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SANTA MARIA IN ARACOELI

SANTA MARIA IN ARACOELI

Roma – 29 marzo

Secondo la leggenda la Vergine Maria apparve con il Bambino in braccio ad Ottaviano Augusto dicendo «Questa è l’ara del figlio di Dio». Da qui la nascita di questa chiesa che conteneva il famoso Santo Bambino” di legno del Getzemani.

La basilica di Santa Maria in Aracoeli è una delle chiese di Roma; sorge sul colle del Campidoglio. Il nome originario era Santa Maria in Capitolio; la chiesa faceva parte del complesso di edifici del monastero che si era insediato sul colle capitolino mentre il resto delle costruzioni romane antiche andava in rovina.

In questo luogo sorgeva una delle dimore dell’imperatore che qui convocò la Sibilla Tiburtina per chiedere consiglio giacchè il Senato intendeva tributargli onori divini. La Sibilla rispose all’appello di Augusto con queste parole:

Vi sono indizi che presto dal sole scenderà il Re dei secoli venturi e la vera giustizia sarà fatta” mentre veniva pronunciata questa profezia Augusto vide aprirsi il cielo e apparire una donna con in braccio un bambino circonfuso di luce e udì due voci gridare: “Questa è la Vergine che porterà nel suo grembo il Salvatore del mondo. Questo è l’altare del Figlio di Dio”

Anche Sant’Antonio da Padova, in un sermone per l’Epifania, parla di questa tradizione scrivendo: Si racconta che Ottaviano Augusto, su indicazione della Sibilla, abbia veduto in cielo una vergine, gravida di un figlio e che da allora vietò che lo chiamassero Signore, perché era nato “il Re dei re e il Signore dei signori” (Ap 19,16).

Insomma questo sarebbe il nucleo originario della Basilica, fondato addirittura prima della nascita di Cristo ed è per questo che Santa Maria in Ara Coeli è, probabilmente, la chiesa più antica di Roma e costruita sulle rovine del Tempio di Giunone Moneta, che sorgeva sull’Arx, una delle due alture del Colle Capitolino. L’identificazione del sito non è però certa; secondo altri studi la chiesa sorgerebbe infatti dove si trovava l’antichissimo Auguraculum, luogo dal quale gli Auguri prendevano gli auspici osservando il volo degli uccelli.

E’ probabilmente in seguito a questa leggenda che le Sibille vengono rappresentate insieme ai profeti, basti pensare agli affreschi della Cappella Sistina di Michelangelo. Si dice nei Mirabilia:

« Questa visione avvenne nella camera dell’imperatore Ottaviano, dove ora è la chiesa di S. Maria in Capitolio. Per questa ragione la chiesa di S. Maria fu detta Ara del cielo. (ndr. altare del cielo)»

Tra le diverse vicissitudini che investirono questo edificio ricordiamo che durante l’occupazione di Roma, nel 1797, i Francesi s’impossessarono del colle, cacciando i frati francescani e riducendo la chiesa a stalla, tanto che gran parte delle decorazioni che la impreziosivano andarono distrutte. Mentre con l’Unità d’Italia la proprietà del convento passando allo Stato, la trasformò in caserma e comando dei Vigili urbani.

Oggi dietro il tempietto di Sant’Elena, troviamo una vera e propria meta di pellegrinaggio: la cappella del Bambinello o, più confidenzialmente per i romani, “Er Pupo”. Una scultura in legno del bambin Gesù intagliata nel XIV secolo da un frate francescano con il legno d’olivo del Giardino dei Getsemani e ricoperta di preziosi ex voto.

Nel 1974: una donna si portò a casa il bambinello sostituendolo con una copia, ma la sparizione non dura a lungo. A mezzanotte della stessa giornata le campane cominciano a suonare e i frati francescani ritrovano il bambinello sano e salvo di fronte al portone della chiesa. Passano venti anni e un giorno, poco prima che la statua sparisca definitivamente nel febbraio del 1994, vengono rubati tutti gli ex voto.

Al suo posto c’è ora una copia, ma la devozione non è mai mutata e a testimoniarlo i tanti nuovi ex voto. Ancora oggi i francescani raccolgono le lettere indirizzate al piccolo Gesù; poi le bruciano, senza aprirle, perchè non vogliono intromettersi in questo dialogo che di generazione in generazione continua senza interrompersi mai.

Qui si svolge, ogni fine d’anno, il Te Deum di ringraziamento del popolo romano.

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Maria_in_Aracoelihttps://paroleinviaggioblog.wordpress.com/2015/02/10/tra-spiritualita-e-leggenda-santa-maria-in-ara-coeli/

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