Crea sito

ALMANACCO DEL 23 MARZO 2017

ALMANACCO DEL 23 MARZO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

——————————————————————————-

insegnaMESSAGGIO DI PADRE PIO 
PER IL 23 MARZO

La sorte delle anime elette è il patire; è la sofferenza sopportata cristianamente condizione a cui Dio, autore di ogni grazia e di ogni dono conducente a salute, ha stabilito di darci la gloria (Epist. II, p.248).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

——————————————————————————-

INDICE

LA PATRONA DEL PARADISO
Letture di giovedì 23 marzo 2017
SAN GIUSEPPE ORIOL
Santa Rebecca ar-Rayyas da Himláya
Can. Giuseppe Cagno
LA PREGHIERA DEI 33 GIORNI
I 15 giovedì di Santa Rita
NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE
CORONA DELLE LACRIME DELLA MADONNA

———————————————

IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“Cari figli! Non dimenticate che io sono vostra Madre e vi amo.”

(Tratto dal messaggio del 23 marzo 2000)

——————————————————————————-

LA PATRONA DEL PARADISO

Nostra Signora della Concezione di Ujarrás

Ujarrás (Costa Rica) 23 marzo

Nel XVI secolo un pescatore indiano alla foce del fiume Pacuare, notò una scatola di legno che veniva spinta a riva dalle onde. All’interno vi era quella che poi venne chiamata Nostra Signora della Concezione di Ujarrás, la Patrona del Paradiso. Grazie a Lei Ujarrás diventò la culla della fede mariana in Costa Rica.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2017/03/la-patrona-del-paradiso/

—————————————————————————–

LETTURE DI GIOVEDÌ

23 marzo 2017

III Settimana di Quaresima

“… Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde». “

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/03/letture-di-giovedi-23-marzo-2017/

——————————————————————————-

SAN GIUSEPPE ORIOLS. Giuseppe Orìol3

sacerdote (1650–1702) 23 marzo

Dopo che per tre volte a tavola una forza invisibile gli impedì di prendere cibo capì che il suo scopo nella vita doveva diventare quello di staccarsi completamente da tutto ciò che non era Dio per attaccarsi a Lui con tutte le sue forze.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2013/03/san-giuseppe-oriol/

——————————————————————————-

S. Rebecca ar-Rayyas da Himláya

(Rafqa Pietra Choboq)

Vergine ( 1832 – 1914) 23 marzo

Nasce in Libano e il suo nome di battesimo in arabo è Boutroussyeh, che corrisponde all’italiano Pierina. Fattasi religiosa soffre dolori tremendi alla testa e agli occhi, dovuti anche a un’operazione sbagliata, ma sa accettare e offrire in unione alla passione del Signore.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2017/03/santa-rebecca-ar-rayyas-da-himlaya/

———————————————————————————-

CAN. GIUSEPPE CAGNOeucarestia_sacerdote

Canonico (1876-1963) 23 marzo

Guardava a Gesù con uno sguardo carico di fede e di amore. Gli si vedeva negli occhi il desiderio di vederlo faccia a faccia così come Egli è, ma di fatto, egli già “lo vedeva”.

La storia di un sacerdote innamorato di Gesù su http://biscobreak.altervista.org/2016/03/can-giuseppe-cagno/

————————————————————————–

PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO

PREGHIERA DEI 33 GIORNI

2a settimana

Ripetere 33 volte di seguito chiodo

“Eterno Padre, io ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo scaturito dalla piaga della mano sinistra in suffragio dell’anima più sofferente del purgatorio. Vergine Maria, consolatrice degli afflitti e Tu, San Giuseppe intercedi per questa anima. E tu, anima benedetta, vai avanti a Dio, domanda per me questa grazia, e se è utile alla salvezza dell’anima mia fai in modo che mi sia concessa”. Amen.

Ripetere 7 volte di seguito 

“Addolorata Vergine Maria prega per quest’anima del Purgatorio”.

7 L’eterno riposo

************

I 15 giovedì di Santa Rita

7° giovedì … ( 23 / 03 / 2017 ) 

S. Rita esempio di osservanza regolare 
Virtù: fedeltà agli obblighi dello stato

saint-rita-of-casciaLe virtù di Rita risplendono maggiormente dov’Ella si fa a tutte esempio perfetto di osservanza; umile e docile con le sorelle, sottomessa in tutto alla volontà della Superiore, Rita è l’espressione della regola. In lei è dato ammirare l’adempimento pieno ed intero.
Dalla fedeltà di Rita alle sue regole apprendi come regolare la tua vita. Qualunque sia il tuo stato, esso ti impone dei doveri, che altri potrebbe riguardare come un peso insopportabile, ma che tu, da cristiana che sei, devi considerare quali precetti e mezzi di santificazione. I genitori ed i figli, i superiori ed i sudditi, tutti ricordino che il più piccolo atto, il minimo obbligo, l’opera più indifferente, sono scale per ascendere al Cielo, quando sono accettate con animo cristiano.

Ossequio. – Al mattino offri a Dio ciò che farai durante il giorno e rinnova l’offerta più volte, principalmente quando ti rivolgi a S. Rita.

Preghiera. – O gloriosa S. Rita, nella pratica piena e non mai interrotta dei tuoi doveri religiosi desti l’esempio luminoso dell’adempimento del proprio stato: fa che questo tuo esempio ci sia stimolo potente a compiere, con cuore acceso dal desiderio di conformarci al divino volere, quanto è richiesto dalla nostra condizione. Iddio, per sua immensa bontà, volle che tutto potesse servire alla nostra santificazione e che le necessità della vita e le preoccupazioni materiali, accettate dalla sua mano ed a Lui offerte, si trasformassero in meriti di grazie e di virtù. Per tua bontà possiamo noi servirci di questo dono celeste, imploraci la luce che guidi la nostra mente, la fiamma che accenda il nostro cuore, sicchè nelle ingombranti e caduche cose del mondo raccogliamo la messe celeste. Per la benignità divina e per la tua intercessione, tutto cooperi al nostro bene e ci avvicini alla patria, cui l’anima sospira tra le miserie della eterna peregrinazione. Così sia.

Prega per noi, S. Rita
Affinchè siamo degni delle promesse di Cristo

Orazione. – O Dio, che ti degnasti di concedere a S. Rita il gran dono di amare i nemici e di portare nel cuore i segni del tuo amore e sulla fronte i segni della tua passione, concedi a noi, per la sua intercessione e per i suoi meriti, di perdonare i nostri nemici e di meditare i dolori della tua passione, cos’ da conseguire il premio promesso ai miti e a quelli che piangono. Amen.

Padre, Ave, Gloria.

************

NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE

«Entrando da lei  (l’angelo) disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”» (Lc 1,28). Sia benedetto, o Maria, il saluto celeste che l’Angelo di Dio Ti rivolse nell’Annunciazione.  Ave Maria

Bottega-di-Marco-da-Mel-Annunciazione

«…Ti saluto, o piena di grazia» (Lc 1,28). Sia benedetta, o Maria, la grazia sublime di cui l’Angelo di Dio Ti dichiarò piena. Ave Maria

«L’Angelo le disse: “ Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù”» (Lc 1,30-31). Sia benedetto, o Maria, il lieto annuncio che l’Angelo di Dio Ti recò dal cielo. Ave Maria

annunciazione

«Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore”» (Lc 1,38). Sia benedetto, o Maria, il saluto celeste che l’Angelo di Dio Ti rivolse nell’Annunciazione. Ave Maria

«Avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38). Sia benedetta, o Maria, la perfetta adesione con cui rispondesti alla Volontà di Dio. – Ave Maria

«La vergine concepirà e partorirà un figlio» (Is 7,14). Sia benedetta, o Maria, l’angelica purezza con cui accogliesti nel tuo seno il Verbo di Dio. – Ave Maria

Annunciazione 2

«In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini» (Gv 1,4). Sia benedetto, o Maria, il beato momento in cui il Figlio di Dio si vestì della tua carne. – Ave Maria

«A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?» (Lc 1,43). Sia benedetto, o Maria, l’attimo sublime in cui divenisti Madre del Figlio di Dio. Ave Maria

«Il Signore è mia luce e mia salvezza» (Sal 27,1). Sia benedetto, o Maria, il tanto atteso momento in cui iniziò la salvezza umana con l’Incarnazione del Figlio di Dio. – Ave Maria

Ave Maria, piena di grazia.

Il Signore è con Te!

The Annunciation by Henry Ossawa Tanner 1896Preghiamo

O Dio che tramite l’annuncio dell’Angelo ci hai fatto conoscere l’incarnazione del tuo Verbo nel grembo verginale di Maria, Ti preghiamo di guidarci fino a Te per i meriti della Passione e della Croce di tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo e per l’intercessione dell’Immacolata sempre Vergine Maria, sua e nostra tenera Madre.

************

CORONA DELLE LACRIME

rosario delle lacrimeLa Corona è composta di 49 grani, divisi in gruppi di 7 e separati da 7 grani grossi, e termina con 3 grani piccoli.

Preghiera preparatoria:

O Gesù, nostro Divino Crocifisso, inginocchiati ai tuoi piedi noi ti offriamo le Lacrime di Colei, che ti ha accompagnato sulla via dolorosa del Calvario, con amore così ardente e compassionevole.

Esaudisci, o buon Maestro, le nostre suppliche e le nostre domande per l’amore delle Lacrime della tua Santissima Madre.

Accordaci la grazia di comprendere gli insegnamenti dolorosi che ci danno le Lacrime di questa buona Madre, affinché noi adempiamo sempre la tua santa Volontà sulla terra e siamo giudicati degni di lodarti e glorificarti eternamente in cielo. Amen.

Sui grani grossi ( 7  :

O Gesù, ricordati delle Lacrime di Colei che ti amato più di tutti sulla terra. E ora ti ama nel modo più ardente in cielo.

Sui grani piccoli ( 7 x 7  :

O Gesù esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande. Per amore delle Lacrime della tua Santa Madre.

Alla fine si ripete 3 volte :

O Gesù ricordati delle Lacrime di Colei che ti ha amato più di tutti sulla terra.

madonna delle lacrimePreghiera conclusiva:

O Maria, Madre dell’Amore, Madre di dolore e di Misericordia, noi ti domandiamo di unire le tue preghiere alle nostre, affinché il tuo divin Figlio, al quale noi ci rivolgiamo con confidenza, in virtù delle tue Lacrime, esaudisca le nostre suppliche e ci conceda, oltre le grazie che gli domandiamo, la corona della gloria nell’eternità. Amen.

LITANIE DELL’ADDOLORATA

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio

Spirito Santo Paraclito, che sei Dio 

Santa Trinità, unico Dio

Santa Maria prega per noimadonna_delle_lacrime_statua

Madre addolorata

Madre ai piedi della Croce

Madre priva del tuo Figlio

Madre trafitta dalla spada del dolore

Madre crocifissa nel Cuore

Madre testimone della risurrezione

Vergine obbediente

Vergine penitente

Vergine fedele

Vergine del silenzio

Vergine del perdono

Vergine dell’attesa

Donna esule “Donna paziente

Donna coraggiosa

Donna del dolore

Donna della Nuova Alleanza ADDOLORATA

Donna della speranza

Novella Eva

Strumento di redenzione

Serva della riconciliazione

Difesa degli innocenti

Coraggio dei perseguitati

Fortezza degli oppressi

Speranza dei peccatori

Consolazione degli afflitti

Rifugio dei miseri

Conforto degli esuli

Sostegno dei deboli

Sollievo degli infermi

Regina dei martiri

addolorata 2Gloria della Chiesa

Vergine della Pasqua

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Vergine Addolorata.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo:

O Dio, Tu che hai voluto che la vita della Vergine fosse segnata dal mistero del dolore; concedici, ti preghiamo, di camminare con Lei sulla via della fede e di unire le nostre sofferenze alla Passione di Cristo perché diventino occasione di grazia e strumento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di giovedì 23 marzo 2017

LETTURE DI GIOVEDÌ

23 marzo 2017

III Settimana del Tempo di Quaresima

“… Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde». “

LA PATRONA DEL PARADISO

Nostra Signora della Concezione di Ujarrás – Ujarrás (Costa Rica) 23 marzo – Nel XVI secolo un pescatore indiano alla foce del fiume Pacuare, notò una scatola di legno che veniva spinta a riva dalle onde. All’interno vi era quella che poi venne chiamata Nostra Signora della Concezione di Ujarrás, la Patrona del Paradiso. Grazie a Lei Ujarrás diventò la culla della fede mariana in Costa Rica.

Santa Rebecca ar-Rayyas da Himláya

S. Giuseppe OriolS. Giuseppe Orìol3

sacerdote ( 1650 – 1702 ) 23 marzo – Dopo che per tre volte a tavola una forza invisibile gli impedì di prendere cibo capì che il suo scopo nella vita doveva diventare quello di staccarsi completamente da tutto ciò che non era Dio per attaccarsi a Lui con tutte le sue forze.

“Io sono la salvezza del popolo”, dice il Signore,  “In qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò,  e sarò il loro Signore per sempre”.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, quanto più si avvicina la festa della nostra redenzione, tanto più cresca in noi il fervore per celebrare santamente la Pasqua del tuo Figlio. Amen

PRIMA LETTURA

Ger 7, 23-28 – Dal libro del profeta Geremìa

Così dice il Signore:  «Questo ordinai loro: “Ascoltate la mia voce, e viaio sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici”.  Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle.  Da quando i vostri padri sono usciti dall’Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti; ma non mi hanno ascoltato né prestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cervìce, divenendo peggiori dei loro padri.  Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, né accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è stata bandita dalla loro bocca».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.94

RIT: Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.

cuore-di-pietraVenite, cantiamo al Signore, acclamiamo la roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia. RIT

Entrate: prostràti, adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti. È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce. RIT

Se ascoltaste oggi la sua voce! «Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere». RIT

CANTO AL VANGELO

Gloria e lode a te, o Cristo!

Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore, perché sono misericordioso e pietoso.

Gloria e lode a te, o Cristo!

VANGELO

Lc 11, 14-23 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. gesù_scaccia-demoni3Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.  Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore.

Nella sua vita pubblica Gesù, mentre evangelizzava, per le vie della Palestina, veniva continuamente ostacolato, dal deserto e fino al monte Calvario, da satana: o tramite gli scribi e i farisei o tramite gli indemoniati. Lui, che era la Bontà in persona, liberava gli ossessi ed ammoniva scribi e farisei, per liberarli dalla falsità e dell’inganno di satana, e salvarli. I posseduti li liberava sùbito e assai facilmente, ma per liberare gli scribi e i farisei non era cosa facile, né allora e né oggi. Anzi, molti di loro, nel loro orgoglio satanico, lo contrastavano, ed anzi addirittura Lo accusavano dicendo: “E’ per mezzo di Beelzebùl, il capo dei demòni, che egli scaccia i demòni!”. Le guide del tempo come queste, contro ogni evidenza negano Dio e il suo Cristo, e questo avviene perché, per il loro orgoglio, sono diventati guide cieche, e sono anche sordi nell’ascolto umile della Parola di Dio. Sono duri di cuore e freddi come marmo perché non pregano mai con il cuore, e sono privi di umiltà, di fede, ed anche incapaci di amare, dato che amano solo sé stessi. Sono come i farisei di una volta, orgogliosi, falsi. E conclude: “Chi non è con Me è contro di Me, e chi non raccoglie con me, disperde!”(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAIO CERCO IL TUO VOLTO

O Dio fedele e giusto, non guardare alle nostre infedeltà e alla durezza del nostro cuore; la Tua misericordia ci aiuti a vivere ascoltando fedelmente la Tua voce. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

 

LA PATRONA DEL PARADISO

LA PATRONA DEL PARADISO

Nostra Signora della Concezione di Ujarrás

Ujarrás (Costa Rica) 23 marzo

Nel XVI secolo un pescatore indiano alla foce del fiume Pacuare, notò una scatola di legno che veniva spinta a riva dalle onde. All’interno vi era quella che poi venne chiamata Nostra Signora della Concezione di Ujarrás, la Patrona del Paradiso. Grazie a Lei Ujarrás diventò la culla della fede mariana in Costa Rica.

Ujarrás è un villaggio sito nella valle di Orosí nel centro della Costa Rica, a sud-est della capitale provinciale di Cartago. Si trova nel bel mezzo della Cordillera de Talamanca e la catena centrale vulcanica. Questo pezzo di territorio fu abitato da aborigeni e governato da un capo “Guarco” fino all’arrivo e alla dominazione degli spagnoli.

Nel XVI secolo un pescatore indiano alla foce del fiume Pacuare, notò una scatola di legno che veniva spinta a riva dalle onde. Senza aprirla la mostrò agli altri amici e decise di portarla a Cartagine. Lungo il tragitto si fermò per riposare ad Ujarrás, ma quando fu il momento di ripartire la scatola era diventata così pesante che nessuno sembrava in grado di spostarla. Confuso si recò al convento dei Francescani a Cartagine, per chiedere consiglio ai monaci i quali suggerirono di seguire i desideri della Vergine ed eresse così un piccolo eremo di paglia.

Un’altra versione prevede che sia stata getta in mare, per non farla cadere nelle mani dei pirati e che la scatola contenesse addirittura tre immagini, una delle quali arrivò ad Ujarrás, una in Nicaragua, con il nome di nostra signora del Vecchio, mentre della terza non se ne sa nulla.

La chiesa primitiva fu costruita tra il 1575 e il 1580 e rinnovata nel 1638-1640 dal governatore Gregorio Sandoval, mentre la chiesa in muratura che conosciamo è stata fatta dal Governatore Gómez de Lara. La fama e la devozione aumentarono in seguito alle numerose grazie che Nostra Signora della Concezione di Ujarrás e più brevemente la “Regina delle Valli” elargiva con amore ai suoi devoti. Si dice anche che quando il pirata inglese Henry Morgan attaccò il villaggio nel 1666, la Vergine Maria apparve con un esercito mentre si stava svolgendo una processione per chiedere la sua intercessione, respingendo così l’attacco. Per questa ragione venne chiamata “Rescue Ujarrás”.

Durante l’eruzione del vulcano Irazu nel 1723 nuovamente la Santa Madre venne in soccorso dei suoi fedeli che la supplicavano con preghiere e penitenze.

Nel 1833, il paese fu oggetto di una devastante alluvione.  Ancora una volta un caso straordinario fece pensare ad un suo miracoloso intervento. Le campane suonarono da sole al momento opportuno attirando l’attenzione di tutti, che riuscirono a mettersi tutti in salvo prima che accadesse l’irreparabile.

Dopo questo fatto però si decise per lo spostamento della popolazione in una zona che doveva essere più vivibile e meno pericolosa, tuttavia, sembrò più una mossa politica che una reale necessità, infatti lo spostamento non migliorò le condizioni della popolazione indigena di Ujarrás, per lo più meticci, che si estinse nei primi anni del 18 ° secolo.

Rimangono le rovine della chiesetta a testimonianza della storia di questa città. Grazie agli sforzi del famoso sacerdote Florencio del Castillo, presidente della Corte di Cadice nato qui, a Ujarrás venne eretta una nuova chiesa nel 1813.

Ogni anno una massa annuale si tiene la Domenica più vicina al 14 aprile per celebrare la festa della Virgen de Ujarrás: Patrona del Paradiso.

Fonti: http://www.mariancalendar.org/our-lady-of-ujarras-costa-rica/; https://en.wikipedia.org/wiki/Ujarr%C3%A1s

 

 

 

 

Santa Rebecca ar-Rayyas da Himláya

Santa Rebecca ar-Rayyas da Himláya

(Rafqa Pietra Choboq)

Vergine ( 1832 – 1914) 23 marzo

Nasce in Libano e il suo nome di battesimo in arabo è Boutroussyeh, che corrisponde all’italiano Pierina. Fattasi religiosa soffre dolori tremendi alla testa e agli occhi, dovuti anche a un’operazione sbagliata, ma sa accettare e offrire in unione alla passione del Signore. 

