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Archive for FOTO – TESTIMONIANZE

40 PELLEGRINAGGI A MEDJUGORJE

40 PELLEGRINAGGI A MEDJUGORJE

Il nostro caro amico e innamorato della Regina della Pace Marco Ripamonti ha raggiunto quota 40 pellegrinaggi e ne farà ancora molti altri, ne siamo sicuri, perchè la Madonna ha bisogno di persone che possano testimoniare con il sorriso e soprattutto con la vita, l’amore di Cristo per noi.

La Madonna non ci lascia soli, anche quando noi ci sentiamo lontani da lei, ella ci sta vicino e in mille modi ci chiama per portarci al Suo Figlio Gesù. Per adempiere a questo arduo compito, che Cristo stesso, sotto la Croce le ha affidato, adopera ogni mezzo, soprattutto l’arruolamento di anime disponibili a sacrificare il loro tempo e la loro vita, alla testimonianza, non solo attraverso le parole, ma soprattutto con i fatti.

Marco Ripamonti è uno di questi soldati di Maria, sempre pronto a dire il suo “Sì” chiaro e sincero, testimoniando con amore e tanta gioia come può cambiarti la vita essere toccati dalla carezza di una madre meravigliosa e unica come la Maria Vergine.

Eccovi dunque la sua testimonianza diretta, ricca di ringraziamenti per questo meraviglioso dono del quale il cielo lo ha, a giusto merito, gratificato:

Ringraziando dal profondo del mio cuore la Regina della Pace, per averci chiamato alla sua scuola d’amore e di pace. Dopo avere vissuto gioiosamente e condiviso con moltissimi amici ed amiche i miei 40 pellegrinaggi a Medjugorje, continuo con infinito amore a distribuire i suoi messaggi e a dare testimonianza della sua presenza a Medjugorje e nelle nostre vite.

Animato da una grandissima gioia nel mio cuore, ringrazio in particolar modo Vicka e la sua famiglia per tutto l’amore che ci ha donato in questi pellegrinaggi. Un caro saluto lo rivolgo anche a Padre Ljubo Kurtovic‘, con Marco  Padre Felice Monchieri, Padre Petar Ljubicic‘, Padre Antonio Dalberto, Don Adriano Ferrario, Alberto Bonifacio, Walter e Canzio

Perego,  Sangalli Mario, Elena Artioli, Giorgio Mariani, Sangalli Marco e Daniela, Teodori Luigi con Teresa e Federica, Sabrina e Mattia Rovelli, Laura Dutto,  Silvia Buso, Alice Arbarello, Costantino Suriano, Gabriele Clapis,  Marco e Donatella Agostoni, Alberto Vitali, Giorgio e Marco Piras, Enrica Ripamonti, Roberta e Salvatore, Angelo e Rosanna Ripamonti, Teresina, Giovanni, Monica e Piero Ravasi, Maria, Plinio, Nazzarena, Giovanni e Maddalena Agostoni, con i quali ho condiviso momenti di fervente preghiera ed infinita gioia.

Un grazie infinito a mia mamma Mariuccia con la quale ho organizzato numerosi pellegrinaggi con gli amici più cari di Merate e Lecco. Ricordiamo inoltre le nostre amiche , Lucia, Lella, Anna e Carmen, che sono state con noi piu’ volte in pellegrinaggio a Medjugorje,  e che ci hanno preceduto in cielo.

Ringraziando sempre nostro Signore centro della nostra vita e delle apparizioni a Medjugorje. Egli ha inoltre permesso alla Sua Santa Madre, di stare con noi, qui sulla terra da 36 anni, per insegnarci ad amare, a pregare, a perdonare e mai giudicare. Un grandissimo grazie alla Regina della Pace, per i suoi stupendi messaggi donati ad ognuno di noi, come personalissime letterine d’amore, in tutti questi anni della sua presenza a Medjugorje.

Maria fin dall’inizio delle apparizioni ci ha messo in guardia dal pericolo nel costruire un mondo senza Dio, senza amore e senza pace. Lo scopo della Sua venuta, qui sulla terra e’ quello di salvarci, di far saper a TUTTI che DIO ESISTE, che al termine della nostra brevissima passeggiata terrena esiste l’aldila’ con Lei, Gesu’, e i nostri cari fratelli e sorelle.

Sempre nel mio cuore, riecheggia lo stupendo messaggio:

Cari Figli sono qui con voi sulla terra  per offrirvi tutti quanti come un bellissimo bouquet di fiori a Mio figlio Gesù Cristo. Perché carissimi fratelli e sorelle senza DIO, non c’e’ pace, gioia, amore, futuro e vita eterna.

Buon cammino di fede a tutti quanti voi.

Vostro fratello in Cristo.

Marco Ripamonti.

NON SIAMO SOLI

NON SIAMO SOLI

Di ritorno dal nostro viaggio a Medjugorje ci siamo resi conto che alcune foto mostravano presenze non visibili ad occhio nudo ma solo attraverso l’occhio più attento e percettivo della telecamera.

Dopo aver fatto la salita con la recita del Santo Rosario sulla collina del Podbrdo ci siamo appartati sulla collina per recitare le preghiere di liberazione dell’albero genealogico. Mentre stavamo raccogliendoci tutti ecco che anche in cielo qualcosa stava accadendo. Una figura molto simile a quella della Santa Vergine sembrava indicarci la sua presenza e con un manto di luce la sua protezione. Al contempo sotto di lei sulla cima degli alberi apparivano due contorni di teste come se anche le nostre anime stessero per unirsi a noi. (lo si può notare solo ingrandendo la foto e guardando in basso a sinistra)

 

Un secondo scatto mostra come le anime sulla cima degli alberi sono diventate tre la prima delle quali a braccia aperte sembra anelare le nostre preghiere per una più veloce liberazione.

E guardando il cielo la Madre Celeste continua ad aprire anch’essa il suo luminoso Manto.

Controllando le foto fatte nel medesimo momento tutte ritrovano questo particolare pallino verde che ricorre in ogni scatto cambiando posizione e a volte anche volume, lo possiamo vedere in cielo come in questi 2 scatti, altre volte più in basso verso terra.

Guardate infatti dove si è posato proprio durante le preghiere...

 

 

 

 

 

Altri scatti che ci hanno fatto riflettere sono quelli relativi ad una figura rosea molto più alta del normale che ci ha ricordato gli angeli e in questi scatti sembra proteggere il più piccolo della comitiva da due loschi figuri che si sono come materializzati alle sue spalle, ma che in realtà nessuno ha visto. Significativo ci è sembrato anche il raggio di luce che non solo trapassa il ragazzino, ma fa chinare l’anima oscura alle sue spalle.

 

 

In ultimo vogliamo mostrarvi qualcosa di veramente straordinario che è comparso proprio davanti ad una pellegrina ignara.. in quanto lei non ha visto nulla del genere e possiamo testimoniare tutti che non vi erano uomini o donne con delle specie di tende illuminate sulla testa, eppure sgranando la foto ecco cosa abbiamo visto…

  Questi sono i segni che ci hanno dimostrato a parer nostro che non siamo soli, ma che l’al di là è ad un passo da noi, soprattutto su queste valli di Medjugorje dove ti senti veramente ad un passo dal cielo.

I nostri defunti hanno bisogno delle nostre preghiere per poter andare nella luce del paradiso e la Mamma del Cielo può intercedere per loro come per tutti noi. Non dimentichiamoci dei nostri cari defunti, preghiamo sempre ed offriamo loro sacrifici e Sante Messe affinchè possano liberarsi presto dalle pene del purgatorio ed intercedere per noi qui sulla terra.

Che la festa di Ognissanti possa farci sentire la vicinanza dei nostri cari e li possa portare tutti in paradiso! Buon 1° Novembre a tutti!

