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Archive for GRANELLA DI CIELO

Letture di domenica 17 novembre 2019

LETTURE DI DOMENICA

17 novembre 2019

XXXIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno I)

“… Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita»…”

basilica-di-santa-maria-danzica1LA CORONA DI DANZICA

Riconsacrazione 17 novembre 1955 – Danzica, già famosa per esservi il palazzo di Re Artù,  ospita   anche La Cattedrale di Santa Maria spesso chiamata la “Corona di Danzica”, ovvero il più grande tempio d’Europa costruito in mattoni. Le sue potenti mura e le sue torri si alzano in alto sopra l’orizzonte dominando città e dintorni.

S. ELISABETTA D’UNGHERIA

Sant’Ugo di Lincolnsantugo-di-lincoln5

Vescovo (ca 1140-1200) 17 novembre – Suo padre soldato, sua madre morì che aveva solo otto anni, a 15 prende i voti per poi divenire certosino. Si dice che avesse il dono come s. Francesco di parlare con gli animali. La sua fama di santità era tale , che percorrevano grandi distanze, anche i re per poter avere un suo consiglio.

Dice il Signore: «Io ho progetti di pace e non di sventura; voi mi invocherete e io vi esaudirò, e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi». 

PREGHIERA DEL MATTINO

Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio, perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene, possiamo avere la felicità piena e duratura. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Ml 3, 19-20  – Dal libro del profeta Malachìa 

Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio. Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 97

RIT: Il Signore giudicherà il mondo con giustizia.

Cantate inni al Signore con la Dio - guido_reni12554-170cetra, con la cetra e al suono di strumenti a corde; con le trombe e al suono del corno acclamate davanti al re, il Signore. RIT

Risuoni il mare e quanto racchiude, il mondo e i suoi abitanti. I fiumi battano le mani, esultino insieme le montagne davanti al Signore che viene a giudicare la terra. RIT

Giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con rettitudine. RIT

SECONDA LETTURA

2 Ts 3, 7-12 – Dalla seconda lettera di San Paolo apostolo ai Tessalonicési

paolo insegnaFratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi. Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi. Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.

Alleluia.

VANGELO

Lc 21, 5-19 – Dal Vangelo secondo Luca

TemporaleIn quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine». Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Verranno giorni.
[…] Gesù prende l’occasione per parlare di un’altra fine e dei difficili tempi che stanno per sopraggiungere. «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo». Tutto ciò riguarda le inevitabili ricorrenti guerre e fenomeni naturali avversi e catastrofici. Non meno grave è quanto viene preannunciato per i suoi discepoli[…].Quanto preannunciato è già in gran parte puntualmente accaduto. La Chiesa fino ai nostri giorni ha sofferto persecuzioni e il numero dei martiri è praticamente una schiera che nessuno può contare. Non dobbiamo mettere l’accento sugli aspetti minacciosi che il testo evangelico potrebbe contenere.
Il Signore non vuole spaventarci, ma al contrario garantirci la sua costante ed efficace protezione in tutte le vicende che possono accaderci. È interessante infatti la conclusione a cui Gesù vuole condurci: lo Spirito Santo si ergerà a nostro difensore nei tribunali degli uomini e poi aggiunge: «Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime». Dobbiamo perciò guardarci da coloro che interpretando a modo proprio questo vangelo, vanno facendo terrorismo religioso, passando di casa in casa ingenerando immotivate paure. Non ricordano le altre consolanti parole del maestro divino: «Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna»
(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

preghiera1 (2)O Dio, eterna luce e giorno senza tramonto, assistici e conducici alla meta del nostro pellegrinaggio terreno, facci ascoltatori attenti e disponibili alla Tua parola. Fa che comprendiamo che le più grandi ricchezze terrene si consumano, e che solo i beni del cielo sono incorruttibili. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di sabato 16 novembre 2019

LETTURE DI SABATO

16 novembre 2019

XXXII Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui?…”

MADONNA DELLA SALUTE DEI CAMILLIANImadonna-della-salute-san-camillo

Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani) 16 novembre – Una festa importante per tutti gli ammalati e per chi li assiste, che sta a sottolineare l’impegno nell’assistenza ai sofferenti degli eredi di San Camillo; Gigante della Carità, che scelse  la Vergine Maria Salus Infirmorum come patrona di tutto il suo Ordine. La storia della devozione, dell’ordine camilliano e la preghiera.

S. Gertrude la Grande S. GERTRUDE

Religiosa – 16 novembre – Precorritrice della devozione al S. Cuore di Gesù, insieme alla sorella Matilde videro le loro vite intrecciarsi per poi proseguire unite in uno stile che verrà definito dai critici lo “stile Helfta”. In “Briciole di luce” storia e video. RIVELAZIONI DI SANTA GELTRUDE (GERTRUDE) – 33 OFFERTE DEL SANGUE DI GESÙ

La mia preghiera giunga fino a te; tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di Te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al Tuo servizio. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Sap 18,14-16; 19,6-9 – Dal libro della Sapienza

Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a metà del suo rapido corso, la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale, guerriero implacabile, si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio, portando, come spada affilata, il tuo decreto irrevocabile e, fermatasi, riempì tutto di morte; toccava il cielo e aveva i piedi sulla terra. Tutto il creato fu modellato di nuovo nella propria natura come prima, obbedendo ai tuoi comandi, perché i tuoi figli fossero preservati sani e salvi. Si vide la nube coprire d’ombra l’accampamento, terra asciutta emergere dove prima c’era acqua: il Mar Rosso divenne una strada senza ostacoli e flutti violenti una pianura piena d’erba; coloro che la tua mano proteggeva passarono con tutto il popolo, contemplando meravigliosi prodigi. Furono condotti al pascolo come cavalli e saltellarono come agnelli esultanti, celebrando te, Signore, che li avevi liberati.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.104

RIT: Ricordate le meraviglie che il Signore ha compiuto.

A lui cantate, a lui inneggiate,  meditate tutte le sue meraviglie.  Gloriatevi del suo santo nome: gioisca il cuore di chi cerca il Signore. RIT

Colpì ogni primogenito nella loro terra, la primizia di ogni loro vigore.  Allora li fece uscire con argento e oro; nelle tribù nessuno vacillava. RIT

Così si è ricordato della sua parola santa, data ad Abramo suo servo.  Ha fatto uscire il suo popolo con esultanza, i suoi eletti con canti di gioia. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.

Alleluia.

VANGELO

Lc 18, 1-8 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La catena che ci unisce a Dio.

Pregare sempre senza stancarsi mai potrebbe apparire, per noi così affaccendati in mille cose, una esortazione impraticabile. Sperimentiamo come facilmente ci si stanca anche solo per qualche minuto in più da dedicare alle nostre preghiere e liturgie settimanali. Gesù ci sta chiedendo innanzi tutto la perseveranza nella preghiera, vuole poi raccomandarci una intima ed ininterrotta comunione con lui. Come può un figlio, sempre bisognoso di aiuto, dimenticarsi del proprio padre o smettere di chiedergli quanto egli necessita? La preghiera ci consente di essere costantemente orientati verso Dioe mirare verso i beni del cielo. Ci serve per ricordare la nostra mèta ultima e dotarci dei mezzi per raggiungerla. Ci serve per prendere coscienza onestamente della nostra debolezza e sperimentare la infinita bontà e potenza divina. Ci serve per creare una giusta gerarchia di valori per poi prediligere i veri beni e operare un sano e doveroso distacco da quelli della terra. Diventiamo così, pur restando abitanti di questo mondo, cittadini del cielo. Sperimentiamo la paternità di Dio, la sua presenza operante tra noi, la fratellanza tra gli uomini e il dono della misericordia e della pace. Così ogni giorno alimentiamo la nostra fede e l’adorniamo di opere di bene. Così infine il Signore ci renderà giustizia dinanzi alle ingiustizie della vita! (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Padre Santo, Tu ci ha dato il dono della fede che portiamo in vasi di creta. Noi crediamo in Te o Signore e Ti preghiamo di aiutarci a conservare integra la nostra fede. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Signore del cielo e della terra, domandi che Ti cerchiamo con tutta la mente, che ci affidiamo a Te con tutto il cuore. Accogli nelle Tue braccia, dove Ti chiediamo di tenerci stretti quando ci vedi dubbiosi e frastornati. In Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Letture di venerdì 15 novembre 2019

LETTURE DI VENERDÌ

15 novembre 2019

XXXII Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“La mia preghiera giunga fino a te; tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera.”

madonna-dello-schiavoMADONNA DELLO SCHIAVO

Carloforte – Isola di San Pietro (Sardegna) 15 novembre 1800 – Madonna dello schiavo è il simulacro dell’Immacolata Concezione, rinvenuto da uno schiavo sulla spiaggia di Nabeul in Tunisia. Si tratta presumibilmente della polena di una nave cristiana custodita e venerata dagli schiavi, che al momento della liberazione costruirono l’oratorio omonimo sull’isola di San Pietro.

SANT’ALBERTO MAGNO

B. Lucia di NarniBeata Lucia di Narni

mistica religiosa(1476-1544) 15 novembre – Un carattere forte e deciso, tanto da schiaffeggiare il fidanzato  impostole e da farsi lasciare dal marito che per obbedienza alla sua famiglia, aveva sposato. Mistica riconosciuta, esaltata e poi abbandonata. 

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Sap 13, 1-9 – Dal libro della Sapienza

arcobaleno

Davvero vani per natura tutti gli uomini che vivevano nell’ignoranza di Dio, e dai beni visibili non furono capaci di riconoscere colui che è, né, esaminandone le opere, riconobbero l’artefice. Ma o il fuoco o il vento o l’aria veloce, la volta stellata o l’acqua impetuosa o le luci del cielo essi considerarono come dèi, reggitori del mondo. Se, affascinati dalla loro bellezza, li hanno presi per dèi, pensino quanto è superiore il loro sovrano, perché li ha creati colui che è principio e autore della bellezza. Se sono colpiti da stupore per la loro potenza ed energia, pensino da ciò quanto è più potente colui che li ha formati. Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si contempla il loro autore. Tuttavia per costoro leggero è il rimprovero, perché essi facilmente s’ingannano cercando Dio e volendolo trovare. Vivendo in mezzo alle sue opere, ricercano con cura e si lasciano prender dall’apparenza perché le cose viste sono belle. Neppure costoro però sono scusabili, perché, se sono riusciti a conoscere tanto da poter esplorare il mondo, come mai non ne hanno trovato più facilmente il sovrano?

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.18

RIT: I cieli narrano la gloria di Dio.

cielo (5)I cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla notte ne trasmette notizia. RIT

Senza linguaggio, senza parole, senza che si oda la loro voce, per tutta la terra si diffonde il loro annuncio e ai confini del mondo il loro messaggio. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.

Alleluia.

VANGELO

Lc 17, 26-37 – Dal Vangelo secondo Luca

lot

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti. Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà. In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva. Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata». Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

“Dove, Signore?”

