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Letture di venerdì 31 maggio 2019

LETTURE DI VENERDÌ

31 maggio 2019

VISITAZIONE della B. VERGINE MARIA

“… «L’anima mia magnifica il Signore il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore…”

Madonna delle Grazie di Fiumicino

3Santa Maria Apparì PetrellaAPPARIZIONE DI PETRELLA

31 maggio 1562 – La veggente in questo caso si chiama Persiana, una fanciulla di 13 anni che raccogliendo ciliege si trova in difficoltà e inizia a recitare il rosario. La Madonna appare, l’aiuta, fa maturare le sue ciliege e lascia l’impronta del Suo piede oltre a numerose grazie… La storia della Madonna di Appari.

B. Felice di Nicosiabeatofelicedanicosia

frate cappuccino (1715-1787) 31 maggio – Figlio di un calzolaio di Nicosia (Sicilia), venne battezzato col nome di Giacomo e fu straordinariamente devoto: cominciò a lavorare molto presto nella bottega del padre, pur soffrendo per le bestemmie e il linguaggio volgare che vi udiva.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio: vi racconterò quanto ha fatto il Signoreper l’anima mia.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, che nel Tuo disegno di amore hai ispirato alla beata Vergine Maria, che portava in grembo il Tuo Figlio, di visitare sant’Elisabetta, concedi a noi di essere docili all’azione del Tuo Spirito, per magnificare con Maria il Tuo santo nome. Per Cristo nostro Signore Gesù. Amen

PRIMA LETTURA

Profeta SofonìaSof 3, 14-18 – Dal libro del profeta Sofonìa

Rallégrati, figlia di Sion, grida di gioia, Israele, esulta e acclama con tutto il cuore,
figlia di Gerusalemme! Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re d’Israele è il Signore in mezzo a te, tu non temerai più alcuna sventura.
In quel giorno si dirà a Gerusalemme: «Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te è un salvatore potente. Gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore, esulterà per te con grida di gioia».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

IN ALTERNATIVA:

Rm 12,9-16b – Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

la vera caritàFratelli, la carità non sia ipocrita: detestate il male, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nel fare il bene; siate invece ferventi nello spirito; servite il Signore. Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. Condividete le necessità dei santi; siate premurosi nell’ospitalità. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia; piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non nutrite desideri di grandezza; volgetevi piuttosto a ciò che è umile.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Is 12

acqua4RIT: Grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.

Ecco, Dio è la mia salvezza; io avrò fiducia, non avrò timore, perché mia forza e mio canto è il Signore; egli è stato la mia salvezza. RIT

Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza. Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome, proclamate fra i popoli le sue opere, fate ricordare che il suo nome è sublime. RIT

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse, le conosca tutta la terra. Canta ed esulta, tu che abiti in Sion, perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Beata sei tu, o Vergine Maria, che hai creduto: in te si è adempiuta la parola del Signore.

Alleluia.

VANGELO

Lc 1, 39-56 – Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il elisabetta3saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,perché ha guardato l’umiltà della sua serva.D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotentee Santo è il suo nome;di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni,ha innalzato gli umili;ha ricolmato di beni gli affamati,ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La tua visita, Signore, ci colma di gioia.

Il mese di maggio volge alla fine. Il nuovo ordinamento liturgico ci permette di finirlo in bellezza, proponendoci la festa della Visitazione di Maria a Santa Elisabetta. La contempliamo nel secondo mistero del gaudio, nel Santo Rosario. In questo giorno conclusivo del mese mariano però il ricordo dell’incontro delle due mamme acquista un valore tutto particolare e anche un invito pressante di volgere lo elisabetta (2)sguardo verso la Madre di Dio, non tanto con atteggiamenti sentimentali, quanto con l’impegno di imitare il suo esempio di fede e di amore. L’angelo le ha preannunciato che anche la sua cugina Elisabetta attendeva un bambino… Maria va ad aiutare in questo frangente la sua parente portando nel grembo il Figlio di Dio: sotto l’impulso dello Spirito Santo, Elisabetta saluta con tono profetico Maria: “Beata te che hai creduto!…”. Maria risponde con il cantico di ringraziamento e di lode a Dio. I Bambini nel grembo delle Madri si salutano e dimostrano la loro gioia di questo primo incontro, in attesa di altri … Tutta la scena si configùra nei sogni che le due mamme hanno per l’avvenire dei loro bimbi. Purtroppo un grave presentimento pervade l’animo di Maria a cui è stato annunziato che il suo Gesù sarà il salvatore del mondo… Elisabetta da parte sua capisce che in questa opera di salvezza sarà associato inevitabilmente il suo bambino, il Precursore. La croce e la spada si stagliano dinanzi allo sguardo… e nonostante questo Maria eleva il suo cantico di lode e di benedizione… E’ il cantico del “Magnificat”… E’ il canto della maternità spirituale della Madonna verso tutta l’umanità, generata nel dolore... Potrebbe essere il nostro cantico di lode nella considerazione dei tanti ricevuti, in particolare dopo la celebrazione eucaristica e la comunione al Corpo e Sangue di Gesù. Questo incontro di mamme mi fa pensare a tante, a tutte le mamme, ai loro sogni di un avvenire più bello per i figli, ai quali vorrebbero risparmiare ogni angoscia, amarezza e delusione… Non è stato così per Maria né per Elisabetta… forse non sarà così nemmeno per i loro bambini… E’ importante però che ogni mamma li accompagni nella vita con il suo irrepetibile affetto e li affidi ogni giorno alla bontà del Signore e alla protezione della Mamma celeste. Non si sentiranno più soli nel seguire la propria strada… C’è l’affetto della mamma che li segue… e li sostiene… (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAelisabetta5

O Dio di amore, che hai costituito Maria madre di Cristo e madre della Chiesa, concedi a noi, che la invochiamo con fiducia, di essere liberati dai mali che ci affliggono e di incontrare Te, eterna carità. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

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