Crea sito

Archive for GRANELLA DI CIELO

Letture di venerdì 28 luglio 2017

LETTURE DI VENERDÌ

28 luglio 2017

XVI Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore  …”

Madonna di Port-au-PrinceMadonna di Port-au-Prince

(Haiti) 28 luglio – Maria Madre di Dio appare a Port-au-Prince ad una suora salesiana piuttosto energica che tutti chiamano sister Altagracia o Altagrâce. Ella riceve i messaggi durante le apparizioni, altre volte si tratta di locuzioni interiori.

S. Alfonsa Muttathupadathualfonsa3

Clarissa [1910-1946] Arriva a bruciarsi i  piedi a 13 anni pur di non essere costretta a sposarsi. La sua vita diventerà anche dopo il convento una vera e propria tortura ma con fede e con amore risponderà: «Sento che il Signore mi ha destinato a essere un’oblazione, un sacrificio di sofferenza […]. Il giorno in cui non ho sofferto è un giorno perduto per me». La storia e il film.

Ecco, Dio viene in mio aiuto, il Signore sostiene l’anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono.

PREGHIERA DEL MATTINO

Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Es 20, 1-17

mosè e i 10 comandamentiIn quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile:
Non avrai altri dèi di fronte a me.
Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
Ricòrdati del giorno del sabatoper santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.
Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.
Non ucciderai.Non commetterai adulterio.Non ruberai.
Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.18

RIT: Signore, tu hai parole di vita eterna.libro7 (2)

La legge del Signore è perfetta, rinfranca l’anima; la testimonianza del Signore è stabile, rende saggio il semplice. RIT

I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore; il comando del Signore è limpido, illumina gli occhi. RIT

Il timore del Signore è puro, rimane per sempre; i giudizi del Signore sono fedeli, sono tutti giusti. RIT

Più preziosi dell’oro, di molto oro fino, più dolci del miele e di un favo stillante. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Beati coloro che custodiscono la parola di Dio con cuore integro e buono e producono frutto con perseveranza.

Alleluia.

VANGELO

Mt 13, 18-23 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il cuore dell’uomo.

Cuore2 (2)Che senso ha spiegare una parabola di per sé così chiara? Certamente si tratta di un’aggiunta di Matteo per cui il dare delucidazioni su un tale insegnamento era divenuto indispensabile, come lo è per noi capire quanto il testo vuole comunicarci. Punto centrale sembra essere, come in tutta la tradizione biblica, il cuore. Sede delle decisioni, dei più profondi affetti ed emozioni, ma anche e soprattutto di ciò che noi oggi identifichiamo con l’intelligenza, con il pensiero, cioè con la mente. Il cuore in tale dinamica si presenta come il centro dell’attività dell’uomo, da cui scaturiscono bontà e cattiveria, comprensione e pregiudizio, umiltà ed orgoglio. Niente come questo organo nel linguaggio biblico influisce su tutto ciò che è attività e pensiero, creazione e distruzione. Ma nella Sacra Scrittura stessa è detto: “Un baratro è l’uomo e il suo cuore un abisso” (Sal.64), volendo intendere con ciò che a causa della scissione che l’uomo porta in sé, il suo cuore non è unificato, non è indiviso, non persegue sempre uno scopo. Questo potrebbe essere anche il senso del brano evangelico: nessun uomo è mai totalmente terra fertile come non è mai totalmente “strada”. E tale sembra essere tanto il significato della parabola quanto della spiegazione, che andrebbero letti di continuo, in quanto facenti parti di un unico insegnamento sull’uomo. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

cielo4

O Padre, come la Vergine Maria, rendici creature umili, obbedienti e dal limpido sguardo, per riconoscere Te, nostro unico bene. Ci hai dato Maria, madre di Gesù e madre nostra: dona a tutti la noi la certezza che Tu rispondi sempre alle nostre attese. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

 

Letture di mercoledì 26 luglio 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

26 luglio 2017

SANTI GIOACCHINO ED ANNA

“… «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; […] sul terreno sassoso, […] sui rovi, […] sul terreno buono…”

madonnadizaroMADONNA DI ZARO

Ischia (Italia) 26 luglio 1993 – Paolo ed il fratello Luigi facevano parte di un gruppo di preghiera e Paolo aveva il riposo nello Spirito dagli inizi di giugno 1993. Il 26 luglio, alla fine del quinto mistero glorioso, Paolo cadde in riposo; mentre era ancora a terra si inginocchiò e dopo visioni di luce, vide la Madonna. …

Bl. Maria PierinaB. Madre Pierina De Micheli

religiosa (1890-1945) 26 luglio – 12 anni sentì una voce che diceva: “Nessuno mi dà un bacio d’amore in volto, per riparare il bacio di Giuda?”. Iniziò così la trasformazione di Pierina, l’apostola del Volto Santo di Gesù. Diario della Beata Pierina de Micheli.

“Innalziamo lodi a Gioacchino e Anna nella loro discendenza; il Signore ha dato loro la benedizione di tutti i popoli.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio dei nostri padri, che ai santi Gioacchino e Anna hai dato il privilegio di avere come figlia Maria, madre del Signore, per loro intercessione concedi ai tuoi fedeli di godere i beni della salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

PRIMA LETTURA

Es 16, 1-5. 9-15 – Dal libro dell’Èsodo

manna[2]Gli Israeliti levarono le tende da Elìm e tutta la comunità degli Israeliti arrivò al deserto di Sin, che si trova tra Elìm e il Sinai, il quindici del secondo mese dopo la loro uscita dalla terra d’Egitto.
Nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mosè e contro Aronne. Gli Israeliti dissero loro: «Fossimo morti per mano del Signore nella terra d’Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatto uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine».
Allora il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina o no secondo la mia legge. Ma il sesto giorno, quando prepareranno quello che dovranno portare a casa, sarà il doppio di ciò che avranno raccolto ogni altro giorno».
Mosè disse ad Aronne: «Da’ questo comando a tutta la comunità degli Israeliti: “Avvicinatevi alla presenza del Signore, perché egli ha inteso le vostre mormorazioni!”». Ora, mentre Aronne parlava a tutta la comunità degli Israeliti, essi si voltarono verso il deserto: ed ecco, la gloria del Signore si manifestò attraverso la nube. 
Il Signore disse a Mosè: «Ho inteso la mormorazione degli Israeliti. Parla loro così: “Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore, vostro Dio”».
La sera le quaglie salirono e coprirono l’accampamento; al mattino c’era uno strato di rugiada intorno all’accampamento. Quando lo strato di rugiada svanì, ecco, sulla superficie del deserto c’era una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra.
Gli Israeliti la videro e si dissero l’un l’altro: «Che cos’è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «È il pane che il Signore vi ha dato in cibo».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.77

RIT: Diede loro pane dal cielo.Gathering Manna Exodus 16:14-31

Nel loro cuore tentarono Dio, chiedendo cibo per la loro gola. Parlarono contro Dio, dicendo: «Sarà capace Dio di preparare una tavola nel deserto?». RIT

Diede ordine alle nubi dall’alto e aprì le porte del cielo; fece piovere su di loro la manna per cibo e diede loro pane del cielo. RIT

L’uomo mangiò il pane dei forti; diede loro cibo in abbondanza. Scatenò nel cielo il vento orientale, con la sua forza fece soffiare il vento australe. RIT

Su di loro fece piovere carne come polvere e uccelli come sabbia del mare, li fece cadere in mezzo ai loro accampamenti, tutt’intorno alle loro tende. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.
Il seme è la parola di Dio, il seminatore è Cristo: chiunque trova lui, ha la vita eterna.
Alleluia.

VANGELO

Mt 13, 1-9 – Dal Vangelo secondo Matteo

parabola del semeQuel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.
Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare.Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Un’altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto.Con la parabola del buon seminatore, Gesù si paragona a colui che semina il seme fecondo della Parola di Dio. Abbiamo l’immagine del seminatore che sparge con gesti ampi i suoi semi dappertutto; egli raccoglie i semi dalla sua bisaccia a piene mani e li distribuisce poi sul terreno, attento ad averne una distribuzione regolare ed uniforme. Il seminatore non si interessa a evitare le strade, i sassi o i terreni non fecondi. Il seme è sempre distribuito su tutta la sua proprietà. E’ l’immagine della Chiesa nella quale è annunciata la Parola di Dio. In essa vi è il terreno buono e fecondo dove essa produce dei frutti durevoli, vincendo le tentazioni del mondo e perseverando nelle difficoltà. Gesù ama usare delle immagini raccolte dall’esperienza di vita del popolo ebraico per offrire un messaggio comprensibile.

(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Ogni giorno Signore Tu ci chiami, per rinnovare la storia di ognuno di noi. Per questo ci affidiamo alla Tua fedeltà e Ti chiediamo di ascoltaci, o Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Fa o Padre, che la parola che ci lasci ogni giorno trovi sempre il terreno accogliente della Tua presenza, perché il regno instaurato da Gesù si diffonda in tutta la terra. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di martedì 25 luglio 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

25 luglio 2017

SAN GIACOMO IL MAGGIORE

“… chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo  …”

tomba di san giacomo il maggiore

SANTIAGO DI COMPOSTELA

Sede delle spoglie mortali di San Giacomo – Nell’813, quando una stella apparve nel cieloal monaco eremita Pelajo indicandogli il luogo preciso dove si trovava una tomba contenente tre corpi, uno dei quali aveva la testa tagliata e recava la scritta “Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé

San Cristoforo

san_Cristoforomartire (?  III sec.) 24 luglio – Il santo straordinariamente alto e bello che desiderava  mettersi al servizio del padrone più potente  della terra e da Satana passò a Cristoportandolo addirittura in spalla, ma non voglio togliervi la curiosità di leggere la storia del santo patrono di tutti gli automobilisti e viaggiatori…Su briciole di luce la storia e la preghiera di protezione per chi guida.

Mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello che riassettavano le reti, e li chiamò.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, Tu hai voluto che san Giacomo, primo fra gli Apostoli, sacrificasse la vita per il Vangelo; per la sua gloriosa testimonianza conferma nella fede la Tua Chiesa e sostienila sempre con la Tua protezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Prima Lettura

2 Cor 4, 7-15 – Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

vasi di cretaFratelli, noi abbiamo un tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati;  siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. Cosicché in noi agisce la morte, in voi la vita. Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo e perciò parliamoconvinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. Tutto infatti è per voi, perché la grazia, accresciuta a opera di molti, faccia abbondare l’inno di ringraziamento, per la gloria di Dio.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

Salmo Responsoriale

Sal 125

RITChi semina nelle lacrime mieterà nella gioia.

Contadini_Antonino_Sartini_1930Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion, ci sembrava di sognare. Allora la nostra bocca si riempì di sorriso, la nostra lingua di gioia. RIT

Allora si diceva tra le genti: «Il Signore ha fatto grandi cose per loro». Grandi cose ha fatto il Signore per noi: eravamo pieni di gioia. RIT

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte, come i torrenti del Negheb. Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. RIT

Nell’andare, se ne va piangendo, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con gioia, portando i suoi covoni. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io ho scelto voi, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga.

Alleluia.

VANGELO

Mt 20, 20-28 – Dal Vangelo secondo Matteo

Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regnoIn quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Servizio e martirio.

figli di zebedeo

Il colloquio che si svolge nel brano evangelico, scelto per la festa dell’apostolo san Giacomo, è fin troppo chiaro nell’indicarci lo spirito con cui ci si deve mettere al servizio del Vangelo. Le categorie del pensare e dell’agire comuni sono rovesciate, così come lo sono nella seconda lettera ai Corinzi. Provate a considerare quale messaggio radicale e in controtendenza ci viene da questi passi. Si parla di croce, di morte, di sofferenza, e tutto questo vissuto nella speranza che “colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù“, ed ancora si dice che se si vuole comandare bisogna servire, che i primi posti da ricercare sono quelli che ci mettono a servizio dell’altro. Tentiamo di rileggere la nostra vita cristiana alla luce di questa parola e a pensare all’incidenza che termini quali quelli proposti hanno nei nostri comportamenti quotidiani: nel rapporto con la mia comunità parrocchiale, con la mia famiglia, nell’ambito del mio lavoro e in fondo con me stesso. Sì, perché il ricercare spasmodicamente il primo posto, in ordine al potere e non al servizio, potrebbe anche voler dire non sentirsi capaci di “habitare secum”, espressione dei Dialoghi di san Gregorio Magno e cara alla tradizione benedettina, con cui si vuole indicare la possibilità di un animo pacificato di stare solo e di non dover provare necessariamente qualcosa a qualcuno. Scoprire i propri punti deboli è già un passo per poterli gestire e per conviverci. Forse anche San Giacomo, dalla risposta di Gesù, si sarà sentito infastidito ed anche mortificato, ma il suo martirio ci dimostra che quell’insegnamento di Gesù è stato recepito e vissuto fino alle estreme conseguenze. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAcroce acqua

Signore Tu hai detto che non c’è amore più grande di chi dona la sua vita per il Regno, e proprio sull’esempio dell’apostolo Giacomo vogliamo rinnovare la nostra fede, affidandoci a Te con totale fiducia. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Padre, che nel sacrificio del Tuo Figlio diletto ci hai insegnato a morire perchè altri abbiano la vita, donaci un cuore paziente nel servizio e ardente nella lode. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di lunedì 24 luglio 2017

LETTURE DI LUNEDÌ

24 luglio 2017

XVI Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta.  …”

MADONNA DEL PINO

Mammanelli di Avola (Siracusa – Italia) 24 luglio 1990 – Giuseppe Auricchia di Avola il 24 luglio 1990 vede su di un pino del suo giardino la Madonna. Impaurito e tremante, cade in ginocchio. Da quel giorno a Mammaledi la Madonna è ritornata sempre puntualmente alle 12.00 e nello stesso posto ogni ultima domenica del mese, al veggente Giuseppe, rivelando messaggi e segreti per tutta l’umanità! In articoli vari la storia delle apparizioni, i miracoli, i messaggi e un video

san charbel.3jpgS. Charbel Makhlouf

Monaco e padre maronita (1828-1898) 24 luglio – Dopo otto giorni di agonia, il 24 dicembre del 1898 lasciò questo mondo, o almeno così si pensava, prima dei fatti prodigiosi ed eclatanti avvenuti non solo durante la sua vita, ma soprattutto dopo la morte. Alcuni lo hanno definito il Padre Pio della Chiesa Orientale del 1800. La storia, la video-storia, i film e il video della traslazione della sua salma. IL MISTERO DI SAN CHARBEL  –  I MIRACOLI 

“Ecco, Dio viene in mio aiuto, il Signore sostiene l’anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono.” 

