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Archive for GRANELLA DI CIELO

Letture di giovedì 25 maggio 2017

LETTURE DI GIOVEDÌ

25 Maggio 2017

VI Settimana di Pasqua

“…voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia». …”

NOSTRA SIGNORA DEL PRADONOSTRA SIGNORA DEL PRADO

La Cattedrale di Nostra Signora del Prado sorge sul sito di un’antica cappella romanica fondata nel luogo in cui, secondo la tradizione, apparve la Vergine agli abitanti del villaggio.

S. M. Maddalena dé Pazzi24 santa Maria maddalena de Pazzi

carmelitana (1566-1607) 25 maggio – Suora carmelitana, proveniente da una delle più facoltose famiglie di Firenze, trascorse i suoi primi sedici anni quasi a prepararsi alla vita religiosa e i successivi venticinque nell’ambiente austero di un convento carmelitano, dove visse con Dio e godette di rapimenti estatici. In briciole di luce la storia e una sua preghiera.

“Quando avanzavi, o Dio, davanti al tuo popolo, e ad essi aprivi la via e abitavi con loro, la terra tremò e stillarono i cieli. Alleluia.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, nostro Padre, che ci hai reso partecipi doni della salvezza, fà che professiamo con la fede e testimoniamo con le opere la gioia della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen..

PRIMA LETTURA

At 18, 1-8 – Dagli Atti degli Apostoli

paolo insegnaIn quei giorni, Paolo lasciò Atene e si recò a Corìnto. Qui trovò un Giudeo di nome Aquila, nativo del Ponto, arrivato poco prima dall’Italia, con la moglie Priscilla, in seguito all’ordine di Claudio che allontanava da Roma tutti i Giudei. Paolo si recò da loro e, poiché erano del medesimo mestiere, si stabilì in casa loro e lavorava. Di mestiere, infatti, erano fabbricanti di tende. Ogni sabato poi discuteva nella sinagoga e cercava di persuadere Giudei e Greci.
Quando Sila e Timòteo giunsero dalla Macedònia, Paolo cominciò a dedicarsi tutto alla Parola, testimoniando davanti ai Giudei che Gesù è il Cristo. Ma, poiché essi si opponevano e lanciavano ingiurie, egli, scuotendosi le vesti, disse: «Il vostro sangue ricada sul vostro capo: io sono innocente. D’ora in poi me ne andrò dai pagani».
Se ne andò di là ed entrò nella casa di un tale, di nome Tizio Giusto, uno che venerava Dio, la cui abitazione era accanto alla sinagoga. Crispo, capo della sinagoga, credette nel Signore insieme a tutta la sua famiglia; e molti dei Corìnzi, ascoltando Paolo, credevano e si facevano battezzare.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.97

RIT: Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.Brazil-Rio-Janeiro

Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. RIT

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d’Israele. RIT

Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Non vi lascerò orfani, dice il Signore; vado e ritorno a voi, e il vostro cuore sarà nella gioia.

Alleluia.

VANGELO

Gv 16, 16-20 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi MADDALENA (2)discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

comunione spirituale2[…] Quello che si dice della storia delle nazioni, si può dire anche della storia personale di ognuno. Ci sono momenti di entusiasmo e momenti di oscurità. Momenti in cui si sente palese la presenza di Dio e momenti nei quali ci si lamenta del silenzio di Dio. Eppure Dio è sempre stato presente in ogni momento della storia, ed è presente in ogni attimo della nostra vita. Gesù ci ha assicurati che sarebbe sempre rimasto con i suoi. Lo Spirito Paraclito è sceso sulla comunità dei credenti e abita in essa. Perciò nei momenti oscuri della giornata, nei momenti di difficoltà e di tristezza, nei momenti di smarrimento e di oscuramento dei valori cristiani, non serve interrogare Dio o indagare, come fecero gli apostoli, se per caso Gesù se n’è andato e ci ha abbandonati. È il momento, invece, di esercitare la fede, di ritrovare la gioia nella sicurezza che il Paraclito ci assiste in continuazione, di prestare maggiore attenzione al Consolatore che dimora in noi. Egli ci illuminerà perché sappiamo riconoscere le opere meravigliose che Dio compie e che con le nostre sole forze non siamo capaci di vedere. È il momento anche di invocare con insistenza lo Spirito Santo, perché ci faccia conoscere tutta la verità e cambi la nostra afflizione in gioia. (Fonte: http://www.lachiesa.it/)

PREGHIERA DELLA SERA

rosa mistica1Il Signore Gesù Tu sei la nostra speranza e durante il tempo in cui Ti sei sottratto alla nostra visione ci hai lasciato la Tua Madre, per infonderci coraggio e forza. Ti preghiamo dunque di mandaci sempre la Beata Vergine Maria, per non sentirci mai soli nel cammino verso di Te. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, che hai promesso di essere sempre presente in mezzo a noi ma in modo misterioso e non sensibile, fà che la nostra tristezza per l’oscurità del nostro spirito sia sempre sostenuta dalla gioia di chi attende con certezza di vederti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

ALMANACCO DEL 24 MAGGIO 2017

ALMANACCO DEL 24 MAGGIO 2017

Le pubblicazioni del calendario religioso di Maria Regina dell’Universo

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calice10MESSAGGIO DI PADRE PIO  

PER IL 24 MAGGIO.

Confesso innanzi tutto che per me è una grande disgrazia il non saper esprimere e mettere fuori tutto questo vulcano sempre acceso che mi brucia e che Gesù ha immesso in questo cuore così piccolo. Il tutto si compendia in questo : sono divorato dall’amore di Dio e dall’amore del prossimo (Epist. III, p. 1246s.).

Tratto da “Buona Giornata ” – Edizioni Padre Pio da Pietrelcina

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INDICE

maria ausiliatriceMARIA AUSILIATRICE
Madonna della Rotonda
La Regina del Castello di Oliveto Citra
Letture di Mercoledì 24 maggio 2017
Beato Giovanni di Prado
Venerabile Maria di Gesù di Agreda
NOVENA ALLA MADONNA DI CARAVAGGIO
IL SANTO ROSARIO E LE LITANIE LAURETANE
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IL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE 

“… vi ho scelto in maniera particolare così come siete. … non permettete che il mio Cuore pianga lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato; …”

(Tratto dal messaggio del 24 maggio 1984)

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Maria AusiliatriceMARIA AUSILIATRICE

La Madonna dei tempi difficili – 24 maggio

La devozione alla Madonna, sotto il titolo di Ausiliatrice, vuole manifestare la nostra fiducia nella presenza materna di Maria nelle vicende dell’umanità, della Chiesa e di ciascuno di noi.

La devozione, video-preghiera, canto, parole di don Bosco sull’Ausiliatrice su http://biscobreak.altervista.org/2013/05/maria-ausiliatrice/

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Madonna della Rotondapumenengo

Pumenengo (Bergamo)  

Il 24 maggio 1585 Maria Santissima apparve qui e disse al vecchio campagnolo sordomuto Francesco Zamboni, che qui per la prima volta acquistò l’udito: “Dirai al tuo signore che qui mi dedichi un tempio.” A tanto prodigio il conte Francesco Barbò e tutti credettero.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2013/05/madonna-della-rotonda/

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La Regina del Castello di Oliveto CitraOliveto Citra3

24 Maggio 1985

Durante i festeggiamenti del Santo Patrono della cittadina, San Macario Abate, alcuni ragazzi videro cadere una stella vicino al Castello e qui apparve loro la Madonna col Bambino in braccio.

La storia e il video-documentario su http://biscobreak.altervista.org/2016/05/la-regina-del-castello-di-oliveto-citra/ 

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LETTURE DI MERCOLEDÌ

24 Maggio 2017

VI Settimana di Pasqua

“… Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità,…”

La preghiera del mattino e della sera, le letture e il commento su http://biscobreak.altervista.org/2017/05/letture-di-mercoledi-24-maggio-2017/

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Beato Giovanni di PradoB. GIOVANNI di PRADO

Francescano  martire (1631) 24 maggio

Presbitero dell’Ordine dei Frati Minori, fu mandato in Marocco  a prestare assistenza spirituale ai cristiani costretti in schiavitù nei regni degli infedeli, testimoniò coraggiosamente la sua fede di fronte al despota Mulay al Walid, per ordine del quale venne quindi bruciato vivo.

La storia su http://biscobreak.altervista.org/2013/05/beato-giovanni-di-prado/

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Venerabile Maria di Gesù di Agreda Venerabile Maria di Gesù di Agreda

Religiosa, mistica (1602 – 1665) 24 maggio

Maria Coronel, singolarissima figura di donna, religiosa, mistica, scrittrice, della Spagna del XVII secolo, la cui fama ha superato i secoli e i continenti. Soprannominata a causa delle sue bilocazioni nel continente americano la “The Lady in blue”.

Questa storia straordinaria su http://biscobreak.altervista.org/2016/05/venerabile-maria-di-gesu-di-agreda/

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PREGHIERE E PROPOSTE IN CORSO

NOVENA ALLA MADONNA DI CARAVAGGIO

Santuario di Caravaggio
Ottavo giorno

O Regina potentissima che a conferma della tua apparizione facesti sgorgare una sorgente di abbondantissima acqua che risana ogni malattia anche la più incurabile, ottienimi la grazia che per la tua intercessione io guarisca da ogni malattia spirituale e nasca nel mio cuore quella mistica fonte di virtù le cui acque saliranno alla vita eterna.  Ave Maria.

Nostra Signora di Caravaggio, prega per noi.

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SANTO ROSARIO

Si inizia con il segno della Santa Croce

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

Credo

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Padre Nostro, 3 Ave Maria (per la fede, la speranza e la carità), Gloria

Ogni grano grande si enuncia il mistero recitando il Padre Nostro.

Nei 10 grani piccoli si recitano 10 Ave Maria e al termine il Gloria seguita dalla seguente supplica:

Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua Misericordia

Mercoledì: misteri della misericordia

  1. PastoreGesù incontra la Samaritana al pozzo di Giacobbe (Gv 4,1-42)
  2. Gesù va in cerca della pecorella smarrita (Lc 15,4-7)
  3. Gesù annuncia la misericordia del Padre che accoglie il figliol prodigo (Lc 15,11-32)
  4. Gesù perdona la donna adultera e chi ha molto peccato (Gv 8,1-9; Lc 7,36-50; Gv 21, 15-19)
  5. Gesù accoglie il ladrone in Paradiso (Lc 23,39-43)

Prima di iniziare le litania si recita il Salve Regina 

Salve, Regina madre di misericordia, vita dolcezza speranza nostra salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.  

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà 

Signore, pietà. Signore, pietà.

Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci.

Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.

Padre del cielo, che sei Dio,  

 Rit. Abbi pietà di noi.

Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, Rit

Spirito Santo, che sei Dio, Rit

Santa Trinità, unico Dio, Rit

Santa Maria, Rit prega per noi.

Santa Madre di Dio, Rit

Santa Vergine delle vergini, Rit

Madre di Cristo, Rit

Rosario di PompeiMadre della Chiesa, Rit

Madre della divina grazia, Rit

Madre purissima, Rit

Madre castissima, Rit

Madre sempre vergine, Rit

Madre immacolata, Rit

Madre degna d’amore, Rit

Madre ammirabile, Rit

Madre del buon consiglio, Rit

Madre del Creatore, Rit

Madre del Salvatore, Rit

Madre di misericordia, Rit

Vergine prudentissima, Rit

Vergine degna di onore, Rit

Vergine degna di lode, Rit

Vergine potente, Rit

Vergine clemente, Rit

Vergine fedele, Rit

Specchio della santità divina, Rit

Sede della Sapienza, Ritrosario1

Causa della nostra letizia, Rit

Tempio dello Spirito Santo, Rit

Tabernacolo dell’eterna gloria, Rit

Dimora tutta consacrata a Dio, Rit

Rosa mistica, Rit

Torre di Davide, Rit

Torre d’avorio, Rit

Casa d’oro, Rit

Arca dell’alleanza, Rit

Porta del cielo, Rit

Stella del mattino, Rit

Salute degli infermi, Rit

Rifugio dei peccatori, Rit

Consolatrice degli afflitti, Rit

Aiuto dei cristiani, Rit

NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO DI SAN NICOLASRegina degli Angeli, Rit

Regina dei Patriarchi, Rit

Regina dei Profeti, Rit 

Regina degli Apostoli, Rit

Regina dei Martiri, Rit

Regina dei veri cristiani, Rit

Regina delle Vergini, Rit 

Regina di tutti i Santi, Rit

Regina concepita senza peccato originale, Rit

Regina assunta in cielo, Rit

Regina del santo Rosario, Rit

Regina della famiglia, Rit

Regina della pace. Rit

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

perdonaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

ascoltaci, o Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

abbi pietà di noi.