Rafqa nacque a Himlaya, villaggio del Metn settentrionale (Libano), il 29 giugno 1832. Era figlia unica di Mourad Saber al-Choboq al-Rayès e di Rafqa Gemayel; fu battezzata il 7 luglio 1832 e ricevette il nome di Boutroussyeh (Pierina). I suoi genitori le insegnarono ad amare Dio e a pregare quotidianamente.

Nel 1839, quando aveva sette anni, perse sua madre, alla quale era molto attaccata. Suo padre cadde, allora, in povertà e, nel 1843, la mandò a Damasco, a servizio nella casa di Asaad al-Badawi, che era di origine libanese, dove restò quattro anni.

Rafqa tornò alla casa paterna nel 1847 e scoprì che suo padre si era risposato in sua assenza con una donna chiamata Kafa. Ella aveva, allora, quindici anni; era bella, socievole e di buon carattere, dotata di una voce melodiosa e di una religiosità profonda e umile. La sua zia materna voleva farla sposare a suo figlio, e la sua matrigna invece al proprio fratello, e ciò fece nascere un dissidio fra loro. Rafqa fu addolorata di questo e decise di farsi religiosa. Rafqa nella Congregazione delle Mariamât (Figlie di Maria) (1853-1871)

Rafqa chiese a Dio di aiutarla a realizzare il suo desiderio. Le si presentò, allora, alla mente l’idea di recarsi al convento di Nostra Signora della Liberazione a Bikfaya, per divenire religiosa, insieme ad altre due ragazze che aveva incontrato lungo la strada.

Al momento di entrare in chiesa, ella sentì una gioia interiore indescrivibile. Un solo sguardo gettato sull’immagine di Nostra Signora della Liberazione fu sufficiente per confermare in lei la chiamata a consacrarsi a Dio: “Tu diventerai religiosa” le diceva una voce nel profondo del suo cuore. La Madre Superiora accettò lei sola, senza le sue due compagne, senza farle le domande d’uso. Rafqa non ritornerà più a casa sua. Suo padre e la moglie si recarono al convento, per cercare di distoglierla dalla sua decisione, ma inutilmente. Ella fece un anno di postulantato e il 9 febbraio 1855, festa di San Marone, prese l’abito di novizia. Il 10 febbraio dell’anno seguente (1856), emise i voti religiosi, sempre nel convento di Nostra Signora della Liberazione a Bikfaya.

Il primo agosto 1858, la giovane religiosa fu inviata al Seminario di Ghazir, in compagnia di suor Maria Gemayel. I Padri Gesuiti dirigevano, all’epoca, quel seminario. I superiori si proponevano, allora, di dare un’educazione adeguata alle ragazze che desideravano entrare fra le Mariamât. Oltre a questo incarico, fu affidato a Rafqa il servizio della cucina del seminario. Fra i seminaristi c’erano, a quel tempo, il futuro Patriarca Elia Huwayek, l’Arcivescovo Boutros al-Zoghbi e molti altri. Durante il soggiorno a Ghazir, profittò dei momenti liberi per approfondire le proprie conoscenze della lingua araba, dell’ortografia e dell’aritmetica.

In seguito i superiori la inviarono in numerose scuole della montagna libanese, come Beit-Chabab, Choueir, Hammana,e altre.

Nel 1860, Rafqa fu trasferita a Deir al-Qamar, per insegnare il Catechismo ai giovani. Ebbero luogo in quel periodo i drammatici avvenimenti che insanguinarono il Libano in quell’anno. Rafqa vide con i propri occhi il martirio di un gran numero di persone. Ebbe anche il coraggio di nascondere un bambino sotto il proprio mantello, salvandolo dalla morte. Rafqa trascorse a Deir al-Qamar circa un anno: poi tornò a Ghazir, passando per Beyrouth.

Nel 1862, per ordine dei suoi superiori, Rafqa fu trasferita alla scuola della sua Congregazione a Jbeil, dove trascorse un anno a istruire le ragazze ed a formarle nei principi della fede cristiana.

All’inizio del 1864, fu trasferita da Jbeil a Maad, su richiesta del grande benefattore Antoun Issa. Vi rimase sette anni, durante i quali fondò una scuola per istruire le ragazze; fu aiutata, in questo, da un’altra religiosa. Rafqa nella Congregazione delle Monache Libanesi Maronite (1871-1914)

Durante il suo soggiorno a Maad, nel corso di una crisi che aveva scosso la Congregazione delle Mariamât, intorno al 1871, Rafqa domandò a Dio di aiutarla a prendere una decisione secondo la sua volontà. In quei momenti sentì una voce che le diceva: “Tu sarai monaca“.

Dopo aver pregato fervidamente, vide in sogno San Giorgio, San Simeone lo Stilita, e Sant’Antonio il Grande, Padre dei monaci, che le disse: “Entra nell’Ordine delle Monache Libanesi Maronite“. Antoun Issa la aiutò a trasferirsi da Maad al monastero di San Simeone al-Qarn a Aïtou, dove fu subito ricevuta, e vestì l’abito di novizia il 12 luglio 1871. Quindi, il 25 agosto 1872, fece la professione religiosa solenne, e prese il nome di suor Rafqa, in ricordo di sua madre, che si era chiamata Rafqa.

Trascorrerà 26 anni nel monastero di Mar Semaan al-Qarn, Aïtou (1871-1897), essendo un esempio vivente, per le religiose sue consorelle, nell’obbedienza alle Regole, l’assiduità nelle preghiere, l’ascesi, l’abnegazione, ed il lavoro compiuto in silenzio.

La prima domenica d’ottobre del 1885, nella chiesa del monastero, mentre era in preghiera, domandò al Signore di farla partecipare alla sua Passione redentrice. La sua preghiera fu esaudita la sera stessa: essa cominciò a provare fortissimi dolori alla testa e ben presto furono colpiti anche gli occhi. Tutte le cure furono senza effetto e si decise di mandarla a Beyrouth per tentare altre cure. Durante il viaggio si fermò a Jbeil, dove fu affidata a un medico americano che, dopo averla visitata, decise di operarla, ma durante l’operazione le estrasse per errore l’occhio destro. Il male colpì ben presto anche l’occhio sinistro; allora, i medici giudicarono che qualunque cura sarebbe stata inutile e Rafqa tornò nel suo monastero, dove il dolore agli occhi la accompagnò per 12 anni. Sopportò il suo dolore con pazienza, in silenzio, nella preghiera e nella gioia, ripetendo continuamente: “In unione con la Passione di Cristo“.

Le autorità religiose dell’Ordine Libanese Maronita avevano preso la decisione di fondare il monastero di San Giuseppe al-Daher, a Jrabta (Batroun), e, nel 1897, furono distaccate sei religiose dal monastero di Mar Semaan a Aïtou, per formare la prima comunità residente in questo nuovo monastero, sotto l’autorità della Madre Ursula Doumith di Maad. Rafqa faceva parte di questo gruppo. Nel 1899 divenne completamente cieca, inaugurando una nuova tappa del suo calvario.

Rafqa visse l’ultima tappa della sua vita cieca e paralitica: gli occhi completamente spenti, dolori acuti nei fianchi, e una debolezza generale in tutto il corpo, ad eccezione del suo volto, che restò luminoso e sereno fino all’ultimo respiro. Il femore destro si era dislocato e spostato; lo stesso anche il femore dell’altra gamba; la clavicola si era dislocata e conficcata nel collo; le vertebre potevano essere contate ad una ad una. Non rimaneva nessuna parte del corpo sana, tranne le articolazioni delle mani, delle quali si serviva per lavorare a maglia, ringraziando il Signore per averle risparmiato la sofferenza di dover restare senza poter far nulla.

Rafqa si addormentò nel Signore in odore di santità il 23 marzo 1914, dopo una vita passata nella preghiera, nel servizio e nel portare la Croce, affidandosi all’intercessione di Maria, Madre di Dio, e di San Giuseppe. Fu sepolta nel cimitero del monastero.

Il 10 luglio 1927 la sua spoglia mortale venne trasferita in una tomba nuova, in un angolo della chiesa del monastero, e questo in seguito all’introduzione della sua causa di beatificazione, il 23 dicembre 1925, ed all’inizio dell’inchiesta sulla fama di santità,il 16 maggio 1926.

Sua Santità il Papa Giovanni Paolo II l’ha dichiarata Venerabile l’11 febbraio 1982; fu beatificata il 17 novembre 1985 e canonizzata il 10 giugno 2001.

Fonte: http://www.santiebeati.it/dettaglio/46725

 

 

 

ALMANACCO DEL 22 MARZO 2017

ALMANACCO DEL 22 MARZO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

——————————————————————————-

bacio croceMESSAGGIO DI PADRE PIO 
PER IL 22 MARZO

I veri servi di Dio hanno sempre più stimato l’avversità, come più conforme alla strada che percorse il nostro Capo, il quale operò la nostra salute a mezzo della croce e degli obbrobri (Epist. IV, p. 106).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

——————————————————————————-

INDICE

MADONNA DI CASTELPETROSO
LA MADONNA DAI SETTE VELI
Letture di mercoledì 22 marzo 2017
San Nicola Owen
CORONCINA DI RINGRAZIAMENTO A SAN GIUSEPPE
LA PREGHIERA DEI 33 GIORNI
NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE
CORONA DELLE LACRIME DELLA MADONNA

———————————————

IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

 “… la prima parte del mio programma si è realizzata. Adesso volgetevi alla seconda parte digiunando e pregando …”

(Tratto dal messaggio del 22 marzo 1984)

——————————————————————————-

MADONNA DI CASTELPETROSO

addolorata di castelpetrosoCastelpetroso (IS – Molise) 22 marzo 1888

Maria SS Addolorata appare a Castelpetroso a due trentenni e successivamente anche al vescovo. Pur senza parole manda un messaggio inequivocabile: Maria SS.ma, quale Madre Corredentrice, ci ha rigenerati alla vita della grazia a prezzo di indicibili sofferenze.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2015/03/madonna-di-castelpetroso/

———————————————————————————

LA MADONNA DAI SETTE VELImadonna dai sette veli

Foggia (Italia) 22 marzo 1731 

Patrona di Foggia, La Madonna dai sette veli, scampata al saccheggio e ritrovata in un pantanoapparve a Sant’Alfonso Maria de Liguori proprio nella chiesa a Lei dedicata, ma la storia travagliata dell’icona sembra essere avvolta, più che da sette veli… dal mistero. 

La storia delle apparizioni e il video su http://biscobreak.altervista.org/2014/03/madonna-dai-sette-veli/

—————————————————————————–

insegna

LETTURE DI MERCOLEDÌ

22 marzo 2017

III Settimana di Quaresima

“… Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli.…”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/03/letture-di-mercoledi-22-marzo-2017/

——————————————————————————-

san Nicola OwenSan Nicola Owen

martire gesuita (1606) 22 marzo

Fa parte dei quaranta martiri d’Inghilterra e Galles. Ospitato nelle case dei cattolici costruiva di notte rifugi geniali ed introvabili per i preti missionari ricercati. 

La storia di questo martire gesuita su http://biscobreak.altervista.org/2013/03/san-nicola-owen/

——————————————————————————

PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO 

CORONCINA DI RINGRAZIAMENTO A SAN GIUSEPPE

3° giorno

Purtroppo le colpe da noi commesse, lo confessiamo, provocano sul nostro capo pesanti flagelli. In quale arca ci rifugeremo per salvarci? Quale sarà l’iride benefica san giuseppeche in tanto affanno ci conforterà? “Andate da Giuseppe – sembra che ci dica l’Eterno Padre – che sulla terra fece le mie veci verso mio Figlio divenuto creatura umana. Io gli affidai mio Figlio, fonte perenne di grazia, ogni grazia perciò è nelle sue mani“.

Pietà dunque, Giuseppe, pietà di noi per tutto l’amore che dimostrasti verso il Signore Dio così generoso verso di te. 

– Padre, Ave, Gloria

– San Giuseppe, prega per noi

Ricordati, o purissimo sposo di Maria Vergine, o mio dolce protettore San Giuseppe, che mai si è udito che qualcuno abbia invocato la tua protezione e chiesto il tuo aiuto senza essere stato consolato. Con questa fiducia a te mi rivolgo e fervorosamente mi raccomando. O padre putativo del Redentore, non disprezzare la mia preghiera, ma accoglila benevolmente ed esaudiscila. Amen

***********

PREGHIERA DEI 33 GIORNI

2a settimana

Ripetere 33 volte di seguito chiodo

“Eterno Padre, io ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo scaturito dalla piaga della mano sinistra in suffragio dell’anima più sofferente del purgatorio. Vergine Maria, consolatrice degli afflitti e Tu, San Giuseppe intercedi per questa anima. E tu, anima benedetta, vai avanti a Dio, domanda per me questa grazia, e se è utile alla salvezza dell’anima mia fai in modo che mi sia concessa”. Amen.

Ripetere 7 volte di seguito 

“Addolorata Vergine Maria prega per quest’anima del Purgatorio”.

7 L’eterno riposo

************

NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE

«Entrando da lei  (l’angelo) disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”» (Lc 1,28). Sia benedetto, o Maria, il saluto celeste che l’Angelo di Dio Ti rivolse nell’Annunciazione.  Ave Maria

Bottega-di-Marco-da-Mel-Annunciazione

«…Ti saluto, o piena di grazia» (Lc 1,28). Sia benedetta, o Maria, la grazia sublime di cui l’Angelo di Dio Ti dichiarò piena. Ave Maria

«L’Angelo le disse: “ Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù”» (Lc 1,30-31). Sia benedetto, o Maria, il lieto annuncio che l’Angelo di Dio Ti recò dal cielo. Ave Maria

annunciazione

«Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore”» (Lc 1,38). Sia benedetto, o Maria, il saluto celeste che l’Angelo di Dio Ti rivolse nell’Annunciazione. Ave Maria

«Avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38). Sia benedetta, o Maria, la perfetta adesione con cui rispondesti alla Volontà di Dio. – Ave Maria

«La vergine concepirà e partorirà un figlio» (Is 7,14). Sia benedetta, o Maria, l’angelica purezza con cui accogliesti nel tuo seno il Verbo di Dio. – Ave Maria

Annunciazione 2

«In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini» (Gv 1,4). Sia benedetto, o Maria, il beato momento in cui il Figlio di Dio si vestì della tua carne. – Ave Maria

«A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?» (Lc 1,43). Sia benedetto, o Maria, l’attimo sublime in cui divenisti Madre del Figlio di Dio. Ave Maria

«Il Signore è mia luce e mia salvezza» (Sal 27,1). Sia benedetto, o Maria, il tanto atteso momento in cui iniziò la salvezza umana con l’Incarnazione del Figlio di Dio. – Ave Maria

Ave Maria, piena di grazia.

Il Signore è con Te!

The Annunciation by Henry Ossawa Tanner 1896Preghiamo

O Dio che tramite l’annuncio dell’Angelo ci hai fatto conoscere l’incarnazione del tuo Verbo nel grembo verginale di Maria, Ti preghiamo di guidarci fino a Te per i meriti della Passione e della Croce di tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo e per l’intercessione dell’Immacolata sempre Vergine Maria, sua e nostra tenera Madre.

************

CORONA DELLE LACRIME

rosario delle lacrimeLa Corona è composta di 49 grani, divisi in gruppi di 7 e separati da 7 grani grossi, e termina con 3 grani piccoli.

Preghiera preparatoria:

O Gesù, nostro Divino Crocifisso, inginocchiati ai tuoi piedi noi ti offriamo le Lacrime di Colei, che ti ha accompagnato sulla via dolorosa del Calvario, con amore così ardente e compassionevole.

Esaudisci, o buon Maestro, le nostre suppliche e le nostre domande per l’amore delle Lacrime della tua Santissima Madre.

Accordaci la grazia di comprendere gli insegnamenti dolorosi che ci danno le Lacrime di questa buona Madre, affinché noi adempiamo sempre la tua santa Volontà sulla terra e siamo giudicati degni di lodarti e glorificarti eternamente in cielo. Amen.

Sui grani grossi ( 7  :

O Gesù, ricordati delle Lacrime di Colei che ti amato più di tutti sulla terra. E ora ti ama nel modo più ardente in cielo.

Sui grani piccoli ( 7 x 7  :

O Gesù esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande. Per amore delle Lacrime della tua Santa Madre.

Alla fine si ripete 3 volte :

O Gesù ricordati delle Lacrime di Colei che ti ha amato più di tutti sulla terra.

madonna delle lacrimePreghiera conclusiva:

O Maria, Madre dell’Amore, Madre di dolore e di Misericordia, noi ti domandiamo di unire le tue preghiere alle nostre, affinché il tuo divin Figlio, al quale noi ci rivolgiamo con confidenza, in virtù delle tue Lacrime, esaudisca le nostre suppliche e ci conceda, oltre le grazie che gli domandiamo, la corona della gloria nell’eternità. Amen.

LITANIE DELL’ADDOLORATA

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio

Spirito Santo Paraclito, che sei Dio 

Santa Trinità, unico Dio

Santa Maria prega per noimadonna_delle_lacrime_statua

Madre addolorata

Madre ai piedi della Croce

Madre priva del tuo Figlio

Madre trafitta dalla spada del dolore

Madre crocifissa nel Cuore

Madre testimone della risurrezione

Vergine obbediente

Vergine penitente

Vergine fedele

Vergine del silenzio

Vergine del perdono

Vergine dell’attesa

Donna esule “Donna paziente

Donna coraggiosa

Donna del dolore

Donna della Nuova Alleanza ADDOLORATA

Donna della speranza

Novella Eva

Strumento di redenzione

Serva della riconciliazione

Difesa degli innocenti

Coraggio dei perseguitati

Fortezza degli oppressi

Speranza dei peccatori

Consolazione degli afflitti

Rifugio dei miseri

Conforto degli esuli

Sostegno dei deboli

Sollievo degli infermi

Regina dei martiri

addolorata 2Gloria della Chiesa

Vergine della Pasqua

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Vergine Addolorata.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo:

O Dio, Tu che hai voluto che la vita della Vergine fosse segnata dal mistero del dolore; concedici, ti preghiamo, di camminare con Lei sulla via della fede e di unire le nostre sofferenze alla Passione di Cristo perché diventino occasione di grazia e strumento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di mercoledì 22 marzo 2017

insegna

LETTURE DI MERCOLEDÌ

22 marzo 2017

III Settimana di Quaresima

“… Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli.…”

LA MADONNA DAI SETTE VELI

addolorata di castelpetrosoMADONNA DI CASTELPETROSO

Castelpetroso (IS – Molise) 22 marzo 1888 – Maria SS Addolorata appare a Castelpetroso a due trentenni e successivamente anche al vescovo. Pur senza parole manda un messaggio inequivocabile: Maria SS.ma, quale Madre Corredentrice, ci ha rigenerati alla vita della grazia a prezzo di indicibili sofferenze.

san Nicola Owen

San Nicola Owen

martire gesuita (1606) 22 marzo – Fa parte dei quaranta martiri d’Inghilterra e Galles. Ospitato nelle case dei cattolici costruiva di notte rifugi geniali ed introvabili per i preti missionari ricercati. 

