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Letture di domenica 20 ottobre 2019

LETTURE DI DOMENICA

20 ottobre 2019

XXIX Domenica del Tempo Ordinario (Anno c)

“… pregare sempre, senza stancarsi mai …”

MADONNA DELLA PROVVIDENZA

NOSTRA SIGNORA DELL’AVVISO
lacrime

Lima, Perù – 20 ottobre 1687 – “Nuestra Señora del Aviso”, chiamata anche “de las Lágrimas” in quanto con le sue lacrime avvisò gli abitanti di Lima di un grave pericolo che incombeva sulla loro terra, o meglio così venne in seguito interpretato il suo pianto. La storia delle miracolose lacrime.

B. M. Teresa de SoubiranB. MARIA TERESA DE SOUBIRAN

fondatrice (1835-1883) 20 ottobre – Fondò la Società di Maria Ausiliatrice. L’attività principale delle suore nelle vaste città industriali in cui si stabilirono fu la cura degli orfani e l’istruzione dei bambini poveri, ma soprattutto fondarono un pensionato per giovani lavoratrici, il primo nel suo genere. In “Briciole di luce”  La Storia e la video-storia in spagnolo.

Io t’invoco, mio Dio: dammi risposta, rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera. Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi, proteggimi all’ombra delle tue ali.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Es 17, 8-13 – Dal libro dell’Èsodo

moseIn quei giorni, Amalèk venne a combattere contro Israele a Refidìm.
Mosè disse a Giosuè: «Scegli per noi alcuni uomini ed esci in battaglia contro Amalèk. Domani io starò ritto sulla cima del colle, con in mano il bastone di Dio». Giosuè eseguì quanto gli aveva ordinato Mosè per combattere contro Amalèk, mentre Mosè, Aronne e Cur salirono sulla cima del colle.
Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva; ma quando le lasciava cadere, prevaleva Amalèk. Poiché Mosè sentiva pesare le mani, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi si sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l’altro dall’altra, sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole.
Giosuè sconfisse Amalèk e il suo popolo, passandoli poi a fil di spada.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 120

RITil mio aiuto viene dal Signore.

Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terra. RIT

occhi (2)Non lascerà vacillare il tuo piede, non si addormenterà il tuo custode. Non si addormenterà, non prenderà sonno il custode d’Israele. RIT

Il Signore è il tuo custode, il Signore è la tua ombra e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole, né la luna di notte. RIT

Il Signore ti custodirà da ogni male: egli custodirà la tua vita. Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri, da ora e per sempre. RIT

SECONDA LETTURA

2 Tm 3, 14 – 4, 2 – Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo.

Paolo_apostoloFiglio mio, tu rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente. Conosci coloro da cui lo hai appreso e conosci le sacre Scritture fin dall’infanzia: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù.
Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.
Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù, che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annuncia la Parola, insisti al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

La parola di Dio è viva ed efficace, discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.

Alleluia.

VANGELO

Lc 18, 1-8 – Dal Vangelo secondo Luca

VEDOVA ALLA PORTAIn quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?

Nella parabola del vangelo di oggi, Gesù lega in modo ormai indissolubile due temi importanti per la vita di noi cristiani: la necessità e l’insistenza della preghiera. Ecco, la necessità dell’insistenza della preghiera sembra essere il tema principale della parabola del giudice disonesto. Come egli esaudirà le richieste continue della vedova così il Padre sarà pronto a soddisfare le nostre preghiere. Potremo sviluppare questo PREGHIERA (5)tema con gli elementi importanti che fornisce Gesù nella parabola stessa. Eppure mancheremo di qualcosa di veramente importante. La scelta dei personaggi per esempio è significativa. La vedova è una persona che non aveva molte tutele che oggi chiameremo sociali. La stessa legge mosaica aveva cercato di dare delle protezioni per le vedove ed altre categorie deboli come gli orfani e gli stranieri. Negli Atti degli Apostoli, l’istituzione dei diàconi è sorta proprio in relazione alla mancanza verso delle vedove. Il giudice dunque, evidentemente non vuole dare ascolto alla voce di questa donna per non sentirsi troppo compromesso: preferisce eserciate il suo ufficio spianando le difficoltà. Non possiamo però leggere la parabola senza interpellarci con la domanda stessa che pone Gesù sulla fede. Leggiamo in essa una provocazione forte che interessa tutti. Già da come è formulata la stessa domanda capiamo che tutti noi siamo gli interlocutori di Gesù. I Vangeli sono Parola di Dio e per questo eterni nel loro messaggio e destinati a tutti e in tutti i tempi. Nella parabola odierna, Gesù esplicitamente si rivolge a tutti. La questione della fede diventa allora basilare e da qui possiamo allora leggere tutta la parabola. La preghiera, anche continuativa, sarà inefficace se non partirà da un cuore formato dall’amore della fede. La fede è dono di Dio da coltivare, anche nella preghiera. E allora capiamo bene la domanda di Gesù. Essa contiene anche una promessa: il suo ritorno nella gloria. Preghiamo allora che, in questa attesa fiduciosa, la nostra fede possa incrementarsi in una vita di amore e di sollecitudine verso il prossimo, sopratutto il più debole. Il mondo di oggi ce ne presenta tanti esempi. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAeucarestia13

La nostra voce giunge a Te o Signore, che Ti chini sulle nostre miserie: con la Tua potenza risanatrice, ridoni la vista ai ciechi, la speranza agli afflitti, la pace ai peccatori. Con la stessa fiducia di Bartimeo, ti chiediamo di donarci una fede viva! In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, che accogli il grido dei poveri, donaci di vederti in tutte le meraviglie del creato, di riconoscerti negli uomini nostri fratelli, di adorarti nel volto di Cristo Signore, parola eterna e luce vera del mondo. A Te la lode nei secoli dei secoli. Amen.

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