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Archive for GRANELLA DI CIELO

Letture di venerdì 1 dicembre 2017

LETTURE DI VENERDÌ

1 dicembre 2017

XXXIV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.…”

maria-consolatrice-degli-afflittiM. CONSOLATRICE DEGLI AFFLITTI

Mettenbuch, Germania (1876) 1 dicembre 1876 – Dal 1° al 21 dicembre del 1876, 4 bambini sono stati visitati dalla Vergine, dal Signore e da diversi angeli. Oggi, una piccola cappella, testimonia queste apparizioni.

ANUARITE NENGAPETABeata Clementina Anuarite 

Suor Maria Clementina Anuarite Nengapeta – Martire (1964) 1 dicembre – Papa Giovanni Paolo II si è recato per la prima volta in visita nello Zaire nel 1980 quando il corpo di Anuarite è stato riesumato. Approvando l’apertura della sua causa di beatificazione disse che martirio significa proprio essere fedeli e suor Anuarite rimase davvero fedele, fino alla morte al suo voto di castità. La storia e la video-storia del suo martirio con un brano tratto da una sua lettera.

Il Signore parla di pace al suo popolo, e ai suoi fedeli e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore. 

PREGHIERA DEL MATTINO

Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Dn 7, 2-14 – Dal libro del profeta Daniele

Viosione di Daniele

Io, Daniele, guardavo nella mia visione notturna ed ecco, i quattro venti del cielo si abbattevano impetuosamente sul Mare Grande e quattro grandi bestie, differenti l’una dall’altra, salivano dal mare. La prima era simile a un leone e aveva ali di aquila. Mentre io stavo guardando, le furono strappate le ali e fu sollevata da terra e fatta stare su due piedi come un uomo e le fu dato un cuore d’uomo.
Poi ecco una seconda bestia, simile a un orso, la quale stava alzata da un lato e aveva tre costole in bocca, fra i denti, e le fu detto: «Su, divora molta carne».
Dopo di questa, mentre stavo guardando, eccone un’altra simile a un leopardo, la quale aveva quattro ali d’uccello sul dorso; quella bestia aveva quattro teste e le fu dato il potere.
Dopo di questa, stavo ancora guardando nelle visioni notturne ed ecco una quarta bestia, spaventosa, terribile, d’una forza straordinaria, con grandi denti di ferro; divorava, stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava: era diversa da tutte le altre bestie precedenti e aveva dieci corna.
Stavo osservando queste corna, quand’ecco spuntare in mezzo a quelle un altro corno più piccolo, davanti al quale tre delle prime corna furono divelte: vidi che quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo e una bocca che proferiva parole arroganti.
danieleIo continuavo a guardare, quand’ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scorreva e usciva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti.
Continuai a guardare a causa delle parole arroganti che quel corno proferiva, e vidi che la bestia fu uccisa e il suo corpo distrutto e gettato a bruciare nel fuoco. Alle altre bestie fu tolto il potere e la durata della loro vita fu fissata fino a un termine stabilito.
Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto. 
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal da Dn 3

acqua sorgenteRIT: A lui la lode e la gloria nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore.
Benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.

Benedite, sorgenti, il Signore.
Benedite, mari e fiumi, il Signore.

Benedite, mostri marini e quanto si muove nell’acqua, il Signore.
Benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore.

Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.

Alleluia.

VANGELO

Lc 21, 29-33 – Dal Vangelo secondo Luca

segniIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Le mie parole non passeranno.

albero di fico

Abbiamo imparato senza sforzi a comprendere l’avvicendarsi delle stagioni attraverso i segni che la natura stessa spontaneamente ci fornisce. Quando il fico comincia a cacciare i propri fiori che saranno il frutto gradevole che conosciamo, diciamo che l’estate è vicina. I fatti che accadono intorno a noi e dentro di noi hanno pure un loro linguaggio. L’avvento del Regno ha le sue concrete manifestazioni nella storia, anche se percepirne i segni, non può essere frutto di un intuito umano. È come un granellino di senapa gettato nel campo, quasi invisibile ad occhio nudo; occorrerà quindi del tempo prima che cresca e diventi un arbusto. Occorrequindi la luce dello Spirito e la divina sapienza per avvertirne la presenza e la crescita. L’arrivo e lo schieramento dell’esercito romano preannuncerà la prossima distruzione di Gerusalemme. L’espandersi del messaggio di Cristo tra le genti, anche se tra inevitabili persecuzioni e lotte, sarà il segno che Dio sta recuperando spazio nella storia del mondo e nei cuori degli uomini. I cambiamenti saranno radicali, le novità importanti e fondamentali esigono che le cose vecchie scompaiano per far posto al nuovo. La Verità esalta e distrugge allo stesso tempo, ma l’unico risultato è appunto l’avvento del Regno, la conferma della storia alle verità perenni di Cristo. Il mondo subirà le sue trasformazioni cosmiche nel corso dei secoli, i cieli e la terra passeranno, ma, Gesù ci dice: “Le mie parole non passeranno”. Siamo quindi confortati da verità perenni ed inconfutabili. Una di queste ci ripete, in questi giorni conclusivi dell’anno in cui spesso ascoltiamo profezie di eventi catastrofiche: “Non temete, Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

ABBRACCIO 5Il Tuo regno o Signore è già presente in mezzo a noi, aiutaci a scoprirlo e ad accoglierlo, dovunque esso si manifesti. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno.
Signore della vita e creatore di ogni cosa, custodisci con paterna bontà la nostra famiglia, perché al sorgere di ogni giorno Ti possa lodare con infinita gratitudine, nella certezza che il Tuo Cristo verrà. Allora sarà gioia piena nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di giovedì 30 novembre 2017

LETTURE DI GIOVEDÌ

30 novembre 2017

SANT’ ANDREA

“… «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini».…”

Conyers_pilgrimsAPPARIZIONI DI CONYERS

Conyers, USA – 30 novembre 1987 – Per la prima volta, il 30 novembre del 1987, Gesù apparve alla veggente   Nancy Fowlera Conyers (Georgia – USA) e successivamente anche la Vergine Maria presentandosi come “Nostra Madre Amorosa“. La storia,video e foto con le immagini delle apparizioni

San Cutberto Mayne

Martire (1544-1577) Agli albori del diritto penale, fu fatta una distinzione legale tra sacerdoti “mariani”, che erano stati ordinati in Inghilterra e sacerdoti “seminaristi” ordinati al collegio inglese, fondato a Douai, nel 1568. Cutberto Mayne, nato a Youlston, vicino a Barnastaple, nel 1544, fu il primo sacerdote seminarista a morire per la sua fede. La storia, la video-storia e la sua preziosa reliquia.

Sulle sponde del mare di Galilea il Signore vide due fratelli, Pietro e Andrea, e li chiamò: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini».”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente, esaudisci la nostra preghiera nella festa dell’apostolo Sant’Andrea; egli che fu annunciatore del Vangelo e pastore della Tua Chiesa, sia sempre nostro intercessore nel cielo. Amen

PRIMA LETTURA

Rm 10, 9-18 – Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani

VOLTO3.1Fratello, se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza. Dice infatti la Scrittura: «Chiunque crede in lui non sarà deluso». Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti: «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato». Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati? Come sta scritto: «Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!». Ma non tutti hanno obbedito al Vangelo. Lo dice Isaìa: «Signore, chi ha creduto dopo averci ascoltato?». Dunque, la fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo. Ora io dico: forse non hanno udito? Tutt’altro: «Per tutta la terra è corsa la loro voce, e fino agli estremi confini del mondo le loro parole».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 18

popoli2RIT: Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

I cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla notte ne trasmette notizia. RIT

Senza linguaggio, senza parole, senza che si oda la loro voce, per tutta la terra si diffonde il loro annuncio e ai confini del mondo il loro messaggio. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini.

Alleluia.

VANGELO

Mt 4, 18-22 – Dal Vangelo secondo Matteo

chiamata2In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Seguimi…

ACQUAIl vangelo di Matteo che leggiamo in questa festa ci ripropone il momento culminate della vita dell’apostolo Andrea. […]“Seguìtemi”. La motivazione di quell’invito e di quella chiamata è far cambiare vite […] Restiamo ammirati dalla forza della parola del Cristo, dal suo imperativo, ma anche dalla prontezza della risposta dei due. Viene da chiedersi se essi avessero compreso appieno la portata dell’invito e della proposta del Signore. Forse no! Comunque ciò accresce la stima per i due fratelli;quando si è animati da una incondizionata fiducia e da una stima sincera e profonda per colui che ci chiama e ci sollecita, tutti i dubbi e tutte le domande svaniscono nel nulla, non hanno più ragione di essere prese in considerazione e prevale soltanto la gioia di sentirsi chiamati proprio da lui, dal Signore Gesù.Oggi nella storia di Andrea molti rivedranno come in uno specchio la propria chiamata. Tutti potranno comprendere che quando Gesù chiama c’è solo da dirgli il nostro “sì”, senza tentennamenti e senza esitazione alcuna. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

CuorenellamanoConcedici, o Signore, di ascoltare con religiosa attenzione e di proclamare con fiducia evangelica la parola trasmessa dagli Apostoli,  perché si affretti l’ora dell’unità di tutte le genti nel Cristo Tuo Figlio. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di mercoledì 29 novembre 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

29 novembre 2017

XXXIV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.…”

beauring MadonnaREGINA DEL CIELO DI BEAURAING

29 novembre 1933 – Beauraing è una piccola cittadina nel sud del Belgio. E’ qui che a partire dal 29 novembre 1932 la Madonna appare a cinque ragazzi per 33 volte, fino al 3 gennaio 1933. La storia e la video-storia delle apparizioni.

Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione

S. Saturnino di Tolosa

vescovo e martire (? III sec) 29 novembre – Rifiutatosi di sacrificare agli idoli fu legato con i piedi ad untoro obbligato al galoppo fin quando il cranio del primo vescovo di Tolosa, non fu completamente frantumato. La storia di Saturnino (o Semino) è importante perché riguarda, indirettamente, molti dei problemi relativi all’origine della Chiesa in Gallia.  La storia e la video-storia.

Il Signore parla di pace al suo popolo, e ai suoi fedeli e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore. 

PREGHIERA DEL MATTINO

Ridesta, Signore, la volontà dei Tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla Tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della Tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Dn 5, 1-6.13-14.16-17. 23-28 – Dal libro del profeta Daniele

Baldassàr

In quei giorni, il re Baldassàr imbandì un grande banchetto a mille dei suoi dignitari e insieme con loro si diede a bere vino. Quando Baldassàr ebbe molto bevuto, comandò che fossero portati i vasi d’oro e d’argento che Nabucodònosor, suo padre, aveva asportato dal tempio di Gerusalemme, perché vi bevessero il re e i suoi dignitari, le sue mogli e le sue concubine. Furono quindi portati i vasi d’oro, che erano stati asportati dal tempio di Dio a Gerusalemme, e il re, i suoi dignitari, le sue mogli e le sue concubine li usarono per bere; mentre bevevano il vino, lodavano gli dèi d’oro, d’argento, di bronzo, di ferro, di legno e di pietra.
In quel momento apparvero le dita di una mano d’uomo, che si misero a scrivere sull’intonaco della parete del palazzo reale, di fronte al candelabro, e il re vide il palmo di quella mano che scriveva.

Allora il re cambiò colore: spaventosi pensieri lo assalirono, le giunture dei suoi fianchi si allentarono, i suoi ginocchi battevano l’uno contro l’altro. Fu allora introdotto Daniele alla presenza del re ed egli gli disse: «Sei tu Daniele, un deportato dei Giudei, che il re, mio padre, ha portato qui dalla Giudea? Ho inteso dire che tu possiedi lo spirito degli dèi santi e che si trova in te luce, intelligenza e sapienza straordinaria. Ora, mi è stato detto belshazzar's feast07che tu sei esperto nel dare spiegazioni e risolvere questioni difficili. Se quindi potrai leggermi questa scrittura e darmene la spiegazione, tu sarai vestito di porpora, porterai al collo una collana d’oro e sarai terzo nel governo del regno».
Daniele rispose al re: «Tieni pure i tuoi doni per te e da’ ad altri i tuoi regali: tuttavia io leggerò la scrittura al re e gliene darò la spiegazione. Ti sei innalzato contro il Signore del cielo e sono stati portati davanti a te i vasi del suo tempio e in essi avete bevuto tu, i tuoi dignitari, le tue mogli, le tue concubine: tu hai reso lode agli dèi d’argento, d’oro, di bronzo, di ferro, di legno, di pietra, i quali non vedono, non odono e non comprendono, e non hai glorificato Dio, nelle cui mani è la tua vita e a cui appartengono tutte le tue vie. Da lui fu allora mandato il palmo di quella mano che ha tracciato quello scritto. E questo è lo scritto tracciato: Mene, Tekel, Peres, e questa ne è l’interpretazione: Mene: Dio ha contato il tuo regno e gli ha posto fine; Tekel: tu sei stato pesato sulle bilance e sei stato trovato insufficiente; Peres: il tuo regno è stato diviso e dato ai Medi e ai Persiani».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal da Dn 3

lode1RIT: A lui la lode e la gloria nei secoli.