PREGHIERA DEL MATTINO

Sii proprizio a noi Tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della Tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai Tuoi comandamenti. Per Cristo nostro Signore, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

PRIMA LETTURA

Es 14, 5-18 – Dal libro dell’Èsodo

Faraone+insegue+Ebrei

In quei giorni, quando fu riferito al re d’Egitto che il popolo era fuggito, il cuore del faraone e dei suoi ministri si rivolse contro il popolo. Dissero: «Che cosa abbiamo fatto, lasciando che Israele si sottraesse al nostro servizio?». Attaccò allora il cocchio e prese con sé i suoi soldati. Prese seicento carri scelti e tutti i carri d’Egitto con i combattenti sopra ciascuno di essi.  Il Signore rese ostinato il cuore del faraone, re d’Egitto, il quale inseguì gli Israeliti mentre gli Israeliti uscivano a mano alzata. Gli Egiziani li inseguirono e li raggiunsero, mentre essi stavano accampati presso il mare; tutti i cavalli e i carri del faraone, i suoi cavalieri e il suo esercito erano presso Pi Achiròt, davanti a Baal Sefòn.

mosè divide le acqueQuando il faraone fu vicino, gli Israeliti alzarono gli occhi: ecco, gli Egiziani marciavano dietro di loro! Allora gli Israeliti ebbero grande paura e gridarono al Signore. E dissero a Mosè: «È forse perché non c’erano sepolcri in Egitto che ci hai portati a morire nel deserto? Che cosa ci hai fatto, portandoci fuori dall’Egitto? Non ti dicevamo in Egitto: “Lasciaci stare e serviremo gli Egiziani, perché è meglio per noi servire l’Egitto che morire nel deserto”?». Mosè rispose: «Non abbiate paura! Siate forti e vedrete la salvezza del Signore, il quale oggi agirà per voi; perché gli Egiziani che voi oggi vedete, non li rivedrete mai più! Il Signore combatterà per voi, e voi starete tranquilli». Il Signore disse a Mosè: «Perché gridi verso di me? Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino. Tu intanto alza il bastone, stendi la mano sul mare e dividilo, perché gli Israeliti entrino nel mare all’asciutto. Ecco, io rendo ostinato il cuore degli Egiziani, così che entrino dietro di loro e io dimostri la mia gloria sul faraone e tutto il suo esercito, sui suoi carri e sui suoi cavalieri. Gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la mia gloria contro il faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.da Es 15,1-6

RIT: Cantiamo al Signore: stupenda è la sua vittoria.

mosè la lodeVoglio cantare al Signore, perché ha mirabilmente trionfato: cavallo e cavaliere ha gettato nel mare. RIT

Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza. È il mio Dio: lo voglio lodare, il Dio di mio padre: lo voglio esaltare! RIT

I carri del faraone e il suo esercito li ha scagliati nel mare; i suoi combattenti scelti furono sommersi nel Mar Rosso. RIT

La tua destra, Signore, è gloriosa per la potenza, la tua destra, Signore, annienta il nemico. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Oggi non indurite il vostro cuore,  ma ascoltate la voce del Signore.

Alleluia.

VANGELO

Mt 12, 38-42 – Dal Vangelo secondo Matteo

gionaIn quel tempo, alcuni scribi e farisei dissero a Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno».  Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.  Nel giorno del giudizio, quelli di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno.

paolo_veronese_deposizione_di_cristo

E’ la richiesta, che sembra legittima, rivolta a Gesù. Il segno che domandano significa la richiesta di dimostrare visibilmente che Gesù sia il messia che il popolo d’Israele si aspettava per il suo riscatto politico. Siamo ancora lontani dalla comprensione di Gesù come Figlio di Dio venuto per redimere il peccato del mondo con la sua morte e resurrezione. Questa richiesta è la stessa che è poi rivolta al Gesù morente sulla Croce. Si può credere a Gesù solo se lo si vede scendere dalla Croce per restaurare il regno davidico. In questa richiesta, nel modo in cui è posta, si nasconde una sfiducia nell’operato stesso di Gesù. La condanna di Gesù si riferisce proprio alla chiusura dei cuori dei suoi ascoltatori. Egli per essere accolto dovrebbe dimostrare la sua potenza con eventi spettacolari ed incredibili. Noi siamo capaci di leggere nei segni dei tempi l’operare di Gesù anche nelle piccole cosa che ci sembrano poco importanti? (Omelia dei Monaci Benedettini Silvestrini su lachiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERAsepolcro gesù

O Signore, accogli la nostra preghiera e, uniti a Cristo nel sacrificio eucaristico, fà che diventiamo veramente suoi seguaci. In cambio Ti affidiamo, tutta la nostra vita, con le gioie e le sofferenze, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che hai fatto e fai per noi ogni giorno. Amen.

 

Letture di domenica 23 luglio 2017

LETTURE DI DOMENICA

23 luglio 2017

XVI Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

“… «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo.…”

B.V.M. DEL MONTE ALTINOMONTE ALTINO1

Bergamo (Italia) 23 luglio 1496Il 23 Luglio ricorre il 519° Anniversario dell´apparizione della Beata Vergine Maria del Monte Altino”.In articoli vari la storia dell’apparizione e del santuario con video.

Santa Brigida di Sveziasanta brigida

fondatrice e patrona d’Europa (1303-1373) 23 luglio – L’austero stile di vital’attività di fondatrice, i servizi resi ai poveri e ai malati, e la devozione nel visitare sepolcri e aiutare i pellegrini, l’elevarono agli altari, ma furono le sue rivelazioni e visioni a catturare l’immaginazione. Mentre le sue razioni  compiono grandi miracoli ancora oggi. La storia, la video-storia, l’omelia di Benedetto XVI. Le Rivelazioni di Santa Brigida di Svezia – Le 15 orazioni e le preghiere dei 12 anni.

Ecco, Dio viene in mio aiuto, il Signore sostiene l’anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono.

PREGHIERA DEL MATTINO

Sii proprizio a noi Tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della Tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai Tuoi comandamenti. Amen

PRIMA LETTURA

Sap 12, 13. 16-19 – Dal libro della Sapienza

popolo di dioNon c’è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose, perché tu debba difenderti dall’accusa di giudice ingiusto. La tua forza infatti è il principio della giustizia, e il fatto che sei padrone di tutti, ti rende indulgente con tutti. Mostri la tua forza quando non si crede nella pienezza del tuo potere, e rigetti l’insolenza di coloro che pur la conoscono. Padrone della forza, tu giudichi con mitezza e ci governi con molta indulgenza, perché, quando vuoi, tu eserciti il potere. Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo che il giusto deve amare gli uomini, e hai dato ai tuoi figli la buona speranza che, dopo i peccati, tu concedi il pentimento.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal. 85

RITTu sei buono, Signore, e perdoni.

pietà di me o DioTu sei buono, Signore, e perdoni, sei pieno di misericordia con chi t’invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera e sii attento alla voce delle mie suppliche. RIT

Tutte le genti che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, Signore, per dare gloria al tuo nome. Grande tu sei e compi meraviglie: tu solo sei Dio. RIT

Ma tu, Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà, volgiti a me e abbi pietà. RIT

SECONDA LETTURA


spirito santo (2)Rm 8, 26-27 – 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito,perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.

Alleluia.

VANGELO

Mt 13, 24-43 – Dal Vangelo secondo Matteo

grano e zizzania

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”». Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo». Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il buon seme e la zizzania.
paraboladelseminzatoredizizzania500x700“Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo”. Ci stupisce e suscita in noi mille interrogativi quella strana mescolanza di bene e di male che in rivoli diversi scorre sotto i nostri occhi. Vediamo riversata nei nostri cuori la bontà di Dio, che ci muove al bene e alle migliori espressioni di amore, ma non sfugge al nostro sguardo il male che si nasconde, si annida nel nostro spirito per poi emergere prepotente fino a farci temere il soffocamento di ogni bontà. Non facciamo fatica a riconoscere la fonte primaria ed unica del bene che è in noi: l’ha seminato il buon Dio infondendo in noi un alito di vita e un germe d’immortalità. […] Anche il male ha la sua fonte; è scaturito da una ribellione che ha tramutato in odio l’amore. Si è insinuato nella vita dell’uomo e ne ha deturpato la splendida immagine che Dio vi aveva impresso. Da qui scopriamo l’effetto della zizzania sparsa nel campo del mondo. La frenesia del bene ci fa desiderare e sperare un intervento immediato del Signore che ci consenta di estirpare dalle radici il male dal nostro mondo, ma dobbiamo, pur senza rassegnarci ad esso, dotarci di pazienza e comprendere, alla luce dello Spirito, che ogni esperienza umana è da redimere perché vissuta nella realtà del peccato e poi affidata alla divina misericordia. Per questo il sacrificio di Cristo è un memoriale che si ripete con tutta la sua efficacia in continuità nella vita del mondo e di ogni uomo. Solo alla fine potremmo finalmente costatare che tutto è stato restaurato in Cristo e la giustizia ha vissuto in pienezza il suo trionfo. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERApreghiera1 (3)

O Padre, fonte di ogni dono, Ti manifestiamo con umile confidenza le nostre preghiere; nella Tua immensa bontà esaudiscici. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di sabato 22 luglio 2017 

LETTURE DI SABATO

22 luglio 2017

S. Maria Maddalena

“…  «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». …”

santa maria delle stelleSANTA MARIA DELLE STELLE

22 luglio 1494 – Il santuario di Santa Maria delle Stelle, è stato erettodal Comune di Cagli nel 1495 attorno alla celletta dove apparve, il 22 luglio 1494, la Vergine Maria.

B. Agostino da Biella

Domenicano (1430-1493) 22 luglio – Entrò giovanissimo nel convento domenicano della sua città. Fu colpito da una malattia che lo ricoprì di piaghe. Ebbe il dono dei miracoli in uno dei quali restituì la vita ad un bimbo morto senza il battesimo e la liberazione di una donna da cinque demonii.

“Il Signore disse a Maria Maddalena: «Và dai miei fratelli, e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro».”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio, onnipotente ed eterno, il Tuo Figlio ha voluto affidare a Maria Maddalena il primo annunzio della gioia pasquale, fà che per il suo esempio e la sua intercessione proclamiamo al mondo il Signore risorto, per contemplarlo accanto a Te nella gloria. Egli è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRIMA LETTURA

Ct 3,1-4 – Dal Cantico dei Cantici 

Così dice la sposa: «Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato l’amore occhio cuoredell’anima mia; l’ho cercato, ma non l’ho trovato. Mi alzerò e farò il giro della città per le strade e per le piazze; voglio cercare l’amore dell’anima mia. L’ho cercato, ma non l’ho trovato. Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città: “Avete visto l’amore dell’anima mia?”. Da poco le avevo oltrepassate, quando trovai l’amore dell’anima mia».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

IN ALTERNATIVA:

2Cor 5, 14-17 – Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 

croce1 (4)

Fratelli, l’amore del Cristo ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tuttiperché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro. Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana, ora non lo conosciamo più così. Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 62

 

 

RITHa sete di te, Signore, l’anima mia.

O Dio, tu sei il mio Dio, dall’aurora io ti cerco, ha sete di te l’anima mia, desidera te la mia carne in terra arida, assetata, senz’acqua. RIT

Così nel santuario ti ho contemplato, guardando la tua potenza e la tua gloria. Poiché il tuo amore vale più della vita, le mie labbra canteranno la tua lode.RIT

Così ti benedirò per tutta la vita: nel tuo nome alzerò le mie mani. Come saziato dai cibi migliori,con labbra gioiose ti loderà la mia bocca. RIT

Quando penso a te che sei stato il mio aiuto, esulto di gioia all’ombra delle tue ali. A te si stringe l’anima mia: la tua destra mi sostiene. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via? La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto.

Alleluia.

