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Archive for GRANELLA DI CIELO

Letture di giovedì 21 giugno 2018

LETTURE DI GIOVEDÌ

21 giugno 2018 

XI Settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

SAN LUIGI GONZAGA

“…«Pregando, non sprecate parole […] Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi…

MADONNA DEI MIRACOLI DI ALCAMO
Santuario di Santa Maria dei Miracoli trapani

Alcamo (Trapani) 21 giugno 1547 – Il 21 giugno 1547, alcune donne, mentre erano intente a lavare i panni ad un ruscello, videro scagliare delle pietre dal bosco sovrastante; ma le pietre, anziché procurare loro dolore, guarivano le loro parti malate del corpo. La storia e un video dei festeggiamenti.

Beato Tommaso da Orvieto

Religioso (1300 circa – 1343) 21 giugno – Il comune di Orvieto, come risulta da antichi documenti del 1463 conservati nell’Archivio di Stato della città, offriva ogni anno, il 21 giugno, un cero per l’altare in cui erano venerate le spoglie del beato Tommaso dei Servi di Maria.

Chi ha mani innocenti e cuore puro salirà sul monte del Signore, e starà nel suo santo luogo.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, principio e fonte di ogni bene, che in san Luigi Gonzaga hai unito in modo mirabile l’austerità e la purezza, fa’ che per i suoi meriti e le sue preghiere, se non lo abbiamo imitato nell’innocenza, lo seguiamo sulla via della penitenza evangelica. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Sir 48, 1-15 – Dal libro dei Siracide.

Sorse Elìa profeta, come un fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola. Egli fece venire su di loro la carestia e con zelo li ridusse a pochi. Per la parola del Signore chiuse il cielo e così fece scendere per tre volte il fuoco. Come ti rendesti glorioso, eliaElìa, con i tuoi prodigi! E chi può vantarsi di esserti uguale? Tu hai fatto sorgere un defunto dalla morte e dagl’inferi, per la parola dell’Altissimo; tu hai fatto precipitare re nella perdizione e uomini gloriosi dal loro letto e hai annientato il loro potere.
Tu sul Sinai hai ascoltato parole di rimprovero, sull’Oreb sentenze di condanna.
Hai unto re per la vendetta e profeti come tuoi successori. Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco, su un carro di cavalli di fuoco; tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri, per placare l’ira prima che divampi, per ricondurre il cuore del padre verso il figlio e ristabilire le tribù di Giacobbe. Beati coloro che ti hanno visto e si sono addormentati nell’amore, perché è certo che anche noi vivremo ma dopo la morte la nostra fama non perdurerà. Appena Elìa fu avvolto dal turbine, Elisèo fu ripieno del suo spirito; nei suoi giorni non tremò davanti a nessun principe e nessuno riuscì a dominarlo. Nulla fu troppo grande per lui, e nel sepolcro il suo corpo profetizzò. Nella sua vita compì prodigi, e dopo la morte meravigliose furono le sue opere.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 96

RIT: Gioite, giusti, nel Signore.

gioiaIl Signore regna: esulti la terra, gioiscano le isole tutte.
Nubi e tenebre lo avvolgono,
giustizia e diritto sostengono il suo trono. RIT

Un fuoco cammina davanti a lui e brucia tutt’intorno i suoi nemici. Le sue folgori rischiarano il mondo: vede e trema la terra. RIT

I monti fondono come cera davanti al Signore, davanti al Signore di tutta la terra. Annunciano i cieli la sua giustizia, e tutti i popoli vedono la sua gloria. RIT

Si vergognino tutti gli adoratori di statue e chi si vanta del nulla degli idoli. A lui si prostrino tutti gli dèi! RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!».

Alleluia.

VANGELO

Mt 6, 7-15 – Dal Vangelo secondo Matteo

deserto1In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Pater noster…

Il testo sacro della prima lettura ci invita a volgere lo sguardo verso Elia, di cui tesse l’elogio, ammirandolo e additandolo come colui di cui Dio si è servito per richiamare gli uomini ad onorare e venerare Lui, unico vero Signore. La festa liturgica di San Romualdo, vissuto a cavallo dei secoli X e XI, a sua volta porge alla nostra riflessione gli esempi che ci ha lasciato questo grande uomo. Le testimonianza preghiera8dei santi, soprattutto di chi dedica la propria vita alla ricerca di Dio, offrono sempre incitamento a non lasciarci prendere la mano dalle cose effimere di questo mondo… anzi a dare spazio al Signore nella nostra vita, in qualunque condizione ci troviamo. Bene si addìce allora il brano del vangelo in cui Gesù insegna ai discepoli a pregare. La meravigliosa preghiera del Padre Nostro ci indica ciò che noi, poveri mortali, dobbiamo chiedere a Dio, per la sua gloria e quanto da Lui ci attendiamo, nella nostra povertà. Oltre il pane quotidiano, cioè tutto ciò che ci necessita per una vita serena, personalmente e socialmente, chiediamo il perdono dei nostri peccati e la capacità di perdonare. San Benedetto è molto attento circa il fatto del perdono reciproco, necessario sempre, ma in particolare quando si vive insieme, l’uno vicino l’altro: famiglia, comunità, gruppi, ambiente di lavoro… Il santo Legislatore Benedetto vuole che, sia alle lodi del mattino che alla preghiera del vespro, l’Abate reciti ad alta voce il Padre Nostro perché i fratelli si sentano spronati e impegnati al reciproco perdono ascoltando quelle parole: Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori.(R.B. 13,13). Se recitassimo bene, adagio la preghiera del Padre Nostro, pensando a quello che diciamo, forse tante incoerenze nella nostra vita privata e comunitaria sarebbero evitate. Santa Teresa del Bambino Gesù, nei suoi giorni oscuri, si confortava e consolava nel recitare adagio, assaporando ogni parola di questa insuperabile preghiera. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

pregare (3)PREGHIERA DELLA SERA

O Padre, che in ogni istante ci rinnovi il dono della vita, mantienici nella Tua grazia, affinché sappiamo trasmettere al mondo intero la grandezza della Tua misericordia. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di mercoledì 20 giugno 2018

LETTURE DI MERCOLEDÌ

20 giugno 2018 

XI Settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

“… quando pregate, […] quando digiunate, […] la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà». …”

MADONNA DELLA CONSOLATA

Torino – Italia – 20 giugno 1104 – L’icona si trova nel più importante santuario della città e dell’Arcidiocesi di Torino. Secondo la leggenda un ceco di Briançon, dopo aver sognato la Vergine si recò a Torino per ritrovare la sacra immagine e quando ci riuscì riacquistò la vista.

Beati Martiri Irlandesi

Sant’Albano

martire [inizi III sec ] 20 giugno – Albano è il protomartire dell’Inghilterra: la sua morte è il caso più antico di condanna, in questo paese, per l’accusa di essere cristiano; lungo i secoli molto è stato scritto su di lui benché i fatti accertati storicamente, arrivati fino a noi, siano pochi.

“Ascolta, Signore, la mia voce: a te io grido. Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, fortezza di chi spera in Te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il Tuo aiuto, soccorrici con la Tua grazia, perché fedeli ai Tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

2 Re 2, 1. 6-14 – Dal secondo libro dei Re.

In quei giorni, quando il Signore stava per far salire al cielo in un turbine Elìa, questi partì da Gàlgala con Elisèo. [Giunti a Gerico,] Elìa disse ad Elisèo: «Rimani qui, perché il Signore mi manda al Giordano». Egli rispose: «Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò». E procedettero insieme. Cinquanta uomini, tra i figli dei profeti, li elia rapitoseguirono e si fermarono di fronte, a distanza; loro due si fermarono al Giordano. Elìa prese il suo mantello, l’arrotolò e percosse le acque, che si divisero di qua e di là; loro due passarono sull’asciutto. Appena furono passati, Elìa disse a Elisèo: «Domanda che cosa io debba fare per te, prima che sia portato via da te». Elisèo rispose: «Due terzi del tuo spirito siano in me». Egli soggiunse: «Tu pretendi una cosa difficile! Sia per te così, se mi vedrai quando sarò portato via da te; altrimenti non avverrà».Mentre continuavano a camminare conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elìa salì nel turbine verso il cielo. Elisèo guardava e gridava: «Padre mio, padre mio, carro d’Israele e suoi destrieri!». E non lo vide più. Allora afferrò le proprie vesti e le lacerò in due pezzi. Quindi raccolse il mantello, che era caduto a Elìa, e tornò indietro, fermandosi sulla riva del Giordano. Prese il mantello, che era caduto a Elìa, e percosse le acque, dicendo: «Dov’è il Signore, Dio di Elìa?». Quando anch’egli ebbe percosso le acque, queste si divisero di qua e di là, ed Elisèo le attraversò.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 30

cuore di pietra1RIT: Rendete saldo il vostro cuore, voi tutti che sperate nel Signore.

Quanto è grande la tua bontà, Signore! La riservi per coloro che ti temono, la dispensi, davanti ai figli dell’uomo, a chi in te si rifugia. RIT

Tu li nascondi al riparo del tuo volto, lontano dagli intrighi degli uomini; li metti al sicuro nella tua tenda, lontano dai litigi delle lingue. RIT

Amate il Signore, voi tutti suoi fedeli; il Signore protegge chi ha fiducia in lui e ripaga in abbondanza chi opera con superbia. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

Alleluia.

VANGELO

Mt 6, 1-6. 16-18 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Cercate la gloria che viene da Dio solo…

Il passaggio del dono della profezia da Elia ad Eliseo potrebbe suggerirci una riflessione sull’avvicendamento del servizio nella Chiesa e nella famiglia, come anche nella vita pubblica. Elia è stanco. Fugge nel deserto dal furore di Gezabele e qui incontra il Signore che lo rimanda indietro a cercarsi un sostituto. La scelta cade su Eliseo intento ad arare. Lascia i buoi e tutto il personale di aiuto per mettersi a servizio sorriso-poverodi Elia. Che cosa chiede Eliseo al suo maestro? Un terzo del suo spirito. Gli sarà concesso se lo vedrà quando sarà rapito verso i cielo… Gli viene concesso di vederlo e riceve spirito di Elia. Incomincia la sua missione operando prodigi come il suo maestro. Ogni autorità viene da Dio. Va esercitata in spirito di servizio a vantaggio di tutta la comunità e non come un bene personale o familiare. Con questo spirito il passaggio di potere e di guida dovrebbe avvenire senza traumi per nessuno. Anzi, il nuovo responsabile trarrà profitto dall’esperienza di chi l’ha preceduto, senza distruggere quanto è stato costruito. L’esperienza ci insegna che non è sempre così… Strascichi di amarezza, di divisioni, di recriminazioni… che non edificano la comunità. Forse è mancata la prudenza in chi subentra e l’umiltà in chi lascia…

La continuazione dello spirito di profezia tra i suoi profeti, nella serenità degli animi, sia di esempio a quanti sono interessati nell’avvicendamento della direzione nelle diocesi, nelle comunità religiose, nelle comunità ecclesiali… nelle famiglie… e anche nella guida della nazione. In questo senso anche il vangelo ci richiama alla rettitudine nell’operare il bene. La retta intenzione può essere deviata e viziata non solo nel fare l’elemosina, nella preghiera o nel digiuno, ma anche nell’esercitare il ruolo di guida e di servizio. Nella vita ecclesiale, come in quella civile e familiare, chi ha il Cuore (5)compito di guida deve mettersi in maggiore ascolto della Parola di Dio, per non tradire la missione affidatagli. Non quindi rivendicazioni o inopportuna affermazione della propria personalità, ma esigenza di umile ascolto della voce di Dio e di quella dei fratelli, per un servizio vantaggioso per tutti. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

O Padre che ami chi dona con gioia, illumina le nostre azioni, affinché chiunque ci incontra possa accorgersi della grandezza del Tuo amore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di martedì 19 giugno 2018

LETTURE DI MARTEDÌ

19 giugno 2018 

XI Settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

“…  io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano,…”

MADONNA DI KAZAN

Kazan (Russia) 19 giugno – Un’icona dal fascino misterioso che appare nel momento del bisogno per sostenere tutto il popolo russo, attraverso le preghiere accorate di Zar e governanti. Non farà mancare la sua intercessione fino a mettere pace tra le religioni grazie all’intervento di Giovanni Paolo II

S. Giuliana FalconieriSanta_Juliana_Falconieri

fondatrice (1270-1341) 19 giugno – Ricca, bella, forse anche un po’ viziata, ma il suo unico grande amore era il SS. Sacramento che le lascerà sul petto il segno dell’amore di Cristo Eucarestia, in un miracolo che diverrà il simbolo delle “Mantellate” In briciole di luce la storia e la video-storia in spagnolo.