Benedite, sole e luna, il Signore. Benedite, stelle del cielo, il Signore. RIT

Benedite, piogge e rugiade, il Signore. Benedite, o venti tutti, il Signore. RIT

Benedite, fuoco e calore, il Signore. Benedite, freddo e caldo, il Signore. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Sii fedele fino alla morte, dice il Signore, e ti darò la corona della vita.

Alleluia.

VANGELO

Lc 21, 12-19 – Dal Vangelo secondo Luca

sangue dei martiriIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno,  consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La missione della Chiesa.

Pietro Domine,_quo_vadisGesù continua ad ammonire i discepoli sul futuro della Chiesa. Egli non stabilisce dei tempi certi per la sua venuta: è piuttosto interessato all’esortazione per non far cadere nell’ingannevole interpretazione di troppi segni; Egli chiede una riflessione interna profonda. Vi è però una certezza: il tempo della Chiesa è senz’altro il tempo della persecuzione. Ieri come oggi, il cristiano è chiamato sempre a testimoniare la propria fede: anche se questo comporta lo scetticismo altrui e decisioni che sembrano contrarie al sentimento “comune”. La sfida di ieri contro il paganesimo è oggi contro il muro dell’indifferenza o, peggio, dell’avversione proclamata. Non possiamo eludere da questa realtà perché la lotta contro il male non è sempre gratificante su questa terra. La speranza cristiana sa, però andare oltre alle aspettative materiali! (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Dio onnipotente, che sei il Signore della storia, dirigi le vicende umane per la crescita del Tuo regno, e sostieni con la Tua forza coloro che lavorano per il Tuo nome. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di martedì 28 novembre 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

28 novembre 2017

XXXIV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.».…”

MADONNA DI KIBEHO (RWANDA)

28 novembre – Il vescovo locale diede l’approvazione alla devozione alla Madonna di Kibeho dedicando il santuario a Nostra Signora dei Dolori. Si tratta delle più importanti apparizioni di Gesù e Maria nel continente africano. La Madonna ha chiesto ancora una voltaconversione, preghiera e digiuno. La storia e la video-storia delle apparizioni e dei veggenti.

SANTA CATERINA LABOURÉ

Religiosa (1806-1876) 28 novembre – I superiori la definirono «piuttosto insignificante, prosaica e non irritabilefredda, quasi apatica». Ma grazie alle sue apparizioni il mondo potè ottenere quel grande tesoro di grazie che è la “Medaglia miracolosa”, quella che una voce dal cielo le aveva chiesto di far coniare proprio per questo scopo. La storia e la video-storia.

Il Signore parla di pace al suo popolo, e ai suoi fedeli e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore.

PREGHIERA DEL MATTINO

Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Dn 2, 31-45 – Dal libro del profeta Daniele

statua di NabucodonosorIn quei giorni, Daniele disse a Nabucodònosor:
«Tu stavi osservando, o re, ed ecco una statua, una statua enorme, di straordinario splendore, si ergeva davanti a te con terribile aspetto. Aveva la testa d’oro puro, il petto e le braccia d’argento, il ventre e le cosce di bronzo, le gambe di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte d’argilla.
Mentre stavi guardando, una pietra si staccò dal monte, ma senza intervento di mano d’uomo, e andò a battere contro i piedi della statua, che erano di ferro e d’argilla, e li frantumò. Allora si frantumarono anche il ferro, l’argilla, il bronzo, l’argento e l’oro e divennero come la pula sulle aie d’estate; il vento li portò via senza lasciare traccia, mentre la pietra, che aveva colpito la statua, divenne una grande montagna che riempì tutta la terra.
Questo è il sogno: ora ne daremo la spiegazione al re. Tu, o re, sei il re dei re; a te il Dio del cielo ha concesso il regno, la potenza, la forza e la gloria. Dovunque si trovino figli dell’uomo, animali selvatici e uccelli del cielo, egli li ha dati nelle tue mani; tu li dòmini tutti: tu sei la testa d’oro. Dopo di te sorgerà un altro regno, inferiore al tuo; poi un terzo regno, quello di bronzo, che dominerà su tutta la terra.

Ci sarà poi un quarto regno, duro come il ferro: come il ferro spezza e frantuma tutto, così quel regno spezzerà e frantumerà tutto. Come hai visto, i piedi e le dita erano in parte d’argilla da vasaio e in parte di ferro: ciò significa che il regno sarà diviso, ma ci sarà in esso la durezza del ferro, poiché hai veduto il ferro unito all’argilla fangosa. Se le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte d’argilla, ciò significa che una parte del regno sarà forte e DANIELE SOGNO STATUA NABUCODONOSORl’altra fragile. Il fatto d’aver visto il ferro mescolato all’argilla significa che le due parti si uniranno per via di matrimoni, ma non potranno diventare una cosa sola, come il ferro non si amalgama con l’argilla fangosa.
Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e non sarà trasmesso ad altro popolo: stritolerà e annienterà tutti gli altri regni, mentre esso durerà per sempre.Questo significa quella pietra che tu hai visto staccarsi dal monte, non per intervento di una mano, e che ha stritolato il ferro, il bronzo, l’argilla, l’argento e l’oro.
Il Dio grande ha fatto conoscere al re quello che avverrà da questo tempo in poi. Il sogno è vero e degna di fede ne è la spiegazione».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal da Dn 3

RITA lui la lode e la gloria nei secoli.

cuore in cieloBenedite, opere tutte del Signore, il Signore.  Benedite, angeli del Signore, il Signore. RIT

Benedite, cieli, il Signore. Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore. RIT

Benedite, potenze tutte del Signore, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Sii fedele fino alla morte, dice il Signore, e ti darò la corona della vita.

Alleluia.

VANGELO

Lc 21, 5-11 – Dal Vangelo secondo Luca

guerraIn quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il crollo del tempio.

guerra1

Spesso l’uomo crede di aver realizzato qualcosa di indistruttibile, di perenne e ciò soprattutto quando si tratta di realtà umane a cui si annette uno speciale valore e significato. Lo pensavano anche gli ebrei del loro maestoso tempio di Gerusalemme, segno per loro della divina presenza, della speciale predilezione di cui godevano e del loro prestigio e grandezza. Non avevano compreso che quella realtà era legata ad un patto di alleanza e di fedeltà. Tutto crolla quando la fede viene meno e l’ipocrisia impèra. Prima della distruzione del tempio si è infranto colpevolmente quel patto, quel legame e quel vincolo. A quel punto il tempio non ha più motivo di esistere, sarebbe un segno bugiardo. Viene quindi condannato alla distruzione perché assuma un altro significato, quello di una distruzione del male, dell’egoismo, della presunzione. Sono questi in primo luogo gli eventi terrificanti di cui parla il VangeloLa vera catastrofe è sempre originata dal peccato e dall’infedeltà a Dio. Viene da pensare che anche le nostre splendide chiese potrebbero assumere le stesse caratteristiche del tempio di Gerusalemme se non le viviamo come segno di comunione vera con Dio e tra di noi. Il tempio, la chiesa è tale solo se coloro che li frequentano esprimono coerentemente nel culto e nella vita l’autenticità della fede. Possiamo perciò essere noi a sconsacrare e distruggere templi e chiese. «Dov’è carità e amore lì c’è Dio», ne consegue che dove non c’è amore e fraternità Dio viene cacciato e una chiesa senza Dio diventa un normale e comune locale di umane adunanze. Questo vale per le chiese ma vale anche per famiglie, comunità e l’Europa intera. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

abbraccioPREGHIERA DELLA SERA

O Signore Tu ci insegni a vivere con speranza l’attesa della Tua venuta, per questo Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, che nella Tua potenza hai creato ogni cosa e nella Tua provvidenza la conduci a compimento, accogli la nostra preghiera e aiutaci a trovare nella Tua volontà la nostra pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di lunedì 27 novembre 2017

LETTURE DI LUNEDI’

27 novembre 2017

XXXIV Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. …”

medaglia_miracolosaFESTA DELLA B.V.M. DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

La Medaglia Miracolosa è la medaglia della Madonna per eccellenza, perché è l’unica da lei ideata e voluta,comparendo nel 1830 a santa Caterina Labourè(1806-1876) a Parigi, in Rue du Bac. La stessa Caterina, Figlia della Carità di san Vincenzo de’ Paoli,così descrive le apparizioni. La storia e i video. SUPPLICA ALLA MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA da recitare il 27 novembre alle ore 17.00 

SAN VIRGILIO DI SALISBURGOS. Virgilio di Salisburgo

vescovo (787) 27 novembre – Davvero questo monaco irlandese, definito l’apostolo deglisloveni, credeva nel 700 all’esistenza di altri mondi o piuttosto alle fate? Aveva visioni futuristiche oppure era soltanto un sognatore? La storia e la video-storia.

Il Signore parla di pace al suo popolo, e ai suoi fedeli e a quanti ritornano a lui con tutto il cuore. 

PREGHIERA DEL MATTINO

Ridesta, Signore, la volontà dei Tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla Tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Dn 1, 1-6. 8-20

Dal libro del profeta Daniele

L’anno terzo del regno di Ioiakìm, re di Giuda, Nabucodònosor, re di Babilonia, marciò su Gerusalemme e la cinse d’assedio. Il Signore diede Ioiakìm, re di Giuda, Nabucodònosornelle sue mani, insieme con una parte degli arredi del tempio di Dio, ed egli li trasportò nel paese di Sinar, nel tempio del suo dio, e li depositò nel tesoro del tempio del suo dio.
Il re ordinò ad Asfenàz, capo dei suoi funzionari di corte, di condurgli giovani israeliti di stirpe regale o di famiglia nobile, senza difetti, di bell’aspetto, dotati di ogni sapienza, istruiti, intelligenti e tali da poter stare nella reggia, e di insegnare loro la scrittura e la lingua dei Caldèi. Il re assegnò loro una razione giornaliera delle sue vivande e del vino che egli beveva; dovevano essere educati per tre anni, al termine dei quali sarebbero entrati al servizio del re. Fra loro vi erano alcuni Giudei: Daniele, Ananìa, Misaèle e Azarìa.
Ma Daniele decise in cuor suo di non contaminarsi con le vivande del re e con il vino dei suoi banchetti e chiese al capo dei funzionari di non obbligarlo a contaminarsi. Dio fece sì che Daniele incontrasse la benevolenza e la simpatia del capo dei funzionari. Però egli disse a Daniele: «Io temo che il re, mio signore, che ha stabilito quello che dovete mangiare e bere, trovi le vostre facce più magre di quelle degli altri giovani della vostra età e così mi rendereste responsabile davanti al re». Ma Daniele disse al custode, al quale il capo dei funzionari aveva affidato Daniele, Ananìa, Misaèle e Azarìa: «Mettici alla prova per dieci giorni, dandoci da mangiare verdure e da bere acqua, poi si daniele_profetaconfrontino, alla tua presenza, le nostre facce con quelle dei giovani che mangiano le vivande del re; quindi deciderai di fare con i tuoi servi come avrai constatato».
Egli acconsentì e fece la prova per dieci giorni, al termine dei quali si vide che le loro facce erano più belle e più floride di quelle di tutti gli altri giovani che mangiavano le vivande del re. Da allora in poi il sovrintendente fece togliere l’assegnazione delle vivande e del vino che bevevano, e diede loro soltanto verdure.
Dio concesse a questi quattro giovani di conoscere e comprendere ogni scrittura e ogni sapienza, e rese Daniele interprete di visioni e di sogni.
Terminato il tempo, stabilito dal re, entro il quale i giovani dovevano essergli presentati, il capo dei funzionari li portò a Nabucodònosor. Il re parlò con loro, ma fra tutti non si trovò nessuno pari a Daniele, Ananìa, Misaèle e Azarìa, i quali rimasero al servizio del re; su qualunque argomento in fatto di sapienza e intelligenza il re li interrogasse, li trovava dieci volte superiori a tutti i maghi e indovini che c’erano in tutto il suo regno.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal da Dn 3

lodeRIT: A te la lode e la gloria nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, benedetto il tuo nome glorioso e santo. RIT

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso, benedetto sei tu sul trono del tuo regno. RIT

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini, benedetto sei tu nel firmamento del cielo. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vegliate e tenetevi pronti, perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.

Alleluia.