Prega per noi, Santa Madre di Dio.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.

Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito, per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di Mercoledì 24 maggio 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

24 Maggio 2017

VI Settimana di Pasqua

“… Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità,…”

Madonna della Rotonda

La Regina del Castello di Oliveto Citra

MARIA AUSILIATRICE

La Madonna dei tempi difficili – 24 maggio La devozione alla Madonna, sotto il titolo di Ausiliatrice, vuole manifestare la nostra fiducia nella presenza materna di Maria nelle vicende dell’umanità, della Chiesa e di ciascuno di noi. La devozione, video-preghiera, canto, parole di don Bosco sull’Ausiliatrice.

Beato Giovanni di PradoVenerabile Maria di Gesù di Agreda

Venerabile Maria di Gesù di Agreda

Religiosa, mistica (1602 – 1665) 24 maggio – Maria Coronel, singolarissima figura di donna, religiosa, mistica, scrittrice, della Spagna del XVII secolo, la cui fama ha superato i secoli e i continenti.Soprannominata a causa delle sue bilocazioni nel continente americano la “The Lady in blue”.

“Ti loderò, Signore, fra tutti i popoli, ai miei fratelli annunzierò il tuo nome. Alleuia.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che ci chiami a celebrare nella fede la risurrezione del tuo Figlio, fà che possiamo rallegrarci con lui insieme ai tuoi santi nel giorno della sua venuta. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

At 17, 15-22 – 18, 1 – Dagli Atti degli Apostoli

paolo e barnaba (2)In quei giorni, quelli che accompagnavano Paolo lo condussero fino ad Atene e ripartirono con l’ordine, per Sila e Timòteo, di raggiungerlo al più presto. Paolo, in piedi in mezzo all’Areòpago, disse: «Ateniesi, vedo che, in tutto, siete molto religiosi. Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri, ho trovato anche un altare con l’iscrizione: “A un Dio ignoto”. Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d’uomo né dalle mani dell’uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa: è lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l’ordine dei tempi e i confini del loro spazio perché cerchino Dio, se mai, tastando qua e là come ciechi, arrivino a trovarlo, benché non sia lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come hanno detto anche alcuni dei vostri poeti: “Perché di lui anche noi siamo stirpe”. Poiché dunque siamo stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all’oro, all’argento e alla pietra, che porti l’impronta dell’arte e dell’ingegno umano. Ora Dio, passando sopra ai tempi dell’ignoranza, ordina agli uomini che tutti e dappertutto si convertano, perché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare il mondo con giustizia, per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti». Quando sentirono parlare di risurrezione dei morti, alcuni lo deridevano, altri dicevano: «Su questo ti sentiremo un’altra volta». Così Paolo si allontanò da loro. Ma alcuni si unirono a lui e divennero credenti: fra questi anche Dionigi, membro dell’Areòpago, una donna di nome Dàmaris e altri con loro. Dopo questi fatti Paolo lasciò Atene e si recò a Corìnto.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.148

RIT: I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.

Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nell’alto dei cieli. Lodatelo, voi tutti, suoi angeli, lodatelo, voi tutte, sue schiere. RITalbero3

I re della terra e i popoli tutti, i governanti e i giudici della terra, i giovani e le ragazze, i vecchi insieme ai bambini lodino il nome del Signore. RIT

Perché solo il suo nome è sublime: la sua maestà sovrasta la terra e i cieli. Ha accresciuto la potenza del suo popolo. Egli è la lode per tutti i suoi fedeli, per i figli d’Israele, popolo a lui vicino. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.

Alleluia.

VANGELO

Gv 16, 12-15 – Dal Vangelo secondo Giovanni

spirito santo (3)In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

spirito santo10Soltanto ricevendo lo Spirito i discepoli potranno capire la verità di Gesù. Gesù invierà dal Padre alla comunità lo Spirito di verità che rimarrà sempre con loro. Si raggiunge così la saggezza attraverso l’incontro della verità che si incarna in Gesù e che oggi giunge a noi nella sua Chiesa.  L’intercessione continua del Figlio di Dio, fonte dalla quale scaturisce lo Spirito, è la consolazione dei discepoli. Essi, come tutta la Chiesa al loro seguito, si uniscono alla supplica dell’unico e supremo Sacerdote Gesù Cristo che dà il suo Spirito: segno di vittoria sulla morte, dell’accoglienza del Padre e della presenza della comunità. Lo Spirito è chiamato Spirito di verità. La sua missione è di metterli in guardia contro lo spirito della menzogna. Li rende capaci di vivere e di vedere le cose e di giudicarle come Gesù stesso. Ne è una dimostrazione concreta la vita dei santi, che appartengono alla Chiesa spiegando le loro vele al soffio dello Spirito, guidati per vie che provocano un santo stupore. Là dove si trova la Chiesa, si trova lo Spirito. ( Fonte: LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

O Dio Padre, che hai comunicato tutto ciò che possiedi al tuo Figlio, perchè egli lo trasmettesse a noi per mezzo del Tuo Spirito, fà che, docili alla Tua Parola, ci lasciamo guidare alla verità tutta intera. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Dio onnipotente, donaci di passare dalla nativa fragilità umana alla vita nuova nel Cristo risorto. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di Martedì 23 maggio 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

23 Maggio 2017

VI Settimana di Pasqua

“… verrà a voi il Paràclito; […] E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. …”

Vergine_di_BelmonteLA REGINA DI BELMONTE

Ivrea (TO) 1016 – Nel 1016 la Vergine apparve ad un monaco benedettino, Arduino (già conte e marchese d’Ivrea, che nel 1002 era stato eletto re d’Italia dai principi insofferenti del giogo tedesco) gravemente ammalato nel suo castello, restituirgli la salute. Ma si tratta di leggenda o realtà?

Santi Montano, Lucio e co.1Santi Montano, Lucio e co.

martiri (259) 23 maggio – Questi martiri cartaginesi subirono tutti il martirio durante la persecuzione di Valeriano, nel corso della quale fu ucciso anche S. Cipriano (16 set.). Gli Atti a loro contemporanei sono generalmente accettati come veri e degni di fede, fornendo un legame diretto con coloro che nell’Africa del III secolo patirono per Cristo. In briciole di luce la storia.

Rallegriamoci ed esultiamo, diamo gloria a Dio, perché il Signore ha preso possesso del suo regno, il nostro Dio, l’Onnipotente. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

Esulti sempre il tuo popolo, o Padre, per la rinnovata giovinezza dello spirito, e come oggi si allieta per il dono della dignità filiale, così pregusti nella speranza il giorno glorioso della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Prima Lettura

At 16, 22-34 – Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, la folla [degli abitanti di Filippi] insorse contro Paolo e paolo discepolo frustatoSila, e i magistrati, fatti strappare loro i vestiti, ordinarono di bastonarli e, dopo averli caricati di colpi, li gettarono in carcere e ordinarono al carceriere di fare buona guardia. Egli, ricevuto quest’ordine, li gettò nella parte più interna del carcere e assicurò i loro piedi ai ceppi.
Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i prigionieri stavano ad ascoltarli. D’improvviso venne un terremoto così forte che furono scosse le fondamenta della prigione; subito si aprirono tutte le porte e caddero le catene di tutti.

Il carceriere si svegliò e, vedendo aperte le porte del carcere, tirò fuori la spada e stava per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero paolo e silafuggiti. Ma Paolo gridò forte: «Non farti del male, siamo tutti qui». Quello allora chiese un lume, si precipitò dentro e tremando cadde ai piedi di Paolo e Sila; poi li condusse fuori e disse: «Signori, che cosa devo fare per essere salvato?». Risposero: «Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia». E proclamarono la parola del Signore a lui e a tutti quelli della sua casa.
Egli li prese con sé, a quell’ora della notte, ne lavò le piaghe e subito fu battezzato lui con tutti i suoi; poi li fece salire in casa, apparecchiò la tavola e fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi per avere creduto in Dio.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

Salmo Responsoriale

Sal.137

RIT: La tua destra mi salva, Signore.

paolo e sila1

Paolo e Sila pregano in prigione

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia bocca. Non agli dèi, ma a te voglio cantare, mi prostro verso il tuo tempio santo. RIT

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà: hai reso la tua promessa più grande del tuo nome. Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza. RIT

La tua destra mi salva. Il Signore farà tutto per me. Signore, il tuo amore è per sempre: non abbandonare l’opera delle tue mani. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Manderò a voi lo Spirito della verità, dice il Signore; egli vi guiderà a tutta la verità.

Alleluia.

VANGELO

Gv 16, 5-11 – Dal Vangelo secondo Giovannibeati i poveri in spirito

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.
E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Se non me ne vado, non verrà il Consolatore.

eucarestia_sacerdoteGesù continua a parlare ai suoi discepoli in un momento difficile. La tristezza che li prende ha due motivazioni. Da un lato stanno comprendendo che il loro Maestro tra poco dovrà affrontare una morte tremenda. Il dolore che provano è grande; infatti umanamente non sapranno reggere a quegli eventi che ora Gesù preannuncia. Provano anche una disillusione rispetto a tanti progetti che si erano costruiti nelle loro menti. La perdita del Maestro significa anche l’infrangersi dei loro piani umani di gloria. Tutto questo è vero; ora però vi è in loro un dolore profondo per quello che il loro Signore sta dicendo. I discepoli amano sinceramente il loro Maestro; ma la loro fede non è ancora pura. Pongono i loro desideri prima dei piani di Dio; è un atteggiamento inconsapevole. Nonostante questo il loro amore è sincero ed onesto. Di fronte alle parole di Gesù si scatenano nei loro cuori diversi sentimenti e paure maggiori. Gesù preannuncia anche momenti dolorosi e di difficoltà. La promessa dello Spirito Santo di Gesù vuole garantire, per i discepoli una presenza efficace che li possa aiutare in questo passaggio difficile. Lo Spirito di Dio è Spirito di Amore che prolunga la missione di Cristo nella verità e nella pace. Gesù è ancora presente; non con il suo Corpo fisico ma nel Corpo della Chiesa e nel Corpo eucaristico. È presente nella Parola che spezziamo insieme. Lo Spirito Santo che agisce è segno di presenza efficace e reale di Cristo. La Chiesa è la realizzazione della promessa di Dio. Partecipiamo alla vita della Chiesa, nei sacramenti e nei servizi di carità, per rendere efficace questa presenza. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERASpirito Santo (4)

Spirito Santo, Spirito di Verità tu vieni con Maria Tua Sposa a mostrarci il nostro peccato, illumina le nostre menti e apri i nostri cuori. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, che per mezzo dello Spirito consolatore continui a contestare la nostra incredulità, rendici coraggiosi nel denunciare i falsi valori della nostra cultura razionalistica e consumistica. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di Lunedì 22 maggio 2017

LETTURE DI LUNEDÌ

22 Maggio 2017

VI Settimana di Pasqua

“… lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. …”

MADONNA DELLA MISERICORDIA4Bovegno-Madre-Misericordia

Bovegno di Val Trompia – (BS) ITALIA22 maggio 1527 – Il 22 maggio 1527 apparve la Beata Vergine ad una giovane orfana, di anni 22 anni, che da sola e in povertà doveva occuparsi anche di due fratelli, uno dei quali molto malato. Bellissimo il messaggio che tramite questa ragazza ci manda la Madonna. La storia dell’apparizione e il messaggio della Vergine.

SANTA RITA DA CASCIAStaRitadeCascia

(1381-1457) 22 maggio – Sposa, madre, vedova, suora agostiniana, grande mistica: Rita è una santa di notevole popolarità, specialmente in Italia, dove viene invocata come patrona dei casi più disperati. In briciole di luce la storia, la video-storia, il film completo e il video dei suoi luoghi della sua vita.

Cristo risorto più non muore, la morte non ha più potere su di lui. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

Donaci, Padre misericordioso, di rendere presente in ogni momento della vita la fecondità della Pasqua, che si attua nei Tuoi misteri. Amen

PRIMA LETTURA

At 16, 11-15 – Dagli Atti degli Apostoli

Salpati da Tròade, facemmo vela direttamente verso Samotràcia e, il giorno dopo, verso Neàpoli e di qui a Filippi, colonia romana e città del 6 paolo battezza lidiaprimo distretto della Macedònia. Restammo in questa città alcuni giorni. Il sabato uscimmo fuori della porta lungo il fiume, dove ritenevamo che si facesse la preghiera e, dopo aver preso posto, rivolgevamo la parola alle donne là riunite. Ad ascoltare c’era anche una donna di nome Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiàtira, una credente in Dio, e il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo. Dopo essere stata battezzata insieme alla sua famiglia, ci invitò dicendo: «Se mi avete giudicata fedele al Signore, venite e rimanete nella mia casa». E ci costrinse ad accettare.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.149

RIT: Il Signore ama il suo popolo.

lode1Cantate al Signore un canto nuovo; la sua lode nell’assemblea dei fedeli. Gioisca Israele nel suo creatore, esultino nel loro re i figli di Sion. RIT

Lodino il suo nome con danze, con tamburelli e cetre gli cantino inni. Il Signore ama il suo popolo, incorona i poveri di vittoria. RIT

Esultino i fedeli nella gloria, facciano festa sui loro giacigli. Le lodi di Dio sulla loro bocca. Questo è un onore per tutti i suoi fedeli. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Lo Spirito della verità darà testimonianza di me, dice il Signore,
e anche voi date testimonianza.

