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I BACI DI GIUDA

I BACI DI GIUDA

Ho 63 anni , non ho avuto una vita facile, anzi… da bambina non mi sentivo amata  dalla  mamma, la quale aveva una grande predilezione per i suoi primi figli (miei fratelli maggiori) mentre per me e mio fratello gemello… ci sopportava e se doveva scegliere dei due preferiva mio fratello, perché porta il nome del mio nonno (il suo papà). Non posso pensare che veramente non mi volesse bene ma non lo sapeva dimostrare. Oggi lei è in cielo e prego che Dio l’abbia in gloria perché sicuramente non l’ha fatto con l’intenzione di farmi del male. Il mio papà l’ho adorato ma era, per il 4bambina-triste4quieto vivere, debole e non sapeva imporsi davanti alle ingiustizie della mamma. Ho cercato in tutti i modi di farmi amare,ero una bambina affettuosa ma lei non accettava i miei baci, non ho mai capito perché mi dicesse che erano baci di Giuda.

Credo che il non sentirsi amati da bambini crei grossi problemi di insicurezza e di ingombro in seguito, infatti sono sempre stata alla ricerca di amore,frequentavo la mia parrocchia, l’oratorio di suore che era accanto ed avevo un bel rapporto con tutti specialmente con le persone che mi dimostravano affetto. La mia nonna paterna dalla quale mi rifugiavo nei miei momenti tristi, mi capiva molto bene e cercava di supplire alla mia mancanza di affetto, ricordo che con lei andavo al Rosario, alla S. Messa, ecc. e mi vantavo quando alcune Domeniche prendevo sino a 3 Messe.

Ero ancora molto giovane ma sognavo spesso di farmi una famiglia tutta mia a 17 anni, spinta anche dal sentirmi dire sempre di sposarmi e di uscire di casa incontrai un ragazzo ed in breve tempo mi sposai. Ebbi subito la mia bimba, ma mi accorsi ben
paurapresto di essermi sposata con un alcolista del quale avevo anche paura. Provai così nuovamente la miseria e le umiliazioni, ed ancora una volta sentii di essere un  problema per la mia famiglia d’origine (come lo era stata la mia nascita) tanto che con l’intervento del mio papà mi sono separataDa allora mi sono allontanata da Dio, frequentavo lo stesso la  S. Messa ma sentivo che non facevo più parte della Chiesa.Abitando in un piccolo centro, tutti sapevano e mi sentivo giudicata, allora più di adesso, ed ero infelice. Non volevo sentirmi colpevole per quello che avevo fatto della mia vita e pur non dimenticando Dio, non riponevo più alcuna fiducia in Lui e decisi di incamminarmi per la mia strada. Una strada sicuramente sbagliata così come poi si è dimostrata di essere.

Avevo 20 anni quando incontrai un uomo molto più grande di me, mi innamorai, quest’uomo divenne il mio maestro di vita. Mi sentii finalmente amata, ebbi un figlio, ma eravamo entrambi separati ed il nostro cruccio rimaneva per entrambi quello di non appartenere più alla chiesa di Dio. Questa convivenza è durata quasi 18 anni, per questo sono stata rinnegata dalla mia famiglia per un lungo periodo, solo l’intervento della mia cara nonna ha fatto si che i miei conoscessero preghierealmeno mio figlio ed in un certo senso mi perdonassero, anche se erano sempre pronti a rinfacciarmi quello che avevo fatto.

Abbiamo comunque cercato di dare ai figli un’educazione anche religiosa, perché, anche se non potevamo accostarci ai Sacramenti, ritenevamo importante che loro conoscessero Gesù. Per questo cammino devo ringraziare anche un sacerdote salesiano che ci ha seguiti. La vita è andata avanti così sino a quando con una brutta malattiail Signore l’ha chiamato a se. Allora i miei ragazzi erano giovani ed io mi adoperai in tutti i modi per sostenerli e siccome sino ad allora avevo aiutato il padre di mio figlio nel suo lavoro, con la sua morte ero rimasta senza nulla. Avevo bisogno di lavorare e m’inventai di aprire un lavasecco, in fondo, mi dicevo, lavare e stirare lo so fare.

