Crea sito

Letture di domenica 18 agosto 2019

LETTURE DI DOMENICA

18 agosto 2019

XX Domenica del Tempo Ordinario (Anno c)

“…Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. …”

addolorata bergamoMADONNA ADDOLORATA DI BERGAMO 

Borgo Santa Caterina – 18 agosto 1602 – Una stella apparve in cielo e un raggio di luce illuminò un affresco ormai sbiadito sul muro di una casa riportandolo alla bellezza originaria. Quest’anno si festeggia il 413° anniversario del miracolo e di tanti altri che seguirono le vicende del miracoloso dipinto.

Sant’Elena

Madre di Costantino (III sec. – ? † 330 ca.) sant'elena18 agosto – Di famiglia plebea, Elena venne ripudiata dal marito, ma quando il figlio Costantino, divenne padrone assoluto dell’impero, Elena, ebbe il titolo più alto cui una donna potesse aspirare, quello di «Augusta». Ritrovò la tomba di Cristo scavata nella roccia e poco dopo la croce del Signore e quelle dei due ladroni.  In briciole di luce la storia e la video-storia con il ritrovamento dei resti della Santa Croce e la preghiera.

“O Dio, nostra difesa, contempla il volto del tuo Cristo. Per me un giorno nel tuo tempio è più che mille altrove.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Ger 38,4-6.8-10 – Dal libro del profeta Geremìa

In quei giorni, i capi dissero al re: «Si metta a morte Geremìa, appunto perché egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poiché quest’uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male». Il re Sedecìa rispose: «Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi».
Essi allora presero Geremìa e lo gettarono nella cisterna di Malchìa, un figlio del re, la quale si trovava nell’atrio della prigione. Calarono Geremìa con corde. Nella cisterna non c’era acqua ma fango, e così Geremìa affondò nel fango.
Ebed-Mèlec uscì dalla reggia e disse al re: «O re, mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremìa, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame là dentro, perché non c’è più pane nella città». Allora il re diede quest’ordine a Ebed-Mèlec, l’Etiope: «Prendi con te tre uomini di qui e tira su il profeta Geremìa dalla cisterna prima che muoia».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.39

RIT: Signore, vieni presto in mio aiuto.aiutami signore

Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido. RIT

Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose, dal fango della palude; ha stabilito i miei piedi sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi. RIT

Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, una lode al nostro Dio. Molti vedranno e avranno timore e confideranno nel Signore. RIT

Ma io sono povero e bisognoso: di me ha cura il Signore. Tu sei mio aiuto e mio liberatore: mio Dio, non tardare. RIT

SECONDA LETTURA

Eb 12, 1-4

Fratelli, anche noi, circondati da tale moltitudine di croce 16testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento.
Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio.
Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono.

Alleluia.

volto_gesuVANGELO

Lc 12, 49-57 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Il fuoco di Dio è il suo amore.

Un amore che arde e brucia senza mai consumarsi come nel roveto di Mosè sul monte. Gesù, il Verbo incarnato, con la sua venuta ha portato quel fuoco inestinguibile sulla terra quando l’umanità intera stava affogando in un mortale languore. Il male morde, ferisce, talvolta uccide, ma molto più spesso PASSIONEdegenera in passiva rassegnazione, colpevole mediocrità, umiliante apatia. Gli orizzonti si accorciano sempre più. Si spegne la speranza. Da questi terribili mali è venuto a liberarci il Signore Gesù. All’abisso del peccato ha fatto riscontro l’immensità dell’amore, quello che conduce alla morte perché è dono totale di vita. E l’amore quando è portato allo stremo ha una forza dirompente, brucia, scuote anche i più atavici e crea anche inevitabili divisioni e persecuzioni. Si contrappongono la violenza cieca di chi rifiuta quell’amore e la violenza dell’amore che perdona e diventa testimonianza di fedeltà. Lo stesso Gesù ne farà la triste esperienza: egli viene a rivelare, testimoniare e predicare l’amore, enuncia il comandamento nuovo, passa per le strade del nostro mondo beneficando tutti, ma poi rimane vittima dell’odio. I suoi seguaci vivranno la stessa storia: testimoni di amore, annunciatori di vita e di risurrezione, spesso diventano vittime delle più assurde condanne. È nata così la schiera dei martiri nella santa Chiesa di Dio. Possiamo ben dire che sin dalla sua nascita si tinge di sangue e lo sparge come seme fecondo. È l’effetto di quel fuoco che se accolto produce la santità, se rifiutato spinge all’odio, al male, alla violenza. Così comprendiamo le parole di Gesù: “Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione”.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

La Tua bontà o Padre, mediante il Battesimo, ci ha inseriti nel gruppo di preghiera2grande disegno della salvezza. Ti supplichiamo o Signore, perché ci aiuti a leggere gli eventi quotidiani alla luce della Tua provvidenza. In cambio Ti affidiamo tutta la nostra vita, in un’incondizionato atto di amore per la salvezza di tutte le anime, in particolar modo di quelle a noi più care. La Tua sapienza, o Padre, ci aiuti a camminare nelle Tue vie, perché nelle vicende del mondo siamo sempre rivolti alla speranza che splende in Cristo Signore. Amen.

 

Comments are closed.