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MADONNA DELLE GALLINE

MADONNA DELLE GALLINE

VENERDÌ DELL’OTTAVA DI PASQUA

(Pagani – Salerno – Italia) 1609

Madonna_delle_Galline_3La festa della Madonna delle Galline è un evento religioso e civile svolto annualmente a Pagani dal venerdì dell’ottava di Pasqua al lunedì successivo. Si dice che le galline più belle di Pagani ogni domenica dopo Pasqua raggiungano volontariamente il Santuario.

La statua lignea circondata da pavoni, uccelli e dalle fedeli galline viene portata in processione per le strade principali colorate dalle coperte di raso appese ai balconi. Musica e balli, tra cui primeggia la tammurriata, e striscioline colorate tipo coriandoli accompagnano il rituale. I devoti onorano la loro madonna con altarini ed edicole votive allestiti per l’occasione.

madonna delle galline3La tradizione popolare racconta che nel 1500, nell’ottava di Pasqua, alcune galline, razzolando, portarono alla luce una piccola tavola lignea su cui era raffigurata la Madonna del Carmine (o Madonna del Carmelo). L’immagine avrebbe compiuto ben otto miracoli. Tutto iniziò nel 1609, quando uno storpio, che si era
addormentato davanti ad un locale di pertinenza dell’antica parrocchia di San Felice adibito a spogliatoio (o spogliaturo), lì dove si conservava la tavola trovata dalle galline, vide nel sonno la Madonna che lo invitò ad alzarsi e a buttare le stampelle perché era guarito. Il miracolo, evidentissimo, attirò sul piccolo oratorio l’attenzione generale e nel giro di pochissimo tempo si ebbero nuove guarigioni. Tra il 1609 e il 1610 si verificarono altri sette miracoli che confermarono nei fedeli, non solo dell’Agro, la devozione alla Madonna del Carmine, ribattezzata Madonna delle Galline.

Fu deciso, allora, di costruire una chiesa più degna per accogliere i fedeli e nel 1610 mons. Lunadoro, vescovo della diocesi di Nocera, ci dice che «per il concorso del popolo devoto, ch’ivi lassa larghe madonna delle galline2elemosine, si dà cominciamento ad una chiesa molto più capace» da costruire nel luogo in cui le galline avevano trovato la tavola. I lavori dovettero procedere con molta speditezza se mons.
Stefano Vicari, nella sua visita pastorale fatta nel 1615, parla di una «ecclesia noviter erecta».

La chiesa fu successivamente abbellita e nel 1665 il priore Mandiello, dando prova di notevole perspicacia, acquistò in nome della confraternita alcune case che erano situate davanti alla chiesa e le fece abbattere per dare maggiore risalto alla facciata del tempio. Nel 1712 fu rifatto il tetto, che fu abbellito con uno splendido cassettonato ligneo nel quale furono sistemate dodici tele. Allo stesso anno risalgono anche sei affreschi aventi per tema le storie bibliche.

Nel 1776 fu iniziata la costruzione del magnifico altare barocco, sormontato da un trono ligneo, laccato e decorato con oro zecchino. Al centro del trono è incassato il quadro, risalente all’VIII-IX secolo (tempo delle lotte iconoclaste). Il dipinto, trovandosi in stato di deperimento, poiché è rimasto per secoli sotto terra, venne riprodotto, nel XVI secolo, su tela sovrapposta all’antica tavola: è rappresentata la Madonna Incoronata del Carmelo, circondata da una splendida raggiera d’oro. Vi furono vari rimaneggiamenti nel 1797, dell’altare maggiore e dei primi quattro altari, che conservano intatta santuario madonna delle galline1tutta la loro magnificenza. I rimanenti due laterali sono opera ottocentesca e conservano uno la statua della Madonna del Carmine e l’altro una tela raffigurante il crocifisso sistemato nel 1784 sull’altare a devozione del sacerdote paganese Tommaso Maria Fusco, che fu cappellano dell’arciconfraternita.

