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Archive for GRANELLA DI CIELO

Letture di mercoledì 21 febbraio 2018

LETTURE DI MERCOLEDÌ

21 Febbraio 2018

I Settimana di Quaresima

“… come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. …”

MADONNA DELLE GRAZIE DI ANDERLECHT 

Belgio – 21 febbraio – Tutto inizia con il gesto di devozione di un vecchio contadino che inserisce all’interno di un albero una statua della Madonna con il Bambino. Un bagliore attirerà poi i pellegrini che verranno ricompensati da numerose grazie.

San Roberto Southwell

S. PIER DAMIANI 4SAN PIER DAMIANI

vescovo e dottore della Chiesa (1007-1072) 21 febbraio – Figura profetica della chiesa medievale, poeta, scrittore di prosa e  grande riformatore, attivo in un periodo di particolare crisi (“tempi di calamità” li definisce la nuova stesura del Martirologio Romano), dottore della Chiesa in considerazione del valore della sua predicazione e dei suoi scritti a favore del rinnovamento della vita ecclesiale. La storia e la video-storia.

Ricorda, Signore, il tuo nome e la tua bontà, le tue misericordie che sono da sempre. Non trionfino su di noi i nostri nemici; libera il tuo popolo, Signore, da tutte le sue angosce.

COLLETTA

Guarda, o Padre, il popolo a te consacrato, e fà che mortificando il corpo con l’astinenza si rinnovi nello spirito con il frutto delle buone opere. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Gio 3, 1-10 – Dal libro del profeta Giona.

In quel tempo, fu rivolta a Giona questa parola del Signore: «Àlzati, va’ a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore.
giona predica a niniveNìnive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Nìnive sarà distrutta».
I cittadini di Nìnive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli. Giunta la notizia fino al re di Nìnive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere.
Per ordine del re e dei suoi grandi fu poi proclamato a Nìnive questo decreto: «Uomini e animali, armenti e greggi non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. Uomini e animali si coprano di sacco e Dio sia invocato con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. Chi sa che Dio non cambi, si ravveda, deponga il suo ardente sdegno e noi non abbiamo a perire!».
Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.50

RIT: Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto.

cuore saldoPietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità. Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro. RIT

Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non scacciarmi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. RIT

Tu non gradisci il sacrificio; se offro olocàusti, tu non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio; un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore, perché sono misericordioso e pietoso.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO

Lc 11, 29-32 – Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
croce1«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il segno di Giona.

Nel brano del Vangelo di oggi il contrasto che suscita Gesù nella sua missione terrena comincia a rendersi sempre più evidente. I miracoli che compie sembrano dimostrano che Egli è veramente il Messia atteso. L’entusiasmo che suscita con la sua popolarità è grande. È ormai conosciuto in tutta la Palestina. Molti lo vogliono eleggere re; ma egli sfugge da quel ruolo di liberatore al quale sembrava essere predestinato. Alcuni, anche tra quelli che subito avevano seguito Gesù, cominciano a farsi delle crocedomande sulla reale figura di questo Messia. Gesù però, in questo momento così determinante, non cede alle lusinghe e rimane coerente al suo messaggio. L’incomprensione che comincia a serpeggiare non è voluta da Gesù, è deriva dall’incapacità di fondo di accettare il suo mandato, dall’essere legati troppo fortemente alle aspettative puramente terrene. Possiamo chiederci allora come viviamo la nostra esperienza di cristiani. Siamo invitati a riconoscere la presenza di Cristo nella nostra vita e nell’avere la fiducia che solo in Lui possiamo riporre le nostre speranze. Siamo pronti allora a riconoscere i segni della presenza di Cristo in mezzo a noi perché siano da guida nella nostra vita. Soprattutto nell’eucaristia troviamo la fonte vera di amore che alimenta la nostra vita. (Preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

croceO Signore, che non fai mancare la Tua grazia a quelli che la cercano con cuore sincero, ascolta la nostra preghiera e mostraci il Tuo volto misericordioso. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questi giorni di penitenza e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, che porti a conversione coloro che ascoltano la Tua Parola, fà che, abbandonando ogni opera malvagia, osserviamo con gioia i Tuoi comandamenti per meritare il dono della salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di martedì 20 febbraio 2018

LETTURE DI MARTEDÌ

20 Febbraio 2018

I Settimana di Quaresima

“… Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi …”

MADONNA DELLA SCALA DI MASSAFRA

Massafra (TA)- 20 febbraio 1743 – Davvero incredibili le leggende che si narrano su questa miracolosa immagine della Vergine la quale a quanto dicono i massacesi li protesse il 20 febbraio 1743 alle 23.00 da un terribile terremoto e da allora, ogni anno a quell’ora vengono fatte suonare le campane.

Sant’Eleuterio di Tournai

BEATA GIACINTA MARTO1 francesco e giacinta

(1910-1920) 20 febbraio – Francesco e Giacinta Marto sono i due pastorelli veggenti di Fatima morti come preannunciato dalla Madonna in tenera età. Ma come si sono svolti i fatti, che ruolo hanno avuto in queste apparizioni e che collegamenti vi sono stati con le altre apparizioni mariane? La storia, i film e i video che narrano delle apparizioni, e il confronto con le altre apparizioni mariane.

Signore, tu sei nostro rifugio di generazione in generazione; tu sei da sempre, Signore, e per sempre. 

PREGHIERA DEL MATTINO

Volgi il tuo sguardo, Padre misericordioso, a questa tua famiglia, e fà che superando ogni forma di egoismo risplenda ai tuoi occhi per il desiderio di te. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Is 55, 10-11 – Dal libro del profeta Isaia.

Così dice il Signore: «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare,  perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.33

RIT: Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce.

abbraccio11Magnificate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato. RIT

Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo salva da tutte le sue angosce. RIT

Gli occhi del Signore sui giusti, i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, per eliminarne dalla terra il ricordo. RIT

Gridano i giusti e il Signore li ascolta, li libera da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO

Mt 6, 7-15 – Dal Vangelo secondo Matteo

deserto1In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il Padre Nostro è la preghiera del Signore perché Lui stesso ce l’ha insegnata. Con questa preghiera possiamo rivolgerci a Dio Padre con la stessa Parola di Dio e usiamo la Parola insegnata da Cristo, Figlio di Dio e Verbo del Padre. Proprio il Figlio, mani9che ci vuole tutti figli, – possiamo dirlo – ci autorizza a chiamare Dio come Padre. Il Figlio di Dio, nel suo mistero, ci scopre la vera identità del Volto di Dio, volto di amore e di misericordia. La preghiera del Padre Nostro è il dono di Gesù che ci rende tutti fratelli. Il Padre Nostro è una preghiera ricchissima, compendio del Vangelo delle Beatitudini e può essere motivo di molte riflessioni. Facciamola nostra questa parola, così bella, ma anche impegnativa; serbiamola nel cuore per averla sempre sulle labbra, ma per quello che è: una preghiera, anzi la Preghiera. Nella preghiera del Padre Nostro scopriamo Dio Padre e in essa riconosciamo la nostra inadeguatezza di creature che vedono nel Dio creatore il Padre provvidente e previdente. Nel Padre nostro possiamo riconoscere la nostra vera realtà e unirci a Dio con sincerità. Preghiamola sempre con le nostre labbra, facendo corrispondere ad essa la sincerità di cuore che si realizza in un vita piena d’amore. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Signore Gesù, Tu ci hai insegnato a chiamare Dio con il nome di Padre, e noi con la fiducia che questo termine ci ispira, Ti chiediamo di ascoltare le nostre suppliche del nostro cuore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, Padre del cielo e della terra, che conosci i nostri bisogni e non ti accontenti di parole vuote, fa’ che la nostra preghiera sia simile a quella del Tuo Figlio, che cercava in tutto la Tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di lunedì 19 febbraio 2018

LETTURE DI LUNEDÌ

19 Febbraio 2018

I Settimana di Quaresima

“… separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre …”

36-Santuario-CampiveriADDOLORATA DEI CAMPIVERI

Cividate al Piano (BG) – 19 febbraio 1862 – In questo paese l’apparizione è stata davvero singolare, forse per quelle due figure in velluto nero che pregavano sotto il crocifisso, o forse per le sudorazioni “brillanti”, ma di certo dopo i tanti miracoli la vita a Cividate al Piano non fu più la stessa. La storia e la preghiera.

S. Barbato di Benevento

san corradoS. CORRADO DA PIACENZA

(1290-1351) 19 febbraio – Per una leggerezza compiuta in gioventù, da uomo nobile del mondo si trasformerà in convertito e penitente.. Famoso il ripetersi del miracolo del pane al quale una volta assistette anche un vescovo. La storia e i miracoli.

Come gli occhi dei servi sono attenti ai cenni del padrone, così i nostri occhi sono rivolti al Signore, nostro Dio, finché abbia pietà di noi. Pietà di noi, Signore, pietà di noi.

PREGHIERA DEL MATTINO

Convertici a te, o Padre, nostra salvezza, e formaci alla scuola della tua sapienza, perché l’impegno quaresimale lasci una traccia profonda nella nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Lv 19, 1-2. 11-18 – Dal libro del Levìtico

dio padre1Il Signore parlò a Mosè e disse:
«Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: “Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo.
Non ruberete né userete inganno o menzogna a danno del prossimo.
Non giurerete il falso servendovi del mio nome: profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; non tratterrai il salario del bracciante al tuo servizio fino al mattino dopo.
Non maledirai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore.
Non commetterete ingiustizia in giudizio; non tratterai con parzialità il povero né userai preferenze verso il potente: giudicherai il tuo prossimo con giustizia. Non andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il Signore.
Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d’un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore”».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.102

RIT: Le tue parole, Signore, sono spirito e vita.

libroLa legge del Signore è perfetta, rinfranca l’anima; la testimonianza del Signore è stabile, rende saggio il semplice. RIT

I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore; il comando del Signore è limpido, illumina gli occhi. RIT

Il timore del Signore è puro, rimane per sempre; i giudizi del Signore sono fedeli, sono tutti giusti. RIT

Ti siano gradite le parole della mia bocca; davanti a te i pensieri del mio cuore, Signore, mia roccia e mio redentore. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode a te o Cristo, Re di eterna Gloria.

Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!

Lode a te o Cristo, Re di eterna Gloria.

VANGELO

Mt 25, 31-46 – Dal Vangelo secondo Matteo

popolo - separa pecoreIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me“.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me“.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Ogni volta che, l’avete fatto a me 

pecore

La Quaresima è tempo di preghiera, di silenzio e di ascesi, ma renderemo vane queste attività dello spirito se ci allontanassimo da coloro con i quali condividiamo normalmente la nostra giornata. La liturgia odierna ci viene incontro, ponendoci davanti al giudizio ultimo, inappellabile, nel quale saremo valutati sui nostri gesti di sensibilità nei confronti degli altri. “Avevo fame e mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e mi avete dato da bere”. L’uomo deve imitare, nel suo comportamento verso gli altri, l’amore di Dio. Non si tratta solo di una buona opera o di qualche cosa che noi facciamo in modo eccezionale. Il discorso di Gesù è molto più ampio. Sullo sfondo c’è il Regno di Dio verso il quale la storia cammina… la nostra storia sacra. Il Cristo da amare e servire lo incontriamo nel fatto concreto, quotidiano, così come si presenta, non in modo accomodato, non altrove. Da quando è divenuto uomo, si è fatto nostro fratello, uomo come noi e bisognoso come noi, non c’è altro modo di raggiungerlo e di amarlo. “Ogni volta che avete fatto queste cose ai miei fratelli, l’avete fatto a me”. Il nostro agire raggiunge una valenza religiosa, di santità non per quello che facciamo, ma per volere di Cristo che accoglie per sé i nostri poveri gesti, compiuti nel servizio fraterno. Non ci sfugga la magnanimità di Dio per tutti gli uomini, sue creature. In confronto che cos’è l’opera delle nostre mani? Eppure chi agisce da lode a Dio e chi riceve l’ottiene dalla Provvidenza divina, che ha mosso per mezzo dello Spirito all’atto caritatevole. Allora bisogna credere che il problema di chi ci vive accanto, a cui possiamo portare rimedio con l’amore, anche con un semplice “bicchiere d’acqua fresca”, è il secreto della storia umana.(Omelia dei Monaci Benedettini Silvestrini su lachiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA
mani

O Signore santo e misericordioso noi siamo il Tuo popolo e invochiamo il Tuo aiuto, per essere santi secondo la Tua Parola. Donaci il Tuo Spirito di santità. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Padre, che mandi incontro a noi nella persona dei poveri lo stesso Tuo Figlio, disponi i nostri cuori all’accoglienza e al dono dell’amore, liberandoci dalla freddezza e dall’egoismo. Per Cristo nostro Signore. Amen.Amen

Letture di domenica 18 febbraio 2018

LETTURE DI DOMENICA

18 Febbraio 2018

I Domenica di Quaresima (Anno b)

“… lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. …”

MADONNA DEL ROSARIO DI ROTA

18 febbraio 1807 – A causa di una grave siccità in questa data si decise di organizzare una processione con la statua della Madonna del Rosario e il Cristo per le vie della città di Rota. Le preghiere vennero davvero ascoltate perché arrivarono le piogge.

