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ASSUNTA DI ELCHE

ASSUNTA DI ELCHE

Valencia (Spagna) 28 dicembre 1370

virgen-de-la-asuncion-elcheLa storia racconta che il 28 dicembre 1370, un soldato di nome Francesc Cantó, guardando la costa al largo di Elche, vide una cassa galleggiante nel mare ed in essa trovò la statua della Vergine Assunta ad una rappresentazione sacra della Sua morte e della Sua assunzione in cielo.

La Vergine dell’Assunta è diventata patrona della città di Elche da quando fu trovata in un’arca di legno galleggiante sulle acque del mare, vicino alla spiaggia di Tamarit dal soldato Guardia Francesc Cantó che dopo aver avvisato il Consiglio cittadino scoprì insieme alla statua raffigurante la Santa Vergine in piedi con le mani giunte in preghiera, manoscritti e documenti che spiegavano come si trattasse dell’Assunta e come doveva essere celebrata la sua festa.

Sul coperchio dell’arca vi era indicata la destinazione di questa cassa ovvero Alicante e Orihuela, che ne reclamarono l’appartenenza, così per non far torto a nessuno si decise di porla su di un carro trainato da buoi che vennero bendati ad un bivio.

Il carro, senza alcun  tipo di esitazione, partì verso Elche e non si è fermato fino a quando non raggiunse la porta della cappella di San Sebastiano, dove è stata quindi depositata la figura mariana.

Vergine della  Assunta di ElcheLa leggenda narra che si decise di portarla in una chiesa più grande per darle maggior lustro posizionandola sull’altare maggiore, ma alla fine il mattino successivo, la statua la si ritrovava sempre sul suo vecchio altare e nella sua vecchia chiesetta che venne soprannominata Chiesa di Santa Maria.

Purtroppo l’immagine originale della Signora di Elche scomparve in un incedio divampato nel 1936. Venne quindi fatta una copia, opera dello scultore di Valencia Jose Capuz.

Ogni 29 dicembre si ricorda con una rappresentazione la scoperta dell’arca. Il 29 dicembre 1970 è stata canonicamente coronata.

La statua della Vergine Assunta di Elche viene portata in processione in tre diverse occasioni annuali: la Domenica di Pasqua, la  processione detta “la Aleluyas” – così soprannominata per le grida che il popolo emette al suo passaggio; il 15 agosto (tra il 16 e il 22 agosto, essa viene sdraiata su di un grande letto ed esposta alla venerazione dei fedeli, davanti all’altare maggiore della Basilica); il 29 dicembre, la festa che commemora il suo arrivo ad Elche, dove viene portata in trono ed accompagnata da bambini vestiti da angeli.

virgen-de-la-asuncion-elche1Per queste uscite la Vergine viene cambiata d’abito e per farlo vengono incaricati i cosiddetti “camerieri”, che per ordine ereditario sono i diretti responsabili di questo servizio.

Il mantello ricoperto di metalli preziosi consente la visione della sola testa, delle mani e dei piedi. Ogni celebrazione ha il suo mantello che viene custodito nel museo parrocchiale. Il capo è coperto con un tessuto d’argento che nasconde i capelli e da una grande corona imperiale, sormontata dalla figura dello Spirito Santo rappresentato sotto forma di colomba e posto anche sullo scudo della città di Elche. La corona d’argento è stata commissionata nel 1940 ed è il risultato delle offerte popolari e di un laboratorio orafo di Valencia.

Fonte: http://bayareli.blogspot.it/p/virgen-de-la-asuncion.html

 

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