VANGELO

Gv 20,1.11-18 – Dal Vangelo secondo Giovanni

risurrezione10

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Rabbunì! Maestro!

maddalena al sepolcro 1Su Maria Maddalena, iconografia, letteratura e quant’altro si sono sbizzarriti nel delineare il personaggio, spesso confondendolo con altre Marie dei vangeli. Oggi, la liturgia ce la presenta nella scena del “giorno dopo il sabato”, tratteggiata nel vangelo di Giovanni. È un momento pieno di pathos e di drammaticità, in cui pianto, dolore, ricerca, delusione, gioia si mescolano a formare un quadro quanto mai realistico. Nel corso del racconto, scopriamo il percorso non solo di fede, ma umano di ognuno di noi e scorgiamo, come nell’arco di poco tempo, vengano racchiuse tutte le espressioni interne ed esteriori dell’agire dell’uomo. Maria Maddalena così, da personaggio pio e che la devozione ha trasformato, rendendolo alquanto languido, può assurgere a donna forte, a modello di umanità. In lei e con lei ogni persona può esclamare: “Rabbunì”, riconoscendo e accogliendo il Cristo come il Signore della vita e come Colui che ci fa partecipi della sua missione salvifica. Ci insegna la forza di cercare il Signore. E lui ci mostra che, anche quando i nostri occhi non lo riconoscono, non lo vedono, egli è sempre con noi. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

 

eucarestia e angeli

Ogni vita è preziosa ai Tuoi occhi o Signore, perchè salvata e redenta dal sangue del suo Figlio. Come testimoni della risurrezione del Tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo, Ti chiediamo di benedire il Tuo popolo. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Dio dei nostri padri, ogni giorno della nostra vita ci fai fare l’esperienza della Tua fedeltà. O Padre, con gioia riconoscente Ti rendiamo grazie per i Tuoi benefici, mentre ci uniamo alla lode perenne che sale a Te dalle mense eucaristiche di tutta la terra. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di venerdì 21 luglio 2017

LETTURE DI VENERDÌ

21 luglio 2017

XV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa.  …”

Madonna della Civita4MADONNA DELLA CIVITA

Ad una decina di chilometri dal centro abitato di Itri, sulla sommità del monte Fusco (anche chiamato monte Civita) a 673 m s.l.m., sorge il santuario della Madonna della Civita, uno dei più antichi d’Italia, il quale sembra essere avvolto da un alone di mistero. La storia e la preghiera.

San Lorenzo da BrindisiSan_Lorenzo_da_Brindisi

dottore della Chiesa (1559–1619) 21 luglio – Gli fu accreditato il titolo di più importante mariologo del  suo tempo, ma la sua spiritualità era interamente cristocentrica. La Messa era il centro della sua vita devozionale: talvolta gli occorrevano tre ore, o anche di più, per celebrarla, e faceva esperienze di estasi, del dono delle lacrimee di altri fenomeni fisici durante la celebrazione. In briciole di luce la storia e la video-storia.

“Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che mostri agli erranti la luce della Tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Es 11, 10-12, 14- Dal libro dell’Èsodo

Mose2-1In quei giorni, Mosè e Aronne avevano fatto tutti quei prodigi davanti al faraone; ma il Signore aveva reso ostinato il cuore del faraone, il quale non lasciò partire gli Israeliti dalla sua terra.
Il Signore disse a Mosè e ad Aronne in terra d’Egitto: «Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno. Parlate a tutta la comunità d’Israele e dite: “Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per un agnello, si unirà al vicino, il più prossimo alla sua casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l’agnello secondo quanto ciascuno può mangiarne.
Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo conserverete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà al tramonto. Preso un po’ del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull’architrave delle case nelle quali lo mangeranno.

morte primogenito faraone

In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con àzzimi e con erbe amare. Non lo mangerete crudo, né bollito nell’acqua, ma solo arrostito al fuoco, con la testa, le zampe e le viscere. Non ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà avanzato, lo brucerete nel fuoco. Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la Pasqua del Signore!In quella notte io passerò per la terra d’Egitto e colpirò ogni primogenito  nella terra d’Egitto, uomo o animale; così farò giustizia di tutti gli dèi dell’Egitto. Io sono il Signore! Il sangue sulle case dove vi troverete servirà da segno in vostro favore: io vedrò il sangue e passerò oltre; non vi sarà tra voi flagello di sterminio quando io colpirò la terra d’Egitto. Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione lo celebrerete come un rito perenne“».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.115

RIT: Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore.

imagesChe cosa renderò al Signore, per tutti i benefici che mi ha fatto? Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore. RIT

Agli occhi del Signore è preziosa la morte dei suoi fedeli. Io sono tuo servo, figlio della tua schiava: tu hai spezzato le mie catene. RIT

A te offrirò un sacrificio di ringraziamento e invocherò il nome del Signore. Adempirò i miei voti al Signore davanti a tutto il suo popolo. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

VANGELO

Mt 12, 1-8 – Dal Vangelo secondo Matteo

grano

In quel tempo, Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato».
Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi:Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato»
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Misericordia io voglio e non sacrificio…

grano2

Gesù riporta questa frase dell’Antico Testamento al termine di una ennesima controversia con i farisei. Leggiamo nel vangelo come loro si sono scandalizzati contro i discepoli di Gesù che, in giorno di festa, coglievano spighe per sfamarsi. I farisei erano certi di essere nel giusto, di fare la volontà di Dio perché compivano alla lettera le innumerevoli prescrizioni legali. Ma questo non è saggezza evangelica, non è caratteristica cristiana. Dio si è manifestato come liberatore e vuole che il nostro slancio verso di lui sia obbedienza, ma non un’obbedienza legalistica ma piuttosto l’obbedienza dei figli, l’obbedienza figliale. Noi siamo obbedienti ai suoi comandamenti proprio perché egli ci ha reso liberi, capaci di conoscere le situazioni, capaci di giudicarle, capaci di prendere le decisioni giuste per il bene nostro e degli altri. Il Signore vuole che viviamo nella carità ed ogni precetto, ogni comandamento è subordinato ad essa. Così la nostra vita renderà testimonianza a lui, Dio, che crea gli uomini liberi. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

campi-di-grano2Gesù Cristo è la buona notizia, l’agnello che ci salva, la voce di ogni preghiera, il tempio del nostro incontro con Te o Padre, per lui e con lui ci rivolgiamo a Te e ti chiediamo di  accogliere le  preghiere che ti rivolgiamo con la voce dello Spirito Santo, e mettici in cammino per seguire i passi del Tuo Figlio Gesù, salvatore nostro. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di giovedì 20 luglio 2017

LETTURE DI GIOVEDÌ

20 luglio 2017

XV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro….”

NUESTRA SEÑORA DE ZOCUECA5NUESTRA SEÑORA DE ZOCUECA

Bailen (Andalusia) 20 luglio – Patrona della città di Bailen, famosa per la celebre battaglia durante la guerra d’indipendenza spagnola in quanto fu la prima sconfitta campale dell’esercito napoleonico. 

SAN GIUSEPPE DIAZ SANJURJOSAN GIUSEPPE DIAZ SANJURJO

Vescovo e martire (1818-1857) 20 luglio – Fu il primo di venticinque martiri uccisi in Vietnam  durante la persecuzione del 1857-1862. Domenicano, sacerdote e missionario fin da bambino aveva riconosciuto la chiamata del Signore. In briciole di luce la storia e il martirio.

“Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che mostri agli erranti la luce della Tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Es 3, 13-20 – Dal libro dell’Èsodo

roveto ardente mosèIn quei giorni, [udendo la voce del Signore dal mezzo del roveto,] Mosè disse a Dio: «Ecco, io vado dagli Israeliti e dico loro: “Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi”. Mi diranno: “Qual è il suo nome?“. E io che cosa risponderò loro?». Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». E aggiunse: «Così dirai agli Israeliti: “Io-Sono mi ha mandato a voi”».
Dio disse ancora a Mosè: «Dirai agli Israeliti: “Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe, mi ha mandato a voi”. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione. Va’! Riunisci gli anziani d’Israele e di’ loro: “Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, mi è apparso per dirmi: Sono venuto a visitarvi e vedere ciò che viene fatto a voi in Egitto. E ho detto: Vi farò salire dalla umiliazione dell’Egitto verso la terra del Cananeo, dell’Ittita, dell’Amorreo, del Perizzita, dell’Eveo e del Gebuseo, verso una terra dove scorrono latte e miele”.
Essi ascolteranno la tua voce, e tu e gli anziani d’Israele andrete dal re d’Egitto e gli direte: “Il Signore, Dio degli Ebrei, si è presentato a noi. Ci sia permesso di andare nel deserto, a tre giorni di cammino, per fare un sacrificio al Signore, nostro Dio”. Io so che il re d’Egitto non vi permetterà di partire, se non con l’intervento di una mano forte.Stenderò dunque la mano e colpirò l’Egitto con tutti i prodigi che opererò in mezzo ad esso, dopo di che egli vi lascerà andare».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.104

RIT: Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza.

 

mano1

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome, proclamate fra i popoli le sue opere. Ricordate le meraviglie che ha compiuto, i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca. RIT

Si è sempre ricordato della sua alleanza, parola data per mille generazioni, dell’alleanza stabilita con Abramo e del suo giuramento a Isacco. RIT

Dio rese molto fecondo il suo popolo, lo rese più forte dei suoi oppressori. Cambiò il loro cuore perché odiassero il suo popolo e agissero con inganno contro i suoi servi. RIT

Mandò Mosè, suo servo, e Aronne, che si era scelto: misero in atto contro di loro i suoi segni e i suoi prodigi nella terra di Cam. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro, dice il Signore.
Alleluia.

VANGELOeucarestia

Mt 11, 28-30 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

“Io sono”.
abbraccio10Nella prima lettura di oggi Dio svela a Mosè il suo nome. “Io sono colui che sono”,io sono colui che è veramente, l’unico che esiste davvero. Tutti gli altri esseri esistono perché sono stati chiamati da Lui. Ed egli ci chiama: venite a me, venite tutti che siete affaticati, tutti che siete oppressi ed io vi ristorerò. Gesù ha conosciuto la fatica dell’essere uomo, capisce la nostra stanchezza, lui che agli Apostoli stanchi ha amorevolmente detto: venite, riposatevi un po’... Siamo in molti oggi a sentirsi affaticati e oppressi, nonostante tutto ciò che abbiamo, o forse proprio a causa di tutto ciò che abbiamo. Ecco il giogoche ci pesa, che ci schiaccia. E’ pesante perché carico di tante cose inutili delle quali ci carichiamo noi stessi. Il giogo del Signore invece è leggero, è dolce, perché segnato dalla sua di noi conoscenza, perché segnato dal suo amore verso di noi. E san Paolo ci insegna che Dio non ci mai caricherà dei pesi che non saremmo in grado di portare. Dobbiamo imparare da lui, o tradotto meglio… imparare lui. E che cosa? Imparare Gesù che è mite ed umile di cuore. Se lo contempliamo nei vangeli, nella preghiera quotidiana, diventa più facile impararlo perché egli è il maestro che insegna con l’esempio, esempio che poi a nostra volta attirerà anche gli altri alla sorgente della salvezza che è Gesù stesso.
 (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

abbraccio3Accettare il Tuo giogo o Signore significa scoprire la libertà, la gioia e la pace. Per questo, Ti chiediamo di aiutarci ad accettare la Tua volontà con fiducia ed umiltà di cuore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Dio dei nostri padri, ogni giorno della nostra vita ci fai fare l’esperienza della Tua fedeltà. Apri i nostri cuori all’azione dello Spirito, perché diventiamo Tuoi veri figli, per l’amore, la misericordia e la salvezza del Tuo Figlio Gesù che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

Letture di mercoledì 19 luglio 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

19 luglio 2017

XV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. …”

Vergine del miracolo di LimaNOSTRA SIGNORA DEL MIRACOLO

Lima (Perù) 17 luglio / 27 novembre 1630 – La statua di Nostra Signora del Miracolo è arrivata in Perù attraverso i francescani, accompagnati dai conquistadores nel 1532, allo scopo di accompagnare i frati durante i loro viaggi apostolici nel vasto impero degli Incas. Per questo motivo è conosciuta anche come la Vergine Missionaria. L’articolo con la storia del miracolo e la preghiera

San SimmacoSAN SIMMACO.2

papa (514) 19 luglio – Nativo della Sardegna, la sua elezione fu contrastata dall’antipapa Lorenzo. Gli è attribuita la prescrizione del canto del “Gloria” nelle messe domenicali. Soffrì a lungo per il fanatismo degli scismatici, morì infine confessore della fede. In briciole di luce la vita di questo papa.

Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che mostri agli erranti la luce della Tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Es 3, 1-6. 9-12 – Dal libro dell’Èsodo

Mose e il roveto ardenteIn quei giorni, mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb.
L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava.Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?».
Il Signore vide che si era avvicinato per guardare; Dio gridò a lui dal roveto: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!». E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». Mosè allora si coprì il volto, perché aveva paura di guardare verso Dio.
Il Signore disse: «Ecco, il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto come gli Egiziani li opprimono. Perciò va’! Io ti mando dal faraone. Fa’ uscire dall’Egitto il mio popolo, gli Israeliti!».
Mosè disse a Dio: «Chi sono io per andare dal faraone e far uscire gli Israeliti dall’Egitto?». Rispose: «Io sarò con te. Questo sarà per te il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall’Egitto, servirete Dio su questo monte».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.102

roveto ardente mosè2RITMisericordioso e pietoso è il Signore.

Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue infermità, salva dalla fossa la tua vita, ti circonda di bontà e misericordia

Il Signore compie cose giuste, difende i diritti di tutti gli oppressi. Ha fatto conoscere a Mosè le sue vie, le sue opere ai figli d’Israele.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.

Alleluia.