_Il rapimento di San Paolo al terzo cieloÈ un linguaggio apocalittico quello che ci propone oggi la liturgia della Parola nel brano di Vangelo di Luca. Realtà umane ed escatologiche s’intrecciano. Sul nostro mondo sta per essere irrorato l’amore misericordioso del Padre, con l’immolazione del Figlio suo Gesù Cristo. Egli dice che sarà un fuoco che si accende ed arde sul mondo. Vuole dirci che, per assurdo, dinanzi all’evento centrale della storia, c’è ancora la possibilità di una incomprensibile indifferenza da parte degli uomini. Già era accaduto qualcosa di simile in passato: le grandi teofanie da una parte e le imperdonabili disattenzioni degli uomini dall’altra. Ora la teofania è diventata presenza viva del Figlio di Dio. La sua incarnazione e la sua immolazione significheranno la redenzione universale dell’intera umanità; è la suprema manifestazione del Cristo, la più grande teofania della storia. Nessuno però potrà più sfuggire agli influssi divini della sua infinita misericordia. Quell’amore senza limiti è destinato a scandire l’ultima inevitabile selezione: o salvati e redenti rapimentoper quel sacrificio e per la libera e gioiosa adesione personale a Cristo o irrimediabilmente condannati per un colpevole definitivo rifiuto. Così si diventa “cadaveri”, dilaniati dagli avvoltoi. In questo contesto leggiamo la sua sentenza: “Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà”. Salvare la propria vita nel concetto umano più immediato, significa reclamare ancora la propria libertà, esimersi dall’influsso divino, spendere la vita in completa autonomia. Perderla per Cristo significa quella umile sottomissione che ci fa godere dei frutti della redenzione e ci assimila a Cristo, che ci conferisce una più sublime somiglianza a sé e al nostro Creatore e Padre. Purtroppo siamo ancora spesso vittime di quella primordiale tentazione che ci insinua che la personale libertà è l’apice dell’auto realizzazione per l’uomo. Noi credenti preferiamo invece di ridare a Dio il primato che gli spetta, consapevoli che questa è la via che ci consente la nostra piena realizzazione. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Padre santissimo, noi vorremmo camminare sempre nella via dei comandamenti, nella legge dell’amore. Tu, che conosci la nostra debolezza, sostienici con la Tua grazia, fino alla venuta di Gesù Cristo nostro Signore, quando Ti loderemo nei secoli eterni. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

 

Letture di giovedì 14 novembre 2019

LETTURE DI GIOVEDÌ

14 novembre 2019

XXXII Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… il regno di Dio è in mezzo a voi!».…”

madonna-delle-grazie-di-montevago2

Basilica di S. Maria Maggiore

MADONNA DELLE GRAZIE DI MONTEVAGO

Incoronazione il 14 novembre 1935 – Intorno al 1760, venne rinvenuto un dipinto della Madonna col Bambino in un campovicino a Montevago in Sicilia. Durante il trasporto non vi fu modo di spostare i buoi da un determinato punto nel quale si erano fermati e lì si pensò volesse rimanere la Santa Vergine.

San Lorenzo O’TooleSan Lorenzo O'Toole

Vescovo (1128-1180) 14 novembre –   Irlandese tenuto in ostaggio e maltrattato all’età di 10 anni da un re usurpatore. Una volta libero decide di farsi monaco, ma non accetta la nomina di vescovo perchè nel diritto canonico non è previsto prima dei 30 anni e non vuole disobbedire.

La mia preghiera giunga fino a te; tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per Cristo Nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Sap 7, 22 – 8, 1 – Dal libro della Sapienza

Nella sapienza c’è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, agile, penetrante, senza macchia, schietto, inoffensivo, amante del bene, pronto, libero, benefico, amico dell’uomo, stabile, sicuro, tranquillo, che può tutto e tutto controlla, che penetra attraverso tutti gli spiriti  intelligenti, puri, anche i più sottili. La sapienza è più veloce di qualsiasi  movimento,  per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa. È effluvio della potenza di Dio,  emanazione genuina della gloria dell’Onnipotente; per questo nulla di contaminato penetra in essa. È riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e immagine della sua bontà. Sebbene unica, può tutto; pur rimanendo se stessa, tutto rinnova e attraverso i secoli, passando nelle anime sante, prepara amici di Dio e profeti. Dio infatti non ama se non chi vive con la sapienza. Ella in realtà è più radiosa del sole e supera ogni costellazione, paragonata alla luce risulta più luminosa; a questa, infatti, succede la notte, ma la malvagità non prevale sulla sapienza. La sapienza si estende vigorosa da un’estremità all’altra e governa a meraviglia l’universo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.118

RITLa tua parola, Signore, è stabile per sempre.

Per sempre, o Signore, la tua parola è stabile nei cieli. La tua fedeltà di generazione in generazione; hai fondato la terra ed essa è salda. RIT

Per i tuoi giudizi tutto è stabile fino a oggi, perché ogni cosa è al tuo servizio. La rivelazione delle tue parole illumina, dona intelligenza ai semplici. RIT

Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo e insegnami i tuoi decreti. Che io possa vivere e darti lode: mi aiutino i tuoi giudizi. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono la vite, voi i tralci, dice il Signore; chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto.

Alleluia.

VANGELO

Lc 17, 20-25 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!». Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il Regno di Dio è in mezzo a noi!

Quando tra di noi parliamo dei regni umani il pensiero si indirizza subito a tutte le caratteristiche di cui questi sono connotati: lo sfarzo, la gloria, il potere… I farisei, da sempre sognatori di potere, chiedono a Gesù quando verrà il Regno di Dio. La loro attesa è fortemente legata a criteri umani, sperano quindi che la manifestazione divina sia accompagnata da bagliori di grandezza e dal ripristino di glorie passate. La risposta del Signore sicuramente li delude, ma per noi invece è di grande conforto: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!». La presenza del Cristo già ha determinato l’avvento del Regno, l’accoglienza del suo vangelo e il vivere in conformità ad esso fa sì che il Regno sia dentro di noi.Occorre però tenere limpido lo sguardo della fede per «vedere» il giorno del Signore, per accorgersi dell’evento salvifico che egli porta a tutti noi, per godere della sua salvezza ed essere certi della sua e nostra risurrezione. A conclusione del brano Gesù ci ricorda una grande verità, che ci accompagnerà sempre: «ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione»: anche ai nostri giorni, anche noi del terzo millennio, stiamo ripudiando il Signore e ripetendo la sua crocifissione, ma ancora una volta dentro l’assurdo del peccato del mondo, egli si erge a vittima e salvatore nostro. È l’inevitabile passaggio nei meandri della sofferenza da cui Dio sa trarre i motivi della salvezza! (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

spirito di verità

O Dio, ci proponi di vivere in terra come cittadini del cielo, d’essere nel mondo come lievito che vivifica. Poiché nulla è impossibile a Te, donaci l’energia dello Spirito che ci aiuti a conformarci a Cristo nostro Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di mercoledì 13 novembre 2019

LETTURE DI MERCOLEDÌ

13 novembre 2019

XXXII Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono?…”

nostra-signora-dellelevazione1LA VERGINE DELL’ELEVAZIONE

Santa Rosa, Ambato, Tungurahua, Ecuador – 13 novembre 1695 – La devozione alla Vergine dell’Elevazione raccoglie ogni anno migliaia di fedeli e tutto grazie ad un apparizione nella quale la Santa Vergine avvisò il popolo degli imminenti pericoli che stavano per incombere…

SANT’AGOSTINA PIETRANTONISant’Agostina Pierantoni

Suora martire (1864-1894) 13 novembre – Ancora giovane decide di dedicare la sua vita a Dio e al prossimo in un momento in cui il clima anticlericale non aveva pietà per chi sceglieva questa strada. Fu uccisa a coltellate da un ex paziente violento e vendicativo. In “Briciole di luce” La storia la video-storia e la preghiera.

Farò sorgere al mio servizio un sacerdote fedele, che agirà secondo i desideri del mio cuore.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Sap 6, 1-11 – Dal libro della Sapienza

 

Ascoltate, o re, e cercate di comprendere;  imparate, o governanti di tutta la terra.  Porgete l’orecchio, voi dominatori di popoli, che siete orgogliosi di comandare su molte nazioni.  Dal Signore vi fu dato il potere e l’autorità dall’Altissimo; egli esaminerà le vostre opere e scruterà i vostri propositi:  pur essendo ministri del suo regno, non avete governato rettamente né avete osservato la legge né vi siete comportati secondo il volere di Dio.  Terribile e veloce egli piomberà su di voi, poiché il giudizio è severo contro coloro che stanno in alto. Gli ultimi infatti meritano misericordia, ma i potenti saranno vagliati con rigore.
Il Signore dell’universo non guarderà in faccia a nessuno, non avrà riguardi per la grandezza,  perché egli ha creato il piccolo e il grande e a tutti provvede in egual modo. Ma sui dominatori incombe un’indagine inflessibile. Pertanto a voi, o sovrani, sono dirette le mie parole,  perché impariate la sapienza e non cadiate in errore. Chi custodisce santamente le cose sante sarà riconosciuto santo, e quanti le avranno apprese vi troveranno una difesa. Bramate, pertanto, le mie parole,  desideratele e ne sarete istruiti.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.81

RITÀlzati, o Dio, a giudicare la terra.

Difendete il debole e l’orfano, al povero e al misero fate giustizia! Salvate il debole e l’indigente, liberatelo dalla mano dei malvagi. RIT

Io ho detto: «Voi siete dèi, siete tutti figli dell’Altissimo, ma certo morirete come ogni uomo, cadrete come tutti i potenti». RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

In ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.

Alleluia.

VANGELO

Lc 17, 11-19 – Dal Vangelo secondo Luca

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

miracolo lebbroso1Guariti ma ingrati!La lebbra, il male in genere, crea delle distanze talvolta incolmabili. Molti malati nel corpo e nello spirito ancora oggi debbono gridare forte per farsi ascoltare, perché emarginati dal consorzio civile e qualche volta anche dalle nostre chiese. Il grido dei dieci lebbrosi del Vangelo di oggi risuona come un’intensa preghiera: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi». In quel grido è accomunato il gemito dei sofferenti del mondo, la sofferenza degli emarginati, di tutti coloro che per farsi sentire da qualcuno debbono gridare. Per loro e nostra fortuna l’udito e la sensibilità di Cristo e infinitamente più acùta della nostra. Gesù li vede anche se distanti, e dà subito loro un messaggio di speranza: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». Erano loro che dovevano, secondo la Legge, dare le certificazione dell’avvenuta guarigione. Mentre vanno si accorgono di essere già guariti; uno solo, uno straniero, solo lui però sente immediatamente il bisogno di tornare indietro per lodare Dio e gettarsi, in atteggiamento di doverosa gratitudine, ai piedi di Gesù. Emergono due grandi insegnamenti per noi: non possiamo, come spesso accade, rifiutare la mediazione sacerdotale per avere la certezza del perdono di Dio, sono loro che debbono assolvere e sciogliere. La gratitudine a Dio poi è un sacrosanto dovere che mai dobbiamo smettere perché tutti siamo stati «guariti» e «salvati» da Cristo redentore. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Abbi pietà di noi o Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Signore nostro Dio, la gioia di cui abbiamo fame, dipende da Te e da noi. Il Tuo apporto non viene mai a mancare, ma il nostro è soggetto a mille incostanze. Rinvigorisci i nostri propositi e rendici degni di portare il nome di Cristo Tuo Figlio e nostro Signore. Amen.