Ascolta, Signore, la mia voce: a te io grido. Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

1 Re 21, 17-29 – Dal primo libri dei Re.

[Dopo che Nabot fu lapidato,] la parola del Signore fu rivolta a Elìa il Tisbìta: «Su, scendi incontro ad Acab, re d’Israele, che abita a Samarìa; ecco, è nella vigna di Nabot, ove è sceso a prenderne possesso. Poi parlerai a lui dicendo: “Così dice il Signore: Hai assassinato e ora usurpi!”. Gli dirai anche: “Così dice il Signore: Nel luogo ove lambirono il sangue di Nabot, i cani lambiranno anche il tuo sangue”».Acab, re d'Israele
Acab disse a Elìa: «Mi hai dunque trovato, o mio nemico?». Quello soggiunse: «Ti ho trovato, perché ti sei venduto per fare ciò che è male agli occhi del Signore. Ecco, io farò venire su di te una sciagura e ti spazzerò via. Sterminerò ad Acab ogni maschio, schiavo o libero in Israele. Renderò la tua casa come la casa di Geroboàmo, figlio di Nebat, e come la casa di Baasà, figlio di Achìa, perché tu mi hai irritato e hai fatto peccare Israele. Anche riguardo a Gezabèle parla il Signore, dicendo: “I cani divoreranno Gezabèle nel campo di Izreèl”. Quanti della famiglia di Acab moriranno in città, li divoreranno i cani; quanti moriranno in campagna, li divoreranno gli uccelli del cielo».
In realtà nessuno si è mai venduto per fare il male agli occhi del Signore come Acab, perché sua moglie Gezabèle l’aveva istigato. Commise molti abomini, seguendo gli idoli, come avevano fatto gli Amorrei, che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti.
Quando sentì tali parole, Acab si stracciò le vesti, indossò un sacco sul suo corpo e digiunò; si coricava con il sacco e camminava a testa bassa.
La parola del Signore fu rivolta a Elìa, il Tisbìta: «Hai visto come Acab si è umiliato davanti a me? Poiché si è umiliato davanti a me, non farò venire la sciagura durante la sua vita; farò venire la sciagura sulla sua casa durante la vita di suo figlio».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 50

re Acab pietà

RIT: Pietà di noi, Signore: abbiamo peccato.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità. Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro. RIT

Sì, le mie iniquità io le riconosco, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto. RIT

Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe. Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza: la mia lingua esalterà la tua giustizia. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore: come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.

Alleluia.

VANGELO

Mt 5, 43-48 – Dal Vangelo secondo Matteoinsegna

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

L’amore verso il nemico…

L’ingiustizia non può sempre trionfare. Verrà il momento in cui le cose saranno messe in ordine. Saremmo fortunati se questo avviene mentre ancora siamo lontani dalla giustizia di Dio, che non ammette scuse o ammende. Il vangelo stesso ci avverte: Mettiti d’accordo con il tuo avversario mentre sei per via… perché il giudice non ti condanni… Nella prima lettura Acab si reca a prendere possesso della vigna dopo aver assassinato Nabot. Pensa in cuor suo di poter cantare vittoria… ma ci pensa il profeta
Elia a richiamarlo alla propria responsabilità. Una sciagura enorme si abbatterà su Acab e la sua famiglia. Questo annuncio di sventura scuote Acab che si strappa le vesti, si copre di sacco e di cenere e digiuna… Dio vede questo pentimento… e rimanda a insegna amare i nemicidopo la sua morte la sciagura annunziata. Nel vangelo abbiamo un messaggio che ci sgomenta… Ogni credente è chiamato a imitare il Padre celeste che fa sorgere il sole sopra i malvagi e sopra i buoni, fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Dinanzi a noi c’è un cammino in salita… interminabile. D’altra parte la novità del Vangelo è proprio questa: l’amore verso il nemico. Tanto è vero che il Signore Gesù ce lo ha affidato come segno distintivo di appartenenza a Lui, invitandoci al perdono, come atto supremo di amore verso Dio e verso il prossimo, come gesto del nostro Credo religioso. E’ arduo capire perché devo amare chi mi sta rovinando la vita… Tentiamo di fare un po’ luce… Siamo tutti figli del Padre celeste, siamo tutti fratelli… Quelli che ci sono “nemici” perché si lasciano vincere dallo spirito di vendetta e dal desiderio di far del male, potrebbero paragonarsi ai fratelli malati, infermi della famiglia e quindi più bisognosi di attenzioni. D’altra parte chi ha fede sa che la vita presente ha un valore molto relativosiamo incamminati verso l’eternità. Questo è il vero e sommo bene… Aiutare il prossimo in questo cammino con il perdono, con la testimonianza dell’amore di Dio, che vuole salvo anche quel fratello, è la missione che il credente deve svolgere nel mondo. Difficile missione, ma urgente in un mondo dilaniato da vendette e discordie. Colpa del nostro messaggio non credibile?… E allora?… Lasciamoci guidare dallo Spirito di Amore. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERApreghiera12

La Misericordia del Padre ha rimesso il nostro peccato e ci ha donato la grazia dello Spirito. Invochiamo il Signore perché ci aiuti a testimoniare ciò che abbiamo ricevuto, dicendo: Venga il tuo regno, Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Padre, che anche oggi hai fatto sorgere il sole sopra i buoni e sopra i cattivi, dona al tuo popolo di manifestare con la vita la comunione alla quale partecipa. Per Cristo nostro Signore. Amen

Letture di lunedì 18 giugno 2018

LETTURE DI LUNEDÌ

18 giugno 2018 

XI Settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

“… io vi dico di non opporvi al malvagio; […]Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle…”

jorevskaya kiev2Igorevskaya

VERGINE DELLA TENEREZZA

Madonna di Igor, Kiev, Ucraina – 18 giugno – Purtroppo le icone ucraine, sono ancora poco conosciute in Italia, non avranno l’abbondanza dell’oro che si riscontra in quelle bizantine e slave, ma sono assai più ricche di colore e di luce, per insegnare come il cielo benedice la terra proprio attraverso la sua luce.

S. Amando di Bordeaux

vescovo (ca. 431) Ciò che sappiamo della vita del vescovo Amando ci viene dall’epistolario di Paolino di Nola (22 giu.). Paolino, convertito alla fede cristiana dalla moglie, era di origine spagnola: fu educato nella fede e preparato al battesimo da Amando; tra i due si creò un’amicizia che durò tutta la vita. Paolino scrisse al vescovo molte lettere ed è evidente, da quelle a noi pervenute, l’alta stima che aveva della sua santità e sapienza.

Ascolta, Signore, la mia voce: a te io grido. Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, fortezza di chi spera in Te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il Tuo aiuto, soccorrici con la Tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per Cristo nostro Signore .Amen

PRIMA LETTURA

1 Re 21, 1-16 – Dal primo libro dei Re.

In quel tempo, Nabot di Izreèl possedeva una vigna che era a Izreèl, vicino al palazzo di Acab, re di Samarìa. Acab disse a Nabot: «Cedimi la tua vigna; ne farò un orto, perché è confinante con la mia casa. Al suo posto ti darò una vigna migliore di quella, oppure, se preferisci, te la pagherò in denaro al prezzo che vale». Nabot rispose ad Acab: «Mi guardi il Signore dal cederti l’eredità dei miei padri».Acab se ne andò a casa Nabot di Izreèl possedeva una vignaamareggiato e sdegnato per le parole dettegli da Nabot di Izreèl, che aveva affermato: «Non ti cederò l’eredità dei miei padri!». Si coricò sul letto, voltò la faccia da un lato e non mangiò niente. Entrò da lui la moglie Gezabèle e gli domandò: «Perché mai il tuo animo è tanto amareggiato e perché non vuoi mangiare?». Le rispose: «Perché ho detto a Nabot di Izreèl: “Cèdimi la tua vigna per denaro, o, se preferisci, ti darò un’altra vigna” ed egli mi ha risposto: “Non cederò la mia vigna!”». Allora sua moglie Gezabèle gli disse: «Tu eserciti così la potestà regale su Israele? Àlzati, mangia e il tuo cuore gioisca. Te la farò avere io la vigna di Nabot di Izreèl!». Ella scrisse lettere con il nome di Acab, le sigillò con il suo sigillo, quindi le spedì agli anziani e ai notabili della città, che abitavano vicino a Nabot. Nelle lettere scrisse: «Bandite un digiuno e fate sedere Nabot alla testa del popolo. Di fronte a lui fate sedere due uomini perversi, i quali l’accusino: “Hai maledetto Dio e il re!”. Quindi conducetelo fuori e lapidatelo ed egli muoia».Gli uomini della città di Nabot, gli anziani e i notabili che abitavano nella sua città, fecero come aveva ordinato loro Gezabèle, ossia come era scritto nelle lettere che aveva loro spedito. Bandirono un digiuno e fecero sedere Nabot alla testa del popolo. Giunsero i due uomini perversi, che si sedettero di fronte a lui. Costoro accusarono Nabot davanti al popolo affermando: «Nabot ha maledetto Dio e il re». Lo condussero fuori della città e lo lapidarono ed egli morì. Quindi mandarono a dire a Gezabèle: «Nabot è stato lapidato ed è morto». Appena Gezabèle sentì che Nabot era stato lapidato ed era morto, disse ad Acab: «Su, prendi possesso della vigna di Nabot di Izreèl, il quale ha rifiutato di dartela in cambio di denaro, perché Nabot non vive più, è morto». Quando sentì che Nabot era morto, Acab si alzò per scendere nella vigna di Nabot di Izreèl a prenderne possesso.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALEEsdraInPreghiera

Sal 5  

RIT: Sii attento, Signore, al mio lamento.

Porgi l’orecchio, Signore, alle mie parole: intendi il mio lamento. Sii attento alla voce del mio grido, o mio re e mio Dio, perché a te, Signore, rivolgo la mia preghiera. RIT

Tu non sei un Dio che gode del male, non è tuo ospite il malvagio; gli stolti non resistono al tuo sguardo. RIT

Tu hai in odio tutti i malfattori, tu distruggi chi dice menzogne. Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino.

Alleluia.

santo-stefano

VANGELO

Mt 5, 38-42 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Oltre la giustizia c’è l’amore

La «legge del taglione», occhio per occhio, dente per dente, era ed è ancora una norma basilare di giustizia che stabilisce una equa proporzione tra l’entità dell’offesa e la risposta di chi la subisce. Una norma di giustizia che esclude però ogni principio di perdono e di amore fraterno. Cristo, che è venuto non ad abolire, ma a dare compimento, scandisce il principio nuovo che sgorga dalla sua persona e dal suo passione 1annuncio di misericordia. «Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra». È un corollario alla legge dell’amore, una logica conseguenza derivante dal fatto che Dio ci ha amati per primo e Cristo è venuto tra noi non per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi. La gratuità dell’amore divino, riversato su di noi, mentre eravamo suoi nemici a causa del peccato, deve indurci a non opporci al malvagio che trama contro di noi e ad essere disposti anche a porgere l’altra guancia quando qualcuno ci percuote. Se non avessimo l’esempio luminoso di Cristo che nella sua passione subisce, come un agnello docile e mansueto le torture di ogni genere, che gli vengono inflitte e che risponde con il perdono alla crudele crocifissione, potremmo pensare ad una esagerazione e ritenere impraticabile la sua proposta. Invece egli ci dice: «Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi». È quel «come» che ci mette in crisi; dobbiamo amare e perdonare come ha fatto Gesù con noi. Fortunati noi che abbiamo la certezza nella fede non solo di dover amore a Dio e al prossimo, ma di essere noi amati da lui: «Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi» e poi aggiunge: «Rimanete nel mio amore». Ecco dunque la felice realtà che rende possibile quella apparente arrendevolezza, che diventa il motivo della nostra vittoria. (Omelia dei Monaci Benedettini Silvestrini su lachiesa.it)

preghiera4PREGHIERA DELLA SERA

Dio buono e fedele, che soccorri chi spera in Te, concedici di guardare con rinnovata certezza all’amore del Tuo Figlio. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di domenica 17 giugno 2018

LETTURE DI DOMENICA

17 giugno 2018 

XI Domenica del Tempo Ordinario (Anno b)

“…«Così è il regno di Dio: […] è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto...”

MADONNA DELLE GRAZIE DI HONFLEUR
PRODIGIO DELLA MADONNA DI GUADALUPE

SANTA MARIA DELL’OLMO

Cava dei Tirreni – 17 giugno – Festa della Incoronazione della Madonna dell’Olmo. Questo importante Santuario delle genti salernitane affonda le sue origini nell’alto Medioevo. Oggi il Santuario è custodito dai Padri Filippini.

SanRanieri

San Ranieri di Pisa

(1117-ca. 1161) 17 giugno – Di famiglia agiata trascorre la giovinezza in modofrivolo e dissipato e gli ci vorranno ben più di una chiamata da parte del Signore e della Vergine Maria per far nascere in lui una vocazione vera e sincera, tanto da portarlo a compiere miracoli e ad avere frequenti visioni.In briciole di luce la storia e la video-storia.