Alleluia.

VANGELO

Gv 15, 26 – 16,4 – Dal Vangelo secondo Giovanni

spiritosantoIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Lo Spirito di verità mi darà testimonianza.

spirito santo6Il tema del Vangelo odierno è quello della testimonianza dello Spirito Santo e dei discepoli a Cristo Risorto. La testimonianza che Gesù ha reso a se stesso durante la vita con le parole e con le opere, continuerà ora ad opera dello Spirito Consolatore e dei discepoli. La testimonianza dello Spirito Santo consisterà nell’annunzio evangelico che: “Dio ha tanto amato il mondo da sacrificare il suo Figlio unigenito, affinché chiunque crede in lui abbia la vita eterna”. Ma anche i discepoli renderanno testimonianza a Gesù: questa è l’ultima consegna lasciata loro dal Risorto al momento dell’ascensione. E tuttavia anche la loro testimonianza sarà sostenuta dalla grazia dello Spirito Santo, il quale suggerirà loro, nel momento della prova, le parole più convenienti. Gesù parla dello Spirito come consolatore, e nel medesimo tempo, ci predìce che questo consolatore ci spingerà a dare testimonianza che ci procurerà persecuzione. “Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi cacceranno fuori dalle sinagoghe”. Questa apparente contraddizione della vita cristiana si chiarisce soltanto se noi da veri credenti, ricordiamo che la nostra consolazione è sostanzialmente quella di avere una identità di vita con il Cristo. Questa è la consolazione del cristiano: scegliere e amare come Cristo ha scelto e amato, vivere in lui la comunione con il Padre e lo Spirito, non senza incontrare ostacoli e difficoltà. La testimonianza cristiana, anche senza parole, è impegno di tutti i giorni e fa parte dell’opera di evangelizzazione che ci spetta come membri della Chiesa. Facciamo tutto questo con gioia, sapendo che non siamo mai lasciati nella nostra solitudine, perché nel santuario più inviolabile della nostra intimità, abbiamo la compagnìa dello Spirito di Gesù, che è la sua presenza continua tra di noi. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

spirito santo1PREGHIERA DELLA SERA

O Signore, che ci hai mandato lo Spirito consolatore per sostenerci nella nostra missione di testimonianza; rendici degni di fare memoria del Tuo mistero pasquale, con partecipazione interiore e coerenza di vita mediante l’intercessione della Nostra Madre Maria Santissima. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di Domenica 21 maggio 2017

LETTURE DI DOMENICA

21 maggio 2017

VI Domenica del Tempo di Pasqua

“… «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; […]Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».…”

Madonna_degli_Angeli_Arcola_1-1MADONNA DEGLI ANGELI

Arcola (SP) Italia – 21 maggio 1556 – Ad Arcola in provincia di La Spezia, la Vergine Maria apparve sopra un rametto di rosmarino, a 5 sorelline mentre si inginocchiavano per recitare l’angelus in un boschetto. La storia dell’apparizione di Arcola e la preghiera.

San Godric di FinchaleSan Godric di Finchale

(ca. 1070-1170) 21 maggio – Venditore ambulante, pellegrino, marinaio, balivo e poi eremita per cinquant’anni o più: Godric fu tutto questo, e anche compositore di musica e versi, raro esempio di uomo medievale di umili origini del quale possediamo testimonianze personali contemporanee. In briciole di luce la storia e un saggio delle sue melodie.

Con voce di giubilo date il grande annunzio, fatelo giungere ai confini del mondo: il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente, fa’ che viviamo con rinnovato impegno questi giorni di letizia in onore del Cristo risorto, per testimoniare nelle opere il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

At 8, 5-8. 14-17 – Dagli Atti degli Apostoli

discepoli1In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città. Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.65

RIT: Acclamate Dio, voi tutti della terra.lode

Acclamate Dio, voi tutti della terra, cantate la gloria del suo nome, dategli gloria con la lode. Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere! RIT

A te si prostri tutta la terra, a te canti inni, canti al tuo nome». Venite e vedete le opere di Dio, terribile nel suo agire sugli uomini. RIT

Egli cambiò il mare in terraferma; passarono a piedi il fiume: per questo in lui esultiamo di gioia. Con la sua forza domina in eterno. RIT

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio, e narrerò quanto per me ha fatto. Sia benedetto Dio, che non ha respinto la mia preghiera, non mi ha negato la sua misericordia. RIT

SECONDA LETTURA

1 Pt 3, 15-18 – Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

evangelo-simon pietroCarissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo. Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

Alleluia.

VANGELO

Gv 14, 15-21
Dal Vangelo secondo Giovanni

abbraccio universale1In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Non cambiate rotta, noi verremo, aspettateci…

Non siamo soli, il Signore lo ripete in tanti modi. Il ricordo delle sue parole ci conforta come anche l’esperienza viva di fede che non abbandona coloro che scrutano con attenzione le Scritture, né chi vive la propria quotidianità con cuore generoso e accogliente. Se misuriamo le nostre forze ci troviamo deboli e bisognosi, ma se riconosciamo serenamente di cosa siamo plasmati, quella Parola entra in noi come Spirito vivificante, promesso per colmare le nostre lacune, per dilatare i nostri orizzonti e spallare le pareti dei nostri cuori rimpiccioliti dalla paura… Se ospitiamo lo Spirito, con lui coltiviamo la speranza della quale possiamo rendere deserto (3)ragione con la gioia e la sicurezza dei figli di Dio. «Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi». Pietro, chiamato a confermare i fratelli e a guidare la Chiesa di ieri e di oggi, invita tutti noi alla dolcezza, al rispetto, alla rettitudine che fa discernere la volontà di Dio. È un cammino verso la nostra più vera e profonda identità, che non teme minacce esterne, e che si fortifica nelle avversità. È allora che possiamo verificare la forza dello Spirito che agisce in noi; solo con questa disponibilità si può evitare ciò che agita le acque e toglie stabilità alla nostra imbarcazione. Cambiare rotta è pericoloso; rischiamo di non incontrare Colui che non ha mai smesso di darci indicazioni chiare ed inequivocabili per giungere alla mèta, di indicarci la via più semplice e diretta, quella che forse, per natura, noi non avremmo mai scelto. Tenere le mani salde sul timone è la nostra garanzia di salvezza; quel timone è lo stesso Pietro che si fa voce dello Spirito che attraversa i secoli. «Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». Possibile che ci intimorisca tanto l’invito ad amare e ad essere amati? «Venite e vedete le opere di Dio, mirabile nel suo agire sugli uomini… venite, ascoltate voi tutti che temete Dio e narrerò quanto per me ha fatto». Questo sia il nostro impegno di cristiani, di specchi che riflettono piccoli raggi di luce in un mondo avvolto dalle tenebre.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

SPIRITO SANTO9PREGHIERA DELLA SERA

O Dio, misericordioso e fedele, concedi a noi il dono pasquale del Tuo Spirito, perché vediamo ciò che giova alla nostra vera pace, e facciamo quanto sta in noi per costruire un mondo rinnovato nell’amore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di sabato 20 maggio 2017

ABBRACCIO4LETTURE DI SABATO

20 Maggio 2017

V Settimana del Tempo di Pasqua

“…«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. […] vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. …”

SANTA MARIA DELLE GRAZIE2apparizione s. maria delle grazie stia

Stia (AR) Italia – 20 maggio 1428 – Il Santuario di S.Maria delle Grazie a Stia (Arezzo), è noto per l’apparizione della Madonna, avvenuta, secondo le cronache, il 20 maggio 1428 a Monna Giovanna, una semplice popolana, abitante nelle vicinanze di questo luogo, allora Fattoria appartenente all’Ospedale di S.Maria Nuova di Firenze. La storia dell’apparizione e il video. 

Beata Colomba di Rieti

Venerabile Bartolomeo Holzhauser

L'Aquila, Basilica di San Berardino da Siena, statua di San Bernardino da SienaSAN BERNARDINO da SIENA

 Francescano (1380-1444) 20 maggio – Famoso e amatissimo predicatore, Bernardino diede nuovo  vigore ai francescani osservanti, al cui ordine apparteneva, e fu un valente teologo e canonista. Diffuse la devozione al Santo Nome di Gesù, espresso con le lettere IHS incise su una piastra tonda. In briciole di luce la storia e la video-storia.

“Siete stati con Cristo sepolti nel Battesimo, e con lui siete risorti per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. Alleluia.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, che nel Battesimo ci hai comunicato la Tua stessa vita, fà che i Tuoi figli, rinati alla speranza dell’immortalità, giungano con il tuo aiuto alla pienezza della gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

At 16, 1-10

Dagli Atti degli Apostoli
paolo e barnaba (3)
In quei giorni, Paolo si recò a Derbe e a Listra. Vi era qui un discepolo chiamato Timòteo, figlio di una donna giudea credente e di padre greco: era assai stimato dai fratelli di Listra e di Icònio. Paolo volle che partisse con lui, lo prese e lo fece circoncidere a motivo dei Giudei che si trovavano in quelle regioni: tutti infatti sapevano che suo padre era greco. Percorrendo le città, trasmettevano loro le decisioni prese dagli apostoli e dagli anziani di Gerusalemme, perché le osservassero. Le Chiese intanto andavano fortificandosi nella fede e crescevano di numero ogni giorno. Attraversarono quindi la Frìgia e la regione della Galàzia, poiché lo Spirito Santo aveva impedito loro di proclamare la Parola nella provincia di Asia. Giunti verso la Mìsia, cercavano di passare in Bitìnia, ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro; così, lasciata da parte la Mìsia, scesero a Tròade. Durante la notte apparve a Paolo una visione: era un Macèdone che lo supplicava: «Vieni in Macedònia e aiutaci!». Dopo che ebbe questa visione, subito cercammo di partire per la Macedònia, ritenendo che Dio ci avesse chiamati ad annunciare loro il  Vangelo.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.99

RIT: Acclamate il Signore, voi tutti della terra.lode1

Acclamate il Signore, voi tutti della terra, servite il Signore nella gioia, presentatevi a lui con esultanza. RIT

Riconoscete che solo il Signore è Dio: egli ci ha fatti e noi siamo suoi,suo popolo e gregge del suo pascolo. RIT

Perché buono è il Signore, il suo amore è per sempre, la sua fedeltà di generazione in generazione. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio.

Alleluia.

VANGELO

Gv 15, 18-21
Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, ABBRACCIO4sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La pace la gioia e la fiducia.

Lo stesso Gesù si fa garante del futuro della sua Chiesa nascente. Inviando i suoi ad andare in tutto il mondo per annunciare l’avvento del suo regno, ha predetto loro rifiuti e persecuzioni, ma tutto ciò, quasi per assurdo, viene annoverato tra le beatitudini: “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia”. Egli vuole così dirci che insulti e persecuzioni non potranno inficiare la pace della sua Chiesa, anzi, proprio da quegli eventi, sgorgherà la migliore fecondità. Neanche la gioia potrà essere chiamata (4)compromessa come testimonieranno, prima gli apostoli, e poi la schiera dei testimoni di Cristo nel corso della storia fino ai nostri giorni. Già San Paolo affermava: “Sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa!”. Non c’è quindi contraddizione tra la pace, la gioia e la fiducia cristiana e le inevitabili persecuzioni, anzi in Cristo, crocifisso e risorto, abbiamo scoperto che queste sono la via della vita, la certezza della risurrezione. Alla sofferenza che uccide Egli ha sostituito quella che salva. Per questo predice ai suoi seguaci: “Hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”. Tra i grandi doni della fede cristiana dobbiamo annoverare sicuramente quello che ci consente di valorizzare agli occhi di Dio anche gli eventi più negativi della nostra esistenza. L’esempio dei santi e specie dei martiri ci illumini.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

O Signore, che ci hai detto che il servo non è più grande del suo padrone, concedi a noi, da Te eletti e amati come Tuoi amici, di discernere ciò che nel mondo è contro la Tua volontà da ciò che invece è conforme alla Tua Parola. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Proteggi, Signore, con paterna bontà il Tuo popolo che hai salvato con il sacrificio della croce, e rendilo partecipe della gloria del Cristo risorto. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di venerdì 19 maggio 2016

LETTURE DI VENERDÌ

19 Maggio 2017

V Settimana di Pasqua (anno A)

“… «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi.  …”

MADONNA DELLA GROTTA DI MARTA

MADONNA DEL BOSCO

Pannesi di Lumarzo (GE) Italia –  19 maggioLa Madonna del Bosco chiese ad un giovane contadino sordomuto una pecora e l’edificazione di un santuario che, per il quale ella stessa indicò luogo e dimensioni con un ramoscello di quercia. La storia e la preghiera.

