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ALMANACCO DEL 15 APRILE 2017

ALMANACCO DEL 15 APRILE 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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sorriso33MESSAGGIO DI PADRE PIO 

PER IL 15 APRILE

Confidenza torno ad inculcarvi sempre; nulla può temere una anima che confida nel suo Signore ed in lui pone la propria speranza. Il nemico della nostra salute è pur anche sempre intorno a noi per strapparci dal nostro cuore l’ancora che deve condurci a salvezza, voglio dire la confidenza in Dio nostro Padre; teniamo stretta, stretta quest’ancora, non permettiamo giammai che ci abbandoni un solo istante, altrimenti tutto sarebbe perduto (Epist. II, p. 394).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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INDICE

VERGINE DI CUAPA
MARIA SS ADDOLORATA DI MALAGA
Letture di sabato 15 aprile 2017
S. DAMIANO DE VEUSTER
Serva di Dio Anne Louise Lateau
Ernest Hello
LA SACRA ICONA DI CRISTO SPOSO
LA SINDONE
LES ENFANTS de MEDJUGORJE
Novena a Sant’Espedito Martire
Novena a Maria SS dello Splendore
LA PREGHIERA DEI 33 GIORNI
NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA
CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“… pregate e testimoniate con la vostra vita che siete miei e mi appartenete, perché satana in questi giorni torbidi vuole sedurre quante più anime possibile.

(Tratto dal messaggio del 25 aprile 1992)

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VERGINE DI CUAPA

Nicaragua – 15 aprile 1980

Nei primi giorni di maggio 1980 – scrive Bernardo – mi sentivo triste: avevo problemi economici, problemi di lavoro, e ancora di più problemi spirituali. E mi sentivo annoiato. Avevo persino detto al mattino che volevo morire“. Queste le parole e lo stato d’animo del veggente di Cuapa prima delle apparizioni.

La storia delle apparizioni, i messaggi, un video con le testimonianze e la posizione della Chiesa  su http://biscobreak.altervista.org/2017/04/vergine-di-cuapa/

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MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA 

addolorata - María Santísima del Dulce NombreIL CULTO A MALAGA – SPAGNA 

Anche a Màlaga, come in tutte le città Andaluse, è molto diffuso il culto a Maria SS. Addolorata. La massima espressione di ciò si ha, ovviamente, durante la Settimana Santa  allorquando non vi è una processione senza la presenza della Immagine di una Dolorosa. Da un articolo del dott. Francesco Stanzione, eccovi le più belle Vergini Addolorate venerate in Costa del Sol.

Lo svolgersi della Settimana Santa con la raccolta delle più belle immagini della Madonna Addolorata su  http://biscobreak.altervista.org/2016/04/maria-santissima-addolorata/

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LETTURE DI SABATO

15 Aprile 2017

Sabato della Settimana Santa 

Oggi non si fa celebrazione alcuna: la Chiesa rivive il mistero della sepoltura di Gesù. Sembra che la storia di Gesù sia finita. Ma come recita il “Credo”, egli discende agli inferi: a premiare la speranza degli antichi giusti.

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/04/letture-di-sabato-15-aprile-2017/

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SAN DAMIANO DE VEUSTER

religioso (1840-1889) 15 aprileBeato DAMIANO de VEUSTER

Entrato nella comunità dei Sacri Cuori dedicherà la sua intera vita alla cura dei lebbrosi sull’isola di Molokai, fino al momento in cui egli stesso contrarrà la malattia. Una storia commovente che ha toccato il cuore di molti, cambiandolo definitivamente.

La storia e il film in italiano e in spagnolo su http://biscobreak.altervista.org/2016/04/san-damiano-de-veuster/

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Anne_Louise_LateauSERVA DI DIO ANNE LOUISE LATEAU

mistica (1850-1883) Apparizioni di BOIS D’HAINE (BELGIO)

La Madonna le apparve la prima volta il 15 aprile 1868. Dichiarata ufficialmente “Serva di Dio”, la sua causa di beatificazione è stata aperta a Roma nel 1991. Stigmatizzata e privilegiata da altre numerose grazie mistiche quali la visione di Gesù Cristo, della Santa Vergine, degli Angeli e dei Santi,  Anne Louise Lateau visse senza alcuna alimentazione dal 1871. 

La storia della mistica e delle apparizioni su http://biscobreak.altervista.org/2016/04/anne-louise-lateau/

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Ernest Helloernest-hello

Scrittore (1828 – 1885) 15 aprile

Avvocato, per volontà di suo padre, non prese le parti mai di nessuno, se non di Cristo Signore. Autorevoli personaggi si sono convertiti grazie ai suoi brillanti scritti. Ernest Hello sa bene che, prima o poi, “gli uomini dovranno riconoscere in Gesù Cristo il loro Re”.

La storia e alcuni suoi pensieri su http://biscobreak.altervista.org/2016/04/ernest-hello/

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LA SACRA ICONA DI CRISTO SPOSOICONA CRISTO SPOSO

VENERATO DURANTE LA SETTIMANA SANTA

Nelle chiese di rito bizantino, l´icona   “Cristo Sposo” viene usualmente presentata alla venerazione dei fedeli durante la Settimana Santa, che nella tradizione orientale è dominata dal tema delle nozze di Dio con l’umanità, da cui deriva il nome dell´Icona.

La storia e il video su  http://biscobreak.altervista.org/2013/03/la-sacra-icona-di-cristo-sposo/

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sindone2LA SACRA SINDONE

Dalle parole di Papa Francesco: «il Volto della Sindone lascia trasparire un’energia contenuta, ma potente, come se dicesse: abbi fiducia, non perdere la speranza, la forza dell’amore di Dio, la forza del Risorto vince tutto».

Le ultime notizie e approfondimenti su  http://biscobreak.altervista.org/2014/04/la-sindone/

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LES ENFANTS de MEDJUGORJE

Sora Emmanuel Maillard - MedjugorjeAprile 2017 di suor Emmanuel

Davvero tantissime anche questa volta le notizie che ci giungono da questo bollettino di Suor Emamnuel ma la più importante quella che riguarda la visita dell’inviato speciale del papa e la sua testimonianza

L’almanacco di Suor Emmanuel su http://biscobreak.altervista.org/2017/04/les-enfants-de-medjugorje-52/

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO

Novena a Sant’Espedito Martire

dal 10-19 aprile 

Sant'Espedito Martire1

(invocazioni da ripetere ogni giorno)

– O Dio, vieni in mio aiuto.

– Signore, vieni presto a soccorrermi. (Gloria al Padre…)

– Cuore sacratissimo di Gesù,  prega per noi

– Cuore di Maria Immacolata, prega per noi

– Sant’Espedito, prega per noi (3 volte)

VI° GIORNO

(invocazioni)

O sostegno fedelissimo della nostra speranza, glorioso sant’Espedito, noi ti preghiamo di rappresentare le nostre necessità al trono di Dio per mezzo di Maria Santissima, nostra potente avvocata e tenerissima Madre. Le sue preghiere ed i suoi meriti uniti ai tuoi e a quelli di tutti i Santi della Corte celeste ci ottengano quello che per i nostri grandi demeriti da soli non possiamo conseguire.

(Padre, Ave, Gloria)

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Novena a Maria SS dello Splendore

Inizio novena il 13 aprile e si ripetono queste tre preghiere per 9 giorni  

O Vergine Santissima, che nella tua apparizione hai voluto assumere il glorioso titolo dello Splendore per ricordarci che nella tua anima si riflette un raggio dello Splendore del padre della Luce, dal quale discende ogni grazia e dono perfetto: noi ti preghiamo affinché tu voglia illuminare le nostre anime con la luce della verità che Gesù è venuto a portare sulla terra, affinché il suo regno si stabilisca in tutto il mondo.

Ave Maria…Maria SS dello Splendore2

Vergine Santissima dello Splendore, che hai accolto nel tuo seno purissimo il Verbo eterno di Dio, Luce vera che illumina ogni uomo che viene in questo mondo, noi ti preghiamo affinché Tu infonda nelle nostre anime la speranza della divina Grazia e dei Beni celesti che Gesù ci ha meritati con la sua vita, la sua morte, la sua gloriosa risurrezione ed ascensione al Cielo; i nostri cuori siano fissi là dove è la vera gioia.

Ave Maria…

Vergine Santissima dello Splendore, nella tua anima lo Spirito Santo trovò la sua dimora prediletta; noi ti preghiamo di accendere il fuoco della divina carità che il Figlio tuo ha portato e che lo Spirito Santo diffonde nei nostri cuori, affinché possiamo essere veri figli tuoi e fedeli seguaci di Gesù Cristo e possa diffondersi così nel mondo il suo regno di giustizia e di pace e di amore.

Ave Maria…

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PREGHIERA DEI 33 GIORNI

Gli ultimi 5 giorni

croceRipetere 33 volte di seguito 

“Eterno Padre, io ti offro il sangue e l’acqua scaturiti dal Sacro Costato in suffragio dell’anima più sofferente del purgatorio. Vergine Maria, consolatrice degli afflitti e Tu, San Giuseppe intercedi per questa anima. E tu, anima benedetta, vai avanti a Dio, domanda per me questa grazia, e se è utile alla salvezza dell’anima mia fai in modo che mi sia concessa”. Amen.

Ripetere 7 volte di seguito 

“Addolorata Vergine Maria prega per quest’anima del Purgatorio”.

7 L’eterno riposo 

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NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Secondo giorno (Sabato Santo)

Meditare su Gesù-Verbo e Gesù-Carne e sull’intima unione di amore tra noi e Dio.

eucarestia2Parole di nostro Signore: “Oggi portami le anime dei sacerdoti e dei consacrati ed immergile nella mia imperscrutabile Misericordia. Esse mi hanno dato la forza di sopportare la mia dolorosa Passione. Per mezzo di queste anime, come attraverso dei canali, la mia Misericordia si riversa sull’umanità”.

Preghiamo per il clero e per i consacrati.

Misericordiosissimo Gesù, fonte di ogni bene, moltiplica sui consacrati la grazia, affinché con la parola e l’esempio compiano degnamente le opere di misericordia, in modo che tutti coloro che li vedono glorifichino il Padre che è nei cieli.

Pater… Ave… Gloria…

Eterno Padre, dà uno sguardo compassionevole agli eletti della tua vigna, i sacerdoti ed i religiosi, colmandoli della pienezza della tua benedizione. Per i sentimenti del Cuore di tuo Figlio concedi loro luce e forza, affinché possano condurre gli uomini sulla via della salvezza e glorificare per sempre con loro la tua Misericordia infinita. Amen.

Segue coroncina alla Divina Misericordia 

CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Ecco come reciterai la coroncina della mia Misericordia. Usando una comune corona del Santo Rosario. Comincerai con il:

Padre Nostro

Ave Maria

Credo

Sui grani del Padre nostro si recita la seguente preghiera:

Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo. in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell’Ave Maria si recita la seguente preghiera:

Per la Sua dolorosa Passione. Abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Al termine di tutto si prega tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo immortale. Abbi pietà di noi e del mondo intero.

LITANIE ALLA DIVINA MISERICORDIA

Signore, pietà, Signore, pietà,

Cristo, pietà, Cristo pietà,

Signore, pietà, Signore, pietà,

Cristo, ascoltaci, Cristo, ascoltaci,

Cristo, esaudiscici, Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, Dio, abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo che sei Dio, abbi pietà di noi.

Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi.

Santa Trinità unico Dio, abbi pietà di noi.

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Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre,

RIT. Confidiamo in Te.misericordia6

Misericordia di Dio, massimo attributo delia Divinità, RIT.

Misericordia di Dio, mistero incomprensibile, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente che emani dal mistero della Trinità, RIT.

Misericordia di Dio, da cui proviene ogni vita e felicità, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente di stupende meraviglie, RIT.

Misericordia di Dio, che abbracci l’universo, RIT.

Misericordia di Dio, che scendi al mondo nella persona del Verbo Incarnato, RIT.

Misericordia di Dio, che scorresti dalla ferita aperta del Cuore di Gesù, RIT.

Misericordia di Dio, racchiusa nel cuore di Gesù per noi e soprattutto per i peccatori, RIT.

Misericordia di Dio, imperscrutabile nell’istituzione dell’Eucaristia, RIT.

misericordia4Misericordia di Dio, che fondasti la Santa Chiesa, RIT.

Misericordia di Dio, che istituisti il Sacramento del Battesimo, RIT.

Misericordia di Dio, che ci giustifichi attraverso Gesù Cristo, RIT.

Misericordia di Dio, che per tutta a vita ci accompagni, RIT.

Misericordia di Dio, che ci abbracci specialmente nell’ora della morte, RIT.

Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortale, RIT.

Misericordia di Dio, che ci segui in ogni instante della nostra esistenza, RIT.

Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti, RIT.

Misericordia di Dio, che ci proteggi dal fuoco dell’inferno, RIT.

Misericordia di Dio, meraviglia per gli angeli incomprensibile ai santi, RIT.

Misericordia di Dio, presente in tutti i divini misteri, RIT.

Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente di ogni nostra gioia, RIT.

Misericordia di Dio, che dal nulla ci chiamasti all’esistenza, RIT.

Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere nelle tue mani, RIT.

Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed esisterà, RIT.

Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi, RIT.

Misericordia di Dio, amabile conforto dei cuori disperati, RIT.

Misericordia di Dio, in cui i cuori riposano e gli spauriti trovano pace, RIT.

Misericordia di Dio, che ispiri speranza contro ogni speranza, RIT.

***

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi

PREGHIAMO

Dio eterno, la cui Misericordia è infinita e in cui il tesoro della compassione è inesauribile, rivolgi a noi uno sguardo di bontà e moltiplica in noi la tua Misericordia affinché, nei momenti difficili, non ci perdiamo d’animo e non smarriamo la speranza, ma,con la massima fiducia, ci sottomettiamo alla Tua Santa Volontà la quale è Amore e Misericordia. Amen.

Letture di sabato 15 aprile 2017

LETTURE DI SABATO

15 Aprile 2017

Sabato della Settimana Santa 

Oggi non si fa celebrazione alcuna: la Chiesa rivive il mistero della sepoltura di Gesù. Sembra che la storia di Gesù sia finita. Ma come recita il “Credo”, egli discende agli inferi: a premiare la speranza degli antichi giusti.

ciseri_deposizione

VERGINE DI CUAPA

Nicaragua – 15 aprile 1980 – Nei primi giorni di maggio 1980 – scrive Bernardo – mi sentivo triste: avevo problemi economici, problemi di lavoro, e ancora di più problemi spirituali. E mi sentivo annoiato. Avevo persino detto al mattino che volevo morire“. Queste le parole e lo stato d’animo del veggente di Cuapa prima delle apparizioni. La storia delle apparizioni, i messaggi, un video con le testimonianze e la posizione della Chiesa.

Serva di Dio Anne Louise Lateau

San Damiano de VeusterBeato DAMIANO de VEUSTER

religioso (1840-1889) Entrato nella comunità dei Sacri Cuori dedicherà la sua intera vita alla cura dei lebbrosi sull’isola di Molokai, fino al momento in cui egli stesso contrarrà la malattia. Una storia commovente che ha toccato il cuore di molti, cambiandolo definitivamente. La storia, la video-storia e il film.

Il Sabato santo, la Chiesa sosta presso il sepolcro del Signore, meditando la sua passione e morte, astenendosi dal celebrare il sacrificio della Messa fino alla solenne Veglia o attesa notturna della risurrezione. L’attesa allora lascia il posto alla gioia pasquale, che nella sua pienezza si protrae per cinquanta giorni.

sepolcro deposizione di CristoTu che hai annunciato la vita e la risurrezione alle anime che erano nello sheol, abbi pietà di me, o Dio.

Tu che sei disceso nello sheol tra i morti e hai annunciato la vita a coloro che vi riposavano, abbi pietà di me, o Dio.

Tu che hai visitato i morti nelle loro tombe di ombra, abbi pietà di me, o Dio.

Tu che con la tua voce dolce hai chiamato i santi nel loro riposo, abbi pietà di me, o Dio.

Tu che hai avuto pietà della polvere di Adamo e l’hai innalzato dalla corruzione, abbi pietà di me, o Dio.

Tu che ti sei sdraiato nel letto dei morti e hai loro liberati dalla morte, abbi pietà di me, o Dio.

…sepolcro vivificante da dove ci vengono tutti i beni, sepolcro vivificante per mezzo di cui la nostra razza umana è innalzata dalla morte, … sepolcro vivificante dove si adempie la nostra salvezza e la speranza della risurrezione… sepolcro vivificante che fa cadere la rugiada di misericordia, di compassione e di risurrezione sulle ossa dei morti…

Dalla Liturgia Siro-Orientale

Da un’antica “Omelia sul Sabato Santo” 

Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi. Certo egli va a cercare il primo deposizionepadre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell’ombra di morte. Dio e il figlio suo vanno a liberare dalle sofferenza Adamo ed Eva che si trovano in prigione. Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio; che per te e per questi, che da te hanno avuto origine, ora parlo e nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite ! A coloro che erano nelle tenebre: siate illuminati !

A coloro che erano morti: risorgete ! A te comando: svegliati, tu che dormi ! Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nell’inferno. Risorgi, opera delle mie mani ! risorgi mia effige, fatta a la_deposizione_nel_sepolcro_(part._1)mia immagine ! Risorgi, usciamo di qui ! Tu in me e io in te siamo infatti un’unica e indivisa natura. Per te io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio. Per te io, il Signore, ho rivestito la tua natura di servo. Per te, io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra. Per te uomo ho condiviso la debolezza umana, ma poi son diventato libero tra i morti. Per te, che sei uscito dal giardino del paradiso terrestre, sono stato tradito in un giardino e dato in mano ai Giudei, e in un giardino sono stato messo in croce. Guarda sulla mia faccia gli sputi che io ricevetti per te, per poterti restituire a quel primo soffio vitale. Guarda sulle mie guance gli schiaffi, sopportati per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta.

Benedizione del Fuoco

Si spengono le luci della chiesa. In luogo adatto, fuori della chiesa, si prepara un fuoco che divampi. Quando il popolo si è radunato, viene il sacerdote con i ministri, uno dei quali porta il cero pasquale. Il sacerdote saluta il popolo e quindi tiene una breve esortazione sulla Veglia pasquale con queste parole:

Fratelli, in questa santissima notte, nella quale Gesù Cristo nostro Signore passò dalla morte alla vita, la Chiesa, diffusa su tutta la terra, chiama i suoi figli a vegliare in preghiera.

Rivivremo la Pasqua del Signore nell’ascolto della Parola e nella partecipazione ai Sacramenti; Cristo risorto confermerà in noi la speranza di partecipare alla sua vittoria sulla morte e di vivere con lui in Dio Padre.

Preghiamo.

O Padre, che per mezzo del tuo Figlio ci hai comunicato la fiamma viva della tua gloria, benedici + questo fuoco nuovo, fa’ che le feste pasquali accendano in noi il desiderio del cielo, e ci guidino, rinnovati nello spirito, alla festa dello splendore eterno. Per Cristo nostro Signore.

Preparazione del cero

Il sacerdote incide una croce sul cero pasquale per configurarlo a Gesù Cristo; poi incide l’alfa e l’omega, prima e ultima lettera dell’alfabeto greco, per indicare che Cristo è il principio e la fine di tutte le cose; infine incide le cifre dell’anno per significare che Gesù – Signore del tempo e della storia – vive oggi per noi. Nel compiere tali riti il sacerdote dice:

Il Cristo ieri e oggi: Principio e Fine, Alfa e Omega. A lui appartengono il tempo e i secoli. A lui la gloria e il potere per tutti i secoli in eterno. Amen. Per mezzo delle sue sante piaghe gloriose, ci protegga e ci custodisca il Cristo Signore. Amen.

Al fuoco nuovo il sacerdote accende il cero pasquale, dicendo:

La luce del Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e dello spirito. 

 

Fontihttp://liturgia.silvestrini.org/letture/2015-04-04.htmlhttp://www.lachiesa.it/liturgia/

LA SACRA SINDONE

LA SACRA SINDONE

sindone2Dalle parole di Papa Francesco: «il Volto della Sindone lascia trasparire un’energia contenuta, ma potente, come se dicesse: abbi fiducia, non perdere la speranza, la forza dell’amore di Dio, la forza del Risorto vince tutto».

La Sindone di Torino, nota anche come Sacra o Santa Sindone, è un lenzuolo di lino conservato nel Duomo di Torino, sul quale è visibile l’immagine di un uomo che porta segni interpretati come dovuti a maltrattamenti e torture compatibili con quelli descritti nella passione di Gesù. La tradizione identifica l’uomo con Gesù e il lenzuolo con quello usato per avvolgerne il corpo del Signore nel sepolcro.

Il termine “sindone” deriva dal greco σινδών (sindon), che indicava in senso generale un ampio tessuto, come un lenzuolo, e ove specificato poteva essere di lino di buona qualità o tessuto d’India. Anticamente “sindone” non aveva assolutamente un’accezione legata al culto dei morti o alla sepoltura, ma oggi il termine è ormai diventato sinonimo del lenzuolo funebre di Gesù.

Secondo le informazioni storiche la Sindone arrivò a noi verso la metà del XIV secolo, grazie ad un cavaliere, Geoffroy de Charny, il quale depose il Lenzuolo nella chiesa da lui fondata nel 1353 nel suo feudo di Lirey in Francia, non lontano da Troyes. Con la Guerra dei Cent’Anni la reliquia viaggiò per l’Europa fino a stabilirsi presso la corte dei duchi di Savoia. A partire dal 1471, Amedeo IX il sindoneBeato, figlio di Ludovico, incominciò ad abbellire e ingrandire la cappella del castello di Chambéry, capitale del Ducato, in previsione di una futura sistemazione della Sindone.

Dopo una iniziale collocazione, la Sindone venne definitivamente riposta nella Sainte-Chapelle du Saint-Suaire. In questo contesto i Savoia richiesero e ottennero nel 1506 dal Papa Giulio II il riconoscimento di una festa liturgica propria, per la quale fu scelto il 4 maggio. II 4 dicembre 1532 un incendio devastò la Sainte-Chapelle e causò al Lenzuolo notevoli danni che furono riparati nel 1534 dalle Suore Clarisse della città.

Emanuele Filiberto trasferì definitivamente la Sindone a Torino nel 1578. Il Lenzuolo giunse in città il 14 settembre di quell’anno, tra le salve dei cannoni, in un’atmosfera di grande solennità. La Sindone restò, da quel momento, definitivamente a Torino dove, nei secoli seguenti, fu oggetto di numerose ostensioni pubbliche e private.

Nel 1988, l’esame del carbonio 14, eseguito contemporaneamente e indipendentemente dai laboratori di Oxford, Tucson e Zurigo, ha datato la sindone in un intervallo di tempo compreso tra il 1260 e il 1390, periodo corrispondente all’inizio della storia della Sindone certamente documentata. Ciononostante, la sua autenticità continua ad essere oggetto di fortissime controversie.

MandylionJWAlcuni di coloro che ritengono autentica la sindone provano anche a tracciarne la storia nei secoli precedenti il 1353 e la identificano con il mandylion o “Immagine di Edessa, un’immagine di Gesù molto venerata dai cristiani d’Oriente, scomparsa nel 1204 (questo spiegherebbe l’assenza di documenti che si riferiscano alla Sindone in tale periodo). In questo caso, occorre ipotizzare che il telo di Edessa, che è descritto come un fazzoletto, fosse esposto solo ripiegato più volte e in modo tale da mostrare unicamente l’immagine del volto.

A Padova, il professor Giulio Fanti ha datato nuovamente il telo stabilendo che risale al I secolo a.C. con uno scarto di 250 anni, prima o dopo. Un periodo, in ogni caso, ben lontano da quello ipotizzato nel 1988 dai tre laboratori che svolsero le analisi con il Carbonio 14: Oxford, Zurigo e Tuscson (Arizona). Venticinque anni fa sembrava dimostrato che il lino fosse un tessuto medioevale, ma l’esperimento è stato inficiato da problemi di contaminazione. Fanti non ha usato il C14, ma tre altri metodi: Spettroscopia Raman e Spettroscopia Infrarossa a trasformata di Fourier, e uno strumento per la “datazione meccanica” del filo di lino. (dall’articolo del 27 marzo 2013 del settimanale OGGI)

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La Chiesa cattolica in passato si è espressa ufficialmente sulla questione dell’autenticità, prima in senso negativo (nel 1389 il vescovo di Troyes inviò un memoriale al papa, dichiarando che il telo era stato “artificiosamente dipinto in modo ingegnoso”, e che “fu provato anche dall’artefice che lo aveva dipinto che esso era fatto per opera umana, non miracolosamente prodotto”. Nel 1390 Clemente VII emanò di conseguenza quattro bolle, con le quali permetteva l’ostensione ma ordinava didire ad alta voce, per far cessare ogni frode, che la suddetta raffigurazione o rappresentazione non è il vero Sudario del Nostro Signore Gesù Cristo, ma una pittura o tavola fatta a raffigurazione o imitazione del Sudario“) e poi, ribaltando il giudizio, in senso positivo (nel 1506 Giulio II autorizzò il culto pubblico della Sindone con messa e ufficio proprio).