“Ascolta, Signore, la mia voce: a te io grido. Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Ez 17, 22-24

Dal libro del profeta Ezechièle
Così dice il Signore Dio: «Un ramoscello io prenderò dalla cima del cedro, dalle punte dei suoi rami lo coglierò e lo pianterò sopra un ramo-di-cedromonte alto, imponente; lo pianterò sul monte alto d’Israele. Metterà rami e farà frutti e diventerà un cedro magnifico. Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno, ogni volatile all’ombra dei suoi rami riposerà. Sapranno tutti gli alberi della foresta che io sono il Signore, che umilio l’albero alto e innalzo l’albero basso, faccio seccare l’albero verde e germogliare l’albero secco. Io, il Signore, ho parlato e lo farò».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 91

RIT: È bello rendere grazie al Signore.

È bello rendere grazie al Signore e cantare al tuo nome, o Altissimo,
LODEannunciare al mattino il tuo amore, la tua fedeltà lungo la notte. RIT

Il giusto fiorirà come palma, crescerà come cedro del Libano; piantati nella casa del Signore, fioriranno negli atri del nostro Dio. RIT

Nella vecchiaia daranno ancora frutti, saranno verdi e rigogliosi, per annunciare quanto è retto il Signore, mia roccia: in lui non c’è malvagità. RIT

SECONDA LETTURA

2 Cor 5, 6-10 – Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, sempre pieni di fiducia e sapendo che siamo in esilio lontano dal Signore finché abitiamo nel corpo – camminiamo infatti nella paolo predicazionefede e non nella visione –, siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore.Perciò, sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforziamo di essere a lui graditi.
Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, per ricevere ciascuno la ricompensa delle opere compiute quando era nel corpo, sia in bene che in male.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il seme è la parola di Dio, il seminatore è Cristo: chiunque trova lui, ha la vita eterna.

Alleluia.

VANGELO

Mc 4, 26-34 – Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il seme-di-senape-chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

I frutti della vita.

Gesù ci parla in parabole. Egli vuole che attraverso immagini e esempi, tratti dalla vita quotidiana, i suoi preziosi insegnamenti s’imprimano nella mente e nel cuore dei suoi ascoltatori di ogni tempo. Con l’immagine del seme che cresce da solo e del granello disenape senape, il più piccolo di tutti i semi, vuole fugare per sempre dalla nostra mente la tentazione di immaginare e credere che il Signore Dio, onnipotente e lo stesso Gesù, Verbo incarnato, debbano apparire con manifestazioni grandiose e spettacolari o che noi possiamo da soli garantirci la vita eterna. Tutt’altro! Anche quando si parla del Regno di Dio viene presentato a noi come un piccolo seme che cresce lentamente; sfugge persino alle misurazioni umane perché guidato dal pensiero stesso di Dio. L’umiltà è uno degli insegnamenti che con maggiore insistenza appaiono nel Vangelo e in tutta la Scrittura. Non possiamo dimenticare che per la superbia abbiamo peccato una prima volta e per quello stesso vizio pecchiamo ancora. Il Vangelo ci dice anche che proprio dall’umiltà sgorga invece la potenza divina perché indissolubilmente è legata all’Amore.

Così, ciò che appare piccolo e debole ai nostri occhi, racchiude l’immensità stessa di Dio fino a convincerci che dalla morte del seme sgorgano davvero i frutti più fecondi epianta-senape_NG2 perenni: è dalla morte di Cristo che fluisce il trionfo dell’amore, la definitiva sconfitta del male e la Sua e nostra risurrezione. Con divina sapienza il Signore ci vuol far sapere che le vicende della nostra umana esistenza, persino dinanzi all’esilio o a qualsiasi dolorosa esperienza, non bisogna mai perdersi d’animo o spegnere la speranza: silenziosamente, ma sempre con amorevole premura il Signore agisce nella nostra storia e anche dopo i percorsi traviati o tortuosi, se confidiamo in Lui, Egli ci riconduce sulla via della salvezza. Ancora una volta il chicco di grano, prima di germogliare e portare frutto, è caduto in terra ed è morto: siamo stati crocifissi con Cristo per risorgere con Lui! Questo è il frutto meraviglioso che possiamo produrre con la nostra vita. Ecco perché nella vita del cristiano non c’è spazio per lo sconforto: Cristo Gesù ci accompagna, ci sostiene, ci guida, dona preziosa fecondità alla nostra vita. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAla-scienza-perduta-della-preghiera

Padre misericordioso, che hai fatto del Tuo Cristo il punto d’incontro fra tutti gli uomini, affretta l’unità della famiglia umana radunata sotto la signoria dell’unico Salvatore. In cambio Ti affidiamo tutta la nostra vita, in un’incondizionato atto di amore per la salvezza di tutte le anime, in particolar modo di quelle a noi più care. Amen

Letture di sabato 16 giugno 2018

LETTURE DI SABATO

16 giugno 2018 

X Settimana del Tempo Ordinario (Anno II)

“… Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”; “No, no”; il di più viene dal Maligno…”

ADDOLORATA DI CAMPOCAVALLO

addolorata di campocavallo

16 giugno 1892 – Il 16 giugno 1892, giorno del Corpus Dominil’immagine sudò lacrime.Il giorno seguente, 17 giugno, sotto gli occhi di diversi e autorevoli testimoni, la Vergine raffigurata nel quadro mosse gli occhi; il prodigio continuò per dieci anni consecutivi. La storia, la video-storia e la preghiera.

Santa_Lutgarda-GoyaSanta Lutgarda

Monaca e mistica (1182-1246) 16 giugnoDevota al Sacro Cuore che le concesse apparizioni e incontri commoventi. Si sottopose a un regime di austerità per la conversione degli albigesi, di alcuni signori della regione e dei poveri peccatori dei dintorni. Avrebbe ottenuto guarigioni miracolose per intercessione delle anime del Purgatorio e beneficiato di premonizioni. In briciole di luce la storia e un video.

Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Proprio coloro che mi fanno del male inciampano e cadono. 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il Tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

1 Re 19, 19-21 – Dal primo libri dei Re.

Elia ed EliseoIn quei giorni, Elìa, [disceso dal monte di Dio, l’Oreb] trovò Elisèo, figlio di Safat. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il dodicesimo.
Elìa, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello. Quello lasciò i buoi e corse dietro a Elìa, dicendogli: «Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò». Elìa disse: «Va’ e torna, perché sai che cosa ho fatto per te».
Allontanatosi da lui, Elisèo prese un paio di buoi e li uccise; con la legna del giogo dei buoi fece cuocere la carne e la diede al popolo, perché la mangiasse. Quindi si alzò e seguì Elìa, entrando al suo servizio.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 15

RITTu sei Signore mia parte di eredità.

mani9Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu». Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. RIT 

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio animo mi istruisce. Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare. RIT

Per questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita negli inferi, né lascerai che il tuo fedele veda la fossa. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Piega il mio cuore, o Dio, verso i tuoi insegnamenti; donami la grazia della tua legge.

Alleluia.

VANGELO

Mt 5, 33-37 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”; “No, no”; il di più viene dal Maligno».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La sincerità come purezza dello spirito.

Il raggiro, la doppiezza, il sotterfugio, l’inganno, la menzogna… sgorgano sempre da un animo inquinato interiormente, da chi ha bisogno di nascondere la verità, di prevaricare sull’altro, di difendersi o difendere qualcun altro in modo maldestro e mendace per le proprie o altrui malefatte. Si può arrivare fino a stravolgere totalmente la verità, minando in radice la giustizia. Sappiamo dalle bugie dei bambini, che spesso hanno tutte le caratteristiche di una legittima difesa dalle violenze indebite degli adulti, ma giuramentoconosciamo anche le bugie dei grandi, quelle che causano gravi danni alle persone. Il ricorso al giuramento è proprio di chi dubita della verità o vuole farla riconoscere come tale anche quando è palese menzogna. Si vuole chiamare Dio a testimone di quanto asseriamo e non è difficile comprendere come si incorra nello spergiuro quando poi non si proclama la verità. È un grave peccato che trova le sue reali dimensioni nell’offesa che si reca a Dio, convocato e nominato invano e inopportunamente e dal danno che si procura con la falsità proclamata. Talvolta siamo chiamati a giurare anche nei tribunali del mondo, che hanno il compito di definire la giustizia in fatti contenziosi, anche lì il nostro dire deve assolutamente essere conformato alla verità che conosciamo, anche se nella stragrande maggioranza dei casi, in quelle circostanze non si giura più su Dio o sul vangelo. Il cristiano comunque, come ci dice lo stesso Signore non deve giurare affatto “Né per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re. Non giurare neppure per la tua testa, ci dice, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”. Gesù fa riferimento alle diverse forme di giuramento che venivano proclamate ai suoi tempi, la conclusione però non dà adito a dubbi: chi vive in Dio, chi conforma tutta la sua vita a Cristo, non ha bisogno di ricorrere a nessuna formula di giuramento perché possiede in sé la verità assoluta che deve essere continuamente scandita in tutti i suoi comportamenti e in ogni circostanza. L’unico giuramento è l’incondizionata fedeltà al Dio vero, da testimoniare sempre, sin dal nostro battesimo, con le parole e con le azioni. Il resto viene dal maligno, definito menzognero sin dal suo apparire nella nostra storia. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

pregare (3)PREGHIERA DELLA SERA

Signore Dio nostro, donaci lealtà e rettitudine di cuore, e aiutaci a misurare le parole e ad essere fedeli a ciò che ci ha insegnato Gesù Cristo, unica parola di verità. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di venerdì 15 giugno 2018

LETTURE DI VENERDÌ

15 giugno 2018 

X Settimana del Tempo Ordinario (Anno II)

“…chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. …”

NOSTRA SIGNORA DELLE TRE SPIGHENOSTRA SIGNORA DELLE SPIGHE

Secondo un testo apocrifo lasciato da Maria SS dopo la Sua assunzione agli apostoli, Essa chiese l’istituzione di 3 feste che la vedono protettrice dei raccolti di grano e vino, elementi essenziali per la Celebrazione Eucaristica. In articoli vari la storia delle 3 feste mariane di lingua sira che si aggiungono alle nostre.

Beata Albertina Berkenbrock

Santa Germana di Pibrac, Vito, Modesto e Crescenzia

 s. germana(ca. 1579-1601) / martiri (? 300) 15 giugno – Tanto belle entrambe le storie di questi due giovani: Germana e Vito che ho pensato di pubblicarle entrambe. La prima ricorda molto la fiaba di Cenerentola, ma altrettanto famoso è il tanto temuto “ballo” di San Vito.Famoso si, ma sappiamo davvero per quale motivo si chiama così?  In briciole di luce la storia.

“Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Proprio coloro che mi fanno del male inciampano e cadono.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Amen

PRIMA LETTURA

1 Re 19, 9. 11-16 – Dal primo libro dei Re.

Profeta EliaIn quei giorni, [Elìa, giunto al monte di Dio, l’Oreb,] entrò in una caverna per passarvi la notte, quand’ecco gli fu rivolta la parola del Signore: « Esci e férmati sul monte alla presenza del Signore».
Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì, Elìa si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna.
Ed ecco, venne a lui una voce che gli diceva: «Che cosa fai qui, Elìa?». Egli rispose: «Sono pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti, poiché gli Israeliti hanno abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto solo ed essi cercano di togliermi la vita».
Il Signore gli disse: «Su, ritorna sui tuoi passi verso il deserto di Damasco; giunto là, ungerai Cazaèl come re su Aram. Poi ungerai Ieu, figlio di Nimsì, come re su Israele e ungerai Elisèo, figlio di Safat, di Abel-Mecolà, come profeta al tuo posto».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 26

RIT: Io ti cerco, Signore: mostrami il tuo volto.volto 35

Ascolta, Signore, la mia voce. Io grido: abbi pietà di me, rispondimi! Il mio cuore ripete il tuo invito: «Cercate il mio volto!». RIT

Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. RIT

Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Risplendente come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita.

Alleluia.

VANGELO

Mt 5, 27-32 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderare cuoredesiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.
Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Queste parole di Cristo sono una lode, ben meritata, alla donna. Per il cristiano, discepolo di Cristo, la donna è co-creatrice, in quanto elevata da Cristo alla dignità di madre di Dio, poiché ha dato un corpo a Dio. La donna, mirabile compagna e completamento dell’uomo, porta a perfezione le qualità di tenerezza, pazienza, ascolto, coppia-felice_ospitalità, abnegazione, coraggio e generosità di cui l’umanità ha tanto bisogno. La donna, ricettacolo della vita. La donna, per prima, è salita in cielo con il suo corpo. Che offesa alla sua dignità, che insulto considerarla come un semplice oggetto di piacere, da gettare via deliberatamente quando se ne è stufi, o come una serva tuttofare. Dal momento in cui Maria è diventata “un’immagine di prua” della nostra fede, il nostro sguardo sulla donna si è riempito di rispetto, di purezza e di gratitudine. La donna, compagna, sposa, madre, deve essere amata e desiderata nella sua totalità. Questo amore e questo desiderio portano allora l’espressione della tenerezza di Dio. Si capisce allora perché una donna non possa essere ripudiata. (Fonte: http://www.lachiesa.it/ )

Vergine_PurissimaPREGHIERA DELLA SERA

Fiduciosi, invochiamo la Tua protezione o Padre e quella Vergine Maria, contro le tentazioni della carne. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, che per mezzo della Santa Vergine hai fasciato tanti cuori spezzati e hai liberato tanti prigionieri nell’anima e nel corpo, continua a mostrarci attraverso la Sua intercessione il Tuo volto di misericordia. Amen.