VANGELOvedova e il ricco

Lc 21, 1-4 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

L’obolo della vedova

VEDOVA2

Per i ricchi è facile farsi belli e mostrarsi generosi. Anche ai tempi di Gesù facevano risuonare le loro monete gettate in abbondanza nel grande contenitore metallico. Il suono già ne misurava la quantità ed incitava gli astanti a voltarsi per vedere chi fosse il generoso donatore. Anche nelle nostre chiese, al momento della questua alcuni sventolano la loro offerta sperando che qualcuno, il celebrante prima di tutti, veda, ammiri e lodi. Lo sguardo di Cristo penetra nel profondo e non si ferma alle apparenze e sa dove porre le sue compiacenze. Una povera vedova attrae la sua attenzione. Probabilmente ha fatto cadere soltanto pochi spiccioli che non hanno attirato l’attenzione di alcuno. Il Signore la nota e la loda perché fra i tanti proprio lei ha dato più di tutti gli altri perché «nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere». Non ha dato il superfluo, ma ha dato tutto, anche se secondo i nostri calcoli quel tutto è assai poco. Dobbiamo allora concludere la vera generosità la manifestiamo quando abbiamo il coraggio di privarci anche del necessario pur di prestare aiuto agli altri. Ne sono capaci solo coloro che sono animati da una grande fede, da un grande amore e da una illimitata fiducia nella provvidenza e nelle generosità di Dio. (Omelia dei Monaci Benedettini Silvestrini su lachiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

vedovaConsapevoli che Tu o Padre non ha bisogno dei nostri doni, ma chiedi piuttosto l’offerta del nostro cuore, Ti rivolgiamo con fiducia le nostre preghiere. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, Padre di bontà, ogni nostro desiderio è davanti a Te. Rendici trasparenti e puri, perché amando la verità, possiamo vivere con cuore libero da ogni inganno e finzione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di domenica 26 novembre 2017

LETTURE DI DOMENICA

26 novembre 2017

SOLENNITÀ DI CRISTO RE

“…Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, […] Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, …”

virgen-de-belen-san-mateo1VERGINE DI BETLEMME

Virgen de Belen de Aragua – Venezuela – 26 novembre – Qui la Vergine esce direttamente dal terreno e si trasforma nel giro di una notte … un fenomeno inspiegabile e straordinario che la vede più che protagonista della storia di questo paese. La storia, i miracoli e il canto.

Leonardo da Porto Maurizio2S. Leonardo da Porto Maurizio

(1676-1751) 26 novembre – Buttato fuori di casa dallo zio che non accetta la sua vocazione diventa un grande predicatore. Innamorato del SS Sacramentodel Sacro Cuore e alla Maria, ne anticipa la devozione. Il suo segreto? Una Madonna che portava sempre con se…  I miracoli più noti di san Leonardo da Porto Maurizio su I PRODIGI DI FRA LEONARDO

L’Agnello immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza e sapienza e forza e onore: a lui gloria e potenza nei secoli, in eterno.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, che hai voluto rinnovare tutte le cose in Cristo tuo Figlio, Re dell’universo, fà che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato, ti serva e ti lodi senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Ez 34,11-12.15-17 – Dal libro del profeta Ezechiele

pastoreCosì dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.
A te, mio gregge, così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.22

RIT: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

buonpastore45Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. RIT

Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, a motivo del suo nome. RIT

Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; ungi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca. RIT

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni. RIT

SECONDA LETTURA

1 Cor 15, 20-26.28 – Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

bacio croceFratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte. 
E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!

Alleluia.

VANGELO

Mt 25, 31-46 – Dal Vangelo secondo Matteo

popolo - separa pecoreIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Pastore e Giudice.

angeli2

A conclusione dell’anno liturgico Cristo, nella sua maestà regale, fa una grande universale convocazione. La prevede con il suo occhio penetrante San Giovanni nell’Apocalisse: “Tutte le genti verranno e si prostreranno davanti a te, perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati“. Dopo aver ripercorso con Cristo i grandi eventi della salvezza, dopo un anno di grazie e di prove, arriva il momento solenne dell’incontro con lo sposo. Egli siede su un trono di gloria insieme ai suoi angeli. Noi siamo dinanzi alla corte celeste, al re dei re e al Signore dei signori. Il primo atto è una doverosa separazione tra pecore e capri, tra eletti e reietti. Subito dopo si aprono le porte dell’amore divino per gli eletti, […]

re1

Il nostro Re e Signore, tutto si dona nell’assoluta gratuità fino all’annientamento di sé, ma non ha voluto negarci la gioia di contraccambiarlo con le nostre piccole cortesie, rese a coloro con i quali egli si identifica. […] Scopriamo con maggiore evidenza che il suo Regno non è di questo mondo e non è paragonabile ai regni umani anche se tutti noi ci sentiamo personalmente e comunitariamente impegnati ad affermare già quaggiù il suo primato assoluto, memori della bella espressione di San Giovanni: “Dio è amore” e di conseguenza, dov’è carità e amore lì c’è Dio, lì egli stabilisce la sua dimora, instaura il suo Regno e innalza il suo trono regale. Siamo ancora in attesa che questo si compia, ma viviamo l’attesa nella speranza cristiana, anche quando gli eventi del nostro povero mondo ci vorrebbero indurre al più nero pessimismo.

PREGHIERA DELLA SERA

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O Signore, Tu sei il re dell’universo e il Signore della Chiesa, fiduciosi ci rivolgiamo a Te affichè rinnovi il mondo  nella giustizia e nell’amore. In cambio Ti affidiamo, le nostre gioie e fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Signore Gesù, che sulla croce hai spezzato il giogo del peccato e della morte, estendi a tutti noi la Tua signoria di grazia e di pace; donaci la certezza che ogni umana fatica è un germe che si apre alla realtà beatificante del Tuo regno. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di sabato 25 novembre 2017

LETTURE DI SABATO

25 novembre 2017

XXXIII Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli …”

icona-della-madre-di-dio-misericordioso2MADRE DI DIO MISERICORDIOSO

Kykko, Nicosia, Cipro – 25 novembre – Un’antica tradizione sostiene che l’Arcangelo Gabriele ha dato a Maria un po’ di legna presa dall’Albero della Vita. Lei poi lo diede a San Luca, che lo utilizzò per dipingere tre immagini di Gesù Bambino. La Santa Vergine stessa, disse davanti a questa icona: “La grazia di Colui Che ho portato in me, vive in essa.

Serva di Dio Odette Vidal de Oliveira

B. Luigi Beltrame Quattrocchi e B. M. Corsini

liugi e maria coniugi quattrocchi(1880-1951) e la consorte (1884-1965) 25 novembre – Per la prima volta nella storia della Chiesa una coppia di sposi, Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, sono stati proclamati beati non “malgrado” il matrimonio, ma proprio in virtù di esso. L’ORDITO E LA TRAMA Attraverso gli scritti dei coniugi Quattrocchi scopriremo il segreto del loro semplice, ma duraturo matrimonio.

Dice il Signore: «Io ho progetti di pace e non di sventura; voi mi invocherete e io vi esaudirò, e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi». 

PREGHIERA DEL MATTINO

Il Tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel Tuo servizio, perché solo nella dedizione a Te, fonte di ogni bene, possiamo avere la felicità piena e duratura. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

1 Mac 6, 1-13 – Dal primo libro dei Maccabèi

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In quei giorni, mentre il re Antioco percorreva le regioni settentrionali, sentì che c’era in Persia la città di Elimàide, famosa per ricchezza, argento e oro; che c’era un tempio ricchissimo, dove si trovavano armature d’oro, corazze e armi, lasciate là da Alessandro, figlio di Filippo, il re macèdone che aveva regnato per primo sui Greci. Allora vi si recò e cercava di impadronirsi della città e di depredarla, ma non vi riuscì, perché il suo piano fu risaputo dagli abitanti della città, che si opposero a lui con le armi; egli fu messo in fuga e dovette ritirarsi con grande tristezza e tornare a Babilonia.
Venne poi un messaggero in Persia ad annunziargli che erano state sconfitte le truppe inviate contro Giuda. Lisia si era mosso con un esercito tra i più agguerriti, ma era stato messo in fuga dai nemici, i quali si erano rinforzati con armi e truppe e ingenti spoglie, tolte alle truppe che avevano sconfitto, e inoltre avevano demolito l’abominio da lui innalzato sull’altare a Gerusalemme, avevano cinto d’alte mura, come prima, il santuario e Bet-Sur, che era una sua città.

distruzione-del-tempio-di-gerusalemme

Il re, sentendo queste notizie, rimase sbigottito e scosso terribilmente; si mise a letto e cadde ammalato per la tristezza, perché non era avvenuto secondo quanto aveva   desiderato. Rimase così molti giorni, perché si rinnovava in lui una forte depressione e credeva di morire.
Chiamò tutti i suoi amici e disse loro: «Se ne va il sonno dai miei occhi e l’animo è oppresso dai dispiaceri. Ho detto in cuor mio: in quale tribolazione sono giunto, in quale terribile agitazione sono caduto, io che ero così fortunato e benvoluto sul mio trono! Ora mi ricordo dei mali che ho commesso a Gerusalemme, portando via tutti gli arredi d’oro e d’argento che vi si trovavanoe mandando a sopprimere gli abitanti di Giuda senza ragione. Riconosco che a causa di tali cose mi colpiscono questi mali; ed ecco, muoio nella più profonda tristezza in paese straniero».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.9

esultate nel SignoreRIT: Esulterò, Signore, per la tua salvezza.

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore, annuncerò tutte le tue meraviglie. Gioirò ed esulterò in te, canterò inni al tuo nome, o Altissimo. RIT

Mentre i miei nemici tornano indietro, davanti a te inciampano e scompaiono. Hai minacciato le nazioni, hai sterminato il malvagio, il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre. RIT

Sono sprofondate le genti nella fossa che hanno scavato, nella rete che hanno nascosto si è impigliato il loro piede. Perché il misero non sarà mai dimenticato, la speranza dei poveri non sarà mai delusa. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Lc 20, 27-40
Dal Vangelo secondo Luca

sadducei-int_thumbSMOAUTO_366X0In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui».
Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il Dio dei vivi.

scalaangelispace

“Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato!”. È una solenne affermazione di San Paolo nella lettera ai Corinzi. Lo stesso apostolo aggiunge che se Cristo non è risorto è vana la nostra fede, e arriva a dirci: “Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini”. I sadducèi non credevano nella risurrezione e immaginavano la vita futura come una continuazione più o meno aggiornata di quella presente. Con questa convinzione pongono a Gesù la domanda sulla sorte futura di una donna che aveva avuto ben sette mariti e da nessuno di essi aveva avuto figli: “Questa donna dunque, nella risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie”. Gesù non svela appieno i segreti della vita eterna: “i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio”. L’apostolo Giovanni afferma: “Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è”. Il Signore però non manca di informarci sufficientemente circa la nuova dimensione di vita che sperimenteremo in Dio: “I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dell’altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio”. Questa è la nostra fede, è l’orientamento di tutta la nostra esistenza, il Regno di Dio. Tutto l’altro, incluso il matrimonio, è quel che ci deve aiutare a realizzare l’obiettivo: la vita eterna.  (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

angeli bacioNella certezza che, se saremo fedeli, risorgeremo da morte per una beatitudine perenne, ci rivolgiamo a fiduciosi a Te o Padre, chiedendoti di aumentare la nostra speranza. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio onnipotente, che ami la vita e nulla disprezzi di quanto hai creato, soccorrici nei momenti in cui siamo preda dell’inerzia, dello smarrimento e della sfiducia, perché viviamo nell’attesa dell’incontro con il Cristo benedetto, che vive e regna con Te per i secoli eterni. Amen.

PREGHIERA DEL MATTINO

Ridesta, Signore, la volontà dei tuoi fedeli perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza, ottengano in misura sempre più abbondante i doni della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di venerdì 24 novembre 2017

LETTURE DI VENERDÌ

24 novembre 2017

Sant’Andrea Dung-Lac, e  compagni martiri

“… «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».…”

NOSTRA SIGNORA DEL S. CUORE DI GESÙ

NOSTRA SIGNORA DEL S. CUORE DI GESÙBologna – Incoronata il 24 novembre – La Basilica di S. Maria Maggiore è la più antica chiesa dedicata alla Madonna nella Diocesi di Bologna e la tradizione ne fissa le origini al VI secolo ed è proprio qui che si trova la cappella dedicata a Nostra Signora del Sacro Cuore.

Servo di Dio Aldo Marcozzi

B. Maria Anna SalaMARIA ANNA SALA2

(1829- 1891) 24 Novembre – Un’infanzia felice, un’insegnate  amata e stimata che vanta tra le sue allieve la madre di papa Paolo VI. Beatificata da Giovanni Paolo II, in un’omelia che è un monito a tutti gli insegnanti. La storia e la video-storia in spagnolo. L’INSEGNAMENTO DI MARIA ANNA SALA

Non ci sia per noi altra gloria che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo. La parola della croce per noi che siamo stati salvati è potenza di Dio.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, origine e fonte di ogni paternità, che hai reso fedeli alla croce del tuo Figlio fino all’effusione del sangue, i santi Andrea Dung-Lac e compagni martiri, per la loro comune intercessione fa’ che diventiamo missionari e testimoni del tuo amore fra gli uomini, per chiamarci ad essere tuoi figli. Per Cristo nostro Signore Gesù Cristo. Amen

PRIMA LETTURA

1 Mac 4,36-37.52-59

Dal primo libro dei Maccabèi.

maccabei

In quei giorni, Giuda e i suoi fratelli dissero: «Ecco, sono stati sconfitti i nostri nemici: andiamo a purificare il santuario e a riconsacrarlo». Così si radunò tutto l’esercito e salirono al monte Sion. Si radunarono il mattino del venticinque del nono mese, cioè il mese di Chisleu, nell’anno centoquarantotto, e offrirono il sacrificio secondo la legge sul nuovo altare degli olocausti che avevano costruito. Nella stessa stagione e nello stesso giorno in cui l’avevano profanato i pagani, fu riconsacrato fra canti e suoni di cetre e arpe e cimbali. Tutto il popolo si prostrò con la faccia a terra, e adorarono e benedissero il Cielo che era stato loro propizio.
Celebrarono la dedicazione dell’altare per otto giorni e offrirono olocausti con gioia e sacrificarono vittime di ringraziamento e di lode. Poi ornarono la facciata del tempio con corone d’oro e piccoli scudi. Rifecero i portoni e le celle sacre, munendole di porte. Grandissima fu la gioia del popolo, perché era stata cancellata l’onta dei pagani. Giuda, i suoi fratelli e tutta l’assemblea d’Israele, poi, stabilirono che si celebrassero i giorni della dedicazione dell’altare nella loro ricorrenza, ogni anno, per otto giorni, cominciando dal venticinque del mese di Chisleu, con gioia ed esultanza.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.da 1Cr

NOME SS DI GESù.1jpgRIT: Lodiamo il tuo nome glorioso, Signore.