Fine prima parte

QUANDO PENSI CHE NON CI SIA VIA D’USCITA…

Non conosco il Purgatorio ma credo che quello che ho provato durante quegli anni sia molto simile, una grana ogni giorno, difficoltà economiche di tutti i generi. Nello stesso tempo pregavo ma pensavo che Dio non poteva ascoltarmi, sbagliando, perché invece proprio nelle grosse difficoltà Lui era presente e me lo dimostrava. Io in quel momento non mi rendevo conto. Ero caduta in uno stato depressivo, e in questo stato anche i rapporti con i miei figli erano peggiorati, specialmente con mia figlia, non ci capivamo più, nessuno della mia famiglia mi aiutava anzi…ancora oggi i rapporti con i miei fratelli sono molto burrascosi ed io mi auguro che Gesù Misericordioso provveda perché anche fra noi regni un po’ di pace.

Finalmente Dio ha voluto che mettessi un po’di ordine nella mia vita, ero rimasta anche vedova del padre di mia figlia, che è morto prematuramente a soli 52 anni ed il Signore mi ha fatto incontrare un vedovo, anche questo però molto più grande di me, una persona distinta e perbene che mi ha voluto molto bene e mi ha potuto assicurare un’avvenire decoroso, cosa che non avrei mai avuto dato le mie precedenti esperienze. Ci siamo sposati con la Benedizione di Dio  nel 2003 finalmente mi sentivo a posto anche con Dio.  La nostra vita insieme è durata circa 15 anni nel frattempo mio figlio si è sposato e mi ha fatto diventare nonna di una bellissima bimba della quale io mi curavo ogni giorno, ero serena e felice. Nel 2005 il Signore ha chiamato a se mio marito e questo è stato sicuramente un grosso dispiacere, ma era anche in previsione data la sua età. Purtroppo però nel contempo mia nuora decise di portare la bimba al nido ( per gelosia nei miei confronti) e perdere in un solo colpo tutti gli affetti, sono precipitata, e stavolta molto pesantemente di nuovo nella depressione.

Avevo tanta rabbia verso mio figlio e mia nuora perchè non avevano avuto nessuna remora nel farmi del male, ma ancora mi consolava il fatto che comunque avrei potuto vedere la bimba anche tutti i giorni perché abitavano vicino, l’altra bastonata invece l’ho presa quando a seguito di uno sfratto hanno deciso di andare ad abitare fuori città, in quel momento tutto il mondo mi è crollato addosso. Per loro è stato l’inizio dei loro guai (dei quali oggi io prego che possano risolvere) per me l’intenso dolore che provavo è stato l’avvicinarmi a Dio. Ho cominciato a seguire Radio Maria quasi tutto il giorno e pregavo.. pregavo…  e sempre di più sentivo che la Madonna mi chiamava a Medjugorje, mi interessavo per raggiungerla ma trovavo sempre dei viaggi costosi, finchè un giorno una carissima ragazza che mi sentiva spesso dire che avrei voluto andare in pellegrinaggio a Medjugorje mi ha detto che una sua amica organizzava un pellegrinaggio a soli 250.00 €, non ho esitato e mi sono messa subito in contatto con lei.

In maggio sono partita e quando sono stata lì ero come inebetita ed allora rivolgendomi a Maria ho detto: Tu mi hai chiamato io non oso chiederti nulla se non quello che è bene per me, tu conosci tutto di me… e Lei da amorosa Madre mi ha guidato in  quei pochissimi giorni a fare tutto quello che per me era bene. Innanzi tutto a perdonare me figura Medjstessa e a perdonare chiunque mi aveva fatto del male, a credere che non siamo mai soli, che Gesù è sempre con noi e ci perdona anche quando lo abbiamo messo da parte e che basta invocarlo con il cuore sincero per sentire la Sua presenza. Credo che quei giorni siano stati per me i giorni più belli della mia vita. Ero partita con le spalle pesanti, talmente era grosso il fardello che  portavo sopra, sono ritornata a casa leggera come una piuma, anzi non sarei più tornata a casa. Grazie Maria, grazie Gesù, non vi lascerò mai più.

 Questa mia testimonianza vuole essere solo un modo per dire a tutti quelli che leggeranno, che a Medjugorje non s’incontra solo Maria, ma s’impara ad amare ancora di più Gesù, Suo Figlio e nostro Salvatore.  Oggi sono rinata,  riesco con l’aiuto di Maria a vivere diversamente i problemi che ogni giorno si presentano, i miei desideri, come per esempio avere più affetto dai miei figli, che sono molto assenti nella mia vita, anche se credo di aver dato loro tutto quello che mi era possibile dare. Con la preghiera chiedo a Dio la grazia di illuminarli e sono certa che Egli provvederà. I rapporti con mia figlia invece sono molto migliorati e di questo ringrazio Dio. So che Gesù non mi lascia mai e mi riempie ogni giorno del Suo Amore e questa carenza la supplisce molto bene. Vi Amo Gesù e Maria.

FINE

 

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