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Archive for GRANELLA DI CIELO

Letture di mercoledì 4 ottobre 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

4 ottobre 2017

SAN FRANCESCO d’ASSISI

“…Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.  …”

MADONNA DELL’ELEMOSINA3MADONNA DELL’ELEMOSINA

Biancavilla (CT) – Nel 1482, a seguito della vittoria dei turchi musulmani sulla terra d’Albaniauna colonia di profughi, proveniente dalla città di Scutari e guidata da Cesare De Masi, sbarcò in Sicilia, portando con sè il loro tesoro più prezioso: l’icona bizantina della Madre di Dio, una reliquia del soldato martire d’Arabia, Zenone, e una croce in legno di stile orientale. La storia della miracolosa icona, un video e la preghiera.

San Petronio

SanPetronioGianivescovo e patrono di Bologna (V secolo) 4 ottobre – San Petronio vescovo di Bologna visse nel V secolo; oscure sono le sue notizie biografiche salvo la data certa della sua elezione a Vescovo di Bologna: 432, quale successore di un altro grande Santo cittadino: Felice. La storia e un video.

Francesco, uomo di Dio, lasciò la sua casa e al sua eredità, si fece piccolo e povero: e il Signore lo prese al suo servizio

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che in san Francesco d’Assisi, povero e umile, hai offerto alla Tua Chiesa una viva immagine del Cristo, concedi anche a noi di seguire il Tuo Figlio nella via del Vangelo e di unirci a Te in carità e letizia. Amen

PRIMA LETTURA

Gal 6, 14-18 – Dalla lettera di san Paolo ai Gàlati

croce2Fratelli, quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio. D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 15

RITTu sei, Signore, mia parte di eredità.

lode2Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu». Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. RIT

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio animo mi istruisce. Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare. RIT

Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.

Alleluia.

VANGELO

Mt 11, 25-30 – Dal Vangelo secondo Matteo

deserto (6)In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il canto di un uomo libero.

Le letture bibliche nelle feste dei santi tendono a descriverci nel modo più semplice ed efficace le loro precipue virtù e la specifica spiritualità di cui si sono dotati in vita, per arrivare dritti a Dio, vivendo in modo eroico. […] Il versetto al Salmo responsoriale “Sei tu Signore, l’unico mio bene” ci ricorda la scelta eroica e decisiva di Francesco, che lascia ogni ricchezza e sposa sorella povertà; si libera dei pesi del mondo per essere tutto e solo di Dio, l’unico vero bene. La preghiera di Gesù al Vangelo vuole ricordarci che le verità divine non appartengono ai dotti e ai sapienti di questo mondo, ma ai puri e ai semplici che sono illuminati dallo Spirito Santo. I famosi “fioretti” di San Francesco sono la testimonianza più evidente dell’alto grado di comunione che il santo aveva raggiunto con il suo Dio, con il prossimo e con la natura che ne è lo specchio. Francesco è il cantore di Dio, cantore della sua grazia, delle bellezze del creato perché ha raggiunto la vera libertà interiore e ha saputo librarsi con tutta la sua vita verso l’Alto. Ha lascito un solco fecondo dove i fiori della semplicità, della bontà e della purezza fioriscono sempre nuovi ed incantano per il loro splendore. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAsan francesco d'assisi

Signore, che nel nome di Francesco d’Assisi anche oggi doni alla Chiesa e al mondo la speranza dell’amore e della pace, ravviva la fede nel Tuo Cristo, perchè tutte le creature Ti benedicano e Ti servano con grande umiltà. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

 

Letture di martedì 3 ottobre 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

3 ottobre 2017

XXVI Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…essi non vollero riceverlo […]«Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò.…”

madonna-della-ghianda-250x173MADONNA DELLA GHIANDA

Somma Lombardo (Va – Italia) Il 3 ottobre 1936 Il Cardinal Schuster concesse duecento giorni di indulgenza, ma la festa del santuario è stata posta anche al 25 marzo. In “articoli vari” La storia dell’apparizione, del santuario, le festività e la preghiera.

Beato Columba Marmion

Monaco (1858-1923) Columba Marmion èB. Columba Marmion stato un maestro di vita spirituale. Riportando i cattolici alle fonti bibliche e liturgiche della loro fede, li ha resi coscienti realmente della loro vita di figli di Dio, animati dallo Spirito, umili e semplici nel ricorrere alla misericordia e all’amore del Padre.

Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi l’hai fatto con retto giudizio; abbiamo peccato contro di te, non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti: ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi secondo la grandezza della tua misericordia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono, continua a effondere su di noi la tua grazia, perché, camminando verso i beni da te promessi, diventiamo partecipi della felicità eterna. Per Cristo Nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Zc 8, 20-23 – Dal libro del profeta Zaccarìa

popoli2

Così dice il Signore degli eserciti: Anche popoli e abitanti di numerose città si raduneranno e si diranno l’un l’altro: “Su, andiamo a supplicare il Signore, a trovare il Signore degli eserciti. Anch’io voglio venire”. Così popoli numerosi e nazioni potenti verranno a Gerusalemme a cercare il Signore degli eserciti e a supplicare il Signore. Così dice il Signore degli eserciti: In quei giorni, dieci uomini di tutte le lingue delle nazioni afferreranno un  Giudeo per il lembo del mantello e gli diranno: “Vogliamo venire con voi, perché abbiamo udito che Dio è con voi”.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.86

popoli della terraRIT: Il Signore è con noi.

Sui monti santi egli l’ha fondata; il Signore ama le porte di Sion più di tutte le dimore di Giacobbe. Di te si dicono cose gloriose, città di Dio! RIT

Iscriverò Raab e Babilonia fra quelli che mi riconoscono; ecco Filistea, Tiro ed Etiopia: là costui è nato. Si dirà di Sion: «L’uno e l’altro in essa sono nati e lui, l’Altissimo, la mantiene salda». RIT

Il Signore registrerà nel libro dei popoli: «Là costui è nato». E danzando canteranno: «Sono in te tutte le mie sorgenti». RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il Figlio dell’uomo è venuto per servire e dare la propria vita in riscatto per molti.

Alleluia.

VANGELO

DiscepoliDIEmmausRestaConNoiSignore

Lc 9, 51-56 – Dal Vangelo secondo Luca

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?»Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?

Nonostante il cordiale disprezzo reciproco tra gli abitanti della Samarìa e quelli di Gerusalemme e della Giudea, Luca ci fa capire che l’ammonimento del vangelo è la mitezza, la pazienza, che non si sostituisce a Dio giudicando e condannando. Invocare il fuoco e la consumazione è spontaneo, ma non è secondo lo Spirito di Cristo. Del resto, siamo tutti quanti oggetto dell’infinita bontà di Dio. Ai nostri giorni sono frequenti le occasioni che ci vorrebbero indurre al disprezzo e alla condanna di tante persone che non la pensano come noi, offendono la nostra sensibilità umana e religiosa, ci appaiono o sono realmente contrari a noi e a Cristo. Lo stesso Signore ci invita ad accogliere tutti e a tutti offrire la testimonianza della fede e delle opere nella carità e non nel furore o nel falso zelo. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Padre misericordioso, che Ti compiaci della gioia dei Tuoi figli, dalla Tua bontà osiamo sperare tutto ciò che è bene per noi, perché, pieni del Tuo amore, sappiamo vivere da veri discepoli del Tuo figlio Gesù. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di lunedì 2 ottobre 2017

LETTURE DI LUNEDÌ

2 ottobre 2017

SANTI ANGELI CUSTODI

“… «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. ».

La supplica alla Madonna di Pompei
da recitarsi l’8 maggio e la prima domenica di ottobre a mezzogiorno.

LA MADRE DI DIO DI CRACOVIA

MADONNA DELL'ISOLA Manorville, Long Island, New York, USA .MADONNA DELL’ISOLA

Manorville, Long Island, New York, USA – Il Santuario della Madonna dell’Isola è stato istituito con i Missionari della Compagnia di Maria, al fine di essere un centro di autentica spiritualità mariana e devozione, e per rinnovare la vita cattolica nella diocesi di Rockville Center attraverso la liturgia, la predicazione e pellegrinaggi.

B. ANTONIO CHEVRIERBeato Antonio Chevrier

Sacerdote fondatore [ 1826-1879]  2 ottobre – La sua idea del sacerdozio era prettamente incentrata  sull’apostolato, la formazione e la crescita spirituale del pastore e del suo gregge. Fondò l’opera “La Provvidenza del Prado” dalla quale nacque la “Società dei Preti del Prado“. In “Briciole di luce” La storia e la video-storia.

Angeli del Signore, benedite il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nella Tua misteriosa provvidenza mandi dal cielo i Tuoi Angeli a nostra custodia e protezione, fà che nel cammino della vita siamo sempre sorretti dal loro aiuto per essere uniti con loro nella gioia eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

angelo custode1Es 23,20-23a – Dal libro dell’Esodo

Così dice il Signore: «Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato.
Abbi rispetto della sua presenza, da’ ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui. Se tu dai ascolto alla sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l’avversario dei tuoi avversari. Il mio angelo camminerà alla tua testa».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.90

RIT: Darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie.

Chi abita al riparo dell’Altissimo passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente. Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui confido». RIT

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,  dalla peste che distrugge. Ti coprirà con le sue penne, sotto le sue ali troverai rifugio; la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. RIT

«Lo libererò, perché a me si è legato, lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome. Mi invocherà e io gli darò risposta; nell’angoscia io sarò con lui». RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Benedite il Signore voi tutte sue schiere, suoi ministri, che eseguite la sua volontà.

Alleluia, alleluia.

bambino2

VANGELO

Mt 18,1-5.10 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

I loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli

VOLTO_1

Stupendo questo piccolo brano del Vangelo, in una settimana liturgica nella quale lo stesso Gesù ci parla spesso dei piccoli e dei semplici. L’invito all’umiltà nel servizio verso i fratelli non è solo una norma di comportamento; nella festa degli angeli assume un significato ben preciso. L’invito della liturgia odierna è nell’immergerci da adesso nella contemplazione beata del Volto del Signore. E’ la contemplazione alla quale tutti noi siamo chiamati, quando apparteremo alla schiera dei santi. Siamo chiamati alla contemplazione del Volto del Signore, che significa albergare nel suo Cuore e vivere nel suo e perenne Amore. La contemplazione è una realtà che ci distingue come veri figli di Dio; Gesù ci mostra la nostra meta in quella contemplazione che è ora dei santi e degli angeli. Gli angeli, i messaggeri di Dio, sono i nostri custodi perché la nostra vita sia costantemente orientata verso il Signore. Gli angeli, creature spirituali, ci indicano il Regno dei Cieli al quale apparterremo nella resurrezione finale dei corpi. Oggi noi possiamo intuire cosa Gesù voglia dirci con questo invito alla contemplazione del Volto del Signore. Lo afferriamo proprio per questo invito a diventare piccoli: significa scoprire nel nostro prossimo il Volto di Cristoperché la nostra vocazione alla santità si incarna e si realizza nella carità e nell’amore. Contemplare il Volto del Signore significa il destino di gloria ma è anche il percorso che ci porta, sulla terra a questa grande meta che oggi appartiene agli angeliLa chiamata alla santità non è una meta ideale, raggiungibile solo per alcuni eletti ma è proprio la costante e continua risposta per conversione vera dei cuori nel riconoscere nel fratello da assistere l’anticipo della gloria che ci attende. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

angeli2Signore, Dio onnipotente, che con la Tua provvidenza orienti tutto il creato alla gloria eterna, custodiscici nel nostro cammino perchè, assieme agli angeli, giungiamo davanti a Te per godere in eterno la Tua beatitudine. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di domenica 1 ottobre 2017

LETTURE DI DOMENICA

1 ottobre 2017

XXVI Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

SANTA TERESA DI GESU’ BAMBINO

“… «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.