Benedetto sei tu, Signore, Dio d’Israele, nostro padre, ora e per sempre. RIT

Tua, Signore, è la grandezza, la potenza, lo splendore, la gloria e la maestà:
perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo. RIT

Tuo è il regno, Signore: ti innalzi sovrano sopra ogni cosa. Da te provengono la ricchezza e la gloria. RIT

Tu domini tutto; nella tua mano c’è forza e potenza, con la tua mano dai a tutti ricchezza e potere. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono.

Alleluia.

VANGELO

Lc 19, 45-48 – scaccia-i-mercanti-dal-tempioDal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

 

La profanazione del tempio.

scaccia i mercanti cecco_del_caravaggio

Quello stesso Gesù che aveva detto: “imparate da me, che sono mite e umile di cuore” scaccia con veemenza i venditori nel tempio. Il luogo della preghiera era diventato un mercato e una spelonca di ladri e tutto ciò è orrendamente sacrilego. Quando la religione si trasforma in commercio di cose e in luogo di profitto c’è da temere la giusta ira di Dio. Dalla simonia all’idolatria il passo è breve. La tentazione di vendere e commerciare con le cose sante o di approfittare per trarne profitti personali è ricorrente nella storia di tutte le religioni e anche la nostra Chiesa ripetutamente ha dovuto e deve ancora difendersi da tali tentazioni. Gesù ci ha ammonito: “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. E in quanti posti nel mondo uomini di Chiesa, sacerdoti, suore e laici offrono la propria vita per l’altro. Lo stesso Signore del resto si è impegnato a non lasciar mancare nulla a coloro che pongono al primo posto l’avvento del suo Regno: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta”.
(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

O Dio, tre volte santo, e che pure sei così vicino da abitare in mezzo a noi, fà che custodiamo e veneriamo sempre con amore il corpo e il sangue del Tuo Figlio, nutrimento e vincolo di unità e pegno della nostra salvezza. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di giovedì 23 novembre 2017

LETTURE DI GIOVEDÌ

23 novembre 2017

XXXIII Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno[…] perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».…”

MADONNA DELLA COMUNA41-Madonna-Ostiglia-Mantova- Comuna

Ostiglia – Mantova –Italia – 23 novembre – Festa dell’incoronazione – La tradizione vuole che ad una pastorella, muta dalla nascita, si manifestò, sospesa in una nuvola di luce sopra un salice, la Madonna, che le donò la parola ed espresse la volontà di essere venerata in quel luogo. La storia e un video del santuario.

Beato_Michele_Agostino_Pro_LBeato Michele Agostino Pro

Martire (1891-1927) 23 novembre – Vissuto ai tempi del famoso bandito Pancio Villa, si ritrova a lottare contro un governo che trova assai scomodi i servizi religiosi, diventando un sacerdote clandestino. La storia e il suo martirio.

INIZIO PREGHIERA DEI 33 GIORNI IN ATTESA DEL NATALE
Dice il Signore: «Io ho progetti di pace e non di sventura; voi mi invocherete e io vi esaudirò, e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi». 

PREGHIERA DEL MATTINO

Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio, perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene, possiamo avere la felicità piena e duratura. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

1 Mac 2, 15-29 – Dal primo libro dei Maccabèi

mattatia uccide il messaggero del reIn quei giorni, i messaggeri del re, incaricati di costringere all’apostasia, vennero nella città di Modin per indurre a offrire sacrifici. Molti Israeliti andarono con loro; invece Mattatìa e i suoi figli si raccolsero in disparte. I messaggeri del re si rivolsero a Mattatìa e gli dissero: «Tu sei uomo autorevole, stimato e grande in questa città e sei sostenuto da figli e fratelli. Su, fatti avanti per primo e adempi il comando del re, come hanno fatto tutti i popoli e gli uomini di Giuda e quelli rimasti a Gerusalemme; così tu e i tuoi figli passerete nel numero degli amici del re e tu e i tuoi figli avrete in premio oro e argento e doni in quantità». Ma Mattatìa rispose a gran voce: «Anche se tutti i popoli che sono sotto il dominio del re lo ascoltassero e ognuno abbandonasse la religione dei propri padri e volessero tutti aderire alle sue richieste, io, i miei figli e i miei fratelli cammineremo nell’alleanza dei nostri padri. Non sia mai che abbandoniamo la legge e le tradizioni. Non ascolteremo gli ordini del re per deviare dalla nostra religione a destra o a sinistra». Quando ebbe finito di pronunciare queste parole, si avvicinò un Giudeo alla vista di tutti per sacrificare sull’altare di Modin secondo il decreto del re. Ciò vedendo, Mattatìa arse di zelo; fremettero le sue viscere e fu preso da una giusta collera. Fattosi avanti di corsa, lo uccise sull’altare; uccise nel medesimo tempo il messaggero del re, che costringeva a sacrificare, e distrusse l’altare. Egli agiva per zelo verso la legge, come aveva fatto Fineès con Zambrì, figlio di Salom. La voce di Mattatìa tuonò nella città: «Chiunque ha zelo per la legge e vuole difendere l’alleanza mi segua!». Fuggì con i suoi figli tra i monti, abbandonando in città quanto possedevano. Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto scesero nel deserto, per stabilirvisi.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.49

RITA chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.

cammino1Parla il Signore, Dio degli dèi, convoca la terra da oriente a occidente. Da Sion, bellezza perfetta, Dio risplende. RIT

Davanti a me riunite i miei fedeli, che hanno stabilito con me l’alleanza offrendo un sacrificio. I cieli annunciano la sua giustizia:
è Dio che giudica. RIT

Offri a Dio come sacrificio la lode e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;  invocami nel giorno dell’angoscia: ti libererò e tu mi darai gloria. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Oggi non indurite il vostro cuore, ma ascoltate la voce del Signore.

Alleluia.

VANGELO

Lc 19, 41-44 – Dal Vangelo secondo Luca

Gerusalemme-sotto-assedio-israelianoIn quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La pace nascosta ai nostri occhi.

Gesù e il tempio di Gerusalemme

Gesù piange su una duplice immane sciagura che sta per colpire la città santa. Gerusalemme, città della pace: non ha compreso la via della pace, ormai nascosta ai suoi occhi. E per questa ragione è ormai già votata alla distruzione. Gli abitanti di quella città non hanno riconosciuto il tempo in cui sono stati visitati. Sant’Agostino soleva ripetere:«ho paura del Signore che passa!» Gesù sta percorrendo da anni le vie della Palestina predicando un Vangelo di conversione; egli si è presentato come il Messia, l’Inviato del Padre, la via della riconciliazione e della pace. Non è stato però compreso e proprio gli abitanti di Gerusalemme, la città prediletta da Dio, saranno gli esecutori di un assurdo giudizio e di una crudele condanna nei confronti del Cristo. Non hanno compreso la via della pace! Sollecitati alla fede con i segni e i prodigi sono rimasti colpevolmente incastrati nella loro ottusa cecità. Non ha più senso esistere quando si perde lo scopo per cui si è stati fatti; non avrà più senso quella città e neanche il suo tempio glorioso, luogo della dimora di Dio. Non resterà che pietra su pietra. Una lezione antica o valida ancora oggi? E forse non solo per Gerusalemme? Una chiesa senza Cristo e senza fedeli è solo pietra. Una terra senza Dio è solo terra… Un’Europa, senza radici è solo tronco secco. Il presepe è il presepe e si fa il presepe. Il Crocifisso è lì da 2000 anni e non lo tocchi! Siamo gente aperta, generosa, solidale, ma chi viene da me: o mi rispetta ed è il benvenuto oppure, no, anzi… meglio che mi fermi qui… Dio benedica l’Europa! (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

spirito santo. fuocoO Dio che ci hai inviato il Tuo Spirito, fuoco ardente di carità, riscalda il nostro cuore perché non si chiuda agli impulsi della Tua grazia, ma viva sempre nell’ascolto e nella testimonianza dei Tuoi insegnamenti. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di mercoledì 22 novembre 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

22 novembre 2017

SANTA CECILIA

“… “Io vi dico: A chi ha, sarà dato; invece a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha…”

NOSTRA SIGNORA DEL SOUFANIEH

MADRE DI DIO PRONTA AD ASCOLTAREicona-della-madre-di-dio-pronta-ad-ascoltare

Icon of the Mother of God “Quick to Hear” – 22 novembre – Il monastero di Dochiariou è uno dei venti monasteri della Chiesa ortodossa oggi esistenti nella penisola del Monte Athos, in Grecia. È dedicato agli arcangeli Michele e Gabriele.Nella chiesa è custodita l’icona della della Madre di Dio pronta ad ascoltare.

San Pietro Esqueda Ramirezsan-pietro-esqueda-ramirez3

Sacerdote e martire (1887-1927) 22 novembre – Non trascurare il catechismo per nessun motivo”: consiglio normale in bocca ad un prete; che assume però valore di testamento, se si considera che viene pronunciato pochi minuti prima dell’esecuzione, alla quale il prete viene condotto in mezzo a botte, spintoni ed insulti.

Questa è una martire della fede, che sparse per Cristo il suo sangue; non temette le minacce dei giudici e raggiunse il regno del cielo.

PREGHIERA DEL MATTINO

Ascolta, Signore, la nostra preghiera e per intercessione di santa Cecilia, vergine e martire, rendici degni di cantare le tue lodi. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

2 Mac 7, 1. 20-31 – Dal secondo libro dei Maccabèi.

In quei giorni, ci fu il caso di sette fratelli che, presi insieme alla loro madre, furono costretti dal re, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.
Soprattutto la madre era ammirevole e degna di gloriosa memoria, perché, vedendo morire sette figli in un solo giorno, sopportava tutto serenamente per le speranze poste nel Signore. Esortava ciascuno di loro nella lingua dei padri, piena di nobili sentimenti e, temprando la tenerezza femminile con un coraggio virile, diceva loro: «Non so come siate apparsi nel mio seno; non io vi ho dato il respiro e la vita, né io ho dato forma alle membra di ciascuno di voi. Senza dubbio il Creatore dell’universo, che ha plasmato all’origine l’uomo e ha provveduto alla generazione di tutti, per la sua misericordia vi restituirà di nuovo il respiro e la vita, poiché voi ora per le sue leggi non vi preoccupate di voi stessi».
martiriosettefratelliAntioco, credendosi disprezzato e sospettando che quel linguaggio fosse di scherno, esortava il più giovane che era ancora vivo; e non solo a parole, ma con giuramenti prometteva che l’avrebbe fatto ricco e molto felice, se avesse abbandonato le tradizioni dei padri, e che l’avrebbe fatto suo amico e gli avrebbe affidato alti incarichi. Ma poiché il giovane non badava per nulla a queste parole, il re, chiamata la madre, la esortava a farsi consigliera di salvezza per il ragazzo.
Esortata a lungo, ella accettò di persuadere il figlio; chinatasi su di lui, beffandosi del crudele tiranno, disse nella lingua dei padri: «Figlio, abbi pietà di me, che ti ho portato in seno nove mesi, che ti ho allattato per tre anni, ti ho allevato, ti ho condotto a questa età e ti ho dato il nutrimento. Ti scongiuro, figlio, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi è in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti; tale è anche l’origine del genere umano. Non temere questo carnefice, ma, mostrandoti degno dei tuoi fratelli, accetta la morte, perché io ti possa riavere insieme con i tuoi fratelli nel giorno della misericordia».
Mentre lei ancora parlava, il giovane disse: «Che aspettate? Non obbedisco al comando del re, ma ascolto il comando della legge che è stata data ai nostri padri per mezzo di Mosè. Tu però, che ti sei fatto autore di ogni male contro gli Ebrei, non sfuggirai alle mani di Dio».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.16

RITCi sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.

volto7Ascolta, Signore, la mia giusta causa, sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: sulle mie labbra non c’è inganno. Rit

Tieni saldi i miei passi sulle tue vie e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco poiché tu mi rispondi, o Dio; tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole. Rit.

Custodiscimi come pupilla agli occhi, all’ombra delle tue ali nascondimi. Io nella giustizia contemplerò il tuo volto, al risveglio m i sazierò della tua immagine. Rit.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io ho scelto voi, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga.