Beato Giovanni di FiesoleBeato Angelico

Beato Angelico (ca. 1400-1455) 18 febbraio – Il pittore fiorentino noto come Beato Angelico è stato beatificato  da Giovanni Paolo II il 3 ottobre 1982, e dichiarato protettore degli artisti cristiani. La storia e la video-storia con la descrizione di alcune sue opere.

Egli mi invocherà e io lo esaudirò; gli darò salvezza e gloria, lo sazierò con una lunga vita.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, congedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Gn 9, 8-15 Dal libro della Genesi

Dio disse a Noè e ai suoi figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi, con arcobalenoogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e animali selvatici, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca, con tutti gli animali della terra. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra».
Dio disse: «Questo è il segno dell’alleanza, che io pongo tra me e voi
e ogni essere vivente che è con voi, per tutte le generazioni future.
Pongo il mio arco sulle nubi, perché sia il segno dell’alleanza tra me e la terra. Quando ammasserò le nubi sulla terra e apparirà l’arco sulle nubi,ricorderò la mia alleanza che è tra me e voi e ogni essere che vive in ogni carne,e non ci saranno più le acque per il diluvio, per distruggere ogni carne».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.24

RIT: Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà.

strada-viaFammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza. RIT

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia e del tuo amore, che è da sempre. Ricòrdati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore. RIT

Buono e retto è il Signore, indica ai peccatori la via giusta; guida i poveri secondo giustizia, insegna ai poveri la sua via. RIT

SECONDA LETTURA

1 Pt 3, 18-22 – Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

acqua sorgenteCarissimi, Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito. E nello spirito andò a portare l’annuncio anche alle anime prigioniere, che un tempo avevano rifiutato di credere, quando Dio, nella sua magnanimità, pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell’acqua. Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi; non porta via la sporcizia del corpo, ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo. Egli è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO

Mc 1, 12-15 – Dal Vangelo secondo Marco

DESERTOIn quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

su http://www.sacrocuore-bologna.it/it/audio.php  (DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Convertitevi e credete al Vangelo.

deserto (5)Sono i due imperativi scandita da Cristo Gesù per noi e che la Chiesa, come Madre premurosa, ripete a tutti. Accende così nella nostra memoria un triste passato, il nostro primo peccato e quelli poi perpetrati personalmente da ciascuno di noi. Sono i tristi eventi con cui abbiamo rotto più volte la preziosa nostra alleanza con Dio sperimentando in noi e intorno a noi tutte le conseguenze del male, che continuano ad insidiare la nostra esistenza. Ricordiamo la prima disobbedienza nel paradiso terrestre e il nostro esodo dal paradiso; Caino: l’uomo che diventa violento e fratricida, il diluvio: il castigo con la ribellione della natura; la torre di Babele: l’uomo che vorrebbe diventare autonomo artefice della propria felicità. Tutto questo implica una distanza da colmare e la nostra conversione: implica il ricordo dell’incessante soccorso di Dio nella nostra storia, il suo richiamo paterno, le sue reiterate offerte di perdono come quella solenne dopo il diluvio: «Questo è il segno dell’alleanza… il mio arco sulle nubi, perché sia il segno dell’alleanza tra me e la terra”. Fino a quando la sua Voce, la sua Parola, il Verbo si è fatto carne: ora la Via alla conversione è essenzialmente un atto di fede, (“credete” ci viene detto oggi) in Colui che viene a riscattarci ed un incontro personale con Lui. Nella redenzione universale e personale possiamo finalmente chiamare Padre il nostro Dio e in Lui riconoscerci veri fratelli. L’Alleanza infranta e rifiutata con il peccato ora è rinnovata e arricchita nel Figlio di Dio incarnato; ce lo ricorda l’apostolo Pietro: “Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio… in virtù della risurrezione di Gesù Cristo”. In germe nel Battesimo abbiamo già ottenuto la grazia della conversione: per mezzo dell’acqua del diluvio la nostra umanità fu salvata, ora l’acqua del battesimo salva anche noi. È il nostro impegno quaresimale, il nostro ritorno nella schiera dei risorti. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAdeserto (6)

O Signore, che ci offri ancora una volta un tempo propizio per ricuperare il vero senso della vita e riconciliarci con te e con i fratelli, fà che tutti insieme, sulle orme di Gesù, camminiamo giorno per giorno verso la gioia pasquale. In cambio Ti affidiamo tutta la nostra vita, in un’incondizionato atto di amore per la salvezza di tutte le anime, in particolar modo di quelle a noi più care. Amen.

Letture di sabato 17 febbraio 2018

LETTURE DI SABATO

17 Febbraio 2018

Sabato dopo le Ceneri

“… «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».…”

NOSTRA SIGNORA DEGLI EMIGRANTI

Nossa Senhora do Desterro

Florianópolis (Brazil) 17 febbraio 1673 – Il 17 febbraio, 1673, secondo la tradizione fu un cacciatore locale di nome Francisco Dias Velho di San Paolo a fondare la città di Nossa Senhora do Desterro sull’Isola di Santa Catarina nel sud del Brasile.

Beata Elisabetta Sanna

S. SETTE FONDATORI DELL’ORDINE SETTE FONDATORI DELL’ORDINEDEI SERVI DELLA B.V.M

[XIII sec] 17 febbraio – Sviluppatosi nel 1233 in seno a una comunità laica fiorentina, l’ordine dei Servi della B. V. M. (o serviti), ebbe come fondatori sette giovani provenienti dalle classi nobili e mercantili che, nel diffuso clima cittadino di ostilità, decadenza morale e inoltre intriso di catarismo, si erano dati a una vita di preghiera e carità. La storia e la video-storia e la preghiera.

“Ascoltaci, Signore, perché generosa è la tua misericordia; nella tua grande clemenza volgiti a noi, Signore.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Guarda con paterna bontà, Dio onnipotente, la debolezza dei Tuoi figli, e a nostra protezione e difesa stendi il Tuo braccio invincibile. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Is 58, 9-14 – Dal libro del profeta Isaìa

insegna (7)

Così dice il Signore: «Se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se aprirai il tuo cuore all’affamato, se sazierai l’afflitto di cuore, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio. Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono. La tua gente riedificherà le rovine antiche, ricostruirai le fondamenta di trascorse generazioni. Ti chiameranno riparatore di brecce, e restauratore di strade perché siano popolate. Se tratterrai il piede dal violare il sabato, dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro, se chiamerai il sabato delizia e venerabile il giorno sacro al Signore, se lo onorerai evitando di metterti in cammino, di sbrigare affari e di contrattare, allora troverai la delizia nel Signore. Io ti farò montare sulle alture della terra, ti farò gustare l’eredità di Giacobbe, tuo padre, perché la bocca del Signore ha parlato».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.85

RIT: Mostrami, Signore, la tua via.

Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, perché io sono povero e misero. Custodiscimi lode2perché sono fedele; tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te confida. RIT

Pietà di me, Signore, a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, perché a te, Signore, rivolgo l’anima mia. RIT

Tu sei buono, Signore, e perdoni, sei pieno di misericordia con chi t’invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera e sii attento alla voce delle mie suppliche. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Io non godo della morte del malvagio, dice il Signore, ma che si converta dalla sua malvagità e viva.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO

Lc 5, 27-32 – Dal Vangelo secondo Luca

chiamata4 (2)In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Insegnaci, Signore, le tue vie…

chiamata (4)

Il profeta Isaia indica gli ambiti di conversione, che sono la carità fraterna e un vero senso di onestà nei riguardi degli emarginati. “Allora troverai la delizia nel Signore”. In questo modo, si vive in comunione con il Signore, perché si elimina l’oppressione, la violenza, la diffamazione, il materialismo che si oppone al rispetto del giorno del Signore. “Ti farò gustare l’eredità di Giacobbe, tuo padre”. L’unica condizione per vivere felici e prendere parte ai doni dell’Alleanza, consiste nello stare in comunione con Dio e, in Dio, con gli altri; più ci avviciniamo a Dio, più saremo felici. Perciò “Insegnaci, Signore, le tue vie”. Il brano evangelico, invece, propone la vocazione di Levi, esattore delle imposte; Gesù accetta il suo invito ad un grande banchetto e per quel motivo viene decisamente rimproverato dai farisei. La risposta del Signore è immediata: “Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori alla conversione”. La scelta è categorica; chi ascolta l’invito “Seguimi” trova una liberazione profonda. L’evangelista annota a proposito di Levi: “Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì”. Liberato da ogni legame, Levi diviene un uomo “alzato”, rinnovato (nel greco biblico, il termine corrispondente a “si alzò” (anastàs) è usato altrove per indicare la risurrezione di Gesù). La gioia di aver ottenuto una “risurrezione” personale stimola Levi a radunare amici e conoscenti per festeggiare insieme e condividere l’incontro decisivo con la Presenza divina. In questi primi giorni di Quaresima, l’essenziale del messaggio ascetico e spirituale ci è già stato comunicato: la conversione, l’eliminazione di legami negativi, la fraternità in Cristo che ci libera. (Preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

abbraccio2

O Signore, Padre nostro, che hai mandato il Tuo figlio Gesù a chiamare i peccatori a conversione, chinati su di noi che siamo diventati terra arida a causa del peccato, e attendiamo il ristoro della Tua grazia.  Convertici a Te, o Signore. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare e che c’impegniamo a fare, in questo tempo di penitenza, e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. O Signore, che perdonando le colpe degli uomini adempi la Tua promessa di trasformare la terra deserta in giardino fiorito, trasformarci con il soffio del Tuo Spirito, perchè rinasciamo alla vita nuova del tuo Figlio. Amen

Letture di venerdì 16 febbraio 2018

LETTURE DI VENERDÌ

16 Febbraio 2018

Venerdì dopo le Ceneri

“…verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno». …”

madonnaluceMADONNA DELLA LUCE

DI UGENTO (Salento) 16 febbraio – Ad Ugento la Madonna dona ad un sacerdote cieco della vista e la prima cosa che vede è proprio il Santo Volto, grazie alla curiosità del suo cane. Per questo venne chiamata Madonna della Luce. La storia e la video-storia.

B. Filippa Mareri

BEATO GIUSEPPE ALLAMANOB. Giuseppe Allamano

fondatore (1851-1926) 16 febbraio – Giuseppe Allamano è stato un presbitero italiano, fondatore delle congregazioni dei Missionari e delle Missionarie della Consolata. Ebbe san Giovanni Bosco come insegnante e san Giuseppe Cafasso per zio. Nel 1990 è stato proclamato beato da papa Giovanni Paolo II. La storia, gli scritti e la canzone del Beato Giuseppe Allamano.

Il Signore mi ha ascoltato, ha avuto pietà di me: il Signore è il mio aiuto. 