 

Letture di lunedì 11 novembre 2019

LETTURE DI LUNEDÌ

11 novembre 2019

SAN MARTINO DI TOURS

“… «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono.…”

blanca-estrella-del-mar-olon-rosa-misticaBLANCA ESTRELLA DEL MAR

Ecuador – 11 novembre 1990 – Il Santuario omonimo, costruito nel 1984, sfruttando la posizione sulla collina, è la ricostruzione di un veliero. Qui, l’11 novembre 1990 una statua della Rosa Mistica pianse lacrime di sangue. Ogni anno per l’anniversario questo miracolo, centinaia di persone vengono in pellegrinaggio a questa chiesa.

san-bartolomeo-il-giovane-di-grottaferrata-1San Bartolomeo il Giovane di Grottaferrata

Monaco fondatore (980 c. – 1055 c.) 11 novembre – Copista di molti codici, Bartolomeo è considerato il più grande innografo del secolo XI. lo stesso papa Pio XII definì san Bartolomeo “luminare della Chiesa ed ornamento della sede apostolica”.

Farò sorgere al mio servizio un sacerdote fedele, che agirà secondo i desideri del mio cuore.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai fatto risplendere la tua gloria nella vita e nella morte del vescovo san Martino, rinnova in noi i prodigi della tua grazia, perché né morte né vita ci possano mai separare dal tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Sap 1, 1-7 – Dal libro della Sapienza

Amate la giustizia, voi giudici della terra,  pensate al Signore con bontà d’animo  e  cercatelo con cuore semplice. Egli infatti si fa trovare da quelli che non lo mettono alla prova, e si manifesta a quelli che non diffidano di lui. I ragionamenti distorti separano da Dio;  ma la potenza, messa alla prova, spiazza gli stolti. La sapienza non entra in un’anima che compie il male né abita in un corpo oppresso dal peccato. Il santo spirito, che ammaestra, fugge ogni inganno, si tiene lontano dai discorsi insensati e viene scacciato al sopraggiungere dell’ingiustizia. La sapienza è uno spirito che ama l’uomo, e tuttavia non lascia impunito il bestemmiatore per i suoi discorsi, perché Dio è testimone dei suoi sentimenti, conosce bene i suoi pensieri e ascolta ogni sua parola. Lo spirito del Signore riempie la terra e, tenendo insieme ogni cosa, ne conosce la voce.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.138

RIT: Guidami, Signore, per una via di eternità.

Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo, intendi da lontano i miei pensieri, osservi il mio cammino e il mio riposo, ti sono note tutte le mie vie. RIT

La mia parola non è ancora sulla lingua ed ecco, Signore, già la conosci tutta. Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano. Meravigliosa per me la tua conoscenza, troppo alta, per me inaccessibile. RIT

Dove andare lontano dal tuo spirito? Dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei; se scendo negli inferi, eccoti. RIT

Se prendo le ali dell’aurora per abitare all’estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita.

Alleluia.

VANGELO

Lc 17, 1-6 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono.È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Gli scandali, la fede e il perdono

Tutto ciò che è peccato, il male in tutte le sue esterne manifestazioni, costituisce motivo di scandalo. Poiché queste tristi esperienze fanno parte della nostra vita quotidiana, anche il giusto pecca sette volte al giorno, gli scandali, lo afferma lo stesso Gesù, sono in una certa misura inevitabili. Guai però a chi si rende responsabile di questo terribile male. È come un seme malefico che viene gettato nel terreno insieme al seme buono. […] È più che mai urgente creare della solide barriere di difesa da questi luridi assalti. Bisogna formare le coscienze e mettere in atto le migliori regole di prudenza. La correzione fraterna, che è il secondo argomento del vangelo odierno, nasce ancora dalla prudenza e dalla carità. Ammonire nel modo giusto spesso può significare guadagnare a Dio un fratello, lo afferma lo stesso Gesù: «Se il tuo fratello commette una colpa, và e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello». Il tutto deve poi sgorgare dalla fede, quella meravigliosa virtù teologale che ci apre al cielo e ci immerge in Dio. È un dono gratuito, ma possiamo e dobbiamo accrescerlo ed alimentarlo con la preghiera e con le opere. La fede ci consente di recuperare la vista dell’anima, molto annebbiata dal peccato iniziale e da quelli attuali che ancora ci insidiano. (Omelia dei Monaci Benedettini Silvestrini su lachiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

La Tua parola o Signore è come spada a doppio taglio che penetra nelle pieghe più nascoste delle nostre infermità. Ti chiediamo o Padre d’essere forti e vigilanti di fronte al male che ci distoglie da Te. Convertici, o Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Padre amatissimo, Tu vuoi che il peccatore si converta, abbia la vita e l’abbia in abbondanza. Con la potenza del Tuo Spirito, guarisci le nostre esistenze, santifica i nostri cuori. Non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del Tuo perdono a tutti garantito in Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Letture di domenica 10 novembre 2019

LETTURE DI DOMENICA 

10 novembre 2019

XXXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno c)

“…Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui». …”

m-ss-del-monte-carmelo-di-bagheria1MADONNA DI BAGHERIA

M. SS. del Monte Carmelo di Bagheria – Palermo – 10 novembre  – Il santuario nel quale si venera Maria SS del Monte Carmelo a Baghera fu fondato da Don Cola Farina un grande devoto della Madonna che finanziò da solo il progetto pur di estendere a tutti il culto di Maria. Ogni anno, il 10 novembre, la parrocchia celebra una messa solenne.

SAN LEONE MAGNO

Sant’Andrea Avellinosantandrea-avellino

Sacerdote (1521 – 1608) 10 novembre – Dotto nelle scienze ecclesiastiche, ricco di doni straordinari e di celesti carismi, quali la profezia e i miracoli, che gli conciliarono l’ammirazione e la devozione di nobili e di plebei. Morì santamente ai piedi dell’altare.

La mia preghiera giunga fino a te; tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di Te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al Tuo servizio. Per nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRIMA LETTURA

2 Mac 7, 1-2. 9-14 – Dal secondo libro dei Maccabèi

dal libro dei MaccabeiIn quei giorni, ci fu il caso di sette fratelli che, presi insieme alla loro madre, furono costretti dal re, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.
Uno di loro, facendosi interprete di tutti, disse: «Che cosa cerchi o vuoi sapere da noi? Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le leggi dei padri».
[E il secondo,] giunto all’ultimo respiro, disse: «Tu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente, ma il re dell’universo, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna».
Dopo costui fu torturato il terzo, che alla loro richiesta mise fuori prontamente la lingua e stese con coraggio le mani, dicendo dignitosamente: «Dal Cielo ho queste membra e per le sue leggi le disprezzo, perché da lui spero di riaverle di nuovo». Lo stesso re e i suoi dignitari rimasero colpiti dalla fierezza di questo giovane, che non teneva in nessun conto le torture.
Fatto morire anche questo, si misero a straziare il quarto con gli stessi tormenti. Ridotto in fin di vita, egli diceva: «È preferibile morire per mano degli uomini, quando da Dio si ha la speranza di essere da lui di nuovo risuscitati; ma per te non ci sarà davvero risurrezione per la vita».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 16

RIT: Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.

Ascolta, Signore, la mia giusta volto 35causa, sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: sulle mie labbra non c’è inganno. RIT

Tieni saldi i miei passi sulle tue vie e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco poiché tu mi rispondi, o Dio; tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole. RIT

Custodiscimi come pupilla degli occhi, all’ombra delle tue ali nascondimi, io nella giustizia contemplerò il tuo volto, al risveglio mi sazierò della tua immagine. RIT

SECONDA LETTURA

2 Ts 2, 16 – 3, 5 – Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio, Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.
Per il resto, fratelli, pregate per noi, perché la parola del Signore corra e sia glorificata, come lo è anche tra voi, e veniamo liberati dagli uomini corrotti e malvagi. La fede infatti non è di tutti. Ma il Signore è fedele: egli vi confermerà e vi custodirà dal Maligno.
Riguardo a voi, abbiamo questa fiducia nel Signore: che quanto noi vi ordiniamo già lo facciate e continuerete a farlo. Il Signore guidi i vostri cuori all’amore di Dio e alla pazienza di Cristo.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Gesù Cristo è il primogenito dei morti: a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli.

Alleluia.

VANGELO

Lc 20, 27-38 – Dal Vangelo secondo Luca
risurrezione6In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

La risurrezione dei morti.

Risurrezione 44«Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! […] È il fondamento del nostro credo, la speranza che anima il nostro vivere e il nostro operare. Ci definiamo candidati alla vita, alla risurrezione e questo non è soltanto il motivo centrale della nostra fede, ma anche l’anelito a cui ogni uomo naturalmente tende. Nessuno è rassegnato a calarsi per sempre nel buio di una tomba e terminare nella putredine. Noi cristiani traiamo il motivo della nostra fede dalla risurrezione di Cristo, che ci ha preceduti e ci attende nella gloria. […] È bella ed incoraggiante la definizione che Gesù fa di noi tutti: ci chiama «figli della risurrezione» e «figli di Dio». Lo siamo sin da ora e ne godremo la pienezza nell’altra vita. Abbiamo dunque un approdo meraviglioso a cui tendere. Sappiamo del prezzo pagato perché ciò ci sia garantito, sappiamo anche di dover varcare una porta stretta, ma abbiamo ormai la certezza che il premio vale infinitamente di più di ogni sacrificio che ci possa essere richiesto in questa vita. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

La Tua misericordia o Padre ha rimesso il nostro peccato e ci ha donato la grazia dello Spirito. Ti invochiamo Signore perché ci aiuti a testimoniare ciò che abbiamo ricevuto. Venga presto il Tuo regno, o Signore. In cambio Ti affidiamo tutta la nostra vita, in un’incondizionato atto di amore per la salvezza di tutte le anime, in particolar modo di quelle a noi più care. O Padre, che anche oggi hai fatto sorgere il sole sopra i buoni e sopra i cattivi, dona al Tuo popolo di manifestare con la vita la comunione alla quale partecipa. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di sabato 9 novembre 2019

LETTURE DI SABATO 

9 novembre 2019

Festa della dedicazione della Basilica Lateranense

Nota come San Giovanni in Laterano, è la Cattedrale della diocesi di Roma, … Le origini e la storia di questa festività.

