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Santa Giovanna d’Arco

SANTA GIOVANNA D’ARCO

(1412-1431) 30 maggio

Patriota francese bruciata sul rogo e riabilitata dalla Santa Sede giovanna-d-arconel 1456, Giovanna fu certamente importante nel risollevare il morale francese durante la guerra dei Cento Anni.

Giovanna avrebbe certo meritato una sorte migliore che essere consegnata agli inglesi dai borgognoni, rifiutata dai suoi compatrioti e giustiziata per le pressioni degli inglesi. È una santa sulla quale sono state scritte molte cose da autori che l’hanno vestita di parecchie convinzioni proprie.

DOCUMENTARIO

Fu una patriota ma non una martire, una persona di immenso coraggio e grande determinazione. Nacque a Domrémy (Mense) in una famiglia contadina: imparò a filare e cucire, ma non a leggere e scrivere. Ebbe apparentemente un’infanzia felice, turbata dal pericolo di essere invasi dalla Lorena e dalla guerra dei Cento Anni.

giovanna d'arcoQuando aveva tre anni, Enrico V vinse la battaglia d’Azincourt, e rivendicò il trono del re francese, Carlo VI il Folle. La Francia era indebolita dalle divisioni tra la casa d’Orléans e quella di Borgogna, il cui duca fu assassinato dai servitori del Delfino (poi Carlo VII) e queste vicende suggellarono l’alleanza tra gli abitanti della Borgogna e gli inglesi; i britannici portarono avanti, così, la pretesa al trono di Francia, nonostante l’immensità dei costi, prima sotto Enrico V (t 1422) e successivamente sotto suo figlio Enrico VI (che aveva un anno) e il tutore di lui, il duca di Bedford.

Nel frattempo, Giovanna, quattordicenne,  nei 1426 iniziò a udire delle voci celesti accompagnate da bagliori di luce, e nel 1428 fu in tal modo esortata a presentarsi alle autorità militari per «salvare la Francia».

A quel tempo Orléans era in stato d’assedio e la causa francese appariva incerta. Nel 1429 Giovanna fu ammessa alla presenza del Delfino a Chinon e qui, in qualche modo, lo riconobbe nonostante egli si fosse dissimulato tra i suoi cortigiani; avendo suscitato una grande impressione nel Delfino, ottenne un colloquio segreto con lui e se ne guadagnò la stima.

Il Video del colloquio segreto con il Delfino

(tratto dal film di Luc Besson

Giovanna fu tuttavia condotta a Poitiers per essere esaminata da teologi circa la giovanna d'arco1fede e i costumi e, non essendosi trovata in lei alcuna ombra, fu consigliato al Delfino di sfruttare al meglio i suoi carismi. Giovanna richiese delle truppe per liberare Orléans e, vestita di un’armatura bianca, cavalcò alla loro testa accompagnata da uno stendardo recante le parole «Gesù, Maria».

Il successo militare non si fece attendere e la liberazione d’Orléans dipese certo dall’immenso risollevamento del morale francese dovuto al suo intervento, sentito come una manifestazione dell’aiuto divino.

A questa vittoria ne seguirono altre ancora e l’entusiasmo popolare costrinse i borgognoni a cedere Reims dove, apice del successo di Giovanna, ci fu l’incoronazione del Delfino con il nome di Carlo VII. Mentre ella gli stava accanto con il suo stendardo. Ma tutto questo fu accompagnato da forti opposizioni perché Giovanna era guardata con sospetto dal mondo maschilista di corte, esercito e Chiesa e presto se ne videro gli effetti.

Giovanna interrogata chiede un’esercito

Dopo un attacco fallito su Parigi (in cui rimase anche ferita) il sue carisma fu ridimensionato e quando, mesi dopo, Giovanna liberò Compiègne dall’assedio dei borgognoni, accadde che per vari motivi il ponte levatoio fu sollevato, mentre Giovanna e alcuni suoi sostenitori si trovavano ancora fuori le mura della città: ella fu catturata e poi fatta prigioniera dal duca di Borgogna e nessuno sforzo sembra essere stato fatto dal re francese per ottenere il suo rilascio.