Letture di giovedì 14 giugno 2018

LETTURE DI GIOVEDÌ

14 giugno 2018 

X Settimana del Tempo Ordinario (Anno II)

“… va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. …”

Apparizioni di El Escorial

3-La Vergine dei 30 e 3 - MontevideoVERGINE DEI TRENTA E TRE

Santuario di Montevideo – Uruguay – …Era il 14 giugno 1825 quando Lavalleja e i membri del governo provvisorio con i funzionari, i capi militari e il popolo si diressero alla parrocchia. Lì, per la prima volta, la bandiera tricolore si piegò davanti alla statua della Vergine. Ed anche i soldati piegarono le loro ginocchia …In articoli vari il racconto di una suora missionaria.

Beata Francisca de Paula De Jesus

San Metodio di CostantinopoliSan Metodio di Costantinopoli

patriarca (847) 14 giugno – Metodio gode presso i greci di grande venerazione per il ruolo coraggioso che ebbe nella sconfitta finale dell’iconocastia e per la forza di sopportazione mostrata durante la prigionia. E spesso chiamato il Confessore o il Grande. In briciole di luce la storia.

Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Proprio coloro che mi fanno del male inciampano e cadono.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il Tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

1 Re 18, 41-46 – Dal primo libro dei Re.

Elia ed Acab

Elia ed Acab

In quei giorni, Elìa disse [al re] Acab: «Va’ a mangiare e a bere, perché c’è già il rumore della pioggia torrenziale». Acab andò a mangiare e a bere.
Elìa salì sulla cima del Carmelo; gettatosi a terra, pose la sua faccia tra le ginocchia. Quindi disse al suo servo: «Sali, presto, guarda in direzione del mare». Quegli salì, guardò e disse: «Non c’è nulla!». Elìa disse: «Tornaci ancora per sette volte». La settima volta riferì: «Ecco, una nuvola, piccola come una mano d’uomo, sale dal mare». Elìa gli disse: «Va’ a dire ad Acab: “Attacca i cavalli e scendi, perché non ti trattenga la pioggia!”».
D’un tratto il cielo si oscurò per le nubi e per il vento, e vi fu una grande pioggia. Acab montò sul carro e se ne andò a Izreèl. La mano del Signore fu sopra Elìa, che si cinse i fianchi e corse davanti ad Acab finché giunse a Izreèl.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 64

RIT: A te la lode, o Dio, in Sion.

lode6Tu visiti la terra e la disseti, la ricolmi di ricchezze. Il fiume di Dio è gonfio di acque; tu prepari il frumento per gli uomini. RIT

Così prepari la terra: ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle, la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli. RIT

Coroni l’anno con i tuoi benefici, i tuoi solchi stillano abbondanza. Stillano i pascoli del deserto e le colline si cingono di esultanza. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore: come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.

Alleluia.

VANGELO

Mt 5, 20-26 – Dal Vangelo secondo Matteo

abbraccio6In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

 La vera giustizia.

“Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli”. È Gesù che ci parla. La giustizia degli scribi e dei farisei si adorna di formalismi esteriori, di personali interpretazioni e di ipocrisia. Più volte il Signore si è scagliato contro di loro, denunciando le loro falsità. Non è quella la giustizia che egli vuole e propone. La vera giustizia, che riguarda innanzi tutto il abbraccionostro rapporto con Dio, deve invece sgorgare dal cuore illuminato dallo Spirito, deve nascere dall’amore che favorisce una adesione libera e gioiosa ai comandi del Signore. La stessa interpretazione della scrittura sacra, prima manipolata ad uso e consumo degli stessi interpreti farisei, ora deve essere letta e praticata alla luce di Dio e con la forza della sua grazia. Dal modo diverso di leggere la Parola scaturisce poi un modo diverso di viverla. Nasce così la coerenza, la fedeltà, la delicatezza di coscienza, che rende consapevoli del bene vero e ci avverte degli eventuali errori. Il superamento della legge avviene in Cristo e in noi cristiani con una vera e propria illuminazione dello Spirito. Dinanzi al sacrificio, all’offerta da presentare a Dio emerge più che mai il bisogno della migliore sintonia e concordia con lo stesso Signore e con tutti quelli che condividono con noi gli stessi doni e concèlebrano la stesso rito. Non è pensabile di potersi accostare a Dio senza stare in comunione intima di amore con Lui, è ancora impossibile condividere la stessa mensa celeste senza nutrire amore verso i fratelli. “Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono”. Nessuna offerta può essere gradita a Dio se non è accompagnata dall’amore. Se dovessimo prendere sul serio, come dovremmo, questo ammonimento dovrebbe interrompere molte delle nostre celebrazioni per dare tempo e modo di riconciliarsi con i fratelli prima di celebrare i divini misteri. Già nell’antico testamento, come ci ricorda l’autore della lettera agli Ebrei, leggiamo il rifiuto da parte del Signore di sacrifici solo esteriori e formali: “Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà”. Fare la volontà di Dio è la vera giustizia(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAbambini-abbraccio

A Dio, Padre di tutti gli uomini, Ti domandiamo con fede di portare a compimento il Tuo progetto di amore su di noi. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Signore, Padre di tutti gli uomini, non siamo capaci di amare e perdonare; donaci lo Spirito di riconciliazione perché possiamo offrirti con verità e sincerità questa offerta: Cristo Signore, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di mercoledì 13 giugno 2018

LETTURE DI MERCOLEDÌ

13 giugno 2018 

SANT’ANTONIO DI PADOVA

“…non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento …”

MADONNA DELLA CAVA DI PIETRAPERIZIA

Ancora una volta sembra che la Madonna voglia essere ritrovata amata o onorata in un determinato posto dando segni eloquenti della sua presenza, della sua volontà e del suo amore.

Beata Marianna Biernacka

Martire (1888-1943) 13 giugno – Nel giorno della festa di sant’Antonio da Padova, ricordiamo una figura del nostro tempo. Una dei 108 martiri polacchi del nazismo la cui storia ricorda quella del francescano Massimiliano Kolbe. Vedova ortodossa poi convertita si offrì al posto di sua nuora, che era incinta.

I popoli proclamino la sapienza dei santi, e la Chiesa ne celebri le lodi; il loro nome vivrà in eterno.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, che in sant’Antonio di Padova, hai dato al tuo popolo un insigne predicatore e un patrono dei poveri e dei sofferenti, fa’ che per sua intercessione seguiamo gli insegnamenti del Vangelo e sperimentiamo nella prova il soccorso della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

1Re 18,20-39 – Dal primo libro dei Re

In quei giorni, [il re] Acab convocò tutti gli Israeliti e radunò i profeti [di Baal] sul monte Carmelo. Elìa si accostò a tutto il popolo e disse: «Fino a quando salterete da una parte all’altra? Se il Signore è Dio, seguitelo! Se invece lo è Baal, seguite lui!». Il popolo non gli rispose profeta Elia1nulla. Elìa disse ancora al popolo: «Io sono rimasto solo, come profeta del Signore, mentre i profeti di Baal sono quattrocentocinquanta. Ci vengano dati due giovenchi; essi se ne scelgano uno, lo squartino e lo pongano sulla legna senza appiccarvi il fuoco. Io preparerò l’altro giovenco e lo porrò sulla legna senza appiccarvi il fuoco. Invocherete il nome del vostro dio e io invocherò il nome del Signore. Il dio che risponderà col fuoco è Dio!». Tutto il popolo rispose: «La proposta è buona!». Elìa disse ai profeti di Baal: «Sceglietevi il giovenco e fate voi per primi, perché voi siete più numerosi. Invocate il nome del vostro dio, ma senza appiccare il fuoco». Quelli presero il giovenco che spettava loro, lo prepararono e invocarono il nome di Baal dal mattino fino a mezzogiorno, gridando: «Baal, rispondici!». Ma non vi fu voce, né chi rispondesse. Quelli continuavano a saltellare da una parte all’altra intorno all’altare che avevano eretto. Venuto mezzogiorno, Elìa cominciò a beffarsi di loro dicendo: «Gridate a gran voce, perché è un dio! È occupato, è in affari o è in viaggio; forse dorme, ma si sveglierà». Gridarono a gran voce e si fecero incisioni, secondo il loro costume, con spade e lance, fino a bagnarsi tutti di sangue.

Passato il mezzogiorno, quelli ancora agirono da profeti fino al momento dell’offerta del sacrificio, ma non vi fu né voce né risposta né un segno d’attenzione. Elìa disse a tutto il popolo: «Avvicinatevi a Profeta-Eliame!». Tutto il popolo si avvicinò a lui e riparò l’altare del Signore che era stato demolito. Elìa prese dodici pietre, secondo il numero delle tribù dei figli di Giacobbe, al quale era stata rivolta questa parola del Signore: «Israele sarà il tuo nome». Con le pietre eresse un altare nel nome del Signore; scavò intorno all’altare un canaletto, della capacità di circa due sea di seme. Dispose la legna, squartò il giovenco e lo pose sulla legna. Quindi disse: «Riempite quattro anfore d’acqua e versatele sull’olocausto e sulla legna!». Ed essi lo fecero. Egli disse: «Fatelo di nuovo!». Ed essi ripeterono il gesto. Disse ancora: «Fatelo per la terza volta!». Lo fecero per la terza volta. L’acqua scorreva intorno all’altare; anche il canaletto si riempì d’acqua. Al momento dell’offerta del sacrificio si avvicinò il profeta Elìa e disse: «Signore, Dio di Abramo, di Isacco e d’Israele, oggi si sappia che tu sei Dio in Israele e che io sono tuo servo e che ho fatto tutte queste cose sulla tua parola. Rispondimi, Signore, rispondimi, e questo popolo sappia che tu, o Signore, sei Dio e che converti il loro cuore!». Cadde il fuoco del Signore e consumò l’olocausto, la legna, le pietre e la cenere, prosciugando l’acqua del canaletto. A tal vista, tutto il popolo cadde con la faccia a terra e disse: «Il Signore è Dio! Il Signore è Dio!».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 15

RIT. Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

lode a DioProteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu, solo in te è il mio bene». RIT

Moltiplicano le loro pene quelli che corrono dietro a un dio straniero. Io non spanderò le loro libagioni di sangue, né pronuncerò con le mie labbra i loro nomi. RIT

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare. RIT

Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. RIT

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Insegnami, mio Dio, i tuoi sentieri, guidami nella tua fedeltà e istruiscimi.

Alleluia.

VANGELO

Mt 5,17-19 – Dal Vangelo secondo Matteo

insegna discepoliIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

[…] In ogni tempo gli uomini hanno voluto rimodellare il Vangelo secondo i loro desideri. E di qui il proliferare di sette. Si elimina tutto ciò che dà fastidio. Rileggiamo per esempio il discorso che tenne Paolo al governatore romano Felice(At 24,24-25). Felice libro2mandò a chiamare Paolo per udirlo parlare della fede in Gesù Cristo. Ma siccome Paolo parlava di giustizia, di temperanza, di giudizio finale, Felice ebbe paura, e lo mandò via promettendo di richiamarlo più tardi, cosa che, naturalmente, si guardò bene dal fare. Così molte persone sono infastidite quando un discorso tocca gli argomenti della continenza, del digiuno, del perdono, della giustizia o altro ancora. Essi lasciano la chiesa e trovano mille scuse per non rimettervi più piede. Ma in fondo a se stessi, nel profondo della loro solitudine, non hanno paura? Siamo obiettivi: non c’è un Vangelo per i padroni e un altro per gli schiavi, un Vangelo per i ricchi e un altro per i poveri. Come non potranno mai esserci molti soli a brillare secondo le esigenze di ognuno. Certamente non è facile seguire Cristo. Eppure, egli ci ha detto: “Prendete il mio giogo sopra di voi… Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero” (Mt 11,29-30). Se il Signore l’ha pesato, fidiamoci di lui. Egli conosce i limiti delle nostre forze. Inoltre, tutti quelli che hanno seguito la sua legge con amore sono stati felici quaggiù… e “lassù”…(Fontehttp://www.lachiesa.it/)

PREGHIERA DELLA SERA

libro8Ci rivolgiamo a te con fiducia a Padre, perché ci aiuti ad osservare sempre i Tuoi comandamenti e a vivere nel Tuo amore guidandoci suoi Tuoi sentieri. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Signore Dio, che ci hai affidato la Tua legge per la nostra vita, aiutaci a non disprezzare nessuno dei Tuoi comandi, e a migliorare sempre più il nostro amore al prossimo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di martedì 12 giugno 2018

LETTURE DI MARTEDÌ

12 giugno 2018 

X Settimana del Tempo Ordinario (Anno II)

“…«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via  …”

Santa Maria di Montalto3SANTA MARIA DI MONTALTO

La festa del santuario si celebra il 12 giugno che corrisponde allafesta cittadina detta della “Colomba”, ricordando la colomba miracolosa. Nel santuario si conservano alcune reliquie di sant’Alfonso Maria de Liguori e di santi redentoristi, inoltre una lettera di sant’Ignazio di Lojola datata 1550. In questo luogo si tiene il Premio nazionale di Poesia religiosa Madonna di Montalto. La storia e i video.