Pellegrini dell’amore

PELLEGRINI DELL’AMORE

Ottobre 2017

Il messaggio di domenica scorsa era chiaro: “siete stati scelti da lui” ed è proprio così che ci siamo sentiti: scelti … scelti per una missione: AMARE.

E proprio oggi la risposta a questa missione: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Possiamo dire di aver messo in pratica questo messaggio con assoluta naturalezza in questi pochi giorni.

Per la prima volta, da quando abbiamo istituito questo gruppo in onore di Don Fiorenzo Re che non può più accompagnare, abbiamo avuto la possibilità di ospitare nel nostro gruppo un sacerdote, oblate di Maria che ci ha accompagnato in questo pellegrinaggio mariano: Padre Paul della parrocchia di Nostra Signora della Fiducia di Bologna. Appena tornato da Lourdes e assai abituato a viaggiare non aveva mai incontrato un gruppo tanto chiassoso nei momenti di relax… quanto concentrato nei momenti di preghiera.

In effetti gli insegnamenti del nostro caro Don Fiorenzo ci avevano allenato ad una preghiera meditativa e raccolta, volta a cogliere la presenza del Signore in un ritmo lento e penetrante.

Un gruppo già per lo più consolidato che non temeva la preghiera e che accoglieva due angeli di 8-10 anni (Antonio e Damian) che ci hanno aiutato nella recita del rosario e della via Crucis fornendo una testimonianza commovente e lucida di quella che è stata per loro un’esperienza che non dimenticheranno e che desiderano condividere. 

La collina delle apparizioni come pure il Krizevac ci sono sembrate leggerissime mentre la recita del rosario e della Via Crucis veniva intercalata e arricchita da belle preghiere di liberazione dell’Albero Genealogico. I nostri cari defunti come pure tutti i nostri amici del gruppo che erano a casa e tutti i lettori del nostro blog erano con noi in ogni istante grazie alla bandiera che portavamo con una gioia e una disponibilità davvero sorprendente.

I più claudicanti alla Croce Blu o intorno al Cristo Risorto dietro la Chiesa con Padre Paul, ma sempre uniti nelle stesse preghiere, anche con chi a casa si univa a noi spiritualmente.. una vera comunione d’amore. Nessuno è stato dimenticato.

Per consolidare questa unione ecco la messa celebrata dal nostro Padre Paul alla chiesa della Madonna di Thialijna un villaggio che dista circa 30 km da Medjugorje, dove venne esiliato Padre Jozo dopo il periodo di carcere. Proprio qui, davanti a lui, la Madonna prese vita diventando di carne.

In questo luogo di pace meraviglioso abbiamo potuto fare una messa per tutto il nostro gruppo, per chi partecipava al pellegrinaggio e per tutti coloro che non sono potuti venire, ma che ci seguono anche sul web. Questa messa amici cari era per tutti noi, innamorati di Maria e desiderosi di imparare da Lei ad amare sempre più e sempre meglio il Figlio Suo. Un pensiero particolare è andato anche ad una cara pellegrina (Giulia) che purtroppo non c’è più … e ha lasciato un vuoto e tanta tristezza in tutti noi.

Anche l’incontro con Vicka e suor Emmanuel è stato veramente emozionante. La parola volontà… così come viene da loro scandita entra davvero nel cuore e spero che ci rimanga per tanto, tanto, tempo. Perchè solo una forte volontà può aiutarci a vincere le nostre debolezze. 

Quello che ci siamo portati a casa è proprio quell’amore grande e intenso che la Mamma Celeste ha fatto penetrare nel nostro cuore facendolo palpitare in modo inusuale, differente, come se non fosse più un unico cuore a battere, ma l’insieme dei cuori di tutti coloro che riescono ad unirsi in Cristo Gesù, per amore di Maria.

Pace e bene a tutti voi e che l’amore possa regnare sempre nei nostri cuori.

biscobreak

 

Il mantello di Maria

IL MANTELLO DI MARIA

24-27 ottobre 2016

medjugorje ottobre 2016Mai come in questo pellegrinaggio abbiamo visto il provvidenziale intervento della nostra cara Mamma Celeste. In un gruppo che definirei altamente partecipativo abbiamo avuto ancora una volta la grazia di godere della compagnia della Mamma del nostro amato Gesù.

In un clima di grande gioia e stupore per le solite sempre tanto gradite sorprese con le quali amo accogliere i miei pellegrini ci siamo avviati verso la nostra agognata Medjugorje. Peccato che tre persone del gruppo avessero problemi di documento…

Accompagnati dal canto: “Nulla ti turbi” siamo riusciti ad attraversare tutte le frontiere, grazie anche al nostro super autista, il quale da bravo ex chierichetto e “suona-campane” confidava egli stesso nell’aiuto divino partecipando con noi alla preghiera e alla fatica delle salite.

Medjugorje ottobre 2016Una persona completamente sprovvista del documento era diventata come invisibile, nessuno di coloro che dovevano controllarla sembrava accorgersi di lei. Sia all’andata, sia al rientro. Forse il fatto che si tratta di una persona che prega e digiuna con assiduità ha fatto la differenza… o vogliamo dire che è solo un caso? Noi non pensiamo proprio che lo sia, anzi ci piace pensare che la nostra Mamma Celeste abbia voluto coprirla con il suo manto d’amore che tutto può e tutto compie in chi ha fede e si sforza di compiere la volontà di Dio.

Non poteva mancare il rosario alla Madonna che scioglie i nodi e di nodi ne avevamo parecchi, soprattutto perchè nella salita al Podbrdo abbiamo offerto alla Vergine tutto il nostro albero genealogico, toccando tutti i possibili legami che impedivano ai nostri defunti di raggiungere la pace eterna. E le tre meravigliose benedizioni di un francescano, un salesiano ed un domenicano hanno completato l’opera.

Medjugorje ottobre 2016 mostar

Escursione a Mostar

Poichè metà di noi non erano in grado di salire la Montagna della Croce ci siamo divisi in due gruppi che contemporaneamente recitavano la Via Crucis per i sacerdoti: sul Krizevac e intorno al Cristo Risorto dietro la Chiesa di San Giacomo. Un’esperienza emozionante, soprattutto quando abbiamo saputo che nel gruppo vi era anche la mamma di un potenziale sacerdote. Il ragazzo ha appena intrapreso questo cammino e preghiamo con tutto il cuore che davvero possa diventare un santo sacerdote.

Il momento dell’adorazione del Santissimo è sempre più emozionante. Avere tante persone di nazionalità diverse riunite insieme mentre adorano la particola consacrata, vedendo in essa Cristo Gesù è un’esperienza che non si può descrivere a parole, la si può solo vivere.

Ogni volta qui a Medjugorje è un esperienza unica e irripetibile e sentirci così uniti non solo tra noi, ma con tutti quelli che a casa ci accompagnano con la loro preghiera e pensano a noi come noi facciamo con loro è di sicuro la strada per ottenere i più grandi favori e le maggiori grazie dal cielo.

Mostar ottobre 2016 Medjugorje

Grazie Mamma, grazie Spirito Santo, grazie Gesù, grazie Padre Nostro dolcissimo! Grazie e sempre grazie di tutto!

biscobreak

 

 

Percorso Giubilare in Veneto

PERCORSO GIUBILARE IN VENETO

Una domenica del Corpus Domini passata con un gruppo splendido. 

chiampo 2Questo pellegrinaggio di un giorno nel cuore del Veneto è stato piuttosto raccolto, non eravamo mai stati così pochi, (una ventina), ma forse proprio il numero ha contribuito a farci sentire tutti più vicini.