“… «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere»…”

virgen-de-almudena-madrid2VERGINE DI ALMUDENA

Madrid – 9 novembre 1085 – Il 9 novembre si celebra la festa della patrona della città di Madrid, la Vergine di Almudena che vanta una storia molto misteriosa quanto antica, si dice infatti che Nicodemo la scolpì, che San Luca la dipinse e che Santiago (San Giacomo) l’ha portata in Spagna da Gerusalemme. La storia e il video.

Beato Ludovico Morbioli

OLYMPUS DIGITAL CAMERAB. Elisabetta della SS. Trinità

Carmelitana (1880-1906) 9 novembre – Scrisse ad un amico: «Portiamo dentro di noi il paradiso, poiché colui che illumina i santi con la visione celeste si concede a noi nella fede e nel mistero, alla stessa maniera. …» La storia, la video-storia, la preghiera e altri video

Indulgenza plenaria al fedele che IL 9 NOVEMBRE visita la basilica e recita un Padre nostro e il Credo.

Vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, preparata come una sposa adorna per il suo sposo.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, che prepari il tempio della tua gloria con pietre vive e scelte, effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito, perché edifichi il popolo dei credenti che formerà la Gerusalemme del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Ez 47, 1-2.8-9.12 – Dal libro del profeta Ezechièle

acqua viva

In quei giorni, [un uomo, il cui aspetto era come di bronzo,] mi condusse all’ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente,poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro. Mi disse: «Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell’Àraba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il torrente, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 45

acqua4RIT: Un fiume rallegra la città di Dio.

Dio è per noi rifugio e fortezza, aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.  Perciò non temiamo se trema la terra,  se vacillano i monti nel fondo del mare.  RIT

Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio, la più santa delle dimore dell’Altissimo. Dio è in mezzo a essa: non potrà vacillare. Dio la soccorre allo spuntare dell’alba. RIT

Il Signore degli eserciti è con noi, nostro baluardo è il Dio di Giacobbe. Venite, vedete le opere del Signore, egli ha fatto cose tremende sulla terra. RIT

SECONDA LETTURA

1Cor 3,9-11.16-17 – Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, voi siete edificio di Dio.
Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.
Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io mi sono scelto e ho consacrato questa casa perché il mio nome vi resti sempre.

Alleluia.

VANGELO

Gv 2, 13-22 – Dal Vangelo secondo Giovanni

scaccia-i-mercanti-dal-tempio

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù:«Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La madre di tutte le chiese…

scaccia i mercanti cecco_del_caravaggioDa sempre l’uomo religioso ha cercato in tutti i modi di rendere presente e visibile la divinità, anche quando la fede dettava loro che si tratta di un Dio  invisibile ed inaccessibile alle umane facoltà. Il popolo eletto, per volere divino,  costruì il famoso tempio di Gerusalemme per dare una dimora a Dio, godere della sua presenza e testimoniare la reciproca fedeltà all’alleanza. Nella cristianità, la chiesa, nuovo tempio del Dio tra noi, ha assunto un significato più profondo: è il luogo dove i fedeli cèlebrano, in comunione di fede, i divini misteri, dove Diostesso si rende presente in mezzo a noi per intessere un dialogo perenne con i suoi figli e dove, sotto le specie eucaristiche, li nutre con il suo corpo e il suo sangue. È il luogo dove i misteri divini si svelano nelle celebrazioni liturgiche e dove la chiesa come edificio rende visibile la Chiesa vera, quella intesa come comunione di fedeli che, in Cristo sperimentano la fraternità. È perciò anche il luogo della festa, che trova la più sublime espressione nella celebrazione eucaristica, memoriale della morte e risurrezione del Signore. Oggi celebriamo la dedicazione della Basilica di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma, madre di tutte le chiese, e cattedrale del PapaÈ il segno, visibile,come proclama il vangelo di oggi, della universalità e della apostolicità della Chiesa, che ci vede tutti uniti nell’unico corpo di Cristo, come adoratori in spirito e verità. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

preghieraIn comunione con la Chiesa di Roma che presiede nella carità, visibilmente espressa nel segno del tempio, Ti innalziamo o Signore le nostre preghiere e Ti chiediamo di santificare la Tua Chiesa. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, nostro Padre, che nel Tuo Figlio fatto uomo hai costruito il nuovo tempio della Tua gloria, stabilisci in noi la dimora del Tuo Spirito e trasforma in sorgente di benedizione la nostra comune preghiera. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di venerdì 8 novembre 2019

LETTURE DI VENERDÌ 

8 novembre 2019

XXXI Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».…”

s-maria-della-vittoriaS. MARIA DELLA VITTORIA

Roma – 8 novembre 1620 – L’8 novembre 1620, gli eserciti cattolici attribuirono la vittoria contro i protestanti per il controllo di Boemia ad un piccolo quadro della Vergine e pastori adoranti il neonato Gesù, salvato dalla violenza iconoclasta che gli aveva forato gli occhi di tutti tranne del bambino. Il dipinto originale fu bruciato e ora ne è rimasta una copia. La storia del miracolo, un video e la nascita della chiesa con la famosa transverberazione di Santa Teresa d’Avila.

Beato_Giovanni_Duns_Scoto[1]

B. Giovanni Duns Scoto

Dottore della chiesa (ca. 1265-1308) 8 novembre – Poichè grande sostenitore del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria, gli fu dato il titolo aggiuntivo di “doctor marianus. Fu un vero francescano in quanto, attraverso lo studio e le parole, espresse il fondamento teologico dell’amore e della gioia della creazione di S. Francesco In “Briciole di luce” la storia e la video-storia.

Non abbandonarmi, Signore mio Dio, da me non stare lontano; vieni presto in mio aiuto, Signore, mia salvezza.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per Cristo Nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Rm 15, 14-21 – Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani

Fratelli miei, sono anch’io convinto, per quel che vi riguarda, che voi pure siete pieni di bontà, colmi di ogni conoscenza e capaci di correggervi l’un l’altro. Tuttavia,   su alcuni punti, vi ho scritto con un po’ di audacia, come per ricordarvi quello che già sapete, a motivo della grazia che mi è stata data da Dio per essere ministro di Cristo Gesù tra le genti, adempiendo il sacro ministero di annunciare il vangelo di Dio perché le genti divengano un’offerta gradita, santificata dallo Spirito Santo. Questo dunque è il mio vanto in Gesù Cristo nelle cose che riguardano Dio. Non oserei infatti dire nulla se non di quello che Cristo ha operato per mezzo mio per condurre le genti all’obbedienza, con parole e opere, con la potenza di segni e di prodigi, con la forza dello Spirito. Così da Gerusalemme e in tutte le direzioni fino all’Illiria, ho portato a termine la predicazione del vangelo di Cristo. Ma mi sono fatto un punto di onore di non annunciare il Vangelo dove era già conosciuto il nome di Cristo, per non costruire su un fondamento altrui, ma, come sta scritto: «Coloro ai quali non era stato annunciato, lo vedranno, e coloro che non ne avevano udito parlare, comprenderanno».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.97

RITAgli occhi delle genti il Signore ha rivelato la sua giustizia.

Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. RIT

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d’Israele. RIT

Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Chi osserva la parola di Gesù Cristo in lui l’amore di Dio è veramente perfetto.

Alleluia.

VANGELO

Lc 16, 1-8 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La scaltrezza dei figli della luce.

Il Signore Gesù, pur di rendere comprensibili i suoi messaggi di salvezza, ricorre anche al paradosso. Nel vangelo di oggi viene lodata l’astuzia di un autentico imbroglione, che, vistosi scoperto della sua infedeltà verso il proprio padrone e prossimo ad un licenziamento dal suo incarico, cerca, con abilità e scaltrezza, di accaparrarsi la benevolenza dei creditori, per poi sperare di godere della loro protezione. È fin troppo evidente che il Signore non vuole che imitiamo l’astuzia e ancor meno la disonestà dell’amministratore infedele. Vuole invece che, come figli della luce, ci adoperiamo alacremente, da veri sapienti, per conseguire i beni migliori che lo stesso Signore vuole donarci. Egli ci ha avvertiti che «stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita». Per passare per una porta stretta occorre chinarsi e farsi piccoli, diventare umili. Per poter percorrere una strada angusta occorre abilità, destrezza e prudenza. Ecco allora le virtù e la sapienza che Gesù vuole siano praticate dai suoi seguaci. «Il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono». La violenza praticabile dal cristiano è il diuturno sacrificio con cui affronta gli ostacoli della vita, è l’abbraccio volontario della propria croce, è la salita faticosa verso il monte dei risorti. Abbiamo il conforto dello Spirito Santo di Dio che ci illumina e ci fortifica, ci rende astuti e sapienti, coraggiosi ed intrepidi. Se tanta pusillanimità ancora serpeggia nel mondo dei cristiani, dipende dalla mancanza di fede e di fiducia nel Signore, dalla mancanza di preghiera e dalla perenne tentazione dell’autosufficienza. Tutto ciò ci rende deboli e paurosi, rischia di riportare la Chiesa nel buio della catacombe e soprattutto di subire passivamente tutte le angherie o cadere nei facili compromessi con il mondo. Forse è ancora vero che: «I figli di questo mondo verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce»… (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

O Padre, che in mille modi hai dimostrato la gratuità del Tuo amore per noi, donaci la forza di vivere gli uni per gli altri come ha fatto Gesù Cristo, Tuo Figlio e nostro Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di giovedì 7 novembre 2019

LETTURE DI GIOVEDÌ 

7 novembre 2019

XXXI Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.…”

Mariensäule

avvocataMARIA SS AVVOCATA

Badia di Cava (Salerno – Italia) Novembre 1470 – Nel novembre del 1470 la Vergine apparve al pastore Gabriele Cinnamo. Questi, misteriosamente guidato da una colomba si recò in un antro del colle, chiamato monte Falesio, ed ebbe due visioni della Madonna che gli chiese l’edificazione di una chiesa in suo onore. La storia delle apparizioni e del santuario. La storia del miracolo su IL PIANTO DELLA MADONNA AVVOCATA

S. VILLIBRORDOSAN VILLIBRORDO

vescovo [658-739] 7 novembre – Villibrordo fu senza alcun dubbio una delle figure più interessanti nella Chiesa del VII-VIII secolo, dato che fu il primo a introdurre la tradizione cristiana della Northumbria nel continente, inaugurando un secolo caratterizzato dall’influenza inglese in Europa. Esistono moltissime informazioni sui suoi miracoli e ma poche sul suo operato.

