perché ne aveva già molti nella chiesa e la pregò di rivolgersi ad un’altra persona. Ma la Madonna gli rispose: “No, perché il Signore ha scelto te per dare questo messaggio“. Il veggente allora le riferì il desiderio di una sua conoscente di poterla vedere, ma la Vergine rispose: “No, non tutti possono vedermi. Lei mi vedrà quando la porterò in Cielo, però che reciti il Rosario come io chiedo“. Bernardo per paura di non essere creduto non disse niente a nessuno di questa apparizione.

Il 16 maggio, la Vergine Maria tornò ad apparirgli e gli disse: “Perché non hai detto ciò che ti avevo incaricato di dire?” Bernardo replicò: “Signora, è che ho paura. Ho paura che di essere oggetto della derisione della gente, ho paura che si burlino di me, che non mi credano. Chi non ci crede, si burlerà di me, dirà che sono pazzo“. La Vergine allora disse: “Non aver paura, io ti aiuterò; dillo al sacerdote“. E dopo queste parole sparì.

Bernardo a quel punto confidò tutto a due signore della chiesa ed esse lo incoraggiarono a dire tutto al parroco e a coloro che fossero andati a casa sua per sentire lo straordinario racconto. Il parroco dal canto suo gli consigliò di farsi il segno della croce la prossima volta, nel caso fosse una tentazione del maligno.

SECONDA APPARIZIONE

L’8 giugno Bernardo si recò nel luogo delle apparizioni con alcune persone ed iniziò a pregare il Rosario. Ma con sua grande delusione quel giorno la Madonna non apparve.

Quella stessa notte la Signora gli andò in sogno. Bernardo nel sogno le domandò che cosa volesse e lei gli ripeté lo stesso messaggio che gli aveva dato la prima volta. Quindi, il veggente le presentò alcune delle richieste che aveva ricevuto dalla gente. Lei rispose: “Alcune si realizzeranno, altre no“.

Poi la Vergine disse: “Guarda il cielo“. A quel punto il veggente ebbe la visione di un’enorme folla di persone; erano in una grande festa, tutti molto felici, e cantavano qualcosa di bellissimo che però lui non riusciva a capire. I loro corpi irradiavano luce. “Guarda – disse la Vergine -, queste sono le prime comunità, quando incominciò il Cristianesimo. Sono i primi catecumeni. Molti di essi martiri. Desiderate voi essere martiri?“. Bernardo rispose di sì, anche se non sapeva bene che cosa volesse dire essere martiri. Poi il veggente vide un altro gruppo di persone, indossavano abiti bianchi, avevano il Rosario e pregavano. La Vergine gli disse: “Questi sono i primi ai quali diedi il Rosario. Voglio che anche voi recitiate il Rosario così“. Un terzo gruppo vestiva indumenti color caffè, a Bernardo sembravano dei francescani, anch’essi avevano il Rosario e pregavano. La Signora disse: “Questi hanno ricevuto il Rosario dalle mani dei primi“. Un altro gruppo era composto di uomini, donne, giovani e bambini. Era una immensa processione, con un numero tanto grande di persone che era impossibile contarle. Anch’essi avevano il Rosario in mano. Bernardo sentì il desiderio di far parte di quel gruppo perché erano vestiti come lui, ma guardò le sue mani e vide che erano nere, mentre quelle persone irradiavano luce. Bernardo espresse alla Vergine il suo desiderio di far parte di quel gruppo, ma lei rispose: “No, ancora non sei pronto. Prima devi dire alla gente ciò che hai visto e sentito. Ti ho mostrato la gloria del Signore e questo acquisirete voi se obbedite al Signore, alla Parola del Signore, se perseverate nella recita del Santo Rosario e mettete in pratica la Parola del Signore“. E dopo aver detto questo sparì.

Il 24 giugno, dopo che Bernardo aveva molto insistito, il parroco gli diede finalmente l’autorizzazione a raccontare alla gente ciò che gli aveva detto la Signora.