Ho voluto stupire ancora una volta i miei pellegrini con un piccolo pensierino che ci avrebbe accompagnato durante la giornata: una bustina a tracolla con tutte le informazioni e i santini dei luoghi che avremmo visitato e nei quali avremmo pregato più qualche biscottino, che ormai con me, non può mancare… giusto per addolcire il viaggio.

Prima tappa il Santuario di Chiampo dove Suor Maria Chiara ci aspettava per iniziare il nostro percorso giubilare dei 5 sensi. Ci ha accolto con una grande efficienza e preparazione. Abbiamo pensato di fare subito la Via Crucis per i sacerdoti. Un percorso che avevamo già deciso da tempo di offrire proprio a loro. E’ stata veramente toccante, in mezzo ai tenui profumi di un bosco ricco di fiori e piante aromatiche bagnate dalla pioggia.

sepolcroAlla dodicesima stazione ricordando la morte di Nostro Signore, le campane hanno iniziato a suonare ininterrottamente per alcuni minuti... mentre una pioggerellina ci accompagnava al sepolcro, come fossero le lacrime di Maria che ci seguivano nella preghiera.

Alla grotta di Lourdes del Beato Claudio suor Maria Chiara dopo averci parlato del Beato ci ha fatto toccare con le mani la grotta, perchè proprio le nostre mani tante volte sono fonte di peccato e con questo gesto volevamo santificarle, come pure tutti i nostri sensi…

Abbiamo vissuto con entusiasmo anche la bella Messa di Padre Damiano nella Chiesa Nuova, una perla per la vista, con i suoi splendidi mosaici dorati che risplendevano alla luce di un sole uscito timidamente dalle nuvole, come volesse ricordarci che Cristo Eucarestia è la vera luce del mondo, anche quando questo sembra avvolto dalle tenebre del male e del peccato.

Uscendo però sembrava d’obbligo bagnarci un po’, una specie di battesimo per lavare davvero via oltre che dal nostro cuore anche dalla nostra mente ogni pensiero dannoso e colpevole. Anche il museo è stato molto interessante, ma la vista del Cristo del Millennio ha lasciato senza parole.

cristo del millenioStrano a dirsi, visto che questo era il passaggio che riguardava il senso dell’udito, ma è proprio l’ascolto che ci manca nella nostra vita frenetica di tutti i giorni. Davanti alla croce stesa sulla nuda terra che fa capire come Cristo si sia avvicinato davvero al genere umano umiliando se stesso fino alla morte, e alla morte di croce, si sente davvero piccoli piccoli. “Padre, perdona loro perchè non sanno quello che fanno…”

La Pieve, è la piccola chiesina che suor Maria Chiara ci ha aperto per passare la Porta Santa e gustare così il Perdono misericordioso di Dio.

Anche il Santuario di Monteortone ad Abano Terme è stata una tappa di tutto rispetto. La fonte madonna della salutesalutare termale che la Madonna ha usato per guarire tante piaghe, ha dato pace e serenità al nostro cuore. Il rifugio e i presepi ci hanno fatto tornare con la memoria ad un periodo che per alcuni non era poi così lontano…

Ma il rosario davanti al miracoloso quadro trovato intatto sotto la fonte è stato il coronamento di una giornata tutta abbandono, gioia e preghiera fatta con cuore umile e sincero. Non possiamo dunque che ringraziare il Signore e la Mamma Celeste per ogni dono di amore che riceviamo, anche per quelli che troppo presi dalle cose del mondo non comprendiamo.

Un saluto ed un grazie a tutti voi amici pellegrini.

Biscobreak

Monteortone 29.5.16.2Monteortone 29.5.16.3

 

 

38° Pellegrinaggio a Medjugorje

38° PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORJE

di Marco Ripamonti

marco ripamonti2Con il suo 38° pellegrinaggio il nostro caro Marco Ripamonti ci scuote dal nostro torpore e ci ricorda le parole di Maria. Grazie Marco!

Arrivato al 38° pellegrinaggio, il mio cuore sente di dover dire a tutti quanti e pure a me stesso che dobbiamo seriamente convertirci. Che assolutamente non dobbiamo perdere il nostro tempo, nelle cose vane e futili di questo mondo malato e lontano da Dio. Maria ci esorta piu’ che mai a donarci completamente al Signore, come mai prima.

La Gospa inoltre ci ha detto il 2 Novembre del 1983, che molti morendo vanno in Purgatorio, all’Inferno e che pochi vanno direttamente in Paradiso. Cari amici miei, prendiamo seriamente questi messaggi e preghiamo incessantemente per le anime del Purgatorio.

marco ripamonti gruppoMaria gia’ nella prima apparizione a Fatima, il 13 maggio del 1917, ammoni’ gli uomini, dicendo la realta’ terribile del Purgatorio, invitando seriamente a pregare per loro. La Gospa ci ha pure detto a Medjugorje, il 2 novembre 1982, che manchiamo di responsabilita’ e di amore nei confronti delle anime del purgatorio, pregando pochissimo per loro.

Riflettiamo pure il messaggio dato alla veggente Marija Pavlovic‘ il 6 novembre 1986, “Cari Figli, oggi desidero invitarvi a pregare ogni giorno per le anime del Purgatorio. A ogni anima sono necessarie la preghiera e la grazia per giungere a Dio e all’amore di Dio. Con questo anche voi, cari figli, ricevete nuovi intercessori che nella vita vi aiuteranno a capire che le cose della terra non sono importanti per voi, che solo il Cielo e’ la meta a cui tendere. Cari figli, pregate senza sosta perche’ possiate aiutare voi stessi e anche gli altri ai quali le preghiere porteranno la gioia.

Dunque concludendo cari amici, non perdiamo il nostro tempo, in cose inutili, ma aiutiamo nostra Madre a pregare incessantemente per le anime del Purgatorio e a pregare per la pace nel mondo, ricordando sempre a tutti quanti che siamo qui sulla terra solo per una breve passeggiata e che la nostra meta è solo il cielo.marco ripamonti1

Cosi facendo, rafforzeremo la nostra fede, il nostro amore con Dio Padre. Concludo dicendovi pure dalla mia esperienza personale, che se ci avviciniamo sempre più a Dio nella preghiera, anche la morte terrena di un nostro caro diventa gioia. Gioia di averlo avuto qui con noi sulla terra, ma grande gioia di averlo ridato con immenso amore, al Signore, perche’ e’ solo Lui che l’ha donato a noi. Capendo tutto questo, la nostra vita di fede sara’ piu’ forte e piu’ vera, perche’ cari fratelli nessuno muore, ma la vita continua per l’eternita’ con Gesù e Maria, e con i nostri cari.

CON IMMENSO AMORE PER OGNUNO DI VOI, sempre vostro MARCO RIPAMONTI. Buon cammino di fede, con GESU’ E MARIA, REGINA DELLA PACE.

Grazie Marco!

Biscobreak

UNA FATICOSA SALITA

UNA FATICOSA SALITA

podbrdoSiamo tornati da Medjugorje carichi di gioia ed energia! Questo viaggio aveva un’importante missione portare sulla collina delle apparizioni una cara amica che da qualche anno si trova sulla sedia a rotelle a causa di una brutta malattia…

La partenza è stata piuttosto faticosa, molti di noi erano stanchi sfiduciati, oppressi da problemi e preoccupazioni e il viaggio sembrava per la prima volta non finire mai.

Anche i ragazzi che dovevano portare la nostra cara amica di viaggio in cima al Podbrdo non sembravano disponibili, ma non ci siamo arresi. Abbiamo invertito tutti i nostri programmi salendo prima sulla montagna del Krizevac, e forse era proprio ciò che desiderava il Signore, perchè in questo modo anche i più claudicanti non hanno IMG-20151028-WA0001resistito a salire con noi e alcuni di loro hanno provato una grande forza che li ha accompagnati per tutto il faticoso percorso.