S. Celestino VSAN CELESTINO V

(Pietro da Morrone) Papa ( 1210-1296) 19 maggio – Ecco il più famoso papa dimissionario, dopo il recentissimo Benedetto XVIQuali erano le sue ragioni e come è riuscito a diventare Santo? In briciole di luce la storia e la particolarissima video-storia del santo.

L’Agnello immolato e degno di ricevere potenza e ricchezza e sapienza e forza e onore. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

Donaci, o Padre, di uniforme la nostra vita al mistero pasquale che celebriamo nella gioia, perché la potenza del Signore risorto ci protegga e ci salvi. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

At 15, 22-31 – Dagli Atti degli Apostoli.

letteraIn quei giorni, agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli. E inviarono tramite loro questo scritto: «Gli apostoli e gli anziani, vostri fratelli, ai fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilìcia, che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi. Ci è parso bene perciò, tutti d’accordo, di scegliere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo, uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi, a voce, queste stesse cose. È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!». Quelli allora si congedarono e scesero ad Antiòchia; riunita l’assemblea, consegnarono la lettera. Quando l’ebbero letta, si rallegrarono per l’incoraggiamento che infondeva.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.56

lode a DioRIT: Ti loderò fra i popoli, Signore.

Saldo è il mio cuore, o Dio, saldo è il mio cuore. Voglio cantare, voglio inneggiare:
svégliati, mio cuore, svegliatevi, arpa e cetra, voglio svegliare l’aurora. RIT

Ti loderò fra i popoli, Signore, a te canterò inni fra le nazioni: grande fino ai cieli è il tuo amore e fino alle nubi la tua fedeltà. Innàlzati sopra il cielo, o Dio, su tutta la terra la tua gloria. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vi ho chiamato amici, dice il Signore, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.ve l’ho fatto conoscere.

Alleluia.

VANGELO

Gv 15, 12-17 – Dal Vangelo secondo Giovanni

ABBRACCIO 5In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri…

Gesù durante l’Ultima Cena apre il suo cuore completamente ai suoi apostoli. È una comunione intensa e profonda. Vi leggiamo esortazioni che riguardano tutta l’esistenza. Non sono comandi dettati da una volontà di dimostrare in modo arrogante la propria superiorità. È la volontà di farci partecipi di tutti i Misteri della vita in Dio. Il comandamento di Gesù è il comandamento dell’amore. È l’attuazione di una promessa; è la possibilità di cambiare completamente la nostra esistenza. Gesù non ci vuole servi ma amici. Inaugura con noi delle relazioni nuove; il compimento della sua missione è proprio la realizzazione di questa nuova vita nell’amore di Dio. Le esperienze delle prime comunità cristiane sono proprio la realizzazione di questo comandamento di amore. Lo leggiamo negli Atti degli Apostoli. Si leggono importanti testimonianze storiche che riguardano soprattutto la vita della comunità di Gerusalemme. Scrittori non cristiani, che appartengono al mondo pagano di Roma concordano su questa testimonianza. È storia vera l’amore che animava le comunità cristiane dei primi secoli! È storia può diventare ancora cronaca dei nostri giorni. Non può essere solo la lettura di un passato che non ci appartiene! Anzi proprio qui affondano le nostre vere radici. Gesù ci insegna come realizzare tutto ciò: se faremo quel che Egli ci chiede. Le debolezze umane, che sono presenti nella storia non possono essere vincoli che impediscono il diffondersi di questo amore. I nostri errori saranno allora, se riconosciuti con umiltà, possibilità di vera conversione, in un atteggiamento di umile perdono.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

cuore saldoPREGHIERA DELLA SERA

O Signore, che ci hai chiamato amici perchè partecipiamo al dono della Tua vita, rendici capaci di corrispondere a questa Tua amicizia con una maggiore generosità nell’amare Te e i nostri fratelli. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di giovedì 18 maggio 2016

LETTURE DI GIOVEDÌ

18 Maggio 2017

V Settimana di Pasqua (anno A)

“… Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. …”

Maria SS. dell'AlnoMADONNA DELL’ALNO

Canzano (TE) ITALIA – 18 Maggio 1480 – Per chiedere la costruzione di una chiesa in suo onore qui la Madonna dell’Alno (ovvero pioppo bianco) si avvalse di un povero contadino e di un’indomabile cavallo. Le apparizioni i miracoli e la preghiera.

Sant’Erik di SveziaSANT' ERIC di SVEZIA

re e martire  (1160) 18 maggio – Erik IX, eletto re di Svezia nel 1150, ebbe una parte determinante nel consolidamento della fede cristiana nel suo paese e contribuì alla sua diffusione in Finlandia. In quest’ultima impresa fu sostenuto validamente dall’inglese S. Enrico di Finlandia (19 gen.).

Cantiamo al Signore: è grande la sua gloria. Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che per la tua grazia, da peccatori ci fai giusti e da infelici ci rendi beati; custodisci in noi il tuo dono, perché giustificati mediante la fede, perseveriamo nel tuo servizio. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

At 15, 7-21 – Dagli Atti degli Apostoli

pietro_paolo_elgrecoIn quei giorni, poiché era sorta una grande discussione, Pietro si alzò e disse loro: «Fratelli, voi sapete che, già da molto tempo, Dio in mezzo a voi ha scelto che per bocca mia le nazioni ascoltino la parola del Vangelo e vengano alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha dato testimonianza in loro favore, concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto alcuna discriminazione tra noi e loro, purificando i loro cuori con la fede. Ora dunque, perché tentate Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri né noi siamo stati in grado di portare? Noi invece crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati, così come loro».
Tutta l’assemblea tacque e stettero ad ascoltare Bàrnaba e Paolo che riferivano quali grandi segni e prodigi Dio aveva compiuto tra le nazioni per mezzo loro. Quando essi ebbero finito di parlare, Giacomo prese la parola e disse: «Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere dalle genti un popolo per il suo nome. Con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto: “Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la tenda di Davide, che era caduta; ne riedificherò le rovine e la rialzerò, perché cerchino il Signore anche gli altri uomini e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio nome, dice il Signore, che fa queste cose, note da sempre”. Per questo io ritengo che non si debbano importunare quelli che dalle nazioni si convertono a Dio, ma solo che si ordini loro di astenersi dalla contaminazione con gli idoli, dalle unioni illegittime, dagli animali soffocati e dal sangue. Fin dai tempi antichi, infatti, Mosè ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.95

RIT: Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore.

gioia2Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome. RIT

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo alle genti narrate la sua gloria, a tutti i popoli dite le sue meraviglie. RIT

Dite tra le genti: «Il Signore regna!». È stabile il mondo, non potrà vacillare! Egli giudica i popoli con rettitudine. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono.

Alleluia.

VANGELO

Gv 15, 9-11 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoilibro discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Rimanete nel mio amore.

rosario bimboAmare e sentirsi amati è una della aspirazioni più profondi, importanti ed urgenti nella vita di ogni essere umano e ciò sia nelle nostre mutue relazioni, sia soprattutto nei confronti del Signore. Il contrario è sempre motivo di un profondo ed insanabile malessere, che spesso degenera in depressione, solitudine e abbandono. L’amore che Cristo ci ha donato è il massimo che si potesse desiderare e sperare e ciò per due fondamentali ragioni: egli, come figlio di Dio, identificandosi con lui nella stessa natura, è la fonte inesauribile dell’amore. Inoltre la sua testimonianza, offertaci con l’incarnazione e con la sua passione – morte, non poteva essere più grande e più evidente. Egli stesso ci offre la misura dell’amore quando afferma solennemente: «Nessuno ha un amore più grande
di questo: dare la vita per i propri amici».
Egli ha dato la vita prima umiliandosi nella carne e poi soffrendo volontariamente l’immolazione sul patibolo della croce. Così egli ci ha immersi nuovamente nel cuore stesso di Dio, pagando con la sua vita il prezzo del nostro riscatto. Comprendiamo allora l’accorato appello che oggi Egli rivolge a tutti noi: «Rimanete nel mio amore», comprendiamo anche l’immensità e la perfezione di quell’amore: «Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi».

croceQuesto incalcolabile dono è la condizione indispensabile per vivere in comunione con Lui, ma è anche la forza interiore che ci consente di osservare i suoi comandamenti, non più per paura o timore, ma solo
perché convinti che quanto egli ci propone è la cosa migliore per noi. Come l’amore che ci viene donato è della stessa natura e della stessa intensità con cui Padre e Figlio vivono l’intimità divina, così anche la nostra obbedienza a Cristo deve avere le stesse caratteristiche di quella praticata da Gesù nei confronti del Padre suo. Dalla consapevolezza di essere amati e dalla certezza di essere noi capaci di amare sgorga la vera gioia nel cuore dell’uomo: «Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena». Quanto rammarico nel costatare invece le nostre angosce, le nostre infelicità, i nostri persistenti e interiori tormenti! Abbiamo dissertato l’amore e abbiamo spento la gioia. Cerchiamola e saremo felici.  (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

preghieraO Dio, che ci hai fatto dono del Tuo stesso amore per il Tuo Unigenito, rendici degni di rimanere fedeli nella comunione di vita divina con Te.In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di mercoledì 17 maggio 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

17 maggio 2017

V Settimana del Tempo di Pasqua

“… Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me.…”

MADONNA DEL’ALTOMAREMadonna-dellAltomare-di-Andria

Adria (Puglia – Italia) Martedì di Pentecoste – Il culto della Madonna dell’Altomare risale circa al 1598, anno in cui si sarebbe verificato un miracolo ad una bimba caduta in un pozzo. All’interno del Santuario la “Pietà dell’Altomare” è stata dichiarata “patrimonio per una cultura della pace” dall’UNESCO.

San Pasquale Babylòn

B. Antonia MesinaMESINA

(1919-1935) 17 maggio – Sedicenne dell’Azione Cattolica, preferì su imitazione della sua beniamina santa Maria Goretti, morire in modo particolarmente cruento, piuttosto che perdere la sua purezza, e in questo riuscì, ma le furono trovate in corpo ben 74 ferite e il volto sfigurato. Il corpo sembra non subire alcuna corruzione. La storia, la video-storia e la preghiera.

NOVENA ALLA MADONNA DI CARAVAGGIO

Della tua lode sia piena la mia bocca, perché io possa cantare; esulteranno, a te cantando, le mie labbra. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che salvi i peccatori e li rinnovi nella tua amicizia, volgi verso di te i nostri cuori: tu che ci hai liberato dalle tenebre con il dono della fede, non permettere che ci separiamo da te, luce di verità. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

At 15, 1-6 – Dagli Atti degli Apostoli

paolo e barnaba3In quei giorni, alcuni, venuti [ad Antiòchia] dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati». Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione. Essi dunque, provveduti del necessario dalla Chiesa, attraversarono la Fenìcia e la Samarìa, raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli. Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani, e riferirono quali grandi cose Dio aveva compiuto per mezzo loro. Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: «È necessario circonciderli e ordinare loro di osservare la legge di Mosè». Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.121

RIT: Andremo con gioia alla casa del Signore.

cantareQuale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore!». Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme! RIT

Gerusalemme è costruita come città unita e compatta. È là che salgono le tribù, le tribù del Signore. RIT

Là sono posti i troni del giudizio, i troni della casa di Davide. Chiedete pace per Gerusalemme: vivano sicuri quelli che ti amano. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Rimanete in me e io in voi, dice il Signore; chi rimane in me porta molto frutto.

Alleluia.

