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LA VERGINE DI TUMEREMO

LA VERGINE DI TUMEREMO

Venezuela – 26 gennaio 1788

tumeremoIl 26 gennaio, 1788, i frati cappuccini catalani istituirono una missione di frontiera in Venezuela, contro la volontà del governatore, in una valle vicino al confine orientale. La città venne battezzata con il nome di Tumeremo, che significa serpente maculato in lingua indiana della Guyana…

La città di Tumeremo ha un soprannome, la porta a Savannah perché si trova vicino alle più grandi savane del Venezuela. Tumeremo è stata l’ultima città fondata dai cappuccini catalani, nonostante l’opposizione di Miguel Marmion, Governatore della Provincia di Guayana. Marmion riteneva che la creazione di missioni in un territorio di frontiera avrebbe facilitato anche la conquista straniera, il contrabbando e la pirateria, fenomeno che in quegli anni si stava già presentando con pirati e nemici degli spagnoli.

Tuttavia gli evangelizzatori cappuccini disobbedendo ai consigli del governatore con la scusa dell’allevamento di bestiame crearono un vero e proprio villaggio chiamandolo la “Villa de Españoles”, divenendo poco per volta una vera e propria città battezzata con il nome di Tumeremo, che significa serpente maculato in lingua indiana della Guyana.

TumeremoUfficialmente il fondatore fu frate Mariano Perafita, che intorno al 1880, si fece mandare oltre al materiale sacro anche le campane per la Chiesa, oltre alla statua di quella che sarebbe diventata la loro patrona, una statua di 4,5 m di Nostra Signora di Betlemme, raffigurante la Vergine con il Bambino in braccio.

 

A seguito di una serie di danni, la subì tre restauri, l’ultimo nel 1994 quando venne rimossa la mezzaluna sulla quale la Madonna si trovava originariamente. I restauratori videro che l’intonaco dellimmagine era diventato troppo fragile per essere portata in processione, così ne venne fatta una copia.

E’ questa che durante la festa annuale del 26 gennaio, viene portata trionfalmente per le vie della città, mentre l’originale rimane al suo posto sopra l’altare centrale della chiesa parrocchiale. I festeggiamenti durano più di una settimana e si concludono con la messa solenne, la processione, e la consacrazione alla Vergine.

tumeremo3Per i primi 30 anni il paese fu abitato solo dalla popolazione autoctona (416 abitanti) che vivevano di pesca, caccia e agricoltura, grazie alla grande fertilità della terra e della fauna selvatica.

Nel 1816 in seguito alla Guerra dell’Indipendenza, la Missione di “Nostra Signora di Betlemme”, vide diminuire notevolmente la sua comunità fin quando non si trasformò in una delle più importanti missioni grazie al generale Manuel Piar che ne fece il centro principale del paese e lo è ancora oggi.

Il periodo di maggior splendore si ebbe con la scoperta dell’oro che portò grande ricchezza alla città di Tumeremo. Mentre dopo la seconda guerra mondiale, lo sfruttamento delle miniere le aveva notevolmente impoverite portando buona parte della popolazione ad emigrare.

Fonti: http://www.wherewewalked.info/feasts/01-January/january_26.htmhttp://www.monografias.com/trabajos32/tumeremo/tumeremo.shtml#ixzz4WYqBfMyK

 

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