Guida i miei passi secondo la tua parola, nessuna malizia prevalga su di me

PREGHIERA DEL MATTINO

Signore Dio nostro, fà che i tuoi fedeli, formati nell’impegno delle buone opere e nell’ascolto della tua parola, ti servano con generosa dedizione liberi da ogni egoismo, e nella comune preghiera a te, nostro Padre, si riconoscano fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRIMA LETTURA

Dt 4, 1. 5-9 – Dal libro del Deuteronòmio

Mosè parlò al popolo e disse:
«Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi.
mose-tavoleVedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore, mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso. Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: “Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente”. Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi do?
Ma bada a te e guàrdati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, non ti sfuggano dal cuore per tutto il tempo della tua vita: le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.147

RIT: Celebra il Signore, Gerusalemme.

mosèCelebra il Signore, Gerusalemme, loda il tuo Dio, Sion, perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. RIT.

Manda sulla terra il suo messaggio: la sua parola corre veloce. Fa scendere la neve come lana, come polvere sparge la brina. RIT.

Annuncia a Giacobbe la sua parola, i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele. Così non ha fatto con nessun’altra nazione, non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Le tue parole, Signore, sono spirito e vita; tu hai parole di vita eterna.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO

Mt 5, 17-19 – Dal Vangelo secondo Matteo

insegnaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Chi osserverà i precetti di Dio sarà grande nel Regno.

insegna

Gesù è venuto sulla terra per fare la Volontà del Padre e per darcene buona testimonianza nella sua vita concreta di ogni giorno. Egli è vissuto in mezzo a noi, in Palestina, per dirci come bisogna vivere da veri figi di Dio, da veri cristiani sulla terra. Egli non ha cambiato la Legge di Dio, e i 10 comandamenti, ma li ha vissuti in pienezza, e ce li ha approfonditi, in Sapienza, come era capace di fare Lui, il Maestro saggio, giusto e autorevole. Egli, nella concretezza, ci ha fatto vedere come si ama Dio e come è necessario fare la sua Volontà, mettendolo sempre al primo posto in tutto, costi quello che costi, e fino a dare la vita per amor suo. Egli, non solo ha confermato la Legge antica ma la perfezionata riguardo al nostro prossimo. E nel vangelo di oggi ci dice: “Chi trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà a fare agli altri altrettanto, sarà considerato minimo nel Regno dei Cieli. La Madonna certamente ci aiuterà a mettere sempre in atto i Precetti del Signore, come ce li ha insegnati Gesù, ed anche a fare la grande carità di insegnarli agli altri, a tutti, e il più possibile. E allora poi, quando andremo in Cielo rimarremo estasiati dalla gioia nel vedere ‘quello che occhio mai vide e orecchio mai udì di quello che il Padre ha preparato’ per coloro che lo amano.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

occhio cuorePoni, o Signore, la tua legge nei nostri cuori. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, nostra fortezza, che hai consegnato a Mosè la legge scritta, e l’hai impressa nel nostro cuore con il dito dello Spirito Santo, ascolta la nostra preghiera e rendici sempre fedeli esecutori della Tua volontà salvifica. Per Cristo nostro Signore. Amen.

ALMANACCO DEL 21 MARZO 2017

ALMANACCO DEL 21 MARZO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

——————————————————————————-

bacio croceMESSAGGIO DI PADRE PIO 
PER IL 21 MARZO

Sì, io amo la croce, la croce sola; l’amo perché la vedo sempre alle spalle di Gesù (epist. I, p. 335).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

——————————————————————————-

INDICE

NOSTRA SIGNORA DEL SEGNO
Letture di martedì 21 marzo 2017
TRANSITO DI SAN BENEDETTO
S. Benedetta Frassinello
Suor Maria Marta Chambon
I 13 martedì di s. Antonio da Padova
CORONCINA DI RINGRAZIAMENTO A SAN GIUSEPPE
LA PREGHIERA DEI 33 GIORNI
NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE
CORONA DELLE LACRIME DELLA MADONNA

———————————————

IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

 “…Satana sta provando a soffocare tutto ciò che c’è di buono in voi. … Pregando voi riempite tutti i vuoti e così impedite a Satana di entrare nella vostra anima. …”

(Tratto dal messaggio del 21 marzo 1988)

————————————————————————– 

NOSTRA SIGNORA DEL SEGNO

Kursk/New York – 21 marzo 1898

Nella notte del 21 Marzo 1898 (8 marzo nel calendario liturgico russo), una bomba anarchica esplose sotto l’icona della Madre di Dio di Kursk distruggendo buona parte della chiesa della sua cupola, eppure la preziosa immagine e la sua copertura in vetro rimasero illese.

La storia dei suoi miracoli su http://biscobreak.altervista.org/2017/03/nostra-signora-del-segno/

——————————————————————————-

LETTURE DI MARTEDÌ

21 marzo 2017

III Settimana di Quaresima

“…quante volte dovrò perdonargli? […] fino a settanta volte sette. …

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/03/letture-di-martedi-21-marzo-2017/

—————————————————————————–

TRANSITO DI SAN BENEDETTOSan_Benedetto_annigoni

21 marzo

Il martirologio pone la sua festa l’11 luglio, data della traslazione delle sue reliquie per poterlo festeggiare al di fuori della quaresima, ma la vera data della sua morte è il 21 marzo, giorno in cui si ricorda comunque il suo transito, e grazie ad una particolare visione svelò la sua entrata in gloria.

L’articolo con la preghiera e una riflessione dai suoi scritti su http://biscobreak.altervista.org/2015/03/transito-di-san-benedetto/

——————————————————————————-

S. BENEDETTA FRASSINELLO S. BENEDETTA FRASSIMELLO

fondatrice (1791 -1858) 21 marzo

 Vissuta ai tempi di Napoleone Bonaparte ha un carattere altrettanto forte e deciso che però la spinge a cercare Dio nella solitudine di una cavità rocciosa ma Dio le stava preparando un cammino di coppia molto speciale per aiutare i giovani e particolarmente le ragazze esposte al pericolo della prostituzione a causa della povertà.

La storia della fondatrice delle benedettine su http://biscobreak.altervista.org/2013/03/santa-benedetta-frassinello/ 

——————————————————————————

Maria Marta ChambonSuor Maria Marta Chambon

Visitandina (1841-1907) 21 marzo

Gesù stesso le disse: “Ti ho scelta per diffondere la devozione alle Mie sante Piaghe nei difficili tempi in cui viviamo”. Maria SS le promise che questa devozione avrebbe portato grande ricchezza spirituale. Grazie a  Maria Marta Chambon abbiamo anche noi un’occasione per comprendere l’infinito amore del Cuore di Gesù.

La storia, la devozione alle Sante Piaghe, le promesse di Gesù, i messaggi, i video e le preghiere su http://biscobreak.altervista.org/2013/03/suor-maria-marta-chambon/

——————————————————————————-

I 13 martedì di s. Antonio da Padova

Inizio 21 marzo 2017

sant antonio da padovaLa pia pratica dei martedì ad onare di Sant’Antonio è antichissima; però in origine si componeva di nove. Coll’andar del tempo la pietà dei fedeli li portò fino a tredici, in memoria del 13 giugno consacrato alla morte del Santo. I tredici martedì servono benissimo come preparazione alla festa, ma possono praticarsi anche nel resto dell’anno.

La pia pratica e con i miracoli del santo su http://biscobreak.altervista.org/2016/03/i-13-martedi-di-s-antonio-da-padova/

——————————————————————————-

PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO 

I 13 martedì di s. Antonio da Padova

S. Antonio modello di fede.

La fede è quella virtù soprannaturale che ci dispone ed inclina a credere tutte le verità che la Chiesa ci insegna perché rivelate da Dio. La fede è il seme affidato all’anima nel santo Battesimo dal quale deve germogliare e crescere rigoglioso l’albero della vita cristiana. Senza la fede è impossibile piacere a Dio e arrivare a salute. S. Antonio fu modello di fede. Tutta la vita egli spese nell’adornarsi l’anima delle più belle virtù e nell’accendere e ravvivare la divina fiaccola della fede in mezzo ai popoli. Noi come abbiamo ravvivato la fede che ricevemmo nel Battesimo? Facciamo noi le opere cristiane che la nostra fede ci impone? E che cosa facciamo perché la fede venga conosciuta e praticata da tutti?

Miracolo del Santo

Un certo soldato di nome Aleardino, eretico fin da fanciullo perché figlio di eretici, dopo la morte di Sant’Antonio, si recò a Padova con tutta la famiglia. Un giorno, stando a tavola, si parlava tra i Miracolo del bicchierecommensali dei miracoli che faceva il Santo alle preghiere dei suoi devoti. Ma mentre gli altri lodavano la santità di Antonio, Aleardino contraddiceva, anzi prendendo in mano il bicchiere disse: “Se colui che voi chiamate santo conserverà intatto questo bicchiere, crederò a quanto mi raccontate di lui, altrimenti no”; e in così dire gettò giù dalla terrazza ove pranzavano il bicchiere di vetro che aveva in mano. Tutti si volsero per vedere l’enorme balzo del bicchiere precipitato dalla terrazza con tanta forza, che il fragile vetro, pur andando a cadere sulle pietre, non si ruppe. E questo sotto gli occhi di tutti i commensali e di molti cittadini che si trovavano sulla piazza. Alla vista del miracolo il soldato si pentì e corso a raccogliere il bicchiere, andò a mostrarlo ai Frati raccontando l’accaduto. Non molto tempo dopo, istruito nei Sacramenti, ricevette il santo Battesimo assieme a tutti quelli della propria famiglia, e per tutta la vita, fermo nella sua fede, divulgò sempre le meraviglie divine.

Preghiera. O amabile S. Antonio, che glorificasti sempre il Signore e Lo facesti glorificare dagli altri per l’innocenza della vita, per la tua carità a Dio  ed agli uomini, e con la fama dei favori e dei miracoli senza numero, di cui la Bontà divina ti ha fatto dispensiere, stendi anche su di me la tua protezione. Quanti pensieri, desideri, affetti disordinati, seduzioni del mondo e del demonio tentano potentemente allontanarmi da Dio! E che diventerei senza Dio, se non un povero nella più squallida miseria, un cieco brancolante tra le ombre della morte eterna? Ma io voglio vivere con I miracoli di sant'Antonio9Dio, sempre unito a Lui, mia ricchezza ed unico sommo bene. Per questo t’invoco umile e fidente. Fa, caro Santo, che io sia santo nei pensieri, negli affetti e nelle opere come lo fosti tu. Ottieni a me dal Signore fede viva, perdono di tutti i miei peccati e di amare senza misura Iddio ed il prossimo, per meritare di venire da questo esilio all’eterna pace del cielo. Così sia.

3 Pater, 3 AveMaria, 3 Gloria al Padre.

Responsorio: Se cerchi miracoli, la morte, l’errore, la calamità, il demonio, la lebbra fuggono, gli infermi si alzano sani.

Cedono il mare, le catene; i giovani ed i vecchi, chiedono e riacquistano le membra e le cose perdute. Spariscono i pericoli, cessa il bisogno; lo raccontino quanti lo provano, lo dicano i padovani. Cedono il mare, le catene; i giovani ed i vecchi, chiedono e riacquistano le membra e le cose perdute. Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo. Cedono il mare, le catene; i giovani ed i vecchi, chiedono e riacquistano le membra e le cose perdute. Prega per noi, beato Antonio e siam fatti degni delle promesse di Cristo.

Orazione: O Dio, rallegri la tua Chiesa la preghiera votiva del beato Antonio tuo Confessore e Dottore affinché sia sempre munita di aiuti spirituali e meriti di godere le gioie eterne. Per Cristo nostro Signore. Così sia.

************

CORONCINA DI RINGRAZIAMENTO A SAN GIUSEPPE

2° Giornosangiuseppe

Ricordiamo di aver certamente irritato la divina Giustizia con i nostri peccati e di meritare i castighi più severi. Quale sarà il nostro rifugio? In quale porto potremo metterci in salvo? “Andate da Giuseppe – sembra che ci dica Gesù – andate da Giuseppe che Io amai come si ama un padre. A Lui ho comunicato ogni potere, perchè se ne serva per il vostro bene“.

Pietà, dunque, Giuseppe pietà di noi, per il tuo amore per il figlio così rispettabile e caro.

– Padre, Ave, Gloria

– San Giuseppe, prega per noi

************

PREGHIERA DEI 33 GIORNI

1a settimana

mano destra crocifissioneRipetere 33 volte di seguito

“Eterno Padre, io ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo scaturito dalla piaga della mano destra in suffragio dell’anima più sofferente del purgatorio. Vergine Maria, consolatrice degli afflitti e Tu, San Giuseppe intercedi per questa anima. E tu, anima benedetta, vai avanti a Dio, domanda per me questa grazia, e se è utile alla salvezza dell’anima mia fai in modo che mi sia concessa”. Amen.

Ripetere 7 volte di seguito 

“Addolorata Vergine Maria prega per quest’anima del Purgatorio”.

7 L’eterno riposo

************

NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE

«Entrando da lei  (l’angelo) disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”» (Lc 1,28). Sia benedetto, o Maria, il saluto celeste che l’Angelo di Dio Ti rivolse nell’Annunciazione.  Ave Maria

Bottega-di-Marco-da-Mel-Annunciazione

«…Ti saluto, o piena di grazia» (Lc 1,28). Sia benedetta, o Maria, la grazia sublime di cui l’Angelo di Dio Ti dichiarò piena. Ave Maria

«L’Angelo le disse: “ Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù”» (Lc 1,30-31). Sia benedetto, o Maria, il lieto annuncio che l’Angelo di Dio Ti recò dal cielo. Ave Maria

annunciazione

«Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore”» (Lc 1,38). Sia benedetto, o Maria, il saluto celeste che l’Angelo di Dio Ti rivolse nell’Annunciazione. Ave Maria

«Avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38). Sia benedetta, o Maria, la perfetta adesione con cui rispondesti alla Volontà di Dio. – Ave Maria

«La vergine concepirà e partorirà un figlio» (Is 7,14). Sia benedetta, o Maria, l’angelica purezza con cui accogliesti nel tuo seno il Verbo di Dio. – Ave Maria

Annunciazione 2

«In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini» (Gv 1,4). Sia benedetto, o Maria, il beato momento in cui il Figlio di Dio si vestì della tua carne. – Ave Maria

«A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?» (Lc 1,43). Sia benedetto, o Maria, l’attimo sublime in cui divenisti Madre del Figlio di Dio. Ave Maria

«Il Signore è mia luce e mia salvezza» (Sal 27,1). Sia benedetto, o Maria, il tanto atteso momento in cui iniziò la salvezza umana con l’Incarnazione del Figlio di Dio. – Ave Maria

Ave Maria, piena di grazia.

Il Signore è con Te!

The Annunciation by Henry Ossawa Tanner 1896Preghiamo

O Dio che tramite l’annuncio dell’Angelo ci hai fatto conoscere l’incarnazione del tuo Verbo nel grembo verginale di Maria, Ti preghiamo di guidarci fino a Te per i meriti della Passione e della Croce di tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo e per l’intercessione dell’Immacolata sempre Vergine Maria, sua e nostra tenera Madre.

************

CORONA DELLE LACRIME

rosario delle lacrimeLa Corona è composta di 49 grani, divisi in gruppi di 7 e separati da 7 grani grossi, e termina con 3 grani piccoli.

Preghiera preparatoria:

O Gesù, nostro Divino Crocifisso, inginocchiati ai tuoi piedi noi ti offriamo le Lacrime di Colei, che ti ha accompagnato sulla via dolorosa del Calvario, con amore così ardente e compassionevole.

Esaudisci, o buon Maestro, le nostre suppliche e le nostre domande per l’amore delle Lacrime della tua Santissima Madre.

Accordaci la grazia di comprendere gli insegnamenti dolorosi che ci danno le Lacrime di questa buona Madre, affinché noi adempiamo sempre la tua santa Volontà sulla terra e siamo giudicati degni di lodarti e glorificarti eternamente in cielo. Amen.

Sui grani grossi ( 7  :

O Gesù, ricordati delle Lacrime di Colei che ti amato più di tutti sulla terra. E ora ti ama nel modo più ardente in cielo.

Sui grani piccoli ( 7 x 7  :

O Gesù esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande. Per amore delle Lacrime della tua Santa Madre.

Alla fine si ripete 3 volte :

O Gesù ricordati delle Lacrime di Colei che ti ha amato più di tutti sulla terra.

madonna delle lacrimePreghiera conclusiva:

O Maria, Madre dell’Amore, Madre di dolore e di Misericordia, noi ti domandiamo di unire le tue preghiere alle nostre, affinché il tuo divin Figlio, al quale noi ci rivolgiamo con confidenza, in virtù delle tue Lacrime, esaudisca le nostre suppliche e ci conceda, oltre le grazie che gli domandiamo, la corona della gloria nell’eternità. Amen.

LITANIE DELL’ADDOLORATA

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio

Spirito Santo Paraclito, che sei Dio 

Santa Trinità, unico Dio

Santa Maria prega per noimadonna_delle_lacrime_statua

Madre addolorata

Madre ai piedi della Croce

Madre priva del tuo Figlio

Madre trafitta dalla spada del dolore

Madre crocifissa nel Cuore

Madre testimone della risurrezione

Vergine obbediente

Vergine penitente

Vergine fedele

Vergine del silenzio

Vergine del perdono

Vergine dell’attesa

Donna esule “Donna paziente

Donna coraggiosa

Donna del dolore

Donna della Nuova Alleanza ADDOLORATA

Donna della speranza

Novella Eva

Strumento di redenzione

Serva della riconciliazione

Difesa degli innocenti

Coraggio dei perseguitati

Fortezza degli oppressi

Speranza dei peccatori

Consolazione degli afflitti

Rifugio dei miseri

Conforto degli esuli

Sostegno dei deboli

Sollievo degli infermi

Regina dei martiri

addolorata 2Gloria della Chiesa

Vergine della Pasqua

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Vergine Addolorata.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo:

O Dio, Tu che hai voluto che la vita della Vergine fosse segnata dal mistero del dolore; concedici, ti preghiamo, di camminare con Lei sulla via della fede e di unire le nostre sofferenze alla Passione di Cristo perché diventino occasione di grazia e strumento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di martedì 21 marzo 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

21 marzo 2017

III Settimana di Quaresima

“…quante volte dovrò perdonargli? […] fino a settanta volte sette. …

NOSTRA SIGNORA DEL SEGNO

Kursk/New York – 21 marzo 1898 – Nella notte del 21 Marzo 1898 (8 marzo nel calendario liturgico russo), una bomba anarchica esplose sotto l’icona della Madre di Dio di Kursk distruggendo buona parte della chiesa della sua cupola, eppure la preziosa immagine e la sua copertura in vetro rimasero illese.

TRANSITO DI SAN BENEDETTO

S. Benedetta Frassinello S. BENEDETTA FRASSIMELLO

fondatrice (1791 -1858) 21 marzo – Vissuta ai tempi di Napoleone Bonaparte ha un carattere altrettanto forte e deciso che però la spinge a cercare Dio nella solitudine di una cavità rocciosa ma Dio le stava preparando un cammino di coppia molto speciale per aiutare i giovani e particolarmente le ragazze esposte al pericolo della prostituzione a causa della povertà. La storia della fondatrice delle benedettine.

Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta; rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera. Custodiscimi, o Signore come la pupilla degli occhi, proteggimi all’ombra delle tue ali.

