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Letture di giovedì 20 settembre 2018

LETTURE DI GIOVEDÌ

20 settembre 2018

SANTI ANDREA KIM, PAOLO CHONG e cc.

“… sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».…”

Vergine Lauretana di GragliaSANTUARIO DI GRAGLIA

Biella (Piemonte) 20 settembre 2015 – L’origine del Santuario di Graglia risale al principio del secolo XVII, quando il parroco del paese,don Nicolao Velotti, decise di costruire ben cento cappelle, per evangelizzare visivamente i pellegrini  attraverso gruppi scultorei raffiguranti vari passaggi della Bibbia. La storia e i video.

Sant' Eustachio Placido4Sant’ Eustachio Placido

martire (100) 20 settembre – La vita di questo santo ricorda molto le pene del povero Giobbe della Bibbia, venne infatti provato da Dio nella sua pazienza.   Persino  Gabriele D’Annunzio ispiratosi al mito di Eustachio   scrisse una famosa lettera per confessare un proprio desiderio di conversione «…anche io come il cervo porto la freccia conficcata nel fianco…».

Il sangue dei martiri fu sparso per Cristo sulla terra; in cielo essi raccolgono il premio eterno.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, creatore e salvezza di tutte le genti, che hai chiamato a far parte dell’unico popolo di adozione i figli della terra coreana e hai fecondato il germe della fede cattolica con il sangue dei santi martiri Andrea Kim, Paolo Chong e compagni, per il loro esempio e la loro intercessione, rinnova i prodigi del tuo Spirito e concedi anche a noi di perseverare fino alla morte nella via dei tuoi comandamenti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

1 Cor 15, 1-11 – Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi.

Vi proclamo, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l’ho annunciato. A menoASCENSIONE che non abbiate creduto invano! A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me. Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 117

grazieRIT: Rendete grazie al Signore perché è buono.

Rendete grazie al Signore perché è buono,  perché il suo amore è per sempre. Dica Israele: «Il suo amore è per sempre». RIT

La destra del Signore si è innalzata, la destra del Signore ha fatto prodezze. Non morirò, ma resterò in vita e annuncerò le opere del Signore. RIT

Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, sei il mio Dio e ti esalto. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro, dice il Signore.

Alleluia.

VANGELO

Lc 7, 36-50  – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li peccatricebaciava e li cospargeva di profumo. Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!». Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco». Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

L’amore penitente.

È bella e coinvolgente l’immagine che ci viene offerta dal Vangelo di oggi: una donna peccatrice è prostrata ai piedi di Gesù. Ha cosparso di prezioso unguento i suoi piedi e, come un’umile schiava, prostrata dinanzi al suo Signore, li copre di baci e li asciuga con i suoi lunghi capelli. Rivela quella donna peccatrice un amore davvero grande, è l’amore peccatrice_2[1]che ha sperimentato la gratuità del perdono, che gode di sentirsi interiormente rinnovata. Deve dire e ridire perciò al suo amato la propria gratitudine, sta cercando di ricambiare quanto ha ricevuto… Quei piedi che lei bacia ripetutamente si sono mossi verso di lei per farle gustare una gioia mai prima sperimentata. Ora è a mensa con Lui, è diventata commensale e familiare di Cristo; tocca e unge quel corpo che sarà martirizzato sulla croce perché il perdono, di cui lei beata già gode, diventi un dono per tutti. Come suonano stridenti le meschine considerazioni del fariseo, ancora legato al suo sterile legalismo. Chi non è capace di amore non sa comprendere chi esprime amore anche nel modo più candido.
La grettezza crea i sepolcri dell’amore e ammanta di ipocrisia. Siamo capaci di condividere i sentimenti della peccatrice se anche noi, dopo una bella confessione, abbiamo sperimentato la gioia del perdono, il gaudio per una vita rinnovata e la nostra rinascita in Cristo. Che differenza tra il ritualismo tutto esteriore e sterile di Simone e la testimonianza accorata della donna che si sente amata e perdonata! Lei sperimenta finalmente la libertà di amare, la gioia di amare, la freschezza di sentire l’animo PERDONACI SIGNORE - peccatricesgombro dal male. Il suo debito è stato completamente condonato e lei sa che «Le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato». Si sente salvata e redenta completamente dal suo male, che per tanto tempo l’ha pervasa nell’anima e nel corpo, sente già quella pace profonda che tra breve lo stesso Gesù gli annunzierà: «Ti sono perdonati i tuoi peccati» e «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!». È una delle formule con cui il sacerdote confessore conclude il rito della confessione: ripete ad ogni pentito lo stesso augurio di salvezza e di pace.

PREGHIERA DELLA SERA

O Padre, lo Spirito che dal giorno del battesimo abita nei nostri cuori, faccia della nostra preghiera un sacrificio di lode a Te gradito. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

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