 Non abbandonarmi, Signore mio Dio, da me non star lontano; vieni presto in mio aiuto, Signore, mia salvezza.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente e misericordioso, Tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirTi in modo lodevole e degno; fa’ che camminiamo senza ostacoli verso i beni da Te promessi. Amen

PRIMA LETTURA

Rm 14, 7-12 – Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, paolo predicazione (2)se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore. Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi. Ma tu, perché giudichi il tuo fratello? E tu, perché disprezzi il tuo fratello? Tutti infatti ci presenteremo al tribunale di Dio, perché sta scritto: «Io vivo, dice il Signore: ogni ginocchio si piegherà davanti a me e ogni lingua renderà gloria a Dio». Quindi ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.26

RIT: Contemplerò la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò timore? Il Signore è difesa della mia vita: di chi avrò paura? RIT

Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza del Signore e ammirare il suo santuario. RIT

Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro, dice il Signore.

Alleluia.

VANGELO

Lc 15, 1-10 – Dal Vangelo secondo Luca

parabola pecora smarrita

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori
per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La gioia di Dio per il suo perdono.

“Vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione”. È la gioia di Dio e di tutto il paradiso che oggi viene solennemente proclamata. Peccato che tale gioia non sia sempre condivisa dagli uomini! Ciò accade forse perché noi, nei confronti degli altri esigiamo la giustizia e per noi stessi invece la misericordia. L’intensità della gioia di ritrovare ciò che era perduto è proporzionata all’amore che abbiamo per ciò che si è perso. Ciò si può sperimentare anche nelle nostre esperienze umane. Esulta il pastore che ritrova la pecora smarrita e vuole rendere partecipi del suo gaudio anche gli amici. Dio ci ama di un amore immenso ed incontenibile. Tutta la storia della salvezza ne è una chiarissima e splendida dimostrazione. Dal momento del peccato il Signore si è messo alla ricerca dell’uomo, nudo, spaurito e fuori del paradiso terrestre. In Gesù l’opera divina ha trovato il suo culmine quando per ritrovare l’uomo e redimerlo dal peccato ha immolato se stesso sulla croce. La gioia poi è diventata perenne, sicura e garantita nella risurrezione sua e nostra. È diventata la gioia pasquale! (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Tu conosci, Padre, ciò di cui abbiamo bisogno prima ancora che apriamo la bocca.  Aggiungi Tu ciò che sai essere buono e utile per ciascuno di noi. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di mercoledì 6 novembre 2019

LETTURE DI MERCOLEDÌ 

6 novembre 2019

XXXI Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. …”

Santuario Madonna della Consolazione

NOSTRA SIGNORA DELL’APPARIZIONE

cascavelCascavel, Paraná, Brazil – La statua della Vergine posta nel santuario fu pescata nel fiume Paraíba, vicino alla costa, nel 1717. La parrocchia venne fondata in seguito ad un apparizione della Madonna nel 1952, ed in seguito è diventata  patrona del Brasile. Nel 1966, fu iniziata una nuova chiesa, a forma di mantello e corona della Madonna. Il 6 ottobre 1974 è stata consacrata con il nome di Cattedrale di Cascavel e la statua della Madonna venne spostata dalla prima chiesa alla Cattedrale.

SAN BRUNO

S. Maria Francesca delle cinque Piaghe di Gesù Cristo 

santa maria francesca.3religiosa stigmatizzata (1715 – 1791) 6 ottobre – La Santa dei quartieri Spagnoli è Compatrona della città di Napoli dal 1901. Unica donna napoletana e dell’Italia meridionale elevata alla Santità. A sedici anni si consacrò al Signore con la regola del terz’Ordine Francescano. Ricordata dalla gente come la ” Santa Vergine delle stimmate”è invocata particolarmente dalle donne sterili e dalle future mamme. La storia, la venerazione e la preghiera.

Non abbandonarmi, Signore mio Dio, da me non stare lontano; vieni presto in mio aiuto, Signore, mia salvezza. 

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per Cristo Nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Rm 13, 8-10 – Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge. Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso». La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.111

RITFelice l’uomo pietoso, che dona ai poveri.

Beato l’uomo che teme il Signore e nei suoi precetti trova grande gioia. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza degli uomini retti sarà benedetta. RIT

Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti: misericordioso, pietoso e giusto. Felice l’uomo pietoso che dà in prestito, amministra i suoi beni con giustizia. RIT

Egli dona largamente ai poveri, la sua giustizia rimane per sempre, la sua fronte s’innalza nella gloria. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito di Dio riposa su di voi.

Alleluia.

VANGELO

Lc 14, 25-33 – Dal Vangelo secondo Luca

S. croce6

In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro: «Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace. Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Un dono senza riserve…
È duro il linguaggio che Gesù usa per invitare i suoi e tutti noi a seguirlo in modo totale: egli esige un superamento radicale da ogni legame terreno, anche dagli affetti più spontanei. Arriva a dirci che dobbiamo avere una interiore disposizione a dare perfino la nostra vita, se questa ci viene richiesta, come testimonianza di fedeltà a lui. Per nostra fortuna abbiamo esempi luminosissimi ed innumerevoli di sante e di santi, di martiri e di eroi, che con tutta la loro vita hanno testimoniato la loro completa dedizione al Signore. Possiamo dunque dedurre alla luce della storia che la radicalità evangelica, per quanto difficile, è comunque praticabile con la forza della fede, l’intensità dell’amore a Dio e soprattutto con la sua grazia.Sono ancora tanti e tante a lasciare tutto per seguire Cristo ed affermare concretamente il suo primato. Nonostante la crisi di vocazioni religiose e sacerdotali, sono ancora migliaia e migliaia nel mondo le persone che, sulla scìa dei primi discepoli e sull’esempio di Cristo, obbediente, povero e casto, lasciano tutto, ma veramente tutto, per dare la vita a lui. Il materialismo, il consumismo, la brama dei beni terreni, distolgono ai nostri giorni dalla sequela del Signore: ci vogliono fede e coraggio non comuni per lasciare tutto ciò che il mondo può offrire, cedere volontariamente ad una povertà totale e sperare solo nei beni futuri. Il mondo ha comunque urgentissimo bisogno di esempi chiari di distacco dalle cose materiali e di una visione più spirituale della vita. È il ruolo a cui il Signore ha chiamato i monaci e tutta la schiera dei consacrati. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Altissimo Signore, il Tuo popolo è in cammino nella valle delle prove dove s’attarda,  si stanca, si ferisce. Sostienilo, Padre, con la fede incrollabile di Abramo, la fortezza di Mosè, la saggezza di Salomone. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di martedì 5 novembre 2019

LETTURE DI MARTEDÌ 

5 novembre 2019

XXXI Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…«Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!». …”

stella-rotondi2MARIA SS. DELLA STELLA

Rotondi, (AV) Campania, Italia – 5 Novembre – Ci sono due Madonne della Stella a Rotondi. La storia racconta che venne trovata una statua lignea della Vergine nelle montagne del Partenio tra Rotondi e Avella e venne portata a Rotondi, il cui santuario divenne meta di pellegrinaggi,ma i cittadini di Avella non restarono a guardare…

Beato Bernardo LichtenbergB. Bernardo Lichtenberg

Sacerdote (1875-1943) 5 novembre – Quando Hitler salì al potere contribuì a distribuire copie clandestine  dell’enciclica Mit brennender Sorge, di papa Pio XII, proibita in Germania e chiese di pregare per gli ebrei. La Gestapo lo mandò a Dachau, ma…

Non abbandonarmi, Signore mio Dio, da me non star lontano; vieni presto in mio aiuto, Signore, mia salvezza. 

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per Cristo nostro Signore . Amen.

PRIMA LETTURA

Rm 12, 5-16 – Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e, ciascuno per la sua parte, siamo membra gli uni degli altri. Abbiamo doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi: chi ha il dono della profezia la eserciti secondo ciò che detta la fede; chi ha un ministero attenda al ministero; chi insegna si dedichi all’insegnamento; chi esorta si dedichi all’esortazione. Chi dona, lo faccia con semplicità; chi presiede, presieda con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia. La carità non sia ipocrita: detestate il male, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nel fare il bene, siate invece ferventi nello spirito; servite il Signore. Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. Condividete le necessità dei santi; siate premurosi nell’ospitalità. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia; piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non nutrite desideri di grandezza; volgetevi piuttosto a ciò che è umile.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.130

RITCustodiscimi, Signore, nella pace.

Signore, non si esalta il mio cuore né i miei occhi guardano in alto; non vado cercando cose grandi né meraviglie più alte di me. RIT

Io invece resto quieto e sereno: come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,come un bimbo svezzato è in me l’anima mia. RIT

Israele attenda il Signore, da ora e per sempre. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro, dice il Signore.

Alleluia.

VANGELO

Lc 14, 15-24 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, uno dei commensali, avendo udito questo, disse a Gesù: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!». Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”. Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”. Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto”. Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia. Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Quando le faccende del mondo ci distolgono dalle nozze con Cristo.

Sono ancora tantissimi i cosiddetti fedeli chi si dichiarano talmente affaccendati al punto di non avere più tempo da dedicare al Signore e ai propri doveri religiosi. C’è da credere invece che l’invito è di primaria importanza, è un invito a partecipare all’intimità con Dio, è un invito alle nozze con Cristo; è lui lo sposo tanto atteso e desiderato e ora misconosciuto e rifiutato. Le scuse che ancora oggi vengono addotte per giustificarsi non sono sostanzialmente diverse da quelle degli invitati alle nozze del vangelo di oggi; cambiano i mestieri e il tipo di occupazione, ma tutti sono ugualmente presi e coinvolti dalle mille faccende della vita presente. Il loro tempo e stracolmo di impegni per le “cose” da fare, per cui non c’è più spazio per il Signore. Così molti posti rimangono vuoti: perché gli invitati hanno ben altro da fare! Così accade che i prediletti rimangono nelle strade del mondo e al loro posto vengono invitati ciechi, storpi e zoppi. Il Signore non si rassegna mai ai rifiuti degli uomini. Proprio dal rifiuto degli “eletti” la fede è giunta fino a noi. Ora comprendiamo meglio la frase evangelica “gli ultimi saranno i primi”! Anche noi eravamo tra gli ultimi. Oggi siamo Figli di Dio. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

preghiera bimbo1O Dio nostro Padre, accogli e benedici queste invocazioni che noi intendiamo unire al coro di preghiere che oggi la Chiesa ha elevato a Te, in Cristo Gesù nostro Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

 

Letture di lunedì 4 novembre 2019

LETTURE DI LUNEDÌ 

4 novembre 2019

SAN CARLO BORROMEO

“…  quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. …”

mariapocsL’ICONA MIRACOLOSA DI MÁRIAPÓCS

Ungheria – 4 novembre 1969 – Il 4 novembre 1969 l’Icona di Máriapócs verso la fine della messa, inizia a versare lacrime. La lacrimazione dura due settimane e la voce si sparge per tutto il paese. Un bambino in fin di vita riacquista la sanità dopo aver toccato l’immagine. Inizieranno così una serie infinita di miracoli… La storia e i video.

santi-vitale-e-agricola1

Santi Vitale e Agricola

Protomartiri bolognesi – 4 novembre – Distinti per classe sociale ma uniti dalla palma della morte a causa della fede. Vitale e Agricola, servo e padrone, lanciarono con la loro testimonianza un messaggio di uguaglianza e di solidarietà che avrà pubblico riconoscimento al sorgere del libero Comune con il decreto di liberazione dei servi della gleba. La storia, la video-storia e la preghiera.