PREGHIERA DEL MATTINO

Non ci abbandoni mai la tua grazia, o Padre, ci renda fedeli al tuo santo servizio e ci ottenga sempre il tuo aiuto. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Dn 3, 25. 34-43 – Dal libro del profeta Daniele

In quei giorni, Azarìa si alzò e fece questa preghiera in mezzo al fuoco e aprendo la bocca disse:
«Non ci abbandonare fino in fondo, per amore del tuo nome, non preghiera di Azariainfrangere la tua alleanza; non ritirare da noi la tua misericordia, per amore di Abramo, tuo amico, di Isacco, tuo servo, di Israele, tuo santo, ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo, come la sabbia sulla spiaggia del mare. Ora invece, Signore, noi siamo diventati più piccoli di qualunque altra nazione, oggi siamo umiliati per tutta la terra a causa dei nostri peccati. Ora non abbiamo più né principe né profeta né capo né olocàusto né sacrificio né oblazione né incenso né luogo per presentarti le primizie e trovare misericordia. Potessimo essere accolti con il cuore contrito e con lo spirito umiliato, come olocàusti di montoni e di tori, come migliaia di grassi agnelli. Tale sia oggi il nostro sacrificio davanti a te e ti sia gradito, perché non c’è delusione per coloro che confidano in te. Ora ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto, non coprirci di vergogna. Fa’ con noi secondo la tua clemenza,secondo la tua grande misericordia. Salvaci con i tuoi prodigi, da’ gloria al tuo nome, Signore».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.24

RITRicòrdati, Signore, della tua misericordia.

La luce di DioFammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza. RIT

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia e del tuo amore, che è da sempre. Ricòrdati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore. RIT

Buono e retto è il Signore, indica ai peccatori la via giusta; guida i poveri secondo giustizia, insegna ai poveri la sua via. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode a te o Cristo, Re di eterna Gloria.

Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore, perché sono misericordioso e pietoso.

Lode a te o Cristo, Re di eterna Gloria.

VANGELO

Mt 18, 21-35 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.

Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
parabola del re e del perdonoVisto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Perdonare è grandezza d’animo.

L’evangelista Matteo ci ricorda oggi il nostro impegno o missione cristiana che è quella di seguire le orme o i passi del nostro Grande Maestro Gesù Cristo. Gesù incarna in sé il sacramento del PERDONAREperdono. I nostri limiti umani tante volte rendono difficile l’accoglienza dei fratelli e l’esercizio della carità nei loro confronti. Per superare queste situazioni c’è un rimedio evangelico infallibile: il perdono. Il perdono è il “pane quotidiano” di una comunità o chiesa domestica. Infatti, ogni giorno, c’è bisogno di perdono, perché ogni giorno ci possono essere contrasti che creano divisioni. Nella logica del Vangelo perdonare significa dimenticare, non si tratta di memoria, ma di cuore, – e dimenticare significa amare di più il fratello, accogliendolo pienamente e comportandosi con lui come se nulla fosse accaduto, cioè senza lasciarci condizionare dal male ricevuto. Perdonare significa “ricordarsi per dimenticare” come dice il profeta Isaia: “io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato“. San Giovanni Paolo II nel messaggio per la giornata mondiale della pace del 1997 scriveva: “offri il perdono, ricevi la pace“, resta vero che non si può rimanere prigionieri del passato: occorre una sorta di purificazione della memoria affinché i mali non tornino a prodursi. Il perdono richiede fede, carità, rinnegamento di sé, lotta contro l’uomo della carne. Essa deve essere totale, nel cuore e nel comportamento. Dal perdono nascono la condivisione, il servizio, la pace, la partecipazione alle gioie e alla sofferenza altrui. Senza perdono c’è il cancro, il pericolo di rendere incurabile il nostro male. Vivendo solo in atteggiamento di perdono possiamo rivolgerci al Signore pregando: “rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”, e potremo accostarci con verità ai sacramenti della riconciliazione e dell’Eucaristia. [Preparato dai giovani monaci del Monastero di San Vincenzo a Bassano Romano (VT)]

PREGHIERA DELLA SERA

pace e perdonoAiutaci o Signore ad essere umili e misericordiosi verso il prossimo. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio della misericordia e del perdono, che hai inviato il Tuo Figlio, morto sulla croce per la remissione dei nostri peccati; liberaci da ogni colpa e fa’ che viviamo nella gioia del Tuo perdono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

NOSTRA SIGNORA DEL SEGNO

NOSTRA SIGNORA DEL SEGNO

Kursk/New York – 21 marzo 1898

Nella notte del 21 Marzo 1898 (8 marzo nel calendario liturgico russo), una bomba anarchica esplose sotto l’icona della Madre di Dio di Kursk distruggendo buona parte della chiesa della sua cupola, eppure la preziosa immagine e la sua copertura in vetro rimasero illese.

La miracolosa icona della Madonna di Kursk è particolarmente venerata nella Russia occidentale. Venne scoperta per la prima volta l’8 settembre 1295.

Dopo l’invasione mongola, nel 13° sec. la provincia devastata di Kursk si era svuotata di persone e la città principale, Kursk, era diventata un deserto. Solo alcuni cacciatori vi andavano in cerca di animali selvatici. Alcuni uomini provenienti da Rylsk, a circa 75 miglia a sud-ovest dalle rovine di Kursk, si erano spinti sino in quella zona durante una battuta di caccia, quando uno di loro aveva notato l’icona distesa a faccia in giù alla radice di un albero, lungo la riva del fiume Skal.

Quando  tentò di sollevarla subito vide sgorgare una sorgente. Il cacciatore si rese conto che si trattava di un’icona del tipo “segno” venerata nella città di Novgorod e toccato nel più profondo del cuore al vedere quall’acqua purissima, decise di costruire una cappella in grado di ospitare la straordinaria icona proprio nel punto preciso in cui l’aveva rinvenuta.

In seguito alla costruzione della cappellina arrivarono anche numerosi pellegrini e si ebbero così le prime grazie e i primi miracoli. Il principe Vasily Shemyaka di Rylsk incuriosito dalla fama di quell’immagine, ordinò che l’icona fosse portata nella sua città con una solenne processione alla quale egli non volle però partecipare. Questo gesto irriverente lo portò alla momentanea cecità, che guarì solo nel momento in cui, pentito, chiese perdono. Decise perciò costruire una chiesa più bella, al fine di farla venerare da più persone e in modo più dignitoso, ma ogni volta la sacra icona tornava misteriosamente al suo posto nella cappelletta.

Nell’anno del 1383, la provincia di Kursk fu nuovamente invasa dai Tartari i quali cercarono di bruciare la cappella. Ogni loro sforzo però risultò inutile, e superstiziosi dettero la colpa al sacerdote Bogoliub, accusandolo di stregoneria. Il religioso cercò di giustificarsi parlando della miracolosa icona ma i tartari increduli la tagliarono in due gettandone via i pezzi. Fu dunque loro possibile bruciare la cappella e portare via come prigioniero il povero sacerdote.

Durante la prigionia, il riuscì a conservare la fede, rimettendosi completamente nelle mani della Madre di Dio.  Ora un giorno mentre si trovava intento a custodire un gregge cantava come al solito le sue lodi alla Vergine. Degli emissari dello Zar lo sentirono e decisero di riscattarlo dalla sua prigionia e lo lasciarono tornare alla sua cappelletta, dove trovati i pezzi della Madonna del Segno li raccolse e miracolosamente si riunirono lasciando comunque il segno della spaccatura.

Dopo aver saputo del miracolo gli abitanti di Rylsk vollero tentare nuovamente l’impresa di portare nella loro città la Madre di Dio, la quale però ancora una volta tornò al suo posto nella foresta. Si decise quindi di costruire una nuova cappella più grande sul sito originale e qui rimase per circa 200 anni.

Nel 1597, lo zar decise di ricostruire la città di Kursk iniziando con la formazione di un monastero: il Kursk Root Hermitage accanto alla cappella. Quando i tartari distrussero l’eremo nel 1611, l’icona venne portata a Mosca e nascosta fino al 1618, quando finalmente venne ricostruito il monastero, anche se una copia venne lasciata al suo posto. Ogni anno il nono venerdì dopo la Pasqua una processione festeggia il ricordo del ritorno dell’icona di Nostra Signora del Segno.

Nella notte del 21 Marzo 1898 (8 marzo nel calendario liturgico russo), una bomba anarchica esplose sotto l’icona della Madre di Dio di Kursk distruggendo buona parte della chiesa della sua cupola, eppure la preziosa immagine e la sua copertura in vetro rimasero illese. Fu così che invece di calare, la sua venerazione aumentò ulteriormente.

Dopo la rivoluzione russa, nel 1919, i vescovi ortodossi portarono l’Icona in Serbia. L’anno successivo l’Armata Bianca contro-rivoluzionaria portò l’icona nella loro roccaforte in Crimea. Purtroppo però ebbero una dura sconfitta e riportarono l’icona in Serbia dove rimase fino al 1944, quando accompagnò il clero ortodosso in esilio. Negli anni successivi peregrinò per molti paesi europei fino ad arrivare nel 1957 oltre oceano, ed esattamente a New York, nella chiesa della Madre di Dio del Segno a New York City, una Cattedrale ortodossa russa in territorio americano.

La Vergine del Segno è un’icona del tipo “segno”, con il bambino di fronte a sua madre e allo stesso tempo di fronte allo spettatore. La sua festa principale si celebra il 10 dicembre del calendario gregoriano. 

FONTI: http://www.wherewewalked.info/feasts/03-March/03-21.htm; http://www.kurskroot.com/kursk_root_icon.html

 

ALMANACCO DEL 20 MARZO 2017

ALMANACCO DEL 20 MARZO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

——————————————————————————-

preghiera messaMESSAGGIO DI PADRE PIO 
PER IL 20 MARZO

Tieniti fortemente e costantemente a Dio unita, consacrandogli tutti i tuoi affetti, tutti i tuoi travagli, tutta te stessa, attendendo con pazienza il ritorno del bel sole, allorquando piacerà allo sposo visitarti con la prova delle aridità, delle desolazioni e dei bui di spirito. (Epist. III, p. 670).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

——————————————————————————-

INDICE

SAN GIUSEPPE
MADONNA DI BOTSZOWIECKA
Letture di lunedì 20 marzo 2017
Santa Maria Josefa del Corazon
LES ENFANTS de MEDJUGORJE
La Misteriosa Scala di San Giuseppe
CORONCINA DI RINGRAZIAMENTO A SAN GIUSEPPE
LA PREGHIERA DEI 33 GIORNI
NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE
CORONA DELLE LACRIME DELLA MADONNA

———————————————

IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

” Pregate Gesù che vi conceda il dono del  silenzio interiore. Col dono del silenzio potrete imparare la preghiera continua.”

(Tratto dal messaggio del 20 marzo 1986)

————————————————————————– 

giuseppe7SAN GIUSEPPE

SPOSO DELLA BEATA VERGINE MARIA

19 marzoSpostato al 20 marzo per via della domenica. Forse non tutti sanno che la devozione al padre terreno di nostro Signore Gesù Cristo si deve ad alcuni scritti apocrifi,  quindi non affidabili storicamente, ma che influenzarono sia l’Oriente sia l’Occidente nel Medio Evo.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2013/03/san-giuseppe/

——————————————————————————-

MADONNA DI BOTSZOWIECKA

Polonia – 20 marzo 1624

Come molti oggetti sacri dell’Europa orientale, la storia di questo dipinto riflette quello della sua tormentata regione. La sua sopravvivenza la deve infatti alle sue molte fughe.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2017/03/madonna-di-botszowiecka/

——————————————————————————-

LETTURE DI LUNEDÌ

20 marzo 2017

III Settimana di Quaresima

SAN GIUSEPPE

“… Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.…”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/03/letture-di-lunedi-20-marzo-2017/

—————————————————————————–

Santa Maria Josefa del Corazon3 S. Maria Josefa

Fondatrice (1842-1912) 20 marzo

Fondò 43 case religiose delle Serve di Gesù, cui affidò la missione di mostrare il volto misericordioso di Dio a quanti soffrono, contribuendo ad alleviare le loro sofferenze con l’assistenza generosa a domicilio e negli ospedali. Il suo profilo spirituale rivela la sua generosità e la sua dedizione nell’accogliere le parole del Signore, «ero malato e mi avete visitato». Canonizzata da Giovanni Paolo II l ’1 ottobre 2000.

La storia, alcuni suoi scritti, il film ed un suo breve filmato su http://biscobreak.altervista.org/2013/03/san-maria-josefa-del-corazon/

—————————————————————————–

LES ENFANTS de MEDJUGORJE

Sora Emmanuel Maillard - MedjugorjeMarzo 2017 di suor Emmanuel

Davvero meraviglioso il bollettino di marzo di Suor Emmanuel, ricchissimo di testimonianze e informazioni. Un grazie sempre speciale a questa grande testimone della fede.

L’almanacco di Suor Emmanuel su http://biscobreak.altervista.org/2017/03/les-enfants-de-medjugorje-51/

—————————————————————————-

LA MISTERIOSA SCALA DI SAN GIUSEPPE

scala-di-san-giuseppeA Santa Fè, New Mexico, c’è un mistero che dura da 130 anni e che attrae all’incirca 250.000 visitatori all’anno e tutti per vedere la famosa scala posta nella Cappella Loreto. Ma cosa avrà di tanto particolare questa scala? Un mistero divenuto miracolo o un miracolo che si vuol trasformare in scienza? 

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2013/03/la-misteriosa-scala-di-san-giuseppe/

——————————————————————————-

CORONCINA A SAN GIUSEPPEsgiuseppe

20 marzo 

Per ringraziare il nostro caro San Giuseppe ecco una bella coroncina che si può completare in soli tre giorni. 

Su http://biscobreak.altervista.org/2014/03/coroncina-san-giuseppe/

——————————————————————————-

PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO 

CORONCINA DI RINGRAZIAMENTO A SAN GIUSEPPE

1° Giorno

Maria_e_GiuseppeNelle angustie di questa valle di Pianto a chi ricorreremo se non a te, o amabile San Giuseppe, al quale la tua amatissima sposa Maria consegnò tutti i suoi ricchi tesori, perchè li serbassi a nostro vantaggio? “Andate dal mio sposo Giuseppe – sembra che ci dica Maria – ed Egli vi consolerà e sollevandovi dal male che vi opprime vi renderà felici e contenti”.

Pietà, dunque, Giuseppe, pietà di noi per l’amore che nutristi verso una così degna e amabile sposa.

Padre, Ave, Gloria

San Giuseppe, prega per noi

************

PREGHIERA DEI 33 GIORNI

1a settimana

mano destra crocifissioneRipetere 33 volte di seguito

“Eterno Padre, io ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo scaturito dalla piaga della mano destra in suffragio dell’anima più sofferente del purgatorio. Vergine Maria, consolatrice degli afflitti e Tu, San Giuseppe intercedi per questa anima. E tu, anima benedetta, vai avanti a Dio, domanda per me questa grazia, e se è utile alla salvezza dell’anima mia fai in modo che mi sia concessa”. Amen.

Ripetere 7 volte di seguito 

“Addolorata Vergine Maria prega per quest’anima del Purgatorio”.

7 L’eterno riposo

************

NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE

«Entrando da lei  (l’angelo) disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”» (Lc 1,28). Sia benedetto, o Maria, il saluto celeste che l’Angelo di Dio Ti rivolse nell’Annunciazione.  Ave Maria

Bottega-di-Marco-da-Mel-Annunciazione

«…Ti saluto, o piena di grazia» (Lc 1,28). Sia benedetta, o Maria, la grazia sublime di cui l’Angelo di Dio Ti dichiarò piena. Ave Maria

«L’Angelo le disse: “ Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù”» (Lc 1,30-31). Sia benedetto, o Maria, il lieto annuncio che l’Angelo di Dio Ti recò dal cielo. Ave Maria

annunciazione

«Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore”» (Lc 1,38). Sia benedetto, o Maria, il saluto celeste che l’Angelo di Dio Ti rivolse nell’Annunciazione. Ave Maria

«Avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38). Sia benedetta, o Maria, la perfetta adesione con cui rispondesti alla Volontà di Dio. – Ave Maria

«La vergine concepirà e partorirà un figlio» (Is 7,14). Sia benedetta, o Maria, l’angelica purezza con cui accogliesti nel tuo seno il Verbo di Dio. – Ave Maria

Annunciazione 2

«In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini» (Gv 1,4). Sia benedetto, o Maria, il beato momento in cui il Figlio di Dio si vestì della tua carne. – Ave Maria

«A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?» (Lc 1,43). Sia benedetto, o Maria, l’attimo sublime in cui divenisti Madre del Figlio di Dio. Ave Maria

«Il Signore è mia luce e mia salvezza» (Sal 27,1). Sia benedetto, o Maria, il tanto atteso momento in cui iniziò la salvezza umana con l’Incarnazione del Figlio di Dio. – Ave Maria

Ave Maria, piena di grazia.

Il Signore è con Te!

The Annunciation by Henry Ossawa Tanner 1896Preghiamo

O Dio che tramite l’annuncio dell’Angelo ci hai fatto conoscere l’incarnazione del tuo Verbo nel grembo verginale di Maria, Ti preghiamo di guidarci fino a Te per i meriti della Passione e della Croce di tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo e per l’intercessione dell’Immacolata sempre Vergine Maria, sua e nostra tenera Madre.

************

CORONA DELLE LACRIME

rosario delle lacrimeLa Corona è composta di 49 grani, divisi in gruppi di 7 e separati da 7 grani grossi, e termina con 3 grani piccoli.

Preghiera preparatoria:

O Gesù, nostro Divino Crocifisso, inginocchiati ai tuoi piedi noi ti offriamo le Lacrime di Colei, che ti ha accompagnato sulla via dolorosa del Calvario, con amore così ardente e compassionevole.

Esaudisci, o buon Maestro, le nostre suppliche e le nostre domande per l’amore delle Lacrime della tua Santissima Madre.

Accordaci la grazia di comprendere gli insegnamenti dolorosi che ci danno le Lacrime di questa buona Madre, affinché noi adempiamo sempre la tua santa Volontà sulla terra e siamo giudicati degni di lodarti e glorificarti eternamente in cielo. Amen.

Sui grani grossi ( 7  :

O Gesù, ricordati delle Lacrime di Colei che ti amato più di tutti sulla terra. E ora ti ama nel modo più ardente in cielo.

Sui grani piccoli ( 7 x 7  :

O Gesù esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande. Per amore delle Lacrime della tua Santa Madre.

Alla fine si ripete 3 volte :

O Gesù ricordati delle Lacrime di Colei che ti ha amato più di tutti sulla terra.

madonna delle lacrimePreghiera conclusiva:

O Maria, Madre dell’Amore, Madre di dolore e di Misericordia, noi ti domandiamo di unire le tue preghiere alle nostre, affinché il tuo divin Figlio, al quale noi ci rivolgiamo con confidenza, in virtù delle tue Lacrime, esaudisca le nostre suppliche e ci conceda, oltre le grazie che gli domandiamo, la corona della gloria nell’eternità. Amen.

LITANIE DELL’ADDOLORATA

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio

Spirito Santo Paraclito, che sei Dio 

Santa Trinità, unico Dio

Santa Maria prega per noimadonna_delle_lacrime_statua

Madre addolorata

Madre ai piedi della Croce

Madre priva del tuo Figlio

Madre trafitta dalla spada del dolore

Madre crocifissa nel Cuore

Madre testimone della risurrezione

Vergine obbediente

Vergine penitente

Vergine fedele

Vergine del silenzio

Vergine del perdono

Vergine dell’attesa

Donna esule “Donna paziente

Donna coraggiosa

Donna del dolore

Donna della Nuova Alleanza ADDOLORATA

Donna della speranza

Novella Eva

Strumento di redenzione

Serva della riconciliazione

Difesa degli innocenti

Coraggio dei perseguitati

Fortezza degli oppressi

Speranza dei peccatori

Consolazione degli afflitti

Rifugio dei miseri

Conforto degli esuli

Sostegno dei deboli

Sollievo degli infermi

Regina dei martiri

addolorata 2Gloria della Chiesa

Vergine della Pasqua

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Vergine Addolorata.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo:

O Dio, Tu che hai voluto che la vita della Vergine fosse segnata dal mistero del dolore; concedici, ti preghiamo, di camminare con Lei sulla via della fede e di unire le nostre sofferenze alla Passione di Cristo perché diventino occasione di grazia e strumento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di lunedì 20 marzo 2017

LETTURE DI LUNEDÌ

20 marzo 2017

SAN GIUSEPPE

“… Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.…”

MADONNA DI BOTSZOWIECKA

Polonia – 20 marzo 1624 – Come molti oggetti sacri dell’Europa orientale, la storia di questo dipinto riflette quello della sua tormentata regione. La sua sopravvivenza la deve infatti alle sue molte fughe.