TERZA APPARIZIONE

L’8 luglio Bernardo si recò sul luogo delle apparizioni assieme ad altre persone, circa quaranta. Ma anche questa volta la Madonna non apparve. Quella notte, in sogno gli apparve un angelo che lo rassicurò sul fatto che le sue preghiere a favore di un ragazzo di Cuapa, che si trovava in prigione, erano state ascoltate. Bernardo presentò all’angelo un’altra richiesta da parte di una sua cugina; riguardava lei (aveva avuto alcuni problemi col suo lavoro di insegnante), il padre e un fratello (entrambi vittime dell’alcolismo). L’angelo predisse a Bernardo che il cugino sarebbe morto assassinato, profezia che si sarebbe realizzata, parola per parola, il 9 settembre 1980, esattamente a un mese e un giorno di distanza dall’apparizione.

L’8 agosto non vi fu apparizione, perché il fiume si era ingrossato a causa della pioggia ed era impossibile attraversarlo, ma Bernardo e le persone che lo accompagnavano recitarono ugualmente il Rosario, come avevano fatto le volte precedenti.

QUARTA APPARIZIONE

L’8 settembre Bernardo torna sul luogo delle apparizioni accompagnato da molte persone, c’erano anche dei bambini. Appena finito di recitare il Rosario, la Madonna si manifestò, ma questa volta con l’aspetto di una bambina di sette-otto anni. Era bellissima, vestiva una tunica di color crema chiaro e non aveva il velo, né la corona e neanche il manto. Con voce dolcissima tornò a fare le stesse raccomandazioni.  Bernardo allora chiese alla Madonna di permettere anche agli altri di vederla, ma lei rispose: “No. E’ sufficiente che tu dia loro il messaggio, perché chi non crede anche se mi vede non crederà“.

Il veggente le chiese se volesse la costruzione di un santuario in suo onore in quel luogo, ma lei rispose: “Il Signore non vuole santuari materiali; vuole santuari vivi, che siete voi. Restaurate il sacro santuario del Signore. In voi il Signore ha tutto il suo compiacimento. Amatevi. Amatevi gli uni gli altri. Perdonatevi. Fate Pace. Non limitatevi solo a chiederla, fatela!“.

Bernardo chiese che cosa doveva fare dei soldi che aveva ricevuto per la costruzione del santuario. Lei rispose che sarebbero dovuti essere utilizzati per la costruzione della cappella di Cuapa e aggiunse che da quel momento in poi non avrebbe dovuto accettare più niente da nessuno. L’uomo chiese anche se doveva continuare il catecumenato. La Madonna gli rispose di non lasciarlo e aggiunse che a poco a poco ne avrebbe compreso il valore. A quel punto la nube si levò in alto, come le altre volte, e lei scomparve.

QUINTA APPARIZIONE

L’8 di ottobre la Vergine non apparve, come lei aveva già preannunciato a Bernardo durante l’apparizione precedente. Il 13 di ottobre un gruppo di una cinquantina di persone accompagnò il veggente sul luogo delle apparizioni. Il cielo era molto nuvoloso, come se stesse per piovere. Dopo il Rosario tutti i presenti videro un grande cerchio luminoso. Pareva provenire dall’alto e si proiettava sul terreno e sui presenti come farebbe il fascio luminoso di una torcia. Guardando in alto Bernardo vide che un altro cerchio si era formato in cielo. Questo cerchio emetteva luci di tutti i colori.

La Vergine era sospesa su una nube e una nube trasparente le circondava tutto il corpo. Aveva l’aspetto di una giovane di 15 anni, bellissima, con una corona di 12 stelle, il velo azzurro, il vestito bianco e lungo. I piedi poggiavano sulla nube, aveva le mani rivolte verso il basso, ed emetteva raggi di luce. I suoi occhi erano azzurri; la voce incomparabilmente dolce e soave. Una delle signore presenti disse: “Vedo come un’ombra umana“. Una bambina disse a la madre di vedere la Signora che la stava chiamando.