Attualmente, la Chiesa cattolica non si esprime ufficialmente sulla questione dell’autenticità, lasciando alla scienza il compito di esaminare le prove a favore e la_Sindone_di_Torinocontro, ma ne autorizza il culto come icona della Passione di Gesù. Diversi pontefici moderni, da papa Pio XI a papa Giovanni Paolo II, hanno inoltre espresso il loro personale convincimento a favore dell’autenticità.

Sono note circa 50 copie della Sindone, eseguite da vari pittori in diverse epoche. Una tra le più note, realizzata nel 1516 e conservata a Lier in Belgio, è attribuita ad Albrecht Dürer, ma questa attribuzione è controversa. Un’altra copia della Sindone è custodita nella Basilica Cattedrale di Gallipoli, realizzata a Torino nel XVI secolo e messa in contatto con l’originale nel 1578, per volere del vescovo Alessio Zelodano in occasione del pellegrinaggio di San Carlo Borromeo a Torino.

Le esposizioni pubbliche della Sindone sono chiamate ostensioni (dal latino ostendere, “mostrare”). Le ultime sono state nel 1978, 1998, 2000, 2010 (iniziata il 10 aprile, e si è conclusa il 23 maggio) e 2013 (ostensione accompagnata da un video-messaggio di papa Francesco).

ARTICOLI COLLEGATI:

LE RELIQUIE DELLA PASSIONE DI CRISTO
LE RELIQUIE DELLA PASSIONE DI CRISTO 2
SUDARIO DI OVIEDO
CRISTO DI CORDOBA
DEVOZIONE A GESÙ NEL GETSEMANI

Fonti: http://www.sindone.org/santa_sindone/00023930_Santa_Sindone.html;http://it.wikipedia.org/wiki/Sindone_di_Torino http://www.oggi.it/focus/cronaca/2013/03/26/la-sindone-e-vera-ecco-le-nuove-conferme-della-scienza/; http://www.sindone.org/santa_sindone/news_e_info/00054186_Ostensione_2015__tutti_gli_orari_e_le_informazioni_.htmlhttp://www.sindone.org/santa_sindone/ostensione_2015/00054162_I_Pass_per_la_Messa_del_Papa_in_piazza_Vittorio_il_21_giugno.html

 

 

VERGINE DI CUAPA

VERGINE DI CUAPA

Nicaragua – 15 aprile 1980

Nei primi giorni di maggio 1980 – scrive Bernardo – mi sentivo triste: avevo problemi economici, problemi di lavoro, e ancora di più problemi spirituali. E mi sentivo annoiato. Avevo persino detto al mattino che volevo morire“. Queste le parole e lo stato d’animo del veggente di Cuapa prima delle apparizioni.

Cuapa è un paese di un centinaio di case, abitato prevalentemente da contadini, nel dipartimento nicaraguense di Chontales, ad est della capitale Managua. Le apparizioni della Madonna a Cuapa ebbero luogo nel 1980, quando il Nicaragua era amministrato da un governo comunista che aveva fatto di tutto per distruggere la fede cattolica nel paese. Si voleva stabilire una “chiesa popolare” separata da Roma. Inoltre il paese era lacerato dalla guerra civile, il sangue scorreva mentre la miseria e l’odio si diffondevano dappertutto.

Nel 1972 il paese era stato colpito da un’altra tragedia, un terremoto catastrofico che aveva semi-distrutto la capitale causando oltre 6.000 vittime e circa 100.000 senza tetto. Con i suoi quattro milioni di abitanti, il Nicaragua oggi è uno dei paesi più poveri dell’America Latina, la guerra che ha sconvolto il paese tra il 1982 e il 1990 e le molte calamità naturali sono le cause principali della sua miseria.

IL VEGGENTE

Bernardo Martínez nacque proprio a Cuapa nel 1931. Sua nonna lo allevò ed educò cristianamente. Era un contadino semplice e umile, pio e servizievole, che nel tempo libero aiutava nella chiesa come sacrestano. Fin da piccolo Bernardo era desideroso di diventare sacerdote, ma in gioventù non poté realizzare questo suo desiderio. Il 20 agosto del 1995, a distanza di 15 anni dalla fine delle apparizioni e quando aveva ormai 64 anni, venne ordinato sacerdote nella Cattedrale di León, in Nicaragua. Morì il 30 ottobre del 2000, poco tempo dopo aver appreso dai medici dell’Ospedale Germano-Nicaraguense di Managua che non gli restava molto da vivere a causa dell’aggravarsi dei suoi problemi di salute. Dopo il funerale, la salma venne trasferita nella sua città natale, dove il 1 novembre venne tumulata nella Cappella delle apparizioni di Cuapa.

PRIMI FENOMENI

Una notte di marzo del 1980, Bernardo Martínez, entrando nella cappella di cui era sacrestano, notò una luce insolita che proveniva dalla statua del Vergine. La cosa gli sembrò strana, ma pensò che l’aiutante del parroco avesse lasciato le luci accese. Lo stesso fenomeno accadde di nuovo all’inizio del mese di aprile, questa volta l’uomo pensò che fosse colpa di un’altra signora che aiutava nella chiesa. Il giorno 15 di aprile il fenomeno si ripeté una terza volta, ma Bernardo questa volta si accorse che la luce proveniva dalla statua.

L’uomo parlò di questo fatto singolare con alcune persone del gruppo con cui si riuniva abitualmente per pregare il Rosario, chiedendogli di non rivelarlo a nessuno. Ma la voce ben presto si sparse per tutta Cuapa e Bernardo ebbe molti problemi e sofferenze a causa di questo, perché molti si burlavano di lui.

PRIMA APPARIZIONE

All’inizio di maggio, Bernardo si sentiva triste. Aveva problemi finanziari e spirituali, ed era disoccupato. Anche la sua famiglia lo accusava di non fare progressi dal punto di vista finanziario, per il fatto di essersi fatto coinvolgere nel lavoro in sacrestia, un incarico che lui considerava come un servizio a Dio, senza pensare a riceverne benefici economici. A causa di tutti questi problemi in certi momenti aveva persino desiderato di morire.

La notte del 7 maggio, Bernardo non riusciva quasi a dormire. Quella mattina si alzò molto presto per andare al fiume a pescare. Si sentiva felice, immerso com’era in un atmosfera di pace e di tranquillità, nonostante la pioggia che lo costrinse a cercare riparo sotto un albero. Verso le tre del pomeriggio, dopo aver pescato, raccolti alcuni frutti e recitato il Rosario, vide dei lampi e una nube luminosa che scendeva dall’alto per posarsi su un cumulo di pietre, vicino a un cedro. Su di essa c’era una bella Signora a piedi scalzi; il suo vestito era lungo e bianco, con maniche lunghe e aveva un cordone celeste che le cingeva la vita. Un velo color crema, molto chiaro e con i bordi dorati, le copriva la testa. Le sue mani erano giunte sul petto. Bernardo non ebbe paura, ma pensò che qualcuno avesse portato la statua dalla chiesa per fargli uno scherzo o che stesse sognando. Ma non c’era nessuno nei paraggi e lui era ben sveglio.

Si accorse che la statua muoveva gli occhi e che pareva essere viva. Si rese anche conto che lui non riusciva più né a muoversi, né a parlare. La Signora stese le mani verso il basso e da esse si emanarono dei raggi più luminosi del sole. Quando poi diresse i raggi verso il petto di Bernardo, egli riuscì a parlare di nuovo e così le chiese come si chiamava. Lei, con la voce più dolce che Bernardo avesse mai sentito, rispose: “Mi chiamo Maria“. Bernardo le chiese da dove veniva, “Vengo dal Cielo. Sono la Madre di Gesù” – disse la Signora. E quando le domandò cosa volesse, lei rispose: “Voglio che recitiate il Rosario tutti i giorni…non solo a maggio. Voglio che lo recitiate permanentemente, in famiglia…compresi i bambini che hanno l’uso della ragione…ad un’ora fissa, quando non ci sono problemi con le faccende di casa“. Gli spiegò che al Signore non piacciono le preghiere recitate superficialmente o meccanicamente. Per questo gli raccomandò di pregare il Rosario con la lettura dei passi biblici, mettendo in pratica la Parola di Dio.

Continuò dicendo: “Amatevi gli uni gli altri. Adempite al vostri doveri. Fate pace. Non chiedete la pace al Signore perché se non siete voi a farla, non avrete pace“. Poi gli disse: “Rinnova i Cinque Primi Sabati. Quando l’avete fatto avete ricevuto molte grazie“.

E infine disse: “Il Nicaragua ha sofferto molto dopo il terremoto. Su di esso grava la minaccia di altre sofferenze. Continuerete a soffrire se non cambiate – e dopo una breve pausa aggiunse – Figlio mio, recita il Rosario per tutto il mondo. Di’ a credenti e non credenti che gravi pericoli minacciano il mondo. Chiedo al Signore che plachi la Sua giustizia, ma se voi non cambiate abbrevierete la venuta della Terza Guerra Mondiale“.

Bernardo, avendo capito che a lui sarebbe spettato il compito di comunicare quei messaggi alla gente, disse alla Madonna che non voleva problemi perché ne aveva già molti nella chiesa e la pregò di rivolgersi ad un’altra persona. Ma la Madonna gli rispose: “No, perché il Signore ha scelto te per dare questo messaggio“. Il veggente allora le riferì il desiderio di una sua conoscente di poterla vedere, ma la Vergine rispose: “No, non tutti possono vedermi. Lei mi vedrà quando la porterò in Cielo, però che reciti il Rosario come io chiedo“. Bernardo per paura di non essere creduto non disse niente a nessuno di questa apparizione.

Il 16 maggio, la Vergine Maria tornò ad apparirgli e gli disse: “Perché non hai detto ciò che ti avevo incaricato di dire?” Bernardo replicò: “Signora, è che ho paura. Ho paura che di essere oggetto della derisione della gente, ho paura che si burlino di me, che non mi credano. Chi non ci crede, si burlerà di me, dirà che sono pazzo“. La Vergine allora disse: “Non aver paura, io ti aiuterò; dillo al sacerdote“. E dopo queste parole sparì.

Bernardo a quel punto confidò tutto a due signore della chiesa ed esse lo incoraggiarono a dire tutto al parroco e a coloro che fossero andati a casa sua per sentire lo straordinario racconto. Il parroco dal canto suo gli consigliò di farsi il segno della croce la prossima volta, nel caso fosse una tentazione del maligno.

SECONDA APPARIZIONE

L’8 giugno Bernardo si recò nel luogo delle apparizioni con alcune persone ed iniziò a pregare il Rosario. Ma con sua grande delusione quel giorno la Madonna non apparve.

Quella stessa notte la Signora gli andò in sogno. Bernardo nel sogno le domandò che cosa volesse e lei gli ripeté lo stesso messaggio che gli aveva dato la prima volta. Quindi, il veggente le presentò alcune delle richieste che aveva ricevuto dalla gente. Lei rispose: “Alcune si realizzeranno, altre no“.

Poi la Vergine disse: “Guarda il cielo“. A quel punto il veggente ebbe la visione di un’enorme folla di persone; erano in una grande festa, tutti molto felici, e cantavano qualcosa di bellissimo che però lui non riusciva a capire. I loro corpi irradiavano luce. “Guarda – disse la Vergine -, queste sono le prime comunità, quando incominciò il Cristianesimo. Sono i primi catecumeni. Molti di essi martiri. Desiderate voi essere martiri?“. Bernardo rispose di sì, anche se non sapeva bene che cosa volesse dire essere martiri. Poi il veggente vide un altro gruppo di persone, indossavano abiti bianchi, avevano il Rosario e pregavano. La Vergine gli disse: “Questi sono i primi ai quali diedi il Rosario. Voglio che anche voi recitiate il Rosario così“. Un terzo gruppo vestiva indumenti color caffè, a Bernardo sembravano dei francescani, anch’essi avevano il Rosario e pregavano. La Signora disse: “Questi hanno ricevuto il Rosario dalle mani dei primi“. Un altro gruppo era composto di uomini, donne, giovani e bambini. Era una immensa processione, con un numero tanto grande di persone che era impossibile contarle. Anch’essi avevano il Rosario in mano. Bernardo sentì il desiderio di far parte di quel gruppo perché erano vestiti come lui, ma guardò le sue mani e vide che erano nere, mentre quelle persone irradiavano luce. Bernardo espresse alla Vergine il suo desiderio di far parte di quel gruppo, ma lei rispose: “No, ancora non sei pronto. Prima devi dire alla gente ciò che hai visto e sentito. Ti ho mostrato la gloria del Signore e questo acquisirete voi se obbedite al Signore, alla Parola del Signore, se perseverate nella recita del Santo Rosario e mettete in pratica la Parola del Signore“. E dopo aver detto questo sparì.

Il 24 giugno, dopo che Bernardo aveva molto insistito, il parroco gli diede finalmente l’autorizzazione a raccontare alla gente ciò che gli aveva detto la Signora.

TERZA APPARIZIONE

L’8 luglio Bernardo si recò sul luogo delle apparizioni assieme ad altre persone, circa quaranta. Ma anche questa volta la Madonna non apparve. Quella notte, in sogno gli apparve un angelo che lo rassicurò sul fatto che le sue preghiere a favore di un ragazzo di Cuapa, che si trovava in prigione, erano state ascoltate. Bernardo presentò all’angelo un’altra richiesta da parte di una sua cugina; riguardava lei (aveva avuto alcuni problemi col suo lavoro di insegnante), il padre e un fratello (entrambi vittime dell’alcolismo). L’angelo predisse a Bernardo che il cugino sarebbe morto assassinato, profezia che si sarebbe realizzata, parola per parola, il 9 settembre 1980, esattamente a un mese e un giorno di distanza dall’apparizione.

L’8 agosto non vi fu apparizione, perché il fiume si era ingrossato a causa della pioggia ed era impossibile attraversarlo, ma Bernardo e le persone che lo accompagnavano recitarono ugualmente il Rosario, come avevano fatto le volte precedenti.

QUARTA APPARIZIONE

L’8 settembre Bernardo torna sul luogo delle apparizioni accompagnato da molte persone, c’erano anche dei bambini. Appena finito di recitare il Rosario, la Madonna si manifestò, ma questa volta con l’aspetto di una bambina di sette-otto anni. Era bellissima, vestiva una tunica di color crema chiaro e non aveva il velo, né la corona e neanche il manto. Con voce dolcissima tornò a fare le stesse raccomandazioni.  Bernardo allora chiese alla Madonna di permettere anche agli altri di vederla, ma lei rispose: “No. E’ sufficiente che tu dia loro il messaggio, perché chi non crede anche se mi vede non crederà“.

Il veggente le chiese se volesse la costruzione di un santuario in suo onore in quel luogo, ma lei rispose: “Il Signore non vuole santuari materiali; vuole santuari vivi, che siete voi. Restaurate il sacro santuario del Signore. In voi il Signore ha tutto il suo compiacimento. Amatevi. Amatevi gli uni gli altri. Perdonatevi. Fate Pace. Non limitatevi solo a chiederla, fatela!“.

Bernardo chiese che cosa doveva fare dei soldi che aveva ricevuto per la costruzione del santuario. Lei rispose che sarebbero dovuti essere utilizzati per la costruzione della cappella di Cuapa e aggiunse che da quel momento in poi non avrebbe dovuto accettare più niente da nessuno. L’uomo chiese anche se doveva continuare il catecumenato. La Madonna gli rispose di non lasciarlo e aggiunse che a poco a poco ne avrebbe compreso il valore. A quel punto la nube si levò in alto, come le altre volte, e lei scomparve.

QUINTA APPARIZIONE

L’8 di ottobre la Vergine non apparve, come lei aveva già preannunciato a Bernardo durante l’apparizione precedente. Il 13 di ottobre un gruppo di una cinquantina di persone accompagnò il veggente sul luogo delle apparizioni. Il cielo era molto nuvoloso, come se stesse per piovere. Dopo il Rosario tutti i presenti videro un grande cerchio luminoso. Pareva provenire dall’alto e si proiettava sul terreno e sui presenti come farebbe il fascio luminoso di una torcia. Guardando in alto Bernardo vide che un altro cerchio si era formato in cielo. Questo cerchio emetteva luci di tutti i colori.

La Vergine era sospesa su una nube e una nube trasparente le circondava tutto il corpo. Aveva l’aspetto di una giovane di 15 anni, bellissima, con una corona di 12 stelle, il velo azzurro, il vestito bianco e lungo. I piedi poggiavano sulla nube, aveva le mani rivolte verso il basso, ed emetteva raggi di luce. I suoi occhi erano azzurri; la voce incomparabilmente dolce e soave. Una delle signore presenti disse: “Vedo come un’ombra umana“. Una bambina disse a la madre di vedere la Signora che la stava chiamando.

Bernardo disse alla Madonna: “Signora, lasciate che tutta questa gente vi veda, così che possano credere, perché a me non credono. A me dicono che quello che mi appare è il diavolo e che voi siete morta e sepolta e fatta polvere come qualsiasi mortale“. Nel sentire questo, la Madonna si portò le mani al petto, il suo viso assunse un’espressione molto triste e pianse. Bernardo si scusò: “Perdonatemi Signora per quello che vi ho detto. E’ colpa mia. Siete arrabbiata con me? Perdonatemi. Perdonatemi!“. “Non sono arrabbiata, né mi arrabbio” rispose Lei. Bernardo le disse: “Perché piangete? Vi vedo piangere“. Lei rispose: “Mi dà tristezza la durezza di cuore di quelle persone. Ma tu devi pregare per loro perché cambino“.

Anche Bernardo si mise a piangere, si sentiva colpevole, non sopportava di vederla piangere. Allora la Signora disse: “Recitate il Rosario, meditate i misteri. Ascoltate la Parola di Dio che è contenuta in essi. Amatevi. Amatevi gli uni gli altri. Perdonatevi a vicenda. Fate pace. Non chiedete la pace senza farla, perché se non la fate è inutile chiederla. Adempite ai vostri doveri. Mettete in pratica la Parola del Signore. Cercate di piacere a Dio. Servite il prossimo“.

Bernardo allora le parlò delle tantissime richieste che aveva ricevuto dalle persone di Cuapa. La Madonna gli rispose: “Mi chiedono cose senza importanza. Chiedano fede, affinché abbiano la forza di portare ciascuno la sua croce. Le sofferenze di questo mondo non possono essere tolte. Le sofferenze sono la croce che voi dovete portare. La vita è così. Ci sono problemi con il marito, con la moglie, con i figli, con i fratelli. Parlatene, discutetene, perché i problemi vengano risolti in pace. Non ricorrete alla violenza. Non ricorrete mai la violenza. Chiedete la fede per avere pazienza“. Poi aggiunse: “Non mi rivedrai più in questo luogo“.

Bernardo si rattristò e pensando che quella sarebbe stata l’ultima volta che la vedeva gridò: “No! Non ci lasciate, Madre mia! No, non ci lasciate, Madre mia!“. La Madonna terminò dicendo: “Non siate afflitti. Io sono con voi anche se non mi vedete. Sono la Madre di tutti voi, peccatori. Amatevi gli uni gli altri. Perdonatevi a vicenda. Fate pace, perché diversamente non avrete pace. Non ricorrete alla violenza. Non ricorrete mai alla violenza. Il Nicaragua ha sofferto molto dopo il terremoto e continuerà a soffrire se voi non cambiate. Se voi non cambiate abbrevierete la venuta della Terza Guerra Mondiale. Prega, prega, figlio mio, per tutto il mondo. Il mondo è minacciato da gravi pericoli. Una madre non dimentica mai i suoi figli. E io non ho dimenticato ciò che state soffrendo. Sono la Madre di tutti voi, peccatori. Invocatemi con queste paroleSantissima Vergine, tu sei mia Madre, la Madre di tutti noi peccatori”.Dopo aver detto questo si levò lentamente fino a sparire.

POSIZIONE DELLA CHIESA

I Vescovi nicaraguensi sono unanimemente favorevoli alla devozione che si è andata sviluppando dal 1980 nella cappella di Cuapa, Chontales, presso il luogo dove è apparsa la Madonna al veggente Bernardo Martinez. Persino l’ambasciatore del Giappone in Nicaragua, Ryo Eawade, pur essendo di fede buddista-scintoista, ha dichiarato di sentirsi sorretto spiritualmente dalla devozione alla Madonna di Cuapa, allo scopo di riportare la pace in quel Paese.

Le conversioni a Cuapa furono tantissime. Nonostante i tanti tentativi di screditare le apparizioni, la Vergine di Cuapa ormai è diventata oggetto di culto in Nicaragua, i credenti la amano e la invocano costantemente. Il 13 novembre 1982, Monsignor Pablo Antonio Vega, Vescovo di Juigalpa, ha dato la sua approvazione ufficiale alle apparizioni di Cuapa. Successivamente le apparizioni sono state riconosciute anche dalla Conferenza Episcopale Nicaraguense ed il sito è diventato santuario nazionale.

FONTIhttp://profezie3m.altervista.org/ptm_cuapa.htmhttp://www.preghiereagesuemaria.it/sala/la%20vergine%20di%20cuapa.htm

ALMANACCO DEL 14 APRILE 2017

ALMANACCO DEL 14 APRILE 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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leggeMESSAGGIO DI PADRE PIO

PER IL 14 APRILE

Comprendo che le tentazioni sembrano piuttosto macchiare che purificare lo spirito, ma sentiamo qual è il linguaggio dei santi, e a tal proposito vi basti sapere, fra tanti, quello che dice san Francesco di Sales: che le tentazioni sono come il sapone, il quale diffuso sui panni sembra imbrattarli ed in verità li purifica (Epist. II, p 68s).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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INDICE

audrey3B.V. DELLE GRAZIE DI ROBEGANO
Letture di venerdì 14 aprile 2017
BEATA LIDUINA
La piccola Audrey Marie Santo
PREGHIERE DEL VENERDì SANTO
LA POTENZA DELLA VIA CRUCIS
Novena a Maria SS dello Splendore
Novena a Sant’Espedito Martire
LA PREGHIERA DEI 33 GIORNI
NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA
CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“…  Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di Satana ma, quando saranno realizzati i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto. …Proteggetevi dunque con digiuno e la preghiera … Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case. E riprendete l’uso dell’acqua benedetta! “

(Tratto dal messaggio del 14 aprile 1982)

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B.V. DELLE GRAZIE DI ROBEGANOb.v. delle grazie di robegano salzano ve

Salzano (VE) 14 aprile

Contemporaneamente alla Riforma protestante, in moltissimi luoghi cominciò ad apparire la Madonna: è un fenomeno che fu interpretato come intervento diretto del soprannaturale per confortare i credenti e confermarli nella fede dei padri. Anche Robegano ebbe la sua apparizione…

La storia dell’apparizione e del santuario su http://biscobreak.altervista.org/2016/04/b-v-delle-grazie-di-robegano/

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LETTURE DI VENERDÌ

14 Aprile 2017

Venerdì della Settimana Santa 

“…Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito. …”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/04/letture-di-venerdi-14-aprile-2017/

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BEATA LIDUINAbeata Liduina

vergine (1380 – 1433) 14 aprile

Un incidente mentre pattina la rende invalida a 15 anni. Grazie ai consigli di un sacerdote locale diventerà un’anima vittima in grado di sopravvivere con la sola Eucarestia e numerosi doni effusi dallo Spirito Santo.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2013/04/beata-liduina/

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La piccola Audrey Marie SantoAudrey Marie Santo

Vergine mistica (1983-2007) 14 aprile

Soprannominata Little Audrey, all’età di tre anni, in seguito ad un incidente riporta gravi danni cerebrali, ma dopo un pellegrinaggio a Medjugorje, si verificano miracoli incredibili ed inspiegabili. E’ già stato avviato il processo per la sua canonizzazione.

La storia e i video su http://biscobreak.altervista.org/2016/04/la-piccola-audrey-marie-santo/

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IL CRISTO DI CORDOBA

RIPRODUZIONE DALLA SINDONE DI TORINO croce

Con i mezzi a nostra disposizione è possibile avere un’idea molto precisa di come realmente fosse il corpo di Nostro Signore sulla croce. Le ferite, le conseguenze delle stesse e il sangue, la febbre… c’è chi dopo un grande studio è riuscito a riprodurlo.

L’articolo con i video su http://biscobreak.altervista.org/2016/04/il-cristo-di-cordoba/

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La Lancia Sacra

lancia00Come tutti sanno si tratta della lancia che perforò il costato di Cristo, secondo la leggenda aveva il dono dell’invicibilità  a chiunque la impugnasse e ne era così convinto Adolf Itler che tentò in tutti i modi di impossessarsene.

L’articolo su http://biscobreak.altervista.org/2014/04/la-lancia-sacra/

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PREGHIERE DEL VENERDì SANTO

con la novena alla Divina Misericordia

Dalla potente preghiera che libera 33 anime del purgatorio alla novena della Divina Misericordia, il Venerdì Santo proprio per la sua implicazione cruenta è in grado di far breccia nel cuore di Dio che apre per noi le cateratte della Sua Infinita Misericordia.