Nell’agosto del 1786 il vescovo diocesano, mons. Benedetto dei Monti Sanfelice, pubblicò un decreto con cui il Capitolo di San Pietro in Vaticano stabiliva di incoronare solennemente la Madonna delle Galline in riconoscenza della protezione di Maria alla popolazione. La cerimonia di incoronazione avvenne nel 1787. Oltre a quelli del 1712 la chiesa ebbe bisogno di altri restauri nel 1856, per l’iperbolica cifra di 2652 ducati, a causa di notevoli infiltrazioni d’acqua piovana dal tetto che ridussero a mal partito le tele. Nel dicembre del 1954 mons.
madonna delle galline3Fortunato Zoppas elevava la chiesa a santuario mariano, col beneficio della Santa Sede. È stato duramente colpito dal terremoto del 1980, che causò il crollo di parte del timpano e notevoli danni al tetto e alla struttura.

La festa della Madonna delle Galline è un evento religioso e civile svolto annualmente a Pagani dal venerdì dell’ottava di Pasqua al lunedì successivo. La festività, celebrata nell’omonimo santuario, è organizzata dai padri carmelitani del santuario stesso e dall’Arciconfraternita della Madonna delle Galline.

Alla chiesa è legata una festa che si svolge la domenica in albis con una processione della statua della Madonna del Carmine trasportata su un carro spinto dai fedeli. A essa il popolo offre vari volatili, principalmente galline, ma anche papere, colombe, tacchini, pavoni o gallinelle. All’offerta delle galline si accompagna quella di dolci o di torte rustiche che costituivano un tempo il cibo
madonna delle gallinericco dei contadini. Inoltre, lungo l’itinerario della processione i fedeli creano i toselli, edicole votive impreziosite da coperte di raso, merletti e stampi in terracotta.

Nei cortili, dove il maggior spazio permette la realizzazione di un tosello più vistoso, trovano posto anche la statuetta della Vergine e dei piccoli pollai, a cui si aggiungono talvolta anche mostre e banchetti. La caratteristica più importante che avvolge l’intera festa è la tammurriata, una forsennata musica popolare che scoppia il venerdì in albis, accompagna la popolazione per l’intera giornata della domenica e si conclude all’alba del lunedì successivo, quando il popolo dei danzatori va a deporre ai piedi della Madonna le tammorre utilizzate durante la festa.

La festa della Madonna delle Galline è un evento religioso e civile svolto annualmente a Pagani dal venerdì dell’ottava di Pasqua al lunedì successivo. La festività, celebrata nell’omonimo santuario, è organizzata dai padri carmelitani del santuario stesso e dall’Arciconfraternita della Madonna delle Galline.

Fonti:  http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_della_Madonna_delle_Gallinehttp://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Madonna_delle_Gallinehttp://www.incampania.com/turismo.cfm?Menu_ID=183&Info_ID=3998http://www.donbosco-torino.it/ita/Maria/santuari/2000-2001/Santuari%20Campania-5.html

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One comment

  1. Maddalena B ha detto:

    Queste storie mi riportano indietro con gli anni!Quando c’era qualche festa legata ad un anniversario a qualche Santo o alla Madonna;travaso in festa ancor prima della data …. Si mobilita va tutto l’intero paese x all’allestire i carri dove veniva posto il Santo/a a chi correva per portare i petali di fiori, a Chi per spazzare e rinfrescare le vie del paese ; era un vero e sano coinvolgimento tra tutti noi del paese in quanto ci rendeva assai felici e festosi per un avvenimento tanto atteso e importante. Bellissima, suggestiva e ricca di allegria questa storia delle galline che hanno rinvenuto questo piccolo pezzo ti legno o tavola , dove riproduce Lea sagoma della Madonna! Storia che non conoscevo …. grazie e buon lavoro bisvobreak! DIO ti Benedica per ciò che fai . Maddalena B.