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Letture di venerdì 19 maggio 2016

LETTURE DI VENERDÌ

19 Maggio 2017

V Settimana di Pasqua (anno A)

“… «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi.  …”

MADONNA DELLA GROTTA DI MARTA

MADONNA DEL BOSCO

Pannesi di Lumarzo (GE) Italia –  19 maggioLa Madonna del Bosco chiese ad un giovane contadino sordomuto una pecora e l’edificazione di un santuario che, per il quale ella stessa indicò luogo e dimensioni con un ramoscello di quercia. La storia e la preghiera.

S. Celestino VSAN CELESTINO V

(Pietro da Morrone) Papa ( 1210-1296) 19 maggio – Ecco il più famoso papa dimissionario, dopo il recentissimo Benedetto XVIQuali erano le sue ragioni e come è riuscito a diventare Santo? In briciole di luce la storia e la particolarissima video-storia del santo.

L’Agnello immolato e degno di ricevere potenza e ricchezza e sapienza e forza e onore. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

Donaci, o Padre, di uniforme la nostra vita al mistero pasquale che celebriamo nella gioia, perché la potenza del Signore risorto ci protegga e ci salvi. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

At 15, 22-31 – Dagli Atti degli Apostoli.

letteraIn quei giorni, agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli. E inviarono tramite loro questo scritto: «Gli apostoli e gli anziani, vostri fratelli, ai fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilìcia, che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi. Ci è parso bene perciò, tutti d’accordo, di scegliere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo, uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi, a voce, queste stesse cose. È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!». Quelli allora si congedarono e scesero ad Antiòchia; riunita l’assemblea, consegnarono la lettera. Quando l’ebbero letta, si rallegrarono per l’incoraggiamento che infondeva.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.56

lode a DioRIT: Ti loderò fra i popoli, Signore.

Saldo è il mio cuore, o Dio, saldo è il mio cuore. Voglio cantare, voglio inneggiare:
svégliati, mio cuore, svegliatevi, arpa e cetra, voglio svegliare l’aurora. RIT

Ti loderò fra i popoli, Signore, a te canterò inni fra le nazioni: grande fino ai cieli è il tuo amore e fino alle nubi la tua fedeltà. Innàlzati sopra il cielo, o Dio, su tutta la terra la tua gloria. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vi ho chiamato amici, dice il Signore, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.ve l’ho fatto conoscere.

Alleluia.

VANGELO

Gv 15, 12-17 – Dal Vangelo secondo Giovanni

ABBRACCIO 5In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri…

Gesù durante l’Ultima Cena apre il suo cuore completamente ai suoi apostoli. È una comunione intensa e profonda. Vi leggiamo esortazioni che riguardano tutta l’esistenza. Non sono comandi dettati da una volontà di dimostrare in modo arrogante la propria superiorità. È la volontà di farci partecipi di tutti i Misteri della vita in Dio. Il comandamento di Gesù è il comandamento dell’amore. È l’attuazione di una promessa; è la possibilità di cambiare completamente la nostra esistenza. Gesù non ci vuole servi ma amici. Inaugura con noi delle relazioni nuove; il compimento della sua missione è proprio la realizzazione di questa nuova vita nell’amore di Dio. Le esperienze delle prime comunità cristiane sono proprio la realizzazione di questo comandamento di amore. Lo leggiamo negli Atti degli Apostoli. Si leggono importanti testimonianze storiche che riguardano soprattutto la vita della comunità di Gerusalemme. Scrittori non cristiani, che appartengono al mondo pagano di Roma concordano su questa testimonianza. È storia vera l’amore che animava le comunità cristiane dei primi secoli! È storia può diventare ancora cronaca dei nostri giorni. Non può essere solo la lettura di un passato che non ci appartiene! Anzi proprio qui affondano le nostre vere radici. Gesù ci insegna come realizzare tutto ciò: se faremo quel che Egli ci chiede. Le debolezze umane, che sono presenti nella storia non possono essere vincoli che impediscono il diffondersi di questo amore. I nostri errori saranno allora, se riconosciuti con umiltà, possibilità di vera conversione, in un atteggiamento di umile perdono.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

cuore saldoPREGHIERA DELLA SERA

O Signore, che ci hai chiamato amici perchè partecipiamo al dono della Tua vita, rendici capaci di corrispondere a questa Tua amicizia con una maggiore generosità nell’amare Te e i nostri fratelli. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

MADONNA DELLA GROTTA DI MARTA

MADONNA DELLA GROTTA DI MARTA

Marta (VT) – 19 maggio 1948

Sulle rive del lago di Bolsena, tra Viterbo e Montefiascone, nel paese di Marta (Vt) si sono verificati più di trecento guarigioni e miracoli certificati dopo le apparizioni per tre giorni consecutivi della Santa Vergine Maria insieme a santi e anime del purgatorio.

Il 19 maggio 1948, tre bimbe, Ivana, Brunilde e Maria Antonietta, di otto-nove anni, all’uscita da scuola, decisero di andare a cogliere i fiori per la processione del Corpus Domini. Queste bimbe, per il Corpus Domini colsero i fiori per l’infiorata in onore del Corpo di Cristo e si accorsero, guidate da una delle loro mamme, che l’infiorata sarebbe avvenuta la settimana successiva. Deposero quindi la cesta con i fiori in una cantina perchè si conservassero. Nel mentre posavano il cesto videro una luce fortissima e sul muro un quadro con Maria in braccio Gesù Bambino. Corsero a dirlo alle loro mamme, a tutti a tal punto che il giorno dopo ci volle l’ordine pubblico per “arginare” le visite, gli episodi miracolosi accaduti subito a innumerevoli persone, circa 300.

Nella Grotta di Marta “C’era chi vedeva una luce, chi la Vergine Maria, chi S. Giuseppe, chi anime di trapassati”, da parte di persone giunte anche dai paesi limitrofi. Molti andarono in estasi, per primo Orlando Maurizi, al quale la Madonna disse che il giorno seguente sarebbero accaduti due miracoli: una bambina guarì da un male incurabile e il sole cominciò a roteare divenendo di mille colori, quando soprattutto si disse che non era vero nulla poichè era stato fatto un solo miracolo e nessuno aveva avuto visioni. L’episodio confutò subito tutto e mise tutti, circa quaranta mila fedeli accorsi, davanti all’evidenza e all’assoluto privilegio di avere visto e di credere.

Vennero istituite anche commissioni d’inchiesta con l’allora parroco don Liberato Tarquini ma ci voleva poco per capire che persone lontane venivano misteriosamente avocate in questo luogo, esaudendo loro grazie, per prima la luce nell’anima. Nella storia mariana non è mai accaduto che vi fossero apparizioni e miracoli per tre giorni di seguito. Da quel giorno la Madonna, rappresentata da una bellissima statua bianca e azzurra, non ha mai smesso di elargire grazie, per il tramite della preghiera all’immagine.

Il diario della Grotta delle apparizioni di Marta cita ad esempio: episodi di veggenti Gabriele Paoletti, steso in fondo alla grotta con la faccia contro il suolo e braccia e mani aperte che non si distoglieva dalla sua estasi neppure pestando il suo corpo come è accaduto a tanti qui. Apparizioni tra cui quella a due fidanzati per caso a Marta il 14 novembre 1992. Ad Andrea Sborchia fu affidato il compito di recarsi a piedi e scalzo alla tenuta di San Savino a quindici chilometri tra rovi e sentieri tortuosi di cui nei suoi piedi non restavano alla fine traccia.

Ai miscredenti è riservato un trattamento speciale: a chi ha pensato fosse una buffonata e una bella trovata quella della Grotta di Marta, come l’autista di un bus che andava nel vicino Valentano, è stato riservato un accentuato nervosismo sedato solo con il recarsi alla grotta e chiedendo perdono a Maria per avere dubitato.

Elena Russo nata a Viterbo nel 1987, fu guarita dall’artrite reumatoide, malattia agli esordi, che gli impediva il funzionamento di un ginocchio e che sparì, nonostante il parere di malattia permanente dei vari specialisti cui i genitori l’avevano fatta visitare.

Ed ancora sono stati graziati tra i tanti Guerrino Dolci di Marta che guarì da un’embolia nella regione oculare, Vincenzina Canonico di Napoli da un esaurimento nervoso, Moreno De Grossi di Marta che in un incidente stradale ebbe i timpani perforati e che tornò ad udire perfettamente dopo avere messo nelle orecchie un batuffolo di ovatta precedentemente posto nelle mani della Madonna: fu incredibile. Anche questo fatto, con certificati medici, fa comprendere chiaramente come nella notte precedente all’intervento l’orecchio, il timpano, gli si ricostruì perfettamente da solo senza la necessità di alun bisturi.

E ancora Angela che ponendo una corona di rosario tenuta nelle mani della statua della Vergine riuscì a guarire il marito da una grave forma di cervicale; Mario Prugnoli stesso, salvato da un male al fegato, fino certamente a 97 anni non ha avuto un dolore, che forse sarebbe naturale per età o anche solo per l’essere stato, quanto meno, nell’umidità della grotta tutti i giorni.

Fino, poi, ad esempio ancora grazie certificate a Giovanni Dolci e la moglie che si videro salvo un figlio da un incidente stradale; a Lorenzo il bambino guarito dalle lunghe otiti; Ilde Sassara di Torino e la sua nipotina salvatesi da una scarpata a seguito di incidente automobilistico; una mamma che riuscì ad avere un figlio dopo molti anni dopo l’invocazione a Maria; Maria Angeloni che si salvò a seguito di un incidente domestico da un trauma cranico e conseguente operazione ove i medici non vedevano guarigione; la signora a cui venne salvata la mamma di sessanta anni da aneurisma celebrale, in coma, poi miracolosamente divenuta operabile, quindi tornata a casa senza alcuna ripercussione.

Vedi anche http://www.meteomarta.altervista.org/portale/grotta-delle-apparizioni-o-madonna-della-grotta-di-marta

Fonte: http://www.serraclubitalia.com/2015/04/14/la-santa-grotta-della-madonna-di-marta-il-suo-contesto-ed-i-suoi-miracoli-2/

 

ALMANACCO DEL 18 MAGGIO 2017

ALMANACCO DEL 18 MAGGIO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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adorazione1MESSAGGIO DI PADRE PIO  

PER IL 18 MAGGIO

L’anima beata di Maria, come colomba cui vengono spezzati i lacci, si disciolse dal suo santo corpo e volò nel seno del suo diletto (Epist. IV, p. 967).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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Maria SS. dell'AlnoMADONNA DELL’ALNO
Letture di giovedì 18 maggio 2016
Sant’Erik di Svezia
Andrea Savi
NOVENA ALLA MADONNA DI CARAVAGGIO
I 15 giovedì di Santa Rita
NOVENA A SANTA RITA
NOVENA A MARIA AUSILIATRICE
IL SANTO ROSARIO E LE LITANIE LAURETANE
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“…  pregate insieme con me per i miei pastori, perché guidino il loro gregge instancabilmente nella fede…”

(Tratto dal messaggio del 18 maggio 2012)

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MADONNA DELL’ALNOMaria SS. dell'Alno

Canzano (TE) ITALIA – 18 Maggio 1480

Per chiedere la costruzione di una chiesa in suo onore qui la Madonna dell’Alno (ovvero pioppo bianco) si avvalse di un povero contadino e di un’indomabile cavallo.

Le apparizioni i miracoli e la preghiera su http://biscobreak.altervista.org/2014/05/madonna-dellalno/

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LETTURE DI GIOVEDÌ

18 Maggio 2017

V Settimana di Pasqua (anno A)

“… Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. …”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/05/letture-di-giovedi-18-maggio-2016/

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SANT' ERIC di SVEZIASant’Erik di Svezia

re e martire  (1160) 18 maggio

Erik IX, eletto re di Svezia nel 1150, ebbe una parte determinante nel consolidamento della fede cristiana nel suo paese e contribuì alla sua diffusione in Finlandia. In quest’ultima impresa fu sostenuto validamente dall’inglese S. Enrico di Finlandia (19 gen.)

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2013/05/sant-erik-di-svezia/

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ANDREA SAVIANDREA SAVI

laico (1962 – 2005) 18 maggio

Nato il 22 agosto 1962, ha vissuto a Collecchio, comune italiano in provincia di Parma, con la moglie Cecilia e i due figli Caterina e Alberto. Fin da ragazzo ha frequentato la vita del paese e della parrocchia, dando vita ad un gruppo di amici con i quali ha mantenuto relazioni intense anche a distanza di anni.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2016/05/andrea-savi/

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO

NOVENA ALLA MADONNA DI CARAVAGGIO

madonna di caravaggio17 maggio – Secondo giorno

O Madonna Santissima, per quella bontà con cui Ti degnasti di apparire a una povera contadinella, ottienimi la grazia di compiere umilmente tutti i doveri del mio stato. Ave Maria.

Nostra Signora di Caravaggio, prega per noi.

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NOVENA A MARIA AUSILIATRICE

15 Maggio (consigliata da San Giovanni Bosco)

IV giorno

3 Pater, Ave, Gloria al Santissimo Sacramento con la giaculatoria:

Sia lodato e ringraziato in ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento 

08-Maria_Ausiliatrice_part3 Salve Regina, con la giaculatoria:

Maria aiuto dei cristiani prega per noi.

Accostarsi ai Sacramenti della riconciliazione e dell’Eucarestia

Dare un’offerta o il proprio lavoro personale per sostenere le opere di apostolato, preferibile a favore della gioventù.

Ravvivare la fede in Gesù Eucarestia e la devozione a Maria Ausiliatrice.

Il consiglio di San Giovanni Bosco: “Per essere cari a Maria Ausiliatrice, bisogna accostarsi con frequenza ai Sacramenti, ricevere il più sovente possibile la Santa Comunione, partecipare alla Messa e compiere opere di carità in onore di Gesù, perchè al Signore piace che si pratichi la carità!”

PREGHIERA A MARIA AUSILIATRICEmaria ausiliatrice

Composta da San Giovanni Bosco

(Indulgenza di 3 anni recitata ogni volta. Indulgenza plenaria alle solite condizioni, purché recitata ogni giorno per un mese intero.)

O Maria, Vergine potente, Tu grande illustre presidio della Chiesa; Tu aiuto meraviglioso dei Cristiani; Tu terribile come esercito schierato a battaglia; Tu sola hai distrutto ogni eresia in tutto il mondo; Tu nelle angustie, nelle lotte, nelle strettezze difendici dal nemico e nell’ora della morte accogli l’anima nostra in Paradiso! Amen

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NOVENA A SANTA RITA

VI° GIORNO

santa rita6O cara Santa Rita, il cielo è diventato di bronzo, né la mia preghiera può raggiungere il trono di Dio. So che purtroppo i miei peccati sono l’unica causa di tanto castigo. Ti confesso che mi manca il coraggio di rivolgermi a Gesù, poiché ho disprezzato tante volte la sua misericordia ed ora ne sento terribile la giustizia. Vedo che non merito perdono e chiuso nel più cupo dolore, piango desolato il mio stato miserando. Dimmi, o Santa Rita, dovrò io disperare? No! Gesù mi ha dato in te una potente avvocata perché tu mi ottenga dal tuo Sposo celeste il perdono delle gravissime colpe e una risoluta volontà di non offenderlo mai più. Con tale ferma decisione sulle labbra e nel cuore mi rivolgo a te, o Santa taumaturga, perché tu ottenga per me da Gesù la grazia tanto necessaria… in quest’ora in cui mi trovo stanco, desolato, abbandonato da tutti. Una tua parola a Gesù, o Rita, ed il Cielo si aprirà a misericordia e perdono. Pater, Ave, Gloria

santa rita3RESPONSORIO
(da ripetersi ogni giorno della novena)

Di Rita al nome fuggono febbri, ferite e peste, morbi, dolori, dèmoni e grandine e tempeste.

Rit: Ai ciechi, ai sordi, ai muti. Ai zoppi porgi aita: la prole implori, e tornano i morti a nuova vita. 

Non recano danno i fulmini, né il terremoto o il fuoco: lacci, perigli, insidie, per te non han più loco. Rit. 

Santa degli impossibili la Spagna ti proclama: t’ammirano altri popoli: Cascia il tuo nome acclama. Rit. 

Al divin Padre e al Figlio sia lode, gloria e onore; lode per tutti i secoli al sempiterno Amore. Rit. 

Segnasti, Signore, la tua serva Rita – con il sigillo della tua Carità e Passione.

PREGHIERA (da ripetersi ogni giorno della novena)

O Dio che Ti degnasti di donare a Santa Rita tanta grazia che amò i nemici e nel cuore e sulla fronte portò i segni della tua Carità e Passione, Ti preghiamo, per i suoi meriti e la sua intercessione, di concederci la grazia di perdonare ai nostri nemici e di meditare i dolori della tua Passione, così che conseguiamo il premio da Te promesso, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 

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I 15 giovedì di Santa Rita

15° giovedì … ( 18 / 05 / 2017 ) 

Morte di S. Rita        Virtù:  desiderio del Cielo

morte di Santa RitaIl 22 maggio 1447, dopo una malattia, durante la quale Ella da prova di eroica pazienza e di vivissimo desiderio di volare al Cielo, Rita muore. La soave pace della Santa è accompagnata da miracoli e il suo corpo pare ringiovanirsi e rivestirsi di quell’incorruttibilità, onde il Signore l’ha conservato ai secoli e reso chiaro attestato dell’eccelsa santità dell’anima, che l’ha informato e che ora canta coi cittadini beati le lodi perenni dell’Onnipotente.

Ricorda che la morte è il principio di una vita nuova, e ripeti sempre con S. Paolo: “O morte dov’è la tua vittoria?”. Rifletti: la morte è il transito al riposo ed alla felicità eterna per coloro che sono in grazia di Dio; a questa felicità aspira anche tu con tutto l’animo. Su, in alto, molto in alto, oltre le stelle è la patria; non lo dimenticare un istante. Questo desiderio, questa preghiera ti renderà migliore e ti farà venire a nausea ogni cosa bassa e vile, ti farà amare il bene e la virtù.

Ossequio.Come frutto di questo pio esercizio, proponi di imitare le virtù della Santa, in qualunque stato di vita ti trovi, ripetendo ogni giorno a te stessa il pensiero di S. Rita: “Non son fatta per la terra, ma per il Cielo”.

Preghiera. – O S. Rita, a Te che veneriamo risplendente di gloria, s’indirizza umile e fidente la nostra preghiera da questa bassa valle di pianto. Noi aneliamo al riposo eterno, ma un terribile dubbio ci assale e trafigge il cuore; arriveremo alla terra promessa? Godremo un giorno con te, dopo tante colpe, tante promesse fatte e non mantenute, tante ispirazioni e grazie disprezzate? Deh! Interponiti per noi presso Dio e ottienici misericordia. Se la nostra indegnità è grande, la misericordia divina è infinitamente più grande. Noi, pentiti, preghiamo il Signore che ci conceda quanto domandiamo senza alcun solo merito; ed Egli che ci ha fatti dal niente, perché impetrassimo i suoi doni, non mancherà la nostra preghiera ed il nostro pentimento. Tu, o nostra Protettrice, aiutaci a mantenerci fedeli alle promesse fatte al Signore; ottienici che sempre ci guidi e ci conforti e protegga in vita la beata speranza del Cielo, sì che alla fine dei nostri giorni possiamo chiudere gli occhi a questa vita, sicuri che, per grazia della Divina Bontà, li riapriremo alla gioia del Paradiso, ove con te loderemo, ringrazieremo, benediremo in eterno il nostro padre, il nostro Redentore, il nostro Dio. Così sia.