Alleluia.

VANGELO

Lc 19, 11-28 – Dal Vangelo secondo Luca

PARABOLA DEI TALENTIIn quel tempo, Gesù disse una parabola, perché era vicino a Gerusalemme ed essi pensavano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all’altro.
Disse dunque: «Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d’oro, dicendo: “Fatele fruttare fino al mio ritorno”. Ma i suoi cittadini lo odiavano e mandarono dietro di lui una delegazione a dire: “Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi”. Dopo aver ricevuto il titolo di re, egli ritornò e fece chiamare quei servi a cui aveva consegnato il denaro, per sapere quanto ciascuno avesse guadagnato.
Si presentò il primo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate dieci”. Gli disse: “Bene, servo buono! Poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città”.
Poi si presentò il secondo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate cinque”. Anche a questo disse: “Tu pure sarai a capo di cinque città”.

Venne poi anche un altro e disse: “Signore, ecco la tua moneta d’oro, che ho tenuto nascosta in un fazzoletto; avevo paura di te, che sei un uomo severo: prendi quello che non hai messo in deposito e mieti quello che non hai seminato”. Gli rispose: “Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l’avrei riscosso con gli interessi”. Disse poi ai presenti: “Toglietegli la moneta d’oro e datela a colui che ne ha dieci”. Gli risposero: “Signore, ne ha già dieci!”. “Io vi dico: A chi ha, sarà dato; invece a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. E quei miei nemici, che non volevano che io diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me”».
Dette queste cose, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme.C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

I talenti: oltre i calcoli umani.

albero1 (2)

Siamo i depositari dei beni di Dio. Egli ci ha colmato di doni, primo fra tutti quello prezioso della libertà. «Grandi cose ha fatto il Signore per noi!», esclamavano colmi di riconoscenza gli antichi cantori. I talenti o le mine di cui parla il vangelo di oggi, questo ci ricorda e ci ammonisce che dobbiamo sentire impellente il dovere di far fruttificare con tutta la nostra vita i doni ricevuti. Un albero stèrile, un tralcio che si priva della linfa dalla vite, è inevitabilmente condannato ad essiccare, ad essere tagliato e gettato nel fuoco. La fedeltà a questo sacrosanto impegno non può mai venir meno, neanche quando ci pare che colui che ce lo ha elargito gratuitamente è lontano da noi. Non dovremmo mai dimenticare che saremmo sottoposti ad un giudizio. Non ci giustifica neanche la paura di perderli perché i doni di Dio, di loro natura, sono sempre fecondi. Dipende soltanto da noi far sì che si moltìplichino per la gloria di Dio, per la nostra personale santificazione e per il bene del nostro prossimo. Questa è la via che sconvolge poi i nostri calcoli e ci stupisce: tutto ciò che non viene fatto fruttificare viene dato a chi ha operato giustamente e ha moltiplicato le dieci mine, e ciò affinché anche quella mina inutilizzata, perché riposta nel fazzoletto, possa essere resa fruttuosa. I beni di Dio, i doni, i carismi, non sono destinati esclusivamente a noi debbono essere sparsi come un buon seme che porta molto frutto. Ridiamoli, restituiamoli a chi ne ha bisogno. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

portare fruttoO Signore oggi ci inviti a prendere coscienza dei doni che ci hai elargito, perché possiamo portare frutti abbondanti, per questo Ti ringraziamo e Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno.
O Dio, creatore del cielo e della terra, che hai fatto l’uomo a Tua immagine, fà che, riconoscenti per la vita che abbiamo ricevuto e dei doni di cui l’hai arricchita, portiamo frutti abbondanti per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di martedì 21 novembre 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

21 novembre 2017

MARIA BAMBINA AL TEMPIO

“… «Oggi per questa casa è venuta la salvezza…”

nostra signore delle vigne.1MADONNA DELLA SALUTE

NOSTRA SIGNORA DELLE VIGNE

Genova – 21 novembre -Dopo un’apparizione di Maria Vergine ad una certa Argenta nel VI secolo, nacque il primo Santuario mariano della città di Genova.  In “articoli vari” La storia e il video del santuario.

B. MARIA DI GESU' BUON PASTORE1B. Maria di Gesù Buon Pastore

Francesca Siedliska – fondatrice (1842-1902) 21 novembre – Ragazza di buona famiglia polacca, dal carattere impetuoso, vive un’adolescenza burrascosa  con il padre che alla fine deve cedere al suo desiderio di prendere i voti. Fondatrice della congregazione delle suore francescane della Sacra Famiglia e grande viaggiatrice, sarà beatificata da Giovanni Paolo II.  In “Briciole di luce” la storia e video storia.

Salve, Madre Santa, tu hai dato alla luce il Re, che governa il cielo e la terra nei secoli, in eterno.

PREGHIERA DEL MATTINO

Guarda, Signore, il tuo popolo riunito nel ricordo delle beata Vergine Maria; fa’ che per sua intercessione partecipi alla pienezza della tua grazia.  Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

2 Mac 6, 18-31 – Dal secondo libro dei Maccabèi.

MartirioEleazaro2

In quei giorni, un tale Eleàzaro, uno degli scribi più stimati, uomo già avanti negli anni e molto dignitoso nell’aspetto della persona, veniva costretto ad aprire la bocca e a ingoiare carne suina. Ma egli, preferendo una morte gloriosa a una vita ignominiosa, s’incamminò volontariamente al supplizio, sputando il boccone e comportandosi come conviene a coloro che sono pronti ad allontanarsi da quanto non è lecito gustare per attaccamento alla vita. Quelli che erano incaricati dell’illecito banchetto sacrificale, in nome della familiarità di antica data che avevano con quest’uomo, lo tirarono in disparte e lo pregarono di prendere la carne di cui era lecito cibarsi, preparata da lui stesso, e fingere di mangiare le carni sacrificate imposte dal re, perché, agendo a questo modo, sarebbe sfuggito alla morte e avrebbe trovato umanità in nome dell’antica amicizia che aveva con loro. Ma egli, facendo un nobile ragionamento, degno della sua età e del prestigio della vecchiaia, della raggiunta veneranda canizie e della condotta irreprensibile tenuta fin da fanciullo, ma specialmente delle sante leggi stabilite da Dio, rispose subito dicendo che lo mandassero pure alla morte. «Poiché – egli diceva – non è affatto degno della nostra età fingere, con il pericolo che molti giovani, pensando che a novant’anni Eleàzaro sia passato alle usanze straniere, a loro volta, per colpa della mia finzione, per una piccola e brevissima esistenza, si perdano per causa mia e io procuri così disonore e macchia alla mia vecchiaia. Infatti, anche se ora mi sottraessi al castigo degli uomini, non potrei sfuggire, né da vivo né da morto, alle mani dell’Onnipotente. Perciò, abbandonando ora da forte questa vita, mi mostrerò degno della mia età e lascerò ai giovani un nobile esempio, perché sappiano affrontare la morte prontamente e nobilmente per le sante e venerande leggi». Dette queste parole, si avviò prontamente al supplizio. Quelli che ve lo trascinavano, cambiarono la benevolenza di poco prima in avversione, ritenendo che le parole da lui pronunciate fossero una pazzia. Mentre stava per morire sotto i colpi, disse tra i gemiti: «Il Signore, che possiede una santa scienza, sa bene che, potendo sfuggire alla morte, soffro nel corpo atroci dolori sotto i flagelli, ma nell’anima sopporto volentieri tutto questo per il timore di lui». In tal modo egli morì, lasciando la sua morte come esempio di nobiltà e ricordo di virtù non solo ai giovani, ma anche alla grande maggioranza della nazione.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.3mani che sostengono

RITIl Signore mi sostiene.

Signore, quanti sono i miei avversari! Molti contro di me insorgono. Molti dicono della mia vita: «Per lui non c’è salvezza in Dio!». RIT

Ma tu sei mio scudo, Signore, sei la mia gloria e tieni alta la mia testa. A gran voce grido al Signore ed egli mi risponde dalla sua santa montagna. RIT

Io mi corico, mi addormento e mi risveglio: il Signore mi sostiene. Non temo la folla numerosa che intorno a me si è accampata. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Dio ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.

Alleluia.

VANGELO

Lc 19, 1-10
Dal Vangelo secondo Luca

Zaccheo1

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose:«Oggi per questa casa è venuta la salvezza,perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo

COMMENTO

Dall’albero alla casa!

zaccheoIl vangelo ci ripropone l’episodio del piccolo Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, che cercava di vedere Gesù. Fin quando egli rimane confuso tra la folla, per la sua piccola statura, e non solo per questo, non gli è consentito di vedere. Prima deve elevarsi arrampicandosi ad un albero e poi dovrà scendere in fretta per accogliere a casa suaColui che cercava nascondendosi tra i rami. Voleva solo vedere Gesù ed eccoche si sente chiamare per nome, invitato da Gesù a scendere in fretta “perché oggi devo fermarmi a casa tua”.Il Signore ci dà molto di più di quanto osiamo sperare da lui.Zaccheo, anche se ricco di soldi, sa di essere un povero peccatore, lo confesserà poi umilmente all’ospite divino. Il suo obiettivo era soltanto quello di “vedere quale fosse Gesù”. Mai e poi mai si sarebbe sognato di poterlo avere come ospite di casa sua; ancor meno poteva lontanamente sperare i frutti di grazia che poi sarebbero sgorgati da quell’incontro. La presenza del Signore smuoverà la sua coscienza a riconoscere i propri peccati e le ingiustizie commesse, sentirà poi il bisogno di affidare i suoi errori alla misericordia del Signore, si sentirà impegnato a riparare il malfatto e il maltolto, si sente interiormente smosso alla solidarietà verso i poveri, poi ascolterà commosso il perdono e la completa assoluzione: “oggi la salvezza è entrata in questa casa”. La conclusione del brano evangelico ci apre il cuore alla speranza: «Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». Chi di noi non ha già sperimentato e rischia di sperimentare di perdersi? Gesù già ci sta cercando per salvarci! (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Dio, Padre misericordioso, che attraverso Maria hai dato al mondo il Figlio Tuo per riconciliare gli uomini con Te, entra nella nostra vita con la forza purificatrice del Tuo perdono, e fà che il nostro cammino sia sempre orientato verso di Te sotto la guida della nostra tenera Madre. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di lunedì 20 novembre 2017

LETTURE DI LUNEDÌ

20 novembre 2017

XXXIII Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». …”

SANTUARIO IMMACOLATA CONCEZIONE

Basilica of the National Shrine of the Immaculate Conception

APPARIZIONI A NANCY (Francia)gesù bambino in braccio1

La cappella del convento Maison de Secours fu un luogo di culto prescelto dalla Madre di Dio per apparire ai fedeli. Apparve alcune volte tra il 20 novembre 1870 e il 1872. In questo periodo, molti fedeli in preghiera nella cappella videro la Madre celeste in silenzio e per alcuni istanti.

BEATA FORTUNATA VITIB. Fortunata Viti

(1827-1922) 20 novembre – Rimasta senza la mamma finisce per occuparsi fin troppo presto di una famiglia assai numerosa, di un padre violento e incapace. Al servizio della famiglia passerà a quello del convento nel quale l’umiltà e il sorriso non basteranno a ricordarla, se non dopo una serie di  miracoli  avvenuti sul luogo della sua sepoltura che la porteranno così, ai giusti onori. In “briciole di luce” la storia e il TRIDUO IN ONORE DELLA SS. TRINITA’ (per ottenere grazie ad intercessione di suor Maria Fortunata)

Dice il Signore: “Io ho progetti di pace e non di sventura; voi mi invocherete e io vi esaudirò, e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi”.

PREGHIERA DEL MATTINO

Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio, perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene, possiamo avere felicità piena e duratura.  Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

1Mac 1,10-15.41-43.54-57 62-64 – Dal primo libro dei Maccabèi

In quei giorni, uscì una radice perversa, Antioco Epìfane, figlio del re Antioco, che era stato ostaggio a Roma, e cominciò a regnare nell’anno centotrentasette del regno dei Greci. In quei giorni uscirono da Israele uomini scellerati, che persuasero molti dicendo: «Andiamo e facciamo alleanza con le nazioni che ci stanno attorno, perché, da quando ci siamo separati da loro, ci sono capitati molti mali». Parve buono ai loro occhi questo ragionamento. Quindi alcuni del popolo presero l’iniziativa e andarono dal re, che diede loro facoltà d’introdurre le istituzioni delle nazioni. Costruirono un ginnasio a Gerusalemme secondo le usanze delle nazioni, cancellarono i segni della circoncisione e si allontanarono dalla santa alleanza. Si unirono alle nazioni e si vendettero per fare il male. Poi il re prescrisse in tutto il suo regno che tutti formassero un solo popolo e ciascuno abbandonasse le proprie usanze. Tutti i popoli si adeguarono agli ordini del re. Anche molti Israeliti accettarono il suo culto, sacrificarono agli idoli e profanarono il sabato. Nell’anno centoquarantacinque, il quindici di Chisleu, il re innalzò sull’altare un abominio di devastazione. Anche nelle vicine città di Giuda eressero altari e bruciarono incenso sulle porte delle case e nelle piazze. Stracciavano i libri della legge che riuscivano a trovare e li gettavano nel fuoco. Se presso qualcuno veniva trovato il libro dell’alleanza e se qualcuno obbediva alla legge, la sentenza del re lo condannava a morte. Tuttavia molti in Israele si fecero forza e animo a vicenda per non mangiare cibi impuri e preferirono morire pur di non contaminarsi con quei cibi e non disonorare la santa alleanza, e per questo appunto morirono. Grandissima fu l’ira sopra Israele.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.118


RIT
Dammi vita, Signore, e osserverò la tua parola.