VANGELObambini13

Mt 11, 25-27 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.
Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

I grandi e i piccoli

BAMBINI1

Benedico te Padre, perché hai rivelato tutte queste cose ai piccoli. Dio non è impressionato dalla grandezza, dall’intelligenza, dalla sapienza umana. Quelli che li fanno tenerezza sono i più piccoli, gli ultimi, gli emarginati. A loro tutta la sua attenzione. Gesù, durante la sua vita terrena, ha sempre cercato quegli ultimi, è andato in cerca dei malati per sanarli, in cerca degli indemoniati per liberarli, in cerca degli afflitti per annunziare loro la speranza che lui stesso ha portato sulla terra. Anche noi, se vogliamo chiamarci cristiani, se vogliamo veramente esserli, dobbiamo comportarci in tutto come si è comportato il Signore. Certo, non sempre questo sarà facile, non sempre ci aiuterà la nostra società, la nostra formazione, i nostri vicini. Ma proprio in questi momenti difficili il Signore è particolarmente con noi. Dobbiamo sforzarci sempre più di conoscerlo, anche se, come ci dice il Vangelo odierno, non lo conosceremo mai abbastanza. Solo il Padre conosce il Figlio e il Figlio conosce il Padre. Conoscere ma non per sentito dire, non dai racconti degli altri, quanto dalle nostre personali esperienze, dalla nostra con lui intimità. Egli conosce ciascuno di noi, ci conosce come il pastore conosce le sue pecorelle. Se noi lo vorremo egli ci si svelerà, ci apparirà, ci si comunicherà perché il Signore è sempre vicino a chi lo cerca con cuore sincero.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAbambini5

O Signore, questa sera vogliamo avvicinarci a Te con il cuore semplice dei bambini per affidarti tutte le nostre preoccupazioni, ansie e timori. Cambia il nostro cuore e rendilo più simile al Tuo, per accettare sempre la Tua Santa Volontà. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Signore, che chiami ogni uomo per solo dono del Tuo amore, donaci il Tuo Spirito che ci fa comprendere ogni parola del Tuo Figlio, il quale vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di martedì 18 luglio 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

18 luglio 2017

XV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! …”

SANTA MARIA GRECAsanta maria greca

Corato (BA – Italia) 18 luglio 1656 – Un’immagine misteriosa compare al suono di un campanello dopo essere apparsa in visione ad un pio sacerdote del luogo che la invocava. L’immagine continua ad essere ben visibile all’interno del sotterraneo di una torre fortificata. In articoli vari la storia dell’apparizione e dei miracoli.

SAN BRUNO DI SEGNI

Serva di Dio M. Consolata Betrone

Religiosa piemontese (1903 – 1946) 18 luglio – Scrisse nel suo diario le rivelazioni di Gesù: “Dimmi, Consolata, che preghiera più bella puoi farmi? Gesù, Maria vi amo, salvate anime : amore e anime! Che cosa vuoi di più bello?” … La storia e le rivelazioni di Gesù.

Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Amen

PRIMA LETTURA

Es 2, 1-15

Dal libro dell’Èsodo

Discovery of Baby Moses by Paul DelarocheIn quei giorni, un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie una discendente di Levi. La donna concepì e partorì un figlio; vide che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi. Ma non potendo tenerlo nascosto più oltre, prese per lui un cestello di papiro, lo spalmò di bitume e di pece, vi adagiò il bambino e lo depose fra i giunchi sulla riva del Nilo. La sorella del bambino si pose a osservare da lontano che cosa gli sarebbe accaduto.
Ora la figlia del faraone scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo la sponda del Nilo. Ella vide il cestello fra i giunchi e mandò la sua schiava a prenderlo. L’aprì e vide il bambino: ecco, il piccolo piangeva. Ne ebbe compassione e disse: «È un bambino degli Ebrei». La sorella del bambino disse allora alla figlia del faraone: «Devo andare a chiamarti una nutrice tra le donne ebree, perché allatti per te il bambino?». «Va’», rispose la figlia del faraone. La fanciulla andò a chiamare la madre del bambino. La figlia del faraone le disse: «Porta con te questo bambino e allattalo per me; io ti darò un salario». La donna prese il bambino e lo allattò.
Quando il bambino fu cresciuto, lo condusse alla figlia del faraone. Egli fu per lei come un figlio e lo chiamò Mosè, dicendo: «Io l’ho tratto dalle acque!».

mosè uccide l'egiziano - botticelliUn giorno Mosè, cresciuto in età, si recò dai suoi fratelli e notò i loro lavori forzati. Vide un Egiziano che colpiva un Ebreo, uno dei suoi fratelli. Voltatosi attorno e visto che non c’era nessuno, colpì a morte l’Egiziano e lo sotterrò nella sabbia.Il giorno dopo uscì di nuovo e vide due Ebrei che litigavano; disse a quello che aveva torto: «Perché percuoti il tuo fratello?». Quegli rispose: «Chi ti ha costituito capo e giudice su di noi? Pensi forse di potermi uccidere, come hai ucciso l’Egiziano?». Allora Mosè ebbe paura e pensò: «Certamente la cosa si è risaputa». Il faraone sentì parlare di questo fatto e fece cercare Mosè per metterlo a morte. Allora Mosè fuggì lontano dal faraone e si fermò nel territorio di Madian.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.68

RIT: Voi che cercate Dio, fatevi coraggio.

preghiera 1Affondo in un abisso di fango, non ho nessun sostegno; sono caduto in acque profonde e la corrente mi travolge. RIT

Ma io rivolgo a te la mia preghiera, Signore, nel tempo della benevolenza. O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi, nella fedeltà della tua salvezza. RIT

Io sono povero e sofferente: la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro. Loderò il nome di Dio con un canto, lo magnificherò con un ringraziamento. RIT

Vedano i poveri e si rallegrino; voi che cercate Dio, fatevi coraggio, perché il Signore ascolta i miseri e non disprezza i suoi che sono prigionieri. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Oggi non indurite il vostro cuore, ma ascoltate la voce del Signore.
Alleluia.

VANGELO

Mt 11, 20-24 – Dal Vangelo secondo Matteo

INSEGNA5In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite:
«Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Avranno la sorte meno dura della tua

abbraccio universale1

Ognuno risponderà secondo quanto ha ricevuto. Se tu hai ricevuto cinquanta non potrai rispondere solo dei trenta. Ecco l’intervento di Dio straordinario e palese: il Signore si rivolge alle città nelle quali aveva compiuto il maggior numero dei miracoli, laddove ha risolto molte difficoltà, laddove ha portato molta gioia, sanando e guarendo molti. Ma tutto questo non è stato sufficiente per la conversione dei loro abitanti. Hanno ricevuto tanto, ma non altrettanto hanno  guadagnato, hanno perso anche quello che da Dio hanno ricevuto. E’ per questo che il Signore pronuncia il suo «guai» su quelle città. Anche noi abbiamo ricevuto tante grazie, abbiamo ricevuto la vita, la fede, viviamo nella pace, almeno noi in Italia, senza grandi contrasti. Tutte queste sono le grazie di Dio che devono portarci alla fede ancora più grande, più forte. Non possiamo dormire come le vergini stolte aspettando il nostro sposo. Dobbiamo essere come quelle sapienti che sempre con sé portano non solo la lampada, ma anche dell’olio. Tutti i beni che riceviamo dalla Sua bontà devono servire a fare altri beni, altre grazie, devono avvicinarci sempre più a Dio e ai fratelli. Se non fosse così anche su di noi graverebbe il «guai» del Signore. Finché siamo in vita abbiamo il tempo per la conversione, abbiamo il tempo per la revisione della nostra vita. Abbiamo la speranza che all’ultima ora il Signore ci troverà giusti davanti a lui. Ed anche davanti a noi si apriranno le porte del cielo. Il Signore ce lo conceda. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

abbraccio (3)

Dio Padre, accogli la nostra preghiera e manda il Tuo Spirito a trasformarci, perché guardando i nostri volti Tu vi riconosca la somiglianza con Gesù Cristo Tuo figlio, In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

 

Letture di lunedì 17 luglio 2017

LETTURE DI LUNEDÌ

17 luglio 2017

XV Settimana del Tempo Ordinario – Anno I

“…chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. …”

MADONNA DEL SASSO

Balze di Verghereto (Forlì/Cesena – Italia) 17 Luglio 1494 – La tradizione orale ha tramandato per cinque secoli la storia di due giovani pastorelle (forse sorelle), una sordomuta e l’altra cieca, che il 17 luglio del 1494 furono testimoni di un’apparizione Mariana nell’impervia e quasi disabitata località chiamata genericamente “le balze”. Su briciole la storia e leggenda.

Venerabile Mari Carmen Gonzalez-Valerio

Beata Teresa di San Agostino e co.Beata Teresa di Sant’Agostino

Carmelitana vergine e martire (1752-1794) 17 luglio –  In onore alla Beata Vergine del Carmelo, voglio ricordarvi oggi le sedici Carmelitane Scalze che offrirono agli inizi della rivoluzione francese la loro vita per la pace della Chiesa e del loro Paese. Furono decapitate con l’accusa di essere troppo fedeli alla Chiesa e “fanatiche” nei confronti del Sacro Cuore di Gesù e di Maria. Su briciole di luce la storia e due video-interviste.

Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che mostri agli erranti la luce della Tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Es 1, 8-14. 22 – Dal libro dell’Èsodo

piramide - schiavitù ebrei in egittoIn quei giorni, sorse sull’Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe. Egli disse al suo popolo: «Ecco che il popolo dei figli d’Israele è più numeroso e più forte di noi. Cerchiamo di essere avveduti nei suoi riguardi per impedire che cresca, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese».
Perciò vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati, per opprimerli con le loro angherie, e così costruirono per il faraone le città deposito, cioè Pitom e Ramses. Ma quanto più opprimevano il popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva, ed essi furono presi da spavento di fronte agli Israeliti.
Per questo gli Egiziani fecero lavorare i figli d’Israele trattandoli con durezza. Resero loro amara la vita mediante una dura schiavitù, costringendoli a preparare l’argilla e a fabbricare mattoni, e ad ogni sorta di lavoro nei campi; a tutti questi lavori li obbligarono con durezza.
Il faraone diede quest’ordine a tutto il suo popolo: «Gettate nel Nilo ogni figlio maschio che nascerà, ma lasciate vivere ogni femmina»C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.123

RIT: Il nostro aiuto è nel nome del Signore.

mosè mar rossoSe il Signore non fosse stato per noi – lo dica Israele –, se il Signore non fosse stato per noi, quando eravamo assaliti, allora ci avrebbero inghiottiti vivi, quando divampò contro di noi la loro collera. RIT

Allora le acque ci avrebbero travolti, un torrente ci avrebbe sommersi; allora ci avrebbero sommersi acque impetuose. Sia benedetto il Signore, che non ci ha consegnati in preda ai loro denti. RIT

Siamo stati liberati come un passero dal laccio dei cacciatori: il laccio si è spezzato e noi siamo scampati. Il nostro aiuto è nel nome del Signore: egli ha fatto cielo e terra. RIT

Canto al Vangelo

Alleluia, Alleluia.

Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

Alleluia.

VANGELO

Mt 10, 34 -11, 1 – Dal Vangelo secondo Matteo

croce1In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il culto gradito a Dio. 

croce mani

La pagina profetica di Isaia, proposta alla nostra riflessione, ha espressioni dure, quasi inaccettabili se non venissero proprio dalla voce del Signore. Il profeta ci richiama al culto che piace a Dio. Non sono graditi i sacrifici di animali e nemmeno le dichiarazioni vocali di fedeltà se la vita concreta contraddice a quanto si afferma. Per onorare davvero il Signore occorre la purificazione del cuore, la retta intenzione nell’agire, la fuga dal male e la ricerca del bene, che si concretizza nel compiere opere di misericordia verso il bisognoso, verso l’orfano e la vedova, le categorie più deboli nel mondo ebraico e pagano. Solo a queste condizioni saranno graditi anche i sacrifici di animali che siano espressione di un animo grato e generoso che vuole rendere grazie a Dio per i suoi innumerevoli benefici. Il discorso evangelico non è meno categorico. Gesù chiede tutto il cuore dell’uomo per un amore che diventa esclusivo, dinanzi al quale deve cedere anche l’affetto più sacro qual è quello verso i propri genitori. E’ un discorso difficile a comprendersi e quindi ad accettarsi, se non si è illuminati dalla fede. Proviamo a ragionarci sopra. Ogni amore viene da Dio, padre di ogni paternità, anche quello dei genitori. Questo sentimento diffuso nel cuore dell’uomo sarà eterno verso il Padre celeste, verso il salvatore che ci ha dato la gioia della salvezza. Non dovrebbe suonare come offesa ai genitori quindi, se Dio chiede di dare la precedenza al suo amore, da cui trae origine ogni altro onesto amore. Testimoni dell’amore preferenziale vero il Signore lo possiamo trovare in modo chiaro nei missionari, nelle anime consacrate, nei sacerdoti che si lasciano guidare nelle loro scelte dalla fede più che da affetti umani e anche in quanti rifiutano compromessi con il mondo nella fedeltà al vangelo. Se poi vogliamo scendere più in profondità, ci accorgeremo che chi veramente ama i genitori sono proprio queste anime generose che hanno quasi spiritualizzato il proprio affetto verso i propri parenti, molte volte dettato da egoistici e spietati interessi materiali. C’è da augurarsi che siano numerosi questi fratelli e sorelle che, con la loro scelte, considerate insipienti e stolte dal mondo, offrono una chiara testimonianza della preferenza dovuta all’amore di Dio, senza trascurare l’amore umano che proprio da quello prende forza di donazione. (Omelia dei Monaci Benedettini Silvestrini su lachiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

seguire-la-croce-di-gesuO Signore, Tu ci inviti ad una scelta radiale di amore verso di Te e verso il prossimo. Aumenta la nostra fede Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Dio Padre, accogli la nostra preghiera e manda il Tuo Spirito a trasformarci, perché guardando i nostri volti Tu vi riconosca la somiglianza con Gesù Cristo Tuo figlio, che vive e regna con Te nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di Domenica 16 luglio 2017

LETTURE DI DOMENICA

16 luglio 2017

XV Domenica del Tempo Ordinario – Anno A

“… a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha….”