Su http://biscobreak.altervista.org/2013/03/preghiere-del-venerdi-santo/

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO

LA POTENZA DELLA VIA CRUCIS

(All’interno dell’articolo i video con le prime Vie Crucis al Colesseo di Papa Francesco)

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Novena a Maria SS dello Splendore

Inizio novena il 13 aprile e si ripetono queste tre preghiere per 9 giorni  

O Vergine Santissima, che nella tua apparizione hai voluto assumere il glorioso titolo dello Splendore per ricordarci che nella tua anima si riflette un raggio dello Splendore del padre della Luce, dal quale discende ogni grazia e dono perfetto: noi ti preghiamo affinché tu voglia illuminare le nostre anime con la luce della verità che Gesù è venuto a portare sulla terra, affinché il suo regno si stabilisca in tutto il mondo.

Ave Maria…Maria SS dello Splendore2

Vergine Santissima dello Splendore, che hai accolto nel tuo seno purissimo il Verbo eterno di Dio, Luce vera che illumina ogni uomo che viene in questo mondo, noi ti preghiamo affinché Tu infonda nelle nostre anime la speranza della divina Grazia e dei Beni celesti che Gesù ci ha meritati con la sua vita, la sua morte, la sua gloriosa risurrezione ed ascensione al Cielo; i nostri cuori siano fissi là dove è la vera gioia.

Ave Maria…

Vergine Santissima dello Splendore, nella tua anima lo Spirito Santo trovò la sua dimora prediletta; noi ti preghiamo di accendere il fuoco della divina carità che il Figlio tuo ha portato e che lo Spirito Santo diffonde nei nostri cuori, affinché possiamo essere veri figli tuoi e fedeli seguaci di Gesù Cristo e possa diffondersi così nel mondo il suo regno di giustizia e di pace e di amore.

Ave Maria…

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Novena a Sant’Espedito Martire

dal 10-19 aprile 

Sant'Espedito Martire1

(invocazioni da ripetere ogni giorno)

– O Dio, vieni in mio aiuto.

– Signore, vieni presto a soccorrermi. (Gloria al Padre…)

– Cuore sacratissimo di Gesù,  prega per noi

– Cuore di Maria Immacolata, prega per noi

– Sant’Espedito, prega per noi (3 volte)

V° GIORNO

(invocazioni)

Unendoci alla santa intenzione con la quale sopportasti tanto coraggiosamente il martirio per la gloria di Gesù Cristo, ti preghiamo, o grande Santo, di intercedere per noi, affinchè nostro Signore accresca la sua gloria sulla terra donandoci la sua misericordia, e noi siamo confortati dalla grazia particolare che chiediamo, se è utile alla salvezza dell’anima.

(Padre, Ave, Gloria)

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PREGHIERA DEI 33 GIORNI

Gli ultimi 5 giorni

croceRipetere 33 volte di seguito 

“Eterno Padre, io ti offro il sangue e l’acqua scaturiti dal Sacro Costato in suffragio dell’anima più sofferente del purgatorio. Vergine Maria, consolatrice degli afflitti e Tu, San Giuseppe intercedi per questa anima. E tu, anima benedetta, vai avanti a Dio, domanda per me questa grazia, e se è utile alla salvezza dell’anima mia fai in modo che mi sia concessa”. Amen.

Ripetere 7 volte di seguito 

“Addolorata Vergine Maria prega per quest’anima del Purgatorio”.

7 L’eterno riposo 

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NOVENA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Primo giorno (Venerdì Santo)

Meditare su Gesù Crocifisso e sul valore delle anime (costano tutto il sangue di Gesù….)croce16

Parole di nostro Signore: “Oggi portami l’umanità intera, specialmente tutti i peccatori, ed immergili nell’oceano della mia Misericordia. Così tu addolcirai la mia amarezza per la perdita delle anime”.

Chiediamo misericordia per l’umanità intera.

Misericordioso Gesù, poiché tua prerogativa è d’aver compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma alla fiducia che nutriamo nella tua infinita bontà. Ricevi tutti nel tuo Cuore compassionevole e non respingere mai nessuno. Te lo chiediamo per l’amore che ti unisce al Padre ed allo Spirito santo.

Pater… Ave… Gloria…

Eterno Padre, volgi il tuo sguardo di Misericordia sull’umanità intera, specialmente sui peccatori, la cui unica speranza è il Cuore pietoso di tuo Figlio. Per la sua dolorosa Passione, dimostra la tua Misericordia, affinché noi possiamo insieme eternamente lodare la tua potenza. Amen.

Segue coroncina alla Divina Misericordia 

CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Ecco come reciterai la coroncina della mia Misericordia. Usando una comune corona del Santo Rosario. Comincerai con il:

Padre Nostro

Ave Maria

Credo

Sui grani del Padre nostro si recita la seguente preghiera:

Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo. in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell’Ave Maria si recita la seguente preghiera:

Per la Sua dolorosa Passione. Abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Al termine di tutto si prega tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo immortale. Abbi pietà di noi e del mondo intero.

LITANIE ALLA DIVINA MISERICORDIA

Signore, pietà, Signore, pietà,

Cristo, pietà, Cristo pietà,

Signore, pietà, Signore, pietà,

Cristo, ascoltaci, Cristo, ascoltaci,

Cristo, esaudiscici, Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, Dio, abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo che sei Dio, abbi pietà di noi.

Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi.

Santa Trinità unico Dio, abbi pietà di noi.

***

Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre,

RIT. Confidiamo in Te.misericordia6

Misericordia di Dio, massimo attributo delia Divinità, RIT.

Misericordia di Dio, mistero incomprensibile, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente che emani dal mistero della Trinità, RIT.

Misericordia di Dio, da cui proviene ogni vita e felicità, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente di stupende meraviglie, RIT.

Misericordia di Dio, che abbracci l’universo, RIT.

Misericordia di Dio, che scendi al mondo nella persona del Verbo Incarnato, RIT.

Misericordia di Dio, che scorresti dalla ferita aperta del Cuore di Gesù, RIT.

Misericordia di Dio, racchiusa nel cuore di Gesù per noi e soprattutto per i peccatori, RIT.

Misericordia di Dio, imperscrutabile nell’istituzione dell’Eucaristia, RIT.

misericordia4Misericordia di Dio, che fondasti la Santa Chiesa, RIT.

Misericordia di Dio, che istituisti il Sacramento del Battesimo, RIT.

Misericordia di Dio, che ci giustifichi attraverso Gesù Cristo, RIT.

Misericordia di Dio, che per tutta a vita ci accompagni, RIT.

Misericordia di Dio, che ci abbracci specialmente nell’ora della morte, RIT.

Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortale, RIT.

Misericordia di Dio, che ci segui in ogni instante della nostra esistenza, RIT.

Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti, RIT.

Misericordia di Dio, che ci proteggi dal fuoco dell’inferno, RIT.

Misericordia di Dio, meraviglia per gli angeli incomprensibile ai santi, RIT.

Misericordia di Dio, presente in tutti i divini misteri, RIT.

Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente di ogni nostra gioia, RIT.

Misericordia di Dio, che dal nulla ci chiamasti all’esistenza, RIT.

Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere nelle tue mani, RIT.

Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed esisterà, RIT.

Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi, RIT.

Misericordia di Dio, amabile conforto dei cuori disperati, RIT.

Misericordia di Dio, in cui i cuori riposano e gli spauriti trovano pace, RIT.

Misericordia di Dio, che ispiri speranza contro ogni speranza, RIT.

***

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi

PREGHIAMO

Dio eterno, la cui Misericordia è infinita e in cui il tesoro della compassione è inesauribile, rivolgi a noi uno sguardo di bontà e moltiplica in noi la tua Misericordia affinché, nei momenti difficili, non ci perdiamo d’animo e non smarriamo la speranza, ma,con la massima fiducia, ci sottomettiamo alla Tua Santa Volontà la quale è Amore e Misericordia. Amen.

LES ENFANTS de MEDJUGORJE

LES ENFANTS de MEDJUGORJE

Sora Emmanuel Maillard - MedjugorjeAprile 2017 di suor Emmanuel

sito in francese www.enfantsdemedjugorje.fr; e-mail gospa.fr@gmail.com

Davvero tantissime anche questa volta le notizie che ci giungono da questo bollettino di Suor Emamnuel ma la più importante quella che riguarda la visita dell’inviato speciale del papa e la sua testimonianza

Cari figli di Medjugorje, siano lodati Gesù e Maria!

L’APPARIZIONE DEL 02 aprile 2017

Il 2 aprile 2017, Mirjana ha ricevuto la sua apparizione mensile alla Croce blu.  Dopo l’apparizione, ha trasmesso questo messaggio che la Madonna ci indirizza:

“Cari figli, apostoli del mio amore sta a voi diffondere l’amore di mio Figlio a tutti coloro che non l’hanno conosciuto; voi, piccole luci del mondo a cui io con amore materno insegno a brillare con pieno splendore. La preghiera vi aiuterà perché la preghiera vi salva, la preghiera salva il mondo, perciò figli miei pregate con le parole, i sentimenti, l’amore misericordioso e il sacrificio.  Mio Figlio vi ha mostrato la strada, lui che si è incarnato e ha fatto di me il primo calice, lui che con il suo altissimo sacrificio vi ha mostrato come bisogna amare. Perciò, figli miei non abbiate paura di dire la verità, non abbiate paura di cambiare voi stessi e il mondo diffondendo l’amore e facendo in modo che si conosca e si ami mio figlio, amando gli altri in lui.  Io come madre sono sempre con voi, prego mio figlio che vi aiuti affinché nella vostra vita regni l’amore, l’amore che vive, l’amore che attira, l’amore che dà vita. Questo è l’amore che io vi insegno, l’amore puro, sta a voi, apostoli miei, riconoscerlo, viverlo e diffonderlo. Pregate con i sentimenti per i vostri pastori perché con amore possano testimoniare mio Figlio.  Vi ringrazio!”

Medjugorje sotto shock!

Il mercoledì 29 marzo rimarrà un giorno storico per Medjugorje! Per la prima volta dopo circa 36 anni di apparizioni, un inviato speciale del Papa è entrato ufficialmente nella chiesa parrocchiale di Medjugorje. Si è rapidamente rivelato un amico, un vero amico. Sabato 1 aprile, ha celebrato la Messa serale in chiesa in presenza di una grande folla. Vedendolo partecipare nella processione verso l’altare, con la mitra di arcivescovo, abbiamo pensato: “E’ Roma che sbarca a Medjugorje!” Nella sua omelia, le sue parole erano quelle di un pastore, di un uomo di questa terra, e di un uomo di cuore che cerca prima di tutto il bene delle anime e che non esita a esporre la verità del Vangelo. La sua omelia, ed anche la conferenza stampa che ha concesso il giorno dopo ai giornalisti, respiravano di pace e lasciavano trasparire la sua gioia di essere in mezzo a noi. Ci domandavamo cosa avrebbe detto su Medjugorje nella sua omelia. Ha superato ogni nostra speranza! Effettivamente, Mons. Hoser ha tenuto ad incoraggiarci! Eccovi alcune delle sue parole:

Questo culto, che qui è talmente intenso, è estremamente importante e necessario per tutto il mondo…. Preghiamo per la pace, perché oggi le forze di distruzione sono immense …. Ci vuole un intervento del Cielo, e la presenza della Santa Vergine, ciò è un intervento! E’ una iniziativa di Dio. E quindi vorrei incoraggiarvi e confortarvi in quanto inviato speciale del Papa!” Questa frase ha scatenato un uragano di applausi. Nella loro emozione, molti piangevano di gioia (e anche io!). Eccovi un estratto della sua omelia in francese sul sito: www.youtube.com/watch?v=u0V7Y7oMuTE&spfreload=10

Ascoltate tutta la sua omelia su : www.enfantsdemedjugorje.fr  Tali parole sono molto significative per un inviato ufficiale del Papa! La nostra gioia è immensa. La domenica 2 aprile, il  Vescovo ha visitato privatamente la mia Comunità delle Beatitudini, insieme al parroco Fra Marinko Sakota.

Ai giornalisti, ha dichiarato: “Dite al mondo intero che a Medjugorje si ritrova la luce! Vi auguro di iscrivervi ad un seminario sul posto, per scoprirvi ciò che non sospettate ancora” (Se Mons. Hoser avesse pronunciato delle parole negative su Medjugorje, il giorno dopo i media “cattolici” le avrebbero pubblicate a grandi lettere. Perché non hanno pubblicato niente su questo evento che segna un momento storico nella pratica Medjugorje? Cosa avevano di altro da pubblicare quel giorno? La conferenza stampa di Mons Hoser ai giornalisti si trova su www.youtube.com/watch?v=G27kqzXY4G4)

Fatima, preparazione di Medjugorje!

Il 13 maggio, festeggeremo il 100esimo anniversario della prima apparizione di Maria a Fatima, abbiamo quindi davanti a noi tutto un mese per trasformare questo evento in una vera festa! Anzitutto rileggendo i messaggi dati dalla Vergine ai 3 veggenti. Ciò é indispensabile se ci si vuol lasciare educare da Maria Santissima. Effettivamente, queste apparizioni sono una iniziativa divina di importanza capitale, che proietta una luce straordinaria sul risultato finale del combattimento che affrontiamo e ciò ci riempie di speranza.Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà” ha detto ai giovani pastorelli Lucia, Francisco e Giacinta, il 13 luglio 1917. Che stupenda profezia! Per completare la Festa, potremmo consacrarci o riconsacrarci al Cuore Immacolato di Maria e tener conto di ciascuna delle sue richieste che, se fossero state eseguite prima, ci avrebbero evitato milioni di morti e tante disgrazie.

Che rapporto con Medjugorje?

Secondo San Giovanni Paolo II, “Medjugorje è la continuazione e la realizzazione di Fatima”. Giovanni Paolo II ha detto questo a Mons.Paolo Hnilica, 7 anni prima che la Vergine facesse Lei stessa il legame fra Fatima e Medjugorje nel suo messaggio dell’agosto 1991. Mons.Hnilica tornava da Mosca dove aveva consacrato la Russia insieme ai vescovi di tutto il mondo ed al Santo Padre, il 24 marzo 1984. Vedi il racconto completo di questo evento nel libro “Medjugorje, il trionfo del cuore” del 25 agosto 1991, intitolato “la Pravda diceva la verità”

Ecco il messaggio: “Cari figli, oggi vi richiamo alla preghiera, adesso più che mai, poiché i miei piani cominciano a realizzarsi. Satana è forte e vuole spazzar via i miei piani di pace e di gioia, vuol far credere che mio Figlio non è forte nelle sue decisioni. Per questo chiamo ciascuno di voi, cari figli, a pregare e digiunare con ancora maggior forza. Vi invito alle rinunce durante nove giorni, in maniera tale che con il vostro aiuto, tutto quello che volevo realizzare attraverso i segreti che ho iniziato a Fatima, possano compiersi. Vi invito, cari figli, a comprendere bene l’importanza della mia venuta e la gravità della situazione. Desidero salvare tutte le anime ed offrirle a Dio. Per questo preghiamo perché tutto ciò che ho cominciato possa realizzarsi pienamente. Grazie di aver risposto alla mia chiamata” (25 agosto 1991).

Effettivamente, le 6 apparizioni di Fatima consegnano al mondo un programma da seguire per far cessare la guerra del 15 – 18 (la Prima Grande Guerra), e per conoscere finalmente un vero tempo di pace, una posta più che mai di attualità. A Medjugorje, non solamente la Gospa ripete le medesime richieste per raggiungere la pace (Rosario, Penitenza, Consacrazione, ecc.) ma propone una cosa eccezionale: formarci quotidianamente, durante gli anni per fare di noi gli “apostoli del suo amore” . Insomma, si può veramente affermare che Medjugorje è il modo di mettere in pratica Fatima. E come la Regina della Pace ha detto spesso, Lei conta su ciascuno di noi per aiutarla a realizzare il suo piano. A questo proposito, eccovi una piccola testimonianza personale: nel 1989, durante il mio secondo pellegrinaggio a Medjugorje, sono stata colpita dal seguente messaggio: “Cari figli, ciascuno di voi è importante per me, ho bisogno di voi! Senza di voi non posso aiutare il mondo”. Questo mi ha stravolto! Sapevo che noi abbiamo bisogno di Lei, ma non avevo mai pensato che Lei potesse aver bisogno di noi. Subito Le ho risposto: “ Eccomi, se hai bisogno di me, sono qui!Risultato, mi ha subito ingaggiato e non è ancora finita!

Questo richiamo urgente è indirizzato a tutti i suoi figli ed a ciascuno in particolare senza alcuna eccezione. Che sia inchiodato su di un letto d’ospedale oppure pieno di salute, anziano o giovane, ricco o povero, sposato o celibe/nubile, la Gospa si aspetta il nostro Si totale per fare di noi i suoi collaboratori, e meglio: i suoi apostoli. Non esitate, perché nessuno si è mai pentito di essersi dato senza riserve a Maria! Con questa catena di Sì, il profondo desiderio di Maria, annunciato a Fatima, verrà grandemente affrettato: il trionfo del suo Cuore Immacolato sulle tenebre che ci circondano.

Preghiera per la Francia.

Mancano 10 giorni alle elezioni presidenziali, non è troppo tardi per mettersi in ginocchio davanti a Dio ed implorare la sua grazia per la Francia che si trova in una situazione molto inquietante. Fra le tante iniziative ben ispirate, vi propongo quella di “In ginocchio per la Francia” che mobilita tutti coloro che, coscienti della bella vocazione della Francia, desiderano respingere l’apostasia che vi infierisce attualmente e ravvivarvi la fede cristiana. Vi suggerisco qualche iniziativa fra le quali potete scegliere ed adottare: offrire una S.Messa, pregare, adorare il Santissimo, fare una Via Crucis, pregare i vostri santi preferiti, iniziare una riconciliazione, digiunare da parole inutili, dal tabacco, dalla TV, dai pasti preferiti ecc.

Santa Teresa di Calcutta ed il peccato del giudicare.

In questo tempo di campagna elettorale, è bene imitare l’attitudine dei santi per purificare il proprio spirito da tutti i discorsi politici che si scontrano. Se i candidati al potere si credono in dovere di demolire i loro avversari per guadagnare apprezzamento, i santi hanno adottato altri metodi per ottenere la vera grandezza che costruisce e porta pace. Da piccola, Madre Teresa era una buona scolara di sua madre a Skopje (Albania). A casa, quando qualcuno dei suoi 3 figli si lamentava di un professore, o di qualcuno, la madre staccava la corrente elettrica e spiegava che non voleva pagare la corrente elettrica per dei figli che parlavano male degli altri. Nel suo stile molto diretto, Madre Teresa che aveva ben recepito la lezione, sottolineava le occasioni dove il peccato del giudizio feriva l’amore fraterno. Qualche esempio:

E’ preferibile scusare che accusare

Se giudicate qualcuno, non avete il tempo di amarlo

Davanti a qualcuno che descriveva la corruzione che seviziava Calcutta, esclamò: “So molto bene che c’è molta corruzione a Calcutta! Ma so anche che c’è del bene, ed io ho scelto di vedere il bene!

Riguardo agli insulti che si possono ricevere, diceva: “Se qualcuno vi accusa, domandatevi: ha ragione? Se ha ragione, andate a domandargli perdono. Se si sbaglia, allora afferrate a piene mani l’insulto che avete ricevuto. Non lasciate perdere, ma prendete l’occasione e donatela a Gesù come un sacrificio. Gioite di avere qualcosa da offrirGli”.  Lei stessa praticava tutto questo ed arrivava fino a dire: “Se c’è un peccato che non ha mai dovuto confessare, è quello di aver giudicato qualcuno” (Il padre Leo Maasburg descrive la vita quotidiana con Madre Teresa nel suo meraviglioso libro “Madre Teresa di Calcutta”)

“MISERICORDIA SCANDALOSA…”

Per il Tempo Pasquale dove contempliamo l’amore folle di DIO, offrite il libro: “Misericordia scandalosa. Quando Dio supera ogni limite”. E’ uno dei best seller da quando è stato pubblicato. Ho raccolto dei fatti sconvolgenti che mostrano l’incredibile amore del nostro Dio. Aiutate a rinnovare la speranza del popolo cristiano, troppo fiacca! Prefazione di Saverio Gaeta. Edizioni AMEN, 295 pagine, molte fotografie, 18,50 euro. Si può trovarlo nelle librerie cattoliche oppure ordinarlo su www.amazon.it. Il libro uscirà fra poco in spagnolo, lo si sta preparando in inglese, arabo, cinese, portoghese, lettone, polacco e tedesco. Inserite “Misericordia scandalosa” sul vostro Facebook! Siate le mani tese di Colui che sogna di ritrovare le sue pecore perdute, per usar loro misericordia!

ATTENZIONE!

La prossima trasmissione Diretta in francese sarà il 3 maggio alle 21.00. Parlerò del messaggio del 2. La diretta del 3 aprile verrà ritrasmessa su www.enfantsdemedjugorje.fr

La novena alla Divina Misericordia comincia il Venerdì Santo!

Afferriamo le grazie promesse da Gesù a Santa Faustina per noi tutti, in particolare per la conversione dei cuori più induriti e per i moribondi. Gesù cerca dei nuovi apostoli della Divina Misericordia! (Un dovere: leggere il “Diario” di Suor Faustina, disponibile in tutte le librerie e su www.amazon.it)

Cara Gospa, come non essere in comunione con il tuo materno cuore in questi giorni di passione e di gloria quando non formavi che un cuor solo ed un’anima sola con quello di tuo Figlio Gesù! Introducici in questa comunione d’amore di cui possiedi il segreto, e che è pregustazione della nostra felicità in Cielo!

Suor Emmanuel +

Tradotto dal francese

Le nostre prossime missioni saranno in Galilea (aprile), IN Irlanda (Maggio), in Asia (luglio), in Spagna(Settembre) . La vostra intercessione è benvenuta!

Seminario internazionale per la vita! Avrà luogo a Medjugorje dal 24 al 27 maggio 2017, animato dal padre Ante Vuckovic sul tema “Che la vostra carità cresca sempre più” (Fil.1,9). Seminario per i medici, il personale medico, i difensori della vita, coloro che hanno perso un figlio, coloro che sono feriti da un aborto, per le coppie che non riescono ad aver figli, per le vittime di violenza in famiglia, i genitori vedovi, le donne in gravidanza… Costo 40 euro a testa. Iscriversi per fax 00387 36 651 999 (Maria Dugandzie) oppure su seminar.maria@medjugorje.hr

Come aiutarci? Per affrettare la traduzione del libro “Misericordia scandalosa” abbiamo ancora bisogno di preghiera e di traduttori con esperienza in francese-ebreo oppure inglese-ebreo, francese-slovacco oppure italiano-slovaco. Scriveteci a gospa.fr@gmail.com  GRAZIE!

A Casa vostra, pregate il Rosario sulla Collina delle Apparizioni con suor Emmanuel! Vi aspetta sul sito www.imedj.net/index.php/2016/02/29/chapelet-les-mysteres-douloureux-sur-la-colline/

Vivete un pellegrinaggio virtuale! Non potete venire a Medjugorje? Medjugorje viene da voi! Su www.IMedj.net. Ricevete le grazie particolari dagli 11 luoghi particolari di Medjugorje!

Vicka è ancora a Zagabria per la terapia, ma sta meglio. Continuate a pregare. C’è speranza che torni presto a casa.

Appello alle famiglie: Vi capita di ascoltare delle parole spiritualmente ‘spiritose’ dei bambini? Non le lasciate perdere per favore! Inviatele a gospa.fr@gmail.com , le pubblicheremo.

La Vergine ama ricevere la posta! Lei risponde nei cuori durante la preghiera. Inviate la vostra lettera a “Reine de la Paix”, BP 2157, Nice cedex , 06103 Francia. Consegneremo la lettera ad un veggente.

Letture di venerdì 14 aprile 2017

LETTURE DI VENERDÌ

14 Aprile 2017

Venerdì della Settimana Santa 

“…Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito. …”

b.v. delle grazie di robegano salzano veB.V. DELLE GRAZIE DI ROBEGANO

Salzano (VE) 14 aprile – Contemporaneamente alla Riforma protestante, in moltissimi luoghi cominciò ad apparire la Madonna: è un fenomeno che fu interpretato come intervento diretto del soprannaturale per confortare i credenti e confermarli nella fede dei padri. Anche Robegano ebbe la sua apparizione…

Beata Liduinabeata Liduina

vergine (1380 – 1433) 14 aprile – Un incidente mentre pattina la rende invalida a 15 anni. Grazie ai consigli di un sacerdote locale diventerà un’anima vittima in grado di sopravvivere con la sola Eucarestia e numerosi doni effusi dallo Spirito Santo.

In questo giorno e nel giorno seguente, la Chiesa, per antichissima tradizione, non celebra l’Eucaristia, ma solo la comunione eucaristica durante la celebrazione della Passione del Signore, verso le tre del venerdì pomeriggio.

INDULGENZA PLENARIA al fedele che, nella solenne azione liturgica del Venerdì Santo, partecipa all’adorazione della Croce e la bacia.