PREGHIERAMi ha invaso il furore contro i malvagi che abbandonano la tua legge. I lacci dei malvagi mi hanno avvolto: non ho dimenticato la tua legge.  RIT

Riscattami dall’oppressione dell’uomo e osserverò i tuoi precetti. Si avvicinano quelli che seguono il male: sono lontani dalla tua legge. RIT

Lontana dai malvagi è la salvezza, perché essi non ricercano i tuoi decreti. Ho visto i traditori e ne ho provato ribrezzo, perché non osservano la tua promessa. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono la luce del mondo, dice il Signore; chi segue me avrà la luce della vita.

Alleluia.

VANGELO

Lc 18, 35-43 – Dal Vangelo secondo Luca

miracolo ciecoMentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!».
Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».
Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

miracolo cieco2

Il Vangelo di oggi è un insegnamento sulla preghiera. Il cieco fa un’intensa e insistente   preghiera di domanda: “Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me! ‘ e poi ancora più forte: “Figlio di Davide, abbi pietà di me!””. Una volta esaudito, la sua diventa   preghiera di lode, che si allarga a tutto il popolo: “Cominciò a seguirlo lodando Dio. E tutto il popolo, alla vista di ciò, diede lode a Dio”. La preghiera di domanda ha due condizioni, e tutte e due compaiono nel racconto evangelico. La prima condizione è essere consapevoli di aver bisogno del Signore. Il cieco ha questa consapevolezza, ma piuttosto confusa: lui sa di aver bisogno della vista e grida forte, e non è possibile farlo tacere, perché ha coscienza della sua miseria, della sua condizione che non è normale e vuole a tutti i costi uscirne. La seconda condizione è la fiduciasenza di essa non ci sarebbe preghiera, ma soltanto scoraggiamento e disperazione. Se invece, nella nostra miseria, si accende la fiducia, possiamo pregare; per questo Gesù ha detto: “La tua fede ti ha salvato”. La consapevolezza della propria miseria si è accompagnata alla fede nella potenza e nella misericordia del Signore: il cieco ha pregato, ha gridato, è stato esaudito e ha potuto alla fine lodare Dio. Consapevolezza e fiducia, dunque, una consapevolezza che non deve essere motivo di tristezza: è la premessa per una preghiera autentica, perché ci fa ricorrere a Dio con un grido più sincero per essere guariti. Non dobbiamo rinchiuderci nella nostra miseria; piuttosto dire a Dio: “Signore, tu vedi come sono misero e bisognoso di te: io credo che tu, nella tua bontà, hai pietà di me e mi guarisci. Io lo credo, o Signore!”. Allora la nostra preghiera sarà esaudita e potremo dare lode a Dio e alla sua infinita misericordia. (Tratto da lachiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

preghiera bimba2O Signore, nel Tuo nome i malati guariscono, i morti risorgano e la salvezza viene annunziata ai poveri. Consapevoli delle tenebre che ancora ci avvolgono, Ti chiediamo: abbi pietà di noi Signore! In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Padre misericordioso, che ascolti il grido degli oppressi che con fiducia e insistenza si rivolgono a Te, accogli la preghiera che Ti rivolgiamo ed esaudiscila nel nome di Gesù Cristo Tuo Figlio, che vive e regna con Te nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di domenica 19 novembre 2017

LETTURE DI DOMENICA

19 novembre 2017

XXXIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

“… il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”.…”

madonna-della-provvidenza-porto-ricoMADONNA DELLA DIVINA PROVVIDENZA

San Juan, Porto Rico – 19 novembre 1950 (incoronazione) – Questa devozione ebbe origine in Italia nel XIII secolo fu importata a Porto Rico diventandone poi la patrona. La sua immagine è venerata in una cappella nella Cattedrale Metropolitana di San Juan nella capitale portoricana.

S. NARSETE I IL PARTOSan Narsete il Parto

MARTIRE (ca. 330 – ca. 373)  19 novembre – Sposò una principessa armena che morì tre anni dopo avergli alla luce quello che sarebbe diventato un santo. Nominato vescovo fu un tenace riformatore e per questo venne ingannato e avvelenato. 

Dice il Signore: «Io ho progetti di pace e non di sventura; voi mi invocherete e io vi esaudirò, e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi».

PREGHIERA DEL MATTINO

Il tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio, perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene, possiamo avere la felicità piena e duratura. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Prv 31, 10-13. 19-20. 30-31 – Dal libro dei Proverbi

donneUna donna forte chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore. In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto. Gli dà felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua vita. Si procura lana e lino e li lavora volentieri con le mani.  Stende la sua mano alla conocchia e le sue dita tengono il fuso. Apre le sue palme al misero, stende la mano al povero. Illusorio è il fascino e fugace la bellezza, ma la donna che teme Dio è da lodare. Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani e le sue opere la lodino alle porte della città.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.127

RIT: Beato chi cammina nelle vie del Signore.

in camminoBeato l’uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie. Vivrai del lavoro delle tue mani, sarai felice e godrai d’ogni bene. Rit

La tua sposa come vite feconda nell’intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d’ulivo intorno alla tua mensa. Rit

Ecco com’è benedetto l’uomo che teme il Signore. Ti benedica il Signore da Sion. Possa tu vedere il bene di Gerusalemme tutti i giorni della tua vita! Rit

SECONDA LETTURA

1 Ts 5, 1-6 – Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi

Gesù la tua luceRiguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. E quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Rimanete in me e io in voi, dice il Signore, chi rimane in me porta molto frutto.

Alleluia.

VANGELO

Mt 25, 14-30 – Dal Vangelo secondo Matteo

parabola_dei_talentiIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.  Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.  Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

I doni di Dio.

Parabola_dei_talentiLa vita, l’esistenza, la fede, tutto quello che siamo e di cui godiamo, l’abbiamo ricevuto in dono gratuito. […] Ci siamo così impossessati in modo stabile dei doni fino a ritenerli definitivamente nostri. Se i doni sono gratuiti e ci appartengono ciò non significa che possiamo farne un uso esclusivo personale: dobbiamo costantemente ricordarci che ci sono stati affidati dal Signore e tutto deve essere orientato per la sua gloria. […] Ognuno è responsabile di quanto ha ricevuto, ognuno deve sentirsi impegnato ad impiegarlo nel modo migliore. Solo a queste condizioni potremmo sentirci ripetere: “Bene, servo buono e fedele, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. La ricompensa per la alacre fedeltà è infinitamente superiore ad ogni attesa. Il premio finale è la partecipazione definitiva alla gioia del Signore. È significativo che questo brano evangelico ci sia offerto mentre volge al termine l’anno liturgico. Una tappa che ci ricorda un adempimento e un compimento, che ci induce a fare un bilancio del tempo e della vita in attesa di quello finale. Non possiamo lasciarci condizionare dalla paura che è sempre una cattiva consigliera. Non ci è lecito mettere sotterra il prezioso talento. Non dovremmo mai arrivare all’assurdo di incolpare il Donatore del mancato frutto dei nostri doni[…] (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAlibro8

La Tua parola o Signore è luce sul nostro cammino, fondamento della nostra fede e alimento di comunione fraterna. Ti affidiamo, oggi o Padre le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, eterna luce e giorno senza tramonto, assisti il Tuo popolo e conducilo alla meta del suo pellegrinaggio terreno, per Cristo nostro Signore, che vive e regna con Te per i secoli dei secoli. Amen.

Letture di sabato 18 novembre 2017

LETTURE DI SABATO

18 novembre 2017

XXXII Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui?…”

LA FERIA DE LA CHINITA

Madonna_del_Popolo_MarinoMADONNA DEL POPOLO DI MARINO

Nella notte tra venerdì 17 novembre e sabato 18 novembre 1911 l’immagine fu soggetta ad un furto sacrilego: i ladri entrarono nella Basilica da una porticina laterale nel coro e portarono via buona parte degli ornamenti più preziosi e degli ex voto…

SANT’ODDONE DI CLUNY3Sant’Oddone di Cluny

Abate (880-942) 18 novembre – Preferì alla carriera militare quella religiosa. Amante della musica, chiamato da Dio a risolvere il problema della rilassatezza negli ambienti religiosi del tempo, e dagli uomini a risolvere le controversie. La storia e la video-storia.

La mia preghiera giunga fino a te; tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di Te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al Tuo servizio. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Sap 18,14-16; 19,6-9 – Dal libro della Sapienza

mosè mar rosso

Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a metà del suo rapido corso, la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale, guerriero implacabile, si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio, portando, come spada affilata, il tuo decreto irrevocabile e, fermatasi, riempì tutto di morte; toccava il cielo e aveva i piedi sulla terra. Tutto il creato fu modellato di nuovo nella propria natura come prima, obbedendo ai tuoi comandi, perché i tuoi figli fossero preservati sani e salvi. Si vide la nube coprire d’ombra l’accampamento, terra asciutta emergere dove prima c’era acqua: il Mar Rosso divenne una strada senza ostacoli e flutti violenti una pianura piena d’erba; coloro che la tua mano proteggeva passarono con tutto il popolo, contemplando meravigliosi prodigi. Furono condotti al pascolo come cavalli e saltellarono come agnelli esultanti, celebrando te, Signore, che li avevi liberati.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.104

RIT: Ricordate le meraviglie che il Signore ha compiuto.

esodoA lui cantate, a lui inneggiate,  meditate tutte le sue meraviglie.  Gloriatevi del suo santo nome: gioisca il cuore di chi cerca il Signore. RIT

Colpì ogni primogenito nella loro terra, la primizia di ogni loro vigore.  Allora li fece uscire con argento e oro; nelle tribù nessuno vacillava. RIT

Così si è ricordato della sua parola santa, data ad Abramo suo servo.  Ha fatto uscire il suo popolo con esultanza, i suoi eletti con canti di gioia. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo, per entrare in possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.

Alleluia.

VANGELO

Lc 18, 1-8 – Dal Vangelo secondo Luca

VEDOVA ALLA PORTAIn quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La catena che ci unisce a Dio.

famiglia che pregaPregare sempre senza stancarsi mai potrebbe apparire, per noi così affaccendati in mille cose, una esortazione impraticabile. Sperimentiamo come facilmente ci si stanca anche solo per qualche minuto in più da dedicare alle nostre preghiere e liturgie settimanali. Gesù ci sta chiedendo innanzi tutto la perseveranza nella preghiera, vuole poi raccomandarci una intima ed ininterrotta comunione con lui. Come può un figlio, sempre bisognoso di aiuto, dimenticarsi del proprio padre o smettere di chiedergli quanto egli necessita? La preghiera ci consente di essere costantemente orientati verso Dioe mirare verso i beni del cielo. Ci serve per ricordare la nostra mèta ultima e dotarci dei mezzi per raggiungerla. Ci serve per prendere coscienza onestamente della nostra debolezza e sperimentare la infinita bontà e potenza divina. Ci serve per creare una giusta gerarchia di valori per poi prediligere i veri beni e operare un sano e doveroso distacco da quelli della terra. Diventiamo così, pur restando abitanti di questo mondo, cittadini del cielo. Sperimentiamo la paternità di Dio, la sua presenza operante tra noi, la fratellanza tra gli uomini e il dono della misericordia e della pace. Così ogni giorno alimentiamo la nostra fede e l’adorniamo di opere di bene. Così infine il Signore ci renderà giustizia dinanzi alle ingiustizie della vita! (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

PREGHIERA BIMBIPadre Santo, Tu ci ha dato il dono della fede che portiamo in vasi di creta. Noi crediamo in Te o Signore e Ti preghiamo di aiutarci a conservare integra la nostra fede. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Signore del cielo e della terra, domandi che Ti cerchiamo con tutta la mente, che ci affidiamo a Te con tutto il cuore. Accogli nelle Tue braccia, dove Ti chiediamo di tenerci stretti quando ci vedi dubbiosi e frastornati. In Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Letture di venerdì 17 novembre 2017

LETTURE DI VENERDÌ

17 novembre 2017

S. ELISABETTA D’UNGHERIA

“…Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva …”

basilica-di-santa-maria-danzica1LA CORONA DI DANZICA

Riconsacrazione 17 novembre 1955 – Danzica, già famosa per esservi il palazzo di Re Artù,  ospita   anche La Cattedrale di Santa Maria spesso chiamata la “Corona di Danzica”, ovvero il più grande tempio d’Europa costruito in mattoni. Le sue potenti mura e le sue torri si alzano in alto sopra l’orizzonte dominando città e dintorni.

