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Madonna di Walsingham

Madonna di Walsingham

Walsingham, la “Nazareth” d’Inghilterra – 24 settembre 1061

Madonna di WalsinghamUn manoscritto del secolo XV racconta la “Ballata di Walsingham” e spiega come, nel 1061, Maria si presentò ad una giovane vedova, Lady Richedis, che desiderava onorarla. La vergine la condusse, spiritualmente, a Nazareth, per mostrarle il luogo dove avvenne l’Annunciazione da parte dell’Arcangelo Gabriele. In seguito, Maria le fece prendere le misure della casa per ricostruirla a Walsingham, in modo tale che il popolo potesse, in quella città, celebrare l’Annunciazione, fonte della Redenzione dell’umanità.

Rimasta vedova, la signora di Walsingham, Lady Richeldis de Faverches, decise di dedicare la propria vita alla Madonna. La Madonna ordinò a Lady Richeldis di prenderne le misure per poter ricostruirla nella sua proprietà.

Disse la Madonna: «Qui le persone devono celebrare l’Annunciazione, la radice della redenzione gratuita dell’umanità. Qui ricorderanno la grande gioia che ebbi quando fui salutata dall’arcangelo Gabriele, il quale mi disse che per la mia umiltà sarei stata Madre di Dio. Qui i pellegrini troveranno sollievo per i loro bisogni. Chiunque mi invocherà con fede non se ne andrà a mani vuote». Questo sogno si ripeté per ben tre volte.

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La leggenda racconta che la signora decise di costruire la cappella, ma le dimensioni non erano molto chiare, nè a lei nè ai costruttori.Lady Richedis, allora, passò l’intera notte in preghiera e la Madonna fece sì che gli angeli completassero la costruzione, nello spazio da lei scelto, a circa sessanta metri dal luogo dove gli operai
avevano lavorato. Alla morte di Lady Richeldis il suo figlio Lord Geoffrey prese in mano la proprietà. Fervente cattolico, nel 1096 egli partì per la crociata. Non potendo recarsi in Terra Santa, molte persone cominciarono ad andare alla Santa Casa di Walsingham per venerarvi la Madonna come a Nazareth.

Il più celebre di tutti i santuari inglesi quello di Nostra Signora della S. Casa di Walsingham, situato nella contea di Norfolk e chiamato la “Nazareth d’Inghilterra” che è la “Loreto inglese”.  

Nel corso degli anni molti miracoli vennero attribuiti alla Madonna di Walsingham, compreso quello che salvò il re Edoardo I dalla caduta di un muro. Ciò nonostante, nel secolo XIV, la Casa Miracolosa di Norfolk, fu soppiantata dalla Santa Casa di Loreto, in Italia, nei pressi di Ancona. Malgrado ciò, Walsingham continua ad essere uno dei più importanti centri di preghiera dell’Inghilterra, rimanendo come “Our Lady´s Dowry“, eredità della Madonna.

Nel Medioevo esso rivaleggiava con i santuari di Gerusalemme, di Roma e di Compostella per il numero di pellegrini che vi accorrevano da ogni parte d’Europa, togliendosi le scarpe all’ultimo miglio presso la Slipper Chapel“, la“cappella dei sandali”.

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Nel XII secolo vi arrivarono i canonici regolari di S. Agostino e vi costruirono attorno al primitivo santuario un loro convento e una grande chiesa, dando così forte impulso ai pellegrinaggi, specialmente dei marinai. I pellegrini appartenevano a tutte le classi sociali e perfino alle Case regnanti cominciando da Riccardo I Cuor di Leone (1157-1199).
Tu l’unica fra tutte le donne. Madre e Vergine, la madre più felice e la Vergine più pura, ecco che noi, tutti peccatori, veniamo a vedere te che sei tutta pura, a salutarti. Per quanto lo possiamo, ti rendiamo omaggio presentandoti i nostri umili doni. Possa tuo Figlio esaudirci perché, imitando i tuoi santi modi di vivere, meritiamo noi pure, per grazia dello Spirito Santo, di concepire spiritualmente il Signore Gesù nel più profondo delle nostre anime e, dopo averlo concepito, di non avere mai più la disgrazia di perderlo! Amen!”.Anzi da Enrico III (1207-1272) ad Enrico VII (1492-1547) tutti i re e tutte le regine d’Inghilterra si recarono a pregare a Walsingham. Nel 1365 vi andarono anche la regina e il re di Scozia. Nel 1511 vi venne Erasmo da Rotterdam, il quale, nell’occasione, compose questa magnifica preghiera:

«Noi, inglesi, siamo servi della Madonna come sua propria eredità e dote. Dobbiamo superare tutte le altre nazioni in preghiera e devozione». Ecco quanto scriveva nel 1399 Thomas Arundel, arcivescovo di Canterbury e primate dell’Inghilterra, in una lettera pastorale ai suoi suffraganei. Dietro precisa indicazione del Re Enrico IV, l’arcivescovo stabiliva che tutte le campane del Regno dovevano suonare all’alba e al tramonto per richiamare i fedeli alla preghiera dell’Angelus.