Prega per noi, S. Rita
Affinchè siamo degni delle promesse di Cristo

Orazione. – O Dio, che ti degnasti di concedere a S. Rita il gran dono di amare i nemici e di portare nel cuore i segni del tuo amore e sulla fronte i segni della tua passione, concedi a noi, per la sua intercessione e per i suoi meriti, di perdonare i nostri nemici e di meditare i dolori della tua passione, cos’ da conseguire il premio promesso ai miti e a quelli che piangono. Amen.

Padre, Ave, Gloria.

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SANTO ROSARIO

Si inizia con il segno della Santa Croce

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Credo

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza e la carità), Gloria

Ogni grano grande si enuncia il mistero recitando il Padre Nostro.

Nei 10 grani piccoli si recitano 10 Ave Maria e al termine il Gloria seguita dalla seguente supplica:

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua Misericordia

Giovedì: misteri della luce ultima cena_ridotta

  1. Battesimo di Gesù nel Giordano
  2. Il primo miracolo alle nozze di cana
  3. Gesù annuncia il Regno di Dio
  4. La trasfigurazione di Gesù Cristo
  5. L’istituzione dell’Eucarestia

Prima di iniziare le litania si recita il Salve Regina 

Salve, Regina madre di misericordia, vita dolcezza speranza nostra salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.  

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà 

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre del cielo, che sei Dio,  

 Rit. Abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, Rit

Spirito Santo, che sei Dio, Rit

Santa Trinità, unico Dio, Rit

Santa Maria, Rit prega per noi.

Santa Madre di Dio, Rit

Santa Vergine delle vergini, Rit

Madre di Cristo, Rit

Rosario di PompeiMadre della Chiesa, Rit

Madre della divina grazia, Rit

Madre purissima, Rit

Madre castissima, Rit

Madre sempre vergine, Rit

Madre immacolata, Rit

Madre degna d’amore, Rit

Madre ammirabile, Rit

Madre del buon consiglio, Rit

Madre del Creatore, Rit

Madre del Salvatore, Rit

Madre di misericordia, Rit

Vergine prudentissima, Rit

Vergine degna di onore, Rit

Vergine degna di lode, Rit

Vergine potente, Rit

Vergine clemente, Rit

Vergine fedele, Rit

Specchio della santità divina, Rit

Sede della Sapienza, Ritrosario1

Causa della nostra letizia, Rit

Tempio dello Spirito Santo, Rit

Tabernacolo dell’eterna gloria, Rit

Dimora tutta consacrata a Dio, Rit

Rosa mistica, Rit

Torre di Davide, Rit

Torre d’avorio, Rit

Casa d’oro, Rit

Arca dell’alleanza, Rit

Porta del cielo, Rit

Stella del mattino, Rit

Salute degli infermi, Rit

Rifugio dei peccatori, Rit

Consolatrice degli afflitti, Rit

Aiuto dei cristiani, Rit

NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO DI SAN NICOLASRegina degli Angeli, Rit

Regina dei Patriarchi, Rit

Regina dei Profeti, Rit 

Regina degli Apostoli, Rit

Regina dei Martiri, Rit

Regina dei veri cristiani, Rit

Regina delle Vergini, Rit 

Regina di tutti i Santi, Rit

Regina concepita senza peccato originale, Rit

Regina assunta in cielo, Rit

Regina del santo Rosario, Rit

Regina della famiglia, Rit

Regina della pace. Rit

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.

Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di giovedì 18 maggio 2016

LETTURE DI GIOVEDÌ

18 Maggio 2017

V Settimana di Pasqua (anno A)

“… Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. …”

Maria SS. dell'AlnoMADONNA DELL’ALNO

Canzano (TE) ITALIA – 18 Maggio 1480 – Per chiedere la costruzione di una chiesa in suo onore qui la Madonna dell’Alno (ovvero pioppo bianco) si avvalse di un povero contadino e di un’indomabile cavallo. Le apparizioni i miracoli e la preghiera.

Sant’Erik di SveziaSANT' ERIC di SVEZIA

re e martire  (1160) 18 maggio – Erik IX, eletto re di Svezia nel 1150, ebbe una parte determinante nel consolidamento della fede cristiana nel suo paese e contribuì alla sua diffusione in Finlandia. In quest’ultima impresa fu sostenuto validamente dall’inglese S. Enrico di Finlandia (19 gen.).

Cantiamo al Signore: è grande la sua gloria. Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che per la tua grazia, da peccatori ci fai giusti e da infelici ci rendi beati; custodisci in noi il tuo dono, perché giustificati mediante la fede, perseveriamo nel tuo servizio. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

At 15, 7-21 – Dagli Atti degli Apostoli

pietro_paolo_elgrecoIn quei giorni, poiché era sorta una grande discussione, Pietro si alzò e disse loro: «Fratelli, voi sapete che, già da molto tempo, Dio in mezzo a voi ha scelto che per bocca mia le nazioni ascoltino la parola del Vangelo e vengano alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha dato testimonianza in loro favore, concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto alcuna discriminazione tra noi e loro, purificando i loro cuori con la fede. Ora dunque, perché tentate Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri né noi siamo stati in grado di portare? Noi invece crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati, così come loro».
Tutta l’assemblea tacque e stettero ad ascoltare Bàrnaba e Paolo che riferivano quali grandi segni e prodigi Dio aveva compiuto tra le nazioni per mezzo loro. Quando essi ebbero finito di parlare, Giacomo prese la parola e disse: «Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere dalle genti un popolo per il suo nome. Con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto: “Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la tenda di Davide, che era caduta; ne riedificherò le rovine e la rialzerò, perché cerchino il Signore anche gli altri uomini e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio nome, dice il Signore, che fa queste cose, note da sempre”. Per questo io ritengo che non si debbano importunare quelli che dalle nazioni si convertono a Dio, ma solo che si ordini loro di astenersi dalla contaminazione con gli idoli, dalle unioni illegittime, dagli animali soffocati e dal sangue. Fin dai tempi antichi, infatti, Mosè ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.95

RIT: Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore.

gioia2Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome. RIT

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo alle genti narrate la sua gloria, a tutti i popoli dite le sue meraviglie. RIT

Dite tra le genti: «Il Signore regna!». È stabile il mondo, non potrà vacillare! Egli giudica i popoli con rettitudine. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono.

Alleluia.

VANGELO

Gv 15, 9-11 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoilibro discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Rimanete nel mio amore.

rosario bimboAmare e sentirsi amati è una della aspirazioni più profondi, importanti ed urgenti nella vita di ogni essere umano e ciò sia nelle nostre mutue relazioni, sia soprattutto nei confronti del Signore. Il contrario è sempre motivo di un profondo ed insanabile malessere, che spesso degenera in depressione, solitudine e abbandono. L’amore che Cristo ci ha donato è il massimo che si potesse desiderare e sperare e ciò per due fondamentali ragioni: egli, come figlio di Dio, identificandosi con lui nella stessa natura, è la fonte inesauribile dell’amore. Inoltre la sua testimonianza, offertaci con l’incarnazione e con la sua passione – morte, non poteva essere più grande e più evidente. Egli stesso ci offre la misura dell’amore quando afferma solennemente: «Nessuno ha un amore più grande
di questo: dare la vita per i propri amici».
Egli ha dato la vita prima umiliandosi nella carne e poi soffrendo volontariamente l’immolazione sul patibolo della croce. Così egli ci ha immersi nuovamente nel cuore stesso di Dio, pagando con la sua vita il prezzo del nostro riscatto. Comprendiamo allora l’accorato appello che oggi Egli rivolge a tutti noi: «Rimanete nel mio amore», comprendiamo anche l’immensità e la perfezione di quell’amore: «Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi».

croceQuesto incalcolabile dono è la condizione indispensabile per vivere in comunione con Lui, ma è anche la forza interiore che ci consente di osservare i suoi comandamenti, non più per paura o timore, ma solo
perché convinti che quanto egli ci propone è la cosa migliore per noi. Come l’amore che ci viene donato è della stessa natura e della stessa intensità con cui Padre e Figlio vivono l’intimità divina, così anche la nostra obbedienza a Cristo deve avere le stesse caratteristiche di quella praticata da Gesù nei confronti del Padre suo. Dalla consapevolezza di essere amati e dalla certezza di essere noi capaci di amare sgorga la vera gioia nel cuore dell’uomo: «Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena». Quanto rammarico nel costatare invece le nostre angosce, le nostre infelicità, i nostri persistenti e interiori tormenti! Abbiamo dissertato l’amore e abbiamo spento la gioia. Cerchiamola e saremo felici.  (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

preghieraO Dio, che ci hai fatto dono del Tuo stesso amore per il Tuo Unigenito, rendici degni di rimanere fedeli nella comunione di vita divina con Te.In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

ALMANACCO DEL 17 MAGGIO 2017

 

ALMANACCO DEL 17 MAGGIO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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calice5.5MESSAGGIO DI PADRE PIO  

PER IL 17 MAGGIO.

Gesù e l’anima tua d’accordo devono coltivare la vigna. A te il compito di togliere e trasportare pietre strappare spine. A Gesù il compito di seminare, piantare, coltivare, innaffiare. Ma anche nel tuo lavoro c’è l’opera di Gesù. Senza di lui non puoi far nulla (CE, 54).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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INDICE

MADONNA DEL’ALTOMARE
Letture di mercoledì 17 maggio 2017
SAN PASQUALE BAYLÒN
BEATA ANTONIA MESINA
Luigi Calabresi
NOVENA ALLA MADONNA DI CARAVAGGIO
NOVENA A MARIA AUSILIATRICE
NOVENA A SANTA RITA
IL SANTO ROSARIO E LE LITANIE LAURETANE
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“… Oggi sono molto felice perché ci sono tanti che desiderano consacrarsi a me. Vi ringrazio. Non vi siete illusi. Mio Figlio Gesù Cristo per mio tramite desidera darvi dei doni particolari, mio Figlio è felice per il vostro abbandono. …”  

(Tratto dal messaggio del 17 maggio 1984)

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MADONNA DEL’ALTOMAREMadonna-dellAltomare-di-Andria

Adria (Puglia – Italia) Martedì di Pentecoste 

Il culto della Madonna dell’Altomare risale circa al 1598, anno in cui si sarebbe verificato un miracolo ad una bimba caduta in un pozzo. All’interno del Santuario la “Pietà dell’Altomare” è stata dichiarata “patrimonio per una cultura della pace” dall’UNESCO. 

Su http://biscobreak.altervista.org/2016/05/madonna-dellaltomare/

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LETTURE DI MERCOLEDÌ

17 Maggio 2017

V Settimana di Pasqua (anno A)

“… Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me.…”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/05/letture-di-mercoledi-17-maggio-2017/

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SAN PASQUALE BAYLóNSAN PASQUALE BAYLÒN

francescano laico (1540-1592) 17 maggio

La sua assiduità nella preghiera e la devozione eucaristica gli hanno ottenuto il titolo di patrono dei congressi eucaristici già prima della sepoltura si parlava di guarigioni ottenute per sua intercessione.

In briciole di luce la storia http://biscobreak.altervista.org/2013/05/san-pasquale-baylon/


BEATA ANTONIA MESINAMESINA

(1919-1935) 17 maggio

Sedicenne dell’Azione Cattolica, preferì su imitazione della sua beniamina santa Maria Goretti, morire in modo particolarmente cruento, piuttosto che perdere la sua purezza, e in questo riuscì, ma le furono trovate in corpo ben 74 ferite e il volto sfigurato. Il corpo sembra non subire alcuna corruzione.

La storia, la video-storia e la preghiera su http://biscobreak.altervista.org/2013/05/beata-antonia-mesina/

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Luigi Calabresi

Martire della giustizia (1937-1972) 17 maggio

In un suo quaderno di note dello spirito, scrisse: “Appartengo a un gruppo di giovani che vuol andare contro-corrente. In questo mondo neopagano, il cristiano continua a dare un’enorme fastidio, perché il fine che persegue, lo scopo che dà alla vita, non coincide con quello dei più…

La storia del commissario su http://biscobreak.altervista.org/2017/05/luigi-calabresi/

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NOVENA ALLA MADONNA DI CARAVAGGIO

17 maggio

madonna di caravaggioL’altissimo onnipotente mio Figlio intendeva annientare questa terra a causa dell’iniquità degli uomini, perché essi fanno ciò che è male ogni giorno di più, e cadono di peccato in peccato. Ma io per sette anni ho implorato dal mio Figlio misericordia per le loro colpe. Perciò voglio che tu dica a tutti e a ciascuno che digiunino a pane ed acqua ogni venerdì in onore del mio Figlio, e che, dopo il vespro, per devozione a me festeggino ogni sabato. Quella metà giornata devono dedicarla a me per riconoscenza per i molti e grandi favori ottenuti dal Figlio mio per la mia intercessione.”Queste furono le parole dette dalla Madonna ad una giovane donna di Caravaggio.

La novena su http://biscobreak.altervista.org/2014/05/novena-madonna-caravaggio/

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO

NOVENA ALLA MADONNA DI CARAVAGGIO

madonna di caravaggio17 maggio – Primo giorno

O Madonna Santissima che Ti degnasti di apparire alla buona Giovannetta, la quale in tutte le sue opere e tribolazioni a Te si raccomandava e in Te sola metteva il suo conforto, fa che nelle tribolazioni io mi affidi fiducioso alla tua materna protezione, poiché da te sola posso sperare la liberazione da ogni male ed il conseguimento d’ogni bene. Ave Maria.

Nostra Signora di Caravaggio, prega per noi.

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NOVENA A MARIA AUSILIATRICE

15 Maggio (consigliata da San Giovanni Bosco)

III giorno

3 Pater, Ave, Gloria al Santissimo Sacramento con la giaculatoria:

Sia lodato e ringraziato in ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento 

08-Maria_Ausiliatrice_part3 Salve Regina, con la giaculatoria:

Maria aiuto dei cristiani prega per noi.

Accostarsi ai Sacramenti della riconciliazione e dell’Eucarestia

Dare un’offerta o il proprio lavoro personale per sostenere le opere di apostolato, preferibile a favore della gioventù.

Ravvivare la fede in Gesù Eucarestia e la devozione a Maria Ausiliatrice.

Il consiglio di San Giovanni Bosco: “Per essere cari a Maria Ausiliatrice, bisogna accostarsi con frequenza ai Sacramenti, ricevere il più sovente possibile la Santa Comunione, partecipare alla Messa e compiere opere di carità in onore di Gesù, perchè al Signore piace che si pratichi la carità!”

PREGHIERA A MARIA AUSILIATRICEmaria ausiliatrice

Composta da San Giovanni Bosco

(Indulgenza di 3 anni recitata ogni volta. Indulgenza plenaria alle solite condizioni, purché recitata ogni giorno per un mese intero.)

O Maria, Vergine potente, Tu grande illustre presidio della Chiesa; Tu aiuto meraviglioso dei Cristiani; Tu terribile come esercito schierato a battaglia; Tu sola hai distrutto ogni eresia in tutto il mondo; Tu nelle angustie, nelle lotte, nelle strettezze difendici dal nemico e nell’ora della morte accogli l’anima nostra in Paradiso! Amen

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NOVENA A SANTA RITA

V° GIORNO

santa rita7O sposa diletta di Gesù, Santa Rita da Cascia, eccomi di nuovo ai tuoi piedi invitato dalla tua bontà verso le anime travagliate dal dolore. Tu vedi il mio povero cuore annientato dalle amarezze della vita. La speranza non sorride più, il dubbio atroce invade il mio animo, viene meno la fiducia e il baratro spaventoso della disperazione si apre sotto i miei piedi. Dimmi, o cara Santa, cosa dovrò fare in un frangente così grande? A chi devo rivolgermi in un momento così tragico della vita? Oh, se è vero che tu sei la Santa dei casi disperati, aiutami; vieni in mio soccorso altrimenti mi sento perduto! Anch’io mi rivolgo a te che ti sei sempre mostrata misericordiosa verso i sofferenti, e tu non avrai pietà di me? Oh, Santa Rita, sei tanto buona! E proprio per questo che mi raccomando a te con tutto il cuore, affinché da Gesù tu mi ottenga la grazia che con viva fede imploro… Pater, Ave, Gloria

santa rita3RESPONSORIO
(da ripetersi ogni giorno della novena)

Di Rita al nome fuggono febbri, ferite e peste, morbi, dolori, dèmoni e grandine e tempeste.

Rit: Ai ciechi, ai sordi, ai muti. Ai zoppi porgi aita: la prole implori, e tornano i morti a nuova vita. 

Non recano danno i fulmini, né il terremoto o il fuoco: lacci, perigli, insidie, per te non han più loco. Rit. 

Santa degli impossibili la Spagna ti proclama: t’ammirano altri popoli: Cascia il tuo nome acclama. Rit. 

Al divin Padre e al Figlio sia lode, gloria e onore; lode per tutti i secoli al sempiterno Amore. Rit. 

Segnasti, Signore, la tua serva Rita – con il sigillo della tua Carità e Passione.

PREGHIERA (da ripetersi ogni giorno della novena)

O Dio che Ti degnasti di donare a Santa Rita tanta grazia che amò i nemici e nel cuore e sulla fronte portò i segni della tua Carità e Passione, Ti preghiamo, per i suoi meriti e la sua intercessione, di concederci la grazia di perdonare ai nostri nemici e di meditare i dolori della tua Passione, così che conseguiamo il premio da Te promesso, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 

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SANTO ROSARIO

Si inizia con il segno della Santa Croce

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Credo

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza e la carità), Gloria

Ogni grano grande si enuncia il mistero recitando il Padre Nostro.

Nei 10 grani piccoli si recitano 10 Ave Maria e al termine il Gloria seguita dalla seguente supplica:

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua Misericordia

Mercoledì: misteri della misericordia

  1. PastoreGesù incontra la Samaritana al pozzo di Giacobbe (Gv 4,1-42)
  2. Gesù va in cerca della pecorella smarrita (Lc 15,4-7)
  3. Gesù annuncia la misericordia del Padre che accoglie il figliol prodigo (Lc 15,11-32)
  4. Gesù perdona la donna adultera e chi ha molto peccato (Gv 8,1-9; Lc 7,36-50; Gv 21, 15-19)
  5. Gesù accoglie il ladrone in Paradiso (Lc 23,39-43)

Prima di iniziare le litania si recita il Salve Regina 

Salve, Regina madre di misericordia, vita dolcezza speranza nostra salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.  

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà 

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre del cielo, che sei Dio,  

 Rit. Abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, Rit

Spirito Santo, che sei Dio, Rit

Santa Trinità, unico Dio, Rit

Santa Maria, Rit prega per noi.

Santa Madre di Dio, Rit

Santa Vergine delle vergini, Rit

Madre di Cristo, Rit

Rosario di PompeiMadre della Chiesa, Rit

Madre della divina grazia, Rit

Madre purissima, Rit

Madre castissima, Rit

Madre sempre vergine, Rit

Madre immacolata, Rit

Madre degna d’amore, Rit

Madre ammirabile, Rit

Madre del buon consiglio, Rit

Madre del Creatore, Rit

Madre del Salvatore, Rit

Madre di misericordia, Rit

Vergine prudentissima, Rit

Vergine degna di onore, Rit

Vergine degna di lode, Rit

Vergine potente, Rit

Vergine clemente, Rit

Vergine fedele, Rit

Specchio della santità divina, Rit

Sede della Sapienza, Ritrosario1

Causa della nostra letizia, Rit

Tempio dello Spirito Santo, Rit

Tabernacolo dell’eterna gloria, Rit

Dimora tutta consacrata a Dio, Rit

Rosa mistica, Rit

Torre di Davide, Rit

Torre d’avorio, Rit

Casa d’oro, Rit

Arca dell’alleanza, Rit

Porta del cielo, Rit

Stella del mattino, Rit

Salute degli infermi, Rit

Rifugio dei peccatori, Rit

Consolatrice degli afflitti, Rit

Aiuto dei cristiani, Rit

NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO DI SAN NICOLASRegina degli Angeli, Rit

Regina dei Patriarchi, Rit

Regina dei Profeti, Rit 

Regina degli Apostoli, Rit

Regina dei Martiri, Rit

Regina dei veri cristiani, Rit

Regina delle Vergini, Rit 

Regina di tutti i Santi, Rit

Regina concepita senza peccato originale, Rit

Regina assunta in cielo, Rit

Regina del santo Rosario, Rit

Regina della famiglia, Rit

Regina della pace. Rit

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.

Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di mercoledì 17 maggio 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

17 maggio 2017

V Settimana del Tempo di Pasqua

“… Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me.…”

MADONNA DEL’ALTOMAREMadonna-dellAltomare-di-Andria

Adria (Puglia – Italia) Martedì di Pentecoste – Il culto della Madonna dell’Altomare risale circa al 1598, anno in cui si sarebbe verificato un miracolo ad una bimba caduta in un pozzo. All’interno del Santuario la “Pietà dell’Altomare” è stata dichiarata “patrimonio per una cultura della pace” dall’UNESCO.

San Pasquale Babylòn

B. Antonia MesinaMESINA

(1919-1935) 17 maggio – Sedicenne dell’Azione Cattolica, preferì su imitazione della sua beniamina santa Maria Goretti, morire in modo particolarmente cruento, piuttosto che perdere la sua purezza, e in questo riuscì, ma le furono trovate in corpo ben 74 ferite e il volto sfigurato. Il corpo sembra non subire alcuna corruzione. La storia, la video-storia e la preghiera.

NOVENA ALLA MADONNA DI CARAVAGGIO

Della tua lode sia piena la mia bocca, perché io possa cantare; esulteranno, a te cantando, le mie labbra. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che salvi i peccatori e li rinnovi nella tua amicizia, volgi verso di te i nostri cuori: tu che ci hai liberato dalle tenebre con il dono della fede, non permettere che ci separiamo da te, luce di verità. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

At 15, 1-6 – Dagli Atti degli Apostoli

paolo e barnaba3In quei giorni, alcuni, venuti [ad Antiòchia] dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati». Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione. Essi dunque, provveduti del necessario dalla Chiesa, attraversarono la Fenìcia e la Samarìa, raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli. Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani, e riferirono quali grandi cose Dio aveva compiuto per mezzo loro. Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: «È necessario circonciderli e ordinare loro di osservare la legge di Mosè». Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.121

RIT: Andremo con gioia alla casa del Signore.

cantareQuale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore!». Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme! RIT

Gerusalemme è costruita come città unita e compatta. È là che salgono le tribù, le tribù del Signore. RIT

Là sono posti i troni del giudizio, i troni della casa di Davide. Chiedete pace per Gerusalemme: vivano sicuri quelli che ti amano. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Rimanete in me e io in voi, dice il Signore; chi rimane in me porta molto frutto.

Alleluia.

VANGELO

Gv 15, 1-8 – Dal Vangelo secondo Giovanni

viteIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La Chiesa attende il suo vino…

io-sono-la-viteLa natura ci viene incontro. Nella creazione che parla del suo creatore troviamo gli esempi per spiegare quello che è infinitamente più grande di noi. È il Signore stesso che invita a guardarci intorno per poterci guardare dentro con più chiarezza. La similitudine della vite e dei tralci non lascia spazio ad equivoci: noi da soli non portiamo frutto e il legame vitale tra noi e il Signore è costituito da una dolce e insostituibile dipendenza. La grazia trasforma tronchi insignificanti in sostegni ammirabili… le foglie di una vite rigogliosa nascondono le brutture di un legno consumato dalle intemperie e lo rendono gradevole agli sguardi di chi attende di nutrirsi di frutti sugosi e abbondanti. Se il tralcio non svolgesse più il ruolo assegnatogli, quei frutti verrebbero meno! “Rimanere” è un invito a perseverare, ad essere fedeli, perché la nostra vita abbia un significato. Essere fedeli alla vocazione a cui Dio ci ha chiamati, con il pensiero sempre rivolto a Lui, realizza in noi il desiderio del Signore, ovvero vivere con i suoi stessi sentimenti di bontà, di misericordia, di carità. È un invito a trovare posto nel suo cuore, in adorazione, ringraziamento, contrizione. Il Signore non ci nasconde che quei grappoli maturi saranno premuti, ma ci fa comprendere che il succo che ne uscirà sarà vino salutare per molte anime assetate di Verità, giustizia e di amore puro. È l’offerta di sé che la nostra Chiesa attende…(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAvite1

O Padre, che continui ad agire sempre su di noi perchè siamo tralci innestati più intimamente alla vera vite del Tuo Cristo, fà che non ci sottraiamo mai alle purificazioni necessarie per una maggiore fecondità nel bene. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Luigi Calabresi

Luigi Calabresi

Martire della giustizia (1937-1972) 17 maggio

In un suo quaderno di note dello spirito, scrisse: “Appartengo a un gruppo di giovani che vuol andare contro-corrente. In questo mondo neopagano, il cristiano continua a dare un’enorme fastidio, perché il fine che persegue, lo scopo che dà alla vita, non coincide con quello dei più…

Presso la sua casa a Roma, c’era un’Associazione Cattolica molto viva: Luigi, frequentandola, vi incontrò buoni sacerdoti e crebbe nella conoscenza e nell’amore a Cristo e nella fedeltà alla Chiesa; adolescente limpido, leale e diritto, che non tollerava volgarità, pieno di dignità e di gioia.

Al Liceo S. Leone Magno, studiava con profitto, maturando un’ottima cultura con principi forti e luminosi ideali di donazione a Dio e al prossimo. Ne uscì a 18 anni, giovane cattolico che, dovunque si fosse buttato, si sarebbe distinto. Ormai vedeva la vita, il mondo e ogni scelta solo alla luce della fede – la luce di Cristo – e ne faceva propria la mentalità in ogni momento.

Così scelse “giurisprudenza”, con l’intento di fare della professione di domani un servizio alla società, con lo stile di Gesù.

Durante gli studi universitari entrò nel movimento Oasi, fondato il I° novembre 1950 dal gesuita P. Virginio Rotondi, impegnandosi con la meravigliosa promessa di consacrazione che trascriviamo intera:

O Gesù, Re divino Salvatore del mondo, io ti rendo grazie per avermi scelto e chiamato a offrire a Te, per le mani di Maria Immacolata, tutta la mia giovinezza. Assumo l’impegno di conservare in essa immacolato il mio candore e di questo faccio voto oggi. Voglio meditare, visitarti e nutrirmi di Te ogni giorno. Voglio onorare Maria, tua e mia Madre con il Rosario quotidiano. Metto a servizio della Chiesa il mio tempo e le mie energie. Accetta in odore soavità questo mio olocausto e dammi la grazia di saper affrontare anche la morte per rimanere fedele a Te, o Re divino, Gesù Salvatore del mondo“.

Così la vita diventò, ancora di più per Gigi, un continuo esaltante “sì” a Cristo e alla Chiesa, in intimità con Lui, nell’apostolato nella società, con disinvoltura e fierezza. Visse con generosità estrema questo stile di vita, entusiasmante, con “Gesù solo” al centro, con Gesù solo come vera passione d’amore.

In un suo quaderno di note dello spirito, scrisse: “Appartengo a un gruppo di giovani che vuol andare contro-corrente. In questo mondo neopagano, il cristiano continua a dare un’enorme fastidio, perché il fine che persegue, lo scopo che dà alla vita, non coincide con quello dei più… Sentiamo di vivere, tutto sommato, in un mondo non nostro, che tende a escluderci e a sopprimerci. Il mondo, così com’è, lo sentiamo ostile“.

Gigi amava tutti con il cuore di Gesù, ma come Gesù sentiva di essere un esule, anzi un continuo tormento per il mondo del peccato e del rifiuto di Dio. Si laureò brillantemente con una tesi sulla lotta alla mafia. Pensando e pregando, capì che la sua strada sarebbe stata quella del matrimonio cristiano e di un servizio disinteressato al bene comune, da laico cristiano, cattolico vero.

Continuò pertanto a approfondire la sua cultura teologica, partecipando attivamente a incontri con altri giovani a studiare la Sacra Scrittura e a pregare insieme. Poi, la decisione per la carriera in Polizia, per essere in questa struttura, luce e fermento di Vangelo.[…]

Incontra Gemma, la ragazza che sposerà, e sente che matrimonio e famiglia non sono ricerca di se stessi, ma una grande missione: “Si impara a essere buoni sposi, quando ancora non si è sposati. Prima, molto prima ci si prepara“. Lui lo fa nel rispetto gioioso della Legge di Dio, nella purezza che ha consacrato a Dio nel movimento Oasi!

Nel 1969, si sposa con Gemma: è felice assai, ma proprio in quell’anno, il suo lavoro diventa durissimo. Nel ’70, il primo figlio, poi, negli anni che verranno, gli altri due. Sono la sua gioia più grande.

Quanti ragazzi – si domanda – hanno il modo di sentire davvero la famiglia? Il genitore deve fare il padre o la madre; quando vuol fare troppo l’amico o il fratello maggiore, sbaglia. Il figlio deve avere un padre, cioè ben più di un amico. Vuole avere una guida che sappia dire anche dei no, quando sono motivati“.

Nel 1970, Luigi Calabresi diventa commissario-capo. In Italia, a Milano avvengono fatti gravissimi. Lui è in prima linea e non si arrende, va sino in fondo nel suo compito, senza compromessi. È attaccato ingiustamente da molti per la sua fermezza: “Io non posso fuggire – spiega – non voglio che domani qualcuno dei miei figli possa dire: tuo padre è fuggito“.

Sperimenta amarezza e solitudine, ma dice: “Se non fossi cristiano, non so come resistere“, ma confida anche: “Ho trovato risorse morali di cui ignoravo l’esistenza“. Come ha imparato da Gesù, esclude sempre l’odio, anzi coltiva la carità, anche per chi l’offende, pregando Dio di saper vivere il Vangelo sino alle ultime conseguenze. A un amico dice: “L’importante è il poter dire di aver sempre fatto il proprio dovere, tutto intero“.

Ama rileggersi e meditare un pensiero di uno scrittore, che ha fatto suo come condotta di vita: “Io ho fiducia nel Signore e nei suoi vasti disegni (anche se stiamo passando e scontando un periodo di sbandamento morale), e perciò penso che per quanto pochi ci si riduca, bisogna resistere a ogni costo sulle posizioni non ancora sommerse; e su queste attendere a dar mano a quanti, a poco a poco, approderanno, sfuggendo al gran naufragio“.

Gigi, che ora (siamo nel 1972), è noto in tutta Italia e altrove come “il commissario Calabresi”, resiste con coraggio, con audacia, rifiutando anche la scorta, per non mettere altri in pericolo, e confidando a qualcuno: “Forse sono un idealista… Ma io credo in Dio, cerco di servirlo fedelmente. Ma oggi a fare un discorso così, non sei capito. È meglio proseguire per la propria strada con coerenza al Vangelo“.

Trova energie nella fede, nella preghiera quotidiana, nel suo intenso rapporto con Gesù.

Mercoledì 17 maggio 1972, proprio sotto casa sua, è freddato da terribili spari alla nuca e alla schiena. Muore all’istante. L’ideologia non accetta un cattolico coerente nella società!

Il suo volto giovane e maschio – aveva 35 anni non ancora compiuti – parve a tutti i puri di cuore come “un Adamo senza peccato, un eroe antico senza macchia e senza paura, caduto per la Verità e la libertà”. Vennero parole di altissimo riconoscimento alle sue qualità cristiane; da Papa Paolo VI e presuli e credenti illustri. Qualcuno affermò: “Ci sono in lui i lineamenti del santo“. P. Rotondi, il fondatore dell’Oasi, scrisse: “Gigi visse da santo e morì da martire”.

Oggi si parla di avviare la sua causa di beatificazione… È certo comunque che, come Gigi Calabresi, dobbiamo trovare il coraggio di andare contro-corrente, di passare all’opposizione di questo mondo di peccato, per proclamare, anche se dà fastidio a troppi, anche sedicenti cristiani, con la vita e con parola: “GESÚ SOLO”

Fonte: http://www.santiebeati.it/dettaglio/94632

 

ALMANACCO DEL 16 MAGGIO 2017

ALMANACCO DEL 16 MAGGIO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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bambino2MESSAGGIO DI PADRE PIO  

PER IL 16 MAGGIO.

Madre mia, profondi in me quell’amore che ardeva nel tuo cuore per lui, in me che, ricoperto di miserie ammiro in te il mistero del tuo immacolato concepimento, e che ardentemente bramo che per esso tu mi renda puro il cuore per amare il mio e tuo Dio, pura la mente per assorgere a lui e contemplarlo. Adorarlo e servirlo in ispirito e verità, puro il corpo affinché sia un suo tabernacolo meno indegno di possederlo quando si degnerà venire in me nella santa comunione (Epist. IV, p. 860).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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INDICE

Santuario di TorreciudadMADONNA DELL’AMBRO
SANTUARIO DI TORRECIUDAD
Letture di martedì 16 maggio 2017
SANT’ANDREA BOBOLA
NOVENA A MARIA AUSILIATRICE
NOVENA A SANTA RITA
I 13 martedì di s. Antonio da Padova
IL SANTO ROSARIO E LE LITANIE LAURETANE
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“…Vi richiamo ad una preghiera più attiva ed anche alla partecipazione alla Santa Messa. …” 

(Tratto dal messaggio del 16 maggio 1985)

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MADONNA DELL’AMBROapparizione.montefortino

Montefortino – Ascoli Piceno – maggio 1000

La cosiddetta Lourdes dei sibillini. “Nel maggio del Mille, la Vergine SS.ma, cinta di straordinario splendore, apparve in questa sacra roccia, all’umile pastorella Santina, muta fin dalla nascita. La fanciulla ottenne il dono della parola in premio delle preghiere ed offerte di fiori …”

La storia dell’apparizione, del Santurio e la preghiera. su http://biscobreak.altervista.org/2013/05/madonna-dellambro-a-montefortino/

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SANTUARIO DI TORRECIUDADfoto1

Da un antico eremo una madonna nera dal misterioso sorriso. Un santuario promosso dal san Josémaría Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei che da Nostra Signora di Torreciudad ricevette una grazia di guarigione all’età di 2 anni. 

La storia, la video-storia, del santuario e la preghiera su http://biscobreak.altervista.org/2015/05/santuario-di-torreciudad/

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LETTURE DI MARTEDÌ

16 Maggio 2017

V Settimana di Pasqua (anno A)

“…Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. …”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/05/letture-di-martedi-16-maggio-2017/

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Sant Andrea Bobola Martire1SANT’ANDREA BOBOLA

Martire (1591-1657) 16 maggio

I nemici lo chiamano «cacciatore di anime», egli stesso ammette di non poter vivere senza predicare, e il suo martirio testimonierà il suo vivere Cristo fino a sopportare le Sue più atroci torture.  

In briciole di luce la storia e il suo martirio su http://biscobreak.altervista.org/2013/05/sant-andrea-bobola/

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO

NOVENA A MARIA AUSILIATRICE

15 Maggio (consigliata da San Giovanni Bosco)

II giorno08-Maria_Ausiliatrice_part

3 Pater, Ave, Gloria al Santissimo Sacramento con la giaculatoria:

Sia lodato e ringraziato in ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento 

3 Salve Regina, con la giaculatoria:

Maria aiuto dei cristiani prega per noi.

Accostarsi ai Sacramenti della riconciliazione e dell’Eucarestia

Dare un’offerta o il proprio lavoro personale per sostenere le opere di apostolato, preferibile a favore della gioventù.

Ravvivare la fede in Gesù Eucarestia e la devozione a Maria Ausiliatrice.

Il consiglio di San Giovanni Bosco: “Per essere cari a Maria Ausiliatrice, bisogna accostarsi con frequenza ai Sacramenti, ricevere il più sovente possibile la Santa Comunione, partecipare alla Messa e compiere opere di carità in onore di Gesù, perchè al Signore piace che si pratichi la carità!”

PREGHIERA A MARIA AUSILIATRICEmaria ausiliatrice

Composta da San Giovanni Bosco

(Indulgenza di 3 anni recitata ogni volta. Indulgenza plenaria alle solite condizioni, purché recitata ogni giorno per un mese intero.)

O Maria, Vergine potente, Tu grande illustre presidio della Chiesa; Tu aiuto meraviglioso dei Cristiani; Tu terribile come esercito schierato a battaglia; Tu sola hai distrutto ogni eresia in tutto il mondo; Tu nelle angustie, nelle lotte, nelle strettezze difendici dal nemico e nell’ora della morte accogli l’anima nostra in Paradiso! Amen

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NOVENA A SANTA RITA

IV° GIORNO

Santa degli impossibili, avvocata dei casi disperati, sono questi i titoli belli, pieni di santaritadacasciasanta speranza, per le anime provate dal dolore. Ben si convengono a te, o cara Sanata Rita da Cascia, che nei casi estremi dell’esistenza, mentre intorno è tutto desolazione e morte, vieni come celeste giardiniera a rinverdire la speranza inaridita nei cuori. Purtroppo nel mio cuore la speranza è già venuta meno per il dolore che inesorabilmente incalza! il peso della sciagura mi opprime, l’incertezza mi spaventa e non so dove rivolgermi per avere il desiderato soccorso. A te ricorro, o buona Rita, pieno di fiducia e sicuro della tua protezione. Per la potenza della tua intercessione presso il trono di Dio, attendo la grazia che domando… Mostrati, ancora una volta, potente e misericordiosa, fa’ conoscere anche a me che tu sei veramente come ti acclamano: Santa degli impossibili, avvocata dei casi disperati. Pater, Ave, Gloria 

santa rita3RESPONSORIO
(da ripetersi ogni giorno della novena)

Di Rita al nome fuggono febbri, ferite e peste, morbi, dolori, dèmoni e grandine e tempeste.

Rit: Ai ciechi, ai sordi, ai muti. Ai zoppi porgi aita: la prole implori, e tornano i morti a nuova vita. 

Non recano danno i fulmini, né il terremoto o il fuoco: lacci, perigli, insidie, per te non han più loco. Rit. 

Santa degli impossibili la Spagna ti proclama: t’ammirano altri popoli: Cascia il tuo nome acclama. Rit. 

Al divin Padre e al Figlio sia lode, gloria e onore; lode per tutti i secoli al sempiterno Amore. Rit. 

Segnasti, Signore, la tua serva Rita – con il sigillo della tua Carità e Passione.

PREGHIERA (da ripetersi ogni giorno della novena)

O Dio che Ti degnasti di donare a Santa Rita tanta grazia che amò i nemici e nel cuore e sulla fronte portò i segni della tua Carità e Passione, Ti preghiamo, per i suoi meriti e la sua intercessione, di concederci la grazia di perdonare ai nostri nemici e di meditare i dolori della tua Passione, così che conseguiamo il premio da Te promesso, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 

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I 13 martedì di s. Antonio da Padova

NONO MARTEDI’

S. Antonio modello di penitenza

La vita cristiana si compendia in una parola: “mortificazione”. “Ora quelli che sono di Cristo, hanno crocifisso la loro carne coi vizi e con le concupiscenze”, dice San Paolo. Tutti debbono praticare la penitenza: gli innocenti per chiudere la porta al peccato; i peccatori per espiarlo. Essa consiste nel soffrire con rassegnazione il dolore, e nel mortificare i sensi. S. Antonio, amante come era dell’angelica virtù e del crocifisso, non poteva non amare la penitenza. Desiderò il martirio, e mancatogli questo, consumò tutto se stesso nel dovere e nelle opere per la salute delle anime. Dinanzi a tanto esempio di penitenza, come stiamo noi? Non pensiamo di fuggirla perché la penitenza è necessaria per salvarci!