Santa Lutgarda

Monaca e mistica (1182-1246) 12 giugno – Devota al Sacro Cuore che le concesse apparizioni e incontri commoventi. Si sottopose a un regime di austerità per la conversione degli albigesi, di alcuni signori della regione e dei poveri peccatori dei dintorni. Avrebbe ottenuto guarigioni miracolose per intercessione delle anime del Purgatorio e beneficiato di premonizioni. 

Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Proprio coloro che mi fanno del male inciampano e cadono.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

1Re 17,7-16 – Dal primo libro dei Re

In quei giorni, il torrente [nei cui pressi Elìa si era nascosto] si seccò, perché non era piovuto sulla terra. Fu rivolta a lui la parola del Signore: «Àlzati, va’ a Sarèpta di Sidone; ecco, io là ho dato ordine a una vedova di sostenerti». Egli si alzò e andò a Sarèpta. Arrivato alla Elia e la vedovaporta della città, ecco una vedova che raccoglieva legna. La chiamò e le disse: «Prendimi un po’ d’acqua in un vaso, perché io possa bere». Mentre quella andava a prenderla, le gridò: «Per favore, prendimi anche un pezzo di pane». Quella rispose: «Per la vita del Signore, tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nell’orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo». Elìa le disse: «Non temere; va’ a fare come hai detto. Prima però prepara una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché così dice il Signore, Dio d’Israele: “La farina della giara non si esaurirà e l’orcio dell’olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla faccia della terra”». Quella andò e fece come aveva detto Elìa; poi mangiarono lei, lui e la casa di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l’orcio dell’olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo di Elìa.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 4

RIT. Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.

volto29Quando t’invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia! Nell’angoscia mi hai dato sollievo; pietà di me, ascolta la mia preghiera. Fino a quando, voi uomini, calpesterete il mio onore, amerete cose vane e cercherete la menzogna? RIT

Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele; il Signore mi ascolta quando lo invoco. Tremate e più non peccate, nel silenzio, sul vostro letto, esaminate il vostro cuore. RIT

Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene, se da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo volto?». Hai messo più gioia nel mio cuore di quanta ne diano a loro grano e vino in abbondanza. RIT

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro.

Alleluia.

VANGELO

Mt 5,13-16 – Dal Vangelo secondo Matteo

saleIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

luce - candelaSignore, esageri un po’! Io il sale della terra? Io la luce del mondo? Come è possibile? Se queste parole mi fossero state rivolte da un adulatore, non mi avrebbero certo montato la testa come invece accade alle persone piene di sé che esultano delle lodi. Ma, poiché esse vengono da te, non possono essere che parole vere. Allora mi scuotono, mi obbligano a riflettere, a meditare, a cercare di capirne fino in fondo il senso. Mi raccolgo e sento la tua presenza in me. Tu sei in me e agisci in me e attraverso di me. Vedi con i miei occhi, senti con le mie orecchie, parli con la mia lingua, ami con il mio cuore. Come non essere, allora, il sale e la luce del mondo, dal momento che sono il tuo tabernacolo? Signore, fa’ che io resti sempre fedele alla tua presenza in me, e che le persone che incontro sul mio cammino vedano in me il tuo volto. (Fontehttp://www.lachiesa.it/)

PREGHIERA DELLA SERA

La luce di DioTi rivolgiamo o Signore le nostre preghiere in un canto di lode perenne alla Tua infinita bontà. Donaci la Tua vita, Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Padre, che ci hai chiamati alla fede perché fossimo sale della terra e luce del mondo, aiutaci a non tradire mai le attese del Tuo Figlio Gesù, perché tutti gli uomini rendano gloria a Te che sei benedetto nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di lunedì 11 giugno 2018

LETTURE DI LUNEDÌ

11 giugno 2018 

SAN BARNABA

“… Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.…”

Madonna dei MiracoliCasalbordino-01

di Casalbordino (Italia)11 giugno 1576 – Il santuario della Madonna dei Miracoli, in Casalbordino, provincia di Chieti trae la sua origine dall’apparizione della Beata Vergine Maria ad un contadino di Pollutri di nome Alessandro Muzio, avvenuta l’11 giugno 1576. La fama dei miracoli concessi per Sua intercessione venne riportata persino da Gabriele d’Annunzio. In articoli vari la storia delle apparizioni e la nascita del Santuario.

Beata Maria del Sacro Cuore di Gesù

(Maria Schininà Arezzo) Fondatrice – 11 giugno – La beata di oggi era una nobile che condusse una vita signorile fino a quando – morto il padre e sposatisi tutti i fratelli – rimase sola con la madre. Iniziò così il cammino verso i poveri, abbattendo le barriere non solo di censo, ma soprattutto culturali, ai tempi fortissime. Nel 1889 fondò le Suore del Sacro Cuore, che furono molto attive nel terremoto di Messina.

“Beato il santo che oggi festeggiamo: egli meritò di essere annoverato tra gli Apostoli; era un uomo virtuoso, pieno di fede e di Spirito Santo.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, che hai scelto san Barnaba, pieno di fede e di Spirito Santo, per convertire i popoli pagani, fà che sia sempre annunziato fedelmente, con la parola e con le opere, il Vangelo di Cristo, che egli testimoniò con coraggio apostolico. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

At 11,21-26; 13,1-3 

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, [in Antiòchia], un grande numero credette e si convertì al Signore. Questa notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, e mandarono Bàrnaba ad Antiòchia. Quando questi S. BARNABAgiunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede. E una folla considerevole fu aggiunta al Signore. Bàrnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Saulo: lo trovò e lo condusse ad Antiòchia. Rimasero insieme un anno intero in quella Chiesa e istruirono molta gente. Ad Antiòchia per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani. C’erano nella Chiesa di Antiòchia profeti e maestri: Bàrnaba, Simeone detto Niger, Lucio di Cirene, Manaèn, compagno d’infanzia di Erode il tetrarca, e Saulo. Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse:«Riservate per me Bàrnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati». Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li congedarono.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 97

RIT: Annunzierò ai fratelli la salvezza del Signore.

Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. RITeucarestia.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d’Israele. RIT.

Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! RIT.

Cantate inni al Signore con la cetra, con la cetra e al suono di strumenti a corde; con le trombe e al suono del corno acclamate davanti al re, il Signore. RIT.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore. ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine  del mondo.

Alleluia.

VANGELO

Mt 10, 7-13 – Dal Vangelo secondo MatteoABBRACCIO4

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, r
isuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Strada facendo…

…Predicate che il Regno di Dio è vicino. Gli Apostoli, e oggi è la volta di Barnaba, fedele collaboratore di Paolo, adempiono la loro missione, guidati e sorretti dallo Spirito Santo. Il loro compito è di dare al mondo un annuncio di salvezza, che hanno ricevuto a loro volta e che, se accolto, sortirà effetti prodigiosi nella vita degli uomini: gli infermi, i malati di lebbra sono guariti, i morti risuscitano, i demoni sono allontanati. Sono in sintesi enunciati gli effetti della grazia divina, che fa d’ogni uomo una creatura nuova. E’ necessario che tale annuncio sia dato nell’assoluta gratuità, sia perché è dono di Dio e non degli uomini, sia perché rifulga, sgorga dall’amore e non può essere in nessun modo barattato con il denaro. L’operaio deve andare sgombro d’ogni umana sicurezza perché egli deve riporre la sua fiducia solo ed esclusivamente in Colui che lo ha inviato. Non può fare affidamento neanche sulla certezza che quanto egli prèdica sia effettivamente accolto. Anzi l’apostolo sa bene che andrà incontro all’odio e alle persecuzioni. La storia della Chiesa è ricca di esempi, di annunciatori eroici e di martiri in una catena ininterrotta fino ai nostri giorni. Ogni cristiano, per vocazione, deve diventare un fedele testimone di Cristo e ciò anche quando il mondo ci ostacola e ci contraddice. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAcroce - testimonianza

Padre buono, le cose che non riusciamo a chiederti, Tu le leggi nel nostro cuore, poiché ci scruti e ci conosci fino in fondo. Ti preghiamo di esaudirci a lode del Tuo nome. Fa che, come l’apostolo Barnaba, spendiamo la vita in nome del vangelo, diffondendo gioia, pace e speranza, in attesa del Tuo Regno. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno.  Amen

 

Letture di domenica 10 giugno 2018

LETTURE DI DOMENICA

10 giugno 2018 

X Domenica del tempo ordinario (Anno b)

“…chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno …”

santa Maria della noceMADONNA DELLA NOCE 

Monte Dominici (ROMA) 10 giugno 1515 – In questo caso l’apparizione di Maria fu anticipata da quella di un uomo dall’aspetto luminoso . La Madre di Dio chiese “…penitenza, Confessione e comunione, perdono delle offese..”  ad aggiungendo tre giorni di processione pubblica per placare l’ira di Dio.

B. Enrico di TrevisoB. Enrico da Bolzano

(1315) 10 giugno – Alla morte della moglie e del figlio  si abbandonò completamente alla provvidenza non mantenendo ne denaro ne cibo per il giorno seguente, per donare ai più poveri di lui,mortificando corpo e spirito con digiuni e penitenze. Scelse la povertà, ma la sua ricchezza di spirito diede più di 270 miracoli subito dopo la sua morte. In briciole di luce  la storia e video-storia con immagini del suo sangue ancora allo stato liquido.

Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Proprio coloro che mi fanno del male inciampano e cadono. 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per Cristo nostro Signore Gesù Cristo. Amen.

PRIMA LETTURA

Gen 3,9-15 – Dal libro della Gènesi

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato». Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici! Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 129

RIT. Il Signore è bontà e misericordia.

Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia supplica. RIT

Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi ti può resistere? Ma con te è il perdono: così avremo il tuo timore. RIT

Io spero, Signore; spera l’anima mia, attendo la sua parola. L’anima mia è rivolta al Signore più che le sentinelle all’aurora. RIT

Più che le sentinelle l’aurora, Israele attenda il Signore, perché con il Signore è la misericordia e grande è con lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. RIT

SECONDA LETTURA

2Cor 4,13-5,1 – Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, animati da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. Tutto infatti è per voi, perché la grazia, accresciuta a opera di molti, faccia abbondare l’inno di ringraziamento, per la gloria di Dio. Per questo non ci scoraggiamo, ma, se anche il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore invece si rinnova di giorno in giorno. Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria: noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili, perché le cose visibili sono di un momento, quelle invisibili invece sono eterne. Sappiamo infatti che, quando sarà distrutta la nostra dimora terrena, che è come una tenda, riceveremo da Dio un’abitazione, una dimora non costruita da mani d’uomo, eterna, nei cieli.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me.

Alleluia.

VANGELO

Mc 3,20-35  + Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé». Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro». Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Tre pennellate che traiamo da questa liturgia prendendo uno spunto da ogni lettura. 1.Nel Libro della Genesi dopo il peccato è la prima volta che Dio appare nel racconto, ed è significativo che l’uomo, dopo che non ha saputo ascoltare il Signore, lo percepisca ora proprio attraverso l’ascolto. Comprendiamo che Dio non si è allontanato dall’uomo e dalla donna è come se passeggiasse familiarmente accanto a loro perché non è un Dio come quello suggerito dal serpente. Adamo ed Eva si nascondono da Lui perché, nella loro immagine di Dio, istillata dal male, questi appare come qualcuno di cui aver paura. Dio si presenta non per condannare. La sua prima parola: “Dove sei” Dio cerca l’uomo non dice: “Che hai fatto?” espressione che appartiene al mondo giuridico. Ora, l’uomo e la donna sono invitati a “dire” ciò che fecero, diventando consapevoli del loro sbaglio; davanti a Dio e grazie alle sue domande, la loro coscienza si sveglia. L’apparizione di Dio, che indaga e va in cerca dell’uomo, rivela un Dio che salva l’uomo e che vuole aiutarlo a scoprire che, nonostante tutto, la vita può continuare.

2.Perché vivere e predicare l’Evangelo quando questo conduce ad essere derisi, a privazioni e ad ostilità? Se uomini e donne possono deludere, Cristo, però, non lo ha mai deluso: per questo annuncia la Sua Parola con grande determinazione. Le difficoltà dell’ascesa sono tollerabili quando si pregusta il riposo e la gloria del giungere in vetta. Le difficoltà del presente non solo, quindi, possono essere tollerate in vista del glorioso obiettivo finale, ma vi contribuiscono.