VANGELO

Gv 15, 1-8 – Dal Vangelo secondo Giovanni

viteIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La Chiesa attende il suo vino…

io-sono-la-viteLa natura ci viene incontro. Nella creazione che parla del suo creatore troviamo gli esempi per spiegare quello che è infinitamente più grande di noi. È il Signore stesso che invita a guardarci intorno per poterci guardare dentro con più chiarezza. La similitudine della vite e dei tralci non lascia spazio ad equivoci: noi da soli non portiamo frutto e il legame vitale tra noi e il Signore è costituito da una dolce e insostituibile dipendenza. La grazia trasforma tronchi insignificanti in sostegni ammirabili… le foglie di una vite rigogliosa nascondono le brutture di un legno consumato dalle intemperie e lo rendono gradevole agli sguardi di chi attende di nutrirsi di frutti sugosi e abbondanti. Se il tralcio non svolgesse più il ruolo assegnatogli, quei frutti verrebbero meno! “Rimanere” è un invito a perseverare, ad essere fedeli, perché la nostra vita abbia un significato. Essere fedeli alla vocazione a cui Dio ci ha chiamati, con il pensiero sempre rivolto a Lui, realizza in noi il desiderio del Signore, ovvero vivere con i suoi stessi sentimenti di bontà, di misericordia, di carità. È un invito a trovare posto nel suo cuore, in adorazione, ringraziamento, contrizione. Il Signore non ci nasconde che quei grappoli maturi saranno premuti, ma ci fa comprendere che il succo che ne uscirà sarà vino salutare per molte anime assetate di Verità, giustizia e di amore puro. È l’offerta di sé che la nostra Chiesa attende…(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAvite1

O Padre, che continui ad agire sempre su di noi perchè siamo tralci innestati più intimamente alla vera vite del Tuo Cristo, fà che non ci sottraiamo mai alle purificazioni necessarie per una maggiore fecondità nel bene. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di martedì 16 maggio 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

16 Maggio 2017

V Settimana di Pasqua (anno A)

“…Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. …”

SANTUARIO DI TORRECIUDAD

apparizione.montefortinoLa storia, la video-storia, del santuario e la preghiera.

MADONNA DELL’AMBRO

Montefortino – Ascoli Piceno – maggio 1000 – La cosiddetta Lourdes dei sibillini. “Nel maggio del Mille, la Vergine SS.ma, cinta di straordinario splendore, apparve in questa sacra roccia, all’umile pastorella Santina, muta fin dalla nascita. La fanciulla ottenne il dono della parola in premio delle preghiere ed offerte di fiori …” La storia dell’apparizione, del Santurio e la preghiera. 

Sant Andrea Bobola Martire1Sant’Andrea Bobola

Martire (1591-1657) 16 maggio – I nemici lo chiamano «cacciatore di anime», egli stesso ammette di non poter vivere senza predicare, e il suo martirio testimonierà il suo vivere Cristo fino a sopportare le Sue più atroci torture.  La storia e il suo martirio.

“Date lode al nostro Dio, voi che lo temete, piccoli e grandi, perché è venuta la salvezza e la potenza e la sovranità del suo Cristo. Alleluia.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, che nella risurrezione del Tuo Figlio ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, rafforza in noi la fede e la speranza, perché non dubitiamo mai di raggiungere quei beni che Tu ci hai rivelato e promesso. Amen.

PRIMA LETTURA

At 14, 19-28 – Dagli Atti degli Apostoli

5lapidazione di PaoloIn quei giorni, giunsero [a Listra] da Antiòchia e da Icònio alcuni Giudei, i qualipersuasero la folla. Essi lapidarono Paolo e lo trascinarono fuori della città, credendolo morto. Allora gli si fecero attorno i discepoli ed egli si alzò ed entrò in città. Il giorno dopo partì con Bàrnaba alla volta di Derbe. Dopo aver annunciato il Vangelo a quella città e aver fatto un numero considerevole di discepoli, ritornarono a Listra, Icònio e Antiòchia, confermando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede «perché –dicevano – dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni». Designarono quindi per loro in ogni Chiesa alcuni anziani e, dopo avere pregato e digiunato, li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto.
Attraversata poi la Pisìdia, raggiunsero la Panfìlia e, dopo avere proclamato la Parola a Perge, scesero ad Attàlia; di qui fecero vela per Antiòchia, là dove erano stati affidati alla grazia di Dio per l’opera che avevano compiuto. Appena arrivati, riunirono la Chiesa e riferirono tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro e come avesse aperto ai pagani la porta della fede. E si fermarono per non poco tempo insieme ai discepoli.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.114

RIT: I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno.

Ti lodino, Signore, tutte le tue gioiaopere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza. RIT

Per far conoscere agli uomini le tue imprese e la splendida gloria del tuo regno. Il tuo regno è un regno eterno, il tuo dominio si estende per tutte le generazioni. RIT

Canti la mia bocca la lode del Signore e benedica ogni vivente il suo santo nome, in eterno e per sempre. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.
Cristo doveva patire e risorgere dai morti, ed entrare così nella sua gloria.
Alleluia.

VANGELO

Gv 14,27-31 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
discepoli abbraccio«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Vi lascio la pace, vi do la mia pace.

pace cuore coppiaLa pace di Cristo non coincide con quella che gli uomini dicono di cercare: è un dono che entra nel profondo del cuore. La pace di Gesù non è una conquista sanguinosa, ma un dono di Dio, che viene attraverso Gesù. Chi lo riceve è liberato dall’ansietà e turbamento del cuore. Le tribolazioni ci saranno sempre, ma con la Sua presenza, la Sua grazia, esse diventano mezzo di salvezza, luogo di incontro e di cammino nel regno di Dio, come lo sono state per San Paolo. Egli, predicando il vangelo, ha subìto ogni tipo di persecuzione. Ma la stessa tribolazione è mezzo di fede, per portare il Vangelo dove Cristo non è accettato. Questa fede ha reso Gesù vivo in mezzo ai discepoli. Anche oggi solo la fede ci fa entrare nel mistero del risorto. Entrarvi è possibile se amiamo e facciamo la volontà del Padre nella missione ricevuta. Cerchiamo quella pace che forse è più facile trovarla lontano dal chiasso del mondo. Ma essa esiste anche li’ dove piovono le bombe o si “sprecano” le croci… “Vi lascio la pace… Vi dò la mia pace”… (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

bambino2PREGHIERA DELLA SERA

O Signore Gesù, che ci hai lasciato in dono la Tua pace per vincere ogni turbamento e paura, fà che diffondiamo attorno a noi la gioia di chi sa che il potere del male non può prevalere su chi confida in Te. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di lunedì 15 maggio 2017

LETTURE DI LUNEDÌ

15 Maggio 2017

V Settimana di Pasqua (anno A)

“… lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».”

Madonna-stella-ConcesioMADONNA DELLA STELLA

Cellatica – Val Trompia (BS) – 15 maggio 1536 – Il santuario della Madonna della Stella nasce su desiderio di Maria, la quale, lascerà sullo spiazzo del colle un bel disegno delle fondamenta di una chiesa. Nel mezzo del disegno era fiorito un giglio di rara bellezza,illuminato dai raggi perpendicolari di una stella ad esso sovrastante. 

Sant’Isidoro l’AgricoltoreS. Isidoro l'agricoltore

(ca. 1080-1130 ) 15 maggio – Un bellissimo esempio di sposo e lavoratore che ha trasformato  la sua vita in una preghiera continua e silenziosa ottenendo da Dio non solo numerosi miracoli, ma l’incorruttibilità delle sue spoglie. La storia e la video-storia.

NOVENA A MARIA AUSILIATRICE

E’ risorto il buon Pastore, che ha dato la vita per le sue pecorelle, e per il suo gregge è andato incontro alla morte. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedici di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siamo fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Amen

PRIMA LETTURA

At 14, 5-18 Dagli Atti degli Apostoli

6paolo e barnaba a IstraIn quei giorni, a Icònio ci fu un tentativo dei pagani e dei Giudei con i loro capi di aggredire e lapidare Paolo e Bàrnaba; essi lo vennero a sapere e fuggirono nelle città della Licaònia, Listra e Derbe, e nei dintorni, e là andavano evangelizzando. C’era a Listra un uomo paralizzato alle gambe, storpio sin dalla nascita, che non aveva mai camminato. Egli ascoltava Paolo mentre parlava e questi, fissandolo con lo sguardo e vedendo che aveva fede di essere salvato, disse a gran voce: «Àlzati, ritto in piedi!». Egli balzò in piedi e si mise a camminare. La gente allora, al vedere ciò che Paolo aveva fatto, si mise a gridare, dicendo, in dialetto licaònio: «Gli dèi sono scesi tra noi in figura umana!». E chiamavano Bàrnaba «Zeus» e Paolo «Hermes», perché era lui a parlare. Intanto il sacerdote di Zeus, il cui tempio era all’ingresso della città, recando alle porte tori e corone, voleva offrire un sacrificio insieme alla folla. Sentendo ciò, gli apostoli Bàrnaba e Paolo si strapparono le vesti e si precipitarono tra la folla, gridando: «Uomini, perché fate questo? Anche noi siamo esseri umani, mortali come voi, e vi annunciamo che dovete convertirvi da queste vanità al Dio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano. Egli, nelle generazioni passate, ha lasciato che tutte le genti seguissero la loro strada; ma non ha cessato di dar prova di sé beneficando, concedendovi dal cielo piogge per stagioni ricche di frutti e dandovi cibo in abbondanza per la letizia dei vostri cuori». E così dicendo, riuscirono a fatica a far desistere la folla dall’offrire loro un sacrificio.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.115

RIT: Non a noi, Signore, ma al tuo nome dà gloria.

LODENon a noi, Signore, non a noi, ma al tuo nome da’ gloria, per il tuo amore, per la tua fedeltà. Perché le genti dovrebbero dire: «Dov’è il loro Dio?». RIT

Il nostro Dio è nei cieli: tutto ciò che vuole, egli lo compie. I loro idoli sono argento e oro, opera delle mani dell’uomo. RIT

Siate benedetti dal Signore, che ha fatto cielo e terra. I cieli sono i cieli del Signore, ma la terra l’ha data ai figli dell’uomo. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa, dice il Signore, e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.

Alleluia.

Vangelo

Gv 14, 21-26 – Dal Vangelo secondo Giovanni

spirito santoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

 L’amore nella fedeltà.
umiltaAlla verità fa capo l’umiltà. Questa è umile ma fondamentale virtù cristiana che spesso è disprezzata o mal compresa. L’umiltà mal compresa diventa distorsione e contorsione dello spirito: ipocrisia, affettazione, caricatura. La vera umiltà si trova nell’insegnamento e nella vita di Gesù. E poi nella vita di Maria e dei santi. Andando a questa scuola, cerchiamo di ricordare almeno le linee direttrici della virtù dell’umiltà. Il Figlio di Dio, il Verbo eterno, obbedendo al Padre si fa uomo. Vero uomo: nella condizione di schiavo, obbediente fino alla morte. Il motivo è l’amore, non può esservi umiltà se non si ama. La realizzazione dell’umiltà è il riconoscimento della volontà del Padre e il servizio dei fratelli. Su queste direttrici cammina l’umiltà del cuore di Cristo e deve camminare la nostra. Chiediamo l’umiltà con umiltà. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

passione e Spirito SantoPREGHIERA DELLA SERA

O Padre, che ci hai amati fino a darci il Tuo Figlio e a mandarci il Tuo Spirito, perchè insieme con Te stabiliscano la loro dimora in coloro che Ti amano rendici osservanti della Parola di Cristo. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di domenica 14 maggio 2017

LETTURE DI DOMENICA

14 Maggio 2017

IV Settimana di Pasqua (anno A)

“… «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.…”

MADONNA DEL SOCCORSO

pilastrelloMADONNA DELL’AMBRO A MONTEFORTINO

MADONNA DEL PILASTRELLO

09 – 14 – 16 maggio  – Lendinara (RO), Bresso (MI) e Dovera (BG) in ognuna di queste città la Madonna del Pilastrello si è manifestata con prodigi e acque dalle proprietà miracolose

Santa Maria Domenica Mazzarello

SAN MATTIAs.mattia apostolo

apostolo (I sec.) 14 maggio – Mattia, abbreviazione del nome ebraico Mattatia, che significa dono di Jahvè, fu eletto al posto di Giuda, il traditore, per completare il numero simbolico dei dodici apostoli, raffigurante i dodici figli di Giacobbe e quindi le dodici tribù d’Israele. Secondo gli Atti apocrifi, egli sarebbe nato a Betlemme, da una illustre famiglia della tribù di Giuda. In briciole di luce la storia e la video-storia. 

Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi; a tutti i popoli ha rivelato la salvezza. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i Tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

At 6, 1-7 – Dagli Atti degli Apostoli

paolo impone le maniIn quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove. Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola». Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani. E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.32

gesù benedizioniRIT: Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo.

Esultate, o giusti, nel Signore; per gli uomini retti è bella la lode. Lodate il Signore con la cetra, con l’arpa a dieci corde a lui cantate. RIT

Perché retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. Egli ama la giustizia e il diritto; dell’amore del Signore è piena la terra.RIT

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme, su chi spera nel suo amore, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. RIT

SECONDA LETTURA

1 Pt 2, 4-9 – Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

pietra d'angoloCarissimi, avvicinandovi al Signore, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso».
Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo. Essi v’inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono la via, la verità, la vita, dice il Signore: nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Alleluia.

