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TERRA SANTA 2020

TERRA SANTA 2020

La Terra Santa è il luogo per eccellenza più agognato da ogni fervente cristiano e non solo. Ripercorrere le orme del Signore, toccare con mano ciò che è stato a contatto con la Sua persona o semplicemente rendersi conto delle distanze,… diventa tutto più chiaro, più tangibile, più vero!

Al rientro da questo pellegrinaggio ci sono voluti giorni per raccogliere e catalogare tutto il materiale acquisito. Le foto e le informazioni dovevano essere da me archiviate in modo più che preciso, per non perdermi nulla.

Eppure, tante cose mi sembra di averle tralasciate, proprio a causa della ricchezza con cui ci è stata fornita dal nostro accompagnatore Don Angelo, una visione dettagliata e chiara, dal punto di vista religioso, artistico, storico e politico di questa terra.

Il Signore ha voluto che i nostri due gruppi si unissero per formarne uno solo. Inizialmente non è stato facile, i canti, le abitudini, tante cose ci sottolineavano abitudini differenti, ma alla fine siamo riusciti ad amalgamarci così bene, che i canti dell’ultima messa hanno finalmente visto la partecipazione di tutti, forse anche degli angeli, visto il risultato.

Allora non era una montagna?

Vista dal Golgota della Pietra dell’Unzione in basso, oltre la colonna bianca si trova il Santo Sepolcro

La meraviglia più grande è stata constatare che tante cose che ci vengono disegnate o illustrate in un certo modo, nella realtà sono assai diverse.

La più incredibile è stata venire a sapere che il Santo Sepolcro, la Pietra dell’Unzione e il Golgota, si trovano nello stesso edificio, insieme al sepolcro vuoto, il vestibolo e la Sua tomba.

L’intero edifico è custodito da più di 850 anni dalla famiglia di Omar, un mussulmano del posto che con un rumore simile a quello dei sonagli delle mucche, alle 18.30 avvisa tutti che si sta per chiudere.

Al mattino con la precisione di uno svizzero è sempre lui, con grande orgoglio ad aprire quella porticina. Un Golgota che si trova solo ad un primo piano rispetto a tutto il resto… chi se lo sarebbe mai immaginato?

Pace o guerra?

In questa terra dove ancora ci sono palesi ostilità e mostrano pattuglie per le strade, si respira un misticismo a volte esasperato, a volte raccolto, tutto nel rispetto del fedele, di qualunque fede e di qualunque nazionalità.

Qualcuno a casa parlava di guerriglie, di sommosse, noi abbiamo visto poliziotti pattugliare i luoghi sacri e allontanare agitatori, ma solo per la quiete di chi con fede desiderava onorare questi luoghi.

Meraviglia e gratitudine

Vista del Lago di Tiberiade, dove Gesù camminò sulle acque e sedò la tempesta.

Il monte delle beatitudini è di sicuro il giardino più bello ed emozionante che io abbia mai visto.

Arricchito da una moltitudine di passerotti che cinguettano allegramente, come per darti il benvenuto.

Il lago di Tiberiade ha un aspetto surreale. Si ha come l’impressione che qualcosa debba accadere da un momento all’altro, a causa dei giochi di luce ed ombra, che lo avvolgono.

Il più suggestivo però rimane il Golgota che entratomi nel cuore avrei desiderato non lasciare più. Davanti ad una pietra che ancora mostra una macchia rosso sangue, visibile solo a chi davanti ad essa si inginocchia, rende la crocifissione di Cristo ancora più drammatica.

Video del Golgota

Allo stesso tempo non dimenticherò mai la tenerezza provata all’interno della Basilica nell’Annunciazione, pari solo a quella della Basilica della Natività, dove abbiamo avuto l’impressione di essere seguiti dall’alto proprio dalla Santa Vergine.

Basilica della Natività

Ogni cristiano dovrebbe avere la possibilità di visitare questi luoghi. Un grazie speciale a tutti coloro che ci hanno seguito con la preghiera da casa. Abbiamo portato tutte le vostre intenzioni con noi nel cuore, passo dopo passo. Eravate al nostro fianco. Speriamo davvero che questa unione di cuori e di preghiere abbia toccato nel profondo il Signore Dio Nostro, per arricchirci di grazie, ma soprattutto di fede.

Un uomo di Pace

Grazie anche a padre Ibrahim, un francescano che ricorda tanto un san Francesco dei giorni nostri per il suo impegno di pace. Egli ha speso una parte del suo prezioso tempo per testimoniare quanto sta accadendo in queste terre e quanto sia prezioso il nostro aiuto. Ogni pellegrino cristiano che si reca a Gerusalemme, fa sentire con la sua presenza l’importanza della fede cattolica e impedisce la monopolizzazione di questi luoghi da parte di alcune frange più estremiste, che vorrebbero avere il pieno controllo di Gerusalemme.

 

Una messa di ringraziamento verrà celebrata dal nostro caro Don Angelo per tutti!

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