Alla fine siamo riusciti ad avere cinque ragazzi della comunità del Cenacolo di Suor Elvira per portare la nostra amica in cima alla collina delle apparizioni, partecipando con noi al rosario! La gioia è stata immensa! Volevamo farle una sorpresa all’ultimo ma per evitare che presa da timori rifiutasse abbiamo dovuto prepararla.

Non ci abbiamo messo molto a convincerla, forse più per non deluderci, temendo di soffrire durante la salita. Credevamo con tutto il cuore e speravamo di poterla portare giù liberata da quella terribile malattia. Ci saremmo accontentati anche di un piccolo miglioramento… Purtroppo ci siamo resi conto ben presto che questo non era nel progetto di Dio.

Ammetto che la discesa è stata più dolorosa della salita. Mi sentivo di aver fallito, di non aver fatto abbastanza per meritarmela, ma la risposta non ha tardato a farsi sentire. L’omelia del giorno della partenza mi apriva gli occhi:

IMG-20151028-WA0005“… dobbiamo avere insieme pazienza e fiducia. Pazienza perchè il miracolo non avviene in un attimo. […] Noi vogliamo veder subito il cambiamento e se questo non avviene ci sforziamo di affrettare i tempi, invece di fidarci del Signore e di aspettare con tranquillità. Sappiamo che la forza, il lievito, egli lo ha messo nella nostra vita e che quindi la difficoltà sarà superata, la cosa avverrà. Soltanto dobbiamo fidarci, invece di pensare che se facciamo più sforzi, se ce la mettiamo tutta, vedremo il risultato: questa in fondo è mancanza di fiducia. Pazienza e fiducia: il Signore vuole soltanto questo. …”

Avendo partecipato ad una messa in lingua croata mi ero stampata questa omelia prima della partenza, per poterla condividere con i miei pellegrini, ma non avevo avuto il tempo di approfondirla. Il Signore mi aveva risposto in maniera davvero precisa.

clara dietro chiesaLa nostra più importante compagna di viaggio ci aveva ancora una volta insegnato tanto e dato tanto, senza saperlo o senza rendersene conto. Nel tornare ci siamo accorti che la gioia e la voglia di vivere, l’amore, la fiducia e la speranza erano entrate nel nostro cuore. Non sentivamo più il peso provato durante il viaggio verso Medjugorje. Avevamo conseguito la vittoria contro i nostri demoni grazie all’aiuto di Maria. Le confessioni avevano lavato le nostre anime, la comunione ci aveva rigenerato e l’adorazione ci aveva dato la forza di lasciare il nostro abito vecchio per rivestirci del nuovo a immagine del nostro Creatore.

Bellissime le testimonianze. Chi aveva ricevuto piccole grazie di guarigione fisica, chi spirituale, chi aveva ritrovato la gioia di vivere… chi aveva preso di nuovo fiducia nella gioiaprovvidenza ed era pronto a testimoniare gioiosamente e senza troppi timori.

Ancora una volta potevamo cantare: “Ti ringrazio mio Signore non ho più paura!” Perchè attraverso l’amicizia con Dio e con gli uomini si raggiunge la piena maturità interiore, quella che ti da la carica per vivere una vita piena, gioiosa e realmente viva.

UNA MAMMA TUTTA PER NOI

UNA MAMMA TUTTA PER NOI!

gruppo reginaUn abbraccio grande a tutti i lettori di MARIA REGINA DELL’UNIVERSO! Anche questa volta siamo tornati e più che mai carichi di Spirito Santo!! Tantissimi i segni di affetto sincero che la nostra Mamma ci ha donato. E’ davvero un’attentissima donna di casa, infatti non ci ha fatto mancare nulla!

Voglio cominciare a raccontarvi tutto dal principio. Il nostro è un gruppo particolarissimo, infatti è nato con l’idea di dare la possibilità anche a chi non ha molte disponibilità, di andare a Medjugorje e sempre ci arrivano dei doni inaspettati. Anche questa volta ci sono stati regalati degli zainetti da donare ai pellegrini, ma arrivata al giorno della partenza mi accorgo che rispetto al nostro numero ne mancava uno, ho pensato che questa volta la Mamma si era sbagliata. Un partecipante scettico che aveva seguito questa cosa con bimbo gruppo Massimointeresse e non credeva in queste “premure” di Maria, già se la rideva, io stessa non potevo spiegarmelo. Quando è arrivato il momento di salire sul pullman ci siamo accorti che quello che doveva essere un bambino di 8 anni era in realtà un bebè di appena 8 mesi, un piccolo Gesù bambino! Ecco perché non avevamo lo zainetto per lui, non avrebbe di certo potuto indossarlo!! Come vi ho detto pensa proprio a tutto!

La benedizione che ci è stata data da Monsignor Testi (rettore del famoso santuario della Madonna di San Luca) è stata per noi una grande gioia!! Proprio lui ha accompagnato suor Bertha, una suora di origine messicana che insieme ad altre sue sorelle si occupano del Santuario Mariano più famoso di Bologna. E’ stata una fonte inesauribile di grazia per tutto il gruppo.

A causa di un visto di soggiorno abbiamo rischiato di veder diminuire il numero dei partecipanti, ma ancora una volta la protezione di Maria non si è fatta attendere e come ci aveva suggerito, siamo arrivati tutti a destinazione in tempo, anzi in anticipo, per la Messa di Pentecoste e un meraviglioso doppio arcobaleno!

P. SLAVKO BARBARIC1Ci siamo subito precipitati a trovare Padre Slavko alla sua tomba e lì è avvenuto il primo fatto curioso. Vicino alla Tomba vediamo un cane a pelo lungo bianco e nero. Torniamo verso la chiesa e ci accorgiamo che il cane si mette proprio di fianco a noi durante la celebrazione della Santa Messa. Non è finita, il simpatico cagnolino lo ritroviamo proprio sul Krizevac alla terza stazione della Via Crucis quella dove i pellegrini che salgono si incontrano con quelli che scendono… Un paio di ragazzi del gruppo cominciano a vedere “strana” l’apparizione di questo animale, percependo la presenza di questo animale come la presenza stessa di padre Slavko, ma non è finita qui. All’uscita dal Cenacolo dopo la testimonianza dei suoi ragazzi ecco che un inglese si avvicina loro e gli chiede se sanno l’inglese, perché un sacerdote gli ha detto di dare un’immaginetta, con un vecchio messaggio della Regina della Pace, a chi avessero incontrato che sapeva parlare inglese. I due ragazzi, che parlano correntemente la lingua, accettano il dono e si accorgono che sopra vi è l’immagine di Padre Slavko! Come diciamo noi: per chi non crede tutto è caso, ma per chi ha fede… tutto è grazia!!

Anch’io questa volta ho avuto un esperienza … canina. Mentre tornavamo in albergo dopo l’adorazione la mamma del nostro più piccolo pellegrino si accorge di essersi dimenticata lo zaino alla chiesa. IMG-20150520-WA0000Scendo dunque dal pullman e l’accompagno. Troviamo lo zaino e ci mettiamo in marcia per il ritorno. Mi accorgo di non avere il cellulare per avvisare… pazienza, ma la strada non è semplice e le vie da attraversare sono tutte buie. Invochiamo la Mamma e le chiediamo di darci una mano per non perderci. Dopo la nostra preghiera ci viene incontro un cane abbastanza grande e bianco, il quale comincia a fare la strada con noi. Finchè non si ferma. Eravamo ormai arrivate, ma al buio non riconoscevamo la strada e ancora ci rivolgiamo a Maria: “Se anche il cane ci abbandona, Mammina, chi ci trova più qui in mezzo alla campagna…” Non facciamo in tempo a finire la frase che il cane passando in mezzo a noi si mette davanti e ci accompagna fin sotto la porta della casa che ci ospitava. Non era il cane dei padroni e c’è chi lo ha visto fino all’una di notte sdraiato sullo stuoino.