Madonna-ValverdeSeconda apparizione a Valverde

Valverde di Rezzato (BS – Italia) 1° Ottobre del 1711 – La prima apparizione avvenne nella tarda primavera del 1399 – con la conversione di un feroce brigante, ma la predilezione di Maria per Valverde fu tanto grande che non esitò a mostrarsi una seconda volta… In “articoli vari” La storia.

Beato Luigi MontiBeato Luigi Monti3

Laico consacrato (1825-1900) 1 ottobre – Da giovane animò la vita cristiana del suo paese con un gruppo di coetanei. Ingiustamente calunniati, furono incarcerati per 72 giorni. A 21 anni si consacrò in perpetuo al Signore. Trascorse poi sei anni tra i Figli di Maria. Fu infermiere volontario durante un’epidemia di colera. Aprì a Saronno (Varese) la prima Casa di accoglienza per orfani.

Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi l’hai fatto con retto giudizio; abbiamo peccato contro di te, non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti; ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi secondo la grandezza della tua misericordia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono, continua a effondere su di noi la tua grazia, perché, camminando verso i beni da te promessi, diventiamo partecipi della felicità eterna. Per il nostro Signore.

ezechiele profeta 1PRIMA LETTURA

Ez 18, 25-28 – Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore:
«Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso.
se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.23

RITRicòrdati, Signore, della tua misericordia.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza, in te ho sempre sperato. RIT

Ricordati della tua fedeltà che è da sempre. Non ricordare i peccati della mia giovinezza: ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore. RIT

Buono e retto è il Signore, la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, insegna ai poveri le sue vie. RIT

SECONDA LETTURA

Fil 2, 1-11 – Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

paolo predicazione (2)Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono.

Alleluia.

VANGELO

Mt 21, 28-32 – Dal Vangelo secondo Matteo

insegna19In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Li riconoscerete dalle loro opere.

farisei

Con Dio non ci è consentito di fingere. Con lui le maschere non funzionano; egli scruta i cuori e tutto vede nella verità. […] Gli scribi e i farisei, quasi tutti i capi religiosi del tempo, con arroganza, si ritengono i depositari ùnici ed incontestabili della verità. Ignorano però l‘essenziale, il compiere e praticare realmente la volontà di Dio. Le novità di Cristo risuonano perciò in loro come inquietanti eresie da combattere e lo stesso Signore, persona scomoda e da eliminare. […] ricevono dal padre lo stesso mandato di andare a lavorare nella vigna. Il primo dichiara verbalmente la propria disponibilità, ma poi non esegue quanto promesso. Il secondo invece dichiara inizialmente di non avere voglia di eseguire quell’ordine, ma poi, pentito, esegue docilmente il comando ricevuto. Poi la domanda coinvolgente del Signore: «chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». La santità vera non è mai un dato acquisito definitivamente, non è un’etichetta che ciascuno può incollarsi alle spalle, richiede lo sforzo diuturno e la consapevolezza di essere sempre in cammino di conversione. È ricorrente, non solo ai tempi di Gesù, la tentazione di credere che la semplice appartenenza a determinate categorie privilegiate possa essere già una garanzia di santità. […](Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

preghiera bimbaRendici o Signore, testimoni del vangelo. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Dio della salvezza, che ci chiami ad una testimonianza coraggiosa della nostra fede, aiutaci a portare apertamente e fieramente il nostro nome cristiano, perché Gesù Tuo Figlio ci possa un giorno riconoscere davanti a Te che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di sabato 30 settembre 2017

LETTURE DI SABATO

30 settembre 2017

SAN GIROLAMO 

“… il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini». Essi però non capivano  …”

MADONNA DEL MIRACOLO DI BITTIMADONNA DEL MIRACOLO DI BITTI

Bitti (NU) Sardegna – 30 settembre – Già dal 29 settembre decine di cavalieri di Pattada partono per recarsi ad Osidda, riposare una notte e poi ripartire tutti insieme il 30 alla volta di Bitti, in un vero e proprio pellegrinaggio d’altri tempi, per raggiungere la Madonna del Miracolo e ricordare così la riappacificazione ottenuta grazie alla sua intercessione. La storia e il video della processione in costume.

Santa Sofiasofia2

Vedova e martire  30 settembre – Vedova, martire a Roma sotto Diocleziano subì il martirio insieme alle figlie Fede, Speranza e Carità. Patrona di Santa Sofia di Marecchia, nel comune di Badia Tedalda, in Abruzzo e Compatrona di Santa Sofia d’Epiro (Cs) dove si festeggia la terza domenica di settembre. La storia della martire Sofia e delle sue tre figlie.

Non si allontani dalla tua bocca il libro della legge; meditalo giorno e notte per osservare esattamente quanto vi è prescritto: così porterai a buon fine le tue imprese. 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai dato al sacerdote san Girolamo una conoscenza viva e penetrante della Sacra Scrittura, fa’ che il tuo popolo si nutra sempre più largamente della tua parola, e trovi in essa una sorgente di vita. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Zc 2, 5-9.14-15 – Dal libro del profeta Zaccarìa

zaccaria profeta

Alzai gli occhi, ed ecco un uomo con una fune in mano per misurare. Gli domandai: «Dove vai?». Ed egli: «Vado a misurare Gerusalemme per vedere qual è la sua larghezza e qual è la sua lunghezza». Allora l’angelo che parlava con me uscì e incontrò un altro angelo, che gli disse: «Corri, va’ a parlare a quel giovane e digli: “Gerusalemme sarà priva di mura, per la moltitudine di uomini e di animali che dovrà accogliere. Io stesso – oracolo del Signore – le farò da muro di fuoco all’intorno e sarò una gloria in mezzo ad essa”. Rallégrati, esulta, figlia di Sion, perché, ecco, io vengo ad abitare in mezzo a te. Oracolo del Signore. Nazioni numerose aderiranno in quel giorno al Signore e diverranno suo popolo, ed egli dimorerà in mezzo a te».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal. da Ger.31

RITIl Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge.

pastore6

Ascoltate, genti, la parola del Signore, annunciatela alle isole più lontane e dite: «Chi ha disperso Israele lo raduna e lo custodisce come un pastore il suo gregge». RIT

Perché il Signore ha riscattato Giacobbe, lo ha liberato dalle mani di uno più forte di lui. Verranno e canteranno inni sull’altura di Sion, andranno insieme verso i beni del Signore. RIT

La vergine allora gioirà danzando e insieme i giovani e i vecchi. «Cambierò il loro lutto in gioia, li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni». RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Lc 9, 43-45 – Dal Vangelo secondo Luca

jesus_arresto

In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini». Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così misteriose che non ne coglievano il senso, e avevano timore di interrogarlo su questo argomento.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il Figlio dell’uomo sta per esser consegnato in mano degli uomini…

croci3

Gesù rivela ai suoi discepoli la verità sulla sua missione. Non è una previsione di gloria ma il preannuncio di un futuro difficile. I discepoli non riescono ancora a capire questa nuova prospettiva: la glorificazione della Croce e vogliono allontanare questi pensieri di morte, persecuzione e dolori. La giustizia, per loro non può avvalersi della morte di un innocente. Il futuro per loro sembra buio e tenebroso, non tutti saranno in grado di accettare questa nuova missione. E’ difficile adattare le proprie aspirazioni con i desideri del Signore, anche a noi sarà capitato tante volte di sperimentare la crudezza di questa realtà. La possibilità di salvezza sta proprio nel saper accettare il passaggio della nostra croce quotidiana. (Preparato dai giovani monaci  del  monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

abbraccio (4)O Dio, che in Cristo Gesù ci hai amati con vero amore e attraverso il Tuo sacrificio hai donato a tutti gli uomini la vita eterna, fà che comprendiamo il valore di ogni vita, e che conserviamo la capacità di meravigliarsi sempre di fronte ai prodigi della Tua misericordia. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di venerdì 29 settembre 2017

LETTURE DI VENERDI’

29 settembre 2017

I SANTI ARCANGELI

“… vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

4 anguera

MADONNA DI TIRANO

MADONNA DI ANGUERA

prima apparizione – 29 settembre 1987 – Da 25 anni, la Madonna appare ad Anguera (Bahia – Brasile) a Pedro Régis, dettandogli messaggi per tutta l’umanità. I messaggi vengono trasmessi 3 volte a settimana: ogni martedì e sabato, più un altro giorno variabile. La storia con alcuni messaggi e video.

B. Riccardo Rolle di Hampole3Beato Riccardo Rolle di Hampole

(ca. 1300-1349) 29 settembre – Importante figura della tradizione mistica inglese, anche se di lui non si hanno informazioni di esperienze fisiche particolari, non lo si può definire monaco e nemmeno eremita, ma sembra che con il suo amore per Dio riuscisse a coinvolgere e convertire molti cuori.

Benedite il Signore, voi tutti suoi Angeli, potenti esecutori dei suoi comandi, pronti al suono della sua parola.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che chiami gli Angeli e gli uomini a cooperare al Tuo disegno di salvezza, concedi a noi pellegrini sulla terra la protezione degli spiriti beati, che in cielo stanno davanti a Te per servirti e contemplano la gloria del Tuo volto. Amen

PRIMA LETTURA

Dn 7,9-10.13-14 – Dal Libro del Profeta Daniele.

VegliardoIo continuavo a guardare, quand’ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scorreva e usciva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

IN ALTERNATIVA:
Ap 12, 7-12 – Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo.

angeli3

Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo. E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana, e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli. Allora udii una voce potente nel cielo che diceva: «Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, perché è stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. Ma essi lo hanno vinto grazie al sangue dell’Agnello e alla parola della loro testimonianza, e non hanno amato la loro vita, fino alla morte. Esultate, dunque, o cieli e voi che abitate in essi».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 137

RITCantiamo al Signore, grande è la sua gloria.

angeli che cantanoTi rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia bocca. Non agli dèi, ma a te voglio cantare, mi prostro verso il tuo tempio santo. RIT

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà: hai reso la tua promessa più grande del tuo nome. Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza. RIT

Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra, quando ascolteranno le parole della tua bocca. Canteranno le vie del Signore: grande è la gloria del Signore! RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Benedite il Signore, voi tutte sue schiere, suoi ministri, che eseguite la sua volontà.

Alleluia.