“Cercherò le pecore del mio gregge, dice il Signore, “e farò sorgere un pastore che le conduca al pascolo; io, il Signore, sarò il loro Dio”.

PREGHIERA DEL MATTINO

Custodisci nel tuo popolo, o Padre, lo spirito che animò il vescovo san Carlo, perché la tua Chiesa si rinnovi incessantemente, e sempre più conforme al modello evangelico, manifesti al mondo il vero volto del Cristo Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Rm 11, 29-36 – Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perché anch’essi ottengano misericordia. Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti! O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! Infatti, chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? O chi gli ha dato qualcosa per primo tanto da riceverne il contraccambio? Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.68

RIT: Nella tua grande bontà, rispondimi, Signore.

Io sono povero e sofferente: la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro. Loderò il nome di Dio con un canto, lo magnificherò con un ringraziamento. RIT

Vedano i poveri e si rallegrino; voi che cercate Dio, fatevi coraggio, perché il Signore ascolta i miseri e non disprezza i suoi che sono prigionieri. RIT

Perché Dio salverà Sion, ricostruirà le città di Giuda: vi abiteranno e ne riavranno il possesso. La stirpe dei suoi servi ne sarà erede e chi ama il suo nome vi porrà dimora. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli, dice il Signore, e conoscerete la verità.

Alleluia.

VANGELO

Lc 14, 12-14 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l’aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Chi mai gli ha dato qualcosa per primo tanto da riceverne il contraccambio?
Nelle letture di oggi c’è una nota comune: il contraccambio. Ai Romani s. Paolo, riferendosi all’amore gratuito e preveniente di Dio, domanda: “Chi gli ha dato qualcosa per primo sì che abbia a riceverne il contraccambio?” E nel vangelo Gesù, a proposito dell’invitare a mensa poveri, ciechi e zoppi, piuttosto che amici e parenti, proprio perché non possono restituire il favore, presenta la beatitudine della gratuità: “E sarai beato perché non hanno da ricambiarti”.Qualcuno ha detto: “l’amore evangelico infatti non è motivato da un proprio vuoto da colmare ma da una eccedente pienezza interiore”. Ecco: la gratuità trova la sua fonte e la sua origine in un’ eccedenza, in un cuore in cui abita e sovrabbonda “il buon tesoro” del bene. Siamo capaci di dare senza voler ricevere nella misura in cui ci siamo allenati a non vivere di calcoli, a fidarci di Cristo e abbiamo accettato che per amare di amore puro dobbiamo “perdere” e “lasciare cadere”. Perdere tempo, beni, spazi, privilegi, onori, sicurezze…Lasciare cadere quelle impalcature di perbenismo dove ogni gesto ha il marchio dell’Andata e Ritorno, dove la frase più comune è “a buon rendere”. (Preparato: Eremo San Biagio – la chiesa it)

PREGHIERA DELLA SERA

O Dio, che in San Carlo Borromeo hai offerto alla Chiesa un’immagine di Cristo buon pastore, apri il nostro cuore alla trasparenza del Tuo amore, per essere nel mondo segni della Tua misericordia. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di domenica 3 novembre 2019

LETTURE DI DOMENICA 

3 novembre 2019

XXXI Domenica del Tempo Ordinario (Anno c)

“… scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua»[…] Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». …”

apparizione-fratel-fiacreAPPARIZIONE MADONNA DELLE GRAZIE

Cotignac (Francia) 3 novembre 1637 – L’apparizione della Madonna delle Grazie allo scopo di donare ai sovrani francesi un erede mediante la recita di tre novene e un’apparizione di San Giuseppe

S. Martino de Porres

religioso (1575 – 1639) 3 novembre –S. MARTINO DE PORRES Martino fu il primo mulatto a essere riconosciuto dalla Chiesa per la sua eroica virtù cristiana. Il padre spagnolo si rifiutò di riconoscerlo come figlio. Di doti soprannaturali ne aveva davvero tante, come quella di passare per le porte chiuse. In “Briciole di luce” la storia, la video-storia.

“Non abbandonarmi, Signore mio Dio, da me non star lontano; vieni presto in mio aiuto, Signore, mia salvezza.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che camminiamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Sap 11,22 – 12,2 – Dal libro della Sapienza

Signore, tutto il mondo davanti a te è come polvere sulla bilancia, come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra. Hai compassione di tutti, perché tutto puoi, chiudi gli occhi sui peccati degli uomini,  aspettando il loro pentimento. Tu infatti ami tutte le cose che esistono e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato; se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata. Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta? Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza? Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue, Signore, amante della vita. Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose. Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato, perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 144

RIT: Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

O Dio, mio re, voglio esaltarti e NOME SS DI GESù.1jpgbenedire il tuo nome in eterno e per sempre. Ti voglio benedire ogni giorno, lodare il tuo nome in eterno e per sempre. RIT

Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. RIT

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza. RIT

Fedele è il Signore in tutte le sue parole e buono in tutte le sue opere. Il Signore sostiene quelli che vacillano e rialza chiunque è caduto. RIT

SECONDA LETTURA

2 Ts 1,11 – 2,2 – Dalla seconda lettera di San Paolo apostolo ai Tessalonicési

SS. PIETRO E PAOLO5Fratelli, preghiamo continuamente per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e, con la sua potenza, porti a compimento ogni proposito di bene e l’opera della vostra fede, perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi, e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo. Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito; chiunque crede in lui ha la vita eterna.

Alleluia.

VANGELO

Lc 19, 1-10 – Dal Vangelo secondo Luca

zaccheoIn quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Uno sguardo, un incontro, la conversione.

zaccheo

Nel vangelo di questa ultima domenica di ottobre, emerge, simpatica ed accattivante, la figura del piccolo Zaccheo. Lo potremmo definire un curioso di Dio, un cercatore di Cristo e, volendo, un arrampicatore sui sicomori. Egli si stacca dalla folla, si libera dall’anonimato, arrampica su un sicomoro, vuole vedere chi è Gesù; per ora non osa sperare di più. Il Signore però trascende i desideri degli uomini e si rende visibile e comprensibile a chi lo cerca con cuore sincero. […]. Gesù attua con Zaccheo la sua solenne promessa e la esplicita ulteriormente dicendo: “Oggi la salvezza è entrata in questa casa”. La salvezza coincide con una totale e sincera conversione: Zaccheo alla presenza del Cristo, fa un attento e puntuale esame della sua vita, riconosce i propri errori, si mostra sinceramente pentito, li dichiara in una pubblica confessione alla presenza del Signore, si impegna concretamente a riparare per il maltolto e si rende disponibile a dare ai poveri la metà dei suoi averi. È un esempio mirabile di autentica confessione sacramentale dove tutti gli elementi vengono scrupolosamente e pienamente osservati. Il vero protagonista della storia è però ancora una volta lo stesso Signore: è lui che prende l’iniziativa, lui si auto invita a casa di Zaccheo, è lui l’autore principale che lo induce alla confessione e alla conversione. Zaccheo potrebbe essere il patrono dei convertiti e anche dei piccoli di statura, di tutti coloro che per vedere qualcosa o qualcuno debbono arrampicarsi su un albero purché non vengano a trovarsi in un deserto!(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

O Signore Dio, che ci hai affidato la Tua legge per la nostra vita, aiutaci a non disprezzare nessuno dei Tuoi comandi, e a migliorare sempre più il nostro amore al prossimo. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

 

Letture di sabato 2 novembre 2019

LETTURE DI SABATO

2 novembre 2019

XXX Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

“…Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».”

SANTA MARIA DELL’ANIMA

santa-maria-dellanima2 novembre Chiesa romana fondata nel XIV sec. Come oratorio dell’ospizio dei tedeschi, da secoli diventata la chiesa nazionale della comunità tedesca di Roma. Qui la Regina del Cielo siede in trono con il Bambino Gesùmentre ai suoi piedi si trovano due figure nude piangenti che appaiono come anime del purgatorio. La nascita, la storia e le opere

Ven. Domenico Blasucci

B. MARGHERITA DI LORENAB. Margherita di Lorena

Duchessa e clarissa (1521) 2 novembre – Di nobili origini alla morte del marito dovette lottare contro il re di Francia Carlo VIII che voleva portarle via i suoi figli. Oltre a loro riuscì a dedicarsi egregiamente anche dei suoi vassalli e dei suoi interessi fino a quando potè ritirarsi in convento.

Gesù è morto ed è risorto; così anche quelli che sono morti in Gesù Dio li radunerà insieme con lui. E come tutti muoiono in Adamo, così tutti in Cristo riavranno la vita.

PREGHIERA DEL MATTINO

Ascolta, o Dio, la preghiera che la comunità dei credenti innalza a Te nella fede del Signore risorto, e conferma in noi la beata speranza che insieme ai nostri fratelli defunti risorgeremo in Cristo a vita nuova. Amen

PRIMA LETTURA

Gb 19, 1.23-27 – Dal libro di Giobbe.

GIOBBE2

Rispondendo Giobbe prese a dire: «Oh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro, fossero impresse con stilo di ferro e con piombo, per sempre s’incidessero sulla roccia! Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio. Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 26

RITSono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.

Il Signore è mia luce e mia salvezza,  di chi lodeavrò paura? Il Signore è difesa della mia vita,  di chi avrò timore? RIT

Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita,  per gustare la dolcezza del Signore  ed ammirare il suo santuario. RIT

Ascolta, Signore, la mia voce.  Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi. Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto. RIT

Sono certo di contemplare la bontà del Signore  nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte,  si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore. RIT

SECONDA LETTURA

Rm 5, 5-11 – Dalla lettera di San Paolo ai Romani.

croce31Fratelli, la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Questa è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno, dice il Signore.

Alleluia.