Santa Maria Josefa del Corazon3 S. Maria Josefa

Fondatrice (1842-1912) 20 marzo – Fondò 43 case religiose delle Serve di Gesù, cui affidò la missione di mostrare il volto misericordioso di Dio a quanti soffrono, contribuendo ad alleviare le loro sofferenze con l’assistenza generosa a domicilio e negli ospedali. …

Ecco il servo saggio e fedele, che il Signore ha posto a capo della sua famiglia.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente, che hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione alla custodia premurosa di san Giuseppe, per sua intercessione concedici di cooperare fedelmente al compimento dell’opera di salvezza. Amen

PRIMA LETTURA

2 Sam 7, 4-5.12-14.16 – Dal secondo libro di Samuele

3samuele profetaIn quei giorni, fu rivolta a Natan questa parola del Signore:
«Va’ e di’ al mio servo Davide: Così dice il Signore: “Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a te, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 88

RIT: In eterno durerà la sua discendenza.

anime del purgatorioCanterò in eterno l’amore del Signore, di generazione in generazione farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà, perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;  nel cielo rendi stabile la tua fedeltà». RIT

«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto, ho giurato a Davide, mio servo. Stabilirò per sempre la tua discendenza, di generazione in generazione edificherò il tuo trono». RIT

«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre, mio Dio e roccia della mia salvezza”. Gli conserverò sempre il mio amore, la mia alleanza gli sarà fedele». RIT

SECONDA LETTURA

Rm 4, 13.16-18.22 – Dalla lettera di san Paolo ai Romani.

abramo (2)Fratelli, non in virtù della Legge fu data ad Abramo, o alla sua discendenza, la promessa di diventare erede del mondo, ma in virtù della giustizia che viene dalla fede. Eredi dunque si diventa in virtù della fede, perché sia secondo la grazia, e in tal modo la promessa sia sicura per tutta la discendenza: non soltanto per quella che deriva dalla Legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale è padre di tutti noi – come sta scritto: «Ti ho costituito padre di molti popoli» – davanti al Dio nel quale credette, che dà vita ai morti e chiama all’esistenza le cose che non esistono. Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: «Così sarà la tua discendenza». Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!

Beato chi abita nella tua casa, Signore: senza fine canta le tue lodi.

Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!

VANGELO

Mt 1, 16.18-21.24 – Dal Vangelo secondo Matteo

SognoDiSanGiuseppeGiacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

IN ALTERNATIVA:

Lc 2,41-51 – Dal Vangelo secondo Luca

ritrovamento di Gesù nel tempio3I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza
che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso.

C: Parola del Signore.

A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Uomo giusto: tutto disponibilità e obbedienza.

giuseppe e gesù6Il beato papa Paolo VI, il 19 marzo 1965, nell’omelia rivolta ai fedeli durante la sua visita alla parrocchia di San Giuseppe al Trionfale a Roma, parlando ai presenti si espresse così: “Che cosa di più umile, di più semplice, di più silenzioso, di più nascosto ci poteva offrire il Vangelo da mettere accanto a Maria e Gesù?” Troviamo che la figura
di san Giuseppe è delineata dai tratti della modestia, la più popolare, la più comune, la più – si direbbe, usando il metro dei valori umani – insignificante, giacché non troviamo in lui alcun aspetto che ci possa dare ragione della reale grandezza e della straordinaria missione che la provvidenza gli ha affidato. Guardandolo nello specchio del racconto evangelico, san Giuseppe si presenta con i tratti più salienti dell’estrema umiltà: un modesto, un povero, un piccolo, un semplice operaio che nulla ha di speciale, che non lascia nel Vangelo stesso nessuno accento della sua voce. Oggi la Santa Chiesa ci invita a contemplare questa figura di sposo della Vergine Maria. Un invito che ci può aiutare molto ad accogliere alcuni doni, virtù e qualità giuste per la nostra missione che ci è stata affidata da Dio e dalla Chiesa.

L’evangelista Matteo nel tèssere l’elogio di Giuseppe, lo esaurisce sbrigativamente con una frase: “Giuseppe era giusto“, perché si è impegnato ad eseguire la volontà di Dio; non ha mai avanzato la pretesa di rivendicare uno scampo di autonomia personale per attendere a qualcosa di suo. Davvero era un’anima di preghiera, che non si stancava mai di contemplare con meraviglie il grande mistero che viveva ogni giorno nel suo umile lavoro. Davvero Dio si nasconde, come diceva appunto il Beato Papa, nelle “cose” piccole del mondo per distogliere l’uomo dalla tentazione della grandezza. Gli evangelisti ci dicono che Maria: “custodiva tutte queste cose nel suo cuore“: Indubbiamente san san giuseppeGiuseppe stava nella stessa dimensione. L’evangelista Matteo ci presenta Giuseppe, “uomo giusto” che amava e stimava Maria, ma che poi si trovò dinanzi a una situazione molto dolorosa e difficile, che non riusciva, non poteva capire. D’altra parte, vedeva in Maria il segno della maternità, l’attesa di un figlio. Dunque, ha la consapevolezza di trovarsi a tu per tu con un evento misterioso umanamente inspiegabile. L’uomo giusto si abbandonò fiduciosamente al mistero di Dio, e manifestò la sua totale disponibilità. La lettera ai Romani della seconda lettura della liturgia di oggi è sulla linea del Vangelo. Il Vangelo dice che Giuseppe era un uomo “giusto”, cioè cercava sinceramente la volontà di Dio, non il proprio interesse; l’autore osserva che la giustizia viene dalla fede. Chiediamo la stessa fede, la stessa fiducia, la stessa docilità, la stessa generosità e purezza di amore per noi e per tutti coloro che hanno responsabilità nella Chiesa, affinché le meraviglie di Dio si attuino anche nel nostro tempo.  (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAgiuseppe6

Padre onnipotente e santo, che Ti servi degli uomini per compiere i Tuoi disegni di amore, insegnaci ad imitare il nostro fratello san Giuseppe che per tutta la vita Ti ha lodato e glorificato. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

MADONNA DI BOTSZOWIECKA

MADONNA DI BOTSZOWIECKA

Polonia – 20 marzo 1624

Come molti oggetti sacri dell’Europa orientale, la storia di questo dipinto riflette quello della sua tormentata regione. La sua sopravvivenza la deve infatti alle sue molte fughe.

Il dipinto della Madonna di Botszowiecka è una pittura rinascimentale dipinta ad olio su tela poi incollata a delle tavole di pino. Le sue dimensioni sono 102×85 cm. Si pensa sia un opera di Lucas Cranach il Vecchio, un artista tedesco di primo piano che eccelleva in questo tipo di rappresentazioni mariane.

Sottratta alle spietate invasioni dei tartari e al loro scempio per finì nelle mani di Hetman Marcin Kazanowski. Non molto tempo dopo, il 20 marzo 1624 l’icona venne posta nel convento carmelitano di Bołszowce, nel sud-est della Polonia. Vi rimase fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando un attacco russo, nel 1916 distrusse quasi completamente la città di Botszowce ora Bilshivtsi. Per evitare che il miracoloso dipinto venisse distrutto o quantomeno danneggiato dalla spietata occupazione sovietica i padri Carmelitani in fuga dall’esercito bolscevico, la trasferirono nella chiesa del Carmine nella città di Lviv.

Nel 1945 però, la chiesa fu chiusa e cambiò nuovamente ubicazione, questa volta a Cracovia. Il 21 luglio 1968 venne affidata alla Chiesa di Santa Caterina a Danzica. Qui in seguito ad un incendio scoppiato nel 2006, si temette per questa preziosa immagine, ma al contrario di ogni aspettativa, si salvarono miracolosamente molti oggetti sacri tra cui proprio il dipinto della Madonna di Bołszowce.

L’immagine è stata rivestita d’oro e d’argento con pietre preziose in occasione della sua incoronazione nel 1777. Mostra così solo il volto e le mani della Vergine e del Bambino Gesù. Gli occhi sono tutti rivolti verso l’osservatore. Il Bambino Gesù è stato dipinto su di una nuvola e riporta caratteristiche del viso in tutto simili quelle della Vergine. Successivamente Tomasz Pławczyk ne fece una copia per i francescani in Ucraina.

Fonti: http://www.wherewewalked.info/feasts/03-March/03-20.htm; http://www.gdansk.karmelici.pl/matka-boza-bolszowiecka-249

 

LES ENFANTS de MEDJUGORJE

LES ENFANTS de MEDJUGORJE

Sora Emmanuel Maillard - Medjugorjemarzo 2017 di suor Emmanuel

sito in francese www.enfantsdemedjugorje.fr; e-mail gospa.fr@gmail.com

Davvero meraviglioso il bollettino di marzo di Suor Emmanuel, ricchissimo di testimonianze e informazioni. Un grazie sempre speciale a questa grande testimone della fede.

Cari figli di Medjugorje, siano lodati Gesù e Maria!

L’APPARIZIONE DEL 02 marzo 2017

Il 2 marzo 2017, Mirjana ha ricevuto la sua apparizione mensile alla Croce blu. Dopo l’apparizione, ha trasmesso questo messaggio indirizzatoci dalla Gospa:

“Cari figli, con amore materno, vengo ad aiutarvi ad avere più amore. Ciò significa più fede. Vengo ad aiutarvi a vivere, con amore, le parole di mio Figlio in modo che il mondo sia diverso. Per questo apostoli del mio amore vi raccolgo intorno a me. Guardatemi con il cuore. Parlatemi, come ad una madre, dei vostri dolori, fatiche e gioie. Chiedete che io preghi mio Figlio per voi. Mio Figlio è misericordioso e giusto. Il mio cuore materno desidera che siate così anche voi. Il mio cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, a tutti coloro che vi circondano, con la vostra vita, parliate di mio Figlio e di me, perché il mondo sia diverso, perché torni semplicità e purezza, perché torni fede e speranza. Perciò figli miei, pregate, pregate, pregate con il cuore, pregate con amore, pregate con opere buone, pregate perché tutti conoscano mio Figlio, perché il mondo cambi, perché il mondo si salvi. Vivete con amore le parole di mio Figlio, non giudicate, ma amatevi gli uni gli altri, perché il mio cuore possa trionfare. Vi ringrazio”.

Non dimenticate il compleanno di Mirjana, il 18 marzo. Quel giorno riceve la sua annuale apparizione. Guardate l’apparizione su https://www.youtube.com/watch?V-SB5MeugJYCU

In Egitto….

Il mese scorso, ho avuto la grazia di poter tornare in Egitto. Molti mi dicevano: “Non ci andare, è pericoloso!” Ma oggi, dov’è il pericolo? A Parigi, a Nizza, a Bruxelles, o al Cairo? Il vero pericolo è quello di non essere sul posto dove il Signore ci chiama! Nel suo messaggio del 2 marzo, Maria Santissima ci dice due volte che Lei viene ad aiutarci. Questo mi ricorda ciò che ho appreso visitando una chiesetta nascosta nelle strette e popolose strade del Cairo, nella parte più vecchia della città. Lì viene conservata una delle tre icone della Vergine Maria, dipinte dall’apostolo san Luca. Questo dipinto viene chiamato “El Ezbaweya”. Un’altra si trova a Roma, e la terza a Gerusalemme.  Questa icona è miracolosa. Molti cristiani e non cristiani ci vengono ad onorare la Madre di Dio rappresentata con il Bambino Gesù. Alcuni passano delle ore davanti a Lei, seduti per terra, mormorandole delle lodi mischiate a delle suppliche. Fra i tanti miracoli avvenuti in quel luogo, uno di essi, raccontato dal prete copto responsabile di quel Santuario, mi ha molto toccato.

El Ezbaweya

Negli anni 40, durante la seconda guerra mondiale, una donna di nazionalità greca arriva al Cairo e per 12 giorni sta ai piedi della Vergine, pregandola e supplicandola in lacrime. Ogni giorno, faceva una offerta. Suo figlio si era unito all’esercito inglese ed era stato inviato in Libano. Egli mandava regolarmente delle lettere a sua madre, ma nella sua ultima lettera, le diceva che si era ammalato. Poi… più niente! Silenzio totale! Non arrivava più alcuna notizia, così questa povera madre temeva che gli fosse successo qualcosa di grave e addirittura che fosse morto. Lei veniva da lontano per implorare l’aiuto della El Ezbaweya, supplicandola di vegliare su suo figlio in Libano, di mantenerlo in salute e di farlo tornare a casa.  Un giorno, il prete la trovò molto presto la mattina davanti alla porta della chiesa, raggiante di gioia. La donna gli racconta che aveva ricevuto una lettera da suo figlio. Nella lettera il figlio ringraziava sua madre dicendo: “ Mamma, ti ringrazio per la Signora che mi hai inviato! Stavo molto male, ma quella signora è venuta da parte tua e mi ha portato una medicina. Mi ha detto: “Tua madre mi ha mandato da te!Ed è quella medicina che lei mi ha portato che mi ha guarito.  L’ho presa e sono guarito! Ho chiesto alla signora come si chiamava, ed ella mi ha risposto: “Mi chiamo El Ezbaweya”. (Al figlio quel nome non diceva nulla).

Il prete concluse: “La signora El Ezbaweya ha risposto alle preghiere, alle lacrime ed alle lodi di una madre!

SAN GIUSEPPE

Soprattutto non dimenticate San Giuseppe! Il 19 marzo, lo festeggeremo con gioia! Coloro che non hanno ancora cominciato la novena, possono ancora prendere il treno in corsa e finirla dopo la sua festa. Seguire le tracce della Santa Famiglia in Egitto ci fa prendere coscienza come, quest’uomo scelto da Dio ha saputo assicurare la vita della sua famiglia nelle peggiori condizioni materiali! Come rifugiati politici sempre minacciati dalle spie di Erode, disprezzati dalla gente per la loro povertà, Giuseppe, Maria e Gesù han potuto sopravvivere solo alla Provvidenza! La loro fiducia totale nei disegni di Dio ed il loro amore reciproco hanno permesso loro di superare la prova e di farne un motivo di crescita. Che bell’esempio per noi, per le nostre famiglie bombardate come mai prima dal distruttore! In effetti, se satana è sempre bramoso di pervertire e stroncare ciò che Dio ha creato dall’origine, il sacro nido della vita che è la famiglia, tanto più il Creatore effonde le sue grazie speciali su tutte le famiglie che si affidano veramente a Lui! Il sacramento del matrimonio è una ricchezza incomparabile perché mette la famiglia sotto la benedizione di Dio. Chi mai oggi non vorrebbe lasciarsi coprire dalla benedizione di Dio? Ovviamente, se si domanda la benedizione di Dio, non si può contemporaneamente agire in modo da dispiacerGli. Il mondo ci spinge a ridicolizzare le sue Parole che sono la Vita, ma San Giuseppe ci aiuterà a farne tesoro! Fra le lodi indirizzate a San Giuseppe nelle sue litanie, (se le desiderate chiedetecele) ce n’è una che possiamo più che mai evocare pregandolo, “Giuseppe castissimo”.

Anche recentemente, ci accorgiamo dell’orribile campagna di perversione dei bambini che é in atto, attraverso una pornografia selvaggiamente imposta dal Ministero della Istruzione e dai media. Il Signore Gesù, pur essendo misericordioso, ha parlato con severità di coloro che scandalizzano i bambini (Mat.18,6-7, Gesù ha detto: “Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino e fosse gettato negli abissi del mare” Guai al mondo per gli scandali!). Disgraziati! Distruggere l’innocenza dei bambini è criminale. Tutto il loro avvenire sarà profondamente segnato ed il loro potenziale affettivo molto ferito, cioè deviato. Dio può riparare tutto con tanta preghiera e cura, ma quante sofferenze intime potrebbero venir risparmiate! San Giuseppe, proteggi i bambini!

“San Giuseppe, mio tenero padre, mi metto per sempre sotto la tua protezione. Considerami come tuo figlio e preservami da qualsiasi peccato. Mi getto fra le tue braccia, affinché mi accompagni sul cammino della santità”

Pasqua il mese prossimo!

Per le settimane di Quaresima che abbiamo ancora da vivere, vi suggerisco tre idee fra le altre per meglio preparare i nostri cuori ad accogliere il Risorto:

– Ogni volta che mi viene la tentazione di prendere il mio cellulare per chiamare qualcuno, domandarmi “è veramente utile?” Se posso fare a meno della chiamata, rimpiazzare la telefonata con una corta preghiera, invocando la benedizione di Dio sulla persona e sul mondo. Decidersi a non giudicare nessuno e nulla.

Impegnarmi a fare sempre bene il segno della croce, come Maria Santissima lo ha insegnato a Bernadette l’11 febbraio 1858. Bernadette non riusciva a farlo bene, allora la Vergine si é fatta davanti a lei un segno di croce: un movimento lento e ampio; invochiamo infatti il Dio tre volte Santo e lo scambio d’amore fra le Tre Persone della Santissima Trinità si mette a circolare anche in noi. Da quel giorno Bernadette lo ha fatto sempre allo stesso modo con molta riverenza. Un segno di croce fatto con il cuore ha il potere di un esorcismo. Ricorda al nemico come e da chi è stato definitivamente vinto: Gesù in croce. Una delle mie assistenti si è convertita facendo il segno della croce. In un attimo ha creduto in Dio e la sua vita è cambiata.  E’ stato per lei come una effusione dello Spirito.

Ogni giorno, leggere dei versetti della Bibbia a casa, soprattutto i testi della Messa di quel giorno. Scegliere la parola che mi colpisce di più, ripeterla più volte e nutrirmene durante la giornata. Condividerla in famiglia e suscitare una condivisione che permetterà ad altri di ascoltare la parola di Dio, lampada ai nostri passi.

Buona notizia su Marta (Marthe Robin)!

E’ stato creato un nuovo sito su questa grande mistica francese, stigmatizzata e profeta, nata al cielo il 6 febbraio 1981. Non mancate di visitarlo, ne avrete un grande profitto e delle informazioni su di lei che non sospettereste mai! www.martherobin.com

Perché questa ondata di confusione a proposito di Medjugorje?

Oltre a quanto vi ho inviato di Saverio Gaeta, siamo molto incoraggiati dall’atteggiamento di Monsignor Hosek, l’inviato di Papa Francesco per Medjugorje, sulla base delle sue parole raccolte da Konrad Sgwicki in una intervista di Aleteia del 15 marzo: l’articolo si intitola: “Medjugorje non deve essere motivo di preoccupazione”. Vedi il link (in francese): www.fr.aleteia.org/2017/03/15/exclusif-medjugorje-ne-doit-pas-etre-un-sujet-de-preoccupation-estime-mgr-hoser/?utm

Leggete e offrite: “Scandalosa Misericordia. Quando Dio supera i limiti”.

Ho raccolto in questo libro dei fatti scombussolanti che dimostrano l’incredibile amore del nostro Dio. Si tratta di far rinascere la speranza nel popolo cristiano, oggi troppo pessimista! Potete ordinarlo dal 21 marzo presso Amazon (www.amazon.it), disponibile anche in E-book. Fra poco sarà disponibile anche nelle migliori librerie in Italia. Prefazione di Saverio Gaeta, 320 pagine con molte fotografie, prezzo di copertina 12 euro.