Anche da Suor Kornelia abbiamo capito che la Madonna ci stava accompagnando nel nostro cammino spirituale. Dopo la sua testimonianza mi avvicino alla famosa religiosa di Medjguorje per avere alcune delle immaginette con la preghiera di Suor Josipa KordicFondatrice delle sorelle missionarie della famiglia ferita, che dona ai pellegrini che desiderano avere un bambino. Me ne porge alcune ma le dico che ho un gruppo, così me ne dà ancora. Le guardo e penso che siano più del necessario, ma quando le vado a consegnare erano esattamente quante ne servivano perchè uno del gruppo, vedovo e avanti negli anni declina il dono. Dunque anche questa volta nulla mancava e nulla era andato sprecato.  podbrdo croce

L’accoglienza più bella, la nostra Mamma, ce l’ha fatta in cima alla collina delle apparizioni, dove a causa della pioggia ben pochi pellegrini si erano decisi a salire. Era davvero molto scivoloso e nonostante la preoccupazione, tutti quelli che potevano camminare si sono aiutati a vicenda nell’impresa. L’acqua sembrava voler lavare via da noi tutti i pensieri, tutte le nostre preoccupazioni… ci stavamo preparando per incontrarla!! Che emozione! In effetti la prima Santa Messa con la preghiera di Guarigione e Liberazione era stata come un battipanni, la preghiera con Vicka e la confessione un trattamento pre-lavaggio, ora con la pioggia vi era la lavatrice vera e propria, un lavaggio profondo del nostro animo, pronti per scendere con il sole e asciugare così le nostre ferite. In cima al Podbrdo eravamo solo noi e un paio di pellegrini stranieri, una gioia immensa!!

Per questo viaggio Maddalena aveva preparato e regalato al gruppo, con l’aiuto di Paola, delle bellissime bandierine con l’immagine simbolo del nostro gruppo, una delle quali l’abbiamo piantata proprio nel terreno sotto i suoi piedi, per testimoniare che siamo Suoi, che l’amiamo e vogliamo davvero fare parte del Suo Esercito di consacrati al Suo Cuore e a quello del nostro amato Gesù! krizevakHo presentato personalmente tutte le vostre intenzioni al cuore della Mamma, le ho parlato di voi e dei vostri problemi del fatto che solo Lei con la sua immensa dolcezza può strappare a Gesù tutte le grazie a noi necessarie per dargli gloria e onore. Non i morti possono dare gloria, ma noi tuoi fedeli servitori, che desideriamo gridare l’amore che Dio ha dimostrato a tutti noi, proprio grazie alla Sua e nostra Tenera Madre!

Durante il viaggio di ritorno dopo la Messa in spagnolo (altra tenerezza che sicuramente ha voluto fare alle nostre pellegrine di lingua ispanica) ed il rosario di Ringraziamento, un pellegrino ha voluto fotografare il paesaggio ed è uscito un grande sole alto nel cielo, strano però, che il vero sole fosse alle sue spalle… Al suo vicino non è uscito nulla, eppure quel sole per noi era la “Donna Vestita di Sole” che ci salutava dimostrandoci la gioia che le aveva dato la nostra visita.

Con affetto un saluto di cuore a tutti

biscobreak

gruppo maggio 2015

Le più belle foto di Medjguorje

LE PIÙ BELLE FOTO DI MEDJUGORJE

La statua della Madonna prima dell'apparizione sul Podbrdo Non si va a Medjugorje per vedere dei segni, ma di certo ci si nutre volentieri l’anima con essi, quando Dio ce li concede. Le più belle foto che Medjugorje ci ha regalato in questi anni, quelle che rimarranno sempre nel nostro cuore e che guarderemo sempre con grande affetto.

FOTO 1Scattata sulla collina delle apparizioni, il Podbrdo tra il 25 e il 26 maggio 2012. Qui la Statua della Regina della Pace sembra quasi in movimento, manca la parte sottostante e appaiono 2 gruppi di figure a sinistra: in alto esseri luminosi come si trattasse di angeli e in basso possono sembrare anime del purgatorio le figure in primo piano sembrano a fuoco le altre no…    

In questi ultimi quattro anni in cui il nostro gruppo si è recato tutto unito a Medjugorje, abbiamo ricevuto davvero tante grazie, di conversione, di guarigione, nascite insperate e confessioni improbabili. Come se tutto ciò non fosse già di per se sufficiente a confermarci la presenza viva e palpitante di Maria sole maggio2013Vergine e dalla SS Trinità, ci è stato fatto dono di tanti piccoli segni, o se preferite, consolazioni, che come una carezza hanno toccato nel più profondo il nostro cuore e ancora oggi ci ricordano l’amore di Dio per noi.

FOTO 2Foto scattata il 26 maggio del 2013 dietro la chiesa di San Giacomo a Medjugorje alla fine della Santa Messa serale.

Possiamo iniziare parlando dei fenomeni riscontrati nel sole, quei colori meravigliosi, il palpitare e il risplendere senza dare alcun fastidio agli occhi, (VEDI FOTO 2) che sembra il modo più semplice per la “Signora vestita di sole”, nominata nell’Apocalisse di Giovanni, per farci comprendere quanto sia vicina a noi tutti, ma non è stato l’unico segno negli astri. Molte volte ci è capitato di vedere anche la luna risplendere più del dovuto in alcuni scatti notturni e durante la settimana della Pentecoste l’abbiamo addiritura vista spiccare il volo… (VEDI FOTO3)

FOTO 3 – Questi scatti sono stati fatti nella notte tra il 26 e il 27 maggio 2012 giorno di Pentecoste! Sarà stato un caso che la luna usando lo zoom dell’obbiettivo delle macchine fotografiche si trasformava da crescente a piena, per poi sorprenderci con questi voli … che oseremmo chiamare di colomba!foto della luna il 26.05.2012

luna 5.12.5

Poichè il compito di Maria SS sembra essere quello di portarci al suo Figlio Gesù, è proprio durante un’adorazione notturna del Santissimo che Gesù stesso si è palesato  prendendo le sembianze di un lattante in fasce (FOTO 4) che si muove e prende nuove posizioni all’interno della sua culla, in questo caso l’ostensorio.

FOTO 4Foto scattate durante un’adorazione notturna la notte tra il 26 e il 27 maggio 2012 nella chiesa di San Giacomo a Medjugorje. A questa immagine ne sono seguite altre dove la forma di un neonato compariva in posizioni diverse pur essendo scattate l’una dietro l’altra.gesù bambinoss 5.12.1

 Sembrava quasi voler dire ad ogni donna desiderosa di diventare madre:

Occupati di me, prenditi cura di me e sarò per te quello che sono stato per mia madre, un figlio amoroso e premuroso. Svegliati la notte per farmi compagnia, prega con me e ogni tua parola sarà per me dolce come una ninna nanna. Mi nutriranno i tuoi piccoli gesti d’amore verso i fratelli, mi spaventerò se alzi la voce contro il tuo prossimo, solo non sarai tu a pulire me, ma io che sono il Tuo Dio pulirò la tua anima da ogni lividura provocata dal peccato, da ogni sordido rancore, da ogni celata invidia, per farti risplendere attraverso la mia luce  

DSCI0304FOTO 5Scattata durante l’adorazione del 25 maggio del 2011 nella chiesa esterna di San Giacomo a Medjugorje. Si vede come l’Ostia Consacrata posta sull’ostensorio abbia preso la forma di un cuore trafitto dal quale sgorga una fortissima luce e a fianco compaiono figure simili a uomini alati 

DSCI0306Non si va a Medjugorje per vedere dei segni, ma di certo ci si nutre volentieri l’anima con essi, quando Dio ce li concede. Andando a Medjugorje si perde la fame di mondo, quella ricerca spasmodica del piacere e del piacersi, si ha l’occasione di mettere a nudo la propria anima davanti a Dio e se lo si fa si torna nuovi, si lascia il vestito vecchio e si vestono i panni nuovi, tessuti dalle mani di Maria, grande dispensatrice di grazie. E dev’essere stato proprio in un’esplosione di amore e di misericordia che Gesù Cristo stesso durante un’adorazione esterna ci ha mostrato il suo cuore trafitto (VEDI FOTO 5)e la sua regalità divina.(VEDI FOTO6)

FOTO 6Scattata durante l’adorazione del 25 maggio del 2011 nella chiesa esterna di San Giacomo a Medjugorje.