PREGHIERA DEL MATTINO

Accompagna con la Tua benevolenza, Padre misericordioso, i primi passi del nostro cammino penitenziale, perché all’osservanza esteriore corrisponda un profondo rinnovamento dello spirito. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Is 58, 1-9 – Dal libro del profeta Isaìa

litigi continuiCosì dice il Signore: «Grida a squarciagola, non avere riguardo; alza la voce come il corno, dichiara al mio popolo i suoi delitti, alla casa di Giacobbe i suoi peccati. Mi cercano ogni giorno, bramano di conoscere le mie vie, come un popolo che pratichi la giustizia e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio; mi chiedono giudizi giusti, bramano la vicinanza di Dio: “Perché digiunare, se tu non lo vedi, mortificarci, se tu non lo sai?”. Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari, angariate tutti i vostri operai. Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi e colpendo con pugni iniqui. Non digiunate più come fate oggi, così da fare udire in alto il vostro chiasso. È forse come questo il digiuno che bramo, il giorno in cui l’uomo si mortifica? Piegare come un giunco il proprio capo, usare sacco e cenere per letto, forse questo vorresti chiamare digiuno e giorno gradito al Signore? Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato, nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza trascurare i tuoi parenti? Allora la tua luce sorgerà come l’aurora, la tua ferita si rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguirà. Allora invocherai e il Signore ti risponderà, implorerai aiuto ed egli dirà: “Eccomi!”».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.50

RIT: Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto.

cuore ferito

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità. Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro. RIT

Sì, le mie iniquità io le riconosco, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto. RIT

Tu non gradisci il sacrificio; se offro olocàusti, tu non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio; un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Cercate il bene e non il male, se volete vivere, e il Signore sarà con voi.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO

insegna fariseiMt 9, 14-15 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito…

liberazione

Isaia denuncia la falsa autenticità di comportamenti superficiali di preghiera e di astinenze in cui l’esteriorità e la superficialità non esprimono un vero desiderio di Dio, e nascondono ingiustizie sociali. Occorre sensibilità nei confronti dei poveri e degli indigenti per essere esauditi dal Padre: “Allora la tua luce sorgerà come l’aurora, la tua ferita si rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguirà Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà; implorerai aiuto ed egli ti dirà: Eccomi, se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio”.(Isaia 58, 9). In questa prospettiva si canta il ritornello del salmo 50: “Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito”. Dio è sempre vicino al penitente umile, coraggioso e leale, che invoca: “Signore, sciogli le mie catene inique” (Isaia 58, 6). La Quaresima invita al coraggio della verità degli atti e delle scelte. Il testo di Matteo asserisce indirettamente la presenza del Messia; pertanto i discepoli non possono essere imprigionati dal digiuno giudaico; Cristo infatti ha inaugurato la “nuova giustizia”. La comunità ecclesiale capisce il vero significato del digiuno e delle pratiche ascetiche, con un riferimento cristologico e un orientamento di solidarietà. Tale è la prospettiva di una santità evangelica, che si alimenta della Parola di Dio. Il legame con Cristo Salvatore è il punto di partenza per un impegno morale autenticamente evangelico, ispirato dallo Spirito di verità, che nutre anche il comportamento sociale e suscita tanti gesti eroici, per esempio: Teresa di Calcutta, Massimiliano Kolbe, fino ai tanti altri odierni martiri e testimoni che non hanno esitato a scegliere sempre i valori essenziali. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

libertàScuoti, o Padre, la nostra coscienza pigra e intorpidita dal peccato, e fà che, accogliendo il giudizio della Tua Parola sulle nostre incoerenze, viviamo in maniera più responsabile l’impegno della fede. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di giovedì 15 febbraio 2018

LETTURE DI GIOVEDÌ

15 Febbraio 2018

Giovedì dopo le Ceneri

“… «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.…”

La Madonna del conforto

LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

MADONNA DEL CONFORTO

15 Febbraio – Dall’aspetto apparentemente insignificante, questa Madonnina è stata copiata, abbandonata, maltrattata, dimenticata e poi finalmente riscoperta grazie ad una sincera preghiera che ha risvegliato un’antica tradizione concedendo grazie senza numero. La storia e lo svolgimento delle festività con videoracconto audio.

San Claudio de la Colombières claude_la_colombiere

(1641-1682) 15 febbraio – … e, mentre il sacerdote dirigeva alle religiose brevi parole di incentivo alla pratica della virtù eroica, una di loro, Suor Margherita Maria Alacoque, sentì una voce interiore che le diceva: “Ecco chi ti mando!”. S. Claudio de la Colombière istituì la festa del Sacro Cuore e ne inaugurò la devozione. La storia e la video-storia. 

Quando invoco il Signore, egli ascolta la mia voce e mi salva da coloro che mi avversano. Affida al Signore la tua sorte, ed egli sarà il tuo sostegno.

PREGHIERA DEL MATTINO

Ispira le nostre azioni, Signore, e accompagnale con il tuo aiuto, perché ogni nostra attività abbia sempre da te il suo inizio e in te il suo compimento. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Dt 30, 15-20 – Dal libro del Deuteronòmio

mosèMosè parlò al popolo e disse: «Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male. Oggi, perciò, io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso. Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, oggi io vi dichiaro che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano. Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore, tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare nel paese che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.1

RIT: Beato l’uomo che confida nel Signore.

albero1 (2)Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. RIT

Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere.RIT

Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde. Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina. RIT

CANTO AL VANGELO

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Convertitevi, dice il Signore, perché il regno dei cieli è vicino.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO

Lc 9, 22-25 – Dal Vangelo secondo Luca

seguire-la-croce-di-gesuIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo deve  soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Ogni giorno, prendi la tua croce.

croce 15

Il cammino della Quaresima è tutto una implorazione del perdono divino che trova nel sacrificio della croce, presente nell’eucaristia, la sua sorgente. Oggi la liturgia ci ricorda che due sono le vie e che noi dobbiamo scegliere quella buona. Il Signore ci offre la via buona e ci mette in guardia contro l’illusione che ci farebbe scegliere la via facile con i “vantaggio immediati”. Nella prima lettura del libro del Deuteronomio troviamo l’affetto paterno del Padre, che si esprime con il rispetto e col desiderio del nostro bene. “Il Signore Dio ha un grande rispetto della nostra libertà, non ci obbliga, ma ci propone Vedi, io pongo davanti a te la vita e il bene, la morte e il male”. La vita consiste nell’amare il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutto il cuore, cioè di osservare i suoi comandamenti, di essere docili alla sua parola. Il male, al contrario, consiste nel seguire la propria volontà, gli istinti del cuore, agendo secondo i propri capricci… è una via, certo, ma conduce alla perdizione. Dio però ha un grande desiderio del nostro bene e quindi quasi ci supplica di “scegliere la vita, amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenèndoti unito a lui, poiché è lui la nostra vita”. Nel Vangelo Gesù ci ribadisce la stessa scelta; la salvezza immediata, che conduce a perdere la vita; o la rinuncia a se stessi, che conduce a perdere la vera salvezza. “Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà” e “chi perderà la propria vita per me, la salverà”. Per “me” è Cristo la vera garanzia della nostra scelta. Chi sceglie Cristo realizza la propria vita cristiana, accettando serenamente la propria croce, sia nella gioia, sia nel dolore. Cristo è il vero amico e confidente, egli non delude mai. Non indurire allora il tuo cuore alla chiamata, alla voce di Cristo che ti parla, perché egli conosce la tua storia o il tuo problema e quindi prendi la tua croce. Fìdati di Lui. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Veglia, Padre della vita, sul cammino dei Tuoi figli. Essi ti cercano,croce1 seguendo il desiderio di salvezza che hai posto nel loro cuore. Accompagnali con la Tua benedizione, perchè non si volgano indietro, ma siano perseveranti fino alla meta.In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di mercoledì 14 febbraio 2018

LETTURE DI MERCOLEDÌ

14 Febbraio 2018

Mercoledì delle Ceneri

“…«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro […] non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra …”

Nostra Signora di Bourbourg

LA MADONNA DI PELLEVOISIN

(Francia) 14 febbraio 1876 – Pellevoisin è un piccolo paese nel centro della Francia, qui la Madonna apparve alla veggente Estelle in punto di morte in compagnia del diavolo. Vi fu una vera e propria contesa tra i due, ma come le disse la Santa Vergine:  “Non temere, sai bene che mi sei figlia”. In effetti Estelle si era iscritta nel 1857 all’associazione delle Figlie di Maria. La storia delle apparizioni e i messaggi della Madonna.

SANTI CIRILLO E METODIO

3 san valentinoSAN VALENTINO e le sue leggende

Martire (?) 14 febbraio – Perché San Valentino è diventato il patrono degli innamorati? E da quali leggende scaturiscono le usanze di questo romantico giorno? Le sue leggende.

Tu ami tutte le tue creature, Signore, e nulla disprezzi di ciò che hai creato; tu dimentichi i peccati di quanti si convertono e li perdoni,  perché tu sei il Signore nostro Dio.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, nostro Padre, concedi al popolo cristiano di iniziare con questo digiuno un cammino di vera conversione, per affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza il combattimento contro lo spirito del male. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Gl 2, 12-18 – Dal libro del profeta Gioele.

gioele profetaCosì dice il Signore: «Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore, vostro Dio, perché egli è misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore, pronto a ravvedersi riguardo al male». Chi sa che non cambi e si ravveda e lasci dietro a sé una benedizione? Offerta e libagione per il Signore, vostro Dio. Suonate il corno in Sion, proclamate un solenne digiuno, convocate una riunione sacra. Radunate il popolo, indite un’assemblea solenne, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti; esca lo sposo dalla sua camera e la sposa dal suo talamo. Tra il vestibolo e l’altare piangano i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano: «Perdona, Signore, al tuo popolo e non esporre la tua eredità al ludibrio e alla derisione delle genti». Perché si dovrebbe dire fra i popoli: «Dov’è il loro Dio?». Il Signore si mostra geloso per la sua terra e si muove a compassione del suo popolo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.50

RIT: Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia cristo tende la manoiniquità. Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro. RIT

Sì, le mie iniquità io le riconosco, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto. RIT

Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non scacciarmi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. RIT

Rendimi la gioia della tua salvezza, sostienimi con uno spirito generoso. Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode. RIT

 

SECONDA LETTURA

2 Cor 5, 20 – 6, 2 – Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.

riconciliarciFratelli, noi, in nome di Cristo, siamo ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio.
Poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti:
«Al momento favorevole ti ho esaudito
e nel giorno della salvezza ti ho soccorso».
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Oggi non indurite il vostro cuore, ma ascoltate la voce del Signore.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO

Mt 6, 1-6. 16-18 – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno  già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Venite, ritorniamo al Signore…

elemonisa

Con il monito: “Venite, ritornate al Signore”, che segna l’inizio del periodo quaresimale, siamo avvertiti: la Quaresima è il momento privilegiato per lasciarci guidare dalla Parola di Dio, per vivere intensamente, a livello personale e comunitario, un cammino di rinnovamento spirituale e morale, un itinerario di fede e di prova, un ritorno totale a Dio, attraverso alcuni elementi concreti: digiuno, elemosina, preghiera. “In questi giorni quindi aggiungiamo da parte nostra qualche cosa al consueto ònere del nostro servizio, ad esempio, preghiere private, astinenza nel mangiare e nel bere, in maniera che ciascuno di propria iniziativa possa offrire a Dio, nella gioia dello Spirito Santo qualche cosa oltre il limite assegnatogli” (Benedetto, Regola , c.49.). Gioele ci invita di ritornare a Dio con tutto il cuore: il termine “ritornare” esprime la conversione, il cambiamento di mentalità e di comportamento: amare Dio sinceramente, vivere in solidarietà con i poveri, dedicare tempo alla preghiera. Per San Paolo, il cristiano è consapevole di essere collaboratore di Dio, in un tempo che è proclamato momento favorevole: “Ecco ora il giorno della Salvezza”. Occorre essere attenti all’annientamento di Cristo: ormai il rapporto tra Dio e l’uomo è cambiato. Matteo insiste sulla lealtà e sull’umiltà del comportamento che, soltanto se autentico, sarà gradito a Dio. La nostra conversione equivale ad un ricentramento su Dio, una rieducazione profonda nutrita da allontanamento dal peccato, da rinunce, da preghiera… Oggi si inizia un gioioso cammino verso la Pasqua. (Preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

ceneriAccogli, Padre santo, le nostre preghiere, e fa’ che siamo fedeli agli impegni che oggi assumiamo, per essere trovati degni di partecipare, al termine di questo tempo di grazia, all’incontro con Cristo nostro Signore. Fà ché iniziamo il cammino quaresimale di conversione e riconciliazione con umiltà e gioia, confidando nella Tua infinita misericordia. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

 

Letture di martedì 13 febbraio 2018

LETTURE DI MARTEDÌ

13 Febbraio 2018

VI Settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

“…Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite?  …”

MADONNA DEL POGGIO

San Giovanni in Persiceto (BO) – 13 febbraio – Normalmente è a seguito di un apparizione della Santa Vergine che nasce una sorgente salutare e miracolosa, in questo caso invece la sorgente vi era già, a poca distanza da un altarino della Madonna, da qui il nome Madonna del Poggio.