VANGELO

Gv 6, 37-40 – Dal Vangelo secondo Giovanni

volto15In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Perché chiunque abbia la vita eterna.

messa defuntiNessuno di noi conosce con certezza la sorte dei propri cari dopo la loro morte. Sappiamo però che tutti subiscono e noi subiremo il giudizio di Dio che in modo inappellabile segnerà la nostra sorte. E nonostante la misericordia di Dio, abbiamo il fondato timore, per le inevitabile debolezze e umane fragilità, che prima di entrare nella gloria dei santi, sia necessario un periodo, più o meno lungo, di purificazione nel Purgatorio. Mentre le anime purganti più nulla possono fare per se stesse, essendo concluso per loro il tempo della prova, noi cristiani siamo convinti che possiamo suffragare le loro anime, con le nostre preghiere, con i nostri sacrifici e soprattutto affidandole a Cristo redentore, quando ripete il suo sacrificio nella santa Messa. È sorta così la pia consuetudine di antichissima origine e comune a molte religioni, di pregare per i defunti. Molti buoni fedeli, non mancano di fare e chiedere suffragi per i propri cari, implorando per loro un particolare ricordo nella celebrazione eucaristica. Alcuni cercano di lucrare indulgenze da offrire sempre in suffragio dei defunti.

anime purgatorioSono però praticamente innumerevoli le cosiddette anime dimenticate, quelle per cui nessuno prega in particolare, anche se sappiamo bene, che la Chiesaincessantemente, in ogni celebrazione, implora misericordia e pietà per tutti i defunti. Oggi, in atteggiamento di cristiana solidarietà, con spirito di fraternità, siamo sollecitati a ricordarli tutti e in modo speciale. Ecco spiegata la lunga processione verso i cimiteri, le visite ai sepolcri, i fiori e le preghiere di tanti. L’invito alla preghiera, unico modo valido di dare suffragio alle animedei trapassati, vuole anche correggere alcuni atteggiamenti superficiali, fatti solo di cure esteriori alle tombe con ornamenti e frònzoli che servono solo ad appagare il nostro occhio, ma a nulla giovano ai nostri cari. La fede infatti ci illumina e ci fa credere che lì riposano sole le misere spoglie mortali in preda alla corruzione, la loro anima vive ormai in un’altra dimensione. Ci sia di ulteriore sprone il pensiero che se per le nostre preghiere le anime purganti giungono in Paradisoci garantiamo una schiera di santi intercessori per noi presso Dio. Non possiamo infatti dubitare che ci ricambieranno abbondantemente il favore che abbiamo loro fatto. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

Maria SS intercede per i defuntiPREGHIERA DELLA SERA

O Dio, ricco di misericordia, accogli nel nome di Cristo, morto e risorto, le nostre preghiere: a tutti i defunti, liberati da ogni colpa, svela il mistero del tuo volto e rendili partecipi della tua vita per tutti i secoli dei secoli. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di venerdì 1 novembre 2019

LETTURE DI VENERDÌ

1 novembre 2019

XXX Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

FESTA DI TUTTI I SANTI

“… Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli»

REGINA DELL’UNIVERSO DI HEEDEregina dell'universo Heede

 1 novembre 1937 – 3 novembre 1940 – Per tre anni, dal 1 novembre 1937 al 3 novembre del 1940, la Madonna appare a quattro bambine nella località tedesca di Heede, vicino al confine con l’Olanda, nella diocesi di Osnabrück. Le veggenti sono Grete Ganseforth, Anni Schulte, Maria Ganseforth e Susanne Bruns. In “articoli vari” La storia delle apparizioni, i messaggi e un video.

Beato Ruperto Mayer

Natuzza Evolo (1)Serva di Dio Fortunata (Natuzza) Evolo

mistica (1924-2009) 1 novembre – Questa mattina, nonostante la pioggia incessante in tanti si sono recati a Paravati, un chilometro a sud di Mileto in Calabria in provincia di Vibo Valentia per rendere omaggio alla cara Natuzza nel sesto anniversario della sua morte. In Briciole di luce, la storia i video e il misticismo.

Indulgenza plenaria al fedele che visiti un cimitero e preghi anche solo mentalmente per i defunti. L’indulgenza è applicabile in questo caso solo alle Anime del Purgatorio.

Rallegriamoci tutti nel Signore in questa solennità di tutti i Santi: con noi gioiscano gli angeli e lodano il Figlio di Dio.

PREGHIERA DEL MATTINO

AI SANTI DEL PARADISO
O spiriti celesti e voi tutti Santi del Paradiso, volgete pietosi lo sguardo sopra di noi, ancora peregrinanti in questa valle di dolore e di miserie.
Voi godete ora la gloria che vi siete meritata seminando nelle lacrime in questa terra di esilio. Dio è adesso il premio delle vostre fatiche, il principio, l’oggetto e il fine dei vostri godimenti. O anime beate, intercedete per noi!
Ottenete a noi tutti di seguire fedelmente le vostre orme, di seguire i vostri esempi di zelo e di amore ardente a Gesù e alle anime, di ricopiare in noi le virtù vostre, affinchè diveniamo un giorno partecipi della gloria immortale. Amen. (Le perle di Madre Teresa)

PRIMA LETTURA

Ap 7,2-4.9-14 – Dall’Apocalisse di san Giovanni Apostolo.

giovanni visioniIo, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen». Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 23

RITEcco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

popolo 1Del Signore è la terra e quanto contiene: il mondo, con i suoi abitanti. È lui che l’ha fondato sui mari e sui fiumi l’ha stabilito. RIT

Chi potrà salire il monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non si rivolge agli idoli. RIT

Egli otterrà benedizione dal Signore, giustizia da Dio sua salvezza. Ecco la generazione che lo cerca, che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. RIT

SECONDA LETTURA

1 Gv 3, 1-3 – Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo.

cristo apparirà una seconda voltaCarissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a luiperché lo vedremo così come egli è.
Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.

Alleluia.

VANGELO

Mt 5, 1-12 – Dal Vangelo secondo Matteo

insegna discepoliIn quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

I veri beati.

apocalisse santiOggi la Chiesa militante, tutti noi che siamo ancora in cammino verso la patria beata, ci uniamo alla Chiesagloriosa, alla schiera dei santi nei cieli. Lo facciamo durante tutto l’anno quando ricorre un “dies natalis” di uno di loro, come viene definito, il giorno cioè della loro morte, ma nell’arco dell’anno non ci è proprio consentito di ricordarli tutti, sia perché nel corso dei secoli fino ai nostri giorni, la Chiesa ha dovuto necessariamente, operare una scelta, anche perché il loro numero costituisce una schiera che nessuno può numerare. Infatti oggi, oltre che ricordare i santi canonizzati ufficialmente dalla Chiesa, ricordiamo tutti coloro che, spesso in modo nascosto e rimasti anonimi,hanno raggiunto la salvezza.

Sicuramente tra questi, speriamo di poter annoverare tanti nostri cari, persone semplici, che senza mai assurgere agli onori della cronaca e senza nessuna proclamazione, hanno però servito il Signore con costanze e fedeltà. Li festeggiamo perché vogliamo innanzitutto rendere grazie a Dio, autore e fonte della santità, a Cristo nostro redentore e modello e anche a tutti loro che ci incoraggiano con i loro esempi e intercedono per noi, affinché possiamo con loro, un giorno, godere la stessa gioia nella visione beatifica. […] Sant’Agostino pensando ai santi, meditando sulle loro eroiche virtù, affermava: “se questi e queste… perché non io?”. Ecco… perché non io?? (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAsanti7

Celebrando oggi il consolante mistero della comunione dei santi, Ti rivolgiamo con piena fiducia le nostre suppliche o Signore e Ti chiediamo di santificare tutta la Tua Chiesa. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio fedele, che in Cristo Tuo Figlio ci hai dato il maestro e il modello di ogni santità, fà che vivendo nello spirito delle beatitudini, giungiamo a cantare in eterno il cantico nuovo nell’assemblea dei Tuoi eletti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di giovedì 31 ottobre 2019

LETTURE DI GIOVEDÌ

31 ottobre 2019

XXX Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”». …”

nuestra-senora-del-rosario-de-rio-blanco-y-paypaya1VERGINE DI RIO BLANCO PAYPAY

San Salvador (Argentina) 31 Ottobre – Nella provincia di Jujuy, Nostra Signora del Rosario è la patrona e a Lei si aggiunge il titolo di “Paypaya e Rio Blanco”. La tradizione vuole che la Vergine si accorsa in difesa della città quando fu attaccata dagli indiani. La storia della venerazione e un video della processione.

Beata Irene Stefani

san volfango1S. Volfango di Ratisbona

Vescovo e monaco [ca924-994] 31 ottobre – Intervenne personalmente nella riforma di due conventi che davano scandalo a causa della loro indisciplina; fu un eccellente predicatore  e l’assistenza che offriva ai poveri  divenne leggendaria.

“Gioisca il cuore di chi cerca il Signore Cercate il Signore e la sua potenza, cercate sempre il suo volto.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, accresci in noi la fede, la speranza e la carità, e perché possiamo ottenere ciò che prometti fa’ che amiamo ciò che comandi. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Rm 8, 31-39 – Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani

ABBRACCIO4Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui? Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelti? Dio è colui che giustifica! Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Come sta scritto: «Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo considerati come pecore da macello».Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.108

croce (14)RIT: Salvami, Signore, per il tuo amore.

Tu, Signore Dio,trattami come si addice al tuo nome: liberami, perché buona è la tua grazia. Io sono povero e misero, dentro di me il mio cuore è ferito. RIT

Aiutami, Signore mio Dio, salvami per il tuo amore. Sappiano che qui c’è la tua mano: sei tu, Signore, che hai fatto questo. RIT

A piena voce ringrazierò il Signore, in mezzo alla folla canterò la sua lode, perché si è messo alla destra del misero per salvarlo da quelli che lo condannano. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli.

Alleluia.

VANGELO

Lc 13, 31-35 – Dal Vangelo secondo Luca

insegna fariseiIn quel momento si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere». Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme“.Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il terzo giorno avrò finito.

Il linguaggio di Gesù è spesso permeato di sottili allegorie, anche se per noi non sempre di immediata comprensione, noi, non assuefatti a quello stile, come nel vangelo di oggi. Erode, che sta tramando contro di lui, viene definito “una volpe” per designare la sua astuzia malvagia. Dichiara poi che egli, nonostante le minacce e il reale pericolo deve compiere la sua missione e ha bisogno di tre giorni. Anche qui il Signore sottintende quanto avverrà dopo la sua morte;Gesù e il tempio di Gerusalemme egli risorgerà dopo tre giorni. E’ il tempo che intercorre tra la morte e la vita. Egli sta compiendo miracoli e prodigi che antìcipano quell’evento. Non dimèntico però del clima ostile che deve respirare nella città santa, Gerusalemme, Gesù ci fa ascoltare il suo lamento accorato nei confronti di quella città e dei suoi abitanti: “Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e làpidi coloro che sono mandati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina la sua covata sotto le ali e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa vi viene lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più fino al tempo in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!». C’è un contrasto terribile tra le cure riservate a quella città e l’ingratitudine e la violenza con cui hanno risposto agli inviati dal Signore. È sempre grave il peccato in ogni sua forma, ma quello dell’ingratitudine ad un amore di predilezione è sicuramente particolarmente doloroso. È il peccato dei prediletti, di un popolo e di una città, che solo per scelta divina dovevano brillare di luce e di grazia e avrebbero dovuto accogliere l’Atteso delle genti come il dono più grande che si potesse desiderare. Invece anche dinanzi al Figlio di Dio continua l’ostilità e già sono in atto trame di morte. Siamo invitati ad un attento esame di coscienza per non cadere nel tremendo errore di ricambiare con l’ingratitudine l’infinito amore che è stato riversato nei nostri cuori. 