La fede è di certo un dono, ma spetta a noi alimentarlo e Cristo ci aiuta con questi doni meravigliosi!!

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FOTO 7Questi due scatti di venerdì 26 ottobre 2012 sono stati fatti durante l’esaltazione della Santa Croce sull’altare esterno della chiesa di San Giacomo a Medjugorje, ma uno è del tutto speciale.

Una ragazza di 15 anni del nostro gruppo la sera in cui si poteva Adorare la Santa Croce di legno che a Medjugorje viene esposta spesso il venerdì sera nella chiesa esterna, stanca di starsene seduta decise di fare la turista e si mise a fotografare. Ebbene a lei Dio si presentò con le sue vesti più umane (FOTO7) mostrandole probabilmente l’aspetto più umano di quel santo momento. Il legno sembrava diventato carne e la luce che emanava dall’altare sembrava un vero e proprio fuoco ardente d’amore quando due figure simili ad esseri umani si inginocchiavano offerenti davanti alla croce di un Dio che si era umiliano fino alla morte di croce. (FOTO 8) Ci piacque pensare che potevano essere i nostri angeli a portargli le offerete che in quel giorno avevamo preparato con amore per Lui. Ma bastarono queste immagini per renderci conto tutti di quanto fosse sacro e vero questo sacro rito.

DSCI0875FOTO 8Scattata venerdì 26 ottobre 2012 durante l’adorazione della Santa Croce sull’altare esterno della chiesa di San Giacomo a Medjugorje. Oltre ad una tridimensionalità  particolarmente luminosa della croce, appaiono figure simili ad uomini inginocchiati e offerenti.

Durante un’altra adorazione comparve qualcosa di incredible l’altare mi apparve pieno di anime, (FOTO 9) come se si aprisse un’altro mondo parallelo che noi non possiamo vedere con i nostri occhi, ma che esiste ed è più reale che mai. Al posto del Santissimo comparve un trono sul quale sembrava seduto un essere divino risplendente di una luce che non brucia se non l’anima che lo contempla. Creature simili ad angeli al suo fianco e una moltitudine ai nostri occhi invisibile davanti a noi. Se solo si pensa che davanti a me non vi era nessuno, le transenne lo avrebbero impedito, ma sagome umane si stagliavano all’intorno, viene da pensare… come possiamo passare tranquillamente e senza rendere omaggio noi poveri esseri umani davanti a tanta maestà e splendore?

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FOTO 9Scattata durante l’adorazione del Santissimo Sacramento il 25 maggio 2011 nella chiesa esterna di San Giacomo a Medjugorje. Di notevole impatto sono le anime fumiginose che si trovano a pari altezza sotto la statua della Madonna a livello delle sue mani e sembrano chiedere aiuto(una in particolare ricorda il famoso “Urlo”di Munch. Al centro l’ostensorio diventato come infuocato mostra sulla destra due luci una gialla e una verde con una specie di staccionata o cimitero dove un’anima si protende verso il centro dell’immagine dove si trova l’Ostia Consacrata. Davanti non vi era nessuno eppure sagome simili ad uomini affollano la gradinata esterna della chiesa.

candele 5.12.2Se Dio vorrà torneremo in questo piccolo paese dove il cielo sembra toccare la terra, dove ciò che a noi può sembrare sogno diventa realtà e la realtà sembra così lontana da apparire come un sogno. Medjuorje è un mistero, un mistero insondabile, e la Madonna più volte ce lo ha detto che ci sono molte più cose che noi non vediamo di quelle che ci è dato vedere con i nostri occhi terreni. Per questo sotto suo consiglio dovremmo adorare di più e staccarci con maggior entusiasmo dalle cose e dalle abitudini terrene per assaporare quell’anticipo di paradiso promesso alle anime belle.

 

FOTO 10Foto scattata nella notte del 25 maggio 2012 in quello che viene chiamato il Cristo delle Candele a fianco della Chiesa di San Giacomo a Medjugorje. La data riportata sulla fotografia non è corretta. Guardando bene si nota come un movimento nel Cristo che sembra voler scendere dalla croce mentre ai suoi piedi appoggiato alle candele possiamo notare una figura infuocata simile ad un uomo che sgrana un rosario, davanti ad una specie di piccolo incendio .

Dopo tutte queste foto che mostrano chiaramente l’esistenza di un mondo ultraterreno, formato da anime che pregano (FOTO 10) ed angeli che adorano (FOTO 8) abbiamo maturato la consapevolezza che Medjugorje per noi è davvero una porta o forse dovremmo dire l’anello di congiunzione tra il cielo e la terra. La presenza di Maria e della Trinità sono palpabili, si è fatta sentire con sensazioni indescrivibili, con immagini meravigliose e incredibili. Per tutto questo vogliamo dire grazie, grazie al Padre Creatore, al Figlio Signore e allo Spirito Santo Amore, grazie a Maria Vergine e a tutti gli Angeli e i Santi. GRAZIE

Per approfondire vedi gli articoli alla pagina dedicata alle FOTO-TESTIMONIANZE

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Foto scattata il 27 ottobre 2014 all’Orfanotrofio di Suor Kornelia durante la preghiera della Veggente Vicka

maggio 2014

Foto scattata il 25 maggio 2014 in un giardino privato a Medjugorje ai piedi della Collina del Podbrdo

ottobre 2014

Foto scattata il 27 ottobre 2014 all’Orfanotrofio di Suor Kornelia durante la preghiera della Veggente Vicka

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Foto scattata sulla Tomba di Padre Slavko dopo la Santa Messa serale dietro la chiesa di San Giacomo a Medjugorje il 26 ottobre 2012. Oltre ad una luce anomala (già la sera era calata) si notano luci molto particolari sul marmo della lapide.

 

NON C’È PROBLEMA

NON C’È PROBLEMA

10389424_1001406836543079_3711650725699184141_nAncora una volta di ritorno da questa meravigliosa terra che ospita la Madre Celeste, quella che qui tutti chiamano: “Gospa”. E l’insegnamento che mi ha voluto trasmettere fin dal primo giorno è stato: “Non c’è problema”.

Un abbraccio a tutti i nostri affezionati lettori e a quelli che per caso si troveranno a leggere la nostra pagina. Questo ultimo viaggio è stato davvero all’insegna dell’imprevisto, tutto sembrava essere contrario alla nostra partenza. Come tutti sanno a Medjugorje ci si va se si è chiamati, o meglio se la Madonna vuole, visto che è la sua dimora terrena e abbiamo visto come siano necessari tre fattori per riuscire a giungere fino a Lei:

Primo: la sua chiamata. Ma di cosa si tratta? Si chiederà qualcuno. Ebbene è una spinta interiore ad andare in questa strana terra, che magari prima di quel momento non si era nemmeno sentita nominare o non la si sa nemmeno pronunciare o addirittura ce ne guardavamo bene dal voler visitare… Eppure quando la “Chiamata” arriva la senti diretta al cuore, un impulso a lasciare tutto per dirigerti là, dove senti che ti aspetta un incontro straordinario, qualcosa di assolutamente personale.

Secondo: la tua risposta. Questa forza che sembra attirarti a se è fortissima, ma spesso facciamo fatica a staccarci dalle cose di questo mondo. Dalle nostre abitudini, dai nostri preconcetti, dalle amicizie e dalla famiglia. Eppure se si è così coraggiosi da dire il nostro “sì” ebbene tutto sembra più semplice, e la gioia ti esplode in cuore. Ma ancora non è sufficiente.

1505110_1001411983209231_9037370158939086881_nTerzo: l’abbandono. Vi chiederete che cosa significa abbandonarsi, se una volta chiamati si risponde: “Ok, vengo da te!” Ebbene non basta dire il nostro sì, bisogna fidarsi di Lei e per imparare questo affidamento nei giorni precedenti la partenza, sembra che il Signore permetta tanti piccoli impedimenti, tante piccole difficoltà, che alla fine fanno cedere molti, ma fortunatamente non tutti. Solo chi saprà vedere oltre e saprà riconoscere questi inciampi come dei trampolini potrà godere delle grazie che la Madonna ha in serbo per loro. Ma a volte è la Gospa stessa che non sente in noi il giusto spirito e fa si che non andiamo con avvenimenti che superano la nostra volontà, come a dirci: “Io ti vorrei qui con me… ma non sei ancora pronto per ciò che desidero offrirti.. ” Forse come disse al pastorello di Fatima “.. “Anche Francesco, ma prima dovrà recitare molti Rosari…“.

Ecco che quando tutti questi punti saranno superati ci si trova di nuovo in cammino verso questa terra che ha tanto il sapore del paradiso. Ma come diceva la beata Elisabetta della SS.Trinità: “… il paradiso è Dio e Dio è nella mia anima…” Solo che se non ne sono consapevole non posso ne sentirlo ne vederlo…

Con noi vi era una grande amica che purtroppo a causa di una brutta malattia è costretta a stare su di una sedia a rotelle. Fin dal principio le difficoltà non si sono fatte attendere: la persona che normalmente le sta accanto non poteva partire con lei, la camera che doveva essere idonea ad ospitare un pellegrino in sedia a rotelle purtroppo non aveva le misure adeguate e le piccole attività che per noi sono la normalità diventavano scogli enormi,… eppure, nonostante le nostre 10635936_1006033822747047_2543098419186971744_npreoccupazioni, con un sorriso meraviglioso ha sempre detto: “Non c’è problema“.

Con i suoi occhi verde acqua, con i suoi movimenti rallentati non tanto dalla malattia quanto da una tranquillità interiore che non si può descrivere a parole, ci immergeva nel suo cielo e ci ripeteva costantemente questa frase che è entrata nella nostra mente come fosse la Madonna stessa a suggerircelaNon c’è problema

La nostra piccola grande amica ci ha rivelato un’altra cosa molto importante: “Le persone non mi ascoltano, pensano di sapere cosa è meglio per me, anche se io cerco di dire loro come e cosa fare per aiutarmi.

Mi sembrava davvero un insegnamento mariano. Noi andiamo dalla Gospa pensando di volerci mettere al suo servizio e se Lei ci chiede qualcosa rispondiamo forse senza rendercene conto, che noi sappiamo cosa le serve. Lei ci chiede il digiuno a pane e acqua e noi rispondiamo, si ma sarebbe meglio non dire parole spiacevoli o non criticare; Lei ci chiede di confessarci almeno una volta al 10678698_1002347423115687_18888422651644901_nmese e noi rispondiamo, che sì, più o meno lo facciamo, ma se non ho niente da dire non ci vado; Lei ci chiede di leggere la Bibbia e noi diciamo: “Tanto la sento già quando vado a messa è sufficiente“!; Lei ci chiede di pregare con il cuore il rosario e noi rispondiamo meglio per me parlarle normalmente che recitare all’infinito Ave Maria in modo meccanico; Lei ci chiede di comunicarci spesso e noi le rispondiamo che se però abbiamo fretta e dobbiamo portare al mare i nostri figli… siamo scusati perchè è la famiglia che conta…

Questo mi ha portato a fare un bell’esame di coscienza e non vi dico quanto bene mi ha fatto!

Cuore a cuore vi abbraccio con affetto

Biscobreak

 

 

LA FORZA DELLE TESTIMONIANZE

LA FORZA DELLE TESTIMONIANZE

MEDJUOGJRJE – giugno 2014

PULLMANParte fondamentale di un cammino a Medjugorje sono le testimonianze. Già alla partenza ho persone che mi chiedono di dare la mia, ma ancora non sanno che il maggior beneficio lo si ricava nel farla più che nel riceverla da altri.

Non ho mai visto così tante persone a Medjugorje come in questo ultimo fine settimana fatta eccezione ovviamente… per il festival dei giovani. Lo Spirito Santo si è di nuovo fatto sentire e proprio sulla montagna del Krizevac siamo stati accolti da un sacerdote carismatico che ci ha donato anche il riposo nello Spirito.  

Non abbiamo avuto molto tempo a disposizione, quindi abbiamo cercato di sfruttarlo al meglio e le salite sui monti sono state davvero fonte di grandi grazie per tutti. L’apparizione è stato solo il coronamento di un pellegrinaggio volto con tutto il cuore a Maria e a Gesù che non abbiamo dimenticato di lodare e ringraziare più volte.podbrdo

Qui non c’è tempo per dormire, perchè senti la chiamata alla preghiera, alla confessione, all’aiuto reciproco e … all’amore. Ma è un amore nuovo, un amore che senti nascere dentro a poco a poco invadendoti completamente per donare nuova luce ai tuoi occhi e al tuo viso.

Al ritorno l’appuntamento con le consuete testimonianze è stato inizialmente difficile. Nessuno voleva parlare di se e di quello che aveva sentito. Ma il coraggio infuso dallo Spirito Santo in questi pochi giorni si è improvvisamente fatto sentire e le lacrime di gioia hanno riempito tutto il pullman.

Da una mamma affetta dal morbo di Parkinson che a Lourdes ha ricevuto la grazia di migliorare notevolmente dalla sua malattia e ora a Medjuogorje si è sentita invasa da una nuova forza che le ha dato anche una grande gioia: il marito che da anni non riusciva a trovare lavoro le ha comunicato che ora non è più disoccupato.

Ad un’altra donna che è riuscita a confessare una guarigione prodigiosa avvenuta nel pellegrinaggio avuto insieme a novembre 2013: le aveva riscontrato una ciste nell’addome, doveva operarsi proprio nel periodo del pellegrinaggio, ma in tal caso persone bisognose che lei desiderava portare con se a Medjugorje non sarebbero novembre 2014 010andate. Decise dunque di rimandare l’operazione, anche se la cosa era rischiosa perchè sicura che quel pellegrinaggio avrebbe portato salute e speranza a queste persone. Ebbene la Regina della Pace ha ben ricompensato la sua fede! Testimoniò che durante l’apparizione aveva sentito una strana sensazione e successivamente in bagno espulse la ciste naturalmente. Quando era tornata a casa i medici confermarono che la ciste non c’era più, anche i suoi problemi familiari in breve tempo si erano risolti.

E queste sono solo 2 delle testimonianze forti che ci hanno commosso, direi che le lacrime di gioia davvero non sono mancate! Ma quanto fanno bene al cuore, quanto ci aiutano ad andare avanti! Dovremmo davvero imparare a commuoverci di più a rendere il nostro cuore di carne e non di pietra per vivere veramente e pienamente la nostra esistenza terrena.

Ancora una volta ti diciamo: GRAZIE MAMMA!

ALTRE TESTIMONIANZE DEL GRUPPO
TESTIMONIANZE DEI PELLEGRINI

NON HO PIÙ PAURA

NON HO PIÙ PAURA

cartellone 2014Una nuova canzone è diventata la protagonista di questo nostro incontro con la Regina della Pace di Medjugorje e precisamente quella che dice: “Ti ringrazio mio Signore non ho più paura..” 

Ed in effetti appena la si cantava scompariva dal nostro cuore ogni timore ed incertezza, la luce del Signore riempiva i nostri cuori. Abbiamo definito questo pellegrinaggio come il più “COINVOLGENTE“. Infatti ci siamo sentiti tutti uniti nelle sofferenze come nelle gioie. 

Attraverso la preghiera il nostro cuore si è aperto al prossimo. Abbiamo vicendevolmente portato il cartellone che ricordava tutti i nostri amici che erano rimasti a casa, quelli che non potevano unirsi a noi se non spiritualmente, ma si sentiva comunque la loro presenza perchè a loro volta pregavano affinché questo viaggio alla “casa della Mamma” portasse molto frutto.

piedi nudiLo Spirito Santo si è sentito fortissimo in mezzo a noi e ci ha dato segni grandi del suo amore. Alcuni hanno provato l’esperienza di entrare nel sonno dello spirito, di parlare in lingue e del dono delle lacrime. Quest’ultimo dono che in maniera più o meno forte ha attraversato tanti cuori permettendoci di condividere le sofferenze reciproche e talvolta di sentire anche quelle che procuriamo a Gesù quando siamo immersi nel peccato o ci lasciamo sopraffare dalle tentazioni.

Abbiamo avuto delle bellissime testimonianze di come sia possibile pregare in famiglia, di come l’amore di Dio abbia toccato i nostri cuori, di come si possa digiunare… Anche i “segni” più straordinari sono stati utili per rafforzare la nostra fede. Un ragazzo di nome Massimo si è unito a noi durante la salita al Krizevac e ci siamo sentiti come accompagnati da un angelo del paradiso.

L’incontro con Vicka e la sua preghiera ci hanno dato sensazioni fortissime e suor Cornelia ci ha affidato una preghiera speciale per tutte le donne che desiderano avere un bambino e non ci riescono. Si tratta della preghiera che suor Josipa recitava, prediligeva e distribuiva:

PREGHIERA DELLA FAMIGLIA DI GIOVANNI PAOLO II

Dio, dal quale proviene ogni paternità in cielo e in terra. padre che sei amore e Vita, fa che ogni famiglia umana sulla terra diventi, mediante il tuo Figlio, Gesù Cristo, “nato da Donna” e mediante lo Spirito Santo, sorgente di divina carità, un vero santuario della vita e dell’amore per le generazioni che sempre si podbrdo13rinnovano.

Fa che la tua grazia guidi i pensieri e le opere dei coniugi verso il bene delle loro famiglie e tutte le famiglie del mondo. Fa che l’amore, rafforzato dalla grazia del sacramento del Matrimonio, si dimostri più forte di ogni debolezza e di ogni crisi, attraverso le quali, a volte, passano le nostre famiglie.

Fa inoltre, te lo chiediamo per intercessione della Santa Famiglia di Nazareth, che la Chiesa in mezzo a tutte le nazioni della terra possa compiere fruttuosamente la sua missione nella famiglia e mediante la famiglia.

Tu che sei la Vita, la Verità e l’Amore, nell’unità del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Maria, Madre nostra, per mezzo della volontà del Padre io confido nel tuo amore materno e consacro al tuo cuore immacolato me stessa e tutti gli uomini di ogni tempo. Amen (Suor Josipa Kordic- Fondatrice delle sorelle missionarie della famiglia ferita – 30.01.1947/10.04.2003)

statua Medjugorje 2014A favore di questa preghiera abbiamo sentito la testimonianza di una mamma che non poteva avere figli, ma che ugualmente è stata investita di questa grazia e il papà reggeva sulle spalle una bambina bionda stupenda!

Abbiamo portato tutte le nostre pene e le intenzioni di tutti coloro che si erano affidati a noi, in particolare quelli che appartengono al nostro gruppo MARIA REGINA DELL’UNIVERSO, quindi anche tutti i lettori del nostro blog.

Sempre uniti nella preghiera… biscobreak.

(Tra pochi giorni ripartirò per Medjugorje vi chiedo di continuare ad accompagnarmi in questa che ritengo essere una missione molto impegnativa, ma ricca di grazie per tutti. Grazie ancora)

LO SPIRITO FILIPPINO

LO SPIRITO FILIPPINO

MEDJUGORJE – PASQUA 2014

podbrdoStupenda questa Pasqua a Medjugorje!! Quanto ho imparato da questi pellegrini Filippini! E quanti doni da “Mamma Mary” e da Gesù!

Eccomi tornata dopo un’esperienza favolosa! Siamo stati accompagnati dallo Spirito Santo per tutto il viaggio e un sacerdote Carismatico che celebrava messa alla Chiesa di Tihaljina, ci ha davvero commosso e riempito di doni e grazie.

Lo spirito dei pellegrini filippini è davvero eccezionale, l’umiltà e la gioia che mi hanno trasmesso non potrò mai descriverla a parole, insieme ad un grande spirito di adattamento son un esempio per tutti noi. Sono partita davvero molto stanca, erano diverse notti che dormivo pochissimo e temevo di non riuscire a trasmettere loro il vero spirito di Medjugorje, ma la Madonna ha spazzato via da tutti noi ogni stanchezza e ogni paura!

Temevo ci sarebbe stato difficile pregare visto che per Pasqua mi aspettavo tantissima gente, ma alla fine non è stato così. Sul Krizevac a causa del brutto tempo c’eravamo solo noi, e sotto una pioggia fortissima, che aveva addirittura creato un piccolo corso d’acqua, non ci siamo fermati fino a che non siamo arrivati in cima.

pasqua 2014 htlUn bimbo di 7 anni dopo essere sceso dalla famosa montagna con estrema facilità senza mai cadere, sotto lo sguardo stupito di tutti ha confessato che non era caduto perchè “Mamma Mary” lo teneva per mano.

Purtroppo non sono riuscita a seguire come avrei voluto con altrettanta assiduità anche il secondo pullman, composto non solo da filippini, ma anche da italiani. Devo però ammettere che quando ho avuto modo di pregare con loro sono stati bravissimi! Mi hanno aiutato tanto nel coinvolgere tutti nella preghiera. Si sono impegnati a pregare anche quelli non abituati a farlo e alcuni mi hanno confessato che qualcosa ha toccato il loro cuore.

pasqua 2014 bus 2

L’unica cosa che mi ha deluso un po’ è stato il trovare così tanti nuovi alberghi 4 stelle, lussuosi e pieni di ogni confort gestiti da gente del posto sui quali speculano imprenditori stranieri. Purtroppo dove c’è il Signore si sa che arriva anche il padrone di questo mondo, per questo non dovremmo voler andare in questi alberghi. 

Io mi impegnerò a portare almeno i miei pellegrini in famiglia, o presso pensioni del posto, gestiti da persone umili e semplici che ti fanno sentire il vero spirito di Medjugorje. Non si può andare in questo luogo per entrare in una “SPA”! Pellegrini esigete un vero pellegrinaggio, fatto di semplicità, di raccoglimento, spirito di aggregazione e adattamento, e davvero le grazie non mancheranno!

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Un abbraccio a tutti i miei pellegrini! Vi ho portati tutti con me, anche voi, lettori di Maria Regina dell’Universo, le vostre intenzioni e le vostre famiglie! Siete nel mio cuore sempre e ogni benedizione, ogni preghiera, ogni sacrificio è anche per tutti voi!!

Con affetto

biscobreak

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