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Letture di Venerdì 25 agosto 2017

LETTURE DI VENERDÌ

25 agosto 2017

XX Settimana del Tempo Ordinario (Anno I)

“…«”Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente“ …”

rosario-paysandu1Nostra Signora del Rosario di Paysandú

Uruguay – 25 agosto – Grazie ai milioni di emigranti italiani, l’immagine della Madonna venerata in Italia venne portata anche all’estero.  E’ il caso dei migranti che si sono trasferiti a Paysandù, in Uruguay.

S. Luigi IXSan Luigi IX, re di Francia 3

Re di Francia (1214-1270) 25 agosto – Luigi IX, re di Francia, cercò di diventare il sovrano cristiano ideale. Si dice che avesse l’innocenza di un bambino che non gli impedì comunque di avventurarsi in terribili crociate. Fondatore della Sorbona, portava sotto gli abiti regali il cilicio. In briciole di luce la storia e la video-storia

S. Giuseppe Calasanzio e la Corona di dodici stelle

O Dio, nostra difesa, contempla il volto del tuo Cristo. Per me un giorno nel tuo tempio, è più che mille altrove.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio. Per Cristo nostro Signore. Amen

PRIMA LETTURA

Rt 1,1.3-6.14-16.22 – Dal libro di Rut

rut e noemi

Al tempo dei giudici, ci fu nel paese una carestia e un uomo, [chiamato Elimèlec,] con la moglie Noemi e i suoi due figli emigrò da Betlemme di Giuda nei campi di Moab. Poi Elimèlec, marito di Noemi, morì ed essa rimase con i suoi due figli. Questi sposarono donne moabite: una si chiamava Orpa e l’altra Rut. Abitarono in quel luogo per dieci anni. Poi morirono anche Maclon e Chilion, [figli di Noemi,] e la donna rimase senza i suoi due figli e senza il marito. Allora intraprese il cammino di ritorno dai campi di Moab con le sue nuore, perché nei campi di Moab aveva sentito dire che il Signore aveva visitato il suo popolo, dandogli pane. Orpa si accomiatò con un bacio da sua suocera, Rut invece non si staccò da lei. Noemi le disse: «Ecco, tua cognata è tornata dalla sua gente e dal suo dio; torna indietro anche tu, come tua cognata». Ma Rut replicò: «Non insistere con me che ti abbandoni e torni indietro senza di te, perché dove andrai tu, andrò anch’io, e dove ti fermerai, mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio». Così dunque tornò Noemi con Rut, la moabita, sua nuora, venuta dai campi di Moab. Esse arrivarono a Betlemme quando si cominciava a mietere l’orzo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.145

RITLoda il Signore, anima mia.

lodeBeato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe: la sua speranza è nel Signore suo Dio, che ha fatto il cielo e la terra, il mare e quanto contiene.  RIT

Egli rimane fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati. Il Signore libera i prigionieri.  RIT

Il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge i forestieri. RIT

Egli sostiene l’orfano e la vedova,ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre, il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Insegnami, Signore, i tuoi sentieri, guidami nella tua fedeltà e istruiscimi.

Alleluia.

VANGELO

Mt 22, 34-40 – Dal Vangelo secondo Matteo

INSEGNA - IL PRIMO COMANDAMENTOIn quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «”Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente“. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

Il primo dei comandamenti.

comandamenti

La frantumazione della Legge antica aveva fatto degenerare in uno sterile formalismo la religiosità del popolo d’Israele. Finalmente c’è qualcuno che cerca l’essenziale e vuole scoprire una gerarchia nella selva dei precetti: “Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?” L’interrogante non è mosso proprio da zelo autentico; è un dottore della Legge che ritiene ancora una volta di mettere in imbarazzo il Signore. La richiesta conserva comunque tutta la sua validità ed importanza. Gesù, sapendo di parlare con un fariseo, riprende un testo del Deuteronomio, dove è contenuta la Toràh, il cammino della vita. Secondo Gesù tutto s’incentra nell’appello all’amore a Dio e al prossimo: «”Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti  dipendono tutta la Legge e i Profeti». È un’anticipazione del comandamento nuovo che lo stesso Gesù scandirà e non solo a parole. Ci appaiono evidenti le motivazioni teologiche del comando del Signore: Dio è amore nella sua essenza, egli è il nostro creatore e Signore, ci ha creati per sé, per amore e ci ha quindi legati a sé con vincoli indissolubili da vivere, sperimentare e godere nel tempo e nell’eternità.

volto

Creatore e creatura, come genitore e figlio, istintivamente, salvo aberranti deviazioni, sono uniti dall’amore. Quando poi prendiamo coscienza che quell’amore si spinge fino all’immolazione, al dono della vita in una ineguagliabile passione, fino alla morte, il bisogno di ricambiare quell’immenso dono diventa urgenza insopprimibile. Facciamo un prodigioso passaggio dalla somiglianza connaturale, impressa in noi con la creazione, a quella soprannaturale scaturita dalla redenzione. Non siamo quindi più schivi ed estranei di Dio, ma figli ed eredi e come tali abbiamo l’onore e l’ardire di chiamarlo con l’appellativo di Padre. È poi normale che in lui ci scopriamo anche fratelli, essendo figli dell’unico Signore che sta nei cieli. Accomunàti dall’unica fede, amati dall’unico Padre, in cammino verso lui insieme come umanità e come Chiesa, la nostra fraternità non può non essere vissuta che nell’amore, in Dio, nostro Padre, Padre di tutti. Prendiamone coscienza e viviamo di conseguenza…(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

gesu sacerdote e papa perornx1PREGHIERA DELLA SERA

Dio, che continuamente susciti nella Chiesa pastori santi e sapienti, guidali e proteggili per il bene dei Tuoi figli e la Tua maggior glorificazione. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

 

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