PRIMA LETTURA

Is 52, 13 – 53, 12 – Dal libro del profeta Isaìa

Ecco, il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e innalzato grandemente. Come molti si stupirono di lui – tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell’uomo –, così si meraviglieranno di lui molte nazioni; i re davanti a lui si chiuderanno la corona di spinebocca, poiché vedranno un fatto mai a essi raccontato e comprenderanno ciò che mai avevano udito. Chi avrebbe creduto al nostro annuncio? A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore? È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori; e noi lo giudicavamo castigatopercosso da Dio e umiliato.
Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua posterità? Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per la colpa del mio popolo fu percosso a morte. Gli si diede sepoltura con gli empi, con il ricco fu il suo tumulo, sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella sua bocca.
Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore. Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce
e si sazierà della sua conoscenza; il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà le loro iniquità. Perciò io gli darò in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha spogliato se stesso fino alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i colpevoli.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.30

RIT: Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito.

croce31In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso; difendimi per la tua giustizia. Alle tue mani affido il mio spirito; tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.

Sono il rifiuto dei miei nemici e persino dei miei vicini, il terrore dei miei conoscenti;
chi mi vede per strada mi sfugge. Sono come un morto, lontano dal cuore; sono come un coccio da gettare.

Ma io confido in te, Signore; dico: «Tu sei il mio Dio, i miei giorni sono nelle tue mani». Liberami dalla mano dei miei nemici e dai miei persecutori.

Sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto, salvami per la tua misericordia. Siate forti, rendete saldo il vostro cuore, voi tutti che sperate nel Signore.

SECONDA LETTURA

Eb 4, 14-16; 5, 7-9 –  Dalla lettera agli Ebrei.
costato-misericordia-croce Fratelli, poiché abbiamo un sommo sacerdote grande, che è passato attraverso i cieli, Gesù il Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia prendere parte alle nostre debolezze: egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato.
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno.
[Cristo, infatti,] nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito. Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Gloria e lode a te, Cristo Signore!

Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome.

Gloria e lode a te, Cristo Signore!

VANGELO

Gv 18, 1 -19, 42 – Dal Vangelo secondo Giovanni

Catturarono Gesù e lo legarono
In quel tempo, Gesù uscì con i suoi discepoli al di là del torrente Cèdron, dove c’era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel luogo, perché Gesù spesso si era trovato là con i suoi discepoli. Giuda dunque vi andò, dopo aver preso un gruppo di soldati e alcune guardie gesu-arrestatofornite dai capi dei sacerdoti e dai farisei, con lanterne, fiaccole e armi. Gesù allora, sapendo tutto quello che doveva accadergli, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era con loro anche Giuda, il traditore. Appena disse loro «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra. Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno». Gesù replicò: «Vi ho detto: sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano», perché si compisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato». Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori, colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l’orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la spada nel fodero: il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?».

Lo condussero prima da Anna
Allora i soldati, con il comandante e le guardie dei Giudei, catturarono Gesù, lo legarono e lo condussero prima da Anna: egli infatti era suocero di Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno. Caifa era quello che aveva consigliato ai Giudei: «È conveniente che un solo uomo muoia per il popolo».
pietro rinnega gesù3Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme a un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote ed entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote. Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell’altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare Pietro. E la giovane portinaia disse a Pietro: «Non sei anche tu uno dei discepoli di quest’uomo?». Egli rispose: «Non lo sono». Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava.
Il sommo sacerdote, dunque, interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e al suo insegnamento. Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto». Appena detto questo, una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?». Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male. Ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?». Allora Anna lo mandò, con le mani legate, a Caifa, il sommo sacerdote.
Non sei anche tu uno dei suoi discepoli? Non lo sono!
Intanto Simon Pietro stava lì a scaldarsi. Gli dissero: «Non sei anche tu uno dei suoi discepoli?». Egli lo negò e disse: «Non lo sono». Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l’orecchio, disse: «Non ti ho forse visto con lui nel giardino?». Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò.- Il mio regno non è di questo mondocaifa2
Condussero poi Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l’alba ed essi non vollero entrare nel pretorio, per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. Pilato dunque uscì verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest’uomo?». Gli risposero: «Se costui non fosse un malfattore, non te l’avremmo consegnato». Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra Legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno». Così si compivano le parole che Gesù aveva detto, indicando di quale morte doveva morire.Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». Gli dice Pilato: «Che cos’è la verità?».E, detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui colpa alcuna. Vi è tra voi l’usanza che, in occasione della Pasqua, io rimetta uno in libertà per voi: volete dunque che io rimetta in libertà per voi il re dei Giudei?». Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante.
Salve, re dei Giudei!
Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una pilatocorona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora. Poi gli si avvicinavano e dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi.Pilato uscì fuori di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui colpa alcuna». Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l’uomo!».Come lo videro, i capi dei sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io in lui non trovo colpa». Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una Legge e secondo la Legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio».
All’udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura. Entrò di nuovo nel pretorio e disse a Gesù: «Di dove sei tu?». Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Gli rispose Gesù: «Tu non avresti alcun potere su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall’alto. Per questo chi mi ha consegnato a te ha un peccato più grande».pilato_tiberio_550 Via! Via! Crocifiggilo!
Da quel momento Pilato cercava di metterlo in libertà. Ma i Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque si fa re si mette contro Cesare». Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette in tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Parascève della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma quelli gridarono: «Via! Via! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i capi dei sacerdoti: «Non abbiamo altro re che Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.- Lo crocifissero e con lui altri due
Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo. Pilato compose anche l’iscrizione e la fece croce 1porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco. I capi dei sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non scrivere: “Il re dei Giudei”, ma: “Costui ha detto: Io sono il re dei Giudei”». Rispose Pilato: «Quel che ho scritto, ho scritto».
Si sono divisi tra loro le mie vesti
I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, ne fecero quattro parti – una per ciascun soldato –, e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca». Così si compiva la Scrittura, che dice: «Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte». E i soldati fecero così.
Ecco tuo figlio! Ecco tua madre!
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
croce25
(Qui si genuflette e di fa una breve pausa)– E subito ne uscì sangue e acqua
Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: «Non gli sarà spezzato alcun osso». E un altro passo della Scrittura dice ancora: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto».
sepolcroPresero il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli insieme ad aromi
Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodèmo – quello che in precedenza era andato da lui di notte – e portò circa trenta chili di una mistura di mirra e di áloe. Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora posto. Là dunque, poiché era il giorno della Parascève dei Giudei e dato che il sepolcro era vicino, posero Gesù.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Tutto è compiuto…

Il racconto giovanneo ci presenta un groviglio di situazioni, nelle quali intervengono diverse persone: i discepoli, le donne, i sacerdoti, il governatore, i soldati. Ognuno a modo suo si accosta impotente all’uomo Gesù, che va verso la sua passione e morte con responsabile consapevolezza, sapendo ciò che fa e accettando con amore quanto gli viene imposto con superficialità e ferocia da CROCE nostra-Signora-della-Carità-del-Sanguetutti. E’ il vero dominatore degli eventi della sua passione e morte. Egli si fa trovare dai suoi carnèfici, ma si rivela a loro nella sua potenza di Signore, “Io sono”. Egli afferma di essere re, ma non di questo mondo; egli si lascia intronizzare sul seggio giudiziale del procuratore (Litòstrotos) per dimostrare che è lui il vero giudice, nonostante sia condannato falsamente. Egli è il vero re dei giudei secondo le profezie, per il titolo che portava l’iscrizione, posta sulla croce; infine dispone della sua madre Maria, affidandola come madre al discepolo amato che è figura di tutti i credenti. Per tale prospettiva di vincitore anche sul patibolo della croce, la preghiera universale che segue il racconto della passione, diventa come effusione permanente dello Spirito sulla Chiesa per tutti gli uomini per cui Cristo è morto. Il racconto della passione, concluso dalla preghiera universale dei fedeli, ci preparerà all’adorazione della croce come trofeo di morte e di vittoria. La Chiesa fin dalle origini, vede nella croce, l’albero fiorito e fruttifero della vita, dal quale ciascuno coglie il frutto prezioso della salvezza: lo stesso Gesù che si offre in cibo. Questa croce, noi siamo invitati ad adorare, esprimendo con un bacio tutta la nostra gratitudine, per quanto da essa abbiamo ricevuto, e per essere solidali con quanti ancor oggi soffrono e amano. Oggi non si celebra l’eucaristia, poiché la Chiesa è impegnata a meditare sul contenuto stesso del ‘Memoriale’: la morte redentrice di Cristo, fonte di salvezza per ogni uomo.  (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

croce14PREGHIERA DELLA SERA

Dio onnipotente ed eterno, che hai rivelato in Cristo la tua gloria a tutte le genti, custodisci l’opera della tua misericordia, perché la tua Chiesa, diffusa su tutta la terra, perseveri con saldezza di fede nella confessione del tuo nome. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Dio onnipotente ed eterno, conforto degli afflitti, sostegno dei tribolati, ascolta il grido dell’umanità sofferente, perché tutti si rallegrino di avere ricevuto nelle loro necessità il soccorso della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

ALMANACCO DEL 13 APRILE 2017

ALMANACCO DEL 13 APRILE 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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serio 37MESSAGGIO DI PADRE PIO 

PER IL 13 APRILE

Tieni per ermo che quanto più un’anima è a Dio gradita tanto più dovrà essere provata. Perciò coraggio ed avanti sempre (Epist. III, p. 397).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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INDICE

immagineLA SACRA ICONA DEL MONTE ATHOS
Letture di giovedì 13 aprile 2017 
BEATA MARGHERITA DI CITTÀ DI CASTELLO
Fra Candido
DEVOZIONE ALLE SANTE PIAGHE DI CRISTO
Novena a Maria SS dello Splendore
Novena a Sant’Espedito Martire
I 15 giovedì di Santa Rita
Meditazioni sui Messaggi di Gesù a Suor Josefa Menendez
LA PREGHIERA DEI 33 GIORNI
CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“Se mi amerete dal profondo del cuore, riceverete molto. Se odierete, perderete molto. … Più avrete amore in voi, più potrete amare le persone intorno a voi

(Tratto dal messaggio del 12 aprile 1987)

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La Sacra Icona del Monte Athossacra icona monte Athos

13 aprile

Ha dell’incredibile la storia dell’icona della madre di Dio del  Monastero di Iviron sul monte Athos, dedicato alla dormizione di Maria. Iviron significa il monastero “degli Iberi”, ovvero gli abitanti dell’Iberia caucasica.

La leggenda della Sacra Icona e del monastero Ivron del Monte Athos su http://biscobreak.altervista.org/2016/04/la-sacra-icona-del-monte-athos/

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LETTURE DI GIOVEDÌ

13 Aprile 2017

Giovedì della Settimana Santa 

MESSA DEL CRISMA

“…«Lo Spirito del Signore è sopra di me; […] «Oggi si è compiuta questa Scrittura …”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/04/letture-di-giovedi-13-aprile-2017/

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BEATA MARGHERITA DI CITTÀ DI CASTELLOBeata_Margherita_da_Citta_di_Castello

(ca 1286-1320) 13 aprile

Abbandonata in tenera età dai ricchi genitori, che la ritenevano una vergogna poiché cieca e storpia. Dopo la morte le furono trovate nel cuore tre perle, sulle quali erano scolpite l’immagine di Gesù, della Madonna e di S. Giuseppe.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2013/04/beata-margherita-di-citta-di-castello/

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Novena a Maria SS dello SplendoreMaria SS dello Splendore2

inizio novena il 13 aprile

La tradizione racconta che la Vergine,apparve dapprima ad un umile contadino poi a tutto il paese,chiedendo la costruzione di una cappellina proprio sul luogo dove fece sgorgare l’acqua.

La novena e la storia su http://biscobreak.altervista.org/2014/04/novena-maria-ss-splendore/

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO

Novena a Maria SS dello Splendore

Inizio novena il 13 aprile e si ripetono queste tre preghiere per 9 giorni  

O Vergine Santissima, che nella tua apparizione hai voluto assumere il glorioso titolo dello Splendore per ricordarci che nella tua anima si riflette un raggio dello Splendore del padre della Luce, dal quale discende ogni grazia e dono perfetto: noi ti preghiamo affinché tu voglia illuminare le nostre anime con la luce della verità che Gesù è venuto a portare sulla terra, affinché il suo regno si stabilisca in tutto il mondo.

Ave Maria…Maria SS dello Splendore2

Vergine Santissima dello Splendore, che hai accolto nel tuo seno purissimo il Verbo eterno di Dio, Luce vera che illumina ogni uomo che viene in questo mondo, noi ti preghiamo affinché Tu infonda nelle nostre anime la speranza della divina Grazia e dei Beni celesti che Gesù ci ha meritati con la sua vita, la sua morte, la sua gloriosa risurrezione ed ascensione al Cielo; i nostri cuori siano fissi là dove è la vera gioia.

Ave Maria…

Vergine Santissima dello Splendore, nella tua anima lo Spirito Santo trovò la sua dimora prediletta; noi ti preghiamo di accendere il fuoco della divina carità che il Figlio tuo ha portato e che lo Spirito Santo diffonde nei nostri cuori, affinché possiamo essere veri figli tuoi e fedeli seguaci di Gesù Cristo e possa diffondersi così nel mondo il suo regno di giustizia e di pace e di amore.

Ave Maria…

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Novena a Sant’Espedito Martire

dal 10-19 aprile 

Sant'Espedito Martire1

(invocazioni da ripetere ogni giorno)

– O Dio, vieni in mio aiuto.

– Signore, vieni presto a soccorrermi. (Gloria al Padre…)

– Cuore sacratissimo di Gesù,  prega per noi

– Cuore di Maria Immacolata, prega per noi

– Sant’Espedito, prega per noi (3 volte)

IV° GIORNO

(invocazioni)

O martire invitto, che come premio della tua prontezza nel servizio divino e della tua fedeltà ricevesti da Dio il potere di soccorrere prontamente i tuoi devoti nelle loro necessità, volgi lo sguardo su ognuno di noi che, oppressi da molte tribolazioni ed angustie, invochiamo il tuo patrocinio. Provvedi, o grande Santo, a tutti i bisogni delle nostre anime e a quelli materiali. Fa che le consolazioni dello spirito, il bene, la santità che imploriamo dalla Divina Misericordia, tutto concorra al conseguimento della nostra salvezza eterna.

(Padre, Ave, Gloria)

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Meditazioni sui Messaggi di Gesù a Suor Josefa Menendez

XI° GIORNO

Dalle parole di Gesù:

” Voglio imprigionarti nel mio Cuore, perchè ti amo infinitamente e, nonostante tutti i tuoi difetti e le tue miserie, mi servirò di te per far conoscere a molte anime la mia misericordia e il mio amore. Sono molte quelle che non conoscono ancora la bontà del mio Cuore. Il mio unico desiderio è che tutte queste anime s’immergano e quasi si smarriscano per sempre nell’abisso senza fondo del mio cuore. Sono il tuo Salvatore! Sono il tuo Sposo! Quando le anime capiscono poco il valore di questi due nomi!… Questa è l’opera che voglio compiere per mezzo tuo. Il più ardente sospiro del mio Cuore è la salvezza delle anime, e voglio che quelle che mi sono consacrate sappiano con quanta facilità possono darmi altre anime. Io farò loro conoscere il tesoro che spesso lasciano disperdere, perchè non approfondiscono questi due titoli di Salvatore e di Sposo. Il mio Cuore ti ama e non si stanca della tua piccolezza; essa è ciò che ha attirato su di te il mio sguardo, essa fa che io ti ami con ebbrezza divina, Sono il Sole divino che ti scopre la tua miseria. Quanto più la vedi grande, tanto più deve aumentare la tenerezza e l’amore tuo per me.

Se l’anima tua è terra difettosa, che non può dar frutto, io sono il giardiniere che la coltiva; manderò un raggio di sole che la purifichi, poi la mia mano seminerà. Il mio Cuore si consola perdonando… non ho desiderio maggiore, nè gioia più grande di questa: perdonare. E’ così grande il conforto che mi procura un’anima quando torna a me dopo una caduta, che questa quasi le torna di guadagno , perchè allora io la guardo con infinito amore. Poco m’importa la sua miseria, purchè suo unico desiderio sia il glorificarmi. Nonostante la sua pochezza quest’anima ottiene grazie per molte altre. Quando un’anima desidera ardentemente essere fedele, io la sostengo nella sua debolezza, e le sue cadute mettono maggiormente in opera la mia bontà e la mia misericordia. Solo chiedo che, dimenticando se stessa, riconosca la sua debolezza, sia umile e faccia ogni sforzo per cercare non la propria soddisfazione, ma la mia gloria. Non puoi capire quanto il mio Cuore goda nel perdonare gli errori e le cadute dovute a sola fragilità. Dunque non affannarti: ho fissato in te i miei sguardi perchè sei fragile e debole.

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I 15 giovedì di Santa Rita

10° giovedì …
S. Rita accesa d’amore divino    Virtù:  Carità verso Dio

santa-rita-da-casciaIn tutta la vita di S. Rita domina sovrano e incontrastato l’amore verso Dio. La carità è l’ispiratrice d’ogni pensiero, d’ogni desiderio, d’ogni palpito della nostra Santa, e si manifesta nelle sue ardenti aspirazioni, nelle lunghe , continue preghiere, nella meditazione instancabile della Divina Bontà.

Raccogliti in te stessa e medita con profonda attenzione il primo e più grande comandamento della legge divina. Ama il tuo Signore, sommo ed infinito Bene, col più vivo amore. Egli ti ha amata fino a farsi uomo e morire per tel. O anima, non ti confondi di fronte a tanto amore?Ama, dunque, Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le facoltà. Se il tuo cuore non è ancora acceso dalle fiamme dell’amore divino, oh! Non frapporre più indugi; abbandonati al tuo Padre celeste, e sentirai quanto è dolce Dio a coloro che l’amano.

Ossequio. – Ripeti tre volte, durante il giorno, con vivo sentimento l’atto di carità , a imitazione di S. Rita, procura di pensare spesso all’amore che il Signore ha avuto per te.

Preghiera. – O gloriosa S. Rita, Tu che fosti accesa dall’amore divino, accogli sotto la tua protezione noi, così tiepidi e languidi, e fa che possiamo imitarti. Noi conosciamo tutta la necessità, la giustezza, la pace e la bontà, che si ritrova nell’amore verso un Dio così buono e grande, verso un Dio, che ci ha ricolmati dei suoi benefici e per cui ogni istante della nostra vita segna un beneficio. Però, meschini ed umili, non possiamo elevarci all’altezza della divina carità senza il soccorso della grazia divina. Tu, o nostra protettrice, ottienici questa grazia, per essa sia trasformato l’animo nostro, sicchè ardentemente desideriamo di gareggiare in amore divino coi Santi e cogli angeli. Dal Signore, eterna carità ed eterna misericordia, Padre pietoso dell’anima nostra imploraci il tesoro della divina carità e più fervida salirà a te la nostra preghiera e più gradita ed accetta Tu la presenterai al Signore. Così sia.

Prega per noi, S. Rita
Affinchè siamo degni delle promesse di Cristo

Orazione. – O Dio, che ti degnasti di concedere a S. Rita il gran dono di amare i nemici e di portare nel cuore i segni del tuo amore e sulla fronte i segni della tua passione, concedi a noi, per la sua intercessione e per i suoi meriti, di perdonare i nostri nemici e di meditare i dolori della tua passione, cos’ da conseguire il premio promesso ai miti e a quelli che piangono. Amen.

Padre, Ave, Gloria.

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PREGHIERA DEI 33 GIORNI

Gli ultimi 5 giorni

croceRipetere 33 volte di seguito 

“Eterno Padre, io ti offro il sangue e l’acqua scaturiti dal Sacro Costato in suffragio dell’anima più sofferente del purgatorio. Vergine Maria, consolatrice degli afflitti e Tu, San Giuseppe intercedi per questa anima. E tu, anima benedetta, vai avanti a Dio, domanda per me questa grazia, e se è utile alla salvezza dell’anima mia fai in modo che mi sia concessa”. Amen.

Ripetere 7 volte di seguito 

“Addolorata Vergine Maria prega per quest’anima del Purgatorio”.

7 L’eterno riposo 

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CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Ecco come reciterai la coroncina della mia Misericordia. Usando una comune corona del Santo Rosario. Comincerai con il:

Padre Nostro

Ave Maria

Credo

Sui grani del Padre nostro si recita la seguente preghiera:

Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo. in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell’Ave Maria si recita la seguente preghiera:

Per la Sua dolorosa Passione. Abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Al termine di tutto si prega tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo immortale. Abbi pietà di noi e del mondo intero.

LITANIE ALLA DIVINA MISERICORDIA

Signore, pietà, Signore, pietà,

Cristo, pietà, Cristo pietà,

Signore, pietà, Signore, pietà,

Cristo, ascoltaci, Cristo, ascoltaci,

Cristo, esaudiscici, Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, Dio, abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo che sei Dio, abbi pietà di noi.

Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi.

Santa Trinità unico Dio, abbi pietà di noi.

***

Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre,

RIT. Confidiamo in Te.misericordia6

Misericordia di Dio, massimo attributo delia Divinità, RIT.

Misericordia di Dio, mistero incomprensibile, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente che emani dal mistero della Trinità, RIT.

Misericordia di Dio, da cui proviene ogni vita e felicità, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente di stupende meraviglie, RIT.

Misericordia di Dio, che abbracci l’universo, RIT.

Misericordia di Dio, che scendi al mondo nella persona del Verbo Incarnato, RIT.

Misericordia di Dio, che scorresti dalla ferita aperta del Cuore di Gesù, RIT.

Misericordia di Dio, racchiusa nel cuore di Gesù per noi e soprattutto per i peccatori, RIT.

Misericordia di Dio, imperscrutabile nell’istituzione dell’Eucaristia, RIT.

misericordia4Misericordia di Dio, che fondasti la Santa Chiesa, RIT.

Misericordia di Dio, che istituisti il Sacramento del Battesimo, RIT.

Misericordia di Dio, che ci giustifichi attraverso Gesù Cristo, RIT.

Misericordia di Dio, che per tutta a vita ci accompagni, RIT.

Misericordia di Dio, che ci abbracci specialmente nell’ora della morte, RIT.

Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortale, RIT.

Misericordia di Dio, che ci segui in ogni instante della nostra esistenza, RIT.

Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti, RIT.

Misericordia di Dio, che ci proteggi dal fuoco dell’inferno, RIT.

Misericordia di Dio, meraviglia per gli angeli incomprensibile ai santi, RIT.

Misericordia di Dio, presente in tutti i divini misteri, RIT.

Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente di ogni nostra gioia, RIT.

Misericordia di Dio, che dal nulla ci chiamasti all’esistenza, RIT.

Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere nelle tue mani, RIT.

Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed esisterà, RIT.

Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi, RIT.

Misericordia di Dio, amabile conforto dei cuori disperati, RIT.

Misericordia di Dio, in cui i cuori riposano e gli spauriti trovano pace, RIT.

Misericordia di Dio, che ispiri speranza contro ogni speranza, RIT.

***

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi

PREGHIAMO

Dio eterno, la cui Misericordia è infinita e in cui il tesoro della compassione è inesauribile, rivolgi a noi uno sguardo di bontà e moltiplica in noi la tua Misericordia affinché, nei momenti difficili, non ci perdiamo d’animo e non smarriamo la speranza, ma,con la massima fiducia, ci sottomettiamo alla Tua Santa Volontà la quale è Amore e Misericordia. Amen.

Letture di giovedì 13 aprile 2017

LETTURE DI GIOVEDÌ

13 Aprile 2017

Giovedì della Settimana Santa 

MESSA DEL CRISMA

“…«Lo Spirito del Signore è sopra di me; […] «Oggi si è compiuta questa Scrittura …”

sacra icona monte AthosLa Sacra Icona del Monte Athos

13 aprile – Ha dell’incredibile la storia dell’icona della madre di Dio del  Monastero di Iviron sul monte Athos, dedicato alla dormizione di Maria. Iviron significa il monastero “degli Iberi”, ovvero gli abitanti dell’Iberia caucasica.

Beata_Margherita_da_Citta_di_CastelloB. Margherita di città di castello

(ca 1286-1320) 13 aprile Abbandonata in tenera età dai ricchi genitori, che la ritenevano una vergogna poiché cieca e storpia. Dopo la morte le furono trovate nel cuore tre perle, sulle quali erano scolpite l’immagine di Gesù, della Madonna e di S. Giuseppe.

INDULGENZA PLENARIA con la recita delle seguenti preghiere:  Adoriamo il sacramento e tantum ergo – dopo la s. messa della cena del Signore e durante l’esposizione del SS.

Gesù Cristo ha fatto di noi un regno e ci ha costituiti sacerdoti per il suo Dio e Padre; a lui gloria e potenza nei secoli dei secoli. Amen.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, che hai consacrato il tuo unico Figlio con l’unzione dello Spirito Santo e lo hai costituito Messia e Signore, concedi a noi, partecipi della sua consacrazione, di essere testimoni nel mondo della sua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Is 61,1-3.6.8-9 – Dal libro del profeta Isaìa

Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di grazia del Signore, il giorno di vendetta del nostro Dio, per consolare tutti gli afflitti, per dare agli afflitti di Sion una corona invece della cenere, olio di letizia invece dell’abito da lutto, veste di lode invece di uno spirito mesto. Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore, ministri del nostro Dio sarete detti. Io darò loro fedelmente il salario, concluderò con loro un’alleanza eterna. Sarà famosa tra le genti la loro stirpe, la loro discendenza in mezzo ai popoli. Coloro che li vedranno riconosceranno che essi sono la stirpe benedetta dal Signore.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.88

RIT: Canterò per sempre l’amore del Signore

Ho trovato Davide, mio servo, con il mio santo olio l’ho consacrato; la mia mano è il suo sostegno, il mio braccio è la sua forza. RIT

La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui e nel mio nome s’innalzerà la sua fronte. Egli mi invocherà: «Tu sei mio padre, mio Dio e roccia della mia salvezza». RIT

SECONDA LETTURA

Ap 1,5-8 – Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Grazia a voi e pace da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il sovrano dei re della terra. A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen. Ecco, viene con le nubi e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo trafissero, e per lui tutte le tribù della terra si batteranno il petto. Sì, Amen! Dice il Signore Dio: io sono l’Alfa e l’Omèga, Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente!

