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Gilles Bouhours

Gilles Bouhours

Fanciullo, veggente (1944 – 1960) 26 febbraio

Gilles Bouhours non aveva ancora tre anni quando la Madonna gli apparve per la prima volta. Da questo incontro nacque tra Lei e lui un legame indissolubile di amore materno e filiale che durò per gli undici anni che seguirono.

Gilles è nato il 27 novembre 1944, festa della Medaglia Miracolosa in una famiglia del dipartimento di Mayenne. Cinque bambini sono nati dall’unione di Bouhours Gabriel, nato nel 1913, idraulico ferramenta, e Madeleine, nata nel 1911 a Cornilleau: Teresa (1937), Jean-Claude (1939), Gilles (1944), Marc (1947) e Michel (1951).

I genitori saranno costretti a spostarsi più volte a Bergerac (Dordogne, dove nacque Gilles) ad Arcachon, di Bouilhe-Preuil (Alti Pirenei) a Moissac (Tarn-et-Garonne) nel momento in cui alla madre di Gilles viene diagnosticata la poliomielite, in quanto le consigliano diversi trattamenti tra i quali bagni di sabbia calda. Dal 1953, la famiglia vive in Seilhan (Haute-Garonne), nella casa chiamata la “castagna”.

All’età di nove mesi, gli viene diagnosticata la meningite. I medici sono categorici: solo la preghiera può salvare il bambino.

Santa Teresa di Lisieux

Santa Teresa di Lisieux

Una suora dell’ordine delle Piccole sorelle dei poveri, grande amica di famiglia, chiede ai suoi genitori di mettere sotto il cuscino di Gilles due immagini, una di Santa Teresa del Bambino Gesù, accompagnato da una piccola reliquia (un pezzo di stoffa bianco) e padre Daniel Brottier (1876-1936), dei Santi Padri dello Spirito, un ex missionario in Africa e direttore degli orfani Apprendisti di Auteuil a Parigi.

Per tre notti non si ebbe alcun miglioramento e la quarta i genitori stavano sonnecchiando quando il respiro di Gilles sembrò normalizzarsi. La febbre era diminuita senza alcuna spiegazione e persino il pallore era svanito lasciando spazio ad sano rossore sulle guance.

Un particolare però attira l’attenzione dei genitori: mentre l’immagine del missionario era rimasta intatta, quella di Santa Teresina si era sgretolata, mentre la reliquia risultava ora libera dal suo involucro rosso che era letteralmente scomparso. Come ringraziamento decidono di andare in pellegrinaggio a Lisieux.”

Il 30 settembre 1947 la famiglia si trova a Bouhours Arcachon. Gilles ha due anni e dieci mesi, ed è un bambino apparentemente come tutti gli altri, eppure per la prima volta ebbe l’apparizione della Vergine Maria, nella quale gli chiede di andare ad Espis dove altri l’avevano vista. Il padre fa ricerche e trova questa località nei pressi di Moissac e decide di portarvi subito Gilles.

In effetti il 22 agosto 1946, Claudine e Nadine Combalbert mentre accudivano le oche nel bosco vicino ad Espis, avevano visto comparire all’improvviso una “signora vestita di nero” con un “abito con le margherite”. Il giorno successivo, anche un’altro bambino dice di averla vista. Mentre dal 31 agosto, un uomo sulla quarantina sosterrà anch’egli di avere visioni della Vergine: “Io sono l’Immacolata Concezione.

Iniziano i pellegrinaggi anche se il vescovo locale non crede alle apparizioni definendole illusioni. Il 4 maggio 1947, il prelato pubblica un ufficiale giudizio negativo, ed emette un provvedimento di sospensione a divinis per qualsiasi prete si rechi a Espis. Con il cambio del vescovo viene istituita una commissione d’inchiesta il 1 ° febbraio 1950 nella quale si definiscono le presunte apparizioni come allucinazioni.

Gabriel Bouhours, una volta raggiunto Espis, cominciò a fare domande per capire se le parole di suo figlio erano esatte e ne ebbe conferma la sera del 30 settembre 1947, quando tutti i bambini Gilles compreso, videro la Santa Vergine nelle sembianze della Madonna di Lourdes nel giardino di casa. “La Beata Vergine è in acqua. Taglia l’acqua con un bastone. Vedo due bastoni in aria.