Sant’Ugo di Lincolnsantugo-di-lincoln5

Vescovo (ca 1140-1200) 17 novembre – Suo padre soldato, sua madre morì che aveva solo otto anni, a 15 prende i voti per poi divenire certosino. Si dice che avesse il dono come s. Francesco di parlare con gli animali. La sua fama di santità era tale , che percorrevano grandi distanze, anche i re per poter avere un suo consiglio.

Rallegriamoci tutti nel Signore nel ricordo di santa Elisabetta: con noi gioiscono gli Angeli e lodano in coro il Figlio di Dio.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che a sant’Elisabetta hai dato la grazia di riconoscere e onorare Cristo nei poveri, concedi anche a noi, per sua intercessione, di servire con instancabile carità coloro che si trovano nella sofferenza e nel bisogno. Per Cristo Nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Sap 13, 1-9 – Dal libro della Sapienza

arcobaleno

Davvero vani per natura tutti gli uomini che vivevano nell’ignoranza di Dio, dai beni visibili non furono capaci di riconoscere colui che è, né, esaminandone le opere, riconobbero  l’artefice. Ma o il fuoco o il vento o l’aria veloce, la volta stellata o l’acqua impetuosa o le luci del cielo essi considerarono come dèi, reggitori del mondo. Se, affascinati dalla loro bellezza, li hanno presi per dèi, pensino quanto è superiore il loro sovrano, perché li ha creati colui che è principio e autore della bellezza. Se sono colpiti da stupore per la loro potenza ed energia, pensino da ciò quanto è più potente colui che li ha formati. Difatti dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si contempla il loro autore. Tuttavia per costoro leggero è il rimprovero, perché essi facilmente s’ingannano cercando Dio e volendolo trovare. Vivendo in mezzo alle sue opere, ricercano con cura e si lasciano prender dall’apparenza perché le cose viste sono belle. Neppure costoro però sono scusabili, perché, se sono riusciti a conoscere tanto da poter esplorare il mondo, come mai non ne hanno trovato più facilmente il sovrano?

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.18

RITI cieli narrano la gloria di Dio.

cielo (5)I cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla notte ne trasmette notizia. RIT

Senza linguaggio, senza parole, senza che si oda la loro voce, per tutta la terra si diffonde il loro annuncio e ai confini del mondo il loro messaggio. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.

Alleluia.

VANGELO

Lc 17, 26-37 – Dal Vangelo secondo Luca

lot

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti. Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà. In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva. Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata». Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Siate vigilanti!

apocalisse popoloÈ facile per noi cadere nella dimenticanza di Dio! È facile lasciarsi prendere dalle vicende ordinarie della vita ed essere impreparati e distratti circa i segni divini: accadde al tempo di Noè, quando stava per sopraggiungere il diluvio, accadde ai tempi di Lot, quando il fuoco distruttore stava per piovere sulla terra, accade anche oggi, quando terra trema, quando fango scende dalle montagne, quando onde anomale invadono le case… e seminano distruzione e morte per migliaia di persone. La rivelazione e la manifestazione del Cristo risorto può sopraggiungere in ogni istante e dobbiamo perciò tenerci pronti all’inevitabile ed insindacabile giudizio divino. Il peccato, il rifiuto di Dio ci rendono come cadaveri su cui piombano famelici gli avvoltoi. Comprendiamo così che il castigo è la conseguenza inevitabile dei nostri errori; diventiamo distruttori di noi stessi e Dio ne è solo il triste testimone. È la mancanza di amore a generare l’odio, è dall’odio che sgorgano le vendette incrociate, le guerre che osiamo poi chiamare “sante”. Essere vigilanti per noi credenti in Cristo, significa vivere nella fede, essere desti nell’attesa del Signore che viene, significa vivere la fraternità universale, anche quando questa dovesse costarci sacrifici e morte. A noi non è più concesso, dopo l’evento Cristo, di leggere la storia come cronaca di fatti più o meno importanti, dobbiamo far sì che la nostra sia davvero una storia sacra, in cui l’intervento di Dio è sempre presente. Portiamolo sempre nel cuore e siamo vigilanti.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

apocalisse (2)PREGHIERA DELLA SERA

Padre santissimo, noi vorremmo camminare sempre nella via dei comandamenti, nella legge dell’amore. Tu, che conosci la nostra debolezza, sostienici con la Tua grazia, fino alla venuta di Gesù Cristo nostro Signore, quando Ti loderemo nei secoli eterni. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di giovedì 16 novembre 2017

LETTURE DI GIOVEDÌ

16 novembre 2017

XXXII Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… il regno di Dio è in mezzo a voi!».…”

MADONNA DELLA SALUTE DEI CAMILLIANImadonna-della-salute-san-camillo

Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani) 16 novembre – Una festa importante per tutti gli ammalati e per chi li assiste, che sta a sottolineare l’impegno nell’assistenza ai sofferenti degli eredi di San Camillo; Gigante della Carità, che scelse  la Vergine Maria Salus Infirmorum come patrona di tutto il suo Ordine. La storia della devozione, dell’ordine camilliano e la preghiera.

S. Gertrude la Grande S. GERTRUDE

Religiosa – 16 novembre – Precorritrice della devozione al S. Cuore di Gesù, insieme alla sorella Matilde videro le loro vite intrecciarsi per poi proseguire unite in uno stile che verrà definito dai critici lo “stile Helfta”. In “Briciole di luce” storia e video. RIVELAZIONI DI SANTA GELTRUDE(GERTRUDE) – 33 OFFERTE DEL SANGUE DI GESÙ

La mia preghiera giunga fino a te; tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per Cristo Nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Sap 7, 22 – 8, 1 – Dal libro della Sapienza

Dio1

Nella sapienza c’è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, agile, penetrante, senza macchia, schietto, inoffensivo, amante del bene, pronto, libero, benefico, amico dell’uomo, stabile, sicuro, tranquillo, che può tutto e tutto controlla, che penetra attraverso tutti gli spiriti  intelligenti, puri, anche i più sottili. La sapienza è più veloce di qualsiasi  movimento,  per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa. È effluvio della potenza di Dio,  emanazione genuina della gloria dell’Onnipotente; per questo nulla di contaminato penetra in essa. È riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e immagine della sua bontà. Sebbene unica, può tutto; pur rimanendo se stessa, tutto rinnova e attraverso i secoli, passando nelle anime sante, prepara amici di Dio e profeti. Dio infatti non ama se non chi vive con la sapienza. Ella in realtà è più radiosa del sole e supera ogni costellazione, paragonata alla luce risulta più luminosa; a questa, infatti, succede la notte, ma la malvagità non prevale sulla sapienza. La sapienza si estende vigorosa da un’estremità all’altra e governa a meraviglia l’universo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.118

RITLa tua parola, Signore, è stabile per sempre.

libro2Per sempre, o Signore, la tua parola è stabile nei cieli. La tua fedeltà di generazione in generazione; hai fondato la terra ed essa è salda. RIT

Per i tuoi giudizi tutto è stabile fino a oggi, perché ogni cosa è al tuo servizio. La rivelazione delle tue parole illumina, dona intelligenza ai semplici. RIT

Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo e insegnami i tuoi decreti. Che io possa vivere e darti lode: mi aiutino i tuoi giudizi. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono la vite, voi i tralci, dice il Signore; chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto.

Alleluia.

VANGELO

Lc 17, 20-25 – Dal Vangelo secondo Luca

regnoIn quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!». Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il Regno di Dio è in mezzo a noi!

libro luce

Quando tra di noi parliamo dei regni umani il pensiero si indirizza subito a tutte le caratteristiche di cui questi sono connotati: lo sfarzo, la gloria, il potere… I farisei, da sempre sognatori di potere, chiedono a Gesù quando verrà il Regno di Dio. La loro attesa è fortemente legata a criteri umani, sperano quindi che la manifestazione divina sia accompagnata da bagliori di grandezza e dal ripristino di glorie passate. La risposta del Signore sicuramente li delude, ma per noi invece è di grande conforto: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!». La presenza del Cristo già ha determinato l’avvento del Regno, l’accoglienza del suo vangelo e il vivere in conformità ad esso fa sì che il Regno sia dentro di noi.Occorre però tenere limpido lo sguardo della fede per «vedere» il giorno del Signore, per accorgersi dell’evento salvifico che egli porta a tutti noi, per godere della sua salvezza ed essere certi della sua e nostra risurrezione. A conclusione del brano Gesù ci ricorda una grande verità, che ci accompagnerà sempre: «ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione»: anche ai nostri giorni, anche noi del terzo millennio, stiamo ripudiando il Signore e ripetendo la sua crocifissione, ma ancora una volta dentro l’assurdo del peccato del mondo, egli si erge a vittima e salvatore nostro. È l’inevitabile passaggio nei meandri della sofferenza da cui Dio sa trarre i motivi della salvezza! (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

spirito di verità

O Dio, ci proponi di vivere in terra come cittadini del cielo, d’essere nel mondo come lievito che vivifica. Poiché nulla è impossibile a Te, donaci l’energia dello Spirito che ci aiuti a conformarci a Cristo nostro Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di mercoledì 15 novembre 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

15 novembre 2017

XXXII Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono?…”

madonna-dello-schiavoMADONNA DELLO SCHIAVO

Carloforte – Isola di San Pietro (Sardegna) 15 novembre 1800 – Madonna dello schiavo è il simulacro dell’Immacolata Concezione, rinvenuto da uno schiavo sulla spiaggia di Nabeul in Tunisia. Si tratta presumibilmente della polena di una nave cristiana custodita e venerata dagli schiavi, che al momento della liberazione costruirono l’oratorio omonimo sull’isola di San Pietro.

SANT’ALBERTO MAGNO

B. Lucia di NarniBeata Lucia di Narni

mistica religiosa(1476-1544) 15 novembre – Un carattere forte e deciso, tanto da schiaffeggiare il fidanzato  impostole e da farsi lasciare dal marito che per obbedienza alla sua famiglia, aveva sposato. Mistica riconosciuta, esaltata e poi abbandonata. 

Farò sorgere al mio servizio un sacerdote fedele, che agirà secondo i desideri del mio cuore.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Sap 6, 1-11 – Dal libro della Sapienza

salomone

Ascoltate, o re, e cercate di comprendere;  imparate, o governanti di tutta la terra.  Porgete l’orecchio, voi dominatori di popoli, che siete orgogliosi di comandare su molte nazioni.  Dal Signore vi fu dato il potere e l’autorità dall’Altissimo; egli esaminerà le vostre opere e scruterà i vostri propositi:  pur essendo ministri del suo regno, non avete governato rettamente né avete osservato la legge né vi siete comportati secondo il volere di Dio.  Terribile e veloce egli piomberà su di voi, poiché il giudizio è severo contro coloro che stanno in alto. Gli ultimi infatti meritano misericordia, ma i potenti saranno vagliati con rigore.
Il Signore dell’universo non guarderà in faccia a nessuno, non avrà riguardi per la grandezza,  perché egli ha creato il piccolo e il grande e a tutti provvede in egual modo. Ma sui dominatori incombe un’indagine inflessibile. Pertanto a voi, o sovrani, sono dirette le mie parole,  perché impariate la sapienza e non cadiate in errore. Chi custodisce santamente le cose sante sarà riconosciuto santo, e quanti le avranno apprese vi troveranno una difesa. Bramate, pertanto, le mie parole,  desideratele e ne sarete istruiti.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.81

dio padreRITÀlzati, o Dio, a giudicare la terra.

Difendete il debole e l’orfano, al povero e al misero fate giustizia! Salvate il debole e l’indigente, liberatelo dalla mano dei malvagi. RIT

Io ho detto: «Voi siete dèi, siete tutti figli dell’Altissimo, ma certo morirete come ogni uomo, cadrete come tutti i potenti». RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

In ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.

Alleluia.

VANGELO

Lc 17, 11-19 – Dal Vangelo secondo Luca

lebbrosoLungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

miracolo lebbroso1Guariti ma ingrati!La lebbra, il male in genere, crea delle distanze talvolta incolmabili. Molti malati nel corpo e nello spirito ancora oggi debbono gridare forte per farsi ascoltare, perché emarginati dal consorzio civile e qualche volta anche dalle nostre chiese. Il grido dei dieci lebbrosi del Vangelo di oggi risuona come un’intensa preghiera: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi». In quel grido è accomunato il gemito dei sofferenti del mondo, la sofferenza degli emarginati, di tutti coloro che per farsi sentire da qualcuno debbono gridare. Per loro e nostra fortuna l’udito e la sensibilità di Cristo e infinitamente più acùta della nostra. Gesù li vede anche se distanti, e dà subito loro un messaggio di speranza: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». Erano loro che dovevano, secondo la Legge, dare le certificazione dell’avvenuta guarigione. Mentre vanno si accorgono di essere già guariti; uno solo, uno straniero, solo lui però sente immediatamente il bisogno di tornare indietro per lodare Dio e gettarsi, in atteggiamento di doverosa gratitudine, ai piedi di Gesù. Emergono due grandi insegnamenti per noi: non possiamo, come spesso accade, rifiutare la mediazione sacerdotale per avere la certezza del perdono di Dio, sono loro che debbono assolvere e sciogliere. La gratitudine a Dio poi è un sacrosanto dovere che mai dobbiamo smettere perché tutti siamo stati «guariti» e «salvati» da Cristo redentore. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

il Lebbroso risanatoAbbi pietà di noi o Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Signore nostro Dio, la gioia di cui abbiamo fame, dipende da Te e da noi. Il Tuo apporto non viene mai a mancare, ma il nostro è soggetto a mille incostanze. Rinvigorisci i nostri propositi e rendici degni di portare il nome di Cristo Tuo Figlio e nostro Signore. Amen.