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Gloria e lode a te, Cristo Signore!

Lo Spirito del Signore è sopra di me: mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.

Gloria e lode a te, Cristo Signore!

VANGELO

Lc 4,16-21 + Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

In questa messa che si svolge nella cattedrale, si manifesta il mistero del sacerdozio di Cristo, partecipato dai ministri costituiti nelle singole Chiese locali, che rinnovano oggi il loro impegno al servizio del unzione infermipopolo di Dio. Il Vescovo, circondato dagli altri sacerdoti, benedice gli oli che verranno adoperati nei diversi sacramenti: il crisma (olio mescolato con profumi), per significare il dono dello Spirito Santo nel Battesimo, nella Cresima, nell’Ordine; l’olio per i catecumeni e quello per i malati, segno della forza che libera dal male e sostiene nella prova della malattia. Attraverso una realtà terrena, già trasformata dal lavoro dell’uomo (l’olio) e un gesto semplice e familiare (l’unzione), si esprime la ricchezza della nostra esistenza in Cristo, che lo Spirito continua a trasmettere alla Chiesa sino alla fine dei tempi. Nella nuova ed eterna alleanza tutto ha valore perchè tutto procede dall’Unto per eccellenza, da Gesù Cristo. In lui, come egli stesso dichiara, si realizza in pieno il testo di Is 61,1-2. Gesù dimostra attraverso le opere la sua missione (Atti 10,38). (Fonte: LaChiesa.it)

RITO DELLA LAVANDA DEI PIEDI

ANTIFONA PRIMA (cf. Gv 13,4.5.15) Il Signore si alzò da tavola versò dell’acqua in un catino, e cominciò a lavare i piedi ai discepoli: ad essi volle lasciare questo esempio.

ANTIFONA SECONDA (Gv 13,6.7.8)Lavanda dei Piedi 2

“Signore, tu lavi i piedi a me?”.
Gesù gli rispose dicendo:
“Se non ti laverò, non avrai parte con me”.
V. Venne dunque a Simon Pietro, e disse a lui Pietro:
– Signore, tu lavi…
V. “Quello che io faccio, ora non lo comprendi,
ma lo comprenderai un giorno”.
– Signore, tu lavi…

ANTIFONA TERZA (cf. Gv 13,14)

“Se vi ho lavato i piedi, io, Signore e Maestro, quanto più voi avete il dovere di lavarvi i piedi l’un l’altro”.

ANTIFONA QUARTA (Gv 13,35) “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se vi amerete gli uni gli altri”.

lavanda dei piediV. Gesù disse ai suoi discepoli:
– Da questo tutti sapranno…

ANTIFONA QUINTA
(Gv 13,34) “Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”, dice il Signore.

ANTIFONA SESTA (cf. 1Cor 13,13) Fede, speranza e carità, tutte e tre rimangano tra voi: ma più grande di tutte è la carità.

V. Fede, speranza e carità, tutte e tre le abbiamo qui al presente: ma più grande di tutte è la carità.
– Fede…C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DELLA SERA

lavanda dei piedi.1Giunta l’ora di passare da questo mondo al Padre, Tu, o Signore, ci hai lasciato il testamento del Tuo amore nell’umile gesto della lavanda dei piedi e nel dono supremo dell’Eucaristia. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno. Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Signore Gesù, in quest’ora suprema
in cui ci chiami come amici a mangiare la Pasqua con Te, rendici degni di essere eredi e commensali della gloria nel banchetto eterno.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

DEVOZIONE ALLE SANTE PIAGHE DI CRISTO

DEVOZIONE ALLE SANTE PIAGHE DI CRISTO

Rivelazioni a suor Maria Marta Chambon

Nessun’anima, eccetto la mia santa Madre, ha avuto come te la grazia di contemplare giorno e notte le mie sante Piaghe. Figlia mia, riconosci tu il tesoro del mondo? Il mondo non vuole riconoscerlo. Io voglio che tu lo veda, per comprendere meglio quello che ho fatto venendo a soffrire per te.

Figlia mia, ogni volta che tu offri a mio Padre i meriti delle mie divine Piaghe, guadagni una immensa fortuna. Siate simili a colui che incontrerà nella terra un gran tesoro, però, siccome voi non potete conservare questa fortuna, Dio torna a prenderla e così la mia divina Madre, per restituirvela nel momento della morte e applicarne i meriti alle anime che ne abbisognano, perciò devi far valere la ricchezza delle mie sante Piaghe.

PREGHIERA ALLE SANTE PIAGHE

“Padre eterno! Padre misericordioso! Accogli il Sangue di tuo Figlio! Accogli le sue Piaghe, accogli il suo Cuore per queste anime! Padre Eterno! Prendi il Sangue di tuo Figlio… le sue Piaghe. . . il suo Cuore! Guarda la sua testa trafitta di spine! Non permettere che ancora una volta questo sangue sia versato inutilmente! Guarda la sete che ho di portarti le anime in dono! Oh Padre mio, non permettere che queste anime si perdano! Salvale affinché ti glorifichino in eterno”

Le mie sante Piaghe sostengono il mondo. Bisogna chiedermi la fermezza nell’amore delle mie Piaghe, perché sono la sorgente di tutte le grazie. Devi invocarle spesso, portare il prossimo ad esse, parlarne e tornarvi con frequenza per imprimere la loro devozione nelle anime. Molto tempo sarà necessario per stabilire questa devozione: lavorate perciò con coraggio. … Tutte le parole dette a motivo delle mie sante Piaghe mi procurano un piacere indicibile… io le conto tutte. … Bisogna, figlia mia, che tu costringa ad entrare nelle mie Piaghe anche quelli che non ci vogliono venire

Coroncina alle Sante piaghe di Gesù

Disse Gesù a suor Maria Marta Chambon : “Non hai da temere, figlia mia, di far conoscere le mie Piaghe perchè non si vedrà mai qualcuno ingannato, anche quando le cose parranno impossibili. Con le mie Piaghe e il mio Cuore divino puoi ottenere tutto“. Suor Maria Marta Chambon, conversa della Visitazione di Chambéry, morta in odore di santità il 21 marzo 1907, affermò di aver ricevuto questa preghiera dalle stesse labbra di Gesù Cristo. La recita di questa coroncina permette che 13 “promesse” vengano mantenute. Ecco quali sono:

1) “Io accorderò tutto ciò che Mi si domanda con l’invocazione delle Mie sante Piaghe. Bisogna spargerne la devozione“.

2) “In verità questa preghiera non è della terra, ma del cielo… e può ottenere tutto”.

3) “Le mie sante Piaghe sostengono il mondo… chiedimi di amarle costantemente, perché Esse sono sorgente di ogni grazia. Bisogna invocarle spesso, attirarvi il prossimo ed imprimerne la devozione nelle anime”.

4) “Quando avete delle pene da soffrire portatele prontamente nelle Mie Piaghe, e saranno addolcite”.

5) “Bisogna ripetere spesso vicino agli ammalati: ‘Gesù mio, perdono, ecc.’ Questa preghiera solleverà l’anima e il corpo“.

6) “E il peccatore che dirà: ‘Eterno Padre, Vi offro le Piaghe, ecc…’ otterrà la conversione. Le Mie Piaghe ripareranno le vostre”.

7) “Non vi sarà morte per l’anima che spirerà nelle Mie Piaghe. Esse danno la vera vita”.

8) “Ad ogni parola che pronunciate della Corona della misericordia, Io lascio cadere una goccia del Mio Sangue sull’anima di un peccatore“.

9) “L’anima che avrà onorato le Mie sante Piaghe e le avrà offerte all’Eterno Padre per le anime del Purgatorio, sarà accompagnata in morte dalla santissima Vergine e dagli Angeli; e Io, risplendente di gloria, la riceverò per incoronarla”.

10) “Le sante Piaghe sono il Tesoro dei tesori per le anime del Purgatorio“.

11) “La devozione alle Mie Piaghe è il rimedio per questo tempo di iniquità”.

12) “Dalle Mie Piaghe escono i frutti di Santità. Meditandole vi troverete sempre nuovo alimento  di amore”.

13) “Figlia mia, se immergi le tue azioni nelle Mie sante Piaghe acquisteranno valore, le vostre minime azioni ricoperte del Mio Sangue appagheranno il Mio Cuore

Come si recita la coroncina alle Sante Piaghe :

Con una comune corona del Santo Rosario:

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito da Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di la verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen

O Gesù, divin Redentore, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen

Dio santo, Dio forte, Dio immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero. Amen

Grazia e misericordia, o mio Dio, nei pericoli presenti, coprici col tuo sangue preziosissimo. Amen

O Padre Eterno, usaci misericordia per il Sangue di Gesù Cristo tuo unico Figlio, usaci misericordia; noi te ne scongiuriamo. Amen.

Sui grani del Padre Nostro:

Eterno Padre, Ti offro le Piaghe di nostro Signore Gesù Cristo, per guarire quelle delle anime nostre.

Sui grani dell’Ave Maria:

Gesù mio perdono e misericordia, per i meriti delle Tue sante Piaghe.

Alla fine si ripete per 3 volte:

Eterno Padre, Ti offro le Piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo, per guarire quelle delle anime nostre.

ROSARIO DELLE SANTE PIAGHE DI GESU’

Si usa una comune corona del Santo Rosario.

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, come era nel principio, ora e sempre nei secoli, nei secoli. Amen.

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito da Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di la verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen

O Gesù, divin Redentore, abbi misericordia di noi e del mondo intero. Amen.

Dio santo, Dio forte, Dio immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero. Amen.

O Gesù, per mezzo del Tuo Sangue preziosissimo, donaci grazia e misericordia nei pericoli presenti. Amen. 

O Padre Eterno, per il Sangue di Gesù Cristo, Tuo unico Figlio, ti scongiuriamo di usarci misericordia. Amen. Amen. Amen.   

Sui grani del Padre nostro:

Eterno Padre, Ti offro le Piaghe di nostro Signore Gesù Cristo per guarire quelle delle anime nostre.

Sui grani dell’Ave Maria:

Gesù mio, perdono e misericordia. Per i meriti delle Tue sante Piaghe.

Alla fine si ripete tre volte:

Eterno Padre, Ti offro le Piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo per guarire quelle delle anime nostre.

ARTICOLI COLLEGATI

Suor Maria Marta Chambon

ALMANACCO DEL 12 APRILE 2017

ALMANACCO DEL 12 APRILE 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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sorriso primo pianoMESSAGGIO DI PADRE PIO PER IL 12 APRILE

Fatti animo e non temere le fosche ire di Lucifero. Rammentati per sempre di questo: che è buon segno allorché il nemico strepita e ruggisce all’intorno della tua volontà, poiché questo dimostra che egli non è al di dentro.. Coraggio, mia direttissima figliuola! Proferisco questa parola con un grande sentimento ed, in Gesù, coraggio, dico: non bisogna temere, mentre che possiamo dire con risoluzione, sebbene senza sentimento: Viva Gesù! (Epist. III, p. 410).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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INDICE

LE APPARIZIONI DI MARIA SS ALLE TRE FONTANE
figura1 fontanelle di Montichiari Maria
IMMACOLATA REGINA DELLE VITTORIE 
Letture di mercoledì 12 aprile 2017
SAN GIUSEPPE MOSCATI
Santa Teresa di Gesù di Los Andes
 Le sette parole di Gesù in Croce
LE RELIQUIE DELLA PASSIONE DI CRISTO Ia parte
LE RELIQUIE DELLA PASSIONE DI CRISTO IIa parte
Novena a Sant’Espedito Martire
Meditazioni sui Messaggi di Gesù a Suor Josefa Menendez
LA PREGHIERA DEI 33 GIORNI
CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

 “… Oggi vi prego di smettere conpettegolezzi e di pregare per l’unità …” 

(Tratto dal messaggio del 12 aprile 1984)

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Le apparizioni di Maria SS alle Tre Fontane

5VERGINE DELLA RIVELAZIONERoma – 12 aprile 

Queste apparizioni erano state preannunciate ben 10 anni prima a colui che sarebbe diventato papa Pio XII. E quella che si presentava come la grotta del peccato divenne luogo di preghiera e di prodigi celesti.

La profezia, la storia e la video-storia e il messaggio su http://biscobreak.altervista.org/2013/04/le-apparizioni-della-vergine-alle-tre-fontane/

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Immacolata Regina delle Vittorie Immacolata Regina delle Vittorie

Liveri di Nola (Na) 12 aprile 1514

La Santa Vergine domanda ad una pastorella, di nome Autilia Scala, di ritrovare una sua immagine affinché venga venerata.

La storia delle apparizioni e del santuario di S.Maria a Parete su http://biscobreak.altervista.org/2014/04/immacolata-regina-delle-vittorie/

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LETTURE DI MERCOLEDÌ

12 Aprile 2017

Mercoledì della Settimana Santa

“…guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!» …”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/04/letture-di-mercoledi-12-aprile-2017/

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SAN GIUSEPPE MOSCATIMOSCATI

Medico (1880-1927) 12 aprile

Anche ai tempi di Moscati  una concezione pseudoscientifica allontanava molti da Dio, ma egli seppe unire la fede alla scienza. Pur potendo diventare ricco scelse la strada della povera  carità  vedendo in ogni malato il volto sofferente di Cristo.

La storia, la video-storia e il film su http://biscobreak.altervista.org/2016/04/s-giuseppe-moscati/

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Santa Teresa di Gesù di Los Andes3Santa Teresa di Gesù di Los Andes

Vergine carmelitana scalza (1900-1920) 12 aprile

Prima santa cilena, Teresa è una prova indiscutibile di quanto la chiamata di Cristo alla santità sia attuale, possibile e vera. Con il linguaggio della sua intensa vita, ci assicura che Dio esiste, che Dio è amore e gioia, che Dio è il nostro tutto.

La storia della quarta carmelitana santa con il nome di Teresa su http://biscobreak.altervista.org/2016/04/santa-teresa-di-gesu-di-los-andes/

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gesùLe sette parole di Gesù in Croce 

Sette parole e poi il silenzio e la morte, nell’attesa della Risurrezione. Il testo che pubblichiamo è tratto dal volume Le sette parole di Gesù in croce. Meditazione e preghiera di Anna Maria Canopi.

Su http://biscobreak.altervista.org/2016/03/le-sette-parole-di-gesu/

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passione di_Cristo.1jpgLE RELIQUIE DELLA PASSIONE DI CRISTO

I parte

Partendo dal Sacro Calice vedremo la storia delle reliquie della passione di Cristo. Il velo della Veronica, la corona di spine, la croce di nostro Signore e del ladrone con il Titulus Crucis, ovvero la scritta posta su di essa, i chiodi e la Sacra Tunica.

La prima parte su http://biscobreak.altervista.org/2014/03/le-reliquie-della-passione-di-cristo/

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LE RELIQUIE DELLA PASSIONE DI CRISTO

II parte

Passione-di-CristoContinua la nostra ricerca alle reliquie più importanti lasciate da Gesù Cristo sulla Terra. È giunta fino a noi la tovaglia utilizzata per la lavanda dei piedi degli apostoli, la colonna sulla quale fu flagellato, la lancia che lo ha trafitto e addirittura… il Suo sangue! E all’interno del Santo Sepolcro un misterioso fuoco che ancora oggi non si riesce a spiegare.

La seconda parte su http://biscobreak.altervista.org/2014/04/reliquie-passione-cristo-2/

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO 

Novena a Sant’Espedito Martire

dal 10-19 aprile 

Sant'Espedito Martire1

(invocazioni da ripetere ogni giorno)

– O Dio, vieni in mio aiuto.

– Signore, vieni presto a soccorrermi. (Gloria al Padre…)

– Cuore sacratissimo di Gesù,  prega per noi

– Cuore di Maria Immacolata, prega per noi

– Sant’Espedito, prega per noi (3 volte)

III° GIORNO

(invocazioni)

Incomparabile sant’Espedito che, divenuto nella Chiesa un vero esemplare di santità, sopportasti impavido i tormenti e la morte nel nome di Gesù Cristo, meritasti la corona di gloria che ora godi in Cielo e divenisti il potente protettore di tutti coloro che a te ricorrono con fiducia; degnati di accrescere in noi quella pietà che forma il vero carattere dei figli di Dio, e ottienici di corrispondere sempre e prontamente alle aspirazioni della sua gloria.

(Padre, Ave, Gloria)

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Meditazioni sui Messaggi di Gesù a Suor Josefa Menendez

X° GIORNO

Dalle parole di Gesù:

I tuoi peccati io li cancello; le tue miserie io le consumo; la tua debolezza io la sostengo. Quanto più grande sarà la tua miseria, più ti sosterrà la mia potenza. Ti arricchirò dei miei doni. Se mi sei fedele farò della tua anima la mia dimora, dove io mi rifugerò quando le anime mi scacciano col peccato. Riposerò in te e tu vivrai in me. Se tu sei un abisso di miseria, io sono un abisso di Bontà e di Misericordia. Il mio Cuore è il tuo rifugio. Vieni a cercare in esso quanto ti occorre, ed anche quello che io stesso ti chiedo. Non guardare alla tua piccolezza, guarda alla potenza del mio Cuore. Non temere, sono la tua forza e il riparatore della tua miseria. Se sei nelle mie mani, che puoi temere? Non dubitare della bontà del mio Cuore, nè dell’amore che ti porto. La tua miseria mi attira... Che saresti senza di me? Non dimenticare che più sarai piccola e più ti starò vicino. Non ti affliggere esageratamente per le tue cadute; non mi manca nulla per fare di te una santa; ciò che io esigo è che tu non mi neghi nulla di quanto io ti chiedo... Ti cercherò nel tuo nulla per unirti a me. La tua piccolezza e la tua miseria sono calamita che attira il mio sguardo. Non ti scoraggiare, perchè nella tua fragilità risplende meglio la mia misericordia.”  

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PREGHIERA DEI 33 GIORNI

croceGli ultimi 5 giorni

Ripetere 33 volte di seguito 

“Eterno Padre, io ti offro il sangue e l’acqua scaturiti dal Sacro Costato in suffragio dell’anima più sofferente del purgatorio. Vergine Maria, consolatrice degli afflitti e Tu, San Giuseppe intercedi per questa anima. E tu, anima benedetta, vai avanti a Dio, domanda per me questa grazia, e se è utile alla salvezza dell’anima mia fai in modo che mi sia concessa”. Amen.

Ripetere 7 volte di seguito 

“Addolorata Vergine Maria prega per quest’anima del Purgatorio”.

7 L’eterno riposo 

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CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Ecco come reciterai la coroncina della mia Misericordia. Usando una comune corona del Santo Rosario. Comincerai con il:

Padre Nostro

Ave Maria

Credo

Sui grani del Padre nostro si recita la seguente preghiera:

Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo. in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell’Ave Maria si recita la seguente preghiera:

Per la Sua dolorosa Passione. Abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Al termine di tutto si prega tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo immortale. Abbi pietà di noi e del mondo intero.

LITANIE ALLA DIVINA MISERICORDIA

Signore, pietà, Signore, pietà,

Cristo, pietà, Cristo pietà,

Signore, pietà, Signore, pietà,

Cristo, ascoltaci, Cristo, ascoltaci,

Cristo, esaudiscici, Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, Dio, abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo che sei Dio, abbi pietà di noi.

Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi.

Santa Trinità unico Dio, abbi pietà di noi.

***

Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre,

RIT. Confidiamo in Te.misericordia6

Misericordia di Dio, massimo attributo delia Divinità, RIT.

Misericordia di Dio, mistero incomprensibile, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente che emani dal mistero della Trinità, RIT.

Misericordia di Dio, da cui proviene ogni vita e felicità, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente di stupende meraviglie, RIT.

Misericordia di Dio, che abbracci l’universo, RIT.

Misericordia di Dio, che scendi al mondo nella persona del Verbo Incarnato, RIT.

Misericordia di Dio, che scorresti dalla ferita aperta del Cuore di Gesù, RIT.

Misericordia di Dio, racchiusa nel cuore di Gesù per noi e soprattutto per i peccatori, RIT.

Misericordia di Dio, imperscrutabile nell’istituzione dell’Eucaristia, RIT.

misericordia4Misericordia di Dio, che fondasti la Santa Chiesa, RIT.

Misericordia di Dio, che istituisti il Sacramento del Battesimo, RIT.

Misericordia di Dio, che ci giustifichi attraverso Gesù Cristo, RIT.

Misericordia di Dio, che per tutta a vita ci accompagni, RIT.

Misericordia di Dio, che ci abbracci specialmente nell’ora della morte, RIT.

Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortale, RIT.

Misericordia di Dio, che ci segui in ogni instante della nostra esistenza, RIT.

Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti, RIT.

Misericordia di Dio, che ci proteggi dal fuoco dell’inferno, RIT.

Misericordia di Dio, meraviglia per gli angeli incomprensibile ai santi, RIT.

Misericordia di Dio, presente in tutti i divini misteri, RIT.

Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente di ogni nostra gioia, RIT.

Misericordia di Dio, che dal nulla ci chiamasti all’esistenza, RIT.

Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere nelle tue mani, RIT.

Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed esisterà, RIT.

Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi, RIT.

Misericordia di Dio, amabile conforto dei cuori disperati, RIT.

Misericordia di Dio, in cui i cuori riposano e gli spauriti trovano pace, RIT.

Misericordia di Dio, che ispiri speranza contro ogni speranza, RIT.

***

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi

PREGHIAMO

Dio eterno, la cui Misericordia è infinita e in cui il tesoro della compassione è inesauribile, rivolgi a noi uno sguardo di bontà e moltiplica in noi la tua Misericordia affinché, nei momenti difficili, non ci perdiamo d’animo e non smarriamo la speranza, ma,con la massima fiducia, ci sottomettiamo alla Tua Santa Volontà la quale è Amore e Misericordia. Amen.

Letture di mercoledì 12 aprile 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

12 Aprile 2017

Mercoledì della Settimana Santa

“…guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!» …”

Immacolata Regina delle Vittorie

5VERGINE DELLA RIVELAZIONELe apparizioni di Maria SS alle Tre Fontane

Roma – 12 aprile Queste apparizioni erano state preannunciate ben 10 anni prima a colui che sarebbe diventato papa Pio XII. E quella che si presentava come la grotta del peccato divenne luogo di preghiera e di prodigi celesti. La profezia, la storia e la video-storia e il messaggio.

Santa Teresa di Gesù di Los Andes

SAN GIUSEPPE MOSCATIMOSCATI

Medico (1880-1927) 12 aprile – Anche ai tempi di Moscati  una concezione pseudoscientifica allontanava molti da Dio, ma egli seppe unire la fede alla scienza. Pur potendo diventare ricco scelse la strada della povera  carità  vedendo in ogni malato il volto sofferente di Cristo. La storia, la video-storia e il film.

Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi in cielo, in terra e sottoterra, perché Gesù si è fatto obbediente fino alla morte, alla morte di croce: per questo Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

PREGHIERA DEL MATTINO

Padre misericordioso, tu hai voluto che il Cristo Tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico; donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore Gesù Cristo. Amen

PRIMA LETTURA

Is 50, 4-9 – Dal libro del profeta Isaìa

passione di_Cristo.1jpgIl Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo, perché io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli. Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto svergognato,per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso. È vicino chi mi rende giustizia: chi oserà venire a contesa con me? Chi mi accusa? Si avvicini a me. Affrontiamoci. Ecco, il Signore Dio mi assiste: chi mi dichiarerà colpevole?

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.68

RIT: O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi.deserto1

 

Per te io sopporto l’insulto e la vergogna mi copre la faccia; sono diventato un estraneo ai miei fratelli, uno straniero per i figli di mia madre. Perché mi divora lo zelo per la tua casa, gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me. RIT

Mi sento venir meno. Mi aspettavo compassione, ma invano, consolatori, ma non ne ho trovati. Mi hanno messo veleno nel cibo e quando avevo sete mi hanno dato aceto. RIT

Loderò il nome di Dio con un canto, lo magnificherò con un ringraziamento, Vedano i poveri e si rallegrino; voi che cercate Dio, fatevi coraggio, perché il Signore ascolta i miseri e non disprezza i suoi che sono prigionieri. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode e onore a te, Signore Gesù

Salve, nostro Re, obbediente al Padre: sei stato condotto alla croce, come agnello mansueto al macello.

Lode e onore a te, Signore Gesù

VANGELO

Mt 26, 14-25 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava cena (3)l’occasione propizia per consegnare Gesù.
Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Gesù, vedendo che la sua ora si avvicina, fa preparare la Pasqua. Durante la cena, annuncia il tradimento di Giuda. Il salmista aveva già previsto il tradimento dell’amico (Sal 041,10). Il popolo di Giuda condanna Gesù e lo consegna ai pagani. I lavoratori della vigna, dopo aver ucciso i servitori, uccidono anche il figlio del padrone. “Popolo mio, che cosa ti ho fatto? In che cosa ti ho stancato? Rispondimi” (Mi 6,3). Giuda vende Gesù per trenta monete d’argento. Il valore di un servo era di trenta sicli d’argento (Es 21,32). Si valutò con lo stesso valore il profeta che era decaduto (Zc 11,12s). Ed è ancora questa somma che il sinedrio dà per Gesù. Quando ciò che era stato annunciato si realizza, le Scritture terminano. Tutto, da sempre, era presente agli occhi di Dio. L’azione dell’uomo era prevista, ma non predeterminata. Ed è per questo che Gesù non toglie la responsabilità a colui che lo consegna, poiché egli ha utilizzato male la sua libertà. Anche noi possiamo tradire Cristo, vendendolo per qualche moneta. La parola del Signore ci insegna, e il Signore stesso apre le nostre orecchie, affinché possiamo fare parte dei convitati di Gesù, che celebrano con lui la Pasqua, come membra vive della sua Chiesa.(Tratto da LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERAGesù, nella sofferenza ci hai insegnato la vera sapienza: quella che viene dall’alto e che viene donata a colui che confida nell’aiuto del Signore. Perciò Ti chiediamo di assisterci nella prova. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questi giorni di penitenza e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Padre misericordioso, accogli la supplica che sale a Te. Te lo chiediamo con fede rinnovata in prossimità della Pasqua, giorno d’amore e di salvezza, in cui Gesù ha versato il Suo sangue perchè fossimo purificati dalla colpa e avessimo parte nella Tua gloria.  Lui è Dio e vive e regna con Te per tutti i secoli dei secoli. Amen

ALMANACCO DELL’11 APRILE 2017

ALMANACCO DELL’11 APRILE 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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agnelloMESSAGGIO DI PADRE PIO

PER L’11 APRILE

Tieni per fermo che quanto più crescono gli assalti del nemico, tanto più Dio è vicino all’anima. Pensa e compenetrati bene di questa grande e confortante verità (Epist. III, p. 414).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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INDICE

VERGINE DEL PERPETUO SOCCORSO DI HALLAAR

Vergine del Perpetuo Soccorso di Hallaar

VERGINE DEL PERPETUO SOCCORSO DI HALLAAR
Letture di martedì 11 aprile 2017
SAN STANISLAO
S. GEMMA GALGANI
L’ANGELO DI S. GEMMA GALGANI
IL DIARIO DI UNA GEMMA DI DIO
Beata Elena Guerra
CORONCINA ALLO SPIRITO SANTO della B. Elena Guerra
Elisabetta Szanto Kindelmann
Fabio Bilancini
Novena a Sant’Espedito Martire
I 13 martedì di s. Antonio da Padova
Meditazioni sui Messaggi di Gesù a Suor Josefa Menendez
NOVENA ALLA MADONNA DI CASTELMONTE
LA PREGHIERA DEI 33 GIORNI
CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“… Pregate… per i bestemmiatori…

(Tratto dal messaggio del 11 aprile 1988)

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VERGINE DEL PERPETUO SOCCORSO

Hallaar – Belgio – 11 aprile 1502

In questa data nella parrocchia di Santa Croce ad Hallaar fu annullata una processione annuale a causa del maltempo. Il giorno successivo però il prete e sacrestano trovarono impronte di fango dentro e fuori la chiesa, non solo, ma anche l’abito bianco della Madonna aveva tracce di fango. Il messaggio sembrò essere: “Voi non avete voluto fare la processione, allora l’ho fatta da sola Io per voi ” . In seguito a questo inspiegabile evento ogni anno si ricorda questo miracolo della Madonna e la parrocchia ha preso il nome di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso. I festeggiamenti durano 3 giorni ed iniziano il primo fine settimana di aprile, con la processione la Domenica.

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LETTURE DI MARTEDÌ

11 Aprile 2017

Martedì della Settimana Santa

“«In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà»… non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte».

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/04/letture-di-martedi-11-aprile-2017/

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stanislao vescovoSAN STANISLAO

vescovo e martire (ca. 1030-1079) 11 aprile

E’ il patrono della Polonia, dove vi sono numerose chiese a lui dedicate, così come ve ne sono anche negli Stati Uniti nei luoghi in cui si sono stabiliti immigrati polacchi. Nominato vescovo di Cracovia, predicatore acuto e protettore dei poveri.

 La storia su http://biscobreak.altervista.org/2016/04/san-stanislao

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Gemma_colorS. GEMMA GALGANI

Mistica (1878-1903) 11 aprile

Giovane mistica dagli occhi di cielo che decise di nascondere sotto una falda di cappello. Desiderava la vita claustrale che non gli fu concessa, nonostante il suo più grande interlocutore fosse lo stesso Cristo Crocifisso che sgorgante sangue le diceva: “Il soffrire insegna ad amare.”

La storia, i video e la preghiera da lei composta su http://biscobreak.altervista.org/2013/04/santa-gemma-galgani/

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L’ANGELO DI S. GEMMA GALGANIAngelo Custode

Il processo per la canonizzazione di Gemma Galgani abbonda di testimonianze sulla presenza visibile e sensibile, del suo angelo custode. Ma c’è anche chi non le voleva credere e si è poi dovuto… ricredere, come il suo confessore. Non mancherà una bellissima descrizione fatta dal suo angelo sull’Annunciazione a  Maria.

Con le testimonianze fatte al processo di canonizzazione e la descrizione dell’Annunciazione della Vergine fatta dal suo angelo custode su http://biscobreak.altervista.org/2013/04/langelo-di-santa-gemma-galgani/

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IL DIARIO DI UNA GEMMA DI DIOS.Gemma4

Dal diario di Santa Gemma Galgani

Per ogni santo, che in terra, come Gemma Galganiaccetta sofferenze e umiliazioni per amore di Cristo, divenendo in tutto simile a Lui, si ottiene la liberazione delle animedalle spire del Maligno e questo perché il malcapitato non è in grado di accettare e soprattutto sopportare un sacrificio disinteressato.  

I passaggi del diario che il diavolo tentò di bruciare alla Santa e il video che mostra l’impronta lasciata dal demonio su http://biscobreak.altervista.org/2013/04/il-diario-di-una-gemma-di-dio/

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BEATA ELENA GUERRAelena guerra3

Vergine, scrittrice, teologa,apostola(1835-1914)11 aprile

Istituì la Congregazione delle Oblate dello Spirito Santo per l’educazione della gioventù femminile,  prodigandosi per la diffusione della devozione allo Spirito Santo con innumerevoli preghiere.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2015/04/beata-elena-guerra/

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Coroncina allo Spirito Santo

spirito di veritàLa B. Elena Guerra compose queste invocazioni per chiedere il dono dello Spirito Santo dopo l’esortazione di Leone XIII il 5 maggio 1895, il quale suggeriva anche la formula “Manda il tuo Spirito a rinnovare il mondo” .

La coroncina su http://biscobreak.altervista.org/2014/02/coroncina-allo-spirito-santo/

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Elisabetta Szanto Kindelmann

mistica (1913-1985) 11 aprile

fiamma d'amoreIn Ungheria la Vergine Santa ha manifestato ad una madre di sei figli il desiderio del suo Cuore Immacolato: desiderio da attuarsi non solo in Ungheria ma, tramite il Santo Padre, nel mondo intero. Il Vescovo del luogo ha trasmesso al Vaticano e alla Sacra Congregazione il messaggio della Vergine.

La storia con parti del suo diario, e la coroncina alla fiamma d’amore su http://biscobreak.altervista.org/2014/04/elisabetta-szanto-kindelmann/

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Fabio Bilancinifabio bilancini

Adolescente (1988-2005) 11 aprile

Il suo cuore giovane di diciassettenne non ha retto a una lunga malattia. Sensibile, intelligente, profondo, religioso: da grande avrebbe voluto fare il giornalista. Impegnato nella scuola e anche un po’ in politica. Sensibile, intelligente, profondo, religioso: da grande avrebbe voluto fare il giornalista…

La storia di Fabio su http://biscobreak.altervista.org/2016/04/fabio-bilancini/

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO 

Novena a Sant’Espedito Martire

dal 10-19 aprile 

Sant'Espedito Martire1

(invocazioni da ripetere ogni giorno)

– O Dio, vieni in mio aiuto.

– Signore, vieni presto a soccorrermi. (Gloria al Padre…)

– Cuore sacratissimo di Gesù,  prega per noi

– Cuore di Maria Immacolata, prega per noi

– Sant’Espedito, prega per noi (3 volte)

II° GIORNO

(invocazioni)

O servo fedele di Gesù Cristo, che professando tra i disordini della milizia idolatra il cristianesimo più perfetto mostrasti con i fatti di non ambire altra gloria che quella di vero discepolo del Redentore crocifisso, ottieni a noi tutti la grazia di conservare nel nostro cuore la santa fede cattolica che abbiamo ricevuto nel Battesimo, di praticarla pubblicamente, sul tuo esempio senza rispetto umano, e di cooperare nel miglior modo alla salvezza delle anime, mentre ci dedichiamo alla santificazione della nostra anima.

(Padre, Ave, Gloria)

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I 13 martedì di s. Antonio da Padova

QUARTO MARTEDI’

S. Antonio modello di amore verso il prossimo

Se uno dirà: io amo Dio, ed odierà il suo fratello che vede, come può amare Dio che non vede? E questo comandamento ci è stato dato da Dio. Chi ama Dio deve necessariamente amare anche il proprio prossimo. San Giovanni aveva appreso tale insegnamento dalla stessa bocca di Gesù che aveva detto: “Un nuovo comandamento do a voi: che vi amiate l’un altro come io vi ho amati. Da questo conosceranno che siete miei discepoli: se avrete amore l’un all’altro”. Sant’Antonio diede di sé esempio luminoso di amore verso tutti gli uomini con la predicazione, le confessioni, lo zelo per le anime. Ne fanno fede le sue apostoliche peregrinazioni e le tante anime da lui salvate. Quanto è diverso da quello di Antonio il nostro amore per il prossimo! Vogliamo bene a tutti, anche ai nostri nemici? Vogliamo vero bene spirituale?

Miracolo del Santo.Sant-Antonio

Una donna di Padova un giorno, uscendo per la spesa, lasciò solo in casa un suo figliuolo di venti mesi, chiamato Tommasino. Trastullandosi il piccino scorse un mastello pieno d’acqua. Cosa successe nessuno lo sa; certo che cadde a capofitto dentro e vi affogò. Passato qualche tempo rientrò la madre e vide la sua immensa sciagura. E’ più facile immaginare che descrivere la disperazione di quella povera donna. Nel suo immenso dolore, essa ricordò i miracoli di Sant’Antonio, e piena di fede ne invocò l’aiuto per la vita del morto figliuolo, anzi fece voto che avrebbe dato tanto grano ai poveri, quanto pesava il bambino. Passò la sera e metà della notte. Aspettando sempre fiduciosa la madre e spesso rinnovando il voto, si vide esaudita. Ad un tratto il fanciullo si risveglia da morte, pieno di vita e di salute.

3 Pater, 3 AveMaria, 3 Gloria al Padre.

Responsorio: Se cerchi miracoli, la morte, l’errore, la calamità, il demonio, la lebbra fuggono, gli infermi si alzano sani.

Cedono il mare, le catene; i giovani ed i vecchi, chiedono e riacquistano le membra e le cose perdute. Spariscono i pericoli, cessa il bisogno; lo raccontino quanti lo provano, lo dicano i padovani. Cedono il mare, le catene; i giovani ed i vecchi, chiedono e riacquistano le membra e le cose perdute. Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo. Cedono il mare, le catene; i giovani ed i vecchi, chiedono e riacquistano le membra e le cose perdute. Prega per noi, beato Antonio e siam fatti degni delle promesse di Cristo.

Orazione: O Dio, rallegri la tua Chiesa la preghiera votiva del beato Antonio tuo Confessore e Dottore affinché sia sempre munita di aiuti spirituali e meriti di godere le gioie eterne. Per Cristo nostro Signore. Così sia.

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Meditazioni sui Messaggi di Gesù a Suor Josefa Menendez

IX° GIORNO

Dalle parole di Gesù:

Guarda il mio Cuore: è il libro sul quale devi meditare. T’insegnerò tutte le virtù e specialmente lo zelo della mia gloria e della salvezza delle anime. Guarda bene il mio cuore. Esso è l’asilo dei miseri e quindi il tuo; perchè chi è più misero di te? Guarda il fondo del mio Cuore e vedrai che è il crogiolo dove si purificano i cuori più macchiati e dove poi s’infiammano d’amore. Vieni, avvicinati a questa fornace ardente, lascia le tue miserie e i tuoi peccati. Abbi fiducia e credi in me, che sono il tuo Salvatore. Guarda ancora il mio Cuore. Esso è fonte d’acqua viva. Tuffati in esso e bevi fino a saziare la tua sete. Desidero, voglio che tutte le anime vengano a questa sorgente e trovino in essa il loro refrigerio. Quanto a te ti ho collocata molto addentro nel mio Cuore, perchè, siccome sei piccola, da sola non avresti potuto venire. Approfittane, e bevi le grazie che ti do. Lascia che il mio amore lavori in te e continua a rimanere piccola. Sì, dici bene, che sono buono. Affinchè le anime lo comprendano è necessaria una cosa sola: unione e vita interiore. Quando le anime si uniscono a me, conoscono i miei sentimenti e sanno quanto sono offeso, mi consolano, riparano…. e, piene di fiducia nella mia bontà, chiedono perdono e ottengono grazie per il mondo. Tu mi ami perchè sono buono. Io ti amo, perchè sei piccola e perchè mi ha dato la tua piccolezza”.

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NOVENA ALLA MADONNA DI CASTELMONTE

9° GIORNO 

O Vergine di Castelmonte, tanto dolce nella tua immagine, Tu sei amore, Tu sei forza, Tu sei invocazione, Tu sei perdo­no! Nei tuoi occhi, velati di soave commo­zione, brilla la tenerezza che hai per il tuo Bambino e per noi. Da questo tuo trono di bontà, o Maria, accogli la confidenza che ti facciamo: chiedi al tuo Figlio la grazia che ci sta tanto a cuore… Ave Maria.

PREGHIERA ALLA MADONNA DI CASTELMONTE

Vergine Santa di Castelmonte, che sempre hai protetto e difeso i tuoi devoti, guarda con occhio materno anche noi che con tanta fiducia ci rivolgiamo a Te. Siamo poveri peccatori, ma Tu sei la nostra Madre. Ci pentimo del male che abbiamo commesso e confidiamo nella tua materna bontà.

tu conosci, o Vergine, la nostra angoscia e la nostra speranza: prega con noi. Fà che adoriamo sempre e in tutto la volontà del padre e che il dolore non soffochi mai la fiducia che abbiamo in Te.

Ricordati che sul Calvario Gesù ci ha consegnati alla tua materna sollecitudine; veglia su di noi e aiutaci. O Santa Vergine di Castelmonte, tanti sono ricorsi a Te e furono esauditi: accogli la nostra umile preghiera.

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PREGHIERA DEI 33 GIORNI

4a settimana 

sotto la croceRipetere 33 volte di seguito 

“Eterno Padre, io ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo scaturito dalla piaga del piede sinistro in suffragio dell’anima più sofferente del purgatorio. Vergine Maria, consolatrice degli afflitti e Tu, San Giuseppe intercedi per questa anima. E tu, anima benedetta, vai avanti a Dio, domanda per me questa grazia, e se è utile alla salvezza dell’anima mia fai in modo che mi sia concessa”. Amen.

Ripetere 7 volte di seguito 

“Addolorata Vergine Maria prega per quest’anima del Purgatorio”.

7 L’eterno riposo

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CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Ecco come reciterai la coroncina della mia Misericordia. Usando una comune corona del Santo Rosario. Comincerai con il:

Padre Nostro

Ave Maria

Credo

Sui grani del Padre nostro si recita la seguente preghiera:

Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo. in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell’Ave Maria si recita la seguente preghiera:

Per la Sua dolorosa Passione. Abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Al termine di tutto si prega tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo immortale. Abbi pietà di noi e del mondo intero.

LITANIE ALLA DIVINA MISERICORDIA

Signore, pietà, Signore, pietà,

Cristo, pietà, Cristo pietà,

Signore, pietà, Signore, pietà,

Cristo, ascoltaci, Cristo, ascoltaci,

Cristo, esaudiscici, Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, Dio, abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo che sei Dio, abbi pietà di noi.

Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi.

Santa Trinità unico Dio, abbi pietà di noi.

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Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre,

RIT. Confidiamo in Te.misericordia6

Misericordia di Dio, massimo attributo delia Divinità, RIT.

Misericordia di Dio, mistero incomprensibile, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente che emani dal mistero della Trinità, RIT.

Misericordia di Dio, da cui proviene ogni vita e felicità, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente di stupende meraviglie, RIT.

Misericordia di Dio, che abbracci l’universo, RIT.

Misericordia di Dio, che scendi al mondo nella persona del Verbo Incarnato, RIT.

Misericordia di Dio, che scorresti dalla ferita aperta del Cuore di Gesù, RIT.

Misericordia di Dio, racchiusa nel cuore di Gesù per noi e soprattutto per i peccatori, RIT.

Misericordia di Dio, imperscrutabile nell’istituzione dell’Eucaristia, RIT.

misericordia4Misericordia di Dio, che fondasti la Santa Chiesa, RIT.

Misericordia di Dio, che istituisti il Sacramento del Battesimo, RIT.

Misericordia di Dio, che ci giustifichi attraverso Gesù Cristo, RIT.

Misericordia di Dio, che per tutta a vita ci accompagni, RIT.

Misericordia di Dio, che ci abbracci specialmente nell’ora della morte, RIT.

Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortale, RIT.

Misericordia di Dio, che ci segui in ogni instante della nostra esistenza, RIT.

Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti, RIT.

Misericordia di Dio, che ci proteggi dal fuoco dell’inferno, RIT.

Misericordia di Dio, meraviglia per gli angeli incomprensibile ai santi, RIT.

Misericordia di Dio, presente in tutti i divini misteri, RIT.

Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente di ogni nostra gioia, RIT.

Misericordia di Dio, che dal nulla ci chiamasti all’esistenza, RIT.

Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere nelle tue mani, RIT.

Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed esisterà, RIT.

Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi, RIT.

Misericordia di Dio, amabile conforto dei cuori disperati, RIT.

Misericordia di Dio, in cui i cuori riposano e gli spauriti trovano pace, RIT.

Misericordia di Dio, che ispiri speranza contro ogni speranza, RIT.

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Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi

PREGHIAMO

Dio eterno, la cui Misericordia è infinita e in cui il tesoro della compassione è inesauribile, rivolgi a noi uno sguardo di bontà e moltiplica in noi la tua Misericordia affinché, nei momenti difficili, non ci perdiamo d’animo e non smarriamo la speranza, ma,con la massima fiducia, ci sottomettiamo alla Tua Santa Volontà la quale è Amore e Misericordia. Amen.

Letture di martedì 11 aprile 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

10 Aprile 2017

Martedì della Settimana Santa

“«In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà»… non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte».

VERGINE DEL PERPETUO SOCCORSO

Hallaar – Belgio – 11 aprile 1502

In questa data nella parrocchia di Santa Croce ad Hallaar fu annullata una processione annuale a causa del maltempo. Il giorno successivo però il prete e sacrestano trovarono impronte di fango dentro e fuori la chiesa, non solo, ma anche l’abito bianco della Madonna aveva tracce di fango. Il messaggio sembrò essere: “Voi non avete voluto fare la processione, allora l’ho fatta da sola Io per voi ” . In seguito a questo inspiegabile evento ogni anno si ricorda questo miracolo della Madonna e la parrocchia ha preso il nome di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso. I festeggiamenti durano 3 giorni ed iniziano il primo fine settimana di aprile, con la processione la Domenica.

S. Stanislao

B. Elena Guerra

Gemma_colorS. GEMMA GALGANI

Mistica (1878-1903) Giovane mistica dagli occhi di cielo che decise di nascondere sotto una falda di cappello. Desiderava la vita claustrale che non gli fu concessa, nonostante il suo più grande interlocutore fosse lo stesso Cristo Crocifisso che sgorgante sangue le diceva: “Il soffrire insegna ad amare.” La storia, i video e la preghiera da lei composta. L’ANGELO DI SANTA GEMMA GALGANI – IL DIARIO DI UNA GEMMA DI DIO

“Non consegnarmi in potere dei miei nemici; contro di me sono insorti falsi testimoni, gente che spira violenza.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Concedi a questa Tua famiglia, o Padre, di celebrare con fede i misteri della passione del Tuo Figlio, per gustare la dolcezza del Tuo perdono. Per il nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

PRIMA LETTURA

Is 49, 1-6 – Dal libro del profeta Isaìa

Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi Alba_Donatiha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome.
Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all’ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua farètra.
Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria». Io ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio».
Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele – poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza –,  e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d’Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.70

RIT: La mia bocca, Signore, racconterà la tua salvezza.

gesto_preghieraIn te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso. Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami. RIT

Sii tu la mia roccia, una dimora sempre accessibile;hai deciso di darmi salvezza: davvero mia rupe e mia fortezza tu sei! Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio. RIT

Sei tu, mio Signore, la mia speranza, la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza. Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno. RIT

La mia bocca racconterà la tua giustizia, ogni giorno la tua salvezza, che io non so misurare. Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito e oggi ancora proclamo le tue meraviglie. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode e onore a te, Signore Gesù

Salve, nostro Re, obbediente al Padre: sei stato condotto alla croce, come agnello mansueto al macello.

Lode e onore a te, Signore Gesù

VANGELO

Gv 13, 21-33. 36-38 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi discepoli pietro2fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariòta. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui.
Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare, fallo presto». Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte. Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire». Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Dopo le accese polemiche con i suoi indomabili nemici, ci saremmo aspettato il tradimento da uno di loro: da tempo erano nell’aria minacce di morte, avevano tentato ripetutamente di trarlo in inganno, di coglierlo in fallo. Avviene però che il traditore è a mensa con Lui, è lì tra i suoi a condividere una intimità già dissacrata con i cupi pensieri, a fingere una fedeltà già tradita nel cuore. C’è tanta GIUDA FUGGEamarezza in ogni tradimento perché è l’offesa peggiore all’amore, all’amicizia, alla fedeltà. Aveva ragione il salmistra a dire con profonda delusione: «Se mi avesse insultato un nemico, l’avrei sopportato; se fosse insorto contro di me un avversario, da lui mi sarei nascosto. Ma sei tu, mio compagno, mio amico e confidente; ci legava una dolce amicizia, verso la casa di Dio camminavamo in festa». Comprendiamo la profonda commozione del Signore: uno dei suoi, un commensale, uno a cui aveva riservato stima e fiducia particolari, ora è in preda a satana. Ingoia un boccone e poi s’immerge nel buio della notte. […] Uno dei discepoli esce e si distacca da Gesù, ma un altro in atteggiamento di amore e di tenerezza posa il capo sul petto di Gesù. Alla trama di morte, già in atto, fa riscontro l’annuncio della glorificazione del Padre e del Figlio. Il piano divino di salvezza sta per compiersi, la redenzione è già in atto, la vittoria sul male e sul peccato troverà il suo sigillo nella ascensione al cielo. Il tutto suono come un addio, ma poi lo stesso Gesù dirà «vado a prepararvi un posto». L’impazienza di Pietro è frenata dalla dichiarazione della sua fragilità e sui suoi rinnegamenti: non può essere la presunzione umana a far cambiare i progetti al buon Dio. Le promesse di fedeltà devono essere prima irrorate dallo Spirito per poter trovare l’attuazione nel momento della prova. E proprio nella prova che avremo la forza di quello Spirito che “parlerà per noi”… (Fonte:Silvestrini)

PREGHIERA DELLA SERA

giudaO Padre, Tu hai un progetto di felicità per ciascuno di noi e niente può impedire la Tua volontà di salvezza. Dinanzi alle nostre sconfitte, confidiamo in Te e Ti preghiamo di salvarci o Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questi giorni di penitenza e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Padre santo, non guardare alle nostre colpe ma alla Tua bontà. Te lo chiediamo per Cristo, che per amore nostro è sceso nelle profondità del dolore e della morte, e ora siede con Te nella gloria, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

ALMANACCO DEL 10 APRILE 2017

ALMANACCO DEL 10 APRILE 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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MESSAGGIO DI PADRE PIO 

PER IL 10 APRILE

quotidiano con Padre EusebioA lui devi far ricorso negli assalti del nemico, in lui devi sperare e da lui ti devi aspettare ogni bene. Non ti fermare volontariamente su ciò che il nemico ti presenta. Ricordati che vince chi fugge; e tu devi ai primi movimenti di avversione contro di quelle persone ritrarne il pensiero e far ricorso a Dio. Davanti a lui piega il tuo ginocchio e con umiltà grandissima ripeti questa breve preghiera: “Abbi misericordia di me, che sono una povera inferma”. Di poi alzati e con santa indifferenza prosegui le tue faccende (Epist. III, p. 414).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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INDICE

LA SETTIMANA SANTA
Letture di lunedì 10 aprile 2017
S. Maddalena di Canossa
DEVOZIONE A GESU’ NEL GETSEMANI
Novena a Sant’Espedito Martire
TRIDUO A SANTA GEMMA GALGANI
Meditazioni sui Messaggi di Gesù a Suor Josefa Menendez
NOVENA ALLA MADONNA DI CASTELMONTE
LA PREGHIERA DEI 33 GIORNI
CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“… Oggi vi invito a crescere nell’amore. … non potete crescere senza la benedizione di Dio. Dovete chiedere ogni giorno la benedizione per poter crescere normalmente e per poter fare con Dio i vostri lavori. …”

(Tratto dal messaggio del 10 aprile 1986)

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LA SETTIMANA SANTA

Ecco gli appuntamenti più importanti dei prossimi giorni con la spiegazione dei riti e delle celebrazioni anche in San Pietro.