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Pellegrino nel 1514 per esaudire un voto fatto alla Madonna, Erasmo di Rotterdam così descrive il Santuario: «Contemplandolo si ha l’impressione dell’arco celestiale, tanto è il brillo delle pietre preziose, dell’oro e dell’argento. (…) La Madonna è alla destra dell’altare, una piccola statua in legno policromo».

Anche Enrico VIII frequentò il santuario e, come gli altri pellegrini, si recava umilmente alla Slipper Chapel per confessarsi e poi percorreva a piedi nudi l’ultimo tratto di strada. Purtroppo questo stesso re, il lodato “Defensor fidei”, desideroso di sposare Anna Bolena, nel 1534 ruppe con Roma che gli aveva rifiutato l’annullamento del precedente matrimonio con Caterina d’Aragona, si proclamò capo supremo della Chiesa d’Inghilterra e mise a morte tutti i suoi contestatori, come S. Tommaso Moro e S. Giovanni Fisher. Per qualche anno il santuario fu risparmiato, ma nel 1538 fu raso al suolo e la statua della Madonna fu portata a Londra e bruciata in piazza pubblica “per cancellare l’idolatria”, come scriveva nel 1538 John Stowe. Nel 1578, passando per Walsingham, la regina Elisabetta I vi trovò solo rovine.

Madonna di Walsingham - santa casaUno dei suoi accompagnatori, Filippo Howard, conte d’Arundel, che più tardi si convertì al cattolicesimo e morì martire il 19 ottobre 1595, fu sconvolto dalla desolazione e compose un patetico canto molto simile ad una ballata anonima della stessa epoca:

Amaro, amaro è contemplare  il crescere dell’erba , dove le mura di Walsingham , sì salde s’ergevano… , Piangi, piangi, Walsingham, , i cui giorni sono notti,  le benedizioni volte in bestemmie, le sacre azioni in profane,  il peccato, ove sedeva la Vergine,  il Cielo mutato in inferno, Satana al posto del Signore. O Walsingham, addio!”.

I cattolici inglesi non dimenticarono mai Nostra Signora di Walsingham e non pochi alla sfuggita si recavano nel corso dell’anno a pregare presso la Slipper Chapel trasformata in casa, in fucina, in pagliaio ed infine in stalla. 

Nel 1896, Carlotta Boyd, una convertita dal protestantesimo, acquistò la proprietà della “cappella”, la restaurò e l’affidò al vescovo di Northampton, che solo nel 1934 la riconobbe santuario nazionale insieme agli altri vescovi d’Inghilterra e del Galles e il 15 agosto vi venne a celebrare pubblicamente la S. Messa, la prima dopo 400 anni. 

Madonna di Walsingham1Due giorni dopo, il card. Bourne vi accompagnò 12 mila pellegrini. La statua in legno, copia fedele dell’antica, che rappresenta la Vergine seduta in un trono con alta spalliera, con un giglio come scettro e con sulla mano destra il divin Figlio benedicente, fu incoronata nel 1954 dall’arciv. O’Hara, delegato da Pio XII. Nel febbraio del 1968, la custodia del santuario fu affidata ai Padri Maristi, che nel prato circostante la cappella costruirono in breve tempo un centro di accoglienza per i pellegrini e, nel 1973, un altare all’aperto per le concelebrazioni.

Attualmente essi si adoperano a ricostruire la “Casa di Nazareth” di prima della Riforma, rendendola un luogo di preghiera e di penitenza, un punto d’incontro per la riconciliazione tra cattolici e protestanti. Il loro messaggio è bene accolto perché nella stessa area, a non più di un chilometro, sorge la parrocchia anglicana di S. Maria di Little Walsingham. In una cappella della grande chiesa è collocata la statua della Vergine, anch’essa copia dell’originale, distrutta nel 1538. 

I devoti vi arrivano da ogni parte del mondo, isolati e in gruppo, che in certi anni diventano moltitudini, come quelle del 1980, condotte dal card. Hume, arcivescovo cattolico di Westminster, e da Robert Runcie, 128° arcivescovo anglicano di Canterbury. Walsingham con i due suoi santuari non è indice di divisioni, ma luminoso esempio di ecumenismo in un’epoca in cui si va facendo sempre più urgente il superamento delle antiche lotte religiose. Ogni anno, fra le altre cose, vi si svolge la convocazione nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo.

Fonti: http://www.santuarimariani.org/sm-europa/gb-granbretagna/eu-gb-granbretagna3nssantacasa.htm; http://www.walsingham.org.uk/; http://www.mariadinazareth.it/www2009/Walsingham.htm; (Radici Cristiane n. 22 – Febb/Marzo 2007); http://www.walsingham.org.uk/

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