Egli descrive Maria con un “tetto” a significare che Lei indossa un velo sul capo. Alla domanda sul significato dei “bastoni”: “Questo è il bastone”, ha ribattuto con il suo vocabolario di bambino, cercando di spiegare che in realtà si trattava di una croce! Poi si passa a descrivere un terribile “fumo giallo” che alzandosi nel cielo fa piangere la Vergine. E nella sua estrema semplicità Le offre il suo fazzolettino.

La freschezza e la semplicità dei dialoghi sono toccanti per tutti coloro che assistono alle apparizioni. In una di queste la Santa Vergine promette una fonte e chiede di pregare una decina del rosario per il Sacro Cuore.

In dicembre, vede una “grande croce” nel cielo e due giorni più tardi anche Santa Teresa di Lisieux gli appare mentre getta i suoi fiori. Seguirà un pellegrinaggio da parte di tutta la famiglia Bouhours a Lourdes. Il piccolo Gilles afferma che la sua Madonna è più bella di come appare nelle rappresentazioni a Lourdes e quando la Vergine gli appare versa lacrime di sangue e due giorni dopo lo bacia.  

Visto il parere contrario delle autorità su Espis la famiglia decide di rimanerne lontana, ma le apparizioni continuano anche nella loro casa, nella sua stanza e nel giardino. Egli descriverà una pioggia di croci.

Il 24 giugno 1949 , riferisce ai suoi genitori con singolare semplicità: “La Santa Vergine verrà a vedermi in giardino dopo la Domenica. Non oggi, non ha tempo!”  – Che cosa deve fare? –  Non la minestra, naturalmente! Lei mette fiori nel cielo. “

Con altrettanta semplicità il 13 ottobre, “rivela” la “lotta” condotta da Michele per il bene delle anime, descrivendo il male come una specie di lucertolone e l’acangelo come un uomo con le ali.

Il 13 dicembre, Maria affida un “segreto” a Gilles per il Papa.  Il 12 giugno fa la sua prima comunione in un clima di semplicità e di interiorità spirituale. Durante l’estate, Gilles continua a mietere apparizioni e locuzioni il 13 di ogni mese, con altri due visioni il 15 agosto.

Il 13 novembre 1949, la Vergine, dopo aver chiesto di pregare per tutti i malati, invita, “il piccolo Gilles”, a recarsi a Roma per vedere il Papa. A dicembre va da lui, ma non essendo solo non può fare come gli ha chiesto la Madonna. Le autorità però non sono a favore di queste apparizioni e gli viene negata l’udienza. La Madonna insiste e miracolosamente si aprono le porte del Vaticano per il piccolo messaggero.

Il 1° maggio 1950 il piccolo Gilles Bouhours affidò a Papa Pio XII il messaggio che la Vergine Maria gli aveva affidato: “La Sainte Vierge n’est pas morte, Elle est montée au Ciel en corps et en âme“. Sei mesi dopo il Pontefice proclamò infallibilmente il dogma dell’Assunzione al Cielo in anima e corpo della Beata Vergine Maria.

Dopo essere rimasto solo con il papa e liberato dal suo vincolo potè riferire a tutti il suo segreto.” La Santa Vergine non è morta; lei è salita al cielo con il suo corpo e la sua anima.

A quanto pare Pio XII, avrebbe chiesto a Dio durante l’Anno Santo del 1950 un “segno” che potesse illuminarlo sul dogma dell’Assunzione della Vergine. Non solo al papa ma a tutto il suo immediato entourage, fu chiaro che quello era il segno atteso, la rivelazione di un bambino.

Dal 1950 al 1958, Gilles continuerà a vedere la Madonna a intervalli regolari. Il 13 maggio 1950, disse: “il 13 giugno, devo avere un abito bianco. Camminerò a piedi nudi, come il bambino Gesù per la conversione dei peccatori. “Le immagini fotografiche hanno immortalato il momento.

Il 15 agosto 1958, la Vergine apparve per l’ultima volta. Il piccolo Gilles ritornò alla casa del Padre il 26 febbraio 1960.

Da allora, le testimonianze di grazie si sono moltiplicate. Tantissimi i casi di conversione.

Estratti da “Magazine cristiana”

Fonte: http://trinite.1.free.fr/enseignements/petit_gilles.htm

 

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