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Madonna di Porto Salvo

MADONNA DI PORTO SALVO

Lampedusa – 22 settembre

Maria-SS.-di-Portosalvo

La prima testimonianza storica è del 1569, quando lo scrittore Fazello raccontò di “una cappella consacrata a Maria in una grotta”. In una lettera inviata a Ferdinando II si evince in seguito che la grotta era stata divisa in chiesa cattolica e moschea maomettana. Durante la seconda guerra mondiale si salvò solo la statua della Madonna e … i lampedusani, che ritennero ciò una grazia, eressero subito un santuario.

Nel 1561, durante una delle incursioni in Liguria di Uluch Alì (un calabrese convertito all’islam e divenuto corsaro) viene fatto prigioniero Andrea Anfossi, il quale però riesce a scappare vedendo la galera partire senza di lui. Grazie ad alcuni pastori che gli spezzano le catene si rifugia nella boscaglia dove viene attirato da una luce abbagliante che mostra l’entrata di una grotta, entro la quale trova il quadro di una Madonna con bambino e Santa Caterina d’Alessandria. Qualcuno ipotizza che questo quadro potesse provenire dal Monastero di Santa Caterina d’Alessandria in Egitto , che è il più antico monastero cristiano ancora esistente.

Secondo un documento che la tradizione sostiene,  essere stato redatto dal profeta Maometto, questi accordava protezione al monastero,  perché all’interno di esso fu accolto e protetto dai nemici. La MADONNA DI PORTO SALVO4conservazione di questo manoscritto all’interno del monastero, fu determinante per la sopravvivenza alla dominazione araba. Fu costruita anche una moschea all’interno , ma non fu mai usata perche per errore non fu orientata verso la Mecca.

Anfossi divenne eremita famoso in quell’epoca tra i naviganti come famosissima era la grotta di Lampedusa. Nessuno poteva portare via da quel luogo sacro: le tante monete, i tanti doni che tutti coloro che passavano da li, lasciavano in offerta. Solo i cavalieri di Malta, potevano prendere i doni e portarli nella chiesa dell’Annunciazione di Trapani.

Chi provava a rubare qualcosa senza che ne avesse bisogno, rimaneva prigioniero dell’isola e delle tempeste, che non si placavano fino a quando non fosse stata restituita la refurtiva. Anfossi dopo decenni sull’isola, fa il voto alla Madonna e promette che se riuscirà a tornare al suo podere a Castellaro Ligure edificherà un santuario in suo onore.

Cosi scava un tronco, e fa della tela sacra una vela. Si mette in mare e non appena i lampedusani provano a prenderlo:  lui si immerge nell’acqua va in fondo per rispuntare molto lontano. E’ il 1602. Dopo più di 40 anni Anfossi torna nella sua terra natia. Sbarca ad Arma di Taggia, dove è scambiato per un ladro e vagabondo e quindi messo in prigione. Ma il comandante del posto di guardia lo fa liberare e Andrea propone al signore di Castellaro di edificare un santuario nel suo podere.

andrea anfossi e la madonna di porto salvoIl nobile invece vuole edificare il santuario: in un altro luogo, deciso da lui, cosi confisca il quadro. Ma per ben due volte, l’immagine sacra,  ritorna miracolosamente nel podere dell’Anfossi, che viene nuovamente messo in prigione, perchè sospettato del furto del quadro.  Ma anche stavolta, la tela viene ritrovata nella proprietà di Anfossi, si dice, trasportata dagli angeli.

Di fronte a questo prodigio,  fu scarcerato e il Santuario della Madonna di Lampedusa, venne edificato a Castellaro Ligure nel luogo indicato da  Andrea Anfossi, dove tutt’ora si può visitare e ammirare il quadro con: la Madonna , il Bambino e Santa Caterina d’Alessandria usato come vela da Anfossi, nella traversata da Lampedusa alla Liguria. In seguito nel santuario di Lampedusa fu posta la statua che oggi viene portata in processione e che Bernardo Sanvisente trovò con la testa staccata dal collo al suo arrivo sull’isola il 22 settembre del 1843, quando per volere dei Borboni iniziò la colonizzazione dell’isola.

Esiste addirittura un santuario dedicato alla Madonna di Lampedusa in Brasile, a Rio de Janeiro, nella prima metà del XVIII secolo, venerata come patrona degli schiavi.

Fonti: http://www.viverelampedusa.it/isola-di-lampedusa/le-localita/il-santuario-della-madonna-di-porto-salvo.html; https://askavusa.wordpress.com/2015/04/27/la-madonna-di-porto-salvo-di-lampedusa-di-schiavi-navigatori-pescatori-e-migranti/

 

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