Attenzione!

La prossima Diretta (in francese) avrà luogo il 3 aprile alle 21.00. Parlerò del messaggio del 2. La ritrasmissione della diretta del 3 marzo si trova su: www.enfantsdemedjugorje.fr/index.php/le-direct-du-3.html

Cara Gospa, come hai vissuto le settimane precedenti la Passione di tuo Figlio?

Sapevi che sarebbe risuscitato dopo aver vinto il peccato sulla croce. Tu eri pienamente in comunione con la sua vocazione di Redentore, tu che sei la “co-redentrice”.

Aiutaci a contemplare Gesù come hai fatto tu ed a unire le nostre anima alla sua!

Suor Emmanuel +

Tradotto dal francese

Partecipate al SEMINARIO INTERNAZIONALE PER LA VITA! Sarà a Medjugorje dal 24 al 27 maggio 2017, animato dal padre Ante Vukovic sul tema “Che la vostra carità cresca sempre più”(Fil.1,9). Seminario per medici, infermieri,  coloro che hanno perso un figlio, che sono feriti per un aborto,  per le coppie che desiderano un figlio,  per i militanti pro-vita, per le vittime di violenza in famiglia, le madri incinte.. Costo 40 euro a persona. Iscriversi per fax sul 00387 366 519 99 (Marija Dugandzic) oppure seminar.marija@medjugorie.hr Il seminario verrà tradotto in italiano.

Le nostre prossime missioni:  Galilea (aprile), Irlanda (maggio), in Asia (luglio). Mi affido alle vostre intercessioni!

Come aiutarci? Per accelerare la traduzione del libro “Scandalosa Misericordia”, abbiamo bisogno di preghiere e di traduttori esperti francese-ebraico, inglese-ebraico o  francese-slovacco o italiano-slovacco. Scriveteci a gospa.fr@gmail.com GRAZIE!

A casa vostra, pregate il Rosario sulla collina delle apparizioni con suor Emmanuel! Vi aspetta sul sito www.enfantsdemedjugorje.fr. Vivete un pellegrinaggio virtuale! Non potete venire a Medjugorje? Medjugorje viene a casa vostra! Su www.IMedj.net ricevete le grazie particolari di 11 luoghi importanti di Medjugorje!

Vivere meglio la Messa? Entrate nel mistero e acquistate le innumerevoli grazie che vi sono offerte! Riservate 40 minuti per ascoltare (in francese). Visitate il sito www.enfantsdemedjugorje.fr/index.php/prier-videos.html

Appello alle famiglie: Vi capita di ascoltare delle parole spiritualmente ‘spiritose’ dei bambini? Non le lasciate perdere per favore! Inviatele a gospa.fr@gmail.com , le pubblicheremo.

 

La Vergine ama ricevere la posta! Lei risponde nei cuori durante la preghiera. Inviate la vostra lettera a “Reine de la Paix”, BP 2157, Nice cedex , 06103 Francia. Consegneremo la lettera ad un veggente.

Seguite il programma della sera della parrocchia di Medjugorje, tradotto in italiano! Collegatevi con www.centremedjugorje.org

ALMANACCO DEL 19 MARZO 2017

ALMANACCO DEL 19 MARZO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

——————————————————————————-

croceMESSAGGIO DI PADRE PIO 
PER IL 19 MARZO

Saliamo con generosità il Calvario per amore di colui che s’immolò per nostro amore e siamo pazienti, certi di spiccare il volo pel Tabor (ASN, 42).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

——————————————————————————-

INDICE

MADONNA DI MESSINA
Letture di domenica 19 marzo 2017
I Martiri di Mar Saba
PADRE JOZO ZOVKO
Don Giuseppe Diana
ROSARIO DI SAN GIUSEPPE
I SETTE DOLORI E LE SETTE GIOIE DI SAN GIUSEPPE
LA PREGHIERA DEI 33 GIORNI
NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE
LE SETTE DOMENICHE A SAN GIUSEPPE
NOVENA A SAN GIUSEPPE
CORONA DELLE LACRIME DELLA MADONNA

———————————————

IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“Anche se cadete nelle prove, non fermatevi.”

(Tratto dal messaggio del 19 marzo 1984)

————————————————————————– 

MADONNA DI MESSINA

Mons, Belgio – Domenica prima dell’Assunzione

La tradizione racconta che un pellegrino portò dalla Sicilia un quadro della Madonna per posizionarlo poi al suo arrivo nel cimitero della città, ma eventi inspiegabili ne modificarono la sua collocazione.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2017/03/madonna-di-messina/

——————————————————————————

LETTURE DI DOMENICA

19 marzo 2017

III Domenica di Quaresima

“… chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno…”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/03/letture-di-domenica-19-marzo-2017/

—————————————————————————–

Mar Saba 19 Cent_550I Martiri di Mar Saba

(797) 19 marzo 

[…] L’invasione persiana del 614 dC, in particolare, ha provocato il massacro di molti monaci i cui teschi  sono ancora conservati all’interno del Monastero come ricordo del loro martirio, ma non fu l’unica. 

La storia e alcuni video su http://biscobreak.altervista.org/2013/03/i-martiri-di-mar-saba/

——————————————————————————

PADRE JOZO ZOVKOmedjugorje-padre-jozo

Nato il 19 marzo 1941

Padre Jozo Zovko è da poco parroco di Medjugorje quando incominciano le apparizioni della Regina della Pace e subito si schiera contro i veggenti. Incita le persone a non andare sulla collina, ma il richiamo di Maria Vergine sarà più forte anche della sua paura ed incredulità

La storia e il video di una sua omelia su  http://biscobreak.altervista.org/2015/03/padre-jozo-zovco/

——————————————————————————-

Giuseppe_DianaDON GIUSEPPE DIANA

Sacerdote e martire (1958 – 1994) 19 marzo

L’impegno civile e religioso di Don Giuseppe Diana contro la camorra ha lasciato un profondo segno nella società campana. Fu ucciso nella sua parrocchia da sicari probabilmente appartenenti al clan dei casalesi.

La storia e il film di un uomo che lottando contro l’illegalità è stato ucciso dalla camorra su http://biscobreak.altervista.org/2016/03/don-giuseppe-diana/

——————————————————————————

san-giuseppe400ROSARIO A SAN GIUSEPPE

Nessun santo vanta tanti meriti per ottenere grazie da Gesù come San Giuseppe. Impariamo dunque a recitare con una comune corona del Santo Rosario la stessa preghiera che recitiamo per la Sua Santissima Madre anche per il suo padre terreno il nostro amato San Giuseppe.

Su http://biscobreak.altervista.org/2016/03/rosario-a-san-giuseppe

—————————————————————————–

I 7 DOLORI E GIOIE DI SAN GIUSEPPE

giuseppe e gesù6Questa particolare devozione fu San Giuseppe stesso a suggerirla a due giovani frati, promettendo di ottenere da Dio ogni grazia purchè sia giusta, cioè conforme al proprio bene spirituale.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2015/03/i-7-dolori-e-gioie-di-san-giuseppe/

——————————————————————————-

PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO 

PREGHIERA DEI 33 GIORNI

1a settimana

mano destra crocifissioneRipetere 33 volte di seguito

“Eterno Padre, io ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo scaturito dalla piaga della mano destra in suffragio dell’anima più sofferente del purgatorio. Vergine Maria, consolatrice degli afflitti e Tu, San Giuseppe intercedi per questa anima. E tu, anima benedetta, vai avanti a Dio, domanda per me questa grazia, e se è utile alla salvezza dell’anima mia fai in modo che mi sia concessa”. Amen.

Ripetere 7 volte di seguito 

“Addolorata Vergine Maria prega per quest’anima del Purgatorio”.

7 L’eterno riposo

************

NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE

«Entrando da lei  (l’angelo) disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”» (Lc 1,28). Sia benedetto, o Maria, il saluto celeste che l’Angelo di Dio Ti rivolse nell’Annunciazione.  Ave Maria

Bottega-di-Marco-da-Mel-Annunciazione

«…Ti saluto, o piena di grazia» (Lc 1,28). Sia benedetta, o Maria, la grazia sublime di cui l’Angelo di Dio Ti dichiarò piena. Ave Maria

«L’Angelo le disse: “ Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù”» (Lc 1,30-31). Sia benedetto, o Maria, il lieto annuncio che l’Angelo di Dio Ti recò dal cielo. Ave Maria

annunciazione

«Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore”» (Lc 1,38). Sia benedetto, o Maria, il saluto celeste che l’Angelo di Dio Ti rivolse nell’Annunciazione. Ave Maria

«Avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38). Sia benedetta, o Maria, la perfetta adesione con cui rispondesti alla Volontà di Dio. – Ave Maria

«La vergine concepirà e partorirà un figlio» (Is 7,14). Sia benedetta, o Maria, l’angelica purezza con cui accogliesti nel tuo seno il Verbo di Dio. – Ave Maria

Annunciazione 2

«In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini» (Gv 1,4). Sia benedetto, o Maria, il beato momento in cui il Figlio di Dio si vestì della tua carne. – Ave Maria

«A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?» (Lc 1,43). Sia benedetto, o Maria, l’attimo sublime in cui divenisti Madre del Figlio di Dio. Ave Maria

«Il Signore è mia luce e mia salvezza» (Sal 27,1). Sia benedetto, o Maria, il tanto atteso momento in cui iniziò la salvezza umana con l’Incarnazione del Figlio di Dio. – Ave Maria

Ave Maria, piena di grazia.

Il Signore è con Te!

The Annunciation by Henry Ossawa Tanner 1896Preghiamo

O Dio che tramite l’annuncio dell’Angelo ci hai fatto conoscere l’incarnazione del tuo Verbo nel grembo verginale di Maria, Ti preghiamo di guidarci fino a Te per i meriti della Passione e della Croce di tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo e per l’intercessione dell’Immacolata sempre Vergine Maria, sua e nostra tenera Madre.

************

LE SETTE DOMENICHE A SAN GIUSEPPE

VII. DOMENICA 19.03

Ringraziamo San Giuseppe per i suoi favori e le sue grazie. La riconoscenza piace tanto al Signore ed agli uomini, ma non tutti ne sentono il dovere. Manifestiamola concorrendo a divulgare il suo culto, la sua devozione. L’amore per San Giuseppe ci sarà di grande profitto.

Fioretto: Diffondere la devozione a san Giuseppe sotto qualsiasi forma.

Intenzione: Pregare per le anime del purgatorio. 

Giaculatoria: O Giuseppe obbedientissimo, prega per noi.

************

NOVENA A SAN GIUSEPPE

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O San Giuseppe, mio protettore ed avvocato, a te ricorro, affinchè m’implori la Grazia per la quale mi vedi gemere e supplicare davanti a te. E’ vero che i presenti dispiaceri e le amarezze che provo sono forse il giusto castigo dei miei peccati. Riconoscendomi colpevole, dovrò per questo perdere la speranza di essere aiutato dal Signore? Ah! no -mi risponde la tua grande devota Santa Teresa no certo, o poveri peccatori. Rivolgetevi in qualunque bisogno, per grave che sia, alla gesu_bambino_e_san_giuseppeefficace intercessione del patriarca San Giuseppe; andate con vera fede a lui e resterete certamente esauditi nelle vostre domande”.
Con tanta fiducia mi presento, quindi, davanti a te e imploro misericordia e pietà. Deh!, per quanto puoi, o San Giuseppe, prestami soccorso nelle mie tribulazioni. Supplisci alla mia mancanza e, potente come sei, fà che, ottenuta per la tua pia intercessione la grazia che imploro, possa ritornare al tuo altare per renderti l’omaggio della mia riconoscenza.

Padre nostro; Ave o Maria; Gloria al Padre

Non dimenticare, o misericordioso San Giuseppe, che nessuna persona al mondo, per grande peccatrice che fosse, è ricorsa a te, rimanendo delusa nella fede e nella speranza in te riposte.Quante grazie e favori hai ottenuto agli afflitti! Ammalati, oppressi, calunniati, traditi, abbandonati, ricorrendo alla tua protezione, sono stati esauditi. Deh! non permettere, o gran Santo, che io abbia ad essere solo, fra tanti, a rimanere privo del tuo conforto. Mostrati buono e generoso anche verso di me, e io, ringraziandoti, esalterò in te la bontà e la misericordia del Signore.

Padre nostro; Ave o Maria; Gloria al Padre

famiglia2 (2)

O eccelso capo della Santa Famiglia di Nazareth, io ti venero profondamente e di cuore t’invoco. Agli afflitti, che ti hanno pregato prima di me, hai concesso conforto e pace, grazie e favori. Degnati quindi di consolare anche l’animo mio addolorato, che non trova riposo in mezzo alle angustie da cui è oppresso. Tu, o sapientissimo Santo, vedi in Dio tutti i miei bisogni, prima ancora che io te li esponga con la mia preghiera. Tu dunque sai benissimo quanto è necessaria la grazia che ti domando. Nessun cuore umano mi può consolare; da te spero d’essere confortato: da te, o glorioso Santo. Se mi concedi la grazia che con tanta insistenza ti domando, prometto di diffondere la devozione verso di te. O San Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà del mio dolore!

Padre nostro; Ave o Maria; Gloria al Padre

************

CORONA DELLE LACRIME

rosario delle lacrimeLa Corona è composta di 49 grani, divisi in gruppi di 7 e separati da 7 grani grossi, e termina con 3 grani piccoli.

Preghiera preparatoria:

O Gesù, nostro Divino Crocifisso, inginocchiati ai tuoi piedi noi ti offriamo le Lacrime di Colei, che ti ha accompagnato sulla via dolorosa del Calvario, con amore così ardente e compassionevole.

Esaudisci, o buon Maestro, le nostre suppliche e le nostre domande per l’amore delle Lacrime della tua Santissima Madre.

Accordaci la grazia di comprendere gli insegnamenti dolorosi che ci danno le Lacrime di questa buona Madre, affinché noi adempiamo sempre la tua santa Volontà sulla terra e siamo giudicati degni di lodarti e glorificarti eternamente in cielo. Amen.

Sui grani grossi ( 7  :

O Gesù, ricordati delle Lacrime di Colei che ti amato più di tutti sulla terra. E ora ti ama nel modo più ardente in cielo.

Sui grani piccoli ( 7 x 7  :

O Gesù esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande. Per amore delle Lacrime della tua Santa Madre.

Alla fine si ripete 3 volte :

O Gesù ricordati delle Lacrime di Colei che ti ha amato più di tutti sulla terra.

madonna delle lacrimePreghiera conclusiva:

O Maria, Madre dell’Amore, Madre di dolore e di Misericordia, noi ti domandiamo di unire le tue preghiere alle nostre, affinché il tuo divin Figlio, al quale noi ci rivolgiamo con confidenza, in virtù delle tue Lacrime, esaudisca le nostre suppliche e ci conceda, oltre le grazie che gli domandiamo, la corona della gloria nell’eternità. Amen.

LITANIE DELL’ADDOLORATA

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio

Spirito Santo Paraclito, che sei Dio 

Santa Trinità, unico Dio

Santa Maria prega per noimadonna_delle_lacrime_statua

Madre addolorata

Madre ai piedi della Croce

Madre priva del tuo Figlio

Madre trafitta dalla spada del dolore

Madre crocifissa nel Cuore

Madre testimone della risurrezione

Vergine obbediente

Vergine penitente

Vergine fedele

Vergine del silenzio

Vergine del perdono

Vergine dell’attesa

Donna esule “Donna paziente

Donna coraggiosa

Donna del dolore

Donna della Nuova Alleanza ADDOLORATA

Donna della speranza

Novella Eva

Strumento di redenzione

Serva della riconciliazione

Difesa degli innocenti

Coraggio dei perseguitati

Fortezza degli oppressi

Speranza dei peccatori

Consolazione degli afflitti

Rifugio dei miseri

Conforto degli esuli

Sostegno dei deboli

Sollievo degli infermi

Regina dei martiri

addolorata 2Gloria della Chiesa

Vergine della Pasqua

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Vergine Addolorata.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo:

O Dio, Tu che hai voluto che la vita della Vergine fosse segnata dal mistero del dolore; concedici, ti preghiamo, di camminare con Lei sulla via della fede e di unire le nostre sofferenze alla Passione di Cristo perché diventino occasione di grazia e strumento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di domenica 19 marzo 2017

LETTURE DI DOMENICA

19 marzo 2017

III Domenica di Quaresima

“… chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno…”

MADONNA DI MESSINA

Mons, Belgio – Domenica prima dell’Assunzione –  La tradizione racconta che un pellegrino portò dalla Sicilia un quadro della Madonna per posizionarlo poi al suo arrivo nel cimitero della città, ma eventi inspiegabili ne modificarono la sua collocazione.

Mar Saba 19 Cent_550I Martiri di Mar Saba

(797) 19 marzo – […]L’invasione persiana del 614 dC, in particolare, ha provocato il massacro di molti monaci i cui teschi  sono ancora conservati all’interno del Monastero come ricordo del loro martirio, ma non fu l’unica. La storia e alcuni video.

“Quando manifesterò in voi la mia santità, vi raccoglierò da tutta la terra; vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati da tutte le vostre sozzure e io vi darò uno spirito nuovo”, dice il Signore.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio misericordioso, fonte di ogni bene, Tu ci hai proposto a rimedio del peccato il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna; guarda a noi che riconosciamo la nostra miseria e, poiché ci opprime il peso delle nostre colpe, ci sollevi la Tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Es 17, 3-7

Dal libro dell’Èsodo
mosèIn quei giorni, il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè e disse: «Perché ci hai fatto salire dall’Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?». Allora Mosè gridò al Signore, dicendo: «Che cosa farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!».
Il Signore disse a Mosè: «Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani d’Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va’! Ecco, io starò davanti a te là sulla roccia, sull’Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà». Mosè fece così, sotto gli occhi degli anziani d’Israele. E chiamò quel luogo Massa e Merìba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.94

RIT: Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.

cuore di pietra

Venite, cantiamo al Signore, acclamiamo la roccia della nostra salvezza.  Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia. RIT

Entrate: prostràti, adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti. È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce. RIT

Se ascoltaste oggi la sua voce! «Non indurite il cuore come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere». RIT

SECONDA LETTURA

Rm 5, 1-2. 5-8 – Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Cuore (5)Fratelli, giustificati per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio. La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Signore, tu sei veramente il salvatore del mondo; dammi dell’acqua viva, perché io non abbia più sete.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO

Gv 4, 5-42 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa samaritanamezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».
Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna».

«Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: “Io non ho marito”. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero».Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, gesu_e_la_samaritanaperché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui. Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?».

 

Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica». Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Sorgente di acqua che zampilla per l’eternità.

Il Vangelo di San Giovanni presenta gli incontri di Gesù con personaggi diversi. Sono sempre incontri significativi e che cambiano la vita di chi riconosce in Gesù il vero profeta e colui che può guarire il corpo e l’anima. In questa domenica del periodo quaresimale, la liturgia ci presenta uno di questi incontri. Siamo nella samaritana1Samarìa, nell’ora più calda della giornata e vicino ad un pozzo. […] La donna samaritana si rende perfettamente conto che ormai la sua vita non potrà più essere quella di prima ed è pronta a diventare ella stessa portatrice dell’annuncio di salvezza; ha sperimentato di persona cosa significhi incontrare Gesù, nella possibilità di un riscatto vero della propria vita. Gesù ha letto il cuore della donna e ne ha scoperto una profonda positività ed un desiderio vero di quell’acqua non materiale che è il segno efficace della conversione. Il nostro incontro con Gesù sia anch’esso improntato dallo stesso desiderio. Chiediamo in questo tempo di grazia a predisporci con sentimenti giusti nell’incontro. Cerchiamo, quindi con fiducia Dio, nella nostra vita quotidiana, fiduciosi nel porla nella mani del Signore. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAsamaritana3

Dio di sapienza e di misericordia, aiutaci a far scaturire da questa scuola quaresimale dei discepoli di Gesù i gesti e le parole di una conversione sincera
e di una carità cordiale ed efficace. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

MADONNA DI MESSINA

MADONNA DI MESSINA

Mons, Belgio – Domenica prima dell’Assunzione

La tradizione racconta che un pellegrino portò dalla Sicilia un quadro della Madonna per posizionarlo poi al suo arrivo nel cimitero della città, ma eventi inspiegabili ne modificarono la sua collocazione.

