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NOSTRA SIGNORA DEL PRADO

NOSTRA SIGNORA DEL PRADO

Ciudad Real – 25 maggio 1088

NOSTRA SIGNORA DEL PRADO

La Cattedrale di Nostra Signora del Prado sorge sul sito di un’antica cappella romanica fondata nel luogo in cui, secondo la tradizione, apparve la Vergine agli abitanti del villaggio.

La Vergine del Prado è una devozione mariana venerata a Ciudad Real (Castilla-La Mancha , Spagna), di cui è patrona. Si tratta di una statua barocca, della scuola di Valencia, in legno policromo intagliato da scultori come José María Rausell e Francisco Llorens. Antichi documenti trovati negli archivi parrocchiali di Santa Maria del Prado (Ciudad Real) e quelli di Velilla de Jiloca (Zaragoza), testimoniano per la veridicità di questa leggenda.

Intorno all’anno 1013, Mosen Ramon Floraz, gentiluomo aragonese, grande servitore e privato del re Sancho el Mayor di Navarra, si trovava nei pressi di Velilla de Jiloca, quando il cavallo affonda una gamba nella stessa fontana dove stava bevendo. Mosen Ramon mentre cerca di liberare il suo destriero scopre una grande grotta sotterranea. Attratto dalla curiosità si addentra nella terra e trova, in una nicchia nel muro, una bella statua della Vergine Maria, sotto forma di matrona romana seduta con il bambino sulle ginocchia e una pergamena scritta in latino antico in cui si parlava di questa statua e di come era finita in quel posto. Si tratta della Vergine dei tornei, sepolta tre secoli prima da devoti cristiani per liberarla dalla distruzione operata dagli invasori seguaci di Maometto.

NOSTRA SIGNORA DEL PRADO2Felicemente commosso da questa scoperta non osò spostare l’immagine, sicuro che quella scoperata non era frutto del caso, ma di un dono celeste. Successivamente però, si convinse che il re Don Sancho suo padrone, avrebbe potuto rendere maggior omaggio e venerazione alla suddetta statua e decise di caricarla sul suo cavallo con l’intenzione di dirigersi verso Velilla. Il cavallo però si rifiutò di camminare, non servirono speroni, ne frustate, non voleva muoversi. Temendo che l’immagine non volesse essere portata in modo irriverente e poco sicuro sul dorso di un cavallo decise di andare a Daroca per farsi fare uno scrigno prezioso per poterlo trasportare in modo più degno e decoroso.

Il viaggio non fu privo di difficoltà ma grazie alla protezione del cielo riuscì ad arrivare a destinazione. Con grande gioia il re Don Sancho prese possesso della VergineUn susseguirsi di re cristiani, ereditarono lo scrigno contenente la preziosa statua soprannominata la Madonna dei Re. Veniva portata anche in battaglia come protezione per l’esercito che si salvava grazie all’intercessione della Santa Vergine.

NOSTRA SIGNORA DEL PRADO1A mezzogiorno del 25 maggio 1088 Marcelo Colino da Toledo stava tornando a Cordoba con la Sacra Vergine per riconsegnarla al monarca. In quel giorno si festeggiava S. Urbano e si ferma per riposare all’ombra di una quercia lui e tutto il suo seguito, in un piccolo villaggio chiamato Pozuelo Seco, prima di tornare a Cordoba dove, ansioso e impaziente l’attendeva il monarca. Alcuni incuriositi gli si avvicinarono ed egli mostrò loro la sacra immagine della Vergine.

Nel momento in cui mostra questo prezioso carico i paesani estasiati da tanta bellezza lo pregano di lasciarla loro affinchè potessero innalzarle un tempio in suo onore. Ma il fervore di questi umili contadini, primi abitanti di Ciudad Real non fu sufficiente per convincere Marselo a lasciare loro il suo grande tesoro.

Tra tutti i cittadini però ve ne fu uno che per tutta la notte continuò a rimanere in preghiera affinchè il loro desiderio si concretizzasse. Ad un certo punto, vide una colomba bianca arroccato sulla quercia NOSTRA SIGNORA DEL PRADO3dove poche ore prima vi era stata collocata la Vergine con il Bambino. Desideroso di cacciare la bella colomba gettò un sasso che però si trasformò nella Vergine Maria, circondata da esplosioni luminose di brillantezza. Stordito da questa visione superato il primo momento di stupore corse gioioso a dare la notizia ai vicini, gridando: “Miracolo! Miracolo! La Vergine è tornata.”

Grande fu l’emozione di tutto il paese. Da circa nove secoli la Vergine del Prado è diventata la patrona di Ciudad real.

Spinto forse per divina ispirazione, Marcelo tornò al villaggio che tanto desiderava il suo tesoro, quando tra canti di gioia vide che avevano tra le mani la Sua Santa Vergine e la stavano innalzando per onorarla. Tra pianti e grida di gioia inneggiavano al miracolo!

Stupito Marcelo cercò di riprenderla ma divenne così pesante che non fu possibile ricollocarla nello scrigno. Dopo aver trascorso tre giorni in preghiera ancora non si poteva sollevare quindi Marcelo riprese il viaggio per comunicare il miracolo a Don Alfonso. Il re NOSTRA SIGNORA DEL PRADO5decise di constatare con i propri occhi e si reca nella cittadina e tra la gioia del paese anch’egli si commuove davanti alla Santa Vergine che aveva ancora una volta scelto dove stare.

Nel 1195, durante il regno di Alfonso VIII, all’avvicinarsi del Almohad verso Alarcos, gli umili abitanti di Pozuelo Seco, per paura di perdere il loro prezioso tesoro, nascosero la statua in un luogo sicuro. Fin quando nel 1212, a Las Navas de Tolosa, essendo tornata tranquilla la situazione, la Beata Vergine potè riprendere il suo trono.

Dopo il XVI secolo l’immagine fu mutilata all’altezza delle ginocchia, per dare maggior rilevanza al volto. Tale mutilazione fu ampiamente criticata, a prescindere dalla mentalità del tempo e i  frammenti tagliati furono utilizzati per creare altre immagini della stessa.

Fonte: http://es.wikipedia.org/wiki/Nuestra_Señora_del_Prado

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