Letture di martedì 14 novembre 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

14 novembre 2017

XXXII Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”». …”

madonna-delle-grazie-di-montevago2

Basilica di S. Maria Maggiore

MADONNA DELLE GRAZIE DI MONTEVAGO

Incoronazione il 14 novembre 1935 – Intorno al 1760, venne rinvenuto un dipinto della Madonna col Bambino in un campovicino a Montevago in Sicilia. Durante il trasporto non vi fu modo di spostare i buoi da un determinato punto nel quale si erano fermati e lì si pensò volesse rimanere la Santa Vergine.

San Lorenzo O’TooleSan Lorenzo O'Toole

Vescovo (1128-1180) 14 novembre –   Irlandese tenuto in ostaggio e maltrattato all’età di 10 anni da un re usurpatore. Una volta libero decide di farsi monaco, ma non accetta la nomina di vescovo perchè nel diritto canonico non è previsto prima dei 30 anni e non vuole disobbedire.

La mia preghiera giunga fino a te; tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per Cristo Nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Sap 2, 23 – 3, 9 – Dal libro della Sapienza

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Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità, lo ha fatto immagine della propria  natura. Ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo e ne fanno esperienza coloro che le appartengono. Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio, nessun tormento li toccherà. Agli occhi degli stolti parve che morissero, la loro fine fu ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina,
ma essi sono nella pace. Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la loro speranza resta piena d’immortalità. In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici, perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé; li ha saggiati come oro nel crogiuolo e li ha graditi come l’offerta di un olocausto. Nel giorno del loro giudizio risplenderanno, come scintille nella stoppia correranno qua e là. Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli e il Signore regnerà per sempre su di loro. Coloro che confidano in lui comprenderanno la verità, i fedeli nell’amore rimarranno presso di lui, perché grazia e misericordia sono per i suoi eletti.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.33

RIT: Benedirò il Signore in ogni tempo.

Benedici il Signore, anima miaBenedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino. RIT

Gli occhi del Signore sui giusti, i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, per eliminarne dalla terra il ricordo. RIT

Gridano e il Signore li ascolta, li libera da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

Alleluia.

VANGELO

Lc 17, 7-10 – Dal Vangelo secondo Luca

servi inutili

In quel tempo, Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, strìngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Siamo servi inutili

Gesù, il Figlio di Dio, si è umiliato nella carne, si è fatto nostro servitore, ha lavato i piedi ai suoi apostoli, ha testimoniato per noi un amore senza limiti, accettando la passione e la morte: tutto questo lo ha fatto solo per noi, per farci sedere di nuovo alla mensa di Dio e renderci di nuovo suoi commensali. Non possiamo e non dobbiamo però pretendere alcunché dal Signore perché il suo amore è un dono gratuito. San Paolo ci ricorda che è già difficile trovare qualcuno che sia disposto a dare la vita per una persona dabbene, Gesù però ci ha amati mentre eravamo peccatori e lontani da Dio, ci ha fatti oggetto di un amore misericordioso, di un amore cioè che gratuitamente perdona. Nessuna azione umana, per quanto santa e meritoria, può quindi compensare adeguatamente quell’amore infinito, ed è per questo che anche quando abbiamo fatto tutto quello che ci è stato ordinato dobbiamo concludere di essere servi inutili. Soltanto la bontà divina e la sua grazia interverranno a rendere meritorie le nostre azioni, perché lo stesso Signore ci garantisce che essere suoi servi significa poi regnare con lui.

PREGHIERA DELLA SERA

PREGHIERA (6)

O Padre che ci hai creati per amarTi e per servirTi nei fratelli, Ti chiediamo di aiutarci ad essere perseveranti nel realizzare questi Tuoi progetti su di noi. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. In Te noi cerchiamo rifugio, Signore nostro Dio, da Te imploriamo l’aiuto per fare della nostra esistenza un’immagine e somiglianza della vita di Gesù Cristo, nostro Signore, che vive e regna con Te nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di lunedì 13 novembre 2017

LETTURE DI LUNEDÌ

13 novembre 2017

XXXII Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“… «È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono.…”

nostra-signora-dellelevazione1LA VERGINE DELL’ELEVAZIONE

Santa Rosa, Ambato, Tungurahua, Ecuador – 13 novembre 1695 – La devozione alla Vergine dell’Elevazione raccoglie ogni anno migliaia di fedeli e tutto grazie ad un apparizione nella quale la Santa Vergine avvisò il popolo degli imminenti pericoli che stavano per incombere…

SANT’AGOSTINA PIETRANTONISant’Agostina Pierantoni

Suora martire (1864-1894) 13 novembre – Ancora giovane decide di dedicare la sua vita a Dio e al prossimo in un momento in cui il clima anticlericale non aveva pietà per chi sceglieva questa strada. Fu uccisa a coltellate da un ex paziente violento e vendicativo. In “Briciole di luce” La storia la video-storia e la preghiera.

La mia preghiera giunga fino a te; tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.  Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Sap 1, 1-7 – Dal libro della Sapienza

LIBRO (3)Amate la giustizia, voi giudici della terra,  pensate al Signore con bontà d’animo  e  cercatelo con cuore semplice. Egli infatti si fa trovare da quelli che non lo mettono alla prova, e si manifesta a quelli che non diffidano di lui. I ragionamenti distorti separano da Dio;  ma la potenza, messa alla prova, spiazza gli stolti. La sapienza non entra in un’anima che compie il male né abita in un corpo oppresso dal peccato. Il santo spirito, che ammaestra, fugge ogni inganno, si tiene lontano dai discorsi insensati e viene scacciato al sopraggiungere dell’ingiustizia. La sapienza è uno spirito che ama l’uomo, e tuttavia non lascia impunito il bestemmiatore per i suoi discorsi, perché Dio è testimone dei suoi sentimenti, conosce bene i suoi pensieri e ascolta ogni sua parola. Lo spirito del Signore riempie la terra e, tenendo insieme ogni cosa, ne conosce la voce.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.138

cammino (2)RIT: Guidami, Signore, per una via di eternità.

Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo, intendi da lontano i miei pensieri, osservi il mio cammino e il mio riposo, ti sono note tutte le mie vie. RIT

La mia parola non è ancora sulla lingua ed ecco, Signore, già la conosci tutta. Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano. Meravigliosa per me la tua conoscenza, troppo alta, per me inaccessibile. RIT

Dove andare lontano dal tuo spirito? Dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei; se scendo negli inferi, eccoti. RIT

Se prendo le ali dell’aurora per abitare all’estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita.

Alleluia.

VANGELO

Lc 17, 1-6 – Dal Vangelo secondo Luca

guai a voiIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono.È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Gli scandali, la fede e il perdono

Tutto ciò che è peccato, il male in tutte le sue esterne manifestazioni, costituisce motivo di scandalo. Poiché queste tristi esperienze fanno parte della nostra vita quotidiana, anche il giusto pecca sette volte al giorno, gli scandali, lo afferma lo stesso Gesù, sono in una certa misura inevitabili. Guai però a chi si rende responsabile di questo terribile male. È come un seme malefico che viene gettato nel terreno insieme al seme buono. […] È più che mai urgente creare della solide barriere di difesa da questi luridi assalti. Bisogna formare le coscienze e mettere in atto le migliori regole di prudenza. La correzione fraterna, che è il secondo argomento del vangelo odierno, nasce ancora dalla prudenza e dalla carità. Ammonire nel modo giusto spesso può significare guadagnare a Dio un fratello, lo afferma lo stesso Gesù: «Se il tuo fratello commette una colpa, và e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello». Il tutto deve poi sgorgare dalla fede, quella meravigliosa virtù teologale che ci apre al cielo e ci immerge in Dio. È un dono gratuito, ma possiamo e dobbiamo accrescerlo ed alimentarlo con la preghiera e con le opere. La fede ci consente di recuperare la vista dell’anima, molto annebbiata dal peccato iniziale e da quelli attuali che ancora ci insidiano. (Omelia dei Monaci Benedettini Silvestrini su lachiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

libro4La Tua parola o Signore è come spada a doppio taglio che penetra nelle pieghe più nascoste delle nostre infermità. Ti chiediamo o Padre d’essere forti e vigilanti di fronte al male che ci distoglie da Te. Convertici, o Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Padre amatissimo, Tu vuoi che il peccatore si converta, abbia la vita e l’abbia in abbondanza. Con la potenza del Tuo Spirito, guarisci le nostre esistenze, santifica i nostri cuori. Non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del Tuo perdono a tutti garantito in Cristo Gesù nostro Signore. Amen.

Letture di domenica 12 novembre 2017

LETTURE DI DOMENICA

12 novembre 2017

XXXII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

“…Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. …”

ozeryanskayaMADRE DI DIO DI OZERIANKA

Kharkiv , Ucraina – 12 novembre – Questa icona rappresenta la Vergine Maria, che si mostrò vivente nel 1600 a Ozeryanka, a circa 15 miglia al di fuori della città di Kharkiv, in Ucraina. Riconosciuta miracolosa da cattolici, ortodossi, ucraini e russi per i suoi molteplici e straordinari miracoli.

Serva di Dio Madre Francesca Foresti

Ven.  Abate Ildebrando Gregori

SAN GIOSAFATjozafat kuncewicz

vescovo martire (ca. 1580-1623) 12 novembre – Fu il primo santo orientale a essere preso in esame dalla Congregazione dei riti. Alla ricchezza e ad un buon matrimonio preferì il monastero. Lottò fino alla fine per l’unione della chiesa orientale con Roma. In “Briciole di luce” la storia e la video-storia.

La mia preghiera giunga fino a te; tendi, o Signore, l’orecchio alla mia preghiera.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di Te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al Tuo servizio. Per nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRIMA LETTURA

Sap 6,12-16 – Dal libro della Sapienza

La sapienza è splendida e non sfiorisce,  facilmente si lascia vedere da coloro che la amano e si lascia trovare da quelli che la cercano. Nel farsi conoscere previene coloro che la desiderano. Chi si alza di buon mattino per cercarla non si affaticherà, la troverà seduta alla sua porta. Riflettere su di lei, infatti, è intelligenza perfetta, chi veglia a causa sua sarà presto senza affanni; poiché lei stessa va in cerca di quelli che sono degni di lei, appare loro benevola per le strade e in ogni progetto va loro incontro.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.62

RITHa sete di te, Signore, l’anima mia.

anima mia fotoO Dio, tu sei il mio Dio, dall’aurora io ti cerco, ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne in terra arida, assetata, senz’acqua. RIT

Così nel santuario ti ho contemplato, guardando la tua potenza e la tua gloria. Poiché il tuo amore vale più della vita, le mie labbra canteranno la tua lode. RIT

Così ti benedirò per tutta la vita: nel tuo nome alzerò le mie mani.  Come saziato dai cibi migliori, con labbra gioiose ti loderà la mia bocca. RIT

Quando nel mio letto di te mi ricordo e penso a te nelle veglie notturne, a te che sei stato il mio aiuto, esulto di gioia all’ombra delle tue ali. RIT

SECONDA LETTURA

1Ts 4,13-18Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti.
Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti. Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore. Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vegliate e tenetevi pronti, perché, nell’ora che non immaginate,  viene il Figlio dell’uomo.

Alleluia.

VANGELO

Mt 25, 1-13 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Ai tempi di Gesù la sposa aspettava nella casa dei genitori l’arrivo dello sposo. Dopo il tramonto del sole, lo sposo arrivava con un corteo nuziale per portarla nella sua casa. Alcune damigelle seguivano la sposa. Diverse ragioni potevano causare il ritardo dello sposo come, per esempio, lunghi discorsi con i genitori della sposa sui doni e sulla dote. Il tirare in lungo le trattative era di buon auspicio. Ma non è lo stesso per le spose di cui si parla nel Vangelo di oggi. Qui si tratta infatti del ritorno di Cristo e tutto è riassunto nelle ultime parole: “Vegliate, dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora”, cioè: “Siate pronte per l’arrivo di Cristo”. Così la parabola delle vergini poteva cominciare con questa frase: “Per il regno dei cieli accadrà come per le dieci vergini che uscirono, con le loro lampade, incontro allo sposo”. Agli occhi di Gesù, è saggio chi veglia, cioè chi pensa sempre, nel suo animo, al giorno del ritorno del Signore e all’ora della propria morte, chi vive ogni giorno nell’amicizia di Dio, nella grazia santificante, e chi si rialza subito se, per debolezza, cade. Allora “Vegliate”, perché nessuno, all’infuori di Dio, conosce il giorno e l’ora. (Tratto da LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERAGirl-Praying

In attesa della Tua venuta o Signore, Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Tu sei la nostra vita e la nostra speranza o Signore. Sostieni la nostra preghiera e conducila secondo la tua volontà. Amen.