3.Il racconto prende inizio da un fatto ormai consueto: Gesù circondato dalla folla e l’afflusso di gente è tale da non permettere nemmeno di fermarsi per mangiare e questo ci rivela anche una caratteristica di Gesù la sua dedizione nasconde un grande amore e la coscienza di essere loro “pastore”. C’è l’urgenza di insegnare, di indicare alla gente la via per il Padre. Di fronte a questa sua dedizione i parenti interpretano il tutto come una pazzia. Può sembrare una distanza da Maria eppure nel suo trattato “Sulla verginità” Sant’Agostino scrive: “Maria è più felice di ricevere la fede di Cristo che di concepire la carne di Cristo”. Allora Gesù ci insegna che non sono i legami di sangue che aprono alla comprensione e alla comunione profonda con il Figlio di Dio e fondano l’appartenenza alla sua famiglia che è la Chiesa. Ciò che è determinante e discriminante è la decisione di farsi suoi discepoli, è l’obbedienza alla sua Parola che ci introduce al regno del Padre. In questo contesto la vera devozione a Maria è allora accogliere il suo invito a Cana: “Fate quello che Gesù vi dirà” (Gv 2,5). Guardiamo con stupore e ringraziamento all’obbedienza di Maria, al suo sì, pronunciato non solo al momento dell’annunciazione ma incessantemente sino ai piedi della croce. Chiediamo a Maria la forza di “fare” in noi, come fece lei per prima, la volontà del Padre sperimentando il suo amore e la sua fedeltà. Riscopriamola la giusta devozione alla Vergine e non releghiamola al Mese di Maggio o Ottobre, ma costituisca una parte essenziale della nostra fede. (Tratto da LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

Signore, sei Tu la mia roccia e la mia fortezza. Ti affido tutta la mia vita, in un’incondizionato atto di amore per la salvezza di tutte le anime, in particolar modo di quelle a me più care. Signore, la forza risanatrice del tuo Spirito, attraverso il SS Sacramento, ci guarisca dal male che ci separa da te e ci guidi sulla via del bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di sabato 9 giugno 2018

LETTURE DI SABATO

9 giugno 2018 

CUORE IMMACOLATO DI MARIA

“… Beata la Vergine Maria: custodiva la parola di Dio,  meditandola nel suo cuore.…”

MADONNA DELLA FONTENOVA

Monsummano Terme 9 giugno 1573 – Il 9 giugno 1573 una Madonnina con in braccio il bambin Gesù consola una pastorella, indicandole il gregge perso per essersi fermata a pregare. Ma non è l’unico evento miracoloso: il 10 giugno 1602 si sentirà il suo piccolo Gesù piangere e il 7 luglio 1602 comparirà una fonte miracolosa. In articoli vari La storia delle apparizioni e della devozione con la preghiera.

SAN EFREM

Beata Anna Maria Taigi 

1Anna-Maria-TaigiSiena, Italia (1769 – 1837) 9 giugno – Una comune madre e moglie di famiglia che ebbe dalla SS. Trinità un dono davvero speciale: un sole che le svelava eventi futuri, ma anche i segreti del cuore umano e di Dio. Una guida preziosa di Papi e futuri santi del suo tempo. In il tuo spazio la storia, la video-storia, la preghiera e il video del suo corpo incorrotto.

“Gioisca il mio cuore nella tua salvezza: canti al Signore che mi ha beneficato.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai preparato una degna dimora dello Spirito Santo
nel cuore della beata Vergine Maria,  per sua intercessione concedi anche a noi, tuoi fedeli, di essere tempio vivo della tua gloria. Amen

PRIMA LETTURA

Is 61,10-11 – Dal libro del profeta Isaìa

Profeta IsaiaSarà famosa tra le genti la loro stirpe, la loro discendenza in mezzo ai popoli. Coloro che li vedranno riconosceranno che essi sono la stirpe benedetta dal Signore. Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto con il mantello della giustizia, come uno sposo si mette il diadema e come una sposa si adorna di gioielli. Poiché, come la terra produce i suoi germogli e come un giardino fa germogliare i suoi semi, così il Signore Dio farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le genti.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

1Sam 2

RIT: Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore.

occhio cuoreIl mio cuore esulta nel Signore, la mia forza s’innalza grazie al mio Dio. Si apre la mia bocca contro i miei nemici, perché io gioisco per la tua salvezza. RIT

L’arco dei forti s’è spezzato, ma i deboli si sono rivestiti di vigore. I sazi si sono venduti per un pane, hanno smesso di farlo gli affamati. La sterile ha partorito sette volte e la ricca di figli è sfiorita. RIT

Il Signore fa morire e fa vivere, scendere agli inferi e risalire. Il Signore rende povero e arricchisce, abbassa ed esalta. RIT

Solleva dalla polvere il debole, dall’immondizia rialza il povero,per farli sedere con i nobili e assegnare loro un trono di gloria. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Beata la Vergine Maria: custodiva la parola di Dio, meditandola nel suo cuore.

Alleluia.

VANGELO

Lc 2,41-51 – Dal Vangelo secondo Luca

tempio con maestri e dottoriI genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

[…] Maria, la Madre di Gesù, “serbava tutte queste cose nel suo cuore”. Dopo la nascita di Gesù e la visita dei pastori, Maria “serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore” (Lc 2,19). Fece cosi 4 gesù al tempioanche dopo che ebbe ritrovato Gesù dodicenne nel Tempio (Lc 2,5 1). Nel cuore puro della Madre di Dio, erano conservate le meraviglie della rivelazione di Dio al suo popolo.
Dio continua a rivelarsi nel cuore degli uomini. Ciò avviene spesso come una meditazione: uno sta seduto con calma e, senza dire una parola, riflette sugli eventi della giornata; cerca la presenza di Dio nel quotidiano della vita, negli incontri sul lavoro, nelle conversazioni durante il pranzo, mentre nella sua auto torna a casa alla sera, a tavola in famiglia durante la cena, ecc. In questi eventi, si può scoprire che è Dio che guida e porta avanti ogni cosa; è lui che aiuta a crescere nella grazia, a comprendere le sue vie. Riflettendo su queste cose. uno le serba nel suo cuore. (Tratto da LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

O Dio onnipotente, che hai fatto grandi cose in colei che si amicizia1è donata in umiltà e semplicità di cuore, fà che noi Tuoi figli superiamo la tentazione dell’orgoglio e dell’autosufficienza, e costruiamo con la forza del Tuo Spirito la civiltà dell’amore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di venerdì 8 giugno 2018

LETTURE DI VENERDI’

8 giugno 2018 

SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ

“…Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore, e imparate da me, che sono mite e umile di cuore. …”

madonna del fumine massa d'albeMADONNA DEL FULMINE

Massa d’Albe (AQ) 8 giugno 1795 – Presso Corona, “frazione” di Massa d’Albe, alle pendici del monte Velino, c’e il piccolo Santuario della Madonna del Fulmine. L’8 giugno 1795, circa le ore quindici e mezzo, mentre non si prevedeva pioggia, improvvisamente apparve sull’orizzonte una nuvoletta …

B. Nicola da GesturiBeato Nicola da Gesturi4

Frate cappuccino(1882-1958) 8 giugno – Uomo del silenzio, portò con sé, per coloro che lo incontravano, un forte richiamo all’assoluto. “Frate Silenzio“, così veniva affettuosamente chiamato dalla gente per il suo atteggiamento: liberato dal superfluo e alla ricerca dell’essenziale, non si lasciava distrarre dalle cose inutili o dannose, vera testimonianza della presenza del Verbo Incarnato accanto a ogni uomo. In briciole di luce la storia e alcuni video.

“Di generazione in generazione durano i pensieri del suo Cuore, per salvare dalla morte i suoi figli e nutrirli in tempo di fame.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, che nel Cuore del Tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare le grandi opere del Tuo amore per noi, fa’ che da questa fonte inesauribile attingiamo l’abbondanza dei Tuoi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nei secoli dei secoli. Amen

PRIMA LETTURA

Os 11, 1. 3-4. 8-9 – Dal libro del profeta Osèa

Profeta_OseaQuando Israele era fanciullo, io l’ho amato e dall’Egitto ho chiamato mio figlio. A Èfraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma essi non compresero che avevo cura di loro. Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d’amore, ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia, mi chinavo su di lui per dargli da mangiare. Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. Non darò sfogo all’ardore della mia ira, non tornerò a distruggere Èfraim, perché sono Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò da te nella mia ira.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal. Is 12

RIT: Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.

acquaEcco, Dio è la mia salvezza; io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore; egli è stato la mia
salvezza. RIT

Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza. Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome, proclamate fra i popoli le sue opere, fate ricordare che il suo nome è sublime. RIT

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse, le conosca tutta la terra. Canta ed esulta, tu che abiti in Sion, perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele. RIT

SECONDA LETTURA

Ef 3, 8-12. 14-19 – Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

cuore (4)Fratelli, a me, che sono l’ultimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia: annunciare alle genti le impenetrabili ricchezze di Cristo e illuminare tutti sulla attuazione del mistero nascosto da secoli in Dio, creatore dell’universo, affinché, per mezzo della Chiesa, sia ora manifestata ai Principati e alle Potenze dei cieli la multiforme sapienza di Dio, secondo il progetto eterno che egli ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, nel quale abbiamo la libertà di accedere a Dio in piena fiducia mediante la fede in lui. Per questo io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore mediante il suo Spirito. Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore, e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.

Alleluia.

VANGELO

Gv 19, 31-37 – Dal Vangelo secondo Giovanni

croce25Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: «Non gli sarà spezzato alcun osso». E un altro passo della Scrittura dice ancora: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il Cuore che tanto ci ama.
“Ecco quel cuore che ha tanto amato gli uomini”, così il nostro SCuore_di_MCRedentore si rivelava ad una sua devota ed innamorata, Santa Margherita Maria Alaquoque. Oggi celebriamo quell’amore che è stato riversato nei nostri cuori, che ci ha meritato la salvezza, che ci ha liberati dal male, ci ha riconciliati con il Padre, ci ha fatto riscoprire la fraternità tra noi. L’evangelista Giovanni, che nell’Ultima cena posò il suo capo sulpetto del Signore, ebbe il privilegio di sentirne il pulsare intenso mentre egli stava per celebrare la prima consacrazione e poi iniziare la sua crudelissima passione. Maria di Màgdala sentì in lei i salutari effetti di quell’amore, si sentì amata, perdonata e convertita, e con lei una schiera di peccatori, di uomini e donne oppressi dal male fisico e spirituale. Chi di noi non ha sentito con la gioia del perdono l’intensità di quell’amore? Chi dopo una comunione eucaristica non si  è sentito amato, preso, coinvolto, immerso in quel cuore? La Chiesa ha preso coscienza della perennità di quell’amore, legato al memoriale della sua passione, morte e risurrezione, legato alla fedeltà dei suoi, alla santità di tanti e tante, che lo hanno testimoniato con il martirio e con l’eroicità della virtù cristiane. Siamo certi che il cuore di Cristo pulsa ancora nel nostro mondo e non smette di amarci anche quando abbiamo la triste impressione che alte barriere siano state erette tra noi e Lui.

SACRO CUOREEgli è venuto proprio per abbattere il muro di separazione che il peccato aveva innalzato. In quell’amore egli si rivela ai piccoli, da quell’amore siamo guidati verso il vero bene, in quel cuore troviamo conforto quando siamo affaticati ed oppressi, lì troviamo ristoro, lì pregustiamo i primi bagliori della nostra finale risurrezione. È santa energia per noi, è la forza di Dio in noi per portare i nostri pesi, per fare della fatica della nostra vita, l’offerta quotidiana del nostro volontario tributo di gratitudine e di lode a Cristo e in Lui alla Trinità beata. È un cuore aperto e radioso quello che Cristo ancora oggi ci si mostra, è trafitto dal peccato, ma irradia ancora la sua grazia che ci santifica, che ci purifica e ci rende santi. Oggi fissiamo quel cuore umano e divino, ci immergiamo in esso e ci specchiamo in esso per sorbirne lo splendore, per sintonizzarci con quei battiti, per fargli sentire la nostra infinita gratitudine nello sforzo quotidiano di ripeterne le virtù e di imitarne l’intensità. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

SACRO CUORE1Signore Gesù, che nel sangue e nell’acqua effusi sulla croce ci hai donato il tuo Spirito  e ci hai aperto le sorgenti della salvezza,
liberaci dalla schiavitù del peccato, perché possiamo aderire a te, nostro redentore, e portare ogni giorno il giogo soave del tuo amore. In cambio Ti affidiamo tutta la nostra vita, in un’incondizionato atto di amore per la salvezza di tutte le anime, in particolar modo di quelle a noi più care.O Padre, fà che sappiamo vederTi nel fratello affamato, prigioniero, pellegrino, malato, e lavoriamo per la liberazione dell’umanità dalla miseria, dalla fame e dalla guerra. Amen

Letture di giovedì 7 giugno 2018

LETTURE DI GIOVEDI’

7 giugno 2018 

IX Settimana del Tempo ordinario (Anno Pari)

“… Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza…”

MADONNA DELLA QUERCIAmadonna-conflenti

Conflenti – 7 giugno 1578 – Conflenti è un comune italiano di 1.430 abitanti della provincia di Catanzaro in Calabria. Il nome deriva probabilmente dalla sua posizione alla confluenza di due piccoli fiumi. Qui la Madonna apparve più volte ai suoi cittadini chiedendo che venisse eretta una chiesa. La storia delle apparizioni a Conflenti e un video del santuario.