Su http://biscobreak.altervista.org/2017/04/la-settimana-santa/

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LETTURE DI LUNEDÌ

10 Aprile 2017

Lunedì della Settimana Santa

“… I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me» …”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/04/letture-di-lunedi-10-aprile-2017/

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4Santa Maddalena di CanossaS. Maddalena di Canossa

fondatrice (1774-1835) 10 Aprile

Giovane donna attraente che non sceglie la via del matrimonio facoltoso ma del servizio a Dio attraverso l’insegnamento e la cura dei poveri. Le sue suore canossiane saranno le prime in Italia, ad occuparsi delle giovani sordomute.

La storia e la video-storia su http://biscobreak.altervista.org/2013/04/santa-maddalena-di-canossa/

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DEVOZIONE A GESU’ NEL GETSEMANI 

pianto1“…  i peccati di tutti erano fatti Miei ed Io dovevo risponderne per ciascuno …[… ] conobbi il peso delle offese che al Padre Mio furono e sarebbero state fatte” Queste le parole del Signore seguite da promesse meravigliose per chiunque con amore e commozione medita le Sue pene nel Getsemani.

Le preghiere e la coroncina a Gesù agonizzante nel Getsemani su http://biscobreak.altervista.org/2015/03/devozione-a-gesu-nel-getsemani/

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Novena a Sant’Espedito MartireSant'Espedito Martire1

Dal 10 al 19 aprile

Sant’Espedito è chiamato il santo dell’undecima ora, come intercessore potente presso la Santissima Vergine Maria, anche nelle cause più difficili e disperate, e nei bisogni più urgenti della vita. Particolarmente invocato dagli esaminandi e per il buon esito dei processi.

La potente novena al santo che vince il domani su http://biscobreak.altervista.org/2014/04/novena-santespedito-martire/

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO 

Novena a Sant’Espedito Martire

dal 10-19 aprile 

Sant'Espedito Martire1

(invocazioni da ripetere ogni giorno)

– O Dio, vieni in mio aiuto.

– Signore, vieni presto a soccorrermi. (Gloria al Padre…)

– Cuore sacratissimo di Gesù,  prega per noi

– Cuore di Maria Immacolata, prega per noi

– Sant’Espedito, prega per noi (3 volte)

I° GIORNO

(invocazioni)

Dio onnipotente ed eterno che per mezzo dei Santi concedi le grazie più singoalri, degnati di esaudire le umili suppliche che Ti porgiamo per mezzo del glorioso martire Sant’Espedito, e per i suoi meriti dacci il tuo amore e la grazia di fare sempre ed in ogni cosa la tua santissima volontà.

(Padre, Ave, Gloria)

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TRIDUO A SANTA GEMMA GALGANI

S.Gemma2

Preghiera Composta da Santa Gemma per ottenere grazie 

Eccomi ai vostri santissimi piedi, caro Gesù, per manifestarvi ogni momento la mia gratitudine per tanti e continui favori che mi avete fatto e che ancora volete farmi. Quante volte vi ho invocato, o Gesù, mi avete fatta sempre contenta: ho ricorso spesso a voi e m’avete sempre consolata. Come esprimermi con voi, caro Gesù? Vi ringrazio. Ma un’altra grazia voglio, o mio Dio, se a voi piace…….. (esporre la grazia che si desidera). Se voi non foste onnipotente, non vi farei questa domanda. O Gesù, abbiate pietà di me! Sia fatto in tutto il vostro santissimo volere.
Pater, Ave e Gloria.

3° GIORNO

O gloriosa Santa Gemma, che foste così presa dagl’interessi della divina gloria e che unicamente sospiraste che lo Sposo divino dell’anima vostra fosse da tutti conosciuto e da tutti amato, non dimenticate la vostra missione ora che vi trovate in cielo presso il trono del vostro Gesù. Il peccato continua purtroppo a regnare nel mondo e vi fa ogni giorno le sue vittime.

St Gemma Galgani1Deh! voi che nel vo­stro silenzioso e benefico apostolato, strap­paste colle vostre preghiere, colle vostre lacrime, coi vostri sacrifici, innumerevoli anime all’inferno, venite in soccorso a tanti in­felici che traggono la loro vita nel peccato. Oggi ancora l’amore di Gesù non è compre­so; e gli uomini, lungi dal ricambiare le sue tenerezze, rispondono invece con ingratitu­dini e con peccati.

Deh! continuate a zelare l’onore del vostro Gesù, e a questi infelici ottenete il ravvedimento e il perdono. E a noi pure, voi che vi offriste a Dio vittima di carità per la salvezza delle anime, impe­trate il più vivo dolore per le colpe che ab­biam commesse, e il più efficace proposito di non commetterne più.

 Pater, Ave, Gloria.

Santa Gemma prega con noi e per noi!

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Meditazioni sui Messaggi di Gesù a Suor Josefa Menendez

VIII° GIORNO

Dalle parole di Gesù:

Ho bisogno di cuori che amino… di anime che riparino… e di vittime che si immolino… ma soprattutto di anime che a me si abbandonino. Lasciati condurre ad occhi chiusi, perchè io sono il Padre tuo e li tengo aperti per condurti e guidarti. Quando mi chiami Padre, attiri il mio sguardo di compiacenza e il mio Cuore si sente costretto ad aver cura di te. Non sai quanto gioiscano i genitori quando il bambino incomincia a parlare e pronunciare e il nome così tenero di “Padre”, all’udirlo gli aprono le braccia, lo stringono al cuore con immensa tenerezza e provano una gioia maggiore di tutti i piaceri del mondo per quanto dolci e soavi si presentino. Ora, se un padre e una madre della terra fanno così, che farà Colui che contemporaneamente è Padre, Madre, Creatore, Salvatore, Sposo? Qual cuore potrà eguagliare il mio nella tenerezza dell’amore? Si, anima cara, quando sei oppressa e angustiata, vieni, accorri a me, chiamami “Padre” e riposa nel mio Cuore! Se, durante il lavoro, non puoi prostrarti ai miei piedi come vorresti, ripeti questa parola: “Padre”, e io t’aiuterò, ti sosterrò, ti guiderò e ti consolerò“.

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NOVENA ALLA MADONNA DI CASTELMONTE

8° GIORNO 

O Vergine amabile, Tu che hai sempre visto ai tuoi piedi folle instancabili di pellegrini, ottieni anche a noi la grazia di nutrire sempre una vera devozione per Te e di venire al tuo santuario con spirito di fede per implorare e ottenere la tua prote­zione. Ave Maria

PREGHIERA ALLA MADONNA DI CASTELMONTE

Vergine Santa di Castelmonte, che sempre hai protetto e difeso i tuoi devoti, guarda con occhio materno anche noi che con tanta fiducia ci rivolgiamo a Te. Siamo poveri peccatori, ma Tu sei la nostra Madre. Ci pentimo del male che abbiamo commesso e confidiamo nella tua materna bontà.

tu conosci, o Vergine, la nostra angoscia e la nostra speranza: prega con noi. Fà che adoriamo sempre e in tutto la volontà del padre e che il dolore non soffochi mai la fiducia che abbiamo in Te.

Ricordati che sul Calvario Gesù ci ha consegnati alla tua materna sollecitudine; veglia su di noi e aiutaci. O Santa Vergine di Castelmonte, tanti sono ricorsi a Te e furono esauditi: accogli la nostra umile preghiera.

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PREGHIERA DEI 33 GIORNI

4a settimana 

sotto la croceRipetere 33 volte di seguito 

“Eterno Padre, io ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo scaturito dalla piaga del piede sinistro in suffragio dell’anima più sofferente del purgatorio. Vergine Maria, consolatrice degli afflitti e Tu, San Giuseppe intercedi per questa anima. E tu, anima benedetta, vai avanti a Dio, domanda per me questa grazia, e se è utile alla salvezza dell’anima mia fai in modo che mi sia concessa”. Amen.

Ripetere 7 volte di seguito 

“Addolorata Vergine Maria prega per quest’anima del Purgatorio”.

7 L’eterno riposo

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CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Ecco come reciterai la coroncina della mia Misericordia. Usando una comune corona del Santo Rosario. Comincerai con il:

Padre Nostro

Ave Maria

Credo

Sui grani del Padre nostro si recita la seguente preghiera:

Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo. in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell’Ave Maria si recita la seguente preghiera:

Per la Sua dolorosa Passione. Abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Al termine di tutto si prega tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo immortale. Abbi pietà di noi e del mondo intero.

LITANIE ALLA DIVINA MISERICORDIA

Signore, pietà, Signore, pietà,

Cristo, pietà, Cristo pietà,

Signore, pietà, Signore, pietà,

Cristo, ascoltaci, Cristo, ascoltaci,

Cristo, esaudiscici, Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, Dio, abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo che sei Dio, abbi pietà di noi.

Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi.

Santa Trinità unico Dio, abbi pietà di noi.

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Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre,

RIT. Confidiamo in Te.misericordia6

Misericordia di Dio, massimo attributo delia Divinità, RIT.

Misericordia di Dio, mistero incomprensibile, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente che emani dal mistero della Trinità, RIT.

Misericordia di Dio, da cui proviene ogni vita e felicità, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente di stupende meraviglie, RIT.

Misericordia di Dio, che abbracci l’universo, RIT.

Misericordia di Dio, che scendi al mondo nella persona del Verbo Incarnato, RIT.

Misericordia di Dio, che scorresti dalla ferita aperta del Cuore di Gesù, RIT.

Misericordia di Dio, racchiusa nel cuore di Gesù per noi e soprattutto per i peccatori, RIT.

Misericordia di Dio, imperscrutabile nell’istituzione dell’Eucaristia, RIT.

misericordia4Misericordia di Dio, che fondasti la Santa Chiesa, RIT.

Misericordia di Dio, che istituisti il Sacramento del Battesimo, RIT.

Misericordia di Dio, che ci giustifichi attraverso Gesù Cristo, RIT.

Misericordia di Dio, che per tutta a vita ci accompagni, RIT.

Misericordia di Dio, che ci abbracci specialmente nell’ora della morte, RIT.

Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortale, RIT.

Misericordia di Dio, che ci segui in ogni instante della nostra esistenza, RIT.

Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti, RIT.

Misericordia di Dio, che ci proteggi dal fuoco dell’inferno, RIT.

Misericordia di Dio, meraviglia per gli angeli incomprensibile ai santi, RIT.

Misericordia di Dio, presente in tutti i divini misteri, RIT.

Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente di ogni nostra gioia, RIT.

Misericordia di Dio, che dal nulla ci chiamasti all’esistenza, RIT.

Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere nelle tue mani, RIT.

Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed esisterà, RIT.

Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi, RIT.

Misericordia di Dio, amabile conforto dei cuori disperati, RIT.

Misericordia di Dio, in cui i cuori riposano e gli spauriti trovano pace, RIT.

Misericordia di Dio, che ispiri speranza contro ogni speranza, RIT.

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Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi

PREGHIAMO

Dio eterno, la cui Misericordia è infinita e in cui il tesoro della compassione è inesauribile, rivolgi a noi uno sguardo di bontà e moltiplica in noi la tua Misericordia affinché, nei momenti difficili, non ci perdiamo d’animo e non smarriamo la speranza, ma,con la massima fiducia, ci sottomettiamo alla Tua Santa Volontà la quale è Amore e Misericordia. Amen.

Letture di lunedì 10 aprile 2017

LETTURE DI LUNEDÌ

10 Aprile 2017

Lunedì della Settimana Santa

“… I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me» …”

quadromadonnapinoMADONNA DEL PINO DI CERVIA

II domenica dopo Pasqua – La leggenda vuole che a Cervia l’immagine della Madonna apparve su di un pino ad un boscaiolo, ma è vero che questo tronco è racchiuso nel muro interno della cappella?

4Santa Maddalena di CanossaS. Maddalena di Canossa

fondatrice (1774-1835) 10 Aprile – Giovane donna attraente che non sceglie la via del matrimonio facoltoso ma del servizio a Dio attraverso l’insegnamento e la cura dei poveri. Le sue suore canossiane saranno le prime in Italia, ad occuparsi delle giovani sordomute. La storia e la video-storia.

“Giudica, Signore, chi mi accusa, combatti chi mi assalta: tieni saldo lo scudo e l’armatura, sorgi, vieni in mio soccorso, Signore, forza della mia salvezza.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Guarda Dio onnipotente, l’umanità sfinita per la sua debolezza mortale, e fà che riprenda vita per la passione del Tuo unico Figlio. Egli è Dio e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRIMA LETTURA

Is 42, 1-7 – Dal libro del profeta Isaìa

«Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho Profeta Isaiaposto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni. Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta; proclamerà il diritto con verità. Non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra, e le isole attendono il suo insegnamento».Così dice il Signore Dio, che crea i cieli e li dispiega, distende la terra con ciò che vi nasce, dà il respiro alla gente che la abita e l’alito a quanti camminano su di essa: «Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e ti ho stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.26

RIT: Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò timore? Il cielo (2)Signore è difesa della mia vita: di chi avrò paura? RIT

Quando mi assalgono i malvagi per divorarmi la carne, sono essi, avversari e nemici, a inciampare e cadere. RIT

Se contro di me si accampa un esercito, il mio cuore non teme; se contro di me si scatena una guerra, anche allora ho fiducia. RIT

Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode e onore a te, Signore Gesù

Salve, nostro Re: tu solo hai compassione di noi peccatori.

Lode e onore a te, Signore Gesù

VANGELO

Gv 12, 1-11 – Dal Vangelo secondo Giovanni

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali.
maddalenaMaria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.
Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Ogni evangelista racconta a modo suo la vita e le azioni di Gesù durante la festa della Pasqua a Gerusalemme. Per san Giovanni, tutto quello che succede durante questi “ultimi” giorni ha un valore simbolico e oltrepassa le apparenze. I protagonisti stessi diventano dei simboli: all’inizio della settimana della Passione, Gesù è l’ospite di Marta, di Maria e di Lazzaro, in Betania. L’amicizia li lega; è a loro che viene annunciato cosa significa parlare della “vita” e della unzione“morte” quando si tratta di Gesù.
Marta compie i suoi doveri di padrona di casa. Gesù è a tavola con gli uomini. Maria fa qualcosa di sconveniente per la società dell’epoca – come per la nostra: unge i piedi di Gesù con un olio prezioso e li asciuga con i suoi capelli. Onora Gesù nell’innocenza del puro amore senza preoccuparsi delle altre persone riunite: l’odore del profumo riempie tutta la casa.
La critica superficiale che le viene indirizzata riguarda soltanto il suo “sperpero”. Ma, in realtà si adombra dell’abbandono senza misura di questa donna. Giuda parla in nome degli scontenti. Egli vuole trasformare in molteplici piccole razioni il dono di Maria, e venire così in aiuto a tante piccole miserie. Ma Gesù approva la spontaneità di questo amore, accetta il dono totale. Non è egli stesso sulla via del dono senza misura? Attraverso la sua morte, egli riscatta la vita del mondo.(Tratto da LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

croce (14)Gesù, luce delle genti e nostra giustizia, vieni per liberarci da ogni prigionia e cecità. Siamo desiderosi della vita nuova, per questo ti chiediamo di donarci il Tuo Spirito, Signore! In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questi giorni di penitenza e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, creatore e salvatore nostro, che ci hai dato tutti i doni del Tuo amore, ascolta la nostra voce, con il sacrificio del Tuo Figlio Gesù, ti offriamo ciò che siamo, in semplicità e letizia, perchè il profumo della Tua lode si spanda nell’universo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LA SETTIMANA SANTA

LA SETTIMANA SANTA

Ecco gli appuntamenti più importanti dei prossimi giorni con la spiegazione dei riti e delle celebrazioni anche in San Pietro.

Domenica 9 aprile 2017

– Domenica delle Palme e della Passione del Signore

Nella processione con i rami d’ulivo ricordiamo il solenne ingresso di Gesù in Gerusalemme accolto dalla folla con il grido: Osanna!

Piazza San Pietro alle ore 10.00 – CAPPELLA PAPALE- Benedizione delle Palme, Processione e Santa Messa.

Mercoledì 12 aprile 2017

Udienza generale ore 10.00

In questo giorno il Vescovo, circondato dai sacerdoti, ricorda l’Istituzione del sacerdozio da parte di Gesù durante l’Ultima Cena. Nella Messa odierna si consacrano gli Olii Santi che serviranno per i Sacramenti: Olio dei catecumeni, Olio dei malati e Sacro Crisma.

Giovedì 13 aprile 2017 

– Giovedì Santo – 

Oggi si celebra l’Ultima Cena (che è stata anche la prima Messa) di Gesù. È la Messa in cui siamo invitati a fare la Comunione Pasquale. Dopo la Messa si ripone l’Eucarestia in un luogo a parte, ornato con fiori e luci, detto ‘Altare della Reposizione’. Quì, Gesù
Eucarestia attende la nostra adorazione.

Basilica Vaticana, ore 9.30 – Santa Messa del Crisma – Santa Messa nella Cena del Signore – ore 16.30

Il Papa celebrerà la Messa in Cœna Domini nel pomeriggio del Giovedì Santo si recherà  nella Casa di Reclusione di Paliano anche quest’anno laverà i piedi ad alcuni detenuti e detenute.

Venerdì 14 aprile 2017 

– Venerdì Santo – 

È il giorno della Passione del Signore. La funzione delle 3 del pomeriggio, ora della morte di Gesù, si svolge in tre momenti: 1. La lettura della Passione con la grande preghiera universale. 2. L’adorazione della Croce. 3. La Comunione Eucaristica. Alla sera si rivive la morte del Signore con la VIA CRUCIS.

Basilica Vaticana, ore 17.00 – CAPPELLA PAPALE –Celebrazione della Passione del Signore – Colosseo, ore 21.15 – Via Crucis in Colosseo a Roma. I testi delle meditazioni sulle stazioni della Via Crucis saranno preparati quest’anno – per incarico di Papa Francesco – dalla prof.ssa Anne-Marie Pellettier, vincitrice del Premio Ratzinger 2014. Nata a Parigi 71 anni fa, la Pelletier è un’insigne studiosa di ermeneutica e di esegesi biblica. Tra i suoi studi, la donna nel cristianesimo e nella Chiesa, il rapporto tra Giudaismo e Cristianesimo e il mondo monastico. Nel 2001, ha inoltre partecipato come uditrice al Sinodo dei vescovi..

Sabato 15 aprile 2017  

In questo giorno nelle chiese c’è grande lutto: Gesù è nel sepolcro. Gli altari sono spogli, senza fiori né candele. C’è solo la Croce. La Veglia Pasquale è la celebrazione della Risurrezione del Signore:
1. Benedizione del fuoco e del cero pasquale e canto dell’Exultet. 2. Liturgia della Parola di Dio. 3. Liturgia battesimale e rinnovazione delle promesse battesimali.
4. Liturgia eucaristica.

– Basilica Vaticana, ore 20.30 – Veglia Pasquale nella Notte Santa

Domenica 16 aprile 2017

– Domenica di PasquaRisurrezione del Signore – 

Piazza San Pietro, ore 10.00 – CAPPELLA PAPALE – Santa Messa del giorno – Loggia centrale della Basilica Vaticana, ore 12.00 – Benedizione «Urbi et Orbi»

BUONA PASQUA A TUTTI!

Voglio chiedervi un favore: camminiamo tutti uniti, prendiamoci cura gli uni degli altri, rendetevi cura tra di voi, non facciamoci del male, curiamo la vita, curiamo la famiglia, curiamo la natura, curiamo i bambini, curiamo gli anziani
(Papa Francesco)

 

 

 

Fontehttp://w2.vatican.va/content/vatican/it/special/2017/settimanasanta2017.html

ALMANACCO DEL 9 APRILE 2017

ALMANACCO DEL 9 APRILE 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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giovaneMESSAGGIO DI PADRE PIO 

PER IL 09 APRILE

Le tentazioni contro la fede e la purità è merce offerta dal nemico, ma non temerlo se non con il disprezzo.  Finché egli strepita è segno che non ancora si è impossessato della volontà. Tu non ti disturbare per ciò che vai sperimentando da parte di questo angiolo ribelle; la volontà sia sempre contraria alle sue suggestioni, e vivi tranquilla, ché non vi è colpa, ma sibbene vi è il compiacimento di Dio ed il guadagno per l’anima tua (Epist. III, p. 422s).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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INDICE

VERGINE ADDOLORATA DI CHAUCHINA1

DOMENICA DELLE PALME 2017
VERGINE ADDOLORATA DI CHAUCHINA
Letture di domenica 9 aprile 2017
BEATO TOMMASO DI TOLENTINO
Anna Maria Rosa Marchisio
TRIDUO A SANTA GEMMA GALGANI
Meditazioni sui Messaggi di Gesù a Suor Josefa Menendez
NOVENA ALLA MADONNA DI CASTELMONTE
LA PREGHIERA DEI 33 GIORNI
CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“… con la preghiera e la lettura della Sacra Scrittura … lo S. Santo … vi rinnoverà. Così diventerete insegnanti della fede nella vostra famiglia.

(Tratto dal messaggio del 25 aprile 2005)

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DOMENICA DELLE PALME 2017

9 aprile 2017Papa_palme

La domenica prima della Pasqua da inizio alla Settimana Santa, sembra però essere una ricorrenza tanto famosa quanto ricca di curiosità, come i “parmureli”. Come verrà celebrata quest’anno da Papa Francesco?

L’origine della festa della Domenica delle Palme 2017 con le usanze e gli appuntamenti di Papa Francesco per la Settimana Santa su http://biscobreak.altervista.org/2017/04/domenica-delle-palme-2017/

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VERGINE ADDOLORATA DI CHAUCHINAVERGINE ADDOLORATA DI CHAUCHINA2

Chauchina (Granada) Spagna – 9 aprile 1906

Chauchina è un comune spagnolo di 4.320 abitanti situato nella provincia di Granada. La Madonna del Rosario o Addolorata di Chauchina ha una veste azzurra una corona del Rosario tra le mani ed è stata protagonista di una storia davvero incredibile.

La storia della veggente, delle apparizioni e del miracolo su http://biscobreak.altervista.org/2016/04/vergine-addolorata-di-chauchina/

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LETTURE DI DOMENICA

9 Aprile 2017

DOMENICA DELLE PALME

“… Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome.…”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/04/letture-di-domenica-9-aprile-2017/

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BEATO TOMMASO DI TOLENTINOB. Tommaso di Tolentino

frate martire (ca. 1260-1321) 9 aprile

Tra i più accesi sostenitori dell’ideale di povertà in conformità della Regola, fu per questo motivo imprigionato due volte e all’ultimo processo, per aver attaccato l’Islam e Maometto, venne decapitato. 

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2013/04/beato-tommaso-di-tolentino/

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Anna Maria Rosa MarchisioAnna Maria Rosa Marchisio

Madre di famiglia (1937 – 1990) 9 aprile

Anna Maria ha il grande pregio di essere un modello imitabile da tutti, certamente con impegno, coraggio e preghiera; ma davvero imitabile, perché la sua vita si è svolta nella condizione “feriale e laica” di moglie e madre di famiglia, senza nulla di eccezionale.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2016/04/anna-maria-rosa-marchisio/

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO 

TRIDUO A SANTA GEMMA GALGANI

S.Gemma2

Preghiera Composta da Santa Gemma per ottenere grazie

Eccomi ai vostri santissimi piedi, caro Gesù, per manifestarvi ogni momento la mia gratitudine per tanti e continui favori che mi avete fatto e che ancora volete farmi. Quante volte vi ho invocato, o Gesù, mi avete fatta sempre contenta: ho ricorso spesso a voi e m’avete sempre consolata. Come esprimermi con voi, caro Gesù? Vi ringrazio. Ma un’altra grazia voglio, o mio Dio, se a voi piace…….. (esporre la grazia che si desidera). Se voi non foste onnipotente, non vi farei questa domanda. O Gesù, abbiate pietà di me! Sia fatto in tutto il vostro santissimo volere.
Pater, Ave e Gloria.