LE FESTE MARIANE DEL 16 LUGLIOBeata Vergine Maria del Monte Carmelo

Il perchè la Madonna sembri prediligere alcune date in particolare questo non possiamo saperlo, ma il 16 luglio è una di quelle fatidiche date in cui le apparizioni e le sue feste si concentrano e si dilatano nel cuore dei sui tanti fedeli.

S. Maria Maddalena PostelSanta Maria Maddalena Postel

Terziaria francescana – fondatrice (1756-1846) 16 luglio – A cinque anni donò il mantello, per poi passare alle scarpe. Sovente la videro inginocchiata per aria con le braccia in croce. Ma ciò che animava quella che venne chiamata al tempo della rivoluzione francese la “vergine sacerdote” o la “sacerdotessa” era: «…insegnare ai giovani perché siano ispirati dall’amore di Dio e amino il lavoro. Voglio aiutare i poveri e alleviare un po’ della loro miseria. Su briciole di luce la storia e la video-storia.

Nella giustizia contemplerò il tuo volto, al mio risveglio mi sazierò della tua presenza.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che mostri agli erranti la luce della Tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Is 55, 10-11 – Dal libro del profeta Isaìalibro (5)

Così dice il Signore: «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.64

9308616-verde-germoglio-in-mano-di-bambinoRIT: Tu visiti la terra, Signore, e benedici i suoi germogli.

Tu visiti la terra e la disseti, la ricolmi di ricchezze. Il fiume di Dio è gonfio di acque;
tu prepari il frumento per gli uomini. RIT

Così prepari la terra: ne irrìghi i solchi, ne spiani le zolle, la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli. RIT

Coroni l’anno con i tuoi benefici, i tuoi solchi stillano abbondanza. Stillano i pascoli del deserto e le colline si cingono di esultanza. RIT

I prati si coprono di greggi, le valli si ammantano di messi: gridano e cantano di gioia! RIT

SECONDA LETTURA

Rm 8, 18-23 – Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani

ABBRACCIO 5Fratelli, ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio. La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta – nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il seme è la parola di Dio, il seminatore è Cristo: chiunque trova lui, ha la vita eterna.

Alleluia.

VANGELO

Mt 13, 1-23 – Dal Vangelo secondo Matteo

Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti». Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice:
“Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!”. Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono! Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Dove cade il seme di Dio.

È dal principio, dalla creazione, che Dio va spargendo il suo buon seme nel mondo. Alitando su una massa informe, dopo aver creato dal nulla l’universo, ha fatto di noi, dandoci la vita, le sue creature predilette; creandoci a sua immagine e somiglianza e ha nobilitato la nostra natura, dotandoci di intelligenza e volontà. Anche quando, a Il Seminatore - Olio - 86x120
causa del peccato, abbiamo deturpato la nostra immagine e rotto l’armonia che ci legava al Signore, Egli si è posto subito amorevolmente alla nostra ricerca, spargendo ancora il seme della sua parola nel cuore dell’uomo, nel tentativo di riprendere con noi un dialogo e ristabilire un’alleanza colpevolmente infranta. Ha affidato i suoi messaggi di salvezza a persone da lui stesso prescelte e dando loro il compito di profetare nel suo nome. Ancora una volta però quel seme, quelle parole, quelle sacrosante verità, non hanno trovato sempre la dovuta accoglienza: invece di cuori di carne han trovato cuori di pietra, non accoglienti e incapaci di far fruttificare il seme. Hanno trovato uomini dalla dura cervice: menti immerse nei grovigli delle passioni umane e nei mille affanni della vita e anche lì il seme è rimasto soffocato e il frutto non ha potuto maturare. Noi tutti conosciamo bene il “peso” di quella pietra, che grava sul nostro spirito: è la stessa che fu posta poi sul sepolcro di Cristo nell’insano tentativo di chiuderlo per sempre nelle viscere della terra. Anche quella pietra è stata definitivamente rimossa.

parabola-semi

Sappiamo bene anche il significato dei rovi e delle spine che soffocano la Parola di Dio; andranno poi a coronare il capo del divino Salvatore nella sua passione. Comprendiamo anche il significato dell’ordine perentorio che Cristo darà dinanzi alla tomba del suo amico Lazzaro: “Togliete la pietra!”. È la condizione per risorgere, per uscire dal buio della morte e del cuore, per poter poi ascoltare e percepire con chiarezza la Parola che rigenera e da vita. Ai nostri giorni viviamo ancora le stesse condizioni e corriamo gli stessi pericoli: la durezza del cuore è ancora una malattia frequente dello spirito e i grovigli delle spine e della umane preoccupazioni ci assillano più che mai. Dissodare il terreno dello spirito per renderlo capace di accogliere il seme di Dio che feconda ogni umana esistenza, significa concretamente imparare a stimare i valori dell’anima, spiritualizzare la vita, recuperare la vista e l’udito per accorgerci ancora del Dio che passa seminando i suoi splendidi doni nei solchi della nostra esistenza. Sembrerebbe contraddittorio, ma per rendere fecondo il terreno della nostra anima dobbiamo distogliere lo sguardo dalla terra e rivolgersi con la migliore intensità alle cose del cielo, al pensiero di Dio. Lo diceva già San Paolo: “Cercate le cose di lassù e non quelle della terra”. Proviamoci. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAeccomi padre

O Padre, fonte di ogni dono, ti abbiamo manifestato con umile confidenza le nostre intenzioni; nella tua immensa bontà esaudisci la nostra preghiera. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

R. Amen.

Letture di sabato 15 luglio 2017

LETTURE DI SABATO

15 luglio 2017

SAN BONAVENTURA

“… non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima …”

MADONNA DI SAN POMPILIOMadonna di Pompilio Pirrotti

RITROVAMENTI MISTERIOSI – Un fenomeno alquanto inaspettato è legato alla figura del Santo di Montecalvo Pompilio Pirrotti. A quanto pare una riproduzione lignea, appartenuta alla sua famiglia e straordinariamente ritrovata dopo oltre tre secoli, come il santo aveva predetto, racchiude uno straordinario mistero. Anche detta Madonna dell’Abbondanza di Montecalvo, la storia del ritrovamento e il suo mistero.

san pompilioS. Pompilio Pirrotti

Sacerdote (1710-1756) 15 luglio – Votato alla Madonna che chiamava familiarmente “Mamma bella” e alle anime del purgatorio che si sentivano pregare il santo rosario insieme a luiPredicatore e confessore itinerante, nelle sue attività missionarie poneva in rilievo la necessità della preghiera costante.

Il Signore lo ha scelto come suo sommo sacerdote, gli ha aperto i suoi tesori, lo ha ricolmato di ogni benedizione.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio hai sollevato l’umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall’oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Gn 49,29-33; 50,15-24 – Dal libro della Gènesi

In quei giorni, Giacobbe diede quest’ordine ai suoi figli: «Io sto per essere riunito ai miei antenati: seppellitemi presso i miei padri nella caverna che è nel campo di Efron l’Ittita, nella caverna che si trova nel campo di Macpela di fronte a Mamre, nella terra di Canaan, quella che Abramo acquistò con il campo di Efron l’Ittita come proprietà sepolcrale. Là seppellirono Abramo e Sara sua moglie, là seppellirono Isacco e Rebecca sua moglie e là seppellii Lia. La proprietà del campo e della caverna che si trova in esso è stata acquistata dagli Ittiti». Quando Giacobbe ebbe finito di dare questo ordine ai figli, ritrasse i piedi nel letto e spirò, e fu riunito ai suoi antenati. Ma i fratelli di Giuseppe cominciarono ad aver paura, dato che il loro padre era morto, e dissero: «Chissà se Giuseppe non ci tratterà da nemici e non ci renderà tutto il male che noi gli abbiamo fatto?». Allora mandarono a dire a Giuseppe: «Tuo padre prima di morire ha dato quest’ordine: “Direte a Giuseppe: Perdona il delitto dei tuoi fratelli e il loro peccato, perché ti hanno fatto del male!”. Perdona dunque il delitto dei servi del Dio di tuo padre!». Giuseppe pianse quando gli si parlò così. E i suoi fratelli andarono e si gettarono a terra davanti a lui e dissero: «Eccoci tuoi schiavi!». Ma Giuseppe disse loro: «Non temete. Tengo io forse il posto di Dio? Se voi avevate tramato del male contro di me, Dio ha pensato di farlo servire a un bene, per compiere quello che oggi si avvera: far vivere un popolo numeroso. Dunque non temete, io provvederò al sostentamento per voi e per i vostri bambini». Così li consolò parlando al loro cuore. Giuseppe con la famiglia di suo padre abitò in Egitto; egli visse centodieci anni. Così Giuseppe vide i figli di Èfraim fino alla terza generazione e anche i figli di Machir, figlio di Manasse, nacquero sulle ginocchia di Giuseppe. Poi Giuseppe disse ai fratelli: «Io sto per morire, ma Dio verrà certo a visitarvi e vi farà uscire da questa terra, verso la terra che egli ha promesso con giuramento ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe». Giuseppe fece giurare ai figli d’Israele così: «Dio verrà certo a visitarvi e allora voi porterete via di qui le mie ossa». Giuseppe morì all’età di centodieci anni.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.104

RITVoi che cercate Dio, fatevi coraggio.

abbraccio (2)Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome, proclamate fra i popoli le sue opere. A lui cantate, a lui inneggiate, meditate tutte le sue meraviglie. RIT

Gloriatevi del suo santo nome: gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Cercate il Signore e la sua potenza, ricercate sempre il suo volto. RIT

Voi, stirpe di Abramo, suo servo, figli di Giacobbe, suo eletto. È lui il Signore, nostro Dio: su tutta la terra i suoi giudizi. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito di Dio riposa su di voi.

Alleluia.

VANGELO

Mt 10, 24-33 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia! Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

E fu riunito ai suoi padri…
Morte-di-GiacobbeNel brano che ci viene proposto, il vecchio Giacobbe termina i suoi giorni. Una morte circonfusa di mistero ma anche di tanta luce. Egli viene riunito ai suoi antenati. Non c’è ancora la luce di Cristo che fa pensare alla risurrezione, ma Giacobbe con gli altri Patriarchi aspetta quel momento felice in cui la morte sarà vinta proprio dall’Autore della vita. La morte è sempre un grande mistero… la Bibbia ce la presenta come un passaggio... andare incontro al Signore… E’ anche il momento dei grandi messaggi che dovrebbero perpetuare la memoria dei padri. Raccomandazioni, consigli… dettati sul letto di morte sono come una eredità preziosa che mentre mantiene viva la memoria, spinge a far rivivere nelle scelte dei figli le gesta virtuose degli antenati e costituisce un legame che fa parte della nostra storia… La scomparsa di Giacobbe getta un grande timore nell’animo dei suoi figli, colpevoli di aver venduto schiavo il fratello Giuseppe per una insana invidia… Questi li rassicura con animo mite e pieno di affetto, interpretando la loro indiscussa cattiveria come una permissione del Signore per i suoi fini, che si sono manifestati nelle grande carestia. Verrà il momento che il popolo israelita lascerà l’Egitto per ritornare nella terra di Canaàn. Allora anche i resti mortali di Giuseppe riceveranno sepoltura nel sepolcro di famiglia vicino a Abramo, Isacco, Sàra… al padre Giacobbe. Nel brano del vangelo Gesù esorta i suoi discepoli a mantenersi fedeli alla sua parola e al suo insegnamento. La predicazione del regno attirerà loro persecuzioni e incomprensioni. A volte anche prigionia e morte. Egli li rassicura: Non temete chi ha il potere di uccidere il corpo. Temete invece chi può far perire l’anima e il corpo. Ogni vita umana vale più dei passeri... E un incoraggiamento ancora più forte: Chi mi avrà confessato presso gli uomini, sarà da me riconosciuto dinanzi a Padre mio! Vivere in questa fiducia significa dare pace e serenità al nostro spirito. Qualunque sia la mia situazione, io valgo più di tanti passeri… Ti ringrazio, Signore, della tua paterna e… materna tenerezza! (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

pastore8

PREGHIERA DELLA SERA

Dio onnipotente, che tanto hai amato il mondo da mandare il Tuo unigenito Figlio a morire per noi sulla croce, sostienici nei momenti della prova perché, alla fine dei tempi, possiamo essere riconosciuti da Te, pastore delle nostre anime. Padre che ci assisti con amore e nulla ci lasci mancare perché viviamo felici nell’attesa della salvezza ascolta la nostra preghiera. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

 

Letture di venerdi 14 luglio 2017

LETTURE DI VENERDÌ

14 luglio 2017

XIV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. …”

MADONNA DI LE PUY EN madonna di le puyVELAY

Francia – Luglio dell’anno 47 d.C. – Nel luglio dell’anno 47 la Vergine sarebbe apparsa sul monte Anis ad una donna, Vila, guarendola da una grave malattiaDue secoli più tardi la Madonna sarebbe riapparsa nello stesso luogo ad una paralitica, sanandola. La cappella originale, nel corso dei secoli, fu trasformata nell’attuale santuario. La storia delle apparizioni e della cattedrale con il video e la preghiera in francese.

San Camillo de Lellis

SAN CAMILLO DE LELLISfondatore (1550-1614) 14  luglioNobile soldato e scommettitore ridotto in povertà formerà una compagnia di «uomini di buona volontà, che si sarebbero consacrati agli infermi solamente per amore di Dio»  Nominato patrono degli infermi, degli ospedali e  degli infermieri. La storia, la video-storia e una video-intervista per spiegarne i suoi carismi.

Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia in mezzo al tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende ai confini della terra; di giustizia è piena la tua destra.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nell’umiliazione del Tuo Figlio hai sollevato l’umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall’oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Amen

PRIMA LETTURA

Gn 46, 1-7. 28-30 – Dal libro della Gènesi

In quei giorni, Israele levò le tende con quanto possedeva e arrivò a Bersabea, dove offrì sacrifici al Dio di suo padre Isacco. Dio disse a Israele in una visione nella notte:«Giacobbe, Giacobbe!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Io sono Dio, il Dio di tuo padre. Non temere di scendere in Egitto, perché laggiù io farò di te una grandenazione. Io scenderò con te in Egitto e io certo ti farò tornare. Giuseppe ti chiuderà gli occhi con le sue mani». Giacobbe partì da Bersabea e i figli d’Israele fecero salire il loro padre Giacobbe, i loro bambini e le loro donne sui carri che il faraone aveva mandato per trasportarlo. Presero il loro bestiame e tutti i beni che avevano acquistato nella terra di Canaan e vennero in Egitto, Giacobbe e con lui tutti i suoi discendenti. Egli condusse con sé in Egitto i suoi figli e i nipoti, le sue figlie e le nipoti, tutti i suoi discendenti. Egli aveva mandato Giuda davanti a sé da Giuseppe, perché questi desse istruzioni in Gosen prima del suo arrivo. Arrivarono quindi alla terra di Gosen. Allora Giuseppe fece attaccare il suo carro e salì incontro a Israele, suo padre, in Gosen. Appena se lo vide davanti, gli si gettò al collo e pianse a lungo, stretto al suo collo. Israele disse a Giuseppe: «Posso anche morire, questa volta, dopo aver visto la tua faccia, perché sei ancora vivo».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.36

RIT
: La salvezza dei giusti viene dal Signore.

Dio - guido_reni12554-170Confida nel Signore e fa’ il bene: abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza. Cerca la gioia nel Signore: esaudirà i desideri del tuo cuore. RIT

Il Signore conosce i giorni degli uomini integri: la loro eredità durerà per sempre. Non si vergogneranno nel tempo della sventura e nei giorni di carestia saranno saziati. RIT

Sta’ lontano dal male e fa’ il bene e avrai sempre una casa. Perché il Signore ama il diritto e non abbandona i suoi fedeli. RIT

La salvezza dei giusti viene dal Signore: nel tempo dell’angoscia è loro fortezza. Il Signore li aiuta e li libera, li libera dai malvagi e li salva, perché in lui si sono rifugiati. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Quando verrà lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

Alleluia.

VANGELO

Mt 10, 16-23 – Dal Vangelo secondo Matteo

 

lupoeagnelliIn quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

L’altro e il martirio.

croce1

La storia qui narrata si presenta come un’epopea, benché sia stato un più prosaico spostamento di pastori nomadi, ma ciò che colpisce è il senso di movimento che si nota nei capitoli che stiamo percorrendo in questi giorni. A fare bene attenzione, ci si accorge che siamo in presenza di una vera e propria girandola, dove i protagonisti non stanno mai fermi. Si dirà: bella scoperta, sono nomadi! Ma non si tratta solo di questo, il punto è che alla vivacità del racconto corrisponde un altrettanto “pathos” da parte di Dio che chiede, anche ad un vecchio, spostamenti faticosi e sempre per la benedetta promessa! Ma questa non si poteva realizzare stando comodamente a casa propria? Forse il senso è proprio da ricercarsi in una “teologia” del cammino. Il che comporta il non radicarsi, l’essere aperti allo “straniero” e, in fin dei conti, sempre a disposizione di un progetto che non è prevedibile. È la medesima situazione di “essere stranieri” che si trova nel Vangelo, in cui la testimonianza del Regno non porta solo su strade difficili, ma conduce a scelte che possono richiedere il sacrificio della propria vita. Oggi, in varie parti del mondo i cristiani sono chiamati a testimoniare Cristo anche fino al martirio. Tribunali, forse nemmeno… accuse tante… e sangue sparso a testimonianza. E’ uno dei capitoli più difficili del messaggio di Cristo che però Lui ha già percorso, tracciandoci il cammino. Una sicurezza: Non riceveremo mai croci più grandi e pesanti di quelle che siamo capaci di portare. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

 

PREGHIERA DELLA SERA

preghiera bimba

Dio onnipotente ed eterno, che hai mandato il Tuo Figlio nel mondo ad assumere la debolezza della carne per farla risorgere a vita nuova, ascolta la nostra preghiera, noi che ancora siamo in cammino verso la pace che non ha fine. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno.  Amen.

Letture di giovedì 13 luglio 2017

LETTURE DI GIOVEDÌ

13 luglio 2017

XIV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.…”

ROSA MISTICA

Siluva5MADONNA DI ŠILUVA

Lituania (1608) il 13 di ogni mese (il giorno di Maria SS) Si tratta di una delle prime apparizioni mariane in Europa dopo secoli di tumulti religiosi e lotte, e da allora la gente, ricchi e poveri, vecchi e giovani, hanno ricercato e trovato qui l’aiuto divino durante persecuzioni, occupazioni straniere e prove personali di ogni genere. Ma la sua peculiarità sta più nel fatto che Maria SS abbia rivolto il suo messaggio a cristiani non cattolici.  La storia della cristianità in Lituania, dell’apparizione e del santuario.

Santa Clelia BarbieriSanta Clelia Barbieri

fondatrice (1847-1870) 13 luglio – Morta a 23 anni riesce comunque a fondare la Congregazione delle Minime dell’Addolorata insieme ad un gruppo di amiche. Troppo povera per imparare bene a leggere e a scrivere in tenera età, questo non le impedì di scrivere una lettera al suo sposo Gesù. La storia, un film documentario e video della festa.

Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia in mezzo al tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende ai confini della terra; di giustizia è piena la tua destra.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nell’umiliazione del Tuo Figlio hai sollevato l’umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall’oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Amen

PRIMA LETTURA

Gn 44, 18-21. 23-29; 45, 1-5 – Dal libro della Gènesi

Giuseppe ed i fratelliIn quei giorni, Giuda si fece innanzi e disse a Giuseppe: «Perdona, mio signore, sia permesso al tuo servo di far sentire una parola agli orecchi del mio signore; non si accenda la tua ira contro il tuo servo, perché uno come te è pari al faraone! Il mio signore aveva interrogato i suoi servi: “Avete ancora un padre o un fratello?”. E noi avevamo risposto al mio signore: “Abbiamo un padre vecchio e un figlio ancora giovane natogli in vecchiaia, il fratello che aveva è morto ed egli è rimasto l’unico figlio di quella madre e suo padre lo ama”. Tu avevi detto ai tuoi servi: “Conducetelo qui da me, perché possa vederlo con i miei occhi. Se il vostro fratello minore non verrà qui con voi, non potrete più venire alla mia presenza“. Fatto ritorno dal tuo servo, mio padre, gli riferimmo le parole del mio signore. E nostro padre disse: “Tornate ad acquistare per noi un po’ di viveri”. E noi rispondemmo: “Non possiamo ritornare laggiù: solo se verrà con noi il nostro fratello minore, andremo; non saremmo ammessi alla presenza di quell’uomo senza avere con noi il nostro fratello minore”.

giuseppe in egitto con i fratelli

Allora il tuo servo, mio padre, ci disse: “Voi sapete che due figli mi aveva procreato mia moglie. Uno partì da me e dissi: certo è stato sbranato! Da allora non l’ho più visto. Se ora mi porterete via anche questo e gli capitasse una disgrazia, voi fareste scendere con dolore la mia canizie negli inferi”». Allora Giuseppe non poté più trattenersi dinanzi a tutti i circostanti e gridò: «Fate uscire tutti dalla mia presenza!». Così non restò nessun altro presso di lui, mentre Giuseppe si faceva conoscere dai suoi fratelli. E proruppe in un grido di pianto. Gli Egiziani lo sentirono e la cosa fu risaputa nella casa del faraone. Giuseppe disse ai fratelli: «Io sono Giuseppe! È ancora vivo mio padre?». Ma i suoi fratelli non potevano rispondergli, perché sconvolti dalla sua presenza. Allora Giuseppe disse ai fratelli: «Avvicinatevi a me!». Si avvicinarono e disse loro: «Io sono Giuseppe, il vostro fratello, quello che voi avete venduto sulla via verso l’Egitto. Ma ora non vi rattristate e non vi crucciate per avermi venduto quaggiù, perché Dio mi ha mandato qui prima di voi per conservarvi in vita».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

giuseppe e i fratelli in egittoSALMO RESPONSORIALE

Sal.104

RIT: Ricordiamo, Signore, le tue meraviglie.

Chiamò la carestia su quella terra, togliendo il sostegno del pane.
Davanti a loro mandò un uomo, Giuseppe, venduto come schiavo. RIT:

Gli strinsero i piedi con ceppi, il ferro gli serrò la gola, finché non si avverò la sua parola e l’oracolo del Signore ne provò l’innocenza. RIT:

Il re mandò a scioglierlo, il capo dei popoli lo fece liberare; lo costituì signore del suo palazzo, capo di tutti i suoi averi. RIT:

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Mt 10, 7-15 – Dal Vangelo secondo Matteo

primi cristianiIn quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Tutto concorre al bene!

alba di lode

La sofferenza ha uno scopo? Oggi la lettura dell’Antico Testamento pare dirci che tutto ha un senso, che tutto si risolve secondo i piani di Dio. Giuseppe, dopo essere stato venduto come schiavo ed essere diventato un “pezzo grosso” alla corte del faraone, diventa mezzo per salvare gli stessi fratelli, eredi della promessa, che lo hanno tradito. Sembra una storia un po’ troppo già definita, dove tutto avviene secondo schemi precostituiti e in cui nessuna libertà è concessa, nemmeno quella del male che si volge, come già in altre parti del medesimo libro, in bene. È, in tutti i modi, un grande messaggio di speranza per l’uomo. Invece, leggendo il brano evangelico, sembra proprio che non vi sia possibilità di salvezza per chi rifiuta l’annuncio del regno. Ma, vi è anche fiducia in Dio che non abbandona chi si mette al suo servizio. Una magnifica lezione di fedeltà da parte di Dio ci viene da queste due letture. I personaggi non sono grandi, le situazioni non sono epiche e i fatti sono ordinari: l’unica grandezza viene da Dio che, nonostante tutto, mantiene la parola data e, come nel Vangelo, porta l’uomo a collaborare al suo piano di salvezza. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

croce - creatura nuova in cristoSignore, Padre santo, come espressione del nostro amore Ti presentiamo il nostro fratello Gesù e per la sua dolorosa passione ti chiediamo di ascoltare la nostra preghiera. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Alla sua passione e morte ci uniamo anche noi per essere lode perfetta a Te che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di mercoledì 12 luglio 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

12 luglio 2017

XIV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. …”

MADONNA DEL FUOCO DI PESCARA

madonna dei campi apparizioneMADONNA DEI CAMPI

Stezzano (Bergamo – Italia) 12 luglio 1586 – Secondo la tradizione esisteva una cappella con l’immagine della Madonna, alla quale i contadini erano molto devoti. Un giorno di otto secoli fa, una donna vi scorse una gran luce e le apparve la Madonna con il Bambino. Fu costruita una chiesetta dove nel maggio del 1586 da un pilastro con affrescata la Madonna incominciò a sgorgare. La storia delle apparizioni e la preghiera.

Beato Andrea da Rinn

Santa Veronica S. VERONICA

[I sec] 12 luglio – La leggenda di Veronica è diventata una delle più popolari della Chiesa occidentale, specialmente dopo la sua inclusione formale nelle stazioni della Via Crucis nel XIX secolo. Ma chi era realmente questa donna nominata da Dante e da Petrarca? In briciole di luce la storia e il suo mistero. IL VELO DELLA VERONICA DI MANOPPELLO

“Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia in mezzo al tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende ai confini della terra; di giustizia è piena la tua destra.” 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nell’umiliazione del Tuo Figlio hai sollevato l’umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall’oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Gn 41, 55-57; 42, 5-7. 17-24 – Dal libro della Gènesi

Giuseppe ed i fratelli

In quei giorni, tutta la terra d’Egitto cominciò a sentire la fame e il popolo gridò al faraone per avere il pane. Il faraone disse a tutti gli Egiziani: «Andate da Giuseppe; fate quello che vi dirà». La carestia imperversava su tutta la terra. Allora Giuseppe aprì tutti i depositi in cui vi era grano e lo vendette agli Egiziani. La carestia si aggravava in Egitto, ma da ogni paese venivano in Egitto per acquistare grano da Giuseppe, perché la carestia infieriva su tutta la terra. Arrivarono i figli d’Israele per acquistare il grano, in mezzo ad altri che pure erano venuti, perché nella terra di Canaan c’era la carestia. Giuseppe aveva autorità su quella terra e vendeva il grano a tutta la sua popolazione. Perciò i fratelli di Giuseppe vennero da lui e gli si prostrarono davanti con la faccia a terra. Giuseppe vide i suoi fratelli e li riconobbe, ma fece l’estraneo verso di loro e li tenne in carcere per tre giorni. Il terzo giorno Giuseppe disse loro: «Fate questo e avrete salva la vita; io temo Dio! Se voi siete sinceri, uno di voi fratelli resti prigioniero nel vostro carcere e voi andate a portare il grano per la fame delle vostre case. Poi mi condurrete qui il vostro fratello più giovane. Così le vostre parole si dimostreranno vere e non morirete». Essi annuirono. Si dissero allora l’un l’altro: «Certo su di noi grava la colpa nei riguardi di nostro fratello, perché abbiamo visto con quale angoscia ci supplicava e non lo abbiamo ascoltato. Per questo ci ha colpiti quest’angoscia». Ruben prese a dir loro: «Non vi avevo detto io: “Non peccate contro il ragazzo”? Ma non mi avete dato ascolto. Ecco, ora ci viene domandato conto del suo sangue». Non si accorgevano che Giuseppe li capiva, dato che tra lui e loro vi era l’interprete. Allora egli andò in disparte e pianse.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.32

RIT: Su di noi, Signore, sia il tuo amore.

cielo (4)Lodate il Signore con la cetra, con l’arpa a dieci corde a lui cantate. Cantate al Signore un canto nuovo, con arte suonate la cetra e acclamate. RIT

Il Signore annulla i disegni delle nazioni, rende vani i progetti dei popoli. Ma il disegno del Signore sussiste per sempre, i progetti del suo cuore per tutte le generazioni. RIT

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme, su chi spera nel suo amore, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Mt 10, 1-7 – Dal Vangelo secondo Matteo

discepoli5In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Strada facendo predicate.

