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Letture di lunedì 26 febbraio 2018

LETTURE DI LUNEDÌ

26 Febbraio 2018

II Settimana di Quaresima 

“… «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.…”

MADONNA DEI RIMEDI DI PALERMO

26 febbraio 1950 – Nel 1064, la Madonna apparve consigliando di accendere un fuoco per sconfiggere un terribile morbo suscitato da ragni velenosi. Il 26 febbraio 1950 il Cardinale Ruffini grande devoto mariano dona al tempio il più grande tesoro, il simulacro della Madonna. La storia e due preghiere.

san Porfirio1San Porfirio di Gaza

vescovo (353-421) 26 febbraio – All’età di venticinque anni decide di abbandonare il mondo per  diventare  asceta, finchè una paralisi improvvisa lo obbliga a tornare a Gerusalemme, ma la grazia divina gli mostra ben altra strada…

Salvami, o Signore, e abbi misericordia. Il mio piede è sul retto sentiero; nelle assemblee benedirò il Signore.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai ordinato la penitenza del corpo come medicina dell’anima, fà che ci asteniamo da ogni peccato per aver la forza di osservare i comandamenti del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Dn 9, 4-10 – Dal libro del profeta Daniele

Signore Dio, grande e tremendo, che sei fedele all’alleanza e benevolo verso coloro che ti amano e osservano i tuoi comandamenti, abbiamo peccato e abbiamo operato da malvagi e da empi, siamovergogna_02 stati ribelli, ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti e dalle tue leggi! Non abbiamo obbedito ai tuoi servi, i profeti, i quali nel tuo nome hanno parlato ai nostri re, ai nostri prìncipi, ai nostri padri e a tutto il popolo del paese.
A te conviene la giustizia, o Signore, a noi la vergogna sul volto, come avviene ancora oggi per gli uomini di Giuda, per gli abitanti di Gerusalemme e per tutto Israele, vicini e lontani, in tutti i paesi dove tu li hai dispersi per i delitti che hanno commesso contro di te.
Signore, la vergogna sul volto a noi, ai nostri re, ai nostri prìncipi, ai nostri padri, perché abbiamo peccato contro di te; al Signore, nostro Dio, la misericordia e il perdono, perché ci siamo ribellati contro di lui, non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, né seguito quelle leggi che egli ci aveva dato per mezzo dei suoi servi, i profeti.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.78

RITSignore, non trattarci secondo i nostri peccati.

abbraccioNon imputare a noi le colpe dei nostri antenati: presto ci venga incontro la tua misericordia, perché siamo così poveri!

Aiutaci, o Dio, nostra salvezza, per la gloria del tuo nome; liberaci e perdona i nostri peccati a motivo del tuo nome.

Giunga fino a te il gemito dei prigionieri; con la grandezza del tuo braccio salva i condannati a morte.

E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo, ti renderemo grazie per sempre; di generazione in generazione narreremo la tua lode. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode a te o Cristo, Re di eterna Gloria.

Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;tu hai parole di vita eterna.
Lode a te o Cristo, Re di eterna Gloria.

VANGELO

Lc 6, 36-38 – Dal Vangelo secondo Luca

Dio ci chiamaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.
Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Perdonate e vi sarà perdonato

Dopo l’invito a essere perfetti come il Padre, già riportato qualche giorno fa’, oggi nel Vangelo di Luca ritorna l’esortazione a relazionarci a Dio nella misericordia. Ci potremmo sentire più vicini ad esprimere questo profondo sentimento nei confronti dei nostri fratelli, ma non è così semplice. La misericordia nell’Antico Testamento è l’attributo proprio di Dio: “eterna è la sua misericordia”. E non è tutto. Ilmisericordia compimento della rivelazione poi l’abbiamo nel Nuovo Testamento. In Gesù il Padre si è mostrato veramente Padre, amandoci prima che noi l’amassimo. “In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo”. La misericordia non è un semplice attestato di benevolenza, ma il massimo amore. Ciò che Dio non ha compiuto con la potenza, l’ha compiuto con l’impotenza della sua mano inchiodata alla croce. Prima che l’uomo chiedesse perdono, Dio Padre in Gesù, già l’aveva elargito con abbondanza su di noi, e questa è misericordia. La misericordia è amore anticipato. Così si mostra Dio all’umanità. Per questo Gesù esortò i suoi discepoli a vivere secondo misericordia, a lasciarsi impietosire dalla miseria degli altri. Tre verbi ritmano il comportamento nella comunità: non giudicate, non condannate, perdonate. In essa viviamo rapporti nuovi di amore reciproco, che però sono sempre insidiati dal male. Per questo, anche all’interno della comunità, l’amore non perde mai il suo carattere di misericordia. Il nostro dare misericordia è in realtà il nostro stesso riceverne. Per essa siamo incorporati in Gesù e traspare quell’amore di Dio “riversato nei nostri cuori, per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato”. Nella misura in cui si dà al fratello si riceve da Dio, così come nella misura in cui si riceve da Dio si dà al fratello. Siamo chiamati ad identificarci con il mistero della misericordia del Signore. (Omelia dei Monaci Benedettini Silvestrini su lachiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

maniSignore, che nella santa Quaresima ci chiami a conversione perchè riconosciamo e confessiamo le nostre colpe, ascolta le nostra suppliche e perdona le nostre colpe. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, che non misuri il Tuo perdono secondo le nostre categorie, aiutaci a non giudicare e condannare, ma a praticare la misericordia e il perdono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

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