La tradizione racconta che un pellegrino belga, venne in possesso a Messina di un quadro della Madonna con il Bambino che prese il nome della città nella quale fu trovato. Una volta rientrato a Mons decise di posizionare il quadro nel cimitero della chiesa di San Nicola, ma una serie di miracoli e guarigioni inspiegabili spinsero il parroco nel 1622 a dargli un posto d’onore all’interno della chiesa.

La chiesa di Saint-Nicolas-en-Bertaimont era inizialmente solo una piccola cappella costruita nel sobborgo di Bertaimont nel 1182, e dedicata a San Nicola. Con la crescita della città nel secolo successivo, la periferia si era espansa e con essa la necessità di un luogo più grande tanto che la piccola cappella fu elevata a parrocchia nel 1227. Subisce numerosi danneggiamenti nel corso degli anni, grazie alla sua posizione al di fuori delle mura della città. Fu distrutta nel 1668 e per questo motivo venne ricostruito un secondo edificio nel 1673 bombardato durante l’assedio di Luigi XIV nel 1691 e successivamente durante la rivoluzione francese venne in parte distrutta e chiusa tra il 1796-1799.

Sotto Napoleone, il culto alla Madonna di Messina venne ripristinato, ma ormai non vi era più nessuna chiesa, quindi la sacra immagine venne spostata poco lontano in una chiesetta in attesa che la parrocchia fosse ricostruita nel 1803 e solo dal 1851 prese l’aspetto attuale.

L’immagine mostra la Vergine seduta con in grembo il Bambino Gesù che offre ad una suora inginocchiata ai loro piedi, una borsa. Questo ci suggerisce che probabilmente vi fosse una storia relativa ad un intervento della provvidenza divina a favore di un convento, magari salvato dalle preghiere di una religiosa. Non abbiamo comunque alcun documento che ci possa narrare la sua vera storia.

Questo però non ha limitato la devozione popolare per questa immagine tanto che nel 1992 il nome della chiesa è stato cambiato ufficialmente da San Nicola a Notre-Dame de Messines. Inizialmente, la città di Mons celebrava la sua festa il 2 luglio, ma dal 1771 la festa si è spostata alla domenica prima del giorno in cui si celebra l’Annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine.

I festeggiamenti prevedono un vero e proprio festival con giochi popolari e vendita di giocattoli fatti a mano, cibo tipico e la cosiddetta danza dei “giganti”.

Fonti: http://www.mariancalendar.org/notre-dame-de-messines-mons-hainaut-wallonia-belgium/; http://www.pss-archi.eu/immeubles/BE-53053-44301.html; https://jeuxdepistemons.wordpress.com/2013/12/28/eglise-de-messines/

ALMANACCO DEL 18 MARZO 2017

ALMANACCO DEL 18 MARZO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

——————————————————————————-

MESSAGGIO DI PADRE PIO 
PER IL 18 MARZO

Se soffri con rassegnazione al suo volere tu non l’offendi ma lo ami. E il tuo cuore avrà grande conforto se pensi che nell’ora del dolore Gesù stesso soffre in te e per te. Egli non ti ha abbandonato quando fuggivi da lui; perché dovrebbe abbandonarti ora che nel martirio dell’anima tua gli dai prove d’amore? (GF,174)

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

——————————————————————————-

INDICE

3NS_Misericordia-Savona.1jpgN. S. DELLA MISERICORDIA DI SAVONA
Letture di sabato 18 marzo 2017
San Cirillo di Gerusalemme
Grazia Genga
Mirjana Dragićević-Soldo
LA PREGHIERA DEI 33 GIORNI
NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE
NOVENA A SAN GIUSEPPE
CORONA DELLE LACRIME DELLA MADONNA

———————————————

IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“… Con la vostra preghiera fate sì che egli entri in voi affinché diventiate capaci di diffondere fra gli uomini la pace e l’amore poiché questa è la cosa più importante in questo tempo di lotta contro Satana. … più costanti nella preghiera …” /  “… con le nostre preghiere tutti i mali vengono distrutti. “

(Tratto dal messaggio del 18 marzo 1991/94)

————————————————————————– 

3NS_Misericordia-Savona2N. S. DELLA MISERICORDIA

DI SAVONA 18 marzo

Santuario insignito della Rosa d’Oro da Benedetto XVIsecondo in Italia a Loreto, annovera tre apparizioni mariane: due ad un contadino e una ad un frate. Essendo in quaresima la Madonna chiederà digiuno, penitenza e una processione.

La storia delle apparizioni e gli inviti di Maria SS. su http://biscobreak.altervista.org/2013/03/nostra-signora-della-misericordia/

——————————————————————————-

LETTURE DI SABATO

18 marzo 2017

II Settimana di Quaresima

“… “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato“»….”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/03/letture-di-sabato-18-marzo-2017/

—————————————————————————–

San Cirillo di Gerusalemme2 San_Cirillo_dAlessandria_A

vescovo e dottore della Chiesa (ca. 315-386) 18 marzo

Esiliato per ben tre volte, esperto conoscitore della Parola di  Dio ci ha lasciato le sue catechesi e altre opere molto importanti che testimoniano i rituali e gli insegnamenti della Chiesa alla metà del IV secolo oltre alla descrizione del suo stile di vita sobrio e pacifico.

La storia e la video-storia su http://biscobreak.altervista.org/2013/03/san-cirillo-di-gerusalemme/

——————————————————————————-

Mirjana Dragićević-Soldomirjana-medjugorie

Mirjana è nata il 18 marzo del 1965 a Sarajevo. Molti non sanno che durante le apparizioni del 2 di ogni mese Mirjana spesso sente solo la voce della Vergine, ma il giorno del suo compleanno come la Vergine stessa le ha promesso, la può vedere in tutto il suo splendore.

L’articolo con video dell’apparizione su  http://biscobreak.altervista.org/2014/03/mirjana-dragicevic-soldo/

—————————————————————————-

Grazia Gengagrazia genga

adolescente (1958-1975) 18 marzo

Una ragazzina pugliese immigrata a Torino attraverso le pagine del suo diario scopriremo i suoi amori, i conflitti con i genitori, la sua fede in Dio e nell’aldilà.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2016/03/grazia-genga

———————————————————————-

PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO 

PREGHIERA DEI 33 GIORNI

1a settimana

mano destra crocifissioneRipetere 33 volte di seguito

“Eterno Padre, io ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo scaturito dalla piaga della mano destra in suffragio dell’anima più sofferente del purgatorio. Vergine Maria, consolatrice degli afflitti e Tu, San Giuseppe intercedi per questa anima. E tu, anima benedetta, vai avanti a Dio, domanda per me questa grazia, e se è utile alla salvezza dell’anima mia fai in modo che mi sia concessa”. Amen.

Ripetere 7 volte di seguito 

“Addolorata Vergine Maria prega per quest’anima del Purgatorio”.

7 L’eterno riposo

************

NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE

«Entrando da lei  (l’angelo) disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”» (Lc 1,28). Sia benedetto, o Maria, il saluto celeste che l’Angelo di Dio Ti rivolse nell’Annunciazione.  Ave Maria

Bottega-di-Marco-da-Mel-Annunciazione

«…Ti saluto, o piena di grazia» (Lc 1,28). Sia benedetta, o Maria, la grazia sublime di cui l’Angelo di Dio Ti dichiarò piena. Ave Maria

«L’Angelo le disse: “ Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù”» (Lc 1,30-31). Sia benedetto, o Maria, il lieto annuncio che l’Angelo di Dio Ti recò dal cielo. Ave Maria

annunciazione

«Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore”» (Lc 1,38). Sia benedetto, o Maria, il saluto celeste che l’Angelo di Dio Ti rivolse nell’Annunciazione. Ave Maria

«Avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38). Sia benedetta, o Maria, la perfetta adesione con cui rispondesti alla Volontà di Dio. – Ave Maria

«La vergine concepirà e partorirà un figlio» (Is 7,14). Sia benedetta, o Maria, l’angelica purezza con cui accogliesti nel tuo seno il Verbo di Dio. – Ave Maria

Annunciazione 2

«In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini» (Gv 1,4). Sia benedetto, o Maria, il beato momento in cui il Figlio di Dio si vestì della tua carne. – Ave Maria

«A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?» (Lc 1,43). Sia benedetto, o Maria, l’attimo sublime in cui divenisti Madre del Figlio di Dio. Ave Maria

«Il Signore è mia luce e mia salvezza» (Sal 27,1). Sia benedetto, o Maria, il tanto atteso momento in cui iniziò la salvezza umana con l’Incarnazione del Figlio di Dio. – Ave Maria

Ave Maria, piena di grazia.

Il Signore è con Te!

The Annunciation by Henry Ossawa Tanner 1896Preghiamo

O Dio che tramite l’annuncio dell’Angelo ci hai fatto conoscere l’incarnazione del tuo Verbo nel grembo verginale di Maria, Ti preghiamo di guidarci fino a Te per i meriti della Passione e della Croce di tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo e per l’intercessione dell’Immacolata sempre Vergine Maria, sua e nostra tenera Madre.

************

NOVENA A SAN GIUSEPPE

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O San Giuseppe, mio protettore ed avvocato, a te ricorro, affinchè m’implori la Grazia per la quale mi vedi gemere e supplicare davanti a te. E’ vero che i presenti dispiaceri e le amarezze che provo sono forse il giusto castigo dei miei peccati. Riconoscendomi colpevole, dovrò per questo perdere la speranza di essere aiutato dal Signore? Ah! no -mi risponde la tua grande devota Santa Teresa no certo, o poveri peccatori. Rivolgetevi in qualunque bisogno, per grave che sia, alla gesu_bambino_e_san_giuseppeefficace intercessione del patriarca San Giuseppe; andate con vera fede a lui e resterete certamente esauditi nelle vostre domande”.
Con tanta fiducia mi presento, quindi, davanti a te e imploro misericordia e pietà. Deh!, per quanto puoi, o San Giuseppe, prestami soccorso nelle mie tribulazioni. Supplisci alla mia mancanza e, potente come sei, fà che, ottenuta per la tua pia intercessione la grazia che imploro, possa ritornare al tuo altare per renderti l’omaggio della mia riconoscenza.

Padre nostro; Ave o Maria; Gloria al Padre

Non dimenticare, o misericordioso San Giuseppe, che nessuna persona al mondo, per grande peccatrice che fosse, è ricorsa a te, rimanendo delusa nella fede e nella speranza in te riposte.Quante grazie e favori hai ottenuto agli afflitti! Ammalati, oppressi, calunniati, traditi, abbandonati, ricorrendo alla tua protezione, sono stati esauditi. Deh! non permettere, o gran Santo, che io abbia ad essere solo, fra tanti, a rimanere privo del tuo conforto. Mostrati buono e generoso anche verso di me, e io, ringraziandoti, esalterò in te la bontà e la misericordia del Signore.

Padre nostro; Ave o Maria; Gloria al Padre

famiglia2 (2)

O eccelso capo della Santa Famiglia di Nazareth, io ti venero profondamente e di cuore t’invoco. Agli afflitti, che ti hanno pregato prima di me, hai concesso conforto e pace, grazie e favori. Degnati quindi di consolare anche l’animo mio addolorato, che non trova riposo in mezzo alle angustie da cui è oppresso. Tu, o sapientissimo Santo, vedi in Dio tutti i miei bisogni, prima ancora che io te li esponga con la mia preghiera. Tu dunque sai benissimo quanto è necessaria la grazia che ti domando. Nessun cuore umano mi può consolare; da te spero d’essere confortato: da te, o glorioso Santo. Se mi concedi la grazia che con tanta insistenza ti domando, prometto di diffondere la devozione verso di te. O San Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà del mio dolore!

Padre nostro; Ave o Maria; Gloria al Padre

************

CORONA DELLE LACRIME

rosario delle lacrimeLa Corona è composta di 49 grani, divisi in gruppi di 7 e separati da 7 grani grossi, e termina con 3 grani piccoli.

Preghiera preparatoria:

O Gesù, nostro Divino Crocifisso, inginocchiati ai tuoi piedi noi ti offriamo le Lacrime di Colei, che ti ha accompagnato sulla via dolorosa del Calvario, con amore così ardente e compassionevole.

Esaudisci, o buon Maestro, le nostre suppliche e le nostre domande per l’amore delle Lacrime della tua Santissima Madre.

Accordaci la grazia di comprendere gli insegnamenti dolorosi che ci danno le Lacrime di questa buona Madre, affinché noi adempiamo sempre la tua santa Volontà sulla terra e siamo giudicati degni di lodarti e glorificarti eternamente in cielo. Amen.

Sui grani grossi ( 7  :

O Gesù, ricordati delle Lacrime di Colei che ti amato più di tutti sulla terra. E ora ti ama nel modo più ardente in cielo.

Sui grani piccoli ( 7 x 7  :

O Gesù esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande. Per amore delle Lacrime della tua Santa Madre.

Alla fine si ripete 3 volte :

O Gesù ricordati delle Lacrime di Colei che ti ha amato più di tutti sulla terra.

madonna delle lacrimePreghiera conclusiva:

O Maria, Madre dell’Amore, Madre di dolore e di Misericordia, noi ti domandiamo di unire le tue preghiere alle nostre, affinché il tuo divin Figlio, al quale noi ci rivolgiamo con confidenza, in virtù delle tue Lacrime, esaudisca le nostre suppliche e ci conceda, oltre le grazie che gli domandiamo, la corona della gloria nell’eternità. Amen.

LITANIE DELL’ADDOLORATA

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio

Spirito Santo Paraclito, che sei Dio 

Santa Trinità, unico Dio

Santa Maria prega per noimadonna_delle_lacrime_statua

Madre addolorata

Madre ai piedi della Croce

Madre priva del tuo Figlio

Madre trafitta dalla spada del dolore

Madre crocifissa nel Cuore

Madre testimone della risurrezione

Vergine obbediente

Vergine penitente

Vergine fedele

Vergine del silenzio

Vergine del perdono

Vergine dell’attesa

Donna esule “Donna paziente

Donna coraggiosa

Donna del dolore

Donna della Nuova Alleanza ADDOLORATA

Donna della speranza

Novella Eva

Strumento di redenzione

Serva della riconciliazione

Difesa degli innocenti

Coraggio dei perseguitati

Fortezza degli oppressi

Speranza dei peccatori

Consolazione degli afflitti

Rifugio dei miseri

Conforto degli esuli

Sostegno dei deboli

Sollievo degli infermi

Regina dei martiri

addolorata 2Gloria della Chiesa

Vergine della Pasqua

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Vergine Addolorata.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo:

O Dio, Tu che hai voluto che la vita della Vergine fosse segnata dal mistero del dolore; concedici, ti preghiamo, di camminare con Lei sulla via della fede e di unire le nostre sofferenze alla Passione di Cristo perché diventino occasione di grazia e strumento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di sabato 18 marzo 2017

LETTURE DI SABATO

18 marzo 2017

II Settimana di Quaresima

“… “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato“»….”

3NS_Misericordia-Savona2N. S. DELLA MISERICORDIA

DI SAVONA 18 marzo – Santuario insignito della Rosa d’Oro da Benedetto XVIsecondo in Italia a Loreto, annovera tre apparizioni mariane: due ad un contadino e una ad un frate. Essendo in quaresima la Madonna chiederà digiuno, penitenza e una processione. La storia delle apparizioni e gli inviti di Maria SS.

San Cirillo di Gerusalemme2 San_Cirillo_dAlessandria_A

vescovo e dottore della Chiesa (ca. 315-386) 18 marzo – Esiliato per ben tre volte, esperto conoscitore della Parola di  Dio ci ha lasciato le sue catechesi e altre opere molto importanti che testimoniano i rituali e gli insegnamenti della Chiesa alla metà del IV secolo oltre alla descrizione del suo stile di vita sobrio e pacifico. La storia e la video-storia.

Paziente e misericordioso è il Signore, lento all’ira e ricco di grazia. Buono è il Signore per tutti, e la sua misericordia si estende a tutte le sue creature.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che per mezzo dei sacramenti ci rendi partecipi del tuo mistero di gloria, guidaci attraverso le esperienze della vita, perché possiamo giungere alla splendida luce in cui è la tua dimora. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Mic 7, 14-15. 18-20 – Dal libro del profeta Michèa

popolo di dioPasci il tuo popolo con la tua verga, il gregge della tua eredità, che sta solitario nella foresta tra fertili campagne; pascolino in Basan e in Gàlaad come nei tempi antichi. Come quando sei uscito dalla terra d’Egitto, mostraci cose prodigiose. Quale dio è come te, che toglie l’iniquità e perdona il peccato al resto della sua eredità? Egli non serba per sempre la sua ira, ma si compiace di manifestare il suo amore. Egli tornerà ad avere pietà di noi, calpesterà le nostre colpe. Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati. Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà, ad Abramo il tuo amore, come hai giurato ai nostri padri fin dai tempi antichi.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.102

RITMisericordioso e pietoso è il Signore.

Dio Padre e angeliBenedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tutti i suoi benefici. RIT

Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue infermità, salva dalla fossa la tua vita, ti circonda di bontà e misericordia. RIT

Non è in lite per sempre, non rimane adirato in eterno. Non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci ripaga secondo le nostre colpe. RIT

Perché quanto il cielo è alto sulla terra, così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono; quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode e onore a te, Signore Gesù

Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te.

Lode e onore a te, Signore Gesù

VANGELO

Lc 15, 1-3. 11-32 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola:
«Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: figliol prodigo
“Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.

Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il FIGLIOL PRODIGOvestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il figlio e… il suo Padre.