Miracolo del Santo

Alcuni eretici invitarono S. Antonio ad un pranzo, col disegno di avvelenarlo. Sull’esempio di Gesù, che sedè a mensa coi peccatori per SantAntonio da Padova 1convertirli, il Santo accettò. Nel momento che gli porsero a mangiare la vivanda avvelenata, lo Spirito del Signore illuminò Antonio, il quale, rivolto agli eretici li rimproverò della loro perfidia chiamandoli: “Imitatori del diavolo, padre della menzogna”. Ma essi gli risposero che avevano voluto fare esperienza delle altre parole del Vangelo che dicono: “E se avran mangiato o bevuto qualcosa di avvelenato, non farà loro male”  e lo impegnarono a mangiare di quel cibo promettendo di convertirsi se non ne patisse alcun danno. Il Santo fatto il segno della Croce sulla vivanda, la mangiò senza averne nocumento; e gli eretici, stupefatti, abbracciarono la vera fede.

3 Pater, 3 AveMaria, 3 Gloria al Padre.

Responsorio: Se cerchi miracoli, la morte, l’errore, la calamità, il demonio, la lebbra fuggono, gli infermi si alzano sani.

Cedono il mare, le catene; i giovani ed i vecchi, chiedono e riacquistano le membra e le cose perdute. Spariscono i pericoli, cessa il bisogno; lo raccontino quanti lo provano, lo dicano i padovani. Cedono il mare, le catene; i giovani ed i vecchi, chiedono e riacquistano le membra e le cose perdute. Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo. Cedono il mare, le catene; i giovani ed i vecchi, chiedono e riacquistano le membra e le cose perdute. Prega per noi, beato Antonio e siam fatti degni delle promesse di Cristo.

Orazione: O Dio, rallegri la tua Chiesa la preghiera votiva del beato Antonio tuo Confessore e Dottore affinché sia sempre munita di aiuti spirituali e meriti di godere le gioie eterne. Per Cristo nostro Signore. Così sia.

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SANTO ROSARIO

Si inizia con il segno della Santa Croce

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Credo

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza e la carità), Gloria

Ogni grano grande si enuncia il mistero recitando il Padre Nostro.

Nei 10 grani piccoli si recitano 10 Ave Maria e al termine il Gloria seguita dalla seguente supplica:

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua Misericordia

Martedì: misteri della consolazione

  1. discepoli abbraccioGesù consola il vecchio Simeone e il suo popolo (Lc 2,25-35)
  2. Gesù consola la madre vedova del ragazzo morto (Lc 7,11-17)
  3. Gesù consola i discepoli nella notte della tempesta e della paura (Lc 8,22-25; Mt 14, 22-33)
  4. Gesù consola Marta e Maria per la morte del fratello Lazzaro (Gv 11,1-44)
  5. Gesù consola i discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35)

Prima di iniziare le litania si recita il Salve Regina 

Salve, Regina madre di misericordia, vita dolcezza speranza nostra salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.  

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà 

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre del cielo, che sei Dio,  

 Rit. Abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, Rit

Spirito Santo, che sei Dio, Rit

Santa Trinità, unico Dio, Rit

Santa Maria, Rit prega per noi.

Santa Madre di Dio, Rit

Santa Vergine delle vergini, Rit

Madre di Cristo, Rit

Rosario di PompeiMadre della Chiesa, Rit

Madre della divina grazia, Rit

Madre purissima, Rit

Madre castissima, Rit

Madre sempre vergine, Rit

Madre immacolata, Rit

Madre degna d’amore, Rit

Madre ammirabile, Rit

Madre del buon consiglio, Rit

Madre del Creatore, Rit

Madre del Salvatore, Rit

Madre di misericordia, Rit

Vergine prudentissima, Rit

Vergine degna di onore, Rit

Vergine degna di lode, Rit

Vergine potente, Rit

Vergine clemente, Rit

Vergine fedele, Rit

Specchio della santità divina, Rit

Sede della Sapienza, Ritrosario1

Causa della nostra letizia, Rit

Tempio dello Spirito Santo, Rit

Tabernacolo dell’eterna gloria, Rit

Dimora tutta consacrata a Dio, Rit

Rosa mistica, Rit

Torre di Davide, Rit

Torre d’avorio, Rit

Casa d’oro, Rit

Arca dell’alleanza, Rit

Porta del cielo, Rit

Stella del mattino, Rit

Salute degli infermi, Rit

Rifugio dei peccatori, Rit

Consolatrice degli afflitti, Rit

Aiuto dei cristiani, Rit

NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO DI SAN NICOLASRegina degli Angeli, Rit

Regina dei Patriarchi, Rit

Regina dei Profeti, Rit 

Regina degli Apostoli, Rit

Regina dei Martiri, Rit

Regina dei veri cristiani, Rit

Regina delle Vergini, Rit 

Regina di tutti i Santi, Rit

Regina concepita senza peccato originale, Rit

Regina assunta in cielo, Rit

Regina del santo Rosario, Rit

Regina della famiglia, Rit

Regina della pace. Rit

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.

Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di martedì 16 maggio 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

16 Maggio 2017

V Settimana di Pasqua (anno A)

“…Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. …”

SANTUARIO DI TORRECIUDAD

apparizione.montefortinoLa storia, la video-storia, del santuario e la preghiera.

MADONNA DELL’AMBRO

Montefortino – Ascoli Piceno – maggio 1000 – La cosiddetta Lourdes dei sibillini. “Nel maggio del Mille, la Vergine SS.ma, cinta di straordinario splendore, apparve in questa sacra roccia, all’umile pastorella Santina, muta fin dalla nascita. La fanciulla ottenne il dono della parola in premio delle preghiere ed offerte di fiori …” La storia dell’apparizione, del Santurio e la preghiera. 

Sant Andrea Bobola Martire1Sant’Andrea Bobola

Martire (1591-1657) 16 maggio – I nemici lo chiamano «cacciatore di anime», egli stesso ammette di non poter vivere senza predicare, e il suo martirio testimonierà il suo vivere Cristo fino a sopportare le Sue più atroci torture.  La storia e il suo martirio.

“Date lode al nostro Dio, voi che lo temete, piccoli e grandi, perché è venuta la salvezza e la potenza e la sovranità del suo Cristo. Alleluia.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, che nella risurrezione del Tuo Figlio ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, rafforza in noi la fede e la speranza, perché non dubitiamo mai di raggiungere quei beni che Tu ci hai rivelato e promesso. Amen.

PRIMA LETTURA

At 14, 19-28 – Dagli Atti degli Apostoli

5lapidazione di PaoloIn quei giorni, giunsero [a Listra] da Antiòchia e da Icònio alcuni Giudei, i qualipersuasero la folla. Essi lapidarono Paolo e lo trascinarono fuori della città, credendolo morto. Allora gli si fecero attorno i discepoli ed egli si alzò ed entrò in città. Il giorno dopo partì con Bàrnaba alla volta di Derbe. Dopo aver annunciato il Vangelo a quella città e aver fatto un numero considerevole di discepoli, ritornarono a Listra, Icònio e Antiòchia, confermando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede «perché –dicevano – dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni». Designarono quindi per loro in ogni Chiesa alcuni anziani e, dopo avere pregato e digiunato, li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto.
Attraversata poi la Pisìdia, raggiunsero la Panfìlia e, dopo avere proclamato la Parola a Perge, scesero ad Attàlia; di qui fecero vela per Antiòchia, là dove erano stati affidati alla grazia di Dio per l’opera che avevano compiuto. Appena arrivati, riunirono la Chiesa e riferirono tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro e come avesse aperto ai pagani la porta della fede. E si fermarono per non poco tempo insieme ai discepoli.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.114

RIT: I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno.

Ti lodino, Signore, tutte le tue gioiaopere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza. RIT

Per far conoscere agli uomini le tue imprese e la splendida gloria del tuo regno. Il tuo regno è un regno eterno, il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. RIT

Canti la mia bocca la lode del Signore e benedica ogni vivente il suo santo nome, in eterno e per sempre. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.
Cristo doveva patire e risorgere dai morti, ed entrare così nella sua gloria.
Alleluia.

VANGELO

Gv 14,27-31 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
discepoli abbraccio«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Vi lascio la pace, vi do la mia pace.

pace cuore coppiaLa pace di Cristo non coincide con quella che gli uomini dicono di cercare: è un dono che entra nel profondo del cuore. La pace di Gesù non è una conquista sanguinosa, ma un dono di Dio, che viene attraverso Gesù. Chi lo riceve è liberato dall’ansietà e turbamento del cuore. Le tribolazioni ci saranno sempre, ma con la Sua presenza, la Sua grazia, esse diventano mezzo di salvezza, luogo di incontro e di cammino nel regno di Dio, come lo sono state per San Paolo. Egli, predicando il vangelo, ha subìto ogni tipo di persecuzione. Ma la stessa tribolazione è mezzo di fede, per portare il Vangelo dove Cristo non è accettato. Questa fede ha reso Gesù vivo in mezzo ai discepoli. Anche oggi solo la fede ci fa entrare nel mistero del risorto. Entrarvi è possibile se amiamo e facciamo la volontà del Padre nella missione ricevuta. Cerchiamo quella pace che forse è più facile trovarla lontano dal chiasso del mondo. Ma essa esiste anche li’ dove piovono le bombe o si “sprecano” le croci… “Vi lascio la pace… Vi dò la mia pace”… (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

bambino2PREGHIERA DELLA SERA

O Signore Gesù, che ci hai lasciato in dono la Tua pace per vincere ogni turbamento e paura, fà che diffondiamo attorno a noi la gioia di chi sa che il potere del male non può prevalere su chi confida in Te. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

ALMANACCO DEL 15 MAGGIO 2017

ALMANACCO DEL 15 MAGGIO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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battesimoMESSAGGIO DI PADRE PIO  

PER IL 15 MAGGIO

Anche noi rigenerati nel santo battesimo corrispondiamo alla grazia della nostra vocazione ad imitazione dell’Immacolata nostra Madre, applicandoci incessantemente nella cognizione di Dio per sempre meglio conoscerlo, servirlo ed amarlo (Epist. IV, p. 860s.).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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INDICE

Madonna-stella-ConcesioMADONNA DELLA STELLA
Letture di lunedì 15 maggio 2017
SANT’ ISIDORO L’AGRICOLTORE
Francesco Salmeri
NOVENA A MARIA AUSILIATRICE
Domenico Pasquale Pestarino
NOVENA A SANTA RITA
IL SANTO ROSARIO E LE LITANIE LAURETANE
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“ Durante la novena di Pentecoste pregate e digiunate quanto più vi è possibile affinché lo Spirito Santo si diffonda nella Chiesa. …”

(Tratto dal messaggio del 15 maggio 1983)

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MADONNA DELLA STELLAMadonna-stella-Concesio

Cellatica – Val Trompia (BS) – 15 maggio 1536

Il santuario della Madonna della Stella nasce su desiderio di Maria, la quale, lascerà sullo spiazzo del colle un bel disegno delle fondamenta di una chiesa. Nel mezzo del disegno era fiorito un giglio di rara bellezza,illuminato dai raggi perpendicolari di una stella ad esso sovrastante.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2014/05/madonna-stella/

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LETTURE DI LUNEDÌ

15 Maggio 2017

V Settimana di Pasqua (anno A)

“… lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/05/letture-di-lunedi-15-maggio-2017/

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SANT’ ISIDORO L’AGRICOLTORES. Isidoro l'agricoltore

(ca. 1080-1130 ) 15 maggio

Un bellissimo esempio di sposo e lavoratore che ha trasformato  la sua vita in una preghiera continua e silenziosa ottenendo da Dio non solo numerosi miracoli, ma l’incorruttibilità delle sue spoglie.

La storia e la video-storia su http://biscobreak.altervista.org/2013/05/sant-isidoro-lagricoltore/

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Francesco Salmerifrancesco salmeri

Adolescente (1977 – 1993) 15 maggio

Nel giorno dell’Assunta, il 15 agosto 1977, nasceva a Milazzo Francesco Salmeri, che in breve si rivelò un bimbo pieno di allegria, di intelligenza e di bontà

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2016/05/francesco-salmeri/

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Domenico Pasquale Pestarino

Sacerdote (1817-1874) 15 maggio

Durante la seconda metà dell’Ottocento, ci fu in Italia tutto un fiorire di figure eccelse in santità, in politica, nelle scienze, nelle arti, nel fondare Congregazioni religiose, Istituti e Movimenti laici ed ecclesiastici, impegnati nella vita contemplativa, ma soprattutto nelle opere sociali, caritatevoli, d’istruzione e formazione.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2017/05/domenico-pasquale-pestarino/

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NOVENA A MARIA AUSILIATRICE08-Maria_Ausiliatrice_part

15 Maggio (consigliata da San Giovanni Bosco)

Don Bosco quando era richiesto di qualche grazia soleva rispondere:  “Se volete ottenere grazie dalla S. Vergine fate una novena” (MB IX, 289). Tale novena, secondo il santo, doveva essere fatta possibilmente “in chiesa, con viva fede”  ed era sempre un atto di fervente omaggio alla SS. Eucaristia.

La novena su http://biscobreak.altervista.org/2014/05/novena-maria-ausiliatrice/

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO

NOVENA A MARIA AUSILIATRICE

15 Maggio (consigliata da San Giovanni Bosco)

I giorno

3 Pater, Ave, Gloria al Santissimo Sacramento con la giaculatoria:08-Maria_Ausiliatrice_part

Sia lodato e ringraziato in ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento 

3 Salve Regina, con la giaculatoria:

Maria aiuto dei cristiani prega per noi.

Accostarsi ai Sacramenti della riconciliazione e dell’Eucarestia

Dare un’offerta o il proprio lavoro personale per sostenere le opere di apostolato, preferibile a favore della gioventù.

Ravvivare la fede in Gesù Eucarestia e la devozione a Maria Ausiliatrice.

Il consiglio di San Giovanni Bosco: “Per essere cari a Maria Ausiliatrice, bisogna accostarsi con frequenza ai Sacramenti, ricevere il più sovente possibile la Santa Comunione, partecipare alla Messa e compiere opere di carità in onore di Gesù, perchè al Signore piace che si pratichi la carità!”maria ausiliatrice

PREGHIERA A MARIA AUSILIATRICE

Composta da San Giovanni Bosco

(Indulgenza di 3 anni recitata ogni volta. Indulgenza plenaria alle solite condizioni, purché recitata ogni giorno per un mese intero.)

O Maria, Vergine potente, Tu grande illustre presidio della Chiesa; Tu aiuto meraviglioso dei Cristiani; Tu terribile come esercito schierato a battaglia; Tu sola hai distrutto ogni eresia in tutto il mondo; Tu nelle angustie, nelle lotte, nelle strettezze difendici dal nemico e nell’ora della morte accogli l’anima nostra in Paradiso! Amen

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NOVENA A SANTA RITA

III° GIORNO

santa ritaVolgo invano intorno il mio sguardo smarrito per il dolore, e non trovo sollievo. ”Al mio cuore avvilito non sorride alcuna speranza  terrena  ed  io  mi  vedo inesorabilmente perduto. Tu però, o cara Santa Rita, che brilli come un astro splendente di luce sovrana nel cielo della Chiesa Cattolica, rischiari il mio tenebroso cammino ed infondi speranza al cuore affranto. Sì! Io confido in te e per te attendo la grazia sospirata… Ottienimi questa grazia da Gesù Crocifisso, per i meriti di quei momenti atroci in cui fu provato il tuo buon cuore, quando per obbedienza ti sei assoggettata al matrimonio con colui che doveva martoriare la tua esistenza e lo hai amato santamente da piangerne desolata la tragica morte. Ottienimi questa grazia per il tuo eroico sacrificio di offrire a Dio i tuoi figli, prima di vederli macchiati di colpa. Oh, quale martirio per il tuo cuore di madre! Per quanto hai voluto soffrire nel chiostro, per quanto Gesù ti ha concesso di soffrire, allo scopo di purificarti con il dolore, per tante ansie e martini, chiedi per me la grazia che ardentemente desidero. Pater, Ave, Gloria

santa rita3RESPONSORIO

(da ripetersi ogni giorno della novena)

Di Rita al nome fuggono febbri, ferite e peste, morbi, dolori, dèmoni e grandine e tempeste.

Rit: Ai ciechi, ai sordi, ai muti. Ai zoppi porgi aita: la prole implori, e tornano i morti a nuova vita. 

Non recano danno i fulmini, né il terremoto o il fuoco: lacci, perigli, insidie, per te non han più loco. Rit. 

Santa degli impossibili la Spagna ti proclama: t’ammirano altri popoli: Cascia il tuo nome acclama. Rit. 

Al divin Padre e al Figlio sia lode, gloria e onore; lode per tutti i secoli al sempiterno Amore. Rit. 

Segnasti, Signore, la tua serva Rita – con il sigillo della tua Carità e Passione.

PREGHIERA (da ripetersi ogni giorno della novena)

O Dio che Ti degnasti di donare a Santa Rita tanta grazia che amò i nemici e nel cuore e sulla fronte portò i segni della tua Carità e Passione, Ti preghiamo, per i suoi meriti e la sua intercessione, di concederci la grazia di perdonare ai nostri nemici e di meditare i dolori della tua Passione, così che conseguiamo il premio da Te promesso, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 

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SANTO ROSARIO

Si inizia con il segno della Santa Croce

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Credo

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza e la carità), Gloria

Ogni grano grande si enuncia il mistero recitando il Padre Nostro.

Nei 10 grani piccoli si recitano 10 Ave Maria e al termine il Gloria seguita dalla seguente supplica:

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua Misericordia

Lunedì: misteri della gioia

  1. L’Annunciazione dell’angelo a Maria Vergine
  2. La visitazione di Maria SS a Santa Elisabetta
  3. La nascita di Gesù nella capanna di Betlemme
  4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e la purificazione di Maria SS
  5. Il ritrovamento di Gesù al Tempo

Prima di iniziare le litania si recita il Salve Regina 

Salve, Regina madre di misericordia, vita dolcezza speranza nostra salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.  

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà 

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre del cielo, che sei Dio,  

 Rit. Abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, Rit

Spirito Santo, che sei Dio, Rit

Santa Trinità, unico Dio, Rit

Santa Maria, Rit prega per noi.