Jeanne au bûcherIl 21 novembre 1430 fu venduta agli inglesi, che volevano fosse condannata come ribelle o eretica, e quindi sottoposta a interrogatorio incrociato da un tribunale presieduto da Pierre Cauchon, vescovo di Beauvais, accompagnato dai suoi collaboratori personali; le “voci” che ella sentiva, l’uso di abiti maschili, la sua fede, la sua volontà di sottomissione alla Chiesa furono accuratamente esaminate. Occasionalmente la mancanza d’istruzione le faceva dare risposte che la danneggiavano, ma si difese, sola, con gran coraggio e precisione.

Il processo si concluse con una «rozza e sleale ricapitolazione dei fatti», i giudici dichiararono diaboliche le sue rivelazioni e l’università di Parigi la denunciò con parole durissime. Decisero dunque di consegnarla al braccio secolare quale eretica se non avesse ritrattato. Giovanna in parte lo fece (ma i termini esatti della questione non sono del tutto chiari), poi tornò a indossare quegli abiti maschili che, originariamente portati per proteggersi in guerra, ora divenivano provocatori, e ancora una volta dichiarò che era stato Dio stesso ad affidarle quella missione e che le voci da lei sentite provenivano da Lui.

Giovanna d’Arco trailer ita di Luc Besson

I giudici, sotto l’influenza di Cauchon, la condannarono come eretica recidiva e il 30 maggio 1431, non ancora ventenne, fu bruciata sul rogo a Rouen. Il suo comportamento fu esemplare: un domenicano sotto sua richiesta, innalzò una croce, ed ella morì invocando il nome di Gesù. Dopo la morte, le sue ceneri furono gettate nella Senna e un funzionario reale inglese disse: «Siamo perduti, abbiamo messo al rogo una santa».

giovanna-d-arcoCirca vent’anni dopo, la madre di Giovanna e due fratelli si appellarono alla Santa Sede perché il caso fosse riaperto. Callisto III acconsentì e nel 1456 il verdetto fu annullato e, con una decisione sorprendente ma corretta, proclamata la sua innocenza. Essa sottolineò l’ingiustizia e l’oppressione subite da Giovanna per mano di un importante vescovo, dando luogo così alla riabilitazione che fu poi essenziale per la sua beatificazione nel 1910, ad opera di S. Pio X (21 ago.), e per la sua canonizzazione, subito dopo la prima guerra mondiale da parte di Benedetto XV nel 1920, In Francia i momenti difficili sul piano militare hanno favorito il suo culto ed ella è stata dichiarata patrona della nazione.

In Inghilterra c’è stato verso di lei un grande interesse quale vittima d’ingiustizie, come manifestano la famosa opera di G.B. Shaw e la statua a lei dedicata nella cattedrale di Winchester, di fronte alla ricca tomba del cardinale Beaufort, che ebbe una certa parte nel suo processo. Più recentemente è stata definita, piuttosto che la «prima protestante » come nel dramma di G. B. Shaw, una Giovanna d'Arco2proto-femminista «androgina ideale». In realtà era una semplice ragazza di campagna, capace, sensibile e totalmente devota alla verità delle sue rivelazioni. Queste presentano non poche difficoltà, soprattutto perché attribuite a S. Margherita di Antiochia e S. Caterina d’Alessandria, che non sono mai esistite, se non in leggende.

Qualsiasi cosa si possa pensare di tutto ciò, i documenti raccolti dalla Santa Sede sul caso sono impressionanti e giustizia, anche se postuma, fu definitivamente fatta. Certo i responsabili della sua morte nel XV secolo furono a diversi livelli colpevoli di un errore giudiziario, ancor più deprecabile a causa dell’implicazione di ecclesiastici. Quella che sembra essere stata la sua armatura, con segni coincidenti con le ferite che ha riportato, è stata trovata nella soffitta di una casa colonica francese nel 1996.

È INVOCATA: – come protettrice di radiofonisti e telegrafisti – come patrona della Francia

Fonte: Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler

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