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Letture di sabato 10 novembre 2018

LETTURE DI SABATO

10 novembre 2018

SAN LEONE MAGNO

“… Non potete servire Dio e la ricchezza». …”

m-ss-del-monte-carmelo-di-bagheria1MADONNA DI BAGHERIA

M. SS. del Monte Carmelo di Bagheria – Palermo – 10 novembre  – Il santuario nel quale si venera Maria SS del Monte Carmelo a Baghera fu fondato da Don Cola Farina un grande devoto della Madonna che finanziò da solo il progetto pur di estendere a tutti il culto di Maria. Ogni anno, il 10 novembre, la parrocchia celebra una messa solenne.

Sant’Andrea Avellinosantandrea-avellino

Sacerdote (1521 – 1608) 10 novembre – Dotto nelle scienze ecclesiastiche, ricco di doni straordinari e di celesti carismi, quali la profezia e i miracoli, che gli conciliarono l’ammirazione e la devozione di nobili e di plebei. Morì santamente ai piedi dell’altare.

Il Signore ha stabilito con lui un’alleanza di pace; lo ha fatto principe del suo popolo e lo ha costituito suo sacerdote per sempre.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che non permetti alle potenze del male di prevalere contro la tua Chiesa, fondata sulla roccia di Pietro, per l’intercessione del papa san Leone Magno fa’ che resti salda nella tua verità e proceda sicura nella pace. amen.

PRIMA LETTURA

Fil 4, 10-19 – Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Filippési

paolo-di-tarsoFratelli, ho provato grande gioia nel Signore perché finalmente avete fatto rifiorire la vostra premura nei miei riguardi: l’avevate anche prima, ma non ne avete avuto l’occasione. Non dico questo per bisogno, perché ho imparato a bastare a me stesso in ogni occasione. So vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni. Lo sapete anche voi, Filippési, che all’inizio della predicazione del Vangelo, quando partii dalla Macedònia, nessuna Chiesa mi aprì un conto di dare e avere, se non voi soli; e anche a Tessalònica mi avete inviato per due volte il necessario. Non è però il vostro dono che io cerco, ma il frutto che va in abbondanza sul vostro conto. Ho il necessario e anche il superfluo; sono ricolmo dei vostri doni ricevuti da Epafrodìto, che sono un piacevole profumo, un sacrificio gradito, che piace a Dio. Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 111

RIT: Beato l’uomo che teme il Signore.

Gesù-dona-la-paceBeato l’uomo che teme il Signore e trova grande gioia nei suoi comandamenti. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza dei giusti sarà benedetta. RIT

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito, amministra i suoi beni con giustizia. Egli non vacillerà in eterno: il giusto sarà sempre ricordato. RIT

Sicuro è il suo cuore, non teme; egli dona largamente ai poveri, la sua giustizia rimane per sempre, la sua potenza s’innalza nella gloria. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi,perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.

Alleluia.

VANGELO

Lc 16, 9-15 – Dal Vangelo secondo Luca

fariseiIn quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza». I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il buon uso del denaro.

Quello che leggiamo oggi è la naturale e logica continuazione della parabola del fattore infedele di ieri. Riguarda particolarmente il buon uso del denaro. Ci dice innanzitutto che le ricchezze non sono di per se cattive, ma dipende dall’uso che ne facciamo. È facile lasciarsi affascinare dalle molte ricchezze. Gesù dice: «Difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli». Ci ammonisce poi sulla fedeltà nell’uso dei beni che ci vengono affidati: «Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto». Dobbiamo tener sempre presente la provenienza dei doni, la loro finalità e la loro preziosità. Dovrebbero essere il movente della nostra scrupolosa fedeltà nell’amministrarli. Noi non abbiamo nulla di nostro, tutto è dono, di tutto dobbiamo rendere conto, ogni appropriazione è indebita e peccaminosa. Ecco il motivo per cui difficilmente un ricco di beni terrestri e umani potrà trovare la via del Regno. «Hanno ricevuto la loro ricompensa», dice il Signore. Sappiamo però la caducità di quella ricompensa e la preziosità dei beni che si sono definitivamente persi. Si ritenevano ricchi ed erano avidi di denaro anche i farisei contemporanei di Gesù, ma egli così severamente li apostrofa: «Voi vi ritenete giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che è esaltato fra gli uomini è cosa detestabile davanti a Dio». Forse i ricchi di oggi come quelli di allora si beffano di tali minacce, ma la condanna non cambia. La condanna ultima è verso quella maledetta avidità che tante ansie e tanti guai ci procura. Si racconta che dopo la creazione il buon Dio si affaccia sul creato e si compiace di quanto ha fatto; quando poi fissa lo sguardo sulla terra l’angelo che lo affianca gli fa notare che gli uomini avevano inventato un loro dio e che lo ritengono superiore allo stesso Creatore. «Che sarà mai?», chiede il Signore all’angelo. «È il dio denaro», risponde l’angelo… :) (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

preghiera (2)PREGHIERA DELLA SERA

Padre amatissimo, Tu vuoi che il peccatore si converta, abbia la vita e l’abbia in abbondanza. Con la potenza del Tuo Spirito, guarisci le nostre esistenze, santifica i nostri cuori. Non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del Tuo perdono a tutti garantito in Cristo Gesù. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

 

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