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Letture di mercoledì 17 maggio 2017

LETTURE DI MERCOLEDÌ

17 maggio 2017

V Settimana del Tempo di Pasqua

“… Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me.…”

MADONNA DEL’ALTOMAREMadonna-dellAltomare-di-Andria

Adria (Puglia – Italia) Martedì di Pentecoste – Il culto della Madonna dell’Altomare risale circa al 1598, anno in cui si sarebbe verificato un miracolo ad una bimba caduta in un pozzo. All’interno del Santuario la “Pietà dell’Altomare” è stata dichiarata “patrimonio per una cultura della pace” dall’UNESCO.

San Pasquale Babylòn

B. Antonia MesinaMESINA

(1919-1935) 17 maggio – Sedicenne dell’Azione Cattolica, preferì su imitazione della sua beniamina santa Maria Goretti, morire in modo particolarmente cruento, piuttosto che perdere la sua purezza, e in questo riuscì, ma le furono trovate in corpo ben 74 ferite e il volto sfigurato. Il corpo sembra non subire alcuna corruzione. La storia, la video-storia e la preghiera.

NOVENA ALLA MADONNA DI CARAVAGGIO

Della tua lode sia piena la mia bocca, perché io possa cantare; esulteranno, a te cantando, le mie labbra. Alleluia.

PREGHIERA DEL MATTINO

O Dio, che salvi i peccatori e li rinnovi nella tua amicizia, volgi verso di te i nostri cuori: tu che ci hai liberato dalle tenebre con il dono della fede, non permettere che ci separiamo da te, luce di verità. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PRIMA LETTURA

At 15, 1-6 – Dagli Atti degli Apostoli

paolo e barnaba3In quei giorni, alcuni, venuti [ad Antiòchia] dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati». Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione. Essi dunque, provveduti del necessario dalla Chiesa, attraversarono la Fenìcia e la Samarìa, raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli. Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani, e riferirono quali grandi cose Dio aveva compiuto per mezzo loro. Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: «È necessario circonciderli e ordinare loro di osservare la legge di Mosè». Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.121

RIT: Andremo con gioia alla casa del Signore.

cantareQuale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore!». Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme! RIT

Gerusalemme è costruita come città unita e compatta. È là che salgono le tribù, le tribù del Signore. RIT

Là sono posti i troni del giudizio, i troni della casa di Davide. Chiedete pace per Gerusalemme: vivano sicuri quelli che ti amano. RIT

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Rimanete in me e io in voi, dice il Signore; chi rimane in me porta molto frutto.

Alleluia.

VANGELO

Gv 15, 1-8 – Dal Vangelo secondo Giovanni

viteIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

COMMENTO

La Chiesa attende il suo vino…

io-sono-la-viteLa natura ci viene incontro. Nella creazione che parla del suo creatore troviamo gli esempi per spiegare quello che è infinitamente più grande di noi. È il Signore stesso che invita a guardarci intorno per poterci guardare dentro con più chiarezza. La similitudine della vite e dei tralci non lascia spazio ad equivoci: noi da soli non portiamo frutto e il legame vitale tra noi e il Signore è costituito da una dolce e insostituibile dipendenza. La grazia trasforma tronchi insignificanti in sostegni ammirabili… le foglie di una vite rigogliosa nascondono le brutture di un legno consumato dalle intemperie e lo rendono gradevole agli sguardi di chi attende di nutrirsi di frutti sugosi e abbondanti. Se il tralcio non svolgesse più il ruolo assegnatogli, quei frutti verrebbero meno! “Rimanere” è un invito a perseverare, ad essere fedeli, perché la nostra vita abbia un significato. Essere fedeli alla vocazione a cui Dio ci ha chiamati, con il pensiero sempre rivolto a Lui, realizza in noi il desiderio del Signore, ovvero vivere con i suoi stessi sentimenti di bontà, di misericordia, di carità. È un invito a trovare posto nel suo cuore, in adorazione, ringraziamento, contrizione. Il Signore non ci nasconde che quei grappoli maturi saranno premuti, ma ci fa comprendere che il succo che ne uscirà sarà vino salutare per molte anime assetate di Verità, giustizia e di amore puro. È l’offerta di sé che la nostra Chiesa attende…(Preparato dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire)

PREGHIERA DELLA SERAvite1

O Padre, che continui ad agire sempre su di noi perchè siamo tralci innestati più intimamente alla vera vite del Tuo Cristo, fà che non ci sottraiamo mai alle purificazioni necessarie per una maggiore fecondità nel bene. In cambio Ti affidiamo, le gioie e le fatiche, le rinunce e gli atti di carità che siamo riusciti a fare in questo giorno e Ti ringraziamo con tutto il cuore per tutto quello che fai per noi e ci dai ogni giorno. Amen.

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