2° GIORNO

O gloriosa Santa Gemma, che foste così devota del Redentor Crocifisso e che con tanto ardore amaste lo sposo divino delle anime nostre; o voi, che ben potevate ri­petere coll’Apostolo, e con tutta verità «Vivo io, non più io, vive in me Cristo Gesù», e quest’amore andaste alimentando ogni giorno più nel vostro cuore con la con­templazione della sua passione e con la par­tecipazione copiosa ai suoi dolori, fate che abbiamo noi pure ad ardere dello stesso in­cendio di tanta carità.Blessed_Gemma_Galgani_holy_card_with_relic_15

Oh! quanto purtrop­po, o Santa Gemma non abbiamo noi a confonderci alla presenza vostra nel vederci da voi così dissimili! Oh! perchè al ricordo della dolorosissima passione del divin Re­dentore Gesù e alla vista di lui Crocifisso, le anime nostre rimangono sì fredde, men­tre la vostra si accendeva di tanta fiamma di santo amore?

Deh! scuotete, o Santa Gemma, questi nostri cuori così miserabili, che insen­sibili purtroppo al pensiero dei dolori di Cristo, gli rinnovano bene spesso col pec­cato la sua dolorosissima passione; e fate che d’or innanzi la passione di Gesù e i do­lori della Vergine Madre abbiano ad impri­mersi davvero nelle anime nostre e rimaner­vi profondamente scolpiti, a ritegno dalla colpa e come sigillo indelebile di amore.

Pater, Ave, Gloria.

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Meditazioni sui Messaggi di Gesù a Suor Josefa Menendez

VII° GIORNO

Dalle parole di Gesù:

“Voglio che tu riposi senza paura nel mio Cuore. Guardalo bene e vedrai fino a che punto la sua fiamma è capace di consumare tutto ciò che hai in te di imperfetto. Voglio che tu ti abbandoni al mio Cuore e non ti occupi d’altro che di compiacermi. Ricordati che sono tuo Padre, tuo Salvatore e tuo Dio. Entra in questo Cuore che è un abisso d’amore e non temere. Non ti chiedo di meritare le grazie che ti faccio; voglio solo che tu le riceva. Lasciami operare in te. Ho lo sguardo fisso su di te; fissa il tuo in me. Non m’importa la tua nullità, e neppure le tue cadute… il mio Sangue cancella tutto… ti basti sapere che ti amo… tu abbandonati a me… L’anima che veramente si abbandona a me, mi riesce tanto gradita che nonostante le sue miserie e le sue imperfezioni, ne faccio il mio cielo e mi compiaccio d’abitare in essa. Se abbandoni tutto per me, tutto ritroverai nel mio Cuore.“.

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NOVENA ALLA MADONNA DI CASTELMONTE

7° GIORNO 

O Vergine buona, Madre nostra, che spesso nel tuo santuario di Castel­monte toccasti il cuore ai peccatori, donan­do loro la grazia della conversione e il conforto della preghiera, noi ci riconoscia­mo davanti a Te creature fragili e bisognose di aiuto: vieni Tu in nostro soccorso quan­do siamo tentati dall’orgoglio o dalla viltà, e donaci sempre la grazia del perdono di Dio. Ave Maria

PREGHIERA ALLA MADONNA DI CASTELMONTE

Vergine Santa di Castelmonte, che sempre hai protetto e difeso i tuoi devoti, guarda con occhio materno anche noi che con tanta fiducia ci rivolgiamo a Te. Siamo poveri peccatori, ma Tu sei la nostra Madre. Ci pentimo del male che abbiamo commesso e confidiamo nella tua materna bontà.

tu conosci, o Vergine, la nostra angoscia e la nostra speranza: prega con noi. Fà che adoriamo sempre e in tutto la volontà del padre e che il dolore non soffochi mai la fiducia che abbiamo in Te.

Ricordati che sul Calvario Gesù ci ha consegnati alla tua materna sollecitudine; veglia su di noi e aiutaci. O Santa Vergine di Castelmonte, tanti sono ricorsi a Te e furono esauditi: accogli la nostra umile preghiera.

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PREGHIERA DEI 33 GIORNI

4a settimana 

sotto la croceRipetere 33 volte di seguito 

“Eterno Padre, io ti offro il Sangue preziosissimo di Gesù Cristo scaturito dalla piaga del piede sinistro in suffragio dell’anima più sofferente del purgatorio. Vergine Maria, consolatrice degli afflitti e Tu, San Giuseppe intercedi per questa anima. E tu, anima benedetta, vai avanti a Dio, domanda per me questa grazia, e se è utile alla salvezza dell’anima mia fai in modo che mi sia concessa”. Amen.

Ripetere 7 volte di seguito 

“Addolorata Vergine Maria prega per quest’anima del Purgatorio”.

7 L’eterno riposo

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CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA

Ecco come reciterai la coroncina della mia Misericordia. Usando una comune corona del Santo Rosario. Comincerai con il:

Padre Nostro

Ave Maria

Credo

Sui grani del Padre nostro si recita la seguente preghiera:

Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo. in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

Sui grani dell’Ave Maria si recita la seguente preghiera:

Per la Sua dolorosa Passione. Abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Al termine di tutto si prega tre volte:

Santo Dio, Santo Forte, Santo immortale. Abbi pietà di noi e del mondo intero.

LITANIE ALLA DIVINA MISERICORDIA

Signore, pietà, Signore, pietà,

Cristo, pietà, Cristo pietà,

Signore, pietà, Signore, pietà,

Cristo, ascoltaci, Cristo, ascoltaci,

Cristo, esaudiscici, Cristo, esaudiscici

Padre del cielo, Dio, abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo che sei Dio, abbi pietà di noi.

Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi.

Santa Trinità unico Dio, abbi pietà di noi.

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Misericordia di Dio, che scaturisci dal seno del Padre,

RIT. Confidiamo in Te.misericordia6

Misericordia di Dio, massimo attributo delia Divinità, RIT.

Misericordia di Dio, mistero incomprensibile, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente che emani dal mistero della Trinità, RIT.

Misericordia di Dio, da cui proviene ogni vita e felicità, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente di stupende meraviglie, RIT.

Misericordia di Dio, che abbracci l’universo, RIT.

Misericordia di Dio, che scendi al mondo nella persona del Verbo Incarnato, RIT.

Misericordia di Dio, che scorresti dalla ferita aperta del Cuore di Gesù, RIT.

Misericordia di Dio, racchiusa nel cuore di Gesù per noi e soprattutto per i peccatori, RIT.

Misericordia di Dio, imperscrutabile nell’istituzione dell’Eucaristia, RIT.

misericordia4Misericordia di Dio, che fondasti la Santa Chiesa, RIT.

Misericordia di Dio, che istituisti il Sacramento del Battesimo, RIT.

Misericordia di Dio, che ci giustifichi attraverso Gesù Cristo, RIT.

Misericordia di Dio, che per tutta a vita ci accompagni, RIT.

Misericordia di Dio, che ci abbracci specialmente nell’ora della morte, RIT.

Misericordia di Dio, che ci doni la vita immortale, RIT.

Misericordia di Dio, che ci segui in ogni instante della nostra esistenza, RIT.

Misericordia di Dio, che converti i peccatori induriti, RIT.

Misericordia di Dio, che ci proteggi dal fuoco dell’inferno, RIT.

Misericordia di Dio, meraviglia per gli angeli incomprensibile ai santi, RIT.

Misericordia di Dio, presente in tutti i divini misteri, RIT.

Misericordia di Dio, che ci sollevi da ogni miseria, RIT.

Misericordia di Dio, sorgente di ogni nostra gioia, RIT.

Misericordia di Dio, che dal nulla ci chiamasti all’esistenza, RIT.

Misericordia di Dio, che abbracci tutte le opere nelle tue mani, RIT.

Misericordia di Dio, che coroni tutto ciò che esiste ed esisterà, RIT.

Misericordia di Dio, in cui tutti siamo immersi, RIT.

Misericordia di Dio, amabile conforto dei cuori disperati, RIT.

Misericordia di Dio, in cui i cuori riposano e gli spauriti trovano pace, RIT.

Misericordia di Dio, che ispiri speranza contro ogni speranza, RIT.

***

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi

PREGHIAMO

Dio eterno, la cui Misericordia è infinita e in cui il tesoro della compassione è inesauribile, rivolgi a noi uno sguardo di bontà e moltiplica in noi la tua Misericordia affinché, nei momenti difficili, non ci perdiamo d’animo e non smarriamo la speranza, ma,con la massima fiducia, ci sottomettiamo alla Tua Santa Volontà la quale è Amore e Misericordia. Amen.

Letture di domenica 9 aprile 2017

LETTURE DI DOMENICApalme

09 aprile 2017

DOMENICA DELLE PALME

“… Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome.…”

VERGINE ADDOLORATA DI CHAUCHINAVERGINE ADDOLORATA DI CHAUCHINA1

Chauchina (Granada) Spagna – 9 aprile 1906 – Chauchina è un comune spagnolo di 4.320 abitanti situato nella provincia di Granada. La Madonna del Rosario o Addolorata di Chauchina ha una veste azzurra una corona del Rosario tra le mani ed è stata protagonista di una storia davvero incredibile.

B. Tommaso di TolentinoB. Tommaso di Tolentino

frate martire (ca. 1260-1321) 9 aprile – Tra i più accesi sostenitori dell’ideale di povertà in conformità della Regola, fu per questo motivo imprigionato due volte e all’ultimo processo, per aver attaccato l’Islam e Maometto, venne

“Osanna al Figlio di Davide. Benedetto colui che viene nel nome del Signore: il Re d’Israele. Osanna nell’alto dei celi.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini il Cristo Tuo Figlio, nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, fà che abbiamo sempre presente il grande insegnamento della Sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione. Egli è Dio e vive con Te per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRIMA LETTURA

Is 50, 4-7 – Dal libro del profeta Isaia.

passione -Cristo-deriso-da-un-soldato-1880Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo, perché io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli.
Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro.
Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi.
Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto svergognato, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.21

RIT: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?PASSIONE

Si fanno beffe di me quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo: «Si rivolga al Signore; lui lo liberi, lo porti in salvo, se davvero lo ama!».RIT

Un branco di cani mi circonda, mi accerchia una banda di malfattori; hanno scavato le mie mani e i miei piedi. Posso contare tutte le mie ossa. RIT

Si dividono le mie vesti, sulla mia tunica gettano la sorte. Ma tu, Signore, non stare lontano, mia forza, vieni presto in mio aiuto. RIT

Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all’assemblea. Lodate il Signore, voi suoi fedeli, gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe, lo tema tutta la discendenza d’Israele. RIT

SECONDA LETTURA

Fil 2, 6-11 – Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi.

Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una Passion of the Christ movie imagecondizione di servo, diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami:«Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Lode e onore a te, Signore Gesù

Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome.

Lode e onore a te, Signore Gesù

VANGELO

Mt 26, 14 – 27, 66 – Dal Vangelo secondo Matteo

Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?
In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù.

Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?
Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.

Uno di voi mi tradirà
Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».

Questo è il mio corpo; questo è il mio sangue
Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo». Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati. Io vi dico che d’ora in poi non berrò di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi, nel regno del Padre mio». Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.

Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge
Allora Gesù disse loro: «Questa notte per tutti voi sarò motivo di scandalo. Sta scritto infatti: “Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge”. Ma, dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea».

Pietro gli disse: «Se tutti si scandalizzeranno di te, io non mi scandalizzerò mai». Gli disse Gesù: «In verità io ti dico: questa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». Pietro gli rispose: «Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherò». Lo stesso dissero tutti i discepoli.

Cominciò a provare tristezza e angoscia
Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. E disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». Andò un poco più avanti, cadde faccia a terra e pregava, dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!».

Poi venne dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro: «Così, non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora? Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». Si allontanò una seconda volta e pregò dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare via senza che io lo beva, si compia la tua volontà». Poi venne e li trovò di nuovo addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti. Li lasciò, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite pure e riposatevi! Ecco, l’ora è vicina e il Figlio dell’uomo viene consegnato in mano ai peccatori. Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino».

Misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono
Mentre ancora egli parlava, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una grande folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti e dagli anziani del popolo. Il traditore aveva dato loro un segno, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!». Subito si avvicinò a Gesù e disse: «Salve, Rabbì!». E lo baciò. E Gesù gli disse: «Amico, per questo sei qui!». Allora si fecero avanti, misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono. Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù impugnò la spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote, staccandogli un orecchio. Allora Gesù gli disse: «Rimetti la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno. O credi che io non possa pregare il Padre mio, che metterebbe subito a mia disposizione più di dodici legioni di angeli? Ma allora come si compirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?». In quello stesso momento Gesù disse alla folla: «Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni. Ogni giorno sedevo nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. Ma tutto questo è avvenuto perché si compissero le Scritture dei profeti». Allora tutti i discepoli lo abbandonarono e fuggirono.

Vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza
Quelli che avevano arrestato Gesù lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale si erano riuniti gli scribi e gli anziani. Pietro intanto lo aveva seguito, da lontano, fino al palazzo del sommo sacerdote; entrò e stava seduto fra i servi, per vedere come sarebbe andata a finire.

I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una falsa testimonianza contro Gesù, per metterlo a morte; ma non la trovarono, sebbene si fossero presentati molti falsi testimoni. Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: «Costui ha dichiarato: “Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni”». Il sommo sacerdote si alzò e gli disse: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?». Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro, per il Dio vivente, di dirci se sei tu il Cristo, il Figlio di Dio». «Tu l’hai detto –  gli rispose Gesù –; anzi io vi dico: d’ora innanzi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza e venire sulle nubi del cielo».

Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». E quelli risposero: «È reo di morte!». Allora gli sputarono in faccia e lo percossero; altri lo schiaffeggiarono, dicendo: «Fa’ il profeta per noi, Cristo! Chi è che ti ha colpito?».

Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte
Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una giovane serva gli si avvicinò e disse: «Anche tu eri con Gesù, il Galileo!». Ma egli negò davanti a tutti dicendo: «Non capisco che cosa dici». Mentre usciva verso l’atrio, lo vide un’altra serva e disse ai presenti: «Costui era con Gesù, il Nazareno». Ma egli negò di nuovo, giurando: «Non conosco quell’uomo!». Dopo un poco, i presenti si avvicinarono e dissero a Pietro: «È vero, anche tu sei uno di loro: infatti il tuo accento ti tradisce!». Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quell’uomo!». E subito un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola di Gesù, che aveva detto: «Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente.

Consegnarono Gesù al governatore Pilato
Venuto il mattino, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. Poi lo misero in catene, lo condussero via e lo consegnarono al governatore Pilato.
Allora Giuda – colui che lo tradì –, vedendo che Gesù era stato condannato, preso dal rimorso, riportò le trenta monete d’argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani, dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «A noi che importa? Pensaci tu!». Egli allora, gettate le monete d’argento nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi. I capi dei sacerdoti, raccolte le monete, dissero: «Non è lecito metterle nel tesoro, perché sono prezzo di sangue». Tenuto consiglio, comprarono con esse il “Campo del vasaio” per la sepoltura degli stranieri. Perciò quel campo fu chiamato “Campo di sangue” fino al giorno d’oggi. Allora si compì quanto era stato detto per mezzo del profeta Geremia: «E presero trenta monete d’argento, il prezzo di colui che a tal prezzo fu valutato dai figli d’Israele, e le diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore».

Sei tu il re dei Giudei?
Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore lo interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Tu lo dici». E mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano, non rispose nulla.

Allora Pilato gli disse: «Non senti quante testimonianze portano contro di te?». Ma non gli rispose neanche una parola, tanto che il governatore rimase assai stupito. A ogni festa, il governatore era solito rimettere in libertà per la folla un carcerato, a loro scelta. In quel momento avevano un carcerato famoso, di nome Barabba. Perciò, alla gente che si era radunata, Pilato disse: «Chi volete che io rimetta in libertà per voi: Barabba o Gesù, chiamato Cristo?». Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.

Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto, perché oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua». Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. Allora il governatore domandò loro: «Di questi due, chi volete che io rimetta in libertà per voi?». Quelli risposero: «Barabba!». Chiese loro Pilato: «Ma allora, che farò di Gesù, chiamato Cristo?». Tutti risposero: «Sia crocifisso!». Ed egli disse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora gridavano più forte: «Sia crocifisso!».

Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: «Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!». E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli». Allora rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

Salve, re dei Giudei!
Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!». Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo.

Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni
Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa «Luogo del cranio», gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei».

Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.

Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!
Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!». Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d’Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: “Sono Figlio di Dio”!». Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo.

Elì, Elì, lemà sabactàni?
A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: «Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!». Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito.

(Qui si genuflette e si fa una breve pausa)

Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!».

Vi erano là anche molte donne, che osservavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo. Tra queste c’erano Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo.

– Giuseppe prese il corpo di Gesù e lo depose nel suo sepolcro nuovo
Venuta la sera, giunse un uomo ricco, di Arimatèa, chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesù. Questi si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato allora ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all’entrata del sepolcro, se ne andò. Lì, sedute di fronte alla tomba, c’erano Maria di Màgdala e l’altra Maria.

Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete
Il giorno seguente, quello dopo la Parascève, si riunirono presso Pilato i capi dei sacerdoti e i farisei, dicendo: «Signore, ci siamo ricordati che quell’impostore, mentre era vivo, disse: “Dopo tre giorni risorgerò”. Ordina dunque che la tomba venga vigilata fino al terzo giorno, perché non arrivino i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: “È risorto dai morti”. Così quest’ultima impostura sarebbe peggiore della prima!». Pilato disse loro: «Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete». Essi andarono e, per rendere sicura la tomba, sigillarono la pietra e vi lasciarono le guardie.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Forma breve (27, 11-54):

Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Matteo

Sei tu il re dei Giudei?
In quel tempo Gesù comparve davanti al governatore, e il governatore lo interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Tu lo dici». E mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano, non rispose nulla.

Allora Pilato gli disse: «Non senti quante testimonianze portano contro di te?». Ma non gli rispose neanche una parola, tanto che il governatore rimase assai stupito. A ogni festa, il governatore era solito rimettere in libertà per la folla un carcerato, a loro scelta. In quel momento avevano un carcerato famoso, di nome Barabba. Perciò, alla gente che si era radunata, Pilato disse: «Chi volete che io rimetta in libertà per voi: Barabba o Gesù, chiamato Cristo?». Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.

Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto, perché oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua». Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. Allora il governatore domandò loro: «Di questi due, chi volete che io rimetta in libertà per voi?». Quelli risposero: «Barabba!». Chiese loro Pilato: «Ma allora, che farò di Gesù, chiamato Cristo?». Tutti risposero: «Sia crocifisso!». Ed egli disse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora gridavano più forte: «Sia crocifisso!».

Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: «Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!». E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli». Allora rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

– Salve, re dei Giudei!
Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!». Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo.

Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni
Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa «Luogo del cranio», gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei».

Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.

– Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!
Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!». Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d’Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: “Sono Figlio di Dio”!». Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo.

– Elì, Elì, lemà sabactàni?
A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: «Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!». Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito.

(Qui si genuflette e si fa una breve pausa)

Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!».

C: Parola del Signore.

A: Lode a Te o Cristo

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Festeggiamo oggi l’entrata messianica di Gesù a Gerusalemme; in ricordo del suo trionfo, benediciamo le palme e leggiamo il racconto della sua passione e della sua morte. È il profeta Isaia con il suo terzo cantico sul servo sofferente di Iahvè che ci prepara ad ascoltare questo passo del VangeloLa sofferenza fa parte della missione del servo. Essa fa anche parte della nostra missione di cristiani. Non passionepuò esistere un servo coerente di Gesù se non con il suo fardello, come ci ricorda il salmo di oggi. Ma nella sofferenza risiede la vittoria. “Egli spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo, umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte, e alla morte di croce”. E, come il suono trionfale di una fanfara, risuonano le parole che richiamano l’antico inno cristiano sulla kenosi citato da san Paolo: “Per questo Dio l’ha esaltato al di sopra di tutto”. L’intera gloria del servo di Iahvè è nello spogliarsi completamente, nell’abbassarsi, nel servire come uno schiavo, fino alla morte. La parola essenziale è: “Per questo”. L’elevazione divina di Cristo è nel suo abbassarsi, nel suo servire, nella sua solidarietà con noi, in particolare con i più deboli e i più provati. Poiché la divinità è l’amore. E l’amore si è manifestato con più forza proprio sulla croce, sulla croce dalla quale è scaturito il grido di fiducia filiale nel Padre. “Dopo queste parole egli rese lo spirito”, e noi ci inginocchiamo – secondo la liturgia della messa – e ci immergiamo nella preghiera o nella meditazione. Questo istante di silenzio totale è essenziale, indispensabile a ciascuno di noi. Che cosa dirò al Crocifisso? A me stesso? Al Padre? (Fonte: LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

Ti supplichiamo Dio, Padre misericordioso, che in Cristo apri a tutti gli uomini le porte della speranza e della vita, ascolta le nostre preghiere emani4 (2) aiuta coloro che stentano a dare un senso al vivere e al morire, affinchè riscoprano nel Tuo Figlio Gesù, vincitore della morte, la ragione per tornare a sperare. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questi giorni di penitenza e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, Padre di misericordia, donaci il Tuo Spirito, fonte della vita, perché spezzi le chiusure del nostro egoismo e ci faccia creature nuove nella Pasqua del Tuo Figlio. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

DOMENICA DELLE PALME 2017

DOMENICA DELLE PALME 2017

9 aprile 2017

Papa_palmeLa domenica prima della Pasqua da inizio alla Settimana Santa, sembra però essere una ricorrenza tanto famosa quanto ricca di curiosità, come i “parmureli”. Come verrà celebrata quest’anno da Papa Francesco?

E’ detta anche domenica De Passione Domini (della Passione del Signore). O seconda Domenica di Passione. Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti. In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma (cfr. Gv 12,12-15).

Per questo motivo si cominciano le funzioni con una processione che parte all’esterno parmureli1della chiesa, ricordando proprio la folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.

Alcune donne intrecciano i rami di palma per creare i “parmureli”

A Roma, per l’occasione Papa Francesco, non solo benedirà gli ulivi che provengono da Terlizzi (Puglia), ma anche le palme bianche, che arrivano dalle città di Sanremo e Bordighera (Liguria). Le stesse palme vengono intrecciate e regalate per l’occasione al Santo Padre, ai cardinali e vescovi, oltre che ai fedeli presenti sul sagrato di San Pietro, fino a formare quelli che vengono chiamati i “Parmureli”. Si tratta di tre palme che simboleggiano la SS Trinità e vogliono essere un ringraziamento per il privilegio ottenuto il 10 settembre 1586 dal Capitano Benedetto Bresca.

Il Bresca si trovava a Roma al momento in cui veniva innalzato l’obelisco egizio, alto 26 metri e pesante 350 tonnellate. Papa Sisto V aveva dato ordine di non parlare, minacciando pene severe, per evitare problemi durante la delicata parmurelioperazione, ma il coraggioso capitano, che conosceva bene le problematiche delle corde sotto sforzo, urlò il suo suggerimento: bagnare le corde. Questo salvò l’esito dell’operazione e per riconoscenza, ottenne, secondo quanto da lui stesso desiderato, il privilegio di essere il fornitore ufficiale delle palme pasquali al Pontefice.

Il Capitano consegnava di persona con la propria nave le palme al santo Padre e la tradizione continuò fino agli anni ’70. Dopo una breve pausa venne ripristinata l’usanza, con la differenza che erano le monache camaldolesi ad intrecciare le palme mentre oggi il compito è riservato ad una cooperativa che ne confeziona più di 3000 ogni anno.

I parmureli liguri, vengono scambiati anche in molte regioni d’Italia tra i fedeli, in segno di pace.

In Occidente la domenica delle palme era riservata a cerimonie prebattesimali, infatti, il battesimo era amministrato a Pasqua; e all’inizio solenne della Settimana Santa, quindi benedizione e processione delle palme entrarono in uso molto più tardi: dapprima in Gallia (secolo VII-VIII) dove Teodulfo d’Orléans compose l’inno “Gloria, laus et honor” e poi a Roma dalla fine dell’XI secolo.

ulivo

Generalmente i fedeli portano a casa i rametti di ulivo e di palma benedetti, per conservarli quali simbolo di pace, scambiandone parte con parenti ed amici. In alcune regioni, si usa che il capofamiglia utilizzi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua.

Nel vangelo di Giovanni: 12,12-15, si narra che la popolazione abbia usato solo rami di palma che, a detta di molti commentari, sono simbolo di trionfo, acclamazione e regalità. Sembra che i rami di ulivo siano stati introdotti nella tradizione popolare, a causa della scarsità di piante di palma presenti, specialmente in Italia. Ad ogni modo un’antica antifona gregoriana canta: «Pueri Hebraeorum portantes ramos olivarum obviaverunt Domino» (“Giovani ebrei andarono incontro al Signore portando rami d’ulivo”).

Nelle zone in cui non cresce l’ulivo, come l’Europa settentrionale, i rametti sono sostituiti da fiori e foglie intrecciate.

domenica-delle-palmeDomenica 9 aprile 2017

– Domenica delle Palme e della Passione del Signore

Nella processione con i rami d’ulivo ricordiamo il solenne ingresso di Gesù in Gerusalemme accolto dalla folla con il grido: Osanna!

Piazza San Pietro alle ore 10.00 – CAPPELLA PAPALE- Benedizione delle Palme, Processione e Santa Messa.

Fonti: VARIE