Santa Madre di Dio, Rit

Santa Vergine delle vergini, Rit

Madre di Cristo, Rit

Rosario di PompeiMadre della Chiesa, Rit

Madre della divina grazia, Rit

Madre purissima, Rit

Madre castissima, Rit

Madre sempre vergine, Rit

Madre immacolata, Rit

Madre degna d’amore, Rit

Madre ammirabile, Rit

Madre del buon consiglio, Rit

Madre del Creatore, Rit

Madre del Salvatore, Rit

Madre di misericordia, Rit

Vergine prudentissima, Rit

Vergine degna di onore, Rit

Vergine degna di lode, Rit

Vergine potente, Rit

Vergine clemente, Rit

Vergine fedele, Rit

Specchio della santità divina, Rit

Sede della Sapienza, Ritrosario1

Causa della nostra letizia, Rit

Tempio dello Spirito Santo, Rit

Tabernacolo dell’eterna gloria, Rit

Dimora tutta consacrata a Dio, Rit

Rosa mistica, Rit

Torre di Davide, Rit

Torre d’avorio, Rit

Casa d’oro, Rit

Arca dell’alleanza, Rit

Porta del cielo, Rit

Stella del mattino, Rit

Salute degli infermi, Rit

Rifugio dei peccatori, Rit

Consolatrice degli afflitti, Rit

Aiuto dei cristiani, Rit

NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO DI SAN NICOLASRegina degli Angeli, Rit

Regina dei Patriarchi, Rit

Regina dei Profeti, Rit 

Regina degli Apostoli, Rit

Regina dei Martiri, Rit

Regina dei veri cristiani, Rit

Regina delle Vergini, Rit 

Regina di tutti i Santi, Rit

Regina concepita senza peccato originale, Rit

Regina assunta in cielo, Rit

Regina del santo Rosario, Rit

Regina della famiglia, Rit

Regina della pace. Rit

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.

Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di lunedì 15 maggio 2017

LETTURE DI LUNEDÌ

15 Maggio 2017

V Settimana di Pasqua (anno A)

“… lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».”

Madonna-stella-ConcesioMADONNA DELLA STELLA

Cellatica – Val Trompia (BS) – 15 maggio 1536 – Il santuario della Madonna della Stella nasce su desiderio di Maria, la quale, lascerà sullo spiazzo del colle un bel disegno delle fondamenta di una chiesa. Nel mezzo del disegno era fiorito un giglio di rara bellezza,illuminato dai raggi perpendicolari di una stella ad esso sovrastante. 

Sant’Isidoro l’AgricoltoreS. Isidoro l'agricoltore

(ca. 1080-1130 ) 15 maggio – Un bellissimo esempio di sposo e lavoratore che ha trasformato  la sua vita in una preghiera continua e silenziosa ottenendo da Dio non solo numerosi miracoli, ma l’incorruttibilità delle sue spoglie. La storia e la video-storia.

NOVENA A MARIA AUSILIATRICE

E’ risorto il buon Pastore, che ha dato la vita per le sue pecorelle, e per il suo gregge è andato incontro alla morte. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedici di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siamo fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Amen

PRIMA LETTURA

At 14, 5-18 Dagli Atti degli Apostoli

6paolo e barnaba a IstraIn quei giorni, a Icònio ci fu un tentativo dei pagani e dei Giudei con i loro capi di aggredire e lapidare Paolo e Bàrnaba; essi lo vennero a sapere e fuggirono nelle città della Licaònia, Listra e Derbe, e nei dintorni, e là andavano evangelizzando. C’era a Listra un uomo paralizzato alle gambe, storpio sin dalla nascita, che non aveva mai camminato. Egli ascoltava Paolo mentre parlava e questi, fissandolo con lo sguardo e vedendo che aveva fede di essere salvato, disse a gran voce: «Àlzati, ritto in piedi!». Egli balzò in piedi e si mise a camminare. La gente allora, al vedere ciò che Paolo aveva fatto, si mise a gridare, dicendo, in dialetto licaònio: «Gli dèi sono scesi tra noi in figura umana!». E chiamavano Bàrnaba «Zeus» e Paolo «Hermes», perché era lui a parlare. Intanto il sacerdote di Zeus, il cui tempio era all’ingresso della città, recando alle porte tori e corone, voleva offrire un sacrificio insieme alla folla. Sentendo ciò, gli apostoli Bàrnaba e Paolo si strapparono le vesti e si precipitarono tra la folla, gridando: «Uomini, perché fate questo? Anche noi siamo esseri umani, mortali come voi, e vi annunciamo che dovete convertirvi da queste vanità al Dio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano. Egli, nelle generazioni passate, ha lasciato che tutte le genti seguissero la loro strada; ma non ha cessato di dar prova di sé beneficando, concedendovi dal cielo piogge per stagioni ricche di frutti e dandovi cibo in abbondanza per la letizia dei vostri cuori». E così dicendo, riuscirono a fatica a far desistere la folla dall’offrire loro un sacrificio.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.115

RIT: Non a noi, Signore, ma al tuo nome dà gloria.

LODENon a noi, Signore, non a noi, ma al tuo nome da’ gloria, per il tuo amore, per la tua fedeltà. Perché le genti dovrebbero dire: «Dov’è il loro Dio?». RIT

Il nostro Dio è nei cieli: tutto ciò che vuole, egli lo compie. I loro idoli sono argento e oro, opera delle mani dell’uomo. RIT

Siate benedetti dal Signore, che ha fatto cielo e terra. I cieli sono i cieli del Signore, ma la terra l’ha data ai figli dell’uomo. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa, dice il Signore, e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.

Alleluia.

Vangelo

Gv 14, 21-26 – Dal Vangelo secondo Giovanni

spirito santoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

 L’amore nella fedeltà.
umiltaAlla verità fa capo l’umiltà. Questa è umile ma fondamentale virtù cristiana che spesso è disprezzata o mal compresa. L’umiltà mal compresa diventa distorsione e contorsione dello spirito: ipocrisia, affettazione, caricatura. La vera umiltà si trova nell’insegnamento e nella vita di Gesù. E poi nella vita di Maria e dei santi. Andando a questa scuola, cerchiamo di ricordare almeno le linee direttrici della virtù dell’umiltà. Il Figlio di Dio, il Verbo eterno, obbedendo al Padre si fa uomo. Vero uomo: nella condizione di schiavo, obbediente fino alla morte. Il motivo è l’amore, non può esservi umiltà se non si ama. La realizzazione dell’umiltà è il riconoscimento della volontà del Padre e il servizio dei fratelli. Su queste direttrici cammina l’umiltà del cuore di Cristo e deve camminare la nostra. Chiediamo l’umiltà con umiltà. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

passione e Spirito SantoPREGHIERA DELLA SERA

O Padre, che ci hai amati fino a darci il Tuo Figlio e a mandarci il Tuo Spirito, perchè insieme con Te stabiliscano la loro dimora in coloro che Ti amano rendici osservanti della Parola di Cristo. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Domenico Pasquale Pestarino

Domenico Pasquale Pestarino

Sacerdote (1817-1874) 15 maggio

Durante la seconda metà dell’Ottocento, ci fu in Italia tutto un fiorire di figure eccelse in santità, in politica, nelle scienze, nelle arti, nel fondare Congregazioni religiose, Istituti e Movimenti laici ed ecclesiastici, impegnati nella vita contemplativa, ma soprattutto nelle opere sociali, caritatevoli, d’istruzione e formazione, una di queste fu proprio Domenico Pasquale Pestarino.

Domenico Pasquale nacque il 5 gennaio 1817 a Mornese, provincia di Alessandria, diocesi di Acqui, settimo dei quindici figli di Giovanni Battista Pestarino e di Rosa Gastaldo.

Di tutti questi figli alcuni morirono in tenera età, come purtroppo accadeva nelle famiglie dei tempi passati, a causa della grande mortalità infantile esistente; uno diventerà sacerdote e tre saranno suore, un’altro medico e un’altro farmacista; la famiglia comunque era benestante e profondamente cristiana.

Domenico frequentò le prime scuole dai Padri Scolopi ad Ovada, poi sorta la vocazione sacerdotale, continuò gli studi nel Seminario di Acqui. Purtroppo delle divergenze fra gli insegnanti, provocarono lo spostarsi di quasi tutti gli allievi presso altri Seminari; Domenico si trasferì a quello di Genova nel 1835, per completare gli studi di filosofia e teologia.

Qui l’ambiente profondamente spirituale, incise sulla formazione del giovane chierico Pestarino, il Rettore avendolo notato, gli affidò come prefetto gli studenti più piccoli; nel Seminario genovese, incontrò altre sante figure di confessori, insegnanti, educatori, come il beato Antonio Giannelli, il beato Tommaso Reggio, il futuro cardinale arcivescovo di Torino, Alimonda, un fratello della beata Paola Frassinetti, don Giuseppe.

Il 21 settembre 1839, ottenuta la dispensa per la giovane età di 22 anni, Domenico Pestarino fu ordinato sacerdote dal cardinale arcivescovo di Genova, Tadini.

I suoi superiori non lo fecero allontanare e lo richiamarono nel Seminario genovese, come prefetto dei chierici e nella città della Lanterna, don Domenico affinò le sue doti educative e come prete completò la sua formazione pastorale.

Nei sei anni della permanenza a Genova dopo l’ordinazione, la situazione in città era tutta un fermento, sia a livello religioso che politico; qui operavano più o meno, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Nino Bixio, Vincenzo Gioberti, il conte Doria e per alcuni preti il clima non era favorevole; alcuni significativi e importanti professori del Seminario, partirono missionari o si ritirarono in paesi isolati, alla fine anche don Pestarino nel 1847, ritornò al suo paese. Mornese, ridente paese posto a 350 m di altezza, in quel tempo era in preda al “giansenismo”, come del resto tanti altri Comuni del tempo.

Il giansenismo ebbe origine con l’opera ‘Augustinus’ del teologo olandese Cornelio Giansenio (1585-1638), il quale diede vita con le sue teorie, ad un Movimento religioso che prendendo spunto dalla polemica anti-pelagiana di s. Agostino, aveva accentuato il motivo della profonda corruzione dell’uomo dopo il peccato originale e dell’assoluta necessità della Grazia per la salvezza, la quale sarebbe stata concessa solo ad alcuni per imperscrutabile disegno di Dio (predestinazione). Alla luce di queste teorie gianseniste, in quel tempo si era cristiani e credenti, ma il Signore proprio perché è Onnipotente, veniva scomodato poco, bastava confessarsi e comunicarsi perlopiù una volta l’anno.

Don Domenico Pestarino diventò collaboratore dell’anziano parroco don Lorenzo Ghio, che era affetto anche da forte deficit visivo; poté così in piena libertà d’azione, esplicare il suo apostolato a favore della popolazione; la predicazione, il catechismo, le confessioni e le opere di carità, diventarono il lievito per la crescita della vocazione laicale della parrocchia.

Le importanti conoscenze di veri sacerdoti di Dio, vennero da lui sfruttate con inviti a venire a Mornese per predicazioni, convegni, scambi di esperienze.

Santa Maria Domenica Mazzarello

Fra le giovani della parrocchia, c’era una di cognome Maccagno, orfana di padre, dotata di una certa istruzione e discreta indipendenza economica; sotto la guida di don Pestarino diventò maestra e faceva scuola nel paese; in seguitò fondò le ‘Figlie dell’Immacolata’, che diventeranno poi le nuove Orsoline, e un gruppo di queste, formeranno con s. Maria Mazzarello, il nucleo fondante delle Suore “Figlie di Maria Ausiliatrice”.

Facilitato dalla posizione del fratello maggiore medico e sindaco del paese, don Domenico prese ad attuare un programma di promozione della vita umana, cristiana, culturale e sociale, a favore della popolazione, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Nel 1860 il vecchio parroco morì e fu sostituito con un giovane sacerdote, ciò permise una diminuzione delle sue responsabilità; e in quel periodo in cui muore anche il padre, la madre era già deceduta nel 1845, don Domenico Pestarino incontrò don Giovanni Bosco; era inevitabile che fra i due attivi apostoli della gioventù, nascesse una simpatica collaborazione, tanto che don Domenico diventò salesiano esterno.

Don Bosco comunque lo lasciò a Tornese, a consolidare le varie attività esistenti e nel frattempo seguire il gruppo di ragazze che diventeranno poi le ‘Figlie di Maria Ausiliatrice’. Nel 1864, il 7 ottobre, don Bosco venne a Mornese per la prima volta, accompagnato da una settantina dei suoi turbolenti ragazzi e qui si decise di istituire un Collegio per ragazzi con l’interessamento degli abitanti, di don Pestarino e dell’Opera Salesiana.

Ma la Provvidenza decise altrimenti, su sollecitazione del vescovo di Acqui, che vedeva nel collegio una diminuzione di ragazzi frequentanti il piccolo Seminario, che si stava ricostituendo ad Acqui; l’edificio ormai ultimato, cambiò così destinazione d’uso, diventando la Casa di una nuova Istituzione, il ramo femminile dell’Opera Salesiana, cioè le Figlie di Maria Ausiliatrice.

Il 24 maggio 1872 il preesistente gruppo di Figlie dell’Immacolata, costituì la nuova Congregazione, eleggendo come superiora Maria Domenica Mazzarello (1837-1881) nativa di Mornese; don Domenico Pestarino già guida spirituale del gruppo e della Mazzarello, ne divenne il primo direttore spirituale.

San Giovanni Bosco

Don Pestarino, scrivendo a don Bosco sulle virtù e sul lavoro di Madre Mazzarello, diceva: “Non sa quasi scrivere e poco leggere; ma parla così fine e delicata in cose di virtù e con tale persuasione e chiarezza che sovente si direbbe ispirata dallo Spirito Santo“.

Trascorsero un paio d’anni dalla costituzione e i problemi non mancarono sia organizzativi, sia di formazione; il direttore spirituale don Domenico ne soffriva e taceva, ma la piccola navicella, nonostante tutto, continuò sempre più a navigare verso il largo, per la gloria di Dio e per il bene da fare nel mondo, affrancata alla grande Famiglia Salesiana.

Il 15 maggio 1874 don Pestarino moriva a Mornese, il suo paese che tanto gli è riconoscente, per aver in tempo di cambiamenti epocali, con la Grazia dello Spirito, indicato la strada giusta per rinnovare la fede dei suoi compaesani, portandoli ad una fede pregata, testimoniata e vissuta.

Autore: Antonio Borrelli

Fonte: http://www.santiebeati.it/dettaglio/92481

 

ALMANACCO DEL 14 MAGGIO 2017

ALMANACCO DEL 14 MAGGIO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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auto - Ricciardi-accompagna-padre-Pio-il-23-maggio-1954-a-votare-x-amministrativeMESSAGGIO DI PADRE PIO  

PER IL 14 MAGGIO

Figliuolo, tu non sai cosa produce l’obbedienza. Ecco: per un sì, per un solo sì, fiat secundum verbum tuum, per fare la volontà di Dio, Maria divenne madre dell’altissimo, professandosi sua ancella, ma conservando la verginità che tanto a Dio ed a lei era cara. Per quel sì, pronunziato da Maria santissima, il mondo ottenne la salvezza, l’umanità fu redenta. Facciamo anche noi sempre la volontà di Dio e diciamo anche al Signore sempre sì (FSI, 32)

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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INDICE

apparizione.montefortinoMADONNA DEL SOCCORSO
MADONNA DEL PILASTRELLO
MADONNA DELL’AMBRO A MONTEFORTINO
Letture di domenica 14 maggio 2017
SAN MATTIA
Santa Maria Domenica Mazzarello
NOVENA A SANTA RITA
NOVENA A SAN MATTIA
IL SANTO ROSARIO E LE LITANIE LAURETANE
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

 “I nemici del Papa volevano ucciderlo, ma io l’ho protetto.” (Giovanni Paolo II era a Fatima per l’anniversario dell’attentato) 

(Tratto dal messaggio del 14 maggio 1982)

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MADONNA DEL SOCCORSOMadonna_del_Soccorso

Cori (LT – Italia) maggio 1521

(festività la II domenica e lunedì di Maggio)

Una bimba di tre anni di nome Oliva, cercando di raggiungere la madre che si recava a mietere i campi, si perse sui monti di Cori, disorientata da un improvviso temporale. Si riparò sotto una pianta di ginestra dove ebbe l’apparizione della Vergine che per otto giorni la protesse dal maltempo e la nutrì. 

La storia e la preghiera su http://biscobreak.altervista.org/2015/05/madonna-del-soccorso/

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MADOpilastrelloNNA DEL PILASTRELLO

09 – 14 – 16 maggio  

Lendinara (RO), Bresso (MI) e Dovera (BG) in ognuna di queste città la Madonna del Pilastrello si è manifestata con prodigi e acque dalle proprietà miracolose

La storia su  http://biscobreak.altervista.org/2014/05/madonna-del-pilastrello/

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MADONNA DELL’AMBRO A MONTEFORTINO

Montefortino – Ascoli Piceno – maggio 1000apparizione.montefortino

La cosiddetta Lourdes dei sibillini. “Nel maggio del Mille, la Vergine SS.ma, cinta di straordinario splendore, apparve in questa sacra roccia, all’umile pastorella Santina, muta fin dalla nascita. La fanciulla ottenne il dono della parola in premio delle preghiere ed offerte di fiori …”

La storia dell’apparizione la nascita del santuario e la preghiera su http://biscobreak.altervista.org/2013/05/madonna-dellambro-a-montefortino/

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LETTURE DI DOMENICA

14 Maggio 2017

V Domenica del tempo di Pasqua (anno A)

“… «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.…”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/05/letture-di-domenica-14-maggio-2017/

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s.mattia apostoloSAN MATTIA

apostolo (I sec.) 14 maggio

Mattia, abbreviazione del nome ebraico Mattatia, che significa dono di Jahvè, fu eletto al posto di Giuda, il traditore, per completare il numero simbolico dei dodici apostoli, raffigurante i dodici figli di Giacobbe e quindi le dodici tribù d’Israele. Secondo gli Atti apocrifi, egli sarebbe nato a Betlemme, da una illustre famiglia della tribù di Giuda. 

In briciole di luce la storia e la video-storia su  http://biscobreak.altervista.org/2013/05/chi-era-san-mattia/

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Santa Maria Domenica MazzarelloMadre Mazzarello1

fond. delle figlie di Maria Ausiliatrice (1837-1881) 14 maggio

Il Signore per educare alla Santità questa ragazza si è servito delle circostanze ordinarie della vita quotidiana: la famiglia,  la parrocchia, e l’aiuto di una guida spirituale che è stato don Domenico Pestarino. 

La storia e il film su http://biscobreak.altervista.org/2013/05/santa-maria-domenica-mazzarello

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO

NOVENA A SANTA RITA

II° GIORNO

lo vedo il sentiero della tua vita, o grande taumaturga di Cascia, seminato di santa rita2tribolazioni e spine pungenti che purtroppo hanno straziato il tuo cuore. Tu sei veramente, o Rita, martire dei più atroci dolori che hai assaporato a poco a poco, fino a vuotarne il calice amaro. Nel considerare il tuo cuore così dolorosamente provato io ritorno dinanzi a te per supplicare la grazia che a Dio chiedo… Tu sai che cosa significa lo spasimo del cuore! Tu conosci il martirio dell’anima perché tanto hai penato, tanto hai sofferto, perciò sarai pronta ad accorrere in mio soccorso. Non è vero forse che il Signore, in questi tempi così dolorosi, ha voluto in modo mirabile far emergere la tua bella figura donandoti i più strepitosi prodigi, perché l’umanità si rivolgesse a te fiduciosa e ne avesse soccorso? Cara Santa, ecco dinanzi a te un’anima desolata che piange e geme; molto spero dal tuo potente aiuto. O Rita, prega il tuo Sposo celeste Gesù, perché io possa conseguire quanto domando al mio Dio, per mezzo del tuo potente patrocinio. Pater, Ave, Gloria 

santa rita3RESPONSORIO
(da ripetersi ogni giorno della novena)

Di Rita al nome fuggono febbri, ferite e peste, morbi, dolori, dèmoni e grandine e tempeste.

Rit: Ai ciechi, ai sordi, ai muti. Ai zoppi porgi aita: la prole implori, e tornano i morti a nuova vita. 

Non recano danno i fulmini, né il terremoto o il fuoco: lacci, perigli, insidie, per te non han più loco. Rit. 

Santa degli impossibili la Spagna ti proclama: t’ammirano altri popoli: Cascia il tuo nome acclama. Rit. 