VANGELO

Gv 1, 47-51 – Dal Vangelo secondo Giovanni

angeliIn quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse:«In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

A te cantiamo , Signore, davanti ai tuoi angeli.

natanaele sotto il ficoA te cantiamo, Signore, davanti ai tuoi angeli. E noi, in questa festa dei santi Arcangeli vogliamo fare proprio quel che fanno le schiere angeliche, le schiere celesti. Vogliamo dare gloria a Lui, gloria a Dio. Nella liturgia gli angeli vengono chiamati cooperatori, cooperatori del disegno di salvezza, sono al servizio di Dio e del Figlio dell’uomo, di Cristo. Non sappiamo molto degli angeli, anche se la Bibbia spesso ci presenta questi amici di Dio. Daniele nella prima lettura parla degli angeli in forma misteriosa. Nella profezia sul Figlio d’uomo Daniele dice: “Un fiume di fuoco scendeva dinanzi a Lui, mille migliaia lo servivano e dieci mila miriadi lo assistevano”. Il profeta non nomina gli angeli, parla di fuoco, parla di miriadi, parla veramente con un linguaggio misterioso… Noi spesso rappresentiamo gli angeli come uomini, uomini dal viso dolce, soave… Nella Scrittura invece loro appaiono come esseri terribili, esseri che incutono timore, perché sono la manifestazione della Potenza di Dio, della Santità di Dio. Dobbiamo però notare una cosa importante, una cosa che spesso ci sfugge. Abbiamo parlato degli Angeli nella profezia di Daniele. Ma se la rileggiamo bene, ci accorgiamo che in quel brano, non sono gli Angeli gli esseri più importanti… Dopo la Epifania di Dio, la manifestazione di Dio vediamo “uno, simile ad un figlio d’uomo”. Ed è proprio lui e non gli Angeli ad essere introdotto fino al trono di DioÈ a lui che il Vegliardo “da’ il potere, la gloria e il regno”, è “a lui che tutti i popoli serviranno”. La cosa simile osserviamo anche nel brano evangelico di oggi… “Vedrete i cieli aperti e gli angeli di Dio salire a scendere sul Figlio d’uomo”.

arcangelo s michele e mariaAnche qui gli angeli sono al servizio del Figlio d’uomo, di Gesù Cristo. Vediamo allora come la liturgia purifica il nostro culto, il nostro servizio.La nostra lode, la nostra adorazione non è rivolta ai santi, nemmeno quando si tratta degli angeli o arcangeli. La nostra lode e il nostro culto va indirizzato solo a Dio e al Figlio di Dio. Gli angeli sono solo servitori suoi che Dio, nella sua immensa bontà, mette anche al nostro servizio. Che cos’è che ci insegna questa festa di oggi, che cos’è che impariamo oggi dai santi ArcangeliSan Michele ci insegna il “Chi se non Dio!”... Come far significare nella/colla nostra vita che solo Dio importa, che solo Lui è il Signore della nostra vita, a Lui solo vogliamo dar la nostra gloria. San Gabriele, il grande annunciatore della volontà di Dio, del progetto di Dio. Egli ci dice come riconoscere il progetto divino nella nostra vita, come accettarlo... San Raffaele, colui che guida, colui che accompagna, conduce il mondo, noi verso il Signore… Chiediamo al Signore perché ci faccia veramente comprendere la sua santità, maestà, potenza perché possiamo dargli gloria, reverenza in mezzo ai suoi Angeli. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Arcangeli-tosiniSignore Dio nostro, Ti ringraziamo per gli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele che hanno annunciato al mondo il Tuo amore salvifico, e Ti chiediamo un cuore puro, che con il Cristo Tuo Figlio innalzi a Te la lode per i secoli eterni. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di giovedì 28 settembre 2017

LETTURE DI GIOVEDI’

28 settembre 2017

XXV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». …”

Virgen del SagrarioVERGINE DEL SACRARIO

Toledo – Incoronazione il 28 settembre  1939 – La Vergine del Sacrario è una scultura romanica ricoperta d’argento nel XIII secolo e poi vestita con un mantello tempestato di perle. Un’antica leggenda afferma che appartenesse addirittura agli Apostoli per poi essere portata a Toledo da Sant’Eugenio, nascosta durante la dominazione mussulmana per poi essere restaurata in seguito dal re Alfonso VI.

B. BERNARDINO DA FELTREBeatobernardino

Sacerdote dell’ordine dei minori (1439-1494) – 28 settembre – Bernardino da Feltre fu uno dei grandi predicatori del XV secolo e un economista pratico anche se discusso. Grazie a lui si ebbe il primo “Monte di Pietà”. Per le sue omelie non si preparava un discorso nel modo convenzionale, ma si affidava alla preghieraAccusato di essere troppo duro con gli ebrei, ma in realtà si scagliava contro l’usura che la maggior parte di loro praticava. In “briciole di luce”  La storia e un video.

«Io sono la salvezza del popolo», dice il Signore, «in qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò, e sarò il loro Signore per sempre».

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nell’amore verso di Te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa’ che osservando i Tuoi comandamenti meritiamo di entrare nella vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Ag 1, 1-8 – Dal libro del profeta Aggèo

Profeta_Aggeo_(Moretto)L’anno secondo del re Dario, il primo giorno del sesto mese, questa parola del Signore fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, e a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote.
«Così parla il Signore degli eserciti: Questo popolo dice: “Non è ancora venuto il tempo di ricostruire la casa del Signore!”».
Allora fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo questa parola del Signore: «Vi sembra questo il tempo di abitare tranquilli nelle vostre case ben coperte, mentre questa casa è ancora in rovina? Ora, così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento! Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; avete mangiato, ma non da togliervi la fame; avete bevuto, ma non fino a inebriarvi; vi siete vestiti, ma non vi siete riscaldati; l’operaio ha avuto il salario, ma per metterlo in un sacchetto forato. Così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento! Salite sul monte, portate legname, ricostruite la mia casa. In essa mi compiacerò e manifesterò la mia gloria, dice il Signore».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.149

RIT: Il Signore ama il suo popolo.

Cantate al Signore un canto nuovo; la sua lGesù Cristo speranza di ogni popoloode nell’assemblea dei fedeli. Gioisca Israele nel suo creatore, esultino nel loro re i figli di Sion. RIT

Lodino il suo nome con danze, con tamburelli e cetre gli cantino inni. Il Signore ama il suo popolo, incorona i poveri di vittoria. RIT

Esultino i fedeli nella gloria, facciano festa sui loro giacigli. Le lodi di Dio sulla loro bocca: questo è un onore per tutti i suoi fedeli. RIT 

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Alleluia.

re erode

VANGELO

Lc 9, 7-9 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Sentire senza comprendere.

figura - Santuario Madonna della corona - Scala Santa - 04

Il Re Erode ha sentito parlare vagamente di Cristo, della sua dottrina nuova, delle sue opere, dei segni e prodigi che compie, ma tutto ciò ha generato in lui solo una divertita curiosità. Non è sorretto dalla fede e di conseguenza riduce tutto a dimensioni e ragionamenti umani. E’ incapace di comprendere la chiamata divina, egli vorrebbe solo essere testimone di uno di quei miracoli dei quali tanto si parla. Il tiranno diventa la figura di tutti coloro che vorrebbero “vedere” Cristo, fidandosi della sola intelligenza, ignari che è impossibile all’uomo entrare nelle verità divine, senza il sostegno della fede e della grazia. Quanti ancora oggi vorrebbero “capire” Dio, ridurlo alle proprie dimensioni, pretendendo di darGli suggerimenti e direttive! Il salmista saggiamente ammonisce: “Nella tua luce, Signore, vediamo la luce”. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

battesimo_di_cristo_1O Signore a scolta le nostre suppliche ed insegnaci ad abbandonarci sempre alla Tua volontà senza porci troppe domande, poichè Tu sai cosa è meglio per noi. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Signore, che ti fai trovare da chi ti cerca con cuore sincero, alimenta in noi il desiderio del Tuo volto e dirigi a Te i nostri passi per godere della luce senza tramonto. Amen

Letture di mercoledì 27 settembre 2017

LETTURE DI MERCOLEDI’

27 settembre 2017

San Vincenzo de Paoli

“… diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie.…”

Madonna Addolorata Angri

Apparizione a San Girolamo

MADONNA ADDOLORATA DI ANGRI

Angri (SA) Campania – 27 settembre 1953 – Questa immagine della Madonna Addolorata venne posta dal fondatore delle Suore di S. Giovanni Battista, il Beato Alfonso M. Fusco,sull’altare della Cappella della Casa Madre in Angri. Solennemente incoronata per il 75° anniversario della fondazione, il 27 settembre 1953 dall’Arcivescovo di Napoli. La Madonna Addolorata di Angri, la storia del Beato Alfonso M. Fusco e il miracolo che lo renderà santo.

Beata_Erminia_Martinez_AmigoBeata Erminia Martinez Amigo

Madre di famiglia, martire – 27 settembre – Herminia Martínez Amigó, nacque in Spagna il 31 luglio 1887 a Puzol (Valencia). Sposa e madre di due figlie, morte nell’infanzia. Di famiglia agiata fondò una società per la cura dei malati poveri nella sua città e in essa impegnò tutti i suoi beni, aderendo all’Azione Cattolica. Malata di cuore non potè partecipare tutti i giorni all’Eucaristia, ma recitava sempre il Rosario. Imprigionata insieme a suo marito ed entrambi uccisi il 27 settembre 1936 a Gilet, durante la persecuzione religiosa che contraddistinse la Guerra civile spagnola. Beatificata da Papa Giovanni Paolo II l’11 marzo 2001 insieme ad altri 232 martiri spagnoli.

Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, mi ha mandato per annunziare ai poveri il lieto messaggio, e a risanare chi ha il cuore affranto.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che per il servizio dei poveri e la formazione dei tuoi ministri hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli lo spirito degli Apostoli, fa’ che, animati dallo stesso fervore, amiamo ciò che egli ha amato e mettiamo in pratica i suoi insegnamenti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Esd 9, 5-9 – Dal libro di Esdra

EsdraInPreghiera

Io, Esdra, all’offerta della sera mi alzai dal mio stato di prostrazione e, con il vestito e il mantello laceri, caddi in ginocchio e stesi le mani al Signore, mio Dio, e dissi: «Mio Dio, sono confuso, ho vergogna di alzare la faccia verso di te, mio Dio, poiché le nostre iniquità si sono moltiplicate fin sopra la nostra testa; la nostra colpa è grande fino al cielo. Dai giorni dei nostri padri fino ad oggi noi siamo stati molto colpevoli, e per le nostre colpe noi, i nostri re, i nostri sacerdoti siamo stati messi in potere di re stranieri, in preda alla spada, alla prigionia, alla rapina, al disonore, come avviene oggi. Ma ora, per un po’ di tempo, il Signore, nostro Dio, ci ha fatto una grazia: di lasciarci un resto e darci un asilo nel suo luogo santo, e così il nostro Dio ha fatto brillare i nostri occhi e ci ha dato un po’ di sollievo nella nostra schiavitù. Infatti noi siamo schiavi; ma nella nostra schiavitù il nostro Dio non ci ha abbandonati: ci ha resi graditi ai re di Persia, per conservarci la vita ed erigere il tempio del nostro Dio e restaurare le sue rovine, e darci un riparo in Giuda e a Gerusalemme».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.da Tb13

RIT
Benedetto Dio che vive in eterno.

Benedetto sei tu, Signore, Dio della mia vitaBenedetto Dio che vive in eterno, benedetto il suo regno; egli castiga e ha compassione. Fa scendere agli inferi, nelle profondità della terra, e fa risalire dalla grande perdizione: nessuno sfugge alla sua mano. RIT

Lodatelo, figli d’Israele, davanti alle nazioni, perché in mezzo ad esse egli vi ha disperso e qui vi ha fatto vedere la sua grandezza. RIT

Date gloria a lui davanti a ogni vivente, poiché è lui il nostro Signore, il nostro Dio, lui il nostro Padre, Dio per tutti i secoli.RIT

Vi castiga per le vostre iniquità, ma avrà compassione di tutti voi e vi radunerà da tutte le nazioni, fra le quali siete stati dispersi. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Lc 9, 1-6 – Dal Vangelo secondo Luca

discepoli3In quel tempo, Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. E li mandò ad annunciare il regno di Dioe a guarire gli infermi. Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro». Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Costruire il Regno

abbraccio gesù

La costruzione della casa di Dio non è opera umana, edificare la Chiesa non è in potere degli uomini: solo Gesù ha questo potere e lo trasmette ai Dodici. Ma perché sia chiaro che quella loro non sia opera umana, chiede di non preoccuparsi di nulla, neppure di ciò che sembra indispensabile. La prima lettura ci mostra anche un altro aspetto. La costruzione è opera divina, noidobbiamo portare come fondamento l’umile confessione dei nostri peccati: “Mio Dio, sono confuso, ho vergogna di alzare la faccia verso di te, mio Dio, poiché le nostre iniquità si sono moltiplicate fin sopra la nostra testa“. E’ questa la condizione per “rialzare la casa di Dio“, per “restaurare le rovine”. Se mancano l’umiltà e il dolore per i peccati l’opera divina non si può effettuare e si avrà solo uno sterile tentativo umano. Se invece poniamo le autentiche fondamenta nell’umiltà e nel pentimento Dio può costruire e lo fa con la munificenza della sua misericordia. Ecco perché il salmo responsoriale ci invita: “Contemplate quel che il Signore ha fatto per voi, e ringraziatelo con tutto il vostro cuore“. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

abbraccio

PREGHIERA DELLA SERA

O Signore, che ci hai consegnato la legge dell’amore e la missione di annunciare il vangelo a tutti gli uomini, rendici operatori di giustizia, mediatori di pace, messaggeri della Tua salvezza per le strade del mondo. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Aiutaci o Signore a non fare troppo affidamento sulle nostre forze, ma ad abbandonarci di più alla Tua Misericordia ed al Tuo amore, non vergognandoci mai di proclamarci Tuoi figli. Amen

Letture di martedì 26 settembre 2017

LETTURE DI MARTEDI’

26 settembre 2017

XXV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…«Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica». …”

BEATA VERGINE LEŚNIAŃSKABEATA VERGINE LEŚNIAŃSKIE

Madre dell’Unità e della Fede

Polonia– 26 settembre 1683 – Il 26 settembre 1683 due ragazzi di 9 e 10 anni che stavano pascolando il bestiame vengono attratti da una pietra lucente che rivelò il volto della Vergine Maria con il Bambino Gesù. Qui nascerà il secondo santuario mariano nella Diocesi di Lutsk in Polonia.

SS. COSMA e DAMIANO1Santi Cosma e Damiano

martiri ( ? 287) 26 settembre – Cosma e Damiano occupano una posizione preminente tra quei santi le  cui leggende si estendono assai oltre a ciò che si conosce con certezza. Sono i meglio conosciuti tra gli anargyroi, vale a  dire poveri (santi venerati in Oriente per il loro rifiuto di accettare denaro in cambio dei loro servizi). Il libro del “Martirologio” li definisce martiri cinque volte, ecco il perché… La storia e la video-storia

«Io sono la salvezza del popolo», dice il Signore, «in qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò, e sarò il loro Signore per sempre». 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa’ che osservando i tuoi comandamenti meritiamo di entrare nella vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Esd 6, 7-8.12.14-20 – Dal libro di Esdra

dedicazione del tempio d'Israele1In quei giorni, [il re Dario scrisse al governatore e ai funzionari della regione dell’Oltrefiume dicendo:] «Lasciate che lavorino a quel tempio di Dio. Il governatore dei Giudei e i loro anziani costruiscano quel tempio di Dio al suo posto. Ed ecco il mio ordine circa quello che dovrete fare con quegli anziani dei Giudei per la costruzione di quel tempio di Dio: con il denaro del re, quello delle tasse dell’Oltrefiume, siano integralmente sostenute le spese di quegli uomini, perché non vi siano interruzioni. Io, Dario, ho emanato quest’ordine: sia eseguito integralmente».
Gli anziani dei Giudei continuarono a costruire e fecero progressi, grazie alla profezia del profeta Aggeo e di Zaccarìa, figlio di Iddo. Portarono a compimento la costruzione per ordine del Dio d’Israele e per ordine di Ciro, di Dario e di Artaserse, re di Persia. Si terminò questo tempio per il giorno tre del mese di Adar, nell’anno sesto del regno del re Dario.

dedicazione del tempio d'Israele

Gli Israeliti, i sacerdoti, i leviti e gli altri rimpatriati celebrarono con gioia la dedicazione di questo tempio di Dio; offrirono per la dedicazione di questo tempio di Dio cento tori, duecento arieti, quattrocento agnelli e dodici capri come sacrifici espiatori per tutto Israele, secondo il numero delle tribù d’Israele.
Stabilirono i sacerdoti secondo le loro classi e i leviti secondo i loro turni per il servizio di Dio a Gerusalemme, come è scritto nel libro di Mosè.
I rimpatriati celebrarono la Pasqua il quattordici del primo mese. Infatti i sacerdoti e i leviti si erano purificati tutti insieme, come un sol uomo: tutti erano puri. Così immolarono la Pasqua per tutti i rimpatriati, per i loro fratelli sacerdoti e per se stessi.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.121

RIT: Andremo con gioia alla casa del Signore.

messa a Medjugorje1Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore»! Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme! RIT

Gerusalemme è costruita come città unita e compatta. È là che salgono le tribù, le tribù del Signore. RIT

Secondo la legge d’Israele, per lodare il nome del Signore. Là sono posti i troni del giudizio, i troni della casa di Davide. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano.

Alleluia.

VANGELO

Lc 8, 19-21 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.
Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti».
Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La famiglia di Dio.

insegna28

La prima lettura parla della “casa di Dio“, la seconda, il Vangelo, della famiglia di Gesù. E’ facile vedere il rapporto poiché nella Scrittura la parola “casa” può significare sia un edificio sia una famiglia. Per esempio quando la Bibbia parla della “Casa di Davide” può significare la sua abitazione, ma più spesso si tratta dellafamiglia, della stirpe di Davide.Chi ascolta le mie parole è per me fratello e madre… Ecco, se noi ascoltiamo la Parola di Dio e la mettiamo in pratica, diventiamo suoi fratelli, anzi sua madre – formiamo cioè la sua famigliasiamo la “casa di Dio“, siamo cioè nello stesso momento sua famiglia e suo tempiocioè luogo dove lui àbita. Si realizzano così le profezie di cui abbiamo letto nella prima lettura che Dio cioé ha voluto abitare con gli uomini, non solo in mezzo a loro ma in loro, dentro di loro, per unirli tutti in un’alleanza che fa di essi un unico edificio, un’unica famiglia, e dirittura un unico corpo, il Corpo di Cristo

PREGHIERA DELLA SERA

bambini-abbraccioPer te o Signore non c’è amico più grande di colui che ascolta e vive la Tua parola, insegnaci ad essere tuoi amici. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Padre buono, che in Gesù ci hai dato il modello del figlio obbediente e amoroso, restaura il nostro cuore, rendilo docile al soffio della Tua voce e aperto a tutti i fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di lunedì 25 settembre 2017

LETTURE DI LUNEDI’

25 settembre 2017

XXV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».

NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO DI SAN NICOLASNOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO

San Nicolás (Argentina) 25 di settembre del 1983 – Era il 25 di settembre del 1983 quando a San Nicolás, una località dell’Argentina a 232 chilometri da Buenos Aires, Gladys Quiroga de Motta vide che il rosario che aveva appeso nella sua abitazione si era illuminatoAnche altre persone assistettero al fenomeno. La storia e la video-storia delle apparizioni, la novena e il rosario insegnati dalla Madonna.

San Sergio di Radonez

San Vincenzo StrambiS. Vincenzo Strambi

vescovo [1745-1824] 25 settembre –
Vincenzo è collocato in questo giorno, anziché in quello della morte (1 gen.) per richiesta dei passionisti, che lo commemorano in questa data. Affascinato dalla personalità di San Paolo della Croce, fondatore dei passionisti pur deludendo le ambizioni dei genitori, diverrà passionista, vescovo e consulente di papa Leone XII. In “briciole di luce” La storia e la video-storia.

“«Io sono la salvezza del popolo», dice il Signore, «in qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò, e sarò il loro Signore per sempre».”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa’ che osservando i tuoi comandamenti meritiamo di entrare nella vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Esd 1, 1-6 – Dal libro di Esdra

ciro re di persia

Nell’anno primo di Ciro, re di Persia, perché si adempisse la parola che il Signore aveva detto per bocca di Geremìa, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto: «Così dice Ciro, re di Persia: “Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra. Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il suo Dio sia con lui e salga a Gerusalemme, che è in Giuda, e costruisca il tempio del Signore, Dio d’Israele: egli è il Dio che è a Gerusalemme. E a ogni superstite da tutti i luoghi dove aveva dimorato come straniero, gli abitanti del luogo forniranno argento e oro, beni e bestiame, con offerte spontanee per il tempio di Dio che è a Gerusalemme”». Allora si levarono i capi di casato di Giuda e di Beniamino e i sacerdoti e i leviti. A tutti Dio aveva destato lo spirito, affinché salissero a costruire il tempio del Signore che è a Gerusalemme. Tutti i loro vicini li sostennero con oggetti d’argento, oro, beni, bestiame e oggetti preziosi, oltre a quello che ciascuno offrì spontaneamente.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.125

Dio padre1RIT: Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion, ci sembrava di sognare. Allora la nostra bocca si riempì di sorriso, la nostra lingua di gioia. RIT

Allora si diceva tra le genti: «Il Signore ha fatto grandi cose per loro». Grandi cose ha fatto il Signore per noi: eravamo pieni di gioia. RIT

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte, come i torrenti del Negheb. Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. RIT

Nell’andare, se ne va piangendo, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con gioia, portando i suoi covoni. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro.

Alleluia.

VANGELO

lampadaLc 8, 16-18 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

A chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere…

candelabroCon la parabola della lampada e del lampadario Gesù si rivolge a tutte le folle che lo seguono. Il messaggio del Vangelo odierno non è destinato ad un piccolo gruppo di prescelti; non è esclusivo per gli eletti ai quali sono state affidate delle precise responsabilità. Nel rivolgersi alle folle, Gesù indica che questo messaggio è destinato a tutto il popolo credente. Siamo, allora, tutti coinvolti in questa doppia parabola della luce e del lampadario; tutti in maniera indiscriminata, ognuno nel proprio ruolo. Proprio per l’universalità di questo messaggio siamo invitati a scoprirne il suo vero significato. Questa parabola può essere letta guardando soprattutto alla luce, che è CristoNoi siamo raffigurati come i lampadari, coloro che devono portare, trasmettere questa luce. Il messaggio di Gesù diventa allora l’invito alla testimonianza, nella nostra vita, di una fede genuina, vera, concreta e coerentemente vissuta. La domanda, però è: come possiamo diventare lampadari? Come realizzare questa testimonianza? La fede nella vera luce, come dono di grazia gratuito, indipendente dai nostri meriti, è assolutamente indispensabile. L’invito di Gesù è nel saper accogliere questo dono nell’ascolto vero della Parola. Dall’ascolto vero deriva, poi la possibilità di realizzare, il piano di amore che Dio ha prescelto per noi. Dall’ascolto deriva la purificazione del cuore per una vera conversione. Dall’ascolto noi diventiamo testimoni del Signore, nella vita e con la proclamazione della Parola. L’annuncio della Parola di Dio spetta, in forme diverse, a tutti noi. La nostra realtà di figli di Dio si fa essere annunciatori della Parola e del messaggio di salvezza. Con la vita, innanzitutto, possiamo proclamarci figli nel Figlio. La vita cristiana e dei cristiani dovrebbe essere sempre testimonianza viva e coerente del messaggio di Gesù. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

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PREGHIERA DELLA SERA

O Padre, largo nei Tuoi benefici e fedele nell’amore, che conosci ognuno per nome e hai su tutti un progetto di salvezza, concedici un cuore riconciliato, che sappia irradiare la Tua pace nel mondo e donaci di vedere sempre i nostri errori e di averne orrore per meglio tendere alla perfezione. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di domenica 24 settembre 2017

LETTURE DI DOMENICA

24 settembre 2017

XXV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

“… gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi…”

BEATA VERGINE DELLA MERCEDE

MADONNA DELLA PACE DI TARANTO

Madonna di Walsingham

BEATA VERGINE DELLA MERCEDE

24 settembre – Mercede deriva dallo spagnolo Merced (plurale Mercedes). Il nome spagnolo deriva dal latino merces che significa: prezzo, ricompensa inteso come ricompensa gratuita, grazia. Si può quindi dire che Madonna della Mercede significa: Signora della grazia gratuita, ovvero Signora della misericordia. In “articoli vari”Le origini della festa e il video. 

Venerabile Silvio Dissegna

S. Pacifico di S. SeverinoSan Pacifico di San Severino

frate minore (1653-1721) 24 settembre – Grandi doni furono dati dal Signore a questo uomo alto, sparuto, pallido, con il naso aquilino, una voce sottile, e modi semplici e amichevoli. … In “briciole di luce” la storia e la video-storia

«Io sono la salvezza del popolo», dice il Signore, «in qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò, e sarò il loro Signore per sempre».

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nell’amore verso di Te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa’ che osservando i tuoi comandamenti meritiamo di entrare nella vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURAdio padre1

Is 55, 6-9 – Dal libro del profeta Isaìa

Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro  Dio  che  largamente perdona. Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.144

abbraccio (2)RIT: Il Signore è vicino a chi lo invoca.

Ti voglio benedire ogni giorno,  lodare il tuo nome in eterno e per sempre.  Grande è il Signore e degno di ogni lode, la sua grandezza non si può misurare. RIT

Paziente e misericordioso è il Signore, lento all’ira e ricco di grazia. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. RIT

Giusto è il Signore in tutte le sue vie, santo in tutte le sue opere. Il Signore è vicino a quanti lo invocano, a quanti lo cercano con cuore sincero. RIT

SECONDA LETTURA

Fil 1, 20-27 – Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

paolo-di-tarsoFratelli, Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva sia che io muoia.
Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno.
Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere. Sono stretto infatti fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo. Comportatevi dunque in modo degno del vangelo di Cristo.C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Apri, Signore, il nostro cuore e accoglieremo le parole del Figlio tuo.

Alleluia.

VANGELO

Mt 20, 1-16 – Dal Vangelo secondo Matteo

padrone e vignaioli1In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La gratuità di Dio oltre le nostre logiche.

vigna e i contadini a giornata[…] Qui scopriamo ancora una volta che le nostre valutazioni non corrispondono a quelle di Dio: Egli ci ha avvertito: «I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie». Il motivo fondamentale della differenza di giudizio e di valutazione deriva dal fatto che Dio è infinito nelle sue perfezioni e noi limitatissimi nelle nostre visioni. Dio sa coniugare perfettamente giustizia e amore, equità e benevolenza, giudizio e misericordia. Sicuramente egli non commisura la ricompensa al reddito delle nostre azioni o al rendimento che ne abbiamo procurato. Egli vede piuttosto la nostra disponibilità ad accogliere le sue divine sollecitazioni in qualsiasi momento esse arrivino e ciò è per lui già motivo per darci la ricompensa tutta intera. […]Sì, rischiamo, con il pretesto di affermare il nostro umano e limitato concetto di giustizia di contestare la bontà e la magnanimità di Dio. Rischiamo di essere invidiosi perché egli è buono. […] È importante allora farsi trovare pronti e disponibili in qualsiasi ora della nostra lunga giornata perché egli, il Signore, passa e bussa alla porta del cuore di ogni uomo per rendere operosa e feconda la nostra vita. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Padre celeste, abbiamo fatto giungere a Te la nostra voce, uniti all’unico sacrificio di Cristo e confidenti nella potenza del Tuo nome. Ascoltala. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di sabato 23 settembre 2017

LETTURE DI SABATO

23 settembre 2017

SAN PADRE PIO DA PIETRELCINA

(Con i video-filmati e il film)

“… «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole,…”

Madonna dei Fondali di Lampedusa

MADONNA DEI FONDALI

Lampedusa – 23 settembre 1979 – Questa statua è l’omaggio di un fotografo subacqueo che sopravvisse ad un incidente in mare. L’immersione in questo luogo è considerata facile e di grande suggestione, poichè tutta la zona circostante è un vero laboratorio di biologia marina, da esplorare anche in un immersione notturna.

rebeccaSanta Rebecca

Moglie d’Isacco 23 settembre – Rebecca è una delle più interessanti figure femminili della Bibbia; essa quasi come un filo d’unione, è presente nel racconto biblico, che narra di Abramo del quale era nipote, di Isacco suo cugino e poi sposodi Giacobbe ed Esaù dei quali era la madre.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice; nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi meravigliosi, magnifica è la mia eredità.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, per grazia singolare hai concesso al sacerdote san Pio (da Pietrelcina) di partecipare alla croce del tuo Figlio, e per mezzo del suo ministero hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia; per sua intercessione, concedi a noi, uniti costantemente alla passione di Cristo, di giungere felicemente alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,  e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

PRIMA LETTURA

1 Tm 6, 13-16 – Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

paolo_apostoloFiglio mio, davanti a Dio, che dà vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti ordino di conservare senza macchia e in modo irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo, che al tempo stabilito sarà a noi mostrata da Dio, il beato e unico Sovrano, il Re dei re e Signore dei signori, il solo che possiede l’immortalità e abita una luce inaccessibile: nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo. A lui onore e potenza per sempre. Amen.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.99

RIT: Presentatevi al Signore con esultanza.

lode (6)Acclamate il Signore, voi tutti della terra, servite il Signore nella gioia, presentatevi a lui con esultanza RIT

Riconoscete che solo il Signore è Dio: egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo popolo e gregge del suo pascolo. RIT

Varcate le sue porte con inni di grazie, i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome. RIT

Perché buono è il Signore, il suo amore è per sempre, la sua fedeltà di generazione in generazione. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Beati coloro che custodiscono la parola di Dio con cuore integro e buono e producono frutto con perseveranza.

Alleluia.

VANGELO

Lc 8, 4-15 – Dal Vangelo secondo Luca

Il Seminatore - Olio - 86x120

In quel tempo, poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un’altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché vedendo non vedano e ascoltando non comprendano. Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il buon seme del seminatore.

parabola del seme

Chi ha visto almeno una volta il bel gesto misurato e solenne del seminatore, il suo incedere tra i solchi con passo cadenzato, l’affondare la mano nel sacco per riempirla di seme e poi cospargerlo a pioggia nel campo, può ben comprendere quanto si addìca al buon  Dio  quell’immagine. Egli è il seminatore della vita, il fecondatore del seme, la fonte di ogni energia… Il seme di Dio si cala nel campo dell’animo umano dove lo stesso Signore ha posto il terreno migliore e più fecondo. È da lì che poi Egli attende con paterna pazienza il germogliare del seme e poi i frutti da raccogliere. Il grande problema sta nella condizione del terreno su cui cade quel buon seme, sta nella situazione in cui si trova il nostro spirito, nella nostra capacità di accoglienza, o, ahimè, nel nostro rifiuto. Sassi, spine, strada, sono immagini eloquenti delle nostre umane situazioni, sono la misura della nostra religiosità, della nostra capacita di fare comunione con Dio mediante la Parola. Ci ricordano anche i tranelli della vita e le false valutazioni che ne facciamo dei valori. Purtroppo occorre attendere il momento del raccolto per poter valutare veramente gli effetti della cattiva preparazione del terreno; solo allora si vàluta la pèrdita o si gode del frutto abbondante. Quanti rimpianti per le occasioni perdute! Quante amarezze per rifiuti inconsulti e stolti. Il terreno buono dove il seme feconda e cresce abbondantemente è quello spirito umile e docile che accoglie con amore la parola e la trasforma in azioni di grazie e di bontà. Quello spirito umile chiediamolo oggi in preghiera.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

O Signore, fonte di ogni vita, irrora con la rugiada del Tuo amore i nostri cuori aridi e assetati di salvezza, attraverso l’intercessione del tuo servo Padre Pio, perché possiamo portare frutti abbondanti. Aiutaci, a custodire la fede! Te lo chiediamo per Cristo, Tua parola vivente, che regna con Te nei secoli dei secoli. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

 

Letture di venerdì 22 settembre 2017

LETTURE DI VENERDÌ

22 settembre 2017

XXIV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite […] che li servivano con i loro beni.…”

MADONNA DI PORTO SALVO4MADONNA DI PORTO SALVO

Lampedusa – 22 settembre – La prima testimonianza storica è del 1569, quando lo scrittore Fazello raccontò di “una cappella consacrata a Maria in una grotta”. In una lettera inviata a Ferdinando II si evince in seguito che la grotta era stata divisa in chiesa cattolica e moschea maomettana. Durante la seconda guerra mondiale si salvò solo la statua della Madonna e … i lampedusani, che ritennero ciò una grazia, eressero subito un santuario.

San Maurizio

S. Ignazio da Santhià3Sant’Ignazio da Santhià

Frate cappuccino (1686-1770) 22 settembre – Il bel Paradiso non è fatto per i poltroni: lavoriamo dunque! É disdicevole, per gente che professa una regola austera, la troppa sollecitudine per non patireessendo il patire tutto proprio di chi ama il Signore. … (S. Ignazio da Santhià)

Dà, o Signore, la pace a coloro che sperano in te; i tuoi profeti siano trovati degni di fede; ascolta la preghiera dei tuoi fedeli e del tuo popolo, Israele.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai creato e governi l’universo, fa’ che sperimentiamo la potenza della Tua misericordia, per dedicarci con tutte le forze al Tuo servizio. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

1 Tm 6, 2-12 – Dalla prima lettera di San Paolo apostolo a Timòteo

denaro1Figlio mio, questo devi insegnare e raccomandare. Se qualcuno insegna diversamente e non segue le sane parole del Signore nostro Gesù Cristo e la dottrina conforme alla vera religiosità, è accecato dall’orgoglio, non comprende nulla ed è un maniaco di questioni oziose e discussioni inutili. Da ciò nascono le invidie, i litigi, le maldicenze, i sospetti cattivi, i conflitti di uomini corrotti nella mente e privi della verità, che considerano la religione come fonte di guadagno. Certo, la religione è un grande guadagno, purché sappiamo accontentarci! Infatti non abbiamo portato nulla nel mondo e nulla possiamo portare via. Quando dunque abbiamo di che mangiare e di che coprirci, accontentiamoci. Quelli invece che vogliono arricchirsi, cadono nella tentazione, nell’inganno di molti desideri insensati e dannosi, che fanno affogare gli uomini nella rovina e nella perdizione. L’avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali; presi da questo desiderio, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti tormenti. Ma tu, uomo di Dio, evita queste cose; tendi invece alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.48

beati i poveri in spiritoRITBeati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Perché dovrò temere nei giorni del male, quando mi circonda la malizia di quelli che mi fanno inciampare? Essi confidano nella loro forza, si vantano della loro grande ricchezza. RIT

Certo, l’uomo non può riscattare se stesso né pagare a Dio il proprio prezzo. Troppo caro sarebbe il riscatto di una vita: non sarà mai sufficiente per vivere senza fine e non vedere la fossa. RIT

Non temere se un uomo arricchisce, se aumenta la gloria della sua casa. Quando muore, infatti, con sé non porta nulla né scende con lui la sua gloria. RIT

Anche se da vivo benediceva se stesso: «Si congratuleranno, perché ti è andata bene», andrà con la generazione dei suoi padri, che non vedranno mai più la luce. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.

Alleluia.

VANGELO

Lc 8, 1-3 – Dal Vangelo secondo Lucadiscepoli5

In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Le collaboratrici di Cristo.

insegna 15

È di primaria importanza il ruolo che le donne svolgono nella vita di Gesù. Sappiamo tutti della Madre sua, della vergine Maria. Quello delle altre donne è meno appariscente di quello degli Apostoli e dei Discepoli, ma non per questo meno incisivo. Cristo ha goduto dell’amicizia di alcune di loro come Marta e Maria, le sorelle di Lazzaro; più volte egli si ritirava nella casa di Betània con i suoi discepoli e sappiamo in quelle circostanze di tutto lo zelo di Marta e del fervore che animava Maria, assetata della Parola del Signore. A loro restituì vivo il fratello, che da tre giorni era nel sepolcro. Oggi l’evangelista Luca ne menziona altre che erano state beneficate da Gesù:«C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni, Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni». È interessante la sottolineatura che Luca fa nel riferirci l’origine e la storia di quelle donne. Alcune di loro sicuramente sarebbero state definite donne non di buona fama e appartenenti a categorie che suscitavano il disprezzo dei giudei. Gesù ha un modo diverso di accogliere e di scegliere: egli accettando la loro preziosa collaborazione e annoverandole nella sua grande famiglia, vuole sottolineare ancora una volta che i prediletti del cuore sono i lontani che ritornano all’ovile, i peccatori e le peccatrici convertite. La storia conferma che spesso i più ardenti di amore, di gratitudine e di fervore apostolico, sono stati e sono ancora convertiti e convertite; persone che dopo aver sofferto la lontananza dal Signore, hanno poi goduto di un abbraccio di misericordia e si sono visti rivestiti di dignità nuova e ammessi dal Padre celeste al festoso banchetto nella casa paterna. È lo stile di Dio, spesso tanto diverso dalle nostre umane considerazioni. Quelle prime donne hanno poi segnato la storia sia nel testimoniare l’eroico coraggio di seguire Gesù fino al calvario, mentre gli apostoli erano in fuga, terrorizzati dagli eventi che rischiava di coinvolgerli in prima persona, sia nella schiera innumerevole di tante e tante altre, che si sono consacrate in modo totale ed esclusivo al Signore. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

abbraccio10 (2)Dio nostro, che ami ogni uomo di amore materno, estendi la Tua benedizione a tutto ciò che hai creato, perché nella libertà e gratitudine, giungiamo a Te che sei ricchezza inestinguibile. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Padre Santo, donaci la grazie della contrizione del cuore per ogni nostro peccato, per poterti seguire e servire ogni giorno della nostra vita come discepoli e discepole fedeli. Amen

Letture di giovedì 21 settembre 2017

LETTURE DI GIOVEDÌ

21 settembre 2017

SAN MATTEO

“…«Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. …”

vergine di trestoBeata Vergine del Tresto

Tresto (Padova-Italia) 21 settembre 1468 – A Tresto un barcaiolovenne svegliato da due donne, una delle quali era la Vergine Maria che pregandolo di non bestemmiare più, gli chiede di costruire un santuario. A convalidare detta apparizione lascerà un coltello insanguinato...

beato marco da modenaBeato Marco da Modena

Domenicano (1498) 21 settembre – Sacerdote dell’Ordine dei Predicatori, che riuscì a ricondurre molti fuorviati sulla via della giustizia. Risuscitò un ragazzo per le insistenti preghiere della madre, pur avendola avvisata che sarebbe comunque morto di lì a poco in maniera molto più dolorosa. La storia e la preghiera.

“Dice il Signore: «Andate, predicate il Vangelo a tutte le genti, battezzatele e insegnate loro a osservare tutte le cose che vi ho comandato».”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nel disegno della tua misericordia, hai scelto Matteo il pubblicano e lo hai costituito apostolo del Vangelo, concedi anche a noi, per il suo esempio e la sua intercessione, di corrispondere alla vocazione cristiana e di seguirti fedelmente in tutti i giorni della nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Ef 4,1-7.11-13 – Dalla lettera di San Paolo apostolo agli Efesìni.

paolo in prigioneFratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti. A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 18

RIT: Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.popoli2

I cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla notte ne trasmette notizia. RIT

Senza linguaggio, senza parole, senza che si oda la loro voce, per tutta la terra si diffonde il loro annuncio e ai confini del mondo il loro messaggio.RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore; ti acclama il coro degli apostoli.

Alleluia.

VANGELO

Mt 9, 9-13 – Dal Vangelo secondo Matteo

terbrugghen-la-vocazione-di-san-matteoaIn quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Gesù gli disse: Seguimi. Ed egli si alzò e lo seguì.

caravaggio-1-la-vocazione-di-san-matteo-1600Un attimo… è bastato un attimo perché Matteo, seduto al banco delle imposte seguisse Gesù Cristo. Cosa aveva nel cuore, questo esattore delle tasse, tanto disprezzato dagli altri? Aveva in animo di cambiare realmente quella vita che, si, gli garantiva un certo tenore economico, ma, forse, che era poi in realtà vissuta nella sofferenza e nell’inquietudine? Non ci è dato di leggere nel cuore di San Matteo, come ha fatto Gesù; sappiamo – e certo non è poco – che quell’istante e quell’incontro hanno determinato una scelta repentina. In quel “seguimi” non vi è un comando imperioso di un dittatore alle proprie truppe ma un’esortazione che richiede una risposta d’amore pronta e sicura. Possiamo pensare che sia proprio questo quello che ci ha voluto lasciare lo stesso evangelista Matteo, che descrive la sua vocazione in modo quasi impersonale. Nella rapidità della scena emerge qualcosa di importante. Da un lato la stessa figura di Cristo che sprigiona amore e rispetto in ogni sua parola ed atteggiamento. Uno sguardo di Gesù vale più di mille parole. Gesù esprime la vera autorità e dimostra un amore profondo; è quell’amore di chi legge i cuori e vuole donare loro la possibilità della salvezza. Uno sguardo penetrante e pieno d’amore è quello che Gesù pone sempre su chi incontra. Quando si incontra Gesù, non è mai per caso ma da questo incontro scaturisce una vera scintilla d’amore, capace di accendere tutta la vita, come ha dimostrato San Matteo con la sua risposta. Possiamo notare anche la generosità pronta di Matteo che non perde tempo per rispondere con i fatti al “seguimi” di Gesù. Per Matteo Gesù diventa subito esperienza di vita concreta e la risposta ai suoi dubbi e segno di cambiamento di vita. San Matteo si alza come segno di cambiamento e conversione. Lascia subito il tavolo perché ha trovato chi può riempire veramente la sua vita. Preghiamo perché il nostro incontro con Gesù sia sempre segno di conversione per la nostra vita. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA BIMBI

PREGHIERA DELLA SERA

Dio, Padre di tutti, che ci vedi uniti nella fede e nel battesimo, facci crescere insieme ogni giorno, perchè diventiamo veramente la Chiesa di Cristo tuo Figlio. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di mercoledì 20 settembre 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

20 settembre 2017

SANTI ANDREA KIM, PAOLO CHONG e cc.

“…«A chi posso paragonare la gente di questa generazione?  …”

Vergine Lauretana di GragliaSANTUARIO DI GRAGLIA

Biella (Piemonte) 20 settembre 2015 – L’origine del Santuario di Graglia risale al principio del secolo XVII, quando il parroco del paese,don Nicolao Velotti, decise di costruire ben cento cappelle, per evangelizzare visivamente i pellegrini  attraverso gruppi scultorei raffiguranti vari passaggi della Bibbia. La storia e i video.

Sant' Eustachio Placido4Sant’ Eustachio Placido

martire (100) 20 settembre – La vita di questo santo ricorda molto le pene del povero Giobbe della Bibbia, venne infatti provato da Dio nella sua pazienza. Persino Gabriele D’Annunzio ispiratosi al mito di Eustachio scrisse una famosa lettera per confessare un proprio desiderio di conversione «…anche io come il cervo porto la freccia conficcata nel fianco…».

Il sangue dei martiri fu sparso per Cristo sulla terra; in cielo essi raccolgono il premio eterno.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, creatore e salvezza di tutte le genti, che hai chiamato a far parte dell’unico popolo di adozione i figli della terra coreana e hai fecondato il germe della fede cattolica con il sangue dei santi martiri Andrea Kim, Paolo Chong e compagni, per il loro esempio e la loro intercessione, rinnova i prodigi del tuo Spirito e concedi anche a noi di perseverare fino alla morte nella via dei tuoi comandamenti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

1 Tm 3, 14-16 – preghiera1Dalla prima lettera di San Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, ti scrivo tutto questo nella speranza di venire presto da te; ma se dovessi tardare, voglio che tu sappia come comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità. Non vi è alcun dubbio che grande è il mistero della vera religiosità: egli fu manifestato in carne umana e riconosciuto giusto nello Spirito, fu visto dagli angeli e annunciato fra le genti, fu creduto nel mondo ed elevato nella gloria.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.110

RIT: Grandi sono le opere del Signore.

cielo (5)Renderò grazie al Signore con tutto il cuore, tra gli uomini retti riuniti in assemblea. Grandi sono le opere del Signore: le ricerchino coloro che le amano. RIT

Il suo agire è splendido e maestoso, la sua giustizia rimane per sempre. Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie: misericordioso e pietoso è il Signore.RIT

Egli dà il cibo a chi lo teme, si ricorda sempre della sua alleanza. Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere, gli diede l’eredità delle genti. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Le tue parole, Signore, sono spirito e sono vita; tu hai parole di vita eterna.

Alleluia.

VANGELO

Lc 7, 31-35 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore disse: «A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”. È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e voi dite: “Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!”. Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Grande è il mistero della tua pietà, Signore!

insegna agli apostoli

Il capitolo settimo del Vangelo di Luca, che abbiamo iniziato a leggere questa settimana, contiene una progressiva rivelazione del Signore. I miracoli che compie Gesù, presentati all’inizio del capitolo, sono preannuncio del suo Mistero Pasquale. […] Leggiamo, nel vangelo che la liturgia ci propone, una doppia esortazione di Gesù, che egli stesso simboleggia come l’invito ai bambini a ballare e a cantare. La doppia esortazione di Gesù è rivolta ai discepoli di Giovanni Battista ed ai suoi discepoli. Il confronto tra le due proposte fa spiccare in pieno la figura di Gesù da dover conoscere nell’amore. In realtà leggiamo in queste esortazioni l’invito alla conoscenza nella fede di Gesù Cristo. Si può leggere il messaggio del vangelo odierno proprio nell’invito alla fede.Troviamo l’esortazione a vivere una fede vera e sincera senza giudizi, sul comportamento altrui. Talvolta la nostra fede può vivere in un livello marginale della nostra esistenza. Ci definiamo, sì, cristiani, ed anche praticanti, ma per quel poco che basta a tacitare la nostra coscienza. A quanti inviti per una vera conversione non rispondiamo? Talvolta preferiamo una esistenza tranquilla e senza troppi ostacoli! Tanto il mondo, si sente dire, va avanti lo stesso e senza cambiare! La vera fede si vive nella profonda conversione del cuore e se solo riuscissimo a operare questo cambiamento, per noi e quanto ci sono vicini, possiamo trovare la strada che Gesù ci indica nel praticare l’amore.

(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Accogli con bontà, Signore, i doni e le nostre preghiere, e ciò che ognuno di noi offre in Tuo onore giovi alla salvezza di tutti. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di lunedì 18 settembre 2017

LETTURE DI LUNEDI’

18 settembre 2017

XXIV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…Io non sono degno […] ma di’ una parola e il mio servo sarà guarito. …”

Nostra Signora di BonacattuNOSTRA SIGNORA DI BONACATTU

18 settembre – Il Santuario della Madonna di Bonacatu è il più antico della Sardegna e risale al VI secolo. Bonacatu significa buon incontro. La storia e i video.

Beati Daudi Okelo e Jildo Irwa

S. GIUSEPPE da COPERTINOSAN GIUSEPPE DA COPERTINO

religioso (1603-1663) 18 settembre – Venuto al mondo nella più completa povertà, rifiutato da tutti, anche dalla sua stessa  madre.Considerato un incapace anche nei lavori più modesti, ma il suo spirito era di una leggerezza tale da sollevarlo da terra come fosse un angelo.” In “briciole di luce” La storia, la video-storia e i 2 film.

La salvezza dei giusti viene dal Signore; egli è loro difesa nel tempo della prova.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai dato al Tuo popolo i santi Cornelio e Cipriano, pastori generosi e martiri intrepidi, con il loro aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all’unità della Chiesa. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

1 Tm 2, 1-8 – Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Mani_in_cerchioFiglio mio, raccomando, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uominiper i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo condurre una vita calma e tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio. Questa è cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità.
Uno solo, infatti, è Dio e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti. Questa testimonianza egli l’ha data nei tempi stabiliti, e di essa io sono stato fatto messaggero e apostolo – dico la verità, non mentisco –, maestro dei pagani nella fede e nella verità.
Voglio dunque che in ogni luogo gli uomini preghino, alzando al cielo mani pure, senza collera e senza contese.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.27

mani alzateRIT: Sia benedetto il Signore, che ha dato ascolto alla voce della mia supplica.

Ascolta la voce della mia supplica, quando a te grido aiuto, quando alzo le mie mani verso il tuo santo tempio. RIT

Il Signore è mia forza e mio scudo, in lui ha confidato il mio cuore. Mi ha dato aiuto: esulta il mio cuore, con il mio canto voglio rendergli grazie. RIT

Forza è il Signore per il suo popolo, rifugio di salvezza per il suo consacrato. Salva il tuo popolo e benedici la tua eredità, sii loro pastore e sostegno per sempre. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito; chiunque crede in lui ha la vita eterna.

Alleluia.

VANGELO

Lc 7, 1-10 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che centurionestava in ascolto, entrò in Cafàrnao.
Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro. Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. Costoro, giunti da Gesù, lo supplicavano con insistenza: «Egli merita che tu gli conceda quello che chiede – dicevano –, perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga».
Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa, quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di’ una parola e il mio servo sarà guarito. Anch’io infatti sono nella condizione di subalterno e ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa».
All’udire questo, Gesù lo ammirò e, volgendosi alla folla che lo seguiva, disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!». E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

OMELIA

Uno straniero diventa maestro di fede e di preghiera

centurione (4)

[…]È raro che i padroni amino i servi e si preoccupino della loro vita. I rimedi umani hanno esaurito le proprie risorse, il servo sta per morire, egli però ha sentito parlare di Gesù, evidentemente è venuto a conoscenza della forza di salvezza che emana dal Signore, ne ha percepito la 
grandezza dato che egli si sente indegno di riceverlo sotto il suo tetto e perfino di comparire alla sua presenza. E’ animato però da una grande fiducia e da una profonda umiltà. Egli afferma senza ombra di dubbio che basta che Gesù pronunci una sua parola e il suo servo sarà guarito. Gesù non pronuncia parole o formule di guarigione, tesse soltanto un grande elogio della fede del centurione: «neanche in Israele ho trovato una fede così grande!» Il miracolo però è già avvenuto. Lo costatano gli inviati al loro ritorno. Per pregare bene dobbiamo quindi essere animati dall’amore verso Dio e verso il prossimo, dobbiamo riconoscere umilmente la nostra estrema povertà, dobbiamo soprattutto nutrire una fede profonda nella potenza di Dio e nella sua volontà di liberarci da ogni male. (fonte: http://www.lachiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

preghiera16

O Padre, Tu gradisci la fede degli umili e sempre sollevi i Tuoi figli nell’ora del bisogno. Confidando nel Tuo amore, Ti rivolgiamo le nostre suppliche insieme a quelle della Tua e nostra Madre Celeste e Ti chiediamo di salvare il Tuo popolo. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, che fasci i cuori feriti e vuoi inondare il mondo della Tua pace, aumenta in noi la fede. Per amore di Cristo, vita nostra, che vive e regna con Te nei secoli dei secoli. Amen.

 

Letture di domenica 17 settembre 2017

LETTURE DI DOMENICA

17 settembre 2017

XXIV Settimana del Tempo Ordinario (Anno A)

“…quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. …”

Maria SS. degli Afflitti di San Procopio

NOSTRA SIGNORA DEL LAUSlaus

Benedetta Rencurel era nata a Saint-Étienne-le-Laus il 17 settembre 1647;  precocemente  orfanaamava recitare il rosario quando portava a pascolare il gregge della famiglia Jullien nel Vallone dei Forni (Vallon des Fours), nei dintorni del suo villaggio. Proprio a lei apparirà la Vergine con un bellissimo bambino in braccio. In “articoli vari”  La storia delle apparizioni, la video-storia e un video del santuario.

S. ROBERTO BELLARMINOSAN ROBERTO BELLARMINO

Vescovo e dottore della Chiesa (1542-1621) 17 settembre – Roberto Bellarmino, viene descritto da un contemporaneo, il cardinale Valfiero, come il«più grande piccolo uomo sulla terra», fu uno degli studiosi migliori e delle personalità più avvincenti del periodo della Controriforma. Chiamato in causa al processo di Galileo era in grado di distinguere gli individui in base alle loro opinioni. In “briciole di luce” la storia e la video-storia. 

“Dà, o Signore, la pace a coloro che sperano in te; i tuoi profeti siano trovati degni di fede; ascolta la preghiera dei tuoi fedeli e del tuo popolo, Israele.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai creato e governi l’universo, fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia, per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Sir 27,33-28,9 – Dal libro del Siràcide

Rancore e ira sono cose orribili, e il peccatore le porta dentro. Chi si vendica subirà la vendetta del Signore, il quale tiene sempre presenti i suoi peccati. Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati. Un uomo che resta in collera verso un altro uomo, come può chiedere la guarigione al Signore? Lui che non ha misericordia per l’uomo suo simile, come può supplicare per i propri peccati? Se lui, che è soltanto carne, conserva rancore, come può ottenere il perdono di Dio? Chi espierà per i suoi peccati? Ricòrdati della fine e smetti di odiare, della dissoluzione e della morte e resta fedele ai comandamenti. Ricorda i precetti e non odiare il prossimo, l’alleanza dell’Altissimo e dimentica gli errori altrui.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.102

RITIl Signore è buono e grande nell’amore.

dio 1Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tutti i suoi benefici. RIT

Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue infermità, salva dalla fossa la tua vita, ti circonda di bontà e misericordia. RIT

Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci ripaga secondo le nostre colpe. RIT

Quanto dista l’oriente dall’occidente, così egli allontana da noi le nostre colpe. Come è tenero un padre verso i figli, così il Signore è tenero verso quelli che lo temono. RIT

SECONDA LETTURA

Rm 14,7-9 – Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore. Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore: come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.

Alleluia.

VANGELO

Mt 18, 21-35 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.

parabola del re e del perdono

Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Perdonare è grandezza d’animo.

PERDONAREL’evangelista Matteo ci ricorda oggi il nostro impegno o missione cristiana che è quella di seguire le orme o i passi del nostro Grande Maestro Gesù Cristo. Gesù incarna in sé il sacramento del perdono. I nostri limiti umani tante volte rendono difficile l’accoglienza dei fratelli e l’esercizio della carità nei loro confronti. Per superare queste situazioni c’è un rimedio evangelico infallibile: il perdono. Il perdono è il “pane quotidiano” di una comunità o chiesa domestica. Infatti, ogni giorno, c’è bisogno di perdono, perché ogni giorno ci possono essere contrasti che creano divisioni. Nella logica del Vangelo perdonare significa dimenticare, non si tratta di memoria, ma di cuore, – e dimenticare significa amare di più il fratello, accogliendolo pienamente e comportandosi con lui come se nulla fosse accaduto, cioè senza lasciarci condizionare dal male ricevuto. Perdonare significa “ricordarsi per dimenticare” come dice il profeta Isaia: “io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato“. San Giovanni Paolo II nel messaggio per la giornata mondiale della pace del 1997 scriveva: “offri il perdono, ricevi la pace“, resta vero che non si può rimanere prigionieri del passato: occorre una sorta di purificazione della memoria affinché i mali non tornino a prodursi. Il perdono richiede fede, carità, rinnegamento di sé, lotta contro l’uomo della carne. Essa deve essere totale, nel cuore e nel comportamento. Dal perdono nascono la condivisione, il servizio, la pace, la partecipazione alle gioie e alla sofferenza altrui. Senza perdono c’è il cancro, il pericolo di rendere incurabile il nostro male. Vivendo solo in atteggiamento di perdono possiamo rivolgerci al Signore pregando: “rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”, e potremo accostarci con verità ai sacramenti della riconciliazione e dell’Eucaristia. [Preparato dai giovani monaci del Monastero di San Vincenzo a Bassano Romano (VT)]

PREGHIERA DELLA SERA

pace e perdonoAiutaci o Signore ad essere umili e misericordiosi verso il prossimo. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio della misericordia e del perdono, che hai inviato il Tuo Figlio, morto sulla croce per la remissione dei nostri peccati; liberaci da ogni colpa e fa’ che viviamo nella gioia del Tuo perdono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di sabato 16 settembre 2017

LETTURE DI SABATO

16 settembre 2017

 

SANTI CORNELIO E CIPRIANO

“… Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto …”

Madonna_delle_grazie di MassaMADONNA DELLE GRAZIE DI MASSA

Massa (MS) Toscana – 16 Settembre 1684 – L’origine dell’omonimo santuario ad opera di Alberico II re di Massa avvenne in seguito al ritrovamento da parte di alcuni bambini, di un quadro raffigurante la Santa Vergine con in braccio il Bambino Gesù, quadro riconosciuto poi miracoloso in seguito ad una serie di miracoli.

Santa LudmillaS. LUDMILLA

Martire (ca.860-921) 16 Settembre – Ludmilla, figlia di un principe slavo, madre appena adolescente fu soprattutto una nonna speciale. Come a volte accade per gelosia della nuora, si vede togliere la tutela del nipote che educava cristianamente, alla morte del figlio, e con la vita pagherà questo suo attaccamento alla fede.

La salvezza dei giusti viene dal Signore; egli è loro difesa nel tempo della prova.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai dato al tuo popolo i santi Cornelio e Cipriano,
pastori generosi e martiri intrepidi, con il loro aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all’unità della Chiesa. Per Cristo Nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

1 Tm 1, 15-17 – Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

paolo4Figlio mio, questa parola è degna di fede e di essere accolta da tutti: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io. Ma appunto per questo ho ottenuto misericordia, perché Cristo Gesù ha voluto in me, per primo, dimostrare tutta quanta la sua magnanimità, e io fossi di esempio a quelli che avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna.
Al Re dei secoli, incorruttibile, invisibile e unico Dio, onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.112

RITSia benedetto il nome del Signore, da ora e per sempre.

NOME SS DI GESù.1jpgLodate, servi del Signore, lodate il nome del Signore. Sia benedetto il nome del Signore, da ora e per sempre. RIT

Dal sorgere del sole al suo tramonto sia lodato il nome del Signore. Su tutte le genti eccelso è il Signore, più alta dei cieli è la sua gloria. RIT

Chi è come il Signore, nostro Dio, che si china a guardare sui cieli e sulla terra? Solleva dalla polvere il debole, dall’immondizia rialza il povero. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

Alleluia.

VANGELO

Lc 6, 43-49 – Dal Vangelo secondo Luca

albero-mele

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico? Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene. Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

L’uomo, l’albero e il frutto.

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L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore. Il bene del nostro cuore sono i frutti che noi produciamo. L’albero buono, infatti si riconosce dai suoi frutti. Così anche l’uomo si riconosce dalle sue opere. Uno che va contro la legge di Dio si può forse chiamare cristiano? Sul marciapiede giaceva un giovane, è passato uno che chiamavano medico, era medico? Nella stanza affianco da un’ora sta piangendo un bimbo, quella che sta guardando la telenovella è forse sua madre? In un convento ogni frate va per conto suo, colui che dice di essere guardiano lo è davvero? Le parole valgono poco. Non contano nemmeno le invocazioni, lpreghiere al Signore, se non sono accompagnate dal compimento della sua volontà. Occorre l’ascolto e la pratica. Diversamente la vita diventa precaria, senza fondamenti. A parole o con le intenzioni siamo tutti cristiani perfetti. Proviamo ad esserlo anche con i fatti. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

preghiera bimbo e canePREGHIERA DELLA SERA

Signore, tu che ci insegni a pregare nella verità e nell’umiltà, rendici sinceri e umili, a Te graditi in tutte le nostre azioni. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di venerdì 15 settembre 2017

LETTURE DI VENERDÌ

15 settembre 2017

B. V. M. ADDOLORATA

“… «Ecco tua madre!»...”

Madonna del Colle

Madonna del Colle

Lenola (Latina – Italia) 15 settembre 1602 – Questa storia ha origini assai lontane, inizia con la predicazione di Pietro Paolo in un luogo dove si rifugiarono i primi cristiani e ivi morirono martiri, ma una cosa non è mai cambiata la presenza di Maria testimoniata da un cipresso, molto, molto speciale… La storia, la video-storia del Santuario e dei cipressi miracolosi.

Beato Don Giuseppe Puglisi

S. CATERINA da GENOVAS. Caterina da Genova

Mistica (1447-1510) 15 settembre – Di famiglia nobile viene costretta al matrimonio a sedici anni. Bella ma molto seria, va in depressione  sentendosi abbandonata dal marito che seguiva una vita piuttosto mondana, e comincia a cercare anch’essa distrazioni nel mondo, ma solo in Dio troverà la sua strada. La storia e due video.

Simeone disse a Maria: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione, e anche a te una spada trafiggerà l’anima».

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, che accanto al tuo Figlio, innalzato sulla croce, hai voluto presente la sua Madre Addolorata: fà che la santa Chiesa, associata con lei alla passione del Cristo, partecipi alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

deserto3 (2)Eb 5, 7-9 – Dalla lettera agli Ebrei.

Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito.
Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

Salmo Responsoriale

Sal 30

RITSalvami, Signore, per la tua misericordia.

croce 15In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso; difendimi per la tua giustizia. Tendi a me il tuo orecchio.

Vieni presto a liberarmi. Sii per me una roccia di rifugio, un luogo fortificato che mi salva. Perché mia rupe e mia fortezza tu sei, per il tuo nome guidami e conducimi.

Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, perché sei tu la mia difesa. Alle tue mani affido il mio spirito; tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.

Ma io confido in te, Signore; dico: «Tu sei il mio Dio, i miei giorni sono nelle tue mani». Liberami dalla mano dei miei nemici e dai miei persecutori.

Quanto è grande la tua bontà, Signore! La riservi per coloro che ti temono, la dispensi, davanti ai figli dell’uomo, a chi in te si rifugia.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Beata la Vergine Maria, perché senza morire meritò, sotto la croce del Signore, la palma del martirio.

Alleluia.

VANGELO

Gv 19, 25-27  – Dal Vangelo secondo Giovanni

Croce Santa____In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
IN ALTERNATIVA: Lc 2,33-35 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

C: Parola del Signore.

A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

«Donna, ecco il tuo figlio!».

CROCE nostra-Signora-della-Carità-del-Sangue

Gesù è morente sulla croce. Sta vivendo nello strazio del dolore i suoi ultimi momenti di atroce passione. Sta per dire al Padre e proclamare all’intera umanità che «tutto è compiuto». A quel “compiuto” di amore infinito manca un ufficiale e solenne coinvolgimento della Madre sua, che è lì, affranta, ai suoi piedi, a condividere lo stesso dolore, a dare, anche Lei, come aveva dichiarato all’Angelo il pieno compimento alla promessa di adempiere fino alla fine la sua missione di Madre del Verbo: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga in me secondo la tua parola». Gesù la chiama ancora «donna» perché la identifica con la nostra umanità da salvare, ma sta per dirle «Madre» perché con la sua intima e profonda partecipazione alla sua sofferenza si qualifica come la corredentrice del genere umano. E come tale la «donna» diventa «Madre» a pieno titolo: perché è la perfetta discepola, perché sta esprimendo anche Lei in pienezza la sua maternità nel confronti del Figlio, nei confronti dei figli. In quell’ “ecco tuo figlio”, Gesù mostra se stesso alla madre e addìta tutti noi a Lei. Sta offrendo al Padre il prezzo del nostro riscatto che egli per primo ha pagato per noi, ma che racchiude anche il dono della Madre per tutti i suoi figli. Così Maria, la Madre, entra ufficialmente nella «casa». Non è soltanto la casa del discepolo ad accoglierla, ma la Chiesa tutta diventa la casa di Maria. La sua maternità diventa universale e così Lei entra nel nostro mondo e allo stesso tempo assume il suo ruolo, quello di essere la genitrice di tutti i figli che vogliono conformarsi a Cristo. Oggi Egli, guardando ancora con infinito amore la Madre sua, ripete a tutti noi, alla sua Chiesa, a tutti i sofferenti, alle mamme affrante come lei per le diverse perdite dei propri figli: «Ecco la tua madre!». Pare voglia ripetere a tutti: il dolore offerto per amore ormai è soltanto motivo di redenzione e di salvezza perché non conduce più alla morte, ma al riscatto, alla risurrezione, alla vita nuova in Cristo. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

ADDOLORATAPREGHIERA DELLA SERA

Per intercessione di Maria che ebbe gli stessi sentimenti di Cristo, Ti chiediamo o Signore di darci un cuore capace di soffrire con chi soffre, e di amare dimenticando noi stessi. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Signore, che hai voluto associare alla passione del Tuo Figlio il dolore di Maria, accogli le nostre preghiere, e rendici degni di completare in noi le sofferenze di Cristo a vantaggio di ogni uomo. Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di giovedì 14 settembre 2017

LETTURE DI GIOVEDÌ

14 settembre 2017

ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

“… bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. …”

addolorata di steinbach1VERGINE ADDOLORATA DI STEINBACH

14 settembre 1730 – Due anni dopo l’acquisto di alcune statue accadono fatti incredibili e allo stesso tempo straordinari. come il movimento delle pupille degli occhi della Vergine Addolorata, il cambiamento di coloredella carnagione e la lacrimazione

SANT’ALBERTO di GERUSALEMMES. ALBERTO di GERUSALEMME

vescovo e martire (ca. 1150-1214) 14 Settembre – Il 15 luglio 1099, dopo un assedio durato cinque settimane  crociati, guidati da Goffredo di Buglione, invasero e conquistarono Gerusalemme. Tra i passi da compiere per consolidare la loro presenza, era necessario sostituire i beneficiari greci delle sedi principali con vescovi occidentali

Di null’altro mai ci glorieremo se non della Croce di Gesù Cristo, nostro Signore: egli è la nostra salvezza, vita e risurrezione; per mezzo di lui siamo stati salvati e libera

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, che hai voluto salvare gli uomini con la Croce del Cristo Tuo Figlio, concedi a noi che abbiamo conosciuto in terra il Suo mistero di amore, di godere in cielo i frutti della sua redenzione. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Nm 21, 4-9 – Dal libro dei Numeri.

Moses e il serpente di bronzoIn quei giorni, il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero». Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì. Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo. Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 77

RITNon dimenticate le opere del Signore!

Ascolta, popolo mio, la mia legge, porgi l’orecchio alle parole della mia bocca. Aprirò la mia bocca con una parabola, rievocherò gli enigmi dei tempi antichi.RIT

dio4Quando li uccideva, lo cercavano e tornavano a rivolgersi a lui, ricordavano che Dio è la loro roccia e Dio, l’Altissimo, il loro redentore. RIT

Lo lusingavano con la loro bocca, ma gli mentivano con la lingua: il loro cuore non era costante verso di lui e non erano fedeli alla sua alleanza. RIT

Ma lui, misericordioso, perdonava la colpa, invece di distruggere. Molte volte trattenne la sua ira e non scatenò il suo furore. RIT

SECONDA LETTURA

Fil 2, 6-11 – Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Filippesi.

ss nome di gesu

Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo  è Signore!», a gloria di Dio Padre.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo, perché con la tua croce hai redento il mondo.

Alleluia.

VANGELO

Gv 3, 13-17 – Dal Vangelo secondo Giovanni

croce (1)In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, maperché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Ti saluto, o croce santa!

croce dalì

È il canto pasquale del Venerdì santo che accompagna i fedeli mentre si apprestano in processione di adorare la croce. Questo saluto oggi diventa una festività, una esaltazione che riguarda in primo luogo Colui che umiliandosi per noi si è fatto obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Dio stesso lo ha poi esaltato perché ogni ginocchio si pieghi in cielo e in terra e ogni lingua proclami che Gesù è il Signore. Celebriamo quindi la gloria di Dio Padre, la nostra liberazione e tutto quel grandioso evento salvifico che noi chiamiamo redenzione, salvezza, riscatto. Tutto ciò ci infonde un salutare pensiero: anche noi indissolubilmente legati alla croce, alla sofferenza, frutto del peccato, veniamo esaltati perché redenti, perché anche noi candidati alla risurrezione con Cristo. Abbiamo la grande occasione di recuperare appieno la fiducia nella salvezza e superare finalmente quell’angoscia che ci opprime quando sperimentiamo invece le amare delusioni che ci propiniamo vicendevolmente noi poveri mortali. Quella croce, prima riservata come umiliante condanna degli schiavi, e noi tutti lo eravamo, segno di ignominia, ora è diventato segno di una definitiva vittoria. Per questo S. Giovanni ci ricorda che “Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui”. Quindi è un mistero di amore quello che oggi volgiamo celebrare con l’esaltazione della santa croce. È il giorno della gratitudine, che dobbiamo esprimere con tutta la nostra vita, ma anche semplicemente impegnandoci a fare bene, con attenzione e devozione il segno della croce.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

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PREGHIERA DELLA SERA

Signore nostro Dio, infondi in noi con il Tuo Spirito una viva fede nel tuo Figlio Gesù, crocifisso e risorto, nostra salvezza e nostra vita eterna. Nel suo nome pieghiamo le ginocchia e rendiamo gloria e grazie a Te e allo Spirito Santo. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.