Guercino_Ritorno_figliol_prodigoCon spregiudicatezza e superficialità il figlio parte dalla casa paterna perché vuol sentirsi figlio libero e non servo. Si sente ormai grande, autonomo, “posso fare quello che mi pare”, crede. […] Nella sua esperienza di autonomia, così bramata, però, il figlio disgraziatamente non sa organizzare la vita da uomo “libero”, si dimostra immaturo. […] Nell’ambiente giudaico non esiste cosa più vergognosa di pascolare i porci, […] Il cuore del padre va al di là di ogni aspettativa. “Ti ho atteso…, da tempo atteso…, vieni nelle mie braccia”. Meravigliosa ma dal punto di vista umano sconvolgente la persona del padre. La può capire solo chi è povero e si lascia amare. Non sempre l’uomo è in grado di intendere i gesti del padre, il suo intenerirsi, il correre incontro a quello scapestrato, stringerlo al cuore e baciarlo. E’ incapace di accettare quelle braccia spalancate in un gesto smisurato di perdono e di resistere alla tentazione di rifiuto chi non ama e non perdona. La facciamo nostra come domanda umile al Padre celeste. Padre, per tutte quelle volte che abbiamo preferito le nostre strade, le strade del mondo alla tua… e alla fine ci siamo accorti che solo nella tua casa c’è non solo il pane ma anche il tuo calore, perdonaci. Facci ritornare dai crocicchi del mondo per rimanere con te, nell’amoroso abbraccio paterno.  (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

figliol-prodigoPREGHIERA DELLA SERA

O Signore buono e misericordioso, perdona tutti i nostri peccati. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Padre che ci converti, non minacciando castighi ma rivelandoci la Tua bontà e misericordia, fa’ che, rifiutato il cibo immondo del peccato, ci alimentiamo al banchetto dell’eucaristia quaresimale per esser trasformati in Cristo, che è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

ALMANACCO DEL 17 MARZO 2017

ALMANACCO DEL 17 MARZO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

——————————————————————————-

uomo donoMESSAGGIO DI PADRE PIO 
PER IL 17 MARZO

Non temere le avversità perché esse mettono l’anima ai piedi della croce e la croce la mette alle porte del cielo, dove troverà colui che è il trionfatore della morte, che la introdurrà negli eterni gaudi. (ASN, 42)

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

——————————————————————————-

INDICE

IL PIANTO DELLA VERGINE DI GYOR
Letture di venerdì 17 marzo 2017
SAN PATRIZIO
Ven. Serafina di Dio
Le Quattro Tempora
NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE
LA PREGHIERA DEI 33 GIORNI
LA POTENZA DELLA VIA CRUCIS
NOVENA A SAN GIUSEPPE
CORONA DELLE LACRIME DELLA MADONNA

———————————————

IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“Quando fate la via crucis, portate con voi, oltre alla croce, anche i simboli della passione di Gesù, come i chiodi e il martello, l’aceto, un lenzuolo bianco, una corona di spine. Saranno per voi un aiuto a meditare più profondamente.”

(Tratto dal messaggio del 17 marzo 1984)

————————————————————————– 

IL PIANTO DELLA VERGINE DI GYOR

Ungheria – 17 marzo 1697

Il 17 marzo 1697, la Madonna irlandese cominciò a piangere durante la Santa Messa nella Cattedrale di Gyor, dove per tre ore migliaia di persone hanno visto le lacrime di sangue cadere sul bambino addormentato posto sotto le sue mani in preghiera. Purtroppo quando le lacrime cessarono ne vennero rimossi i segni.

Il racconto su http://biscobreak.altervista.org/2017/03/il-pianto-della-vergine-di-gyor/

——————————————————————————-

LETTURE DI VENERDÌ

17 marzo 2017

II Settimana di Quaresima

“… “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; […] a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti»….”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/03/letture-di-venerdi-17-marzo-2017/

—————————————————————————–

SAN PATRIZIOsan-patrizio

vescovo (v sec.) 17 marzo

Non aveva ancora sedici anni quando una banda di pirati irlandesi invase la proprietà e lo rapì con alcuni degli schiavi del padre. Il livello di privazioni al quale venne sottoposto lo portarono a diventare un docile strumento nelle mani di Dio. 

La storia, la video-storia, le usanze e le tante curiosità legate a questo santo con un video folcloristico su http://biscobreak.altervista.org/2013/03/san-patrizio/

——————————————————————————-

VEN. SERAFINA DI DIOserafina

Fondatrice (1621-1699) 17 marzo

In una società che obbligava le figlie al chiostro a favore del patrimonio da destinare interamente al primogenito, a scapito della sincerità delle vocazioni, madre Serafina con il suo misticismo, carisma e fede, aprì nuove vie e nuovi indirizzi alla vocazione religiosa e alla santità.

La storia di una “bizocca”, anche chiamata “Monaca di casa” e la sua perseveranza nella fede su http://biscobreak.altervista.org/2016/03/venerabile-serafina-di-dio/

——————————————————————————-

tempora1Le Quattro Tempora 

Cosa sono le Quattro Tempora e …sarà vero che proprio in questo periodo di penitenza è nato un prelibato quanto famoso piatto giapponese…?

L’articolo su http://biscobreak.altervista.org/2015/03/le-quattro-tempora/

—————————————————————————-

Novena dell’Annunciazione di Nostro Signore 

annunciazione4(dal 17 al 25 Marzo 2017)

La novena dell’Annunciazione è molto simile alla preghiera dell’Angelus e molto gradita alla Vergine Maria, per la tenerezza che le procura il ricordo della visita del messaggero divino. E’ strutturata in nove piccole parti, ma da ripetere ogni giorno immergendoci come Maria stessa nel mistero di Cristo!

Su http://biscobreak.altervista.org/2014/03/novena-annunciazione/

———————————————————–

PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO 

NOVENA DELL’ANNUNCIAZIONE

«Entrando da lei  (l’angelo) disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”» (Lc 1,28). Sia benedetto, o Maria, il saluto celeste che l’Angelo di Dio Ti rivolse nell’Annunciazione.  Ave Maria

Bottega-di-Marco-da-Mel-Annunciazione

«…Ti saluto, o piena di grazia» (Lc 1,28). Sia benedetta, o Maria, la grazia sublime di cui l’Angelo di Dio Ti dichiarò piena. Ave Maria

«L’Angelo le disse: “ Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù”» (Lc 1,30-31). Sia benedetto, o Maria, il lieto annuncio che l’Angelo di Dio Ti recò dal cielo. Ave Maria

annunciazione

«Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore”» (Lc 1,38). Sia benedetto, o Maria, il saluto celeste che l’Angelo di Dio Ti rivolse nell’Annunciazione. Ave Maria

«Avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38). Sia benedetta, o Maria, la perfetta adesione con cui rispondesti alla Volontà di Dio. – Ave Maria

«La vergine concepirà e partorirà un figlio» (Is 7,14). Sia benedetta, o Maria, l’angelica purezza con cui accogliesti nel tuo seno il Verbo di Dio. – Ave Maria

Annunciazione 2

«In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini» (Gv 1,4). Sia benedetto, o Maria, il beato momento in cui il Figlio di Dio si vestì della tua carne. – Ave Maria

«A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?» (Lc 1,43). Sia benedetto, o Maria, l’attimo sublime in cui divenisti Madre del Figlio di Dio. Ave Maria

«Il Signore è mia luce e mia salvezza» (Sal 27,1). Sia benedetto, o Maria, il tanto atteso momento in cui iniziò la salvezza umana con l’Incarnazione del Figlio di Dio. – Ave Maria

Ave Maria, piena di grazia.

Il Signore è con Te!

The Annunciation by Henry Ossawa Tanner 1896Preghiamo

O Dio che tramite l’annuncio dell’Angelo ci hai fatto conoscere l’incarnazione del tuo Verbo nel grembo verginale di Maria, Ti preghiamo di guidarci fino a Te per i meriti della Passione e della Croce di tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo e per l’intercessione dell’Immacolata sempre Vergine Maria, sua e nostra tenera Madre.

************

PREGHIERA DEI 33 GIORNI

1a settimana

mano destra crocifissioneRipetere 33 volte di seguito

“Eterno Padre, io ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo scaturito dalla piaga della mano destra in suffragio dell’anima più sofferente del purgatorio. Vergine Maria, consolatrice degli afflitti e Tu, San Giuseppe intercedi per questa anima. E tu, anima benedetta, vai avanti a Dio, domanda per me questa grazia, e se è utile alla salvezza dell’anima mia fai in modo che mi sia concessa”. Amen.

Ripetere 7 volte di seguito 

“Addolorata Vergine Maria prega per quest’anima del Purgatorio”.

7 L’eterno riposo

************

LA POTENZA DELLA VIA CRUCIS

(All’interno dell’articolo i video con le prime Vie Crucis al Colesseo di Papa Francesco)

************

NOVENA A SAN GIUSEPPE

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O San Giuseppe, mio protettore ed avvocato, a te ricorro, affinchè m’implori la Grazia per la quale mi vedi gemere e supplicare davanti a te. E’ vero che i presenti dispiaceri e le amarezze che provo sono forse il giusto castigo dei miei peccati. Riconoscendomi colpevole, dovrò per questo perdere la speranza di essere aiutato dal Signore? Ah! no -mi risponde la tua grande devota Santa Teresa no certo, o poveri peccatori. Rivolgetevi in qualunque bisogno, per grave che sia, alla gesu_bambino_e_san_giuseppeefficace intercessione del patriarca San Giuseppe; andate con vera fede a lui e resterete certamente esauditi nelle vostre domande”.
Con tanta fiducia mi presento, quindi, davanti a te e imploro misericordia e pietà. Deh!, per quanto puoi, o San Giuseppe, prestami soccorso nelle mie tribulazioni. Supplisci alla mia mancanza e, potente come sei, fà che, ottenuta per la tua pia intercessione la grazia che imploro, possa ritornare al tuo altare per renderti l’omaggio della mia riconoscenza.

Padre nostro; Ave o Maria; Gloria al Padre

Non dimenticare, o misericordioso San Giuseppe, che nessuna persona al mondo, per grande peccatrice che fosse, è ricorsa a te, rimanendo delusa nella fede e nella speranza in te riposte.Quante grazie e favori hai ottenuto agli afflitti! Ammalati, oppressi, calunniati, traditi, abbandonati, ricorrendo alla tua protezione, sono stati esauditi. Deh! non permettere, o gran Santo, che io abbia ad essere solo, fra tanti, a rimanere privo del tuo conforto. Mostrati buono e generoso anche verso di me, e io, ringraziandoti, esalterò in te la bontà e la misericordia del Signore.

Padre nostro; Ave o Maria; Gloria al Padre

famiglia2 (2)

O eccelso capo della Santa Famiglia di Nazareth, io ti venero profondamente e di cuore t’invoco. Agli afflitti, che ti hanno pregato prima di me, hai concesso conforto e pace, grazie e favori. Degnati quindi di consolare anche l’animo mio addolorato, che non trova riposo in mezzo alle angustie da cui è oppresso. Tu, o sapientissimo Santo, vedi in Dio tutti i miei bisogni, prima ancora che io te li esponga con la mia preghiera. Tu dunque sai benissimo quanto è necessaria la grazia che ti domando. Nessun cuore umano mi può consolare; da te spero d’essere confortato: da te, o glorioso Santo. Se mi concedi la grazia che con tanta insistenza ti domando, prometto di diffondere la devozione verso di te. O San Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà del mio dolore!

Padre nostro; Ave o Maria; Gloria al Padre

************

CORONA DELLE LACRIME

rosario delle lacrimeLa Corona è composta di 49 grani, divisi in gruppi di 7 e separati da 7 grani grossi, e termina con 3 grani piccoli.

Preghiera preparatoria:

O Gesù, nostro Divino Crocifisso, inginocchiati ai tuoi piedi noi ti offriamo le Lacrime di Colei, che ti ha accompagnato sulla via dolorosa del Calvario, con amore così ardente e compassionevole.

Esaudisci, o buon Maestro, le nostre suppliche e le nostre domande per l’amore delle Lacrime della tua Santissima Madre.

Accordaci la grazia di comprendere gli insegnamenti dolorosi che ci danno le Lacrime di questa buona Madre, affinché noi adempiamo sempre la tua santa Volontà sulla terra e siamo giudicati degni di lodarti e glorificarti eternamente in cielo. Amen.

Sui grani grossi ( 7  :

O Gesù, ricordati delle Lacrime di Colei che ti amato più di tutti sulla terra. E ora ti ama nel modo più ardente in cielo.

Sui grani piccoli ( 7 x 7  :

O Gesù esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande. Per amore delle Lacrime della tua Santa Madre.

Alla fine si ripete 3 volte :

O Gesù ricordati delle Lacrime di Colei che ti ha amato più di tutti sulla terra.

madonna delle lacrimePreghiera conclusiva:

O Maria, Madre dell’Amore, Madre di dolore e di Misericordia, noi ti domandiamo di unire le tue preghiere alle nostre, affinché il tuo divin Figlio, al quale noi ci rivolgiamo con confidenza, in virtù delle tue Lacrime, esaudisca le nostre suppliche e ci conceda, oltre le grazie che gli domandiamo, la corona della gloria nell’eternità. Amen.

LITANIE DELL’ADDOLORATA

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio

Spirito Santo Paraclito, che sei Dio 

Santa Trinità, unico Dio

Santa Maria prega per noimadonna_delle_lacrime_statua

Madre addolorata

Madre ai piedi della Croce

Madre priva del tuo Figlio

Madre trafitta dalla spada del dolore

Madre crocifissa nel Cuore

Madre testimone della risurrezione

Vergine obbediente

Vergine penitente

Vergine fedele

Vergine del silenzio

Vergine del perdono

Vergine dell’attesa

Donna esule “Donna paziente

Donna coraggiosa

Donna del dolore

Donna della Nuova Alleanza ADDOLORATA

Donna della speranza

Novella Eva

Strumento di redenzione

Serva della riconciliazione

Difesa degli innocenti

Coraggio dei perseguitati

Fortezza degli oppressi

Speranza dei peccatori

Consolazione degli afflitti

Rifugio dei miseri

Conforto degli esuli

Sostegno dei deboli

Sollievo degli infermi

Regina dei martiri

addolorata 2Gloria della Chiesa

Vergine della Pasqua

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Perdonaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Ascoltaci, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo.

Abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Vergine Addolorata.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo:

O Dio, Tu che hai voluto che la vita della Vergine fosse segnata dal mistero del dolore; concedici, ti preghiamo, di camminare con Lei sulla via della fede e di unire le nostre sofferenze alla Passione di Cristo perché diventino occasione di grazia e strumento di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di venerdì 17 marzo 2017

LETTURE DI VENERDÌ

17 marzo 2017

II Settimana di Quaresima

“… “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; […] a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti»….”

IL PIANTO DELLA VERGINE DI GYOR

Ungheria – 17 marzo 1697 – Il 17 marzo 1697, la Madonna irlandese cominciò a piangere durante la Santa Messa nella Cattedrale di Gyor, dove per tre ore migliaia di persone hanno visto le lacrime di sangue cadere sul bambino addormentato posto sotto le sue mani in preghiera. Purtroppo quando le lacrime cessarono ne vennero rimossi i segni.

SAN PATRIZIOsan-patrizio

vescovo (v sec.) 17 marzo – Non aveva ancora sedici anni quando una banda di pirati irlandesi invase la proprietà e lo rapì con alcuni degli schiavi del padre. Il livello di privazioni al quale venne sottoposto lo portarono a diventare un docile strumento nelle mani di Dio. La storia, la video-storia, le usanze e le tante curiosità legate a questo santo con un video folcloristico.

In te mi rifugio, Signore, che io non resti confuso in eterno; mi salverai dalla rete che mi hanno teso i nemici, perché tu sei la mia difesa.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente e misericordioso, concedi ai Tuoi fedeli di essere intimamente purificati dall’impegno penitenziale della Quaresima, per giungere con spirito nuovo alle prossime feste di Pasqua. Per Cristo Nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Gen 37, 3-4. 12-13. 17-28 – Dal libro della Gènesi.

Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio avuto in vecchiaia, e gli aveva fatto una tunica con maniche lunghe. I suoi fratelli, vedendo che il loro padre amava giuseppe genesilui più di tutti i suoi figli, lo odiavano e non riuscivano a parlargli amichevolmente.
I suoi fratelli erano andati a pascolare il gregge del loro padre a Sichem. Israele disse a Giuseppe: «Sai che i tuoi fratelli sono al pascolo a Sichem? Vieni, ti voglio mandare da loro». Allora Giuseppe ripartì in cerca dei suoi fratelli e li trovò a Dotan. Essi lo videro da lontano e, prima che giungesse vicino a loro, complottarono contro di lui per farlo morire. Si dissero l’un l’altro: «Eccolo! È arrivato il signore dei sogni! Orsù, uccidiamolo e gettiamolo in una cisterna! Poi diremo: “Una bestia feroce l’ha divorato!”. Così vedremo che ne sarà dei suoi sogni!». Ma Ruben sentì e, volendo salvarlo dalle loro mani, disse: «Non togliamogli la vita». Poi disse loro: «Non spargete il sangue, gettatelo in questa cisterna che è nel deserto, ma non colpitelo con la vostra mano»: egli intendeva salvarlo dalle loro mani e ricondurlo a suo padre. Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli, essi lo spogliarono della sua tunica, quella tunica con le maniche lunghe che egli indossava, lo afferrarono e lo gettarono nella cisterna: era una cisterna vuota, senz’acqua. Poi sedettero per prendere cibo. Quand’ecco, alzando gli occhi, videro arrivare una carovana di Ismaeliti provenienti da Gàlaad, con i cammelli carichi di rèsina, balsamo e làudano, che andavano a portare in Egitto. Allora Giuda disse ai fratelli: «Che guadagno c’è a uccidere il nostro fratello e a coprire il suo sangue? Su, vendiamolo agli Ismaeliti e la nostra mano non sia contro di lui, perché è nostro fratello e nostra carne». I suoi fratelli gli diedero ascolto. Passarono alcuni mercanti madianiti; essi tirarono su ed estrassero Giuseppe dalla cisterna e per venti sicli d’argento vendettero Giuseppe agli Ismaeliti. Così Giuseppe fu condotto in Egitto.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.104

RIT: Ricordiamo, Signore, le tue meraviglie.

Il Signore chiamò la carestia su quella terra, togliendo il sostegno del pane. Davanti a loro mandò un uomo, Giuseppe, venduto come schiavo. RIT

Gli strinsero i piedi con ceppi, il ferro gli serrò la gola, finché non si avverò la sua parola e l’oracolo del Signore ne provò l’innocenza. RIT

Il re mandò a scioglierlo, il capo dei popoli lo fece liberare; lo costituì signore del suo palazzo, capo di tutti i suoi averi. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode e onore a te, Signore Gesù

Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito; chiunque crede in lui ha la vita eterna.

Lode e onore a te, Signore Gesù

VANGELO

Mt 21, 33-43.45 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti». Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Costui è l’erede; venite, uccidiamolo.

[…] Il racconto inizia descrivendo la cura meticolosa che Dio ha per la sua vigna prediletta. Manifesta il suo amore con fatti concreti, perché si possa comprendere quanto le fosse cara. Al moltiplicarsi dei suoi gesti di bontà corrisponde un crescendo di incomprensibile ostilità: percuotono, làpidano e uccidono sistematicamente i profeti di turno che il padrone invia loro. La loro risposta alle sue premure è la stessa: rifiuto e cattiveria. L’amore non si arrende. […] Il rifiuto dei capi sarà l’inizio di un nuovo popolo, e la pietra scartata sarà testata d’angolo di una nuova economia di salvezza. “La vigna sarà data ad altri agricoltori che gli renderanno i frutti a suo tempo”. I capi del popolo capiscono finalmente che si parla di loro, e si accingono a fare ciò che orora avevano ascoltato. Gesù, il Figlio dell’uomo, disprezzato e ucciso fuori le mura (fuori del consorzio umano), è la pietra scartata che diventa pietra angolare. E’ il Figlio che ci dà la vera eredità, per altra strada da noi ingiustamente pretesa e irraggiungibile, è l’Agnello, immolato e vittorioso, che vince il nostro male, sacrificando se stesso. Più il Signore ci chiama con la sua parola, più ci allontaniamo da lui. “Ma Dio è Dio, e non un uomo. Per questo freme; ma non d’ira, bensì di compassione”, e viene a noi nella sua misericordia. (Preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

La storia di Giuseppe e dei suoi fratelli ci rivela la Tua volontà Signore di capovolgere in bene il male fatto contro gli innocenti. La sua compassione, per chi soffre senza colpa ci incoraggia a rivolgerTi la nostra preghiera, ascoltaci, o Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che riusciremo a fare in questi giorni di penitenza e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, padre buono, che metti a fondamento della Tua Chiesa la pietra scartata dagli uomini, Cristo Tuo Figlio, fa’ che noi, accogliendo gli ultimi e condividendo la loro sofferenza, testimoniamo la Tua predilezione per i deboli e i poveri. Per Cristo nostro Signore. Amen.