Al divin Padre e al Figlio sia lode, gloria e onore; lode per tutti i secoli al sempiterno Amore. Rit. 

Segnasti, Signore, la tua serva Rita – con il sigillo della tua Carità e Passione.

PREGHIERA (da ripetersi ogni giorno della novena)

O Dio che Ti degnasti di donare a Santa Rita tanta grazia che amò i nemici e nel cuore e sulla fronte portò i segni della tua Carità e Passione, Ti preghiamo, per i suoi meriti e la sua intercessione, di concederci la grazia di perdonare ai nostri nemici e di meditare i dolori della tua Passione, così che conseguiamo il premio da Te promesso, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 

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NOVENA A SAN MATTIA

I. Glorioso s. Mattia, che fin dalla vostra giovinezza conduceste una vita sì santa da essere universalmente riguardato come uno dei più degni d’essere elevato al grado d’Apostolo, ottenete a noi tutti la grazia di viver sempre così santamente da edificare con la nostra condotta tutti quanti i nostri prossimi, spargendo da per tutto il buon odore di Gesù Cristo.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

II. Glorioso s. Mattia, che, trascelto da Dio medesimo regolatore di tutte le sorti ad entrar nel Collegio Apostolico in sostituzione del perfido Giuda, corrispondeste con tanta fedeltà a così sublime vocazione da scorrere evangelizzando tutto le contrade della Giudea e dell’Etiopia, ottenete a noi tutti la grazia di corrispondere sempre fedelmente a tutti i divini favori, o travagliare incessantemente al bene dei nostri fratelli.

Gloria al Padre…

III. Glorioso s. Mattia, che, dopo aver erudito nella fede di Gesù Cristo un numero infinito di anime, ve lo confermaste con lo spettacolo il più edificante, cioè con l’eroismo con cui affrontaste il martirio e con la generosità con cui dimandaste a Dio il perdono del peccato di coloro che vi seppellivano barbaramente sotto una tempesta di sassi, ottenete a noi tutti la grazia di non temere giammai la persecuzione del mondo, e di soffrir sempre qualunque male piuttosto che violare menomamente la legge santa di Dio.

Gloria al Padre…

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SANTO ROSARIO

Si inizia con il segno della Santa Croce

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Credo

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza e la carità), Gloria

Ogni grano grande si enuncia il mistero recitando il Padre Nostro.

Nei 10 grani piccoli si recitano 10 Ave Maria e al termine il Gloria seguita dalla seguente supplica:

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua Misericordia

Domenica: misteri della gloria

  1. risurrezioneLa risurrezione di Gesù
  2. L’ascensione di Gesù Cristo al cielo
  3. La discesa dello Spirito Santo sopra gli apostoli con Maria SS al cielo.
  4. L’assunzione di Maria Vergine al Cielo
  5. L’incoronazione di Maria SS Regina degli Angeli e dei Santi, del cielo e della terra.

Prima di iniziare le litania si recita il Salve Regina 

Salve, Regina madre di misericordia, vita dolcezza speranza nostra salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.  

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà 

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre del cielo, che sei Dio,  

 Rit. Abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, Rit

Spirito Santo, che sei Dio, Rit

Santa Trinità, unico Dio, Rit

Santa Maria, Rit prega per noi.

Santa Madre di Dio, Rit

Santa Vergine delle vergini, Rit

Madre di Cristo, Rit

Rosario di PompeiMadre della Chiesa, Rit

Madre della divina grazia, Rit

Madre purissima, Rit

Madre castissima, Rit

Madre sempre vergine, Rit

Madre immacolata, Rit

Madre degna d’amore, Rit

Madre ammirabile, Rit

Madre del buon consiglio, Rit

Madre del Creatore, Rit

Madre del Salvatore, Rit

Madre di misericordia, Rit

Vergine prudentissima, Rit

Vergine degna di onore, Rit

Vergine degna di lode, Rit

Vergine potente, Rit

Vergine clemente, Rit

Vergine fedele, Rit

Specchio della santità divina, Rit

Sede della Sapienza, Ritrosario1

Causa della nostra letizia, Rit

Tempio dello Spirito Santo, Rit

Tabernacolo dell’eterna gloria, Rit

Dimora tutta consacrata a Dio, Rit

Rosa mistica, Rit

Torre di Davide, Rit

Torre d’avorio, Rit

Casa d’oro, Rit

Arca dell’alleanza, Rit

Porta del cielo, Rit

Stella del mattino, Rit

Salute degli infermi, Rit

Rifugio dei peccatori, Rit

Consolatrice degli afflitti, Rit

Aiuto dei cristiani, Rit

NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO DI SAN NICOLASRegina degli Angeli, Rit

Regina dei Patriarchi, Rit

Regina dei Profeti, Rit 

Regina degli Apostoli, Rit

Regina dei Martiri, Rit

Regina dei veri cristiani, Rit

Regina delle Vergini, Rit 

Regina di tutti i Santi, Rit

Regina concepita senza peccato originale, Rit

Regina assunta in cielo, Rit

Regina del santo Rosario, Rit

Regina della famiglia, Rit

Regina della pace. Rit

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.

Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di domenica 14 maggio 2017

LETTURE DI DOMENICA

14 Maggio 2017

IV Settimana di Pasqua (anno A)

“… «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.…”

MADONNA DEL SOCCORSO

pilastrelloMADONNA DELL’AMBRO A MONTEFORTINO

MADONNA DEL PILASTRELLO

09 – 14 – 16 maggio  – Lendinara (RO), Bresso (MI) e Dovera (BG) in ognuna di queste città la Madonna del Pilastrello si è manifestata con prodigi e acque dalle proprietà miracolose

Santa Maria Domenica Mazzarello

SAN MATTIAs.mattia apostolo

apostolo (I sec.) 14 maggio – Mattia, abbreviazione del nome ebraico Mattatia, che significa dono di Jahvè, fu eletto al posto di Giuda, il traditore, per completare il numero simbolico dei dodici apostoli, raffigurante i dodici figli di Giacobbe e quindi le dodici tribù d’Israele. Secondo gli Atti apocrifi, egli sarebbe nato a Betlemme, da una illustre famiglia della tribù di Giuda. In briciole di luce la storia e la video-storia. 

Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi; a tutti i popoli ha rivelato la salvezza. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i Tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

At 6, 1-7 – Dagli Atti degli Apostoli

paolo impone le maniIn quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove. Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola». Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani. E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.32

gesù benedizioniRIT: Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo.

Esultate, o giusti, nel Signore; per gli uomini retti è bella la lode. Lodate il Signore con la cetra, con l’arpa a dieci corde a lui cantate. RIT

Perché retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. Egli ama la giustizia e il diritto; dell’amore del Signore è piena la terra.RIT

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme, su chi spera nel suo amore, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. RIT

SECONDA LETTURA

1 Pt 2, 4-9 – Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

pietra d'angoloCarissimi, avvicinandovi al Signore, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso».
Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo. Essi v’inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono la via, la verità, la vita, dice il Signore: nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Alleluia.

VANGELO

Gv 14, 1-12 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Nella casa del padre vi sono molti posti, vado a prepararvene uno.

La luce di DioGli apostoli sono in un stato di profondo turbamento per l’annunciata sua dipartita da questo mondo. Gesù li esorta a superare tale momento difficile, invitandoli a credere in lui in modo rinnovato e più profondo: “Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me”. L’assenza visibile di Cristo non può essere motivo di tristezza come in chi avesse perduto la mèta o la strada per arrivarci, perché: “Io vado a prepararvi un posto nella casa del Padre mio”. Là è situato il termine del desiderio e della rinascita del discepolo, e quindi la ragione ultima della sua serenità. Il cristiano non è uno spaesato, che girovaga non sapendo dove andare: sa che Gesù è il pedagogo, colui che lo conduce alla casa del Padre, di cui egli è la via, dopo avergli preparato un posto. Ogni uomo per la fede in Cristo già può godere e abitare in questa casa, cioè in Dio, con la volontà e con la purezza dei propri sentimenti. La visione del Padre poi sarà l’appagamento di tutti i nostri desideri e la pienezza della nostra vita. Per questo ora Filippo può dire: “Mostraci il Padre”. Una richiesta indispensabile, ma fuori posto per chi aveva avuto già esperienza di vita col Maestro. Gesù si rivolgeva continuamente al Padre. Per cui la sua risposta non si fa attendere: “Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me”. Gesù è il volto del Padre. Egli è nel Padre e il Padre è in lui. Egli è il cammino che porta lì. Non ferma su di sé quelli che vengono a lui, ma coinvolgendosi costituisce l’itinerario verso di lui. Non abbiamo quindi solo la sicurezza del termine, ma anche la sicurezza della via, che è Cristo stesso. Ci affidiamo ad essa nel nostro esodo quotidiano. Proprio perché il Cristo sprigiona la potenza e l’efficacia dell’amore di Dio, egli ne diventa la via. La nostra ascesa verso Dio è possibile solo perché lui stesso è disceso verso di noi, lasciandoci un esempio così che possiamo camminare sulle sue tracce per essere introdotti in quella eterna coabitazione. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

Gesù la tua lucePREGHIERA DELLA SERA

O Signore, che ci hai creati e redenti, fà che la nostra fede porti frutti abbondanti di giustizia e di carità, perché il mondo veda le nostre opere buone e glorifichi il Tuo nome. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

ALMANACCO DEL 13 MAGGIO 2017

ALMANACCO DEL 13 MAGGIO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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maria in preghieraMESSAGGIO DI PADRE PIO  

PER IL 13 MAGGIO.

Non allontanarti dall’altare senza versare lagrime di dolore e di amore per Gesù, crocifisso per la tua eterna salute. La Vergine Addolorata ti terrà compagnia e ti sarà di dolce ispirazione (LdP, 66).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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INDICE

Fatima1MARIA SS. DI FATIMA E I SUOI SEGRETI
 Fatima a Portogruaro
APPARIZIONI alle GHIAIE di BONATE
LA GRANDE MEDIATRICE di MARIENFRIED
Letture di sabato 13 maggio 2017
SANT’ANDREA FOURNET
Santa Giuliana di Norwich
Rosario dell’Immacolata di Marienfried
Preghiera alla Madonna di Fatima
NOVENA A SANTA RITA
NOVENA A SAN MATTIA
IL SANTO ROSARIO E LE LITANIE LAURETANE
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“  … non parlate della pace, ma iniziate a vivere la pace; non parlate della preghiera, ma iniziate a vivere la preghiera. …”

(Tratto dal messaggio del 25 maggio 2005)

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Maria SS. di Fatima e i suoi segreti

13 maggio 1917

madonna_di_fatimaLa Madonna di Fatima apparve a tre pastorelli: Lucia Dos Santos, di dieci anni, Giacinta e Francisco Marto, di sette e nove anni, per sei volte, dal 13 maggio al 13 ottobre del 1917. Viene come Madre per richiamare gli uomini alla conversione, alla preghiera e alla penitenza. Lei desidera risparmiare all’umanità i castighi che la minacciano a causa del peccato che ha invaso il mondo.

La storia e i video e il film  su  http://biscobreak.altervista.org/2013/05/maria-ss-ma-di-fatima-e-i-suoi-segreti/

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FATIMA A PORTOGRUAROFATIMA2

Italia – 13 maggio1954

Si trova in Veneto il primo santuario dedicato in Italia alla Madonna di Fatima esattamente poco tempo dopo il riconoscimento delle apparizioni da parte della Chiesa.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2014/05/fatima-portogruaro/

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APPARIZIONI alle GHIAIE di BONATE

13 maggio 1944 – MARIA REGINA DELLA FAMIGLIARegina della Famiglia_Ghiaie di Bonate

La parrocchia di Ghiaie di Bonate, si trova nella diocesi di Bergamo. Le apparizioni incominciano durante la II Guerra Mondiale il 13 maggio 1944 ad una bimba di appena 7 anni: Adelaide Roncalli. Apparizioni che vennero poi  confermate dalla Madonna ad un veggente riconosciuto dalla Chiesa in Amazzonia

La storia di Maria Regina della Famiglia apparsa ad Adelaide Roncalli con video e Filmato scaricabile gratuitamente. Su http://biscobreak.altervista.org/2013/05/apparizioni-alle-ghiaie-di-bonate/

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LA GRANDE MEDIATRICE Marienfried2

Marienfried – 13 maggio 1940

Era il 13 maggio 1940, il lunedì di Penteco­ste, Barbara Ruess di 16 anni stava ripercorrendo la strada a ritroso nel bosco per trovare il rosario perso il giorno prima. Riconobbe in seguito in lei, la “Grande Mediatrice di tutte le grazie”

La storia delle apparizioni i messaggi e la preghiera di consacrazione su http://biscobreak.altervista.org/2016/05/la-grande-mediatrice-di-marienfried/

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LETTURE DI SABATO

13 Maggio 2017

IV Settimana di Pasqua (anno A)

“… chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio […] E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò,…”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/05/letture-di-sabato-13-maggio-2017/

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SANT’ANDREA FOURNETSANT’ ANDREA FOURNET

fondatore (1752-1834) 13 maggio

Se qualcuno è stanco di sentire narrazioni di pietà straordinaria dei santi durante la loro infanzia, potrà riavere sollievo dalla vicenda di Andrea Fournet. In reazione a una madre troppo pia ed insistente si dichiarò tediato dalla fede religiosa 

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2013/05/sant-andrea-fournet/

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Santa Giuliana di Norwich

Mistica inglese (1342-1416) 13 maggio

Santa Giuliana è considerata una delle più grandi mistiche della storia. All’età di trent’anni, soffrendo per una grave malattia e credendosi prossima alla morte, Giuliana avrebbe avuto una serie di intense visioni. In una di queste riuscì a descrivere minuziosamente la passione di Cristo.

Il misticismo di Santa Giuliana su http://biscobreak.altervista.org/2017/05/santa-giuliana-di-norwich/

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NOVENA A SANTA RITAsanta rita4

13 Maggio

Sotto il peso e tra le angosce del dolore, io ricorro a te che tutti chiamano la Santa degli impossibili,nella fiducia di ricevere presto aiuto. Ti prego, libera il mio povero cuore dalle angustie che da ogni parte l’opprimono e ridona la calma a questo spirito che geme, sempre pieno d’affanni...

La novena a Santa Rita su  http://biscobreak.altervista.org/2014/05/novena-santa-rita/

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Marienfried2ROSARIO DELL’IMMACOLATA

13 maggio 1940

La Madonna a Marienfried nel 1946 chiese anche di pregare il Rosario dell’Immacolata, dicendo che questo è il “Rosario delle grazie”. Pregatelo per le singole anime, per le comunità e per i popoli. Il Rosario dell’Immacolata” è una potente preghiera per strappare il potere a Satana attraverso l’intercessione di Maria.

Su http://biscobreak.altervista.org/2015/12/rosario-dellimmacolata/

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO

Preghiera alla Madonna di Fatima

13 MAGGIO

Fatima1

Maria, Madre di Gesù e della Chiesa, noi abbiamo bisogno di Te. Desideriamo la luce che si irradia dalla tua bontà, il conforto che ci proviene dal tuo Cuore Immacolato, la carità e la pace di cui Tu sei Regina.

Ti affidiamo con fiducia le nostre necessità perché Tu le soccorra, i nostri dolori perché Tu li lenisca, i nostri mali perché Tu li guarisca, i nostri corpi perché Tu li renda puri, i nostri cuori perché siano colmi di amore e di contrizione, e le nostre anime perché con il tuo aiuto si salvino.

Ricorda, Madre di bontà, che alle tue preghiere Gesù nulla rifiuta.

Concedi sollievo alle anime dei defunti, guarigione agli ammalati, prezza ai giovani, fede e concordia alle famiglie, pace all’umanità. Richiama gli erranti sul retto sentiero, donaci molte vocazioni e santi Sacerdoti, proteggi il Papa, i Vescovi e la santa Chiesa di Dio.

Maria, ascoltaci e abbi pietà di noi. Volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi. Dopo questo esilio mostra a noi Gesù, frutto benedetto del tuo grembo, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.

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NOVENA A SANTA RITA

dal 13 Maggio

I° GIORNO (13 maggio)

O eccelsa taumaturga Santa Rita, rivolgi i santa rita4tuoi occhi pietosi verso di me, che tanto soffro e piango!… Tu vedi il mio povero cuore circondato di spine, sanguinante dolore… Tu vedi, o cara Santa, che i miei occhi non hanno più lacrime, perché tante ne hanno versate! Stanco e sfiduciato sento che la stessa preghiera mi muore sulle labbra… Dovrò disperare in simile frangente della mia vita? Deh, vieni, o Rita, vieni in mio soccorso ed aiuto! Non sei tu chiamata dal popolo cristiano: Santa degli Impossibili, avvocata dei casi disperati?. Ebbene, onora tale titolo implorando per me la grazia che a Dio domando… Tutti proclamano le tue glorie, tutti narrano i prodigi più strepitosi per tuo mezzo operati da Dio, io solo rimarrò deluso, perché da te non ascoltato? No! Ti prego di intercedere per me presso Gesù, perché abbia pietà dei miei affanni, e per tuo mezzo, o buona Rita, io possa ottenere quanto il mio cuore ardentemente desidera. Pater, Ave, Gloria 

 RESPOSORIO (da ripetersi ogni giorno della novena)

Di Rita al nome fuggono febbri, ferite e peste, morbi, dolori, dèmoni e grandine e tempeste.

santa rita3Rit: Ai ciechi, ai sordi, ai muti. Ai zoppi porgi aita: la prole implori, e tornano i morti a nuova vita. 

Non recano danno i fulmini, né il terremoto o il fuoco: lacci, perigli, insidie, per te non han più loco. Rit. 

Santa degli impossibili la Spagna ti proclama: t’ammirano altri popoli: Cascia il tuo nome acclama. Rit. 

Al divin Padre e al Figlio sia lode, gloria e onore; lode per tutti i secoli al sempiterno Amore. Rit. 

Segnasti, Signore, la tua serva Rita – con il sigillo della tua Carità e Passione.

PREGHIERA (da ripetersi ogni giorno della novena)

O Dio che Ti degnasti di donare a Santa Rita tanta grazia che amò i nemici e nel cuore e sulla fronte portò i segni della tua Carità e Passione, Ti preghiamo, per i suoi meriti e la sua intercessione, di concederci la grazia di perdonare ai nostri nemici e di meditare i dolori della tua Passione, così che conseguiamo il premio da Te promesso, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 

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NOVENA A SAN MATTIA

I. Glorioso s. Mattia, che fin dalla vostra giovinezza conduceste una vita sì santa da essere universalmente riguardato come uno dei più degni d’essere elevato al grado d’Apostolo, ottenete a noi tutti la grazia di viver sempre così santamente da edificare con la nostra condotta tutti quanti i nostri prossimi, spargendo da per tutto il buon odore di Gesù Cristo.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

II. Glorioso s. Mattia, che, trascelto da Dio medesimo regolatore di tutte le sorti ad entrar nel Collegio Apostolico in sostituzione del perfido Giuda, corrispondeste con tanta fedeltà a così sublime vocazione da scorrere evangelizzando tutto le contrade della Giudea e dell’Etiopia, ottenete a noi tutti la grazia di corrispondere sempre fedelmente a tutti i divini favori, o travagliare incessantemente al bene dei nostri fratelli.

