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Letture di domenica 26 maggio 2019

LETTURE DI DOMENICA

26 maggio 2019

VI Domenica di Pasqua (Anno c)

“… lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto […] Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. …”

MADONNA DI VALVERDE

Santuario di CaravaggioMADONNA DI CARAVAGGIO

Bergamo – 26 maggio 1432 – Ecco davanti ai suoi occhi una Matrona bellissima e ammirabile, di alta statura, dal viso grazioso e dall’aspetto venerando, di un atteggiamento ineffabile e, non mai pensato,vestita di color viola e il capo coperto di un bianco velo“. E’ questa la traduzione dal latino di una pergamena, il più antico racconto del fatto miracoloso, l’apparizione della Madonna ad una giovane donna di Caravaggio. La storia dell’apparizione, le parole.

SAN FILIPPO NERI

San_Filippo_Neri_ritratto_Conca

fondatore (1515-1535) 26 maggio – Definito l'”apostolo di Roma”, ecco alcune delle sue più famose massime:«È più semplice guidare nella vita spirituale persone allegre piuttosto che tristi»; oppure: «Non si deve pretendere di diventare santi in quattro giorni, ma passo dopo passo». Era solito dire ai suoi ragazzi dell’oratorio: «State buoni, se potete», «L’uomo che non prega è come un animale muto», e, toccandosi la fronte, «La santità sta nello spazio di tre dita». Il suo sagace spirito disarmò le critiche più accese.

Con voce di giubilo date il grande annunzio, fatelo giungere ai confini del mondo: il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente, fa’ che viviamo con rinnovato impegno questi giorni di letizia in onore del Cristo risorto, per testimoniare nelle opere il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

At 15, 1-2. 22-29Dagli Atti degli Apostoli

paolo e barnaba3

In quei giorni, alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati».
Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.
Agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene allora di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli. E inviarono tramite loro questo scritto: «Gli apostoli e gli anziani, vostri fratelli, ai fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilìcia, che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi. Ci è parso bene perciò, tutti d’accordo, di scegliere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo, uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi, a voce, queste stesse cose. È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agl’idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 65

RIT: Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.

Dio abbia pietà di noi e cipopoli tutti benedica, su di noi faccia splendere il suo volto; perché si conosca sulla terra la tua via, la tua salvezza fra tutte le genti. RIT

Gioiscano le nazioni e si rallegrino, perché tu giudichi i popoli con rettitudine, governi le nazioni sulla terra. RIT

Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti. Ci benedica Dio e lo temano tutti i confini della terra. RIT

SECONDA LETTURA

Ap 21, 10-14. 22-23 – Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo.

agnello di DioL’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino. È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele. A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte. Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello. In essa non vidi alcun tempio: il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio. La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna: la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l’Agnello.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

Alleluia.

VANGELO

Gv 14, 23-29 – Dal Vangelo secondo Giovanni

trinitàIn quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura e commento di Don Ferdinando Colombo su http://www.sacrocuore-bologna.it/it/audio.php (DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Il posto preparato per noi.

Il Signore in questa Domenica vuole riempire il più possibile di certezze la nostra fede. Oggi ci ripete: “Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me”. Egli non vuole lasciarci nei nostri interiori turbamenti, originati dai nostri dubbi e dalle nostre incertezze sul futuro e sul fine ultimo della nostra esistenza; vuole via (2)soprattutto che la nostra fede non abbia a perdere di vista l’obiettivo principale della vita e la mèta finale a cui aspiriamo e che dobbiamo raggiungere. “Io vado a prepararvi un posto” – Il posto di cui parla Gesù non è riferibile alle nostre attese e desideri terreni; non è il posto a cui aspira ogni persona per avere una vita dignitosa e il necessario per vivere. Si tratta del posto finale, della dimora in Dio per l’eternità, dell’immergersi nella Trinità divina per stare sempre in uno stato di beatitudine e di pace piena. La “via” per raggiungerlo è Cristo stesso ad indicarcela e s’identifica con la sua persona e con la sua dottrina: ecco cosa significa credere in Lui. Conoscerlo nell’amore e nella libera adesione ci consente già di vedere il Padre, che in Lui si è rivelato agli uomini. “Chi vede me, vede il Padre” perché “Io sono nel Padre e Padre è in me”. Il Paradiso è la meta di ogni credente, ma ce lo costruiamo giorno per giorno nella fedeltà al Vangelo, alimentando la nostra fede con le opere che Cristo stesso ci consente di operare nel suo nome e per la sua gloria. Possiamo così dire e sperimentare che lo stato di grazia è già un’anticipazione di paradiso.
(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

O Dio, misericordioso e fedele, concedi aeucarestia17 noi il dono pasquale del Tuo Spirito, perché vediamo ciò che giova alla nostra vera pace, e facciamo quanto sta in noi per costruire un mondo rinnovato nell’amore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Dio grande e misericordioso, che nel Signore risorto riporti l’umanità alla speranza eterna, accresci in noi l’efficacia del mistero pasquale con la forza dell’Eucarestia. Per Cristo nostro Signore. Amen

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