VANGELO

Gv 14, 1-12 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Nella casa del padre vi sono molti posti, vado a prepararvene uno.

La luce di DioGli apostoli sono in un stato di profondo turbamento per l’annunciata sua dipartita da questo mondo. Gesù li esorta a superare tale momento difficile, invitandoli a credere in lui in modo rinnovato e più profondo: “Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me”. L’assenza visibile di Cristo non può essere motivo di tristezza come in chi avesse perduto la mèta o la strada per arrivarci, perché: “Io vado a prepararvi un posto nella casa del Padre mio”. Là è situato il termine del desiderio e della rinascita del discepolo, e quindi la ragione ultima della sua serenità. Il cristiano non è uno spaesato, che girovaga non sapendo dove andare: sa che Gesù è il pedagogo, colui che lo conduce alla casa del Padre, di cui egli è la via, dopo avergli preparato un posto. Ogni uomo per la fede in Cristo già può godere e abitare in questa casa, cioè in Dio, con la volontà e con la purezza dei propri sentimenti. La visione del Padre poi sarà l’appagamento di tutti i nostri desideri e la pienezza della nostra vita. Per questo ora Filippo può dire: “Mostraci il Padre”. Una richiesta indispensabile, ma fuori posto per chi aveva avuto già esperienza di vita col Maestro. Gesù si rivolgeva continuamente al Padre. Per cui la sua risposta non si fa attendere: “Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me”. Gesù è il volto del Padre. Egli è nel Padre e il Padre è in lui. Egli è il cammino che porta lì. Non ferma su di sé quelli che vengono a lui, ma coinvolgendosi costituisce l’itinerario verso di lui. Non abbiamo quindi solo la sicurezza del termine, ma anche la sicurezza della via, che è Cristo stesso. Ci affidiamo ad essa nel nostro esodo quotidiano. Proprio perché il Cristo sprigiona la potenza e l’efficacia dell’amore di Dio, egli ne diventa la via. La nostra ascesa verso Dio è possibile solo perché lui stesso è disceso verso di noi, lasciandoci un esempio così che possiamo camminare sulle sue tracce per essere introdotti in quella eterna coabitazione. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

Gesù la tua lucePREGHIERA DELLA SERA

O Signore, che ci hai creati e redenti, fà che la nostra fede porti frutti abbondanti di giustizia e di carità, perché il mondo veda le nostre opere buone e glorifichi il Tuo nome. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di sabato 13 maggio 2017

LETTURE DI SABATO

13 Maggio 2017

IV Settimana di Pasqua (anno A)

“… chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio […] E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò,…”

APPARIZIONI alle GHIAIE di BONATE

FATIMA2LA GRANDE MEDIATRICE

Maria SS. di Fatima e i suoi segreti

13 maggio 1917 – La Madonna di Fatima apparve a tre pastorelli: Lucia Dos Santos, di dieci anni, Giacinta e Francisco Marto, di sette e nove anni, per sei volte, dal 13 maggio al 13 ottobre del 1917. Viene come Madre per richiamare gli uomini alla conversione, alla preghiera e alla penitenza. Lei desidera risparmiare all’umanità i castighi che la minacciano a causa del peccato che ha invaso il mondo. La storia e i video e il film.  FATIMA A PORTOGRUARO La storia e la video-storia del santuario.

Sant’Andrea FournetSANT’ ANDREA FOURNET

fondatore (1752-1834) 13 maggio – Se qualcuno è stanco di sentire narrazioni di pietà straordinaria dei santi durante la loro infanzia, potrà riavere sollievo dalla vicenda di Andrea Fournet. In reazione a una madre troppo pia ed insistente si dichiarò tediato dalla fede religiosa.

NOVENA A SANTA RITA
“Voi siete un popolo redento; annunziate le grandi opere del Signore, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce. Alleluia.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, rendi sempre operante in noi il mistero della Pasqua, perché, nati a nuova vita nel Battesimo, con la Tua protezione possiamo portare molto frutto e giungere alla pienezza della gioia eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

At 13, 44-52 – Dagli Atti degli Apostoli

paolo insegna2Il sabato seguente quasi tutta la città [di Antiòchia] si radunò per ascoltare la parola del Signore. Quando videro quella moltitudine, i Giudei furono ricolmi di gelosia e con parole ingiuriose contrastavano le affermazioni di Paolo. Allora Paolo e Bàrnaba con franchezza dichiararono: «Era necessario che fosse proclamata prima di tutto a voi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco: noi ci rivolgiamo ai pagani. Così infatti ci ha ordinato il Signore: “Io ti ho posto per essere luce delle genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra”».
Nell’udire ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola del Signore, e tutti quelli che erano destinati alla vita eterna credettero.
La parola del Signore si diffondeva per tutta la regione. Ma i Giudei sobillarono le pie donne della nobiltà e i notabili della città e suscitarono una persecuzione contro Paolo e Bàrnaba e li cacciarono dal loro territorio. Allora essi, scossa contro di loro la polvere dei piedi, andarono a Icònio. I discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.97

RIT: Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio.Dio1 (2)

Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. RIT

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d’Israele. RIT

Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli, dice il Signore, e conoscerete la verità.

Alleluia.

VANGELO

Gv 14, 7-14 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».insegna discepoliGli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Quasi tutti ascoltano…

INSEGNA11«Voi siete un popolo redento, annunziate…»; è la voce del Signore che risuona all’inizio della celebrazione eucaristica. Non possiamo essere sordi a tale richiamo o far finta di non essere interpellati tutti personalmente, perché ognuno di noi ha ricevuto il necessario per compiere quelle cose grandi che il Signore ha predetto. La grandezza alla quale siamo chiamati, non fa chiasso, perché è fatta di semplici e gioiosi «sì» quotidiani, gocce di acqua dissetante per noi e per molti altri fratelli… «…Quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola di Dio», leggiamo nella prima lettura. Gli ascoltatori innamorati della Verità, non accettano quel «quasi» che turba il cuore del sincero credente; superando l’indifferenza, prendono esempio dal buon Pastore e partono alla ricerca del fratello che non risponde, perché è troppo grande il vuoto che lascia. La nostra fede si fa annunzio quando non rimane «privata» e nascosta, non c’è nulla di «privato» nel Regno di Dio. Preghiera e umiltà, coerenza e coraggio, costituiscono un buon carburante per arrivare in pascoli lontani. Forse non servono tante parole… I figli della Carità sono instancabili, sostenuti dal Signore che ha detto «io sono nel Padre e il Padre è in me». Anche noi siamo lì con Lui. Se accogliamo il Signore, pane di vita, entriamo nella vita, nella santissima Trinità che è solo e sempre, scambio d’amore…(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Conoscere la verità è penetrare nel Tuo mistero o Signore, di Figlio del Padre. Poichè Tu hai detto che qualunque cosa abbraccio10 (2)chiederemo nel Tuo nome Tu ce la concederai, fiduciosi Ti chiediamo di aumentare la nostra fede. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Signore, che conosci le profonde aspirazioni del nostro cuore, fà che il nostro desiderio di vederti si sazi in una preghiera più viva come esperienza del Tuo mistero personale. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di venerdì 12 maggio 2017

LETTURE DI VENERDÌ

12 maggio 2017

IV Settimana del Tempo di Pasqua

“…«Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». …”

MADONNA DELLA MISERICORDIA DI RIMINI

12 maggio 1850 – Il prodigio degli occhi vivi e la preghiera.

casalpusterlengoMADONNA DEI CAPPUCCINI

Casalpusterlengo – (LO) Italia – maggio 1574 – Nel 14° secolo un giovane vasaio pio e devoto mosso da una speciale devozione modellò con tenera argilla una statua della Vergine, ma non gli riusciva di modellare bene le teste della Madonna e del Bambino. Mentre si sforzava si trovò accanto uno sconosciuto vestito da pellegrino che gli offri il suo aiuto. … La storia della miracolosa immagine e delle apparizioni.

San Filippo di Agira

La storia del famoso esorcista siciliano con un video di alcune sue particolarissime processioni.

Beata Imelda Lambertinisantino_imelda

Novizia domenicana (1322–1333) 12 maggio – Bellissime le figure di questi santi bambini, che riescono a raggiungere vette di spiritualità impensate. Ed è proprio in questa purezza di cuore che Dio trova fertile terreno per dare a tutti noi un grande esempio di umiltà e di abbandono. La storia, la video-storia e l’invocazione.

Ci hai redenti, o Signore, con il tuo sangue da ogni tribù, lingua, popolo e nazione, e hai fatto di noi un regno di sacerdoti per il nostro Dio. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, principio della vera libertà e fonte di salvezza, ascolta la voce del Tuo popolo e fà che i redenti dal sangue del Tuo Figlio vivano sempre in comunione con Te e godano la felicità senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

At 13, 26-33 – Dagli Atti degli Apostoli.

In quei giorni, [Paolo, giunto ad Antiòchia di Pisìdia, diceva nella sinagoga:]Risurrezione (2)
«Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete timorati di Dio, a noi è stata mandata la parola di questa salvezza. Gli abitanti di Gerusalemme infatti e i loro capi non hanno riconosciuto Gesù e, condannandolo, hanno portato a compimento le voci dei Profeti che si leggono ogni sabato; pur non avendo trovato alcun motivo di condanna a morte, chiesero a Pilato che egli fosse ucciso. Dopo aver adempiuto tutto quanto era stato scritto di lui, lo deposero dalla croce e lo misero nel sepolcro. Ma Dio lo ha risuscitato dai morti ed egli è apparso per molti giorni a quelli che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme, e questi ora sono testimoni di lui davanti al popolo.E noi vi annunciamo che la promessa fatta ai padri si è realizzata, perché Dio l’ha compiuta per noi, loro figli, risuscitando Gesù, come anche sta scritto nel salmo secondo: “Mio figlio sei tu, io oggi ti ho generato”».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.2

RIT: Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato.

Dio ci chiama

«Io stesso ho stabilito il mio sovrano sul Sion, mia santa montagna». Voglio annunciare il decreto del Signore. Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato. RIT

Chiedimi e ti darò in eredità le genti e in tuo dominio le terre più lontane. Le spezzerai con scettro di ferro, come vaso di argilla le frantumerai». RIT

E ora siate saggi, o sovrani; lasciatevi correggere, o giudici della terra; servite il Signore con timore e rallegratevi con tremore. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Alleluia.

VANGELO

Gv 14, 1-6 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La fede, via all’eternità.

Cristo risortoDai versetti del vangelo di oggi traspare con forza il sentimento di profonda tenerezza del nostro Redentore; la sua sollecitudine piena di amore per coloro che Egli lascerà e che forse saranno in balìa del dubbio e del turbamento. Egli vuole consolarci. Molte volte Egli ci ha ripetuto: non abbiate timore, non temete… Sempre la sua presenza comunica ai nostri cuori pace profonda. Egli ci dice: abbiate fede in me, e più avanti ci ripeterà «Io ho vinto il mondo». La fede è la nostra forza, è il dono di Dio ai suoi figli, è la vita di grazia innestata in noi dal battesimo. La virtù della fede in Cristo ha la capacità di spostare le montagne dell’orgoglio e della sufficienza umana per far posto alla consapevolezza del nostro essere figli di Dio, ad un dialogo continuato di amore fiducioso con Lui, nostro Padre. Su questa terra, il nostro vero luogo di pace e completezza umana è nella fede in Gesù Cristo nostro tutto, cioè nostra Via, Verità e Vita. Se ora ci lasciamo trasformare da questa «logica» divina, saremo conseguentemente accolti nella Luce e nella Vita eterna. Il nostro «posto» sarà stato preparato da Chi «tutto guarda e tutto prende nelle sue mani», da chi indicandoci la via, l’ha vissuta e mirabilmente e ampiamente l’ha aperta per ciascuno di noi. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

O Padre, che sei la meta finale del nostro cammino, fà che seguiamo la via del Tuo Figlio che ci guida verso di Te, rivelandoci la pienezza di vita nella Tua casa. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di giovedì 11 maggio 2017

LETTURE DI GIOVEDÌ

11 maggio 2017

IV Settimana del Tempo di Pasqua

“… chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».…”

SANTA MARIA DELLA MISERICORDIA

LA MADONNA DELLO SCOGLIO1LA MADONNA DELLO SCOGLIO

L’11 maggio 1968 la Madonna appare su una rupe a Cosimo Fragomeni (Fratel Cosimo), umile pastore di 14 anni: è la prima di una serie di manifestazioni e di miracoli che nel corso degli anni hanno attratto migliaia di fedeli. La storia delle apparizioni e le richieste di Maria SS a Fratel Cosimo.

Ven. Zefirino Namuncurà
S. IGNAZIO da LAGONI1SANT’IGNAZIO DA LAGONI

Frate cappuccino (1701–1781) 11 maggio – Una testimonianza contemporanea racconta che qualche volta,   durante la preghiera, si elevava da terra. Sia in vita che dopo la morte gli furono attribuite molte guarigioni. Scettico sulla scienza medica preferiva i seguenti rimedi: credere in Dio e stare saldi nella preghiera. La storia e la video-storia.

Quando avanzavi, o Dio, davanti al tuo popolo, e ad essi aprivi la via e abitavi con loro, la terra tremò e stillarono i cieli. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai redento l’uomo e lo hai innalzato oltre l’antico splendore, guarda all’opera della Tua misericordia, e nei Tuoi figli, nati a vita nuova nel Battesimo, custodisci sempre i doni della Tua grazia. Amen

PRIMA LETTURA

At 13, 13-25Dagli Atti degli Apostoli

paolo predicazioneSalpàti da Pafo, Paolo e i suoi compagni giunsero a Perge, in Panfìlia. Ma Giovanni si separò da loro e ritornò a Gerusalemme. Essi invece, proseguendo da Perge, arrivarono ad Antiòchia in Pisìdia, e, entrati nella sinagòga nel giorno di sabato, sedettero. Dopo la lettura della Legge e dei Profeti, i capi della sinagòga mandarono a dire loro: «Fratelli, se avete qualche parola di esortazione per il popolo, parlate!». Si alzò Paolo e, fatto cenno con la mano, disse: «Uomini d’Israele e voi timorati di Dio, ascoltate. Il Dio di questo popolo d’Israele scelse i nostri padri e rialzò il popolo durante il suo esilio in terra d’Egitto, e con braccio potente li condusse via di là. Quindi sopportò la loro condotta per circa quarant’anni nel deserto, distrusse sette nazioni nella terra di Canaan e concesse loro in eredità quella terra per circa quattrocentocinquanta anni. Dopo questo diede loro dei giudici, fino al profeta Samuèle. Poi essi chiesero un re e Dio diede loro Sàul, figlio di Chis, della tribù di Beniamino, per quarant’anni.  E, dopo averlo rimosso, suscitò per loro Davide come re, al quale rese questa testimonianza: “Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri”. Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio inviò, come salvatore per Israele, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo d’Israele. sul finire della sua missione: “Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali”».”Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali”».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.88

RIT: Canterò in eterno l’amore del Signore.

angelo che cantaCanterò in eterno l’amore del Signore, di generazione in generazione farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà, perché ho detto: «È un amore edificato per sempre; nel cielo rendi stabile la tua fedeltà». RIT

«Ho trovato Davide, mio servo, con il mio santo olio l’ho consacrato; la mia mano è il suo sostegno, il mio braccio è la sua forza». RIT

«La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui e nel mio nome s’innalzerà la sua fronte. Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre, mio Dio e roccia della mia salvezza”». RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Gesù Cristo, testimone fedele, primogenito dei morti, tu ci hai amati e hai lavato i nostri peccati nel tuo sangue.

Alleluia.

VANGELO

Gv 13, 16-20 – Dal Vangelo secondo Giovanni

gesubambina[Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù] disse loro: «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma deve compiersi la Scrittura: “Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno”. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La Misericordia, nostra madre…

«In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone». Per tuo dono, Signore, siamo quello che siamo: ci hai donato la vita, ci hai permesso di alzare gli occhi al cielo e di chiamare Padre chi è infinitamente più grande di noi… Siamo stati pensati e plasmati dalla Misericordia, ne siamo figli, eppure le somigliamo poco! La Misericordia si mette al servizio dell’uomo, perché lo ama, e con spontaneità e generosità parla al suo cuore. La Verità abita dove c’è la Misericordia; la pace regna dove alla Misericordia è lasciato lo spazio necessario per dilatarsi ed esprimersi liberamente; la luce illumina le menti quando la Misericordia è riconosciuta e accettata come realtà nella quale siamo immersi… Sì, siamo immersi in essa come quei piedi immersi nell’acqua purificatrice agitata dalle mani del nostro Signore, che non si è risparmiato di chinarsi per elevare la nostra dignità. Egli ci ha indicato più volte la beatitudine dei poveri ed umili di cuore, di coloro che come Lui servono gratuitamente e meritano di sperimentare la gioia profonda e liberatrice del dono di sé.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

O Signore, che conosci coloro che hai scelto per mandarli in missione, fà che accogliamo con umiltà e fiducia gli apostoli e i profeti di oggi che testimoniano con la loro vita la Tua presenza fra noi. Per Cristo nostro Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di mercoledì 10 maggio 2017

libro luceLETTURE DI MERCOLEDÌ

10 Maggio 2017

IV Settimana di Pasqua (anno A)

“… Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

Castellonchio 4MADONNA DEL CASTELLOCCHIO

Graffignano (AQ) Italia – 10 maggio – Per tre volte la Madonna apparve ad alcuni pastori e successivamente in sogno ad un’inferma  chiedendole la costruzione di un santuario nel luogo dove lei stessa fece nevicare fuori stagione. La storia dell’apparizione e del santuario, dei miracoli e delle preghiere.

Beato Nicolò Abergati

SAN GIOVANNI D’AVILA5Saint_John_of_Ávila

sacerdote e dottore della chiesa (1500-1569) 10 maggio -La storia di un sacerdote di origine ebraica figlio di genitori convertiti, accusato e assolto dall’inquisizioneamico di S. Ignazio di Loyola e consigliere di S. Teresa d’Avila. La storia e il video della proclamazione a dottore della chiesa.

” Ti loderò, Signore, fra tutti i popoli, ai miei fratelli annunzierò il tuo nome. Alleluia.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, vita dei Tuoi fedeli, gloria degli umili, beatitudine dei giusti, ascolta la preghiera del Tuo popolo, e sazia con l’abbondanza dei Tuoi doni la sete di coloro che sperano nelle Tue promesse. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

At 12,24-13,5 – Dagli Atti degli Apostoli

26_Atti-degli-ApostoliIn quei giorni, la parola di Dio cresceva e si diffondeva. Bàrnaba e Sàulo poi, compiuto il loro servizio a Gerusalemme, tornarono prendendo con sé Giovanni, detto Marco. C’erano nella Chiesa di Antiòchia profeti e maestri: Bàrnaba, Simeone detto Niger, Lucio di Cirène, Manaèn, compagno d’infanzia di Erode il tetràrca, e Sàulo. Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: «Riservate per me Bàrnaba e Sàulo per l’opera alla quale li ho chiamati». Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li congedarono. Essi dunque, inviati dallo Spirito Santo, scesero a Selèucia e di qui salparono per Cipro. Giunti a Salamina, cominciarono ad annunciare la parola di Dio nelle sinagoghe dei Giudei.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.66

RIT: Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.

popoli tuttiDio abbia pietà di noi e ci benedica, su di noi faccia splendere il suo volto; perché si conosca sulla terra la tua via, la tua salvezza fra tutte le genti. RIT

Gioiscano le nazioni e si rallegrino, perché tu giudichi i popoli con rettitudine, governi le nazioni sulla terra. RIT

Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti. Ci benedica Dio e lo temano tutti i confini della terra. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono la luce del mondo, dice il Signore: chi segue me avrà la luce della vita.

Alleluia.

VANGELO

Gv 12, 44-50 – Dal Vangelo secondo Giovanni

insegna discepoliIn quel tempo, Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Io come luce sono venuto nel mondo.

Gesù allora gridò a gran voce: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato». Il grido sgorga dall’intensità dell’amore, dall’importanza del messaggio che si sta per annunciare, dal desiderio vivo di farsi ascoltare da tutti. È un grido che deve giungere, per la sua libro luceurgenza, fino a noi e che va accolto da tutti con la migliore disposizione. […] Il faro che illumina è la stessa persona del Cristo, che si proclama luce del mondo e motivo e fonte determinante della fede. Lo stesso evangelista Giovanni nell’annunciare l’incarnazione del Verbo nel Prologo al suo vangelo, dice: «In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta». Preferire le tenebre alla luce è il peccato del mondo, è il rifiuto di Cristo […]. Così ci appare evidente come possano convivere illusioni di felicità e profondo malessere interiore. […] La fede, dono di Dio, se non alimentata ogni giorno, si spegne lentamente come lampada senz’olio. Già nel giorno del nostro battesimo ci viene data una candela, simbolo della fede e la Chiesa raccomanda di farla ardere in continuità per tutta la vita e di non farla mai spegnere. Anche San Paolo raccomandava ai primi fedeli di non spegnere lo Spirito, ma di sondare con quella luce le profondità e la ricchezza dell’amore divino. Ravviviamo in noi questa fede, ravviviamo lo spirito. Incamminiamoci verso il bene, il bello, verso la verità tutta intera. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Cristo, Signore, Tu ti presenti a noi come rivelatore del Padre, Ti libro4invochiamo con fiducia e Ti chiediamo di ascoltare le nostre suppliche. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, che continui a mandare nel mondo i Tuoi messaggeri di verità per annunciare la Parola di salvezza che Tu hai comunicato al Tuo Figlio, fà che nessuno per colpa nostra respinga questo messaggio di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di martedì 9 maggio 2017

LETTURE DI MARTEDÌ

09 Maggio 2017

IV Settimana di Pasqua (anno A)

“… voi non credete perché non fate parte delle mie pecore.   …”

SANTA MARIA DI MERINO

Madonna del Bosco Imbersago1MADONNA DEL BOSCO

Il Santuario deve la sua origine ad un’apparizione della Madonna, il 9 maggio 1617, a tre pastorelli del luogo, che stavano pascolando le pecore vicino a dei grossi castagni, ma già si tramandava che sulla cima di quei castagni fosse apparsa una bellissima Signoracircondata da luci e melodie celestiali. La storia, i video e la preghiera.

SAN PACOMIOSan Pacomio

abate (ca. 292-346) 9 maggio – Studi recenti hanno sottolineato la grande importanza di Pacomio  quale  fondatore della vita monastica cenobitica,  indicando invece S. Antonio Abate come l’iniziatore del monachesimo eremitico. La storia e un video sul monachesimo eremitico.

“Rallegriamoci ed esultiamo, diamo gloria a Dio, perché il Signore ha preso possesso del suo regno, il nostro Dio, l’Onnipotente. Alleluia.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio Padre onnipotente, che ci dai la grazia di celebrare il mistero della risurrezione del Tuo Figlio, concedi a noi di testimoniare con la vita la gioia di essere salvati. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

At 11, 19-26 – Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, quelli che si erano dispersi a causa della persecuzione scoppiata a motivo di Stefano erano arrivati fino alla Fenicia, a Cipro e ad Antiòchia e non proclamavano la Parola san_barnabaa nessuno fuorché ai Giudei. Ma alcuni di loro, gente di Cipro e di Cirène, giunti ad Antiòchia, cominciarono a parlare anche ai Greci, annunciando che Gesù è il Signore. E la mano del Signore era con loro e così un grande numero credette e si convertì al Signore.Questa notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, e mandarono Bàrnaba ad Antiòchia. Quando questi giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede. E una folla considerevole fu aggiunta al Signore. Bàrnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Sàulo: lo trovò e lo condusse ad Antiòchia. Rimasero insieme un anno intero in quella Chiesa e istruirono molta gente. Ad Antiòchia per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.86

RIT: Genti tutte, lodate il Signore.popoli2

Sui monti santi egli l’ha fondata; il Signore ama le porte di Sion più di tutte le dimore di Giacobbe. Di te si dicono cose gloriose, città di Dio! RIT

Iscriverò Raab e Babilonia fra quelli che mi riconoscono; ecco Filistea, Tiro ed Etiopia: là costui è nato. Si dirà di Sion: «L’uno e l’altro in essa sono nati e lui, l’Altissimo, la mantiene salda». RIT

Il Signore registrerà nel libro dei popoli: «Là costui è nato». E danzando canteranno: «Sono in te tutte le mie sorgenti». RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

VANGELO

Gv 10, 22-30 – Dal Vangelo secondo Giovanni

Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».
Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo

COMMENTO

 Io e il Padre siamo una cosa sola
Gesù passeggiava nel tempio e i giudei gli si fecero incontro e gli dissero: “Fino a quando terrai l’animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente”. Essi vogliono proprio sapere se il Cristo è colui che dice di essere. La richiesta sembra più che pertinente, ma dalla risposta di Gesù appare una trovata abbastanza provocatoria. “Ve l’ho detto e non credete, voi in ogni caso non credete, perché non siete mie pecore; le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono”. insegna fariseiEcco la motivazione di fondo per cui la loro sete di sapere, che sembrava così sincera, ha sapore di falsità. Perché essi non vogliono credere? Eppure avrebbero dovuto accogliere la sua testimonianza: le opere che Gesù ha compiuto e compie nel nome del Padre suo, gli danno questa credibilità inconfondibile. Ma non credono! Giocano purtroppo sulla impossibilità di credere, perché non accettano che Egli sia Dio: “Io e il Padre siamo una cosa sola” anzi proprio questa solenne affermazione per loro sarebbe la motivazione più forte per discreditarlo davanti al popolo e mandarlo a morte. Sono stati numerosi questi attentati alla sua persona, finché ci riusciranno. Ma sarà egli stesso a consegnarsi: essendo giunta l’Ora stabilita dal Padre. Proprio come noi, quando accumuliamo motivazioni su motivazioni per giustificarci e per non volere capire che a Dio si accede non attraverso la risposta ai tanti nostri problemi, ma attraverso l’adesione del nostro cuore. Diventano discepoli del Signore solo coloro che ascoltano la sua voce e lo seguono fedelmente. Ritorna così il discorso sul legame intimo fra il buon Pastore e le sue pecore, ma con una ulteriore precisazione. Là si parlava di ladri e di briganti, con la minaccia che le pecore potessero essere sottratte al buon Pastore. Qui invece Gesù afferma: “nessuno può rapirle dalle mani del Padre mio”. Siamo stati consegnati dal Padre al Figlio e, siamo stati consegnati dal Figlio al Padre, non come un rimando di responsabilità, ma come comunione di accoglienza in quell’unico amore per il quale siamo generati per l’eterna Vita, ora e per sempre. ( dai Monaci Benedettini Silvestrini su http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20130423.shtml )

PREGHIERA DELLA SERA

In virtù del nome di cristiani, che ci identifica come seguaci di Cristo al di là di ogni barriera nazionale o cocchi (2)ulturale, ci possiamo rivolgere a Te o Padre in una preghiera veramente universale, e con fede ti chiediamo di convertire tutti popoli della Terra.  In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, che attraverso la missione ai pagani hai fatto riscoprire ai credenti l’originalità del loro nome di cristiani, concedi che una rinnovata coscienza missionaria ci apra a nuove esperienze di vita evangelica. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di lunedì 8 maggio 2017

LETTURE DI LUNEDÌ

08 Maggio 2017

IV settimana di Pasqua (anno A)

“… le virtù del Buon Pastore. È una poesia “universale”, che parla a tutti: consola gli afflitti nella loro disperazione, e incoraggia le persone sole nel loro isolamento.  …”

FESTA DELLA MAMMA – FESTA DI MARIAPalmariggiMontevergine1

Grandi feste l’ 8 maggio in tutta italia Da Pompei a Barletta, da Cussanio a Palmeriggi, da nord a sud della nostra penisola, processioni si susseguono a feste di paese per rendere grazie alla Madre di Nostro Signore, ma anche San Michele Arcangelo ha scelto questa data per la sua terza e più importante apparizione… Le celebrazioni mariane più famose, con video e preghiere, la terza apparizione di San Michele Arcangelo e LA SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI

san-vittoreSan Vittore il Moro

martire (303) 8 maggio – Guardia pretoriana ma cristiana, venne arrestato, lasciato privo di  cibo e sottoposto a tormenti come il piombo fuso sulle piaghe, ma non cedette all’idolatria acquistandosi anche la devozione del grande S. Ambrogio. La storia e la video-storia.

Cristo risorto più non muore, la morte non ha più potere su di lui. Alleluia.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nell’umiliazione del Tuo Figlio hai risollevato il mondo dalla Sua caduta, donaci la santa gioia pasquale, perché, liberi dall’oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

At 11, 1-18 – Dagli Atti degli Apostoli

4petersdreamIn quei giorni, gli apostoli e i fratelli che stavano in Giudea vennero a sapere che anche i pagani avevano accolto la parola di Dio. E, quando Pietro salì a Gerusalemme, i fedeli circoncisi lo rimproveravano dicendo: «Sei entrato in casa di uomini non circoncisi e hai mangiato insieme con loro!».
Allora Pietro cominciò a raccontare loro, con ordine, dicendo: «Mi trovavo in preghiera nella città di Giaffa e in estasi ebbi una visione: un oggetto che scendeva dal cielo, simile a una grande tovaglia, calata per i quattro capi, e che giunse fino a me. Fissandola con attenzione, osservai e vidi in essa quadrupedi della terra, fiere, rettili e uccelli del cielo. Sentii anche una voce che mi diceva: “Coraggio, Pietro, uccidi e mangia!”. Io dissi: “Non sia mai, Signore, perché nulla di profano o di impuro è mai entrato nella mia bocca”. Nuovamente la voce dal cielo riprese: “Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo profano”. Questo accadde per tre volte e poi tutto fu tirato su di nuovo nel cielo. Ed ecco, in quell’istante, tre uomini si presentarono alla casa dove eravamo, mandati da Cesarèa a cercarmi. Lo Spirito mi disse di andare con loro senza esitare. Vennero con me anche questi sei fratelli ed entrammo in casa di quell’uomo. Egli ci raccontò come avesse visto l’angelo presentarsi in casa sua e dirgli: “Manda qualcuno a Giaffa e fa’ venire Simone, detto Pietro; egli ti dirà cose per le quali sarai salvato tu con tutta la tua famiglia”. Avevo appena cominciato a parlare quando lo Spirito Santo discese su di loro, come in principio era disceso su di noi. Mi ricordai allora di quella parola del Signore che diceva: “Giovanni battezzò con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo”. Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che ha dato a noi, per aver creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io per porre impedimento a Dio?».
All’udire questo si calmarono e cominciarono a glorificare Dio dicendo: «Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita!».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.41-42acqua4

RIT: L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.

Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio. L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio? RIT

Manda la tua luce e la tua verità: siano esse a guidarmi, mi conducano alla tua santa montagna, alla tua dimora. RIT

Verrò all’altare di Dio, a Dio, mia gioiosa esultanza. A te canterò sulla cetra, Dio, Dio mio. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono il buon pastore, dice il Signore; conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.

Alleluia.

VANGELO

Gv 10, 1-10 – Dal Vangelo secondo Giovanni

pastore17In quel tempo, disse Gesù: «In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori.
E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce.
Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei» .Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono che cosa significava ciò che diceva loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.
Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

pastore (3)“Le pecore affamate alzano la testa e non vengono nutrite”. Questa è la critica di Milton ai pastori del suo tempo. Uno dei salmi più belli, scritto con estrema raffinatezza formale, è quello che enumera le virtù del Buon Pastore. È una poesia “universale”, che parla a tutti: consola gli afflitti nella loro disperazione, e incoraggia le persone sole nel loro isolamento. Il Vangelo suggerisce che il Buon Pastore è raro. La sua vocazione è pericolosa. La sicurezza delle pecore è la sua sola preoccupazione ed egli darà la vita per salvarle. Ciò ridefinisce il ruolo di ogni guida: a questa prova molti risultano incapaci. Il nostro secolo è il secolo del “cattivo pastore”: conserviamo ancora le pietre carbonizzate dei campi in cui milioni di uomini furono asfissiati. Cristo parla sempre del suo ruolo di pastore: non è venuto per essere servito, non è venuto per trattare le persone con arroganza; è venuto per salvare le sue pecorelle e, se è necessario, per morire per loro. (Fonte: LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

pastore (5)Tu, o Padre, offri a tutti gli uomini di buona volontà i Tuoi doni, per la missione della Chiesa. Ti chiediamo o Signore, di mandare santi sacerdoti, ferventi religiosi e religiose, missionari, laici, fratelli della carità e di ogni fraternità e di non farli mai mancare alla Tua Chiesa. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio misericordioso, che non consideri profano tutto quello che hai purificato, fà che accogliamo i doni del Tuo Spirito attraverso tutte le vie che predisponi nella Tua provvidenza, senza alcuna chiusura o impedimento. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di domenica 7 maggio 2017

LETTURE DI DOMENICA

07 Maggio 2017

IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

“… se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo…”

icona Molchenskaya1L’icona Molchenskaya

Busynovo, Russia – 7 Maggio – Secondo la tradizione, la miracolosa Icona Molchenskaya è stata trovata nel villaggio di Busynovo, vicino a Mosca, nel 17 ° secolo da una ragazza cieca e da sua madre. Nonostante l’opposizione e gli atti di forza del governo russo, la Madre Dio continua a donare grazie di guarigione ai suoi devoti figli.

S. Rosa Venerini

(1656–1728) 7 maggio Per non cedere alla Rosa_Venerinitentazione di evitare un opera buona a causa dei giudizi altrui, arrivò a scrivere sotto la suola delle sue scarpe: “Che diranno?”. Appena una tentazione di rispetto umano le si affacciava alla mente, rispondeva immediatamente: “Il che diranno lo tengo sotto i piedi“. Questa era Rosa Venerini, completamente immersa nella volontà di Dio. In briciole di luce la storia e la video-storia in inglese e spagnolo.

Della bontà del Signore è piena la terra; la sua parola ha creato i cieli. Alleluia. 

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente e misericordioso, guidaci al possesso della gioia eterna, perché l’umile gregge dei tuoi fedeli giunga con sicurezza accanto a te, dove lo ha preceduto Cristo, suo pastore. Egli è Dio…

PRIMA LETTURA

SAN PIETRO botticelliAt 2, 14. 36-41 – Dagli Atti degli Apostoli

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: «Sappia con certezza tutta la casa d’Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».
All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?».
E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro».
Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!». Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.22

RIT: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

pastore18Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.Rinfranca l’anima mia. RIT
Mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome. Anche se vado per una valle oscura,non temo alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. RIT

Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici. Ungi di olio il mio capo; il mio calice trabocca. RIT

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni. RIT

SECONDA LETTURA

1 Pt 2, 20-25 –  Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, se, facendo il bene, sopporterete con pazienza la sofferenza, ciò sarà gradito davanti a Dio. A questo infatti siete stati chiamati, perché anche Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme: egli non commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca; insultato, non pastore6rispondeva con insulti, maltrattato, non minacciava vendetta, ma si affidava a colui che giudica con giustizia.
Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti.
Eravate erranti come pecore, ma ora siete stati ricondotti al pastore e custode delle vostre anime.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono il buon pastore, dice il Signore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.

Alleluia.

VANGELO

Gv 10, 1-10 – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore17pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Gesù, la “Porta”…

Gesù si autodefinisce la Porta delle pecore. Lui, il risorto è una porta aperta per ognuno, come è aperta la sua tomba da cui è stato rimosso quel grande masso del nostro peccato. Il suo cuore trafitto dalla lancia è una porta sempre aperta che ci immerge nell’immensità dell’amore divino redentivo. È Lui, il pastore buono che si è messo sulle nostre traccie, incarnandosi ci ha trovato, si è caricato pastore (6)il pesante fardello delle nostre colpe, ha dato la vita per noi sulla croce e ci ha consentito il ritorno tra le braccia paterne e l’ingresso nella sua Casa. È Lui che con la sua incarnazione, passione, morte e risurrezione ci ha permesso di poterci rivolgere a Dio e chiamarlo da figli affettuosamente Padre. Usciti per nostra colpa dal Paradiso terrestre, fuori ormai dell’ambito stabile dell’amore, schiavi, esiliati, umiliati a fare i mandriani dei porci, per Cristo Gesù, via, verità e vita, ci siamo potuti rialzare, vivere il nostro faticoso esodo e tornare tra le braccia del Padre, perdonati e accolti come commensali in un festoso banchetto pasquale.

È il nostro ritorno nella comunione con Dio e la riscoperta della nostra figliolanza e fratellanza che tutti ci unisce. Le parole di Pietro ci confermano questa verità: buonpastore45“Sappia dunque con certezza tutta la casa d’Israele che quel Gesù che voi avete crocifisso, Dio lo ha fatto Signore e Cristo” e aggiunge: “Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro” e stiamo sperimentando che quel richiamo è incessante da quella prima Pasqua. San Pietro in modo esplicito afferma che Gesù con la sua morte e risurrezione ci ha guariti dal peccato, ci ha ridonato la vita. Gesù: “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza. Io sono il buon pastore”. Ci conviene nella docile umiltà chiedere nella preghiera di essere rivitalizzati e annoverati tra le pecore del gregge di Cristo. Potremmo varcare quella “Porta” che ci apre alla vera vita pensando serenamente anche all’ultimo varco che ci attende verso l’eternità. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

pastore (5)Siamo nati per conoscerti, amarti e e servirti, o Signore. Solo la fedeltà a questa fondamentale vocazione ci  può dare la pace. Ti preghiamo di aiutarci ad essere degni della Tua chiamata. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Padre, che in Cristo Tuo Figlio ci hai offerto il modello del vero Pastore che dà la vita per il suo gregge, fà che ascoltiamo sempre la sua voce e camminiamo lietamente sulle sue orme nella via della verità e dell’amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.