B. Eustochio di Padova

(1433-1459) 13 febbraio – Si può dire che ella ebbe poca fortuna fin dall’inizio: nacque infatti da una suora. Accusata poi di essere indemoniata e di stregoneria, rischiò di essere bruciata viva.  Ma ancora più straordinari sono i fenomeni che la resero un caso unico. La storia e la preghiera. La Beata Eustochio e il demonio

Sii per me difesa, o Dio, rocca e fortezza che mi salva, perché tu sei mio baluardo e mio rifugio; guidami per amore del tuo nome.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai promesso di essere presente in coloro che ti amano e con cuore retto e sincero custodiscono la Tua parola, rendici degni di diventare tua stabile dimora. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Gc 1, 12-18 – Dalla lettera di San Giacomo apostolo.

Beato l’uomo che resiste alla tentazione perché, dopo averla superata, riceverà la tentazionecorona della vita, che il Signore ha promesso a quelli che lo amano. Nessuno, quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno. Ciascuno piuttosto è tentato dalle proprie passioni, che lo attraggono e lo seducono; poi le passioni concepiscono e generano il peccato, e il peccato, una volta commesso, produce la morte. Non ingannatevi, fratelli miei carissimi; ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre, creatore della luce: presso di lui non c’è variazione né ombra di cambiamento. Per sua volontà egli ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 93

libro3 (2)RIT: Beato l’uomo a cui insegni la tua legge, Signore.

Beato l’uomo che tu castighi, Signore, e a cui insegni la tua legge, per dargli riposo nei giorni di sventura. RIT

Poiché il Signore non respinge il suo popolo e non abbandona la sua eredità,
il giudizio ritornerà a essere giusto e lo seguiranno tutti i retti di cuore. RIT

Quando dicevo: «Il mio piede vacilla», la tua fedeltà, Signore, mi ha sostenuto. Nel mio intimo, fra molte preoccupazioni, il tuo conforto mi ha allietato. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

Alleluia.

VANGELO

Mc 8, 14-21 – Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano barcacon sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane. Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il lievito dei farisei.
Il Signore Gesù, durante tutta la sua vita tra noi, è stato costantemente circondato, dalla nascita alla morte, da nemici di ogni genere, che continuamente tramavano contro di lui. Vuole perciò mettere in guardia i suoi discepoli da quelle insidie e dice loro: “Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode”. Vuole dire loro che il male, come lievito cattivo, tende a diffondersi e a contagiare tutta la massa se non si predispongono le dovute cautele. Il lievito dei farisei lo si barca6riconosce dal falso zelo religioso che li rende come sepolcri imbiancati e non credibili nelle loro affermazioni circa la parola di Dio, che interpretano a proprio uso e consumo. Lo zelo di Erode è mosso e dettato solo dalla brama del potere e dalla voglia di dominare sugli altri. I discepoli devono tenersi ben lontani da questi vizi; il maestro divino li vuole liberi e sinceri, credibili per l’autenticità della vita e della loro testimonianza. Queste salutari raccomandazioni li trovano evidentemente distratti. Essi sono preoccupati per la mancanza di pane ed hanno già dimenticato che il Maestro lì presente con loro ha già operato sotto i loro occhi il prodigio della moltiplicazione dei pani, sfamando una moltitudine di persone. Racchiude un velo di tristezza il rimprovero di Gesù: “Non capite ancora?”. È davvero forte per noi l’attrattiva e la preoccupazione per le cose del mondo; ci prende talvolta al punto di farci dimenticare la potenza e la provvidenza divina. “Avete il cuore indurito?”, chiede ancora il Signore. Guardate gli uccelli del cielo e i gigli dei campi… Cercate le cose di lassù e non quelle della terra, diceva San Paolo ai primi cristiani. Il padre nostro celeste sa di cosa abbiamo bisogno, allora perché affannarsi? Gesù aveva replicato a satana: “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esca dalla bocca di Dio”. Li orienta così verso una fame diversa e un pane diverso. Io sono il pane vivo disceso dal cielo e chi mangia di questo pane non avrà più fame. Dovremmo ripetere spesso oltre la preghiera di Gesù che ci fa dire: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” anche quella invocazione che sgorgò un giorno dalla folla dopo il discorso di Gesù sul pane di vita: “Signore dacci sempre questo pane”. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

abbraccio (1)PREGHIERA DELLA SERA

Padre della luce che illumini ogni uomo, rischiara le tenebre che ci impediscano di riconoscere il volto fraterno del Tuo Cristo che dona il suo corpo per la nostra salvezza. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen

Letture di lunedì 12 febbraio 2018

LETTURE DI LUNEDÌ

12 Febbraio 2018

VI Settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

“… «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno»...”

Madre della Misericordia

APPARIZIONI DI GROUCHIV

( Ucraina ) 12 febbraio 1970-1972 – … Il 12 febbraio 1970, nella prigione di Vladimir, a 165 Km a nordest di Mosca, la Vergine gli apparve invitandolo al perdono incondizionato, soprattutto verso i nemici, i Russi moscoviti. …

San Goslino

B. Sacerdoti Martiri Inglesi

piconasanti16Beati Tommaso Hemerford, Giacomo Fenn, Giovanni Munden, Giovanni Nutter e Giorgio Haydock – martiri (1584) 12 febbraio – Questi giovani sacerdoti sono morti squartati vivi perché credevano nel loro ministero. E’ doveroso per noi ricordarli e ricordare che i ministri di Dio ci donano il corpo di Cristo vivo e vero nella SS. Eucarestia e per questo hanno fatto sacrifici, rinunce e a volte, come in questo caso hanno dato la loro stessa vita. La storia del loro martirio.

Sii per me difesa, o Dio, rocca e fortezza che mi salva, perché tu sei mio baluardo e mio rifugio; guidami per amore del tuo nome. 

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai promesso di essere presente in coloro che Ti amano e con cuore retto e sincero custodiscono la Tua parola, rendici degni di diventare Tua stabile dimora. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Gc 1, 1-11 – Dalla lettera di san Giacomo apostolo.

pregare (2)

Giacomo, servo di Dio e del Signore Gesù Cristo, alle dodici tribù che sono nella diaspora, salute.
Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la vostra fede, messa alla prova, produce pazienza. E la pazienza completi l’opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.
Se qualcuno di voi è privo di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti con semplicità e senza condizioni, e gli sarà data. La domandi però con fede, senza esitare, perché chi esita somiglia all’onda del mare, mossa e agitata dal vento. Un uomo così non pensi di ricevere qualcosa dal Signore: è un indeciso, instabile in tutte le sue azioni.
Il fratello di umile condizione sia fiero di essere innalzato, il ricco, invece, di essere abbassato, perché come fiore d’erba passerà. Si leva il sole col suo ardore e fa seccare l’erba e il suo fiore cade, e la bellezza del suo aspetto svanisce. Così anche il ricco nelle sue imprese appassirà.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 118

RIT: Venga a me la tua misericordia e avrò vita.

Prima di essere umiliato andavoalba di lode errando, ma ora osservo la tua promessa. Tu sei buono e fai il bene: insegnami i tuoi decreti. RIT

Bene per me se sono stato umiliato, perché impari i tuoi decreti. Bene per me è la legge della tua bocca, più di mille pezzi d’oro e d’argento. RIT

Signore, io so che i tuoi giudizi sono giusti e con ragione mi hai umiliato. Il tuo amore sia la mia consolazione, secondo la promessa fatta al tuo servo. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Alleluia.

VANGELO

Mc 8, 11-13 – Dal Vangelo secondo Marco

barca2

In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.
Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».
Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

A questa generazione? Nessun altro segno!

I farisei chiedono al Signore un segno. È una richiesta che sembra logica e coerente per le loro aspettative. Gesù si dimostra essere il Messia tanto aspettato; loro chiedono nient’altro che Egli lo dimostri concretamente. È nella logica del loro modo di intendere il rapporto con Dio. Sotto la richiesta dei farisei si nasconde però un ribaltamento sottile. Pretendono, infatti, che Dio si adegui ai loro piani ed alle loro aspettative; è il Dio che si deve restringere alle categorie umane. La gloria che loro credono di vedere è in realtà la manifestazione di un Dio che nasce solo dall’uomo e dalle sue richieste. Gesù dimostra il contrario; il suo diventare piccolo per noi non significa un restringimento del suo messaggio; anzi implica il movimento opposto. L’Incarnazione è la nostra possibilità di partecipare alla vita divina; significa la nostra concreta opportunità di elevarci. Gesù opera allora, già con il suo messaggio in questa prospettiva. Non sarà dato nessun segno che implichi una ristrettezza perché Gesù, diventato cittadino del mondo, dona segni che invitano all’apertura del cuore, invitano a considerarci suoi concittadini del cielo. Non giudichiamo, però, troppo severamente i farisei, perché nel loro atteggiamento possiamo cadere anche noi quando ci chiudiamo a Dio e quando non riconosciamo, nella nostra vita, i segni della sua presenza. (Omelia dei Monaci Benedettini Silvestrini su lachiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

Con l’assistenza dello Spirito Santo Ti chiediamo o Padre la semplicità e l’amore, ma Tu, o Signore, sostieni la nostra fede. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. O Dio, Tu possiedi tutta la gloria e la potenza; eppure hai voluto manifestarti sotto le umili spoglie di un uomo povero e crocifisso. Aiutaci ad essere sereni nei nostri limiti e a godere dei doni che ci hai dato. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Letture di domenica 11 febbraio 2018

LETTURE DI DOMENICA

11 Febbraio 2018

VI Domenica del Tempo Ordinario (Anno b)

25ª Giornata del malato

“… «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!» ....”

Le apparizioni della Vergine a Malta

LE APPARIZIONI DI LOURDES

11 febbraio 1858 – L’ 11 febbraio è la festa della Beata Vergine Maria di Lourdes. Il susseguirsi dei fatti, ma anche un’analisi razionale degli avvenimenti con la descrizione del primo e più eclatante miracolo documentato da un medico anticattolico. Perché fare un pellegrinaggio e cosa ci si aspetta. Descrizione dei fatti, del primo grande miracolo, il film e il significato del pellegrinaggio.

San Caedmon

SANTA MARGHERITA D’OINGT

mistica religiosa dell’Ordine certosino (1240 –1310) 11 febbraio – SANTA MARGHERITA D’OINGT2Marguerite d’Oingt è una delle prime poetesse delle quali si abbia traccia in Francia. Benedetto XVI di lei disse: « Margherita ci invita a meditare la vita di dolore e amore di Gesù e di Maria e a dare così un senso alla nostra esistenza », ovvero « mettere la nostra vita al servizio di Dio e degli altri » La storia di Santa Margherita D’Oingt, l’omelia di Benedetto XVI e i suoi scritti.

Sii per me difesa, o Dio, rocca e fortezza che mi salva, perché tu sei mio baluardo e mio rifugio; guidami per amore del tuo nome.

PREGHIERA DL MATTINO

O Dio, che hai promesso di essere presente in coloro che ti amano e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola, rendici degni di diventare tua stabile dimora. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA

Lv 13,1-2.45-46 – Dal libro del Levìtico

miracolo lebbrosiIl Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse: «Se qualcuno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli. Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: “Impuro! Impuro!”. Sarà impuro finché durerà in lui il male; è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento».

C: Parola di Dio.

A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.31

ABBRACCIO 5RIT: Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia.

Beato l’uomo a cui è tolta la colpa e coperto il peccato. Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto e nel cui spirito non è inganno. RIT

Ti ho fatto conoscere il mio peccato, non ho coperto la mia colpa. Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità» e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato. RIT

Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti! Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia! RIT

SECONDA LETTURA

1 Cor 10,31 – 11,1 – Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corìnzi

paolo8Fratelli, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio. Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza. Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Un grande profeta è sorto tra noi, e Dio ha visitato il suo popolo.

Alleluia.