(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Padre santo, che hai fatto di Gerusalemme la città della nostra salvezza, sostieni il Tuo popolo che si sforza di seguire le orme del Tuo Figlio, perché con Lui Ti lodi per i secoli dei secoli. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

 

Letture di mercoledì 30 ottobre 2019

LETTURE DI MERCOLEDÌ

30 ottobre 2019

XXX Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.  …”

MADONNA DI MONDOVÌ

30 ottobre – Questo modesto dipinto fu fatto su di una colonna da un fornaciaio per propiziare la buona cottura dei mattoni dando poi origine ad uno dei santuari più importanti del piemonte: Il santuario di Vicoforte, noto anche come santuario basilica della Natività di Maria Santissima o santuario-basilica Regina Montis Regalis .

b. angelo d'acriBeato Angelo d’Acri

Sacerdote cappuccino (1669-1739) 30 ottobre –  Esempio incoraggiante di perseveranza nella propria  vocazione. Anticipò alcuni dei metodi di predicazione popolari, gli vennero attribuiti  miracoli, aveva il dono della bilocazione. Era in grado di leggere nei cuori. Si parlò di un flusso di sangue e del movimento del suo braccio dopo la morte. La storia e due miracoli.ù

“Gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Cercate il Signore e la sua potenza, cercate sempre il suo volto.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, accresci in noi la fede, la speranza e la carità, e perché possiamo ottenere ciò che prometti fa’ che amiamo ciò che comandi. Per  Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Rm 8, 26-30 – Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani

lettera (2)Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio. Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.12

RIT: Nella tua fedeltà ho confidato, Signore.

occhi (4)

Guarda, rispondimi, Signore, mio Dio, conserva la luce ai miei occhi, perché non mi sorprenda il sonno della morte, perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!» e non esultino i miei avversari se io vacillo. RIT

Ma io nella tua fedeltà ho confidato; esulterà il mio cuore nella tua salvezza, canterò al Signore, che mi ha beneficato. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.

Alleluia.

VANGELO

Lc 13, 22-30 – Dal Vangelo secondo Luca

porta strettaIn quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!”. Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La porta stretta per entrare nel Regno.

porta

La vita di ogni uomo, il percorso di ritorno a Dio di tutta l’umanità è paragonabile ad un duro ed incerto incèdere nel deserto, dove tutto è arido e la segnaletica è quasi inesistente. Tutto ci è già stato descritto nella narrazione biblica dell’Esodo. Oggi Gesù, interpellato sul numero di coloro che si salvano, ci parla della porta stretta. Vuole ricordarci che bisogna farsi piccoli ed umili per entrarci, bisogna faticare duro ed essere perseveranti e puntuali all’appuntamento per evitare il gravissimo rischio di arrivare in ritardo e trovare la porta chiusa. Accadde anche alle vergini stolte rimaste senz’olio. Nessuno allora potrà accampare scuse dinanzi al giusto giudizio di Dio; a nulla varrà il vanto di pretese intimità con Dio non suffragate dalla verità e dall’autenticità dei nostri comportamenti. Ci sentiremo dire con sgomento: «in verità vi dico, non vi conosco». Quando la fede si spegne o licenziamo Dio dalla nostra vita, non solo smarriamo la Via del Regno, ma la rendiamo colpevolmente inaccessibile a noi stessi e ci ritroviamo fuori, proprio come accadde ai nostri progenitori dopo l’esperienza del primo peccato. Gesù però ancora una volta ci conforta: egli si definisce la porta. Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Chiediamolo con tutto il cuore. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

popoli tuttiSignore, che non vuoi la morte del peccatore, apri le braccia della Tua misericordia a noi in cammino verso la patria del cielo, dove per sempre sarà impresso il Tuo nome sulla fronte di tutti. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

 

Letture di martedì 29 ottobre 2019

LETTURE DI MARTEDÌ

29 ottobre 2019

XXX Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, …”

nostra-signora-dellaurora-di-siviglia1LA VERGINE DELL’AURORA

Siviglia – 29 ottobre 1978 – La particolarità di questa statua della Vergine è che si tratta dell’unica riproduzione della Vergine portata in processione durante la Settimana Santa in Spagna a non rappresentarla con le lacrime. – La storia e un video dei festeggiamenti.

San Colman da Kilmacduagh

Beata Chiara Lucechiara-luce-badano-teen

Giovane focolarina (1971-1990) 29 ottobre –  Dopo un attesa di 11 anni i suoi genitori si recano, in pellegrinaggio, al Santuario di Nostra Signora delle Rocche a Molare (AL -Italia), per chiedere la grazia di un figlio. Nasce così Chiara Badano detta Chiara Luce. A diciotto anni però, a causa di un tumore osseo,muore in odore di santità e viene beatificata davanti ai suoi genitori e al Movimento dei Focolari al quale apparteneva. In “Briciole di luce” La storia, la video-testimonianza dei genitori, il film e il suo canto.

Gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Cercate il Signore e la sua potenza, cercate sempre il suo volto.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, accresci in noi la fede, la speranza e la carità, e perché possiamo ottenere ciò che prometti fa’ che amiamo ciò che comandi. Amen

PRIMA LETTURA

Rm 8, 18-25 – Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani

 

Fratelli, ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi.L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio. La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta – nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Nella speranza infatti siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.125

RIT
Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion, ci sembrava di sognare. Allora la nostra bocca si riempì di sorriso, la nostra lingua di gioia. RIT

Allora si diceva tra le genti: «Il Signore ha fatto grandi cose per loro». Grandi cose ha fatto il Signore per noi: eravamo pieni di gioia. RIT

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte, come i torrenti del Negheb. Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. RIT

Nell’andare, se ne va piangendo, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con gioia, portando i suoi covoni. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.

Alleluia.

VANGELO

Lc 13, 18-21 – Dal Vangelo secondo Luca

senape

In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il granello è cresciuto ed è diventato un arbusto.

Il regno di Dio non è qui o là: è un dinamismo, una energia nuova che ha fatto irruzione all’interno di ogni realtà quotidiana, per sé di incerto significato. Tre misure di farina, le donne che ascoltavano Gesù dovettero uscire in un grido di esclamazione: è una quantità enorme che nessuna di loro si sarebbe mai sognata di impastare. Il linguaggio paradossale di Gesù è fatto apposta per imprimersi nella immaginazione di gente semplice: deve essere certamente una realtà singolare questo regno di Dio capace di panificare una quantità impensabile di uomini nell’unico grande corpo di Cristo. Ma la autenticità del Regno non si mostra credibile dalle proporzioni, dalla sua potenza mondana: nel perdersi del Cristo in mezzo alle masse la Chiesa trova la fonte e il segno caratteristico della sua più vera identità. Fin dall’inizio della sua storia la comunità di Dio, portatrice della sua promessa, è stata in condizioni di diàspora, di minoranza feconda a servizio della diffusione universale della vita.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Il Tuo aiuto, o Dio, ci conforti nella partecipazione alla costruzione del Tuo regno e ogni nostra opera sia per la santificazione del Tuo nome. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di lunedì 28 ottobre 2019

LETTURE DI LUNEDÌ

28 ottobre 2019

SANTI SIMONE E GIUDA TADDEO

“…chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli …”

madonna del bagno2MADONNA DEL BAGNO

S. Simone e Giuda Taddeo

Domenicano, martire (1694-1748) 28 ottobre – Nel 1724 l’imperatore Young-Cheng iniziò la persecuzione dei missionari e cristiani in Cina. San Giovanni Alcober aveva chiesto di partire per le missioni cinesi nel 1728 e dette la sua vita per la fede.

Dio ha scelto questi uomini santi nella generosità del suo amore e ha dato loro una gloria eterna.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che per mezzo degli Apostoli ci hai fatto conoscere il tuo mistero di salvezza, per l’intercessione dei santi Simone e Giuda concedi alla tua Chiesa di crescere continuamente con l’adesione di nuovi popoli al Vangelo. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Ef 2, 19-22 – Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

invito di GesùFratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù. In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal. 18

RIT: Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

I cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla notte ne trasmette notizia. RIT

Senza linguaggio, senza parole, senza che si oda la loro voce, per tutta la terra si diffonde il loro annuncio e ai confini del mondo il loro messaggio. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore; ti acclama il coro degli apostoli.

Alleluia.

VANGELO

Lc 6, 12-19 – Dal Vangelo secondo Luca

_gli_apostoli,In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando DioQuando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Gesù se ne andò sulla montagna a pregare.

La scelta dei dodici apostoli è un momento importante nella missione di Gesù. Gesù comincia a formare la sua futura Chiesa con il discepolato, da cui poi sceglie i dodici apostoli. Sul monte, dopo una notte in preghiera, Gesù compie questa elezione dei dodici apostoli ai quali affiderà un compito particolare. Il momento è importante e Gesù lo partecipa con semplicità e solennità. La preghiera solitaria di una intera notte significa proprio il valore fondamentale e fondativo di questo momento. Nel Vangelo di San Luca si vede che il monte è il luogo privilegiato della preghiera di Gesù. Sul monte, ora ci sono anche i discepoli. Si coglie, allora, il valore della notte in preghiera di Gesù anche come fonte del mandato ecclesiale. Possiamo già pensare a questo come un punto fondativo della chiesa, che nasce dalla preghiera di Cristo e ha bisogno della preghiera come vera spina dorsale che veicola la linfa vitale della Grazia. Rivolgiamo però la nostra attenzione proprio alla preghiera di Gesù Cristo; essa non è e non può essere come le preghiere che noi stessi rivolgiamo al Padre. Egli non prega certo per il discernimento e non è un “chiedere lumi” al Padre in una scelta così difficile e delicata. La preghiera di Gesù sottolinea la profonda unione e comunione tra il Padre ed il Figlio. I discepoli, presenti sul monte partecipano a questa comunione e la scelta dei dodici apostoli significa che il mandato Gesù che affiderà alla sua chiesa rende sempre efficace la Grazia infinita donata dal Figlio nella realizzazione del suo Mistero Pasquale. Sul monte avviene, si prefigura questo mandato nel segno della missione trinitaria che si realizza nel Gesù, vero uomo e vero Dio. La nostra preghiera dovrebbe avere sempre questo aspetto ecclesiale, perché celebrata nella chiesa – anche quella personale – con una grande valenza trinitaria. Lo scopo della nostra preghiera è di ritrovarci sul monte della comunione trinitaria del Padre ed il Figlio nello Spirito Santo per renderci disponibili al progetto di amore del Padre per noi.
(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Signore, salga fino a Te la nostra preghiera. Essa è totalmente affidata alla Tua bontà e ai meriti di Cristo, nostro salvatore,  aiutaci a progredire costantemente nella fede, per divenire partecipi della Sua vita immortale.  In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen