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Archive for GRANELLA DI CIELO

Letture di sabato 30 dicembre 2017

LETTURE DI SABATO

30 dicembre 2017

VI giorno fra l’ottava di Natale

Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.

nuestra-senora-de-la-nube-quitoVERGINE DELLA NUBE

Quito (Ecuador) – 30 dicembre 1696 – La Vergine della nube è apparsa a Quito (Ecuador) su di una nuvola il 30 dicembre 1696, compiendo come primo miracolo la guarigione del Vescovo. La storia della nascita della devozione alla Vergine della Nube e al Signore dei Miracoli

Ven. Andrea Beltrami

Beata Margherita ColonnaB. Margherita Colonna

(1255-1284)  30 dicembre – Nata in una importante famiglia Romana che vantava il ritrovamento della colonna usata per la flagellazione di Cristo. Allevata dai fratelli, Margherita imparerà ad amare il prossimo disinteressatamente e a donarsi completamente al suo Amato e al suo prossimo con un cuore francescano, tanto che il suo sposo, Gesù Cristo le elargirà grandi doni.

Nel quieto silenzio che avvolgeva ogni cosa, mentre la notte giungeva a metà del suo corso, il tuo Verbo onnipotente, o Signore, è sceso dal cielo, dal trono regale.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, la nuova nascita del tuo unico Figlio
nella nostra carne mortale ci liberi dalla schiavitù antica, che ci tiene sotto il giogo del peccato. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

1 Gv 2, 12-17 – Dalla prima lettera di San Giovanni apostolo.

san giovanni ev1Scrivo a voi, figlioli, perché vi sono stati perdonati i peccati in virtù del suo nome.
Scrivo a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è da principio. Scrivo a voi, giovani, perché avete vinto il Maligno. Ho scritto a voi, figlioli, perché avete conosciuto il Padre. Ho scritto a voi, padri, perché avete conosciuto colui che è da principio. Ho scritto a voi, giovani, perché siete forti e la parola di Dio rimane in voi
e avete vinto il Maligno. Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo – la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita non viene dal Padre, ma viene dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 95

angeli_1RIT: Gloria nei cieli e gioia sulla terra.

Date al Signore, o famiglie dei popoli, date al Signore gloria e potenza, date al Signore la gloria del suo nome. RIT

Portate offerte ed entrate nei suoi atri, prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra. RIT

Dite tra le genti: «Il Signore regna!». È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Un giorno santo è spuntato per noi: venite, popoli, adorate il Signore, oggi una grande luce è discesa sulla terra.

Alleluia.

VANGELO

Lc 2, 36-40 – Dal Vangelo secondo Luca

Sebastien Bourdon, Presentazione di Gesù al Tempio, 1644 circa, Musèe du Luvre, Parigi[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C’era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La grazia raccontata e testimoniata.

presentazioneqLe parole con cui la profetessa Anna loda Dio e parla del Bambino Gesù, portato al tempio da Maria e Giuseppe, non ci vengono riportate letteralmente dagli evangelisti, come fanno invece per il cantico di Maria, di Zaccaria e di Simeone. Si parla di lei, della sua vedovanza, della sua veneranda età, della sua piena fedeltà a Dio con digiuni e preghiere in un assidua presenza nel tempio. Poi l’incontro con Gesù e la sua esplosione di gioia, la sua testimonianza, la sua fede semplice e schietta che le consente di riconoscere nel bambino colui che realizzerà tutte le attese d’Israele. Quello di Anna evidentemente è un inno non fatto prevalentemente di parole, ma di una intera vita dèdita completamente a Dio. La sua spirituale ascesi raggiunge il culmine proprio nell’incontro personale con Cristo in un momento di particolare illuminazione dello Spirito. Questa santa donna assurge così a simbolo e modello di tante e tante donne che nel corso della storia, hanno offerto e consacrato la propria vita, in modo esclusivo al Signore. Vediamo in lei particolarmente le così dette “recluse”, quelle monache cioè che vivono tutta la propria esistenza nel silenzio e nella preghiera, nei loro monasteri o conventi, completamente segregate dal mondo, ma in continua offerta di sé per il mondo.

tempio presentazione

Una categoria di persone, non molto numerosa e non sempre adeguatamente apprezzata nel mondo di oggi, ma che la Chiesa invece guarda con particolare simpatia per l’eroicità della loro donazione a Cristo e ai fratelli. Non vivono più per se stesse, ma solo per Cristo a cui consacrano tutta la propria persona, tutta la vita, tutto il tempo. Imparano a riconoscere il valore sacro del silenzio cercato e voluto come strumento che consente l’unione con Dio, l’intensità della preghiera, l’affermazione vissuta del primato di Cristo nella loro esistenza. Per chi vive abitualmente nel chiasso, quotidianamente immerso nelle frenesie del mondo, è un bell’esempio.

(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Dio nostro Padre, che dal cielo ascolti le nostre preghiere, illumina la strada che porta a Te e ogni uomo riconosca il Tuo Figlio come Salvatore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

 

Letture di venerdì 29 dicembre 2017

LETTURE DI VENERDÌ

29 dicembre 2017

V giorno fra l’ottava di Natale

“… «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,…”

bra1MADONNA DEI FIORI DI BRA

Cuneo (Italia) 29 dicembre 1336 – Vi è uno straordinario giardino di pruni a Bra in provincia di Cuneo che fiorisce in inverno da quando la Madonna apparve ad una giovane madre in attesa salvandola da malintenzionati ed aiutandola nel parto. La storia dell’apparizione, delle fioriture straordinarie e la preghiera. 

becket2SAN TOMMASO BECKET

vescovo e martire (1118-1170) 29 Dicembre – “…Il corpo dell’arcivescovo giaceva immobile al centro del transetto e per un lungo periodo di tempo nessuno osò toccarlo o avvicinarsi. ” Tommaso non aveva vissuto come un santo, ma morì come tale, un uomo dai molti aspetti che cercava la gloria, chetrovò alla fine, con coraggio e  abnegazione. La storia, la video-storia e alcune scene del film in lingua originale.

Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unico Figlio, perché chiunque crede in lui non perisca,abbia la vita eterna.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio invisibile ed eterno, che nella venuta del Cristo vera luce hai rischiato le nostre tenebre, guarda con bontà questa Tua famiglia, perché possa celebrare con lode unanime la nascita gloriosa del Tuo unico Figlio. Amen

PRIMA LETTURA

1 Gv 2, 3-11 – Dalla prima lettera di San Giovanni apostolo.

Figlioli miei, da questo sappiamo di avere conosciuto Gesù: se tempio presentazioneosserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità. Chi invece osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. Chi dice di rimanere in lui, deve anch’egli comportarsi come lui si è comportato. Carissimi, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento antico, che avete ricevuto da principio. Il comandamento antico è la Parola che avete udito. Eppure vi scrivo un comandamento nuovo, e ciò è vero in lui e in voi, perché le tenebre stanno diradandosi e già appare la luce vera. Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. Chi ama suo fratello, rimane nella luce e non vi è in lui occasione di inciampo. Ma chi odia suo fratello, è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

bambino gesùSal 95

RIT: Gloria nei cieli e gioia sulla terra.

Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome. RIT

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo alle genti narrate la sua gloria, a tutti i popoli dite le sue meraviglie. RIT

Il Signore ha fatto i cieli; maestà e onore sono davanti a lui, forza e splendore nel suo santuario. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele.

Alleluia.

VANGELO

Lc 2, 22-35 – Dal Vangelo secondo Luca

tempio-simeone

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

san_simeone_02Nel vangelo di oggi incontriamo Simeone, “uomo giusto e timorato di Dio”. Si riconosce comunque che il suo nome deriva, in ebraico, dal verbo “sentire”: un dettaglio rivelatore poiché egli “sentiva” spesso la voce di Dio. Ma lo Spirito Santo non si accontentava di parlare a Simeone: “era su di lui” e ne faceva una persona retta e, insieme, ardente, che serviva Dio e il prossimo con venerazione e devozione. Era, a quanto pare, un uomo di età matura, che si definiva servo del Signore. Aveva passato la sua vita ad aspettare il “conforto d’Israele”, cioè il Consolatore, il Messia. Non appena vide entrare nel tempio il Bambino Gesù, seppe immediatamente che la sua attesa era terminata. La sua visione interiore si chiarì e la pace del suo animo fu scossa. Gesù doveva essere per Israele e per la Chiesa un segno del desiderio che Dio aveva di salvare l’umanità; eppure da alcuni fu respinto. Le nostre azioni rivelano i nostri pensieri. Simeone prese tra le braccia Gesù, mostrando così che era pronto a condividere e a compiere la volontà divina. Facciamo anche noi così e compiamo nella nostra vita con fede la volontà di Dio. (Tratto da LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

bambino Gesù (3)Padre santo, che nel Tuo Figlio ci hai dato la salvezza e la via per giungere a Te, aiutaci a rivelare al mondo con la nostra vita, tutto l’amore che hai per l’umanità. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di giovedì 28 dicembre 2017 

LETTURE DI GIOVEDÌ

28 dicembre 2017

I SANTI INNOCENTI

“…Erode […] mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme …”

virgen-de-la-asuncion-elcheASSUNTA DI ELCHE

Valencia (Spagna) 28 dicembre 1370 – La storia racconta che il 28 dicembre 1370, un soldato di nome Francesc Cantó, guardando la costa al largo di Elche, vide una cassa galleggiante nel mare ed in essa trovò la statua della Vergine Assunta ad una rappresentazione sacra della Sua morte e della Sua assunzione in cielo.

Santa Caterina Volpicelli

san gaspare del BufaloSan Gaspare del Bufalo

Sacerdote (1786-1837) 28 dicembre –  Istituì una confraternita dedicata al Preziosissimo Sangue di Gesù, per attirare l’attenzione del popolo sul potere di redenzione del sangue di Cristo. Convertí intere logge massoniche e non si stancò di mettere in guardia il popolo contro la loro propaganda satanica. La storia e i video.

I santi Innocenti furono uccisi per Cristo, e in cielo lo seguono, Agnello senza macchia, cantando sempre: “Gloria a te, o Signore”.

PREGHIERA DEL MATTINO

Signore nostro Dio, che oggi nei santi Innocenti  sei stato glorificato non a parole, ma col sangue,  concedi anche a noi di esprimere nella vita  la fede che professiamo con le labbra.  Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,  e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,  per tutti i secoli dei secoli. Amen

PRIMA LETTURA

1Gv 1,5-2,2 – Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

s.giovanni.evangelistaFiglioli miei, questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c’è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non avere peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi. Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE

santi innocenti. 2jpgSal 123

RIT: Chi dona la sua vita risorge nel Signore.

Se il Signore non fosse stato per noi, quando eravamo assaliti, allora ci avrebbero inghiottiti vivi, quando divampò contro di noi la loro collera. RIT

Allora le acque ci avrebbero travolti, un torrente ci avrebbe sommersi; allora ci avrebbero sommersi acque impetuose. RIT

Siamo stati liberati come un passero dal laccio dei cacciatori. Il nostro aiuto è nel nome del Signore: egli ha fatto cielo e terra. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore; ti acclama la candida schiera dei martiri.

Alleluia.

VANGELO

Mt 2, 13-18 – Dal Vangelo secondo Matteo

I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino eSognoDiSanGiuseppe sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi.
Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremìa:
«Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande:  Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Da Betlemme si scorge, su una collina, una fortezza in rovina: si tratta della tomba del re Erode. Il luogo di nascita di Cristo, invece, giuseppe e gesùera un’umile grotta. Questi due diversi luoghi ben caratterizzano i due diversi re; dobbiamo scegliere tra loro: l’uno era superbo e crudele, l’altro mite e umile. Erode cercava di eliminare ogni rivale, tanto che nemmeno la sua stessa famiglia era al riparo. Di conseguenza, il suo cuore, indurito da lunghi anni trascorsi nel peccato, non provò pietà alcuna per la sofferenza di bambini innocenti, che oggi commemoriamo. La loro morte ci pone di fronte a un paradosso: essi sono morti al posto di Cristo, venuto a morire per loro! Cristo, Principe della Pace, era venuto a riconciliare il mondo con Dio, a portare il perdono ai peccatori e a farci partecipare alla sua vita divina. Possiamo dunque essere sicuri che, nonostante non avessero bisogno di perdono, i santi Innocenti, che hanno perso la loro giovane vita per Cristo e per il suo vangelo, sono stati fra i primi a entrare nella gioia della vita eterna. (Tratto da LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

sgiuseppeO Signore, fa che guardando a te, trovi senso il dolore di chi soffre ingiustamente la persecuzione e la morte. Apri il nostro cuore, o Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, amante della vita, accogli fra le tue braccia tutti gli innocenti del mondo, vittime dell’odio, e concedi a noi di testimoniarti con una vita docile allo Spirito e fedele al vangelo di Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Amen.

Letture di mercoledì 27 dicembre 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

27 dicembre 2017

San Giovanni Evangelista

“…quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. …”

nossa-senhora-do-rosario-atibaiaMADONNA DEL ROSARIO DEI NERI

Atibaia, San Paolo, Brasile – 27 dicembre – La Chiesa “dei Neri” ad Atibaia venne costruita dagli schiavi che non potevano assistere alle funzioni pubbliche nella chiesa cittadina nel 1763, i quali presero come loro protettrice la Madonna del Rosario.

Beata Sara Salkahazibeata-sara-salkahazi

Vergine e martire (1899-1944) 27 dicembre – Religiosa professa dell’Istituto delle Suore dell’Assistenza, di origini ungheresi fu uccisa in odio alla sua opera di difesa degli ebrei il 27 dicembre 1944 a Budapest (Ungheria).

Questi è Giovanni, che nella cena posò il capo sul petto del Signore: Apostolo beato, che conobbe i segreti del cielo, e diffuse nel mondo intero le parole della vita.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che per mezzo dell’apostolo Giovanni ci hai rivelato le misteriose profondità del Tuo Verbo: donaci l’intelligenza penetrante della Parola di vita, che egli ha fatto risuonare nella Tua Chiesa. Amen

PRIMA LETTURA

1 Gv 1, 1-4 – Dalla prima lettera di San Giovanni apostolo

san giovanni ev1Figlioli miei, quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi –, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 96

RIT: Gioite, giusti, nel Signore.

gioiaIl Signore regna: esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sostengono il suo trono. RIT

I monti fondono come cera davanti al Signore, davanti al Signore di tutta la terra. Annunciano i cieli la sua giustizia, e tutti i popoli vedono la sua gloria. RIT

Una luce è spuntata per il giusto, una gioia per i retti di cuore. Gioite, giusti, nel Signore, della sua santità celebrate il ricordo. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore; ti acclama il coro degli apostoli.

Alleluia.

VANGELO

Gv 20, 2-8 – Dal Vangelo secondo Giovanni

Pietro-e-Giovanni corrono al sepolcroIl primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

L’essere o il non-essere dei cristiani.

ABBRACCIO1Gesù è la Parola della vita. In lui questa vita si è manifestata e si è fatta sensibile, per essere trasmessa a noi. Gli apostoli l’hanno veduta in tutta la sua concretezza e verità e ne rendono testimonianza. “Il Verbo è divenuto carne, noi l’abbiamo visto e l’abbiamo toccato con le nostre mani. Adesso lo annunziamo”. Questo annunzio degli apostoli però ha uno scopo preciso: “Perché anche voi siate in comunione con noi”. Dunque dobbiamo essere insieme con gli apostoli, dobbiamo, come loro, diventare testimoni di Cristo e della sua Chiesa. E’ facile essere testimoni se non ti chiedono grandi cose… una messa di domenica, qualche digiuno o qualche sacrificio… Ma questo non basta. Il nostro essere Cristiani è di ogni giorno, è la testimonianza in qualsiasi posto dove ci trovassimo. In lavoro, sul treno affollatissimo, per strada, con i famigliari a casa… Affinché quelli che ci avranno guardato da fuori possano affermare: questi sono i Cristiani – guarda come si amano… Utopia?? o l’essere o non essere veri Cristiani??? (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

l'abbraccio della Madre PREGHIERA DELLA SERA

O Dio, che continuamente ci inviti all’ascolto della Tua Parola, fà che sull’esempio di Giovanni, Tuo apostolo ed evangelista, ti possiamo seguire con umiltà di cuore e sincerità di vita. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di lunedì 25 dicembre 2017

natale9

LETTURE DI LUNEDÌ 

25 dicembre 2016

NATALE DEL SIGNORE

“…Vi annuncio una grande gioia: oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore. …”

la-grotta-di-maria-a-mojosongoLA GROTTA DI MARIA

Mojosongo (Java, Indonesia) – 25 dicembre – La Grotta di Maria a nord di Surakarta attira un buon numero di pellegrini ogni settimana, se consideriamo che la parte centrale dell’isola di Java è una zona a stragrande maggioranza musulmana; solo meno dell’1 per cento è cattolica.

Sant’Anastasia e il NataleSant'Anastasia

Martire (?304) 25 dicembre – La festa di Sant’Anastasia cade proprio il giorno di Natale e parlando di lei non si può non parlare di come veniva vissuta fin dai primi tempi della cristianità questa grande e gioiosa festa. Sant’Anastasia e il Natale nella Chiesa Primitiva.

INDULGENZA PLENARIA – 25 dicembre – benedizione papale (Si ottiene anche tramite la radio e la televisione.)

La messa dei Pastori (di Mezzanotte)
Il Signore mi ha detto: “Tu sei mio Figlio, io oggi ti ho generato”.
O Dio, che hai illuminato questa santissima notte con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo, concedi a noi, che sulla terra lo contempliamo nei suoi misteri, di partecipare alla sua gloria nel cielo. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA

Is 9, 1-3. 5-6 – dal libro del profeta Isaia

Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia.cometa
Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Màdian.
Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando e ogni mantello intriso di sangue saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace.
Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul suo regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal. 95

RIT: Oggi è nato per noi il Salvatore.

Canzone_Degli_Angeli_William-Adolphe_BouguereauCantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome. RIT

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo alle genti narrate la sua gloria, a tutti i popoli dite le sue meraviglie. RIT

Gioiscano i cieli, esulti la terra, risuoni il mare e quanto racchiude; sia in festa la campagna e quanto contiene, acclamino tutti gli alberi della foresta. RIT

Davanti al Signore che viene: sì, egli viene a giudicare la terra; giudicherà il mondo con giustizia e nella sua fedeltà i popoli. RIT

SECONDA LETTURA

Tt 2, 11-14 – Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito.

paolo Guercino51-242x300Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vi annuncio una grande gioia: oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore.

Alleluia.

VANGELO

Lc 2, 1-14 – Dal Vangelo secondo Luca

natale9In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

La messa dell’Aurora

VANGELO

gesù bambino2Lc 2, 15-20 – Dal Vangelo secondo Luca

Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere».
Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Gloria a Dio nel più alto dei celi.

gesù bambino (3)È nato! Nasce oggi per noi. È vivo tra noi. Il Verbo si è fatto carne. Dio è diventato uomo, è il più piccolo di noi. L’ha accolto prima il seno verginale di Maria, ora una grotta e una mangiatoia. Vuole immergersi così nelle viscere della terra, nel nostro mondo. Chiede accoglienza e un po’ di calore umano. Vuole scuoterci dal nostro torpore e dalle nostre assurde distrazioni. Viene ad operare un recupero totale della nostra umanità. Vuole distoglierci dalla antica e perenne tentazione di poter agire senza di Lui o contro di Lui. Egli sa che la vera miseria che ci opprime consiste nell’aver perso la nostra primitiva identità: non siamo più in grado di comprendere e vivere la nostra figliolanza e la nostra fraternità divina. Ci ritroviamo estranei e pellegrini senza meta. Mostrandoci nello specchio limpido della sua natura il volto di Dio, egli vuole farci recuperare l’iniziale nostro splendore. Questa è la luce vera del Natale, questa dobbiamo sorbire nella fede, in questo senso noi guardiamo le luci che brillano dovunque: vogliamo la luce vera che illumina ogni uomo, vogliamo la grazia che ci santifica e rende presente in noi la divinità. Il Natale vero avviene allora dentro di noi: è una nascita misteriosa ma reale, diventa orientamento per la vita, diventa amore alla vita, diventa gioia della verità e certezza di essere amati per essere poi a nostra volta capaci di amare. In quella nascita c’è un germe di vita nuova, c’è un monito da non disattendere, c’è una grande lezione, grande di umiltà e di autentica grandezza. Sono le virtù più urgenti per tornare a Dio. Accogliamolo non come quelli che non l’hanno riconosciuto, ma come coloro che ne sono fatti ragione di vita.

PREGHIERA gesù bambino6

Figlio della Vergine Madre, nato a Betlem, Emmanuele, Tu sei il Dio con noi. Esultanti nella fede in questa notte santissima (in questo giorno santissimo), ci uniamo a tutti coloro che credono e sperano nella salvezza operata da Te o Signore. Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare. Signore Gesù, che vieni a condividere le nostre fatiche e le nostre speranze, infondi nel cuore di ogni uomo la certezza che questa è la vita eterna: conoscere il Padre che Ti ha mandato e accogliere Te nostro Salvatore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen

Letture di domenica 24 dicembre 2017

LETTURE DI DOMENICA

24 dicembre 2017

IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)

“…«Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».  …”

immagine-madonna-della-misericordia-arzillaLA MADONNA DELLA MISERICORDIA

S.M. Arzilla – Pesaro – 24 dicembre – La Madonna tanto cara a Papa Francesco, quella che con il suo manto avvolge e protegge tutti i suoi devoti mostrando nel suo ventre il Bambino Gesù. Questa è dunque la Santa Vergine che vogliamo proporvi la vigilia di Natale. La storia della Madonna della Misericordia posta nel Santuario di S. Maria dell’Arzilla.

san charbel.2jpgSAN CHARBEL MAKHLOUF

Monaco e padre maronita (1828-1898) 24 dicembre – Dopo otto giorni di agonia, il 24 dicembre del 1898 lasciò questo mondo, o almeno così si pensava, prima dei fatti prodigiosi ed eclatanti avvenuti non solo durante la sua vita, ma soprattutto dopo la morte. Alcuni lo hanno definito il Padre Pio della Chiesa Orientale del 1800. La storia, la video-storia, i film e il video della traslazione della sua salma e i suoi miracoli. Il mistero di San Charbel Makhlouf

Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada e dalle nubi scenda a noi il Giusto; si apra la terra e germogli il Salvatore.

PREGHIERA DEL MATTINO

Infondi nel nostro spirito la Tua grazia, o Padre, tu, che nell’annunzio dell’angelo ci hai rivelato l’incarnazione del Tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

2 Sam 7, 1-5.8-12.14.16 – Dal secondo libro di Samuèle

Davide e il profeta Natan

Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te». Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal. 88

RIT: Canterò per sempre l’amore del Signore.davide canta al Signore

Canterò in eterno l’amore del Signore, di generazione in generazione farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà, perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà». RIT

«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto, ho giurato a Davide, mio servo. Stabilirò per sempre la tua discendenza, di generazione in generazione edificherò il tuo trono». RIT

«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre, mio Dio e roccia della mia salvezza”.Gli conserverò sempre il mio amore, la mia alleanza gli sarà fedele». RIT

SECONDA LETTURA

Rm 16, 25-27 – Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani

Paolo2Fratelli, a colui che ha il potere di confermarvi nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo, secondo la rivelazione del mistero, avvolto nel silenzio per secoli eterni, ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti, per ordine dell’eterno Dio, annunciato a tutte le genti perché giungano all’obbedienza della fede, a Dio, che solo è sapiente, per mezzo di Gesù Cristo, la gloria nei secoli. Amen.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola

Alleluia.

VANGELO

Lc 1, 26-38 – Dal Vangelo secondo Luca

4annunciazione_orazio_gentileschi_In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

La sua dimora tra noi.

4_Annunciazione

L’uomo dalle sue origini, è diventato un costruttore: ha cercato nell’habitat che Dio gli ha donato di edificare costruzioni per darsi sicurezza, quasi per illudersi di poter trovare quaggiù una stabile dimora, la più sicura possibile su questa terra. Ancora oggi abbiamo i nostri piani, le nostre organizzazioni. La storia ci costringe a renderci
conto della vanità dei nostri progetti. Dio non si lascia chiudere dentro i nostri limiti, è in cammino, è alla ricerca dell’uomo per garantirgli spazi d’infinito. La sola realtà terrena che manifesta la sua presenza è l’uomo, creato ad immagine e somiglianza del creatore. Egli, il Signore, nasce da Maria, immagine di una umanità ricostruita, perché vuole immergersi nella nostra storia e vuole redimerla da ogni male. Un tempio fatto da mano d’uomo viene edificato da Salomone per garantire la sua presenza, un tempio destinato alla distruzione, ma che prefigura altre realtà: il tempio sarà il corpo di Cristo, la sua Chiesa; tempio sarà il seno verginale di Maria dove assume le nostre sembianze umane; tempio e trono sarà infine il Golgota e la croce, dove consumerà il suo sacrificio di amore. Questo è il mistero, che San Paolo c’invita a scoprire. Questo è il mistero che l’Arcangelo Gabriele annunzia a Maria: un annunzio di salvezza, che coinvolge direttamente “l’umile ancella del Signore”, la piena di grazia, ma che riguarda tutti noi. Ci riempie di stupore il fatto che l’evento “salvezza” Dio l’abbia voluto legare all’attesa di un “sì” pronunciato da un umile fanciulla… suscita emozione in noi che Dio voglia scegliere come suo tabernacolo il seno verginale di una donna: Dio si umilia nella carne, Dio entra nella carne dei mortali, in essa costruisce il suo “tempio” per garantirci la vita e l’immortalità. In Maria già rifulge lo splendore della Chiesa, con Cristo l’umanità riconciliata entra in lei, nella “Madre”, per rinascere a vita nuova, conformati a Cristo, destinati a risorgere con Lui. E’ il tempo di Maria i giorni che viviamo, in lei già possiamo adorare il Bambino che nasce, il mistero che si compie, la pienezza del tempo, Dio che si dona incondizionatamente all’uomo. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

4annunciazione7PREGHIERA DELLA SERA

Le preghiere che ti innalziamo, o Padre, in unione con Maria, figlia di Sion, affrettino la venuta del tuo Figlio tra noi e ci ottengano di vivere questi giorni di attesa come ritorno alle sorgenti della nostra speranza. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di sabato 23 dicembre 2017

LETTURE DI SABATO

23 dicembre 2017

Feria Propria

“… chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». …”

notre-dame-de-bonne-nouvelle-rennesMADONNA DELLA BUONA NOVELLA

Rennes, Bretagna, Francia – 23 dicembre – Jean de Montfort fondò il convento domenicano della Madonna della Buona Novella a Rennes, per un voto fatto durante la battaglia di Auray, nel 1364, in cui la sua vittoria lo fece diventare Duca di Bretagna. Nel secolo successivo, un dipinto su tavola posto nel chiostro del convento venne riconosciuto come miracoloso.

Santa_Maria_Margherita_dYouville-Dufrost_De_LajemmeraisS. Margherita d’Youville

fondatrice (1701-1771) 23 dicembre –  Giovanni XXIII l’ha chiamata “Madre della Carità Universale“; è stata canonizzata da papa Giovanni Paolo II diventando la prima santa canadese. Iniziò la sua esistenza in ristrettezze fu madre e moglie, ma Dio l’aveva scelta insieme alla Sua Madre per un compito ben più grande!La storia della prima santa canadese.

“Nascerà per noi un bambino, sarà chiamato Dio potente, e saranno in lui benedette tutte le nazioni del mondo.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, è ormai davanti a noi il Natale del Tuo Figlio: ci soccorra nella nostra indegnità il Verbo che si è fatto uomo nel seno della Vergine Maria e si è degnato di abitare fra noi. Amen

PRIMA LETTURA

Ml 3, 1-4.23-24 – Dal libro del profeta Malachìa.

P474_Artista Lombardo, Nascita del BattistaCosì dice il Signore: «Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti.
Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare l’argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani. Ecco, io invierò il profeta Elìa prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore: egli convertirà il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri, perché io, venendo, non colpisca la terra con lo sterminio».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 24

Leviamo il capo: è vicina la nostra salvezzaRIT: Leviamo il capo: è vicina la nostra salvezza.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza. RIT

Buono e retto è il Signore, indica ai peccatori la via giusta; guida i poveri secondo giustizia, insegna ai poveri la sua via. RIT

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti. Il Signore si confida con chi lo teme: gli fa conoscere la sua alleanza. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

O Emmanuele, Dio con noi, attesa dei popoli e loro liberatore: vieni a salvarci con la tua presenza.

Alleluia.

VANGELO

Lc 1, 57-66 – Dal Vangelo secondo Luca

Zaccaria scrive il nome di GiovanniIn quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Benedetto il Signore?

Le due letture sono talmente collegate tra di loro che il vangelo non è altro che la risposta e la verifica della profezia di Malachia. Meravigliose sono le opere del Signore! La nascita di Giovanni, figlio di Elisabetta, mette in movimento tutta la zona montana intorno a Ain Karem. Che sarà mai questo bambino? E’ un pensiero che si potrebbe formulare su ogni bambino che viene al mondo. Zaccaria scrive il nome di Giovanni1[…] Che sarà di questo bambino? Sarà il messaggero inviato a preparare la via al Signore, secondo lo spirito di Elia che ha la missione di convertire il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri onde evitare lo sterminio. Il Messia Gesù nel silenzio del grembo materno assiste a questi eventi… Ma alla sua manifestazione egli si presenterà come fuoco purificatore. Purificherà i figli di Levi perché possano offrire una oblazione gradita a Dio. Il Messia, l’Inviato da Dio, viene a ristabilire l’ordine e dare alla convivenza umana il sapore della pace e della concordia, incominciando proprio dalla famiglia. Spiace di costatare la profonda crisi di molte famiglie dove si vive senza comprendersi, senza accettarsi e sinceramente amarsi, dalle quali i figli, che mal sopportando le limitazioni imposte, fuggono per avventurarsi in una vita da singoli che spesso si risolve in una convivenza libera, senza alcun vincolo morale e normativo. Dovremmo attenderci eventi dolorosi, catastrofici per rinsavire?  (Omelia dei Monaci Benedettini Silvestrini su lachiesa.it)

avventoPREGHIERA DELLA SERA

Signore Gesù, che vieni a sanare i nostri cuori con la misericordia del Padre, ascolta la preghiera di tutti noi che hai voluto come fratelli e, per la forza del Tuo sacramento, concedici di essere creature nuove. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di venerdì 22 dicembre 2017

LETTURE DI VENERDÌ

22 dicembre 2017

Feria Propria

“… L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore…”

madonna-delle-grazie-san-giovanni-valdarnoMADONNA DELLE GRAZIE

San Giovanni Valdarno, Arezzo, Toscana – 22 dicembre – All’origine del Santuario-Basilica Monumentale di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Valdarno, troviamo un intervento straordinario della Madonna che come prima Grazia fa crescere il latte in un seno inaridito per salvare la vita ad un neonato.

S. FRANCESCA CABRINISanta Francesca Saverio Cabrini

fondatrice ( 1850 – 1917) Missionaria del Sacro Cuoreattraversò l’America in lungo e in largo, superando prove estreme pur di dare aiuto, assistenza e conforto a tutti gli emigranti italiani o come disse il papa a quello che sembrava essere un commercio di schiavi bianchi.

“Sollevate, o porte, i vostri frontali, alzatevi, porte antiche: deve entrare il Re della gloria.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nella venuta del tuo Figlio hai risollevato l’uomo dal dominio del peccato e della morte, concedi a noi, che professiamo la fede nella sua incarnazione, di partecipare alla sua vita immortale. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

1Sam 1,24-28 – Dal primo libro di Samuele.

VictorsAnnaConsegnaSamuele1In quei giorni, Anna portò con sé Samuèle, con un giovenco di tre anni, un’èfa di farina e un otre di vino, e lo introdusse nel tempio del Signore a Silo: era ancora un fanciullo.
Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo a Eli e lei disse: «Perdona, mio signore. Per la tua vita, mio signore, io sono quella donna che era stata qui presso di te a pregare il Signore. Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho richiesto. Anch’io lascio che il Signore lo richieda: per tutti i giorni della sua vita egli è richiesto per il Signore».
E si prostrarono là davanti al Signore.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

1Sam 2

cuore3RIT: Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore.

Il mio cuore esulta nel Signore, la mia forza s’innalza grazie al mio Dio. Si apre la mia bocca contro i miei nemici, perché io gioisco per la tua salvezza. RIT

L’arco dei forti s’è spezzato, ma i deboli si sono rivestiti di vigore. I sazi si sono venduti per un pane, hanno smesso di farlo gli affamati. La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita. RIT

Il Signore fa morire e fa vivere, scendere agli inferi e risalire. Il Signore rende povero e arricchisce, abbassa ed esalta. RIT

Solleva dalla polvere il debole, dall’immondizia rialza il povero, per farli sedere con i nobili
e assegnare loro un trono di gloria. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

O Re delle genti e pietra angolare della Chiesa: vieni, e salva l’uomo che hai formato dalla terra.

Alleluia.

VANGELO

Lc 1, 46-55 – Dal Vangelo secondo Luca

PREGHIERA (2)In quel tempo, Maria disse: L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;ha rovesciato i  potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

OMELIA

Il Cantico di Maria.

visitazione4Il saluto di Elisabetta alla sua giovane cugina è come un’eco di quello dell’Angelo Gabriele, e il Cantico di Maria è a sua volta la risposta di incomparabile ricchezza e bellezza ad ambedue. Le parole delle donne ripiene di Spirito Santo sono un meraviglioso intreccio di sentimenti che si compenetrano ed esprimono tutto ciò che una creatura può esprimere al suo Creatore e Redentore: stupore per le meraviglie da Lui operate in loro e per mezzo loro, assieme a gratitudine, amore e ineffabile gioia. Ambedue le mamme, la giovane e l’anziana, sono profondamente consce del loro nulla e della degnazione di Dio verso di loro e dell’assoluta gratuità del dono della loro fecondità: ha guardato all’umiltà della sua serva e a che devo che la Madre del mio Signore venga a me. Come Anna, loro figura e antesignana, offriranno se stesse assieme al frutto del loro seno totalmente al servizio del Signore e del suo Regno. Il cantico di Maria e l’esclamazione di Elisabetta e l’adempimento del voto di Anna dovrebbero risuonare anche in noi dal profondo del nostro essere. Che senso può infatti avere il Natale, la festa dei doni, senza il ricordo e il grazie profondamente sentiti e vissuti per il Dono del Redentore? Senza il dono di noi stessi a Dio e ai fratelli? O Re delle Genti e Pietra angolare della Chiesa, Vieni e salva l’uomo che hai tratto dalla terra. (Preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

ViergemariePREGHIERA DELLA SERA

Unendo la nostra lode all’esultanza di Maria, proclamiamo la Tua bontà e misericordia o Signore, Tu che continui a riversare su di noi doni senza fine. Ti preghiamo esaudisci le preghiere di chi ti implora. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Padre, Tu rinnovi oggi per noi le meraviglie del Tuo amore: noi Ti riconosciamo santo e mirabile in tutte le Tue opere e con Maria, nostra madre e signora, Ti presentiamo il sospiro e la preghiera di quanti solo da Te aspettano la salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di giovedì 21 dicembre 2017

LETTURE DI GIOVEDÌ

21 dicembre 2017

Feria Propria

” … «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? …”

virgen-de-la-paz-trujilloVERGINE DELLA PACE

Virgen de la Paz, Trujillo, Venezuela – 21 dicembre – Intorno al 1570, alcuni uomini notarono una giovane donna che vagava per le montagne sopra la città di Trujillo.  Avvicinandosi a lei le fecero alcune domande alle quali molto semplicemente rispose che non era sola, ma che Dio era il suo protettore. La videro poi sparire in una fenditura nella roccia che emanava uno strano bagliore.

Servo di Dio Antonio da Rocha Marmo

1 SAN PIETRO CANISIO.1pngSan Pietro Canisio

dottore della Chiesa (1521-1597) 21 dicembre –  Pietro Canisio è stato descritto come secondo apostolo di Germania dopo S. Bonifacio ed è venerato anche per essere stato il primo ad usare il potenziale della stampa per divulgare l’insegnamento cattolico. Gran parte del successo della rinascita cattolica fu dovuta alla sua attività. La Storia e la video-storia.

“Ecco viene il Signore onnipotente sarà chiamato Emmanuele, Dio-con-noi.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Ascolta, o Padre, le preghiere del Tuo popolo in attesa del Tuo Figlio che viene nell’umiltà della condizione umana: la nostra gioia si compia alla fine dei tempi quando egli verrà nella gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Ct 2, 8-14 – Dal Cantico dei cantici.

colomba

Una voce! L’amato mio!  Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline.  L’amato mio somiglia a una gazzella o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda dalla finestra,  spia dalle inferriate. Ora l’amato mio prende a dirmi: «Àlzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto! Perché, ecco, l’inverno è passato, è cessata la pioggia, se n’è andata; i fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna. Il fico sta maturando i primi frutti e le viti in fiore spandono profumo.
Àlzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto! O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è incantevole».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

IN ALTERNATIVA:

Sof 3,14-17 – Dal libro del profeta Sofonìa
Rallégrati, figlia di Sion, grida di gioia, Israele, esulta e alba di lodeacclama con tutto il cuore,
figlia di Gerusalemme! Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re d’Israele è il Signore in mezzo a te, tu non temerai più alcuna sventura. In quel giorno si dirà a Gerusalemme: «Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te è un salvatore potente. Gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore, esulterà per te con grida di gioia».C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 32

RIT: Esultate, o giusti, nel Signore; cantate a lui un canto nuovo.

Lodate il Signore con la il mio cuore esulta nel signorecetra, con l’arpa a dieci corde a lui cantate. Cantate al Signore un canto nuovo, con arte suonate la cetra e acclamate. RIT

Il disegno del Signore sussiste per sempre, i progetti del suo cuore per tutte le generazioni. Beata la nazione che ha il Signore come Dio, il popolo che egli ha scelto come sua eredità. RIT

L’anima nostra attende il Signore: egli è nostro aiuto e nostro scudo. È in lui che gioisce il nostro cuore, nel suo santo nome noi confidiamo. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

O Emmanuele, nostro re e legislatore: vieni a salvarci, Signore, nostro Dio.

Alleluia.

VANGELO

Lc 1, 39-45 – Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta elisabetta4verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

“La madre del mio Signore”

elisabetta5

Entrati nel cuore dell’Avvento, la liturgia ci introduce sempre più nel cuore della Vergine. La consapevolezza del dono della maternità divina avrebbe potuto legittimamente indurre Maria a immergersi in una adorante e solitaria contemplazione del mistero che si stava compiendo in lei. Oggi invece la vediamo sollecita salire in fretta verso la montagna per prestare gli umili soccorsi di cui ha bisogno Elisabetta, prossima alla maternità. È bello costatare come i misteri di Dio si svelino quando sono irrorati dall’amore e dalla carità fraterna: “Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. E fu piena di Spirito Santo”. Amore genera amore e la luce di Dio illumina i suoi misteri: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?”. La luce dello Spirito Santo, che emana da Maria, pervade il cuore di Elisabetta. Le è così consentito, nella gioia, di scorgere le realtà profonde ed invisibili ad occhio umano: Maria non è più la giovane parente che conosceva da sempre, ma la Madre del Signore, la benedetta fra tutte le donne, che ha creduto alla parola del Signore e porta nel grembo verginale il Dio della vita. Ancora così Dio ci si fa conoscere, attraverso la vie dell’amore, amore verso di Lui e verso i nostri fratelli. Quando l’amore diventa un vissuto quotidiano e un abito che stabilmente ci adorna, Dio è con noi e noi siamo con Lui: è il massimo della gioia possibile a noi, esseri viandanti verso il cielo.

elisabetta(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

O Padre, che nella sollecitudine di Maria verso Elisabetta ci offri un esempio di attenzione premurosa verso i fratelli, in forza di questo pane eucaristico, donaci nuovo slancio interiore, per condividere con gli altri tutto ciò che siamo e abbiamo. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di mercoledì 20 dicembre 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

20 dicembre 2017

Feria Propria

” …«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». …”

MADONNA DELLE MONTAGNE ROCCIOSE

Poggio di Roio-Madonna.1SANTA MARIA DELLA CROCE

Poggio di Roio (Aquila – Italia) dicembre 1578 – In questa occasione la vergine appare ad un pastore bisognoso lascia in suo ricordo una statua lignea di misura e sembianze uguali a quelle dell’apparizione. La storia delle apparizioni, la preghiera e l’inno cantato.

San Domenico di SilosVENERABILE BERNARDO CLAUSI3

Ven. Bernardo Clausi

Sacerdote (1789-1849) 20 dicembre – Lo precede ovunque la fama di “frate santo che fa miracoli” e con una delle sue profezie anticiperà a Don Bosco la costituzione dell’Ordine dei Salesiani. La storia del Venerabile Bernardo Clausi, le profezie con il video e la preghiera.

“Dalla radice di Iesse spunterà un germoglio, tutta la terra sarà piena della gloria del Signore, e ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Tu hai voluto, o Padre, che all’annunzio dell’angelo la Vergine Immacolata concepisce il tuo Verbo eterno, e avvolta dalla luce dello Spirito Santo divenisse tempio della nuova alleanza: fà che aderiamo umilmente al Tuo volere, come la Vergine si affidò alla tua parola. Per Cristp nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Is 7, 10-14 – Dal libro del profeta Isaìa

annunciazioneIn quei giorni, il Signore parlò ad Àcaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto». Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 23

4 annunciazioneRIT: Ecco, viene il Signore, re della gloria.

Del Signore è la terra e quanto contiene: il mondo, con i suoi abitanti. È lui che l’ha fondato sui mari e sui fiumi l’ha stabilito.RIT

Chi potrà salire il monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non si rivolge agli idoli. RIT
Egli otterrà benedizione dal Signore, giustizia da Dio sua salvezza. Ecco la generazione che lo cerca, che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. RIT
CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

O Chiave di Davide, che apri le porte del Regno dei cieli: vieni, e libera l’uomo prigioniero che giace nelle tenebre.

Alleluia.

VANGELO

Lc 1, 26-38 – Dal Vangelo secondo Luca

Bottega-di-Marco-da-Mel-AnnunciazioneAl sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

“Ecco concepirai un figlio”.

4_Annunciazione

Si intrecciano e si comprendono due voci. L’angelo Gabriele e Maria, l’inviato di Dio e l’umile ancella del Signore. Per bocca dell’Angelo la vergine viene definita “piena di grazia”; significa amata in pienezza da Dio di un amore unico per la sua intensità. Lei, vergine e immacolata, ha trovato grazia presso Dio! Lei è capace di ricevere ed accogliere tutto quell’irrefrenabile amore che l’uomo in secoli di storia non era più in grado di recepire. Lei, restando ìntegra nella sua verginità, per opera dello Spirito Santo, sarà la madre di Cristo, il tabernacolo vivente del Figlio dell’Altissimo. Si ristabilisce così appieno il dialogo tra l’uomo e Dio: ora appare evidente e chiaro il progetto, che, nella pienezza dei tempi, sta per realizzarsi: il Figlio di Dio assume, nel seno di Maria, la nostra natura umana per essere il salvatore del mondo. Ancora una volta però il Signore vuole legare il suo piano di salvezza all’assenso di una sua creatura; possiamo dire che tutto il Cielo si pone perciò in ascolto della risposta di Maria. “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”: è il “sì” pieno e gioioso della vergine, così lei, la prima che assente a Dio dopo il peccato, diventa corredentrice del genere umano. Alla disobbedienza dei progenitori si contrappone l’umile e docile obbedienza di Maria. Sappiamo che la vergine resterà sempre fedele alla sua promessa, fino alla croce, dove verrà proclamata, dallo stesso Gesù, madre di tutti i viventi, madre della Chiesa, madre nostra. Lei maternamente ci ammonisce ancora con le sue ultime parole pronunciate a Cana di Galilea: “fate quello che vi dirà”, siate cioè obbedienti al mio bambino, mettete in pratica il suo vangelo che è la lieta notizia!
(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

4annunciazione1

Padre Santo, che nel Tuo libero progetto di amore verso gli uomini hai voluto unire indissolubilmente Maria all’incarnazione del Verbo, ascolta le nostre preghiere e concedici di ricevere per la fede lo stesso Gesù che la Vergine santissima ha concepito nella carne e ora vive e regna nei secoli dei secoli. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di martedì 19 dicembre 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

19 dicembre 2017

Feria Propria

” … «Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita …”

virgen-del-carmen-santiago-cile3VIRGEN DEL CARMEN

Santiago (Cile) – Incoronata il 19 dicembre 1926 – Anche se la Madonna del Monte Carmelo non è stata dichiarata patrona del Cile fino al 1923, la devozione a lei è stata fortemente legata al nazionalismo cileno da quando i liberatori del Cile, San Martin e O’Higgins, si accreditarono la loro vittoria nel 1818.

urbano VB. Adelaide di Susa

B. URBANO V

Papa (1310-1370) 19 Dicembre – Un papa umile e semplice forse troppo influenzabile, ma dal grande cuore. Un papa che vede tra i suoi consiglieri il Petrarca e Santa Brigida  di Svezia, un papa che si commuove davanti a una Roma sull’orlo del tracollo  morale e strutturale. Un papa sì, ma prima di tutto … un uomo. La storia e la video-storia.

L’atteso dei popoli verrà senza tardare; non ci sarà più timore sulla nostra terra: egli è il nostro Salvatore.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai rivelato al mondo con il parto della Vergine lo splendore della Tua gloria, concedici di venerare con fede viva e di celebrare con sincero amore il grande mistero dell’incarnazione. Amen

PRIMA LETTURA

Gdc 13, 2-7. 24-25 – Dal libro dei Gudici.

la madre di SansoneIn quei giorni, c’era un uomo di Sorèa, della tribù dei Danìti, chiamato Manòach; sua moglie era sterile e non aveva avuto figli. L’angelo del Signore apparve a questa donna e le disse: «Ecco, tu sei sterile e non hai avuto figli, ma concepirai e partorirai un figlio. Ora guardati dal bere vino o bevanda inebriante e non mangiare nulla d’impuro. Poiché, ecco, tu concepirai e partorirai un figlio sulla cui testa non passerà rasoio, perché il fanciullo sarà un nazireo di Dio fin dal seno materno; egli comincerà a salvare Israele dalle mani dei Filistei». La donna andò a dire al marito: «Un uomo di Dio è venuto da me; aveva l’aspetto di un angelo di Dio, un aspetto maestoso. Io non gli ho domandato da dove veniva ed egli non mi ha rivelato il suo nome, ma mi ha detto: “Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio; ora non bere vino né bevanda inebriante e non mangiare nulla d’impuro, perché il fanciullo sarà un nazireo di Dio dal seno materno fino al giorno della sua morte”». E la donna partorì un figlio che chiamò Sansone. Il bambino crebbe e il Signore lo benedisse. Lo spirito del Signore cominciò ad agire su di lui.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 70

RIT: Canterò senza fine la tua gloria, Signore.

angeli che cantanoSii tu la mia roccia, una dimora sempre accessibile; hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei! Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio. RIT

Sei tu, mio Signore, la mia speranza, la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza. Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno. RIT

Verrò a cantare le imprese del Signore Dio: farò memoria della tua giustizia, di te solo. Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito e oggi ancora proclamo le tue meraviglie. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

O Radice di Iesse, che t’innalzi come segno per i popoli: vieni a liberarci, non tardare.

Alleluia.

VANGELO

Lc 1, 5-25 – Dal Vangelo secondo Luca

Zaccaria e l'arcangelo Gabriele

Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccarìa, della classe di Abìa, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni. Avvenne che, mentre Zaccarìa svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso.
Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccarìa si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elìa, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto». Zaccarìa disse all’angelo: «Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni». L’angelo gli rispose: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio. Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo». Intanto il popolo stava in attesa di Zaccarìa, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto. Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: «Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Dio ha detto ed è sicuro che lo farà.

zaccaria e l'angeloIn ogni momento della rivelazione, Dio si presenta come colui che salva. La salvezza portata dal Messia si precisa a poco a poco. Con Sansone si tratta di una salvezza sul piano temporale. Con Gesù, la salvezza è di altro tipo. La lotta che egli intraprende è di tutt’altra misura: si tratta di cacciare chi si oppone al nostro definitivo incontro con Dio. Riuscirò ad essere, per il mio modo di vivere, un segno o, meglio, un riflesso del segno che è già stato dato per tutti?

San Luca, l’evangelista dell’Infanzia di Gesù, sente il bisogno di narrare alla Chiesa primitiva non solo la storia di Gesù, ma anche quella del suo Precursore, di cui ci offre una narrazione che ci avvince e ci conferma nella fede che anche la nascita del Battista è stata accompagnata da evidente intervento di Dio. Due coniugi anziani, Zaccaria e Elisabetta, senza figli perché lei è sterile. Sono giusti e camminano con rettitudine dinanzi al Signore. Lui sacerdote, della classe di Abìa, presta il suo servizio secondo il suo turno al tempio. Lei, discendente di Aronne, vive nel nascondimento, convinta che la sterilità fosse segno di non gradimento di Dio e quindi motivo di rossore presso gli uomini. […] Sono tante le coppie di giovani sposi che desiderano un figlio che non viene. Anziché abbandonarsi alla sfiducia e allo scoraggiamento, che generano tristezza, delusione e angoscia, si aprano alla speranza, servendosi delle scoperte della scienza nella ricerche della causa della infecondità: poi si lascino guidare dalla divina provvidenza che tutto permette per il nostro bene anche se non riusciamo a comprenderlo, per supplire il vuoto, creato dalla mancanza di figli, supplisce in parte dedicarsi alle opere di bene, e, in particolare l’Affido o l’Adozione. Si diventa padri e madri non solo per generazione fisica ma anche per sentimento di affetto e di dedizione. (Fonti: http://www.lachiesa.it/ monastero di S.Vincenzo Martire)

preghiera (3)PREGHIERA DELLA SERA

Signore Gesù, che ti sei fatto nostro fratello, accogli la nostra preghiera e presentala, assieme al tuo sacrificio, al Padre che sempre ti ascolta. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di lunedì 18 dicembre 2017

LETTURE DI LUNEDÌ

18 dicembre 2017

Feria Propria

“… il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo …”

Madonna_Chiavari n.s. dell'ortoNOSTRA SIGNORA DELL’ORTO

Apparizione a Chiavari (Genova) – La notte del 18/12/1609  – Per grazia ricevuta viene dipinta un’immagine su di un muro d’orto; quasi abbandonata l’immagine si rende viva e presente per elargire grazie d’amore. La storia, la video-storia del dipinto di Nostra Signora dell’orto, i suoi miracoli e la costruzione del del santuario.

SAN VUNIBALDOSan Vunibaldo

Abate ( 761) 18 dicembre – Dalla vita di questo santo, la storia di tre fratelli due maschi euna femmina, un padre rimasto solo, un viaggio in Terra Santa e un’unione che persisterà anche dopo la loro morte.

Verrà il Cristo, nostro Re, l’Agnello preannunziato da Giovanni.

PREGHIERA DEL MATTINO

PRIMA LETTURA

Ger 23, 5-8 – Dal libro del profeta Geremìa.

«Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore – nei quali   susciterò a Davide un germoglio giusto, che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.
Nei suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele vivrà tranquillo, e lo chiameranno con questo nome: Signore-nostra-giustizia. Pertanto, ecco, verranno giorni – oracolo del Signore – nei quali non si dirà più: “Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dalla terra d’Egitto!”, ma piuttosto: “Per la vita del Signore che ha fatto uscire e ha ricondotto la discendenza della casa d’Israele dalla terra del settentrione e da tutte le regioni dove li aveva dispersi!”; costoro dimoreranno nella propria terra».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 71

RIT: Nei suoi giorni fioriranno giustizia e pace.

O Dio, affida al re il tuo diritto, al figlio di re la tua giustizia; egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia e i tuoi poveri secondo il diritto. RIT

Perché egli libererà il misero che invoca e il povero che non trova aiuto. Abbia pietà del debole e del misero e salvi la vita dei miseri. RIT

Benedetto il Signore, Dio d’Israele: egli solo compie meraviglie. E benedetto il suo nome glorioso per sempre: della sua gloria sia piena tutta la terra. Amen, amen. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.
O Signore, guida della casa d’Israele, che hai dato la Legge a Mosè sul monte Sinai: vieni a liberarci con braccio potente.
Alleluia.

VANGELO

Mt 1, 18-24 – Dal Vangelo secondo Matteo

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

OMELIA

L’Emmanuele, il Dio-con-noi.

immacolata

Davvero gli occhi degli uomini vedono in modo totalmente diverso da quelli di Dio: una storia che poteva anche degenerare in una crudele lapidazione di una fanciulla innocente con l’ignominiosa accusa di adulterio e di infedeltà, diventa invece storia di salvezza, storia sacra, che rivela una misteriosa trama divina. Quanto è avvenuto in Maria è opera dello Spirito Santo: ciò è quanto aveva predetto l’Angelo alla stessa Vergine, ciò è quanto rivela l’angelo con le medesime parole a Giuseppe, in preda ai suoi legittimi dubbi. L’evento era già stato preannunciato dai profeti nei tempi antichi: “Ecco la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele”, che significa Dio-con-noi.

 (Preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Signore vieni a redimerci con la forza della debolezza e della povertà. Affidandoci a Te e al Tuo misterioso modo di operare, Ti preghiamo di venire in nostro aiuto. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Padre, che nell’eucaristia continui a donarci il Tuo Figlio, l’Emmanuele, ascolta con paterna benevolenza la preghiera della Tua Chiesa, corpo mistico di Cristo, e falle sperimentate ancora i prodigi del Tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di domenica 17 dicembre 2017

LETTURE DI DOMENICA

17 dicembre 2017

III Domenica di Avvento (Anno B) GAUDETE

“… Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.  …”

vergine-di-andocs-altareVERGINE DI ANDOCS

Andocs, Ungheria – 17 dicembre consacrazione – La storia racconta che prima dell’invasione turca del 1526, gli angeli per salvare la statua della Vergine e il Bambino posizionarono un’intera cappelletta ad Andocs, oggi nel sud-ovest dell’Ungheria.

B. GIUSEPPE MANYANET Y VIVèS2S. Giseppe Manyanet y Vivés

Fondatore (1833-1901) 17 dicembre – Nel Centenario della sua morte, Giovanni Paolo II ha ribadito l’importanza di evangelizzare oggi la famiglia e fortificare il matrimonio con la gran forza pastorale che scaturisce dalla proposta e l’esempio della Sacra Famigliacome fece il Beato.

Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino.

PREGHIERA DEL MATTINO

Guarda, o Padre, il tuo popolo che attende con fede il Natale del Signore, e fa’ che giunga a celebrare con rinnovata esultanza il grande mistero della salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Is 61, 1-2. 10-11 – Dal libro del profeta Isaìa

mani4Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di grazia del Signore. Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto con il mantello della giustizia, come uno sposo si mette il diadema e come una sposa si adorna di gioielli. Poiché, come la terra produce i suoi germogli e come un giardino fa germogliare i suoi semi, così il Signore Dio farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le genti.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALEfigura1 fontanelle di Montichiari Maria

Sal.Lc 1, 46-50.53-5

RIT: La mia anima esulta nel mio Dio.

L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. RIT

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. RIT

Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia. RIT

SECONDA LETTURA

1 Ts 5, 16-24 – Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

andremo con gioia alla casa del SignoreFratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male. Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Lo Spirito del Signore è sopra di me, mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.

Alleluia.

VANGELO

Gv 1, 6-8. 19-28 – Dal Vangelo secondo Giovanni

giovanni battista predicatoreVenne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Un uomo mandato da Dio.

battista

Tutta la storia d’Israele è percorsa dal susseguirsi di voci di profeti, messaggeri di Dio, araldi della sua parola, uomini che parlano al popolo in suo nome, che preannunziano tempi futuri, che hanno il compito di preparare la strada per gli interventi diretti del Signore. Sono definiti “voce” dell’Altissimo. È quanto dice di sé anche Giovanni Battista, il protagonista di questa gioiosa domenica di avvento. “Voce di uno che grida nel deserto…” Isaia esulta nel raccontare la sua speciale vocazione e le eccezionali virtù di cui lo Spirito del Signore Dio l’ha rivestito. Giovanni Battista ha esultato ed è stato pervaso dallo steso Spirito sin dal seno materno, da quando la Madre del Signore incontrò Elisabetta, già al sesto mese. L’importanza della missione voluta da Dio stesso e la certezza della speciale protezione divina per il prescelto, non solo sono garanzia e suggello di vittoria finale, ma costituiscono motivo di grande gioia per tutto il popolo. Gli interventi divini infatti hanno sempre il fine ultimo di ricondurre all’ovile i dispersi, di redimere, di perdonare, di muovere alla conversione, di portare a tutti la salvezza. Ecco perché già oggi, domenica in “gaudere”, siamo tutti invitati a rallegrarci nel Signore, quasi godendo anticipatamente della gioia del santo natale. San Paolo opportunamente ci suggerisce i comportamenti che possono garantirci la gioia vera, santa e soprattutto durevole: “Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male“. Sono le semplici ed essenziali regole di vita cristiana. Una consapevolezza ci muove alla speranza: è Dio con noi l’autore primo della nostra santificazione: “Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo“. È la stessa via che additava con la forza della voce e dell’esempio il Precursore del Signore. Egli si presenta in tutta umiltà e verità, senza deviare, a svolgere il suo ruolo di testimone della luce. Invita a rendere diritta la via del Signore. Le umane storture infatti rendono inefficace l’azione divina. Raddrizzare la via significa convertirsi, significa ritrovare la strada diritta, quella che conduce al presepio, e ci fa prostrare umili ed esultanti, dinanzi al Re Bambino.

PREGHIERA DELLA SERApreghiera

O Dio, che sei il liberatore dei poveri, vieni incontro alle speranze di quanti ti cercano con cuore sincero, e dona a tutti i tuoi figli di esultare nello Spirito per la venuta del Salvatore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di sabato 16 dicembre 2017

LETTURE DI SABATO

16 dicembre 2017

II Settimana di Avvento

“… Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; […] Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». …”

MADONNA DEL NUOVO AVVENTOMADONNA DEL NUOVO AVVENTO

Our Lady of the New Advent

Denver, Colorado – 16 dicembre – Questa Madonna è nata con l’iniziativa del vescovo di Denver di iniziare una novena che durasse non nove giorni, bensì nove anni, in onore della Santa Vergine per giungere così preparati al nuovo millenio in sua compagnia…

Beata_Maria_degli_Angeli-Marianna_Fontanella-IB. Maria degli Angeli

(? 166O-1717) 16 dicembre – Marianna Fontanella fu la nona degli undici figli di un conte di Santena, vicino a Torino, e della moglie. Bambina molto intelligente, mostrò fin dall’inizio una gran devozione, in particolare in seguito a una malattia. Fortemente attratta dalla vita religiosa, nel 1676, dopo aver vinto l’opposizione della sua famiglia, fu accolta nel Carmelo di Santa Cristina, all’età di sedici anni con il nome di suor Maria degli Angeli.

Vieni, e fa’ risplendere il tuo volto su di noi, o Signore, che siedi nei cieli,  e saremo salvi.

PREGHIERA DEL MATTINO

Sorga in noi, Dio onnipotente, lo splendore della tua gloria, Cristo tuo unico Figlio; la sua venuta vinca le tenebre del male e ci riveli al mondo come figli della luce.  Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Sir 48, 1-4. 9-11
eliaDal libro di Siracide.

In quei giorni, sorse Elìa profeta, come un fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola. Egli fece venire su di loro la carestia e con zelo li ridusse a pochi. Per la parola del Signore chiuse il cielo e così fece scendere per tre volte il fuoco. Come ti rendesti glorioso, Elìa, con i tuoi prodigi! E chi può vantarsi di esserti uguale? Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco, su un carro di cavalli di fuoco; tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri, per placare l’ira prima che divampi, per ricondurre il cuore del padre verso il figlio e ristabilire le tribù di Giacobbe. Beati coloro che ti hanno visto e si sono addormentati nell’amore.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.79
La luce di DioRIT: Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.

Tu, pastore d’Israele, ascolta. Seduto sui cherubini, risplendi. Risveglia la tua potenza e vieni a salvarci. RIT
Dio degli eserciti, ritorna! Guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi quello che la tua destra ha piantato, il figlio dell’uomo che per te hai reso forte. RIT
Sia la tua mano sull’uomo della tua destra, sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte. Da te mai più ci allontaneremo, facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.

Alleluia.

VANGELO

Mt 17, 10-13 Dal Vangelo secondo Matteo

Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

 Il regno di Dio è già presente.
Ancora un pretesto per misconoscere la venuta del Messia. “Prima deve venire Elia” – asserivano gli scribi, fidandosi delle loro fasulle interpretazioni della scrittura. “Elia è già venuto” – dice Gesù. Quanto è difficile leggere e interpretare i segni di Dio! Quanto sono diversi dalle nostre aspettative! Chissà quale spettacolo si attendevano gli scribi; certo non potevano immaginare, con le loro frenesìe di grandezza, che colui che era l’atteso delle genti, si manifestasse con tanta umiltà e tanta modestia. Tanto meno potevano tollerare che la venuta del Messia, potesse significare lo sgretolamento del loro potere. Per questo prima la voce di Giovanni Battista e poi quella dello stesso Cristo, saranno come una voce nel deserto. Li scandalizza l’austerità del precursore, ancor più li sconvolgerà l’annuncio messianico delle beatitudini e del perdono. Gli stessi apostoli non resistono alla tentazione di ritenere assurdo che il loro maestro e messia, capace di prodigi di ogni genere, dovesse soffrire a causa dei suoi avversari. Ancora oggi è incomprensibile a molti che l’avvento del Regno debba realizzarsi attraverso il martirio e la croce. Quell’evento è ancora motivo di scandalo, uno scandalo che trova le sue migliori giustificazioni proprio dinanzi agli eventi più tragici della storia, quando la violenza e la prepotenza degli uomini sembrano prendere il sopravvento sulla bontà e sulla pazienza di Dio. Allo scandalo della croce qualcuno oggi
vorrebbe aggiungere lo scandalo del presepio…! (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

 

natale.1jpgPREGHIERA DELLA SERA

O Padre, luce e speranza di ogni uomo, rendici disponibili all’azione dello Spirito, perchè riviviamo la novità del natale del Tuo Figlio, Gesù Cristo nostro redentore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di venerdì 1 dicembre 2017

LETTURE DI VENERDÌ

1 dicembre 2017

XXXIV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.…”

maria-consolatrice-degli-afflittiM. CONSOLATRICE DEGLI AFFLITTI

Mettenbuch, Germania (1876) 1 dicembre 1876 – Dal 1° al 21 dicembre del 1876, 4 bambini sono stati visitati dalla Vergine, dal Signore e da diversi angeli. Oggi, una piccola cappella, testimonia queste apparizioni.

ANUARITE NENGAPETABeata Clementina Anuarite 

Suor Maria Clementina Anuarite Nengapeta – Martire (1964) 1 dicembre – Papa Giovanni Paolo II si è recato per la prima volta in visita nello Zaire nel 1980 quando il corpo di Anuarite è stato riesumato. Approvando l’apertura della sua causa di beatificazione disse che martirio significa proprio essere fedeli e suor Anuarite rimase davvero fedele, fino alla morte al suo voto di castità. La storia e la video-storia del suo martirio con un brano tratto da una sua lettera.

Il Signore parla di pace al suo popolo, e ai suoi fedeli e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore. 

PREGHIERA DEL MATTINO

Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Dn 7, 2-14 – Dal libro del profeta Daniele

Viosione di Daniele

Io, Daniele, guardavo nella mia visione notturna ed ecco, i quattro venti del cielo si abbattevano impetuosamente sul Mare Grande e quattro grandi bestie, differenti l’una dall’altra, salivano dal mare. La prima era simile a un leone e aveva ali di aquila. Mentre io stavo guardando, le furono strappate le ali e fu sollevata da terra e fatta stare su due piedi come un uomo e le fu dato un cuore d’uomo.
Poi ecco una seconda bestia, simile a un orso, la quale stava alzata da un lato e aveva tre costole in bocca, fra i denti, e le fu detto: «Su, divora molta carne».
Dopo di questa, mentre stavo guardando, eccone un’altra simile a un leopardo, la quale aveva quattro ali d’uccello sul dorso; quella bestia aveva quattro teste e le fu dato il potere.
Dopo di questa, stavo ancora guardando nelle visioni notturne ed ecco una quarta bestia, spaventosa, terribile, d’una forza straordinaria, con grandi denti di ferro; divorava, stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava: era diversa da tutte le altre bestie precedenti e aveva dieci corna.
Stavo osservando queste corna, quand’ecco spuntare in mezzo a quelle un altro corno più piccolo, davanti al quale tre delle prime corna furono divelte: vidi che quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo e una bocca che proferiva parole arroganti.
danieleIo continuavo a guardare, quand’ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scorreva e usciva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti.
Continuai a guardare a causa delle parole arroganti che quel corno proferiva, e vidi che la bestia fu uccisa e il suo corpo distrutto e gettato a bruciare nel fuoco. Alle altre bestie fu tolto il potere e la durata della loro vita fu fissata fino a un termine stabilito.
Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto. 
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal da Dn 3

acqua sorgenteRIT: A lui la lode e la gloria nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore.
Benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.

Benedite, sorgenti, il Signore.
Benedite, mari e fiumi, il Signore.

Benedite, mostri marini e quanto si muove nell’acqua, il Signore.
Benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore.

Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.

Alleluia.

VANGELO

Lc 21, 29-33 – Dal Vangelo secondo Luca

segniIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Le mie parole non passeranno.

albero di fico

Abbiamo imparato senza sforzi a comprendere l’avvicendarsi delle stagioni attraverso i segni che la natura stessa spontaneamente ci fornisce. Quando il fico comincia a cacciare i propri fiori che saranno il frutto gradevole che conosciamo, diciamo che l’estate è vicina. I fatti che accadono intorno a noi e dentro di noi hanno pure un loro linguaggio. L’avvento del Regno ha le sue concrete manifestazioni nella storia, anche se percepirne i segni, non può essere frutto di un intuito umano. È come un granellino di senapa gettato nel campo, quasi invisibile ad occhio nudo; occorrerà quindi del tempo prima che cresca e diventi un arbusto. Occorrequindi la luce dello Spirito e la divina sapienza per avvertirne la presenza e la crescita. L’arrivo e lo schieramento dell’esercito romano preannuncerà la prossima distruzione di Gerusalemme. L’espandersi del messaggio di Cristo tra le genti, anche se tra inevitabili persecuzioni e lotte, sarà il segno che Dio sta recuperando spazio nella storia del mondo e nei cuori degli uomini. I cambiamenti saranno radicali, le novità importanti e fondamentali esigono che le cose vecchie scompaiano per far posto al nuovo. La Verità esalta e distrugge allo stesso tempo, ma l’unico risultato è appunto l’avvento del Regno, la conferma della storia alle verità perenni di Cristo. Il mondo subirà le sue trasformazioni cosmiche nel corso dei secoli, i cieli e la terra passeranno, ma, Gesù ci dice: “Le mie parole non passeranno”. Siamo quindi confortati da verità perenni ed inconfutabili. Una di queste ci ripete, in questi giorni conclusivi dell’anno in cui spesso ascoltiamo profezie di eventi catastrofiche: “Non temete, Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

ABBRACCIO 5Il Tuo regno o Signore è già presente in mezzo a noi, aiutaci a scoprirlo e ad accoglierlo, dovunque esso si manifesti. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno.
Signore della vita e creatore di ogni cosa, custodisci con paterna bontà la nostra famiglia, perché al sorgere di ogni giorno Ti possa lodare con infinita gratitudine, nella certezza che il Tuo Cristo verrà. Allora sarà gioia piena nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di giovedì 30 novembre 2017

LETTURE DI GIOVEDÌ

30 novembre 2017

SANT’ ANDREA

“… «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini».…”

Conyers_pilgrimsAPPARIZIONI DI CONYERS

Conyers, USA – 30 novembre 1987 – Per la prima volta, il 30 novembre del 1987, Gesù apparve alla veggente   Nancy Fowlera Conyers (Georgia – USA) e successivamente anche la Vergine Maria presentandosi come “Nostra Madre Amorosa“. La storia,video e foto con le immagini delle apparizioni

San Cutberto Mayne

Martire (1544-1577) Agli albori del diritto penale, fu fatta una distinzione legale tra sacerdoti “mariani”, che erano stati ordinati in Inghilterra e sacerdoti “seminaristi” ordinati al collegio inglese, fondato a Douai, nel 1568. Cutberto Mayne, nato a Youlston, vicino a Barnastaple, nel 1544, fu il primo sacerdote seminarista a morire per la sua fede. La storia, la video-storia e la sua preziosa reliquia.

Sulle sponde del mare di Galilea il Signore vide due fratelli, Pietro e Andrea, e li chiamò: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini».”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente, esaudisci la nostra preghiera nella festa dell’apostolo Sant’Andrea; egli che fu annunciatore del Vangelo e pastore della Tua Chiesa, sia sempre nostro intercessore nel cielo. Amen

PRIMA LETTURA

Rm 10, 9-18 – Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani

VOLTO3.1Fratello, se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza. Dice infatti la Scrittura: «Chiunque crede in lui non sarà deluso». Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti: «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato». Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati? Come sta scritto: «Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!». Ma non tutti hanno obbedito al Vangelo. Lo dice Isaìa: «Signore, chi ha creduto dopo averci ascoltato?». Dunque, la fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo. Ora io dico: forse non hanno udito? Tutt’altro: «Per tutta la terra è corsa la loro voce, e fino agli estremi confini del mondo le loro parole».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 18

popoli2RIT: Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

I cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla notte ne trasmette notizia. RIT

Senza linguaggio, senza parole, senza che si oda la loro voce, per tutta la terra si diffonde il loro annuncio e ai confini del mondo il loro messaggio. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini.

Alleluia.

VANGELO

Mt 4, 18-22 – Dal Vangelo secondo Matteo

chiamata2In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Seguimi…

ACQUAIl vangelo di Matteo che leggiamo in questa festa ci ripropone il momento culminate della vita dell’apostolo Andrea. […]“Seguìtemi”. La motivazione di quell’invito e di quella chiamata è far cambiare vite […] Restiamo ammirati dalla forza della parola del Cristo, dal suo imperativo, ma anche dalla prontezza della risposta dei due. Viene da chiedersi se essi avessero compreso appieno la portata dell’invito e della proposta del Signore. Forse no! Comunque ciò accresce la stima per i due fratelli;quando si è animati da una incondizionata fiducia e da una stima sincera e profonda per colui che ci chiama e ci sollecita, tutti i dubbi e tutte le domande svaniscono nel nulla, non hanno più ragione di essere prese in considerazione e prevale soltanto la gioia di sentirsi chiamati proprio da lui, dal Signore Gesù.Oggi nella storia di Andrea molti rivedranno come in uno specchio la propria chiamata. Tutti potranno comprendere che quando Gesù chiama c’è solo da dirgli il nostro “sì”, senza tentennamenti e senza esitazione alcuna. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

CuorenellamanoConcedici, o Signore, di ascoltare con religiosa attenzione e di proclamare con fiducia evangelica la parola trasmessa dagli Apostoli,  perché si affretti l’ora dell’unità di tutte le genti nel Cristo Tuo Figlio. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di mercoledì 29 novembre 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

29 novembre 2017

XXXIV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.…”

beauring MadonnaREGINA DEL CIELO DI BEAURAING

29 novembre 1933 – Beauraing è una piccola cittadina nel sud del Belgio. E’ qui che a partire dal 29 novembre 1932 la Madonna appare a cinque ragazzi per 33 volte, fino al 3 gennaio 1933. La storia e la video-storia delle apparizioni.

Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione

S. Saturnino di Tolosa

vescovo e martire (? III sec) 29 novembre – Rifiutatosi di sacrificare agli idoli fu legato con i piedi ad untoro obbligato al galoppo fin quando il cranio del primo vescovo di Tolosa, non fu completamente frantumato. La storia di Saturnino (o Semino) è importante perché riguarda, indirettamente, molti dei problemi relativi all’origine della Chiesa in Gallia.  La storia e la video-storia.

Il Signore parla di pace al suo popolo, e ai suoi fedeli e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore. 

PREGHIERA DEL MATTINO

Ridesta, Signore, la volontà dei Tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla Tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della Tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Dn 5, 1-6.13-14.16-17. 23-28 – Dal libro del profeta Daniele

Baldassàr

In quei giorni, il re Baldassàr imbandì un grande banchetto a mille dei suoi dignitari e insieme con loro si diede a bere vino. Quando Baldassàr ebbe molto bevuto, comandò che fossero portati i vasi d’oro e d’argento che Nabucodònosor, suo padre, aveva asportato dal tempio di Gerusalemme, perché vi bevessero il re e i suoi dignitari, le sue mogli e le sue concubine. Furono quindi portati i vasi d’oro, che erano stati asportati dal tempio di Dio a Gerusalemme, e il re, i suoi dignitari, le sue mogli e le sue concubine li usarono per bere; mentre bevevano il vino, lodavano gli dèi d’oro, d’argento, di bronzo, di ferro, di legno e di pietra.
In quel momento apparvero le dita di una mano d’uomo, che si misero a scrivere sull’intonaco della parete del palazzo reale, di fronte al candelabro, e il re vide il palmo di quella mano che scriveva.

Allora il re cambiò colore: spaventosi pensieri lo assalirono, le giunture dei suoi fianchi si allentarono, i suoi ginocchi battevano l’uno contro l’altro. Fu allora introdotto Daniele alla presenza del re ed egli gli disse: «Sei tu Daniele, un deportato dei Giudei, che il re, mio padre, ha portato qui dalla Giudea? Ho inteso dire che tu possiedi lo spirito degli dèi santi e che si trova in te luce, intelligenza e sapienza straordinaria. Ora, mi è stato detto belshazzar's feast07che tu sei esperto nel dare spiegazioni e risolvere questioni difficili. Se quindi potrai leggermi questa scrittura e darmene la spiegazione, tu sarai vestito di porpora, porterai al collo una collana d’oro e sarai terzo nel governo del regno».
Daniele rispose al re: «Tieni pure i tuoi doni per te e da’ ad altri i tuoi regali: tuttavia io leggerò la scrittura al re e gliene darò la spiegazione. Ti sei innalzato contro il Signore del cielo e sono stati portati davanti a te i vasi del suo tempio e in essi avete bevuto tu, i tuoi dignitari, le tue mogli, le tue concubine: tu hai reso lode agli dèi d’argento, d’oro, di bronzo, di ferro, di legno, di pietra, i quali non vedono, non odono e non comprendono, e non hai glorificato Dio, nelle cui mani è la tua vita e a cui appartengono tutte le tue vie. Da lui fu allora mandato il palmo di quella mano che ha tracciato quello scritto. E questo è lo scritto tracciato: Mene, Tekel, Peres, e questa ne è l’interpretazione: Mene: Dio ha contato il tuo regno e gli ha posto fine; Tekel: tu sei stato pesato sulle bilance e sei stato trovato insufficiente; Peres: il tuo regno è stato diviso e dato ai Medi e ai Persiani».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal da Dn 3

lode1RIT: A lui la lode e la gloria nei secoli.

Benedite, sole e luna, il Signore. Benedite, stelle del cielo, il Signore. RIT

Benedite, piogge e rugiade, il Signore. Benedite, o venti tutti, il Signore. RIT

Benedite, fuoco e calore, il Signore. Benedite, freddo e caldo, il Signore. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Sii fedele fino alla morte, dice il Signore, e ti darò la corona della vita.

Alleluia.

VANGELO

Lc 21, 12-19 – Dal Vangelo secondo Luca

sangue dei martiriIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno,  consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La missione della Chiesa.

Pietro Domine,_quo_vadisGesù continua ad ammonire i discepoli sul futuro della Chiesa. Egli non stabilisce dei tempi certi per la sua venuta: è piuttosto interessato all’esortazione per non far cadere nell’ingannevole interpretazione di troppi segni; Egli chiede una riflessione interna profonda. Vi è però una certezza: il tempo della Chiesa è senz’altro il tempo della persecuzione. Ieri come oggi, il cristiano è chiamato sempre a testimoniare la propria fede: anche se questo comporta lo scetticismo altrui e decisioni che sembrano contrarie al sentimento “comune”. La sfida di ieri contro il paganesimo è oggi contro il muro dell’indifferenza o, peggio, dell’avversione proclamata. Non possiamo eludere da questa realtà perché la lotta contro il male non è sempre gratificante su questa terra. La speranza cristiana sa, però andare oltre alle aspettative materiali! (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Dio onnipotente, che sei il Signore della storia, dirigi le vicende umane per la crescita del Tuo regno, e sostieni con la Tua forza coloro che lavorano per il Tuo nome. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di martedì 28 novembre 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

28 novembre 2017

XXXIV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.».…”

MADONNA DI KIBEHO (RWANDA)

28 novembre – Il vescovo locale diede l’approvazione alla devozione alla Madonna di Kibeho dedicando il santuario a Nostra Signora dei Dolori. Si tratta delle più importanti apparizioni di Gesù e Maria nel continente africano. La Madonna ha chiesto ancora una voltaconversione, preghiera e digiuno. La storia e la video-storia delle apparizioni e dei veggenti.

SANTA CATERINA LABOURÉ

Religiosa (1806-1876) 28 novembre – I superiori la definirono «piuttosto insignificante, prosaica e non irritabilefredda, quasi apatica». Ma grazie alle sue apparizioni il mondo potè ottenere quel grande tesoro di grazie che è la “Medaglia miracolosa”, quella che una voce dal cielo le aveva chiesto di far coniare proprio per questo scopo. La storia e la video-storia.

Il Signore parla di pace al suo popolo, e ai suoi fedeli e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore.

PREGHIERA DEL MATTINO

Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Dn 2, 31-45 – Dal libro del profeta Daniele

statua di NabucodonosorIn quei giorni, Daniele disse a Nabucodònosor:
«Tu stavi osservando, o re, ed ecco una statua, una statua enorme, di straordinario splendore, si ergeva davanti a te con terribile aspetto. Aveva la testa d’oro puro, il petto e le braccia d’argento, il ventre e le cosce di bronzo, le gambe di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte d’argilla.
Mentre stavi guardando, una pietra si staccò dal monte, ma senza intervento di mano d’uomo, e andò a battere contro i piedi della statua, che erano di ferro e d’argilla, e li frantumò. Allora si frantumarono anche il ferro, l’argilla, il bronzo, l’argento e l’oro e divennero come la pula sulle aie d’estate; il vento li portò via senza lasciare traccia, mentre la pietra, che aveva colpito la statua, divenne una grande montagna che riempì tutta la terra.
Questo è il sogno: ora ne daremo la spiegazione al re. Tu, o re, sei il re dei re; a te il Dio del cielo ha concesso il regno, la potenza, la forza e la gloria. Dovunque si trovino figli dell’uomo, animali selvatici e uccelli del cielo, egli li ha dati nelle tue mani; tu li dòmini tutti: tu sei la testa d’oro. Dopo di te sorgerà un altro regno, inferiore al tuo; poi un terzo regno, quello di bronzo, che dominerà su tutta la terra.

Ci sarà poi un quarto regno, duro come il ferro: come il ferro spezza e frantuma tutto, così quel regno spezzerà e frantumerà tutto. Come hai visto, i piedi e le dita erano in parte d’argilla da vasaio e in parte di ferro: ciò significa che il regno sarà diviso, ma ci sarà in esso la durezza del ferro, poiché hai veduto il ferro unito all’argilla fangosa. Se le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte d’argilla, ciò significa che una parte del regno sarà forte e DANIELE SOGNO STATUA NABUCODONOSORl’altra fragile. Il fatto d’aver visto il ferro mescolato all’argilla significa che le due parti si uniranno per via di matrimoni, ma non potranno diventare una cosa sola, come il ferro non si amalgama con l’argilla fangosa.
Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e non sarà trasmesso ad altro popolo: stritolerà e annienterà tutti gli altri regni, mentre esso durerà per sempre.Questo significa quella pietra che tu hai visto staccarsi dal monte, non per intervento di una mano, e che ha stritolato il ferro, il bronzo, l’argilla, l’argento e l’oro.
Il Dio grande ha fatto conoscere al re quello che avverrà da questo tempo in poi. Il sogno è vero e degna di fede ne è la spiegazione».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal da Dn 3

RITA lui la lode e la gloria nei secoli.

cuore in cieloBenedite, opere tutte del Signore, il Signore.  Benedite, angeli del Signore, il Signore. RIT

Benedite, cieli, il Signore. Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore. RIT

Benedite, potenze tutte del Signore, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Sii fedele fino alla morte, dice il Signore, e ti darò la corona della vita.

Alleluia.

VANGELO

Lc 21, 5-11 – Dal Vangelo secondo Luca

guerraIn quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il crollo del tempio.

guerra1

Spesso l’uomo crede di aver realizzato qualcosa di indistruttibile, di perenne e ciò soprattutto quando si tratta di realtà umane a cui si annette uno speciale valore e significato. Lo pensavano anche gli ebrei del loro maestoso tempio di Gerusalemme, segno per loro della divina presenza, della speciale predilezione di cui godevano e del loro prestigio e grandezza. Non avevano compreso che quella realtà era legata ad un patto di alleanza e di fedeltà. Tutto crolla quando la fede viene meno e l’ipocrisia impèra. Prima della distruzione del tempio si è infranto colpevolmente quel patto, quel legame e quel vincolo. A quel punto il tempio non ha più motivo di esistere, sarebbe un segno bugiardo. Viene quindi condannato alla distruzione perché assuma un altro significato, quello di una distruzione del male, dell’egoismo, della presunzione. Sono questi in primo luogo gli eventi terrificanti di cui parla il VangeloLa vera catastrofe è sempre originata dal peccato e dall’infedeltà a Dio. Viene da pensare che anche le nostre splendide chiese potrebbero assumere le stesse caratteristiche del tempio di Gerusalemme se non le viviamo come segno di comunione vera con Dio e tra di noi. Il tempio, la chiesa è tale solo se coloro che li frequentano esprimono coerentemente nel culto e nella vita l’autenticità della fede. Possiamo perciò essere noi a sconsacrare e distruggere templi e chiese. «Dov’è carità e amore lì c’è Dio», ne consegue che dove non c’è amore e fraternità Dio viene cacciato e una chiesa senza Dio diventa un normale e comune locale di umane adunanze. Questo vale per le chiese ma vale anche per famiglie, comunità e l’Europa intera. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

abbraccioPREGHIERA DELLA SERA

O Signore Tu ci insegni a vivere con speranza l’attesa della Tua venuta, per questo Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, che nella Tua potenza hai creato ogni cosa e nella Tua provvidenza la conduci a compimento, accogli la nostra preghiera e aiutaci a trovare nella Tua volontà la nostra pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di lunedì 27 novembre 2017

LETTURE DI LUNEDI’

27 novembre 2017

XXXIV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. …”

medaglia_miracolosaFESTA DELLA B.V.M. DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

La Medaglia Miracolosa è la medaglia della Madonna per eccellenza, perché è l’unica da lei ideata e voluta,comparendo nel 1830 a santa Caterina Labourè(1806-1876) a Parigi, in Rue du Bac. La stessa Caterina, Figlia della Carità di san Vincenzo de’ Paoli,così descrive le apparizioni. La storia e i video. SUPPLICA ALLA MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA da recitare il 27 novembre alle ore 17.00 

SAN VIRGILIO DI SALISBURGOS. Virgilio di Salisburgo

vescovo (787) 27 novembre – Davvero questo monaco irlandese, definito l’apostolo deglisloveni, credeva nel 700 all’esistenza di altri mondi o piuttosto alle fate? Aveva visioni futuristiche oppure era soltanto un sognatore? La storia e la video-storia.

Il Signore parla di pace al suo popolo, e ai suoi fedeli e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore. 

PREGHIERA DEL MATTINO

Ridesta, Signore, la volontà dei Tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla Tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Dn 1, 1-6. 8-20

Dal libro del profeta Daniele

L’anno terzo del regno di Ioiakìm, re di Giuda, Nabucodònosor, re di Babilonia, marciò su Gerusalemme e la cinse d’assedio. Il Signore diede Ioiakìm, re di Giuda, Nabucodònosornelle sue mani, insieme con una parte degli arredi del tempio di Dio, ed egli li trasportò nel paese di Sinar, nel tempio del suo dio, e li depositò nel tesoro del tempio del suo dio.
Il re ordinò ad Asfenàz, capo dei suoi funzionari di corte, di condurgli giovani israeliti di stirpe regale o di famiglia nobile, senza difetti, di bell’aspetto, dotati di ogni sapienza, istruiti, intelligenti e tali da poter stare nella reggia, e di insegnare loro la scrittura e la lingua dei Caldèi. Il re assegnò loro una razione giornaliera delle sue vivande e del vino che egli beveva; dovevano essere educati per tre anni, al termine dei quali sarebbero entrati al servizio del re. Fra loro vi erano alcuni Giudei: Daniele, Ananìa, Misaèle e Azarìa.
Ma Daniele decise in cuor suo di non contaminarsi con le vivande del re e con il vino dei suoi banchetti e chiese al capo dei funzionari di non obbligarlo a contaminarsi. Dio fece sì che Daniele incontrasse la benevolenza e la simpatia del capo dei funzionari. Però egli disse a Daniele: «Io temo che il re, mio signore, che ha stabilito quello che dovete mangiare e bere, trovi le vostre facce più magre di quelle degli altri giovani della vostra età e così mi rendereste responsabile davanti al re». Ma Daniele disse al custode, al quale il capo dei funzionari aveva affidato Daniele, Ananìa, Misaèle e Azarìa: «Mettici alla prova per dieci giorni, dandoci da mangiare verdure e da bere acqua, poi si daniele_profetaconfrontino, alla tua presenza, le nostre facce con quelle dei giovani che mangiano le vivande del re; quindi deciderai di fare con i tuoi servi come avrai constatato».
Egli acconsentì e fece la prova per dieci giorni, al termine dei quali si vide che le loro facce erano più belle e più floride di quelle di tutti gli altri giovani che mangiavano le vivande del re. Da allora in poi il sovrintendente fece togliere l’assegnazione delle vivande e del vino che bevevano, e diede loro soltanto verdure.
Dio concesse a questi quattro giovani di conoscere e comprendere ogni scrittura e ogni sapienza, e rese Daniele interprete di visioni e di sogni.
Terminato il tempo, stabilito dal re, entro il quale i giovani dovevano essergli presentati, il capo dei funzionari li portò a Nabucodònosor. Il re parlò con loro, ma fra tutti non si trovò nessuno pari a Daniele, Ananìa, Misaèle e Azarìa, i quali rimasero al servizio del re; su qualunque argomento in fatto di sapienza e intelligenza il re li interrogasse, li trovava dieci volte superiori a tutti i maghi e indovini che c’erano in tutto il suo regno.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal da Dn 3

lodeRIT: A te la lode e la gloria nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, benedetto il tuo nome glorioso e santo. RIT

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso, benedetto sei tu sul trono del tuo regno. RIT

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini, benedetto sei tu nel firmamento del cielo. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vegliate e tenetevi pronti, perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.

Alleluia.

VANGELOvedova e il ricco

Lc 21, 1-4 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

L’obolo della vedova

VEDOVA2

Per i ricchi è facile farsi belli e mostrarsi generosi. Anche ai tempi di Gesù facevano risuonare le loro monete gettate in abbondanza nel grande contenitore metallico. Il suono già ne misurava la quantità ed incitava gli astanti a voltarsi per vedere chi fosse il generoso donatore. Anche nelle nostre chiese, al momento della questua alcuni sventolano la loro offerta sperando che qualcuno, il celebrante prima di tutti, veda, ammiri e lodi. Lo sguardo di Cristo penetra nel profondo e non si ferma alle apparenze e sa dove porre le sue compiacenze. Una povera vedova attrae la sua attenzione. Probabilmente ha fatto cadere soltanto pochi spiccioli che non hanno attirato l’attenzione di alcuno. Il Signore la nota e la loda perché fra i tanti proprio lei ha dato più di tutti gli altri perché «nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere». Non ha dato il superfluo, ma ha dato tutto, anche se secondo i nostri calcoli quel tutto è assai poco. Dobbiamo allora concludere la vera generosità la manifestiamo quando abbiamo il coraggio di privarci anche del necessario pur di prestare aiuto agli altri. Ne sono capaci solo coloro che sono animati da una grande fede, da un grande amore e da una illimitata fiducia nella provvidenza e nelle generosità di Dio. (Omelia dei Monaci Benedettini Silvestrini su lachiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

vedovaConsapevoli che Tu o Padre non ha bisogno dei nostri doni, ma chiedi piuttosto l’offerta del nostro cuore, Ti rivolgiamo con fiducia le nostre preghiere. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, Padre di bontà, ogni nostro desiderio è davanti a Te. Rendici trasparenti e puri, perché amando la verità, possiamo vivere con cuore libero da ogni inganno e finzione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di domenica 26 novembre 2017

LETTURE DI DOMENICA

26 novembre 2017

SOLENNITÀ DI CRISTO RE

“…Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, […] Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, …”

virgen-de-belen-san-mateo1VERGINE DI BETLEMME

Virgen de Belen de Aragua – Venezuela – 26 novembre – Qui la Vergine esce direttamente dal terreno e si trasforma nel giro di una notte … un fenomeno inspiegabile e straordinario che la vede più che protagonista della storia di questo paese. La storia, i miracoli e il canto.

Leonardo da Porto Maurizio2S. Leonardo da Porto Maurizio

(1676-1751) 26 novembre – Buttato fuori di casa dallo zio che non accetta la sua vocazione diventa un grande predicatore. Innamorato del SS Sacramentodel Sacro Cuore e alla Maria, ne anticipa la devozione. Il suo segreto? Una Madonna che portava sempre con se…  I miracoli più noti di san Leonardo da Porto Maurizio su I PRODIGI DI FRA LEONARDO

L’Agnello immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza e sapienza e forza e onore: a lui gloria e potenza nei secoli, in eterno.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, che hai voluto rinnovare tutte le cose in Cristo tuo Figlio, Re dell’universo, fà che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato, ti serva e ti lodi senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Ez 34,11-12.15-17 – Dal libro del profeta Ezechiele

pastoreCosì dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.
A te, mio gregge, così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.22

RIT: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

buonpastore45Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. RIT

Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, a motivo del suo nome. RIT

Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; ungi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca. RIT

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni. RIT

SECONDA LETTURA

1 Cor 15, 20-26.28 – Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

bacio croceFratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte. 
E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!

Alleluia.

VANGELO

Mt 25, 31-46 – Dal Vangelo secondo Matteo

popolo - separa pecoreIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Pastore e Giudice.

angeli2

A conclusione dell’anno liturgico Cristo, nella sua maestà regale, fa una grande universale convocazione. La prevede con il suo occhio penetrante San Giovanni nell’Apocalisse: “Tutte le genti verranno e si prostreranno davanti a te, perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati“. Dopo aver ripercorso con Cristo i grandi eventi della salvezza, dopo un anno di grazie e di prove, arriva il momento solenne dell’incontro con lo sposo. Egli siede su un trono di gloria insieme ai suoi angeli. Noi siamo dinanzi alla corte celeste, al re dei re e al Signore dei signori. Il primo atto è una doverosa separazione tra pecore e capri, tra eletti e reietti. Subito dopo si aprono le porte dell’amore divino per gli eletti, […]

re1

Il nostro Re e Signore, tutto si dona nell’assoluta gratuità fino all’annientamento di sé, ma non ha voluto negarci la gioia di contraccambiarlo con le nostre piccole cortesie, rese a coloro con i quali egli si identifica. […] Scopriamo con maggiore evidenza che il suo Regno non è di questo mondo e non è paragonabile ai regni umani anche se tutti noi ci sentiamo personalmente e comunitariamente impegnati ad affermare già quaggiù il suo primato assoluto, memori della bella espressione di San Giovanni: “Dio è amore” e di conseguenza, dov’è carità e amore lì c’è Dio, lì egli stabilisce la sua dimora, instaura il suo Regno e innalza il suo trono regale. Siamo ancora in attesa che questo si compia, ma viviamo l’attesa nella speranza cristiana, anche quando gli eventi del nostro povero mondo ci vorrebbero indurre al più nero pessimismo.

PREGHIERA DELLA SERA

eucarestia19

O Signore, Tu sei il re dell’universo e il Signore della Chiesa, fiduciosi ci rivolgiamo a Te affichè rinnovi il mondo  nella giustizia e nell’amore. In cambio Ti affidiamo, le nostre gioie e fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Signore Gesù, che sulla croce hai spezzato il giogo del peccato e della morte, estendi a tutti noi la Tua signoria di grazia e di pace; donaci la certezza che ogni umana fatica è un germe che si apre alla realtà beatificante del Tuo regno. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.