VANGELO

Mc 1, 40-45 – Dal Vangelo secondo Marco

lebbroso1In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Lettura ed Omelia di Don Ferdinando Colombo

(DISPONIBILE DA DOMENICA)

COMMENTO

Lo toccò e disse…

[…] La scena che oggi ci presenta l’evangelista Marco è quanto mai significativa: è un lebbroso che osa venire verso Gesù. Secondo la legge non avrebbe potuto farlo perché il suo male lo rilegava nella schiera degli immondi e doveva di conseguenza vivere segregato dalla società. Sicuramente è mosso da una grande fiducia verso il Signore. Egli infatti non solo si accosta, ma poi si prostra in umile preghiera: “Se vuoi, puoi guarirmi”. Gesù risponde toccandolo, quasi a voler prendere su di sé l’impurità del lebbroso, e dicendo: lebbroso“Lo voglio, guarisci”. Gesù gli impone il silenzio sull’accaduto, ma non lo dispensa dall’adempimento che avrebbe sancito ufficialmente la sua guarigione: “Va, presentati al sacerdote“. Così il Signore risponde a tutti coloro che, sempre più numerosi, rifiutano la mediazione sacerdotale e pretendono di confessarsi direttamente con Dio. Ci colpisce particolarmente quel tocco fisico di amore da parte di Cristo. Egli davvero non si schifa delle nostre umane miserie anche quando sono ributtanti e sporche. La misericordia del Signore non conosce limiti quando è invocata con umiltà e con fede. Il suo amore è sempre più grande del nostro peccato. Non ci scandalizza perciò la disobbedienza del lebbroso guarito: egli non può tacere. Deve proclamare e divulgare il fatto. Quando veniamo beneficati dalla gratuìta bontà divina, è doveroso rendergli gloria ed esprimere con la migliore intensità la dovuta gratitudine. In un’altra circostanza dieci lebbrosi furono guariti, ma uno solo tornò a ringraziare il Signore ed egli giustamente domandò: “Gli altri nove dove sono?”. Per tutti noi esiste un modo meraviglioso ed efficace per lasciarsi toccare dal Signore; avviene nell’eucaristia, quando egli non solo ci tocca per guarirci, ma si immerge totalmente nella nostra persona per assimilarci a sé…(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

abbraccio10 (2)PREGHIERA DELLA SERA

Ascolta, o Padre, la nostra preghiera e custodisci in noi i doni del Tuo Spirito; fà che ogni uomo conosca Te, unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo Tuo Figlio. In cambio Ti affidiamo tutta la nostra vita, in un’incondizionato atto di amore per la salvezza di tutte le anime, in particolar modo di quelle a noi più care. Amen.

 

Letture di sabato 10 febbraio 2018

LETTURE DI SABATO

10 Febbraio 2018

SANTA SCOLASTICA

“…«Sento compassione per la folla; […] Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero …”

MADRE DI DIO DI TEODORO

Sumorim Totma10 febbraio – Ivan il Terribile rispondendo alla richiesta del popolo autorizzò la costruzione di un nuovo monastero dedicato a Lei e al Santo che prima di una guarigione appariva al malato con l’icona in mano. La storia della Vergine degli Zar.

jlsanchezBeato José Sanchez Del Rio

Martire (1913 – 1928) 10 febbraio – Il quattordicenne messicano José Sanchez Del Rio, visitando la tomba del beato martire Anacleto González Flores, chiese a Dio di poter morire in difesa della fede. Fu ucciso il 10 febbraio 1928, gridando: “Viva Cristo Re! Viva la Vergine di Guadalupe!”. La commovente storia del giovane Beato José Sanchez Del Rio con video racconti. 

Questa è la vergine saggia, una delle vergini prudenti che andò incontro a Cristo con la lampada accesa.

PREGHIERA DEL MATTINO

Santifica la tua famiglia, Signore, per l’intercessione e l’esempio di santa Scolastica, e concedi a noi di amarti e servirti con purità di cuore, per sperimentare la gioia della tua amicizia. Per Cristo Nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

1 Re 12,26-32; 13,33-34 – Dal primo libro dei Re.

In quei giorni, Geroboàmo, [re d’Israele], pensò: «In questa situazione il regno potrà tornare alla casa di Davide. Se questo popolo continuerà a salire a Gerusalemme per Geroboamo sacrificio al vitello d'orocompiervi sacrifici nel tempio del Signore, il cuore di questo popolo si rivolgerà verso il suo signore, verso Roboàmo, re di Giuda; mi uccideranno e ritorneranno da Roboàmo, re di Giuda». Consigliatosi, il re preparò due vitelli d’oro e disse al popolo: «Siete già saliti troppe volte a Gerusalemme! Ecco, Israele, i tuoi dèi che ti hanno fatto salire dalla terra d’Egitto». Ne collocò uno a Betel e l’altro lo mise a Dan. Questo fatto portò al peccato; il popolo, infatti, andava sino a Dan per prostrarsi davanti a uno di quelli. Egli edificò templi sulle alture e costituì sacerdoti, presi da tutto il popolo, i quali non erano discendenti di Levi. Geroboàmo istituì una festa nell’ottavo mese, il quindici del mese, simile alla festa che si celebrava in Giuda. Egli stesso salì all’altare; così fece a Betel per sacrificare ai vitelli che aveva eretto, e a Betel stabilì sacerdoti dei templi da lui eretti sulle alture. Geroboàmo non abbandonò la sua via cattiva. Egli continuò a prendere da tutto il popolo i sacerdoti delle alture e a chiunque lo desiderava conferiva l’incarico e quegli diveniva sacerdote delle alture. Tale condotta costituì, per la casa di Geroboàmo, il peccato che ne provocò la distruzione e lo sterminio dalla faccia della terra.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 105

RIT: Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.

popoli2

Abbiamo peccato con i nostri padri, delitti e malvagità abbiamo commesso.I nostri padri, in Egitto, non compresero le tue meraviglie. RIT

Si fabbricarono un vitello sull’Oreb, si prostrarono a una statua di metallo; scambiarono la loro gloria con la figura di un toro che mangia erba. RIT

Dimenticarono Dio che li aveva salvati, che aveva operato in Egitto cose grandi, meraviglie nella terra di Cam, cose terribili presso il Mar Rosso. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Alleluia.

VANGELO

Mc 8, 1-10 – Dal Vangelo secondo Marco

In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù miracolo pani2chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano». Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette». Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli. Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò. Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Sento compassione per questa folla…

miracolo moltiplicazione

Un sentimento nobile di Gesù, pieno di umanità che significa prontezza al servizio ed alla donazione; intende una volontà a guardare l’altro come se stesso e rinunciare alla sua superiorità. È un sentimento umano perché rende Gesù uomo come noi; lo rende partecipe dei nostri dolori e delle nostre sofferenze. È umano, nel senso più nobile e concreto del termine, nel riconoscere l’altro che mi sta di fronte come soggetto dell’amore e non come oggetto da sfruttare. È umano perché è la volontà di unire gli uomini in un nuovo legame di solidarietà. È il nobilitare l’uomo come presenza che il valore di un dono alla vita. È, anche, un sentimento divino, perché proviene da Dio. È divino Gesù Cristo poi rende grazie sui sette pani e sui pochi pesciolini. È divino perché Gesù opera il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. È divino perché ci induce a contemplare con maggior profondità il Mistero di Cristo. È la compassione divina che è il preannuncio della sua Passione. Dio sente le nostre passioni, e ci dona la sua Passione. La sua compassione ha questo doppio movimento. Da Dio all’uomo per assumere tutte le passioni umane e dall’uomo a Dio per partecipare alla Sua Passione. È qui, nella compassione umano-divina che troviamo il valore delle nostre celebrazioni eucaristiche che è l’incontro tra Dio e l’uomo; un incontro di amore, di salvezza e di redenzione. Poniamo sull’altare la nostra vita perché possa essere benedetta da Gesù e inserita nel suo progetto di Amore.
(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAeucarestia16

Padre misericordioso, che con il corpo e sangue di Cristo continui a sfamare una moltitudine di persone, allarga il nostro cuore alle necessità dei fratelli perché, attraverso la nostra solidarietà, conoscano Te, unico vero Dio, e il Signore nostro Gesù Cristo, e vi rendano lode per i secoli eterni. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno.Amen.

 Letture di venerdì 9 febbraio 2018

LETTURE DI VENERDÌ

9 Febbraio 2018

V Settembre del Tempo Ordinario (Anno pari)

“… disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.  …”

VERGINE D’AFRICA

Virgen de África – Ceuta (Spagna) 9 febbraio 1651 – Una statua lignea miracolosa le cui origini si intrecciano con la leggenda. Una Pietà che attraverso le preghiere di un popolo devoto mostra la sua gratitudine attraverso la chiusura di una piaga del Cristo. Il miracolo, la storia e la video-storia

S. Michele Febres Cordero

B. ANNA CATERINA EMMERICH anna caterina emmerich

9 febbraio – Di lei si dice che sapesse distinguere gli oggetti sacri da quelli profani, che potesse  leggere nel pensiero delle persone e che avesse  visioni di fatti che avvenivano nel mondo: vide per esempio dettagli della rivoluzione francese.  Previde la caduta di Napoleone, dodici anni prima che avvenisse. Le sue esperienze mistiche erano spesso accompagnate da fenomeni di levitazione e bilocazione. La vita e uno video commentoProfezie della Beata Anna Caterina Emmerich sul DESTINO DELLA CHIESA E DELL’UMANITÀ

Venite, adoriamo il Signore, prostrati davanti a lui che ci hai fatti; egli è il Signore nostro Dio.

PREGHIERA DEL MATTINO

Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

1Re 11,29-32; 12,19 – Dal primo libro dei Re

In quel tempo Geroboàmo, uscito da Gerusalemme, incontrò per strada il profeta Achìa di Silo, che era coperto con un mantello nuovo; erano loro due soli, in campagna. Achìa afferrò il mantello nuovo che indossava e lo lacerò in dodici pezzi. Quindi disse a Geroboàmo: «Prenditi dieci pezzi, poiché dice il Signore, Dio d’Israele: “Ecco, strapperò il regno dalla mano di Salomone e ne darò a te dieci tribù. A lui rimarrà una tribù a causa di Davide, mio servo, e a causa di Gerusalemme, la città che ho scelto fra tutte le tribù d’Israele”». Israele si ribellò alla casa di Davide fino ad oggi.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 80

RIT: Sono io il Signore, tuo Dio: ascolta popolo mio.

Ascolta, popolo mio, non ci sia in mezzo a te un dio estraneo e non prostrarti a un dio straniero. Sono io il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto. RIT

Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, Israele non mi ha obbedito: l’ho abbandonato alla durezza del suo cuore. Seguano pure i loro progetti! RIT

Se il mio popolo mi ascoltasse! Se Israele camminasse per le mie vie! Subito piegherei i suoi nemici e contro i suoi avversari volgerei la mia mano. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore e accoglieremo le parole del Figlio tuo.

Alleluia.

VANGELO

Mc 7, 31-37 – Dal Vangelo secondo Marco

miracolo sordomuto5In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Effatà!

miracolo sordomuto3“Ápriti!” è l’invocazione che Gesù proclama forte. Egli guarisce miracolosamente il sordomuto e gli apre la bocca e le orecchie. Ora la vita di questo uomo è completamente cambiata, finalmente può comunicare con gli altri. Con il suo intervento Gesù aiuta le persone che lo invocano ed hanno bisogno del suo soccorso; le aiuta perché recuperino le loro facoltà e per diminuire le sofferenze. E’ l’azione che serve a vincere il male fisico per aiutare il progresso spirituale. Il sordomuto ha complete le sue facoltà di comunicare; alla sua responsabilità però rimane usarle bene; Gesù gli ha fornito la completezza dei mezzi, a lui poi il compito di continuare l’opera perché la vittoria sul male fisico significhi un reale progresso spirituale.

