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San Ranieri di Pisa

San Ranieri di Pisa

(1117-ca. 1161) 17 giugno

Di famiglia agiata trascorre san-Ranierila giovinezza in modo frivolo e dissipato e gli ci vorranno ben più di una chiamata da parte del Signore e della Vergine Maria per far nascere in lui una vocazione vera e sincera, tanto da portarlo a compiere miracoli e ad avere frequenti visioni.

La sua biografia fu scritta subito dopo la sua morte dal canonico Benincasa, suo discepolo e amico personale. Ranieri, che apparteneva a una famiglia agiata, gli Scacceri, pare abbia trascorso una giovinezza dissipata e frivola. Per l’influenza esercitata su di lui da un parente venne a contatto con Alberto Leccapecore, un religioso del monastero di S. Vito, che lo condusse a penitenzaIl dolore per il comportamento tenuto negli anni precedenti era così opprimente che lo faceva piangere continuamente e rifiutare il cibo, tanto che i suoi genitori pensavano che stesse perdendo l’uso della ragione.

Al termine di questi tre giorni di penitenza estrema pare che avesse versato tante lacrime da diventare cieco, come S. Paolo e che, successivamente, per un prodigio avesse riacquistato la SanRanierivista. Non aveva ancora che 19 anni! Lasciati – quindi – gli abiti della vecchia e malsana via e ripresi quelli della virtù, suscitò tanto stupore fra amici e conoscenti che l’avevano frequentato che numerosi di loro – colpiti da una tale conversione –cominciarono ad ammirarlo.

VIDEO-STORIA

Un giorno, mentre Ranieri pregava nella Chiesa di San Pierino, ebbe una singolare visione che fece strabiliare gli astanti. Vide giungere dall’alto un’aquila con una fiaccola accesa nel becco e udì una voce che l’esortava: «Vengo da Gerusalemme, prendi questa fiaccola e fa’ luce a chi è nelle tenebre del peccato!». Ranieri, dopo quella visione, si sentì spinto verso i luoghi sacri.

Tentò di continuare la sua vita di mercante e il commercio lo portò in Palestina. Là, camminando sulle strade percorse dal Cristo, la sua vita spirituale ebbe una svolta. Un giorno gli capitò quest’episodio: la sua borsa del denaro, ornata di pietre preziose, invece di essere piena di monete gli parve contenere pece e zolfo che bruciavano, ed egli con acqua estinse le fiamme. Una voce interiore gli spiegò il significato della visione: «La borsa è il tuo corpo; il fuoco, la pece e lo zolfo sono i desideri impuri che solo l’acqua può cancellare». Da quel giorno in poi divenne mendicante, SanRanieri (1) VIAGGIO DI RITORNOandava in giro scalzo visitando i Luoghi Santi, e si racconta che sul monte Tabor abbia ammansito alcune iene feroci facendo il segno della croce.

Nella patria di Gesù il giovane rimase per 13 anni, osservando una vita di raccoglimento e di penitenza, distribuendo i suoi beni ai poveri e vestendo un misero sacco (la pilurica). Ottenne molte visioni del Paradiso, in una delle quali la Santa Vergine gli predisse che il suo corpo avrebbe riposato in una bella chiesa pisana e sarebbe stato venerato nei secoli dai suoi concittadini.

In Terra Santa operò diversi miracoli, fra cui quello di sfamare con un solo pane tanti poveri. Nell’anno 1154 Ranieri iniziò il viaggio di ritorno in patria giungendovi felicemente dopo lungo tempo. Intanto a Pisa era pervenuta la fama della sua santità ed autorità e cittadini si prepararono ad accoglierlo degnamente, con in testa l’arcivescovo, uscirono dalla cinta muraria per dargli il benvenuto. Tutti assieme si diressero al Duomo dove l’umile fraticello ringraziò il Signore per i doni san ranierispirituali ricevuti. Tornò, quindi, alla chiesetta dove era avvenuta la sua conversione e lì si stabilì per sempre. Andò a vivere con i canonici di S. Maria ma non fece mai parte di alcun ordine benché conducesse più o meno una vita claustrale, prima nell’abbazia di S. Andrea e poi nel monastero di S. Vitodove poi morì. Il giovane iniziò, così, ad operare  prodigi e conversioni fra la gente che senza sosta si accalcava nel luogo santo. Convertì i peccatori, consolò gli afflitti, guarì molti ammalati servendosi anche dell’acqua da lui benedetta e per questo egli fu definito “Ranieri dell’acqua”.

San Ranieri si spense serenamente – sette anni dopo il rientro dalla Terra Santa – all’età di 43 anni, il 17 giugno 1161. Le reliquie di Ranieri (Raniero), patrono principale di Pisa, sono nella cappella in fondo al transetto meridionale della cattedrale della città; scene della sua vita sono raffigurate tra i famosi affreschi del XIV secolo nel Camposanto; una delle campane del campanile prende nome da lui. Nelle rappresentazioni artistiche è sempre raffigurato con il simbolo della sua città: la Torre pendente.

É INVOCATO: – come protettore degli eremiti e dei viaggiatori 

Fonti: Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler / http://www.brutium.info/contributi/contributi04.htm

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