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MADONNA DELLA SALUTE DEI CAMILLIANI

MADONNA DELLA SALUTE DEI CAMILLIANI

Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani) 16 novembre

madonna-della-salute-san-camilloUna festa importante per tutti gli ammalati e per chi li assiste, che sta a sottolineare l’impegno nell’assistenza ai sofferenti degli eredi di San Camillo; Gigante della Carità, che scelse  la Vergine Maria Salus Infirmorum come patrona di tutto il suo Ordine.

All’interno della Chiesa di Santa Maria Maddalena in Campo Marzio a Roma, dove si trova anche la Casa Generalizia dei Camilliani, è custodito il prezioso dipinto cinquecentesco della Madonna col Bambino (Salus Infirmorum). Di autore ignoto, il dipinto fu donato alla Chiesa della Maddalena da una nobile romana nel 1619, dopo che le sue preghiere di guarigione dalla malattia di fronte al dipinto furono miracolosamente esaudite.

madonna-della-salute-san-camillo1Inizialmente posta sull’altare maggiore della chiesa, incorniciata d’oro, l’immagine della Madonna della Salute venne successivamente spostata in una delle cappelle laterali, fatta costruire appositamente nel 1718 su disegno dell’architetto romano Francesco Ferruzzi, realizzato successivamente da Giuseppe e Giovan Battista Luraghi. Caratteristica principale della cappella è la semplicità, voluta proprio per dare risalto unicamente all’immagine sacra.

A lungo venerata, la Madonna della Salute della Chiesa della Maddalena fu solennemente incoronata dal Capitolo Vaticano nel 1668. In seguito, la dispersione dei beni ecclesiastici per opera di Napoleone comportò anche lo smarrimento delle antiche corone. Una seconda incoronazione avvenne nel 1868: le corone e le aggiunte decorative sullo sfondo ancora oggi si possono ammirare sul capo della Vergine e del Bambino.

BREVE STORIA DELL’ORDINE

Nel 1586, la “compagnia di uomini da bene” ottenne l’approvazione dal Papa Sisto V e, nel 1591, il Papa Gregorio XIV diede lo status di Ordine, con il nome di “Ordine dei Ministri degli Infermi”, nome scelto dal Fondatore, per indicare che i suoi membri dovevano avere come modello Cristo, che disse: “Non sono venuto per essere servito, ma per servire e dare la vita”. Oggi i Ministri degli Infermi sono conosciuti in tutto il mondo come Camilliani. L’Ordine è costituito da sacerdoti e fratelli che, come religiosi, godono di uguali diritti e assumono gli stessi obblighi.

san-camillo-del-lellis-e-la-madonna-della-saluteL’Ordine, come stabilisce la sua Costituzione, si dedica “prima di qualsiasi cosa alla pratica delle opere di misericordia verso gli infermi” e fa sì che “l’uomo sia messo al centro dell’attenzione del mondo della salute”. I membri dell’Ordine emettono i voti di castità, povertà e obbedienza e consacrano la loro vita “al servizio dei poveri infermi, anche appestati, nelle loro necessità corporali e spirituali, pur se con rischio della propria vita, dovendo fare ciò per sincero amore a Dio“.

Fedeli a questo impegno tra Italia e Francia, centinaia di Camilliani morirono servendo gli ammalati infettati dalla peste, per poi estendersi in Spagna, Perù, Bolivia e in tante altre parti del mondo. Oggi, la stessa attenzione viene rivolta ai malati di lebbra in Cina, Tailandia, Filippine, Africa, Brasile, ai malati di TBC, malattia che uccise milioni di persone nel mondo fin all’inizio dello XX secolo, ai pazienti affetti dall’ HIV/ AIDS.

Ai tempi di Camillo, fame, guerre e calamità naturali attiravano l’attenzione dell’Ordine. Nel 1590, la città di Roma fu colpita da una grave carestia nella quale persero la vita oltre 60 mila persone. Camillo si fece in dieci per soccorrere gli affamati. Egli sfamava anche più di 400 persone al dì oltre a indebitarsi comperando vestiti per coloro che morivano di freddo.

san_camilloSu richiesta del Papa, Camillo mandò religiosi in Ungheria per curare i soldati feriti e ammalati. In questo modo si può affermare che i Camilliani furono i precursori della Croce Rossa Internazionale, il cui fondatore ebbe ispirazione proprio vedendo i Camilliani all’opera, soccorrendo i feriti tra le tante guerre in Europa nel secolo XIX.

L’espansione geografica è stata seguita da importanti innovazioni. Tra queste, la nascita di Congregazioni femminili. Nel 1592 Camillo costituì un’associazione laica per collaborare con i religiosi nell’assistenza agli infermi. Adesso sono loro che consentono il funzionamento di queste opere. I religiosi camilliani infatti non arrivano ad essere 1.200, mentre i laici si avvicinano ai 20.000. Molti professionisti della salute ne fanno parte arricchendo la loro professionalità con la spiritualità camilliana.

Fontehttp://www.camilliani.org/

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