Bernardo disse alla Madonna: “Signora, lasciate che tutta questa gente vi veda, così che possano credere, perché a me non credono. A me dicono che quello che mi appare è il diavolo e che voi siete morta e sepolta e fatta polvere come qualsiasi mortale“. Nel sentire questo, la Madonna si portò le mani al petto, il suo viso assunse un’espressione molto triste e pianse. Bernardo si scusò: “Perdonatemi Signora per quello che vi ho detto. E’ colpa mia. Siete arrabbiata con me? Perdonatemi. Perdonatemi!“. “Non sono arrabbiata, né mi arrabbio” rispose Lei. Bernardo le disse: “Perché piangete? Vi vedo piangere“. Lei rispose: “Mi dà tristezza la durezza di cuore di quelle persone. Ma tu devi pregare per loro perché cambino“.

Anche Bernardo si mise a piangere, si sentiva colpevole, non sopportava di vederla piangere. Allora la Signora disse: “Recitate il Rosario, meditate i misteri. Ascoltate la Parola di Dio che è contenuta in essi. Amatevi. Amatevi gli uni gli altri. Perdonatevi a vicenda. Fate pace. Non chiedete la pace senza farla, perché se non la fate è inutile chiederla. Adempite ai vostri doveri. Mettete in pratica la Parola del Signore. Cercate di piacere a Dio. Servite il prossimo“.

Bernardo allora le parlò delle tantissime richieste che aveva ricevuto dalle persone di Cuapa. La Madonna gli rispose: “Mi chiedono cose senza importanza. Chiedano fede, affinché abbiano la forza di portare ciascuno la sua croce. Le sofferenze di questo mondo non possono essere tolte. Le sofferenze sono la croce che voi dovete portare. La vita è così. Ci sono problemi con il marito, con la moglie, con i figli, con i fratelli. Parlatene, discutetene, perché i problemi vengano risolti in pace. Non ricorrete alla violenza. Non ricorrete mai la violenza. Chiedete la fede per avere pazienza“. Poi aggiunse: “Non mi rivedrai più in questo luogo“.

Bernardo si rattristò e pensando che quella sarebbe stata l’ultima volta che la vedeva gridò: “No! Non ci lasciate, Madre mia! No, non ci lasciate, Madre mia!“. La Madonna terminò dicendo: “Non siate afflitti. Io sono con voi anche se non mi vedete. Sono la Madre di tutti voi, peccatori. Amatevi gli uni gli altri. Perdonatevi a vicenda. Fate pace, perché diversamente non avrete pace. Non ricorrete alla violenza. Non ricorrete mai alla violenza. Il Nicaragua ha sofferto molto dopo il terremoto e continuerà a soffrire se voi non cambiate. Se voi non cambiate abbrevierete la venuta della Terza Guerra Mondiale. Prega, prega, figlio mio, per tutto il mondo. Il mondo è minacciato da gravi pericoli. Una madre non dimentica mai i suoi figli. E io non ho dimenticato ciò che state soffrendo. Sono la Madre di tutti voi, peccatori. Invocatemi con queste paroleSantissima Vergine, tu sei mia Madre, la Madre di tutti noi peccatori”.Dopo aver detto questo si levò lentamente fino a sparire.

POSIZIONE DELLA CHIESA

I Vescovi nicaraguensi sono unanimemente favorevoli alla devozione che si è andata sviluppando dal 1980 nella cappella di Cuapa, Chontales, presso il luogo dove è apparsa la Madonna al veggente Bernardo Martinez. Persino l’ambasciatore del Giappone in Nicaragua, Ryo Eawade, pur essendo di fede buddista-scintoista, ha dichiarato di sentirsi sorretto spiritualmente dalla devozione alla Madonna di Cuapa, allo scopo di riportare la pace in quel Paese.

Le conversioni a Cuapa furono tantissime. Nonostante i tanti tentativi di screditare le apparizioni, la Vergine di Cuapa ormai è diventata oggetto di culto in Nicaragua, i credenti la amano e la invocano costantemente. Il 13 novembre 1982, Monsignor Pablo Antonio Vega, Vescovo di Juigalpa, ha dato la sua approvazione ufficiale alle apparizioni di Cuapa. Successivamente le apparizioni sono state riconosciute anche dalla Conferenza Episcopale Nicaraguense ed il sito è diventato santuario nazionale.

FONTIhttp://profezie3m.altervista.org/ptm_cuapa.htmhttp://www.preghiereagesuemaria.it/sala/la%20vergine%20di%20cuapa.htm

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