Gloria al Padre…

III. Glorioso s. Mattia, che, dopo aver erudito nella fede di Gesù Cristo un numero infinito di anime, ve lo confermaste con lo spettacolo il più edificante, cioè con l’eroismo con cui affrontaste il martirio e con la generosità con cui dimandaste a Dio il perdono del peccato di coloro che vi seppellivano barbaramente sotto una tempesta di sassi, ottenete a noi tutti la grazia di non temere giammai la persecuzione del mondo, e di soffrir sempre qualunque male piuttosto che violare menomamente la legge santa di Dio.

Gloria al Padre…

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SANTO ROSARIO

Si inizia con il segno della Santa Croce

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Credo

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza e la carità), Gloria

Ogni grano grande si enuncia il mistero recitando il Padre Nostro.

Nei 10 grani piccoli si recitano 10 Ave Maria e al termine il Gloria seguita dalla seguente supplica:

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua Misericordia

Sabato: misteri della fede

  1. cananea_PretiGesù loda la grande fede della cananea (Mt 15,28)
  2. Gesù ammira la fede che il centurione ha nella sua Parola (Mt 8,1-11; Lc 7,1-10)
  3. Gesù sostiene la fede di Giairo (Lc 8,40-42.49-56; Mc 5, 21-24.35-43; Mt 9,18-19. 23-26)
  4. Gesù rimprovera la poca fede dei suoi discepoli (Lc 8,25; Mc 4,40;Mt 8,26)
  5. Gesù chiede se troverà la fede al suo ritorno (Lc 18,1-8)

Prima di iniziare le litania si recita il Salve Regina 

Salve, Regina madre di misericordia, vita dolcezza speranza nostra salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.  

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà 

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre del cielo, che sei Dio,  

 Rit. Abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, Rit

Spirito Santo, che sei Dio, Rit

Santa Trinità, unico Dio, Rit

Santa Maria, Rit prega per noi.

Santa Madre di Dio, Rit

Santa Vergine delle vergini, Rit

Madre di Cristo, Rit

Rosario di PompeiMadre della Chiesa, Rit

Madre della divina grazia, Rit

Madre purissima, Rit

Madre castissima, Rit

Madre sempre vergine, Rit

Madre immacolata, Rit

Madre degna d’amore, Rit

Madre ammirabile, Rit

Madre del buon consiglio, Rit

Madre del Creatore, Rit

Madre del Salvatore, Rit

Madre di misericordia, Rit

Vergine prudentissima, Rit

Vergine degna di onore, Rit

Vergine degna di lode, Rit

Vergine potente, Rit

Vergine clemente, Rit

Vergine fedele, Rit

Specchio della santità divina, Rit

Sede della Sapienza, Ritrosario1

Causa della nostra letizia, Rit

Tempio dello Spirito Santo, Rit

Tabernacolo dell’eterna gloria, Rit

Dimora tutta consacrata a Dio, Rit

Rosa mistica, Rit

Torre di Davide, Rit

Torre d’avorio, Rit

Casa d’oro, Rit

Arca dell’alleanza, Rit

Porta del cielo, Rit

Stella del mattino, Rit

Salute degli infermi, Rit

Rifugio dei peccatori, Rit

Consolatrice degli afflitti, Rit

Aiuto dei cristiani, Rit

NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO DI SAN NICOLASRegina degli Angeli, Rit

Regina dei Patriarchi, Rit

Regina dei Profeti, Rit 

Regina degli Apostoli, Rit

Regina dei Martiri, Rit

Regina dei veri cristiani, Rit

Regina delle Vergini, Rit 

Regina di tutti i Santi, Rit

Regina concepita senza peccato originale, Rit

Regina assunta in cielo, Rit

Regina del santo Rosario, Rit

Regina della famiglia, Rit

Regina della pace. Rit

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.

Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

LES ENFANTS de MEDJUGORJE

LES ENFANTS de MEDJUGORJE

Sora Emmanuel Maillard - MedjugorjeMaggio 2017 di suor Emmanuel

sito in francese www.enfantsdemedjugorje.fr; e-mail gospa.fr@gmail.com

Un bollettino che vede in primo piano oltre alla soluzione x la mancanza di vocazioni suggerita dalla Gospa, anche Fatima e i suoi messaggi per questo tanto atteso centenario e notizie di Vicka.

Cari figli di Medjugorje, siano lodati Gesù e Maria!

L’APPARIZIONE DEL 02 maggio 2017

Il 2 maggio 2017, Mirjana ha ricevuto la sua apparizione mensile alla Croce blu, alla presenza di  una grande folla. Dopo l’apparizione, Mirjana ha trasmesso questo messaggio indirizzatoci dalla Gospa:

Cari figli, vi invito a pregare non chiedendo, ma offrendo sacrifici, sacrificandovi. Vi invito all’annuncio della verità e all’amore misericordioso.

Prego Mio Figlio per voi, per la vostra fede che diminuisce sempre di più nei vostri cuori. Lo prego per aiutarvi con lo Spirito Divino, come anche io desidero aiutarvi con lo spirito materno. Figli miei dovete essere migliori, solo coloro che sono puri, umili e colmi d’amore sorreggono il mondo, salvano sè stessi e il mondo.

Figli miei, Mio Figlio è il cuore del mondo, bisogna amarlo e pregarlo e non tradirlo sempre e nuovamente. Perciò voi, apostoli del mio amore, diffondete la fede nei cuori degli uomini, con il vostro esempio, con la preghiera e con l’amore misericordioso. Io sono accanto a voi e vi aiuterò.

Pregate affinchè i vostri pastori abbiano sempre più la luce per poter irradiare tutti coloro che vivono nelle tenebre.

Vi ringrazio.

Viva la Regina del Rosario!

Alcune comunità religiose sono costrette a chiudere per mancanza di vocazioni. Un segno dei tempi? E se ci fosse una soluzione? Una soluzione semplicissima… Vi faccio un esempio:

Siamo a Quito (Ecuador) nel 1984… Il Carmelo intitolato “Carmen Alto”, molto povero, deperiva per mancanza di vocazioni. Le suore erano tutte anziane, al punto che il noviziato dovette essere chiuso. Nessuna vocazione all’orizzonte e ciò da svariati anni. La Priora, Madre Maria Elena del Cuore di Gesù sentì parlare di Medjugorje e riprese speranza. Una religiosa italiana della Comunità Dorotea, suor Luicela, andò un giorno a trovarla per annunciarle che sarebbe partita per Medjugorje con un gruppo di pellegrini. Subito Madre Maria Elena le domandò di pregare a Medjugorje per avere delle vocazioni nel loro Carmelo, e di incontrare uno dei veggenti che potesse passare questa intenzione a Maria Santissima. Sapendo che era possibile scrivere una lettera alla Vergine e che Essa rispondeva nel cuore durante la preghiera (Qualche volta, negli anni 80, rispondeva addirittura alle domande), scrisse una lettera e la affidò a suor Luicela. D’altra parte, anche la Comunità Dorotea aveva lo stesso problema, lei pure mancava di vocazioni.

Suor Luicela non ha potuto contattare un veggente, ma ha assistito ad una apparizione pubblica. Quando la veggente condivise quello che aveva  detto la Madonna durante l’apparizione, la suora fu scombussolata! Effettivamente, ecco il messaggio: “Tutte le comunità che pregheranno insieme ogni giorno il Rosario completo (le 3 parti) per le intenzioni del mio Cuore Immacolato, otterranno che io stessa mi occuperò di esse e sceglierò le loro vocazioni”.

Al suo ritorno, suor Luicela trasmise il messaggio alla Priora del Carmelo e questa sentì nel più profondo del suo cuore che questo messaggio era indirizzato a lei. All’inizio, si domandava cosa significasse: “le intenzioni del mio Cuore Immacolato”, poi comprese: “E’ chiaro! Le intenzioni della Madonna sono le intenzioni di Dio!”.

In occasione della riunione del Capitolo della Comunità, la Priora propose alle suore di pregare ogni giorno insieme le tre parti del rosario, e queste accolsero volentieri la richiesta di Maria Santissima. Variarono gli orari della loro giornata per introdurvi questa novità, e pregavano il rosario anche durante il lavoro. E’ così che iniziò fra di loro un periodo di grande fervore mariano. Qualche mese dopo, arrivò la prima vocazione, con suor Maria degli Angeli, ed ella fu seguita da altre vocazioni. Le vocazioni furono talmente numerose che la Priora dovette fondare un altro Carmelo, quello di Santo Domingo, in Ecuador, circa 18 anni fa. Quando raggiunsero un numero di suore superiore a 21 (è il massimo per un Carmelo) , dovettero fondare ancora un altro Carmelo, a Panama. Ovviamente anche in questi nuovi Carmeli, la tradizione di pregare ogni giorno insieme le 3 parti del Rosario è rimasta ben viva!

Nel corso della mia recente missione in Galilea, la suora che mi ha  raccontato questa storia al Carmelo di Haifa, mi diceva: “Io sono uno dei frutti del messaggio di Maria e di queste preghiere, poiché sono entrata nel Carmelo di Santo Domingo!” Qualche anno fa Madre Maria Elena visitò un monastero di Clarisse. Dopo aver ascoltato questa testimonianza, le Clarisse decisero di adottare anche loro questa preghiera, secondo il messaggio di Maria Santissima, per ottenere vocazioni. E’ inutile confermare che dopo poco tempo, giunsero delle nuove vocazioni di Clarisse!

Comprendiamo meglio adesso il motivo per cui la Gospa ci ripete così spesso “Cari figli, vi invito a vivere i miei messaggi!” Al momento attuale, le poste in gioco per la Chiesa e per il mondo sono immense. Non dobbiamo tralasciare alcun mezzo per vincere. Possa questa chiave di volta donata da Nostra Signora del Rosario ispirare un nuovo slancio ai  suoi figli prostrati e scoraggiati dai problemi! Maria Santissima non delude mai.

I Beati Francisco e Jacinta

saranno canonizzati il 13 maggio a Fatima. Delle grandi grazie ci aspettano per questa canonizzazione, gemellata con il centenario delle apparizioni di Maria a Fatima ai pastorelli di allora. Grande era la loro innocenza e la buona volontà ad eseguire tutto quello che la Vergine domandava loro. Ecco un esempio: La Vergine chiedeva loro di pregare per “la Russia”, e insisteva talmente che i bambini credevano che si trattasse di una grande peccatrice che faceva molto male. Perciò si impegnavano a pregare ed a sacrificarsi per lei. E’ molto dopo la fine delle apparizioni che scoprirono che si trattava di un grande paese e non di una donna…. Preghiamo Francisco e Jacinta di proteggere l’innocenza dei bambini così attaccata oggigiorno!

Per accogliere le grazie di questo Centenario e per non lasciarlo trascorrere in vano, prendiamoci un po’ di tempo per rileggere e meditare i bellissimi messaggi che Maria ha donato a Fatima (e che ha ripetuto a Medjugorje). Se fossero stati messi in pratica, avrebbero evitato i milioni di morti della seconda guerra mondiale, oltre ad altre catastrofi!

-“Recitate il Rosario ogni giorno per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra.”

-“Gesù vuole servirsi di te (Lucia) per farmi conoscere ed amare. Desidera diffondere nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato.”

-“Pregate, pregate molto e fate dei sacrifici per i peccatori: molte anime vanno all’inferno perché non c’è nessuno che prega e si sacrifica per loro.” Qualche volta Jacinta riceveva dei messaggi di Maria che trasmetteva a Lucia. Un giorno le spiegò ciò che Maria Santissima desiderava per lei: “Io non dovrò attendere molto ad andare in paradiso. Tu resterai qui, perché Dio vuole diffondere nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Quando sarà il momento, non tirarti indietro. Dì a tutto il mondo:

Che Dio ci concede le grazie attraverso il Cuore Immacolato di Maria;

Che è a Lei che dobbiamo domandarle;

Che il Cuore di Gesù vuole che veneriamo con Lui il Cuore Immacolato di Maria;

Che la pace va richiesta al Cuore Immacolato di Maria perché a Lei che Dio la ha affidata

E nel messaggio per la loro vita, Maria domanda loro molto: “Volete offrirvi a Dio, sopportando tutte le sofferenze che vorrà inviarvi, come atti di riparazione per i peccati dai quali è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?

I ragazzi accettarono subito. Francisco si ammalò e morì come Jacinta un anno più tardi. Avevano offerto la loro vita in sacrificio per i peccatori, avevano compreso l’immensa posta in gioco della vita eterna…

Attenzione!

La prossima Diretta (in francese) avrà luogo il 3 giugno alle 21.00. Parlerò del messaggio del 2. La Diretta del 3 maggio e ritrasmessa su www.enfantsdemedjugorje.fr/direct-du-3-avec-sr-emmanuel-3-mai-2017

Cara Gospa, guarda! I nostri cuori sono spalancati per accogliere le grazie speciali di questo Centenario! Vogliamo collaborare attivamente al trionfo del tuo Cuore Immacolato!

Suor Emmanuel +

Tradotto dal francese

Pregate il Rosario con il cuore! Ascoltate e distribuite i CD realizzati a Vocepiù da Suor Emmanuel (i titoli più venduti!), ci sono: I misteri gaudiosi, i misteri dolorosi, i misteri della luce, i misteri gloriosi, i misteri della compassione, i misteri della misericordia.

Le nostre prossime missioni saranno in Irlanda (maggio), in Asia (luglio) e in Spagna(settembre) . Mi raccomando alle vostre intercessioni!

Per i pellegrini che si recano in Terra Santa consigliamo vivamente di trascorrere un’ora benedetta al Centro Internazionale Maria di Nazareth, creato dalla Comunità del Chemin Neuf (Nuovo Cammino) accanto al Santuario. Una piccola meraviglia! Dei films appassionanti che fanno vivere le tappe della vita di Gesù e gustare profondamente la Sua Parola. Assolutamente da non perdere! www.youtube.com/playlist?list=PLJ9UMLRaikhiGj_rs-qNjQrabfSv2rE5n Indirizzo 15° Casa Nova Street, CP 50199, 16161 Nazareth, Israel. Tel 00972 46461266

Appello alle famiglie: Vi capita di ascoltare delle parole spiritualmente ‘spiritose’ dei bambini? Non le lasciate perdere per favore! Inviatele a gospa.fr@gmail.com , le pubblicheremo.

Come aiutarci? Per affrettare la traduzione del libro “Scandalosa Misericordia”, abbiamo ancora bisogno di preghiere e di traduttori esperti  francese-ebraico o inglese-ebraico, francese-slovacco o italiano-slovacco. Scriveteci a gospa.fr@gmail.com  GRAZIE !

La Vergine ama ricevere la posta! Lei risponde nei cuori durante la preghiera. Inviate la vostra lettera a “Reine de la Paix”, BP 2157, Nice cedex , 06103 Francia. Consegneremo la lettera ad un veggente.

Vicka è tornata da Zagabria ma non riceve ancora pellegrini. E’ già un passo positivo, continuiamo a sostenere il suo combattimento!

Letture di sabato 13 maggio 2017

LETTURE DI SABATO

13 Maggio 2017

IV Settimana di Pasqua (anno A)

“… chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio […] E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò,…”

APPARIZIONI alle GHIAIE di BONATE

FATIMA2LA GRANDE MEDIATRICE

Maria SS. di Fatima e i suoi segreti

13 maggio 1917 – La Madonna di Fatima apparve a tre pastorelli: Lucia Dos Santos, di dieci anni, Giacinta e Francisco Marto, di sette e nove anni, per sei volte, dal 13 maggio al 13 ottobre del 1917. Viene come Madre per richiamare gli uomini alla conversione, alla preghiera e alla penitenza. Lei desidera risparmiare all’umanità i castighi che la minacciano a causa del peccato che ha invaso il mondo. La storia e i video e il film.  FATIMA A PORTOGRUARO La storia e la video-storia del santuario.

Sant’Andrea FournetSANT’ ANDREA FOURNET

fondatore (1752-1834) 13 maggio – Se qualcuno è stanco di sentire narrazioni di pietà straordinaria dei santi durante la loro infanzia, potrà riavere sollievo dalla vicenda di Andrea Fournet. In reazione a una madre troppo pia ed insistente si dichiarò tediato dalla fede religiosa.

NOVENA A SANTA RITA
“Voi siete un popolo redento; annunziate le grandi opere del Signore, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce. Alleluia.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, rendi sempre operante in noi il mistero della Pasqua, perché, nati a nuova vita nel Battesimo, con la Tua protezione possiamo portare molto frutto e giungere alla pienezza della gioia eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

At 13, 44-52 – Dagli Atti degli Apostoli

paolo insegna2Il sabato seguente quasi tutta la città [di Antiòchia] si radunò per ascoltare la parola del Signore. Quando videro quella moltitudine, i Giudei furono ricolmi di gelosia e con parole ingiuriose contrastavano le affermazioni di Paolo. Allora Paolo e Bàrnaba con franchezza dichiararono: «Era necessario che fosse proclamata prima di tutto a voi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco: noi ci rivolgiamo ai pagani. Così infatti ci ha ordinato il Signore: “Io ti ho posto per essere luce delle genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra”».
Nell’udire ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola del Signore, e tutti quelli che erano destinati alla vita eterna credettero.
La parola del Signore si diffondeva per tutta la regione. Ma i Giudei sobillarono le pie donne della nobiltà e i notabili della città e suscitarono una persecuzione contro Paolo e Bàrnaba e li cacciarono dal loro territorio. Allora essi, scossa contro di loro la polvere dei piedi, andarono a Icònio. I discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.97

RIT: Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio.Dio1 (2)

Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. RIT

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d’Israele. RIT

Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli, dice il Signore, e conoscerete la verità.

Alleluia.

VANGELO

Gv 14, 7-14 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».insegna discepoliGli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Quasi tutti ascoltano…

INSEGNA11«Voi siete un popolo redento, annunziate…»; è la voce del Signore che risuona all’inizio della celebrazione eucaristica. Non possiamo essere sordi a tale richiamo o far finta di non essere interpellati tutti personalmente, perché ognuno di noi ha ricevuto il necessario per compiere quelle cose grandi che il Signore ha predetto. La grandezza alla quale siamo chiamati, non fa chiasso, perché è fatta di semplici e gioiosi «sì» quotidiani, gocce di acqua dissetante per noi e per molti altri fratelli… «…Quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola di Dio», leggiamo nella prima lettura. Gli ascoltatori innamorati della Verità, non accettano quel «quasi» che turba il cuore del sincero credente; superando l’indifferenza, prendono esempio dal buon Pastore e partono alla ricerca del fratello che non risponde, perché è troppo grande il vuoto che lascia. La nostra fede si fa annunzio quando non rimane «privata» e nascosta, non c’è nulla di «privato» nel Regno di Dio. Preghiera e umiltà, coerenza e coraggio, costituiscono un buon carburante per arrivare in pascoli lontani. Forse non servono tante parole… I figli della Carità sono instancabili, sostenuti dal Signore che ha detto «io sono nel Padre e il Padre è in me». Anche noi siamo lì con Lui. Se accogliamo il Signore, pane di vita, entriamo nella vita, nella santissima Trinità che è solo e sempre, scambio d’amore…(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Conoscere la verità è penetrare nel Tuo mistero o Signore, di Figlio del Padre. Poichè Tu hai detto che qualunque cosa abbraccio10 (2)chiederemo nel Tuo nome Tu ce la concederai, fiduciosi Ti chiediamo di aumentare la nostra fede. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Signore, che conosci le profonde aspirazioni del nostro cuore, fà che il nostro desiderio di vederti si sazi in una preghiera più viva come esperienza del Tuo mistero personale. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Santa Giuliana di Norwich

Santa Giuliana di Norwich

Mistica inglese (1342-1416) 13 maggio

Santa Giuliana è considerata una delle più grandi mistiche della storia. All’età di trent’anni, soffrendo per una grave malattia e credendosi prossima alla morte, Giuliana avrebbe avuto una serie di intense visioni. In una di queste riuscì a descrivere minuziosamente la passione di Cristo.