Quella che il Vangelo odierno propone, è un’immagine simbolica molto forte ed è ripresa da alcuni momenti importanti della nostra vita cristiana. Nel rito battesimale il sacerdote compie la stessa invocazione sul battezzando. La vittoria non è sul male fisico ma su quello morale, che impedisce la nostra vita piena. Nel battesimo di Cristo, per opera dello Spirito Santo ed in nome della Santa Trinità, siamo generati ad una nuova vita, alla vita divina. Con il battesimo abbiamo gli strumenti di grazia; la Confermazione ci darà la pienezza dei doni dello Spirito Santo. Tali strumenti sono a disposizione; il loro uso poi sarà alla nostra responsabilità e dipenderà dalla nostra disponibilità ad accogliere continuamente il messaggio di Gesù.

miracolo sordomuto4La grazia di Dio deve operare costantemente in noi; sarà importante alimentarla continuamente con la preghierae alla partecipazione alla Celebrazione EucaristicaPrima di ascoltare il Vangelo, poi ci segniamo con la croce la fronte, la bocca ed il cuore, perché dobbiamo aprire tutto il nostro essere all’azione dello Spirito Santo per accogliere degnamente la Parola di Dio e rinnovare la nostra vita in un impegno costante di conversione. Chiediamo oggi perché i mezzi di cui disponiamo oggi anche noi possano essere sempre “ut in omnibus glorificetru Deus”, cioé perché Dio sia glorificato in tutte le cose. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

abbraccio (4)PREGHIERA DELLA SERA

Dio Padre che vuoi la salvezza di ogni uomo fà che l’umanità intera possa riconoscere l’efficacia della Tua salvezza nella faticosa gestazione di un mondo nuovo. In cambio Ti affidiamo tutta la nostra vita, in un’incondizionato atto di amore per la salvezza di tutte le anime, in particolar modo di quelle a noi più care. Amen

 

Letture di giovedì 8 febbraio 2018

LETTURE DI GIOVEDÌ

8 Febbraio 2018

V Settembre del Tempo Ordinario (Anno pari)

“… «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia»…”

MADONNA DELLA FIDUCIA

8 febbraio 1964 – La grazia di suscitare la contrizione dei peccati e un vero ed intenso dolore per essi era e rimane una delle caratteristiche peculiari  dell’Immagine della Madonna della Fiducia. … La storia della sacra immagine di Todi e del Collegio Romano con la preghiera e l’omelia di Paolo VI

S. Giuseppina Bakhita

San Girolamo Emiliani

Speranza_di_Gesù_Alhama_Valera_1B. Madre Speranza di Gesù

Religiosa, mistica e fondatrice (1893-1983) 8 febbraio –  fondatrice delle Congregazioni delle Ancelle e dei Figli dell’Amore Misericordioso. Nel Santuario da lei voluto, insieme al Crocifisso si venera la Madonna con il titolo di Maria Mediatrice  e qui sembra sgorgare un’acqua miracolosa che ha trasformato Collevalenza nella Lourdes italiana. La storia e la nascita del santuario con i video e le testimonianze.

Venite, adoriamo il Signore, prostrati davanti a lui che ci hai fatti; egli è il Signore nostro Dio. 

PREGHIERA DEL MATTINO

Custodisci sempre con paterna bontà la Tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da Te, aiutaci sempre con la Tua protezione. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

1 Re 11, 4-13 – Dal primo libro dei Re.

salomonechiedesaggezza

Quando Salomone fu vecchio, le sue donne gli fecero deviare il cuore per seguire altri dèi e il suo cuore non restò integro con il Signore, suo Dio, come il cuore di Davide, suo padre. Salomone seguì Astarte, dea di quelli di Sidòne, e Milcom, obbrobrio degli Ammoniti. Salomone commise il male agli occhi del Signore e non seguì pienamente il Signore come Davide, suo padre. Salomone costruì un’altura per Camos, obbrobrio dei Moabiti, sul monte che è di fronte a Gerusalemme, e anche per Moloc, obbrobrio degli Ammoniti. Allo stesso modo fece per tutte le sue donne straniere, che offrivano incenso e sacrifici ai loro dèi. Il Signore, perciò, si sdegnò con Salomone, perché aveva deviato il suo cuore dal Signore, Dio d’Israele, che gli era apparso due volte e gli aveva comandato di non seguire altri dèi, ma Salomone non osservò quanto gli aveva comandato il Signore. Allora disse a Salomone: «Poiché ti sei comportato così e non hai osservato la mia alleanza né le leggi che ti avevo dato, ti strapperò via il regno e lo consegnerò a un tuo servo. Tuttavia non lo farò durante la tua vita, per amore di Davide, tuo padre; lo strapperò dalla mano di tuo figlio. Ma non gli strapperò tutto il regno; una tribù la darò a tuo figlio, per amore di Davide, mio servo, e per amore di Gerusalemme, che ho scelto».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 105

RIT: Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.

lode1Beati coloro che osservano il diritto e agiscono con giustizia in ogni tempo. Ricòrdati di me, Signore, per amore del tuo popolo, visitami con la tua salvezza. RIT

I nostri padri si mescolarono con le genti e impararono ad agire come loro. Servirono i loro idoli e questi furono per loro un tranello. RIT

Immolarono i loro figli e le loro figlie ai falsi dèi. L’ira del Signore si accese contro il suo popolo ed egli ebbe in orrore la sua eredità. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza.

Alleluia.

VANGELO

Mc 7, 24-30 – Dal Vangelo secondo Marco 

cananea 1

In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia. Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Anche i cagnolini mangiano le briciole.

cananea_Preti

Il Signore Gesù, nato nel tempo, situato in un ambito geografico limitato, sente pressante in sé il mandato del Padre che lo sollecita ad annunciare la verità e la salvezza a tutto il mondo, spesso quindi egli vàlica quei confini, angusti rispetto alla sua missione. Egli è venuto non per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi. Sant’Ignazio di Antiochia lo definisce: «medico della carne e dello spirito». L’evangelista Marco oggi ci trasferisce con il Signore Gesù oltre i confini della Palestina e della Galilea, a Tiro e Sidone, in una regione Siro-fenicia, considerata dagli ebrei particolarmente maledetta perché da lì provenivano tutti i culti sacrileghi, che avevano inquinato il mondo ebraico. Niente come l’amore smuove la nostra fede: una mamma, proprio di quella regione, si prostra ai piedi di Gesù e umilmente e accoratamente l’implora di scacciare il demonio dalla sua figlia. S’intesse tra i due un dialogo: «Lascia prima che si sfamino i figli; non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma essa replicò: «Sì, Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli». La preghiera di quella mamma si adorna di umiltà: la donna, non potendosi ritenere “figlia”, perché proveniente da un mondo pagano, si paragona ad un cagnolino sotto la tavola e allora, non le briciole le vengono date, ma la pienezza del dono: «Allora le disse: ‘Per questa tua parola: và!, il demonio è uscito da tua figlia’». È per noi una lezione di fede, di preghiera autentica e di grande umiltà. È anche un invito a sperare oltre i limiti della ragione umana, anche quando sembra che Gesù voglia nascondersi o non ci annoveri tra i suoi figli, sapendo in chi speriamo, cosa speriamo e perché speriamo. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Cristo-e-la-cananea_DrouaisO Dio, creatore e Padre, che hai voluto rendere l’uomo partecipare della sovrabbondanza della Tua vita divina, ascolta la nostra preghiera e fà che le nostre famiglie e comunità siano un riflesso della Tua vita trinitaria. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

 

Letture di mercoledì 7 febbraio 2018

LETTURE DI MERCOLEDÌ

7 Febbraio 2018

V Settembre del Tempo Ordinario (Anno pari)

“…«Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male …”

BEATA VERGINE DELLA PORTA

MADONNA DI JACAREI

APPARIZIONI DI JACAREI – 7 febbraio 1991 – Dal 7 febbraio 1991, Nostro Signore Gesú Cristo, Maria Santíssima, San Giuseppe, molti Santi e Angeli, appaiono   regolarmente a Jacareí in Brasile. Qui la Vergine si presenta come Regina e Messaggera della Pace per portare al mondo un ultimo appello alla conversione.

Serva di Dio Arcangela Filippelli

Beata Maria della Provvidenza

(Eugenia Smet) fondatrice (1825-1871 ) 7 febbraio – Per Maria della Per Maria della Provvidenza  il  purgatorio andava e va trovato in terra, dove molti di quelli che vi abitano stanno in realtà vivendo nella morte, ed è amando queste persone che ella trovò il modo giusto di amare Gesù. Un’ausiliatrice cinese le scrisse: «Tu ami il fuoco di Dio e lo accendi negli altri».

Venite, adoriamo il Signore, prostrati davanti a lui che ci hai fatti; egli è il Signore nostro Dio.

PREGHIERA DEL MATTINO

Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

1 Re 10, 1-10 – Dal primo libro dei Re.

salomone-e-la-regina-di-saba

In quei giorni, la regina di Saba, sentita la fama di Salomone, dovuta al nome del Signore, venne per metterlo alla prova con enigmi. Arrivò a Gerusalemme con un corteo molto numeroso, con cammelli carichi di aromi, d’oro in grande quantità e di pietre preziose. Si presentò a Salomone e gli parlò di tutto quello che aveva nel suo cuore. Salomone le chiarì tutto quanto ella gli diceva; non ci fu parola tanto nascosta al re che egli non potesse spiegarle.La regina di Saba, quando vide tutta la sapienza di Salomone, la reggia che egli aveva costruito, i cibi della sua tavola, il modo ordinato di sedere dei suoi servi, il servizio dei suoi domestici e le loro vesti, i suoi coppieri e gli olocausti che egli offriva nel tempio del Signore, rimase senza respiro. Quindi disse al re: «Era vero, dunque, quanto avevo sentito nel mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza! Io non credevo a quanto si diceva, finché non sono giunta qui e i miei occhi non hanno visto; ebbene non me n’era stata riferita neppure una metà! Quanto alla sapienza e alla prosperità, superi la fama che io ne ho udita. Beati i tuoi uomini e beati questi tuoi servi, che stanno sempre alla tua presenza e ascoltano la tua sapienza! Sia benedetto il Signore, tuo Dio, che si è compiaciuto di te così da collocarti sul trono d’Israele, perché il Signore ama Israele in eterno e ti ha stabilito re per esercitare il diritto e la giustizia». Ella diede al re centoventi talenti d’oro, aromi in gran quantità e pietre preziose. Non arrivarono più tanti aromi quanti ne aveva dati la regina di Saba al re Salomone.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 36

libro6RIT: La bocca del giusto medita la sapienza.

Affida al Signore la tua via, confida in lui ed egli agirà: farà brillare come luce la tua giustizia, il tuo diritto come il mezzogiorno. RIT

La bocca del giusto medita la sapienza e la sua lingua esprime il diritto; la legge del suo Dio è nel suo cuore: i suoi passi non vacilleranno. RIT

La salvezza dei giusti viene dal Signore: nel tempo dell’angoscia è loro fortezza. Il Signore li aiuta e li libera, li libera dai malvagi e li salva, perché in lui si sono rifugiati. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

La tua parola, Signore, è verità: consacraci nella verità.

Alleluia.

VANGELO

Mc 7, 14-23 – Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e sinedriocomprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti. E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Siamo chiamati alla conversione.
I nostri pensieri sono sconvolti dalle parole che Gesù oggi ci rivolge. Comunemente crediamo che sono le cose e le persone intorno a noi che ci fanno peccare, di conseguenza il male non è in noi ma nelle cose e nelle persone. Ma questo modo di pensare è sconvolto da Gesù che dice: non è nel fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo. Il male viene invece dal di dentro, dal cuore.
Riflettiamo attentamente! Gesù ci dice questo perché chiamati a conversione e una volta ravveduti ritorniamo ad essere abitanti del giardino dell’Eden in cui furono messi Adamo ed Eva, e da cui furono cacciati i nostri progenitori. Accadrà questo se avremo accettato di seguire Gesù i di mettere in pratica la sua parola di vita. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

 

angelo custode

PREGHIERA DELLA SERA

O Signore, che ami il Tuo popolo e lo liberi da ogni giogo di oppressione, guarda alla preghiera dei tuoi figli, affinché, liberati da ogni pesantezza del male, ti servano con cuore libero e sereno. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

Letture di martedì 6 febbraio 2018

LETTURE DI MARTEDÌ

6 Febbraio 2018

SAN PAOLO MIKI e co.

“…Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. …”

MADRE DELLE ANIME CONSACRATE

Carrizales, (Venezuela) 6 febbraio 1993 – Il 6 febbraio del 1993, tre suore del convento delle Serve di Gesù, insieme ad una famiglia venuta lì a pregare, videro la Santa Vergine nel giardino della cappella. Successivamente si presentò come la Madonna delle Anime Consacrate.