B. ANNA DI SAN BARTOLOMEOB. Anna di S. Bartolomeo

carmelitana (1626) 7 giugno – Speciale compagna di santa Teresa D’Avila le fu vicina fino alla morte quando il 4 ottobre 1582, spirò tra le sue braccia. La storia e la preghiera.

 “Volgiti a me, Signore, e abbi misericordia, perché sono triste e angosciato; vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nella Tua provvidenza tutto disponi secondo il Tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

2 Tm 2, 8-13

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo.

Figlio mio, ricòrdati di Gesù Cristo, risorto dai morti, discendente di Davide, come io Paolo2annuncio nel mio vangelo, per il quale soffro fino a portare le catene come un malfattore.
Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna.
Questa parola è degna di fede: Se moriamo con lui, con lui anche vivremo; se perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà; se siamo infedeli, lui rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.24

RIT: Fammi conoscere, Signore, le tue vie.

STRADA LUMINOSAFammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza. RIT

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,insegna ai poveri la sua via.. RIT

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti. Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Mc 12, 28-34 – Dal Vangelo secondo Marco
Cuore di Gesù (4)In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».  Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza“. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso“. Non c’è altro comandamento più grande di questi».  Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».  Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Ascolta!

La ricerca dell’essenziale, quando un groviglio di leggi e di leggine ci opprimono e ci confondono, è un desiderio autentico e ringraziamo lo scriba, che rivolgendosi a Gesù, gli chiede qual è il primo dei comandamenti. Gesù, in ordine e in successione, traccia una gerarchia ragazza che prega con gesùdi valori essenziali per l’uomo ed indica poi la via per comprenderli e metterli in pratica. Si parte dall’ascolto perché è la condizione essenziale per maturare nella fede e attingere da Dio stesso le verità che lo riguardano e ci riguardano; dalla conoscenza scaturisce la fede nell’unico Signore e questa meravigliosa interiore convinzione ci spingerà di conseguenza ad amarlo «con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze». Così un credente entra a pieno titolo nel regno di Dio. Le difficoltà maggiori, noi del terzo millennio, le sperimentiamo proprio nell’ascolto: siamo letteralmente bombardati da ogni parte da assertori di presunte verità e nel frastuono delle voci esteriori ed interiori, ci è assai difficile rintracciare la voce autentica di Dio. Anche quando cerchiamo e troviamo momenti di silenzio, le frenetiche accelerazioni della vita ci riportano spesso in uno stato confusionale e di disorientamento spirituale. Il recupero di un’autentica religiosità passa inevitabilmente attraverso un recupero di silenzio e d’ascolto di Dio, che ci parla nel segreto dell’anima. È un bel progetto cercare di riscoprire la preziosità del silenzio che favorisce l’ascolto e la preghiera. In questo silenzio, in questa preghiera domandiamo al Signore di farci forti nel compiere il più grande dei comandamenti. Saremo vicini, così, al regno dei cieli. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

san Giuseppe e GesùPREGHIERA DELLA SERA

O Signore, che ci hai comunicato il tuo amore e il tuo modo di amare, aiutaci a saper dare tutto di noi stessi, e a fare di questa vita il nostro canto di lode a te, unico Dio. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno.

Letture di mercoledì 6 giugno 2018

LETTURE DI MERCOLEDI’

6 giugno 2018 

IX Settimana del Tempo ordinario (Anno Pari)

“… Non è Dio dei morti, ma dei viventi!…”

Madonna-dellAltomare-di-AndriaMADONNA DELL’ALTOMARE

Adria (Puglia – Italia) Martedì di Pentecoste  – Il culto della Madonna dell’Altomare risale circa al 1598, anno in cui si sarebbe verificato un miracolo ad una bimba caduta in un pozzo. All’interno del Santuario la “Pietà dell’Altomare” è stata dichiarata “patrimonio per una cultura della pace” dall’UNESCO. Il culto alla Madonna dell’Altomare di Adria con un video.

San NorbertoS. Norberto

vescovo e fondatore [1080-1134] 6 giugno – Ricco signorotto ebbe la sua conversione, similmente a San Paolodopo una caduta da cavallo. È dalla sua fede nell’Eucaristia e dalla sua  devozione delicata e filiale per Maria, Vergine e Madre, che attinge il suo fervore, la sua passione per la Chiesa e per la salvezza delle persone. 

Volgiti a me, Signore, e abbi misericordia, perché sono triste e angosciato; vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

2Tm 1,1-8 – Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

san_tito_timoteoPaolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio e secondo la promessa della vita che è in Cristo Gesù, a Timòteo, figlio carissimo: grazia, misericordia e pace da parte di Dio Padre e di Cristo Gesù Signore nostro. Rendo grazie a Dio che io servo, come i miei antenati, con coscienza pura, ricordandomi di te nelle mie preghiere sempre, notte e giorno. Mi tornano alla mente le tue lacrime e sento la nostalgia di rivederti per essere pieno di gioia. Mi ricordo infatti della tua schietta fede, che ebbero anche tua nonna Lòide e tua madre Eunìce, e che ora, ne sono certo, è anche in te. Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza. Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE 

Sal 122

occhi (4)RIT: A te, Signore, alzo i miei occhi.

A te alzo i miei occhi, a te che siedi nei cieli. Ecco, come gli occhi dei servi alla mano dei loro padroni. RIT

Come gli occhi di una schiava alla mano della sua padrona,
così i nostri occhi al Signore nostro Dio, finché abbia pietà di noi. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore; chiunque crede in me non morirà in eterno.

Alleluia.

VANGELO

Mc 12, 18-27 – Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, vennero da Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il sadducei-int_thumbSMOAUTO_366X0fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La vita oltre la vita.

La nostra visione dell’aldilà, per quanto illuminata dalla fede e dalla rivelazione, è ancora incerta e parziale: «Vediamo come attraverso un velo», più o meno spesso e siamo sempre tentati di ridurre le categorie soprannaturali a quelle terrene e umane. I sadducèi, angeli2che negavano la risurrezione, facendo riferimento alla legge antica, che stabiliva per i fratelli di un eventuale defunto di sposare la vedeva senza figli per garantire una discendenza, prospettano a Gesù il caso di sette fratelli che avevano sposato successivamente la stessa vedova. Pongono poi la domanda finale: «Quando risorgeranno (i sette fratelli), a chi di loro apparterà la donna?» Gesù rifiuta questa visione gretta della vita futura e denuncia «l’ignoranza delle scritture» e l’incomprensione «della potenza di Dio» da parte dei suoi interlocutori. Nell’altra vita saremo come gli angeli di Dio e Dio stesso sarà la fonte inesauribile ed eterna della nostra felicità. Il desiderio d’immortalità è innato in noi, conseguire l’obiettivo finale è il nostro primo scopo di vita. E l’obiettivo finale è la santità, essere con Dio in eterno. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

angeli2PREGHIERA DELLA SERA

O Dio dei viventi e Padre di ciascuno di noi, aiutaci a gustare e vivere pienamente i nostri giorni accanto a Te, perché possiamo diventare uomini a immagine del Tuo Figlio e nostro Signore, In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di martedì 5 giugno 2018

LETTURE DI MARTEDI’

5 giugno 2018 

SAN BONIFACIO

In tre anni percorse gran parte del territorio germanico fondando un’abbazia, che divenne il centro propulsore della spiritualità e della cultura religiosa della Germania. A Lui si deve l’usanza della decorazione dell‘albero di Natale.

“…«Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». …”

BEATA VERGINE DELL’AIUTO

BOBBIO (Piacenza) 5 giugno 1611 – La storia del santuario inizia con un “miracolo”. Il proprietario di un vigneto fece dipingere una madonna su di un muro che delimitava la sua proprietà. L’immagine della Madonna in trono però, cambiò i suoi lineamenti e il colore del volto e guarigioni inspiegabili.

Questo santo lottò fino alla morte per la legge del Signore, non temette le minacce degli empi, la sua casa era fondata sulla roccia.

PREGHIERA DEL MATTINO

Interceda per noi, Signore, il santo vescovo e martire Bonifacio, perché custodiamo con fierezza e professiamo con coraggio la fede che egli ha insegnato con la parola e testimoniato con il sangue. Per Cristo nostro Signore. Amen

Prima Lettura

2Pt 3,11-15.17-18 – Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno! Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia. Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia. La magnanimità del Signore nostro consideratela come salvezza. Voi dunque, carissimi, siete stati avvertiti: state bene attenti a non venir meno nella vostra fermezza, travolti anche voi dall’errore dei malvagi. Crescete invece nella grazia e nella conoscenza del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo. A lui la gloria, ora e nel giorno dell’eternità. Amen.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

Salmo Responsoriale

Sal.89

RIT: Beato l’uomo che teme il Signore.

Prima che nascessero i monti e la terra e il mondo fossero generati, da sempre e per sempre tu sei, o Dio. Rit.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere, quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo». Mille anni, ai tuoi occhi, sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte. Rit.

Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti, e il loro agitarsi è fatica e delusione; passano presto e noi voliamo via. Rit.

Saziaci al mattino con il tuo amore: esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. Si manifesti ai tuoi servi la tua opera e il tuo splendore ai loro figli. Rit.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo illumini gli occhi del nostro cuore per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.

Alleluia.

VANGELO

Mc 12,13-17 – Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.

COMMENTO

E’ lecito o no pagare il tributo?

…Nel Vangelo leggiamo ancora una volta il contegno astuto dei nemici del Signore: E’ lecito o no pagare il tributo a Cesare? Gesù comprende l’inganno e si fa mostrare una moneta. “Di chi è questa immagine e l’iscrizione?”, domanda. –”Di Cesare”, rispondono. E Gesù pronuncia quella sentenza diventata proverbiale: “Rendete a Cèsare ciò che di Cesare e a Dio ciò che è di Dio”. Egli ci insegna così a contribuire allo sviluppo della società civile con il nostro apporto personale senza pretendere che altri paghino per noi, d’altra parte però di riconoscendoci creature di Dio e quindi debitrici a lui del dono della vita e della grazia, di riservare a Lui e Lui solo l’adorazione, la lode, il ringraziamento per quello che siamo e abbiamo. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

SCuore_di_MCO Signore, che ci hai chiesto di dare a Dio e a Cesare secondo rettitudine, aiutaci a vivere la nostra appartenenza a questo mondo come figli dello stesso Padre. In cambio affidiamo al Tuo cuore, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo E Ti lodiamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Padre, guidaci con il Tuo Spirito perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita possiamo renderti testimonianza e così entrare nel regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Letture di lunedì 4 giugno 2018

LETTURE DI LUNEDI’

4 giugno 2018 

IX Settimana del Tempo ordinario (Anno Pari)

“…La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo …”

MADONNA DEL DIVINO AMORE

Chiesa di Sant’Ignazio a Roma – 4 giugno 1944 – Si ricorda oggi la Consacrazione della Città alla Madonna del Divino Amore fatta dal Papa Pio XII. Testimonianza della devozione dei Romani alla Madonna che ha protetto la Città durante il periodo bellico. Nel vasto comprensorio, su di una collinetta il proto Santuario degli zingari, che vi fanno un pellegrinaggio annuale molto suggestivo. Il racconto del miracolo, la storia e la preghiera

Serva di Dio Maria Vieira da Silva

San Francesco CaraccioloSan-Francesco-Caracciolo

fondatore (1563-1608) 4 giugno – Il santo dei cuochi italiani. Si distinse soprattutto per una intensa spiritualità Eucaristica. L’adorazione davanti al Tabernacolo fu la sua vita, ad essa dedicava il maggior tempo possibile. In briciole di luce la storia.

“Volgiti a me, Signore, e abbi misericordia, perché sono triste e angosciato; vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati.”

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che nella Tua provvidenza tutto disponi secondo il Tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

2 Pt 1, 1-7 – Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo

pietro1Carissimi, grazia e pace siano concesse a voi in abbondanza mediante la conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro.
La sua potenza divina ci ha donato tutto quello che è necessario per una vita vissuta santamente, grazie alla conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua potenza e gloria. Con questo egli ci ha donato i beni grandissimi e preziosi a noi promessi, affinché per loro mezzo diventiate partecipi della natura divina, sfuggendo alla corruzione, che è nel mondo a causa della concupiscenza. Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’amore fraterno, all’amore fraterno la carità.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 90

RIT: Mio Dio, in te confido.