Con la narrazione delle sue straordinarie visioni, Giuliana ha tramandato ai posteri un documento tra i più significativi della letteratura mistica medievale. Nella sua profonda umiltà, non ha lasciato quasi nessuna testimonianza sulla sua vita privata condotta nel nascondimento, nel silenzio e nella preghiera. Di lei non conosciamo neppure il nome di famiglia.

«…questa rivelazione fu fatta a una creatura semplice e illetterata mentre viveva ancora nella sua carne mortale, nell’anno di nostro Signore 1373, il 13 maggio. »

Si tratta di una data estremamente precisa (soprattutto se si pensa che ne parla a distanza di decenni) per un avvenimento che lascerà per sempre un segno indelebile nella vita di questa “creatura”, che neppure si preoccupa di dire il suo nome. Si pensa che il suo libro: “Sedici Rivelazioni dell’Amore Divino” (circa 1393), sia il primo scritto da una donna in lingua inglese.

Nacque verso il 1343, forse nello Yorkshire. A Norwich, capitale del Norfolk, il 13 maggio del 1373, ebbe sedici visioni che si succedettero tutte nell’arco della giornata. Più che di veri e propri fenomeni sensibili, ella parla di visioni a carattere intellettuale, spirituale. Fu probabilmente dopo questa esperienza che ella si ritirò come reclusa in un piccolo ambiente addossato alla chiesa di San Giuliano, situata nelle immediate vicinanze di Norwich. Qui redasse il suo libro delle rivelazioni, in cui al resoconto della sua esperienza aggiunge delle riflessioni personali.

Per quanto concerne la Vergine Santa, il Signore concesse a Giuliana di fare un’esperienza forte degli eventi basilari della vita di sua Madre ossia l’Annunciazione, la partecipazione al mistero del Calvario e la glorificazione celeste.

La teologia di Giuliana è ottimistica; parla dell’amore di Dio in termini di gioia e compassione in opposizione alla legge e al dovere. Per Giuliana, la sofferenza non è una punizione inflitta da Dio, ma uno strumento che egli usa per attirarci più vicino a lui. Questa concezione è assai differente dalla prevalente visione del suo tempo, che vedeva le calamità come la peste come un castigo divino. A causa delle sue affermazioni che oltre la realtà del fuoco dell’Inferno esiste un più grande mistero dell’amore di Dio, si è fatto riferimento a lei anche come ad una proto-universalista.

Il suo più conosciuto ed importante detto riflette la sua teologia:

«È stato necessario che esistesse il peccato; ma tutto sarà bene, e tutto sarà bene, ed ogni sorta di cosa sarà bene. » (Rivelazioni, cap. 27)

Esso è anche uno dei versi più famosi nella teologia cattolica e una delle frasi più conosciute della sua epoca. Più avanti il concetto è spiegato più ampiamente:

«Io posso compiere bene ogni cosa, Io sono in grado di compiere bene ogni cosa, Io voglio compiere bene ogni cosa, e Io compirò bene ogni cosa; e tu vedrai da te stessa che ogni sorta di cosa sarà bene. » (Rivelazioni, cap. 31)

Giuliana dà un’interpretazione di questa frase, che lei definisce “le cinque parole“, intendendo nell’espressione “Io posso” la persona del Padre, in “sono in grado” il Figlio, in “voglio” lo Spirito Santo, in “Io compirò” l’intera Trinità divina; e dove è detto “tu stessa vedrai” ella intende l’unità della natura umana che sarà salvata dall’amore di Dio e condotta al bene, interamente.

Un’altra espressione molto nota di Giuliana, decisamente rivoluzionaria per la sua epoca, è:«com’è vero che Dio è nostro Padre, così è vero che Dio è nostra Madre. » (Rivelazioni, cap. 59)

Il capitolo 59 prosegue con l’affermazione di Dio:

«Sono io, la forza e la bontà della paternità; sono io, la sapienza e la dolcezza della maternità; sono io, la luce e la grazia che è ogni amore benedetto; sono io, la Trinità; sono io, l’Unità; sono io, la sovrana Bontà di ogni specie di cosa; sono io che ti spingo ad amare; sono io che ti spingo a desiderare; sono io l’infinito compimento di ogni vero desiderio. » (Rivelazioni, cap. 59)

In lei l’aspetto femminile e materno di Dio ha una notevole importanza, e per questo Giuliana ha un posto speciale nella teologia mistica di tutti i tempi.

Visione di Cristo:

“…la pelle splendente era lacerata da profonde ferite che penetravano nella tenera carne a causa dei duri colpi su tutto il dolce corpo. Il sangue caldo scorreva con tale abbondanza che non si riusciva a vedere né le pelle né le ferite, perché tutto era coperto di sangue. E quando giungeva al punto in cui avrebbe dovuto cadere scompariva. Ciò nonostante il sangue continuò a scorrere per un certo tempo, fino a che potei osservarlo con attenzione. Ed era così abbondante che mi venne da pensare che se fosse stato veramente fatto di sostanza reale avrebbe insanguinato tutto il letto e sarebbe traboccato tutto all’intorno.

Allora mi venne in mente che Dio ha creato abbondanza di acque sulla terra per il nostro uso e per le nostre necessità fisiche secondo il tenero amore che egli ha per noi. Ma tuttavia egli preferisce che noi prendiamo come medicina perfetta il suo sangue beato per lavarci dai nostri peccati: questa è la bevanda che egli desidera darci più di qualsiasi altra nel creato. Perché il suo sangue è abbondantissimo, così come è preziosissimo per virtù della beata divinità. Ed è della nostra stessa natura, e per la nostra beatitudine esso scorre sopra di noi per virtù del suo amore prezioso.

Il preziosissimo sangue di nostro Signore Gesù Cristo, così come è veramente inestimabile, è altrettanto veramente sovrabbondante. …”

Fonti: http://www.culturacattolica.it/cristianesimo/le-piaghe-del-messia/la-passione-del-signore-vista-dai-mistici/s-giuliana-di-norwich-1342-1416; https://books.google.it/books?id=gQ81vagczlAC&pg=PA590&lpg=PA590&dq=beata+giuliana+di+norwich+BISCOBREAK&source=bl&ots=4W76zG7h4-&sig=HuD6pQ-yo3E-dKdx1C7rQIrEM3k&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjPvNCpzOTTAhXCCCwKHW_JDTcQ6AEISjAF#v=onepage&q=beata%20giuliana%20di%20norwich%20BISCOBREAK&f=false; http://it.cathopedia.org/wiki/Beata_Giuliana_di_Norwich

 

 

 

ALMANACCO DEL 12 MAGGIO 2017

ALMANACCO DEL 12 MAGGIO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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MESSAGGIO DI PADRE PIO  

PER IL 12 MAGGIOmaria ed eucarestia

Rammentati di ciò che avveniva nel cuore della nostra celeste Madre appiè della croce. Ella per l’esuberanza del dolore rimase impietrita dinanzi al Figlio crocifisso, ma non puoi dire che ne fosse abbandonata. Anzi quando meglio l’amò di allora che soffriva e non poteva neppur piangere? (Epist. III, p. 189)

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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INDICE

madonna della misericordia riminiMADONNA DEI CAPPUCCINI
MADONNA DELLA MISERICORDIA DI RIMINI
Letture di venerdì 12 maggio 2017
Beata Imelda Lambertini
San Filippo di Agira
NOVENA A SAN MATTIA
NOVENA ALLA MADONNA DI FATIMA
IL SANTO ROSARIO E LE LITANIE LAURETANE
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“  … non parlate della pace, ma iniziate a vivere la pace; non parlate della preghiera, ma iniziate a vivere la preghiera. …”

(Tratto dal messaggio del 12 maggio 2006)

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casalpusterlengo.2MADONNA DEI CAPPUCCINI

Casalpusterlengo – (LO) Italia – maggio 1574 

Nel 14° secolo un giovane vasaio pio e devoto mosso da una speciale devozione modellò con tenera argilla una statua della Vergine, ma non gli riusciva di modellare bene le teste della Madonna e del Bambino. Mentre si sforzava si trovò accanto uno sconosciuto vestito da pellegrino che gli offri il suo aiuto. …

La storia della miracolosa immagine e delle apparizioni su http://biscobreak.altervista.org/2014/05/madonna-dei-cappuccini/

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MADONNA DELLA MISERICORDIA DI RIMINI

Madonna della Misericordia12 maggio 1850

L’immagine della Madonna della Misericordia nella chiesa di Sa dalla sera dell’11 maggio 1850 mosse gli occhi. Il giorno consecutivo la notizia dilagò per la città e fuori. Il miracolo si ripetette, ad intervalli, per otto mesi consecutivi.

Il prodigio degli occhi vivi e la preghiera su http://biscobreak.altervista.org/2015/05/madonna-della-misericordia-di-rimini/

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LETTURE DI VENERDÌ

12 Maggio 2017

IV Settimana di Pasqua (anno A)

“…«Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». …”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/05/letture-di-venerdi-12-maggio-2017/ 

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Beata Imelda Lambertinisantino_imelda

Novizia domenicana (1322–1333) 12 maggio

Bellissime le figure di questi santi bambini, che riescono a raggiungere vette di spiritualità impensate. Ed è proprio in questa purezza di cuore che Dio trova fertile terreno per dare a tutti noi un grande esempio di umiltà e di abbandono.

La storia, la video-storia e l’invocazione su http://biscobreak.altervista.org/2013/05/beata-imelda-lambertini/

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san filippo di agira1SAN FILIPPO DI AGIRA

Sacerdote esorcista (VII-VIII) 12 maggio

Dopo aver ricevuto da Dio il dono del miracolo e la forza di vincere le forze del male, svolse principalmente la sua missione ad Agira, cittadina siciliana. San Giovanni Paolo II disse di lui, che in mezzo a difficoltà e persecuzioni aveva «vissuto in semplicità ed integralità il Vangelo»

La storia del famoso esorcista siciliano con un video di alcune sue particolarissime processioni su http://biscobreak.altervista.org/2016/05/san-filippo-di-agira/

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO

NOVENA A SAN MATTIA

I. Glorioso s. Mattia, che fin dalla vostra giovinezza conduceste una vita sì santa da essere universalmente riguardato come uno dei più degni d’essere elevato al grado d’Apostolo, ottenete a noi tutti la grazia di viver sempre così santamente da edificare con la nostra condotta tutti quanti i nostri prossimi, spargendo da per tutto il buon odore di Gesù Cristo.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

II. Glorioso s. Mattia, che, trascelto da Dio medesimo regolatore di tutte le sorti ad entrar nel Collegio Apostolico in sostituzione del perfido Giuda, corrispondeste con tanta fedeltà a così sublime vocazione da scorrere evangelizzando tutto le contrade della Giudea e dell’Etiopia, ottenete a noi tutti la grazia di corrispondere sempre fedelmente a tutti i divini favori, o travagliare incessantemente al bene dei nostri fratelli.

Gloria al Padre…

III. Glorioso s. Mattia, che, dopo aver erudito nella fede di Gesù Cristo un numero infinito di anime, ve lo confermaste con lo spettacolo il più edificante, cioè con l’eroismo con cui affrontaste il martirio e con la generosità con cui dimandaste a Dio il perdono del peccato di coloro che vi seppellivano barbaramente sotto una tempesta di sassi, ottenete a noi tutti la grazia di non temere giammai la persecuzione del mondo, e di soffrir sempre qualunque male piuttosto che violare menomamente la legge santa di Dio.

Gloria al Padre…

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NOVENA ALLA MADONNA DI FATIMA

(dal 4 al 12 maggio e in qualsiasi periodo dell’anno)

madonna_di_fatima9° giorno – 12 Maggio

O Vergine Addolorata che manifestasti a Fatima il tuo Cuore circondato di spine chiedendo consolazione e premettendo in compenso la grazia di una buona morte, la conversione della Russia ed il finale trionfo del tuo Cuore Immacolato, fa’ che seguendo il desiderio del Cuore di Gesù siamo fedeli nell’offrirti il tributo di riparazione e d’amore da Te chiesto nei primi Sabati del mese, onde essere partecipi delle grazie promesse.

Ave Maria…

Madonna del Rosario di Fatima, prega per noi

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SANTO ROSARIO

Si inizia con il segno della Santa Croce

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Credo

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza e la carità), Gloria

Ogni grano grande si enuncia il mistero recitando il Padre Nostro.

Nei 10 grani piccoli si recitano 10 Ave Maria e al termine il Gloria seguita dalla seguente supplica:

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua Misericordia

Prima di iniziare le litania si recita il Salve Regina 

Salve, Regina madre di misericordia, vita dolcezza speranza nostra salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.  

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà 

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre del cielo, che sei Dio,  

 Rit. Abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, Rit

Spirito Santo, che sei Dio, Rit

Santa Trinità, unico Dio, Rit

Santa Maria, Rit prega per noi.

Santa Madre di Dio, Rit

Santa Vergine delle vergini, Rit

Madre di Cristo, Rit

Rosario di PompeiMadre della Chiesa, Rit

Madre della divina grazia, Rit

Madre purissima, Rit

Madre castissima, Rit

Madre sempre vergine, Rit

Madre immacolata, Rit

Madre degna d’amore, Rit

Madre ammirabile, Rit

Madre del buon consiglio, Rit

Madre del Creatore, Rit

Madre del Salvatore, Rit

Madre di misericordia, Rit

Vergine prudentissima, Rit

Vergine degna di onore, Rit

Vergine degna di lode, Rit

Vergine potente, Rit

Vergine clemente, Rit

Vergine fedele, Rit

Specchio della santità divina, Rit

Sede della Sapienza, Ritrosario1

Causa della nostra letizia, Rit

Tempio dello Spirito Santo, Rit

Tabernacolo dell’eterna gloria, Rit

Dimora tutta consacrata a Dio, Rit

Rosa mistica, Rit

Torre di Davide, Rit

Torre d’avorio, Rit

Casa d’oro, Rit

Arca dell’alleanza, Rit

Porta del cielo, Rit

Stella del mattino, Rit

Salute degli infermi, Rit

Rifugio dei peccatori, Rit

Consolatrice degli afflitti, Rit

Aiuto dei cristiani, Rit

NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO DI SAN NICOLASRegina degli Angeli, Rit

Regina dei Patriarchi, Rit

Regina dei Profeti, Rit 

Regina degli Apostoli, Rit

Regina dei Martiri, Rit

Regina dei veri cristiani, Rit

Regina delle Vergini, Rit 

Regina di tutti i Santi, Rit

Regina concepita senza peccato originale, Rit

Regina assunta in cielo, Rit

Regina del santo Rosario, Rit

Regina della famiglia, Rit

Regina della pace. Rit

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.

Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di venerdì 12 maggio 2017

LETTURE DI VENERDÌ

12 maggio 2017

IV Settimana del Tempo di Pasqua

“…«Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». …”

MADONNA DELLA MISERICORDIA DI RIMINI

12 maggio 1850 – Il prodigio degli occhi vivi e la preghiera.

casalpusterlengoMADONNA DEI CAPPUCCINI

Casalpusterlengo – (LO) Italia – maggio 1574 – Nel 14° secolo un giovane vasaio pio e devoto mosso da una speciale devozione modellò con tenera argilla una statua della Vergine, ma non gli riusciva di modellare bene le teste della Madonna e del Bambino. Mentre si sforzava si trovò accanto uno sconosciuto vestito da pellegrino che gli offri il suo aiuto. … La storia della miracolosa immagine e delle apparizioni.

San Filippo di Agira

La storia del famoso esorcista siciliano con un video di alcune sue particolarissime processioni.

Beata Imelda Lambertinisantino_imelda

Novizia domenicana (1322–1333) 12 maggio – Bellissime le figure di questi santi bambini, che riescono a raggiungere vette di spiritualità impensate. Ed è proprio in questa purezza di cuore che Dio trova fertile terreno per dare a tutti noi un grande esempio di umiltà e di abbandono. La storia, la video-storia e l’invocazione.

Ci hai redenti, o Signore, con il tuo sangue da ogni tribù, lingua, popolo e nazione, e hai fatto di noi un regno di sacerdoti per il nostro Dio. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, principio della vera libertà e fonte di salvezza, ascolta la voce del Tuo popolo e fà che i redenti dal sangue del Tuo Figlio vivano sempre in comunione con Te e godano la felicità senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

At 13, 26-33 – Dagli Atti degli Apostoli.

In quei giorni, [Paolo, giunto ad Antiòchia di Pisìdia, diceva nella sinagoga:]Risurrezione (2)
«Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete timorati di Dio, a noi è stata mandata la parola di questa salvezza. Gli abitanti di Gerusalemme infatti e i loro capi non hanno riconosciuto Gesù e, condannandolo, hanno portato a compimento le voci dei Profeti che si leggono ogni sabato; pur non avendo trovato alcun motivo di condanna a morte, chiesero a Pilato che egli fosse ucciso. Dopo aver adempiuto tutto quanto era stato scritto di lui, lo deposero dalla croce e lo misero nel sepolcro. Ma Dio lo ha risuscitato dai morti ed egli è apparso per molti giorni a quelli che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme, e questi ora sono testimoni di lui davanti al popolo.E noi vi annunciamo che la promessa fatta ai padri si è realizzata, perché Dio l’ha compiuta per noi, loro figli, risuscitando Gesù, come anche sta scritto nel salmo secondo: “Mio figlio sei tu, io oggi ti ho generato”».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.2

RIT: Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato.

Dio ci chiama

«Io stesso ho stabilito il mio sovrano sul Sion, mia santa montagna». Voglio annunciare il decreto del Signore. Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato. RIT

Chiedimi e ti darò in eredità le genti e in tuo dominio le terre più lontane. Le spezzerai con scettro di ferro, come vaso di argilla le frantumerai». RIT

E ora siate saggi, o sovrani; lasciatevi correggere, o giudici della terra; servite il Signore con timore e rallegratevi con tremore. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Alleluia.

VANGELO

Gv 14, 1-6 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La fede, via all’eternità.

Cristo risortoDai versetti del vangelo di oggi traspare con forza il sentimento di profonda tenerezza del nostro Redentore; la sua sollecitudine piena di amore per coloro che Egli lascerà e che forse saranno in balìa del dubbio e del turbamento. Egli vuole consolarci. Molte volte Egli ci ha ripetuto: non abbiate timore, non temete… Sempre la sua presenza comunica ai nostri cuori pace profonda. Egli ci dice: abbiate fede in me, e più avanti ci ripeterà «Io ho vinto il mondo». La fede è la nostra forza, è il dono di Dio ai suoi figli, è la vita di grazia innestata in noi dal battesimo. La virtù della fede in Cristo ha la capacità di spostare le montagne dell’orgoglio e della sufficienza umana per far posto alla consapevolezza del nostro essere figli di Dio, ad un dialogo continuato di amore fiducioso con Lui, nostro Padre. Su questa terra, il nostro vero luogo di pace e completezza umana è nella fede in Gesù Cristo nostro tutto, cioè nostra Via, Verità e Vita. Se ora ci lasciamo trasformare da questa «logica» divina, saremo conseguentemente accolti nella Luce e nella Vita eterna. Il nostro «posto» sarà stato preparato da Chi «tutto guarda e tutto prende nelle sue mani», da chi indicandoci la via, l’ha vissuta e mirabilmente e ampiamente l’ha aperta per ciascuno di noi. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

O Padre, che sei la meta finale del nostro cammino, fà che seguiamo la via del Tuo Figlio che ci guida verso di Te, rivelandoci la pienezza di vita nella Tua casa. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.