San Matteo Correa Magallanes

Sacerdote e martire (1866-1927) 6 febbraio – Questo sacerdote messicano fu ucciso per non aver voluto violare il segreto della confessione fatta da alcuni prigionieri. Il generale che lo aveva indotto a confessare solo per sapere i segreti dei carcerati lo fece fucilare.

Esultano in cielo i santi martiri, che hanno seguito le orme di Cristo; per il suo amore hanno versato il sangue e si allietano per sempre con Cristo Signore.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, forza dei martiri, che hai chiamato alla gloria eterna san Paolo Miki e i suoi compagni attraverso il martirio della croce, concedi anche a noi per loro intercessione di testimoniare in vita e in morte la fede del nostro Battesimo. Amen

PRIMA LETTURA

1 Re 8,22-23.27-30 – Dal primo libro dei Re.

In quei giorni, Salomone si pose davanti all’altare del Signore, di fronte a tutta l’assemblea d’Israele e, stese le mani verso il cielo, disse:
salomone al tempio«Signore, Dio d’Israele, non c’è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l’alleanza e la fedeltà verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il loro cuore.
Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito!
Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore, mio Dio, per ascoltare il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: “Lì porrò il mio nome!”. Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.
Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali nel luogo della tua dimora, in cielo; ascolta e perdona!».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 83

chiesa-delle-vigneRIT: Quanto sono amabili, Signore, le tue dimore!

L’anima mia anela e desidera gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente. RIT

Anche il passero trova una casa e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. RIT

Beato chi abita nella tua casa: senza fine canta le tue lodi. Guarda, o Dio, colui che è il nostro scudo, guarda il volto del tuo consacrato. RIT

Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri che mille nella mia casa; stare sulla soglia della casa del mio Dio è meglio che abitare nelle tende dei malvagi. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Piega il mio cuore, o Dio, verso i tuoi insegnamenti; donami la grazia della tua legge.

Alleluia.

VANGELO

Mc 7, 1-13 – Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati mani1accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Dalle maldestre astuzie degli Ebrei di duemila anni fa l’arte di dare interpretazioni ha fatto progressi decisivi. Oltre alle interpretazioni siamo infatti capaci di fornire delle spiegazioni che nascondonofarisei e maestri della legge molto meglio quegli ordini semplici, ma, sfortunatamente, così poco piacevoli. Le nostre convinzioni si fermano, però, proprio come all’epoca di Cristo, nel momento in cui entrano in conflitto con le nostre intenzioni. Di fronte a decisioni importanti che non riguardano solo noi, il realismo è d’obbligo. Nel mondo odierno degli affari, sconosciuto all’epoca del Vangelo, non c’è spazio per i principi evangelici, almeno per la loro applicazione alla lettera. Eppure basta fare un passo indietro e tutto si presenta subito sotto un altro aspetto… Diventiamo – come dice san Paolo – dei giullari di Dio! Basta con questa musica! Il nostro “sì” sia un vero “sì”, e il nostro “no” un “no”; facciamo in modo che la nostra obbedienza al volere di Dio sia semplice e il più spontanea possibile, anche se è una follia. Perché, senza questa follia, la nostra terra rischia di diventare presto invivibile per i “pazzi” come per i “razionali”. (Fonte. LaChiesa.it)

PREGHIERA DELLA SERA

volto22O Signore, Padre santo, accogli le suppliche che indegnamente ti presentiamo: purifica i nostri cuori, rendili semplici e umili perché la nostra preghiera Ti sia gradita. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Padre della luce che illumini ogni uomo, rischiara le tenebre che ci impediscano di riconoscere il volto fraterno del Tuo Cristo che dona il Suo corpo per la nostra salvezza. Egli è Dio e vive e regna con Te nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di domenica 4 febbraio 2018

LETTURE DI DOMENICA

4 Febbraio 2018

V Domenica del Tempo Ordinario (Anno b)

“… Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano …”

MADONNA DEL FUOCO

Forlì 4-5 febbraio 1428 – L’immagine della Madonna del Fuoco è un’antica xilografia stampata su carta comune. Era essa appesa al muro di una scuola di Forlì, sopra una tavola di legno, quando la sera del mercoledì 4 febbraio 1428, si sviluppò un incendio che tutto ridusse in cenere. Al cessar delle fiamme destò stupore il vedere appesa al muro l’immagine rimasta intatta. Da quel giorno è incominciata la devozione a detta immagine, chiamata la Madonna del Fuoco.

Servo di Dio Giuseppe Ottone

3 S. Giovanna di FranciaS. Giovanna di Francia

fondatrice (1464-1505) 04 febbraio – Una regina nata con malformazioni fisiche, promessa sposa a soli 8 giorni, tenuta reclusa per via del suo aspetto fisico, obbligata a divorziare afferma: “Dio aveva permesso ciò affinché io potessi fare del bene, come avevo tanto desiderato.  La storia e la video-storia. 

Venite, adoriamo il Signore, prostrati davanti a lui che ci hai fatti; egli è il Signore nostro Dio.

PREGHIERA DEL MATTINO

Custodisci sempre con paterna bontà la Tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da Te, aiutaci sempre con la tua protezione. Amen

PRIMA LETTURA

Gb 7, 1-4. 6-7 – Dal libro di Giobbe

Giobbe parlò e disse: «L’uomo non compie forse un duro servizio sulla terra e i suoi Giobbegiorni non sono come quelli d’un mercenario? Come lo schiavo sospira l’ombra e come il mercenario aspetta il suo salario, così a me sono toccati mesi d’illusione e notti di affanno mi sono state assegnate. Se mi corico dico: “Quando mi alzerò?”. La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all’alba. I miei giorni scorrono più veloci d’una spola,svaniscono senza un filo di speranza. Ricòrdati che un soffio è la mia vita:il mio occhio non rivedrà più il bene».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.146

RIT: Risanaci, Signore, Dio della vita.

lode8È bello cantare inni al nostro Dio, è dolce innalzare la lode. Il Signore ricostruisce Gerusalemme, raduna i dispersi d’Israele. RIT

Risana i cuori affranti e fascia le loro ferite. Egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome. RIT

Grande è il Signore nostro, grande nella sua potenza; la sua sapienza non si può calcolare. Il Signore sostiene i poveri, ma abbassa fino a terra i malvagi. RIT

SECONDA LETTURA

1 Cor 9, 16-19.22-23 – Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo! Se lo faccio di mia iniziativa, ho VANGELOdiritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo. Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero. Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno. Ma tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch’io.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Cristo ha preso le nostre infermità e si è caricato delle nostre malattie.

Alleluia.

VANGELO

Mc 1, 29-39 – Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e suoceraDiPietrosubito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Si mise a servili

Gesù interviene ancora per guarire. Stavolta lo fa in una casa a lui familiare. Entra nell’abitazione di San Pietro ed è informato della malattia della suocera. Sembra non sia una malattia pericolosa. Gesù non interviene come altre volte in simili situazioni drammatiche. Guarisce la suocera di San Pietro semplicemente prendendola per mano e alzandola. Ed ancora abbiamo un insegnamento per noi. Guardiamo da un lato la tenerezza del gesto di Gesù e dall’altro la risposta pronta della donna. Il gesto di Gesù è delicato ed in sintonia con l’ambiente; non ci sono demòni da scacciare, non vi sono suocera simon pietro2ossessi da calmare o paralitici da guarire. La donna è poi riconoscente di questa particolare attenzione e la sua disponibilità pronta al servizio è segno di ospitalità, gratitudine, riconoscenza e consapevolezza che quello di Gesù non è una semplice guarigione ma un gesto di salvezza. Tutte le azioni di Gesù sono azioni salvifiche che devono avere una risposta pronta. L’azione di Dio è un dono gratuito ma se ad essa non corrisponde una risposta adeguata dell’uomo non può essere garanzia di salvezza. È un bell’insegnamento per noi ed una indicazione per la nostra vita. Sappiamo riconoscere nella nostra vita l’agire salvifico di Gesù Cristo? È l’invito ad alzare i nostri cuori al Signore in un perenne rendimento di grazia. È l’apertura della nostra vita all’azione dello Spirito. Il servizio pronto della suocera di San Pietro è l’esortazione che anche la nostra vita sia aperta con la stessa disponibilità e la stessa generosità. In ciò troviamo la vera risposta alla grazia donata. L’amore e la grazie che Dio ci dona si devono tramutare in amore e riconoscenza verso i fratelli.  (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

preghiera (4)PREGHIERA DELLA SERA

Concedi, a noi il dono della Tua sapienza, o Padre, e fà che la Tua Chiesa diventi segno concreto dell’umanità nuova, fondata nella libertà e nella comunione fraterna.  In cambio Ti affidiamo tutta la nostra vita, in un’incondizionato atto di amore per la salvezza di tutte le anime, in particolar modo di quelle a noi più care.Amen

Letture di sabato 3 febbraio 2018

LETTURE DI SABATO

3 Febbraio 2018

IV Settimana del Tempo Ordinario (anno II)

“… «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». …”

LA VERGINE DEL SEGNO

Dubrovitsy (Russia) – Febbraio 1170 – Il primo segno dato in questo caso dalla Santa Vergine fu di lacrimare e volgere il capo dopo che, mostrata sulle mura della città, fu colpita da una freccia dell’esercito nemico..

Santa Vereburga

SAN BIAGIO

vescovo e martire [? 316] 03 febbraio – Uno dei Quattordici Santi Protettori della Germania, molto noto anche in Francia, la quale ne vanta il maggior numero di reliquie. Ma cosa ha portato la tradizione a collegare San Biagio con la benedizione delle gole? E come viene festeggiato in Italia e in Europa? La storia, la video-storia, le leggende e le usanze durante questa festa, come il rito della benedizione delle gole.

“Salvaci, Signore Dio nostro, e raccoglici da tutti i popoli, perché proclamiamo il tuo santo nome e ci gloriamo della tua lode.”

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, concedi a noi Tuoi fedeli di adorarti con tutta l’anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli è Dio e vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRIMA LETTURA

1 Re 3, 4-13 – Dal primo libro dei Re.
In quei giorni, Salomone andò a Gàbaon per offrirvi sacrifici, perché ivi sorgeva l’altura più grande. Su quell’altare Salomone offrì mille olocausti. A Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse:salomone«Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda». Salomone disse: «Tu hai trattato il tuo servo Davide, mio padre, con grande amore, perché egli aveva camminato davanti a te con fedeltà, con giustizia e con cuore retto verso di te. Tu gli hai conservato questo grande amore e gli hai dato un figlio che siede sul suo trono, come avviene oggi. Ora, Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?». Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te. Ti concedo anche quanto non hai domandato, cioè ricchezza e gloria, come a nessun altro fra i re, per tutta la tua vita».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 118

RIT: Insegnami, Signore, i tuoi decreti.

libro5Come potrà un giovane tenere pura la sua via? Osservando la tua parola. Con tutto il mio cuore ti cerco: non lasciarmi deviare dai tuoi comandi. RIT

Ripongo nel cuore la tua promessa per non peccare contro di te. Benedetto sei tu, Signore: insegnami i tuoi decreti. RIT

Con le mie labbra ho raccontato tutti i giudizi della tua bocca. Nella via dei tuoi insegnamenti è la mia gioia, più che in tutte le ricchezze. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono.

Alleluia.

VANGELO

Mc 6, 30-34 – Dal Vangelo secondo Marco

barcaIn quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro:«Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La fatica e il meritato riposo.