Signore, mia luce e mia salvezza Chi abita al riparo dell’Altissimo passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente. Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui confido». RIT

«Lo libererò, perché a me si è legato, lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome. Mi invocherà e io gli darò risposta; nell’angoscia io sarò con lui. RIT

Lo libererò e lo renderò glorioso. Lo sazierò di lunghi giorni
e gli farò vedere la mia salvezza». RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Gesù Cristo, testimone fedele, primogenito dei morti,  tu ci hai amati e hai lavato i nostri peccati nel tuo sangue.

Alleluia.

VANGELO

Mc 12, 1-12 – Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani]:
«Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.parabola contadini omicidi
Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero.
Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?». E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Parabola dei vignaioli omicidi

Quante volte nelle Scritture sentiamo esempi della vita quotidiana del tempo. Come quello di oggi. L’esempio concreto che diventa parabola. La vigna viene piantata con cura e competenza. Deve essere ben protetta da furti, danni ed invasioni. È la cura paterna di Dio verso ognuno di noi. Ci ha creati a sua immagine e resi capaci di produrre frutto ed è quindi legittimo che venga a ritirarli. Così per ognuno, così per il popolo prediletto. Con la parabola Gesù predice due parabola vignaiuoli omiciditristissime realtà: la sterilità di ogni vita sprecata e la storia dei suoi diretti crocifissori, i vignaioli infedeli che diventano omicidi e deicidi. La conclusione potrebbe sembrare a prima vista l’esplosione della giusta ira divina. Noi sappiamo che non sarà così: l’ira si tramuterà in veemenza di misericordia e di perdono e proprio l’efferato omicidio, la morte del Figlio di Dio, sarà la causa della nostra ed universale salvezza. Soltanto dalla mente di Dio poteva sgorgare una trama che permettesse di trasformare un orrendo delitto in motivo di redenzione. Il peccato, l’offesa più grande, l’assurda condanna che coinvolgerà il Figlio di Dio invece di generare il meritato ed ultimo castigo, sfocia nella pienezza della redenzione. L’uomo nella sua storia assomma ed accumula testimonianze di infedeltà e il Padre celeste riversa misericordia senza fine sul nostro mondo. Così ci è consentito di vedere da una parte gli effetti devastanti del nostro peccato e dall’altra la forza invincibile dell’amore che perdona: è l’essenza stessa della nostra esistenza, è l’alternarsi dell’insania che ci affligge e della luce che ci irradia. Ci arride però la ferma speranza di una vittoria finale e definitiva. Perché Dio ha già vinto. In eterno. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

pietra angolare - testata d'angoloPREGHIERA DELLA SERA

O Dio, che hai affidato la salvezza dell’umanità al Tuo popolo, aiutaci a collaborare con fedeltà e dedizione, con disponibilità e coraggio, alla realizzazione del regno del Tuo Figlio, Cristo nostro Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di domenica 3 giugno 2018

LETTURE DI DOMENICA

3 giugno 2018 

CORPUS DOMINI

“…prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». …”

MADONNA DEL BAGNO

1mammadellalettera

MADONNA DELLA LETTERA

Patrona di Messina, di Palmi (RC) e di Finale (PA) 3  Giugno – Una leggenda che ci porta ad una lettera di ringraziamento di Maria Vergine al popolo di Messina e in dono addirittura alcuni dei suoi capelli. Questo è l’origine del culto della Madonna della Lettera. La storia e la video-storia.

S. Carlo Lwanga & c.

martiri dell’Uganda (1886) 3 giugno – Questi santi, tra i quali Giuseppe Mkasa e Carlo Lwanga sono i più conosciuti, sono venerati come i protomartiri dell’Africa Nera. La notorietà che fece seguito al ritrovamento del missionario scozzese David Livingstone a Ujiji nel 1871 da parte di Stanley, spinse all’invio di missioni dall’Europa per venire incontro alle necessità del “continente nero“. La storia e il video della festa.

Il Signore ha nutrito il suo popolo con fior di frumento, lo ha saziato di miele della roccia.

PREGHIERA DEL MATTINO

Il Signore Gesù Cristo, che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua, fa’ che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, per sentire sempre in noi i benefici della redenzione. Tu sei Dio…

Prima Lettura

Es 24, 3-8 – Dal libro dell’Èsodo

mosè e i 10 comandamentiIn quei giorni, Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose a una sola voce dicendo: «Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!».
Mosè scrisse tutte le parole del Signore. Si alzò di buon mattino ed eresse un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore.
Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l’altra metà sull’altare. Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: «Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto».
Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

Salmo Responsoriale

Sal.115

Gesù - caliceRIT: Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore.

Che cosa renderò al Signore, per tutti i benefici che mi ha fatto? Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore.

Agli occhi del Signore è preziosa la morte dei suoi fedeli. Io sono tuo servo, figlio della tua schiava: tu hai spezzato le mie catene.

A te offrirò un sacrificio di ringraziamento e invocherò il nome del Signore. Adempirò i miei voti al Signore davanti a tutto il suo popolo.

SECONDA LETTURA

Eb 9, 11-15 – Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, Cristo è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione. Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna.
Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo – il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio – purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perché serviamo al Dio vivente?
Per questo egli è mediatore di un’alleanza nuova, perché, essendo intervenuta la sua morte in riscatto delle trasgressioni commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l’eredità eterna che era stata promessa.

calice sangueSEQUENZA

Ecco il pane degli angeli, pane dei pellegrini, vero pane dei figli: non dev’essere gettato.
Con i simboli è annunziato, in Isacco dato a morte, nell’agnello della Pasqua, nella manna data ai padri.
Buon pastore, vero pane, o Gesù, pietà di noi: nutrici e difendici, portaci ai beni eterni nella terra dei viventi.
Tu che tutto sai e puoi, che ci nutri sulla terra, conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo nella gioia dei tuoi santi.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

Canto al Vangelo

Alleluia, Alleluia.

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore, se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.

Alleluia.

Vangelo

Mc 14, 12-16. 22-26 – Dal Vangelo secondo Marco

cenaIl primo giorno degli Àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?».
Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi».
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
Mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».
Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il pane di vita.

ultima cena_ridotta

Gesù eucaristia oggi esce trionfalmente dai tabernacoli e dalle chiese per essere portato in processione per le strade del mondo. Così la Chiesa, mossa dalla fede e dalla devozione dei fedeli, vuole percepire ancora più intensamente, viva e pulsante la presenza del Cristo, come quando percorreva duemila anni fa le strade della Palestina. Ci piace sapere e percepire anche con i nostri sensi, che Egli cammina ancora con noi, sta concretamente attuando la solenne promesso di restare vivo ed operante con noi sino alla fine dei tempi. Oggi vogliamo farlo immergere di nuovo nel cuore del mondo per fargli sentire da vicino l’urgenza della sua rinnovata presenza tra noi. E’ sicuramente anche il canto della gratitudine e della lode della Chiesa militante, dei pellegrini della terra, che lo seguono imploranti e devoti.

E’ anche una presa di coscienza di tutto il cammino che ci ha fatto percorrere dal deserto delle nostre povertà, dalla condizione servile, nutrendoci di Pane e d’amore e riscattandoci a prezzo del suo sangue. Da quell’ostia consacrata, da quella prima misteriosa cena, CENAsgorga come un memoriale, la nostra comunione con Cristo e la vera fraternità tra gli uomini. Quel pane di vita spezzato e moltiplicato sugli altari del mondo, sfama ancora la fame più acuta dell’umanità. È garanzia d’immortalità, è recupero pieno della dignità filiale, è fonte inesauribile d’amore divino che si riversa nel cuore dell’uomo. Non bisognerebbe attendere la solennità annuale per ricordarci di queste verità: per troppo tempo Gesù rimane forzatamente recluso negli angusti tabernacoli delle nostre chiese. Egli chiede di abitare tra gli uomini, di vivere in comunione con ciascuno di noi, di condividere la nostra esistenza per rinvigorirla, per nobilitarla, per condurla all’approdo finale, alla mensa di Dio. Possa essere sempre più il Pane nostro quotidiano, farmaco per la vita eterna.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

eucarestiaPREGHIERA DELLA SERA

Il sacramento del Tuo Corpo e del Tuo Sangue o Signore è culmine e fonte di tutta la vita della Chiesa, pegno di benedizione e di salvezza per il mondo intero, ora Ti preghiamo o Padre perché da questo grande mistero scaturisca il dono della nostra unità e della pace. In cambio Ti affidiamo tutta la nostra vita, in un’incondizionato atto di amore per la salvezza di tutte le anime, in particolar modo di quelle a noi più care. Signore Gesù, che nel sacramento del Tuo Corpo e del Tuo Sangue hai posto la sorgente dello Spirito che dà la vita, fa’ che la Tua Chiesa, spezzando il pane in Tua memoria, diventi il germe dell’umanità rinnovata, a lode di Dio Padre. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di sabato 2 giugno 2018

LETTURE DI SABATO

2 giugno 2018 

VIII Settimana del Tempo ordinario (Anno Pari)

“…«Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose». …”

Santuario-Ponte-Nossa-Campolungo4MADONNA DI CAMPOLUNGO

Madonna delle lacrime – Ponte Nossa 2 giugno 1511 – Il 2 giugno 1511 l’occhio sinistro della Madonna fu visto piangere lacrime di sangue da una fanciulla che, con alcune coetanee, stava pascolando un gregge nelle vicinanze.

San Nicola il Pellegrinos. nicola

 (1094) 2 giugno – C’è chi lo ha definito pazzo, chi indemoniato, sembra che l’unico suo vizio fosse quello di gridare continuamente Kyrie Eleison, ma ciò fu sufficiente ad emarginarlo dal nostro mondo per elevarlo nell’altro.

“Il Signore è mio sostegno, mi ha liberato e mi ha portato al largo, è stato lui la mia salvezza perché mi vuole bene.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Concedi, Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la Tua volontà nella giustizia e nella pace, e la Tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al Tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, Tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

PRIMA LETTURA

Giuda 17,20-25 – Dalla lettera di san Giuda apostolo

SAN-GIUDA-TADDEO-199x300Voi, o carissimi, ricordatevi delle cose che furono predette dagli apostoli del Signore nostro Gesù Cristo.
Costruite voi stessi sopra la vostra santissima fede, pregate nello Spirito Santo, conservatevi nell’amore di Dio, attendendo la misericordia del Signore nostro Gesù Cristo per la vita eterna.
Siate misericordiosi verso quelli che sono indecisi e salvateli strappandoli dal fuoco; di altri infine abbiate compassione con timore, stando lontani perfino dai vestiti, contaminati dal loro corpo.
A colui che può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire davanti alla sua gloria senza difetti e colmi di gioia, all’unico Dio, nostro salvatore, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, gloria, maestà, forza e potenza prima di ogni tempo, ora e per sempre. Amen.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.62

RIT: Ha sete di te, Signore, l’anima mia.

O Dio, tu sei il mio Dio, dall’aurora io ti cerco, ha sete di te l’anima mia, desidera te la mia carne in terra arida, assetata, acqua sorgentesenz’acqua. RIT

Così nel santuario ti ho contemplato, guardando la tua potenza e la tua gloria. Poiché il tuo amore vale più della vita, le mie labbra canteranno la tua lode. RIT

Così ti benedirò per tutta la vita: nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori, con labbra gioiose ti loderà la mia bocca. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza; tutto fate rendendo grazie per mezzo di lui a Dio Padre.

Alleluia.

VANGELO

Mc 11, 27-33 – Dal Vangelo secondo Marco

scribaIn quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?». Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

I giudici di Cristo.

Gli scribi e i farisei si ritengono i rappresentati qualificati della Legge e di conseguenza si arrogano il diritto di tutelarne l’integrità. Gli insegnamenti di Cristo risuonano come novità inattese e indesiderate per loro; spesso si ritengono gravemente offesi dalle sue affermazioni. […] Non gli riconoscono il diritto di rivelare al farisei e maestri della legge2mondo la verità e di proclamare la legge nuova dell’amore. Si érgono a giudici del Cristo, senza essere in grado di valutare con sapienza quanto sta accadendo nel loro mondo. […] Quanti presumono di giudicare Dio e vorrebbero essere suggeritori dei suoi comportamenti con noi. Quell’iniquo ed assurdo giudizio con cui scribi e farisei condannarono Cristo si perpetua nella storia: i tìmidi “osanna” dei suoi fedeli vengono spesso soffocati dalle grida di morte di pochi scalmanati. Il passaggio poi da Cristo alla sua chiesa è breve: non solo Cristo è motivo di scandalo e di contestazioni, ma anche coloro che lo rappresentano, i suoi ministri, i suoi seguaci. Tutto è stato già predetto dal Signore: “Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”, ma ci è stata data anche una indefettibile garanzia: “le porte degli inferi non prevarranno”.(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

poveroPREGHIERA DELLA SERA

Padre buono, che Ti sei rivelato ai piccoli e ai poveri, rafforza il nostro desiderio di incontrarti, sciogli la durezza del nostro cuore e donaci lo sguardo della fede. Te lo chiediamo nel nome di Gesù, Figlio Tuo prediletto e nostro salvatore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen