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Letture di lunedì 11 settembre 2017

LETTURE DI LUNEDÌ

11 settembre 2017

XXIII Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…la sua mano fu guarita.
Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere …”

 

Madonna di Monte Bonicca

MADONNA DI MONTE BONICCA

11 settembre 1595 – L’11 settembre 1595 la Santa Vergine apparve agli abitanti di Campo Ligure e di Masone, due borghi della Valle Stura. Le due comunità erano divise da motivi politici e da inimicizie campanilistiche e da 4 secoli erano in aspra lotta.

S. Giovanni Gabriele PerboyreS. GIOVANNI GABRIELE PERBOYRE

sacerdote e martire (1802-1840) 11 settembre – Il governo cinese lo ha descritto come un “bandito”  giustamente messo a morte secondo le leggi, e ha proibito ogni Messa pubblica per commemorarlo. Ma Giovanni è stato semplicemente un uomo che non si è piegato davanti alla violenza umanaper perseguire le sue convinzioni religiose, e sembra che anche in Vaticano ci sia qualcuno che desidera venga ricordato. La storia e la video-storia.

Tu sei giusto, Signore, e sono retti i tuoi giudizi: agisci con il tuo servo secondo il tuo amore.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Padre, chi ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

Col 1,24 – 2,3 – Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

paolo e sila1

Fratelli, sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa. Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio verso di voi di portare a compimento la parola di Dio, il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi. A loro Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo alle genti: Cristo in voi, speranza della gloria.
È lui infatti che noi annunciamo, ammonendo ogni uomo e istruendo ciascuno con ogni sapienza, per rendere ogni uomo perfetto in Cristo. Per questo mi affatico e lotto, con la forza che viene da lui e che agisce in me con potenza.
Voglio infatti che sappiate quale dura lotta devo sostenere per voi, per quelli di Laodicèa e per tutti quelli che non mi hanno mai visto di persona, perché i loro cuori vengano consolati. E così, intimamente uniti nell’amore, essi siano arricchiti di una piena intelligenza per conoscere il mistero di Dio, che è Cristoin lui sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

preghiera16SALMO RESPONSORIALE

Sal.61

RITIn Dio è la mia salvezza e la mia gloria.

Solo in Dio riposa l’anima mia: da lui la mia speranza. Lui solo è mia roccia e mia salvezza, mia difesa: non potrò vacillare. RIT

Confida in lui, o popolo, in ogni tempo; davanti a lui aprite il vostro cuore: nostro rifugio è Dio. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore, e io le conosco ed esse mi seguono.

Alleluia.

VANGELO

Lc 6, 6-11 – Dal Vangelo secondo Luca

miracolo mano inariditaUn sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.
Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.
Ma essifuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Lo osservarono allo scopo di trovare un capo di accusa.

miracolo mano inaridita1E’ sabato (shabath!). Non si possono fare lavori per non disturbare la festa. Uno tra tanti precetti dei farisei… Ma c’è un uomo che ha bisogno dell’aiuto, ha bisogno del miracolo. Si può fare del bene di sabato? E’ questo che disturba la festa? O piuttosto l’indifferenza… Gesù non ha nessun dubbio. Anche se sa che è osservato dai farisei e il gesto che sta per compiere potrà risultare fatale. “Stendi la mano – egli lo fece ed era guarito”. Il sabato, secondo la concezione nuova di Gesù, va dedicato a fare il bene.Un’osservanza ritualistica ed esteriore non lo aveva compreso. Che cosa significa questo oggi per noi? Forse che dopo la messa di domenica possiamo ritornare a casa nostra, chiudere la porta di casa e non sapere più di tutto il mondo? O forse accendere la TV e dimenticare dei figli che stanno nell’altra camera o della madre anziana che, con ansia, da mesi aspetta di vedere i suoi nipotini…? C’è un’altra possibilità, l’ultima: il giorno del Signore non va forse dedicato alla carità fraterna in modo del tutto particolare? (Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

mano bimboPREGHIERA DELLA SERA

Padre che sei nei cieli, fa di noi un solo popolo in cammino verso la Tua gloria e fortifica i nostri cuori! In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Umili e gioiosi, ci consegniamo a Te nelle mani del Tuo Figlio Gesù. Egli è il nostro liberatore e con Te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
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