Quello che oggi il vangelo ci narra è un bel momento di intimità, tra Gesù e gli Apostoli, rèduci dalle loro fatiche missionarie. Hanno da raccontare le loro gioie e le loro delusioni, tutto ciò che hanno detto e fatto, ma forse quel che appare più evidente agli occhi del loro maestro è la fatica e la stanchezza dei Dodici. Le parole di Gesù hanno accenti materni e pieni di premura per loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». La calca della gente, l’andirivieni delle persone, l’anèlito di barcaannunciare e sanare per adempiere il mandato ricevuto dal Signore, i lunghi e ed estenuanti trasferimenti di villaggio in villaggio, spesso sotto il sole cocente, avevano davvero messo a dura prova la loro resistenza: «non avevano neanche il tempo di mangiare». È bello e consolante costatare che Gesù amorevolmente si accorga dei loro e dei nostri disagi, delle loro e nostre stanchezze fisiche e spirituali e ci chiami in disparte per consentirci di riposare. È il richiamo del giorno del Signore, della domenica, ma non solo. Molto spesso gli apostoli di oggi, nonostante le innumerevoli ed evidentissime testimonianze contrarie, vengono tacciati come nulla facenti. Solo chi lo vive può comprendere il duro ed indefesso lavoro spirituale e fisico di tanti ministri, spesso posti in situazioni di grande disagio. Non sempre ci si rende conto delle loro situazioni difficili a causa di una mentalità diffusa che ritiene che i preti siano solo da criticare e non da aiutare, definendoli inaccessibili e inossidabili. Le premure di Gesù verso gli apostoli ora sono spesso trasferite a persone buone, umili e silenziose, che come le pie donne del Vangelo, provvedono alle necessità dei ministri del Signore. C’è però un insegnamento ed un invito per tutti: per non lasciarsi sommergere dalle faccende del mondo e dalle sue frenesie, occorre ogni tanto, come si suol dire «staccare la spina» e cercare un luogo solitario, in disparte, fuori dal ritmo vertiginoso che rischia di travolgerci, per riposare un poco. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

DESERTOPadre celeste, insegnaci a trovare il tempo per il riposo, quello dello spirito e quello del corpo. Grazie a questi momenti possiamo affidarti le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che riusciamo a fare in questo giorno. Padre celeste, abbiamo fatto giungere a Te la nostra voce, uniti all’unico sacrificio di Cristo e confidenti nella potenza del Tuo nome. Ascoltala, per Colui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di venerdì 2 febbraio 2018

LETTURE DI VENERDÌ

2 Febbraio 2018

Presentazione di Gesù al tempio

“…«Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione e anche a te una spada trafiggerà l’anima, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». …”

Santissima Theotokos

Madonna_di_Rosa-ANCHE CONOSCIUTA COME “L’ADDOLCIMENTO DEI CUORI MALVAGI” 

Madonna di Rosa e Divina Misericordia

La storia e la video-storia del Santuario “Madonna di Rosa e Gesù Misericordioso” e dell’Immagine della Madonna, si sviluppa in conseguenza delle tante piene del fiume Tagliamento, che scende dalle Alpi Carniche e con la sua irruenza ha più volte aggredito le coste dei villaggi posti ai bordi delle sue rive…

Santa Caterina de’ Ricci

(1522-1590) 2 febbraio – Una vita caratterizzata da rapimenti estatici in cui riviveva la passione di katerina_de_ricciCristo, stigmate che emanavano una luce fortissima,  le sue meditazioni sulla Passione di Cristo erano talmente profonde da cominciare a sanguinare, come frustata,  miracoli ed episodi di bilocazione attestati e documentati. Come segno delle “nozze mistiche” un anello di corallo donatole da Cristo che le appariva al dito nei momenti di intensa preghiera. La storia e video-storia.

Il Signore nostro Dio verrà con potenza, e illuminerà il suo popolo. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio onnipotente ed eterno, guarda i Tuoi fedeli riuniti nella festa della Presentazione al tempio del Tuo unico Figlio fatto uomo, e concedi anche a noi di essere presentati a Te pienamente rinnovati nello Spirito. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Ml 3, 1-4 – Dal libro del profeta Malachìa

malachia profetaCosì dice il Signore Dio:
«Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la viadavanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti.
Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai.
Siederà per fondere e purificare l’argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

tempio-simeoneSal 23

RIT: Vieni, Signore, nel tuo tempio santo.

Alzate, o porte, la vostra fronte, alzatevi, soglie antiche, ed entri il re della gloria. RIT

Chi è questo re della gloria? Il Signore forte e valoroso, il Signore valoroso in battaglia. RIT

Alzate, o porte, la vostra fronte, alzatevi, soglie antiche, ed entri il re della gloria. RIT

Chi è mai questo re della gloria? Il Signore degli eserciti è il re della gloria. RIT

SECONDA LETTURA

Eb 2, 14-18 – Dalla lettera agli Ebrei.

chiamata4Poiché i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitù per tutta la vita. Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

I miei occhi hanno visto la tua salvezza: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele.

Alleluia

VANGELO

Lc 2, 22-40 – Dal Vangelo secondo Luca

tempio prezentazione4Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.
Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione e anche a te una spada trafiggerà l’anima, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

IN ALTERNATIVA:
Lc 2,22-32 (Forma breve)
Dal Vangelo secondo Luca

tempio simeone prezentazione6Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Cresceva, si fortificava, pieno di sapienza e di grazia.

L’episodio della presentazione di Gesù al Tempio è pieno di personaggi e rappresenta una antologia di tutti i misteri contemplati nell’Incarnazione e nella Natività. Gesù si reca alla casa del Padre dove incontra Simeone che, spinto dallo Spirito Santo, preannuncia la Passione e la Resurrezione di Cristo e il suo piano eterno di salvezza. Nell’ultima espressione di San Luca, abbiamo anche tempio prezentazione5l’umanità di Gesù, che cresce; abbiamo l’umanità di Maria che partecipa alla Passione di Cristo; abbiamo l’umanità di Giuseppe che provvede a formare con Gesù e Maria una famiglia terrena, luogo e palestra di crescita spirituale ed umana, così oltraggiata in questi ultimi tempi. In poche parole vediamo un legame unico tra il Figlio e la madre; vediamo anche la loro diversità. Maria è la piena di grazia; la creatura prescelta per essere il tabernacolo vivente del Cristo, Figlio del Dio vivente, è salutata così dall’angelo. Una legame naturale e soprannaturale unisce Maria con Gesù. Un legame che si rafforza proprio nel tempo, nel quale Gesù, umanamente, cresceva e si fortificava nella famiglia di Nazareth. Gesù, che non è stato informato dalla Grazia, ma ha la grazia per natura; in Lui e nella sua preesistenza non vi è predestinazione e non vi è scelta; nella sua natura Divina, Egli è l’artefice della grazia che saprà donarci con la sua Morte e Resurrezione. Gesù è la Sapienza incarnata ed eterna e che nella sua umanità, pieno di sapienza, crescerà e si fortificherà nell’amore di famiglia che lo ha accolto nella fede. Il vangelo di oggi ispira la bella esortazione di San Giovanni Paolo II: «famiglia, diventa ciò che sei!». (Preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

La Tua presentazione al tempio o Signore, ci immette nel mistero dell’esistenza terrena e del Tuo destino o nostro Salvatore. Ti rivolgiamo con amore e con gesù (9)riverenza le nostre intenzioni di preghiera o Padre, attraverso le mani della nostra cara Mamma, la Vergine Maria, e Ti chiediamo di guidarci con la Tua parola. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello fai per noi e ci dai ogni giorno. Ascolta, o Padre, le intercessioni che, nella festa della Presentazione al tempio, la Tua famiglia Ti rivolge, e accoglile per amore della Madre nostra cara e del Tuo Cristo, che si rivela a noi come fratello e salvatore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Letture di giovedì 1 febbraio 2018

LETTURE DI GIOVEDÌ

1 Febbraio 2018

IV Settimana del Tempo Ordinario (anno II)

“…i Dodici […] partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano. …”

MADONNA DI CIPRO 

Panagia Paramithia – Santo Monastero di Vatopedi – 1 febbraio 1997  – Questa icona è stata rimossa da un dipinto murale del Monastero nel 14° secolo quando prese vita cambiando posizione. Il 1 ° febbraio 1997 un monaco novizio notò che dal volto della Vergine e del Bambino uscivano lacrime emananti un intenso profumo di pino.

Santa Brigida di Kildare

badessa (ca. 452 – ca. 524) 1 febbraio – Affascinante figura di santa, a cavallo tra mito e leggenda,druidi e fuochi eterni. Si dice che torni ogni venti notti in convento e che il suo ritorno in carne ed ossa avrà un particolarissimo scopo. Famosa la sua Croce, quanto i miracoli che videro addirittura riunificazioni familiari alquanto improbabili. Ma vediamo chi era davvero Santa Brigida di Kildare. La storia e le curiosità.

Salvaci, Signore Dio nostro, e raccoglici da tutti i popoli, perché proclamiamo il tuo santo nome e ci gloriamo della tua lode.

PREGHIERA DEL MATTINO

Dio grande e misericordioso, concedi a noi Tuoi fedeli di adorarTi con tutta l’anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Amen.

PRIMA LETTURA

1 Re 2, 1-4,10-12 – Dal primo libro dei Re.

I giorni di Davide si erano avvicinati alla morte, ed egli ordinò a Salomone, suo figlio: «Io me ne vado per la strada di ogni uomo sulla terra. Tu sii forte e móstrati uomo.Il re Davide e SalomoneOsserva la legge del Signore, tuo Dio, procedendo nelle sue vie ed eseguendo le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e le sue istruzioni, come sta scritto nella legge di Mosè, perché tu riesca in tutto quello che farai e dovunque ti volgerai, perché il Signore compia la promessa che mi ha fatto dicendo: “Se i tuoi figli nella loro condotta si cureranno di camminare davanti a me con fedeltà, con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima, non ti sarà tolto un discendente dal trono d’Israele”».
Davide si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella Città di Davide. La durata del regno di Davide su Israele fu di quarant’anni: a Ebron regnò sette anni e a Gerusalemme regnò trentatré anni.
Salomone sedette sul trono di Davide, suo padre, e il suo regno si consolidò molto.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal: 1Cr 29,10-12

RIT: Tu, o Signore, dòmini tutto!

Benedetto sei tu, Signore, Dio loded’Israele, nostro padre, ora e per sempre. RIT

Tua, Signore, è la grandezza, la potenza, lo splendore, la gloria e la maestà: perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo. RIT

Tuo è il regno, Signore: ti innalzi sovrano sopra ogni cosa. Da te provengono la ricchezza e la gloria. RIT

Tu dòmini tutto; nella tua mano c’è forza e potenza, con la tua mano dai a tutti ricchezza e potere. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.
Il regno di Dio è vicino, dice il Signore: convertitevi e credete nel Vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Mc 6, 7-13 – Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava discepoliloro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi,partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Sgombri da pesi per andare…

La missione di Cristo non potrà finire con la sua ascensione al cielo. Egli ha già scelto dodici uomini, gli apostoli, ai quali affidare prima un ruolo di diretta collaborazione e poi una vera e propria missione da espletare in tutto il mondo. Il compito primario sarà per loro quello di scacciare, dovunque si annidi, lo spirito immondo, tutte quelle immondezze cioè, che hanno invaso i cuori degli uomini e che non consentono più a Dio di entrare per costituirvi il suo regno di amore. Li manda a due a due «E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sàndali e di non portare due tùniche». È una caratteristica essenziale dell’inviato di Cristo non affidarsi per nulla alle proprie risorse o alle umane sicurezze, che dovrà trarre invece solo ed esclusivamente da Colui che lo invìa e dalla forza del messaggio che ha da annunciare. Tutto il resto diventa pesante e d’ingombro quando si è guidati da Dio, quando si è chiamati ad andare oltre i confini delle umane attese, quando gli interessi prevalenti riguardano non l’affermazione di un proprio prestigio, ma la diffusione del regno di Dio. Il missionario, l’apostolo, non è un immigrato o un giramondo in cerca di fortuna, ma un portatore, in nome di Cristo, di un messaggio di salvezza. Non deve però attendersi né accoglienza e tanto meno successo personale, anzi, benché dotato di poteri speciali dallo stesso Cristo, dovrà mettere in conto rifiuti, allontanamenti e persecuzioni. Il mondo per questo lo riterrà uno sconfitto, Gesù però dirà: «Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia». Che lezione per noi sacerdoti e consacrati, ma anche quante utili indicazioni per ogni credente che vuole essere anche un testimone. (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERA

Guarda il Tuo popolo, Signore, e nella Tua infinita misericordia esaudisci la nostra preghiera.  In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Dio di provvidenza, Tu che sei attento alle invocazioni dei poveri e degli umili, purifica e santifica i gesti della nostra liturgia e accogli con bontà le nostre suppliche. Per Cristo nostro Signore. Amen.