06-Gesu_Discepoli-1

Il regno di Dio deve coinvolgere l’intera umanità, iniziando dalle pecore disperse d’Israele. Gesù percorre le strade della Palestina annunciando la novità del suo vangelo. Egli ha chiamato a sé i Dodici, affinché condividano con lui l’intimità dei giorni, ascoltino la sua predicazione, vedano le sue opere, imparino a conoscerlo e ad amarlo. Dovranno poi essere loro a continuare la sua missione nel mondo; dovranno andare come pecore in mezzo ai lupi, dovranno affrontare contrarietà e persecuzioni per il suo nome. Per questo oggi sentiamo Gesù che trasferisce a loro i suoi stessi poteri per dare forza soprannaturale al loro impegno e alla loro testimonianza. “Gesù diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità“. Appare evidente che il Signore guarda il nostro mondo e il nostro spirito e ne scruta i mali più minacciosi e profondi; appare che egli viene a noi come medico e già molte volte ha guarito ogni sorta di malattie, viene come liberatore e redentore dell’uomo e per questo lo libera da ogni influsso del maligno. Strada facendo anche i suoi discepoli dovranno ripetere gli stessi segni per annunciare che è giunto a noi il Regno di Dio. L’annuncio e la testimonianza diventano così i segni di Dio per noi e gli strumenti umano-divini della Chiesa. Il mandato dato agli Apostoli, si estenderà poi ai loro successori, a tutti i credenti e ai battezzati in Cristo.
insegna discepoliI seguaci scopriranno che, insito nella stessa vocazione cristiana, si racchiude il sacrosanto dovere di trasmettere la fede e tutti i benefici ricevuti da Dio. Veniamo così a sapere che non ci è lecito trattenere egoisticamente per noi i doni e i talenti che il Signore ci ha affidato: sono beni che di loro natura sono destinati ad estendersi, espandersi e crescere di generazione in generazione. Forse per troppo tempo questi doni e questo mandato sono rimasti monopolizzati da pochi prescelti. La Chiesa, nel Concilio Vaticano II, ha riaffermato con forza il ruolo dei laici come testimoni della fede e missionari del Vangelo di Cristo. Così la missionarietà della Chiesa ha avuto un nuovo impulso e un nuovo vigore, ma soprattutto a guadagnarne sono stati gli stessi fedeli che hanno potuto così crescere nell’appartenenza e nell’impegno e hanno potuto sperimentare che questa è opera disinteressata ed evidente manifestazione della grazia divina. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Ti rivolgiamo o Padre la nostra preghiera. Santifica il Tuo popolo, Signore. In cambio Ti Dio Padre e angeliaffidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Signore, che ami il Tuo popolo con amore infinito, manda sulla Tua Chiesa lo Spirito santificatore, perché pura e senza macchia, celebri la liturgia che anticipa la lode che per sempre sarà rivolta a Te, Dio glorioso nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di martedì 11 luglio 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

11 luglio 2017

SAN BENEDETTO DA NORCIA

“… Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».…”

madonna del Carmine di AghiariMADONNA DEL CARMINE

Anghiari – 11 luglio 1536 – Il cinquecentesco Santuario della Madonna del Carmine, situato in località Combarbio, fu realizzato su progetto dell’architetto Giovan Battista Camerini da Bibbiena nel luogo in cui l’11 luglio del 1536 la Madonna apparve ad una pastorella. La storia e il video.

Sant’ Olga di Kiev

Granduchessa – 11 luglio – Nel giorno di san Benedetto, patrono d’Europa, la Chiesa ricorda anche Olga, tra i primi santi russi inseriti nel calendario cattolico. È considerata l’anello di congiunzione tra epoca pagana e cristiana.  Si innamorò di questa bellissima traghettatrice del fiume Velika, il principe Igor che la fece sua sposa.

“Farò di te un grande popolo e ti benedirò renderò grande il tuo nome e sarai per tutti una benedizione.” 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai scelto san Benedetto abate e lo hai costituito maestro di coloro che dedicano la vita al Tuo servizio, concedi anche a noi di non anteporre nulla all’amore del Cristo e di correre con cuore libero e ardente nella via dei Tuoi precetti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Prv 2, 1-9 – Dal libro dei Proverbi

la sapienza di Dio

Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole e custodirai in te i miei precetti, tendendo il tuo orecchio alla sapienza, inclinando il tuo cuore alla prudenza, se appunto invocherai l’intelligenza e rivolgerai la tua voce alla prudenza, se la ricercherai come l’argento e per averla scaverai come per i tesori, allora comprenderai il timore del Signore e troverai la conoscenza di Dio, perché il Signore dà la sapienza, dalla sua bocca escono scienza e prudenza. Egli riserva ai giusti il successo, è scudo a coloro che agiscono con rettitudine, vegliando sui sentieri della giustizia e proteggendo le vie dei suoi fedeli. Allora comprenderai l’equità e la giustizia, la rettitudine e tutte le vie del bene.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 33

RIT: Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino. RIT

CUORE3Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato. RIT

Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce. RIT

L’angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono, e li libera. Gustate e vedete com’è buono il Signore; beato l’uomo che in lui si rifugia. RIT

Temete il Signore, suoi santi: nulla manca a coloro che lo temono. I leoni sono miseri e affamati, ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Alleluia.

VANGELO

Mt 19,27-29 – Dal Vangelo secondo Matteo

suora

In quel tempo, Pietro, disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito

san benedetto da norcia4

Ogni uomo, quando ancora vive nella sua piccola, fragile umanità cerca da Dio sicurezze, certezze. Vuole fondare la sua vita su valide speranze. Il primo a cercare queste speranze è Abramo. Il suo dialogo con Dio rivela e attesta questa sua ancora piccolezza e fragilità. Ma sempre il Signore viene in aiuto dei suoi piccoli. Sappiamo che poi Abramo è cresciuto nella fede e non cerca più dal Signore alcuna certezza o garanzia sul suo futuro. Abramo sa che solo Dio è il suo vero futuro. Solo in Lui si deve costruire la propria esistenza. Pietro in questo momento vive la stessa esperienza di Abramo. Cerca sicurezze, speranze, certezze da Gesù. Questo suo cercare, chiedere, domandare è però il frutto di una sua ancora piccolezza e fragilità nella fede. Quando lui sarà adulto, sarà cresciuto, allora non domanderà più nulla al suo Maestro, perché avrà appresso che il Maestro è il suo futuro, non le cose di questo mondo. La terra mai potrà essere fonte di vera speranza per nessuno. Gesù rassicura doppiamente Pietro. Alla rigenerazione del mondo, cioè al momento della risurrezione, loro insieme a Gesù, siederanno su dodici troni e giudicheranno le dodici tribù d’Israele. Il Signore conferisce loro questa altissima gloria, che è solo sua e di nessun altro. Vi sarà comunione perfetta tra Cristo e i suoi discepoli. Insieme sulla terra, insieme nella povertà, insieme sulla croce, insieme nella risurrezione, insieme nella gloria. Cristo e suoi discepoli sono una cosa sola, non due. Ma anche durante questa vita loro non dovranno temere. Il Signore darà loro cento volte tanto il valore di tutto ciò che essi hanno lasciato. La gioia che potrebbe dare una cosa o una persona Gesù la moltiplicherà nel loro cuore per cento. Cioè sarà senza misura, piena. Nulla verrà a mancare loro. Il loro cuore sarà sempre pieno, non mancherà mai di nulla. (Omelia del Movimento Apostolico su lachiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

scritti benedetto

Vivere uniti a Te, o Signore, è il segreto di una vita feconda e felice. San Benedetto da Norcia, innestato nella vera vite del vangelo, ci ha dato frutti che ancor oggi ci nutrono di benedizioni per questo Ti chiediamo di continuare a mandare in mezzo al Tuo popolo ferventi religiosi e religiose che guidino il Tuo gregge Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, che per la potenza del Tuo amore ci hai inseriti nel mistero salvifico di Cristo, non permettere che ci separiamo mai da Te, ma fà che diamo frutti di vita eterna. Te lo chiediamo in nome di Gesù, vita nostra, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di lunedì 10 luglio 2017

LETTURE DI LUNEDÌ

10 luglio 2017

XIV Domenica del Tempo Ordinario (ANNO A)

“…«Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». …”

MADONNA DI BOULOGNE

Francia, 10 luglio – La Nostra Signora di Boulogne apparve su una barca a vela nel settimo secolo e chiedendo a S. Ide la costruzione di una chiesa. Nel XIII secolo era un luogo di pellegrinaggio delle dimensioni della Lourdes di oggi.

B. Emanuele Ruiz e co.

martiri di Damasco (1860) 10 luglio – Dopo la guerra di emauele ruizCrimea, al governo turco fu chiesto di trattare la questione cristiana più lealmente, perciò nei 1856 il sultano emise un decreto in cui dichiarava che tutti gli abitanti dell’impero turco dovevano essere trattati allo stesso modo in merito alla tassazione e all’impiego negli uffici pubblici, decisione che causò risentimento tra molti mussulmani e che fu una delle cause del terribile massacro di cristiani che avvenne in Siria quattro anni dopo. In briciole di luce la storia del martirio svoltosi in Crimea nel 1860 e la preghiera in francese.

Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia in mezzo al tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende ai confini della terra; di giustizia è piena la tua destra.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, sostegno degli innocenti e gioia dei puri di cuore, che a santa Maria Goretti hai dato nel fiore della giovinezza la grazia e la corona del martirio, fà che perseveriamo con la stessa fede nella via dei tuoi precetti, per godere la tua visione nel cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Gn 28, 10-22 – Dal libro della Gènesi

Scala_Giacobbe_santinoIn quei giorni, Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carran. Capitò così in un luogo, dove passò la notte, perché il sole era tramontato; prese là una pietra, se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo.
Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa. Ecco, il Signore gli stava davanti e disse: «Io sono il Signore, il Dio di Abramo, tuo padre, e il Dio di Isacco. A te e alla tua discendenza darò la terra sulla quale sei coricato. La tua discendenza sarà innumerevole come la polvere della terra; perciò ti espanderai a occidente e a oriente, a settentrione e a mezzogiorno. E si diranno benedette, in te e nella tua discendenza, tutte le famiglie della terra. Ecco, io sono con te e ti proteggerò dovunque tu andrai; poi ti farò ritornare in questa terra, perché non ti abbandonerò senza aver fatto tutto quello che ti ho detto».
Giacobbe si svegliò dal sonno e disse: «Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo». Ebbe timore e disse: «Quanto è terribile questo luogo! Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo».
La mattina Giacobbe si alzò, prese la pietra che si era posta come guanciale, la eresse come una stele e versò olio sulla sua sommità. E chiamò quel luogo Betel, mentre prima di allora la città si chiamava Luz.
Giacobbe fece questo voto: «Se Dio sarà con me e mi proteggerà in questo viaggio che sto facendo e mi darà pane da mangiare e vesti per coprirmi, se ritornerò sano e salvo alla casa di mio padre, il Signore sarà il mio Dio. Questa pietra, che io ho eretto come stele, sarà una casa di Dio».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

Salmo Responsoriale

Sal.90

RIT: Mio Dio, in te confido.

Signore, mia luce e mia salvezza Chi abita al riparo dell’Altissimo passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente. Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido». RIT

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge. Ti coprirà con le sue penne, sotto le sue ali troverai rifugio; la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. RIT

«Lo libererò, perché a me si è legato, lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome. Mi invocherà e io gli darò risposta; nell’angoscia io sarò con lui». RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il Salvatore nostro Gesù Cristo ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita per mezzo del vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Mt 9, 18-26 – Dal Vangelo secondo Matteo

miracoloIn quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.
Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata.
Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Tu sei la mia forza, o Dio!

abbraccio10

L’ultimo brano del libro della Genesi, letto la scorsa volta, sabato scorso, non era proprio un racconto edificante. A differenza da quello odierno che ci mostra Giacobbe in ben altra prospettiva. È, sì in fuga da Esaù (sempre per la benedizione carpita con l’inganno), ma verso una dimensione di scoperta del Signore che si presenta come Colui che salva: la benedizione ricevuta “automaticamente” passa ad uno stadio di responsabilità (“Se Dio sarà con me… il Signore sarà il mio Dio”). La risposta di Giacobbe è quella della fede; di un affidarsi pienamente e completamente a Dio. Il voto che egli fa implica che la protezione di Dio lo accompagnerà fino a Carran, vale a dire ben oltre i confini del culto regionalistico. Infatti, c’era l’idea che la divinità avesse influenza soltanto nel territorio in cui riceveva onore. Un grande e accorato rapporto di fede lo si trova anche nel Vangelo in cui sia la fanciulla dodicenne che l’emoroissa ricevono la guarigione. Ma fede e guarigione, fede e miracolo vanno di pari passo? Sembrerebbe di sì! Anche se questa dinamica basata sul “do ut des” sembra creare degli eterni bambini. E allora come superare l’impasse? La fede che nasce da momenti in cui il dolore e lo sconforto sembrano prendere il sopravvento, deve essere rinvigorita giorno per giorno, imparando ad amare e invocare Dio non solo nel dolore o nel momento di difficoltà, ma anche nella gioia, quando va bene. Ogni momento della nostra vita vissuto in grazia è come il santuario che Giacobbe erige in Betel: è un passo verso la conoscenza di Dio ma per andare oltre, verso l’ignoto, confidando solo nel Signore “nostro rifugio e nostra fortezza”. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAabbraccio10 (2)

Padre che dal cielo rivolgi i Tuoi occhi sul mondo con tenerezza e amore ascolta la nostra preghiera. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Padre onnipotente, che per la fede di uno solo hai salvato l’umanità dal peccato e dalla morte, concedi a questa comunità, che celebra l’eucaristia, di godere fin d’ora la comunione con il Tuo Figlio Gesù Cristo che è Dio e vive e ragna con Te nei secoli dei secoli. Amen.

 

Letture di domenica 9 luglio 2017

LETTURE DI DOMENICA

9 luglio 2017

XIV Domenica del Tempo Ordinario (ANNO A)

“… Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. …”

madonna delle vittorie maserada.1MADONNA DELLE VITTORIE

Maserada sul Piave (Treviso) 9 luglio 1722 – La leggenda popolare attribuisce all’icona che si trova nel tempietto dedicato alla Madonna delle Vittorie, alcuni miracoli in seguito all’apparizione della Vergine ad una fanciulla chiamata Zanetta Bariviera il 9 luglio del 1722

S. Veronica Giulianiveronica giuliani

Badessa e mistica(1660–1727) 9 luglio – Un misticismo unico nella durata e nella manifestazione. Il suo stesso cuore era segnato dagli strumenti usati per la passione di Cristo esattamente dove lei li aveva indicati. Il racconto della sua vita è il più completo e il più lungo che sia mai stato scritto ed arrivato a noi da un mistico.Su briciole di luce la storia, la video-storia e due filmati amatoriali. DA BAMBINA INNAMORATA… A SPOSA DI CRISTO Per ben tre volte un’anima apparve a Santa Veronica Giuliani. Ecco come descrisse gli incontri la santa.

Ricordiamo, o Dio, la tua misericordia in mezzo al tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende ai confini della terra; di giustizia è piena la tua destra.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nell’umiliazione del Tuo Figlio hai sollevato l’umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall’oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen

profeta ZaccariaPRIMA LETTURA

Zc 9, 9-10 – Dal libro del profeta Zaccaria

Così dice il Signore: “Esulta grandemente, figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d’asina. Farà sparire i carri da Efraim e i cavalli da Gerusalemme, l’arco di guerra sarà spezzato, annunzierà la pace alle genti, il suo dominio sarà da mare a mare e dal fiume ai confini della terra”.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.144

RIT: Benedetto sei tu, Signore, umile re di gloria.

cristo-reyO Dio, mio re, voglio esaltarti e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno, lodare il tuo nome. RIT

Paziente e misericordioso è il Signore, lento all’ira e ricco di grazia. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. RIT

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza. RIT

Il tuo regno è regno di tutti i secoli, il tuo dominio si estende ad ogni generazione. Il Signore sostiene quelli che vacillano e rialza chiunque è caduto. RIT

SECONDA LETTURA


Eva1Rm 8, 9. 11-13 – 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. Così dunque fratelli, noi siamo debitori, ma non verso la carne per vivere secondo la carne; poiché se vivete secondo la carne, voi morirete; se invece con l’aiuto dello Spirito voi fate morire le opere del corpo, vivrete.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Benedetto sei tu, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno dei cieli.

Alleluia.

VANGELO

Mt 11, 25-30 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Venite a me! 

insegna13 (2)

«Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò». Ci giunge sempre propizio quest’invito del Signore, particolarmente in questo periodo dell’anno in cui sentiamo più urgente il bisogno di ristoro e di refrigerio. La stanchezza, l’oppressione fanno parte dell’esperienza umana, ne evidenziano i limiti e la fragilità, e spesso non bastono i nostri ristori per lenirli. Il Signore sa bene del peso del nostro giogo, egli stesso se ne è fatto carico. Vuole perciò liberarci di quel peso che ci opprimerebbe fino ad ucciderci se restasse sulle nostre spalle. Non ci risulta particolarmente difficile trovare un qualche refrigerio al nostro corpo, è arduo però trovare il vero conforto per l’anima quando è oppressa dal male e appesantita dalle avversità. Per questo il Signore ancora una volta ci chiama a sé e ci sollecita ad un incontro personale con lui. Ci instilla per questo pensieri di umiltà e di mitezza, le virtù che egli ha praticato in modo sublime e che a noi consentirebbe di affidarci fiduciosamente a lui. La presunzione umana genera l’accumulo dei pesi sulle nostre fragili spalle fino a sommergerci in una tomba infernale costruita con le nostre mani. Ed ecco la preghiera di Gesù per noi: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli». Siamo noi i “piccoli” quando con semplicità di cuore e con sincera umiltà, riconoscendo i nostri limiti, la nostra fragilità, ci affidiamo al Signore nella preghiera assidua e costante, per attingere da lui la forza che non abbiamo. Questa è la via per conoscerlo e amarlo: “nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare”. La rivelazione si apre alla nostra migliore comprensione proprio quando facciamo esperienza della bontà di Dio, trovando in lui il vero e completo ristoro. Così il gioco, pesante sulle nostre fragili spalle diventa dolce e il carico delle nostre miserie leggero. “È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione”. La vita sacramentaria è quindi la nostra forza: quel “venite a me” lo ascoltiamo con particolare interesse e sollecitudine nel giorno del Signore, quando come singoli e come comunità, siamo invitati alla sua mensa. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAcristo tende la mano

O Dio, che ami la giustizia, rialza con la Tua mano tutti coloro che giacciono nell’ombra della morte; fà che riprendano il cammino della speranza e siano per sempre il Tuo vivente canto di gloria. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di sabato 8 luglio 2017

LETTURE DI SABATO

8 luglio 2017

XIII settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno.…”

MADONNA DI KAZAN

MADONNA DELLA NEVE DI ADROMadonna-della-Neve-Adro

Adro (Brescia – Italia) 8 luglio 1519 – Un Santuario è sorto in seguito all’apparizione della Madonna in questo luogo ad un pastorello sordomuto dalla nascita, Battista Comino Bajoni, l’8 luglio 1519. La Vergine gli apparve dicendo di essere la Madre di Dio e dandogli un messaggio per gli abitanti di Adro insieme ad una misteriosa pietra. In articoli vari la storia dell’apparizione.

SS. AQUILA E PRISCILLASanti Aquila e Priscilla

Sposi martiri(I sec.) 8 luglio – Sposi e Martiri, Discepoli di San Paolo, il quale afferma che gli salvarono la vita e tutte le “Chiese dei gentili” gli dovevano gratitudine. Su briciole di luce la storia.

“Popoli tutti, battete le mani, acclamate a Dio con voci di gioia.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che ci hai reso figli della luce con il Tuo Spirito di adozione, fà che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo. Amen

PRIMA LETTURA

Gn 27, 1-5. 15-29 – Dal libro della Gènesi

esaù e giacobbeIsacco era vecchio e gli occhi gli si erano così indeboliti che non ci vedeva più. Chiamò il figlio maggiore, Esaù, e gli disse: «Figlio mio». Gli rispose: «Eccomi». Riprese: «Vedi, io sono vecchio e ignoro il giorno della mia morte. Ebbene, prendi le tue armi, la tua farètra e il tuo arco, va’ in campagna e caccia per me della selvaggina. Poi preparami un piatto di mio gusto e portamelo; io lo mangerò affinché possa benedirti prima di morire». Ora Rebecca ascoltava, mentre Isacco parlava al figlio Esaù. Andò dunque Esaù in campagna a caccia di selvaggina da portare a casa. Rebecca prese i vestiti più belli del figlio maggiore, Esaù, che erano in casa presso di lei, e li fece indossare al figlio minore, Giacobbe; con le pelli dei capretti rivestì le sue braccia e la parte liscia del collo. Poi mise in mano a suo figlio Giacobbe il piatto e il pane che aveva preparato. Così egli venne dal padre e disse: «Padre mio». Rispose: «Eccomi; chi sei tu, figlio mio?». Giacobbe rispose al padre: «Io sono Esaù, il tuo primogenito. Ho fatto come tu mi hai ordinato. Àlzati dunque, siediti e mangia la mia selvaggina, perché tu mi benedica». Isacco disse al figlio: «Come hai fatto presto a trovarla, figlio mio!». Rispose: «Il Signore tuo Dio me l’ha fatta capitare davanti».

Isacco e Giacobbe1Ma Isacco gli disse: «Avvicìnati e lascia che ti tocchi, figlio mio, per sapere se tu sei proprio il mio figlio Esaù o no». Giacobbe si avvicinò a Isacco suo padre, il quale lo toccò e disse: «La voce è la voce di Giacobbe, ma le braccia sono le braccia di Esaù». Così non lo riconobbe, perché le sue braccia erano pelose come le braccia di suo fratello Esaù, e lo benedisse. Gli disse ancora: «Tu sei proprio il mio figlio Esaù?». Rispose: «Lo sono». Allora disse: «Servimi, perché possa mangiare della selvaggina di mio figlio, e ti benedica». Gliene servì ed egli mangiò, gli portò il vino ed egli bevve. Poi suo padre Isacco gli disse: «Avvicìnati e baciami, figlio mio!». Gli si avvicinò e lo baciò. Isacco aspirò l’odore degli abiti di lui e lo benedisse: «Ecco, l’odore del mio figlio come l’odore di un campo che il Signore ha benedetto. Dio ti conceda rugiada dal cielo, terre grasse, frumento e mosto in abbondanza. Popoli ti servano e genti si prostrino davanti a te. Sii il signore dei tuoi fratelli e si prostrino davanti a te i figli di tua madre. Chi ti maledice sia maledetto e chi ti benedice sia benedetto!».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.134

lode6RIT: Lodate il Signore, perché il Signore è buono.

Lodate il nome del Signore, lodatelo, servi del Signore, voi che state nella casa del Signore, negli atri della casa del nostro Dio. RIT

Lodate il Signore, perché il Signore è buono; cantate inni al suo nome, perché è amabile. Il Signore si è scelto Giacobbe, Israele come sua proprietà. RIT

Sì, riconosco che il Signore è grande, il Signore nostro più di tutti gli dèi. Tutto ciò che vuole il Signore lo compie in cielo e sulla terra, nei mari e in tutti gli abissi. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono.

Alleluia.

VANGELO

Mt 9, 14-17 – Dal Vangelo secondo Matteo

CENAIn quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro:«Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il digiuno e le nozze.

deserto1

La privazione temporanea e volontaria del cibo e delle bevande faceva parte dei sacrifici antichi e, con accezioni diverse, mirava alla purificazione dell’uomo per avere poi un approccio più facile ed intimo con i diversi riti in onore della divinità. L’ha praticato lo stesso Gesù per quaranta giorni, lontano dalla gente, nel deserto, prima di intraprendere la sua missione pubblica e chiamare a sé i suoi discepoli. Nella concezione cristiana tale significato ha assunto un valore più teologico e profondo: è principalmente la volontaria partecipazione al sacrificio di Cristo, è praticata come pena, come penitenza, come preparazione ai grandi eventi della salvezza, come la quaresima. I discepoli di Giovanni entrano in conflitto con quelli del Signore e gli domandano: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?». L’appunto è rivolto direttamente ai discepoli, ma va a colpire lo stesso Cristo, che è il loro maestro e responsabile dei loro comportamenti. Gesù non esita a dare la spiegazione: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno».

il digiunoIl Signore vuole sublimare il significato e il valore del digiuno e nel contempo indicarne i momenti più opportuni. Gesù si autodefinisce “sposo” e annuncia che l’avvento del Regno che egli annuncia ed incarna con la sua presenza è motivo di gioia e di festa. Si sta quindi celebrando un banchetto nuovo e gli uomini, tutti gli uomini, i discepoli in prima persona sono gli invitati alle nozze. Non è pensabile pensare e proporre il digiuno mentre si celebrano le nozze e si è nel pieno della festa. Solo quando lo sposo non sarà più presente, perché violentemente tolto e condannato alla crudele passione, anche gli apostoli digiuneranno. Allora ecco la nuova concezione del digiuno, è determinato da un’assenza, da un lutto, da un distacco, da una forzata privazione e dall’attesa di un ritorno dello sposo. La gioia cristiana muore con Cristo e risorge con Lui. Ora fin quando non entreremo alle nozze finali nel banchetto celeste, viviamo nell’attesa della beata speranza e il digiuno diventa l’alimento necessario della fede e la testimonianza doverosa della nostra gratitudine verso colui che l’ha praticato ininterrottamente per trentatré anni, restando tra noi nell’umiliazione della carne. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

eucarestia16Padre misericordioso, che ci fai vivere nella gioia per la presenza incessante del nostro salvatore Gesù Cristo, sostieni il nostro cammino fino alla pasqua eterna, quando celebreremo per sempre le nozze dell’Agnello. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno.  Signore fa che sappiamo accogliere con ottimismo e spirito di discernimento le nuove forme di vita e di fede che nascono nella Chiesa e nel mondo Amen.